Infortunistica Stradale: rilievo degli incidenti con lesioni a cura del Colonnello Salvatore Monserrati Presidente A.N.C.U.P.M. Regione Basilicata -

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Infortunistica Stradale: rilievo degli incidenti con lesioni a cura del Colonnello Salvatore Monserrati Presidente A.N.C.U.P.M. Regione Basilicata -"

Transcript

1 ISTITUTO FRANCESCO SAVERIO NITTI AGENZIA REGIONALE PER LO SVILUPPO DELLE RISORSE AMMINISTRATIVE ED ORGANIZZATIVE REGIONE BASILICATA UFFICIO AUTONOMIE LOCALI POTENZA Infortunistica Stradale: rilievo degli incidenti con lesioni a cura del Colonnello Salvatore Monserrati Presidente A.N.C.U.P.M. Regione Basilicata - Seminario Laboratorio Le modifiche alle norme sulla Circolazione Stradale Centro Sociale Rione Malvaccaro - POTENZA - 7, 8 e 9 novembre 2006 INTERVENTO SUL LUOGO DEL SINISTRO E REDAZIONE DELLA RELATIVA ANNOTAZIONE DI INCIDENTE STRADALE Nell ambito delle molteplici competenze cui è deputata ad adempiere la Polizia municipale è compreso anche l espletamento dei servizi di polizia stradale nell ambito del territorio di competenza, secondo quanto previsto dall art. 12 del D. Lgs. 30 aprile 1992, n 285 (cd. Nuovo Codice della Strada). Fa parte, fra le altre cose, dei servizi di polizia stradale la rilevazione degli incidenti stradali ed è su questo argomento che ci vorremmo soffermare brevemente, non avendo la pretesa però di essere esaustivi dell argomento stesso. Avuta notizia del sinistro, il personale assegnato al nucleo di infortunistica stradale, settore specialistico della Polizia municipale, deve portarsi sul posto segnalato nel più breve tempo possibile, poiché una qualsiasi perdita di tempo potrebbe influire negativamente sulla possibilità di organizzare eventuali soccorsi agli infortunati; inoltre, la tempestività è dettata sia dalla necessità di acquisire fonti di prova, che altrimenti andrebbero disperse, sia dall esigenza di attuare i provvedimenti per la sicurezza della circolazione.

2 La condotta di marcia degli agenti chiamati all intervento deve essere celere, ma improntata al massimo rispetto delle norme che regolano la circolazione veicolare e pedonale, al fine di evitare che derivino incidenti magari più gravi di quello in atto. Giunti sul posto dell incidente, bisogna posizionare il veicolo di servizio in modo da non causare intralcio e pericolo alla sicurezza della circolazione, provvedendo immediatamente a soccorrere gli infortunati, se sono ancora sul luogo dell incidente. Successivamente bisogna espletare le operazioni di seguito elencate: circoscrivere il campo del sinistro con cartelli, segnaletica mobile ed eventuali transenne; se si tratta di un incidente con danni alle sole cose, ai sensi dell art. 189 comma 3 del C. d. S., bisogna eseguire con assoluta urgenza gli eventuali rilievi tecnici necessari per risalire alle modalità dell incidente e subito dopo bisogna disporre l immediata rimozione di ogni intralcio alla circolazione veicolare e pedonale; identificare le persone coinvolte nel sinistro (conducenti ed eventuali passeggeri), nonché gli eventuali testi, ricordando che, ai sensi dell art. 349 del c.p.p., in caso di rifiuto a farsi identificare ovvero nel caso di false generalità può essere disposto il c.d. fermo di identificazione da parte della polizia giudiziaria; rilevamento tecnico del sinistro con stesura del relativo verbale di accertamenti urgenti sullo stato dei luoghi e delle cose, ai sensi dell art. 354 comma 2 del c.p.p.(in ordine agli accertamenti da esperire sul luogo dell incidente l art. 354 del c.p.p. demanda agli ufficiali di p.g. la competenza in materia: tuttavia, in virtù dell art. 113 delle disposizioni di attuazione del prefato Codice, i rilievi possono essere compiuti anche dagli agenti di polizia giudiziaria, qualora ci si trovi di fronte a casi di particolare necessità ed urgenza); redazione del verbale di dichiarazioni spontanee rese dall indagato(è utile ricordare al personale operante che può capitare anche il caso tipico di incidente stradale tra due autoveicoli ove entrambi i conducenti abbiano riportato lesioni personali: in tal caso i conducenti medesimi assumeranno contemporaneamente la qualifica di indagato e di persona offesa del reato), ai sensi dell art. 350, comma 7 del c.p.p.(il conducente/indagato ha solo la facoltà e non l obbligo di rendere spontanee dichiarazioni, senza che queste possano essere indotte da domande o altre sollecitazioni), a cura del personale di polizia municipale intervenuto; redazione del verbale di sommarie informazioni assunte, ai sensi dell art. 351 del c.p.p., da persone in grado di riferire circostanze utili ai fini delle indagini, tenendo presente che il testimone è tenuto a rilasciare le predette sommarie informazioni richiestegli dalla polizia giudiziaria intervenuta; sequestro dei veicoli coinvolti nel caso di incidente mortale (secondo le linee guida dettate dalla Procura della Repubblica competente per territorio), ai sensi dell art. 354 del c.p.p.; è importante evidenziare che nei casi di particolare urgenza o di necessità (tra cui vi rientra anche l assenza di ufficiali di p.g.) il sequestro può essere effettuato anche dagli agenti di polizia giudiziaria, ai sensi di quanto disposto dall art. 113 delle norme di attuazione, coordinamento e transitorie del Codice di procedura penale; acquisizione sul luogo dell incidente o nell immediatezza del fatto di notizie utili ai fini dell immediata prosecuzione delle indagini da parte delle persone nei cui confronti vengono svolte le indagini; è utile ricordare che, ai sensi dell art. 350, commi 5 e 6 del c.p.p., queste notizie possono essere assunte anche senza la presenza del difensore ed anche se l indagato si trovi in stato di arresto in flagranza, tuttavia dette notizie non possono essere oggetto di alcuna documentazione e/o utilizzazione; è buona norma che nell immediatezza dell intervento sul luogo del sinistro vengano contestate e verbalizzate tutte le violazioni che non lasciano dubbi interpretativi: mancata revisione periodica, il mancato possesso dei documenti di circolazione e di guida, ecc., compreso le infrazioni previste dalle norme di comportamento (titolo quinto), accertate in

3 modo chiaro ed inequivoco sulla base di elementi certi, cioè debbono emergere da circostanze concrete e permanenti; inoltre, per ragioni di opportunità, anche al fine di evitare l inasprimento dello stato d animo delle persone coinvolte nel sinistro, contestare presso l Ufficio del nucleo di infortunistica stradale le altre infrazioni in particolare quelle previste dal prefato titolo quinto che necessitano di un maggiore approfondimento di valutazione dei dati acquisiti e raccolti sul campo dell incidente. I limiti temporali entro i quali va contestata la violazione dell illecito amministrativo non decorrono necessariamente dalla data di commissione della stessa ma devono ritenersi collegati all esito del procedimento di accertamento la cui durata va valutata sulla base della complessività delle indagini da effettuare. In concreto, la contestazione delle violazioni alle norme di comportamento del vigente Codice della Strada potrà essere effettuata anche a distanza di qualche giorno o addirittura di una settimana (dipende dalla complessità dell indagine da esperire), invitando il trasgressore presso il predetto ufficio e contestandogli in modo chiaro l addebito, specificando la condotta commissiva od omissiva da questi tenuta durante lo svolgersi dell evento, per poi consacrare il tutto in un verbale di accertata violazione, avendo cura di specificare la data, il luogo e l ora in cui è avvenuto il sinistro stradale e la data, il luogo e l ora in cui si procede alla contestazione dell infrazione, dando così la possibilità al trasgressore di inserire anche le proprie dichiarazioni. Un ultima considerazione, se la violazione si accerta a carico di un minorenne, la contestazione dovrà essere fatta a colui che esercita nei suoi confronti la patria potestà o sorveglianza, stante l impossibilità per il minore degli anni diciotto, di essere assoggettato a sanzione amministrativa. Di quanto svolto va redatta dettagliata annotazione, seguendo lo schema di seguito riportato, da inviare a chi di competenza a seconda che si tratti di incidente con danni alle sole cose oppure con lesioni a persone. 1) I N T R O D U Z I O N E Lo scrivente, in servizio di pattuglia con autoradio... alle ore... veniva inviato dall operatore addetto alla centrale radio del Comando di Polizia municipale in via..., all intersezione con la via... (oppure all altezza del civico numero...), per incidente stradale. 2) I N T E R V E N T O Giuntovi dopo... minuti (presumibilmente a... minuti dall incidente), apprendeva e constatava che in detta località le autovetture: (marca tipo targa) e (marca tipo targa), indicate in frontespizio quali veicoli A e B, erano venute a collisione. - Oppure: l autocarro (marca tipo targa) e l autovettura (marca tipo targa), erano venuti a collisione; - oppure: l autovettura... aveva investito un pedone di sesso... dell apparente età di anni.... 3) O P E R A T O V E R S O I F E R I T I Nell evolversi del sinistro entrambi i conducenti il passeggero signor... (meglio in apposito spazio generalizzato), seduto... (specificare il posto occupato sul veicolo) il pedone, successivamente identificato per..., avevano riportato lesioni; per tale motivo erano già stati trasportati al pronto soccorso del locale Ospedale S. Carlo, tramite un autolettiga della Croce... inviata in luogo dalla menzionata centrale radio o richiesta in luogo da cittadini. - Oppure: l infortunato, che lamentava contusioni alla fronte e presentava delle ferite alla mano destra, veniva invitato ad un posto di pronto soccorso, ma questi rifiutava riservandosi di farsi visitare in un secondo tempo (in questi casi specificare sempre le lesioni visibili riportate, ovvero lamentate); - oppure: l infortunato giaceva al suolo al posto di guida sul sedile posteriore destro e veniva soccorso dallo scrivente che procedeva... N.B.: Alla presenza di incidente stradale

4 mortale avvisare al più presto possibile un ufficiale della p.m. in servizio e reperire quanto prima un sanitario per la constatazione del decesso ed il rilascio della relativa certificazione. - Caso d incidente senza feriti: I conducenti dei citati veicoli affermavano che il sinistro non aveva causato danni fisici alle persone. 4) P O S I Z I O N E D I Q U I E T E D E I V E I C O L I Il veicolo A era stato rimosso dalla posizione di quiete assunta durante la fase terminale dell evento, mentre quello B era stato lasciato in posizione statica finale, così localizzato: Esempio n 1: parallelo all asse della carreggiata della via..., con la parte anteriore rivolta verso via... ed a metri... oltre il palo dell illuminazione pubblica segnato col numero... (oppure oltre il termine di un passo carrabile o a metri... prima o dopo un intersezione), mentre il fianco destro distava metri... dal cordolo del marciapiedi sito alla sua destra. Esempio n 2: considerata la via... nella direzione di marcia centro città-periferia, il veicolo B, era disposto leggermente in obliquo verso destra rispetto l asse della carreggiata, con la parte anteriore rivolta verso la periferia ed immesso per metri... nella zona di intersezione, nonché con l estremità anteriore e posteriore del fianco destro rispettivamente a metri... ed a metri... dall allineamento del cordolo del marciapiedi di destra; il veicolo A era posizionato con l estremità anteriore, rivolta verso il centro città, a metri... oltre la zona di intersezione e con il fianco destro distava dal proseguimento ideale del citato cordolo rispettivamente: metri... nella parte posteriore e metri... in quella anteriore. N.B.: La localizzazione dei veicoli in forma descrittiva deve effettuarsi SOLAMENTE nel caso in cui non siano richiesti i rilievi tecnici. In quest ultima ipotesi si dovrà scrivere:... i veicoli si trovano ancora nella posizione di quiete, quale risulta dai rilievi tecnici all uopo effettuati. 5) D I C H I A R A Z I O N I D E L L E P A R T I E D E I T E S T I O C U L A R I A) S. F. Interpellate in merito alla dinamica dell incidente le parti, nonché i testi oculari dichiaravano: - il conducente del veicolo A... (in prima persona) il conducente del veicolo B... - il teste oculare, signor... Nella dichiarazione di quest ultimo deve risultare la posizione in cui si trovava al momento dell evento. Nel caso di dichiarazione sottoscritta:... le parti rilasciavano, su fogli separati, le dichiarazioni sottoscritte che si riportano integralmente, i cui originali trovansi presso l Archivio del Comando di Polizia municipale. In luogo non venivano reperiti testi oculari, né le parti fornivano nominativi di eventuali testi allontanatisi. B) C. F. Il conducente del veicolo A, in merito alla dinamica dell incidente rilasciava spontaneamente, su apposito verbale sottoscritto dallo stesso e dal verbalizzante, la dichiarazione qui di seguito riportata integralmente, il cui atto in originale viene accluso alla presente relazione d incidente stradale. - il conducente del veicolo A (signor...)...copiare la dichiarazione.... Il signor... (in apposito spazio meglio generalizzato), qualificatosi testimone oculare e quindi in grado di fornire circostanze utili ai fini delle indagini, rilasciava sommarie informazioni, assunte su apposito verbale sottoscritto dallo stesso e dai verbalizzanti, che vengono qui avanti integralmente trascritte ed il cui atto in originale viene allegato anch esso alla presente relazione.

5 Il teste oculare, signor......copiare la sommaria informazione.... 6) T R A C C E A L S U O L O 6.1) T R A C C E D I F R E N A T A Per quanto concerne le tracce di frenata è necessario specificare: a) andamento: ossia se rettilineo, obliquo verso sinistra o destra, curvilineo (tenendo in ogni caso conto della localizzazione iniziale e terminale rispetto ad un punto di riferimento fisso: cordolo del marciapiede, stabile, ecc), continuo o discontinuo; b) forma:larga, stretta, ecc.; c) intensità: molto marcata, media o leggera. Ovvero crescente, decrescente o a intensità costante. Esempio descrizione Sulla platea stradale, lasciate dagli pneumatici del veicolo B, erano visibili tracce di frenata marcate e continue, ad intensità costante, della lunghezza complessiva di metri 12,50, terminanti a metri 1,70 dopo il punto di collisione. Nel tratto iniziale, fino a quest ultimo punto, esse erano parallele all asse della carreggiata e quella di destra distava metri 1,10 dal cordolo del marciapiede di destra in considerazione del senso di marcia del veicolo; nel tratto successivo obliquavano verso destra e terminavano in corrispondenza della superficie di appoggio degli pneumatici anteriori del veicolo nella posizione statica finale. 6.2) T R A C C E D I S C A R R O C C I O Per quanto concerne le tracce di scarroccio è necessario specificare: a) parti del veicolo che le hanno provocate (pneumatici, parti metalliche o altro); b) andamento: rettilineo, obliquo verso destra o verso sinistra, curvilineo (specificando origine e fine in relazione ad un punto di riferimento fisso), continuo o discontinuo; c) forma: larga, stretta, ecc.; d) intensità: marcata, media, leggera. Ovvero crescente, decrescente o ad intensità costante. Esempio di descrizione: Sulla platea stradale erano presenti, in prosecuzione delle tracce i frenata sopra descritte, due tracce di scarroccio, di forma larga (circa 15 cm) e marcata intensità, lasciate dai pneumatici del veicolo... ad andamento rettilineo e ruotate, rispetto alla linea ideale di prosecuzione delle frenate, di circa... gradi verso il marciapiede lato destro, secondo il senso di marcia dello stesso veicolo, della lunghezza di circa mt. 2,30, quella di destra e mt. 2,70 quella di sinistra. 6.3) T R A C C E D I S C A L F I T T U R E Anche per le tracce di scalfitture, come per quelle di scarroccio, occorre descrivere da quali parti del veicolo sono state prodotte, l andamento, la forma e l intensità. Esempio di descrizione: sulla platea stradale era presente una scalfittura nell asfalto ad andamento discontinuo della lunghezza totale di mt. 6,00 circa in alcuni tratti molto profonda (oltre un centimetro) anche se di limitata larghezza (all incirca un centimetro), avente origine pressoché al centro della corsia di marcia di pertinenza del veicolo... e terminante al di sotto dello stesso veicolo in posizione di quiete e precisamente a livello della parte sporgente destra del cavalletto centrale ancora infissa nell asfalto. 6.4) P A R T I S T A C C A T E S I D A I V E I C O L I C O I N V O L T I Per le parti dei veicoli coinvolti nel sinistro, staccatesi dagli stessi a seguito dell urto e sparse al suolo è necessario risalire a quale dei veicoli appartengono, se la loro posizione al suolo è quella assunta in conseguenza dello staccarsi e successiva caduta oppure se sono state spostate, magari a seguito del passaggio di altri veicoli. Esempio di descrizione:

6 al suolo, in corrispondenza della parte anteriore sinistra del veicolo..., erano presenti frammenti di vetro staccatisi dal gruppo ottico anteriore sinistro, rotto a seguito dell impatto, dello stesso veicolo e racchiudibili in un area di forma pressoché circolare del diametro di circa mt. 0, ) A L T R E T R A C C E Altre tracce rinvenibili al suolo sul luogo del sinistro possono essere terriccio staccatosi dalle sottostrutture dei veicoli a seguito dell impatto, chiazze di olio, liquido di raffreddamento, carburante, sangue ecc. Anche per queste tracce occorre effettuare una loro descrizione in merito alla forma, alla loro localizzazione, sempre rispetto a dei punti fissi, da quali veicoli o persone coinvolte provengono. Esempio di descrizione: al di sotto della parte anteriore del veicolo... in posizione di quiete, era presente sull asfalto una grossa chiazza di liquido di raffreddamento e olio, perso dalle sottostrutture dello stesso veicolo, di forma ellissoidale avente l asse maggiore, perpendicolare all asse stradale, di circa 2,50 metri e quello minore di circa 1,20 metri. Posteriormente allo stesso veicolo..., al di sotto della parte centrale del paraurti, era presente del terriccio staccatosi dalle sottostrutture del veicolo sopra citato a seguito dell impatto, racchiudibile in un area di forma circolare del diametro di circa cm ) L O C A L I Z Z A Z I O N E D E L P U N T O D I C O L L I S I O N E Dal riscontro degli elementi oggettivi costituiti dalle suddescritte tracce di frenata, nonché da... (descrivere tutti gli elementi che vengono eventualmente reperiti in luogo al fine di localizzare il punto di collisione )...: a) tracce di scarrocciamento lasciate dal veicolo... ; b) frammenti di vetro del faro, del parabrezza, ecc., appartenenti al veicolo... ; c) frammenti di terriccio staccatosi dalle sottostrutture dei veicoli a seguito dell impatto; d) tracce di strisciature del veicolo... (specie quando trattasi di ciclomotore, motociclo) incise sul manto stradale dalle strutture sporgenti del fianco... a seguito del suo ribaltamento....il punto di collisione veniva localizzato nella zona di intersezione ove, nella fase culminante dell evento, relativamente alle parti venute a contatto, il veicolo A si era immesso per metri... e quello B per metri.... N.B.: La descrizione del p.u. va fatto solo in assenza dei rilievi tecnici. 8) I N V E S T I M E N T O D I P E D O N E In caso di investimento di pedone, è importante specificare: a) l inoltro dello stesso sulla carreggiata, menzionando la larghezza di questa ultima, e il senso del suo attraversamento rispetto a quello del veicolo (da destra verso sinistra o viceversa); b) se utilizzava o meno l attraversamento pedonale (in questa seconda ipotesi specificare dove ed a quanti metri questo è tracciato rispetto al punto d investimento determinato); Esempio riferito ai punti a e b: Dal riscontro... il punto d investimento veniva localizzato sulla semicarreggiata lato stabili numeri pari della via..., a metri 10,50 dopo l attraversamento pedonale tracciato al termine dell intersezione con via....da tale localizzazione è emerso che il pedone, attraversando da destra sinistra rispetto il senso di marcia del veicolo..., nella fase culminante dell evento si era inoltrato per metri 3,50 sulla carreggiata che, in quel punto, misura metri 8,00 in larghezza. c) se il pedone è sbucato tra le macchine in sosta (localizzare la posizione di detti veicoli anche in planimetria rilevando le rispettive targhe specificandone il tipo); d) in caso di pioggia accertare se il pedone faceva uso o meno dell ombrello o di altro oggetto;

7 e) descrivere il tipo di illuminazione ed il colore degli abiti indossati dall investito (solo se l investimento è avvenuto in ore serali/notturne). Esempio: in luogo l illuminazione pubblica, realizzate con lampade sostenute da pali a bracci convergenti verso il centro della carreggiata (o da rete aerea), è da ritenersi sufficiente secondo quanto previsto dall art. 153 del vigente Codice della Strada. f) ispezione sul veicolo:... da un controllo effettuato sul veicolo investitore, è risultato che lo stesso non presentava danni visibili attribuibili all accaduto; tuttavia, sul cofano (o altra parte), la cui superficie era uniformemente ricoperta da un leggero strato di polvere, apparivano evidenti segni di spolveramento, certamente prodotte dal contatto (mano, arto o altra parte del corpo) dell investito. 9) E V E N T U A L E D E S C R I Z I O N E D E L C A M P O D E L S I N I S T R O È indispensabile fare apparire nel corpo della relazione le caratteristiche della strada e i suoi elementi (segnaletica), ecc.) e quanto altro si ritiene utile a formare un quadro più completo della situazione oggettiva del campo del sinistro. Esempi:... in quel tratto la strada forma una curva a destra o sinistra, rispetto il senso di marcia del veicolo... ;... al momento del sinistro nella zona dell incidente imperversava un violento temporale o persisteva una fitta nebbia che riduceva la visibilità a circa metri... ;... entrambe le vie interessate all incidente sono disposte a senso unico di marcia ed allo sblocco di via... è installato il segnale di fermarsi e dare precedenza, integrato dalla relativa segnaletica orizzontale. Eventuale controllo impianto semaforico Si rende noto che durante la permanenza in luogo dello scrivente l impianto semaforico in menzione ha sempre funzionato regolarmente: di ciò prendevano cognizione le parti coinvolte. Oppure: in caso di riscontrate anomalie, specificarne la natura. 10) R I L I E V I F O T O P L A N I M E T R I C I Sul posto dell incidente, sulla scorta degli elementi oggettivi riscontrati, nonché sulla base delle dichiarazioni ed indicazioni dei conducenti e dei testi oculari, previa stesura del relativo verbale sottoscritto dalle parti interessate e dal verbalizzante, venivano effettuati i rilievi fotoplanimetrici concernenti: a) provenienza e direzione di marcia dei veicoli (o del veicolo e del pedone se trattasi di investimento); b) il punto di collisione o di investimento; c) la posizione di quiete dei veicoli; d) le tracce di frenata lasciate dagli pneumatici del veicolo...; e) le chiazze di sangue, olio, acqua del radiatore, gruppo di cocci di cristallo, frammenti di terriccio o altro, parti di veicolo staccatisi, parabrezza o altro; f) l area interessata al sinistro con riportata la relativa segnaletica verticale ed orizzontale ivi installata e/o tracciata. Gli elementi di cui al punto e) dovranno essere circoscritti possibilmente in una figura geometrica regolare: cerchio, quadrato, rettangolo o triangolo, specificando il diametro nel primo caso e la lunghezza dei lati negli altri. Queste figure debbono essere riportate anche in planimetria: il cerchio localizzandone il centro; le altre localizzandone i vertici. Al termine della descrizione dei rilievi inserire la seguente frase:... il verbale dei rilievi di cui sopra viene allegato all originale della presente relazione d incidente stradale. Oppure:... I rilievi tecnici di cui sopra, sviluppati in planimetria successivamente presso l Ufficio Infortunistica stradale del Comando scrivente, unitamente ai rilievi fotografici, vengono acclusi alla presente relazione d incidente stradale.

8 N.B.: Se l incidente è avvenuto in corrispondenza di una intersezione è opportuno che l operatore scatti i primi quattro fotogrammi dai quattro bracci d incrocio che adducono al medesimo, mettendosi al centro della carreggiata e puntando l obiettivo verso il centro dell intersezione senza tener conto della posizione statica dei veicoli, ossia deve risultare chiaramente la posizione assunta da questi ultimi rispetto al campo del sinistro. Inquadrare altresì, ove è possibile, l eventuale segnaletica verticale. Sarà opportuno effettuare anche qualche foto panoramica. 11) P R O G N O S I R I P O R T A T E D A G L I I N F O R T U N A T I In un prosieguo di tempo, tramite il predetto operatore radio, si apprendeva che l infortunato signor..., conducente del veicolo A (indicare le generalità complete) se trattasi di pedoni e passeggeri, sempre che ciò non sia stato già fatto al punto 3), dopo le cure del caso, su disposizione del sanitario di turno, era stato ricoverato o dimesso con prognosi di gg.... s.c. per...(riportare la prognosi), come attesta il referto medico all A.G. o il verbale di ammissione al Pronto Soccorso dell Ospedale allegato all originale della presente. Oppure:...l infortunato dopo le prime cure del caso veniva trasferito presso l Ospedale..., il cui sanitario si riservava la prognosi. Oppure:...l infortunato era giunto cadavere o era deceduto durante le prime cure, come risulta dal referto medico all A.G. n..., allegato all originale della presente. 12) I N V I T O A P R E S E N T A R S I Nel caso di incidenti stradali con o senza feriti, quando una delle parti si sia allontanata prima dell arrivo della pattuglia di Polizia municipale intervenuta, quest ultima procederà come qui avanti specificato: a) - incidente senza feriti: se la pattuglia accerta che il conducente allontanatosi ha adempiuto agli obblighi di cui all art. 189 del Codice della Strada, questa proseguirà nella stesura della relazione d incidente sulla base delle dichiarazioni fornite dalle parti coinvolte, dai testi e dai rilievi effettuati; in ogni caso, se dovessero sorgere dubbi sul comportamento tenuto dal conducente allontanatosi, nulla vieta che la pattuglia operante possa procedere in ulteriori accertamenti, ovvero può procedere ad invitare in ufficio il conducente ultimo citato. Infine, qualora l utente si sia allontanato, senza adempiere agli obblighi di cui s è detto poc anzi, questi dovrà essere necessariamente invitato nell Ufficio di p.m. per l acquisizione delle generalità ed informazioni utili ai fini risarcitori da fornire alla controparte nonché, se del caso, si dovrà contestargli la infrazione di cui al combinato disposto dei commi 1 e 5 dell art. 189 del Decreto L.vo 30 aprile 1992, n 285, o ai commi 4 e 9 del medesimo articolo dianzi citato. b) - Incidente con feriti: se viene fornito il numero di targa esatto, dopo i primi adempimenti sul luogo del sinistro, la pattuglia intervenuta procederà ad invitare quanto prima, presso il Comando di Polizia municipale, la parte allontanatasi. Quanto appena detto è necessario per l acquisizione dei dati relativi al veicolo ed al conducente del quale si esaminerà la sua posizione in considerazione dell accertamento di responsabilità, a suo carico, per la eventuale ipotesi di reato normalmente denominata come omissione di soccorso che in realtà è la somma di due diversi comportamenti: - l inosservanza dell obbligo di fermarsi per mettersi a disposizione dell autorità; - l inosservanza dell obbligo di prestare assistenza. Tali comportamenti possono concorrere, ma possono anche verificarsi disgiuntamente. Si pensi ad esempio all ipotesi di chi, coinvolto nell incidente, si attivi per chiamare un ambulanza ma poi si allontani dal luogo dell evento dandosi alla fuga. In effetti, la nuova formulazione dell art. 189 del vigente Codice della Strada (modificato dalla legge 9 aprile 2003, n 72), si occupa del primo comportamento (fuga) nel sesto comma, prevedendo la pena della reclusione da tre mesi a tre anni e la sospensione della patente di guida da uno a tre anni, nonché l arresto ai sensi dell art. 381 del Codice di procedura

9 penale. Dell inosservanza dell obbligo di prestare assistenza si occupa invece il comma sette del prefato articolo 189, prevedendo la reclusione da sei mesi a tre anni e la sospensione della patente di guida da 18 mesi a cinque anni. Appare pertanto del tutto evidente che, nel caso di incidente con danni fisici alle persone, l operatore di polizia municipale deve immediatamente procedere al ritiro della patente di guida in capo al conducente il cui comportamento sia ricollegabile al sinistro; in quest ultimo caso, infatti, non sono necessarie valutazioni tecniche sulle condizioni dei veicoli, come nel caso di incidenti senza feriti. Meno chiarezza appare dal testo legislativo in ordine all arresto della persona che si sia data alla fuga: se da un lato, infatti, troviamo un espresso richiamo all art. 381 del c.p.p., che disciplina l arresto facoltativo in flagranza di reato, dall altro dobbiamo fare i conti con il comma 8 bis dell art. 189 del vigente C. d. S., che sancisce l improcedibilità all arresto nei confronti di chi, dopo essersi dato alla fuga, si metta a disposizione degli organi di polizia giudiziaria entro le ventiquattro ore successive all incidente stradale. Quanto alla gravità, non credo possono sussistere dubbi, attese le conseguenze del comportamento colposo e l allarme sociale procurato dal fenomeno. La pericolosità del soggetto non può invece essere data per scontata, e cioè come diretta conseguenza di quello specifico comportamento illecito, ma andrà valutata, caso per caso, con riferimento ai precedenti e alla personalità dell autore del reato. Infine, giova far rilevare che l art. 3 della precitata legge 72/03 esclude dalla competenza, per materia, del giudice di pace sia per il reato di cui al comma 6 che per quello previsto dal comma 7 del vigente Codice della Strada. Per chiudere, qualora il conducente non ottempera all invito di presentarsi agli uffici di Polizia, entro il termine stabilito, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 357,00 a 1.433,00, a norma dell art. 180, comma 8, del vigente Codice della Strada. 13) C O N T E S T O I N F R A Z I O N I - N O T I F I C H E Dalle risultanze del fatto, dai rilievi effettuati e dalle dichiarazioni di cui sopra, è chiaramente emerso che il conducente del veicolo... non si era attenuto a quanto disposto dall art.... del vigente Codice della Strada, perché... (specificare l infrazione accertata). Gli veniva pertanto contestata la relativa infrazione; alla parte veniva perciò rilasciata copia del verbale n... con indicate le modalità per addivenire all oblazione. " Emergeva inoltre che il conducente del veicolo... al momento dell accaduto, non moderava particolarmente la propria velocità, in prossimità e corrispondenza dell intersezione, violando così quanto disposto dall art. 141, commi 3 e 8, del prefato Codice. La relativa infrazione gli veniva, pertanto, contestata mediante rilascio di copia del verbale di accertamento n... con indicate le modalità per addivenire all oblazione. Notifica per decisione collegiale presa in ufficio Premesso che l infrazione, quando accertata, deve essere (se possibile) immediatamente contestata, si pone il caso in cui possono emergere nuove circostanze successivamente all intervento (dichiarazione di testi, di parti, valutazione di elementi prima trascurati, ecc.). In questa ipotesi si potrà dar luogo alla notifica d ufficio dell infrazione emersa, usando la dicitura che il caso richiede, ossia motivando la nuova circostanza da cui scaturisce la decisione. 14) R I L I E V O D E I D A N N I V I S I B I L I S C A M B I O D E L L E G E N E R A L I T A Il redigente, in ultimo, provvedeva al rilievo dei danni visibili riportati dai veicoli ed effettuava lo scambio delle generalità fra le parti in causa. Oppure: Lo scambio delle generalità veniva completato il giorno... presso l Ufficio Infortunistica Stradale del Comando scrivente, ove il conducente del veicolo... era stato convocato per l assunzione di informazioni in merito all incidente.

10 Oppure: Il riferente provvedeva al rilievo dei danni visibili riportati dai veicoli e dalla vetrata della Macelleria Marco, con sede al n... di via..., ed effettuava lo scambio delle generalità fra i conducenti coinvolti ed il signor..., quest ultimo in qualità di proprietario ed esercente dell attività dianzi specificata. 15) LE LESIONI PERSONALI COLPOSE (art. 590 del Codice penale) ELEMENTO OGGETTIVO:commette il delitto chiunque cagiona ad alcuno una lesione personale dalla quale deriva una malattia nel corpo o nella mente. La condotta può consistere anche in una omissione qualora sussista in capo all agente un obbligo giuridico di tenere un determinato comportamento che avrebbe potuto evitare l evento. Per malattia deve intendersi qualunque alterazione anatomica o funzionale dell organismo ancorché localizzata (compresi graffi, contusioni, ecchimosi, escoriazioni, shock nervosi, paresi e svenimenti). Se tuttavia, si compie un azione in grado produrre solo una sensazione di dolore si integra la fattispecie di percosse e non quella di lesioni. Ciò premesso, veniamo ora a parlare delle lesioni personali colpose in materia di infortunistica stradale. La responsabilità penale, nella predetta materia, nasce nel momento in cui taluno subisce lesioni. In tali lesioni, quindi, l elemento materiale del reato consiste nel cagionare per colpa ad altri una malattia nel corpo o nella mente, per tale dovendosi intendere anche una semplice sofferenza. Nella nostra legislazione vigente sono previsti quattro tipi di lesioni, che vengono qui avanti enumerate: 1) - lievissima: è quella dalla quale deriva al soggetto passivo una malattia di durata non superiore a venti giorni; 2) - lieve: è quella dalla quale consegue una malattia di durata compresa fra i 21 ed i 40 giorni; 3) - grave: è quella che produce una malattia o un incapacità di attendere alle ordinarie occupazioni per un tempo superiore a 40 giorni, ovvero l indebolimento di un senso o di un organo o l acceleramento del parto di una donna incinta; 4) - gravissima: è quella che produce una malattia certamente o probabilmente insanabile, la perdita di un arto o la mutilazione che rende l arto inservibile, la perdita dell uso di un organo, la capacità di procreare, una permanente e grave difficoltà della favella, la deformazione o lo sfregio permanente del viso, l aborto della donna offesa. C è da precisare che tutte le lesioni di cui sopra, cioè quelle in materia di infortunistica stradale, sono perseguibili a querela della persona offesa, ad eccezione di quelle mortali per le quali si procede d ufficio.

GENNAIO Articoli e Comma Tipo N. Violaz. Tot.. 7 Circolava in c.a. in senso contrario a quello consentito dalla segnaletica verticale Verbali 1 41,00

GENNAIO Articoli e Comma Tipo N. Violaz. Tot.. 7 Circolava in c.a. in senso contrario a quello consentito dalla segnaletica verticale Verbali 1 41,00 GENNAIO 7 Alla guida del veicolo non rispettava le prescrizioni imposte dalla segnaletica verticale indicante il senso rotatorio. Verbali 2 82,00 7 In c.a. lasciava in sosta il veicolo nonostante il divieto

Dettagli

- PARTE SPECIALE G- I REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

- PARTE SPECIALE G- I REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO - PARTE SPECIALE G- I REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO G.1. I reati di cui all art. 25 septies del D.Lgs. n. 231/2001 La Legge 3 agosto 2007, n. 123, ha introdotto l art. 25 septies del

Dettagli

g) prescrivere orari e riservare spazi per i veicoli utilizzati per il carico e lo scarico di cose;

g) prescrivere orari e riservare spazi per i veicoli utilizzati per il carico e lo scarico di cose; articolo 7: Regolamentazione della circolazione nei centri abitati 1. Nei centri abitati i comuni possono, con ordinanza del sindaco: a) adottare i provvedimenti indicati nell'art. 6, commi 1, 2 e 4; b)

Dettagli

Tabella dei punti decurtati dalla "patente a punti" secondo il nuovo codice della strada

Tabella dei punti decurtati dalla patente a punti secondo il nuovo codice della strada Tabella dei punti decurtati dalla "patente a punti" secondo il nuovo codice della strada Descrizione Punti Articolo sottratti Art. 141 Comma 9, 2 periodo Gare di velocità con veicoli a motore decise di

Dettagli

Obblighi dei medici nei casi di infortunio e malattia professionale

Obblighi dei medici nei casi di infortunio e malattia professionale Obblighi dei medici nei casi di infortunio e malattia professionale A cura di: - Inail Direzione Regionale Lombardia - Regione Lombardia - Direzione Generale Sanità Documento realizzato nell ambito della

Dettagli

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 Norme sui procedimenti e giudizi di accusa (Gazzetta Ufficiale 13 febbraio 1962, n. 39) Artt. 1-16 1 1 Articoli abrogati dall art. 9 della legge 10 maggio 1978, n. 170. Si

Dettagli

IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE

IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE COSA CAMBIA CON LA RIFORMA PREVISTA NEL D.LGS DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELEGA 15/2009. L OBBLIGO DI AFFISSIONE DEL CODICE DISCIPLINARE La pubblicazione sul sito istituzionale

Dettagli

PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14

PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14 PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14 Il Tribunale di Imperia, la Procura della Repubblica sede, l Ufficio Esecuzione Penale Esterna Sede di Imperia, l Ordine degli avvocati

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE BRATTI, BRAGA, TINO IANNUZZI, MARIANI

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE BRATTI, BRAGA, TINO IANNUZZI, MARIANI Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 111 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI BRATTI, BRAGA, TINO IANNUZZI, MARIANI Modifiche al codice della strada, di cui al decreto

Dettagli

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ Tra le modifiche introdotte nell agosto 2010 all art. 186, C.d.S., vi è anche l inserimento del nuovo comma 9 bis, che prevede l applicazione del lavoro

Dettagli

Legge 22 maggio 1978, n. 194. Norme per la tutela sociale della maternità e sull interruzione volontaria della gravidanza

Legge 22 maggio 1978, n. 194. Norme per la tutela sociale della maternità e sull interruzione volontaria della gravidanza Legge 22 maggio 1978, n. 194 Norme per la tutela sociale della maternità e sull interruzione volontaria della gravidanza (Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale Gazzetta Ufficiale del 22 maggio 1978, n. 140)

Dettagli

www.italy-ontheroad.it

www.italy-ontheroad.it www.italy-ontheroad.it Rotonda, rotatoria: istruzioni per l uso. Negli ultimi anni la rotonda, o rotatoria stradale, si è molto diffusa sostituendo gran parte delle aree semaforizzate, ma l utente della

Dettagli

Le patenti sono 15, ciascuna con una sua autonomia, senza categorie e sottocategorie.

Le patenti sono 15, ciascuna con una sua autonomia, senza categorie e sottocategorie. ENTRA IN VIGORE LA PATENTE UNICA EUROPEA (parte generale) 19 gennaio 2013: entra in vigore la patente dell Unione Europea, unica ed uguale per tutti i cittadini europei, in formato card, con la foto digitale

Dettagli

DEFINIZIONE DELLE COMPETENZE E DELLE MODALITA PER ACCERTAMENTO DELLA RESPONSABILITA DISCIPLINARE IN CAPO AI DIPENDENTI DELL ERSU DI CAMERINO.

DEFINIZIONE DELLE COMPETENZE E DELLE MODALITA PER ACCERTAMENTO DELLA RESPONSABILITA DISCIPLINARE IN CAPO AI DIPENDENTI DELL ERSU DI CAMERINO. 5 del consiglio di Amministrazione 242 Allegato A DEFINIZIONE DELLE COMPETENZE E DELLE MODALITA PER ACCERTAMENTO DELLA RESPONSABILITA DISCIPLINARE IN CAPO AI DIPENDENTI DELL ERSU DI CAMERINO. Art. 1 Oggetto

Dettagli

Procura della Repubblica presso il Tribunale di MILANO

Procura della Repubblica presso il Tribunale di MILANO INFORMAZIONI GENERALI PER LA PERSONA INFORMATA SUI FATTI CITATA A COMPARIRE DAVANTI AL PUBBLICO MINISTERO Il decreto di citazione di persona informata sui fatti, per rendere sommarie informazioni testimoniali

Dettagli

SCHEMI RIPARTIZIONE RESPONSABILITA' INCIDENTI STRADALI (BAREM DI RESPONSABILITA')

SCHEMI RIPARTIZIONE RESPONSABILITA' INCIDENTI STRADALI (BAREM DI RESPONSABILITA') SCHEMI RIPARTIZIONE RESPONSABILITA' INCIDENTI STRADALI (BAREM DI RESPONSABILITA') DEFINIZIONI (ai soli fini dell'applicazione degli schemi di ripartizione) CARREGGIATA parte della strada normalmente destinata

Dettagli

SCHEMI OPERATIVI. Indice: COPIA AGGIORNATA 07.04.2013. Redatti dal Commissario Aggiunto Gianni Sansonne

SCHEMI OPERATIVI. Indice: COPIA AGGIORNATA 07.04.2013. Redatti dal Commissario Aggiunto Gianni Sansonne SCHEMI OPERATIVI COPIA AGGIORNATA 07.04.2013 Redatti dal Commissario Aggiunto Gianni Sansonne Indice:. Pagina 2: Equiparazione delle patenti rilasciate fino al 18.01.13 alle nuove categorie previste dal19.01.13;.

Dettagli

PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO TRIBUNALE DI TORINO VADEMECUM PER L APPLICAZIONE NELLA FASE DELLE INDAGINI SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA

PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO TRIBUNALE DI TORINO VADEMECUM PER L APPLICAZIONE NELLA FASE DELLE INDAGINI SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO TRIBUNALE DI TORINO VADEMECUM PER L APPLICAZIONE NELLA FASE DELLE INDAGINI SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA (Elaborato a seguito delle disposizioni contenute nella L.

Dettagli

DISPOSIZIONI DISCIPLINARI CONTRATTUALI PERSONALE NON DIRIGENTE DEL COMPARTO REGIONI E AUTONOMIE LOCALI (estratto C.C.N.L. del 11.04.

DISPOSIZIONI DISCIPLINARI CONTRATTUALI PERSONALE NON DIRIGENTE DEL COMPARTO REGIONI E AUTONOMIE LOCALI (estratto C.C.N.L. del 11.04. ISTITUTO AUTONOMO CASE POPOLARI DELLA PROVINCIA DI FOGGIA DISPOSIZIONI DISCIPLINARI CONTRATTUALI PERSONALE NON DIRIGENTE DEL COMPARTO REGIONI E AUTONOMIE LOCALI (estratto C.C.N.L. del 11.04.2008) TITOLO

Dettagli

ORARIO DI LAVORO DEI LAVORATORI MOBILI NEL SETTORE TRASPORTI

ORARIO DI LAVORO DEI LAVORATORI MOBILI NEL SETTORE TRASPORTI ORARIO DI LAVORO DEI LAVORATORI MOBILI NEL SETTORE TRASPORTI Sommario: 5064.0 QUADRO GENERALE 5064.1 ORARIO DI LAVORO 5064.1.1 Durata dell'orario di lavoro settimanale 5064.1.2 Riposi intermedi 5064.1.3

Dettagli

PRIORITY. Precedenza

PRIORITY. Precedenza www.italy-ontheroad.it PRIORITY Precedenza Informazioni generali e consigli. Ciao, sono Namauel Sono una voce amica che prova ad aiutarti, con qualche consiglio, nella circolazione stradale. Mi rivolgo

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACCESSO ALL AREA PEDONALE DEL COMUNE DI COURMAYEUR

REGOLAMENTO PER L ACCESSO ALL AREA PEDONALE DEL COMUNE DI COURMAYEUR REGOLAMENTO PER L ACCESSO ALL AREA PEDONALE DEL COMUNE DI COURMAYEUR Indice degli articoli Art. 1 Definizioni...2 Art. 2 Oggetto ed ambito di applicazione...2 Art. 3 Deroghe al divieto di circolazione

Dettagli

REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI

REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Allegato A alla delibera n. 129/15/CONS REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 Definizioni 1. Ai fini del presente

Dettagli

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DEI REQUISITI GENERALI DI CUI ALL ART. 38, C. 1 DEL D.LGS. N. 163/06

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DEI REQUISITI GENERALI DI CUI ALL ART. 38, C. 1 DEL D.LGS. N. 163/06 PROCEDURA APERTA, AI SENSI DELL ART. 124 DEL D.LGS. 163/2006 E DELL ART. 326 DEL DPR 207/2010, PER L AFFIDAMENTO QUADRIENNALE DEL SERVIZIO DI CONSULENZA E BROKERAGGIO ASSICURATIVO. CIG: 30590339E1 DICHIARAZIONE

Dettagli

L AUTORIZZAZIONE VA COMPILATA IN TUTTE LE SUE PARTI

L AUTORIZZAZIONE VA COMPILATA IN TUTTE LE SUE PARTI Marca da Bollo 16,00 Al Sig. Presidente della Provincia di Pavia Ufficio concessioni pubblicitarie Piazza Italia, 2 27100 Pavia AUTORIZZAZIONE OGGETTO: Richiesta di autorizzazione per il posizionamento

Dettagli

Tavola 1 Incidenti stradali, morti e feriti

Tavola 1 Incidenti stradali, morti e feriti PRINCIPALI EVIDENZE DELL INCIDENTALITÀ STRADALE IN ITALIA I numeri dell incidentalità stradale italiana Nel 2011, in Italia si sono registrati 205.638 incidenti stradali, che hanno causato 3.860 morti

Dettagli

DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE

DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA D.LGS 231/01 DI GALA S.P.A. DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE 2013 INDICE ARTICOLO 1 SCOPO E AMBITO DI APPLICAZIONE..3

Dettagli

Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego

Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego La riforma Brunetta, introdotta dal D.Lgs. 150/09, ha modificato profondamente il sistema disciplinare nel pubblico impiego, intervenendo

Dettagli

SEZIONE I LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11

SEZIONE I LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11 SEZIONE I 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11 LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI LEGGE REGIONALE 3 aprile 2006, n. 12 Norme in materia di polizia comunale. IL CONSIGLIO REGIONALE

Dettagli

Art. 3. Codice disciplinare

Art. 3. Codice disciplinare Art. 3 Codice disciplinare 1. Nel rispetto del principio di gradualità e proporzionalità delle sanzioni in relazione alla gravità della mancanza, e in conformità a quanto previsto dall art. 55 del D.Lgs.n.165

Dettagli

DDL 1345-S in materia di delitti ambientali. (Approvazione in Senato 4 marzo 2015)

DDL 1345-S in materia di delitti ambientali. (Approvazione in Senato 4 marzo 2015) DDL 1345-S in materia di delitti ambientali. (Approvazione in Senato 4 marzo 2015) Il testo inserisce nel codice penale un nuovo titolo, dedicato ai delitti contro l'ambiente, all'interno del quale vengono

Dettagli

Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti l attività di mediatore disciplinata dalla legge 3 febbraio

Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti l attività di mediatore disciplinata dalla legge 3 febbraio Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti l attività di mediatore disciplinata dalla legge 3 febbraio 1989, n. 39, in attuazione degli articoli 73 e 80 del decreto

Dettagli

Le Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT)

Le Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT) Le Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT) Fondamenti giuridici delle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento Numerosi sono i fondamenti normativi e di principio che stanno alla base del diritto

Dettagli

STUDI DI SETTORE: LE INDICAZIONI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE (Sunto della C.M. n.31/2007)

STUDI DI SETTORE: LE INDICAZIONI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE (Sunto della C.M. n.31/2007) STUDIO MINTO Associazione Professionale Commercialisti Revisori Contabili Consulenza del Lavoro Mirano (VE) Telefono 041/5701020 CIRCOLARE INFORMATIVA n. 16 Giugno 2007 STUDI DI SETTORE: LE INDICAZIONI

Dettagli

Sommario. Introduzione. Pagina. Regole fondamentali 3. Prudenza con i pedoni 5. I mezzi di trasporto pubblici 7. La precedenza da destra 9

Sommario. Introduzione. Pagina. Regole fondamentali 3. Prudenza con i pedoni 5. I mezzi di trasporto pubblici 7. La precedenza da destra 9 La precedenza ed io Sommario Pagina Regole fondamentali 3 Prudenza con i pedoni 5 I mezzi di trasporto pubblici 7 La precedenza da destra 9 Segnali stradali 10 Segnali luminosi 12 Il traffico in senso

Dettagli

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA Società Consortile di Informatica delle Camere di Commercio Italiane per azioni ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA di CONDUCENTE Cognome Nome 1 a EMISSIONE RINNOVO Per scadenza

Dettagli

ALLEGATO A) ALLA DELIBERAZIONE DI G.C. DEL COMUNE DI BRESCIA IN DATA 23.11.2005 N. 1178/45828 P.G.

ALLEGATO A) ALLA DELIBERAZIONE DI G.C. DEL COMUNE DI BRESCIA IN DATA 23.11.2005 N. 1178/45828 P.G. ALLEGATO A) ALLA DELIBERAZIONE DI G.C. DEL COMUNE DI BRESCIA IN DATA 23.11.2005 N. 1178/45828 P.G. CRITERI E PROCEDURA PER IL RILASCIO DI CONCESSIONI DI OCCUPAZIONE SUOLO PUBBLICO PER L INSTALLAZIONE DI

Dettagli

Articolo 3, comma 3- Viene così riformulato Il Contrassegno è predisposto per una validità di cinque anni. Approvato unanime.

Articolo 3, comma 3- Viene così riformulato Il Contrassegno è predisposto per una validità di cinque anni. Approvato unanime. 1 2 3 Preso atto, inoltre, che la I Commissione consiliare permanente - Affari Generali e Istituzionali con verbale del 29 settembre 2011, qui allegato, ha espresso parere favorevole, sulla proposta in

Dettagli

STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV. Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro.

STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV. Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro. STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro. N. LIV Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi

Dettagli

L anno, il giorno del mese di in, con la presente scrittura privata valida a tutti gli effetti di legge TRA

L anno, il giorno del mese di in, con la presente scrittura privata valida a tutti gli effetti di legge TRA Allegato n.3 Schema di contratto per il comodato d uso gratuito di n. 3 autoveicoli appositamente attrezzati per il trasporto di persone con disabilità e n. 2 autoveicoli per le attività istituzionali

Dettagli

Il Consiglio. VISTO il Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n. 163;

Il Consiglio. VISTO il Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n. 163; Regolamento unico in materia di esercizio del potere sanzionatorio da parte dell Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture di cui all art 8, comma 4, del D.Lgs. 12

Dettagli

PER IMPRESE/SOCIETA. Presentata dall Impresa

PER IMPRESE/SOCIETA. Presentata dall Impresa PER IMPRESE/SOCIETA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE ALL AUTORITÀ NAZIONALE ANTICORRUZIONE Via M.Minghetti 10 00187 Roma CIG 6253408B85 GARA EUROPEA A PROCEDURA APERTA PER L AFFIDAMENTO DEI SERVIZI CONCERNENTI

Dettagli

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Lavoro Modena, 02 agosto 2014 JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Legge n. 78 del 16 maggio 2014 di conversione, con modificazioni, del DL n. 34/2014 Ministero del Lavoro, Circolare n. 18

Dettagli

COMUNE DI LENDINARA Provincia di Rovigo REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DIFESA DELL ASSETTO IDRAULICO DEL TERRITORIO

COMUNE DI LENDINARA Provincia di Rovigo REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DIFESA DELL ASSETTO IDRAULICO DEL TERRITORIO COMUNE DI LENDINARA Provincia di Rovigo REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DIFESA DELL ASSETTO IDRAULICO DEL TERRITORIO Approvato con Delibera di Consiglio Comunale n 74 del 30.11.2009 ESECUTIVO DAL 28.12.2009

Dettagli

Moto sul piano inclinato (senza attrito)

Moto sul piano inclinato (senza attrito) Moto sul piano inclinato (senza attrito) Per studiare il moto di un oggetto (assimilabile a punto materiale) lungo un piano inclinato bisogna innanzitutto analizzare le forze che agiscono sull oggetto

Dettagli

Circolare N. 2 del 8 Gennaio 2015

Circolare N. 2 del 8 Gennaio 2015 Circolare N. 2 del 8 Gennaio 2015 Credito annuale IVA 2014 al via la compensazione fino ad 5.000,00 Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che dal 1 gennaio 2015, è possibile procedere

Dettagli

I LAVORI IN QUOTA. Expo Edilizia - Roma, 14 novembre 2008. I Dispositivi di Protezione Individuale. Problematiche e soluzioni

I LAVORI IN QUOTA. Expo Edilizia - Roma, 14 novembre 2008. I Dispositivi di Protezione Individuale. Problematiche e soluzioni Expo Edilizia - Roma, 14 novembre 2008 I LAVORI IN QUOTA I Dispositivi di Protezione Individuale Problematiche e soluzioni Luigi Cortis via di Fontana Candida 1, 00040 Monte Porzio Catone (Roma) telefono

Dettagli

La dinamica delle collisioni

La dinamica delle collisioni La dinamica delle collisioni Un video: clic Un altro video: clic Analisi di un crash test (I) I filmati delle prove d impatto distruttive degli autoveicoli, dato l elevato numero dei fotogrammi al secondo,

Dettagli

DENUNCIA/COMUNICAZIONE DI INFORTUNIO (art. 53, d.p.r. 30/06/1965 n. 1124 - art. 18, comma 1, lettera r, d.lgs. 09/04/2008 n. 81)

DENUNCIA/COMUNICAZIONE DI INFORTUNIO (art. 53, d.p.r. 30/06/1965 n. 1124 - art. 18, comma 1, lettera r, d.lgs. 09/04/2008 n. 81) Mod. 4 bis - Prest. DENUNCIA/COMUNICAZIONE DI INFORTUNIO (art. 53 d.p.r. 30/06/1965 n. 1124 - art. 18 comma 1 lettera r d.lgs. 09/04/2008 n. 81) Alla Sede INAIL INAIL TIMBRO DI ARRIVO Data di spedizione

Dettagli

ALLEGATO C FACSIMILE DICHIARAZIONE RILASCIATA ANCHE AI SENSI DEGLI ARTT. 46 E 47 DEL D.P.R. 445/2000

ALLEGATO C FACSIMILE DICHIARAZIONE RILASCIATA ANCHE AI SENSI DEGLI ARTT. 46 E 47 DEL D.P.R. 445/2000 ALLEGATO C FACSIMILE DICHIARAZIONE RILASCIATA ANCHE AI SENSI DEGLI ARTT. 46 E 47 DEL D.P.R. 445/2000 (N.B. la presente dichiarazione deve essere prodotta unitamente a copia fotostatica non autenticata

Dettagli

ACCORDO TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E IL GOVERNO DEL PRINCIPATO DI MONACO SULLO SCAMBIO DI INFORMAZIONI IN MATERIA FISCALE

ACCORDO TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E IL GOVERNO DEL PRINCIPATO DI MONACO SULLO SCAMBIO DI INFORMAZIONI IN MATERIA FISCALE ACCORDO TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E IL GOVERNO DEL PRINCIPATO DI MONACO SULLO SCAMBIO DI INFORMAZIONI IN MATERIA FISCALE Articolo 1 Oggetto e Ambito di applicazione dell Accordo Le autorità

Dettagli

L'anno duemilaquattordici, il giorno ventidue del mese di agosto, nel proprio ufficio, IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO

L'anno duemilaquattordici, il giorno ventidue del mese di agosto, nel proprio ufficio, IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO C O M U N E D I A L A N N O (PROVINCIA DI PESCARA) DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO AREA AFFARI GENERALI - UFFICIO PERSONALE N. 162 del Reg. Oggetto: PROCEDURA DI MOBILITA, PER TITOLI E COLLOQUIO

Dettagli

Comune di San Giustino. STUDIO DELLA VIABILITÀ nella frazione di Selci IPOTESI PROGETTUALI

Comune di San Giustino. STUDIO DELLA VIABILITÀ nella frazione di Selci IPOTESI PROGETTUALI Comune di San Giustino STUDIO DELLA VIABILITÀ nella frazione di Selci IPOTESI PROGETTUALI Presentazione pubblica del 19.02.2015 IPOTESI PROGETTUALI CONSIDERAZIONI PRELIMINARI TUTELARE L ACCESSIBILITÀ AI

Dettagli

LEGGE 27 LUGLIO, N.212. "Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente"

LEGGE 27 LUGLIO, N.212. Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente LEGGE 27 LUGLIO, N.212 "Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 177 del 31 luglio 2000 Art. 1. (Princìpi generali) 1. Le disposizioni della

Dettagli

.Legge 20 ottobre 1990, n. 302 Norme a favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata

.Legge 20 ottobre 1990, n. 302 Norme a favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata STRALCIO DI ALTRE LEGGI IN CUI, SEMPRE INGRASSETTO, SONO EVIDENZIATI ALTRI BENEFICI VIGENTI A FAVORE DELLE VITTIME DEL TERRORISMO.Legge 20 ottobre 1990, n. 302 Norme a favore delle vittime del terrorismo

Dettagli

Nel procedimento per la sospensione dell esecuzione del provvedimento impugnato (art. 5, L. 742/1969).

Nel procedimento per la sospensione dell esecuzione del provvedimento impugnato (art. 5, L. 742/1969). Il commento 1. Premessa La sospensione feriale dei termini è prevista dall art. 1, co. 1, della L. 07/10/1969, n. 742 1, il quale dispone che: Il decorso dei termini processuali relativi alle giurisdizioni

Dettagli

RESPONSABILITA PENALI E SICUREZZA SUL LAVORO

RESPONSABILITA PENALI E SICUREZZA SUL LAVORO Appunti relativi a corso tenuto dall avvocato Fabio Petracci per la polizia locale relativi al tema degli infortuni sul lavoro legge 626/94 e responsabilità penale. RESPONSABILITA PENALI E SICUREZZA SUL

Dettagli

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Nozione Finalità Ambito soggettivo di applicazione Legenda Contenuto Precisazioni Riferimenti normativi Ambito oggettivo di applicazione Forma Durata Trattamento economico

Dettagli

TCS Carta Aziendale: assistenza su misura per la Sua azienda

TCS Carta Aziendale: assistenza su misura per la Sua azienda TCS Carta Aziendale Soccorso stradale e protezione giuridica circolazione per veicoli aziendali TCS Carta Aziendale: assistenza su misura per la Sua azienda Un problema in viaggio? Ci pensa il Suo pattugliatore

Dettagli

Il Ministro della Pubblica Istruzione

Il Ministro della Pubblica Istruzione Prot. n. 30/dip./segr. Roma, 15 marzo 2007 Ai Direttori Generali Regionali Loro Sedi Ai Dirigenti degli Uffici scolastici provinciali Loro Sedi Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Bolzano

Dettagli

All. 2 REGOLAMENTO SUI DIRITTI, DOVERI E MANCANZE DISCIPLINARI DEGLI STUDENTI. Art. 1-

All. 2 REGOLAMENTO SUI DIRITTI, DOVERI E MANCANZE DISCIPLINARI DEGLI STUDENTI. Art. 1- All. 2 REGOLAMENTO SUI DIRITTI, DOVERI E MANCANZE DISCIPLINARI DEGLI STUDENTI Art. 1- Diritti e doveri degli studenti I diritti e i doveri degli studenti sono disciplinati dagli art. 2 e 3 del D.P.R. 21

Dettagli

Soluzione Punto 1 Si calcoli in funzione di x la differenza d(x) fra il volume del cono avente altezza AP e base il

Soluzione Punto 1 Si calcoli in funzione di x la differenza d(x) fra il volume del cono avente altezza AP e base il Matematica per la nuova maturità scientifica A. Bernardo M. Pedone 74 PROBLEMA Considerata una sfera di diametro AB, lungo, per un punto P di tale diametro si conduca il piano α perpendicolare ad esso

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER I SERVIZI DI NOLEGGIO CON CONDUCENTE SVOLTI MEDIANTE AUTOVETTURA CAPO I

REGOLAMENTO COMUNALE PER I SERVIZI DI NOLEGGIO CON CONDUCENTE SVOLTI MEDIANTE AUTOVETTURA CAPO I REGOLAMENTO COMUNALE PER I SERVIZI DI NOLEGGIO CON CONDUCENTE SVOLTI MEDIANTE AUTOVETTURA CAPO I SERVIZIO DI NOLEGGIO CON CONDUCENTE SVOLTI MEDIANTE AUTOVETTURA ART.1 - DEFINIZIONE DEL SERVIZIO Sono definiti

Dettagli

PARTE PRIMA. REGOLAMENTO REGIONALE 10 marzo 2014, n. 3

PARTE PRIMA. REGOLAMENTO REGIONALE 10 marzo 2014, n. 3 10134 PARTE PRIMA Leggi e regolamenti regionali REGOLAMENTO REGIONALE 10 marzo 2014, n. 3 Disposizioni concernenti l attivazione di tirocini diretti all orientamento e all inserimento nel mercato del lavoro.

Dettagli

RISOLUZIONE N. 211/E

RISOLUZIONE N. 211/E RISOLUZIONE N. 211/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,11 agosto 2009 OGGETTO: Sanzioni amministrative per l utilizzo di lavoratori irregolari Principio del favor rei 1. Premessa Al fine

Dettagli

Norme per la preparazione di sentenze da pubblicarsi ne «IL FORO ITALIANO»

Norme per la preparazione di sentenze da pubblicarsi ne «IL FORO ITALIANO» Norme per la preparazione di sentenze da pubblicarsi ne «IL FORO ITALIANO» ROMA SOCIETÀ EDITRICE DEL «FORO ITALIANO» 1969 (2014) Norme per la preparazione di sentenze da pubblicarsi ne «IL FORO ITALIANO»

Dettagli

COMUNE DI FROSSASCO C.A.P. 10060 - PROVINCIA DI TORINO. Legge 24 novembre 1981, n. 689. D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267

COMUNE DI FROSSASCO C.A.P. 10060 - PROVINCIA DI TORINO. Legge 24 novembre 1981, n. 689. D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 COMUNE DI FROSSASCO C.A.P. 10060 - PROVINCIA DI TORINO Regolamento per l applicazione delle sanzioni amministrative in materia di violazioni ai regolamenti e alle ordinanze comunali Legge 24 novembre 1981,

Dettagli

Il nominativo dell RLS riguarda il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (R.L.S.), e non, come

Il nominativo dell RLS riguarda il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (R.L.S.), e non, come Breve riassunto operativo per la notifica: 1. La comunicazione all INAIL riguarda gli RLS in carica alla data del 31/12/2008. 2. Se non vi sono RLS in carica in tale data, non va effettuata alcuna comunicazione.

Dettagli

L abuso edilizio minore

L abuso edilizio minore L abuso edilizio minore L abuso edilizio minore di cui all art. 34 del D.P.R. 380/2001. L applicazione della sanzione pecuniaria non sana l abuso: effetti penali, civili e urbanistici. Brunello De Rosa

Dettagli

PROCEDURA DI AUDIT AI TEST CENTER AICA

PROCEDURA DI AUDIT AI TEST CENTER AICA Pag. 1 di 14 PROCEDURA DI AUDIT REVISIONI 1 19/12/2002 Prima revisione 2 07/01/2004 Seconda revisione 3 11/01/2005 Terza revisione 4 12/01/2006 Quarta revisione 5 09/12/2013 Quinta revisione Adeguamenti

Dettagli

Gabinetto dell On. le Ministro. Organismo Indipendente di Valutazione. Presidente del Consiglio Superiore dei LL.PP.

Gabinetto dell On. le Ministro. Organismo Indipendente di Valutazione. Presidente del Consiglio Superiore dei LL.PP. Dipartimento per le Infrastrutture, gli affari generali ed il personale Direzione generale del personale e degli affari generali Divisione 4 Ufficio Ispettivo e Disciplina Via Nomentana, 2 00161 Roma tel.06.4412.3285

Dettagli

ESECUZIONE DI PENE DETENTIVE. PROBLEMATICHE RELATIVE AL DECRETO DI SOSPENSIONE PER LE PENE DETENTIVE BREVI

ESECUZIONE DI PENE DETENTIVE. PROBLEMATICHE RELATIVE AL DECRETO DI SOSPENSIONE PER LE PENE DETENTIVE BREVI 1 ESECUZIONE DI PENE DETENTIVE. PROBLEMATICHE RELATIVE AL DECRETO DI SOSPENSIONE PER LE PENE DETENTIVE BREVI. LINEAMENTI DELLE MISURE ALTERNATIVE ALLE PENE DETENTIVE BREVI Dott. Umberto Valboa Il pubblico

Dettagli

Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti le attività di agente e rappresentante di commercio disciplinate

Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti le attività di agente e rappresentante di commercio disciplinate Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti le attività di agente e rappresentante di commercio disciplinate dalla legge 3 maggio 1985, n. 204, in attuazione degli

Dettagli

IL RISARCIMENTO DEL DANNO

IL RISARCIMENTO DEL DANNO IL RISARCIMENTO DEL DANNO Il risarcimento del danno. Ma che cosa s intende per perdita subita e mancato guadagno? Elementi costitutivi della responsabilità civile. Valutazione equitativa. Risarcimento

Dettagli

Legge 7.3.1986, n. 65 Legge quadro sull ordinamento della Polizia Municipale. Art. 1 Servizio di Polizia Municipale

Legge 7.3.1986, n. 65 Legge quadro sull ordinamento della Polizia Municipale. Art. 1 Servizio di Polizia Municipale Legge 7.3.1986, n. 65 Legge quadro sull ordinamento della Polizia Municipale Art. 1 Servizio di Polizia Municipale 1. I comuni svolgono le funzioni di polizia locale. A tal fine, può essere appositamente

Dettagli

CONTRATTO DI SERVIZIO CIVILE REGIONALE TRA

CONTRATTO DI SERVIZIO CIVILE REGIONALE TRA ALLEGATO E) CONTRATTO DI SERVIZIO CIVILE REGIONALE TRA Regione Toscana DG Diritti di Cittadinanza e Coesione Sociale Settore Politiche di Welfare regionale, per la famiglia e cultura della legalità, C.F.

Dettagli

REGISTRO DELLE PERSONE CHE HANNO ACCESSO A INFORMAZIONI PRIVILEGIATE

REGISTRO DELLE PERSONE CHE HANNO ACCESSO A INFORMAZIONI PRIVILEGIATE REGISTRO DELLE PERSONE CHE HANNO ACCESSO A INFORMAZIONI PRIVILEGIATE OVS S.P.A. Approvato dal Consiglio di Amministrazione di OVS S.p.A. in data 23 luglio 2014, in vigore dal 2 marzo 2015 1 1. PREMESSA

Dettagli

SCIA valida anche ai fini dell art. 86 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, approvato con R.D. 18/6/1931, n. 773.

SCIA valida anche ai fini dell art. 86 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, approvato con R.D. 18/6/1931, n. 773. Modulo di segnalazione certificata di inizio attività per la somministrazione di alimenti e bevande all' interno dei circoli privati da presentare in carta libera Spazio per apporre il timbro di protocollo

Dettagli

REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L ACCESSO AGLI ATTI DELLE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO E DI ESECUZIONE DEI CONTRATTI PUBBLICI DI FORNITURE E SERVIZI

REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L ACCESSO AGLI ATTI DELLE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO E DI ESECUZIONE DEI CONTRATTI PUBBLICI DI FORNITURE E SERVIZI REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L ACCESSO AGLI ATTI DELLE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO E DI ESECUZIONE DEI CONTRATTI PUBBLICI DI FORNITURE E SERVIZI ART. 1 Campo di applicazione e definizioni 1. Il presente regolamento

Dettagli

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA Società Consortile di Informatica delle Camere di Commercio Italiane per azioni di CONDUCENTE Cognome Nome 1 a EMISSIONE RINNOVO Per scadenza

Dettagli

Misure di base su una carta. Calcoli di distanze

Misure di base su una carta. Calcoli di distanze Misure di base su una carta Calcoli di distanze Per calcolare la distanza tra due punti su una carta disegnata si opera nel modo seguente: 1. Occorre identificare la scala della carta o ricorrendo alle

Dettagli

Modello n. 1) Spett.le Comune di Schio Settore 04 Servizio Amministrativo di Settore Ufficio Appalti e Assicurazioni Via Pasini n. 33 36015 S C H I O

Modello n. 1) Spett.le Comune di Schio Settore 04 Servizio Amministrativo di Settore Ufficio Appalti e Assicurazioni Via Pasini n. 33 36015 S C H I O Modello n. 1) Spett.le Comune di Schio Settore 04 Servizio Amministrativo di Settore Ufficio Appalti e Assicurazioni Via Pasini n. 33 36015 S C H I O AUTODICHIARAZIONE Oggetto: Appalto n. FNN2012/0003

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI

REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI TRENTO (Approvato con delibera del Consiglio in data 12 gennaio

Dettagli

Regolamento sulle modalità di tenuta, conservazione e rilascio delle cartelle cliniche, referti clinici ed altra documentazione sanitaria -

Regolamento sulle modalità di tenuta, conservazione e rilascio delle cartelle cliniche, referti clinici ed altra documentazione sanitaria - Regolamento sulle modalità di tenuta, conservazione e rilascio delle cartelle cliniche, referti clinici ed altra documentazione sanitaria - ART. 1 - Oggetto: Il presente Regolamento disciplina i casi e

Dettagli

CIRCOLARE N. 1/E. Roma, 9 febbraio 2015

CIRCOLARE N. 1/E. Roma, 9 febbraio 2015 CIRCOLARE N. 1/E Direzione Centrale Normativa Roma, 9 febbraio 2015 OGGETTO: IVA. Ambito soggettivo di applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti Articolo 1, comma 629, lettera b), della

Dettagli

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Accertamento Roma, 11 marzo 2011 OGGETTO : Attività di controllo in relazione al divieto di compensazione, in presenza di ruoli scaduti, di cui all articolo 31, comma

Dettagli

Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo

Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo ALL. 1) Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo 1. Sono eleggibili a sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, provinciale e circoscrizionale gli elettori di un qualsiasi

Dettagli

REGOLAMENTO DEL GIUOCO DEL CALCIO REGOLA 5 DECISIONI UFFICIALI FIGC

REGOLAMENTO DEL GIUOCO DEL CALCIO REGOLA 5 DECISIONI UFFICIALI FIGC REGOLAMENTO DEL GIUOCO DEL CALCIO ALL. D) REGOLA 5 Persone ammesse nel recinto di gioco 1) Per le gare organizzate dalla LNP, dalla Lega PRO e dalla Lega Nazionale Dilettanti in ambito nazionale sono ammessi

Dettagli

LA guida DI CHI è ALLA GUIDA

LA guida DI CHI è ALLA GUIDA la guida DI CHI è alla guida SERVIZIO CLIENTI Per tutte le tue domande risponde un solo numero Servizio Clienti Contatta lo 06 65 67 12 35 da lunedì a venerdì, dalle 8.30 alle 18.00 o manda un e-mail a

Dettagli

Direzione Centrale Entrate. Roma, 10/04/2015

Direzione Centrale Entrate. Roma, 10/04/2015 Direzione Centrale Entrate Roma, 10/04/2015 Circolare n. 72 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore

Dettagli

LE ROTATORIE DI SECONDA GENERAZIONE

LE ROTATORIE DI SECONDA GENERAZIONE LE ROTATORIE DI SECONDA GENERAZIONE Alcuni criteri di pianificazione delle rotatorie Cenni alla manualistica della Regione Piemonte, della Regione Lombardia e di altri Paesi europei Torino, 14 DICEMBRE

Dettagli

Smartphone Innovations S.r.l. gestisce il sito www.stonexone.com ( Sito ). Smartphone Innovations S.r.l.

Smartphone Innovations S.r.l. gestisce il sito www.stonexone.com ( Sito ). Smartphone Innovations S.r.l. TERMINI E CONDIZIONI Smartphone Innovations S.r.l. gestisce il sito www.stonexone.com ( Sito ). Smartphone Innovations S.r.l. ha predisposto le seguenti Condizioni generali per l utilizzo del Servizio

Dettagli

REGOLAMENTO STRUTTURE TEMPORANEE -

REGOLAMENTO STRUTTURE TEMPORANEE - REGOLAMENTO STRUTTURE TEMPORANEE - 1 2 Art. 1 - OGGETTO E DEFINIZIONI 1. Il presente regolamento disciplina la collocazione su suolo pubblico e privato delle strutture temporanee a servizio di locali ad

Dettagli

Decreto Legislativo 19 novembre 2004, n. 297

Decreto Legislativo 19 novembre 2004, n. 297 Decreto Legislativo 19 novembre 2004, n. 297 "Disposizioni sanzionatorie in applicazione del regolamento (CEE) n. 2081/92, relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di

Dettagli

REGOLAMENTO ALBO PRETORIO ON LINE

REGOLAMENTO ALBO PRETORIO ON LINE REGOLAMENTO ALBO PRETORIO ON LINE Approvato con deliberazione del Direttore Generale n. 500 del 9.6.2011 INDICE Art. 1 Oggetto Art. 2 Albo Pretorio on line Art. 3 Modalità di pubblicazione e accesso Art.

Dettagli

Esercizi sul moto rettilineo uniformemente accelerato

Esercizi sul moto rettilineo uniformemente accelerato Liceo Carducci Volterra - Classe 3 a B Scientifico - Francesco Daddi - 8 novembre 010 Esercizi sul moto rettilineo uniformemente accelerato Esercizio 1. Un corpo parte da fermo con accelerazione pari a

Dettagli

OGGETTO: RICHIESTA DI FORMULAZIONE DI MIGLIORE OFFERTA PER L ESPLETAMENTO DEL SERVIZIO DI TESORERIA PER IL QUINQUENNIO 2013-2017.

OGGETTO: RICHIESTA DI FORMULAZIONE DI MIGLIORE OFFERTA PER L ESPLETAMENTO DEL SERVIZIO DI TESORERIA PER IL QUINQUENNIO 2013-2017. Prot. n. 0000 /2013 Torrebelvicino, 07 febbraio 2013 SETTORE ECONOMICO FINANZIARIO RACCOMANDATA A.R. Spett.le OGGETTO: RICHIESTA DI FORMULAZIONE DI MIGLIORE OFFERTA PER L ESPLETAMENTO DEL SERVIZIO DI TESORERIA

Dettagli

Delibera della Giunta Regionale n. 623 del 15/12/2014

Delibera della Giunta Regionale n. 623 del 15/12/2014 Delibera della Giunta Regionale n. 623 del 15/12/2014 Dipartimento 52 - Dipartimento della Salute e delle Risorse Naturali Direzione Generale 4 - Direzione Generale Tutela salute e coor.to del Sistema

Dettagli

VERBALE DELLE OPERAZIONI

VERBALE DELLE OPERAZIONI MODELLO N. 15 (PARL. EUR.) Verbale delle operazioni dell ufficio elettorale di sezione per l elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all Italia ELEZIONE DEI MEMBRI DEL PARLAMENTO EUROPEO SPETTANTI

Dettagli

Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c.

Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c. Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c. La riforma del processo esecutivo ha modificato sensibilmente la fase eventuale delle opposizioni siano esse all esecuzione, agli atti esecutivi o di terzi

Dettagli