USO DI SOSTANZE E DISTURBO MENTALE

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1 Sofferenza, disagio, disturbi psichici e del comportamento di adolescenti e giovani: i servizi si confrontano Varese, 16 novembre 2011 USO DI SOSTANZE E DISTURBO MENTALE Marcello Diurni

2 RELAZIONE ANNUALE 2010 DELL'OSSERVATORIO EUROPEO DELLE DROGHE E TOSSICODIPENDENZE Cannabis: Prevalenza una tantum: almeno 75,5 milioni (il 22,5 % degli europei adulti). Consumo nell ultimo anno: circa 23 milioni di europei adulti (6,8 %). Consumo nell ultimo mese: circa 12,5 milioni di europei (3,7 %). Cocaina: Prevalenza una tantum: circa 14 milioni (il 4,1 % degli europei adulti). Consumo nell ultimo anno: 4 milioni di europei adulti (1,3 %). Consumo nell ultimo mese: circa 2 milioni (0,5 %). Ecstasy: Prevalenza una tantum: circa 11 milioni (il 3,3 % degli europei adulti). Consumo nell ultimo anno: circa 2,5 milioni (0,8 %). Anfetamine: Prevalenza una tantum: circa 12 milioni (il 3,7 % degli europei adulti). Consumo nell ultimo anno: circa 2 milioni (0,6 %).

3 RELAZIONE ANNUALE 2010 DELL'OSSERVATORIO EUROPEO DELLE DROGHE E TOSSICODIPENDENZE OPPIOIDI Consumatori problematici di oppioidi: stimati tra 1,2 e 1,5 milioni di europei. I decessiindotti dalla droga rappresentano il 4 % di tutti i decessi di cittadini europei tra i 15 e i 39 anni e sono per circa i tre quarti dei casi correlati al consumo di oppioidi. Sono la sostanza stupefacente principale in oltre il 50 % di tutte le richieste di trattamento per consumo di droga. Nel 2008 circa consumatori di oppioidi si sono sottoposti alla terapia sostitutiva Tra il 2002 e il 2007 il numero di utilizzatori di droghe da iniezione all interno della Comunità europea è diminuito in 10 Paesi sui 26 esaminati Austria, Repubblica Ceca, Estonia, Lettonia, Lituania, Romania e Slovacchia sono i Paesi con le maggiori percentuali di giovani tossicodipendenti al di sotto dei 25 anni.

4 IN ITALIA il numero complessivo dei consumatori di sostanze stupefacenti è sceso dai circa 4 milioni del 2008 ai circa 3 milioni del Su un campione di oltre 12 mila soggetti di età compresa tra 15 e 64 anni, l 1,29% ha dichiarato di aver assunto eroina almeno una volta nella vita, il 4,8% cocaina, il 22,4% cannabis, il 2,8% stimolanti, amfetamine ed ecstasy e l 1,9% allucinogeni. Tra gli studentièparticolarmente diffusa la tendenza al policonsumo, con una forte associazione soprattutto di alcol, cannabis e tabacco.

5 IN ITALIA Di contro il consumo di alcol è in aumento sia per quanto riguarda l assunzione quotidiana, sia per quanto riguarda le ubriacature: minore capacità di spesa minore percezione del rischio effetti fortemente psicoattivi Aumento percentuale dell assunzione quotidiana dal 2007 al 2010 pari al 18,2% e un incremento della percentuale delle ubriacature del 200%, con una prevalenza passata dall 1% del 2007 al 3% del 2010.

6 IN ITALIA I tossicodipendenti con bisogno di trattamento sono risultati essere circa 400 mila, di cui circa 216 mila per oppiacei (5,5 ogni mille residenti) e 178 mila per cocaina (4,5 ogni mille residenti). Le Regioni in cui il bisogno di questi trattamenti è più diffuso sono Liguria, Lombardia, Piemonte. L etàmedia degli utenti dei servizi si aggira intorno ai 30 anni, con un avvio più tardivo rispetto agli anni precedenti e anche rispetto alla media europea. Complessivamente nel 2009 le persone in trattamento ai Sert sonostate circa 168 mila, con una stabilizzazione degli utenti in trattamento per uso di eroina e un aumento degli utenti in trattamento per uso di cocaina.

7 INTERNET E SOSTANZE Negli ultimi anni si sta registrando un sempre piùmarcato spostamento dell offerta di commercializzazione delle sostanze illecite attraverso Internet: presenza di drugstore online Oltre a questo si è registrato lo sviluppo di specifici forum, blog, chatroom, social networkdedicati alla discussione sulle varie droghe, dove circolano informazioni e consigli circa il consumo e l acquisto di sostanze. Gli utenti si scambiano informazioni, consigli, indicazioni e varie istruzioni per l uso molto rapidamente e in maniera socializzata e socializzante.

8 LA DOPPIA DIAGNOSI Il termine doppia diagnosi non è ufficialmente riconosciuto nénei DSM nénegli ICD. Sebbene utilizzando i sistemi diagnostici sia tutt altro che raro formulare per lo stesso paziente più di una diagnosi, nell uso americano corrente doppia diagnosi è diventato sinonimo della compresenza di disturbi psichiatrici e da uso di sostanze.

9 LA DOPPIA DIAGNOSI La varietà dei quadri clinici è massima: è data dalle combinazioni possibili fra i sintomi dovuti alle varie malattie psichiatriche e i sintomi dovuti all uso di sostanze. Non esiste quindi un tipico paziente con doppia diagnosi.

10 LA DOPPIA DIAGNOSI I disturbi indotti da sostanze si presentano con sintomi che assomigliano ai disturbi mentali non indotti da sostanze Questo costituisce un importante e spesso difficile problema di diagnosi differenziale

11 LA DOPPIA DIAGNOSI Gravano sulle ricerche epidemiologiche le problematiche di base relative alla definizione nosologica: Valutazione dei costi Organizzazione dei servizi

12 LA DOPPIA DIAGNOSI Disturbi di personalità: DD o substrato su cui il Disturbo da Uso di sostanze si sviluppa? Il 60-90% dei pazienti tossicodipendenti ha un disturbo sull asse II L effetto trasformativo della sostanza fa funzionare il paziente come se avesse una organizzazione patologica di personalità.

13 EPIDEMIOLOGIA Incidenza della tossicodipendenza nei pazienti psichiatrici: 50 % (dal 20 al 65 % nella schizofrenia; 56 % nei disturbi bipolari) Il 37% degli alcolisti e il 53% dei tossicodipendenti hanno una disabilità psichiatrica I cocainomani presentano il più alto tasso di comorbidità psichiatrica.

14 MALATTIE MENTALI E TOSSICODIPENDENZA TIPO 1 Disordine mentale primario con tossicodipendenza secondaria: tentativo di autoterapia effetto doping

15 MALATTIE MENTALI E TOSSICODIPENDENZA TIPO 2 Tossicodipendenza primaria con disturbo mentale secondario: intossicazione acuta sindrome astinenziale uso cronico

16 MALATTIE MENTALI E TOSSICODIPENDENZA TIPO 3 Disturbo mentale associato a tossicodipendenza Osservazione di periodi distinti in cui compare solo uno dei due problemi

17 MALATTIE MENTALI E TOSSICODIPENDENZA TIPO 1 Condizioni psichiatriche croniche Disturbi Psicotici Disturbi dell Umore Disturbi di Personalità Disturbi d Ansia

18 MALATTIE MENTALI E TOSSICODIPENDENZA TIPO 2 Condizioni psichiatriche acute Disturbi Psicotici Acuti Episodi di scompenso acuto di Disturbi dell Umore Disturbi Psico-Organici Stati di Deterioramento Cognitivo

19 PSICHIATRIA E TOSSICODIPENDENZA Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura: dalla consulenza in P.S. al ricovero Centro Psico-sociale: dalla consulenza alla presa in carico ComunitàTerapeutiche: la presa in carico riabilitativa

20 OSPEDALE GENERALE: PRONTO SOCCORSO Diagnosi orientativa generale mediante osservazione clinica: problemi relativi al drug test Tempi rapidi di intervento Obiettivo: stabilizzazione del quadro clinico ed eventuale invio nel reparto appropriato

21 OSPEDALE GENERALE: PRONTO SOCCORSO Diagnosi differenziale: Intervento farmacologico Luogo di trattamento (rapide fluttuazioni della sintomatologia) Invio al servizio di competenza per presa in carico

22 PRONTO SOCCORSO Diagnosi differenziale: Psicosi Acute Eccitamento Maniacale Quadri depressivi Disturbi d ansia (attacchi di panico)

23 PRONTO SOCCORSO 1) Psicosi acute Valutazione delle possibili cause esogene sulla base della sintomatologia: Astinenza da alcool: tremori, ipertermia, tachiaritmia, ecc. Psicosi da sostanze (stimolanti, allucinogeni, cannabinoidi): sintomi di marca paranoidea, di eccitamento e allucinatori.

24 PRONTO SOCCORSO 2) Mania Sintomi che mimano un quadro maniacale si possono riscontrare nelle intossicazioni da cocaina.

25 PRONTO SOCCORSO 3) Depressione Sintomi depressivi si possono riscontrare nell astinenza da cocaina soprattutto quando il consumo è stato massiccio.

26 PRONTO SOCCORSO 4) Disturbi d ansia Attacchi di panico vengono scatenati ed esacerbati in molte condizioni esotossiche: intossicazione alcolica, da cocaina e da cannabinoidi.

27 SETTING PSICHIATRICI SPDC Servizi Ambulatoriali (CPS) Comunità terapeutiche

28 SETTING PSICHIATRICI 1) SPDC Stabilizzazione di situazioni provenienti dal PS Necessità di accertamenti diagnostici supplementari Situazioni di tipo sociale

29 SETTING PSICHIATRICI 2) CPS Difficoltà: visite sporadiche, tendenza a non parlare del problema, diagnosi che si modifica nel tempo (Tipo 2) Effetto patoplastico delle sostanze e resistenza ai trattamenti psicofarmacologici (Tipo 1) Necessaria una continua interazione CPS-SerT

30 SETTING PSICHIATRICI 3) Comunità terapeutiche Comunità Psichiatriche: incremento di pazienti che consumano sostanze Comunità per tossicodipendenti: incremento di pazienti che presentano patologie psichiatriche Comunità a doppia diagnosi: pazienti psichiatrici molto gravi o pazienti tossicomani con ripetuti fallimenti comunitari

31 EFFETTI DELL USO DI SOSTANZE SUI PAZIENTI PSICHIATRICI Scarsa aderenza al trattamento Inefficacia neurolettici Aumento delle recidive e delle ospedalizzazioni Aumento della depressione e del suicidio Problemi legali Frequente ricorso ai servizi di emergenza Comportamenti aggressivi Instabilità abitativa Aumento dei casi di malattie infettive (HIV, epatiti) A livello familiare reazioni di segno opposto

32 TRATTAMENTO Sequenziale (disturbo psicopatologico che non compromette eccessivamente lo stato mentale oppure forme lievimoderate di abuso di sostanze) Parallelo (disturbo schizofrenico o dell umore stabilizzato condizione tossicomanica stabile) Integrato (forme acute e subacute di disturbi psichiatrici maggiori e forme di dipendenza non stabilizzata)

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