Infortunistica Stradale: rilievo degli incidenti con lesioni a cura del Colonnello Salvatore Monserrati Presidente A.N.C.U.P.M. Regione Basilicata -

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Infortunistica Stradale: rilievo degli incidenti con lesioni a cura del Colonnello Salvatore Monserrati Presidente A.N.C.U.P.M. Regione Basilicata -"

Transcript

1 ISTITUTO FRANCESCO SAVERIO NITTI AGENZIA REGIONALE PER LO SVILUPPO DELLE RISORSE AMMINISTRATIVE ED ORGANIZZATIVE REGIONE BASILICATA UFFICIO AUTONOMIE LOCALI POTENZA Infortunistica Stradale: rilievo degli incidenti con lesioni a cura del Colonnello Salvatore Monserrati Presidente A.N.C.U.P.M. Regione Basilicata - Seminario Laboratorio Le modifiche alle norme sulla Circolazione Stradale Centro Sociale Rione Malvaccaro - POTENZA - 7, 8 e 9 novembre 2006 INTERVENTO SUL LUOGO DEL SINISTRO E REDAZIONE DELLA RELATIVA ANNOTAZIONE DI INCIDENTE STRADALE Nell ambito delle molteplici competenze cui è deputata ad adempiere la Polizia municipale è compreso anche l espletamento dei servizi di polizia stradale nell ambito del territorio di competenza, secondo quanto previsto dall art. 12 del D. Lgs. 30 aprile 1992, n 285 (cd. Nuovo Codice della Strada). Fa parte, fra le altre cose, dei servizi di polizia stradale la rilevazione degli incidenti stradali ed è su questo argomento che ci vorremmo soffermare brevemente, non avendo la pretesa però di essere esaustivi dell argomento stesso. Avuta notizia del sinistro, il personale assegnato al nucleo di infortunistica stradale, settore specialistico della Polizia municipale, deve portarsi sul posto segnalato nel più breve tempo possibile, poiché una qualsiasi perdita di tempo potrebbe influire negativamente sulla possibilità di organizzare eventuali soccorsi agli infortunati; inoltre, la tempestività è dettata sia dalla necessità di acquisire fonti di prova, che altrimenti andrebbero disperse, sia dall esigenza di attuare i provvedimenti per la sicurezza della circolazione.

2 La condotta di marcia degli agenti chiamati all intervento deve essere celere, ma improntata al massimo rispetto delle norme che regolano la circolazione veicolare e pedonale, al fine di evitare che derivino incidenti magari più gravi di quello in atto. Giunti sul posto dell incidente, bisogna posizionare il veicolo di servizio in modo da non causare intralcio e pericolo alla sicurezza della circolazione, provvedendo immediatamente a soccorrere gli infortunati, se sono ancora sul luogo dell incidente. Successivamente bisogna espletare le operazioni di seguito elencate: circoscrivere il campo del sinistro con cartelli, segnaletica mobile ed eventuali transenne; se si tratta di un incidente con danni alle sole cose, ai sensi dell art. 189 comma 3 del C. d. S., bisogna eseguire con assoluta urgenza gli eventuali rilievi tecnici necessari per risalire alle modalità dell incidente e subito dopo bisogna disporre l immediata rimozione di ogni intralcio alla circolazione veicolare e pedonale; identificare le persone coinvolte nel sinistro (conducenti ed eventuali passeggeri), nonché gli eventuali testi, ricordando che, ai sensi dell art. 349 del c.p.p., in caso di rifiuto a farsi identificare ovvero nel caso di false generalità può essere disposto il c.d. fermo di identificazione da parte della polizia giudiziaria; rilevamento tecnico del sinistro con stesura del relativo verbale di accertamenti urgenti sullo stato dei luoghi e delle cose, ai sensi dell art. 354 comma 2 del c.p.p.(in ordine agli accertamenti da esperire sul luogo dell incidente l art. 354 del c.p.p. demanda agli ufficiali di p.g. la competenza in materia: tuttavia, in virtù dell art. 113 delle disposizioni di attuazione del prefato Codice, i rilievi possono essere compiuti anche dagli agenti di polizia giudiziaria, qualora ci si trovi di fronte a casi di particolare necessità ed urgenza); redazione del verbale di dichiarazioni spontanee rese dall indagato(è utile ricordare al personale operante che può capitare anche il caso tipico di incidente stradale tra due autoveicoli ove entrambi i conducenti abbiano riportato lesioni personali: in tal caso i conducenti medesimi assumeranno contemporaneamente la qualifica di indagato e di persona offesa del reato), ai sensi dell art. 350, comma 7 del c.p.p.(il conducente/indagato ha solo la facoltà e non l obbligo di rendere spontanee dichiarazioni, senza che queste possano essere indotte da domande o altre sollecitazioni), a cura del personale di polizia municipale intervenuto; redazione del verbale di sommarie informazioni assunte, ai sensi dell art. 351 del c.p.p., da persone in grado di riferire circostanze utili ai fini delle indagini, tenendo presente che il testimone è tenuto a rilasciare le predette sommarie informazioni richiestegli dalla polizia giudiziaria intervenuta; sequestro dei veicoli coinvolti nel caso di incidente mortale (secondo le linee guida dettate dalla Procura della Repubblica competente per territorio), ai sensi dell art. 354 del c.p.p.; è importante evidenziare che nei casi di particolare urgenza o di necessità (tra cui vi rientra anche l assenza di ufficiali di p.g.) il sequestro può essere effettuato anche dagli agenti di polizia giudiziaria, ai sensi di quanto disposto dall art. 113 delle norme di attuazione, coordinamento e transitorie del Codice di procedura penale; acquisizione sul luogo dell incidente o nell immediatezza del fatto di notizie utili ai fini dell immediata prosecuzione delle indagini da parte delle persone nei cui confronti vengono svolte le indagini; è utile ricordare che, ai sensi dell art. 350, commi 5 e 6 del c.p.p., queste notizie possono essere assunte anche senza la presenza del difensore ed anche se l indagato si trovi in stato di arresto in flagranza, tuttavia dette notizie non possono essere oggetto di alcuna documentazione e/o utilizzazione; è buona norma che nell immediatezza dell intervento sul luogo del sinistro vengano contestate e verbalizzate tutte le violazioni che non lasciano dubbi interpretativi: mancata revisione periodica, il mancato possesso dei documenti di circolazione e di guida, ecc., compreso le infrazioni previste dalle norme di comportamento (titolo quinto), accertate in

3 modo chiaro ed inequivoco sulla base di elementi certi, cioè debbono emergere da circostanze concrete e permanenti; inoltre, per ragioni di opportunità, anche al fine di evitare l inasprimento dello stato d animo delle persone coinvolte nel sinistro, contestare presso l Ufficio del nucleo di infortunistica stradale le altre infrazioni in particolare quelle previste dal prefato titolo quinto che necessitano di un maggiore approfondimento di valutazione dei dati acquisiti e raccolti sul campo dell incidente. I limiti temporali entro i quali va contestata la violazione dell illecito amministrativo non decorrono necessariamente dalla data di commissione della stessa ma devono ritenersi collegati all esito del procedimento di accertamento la cui durata va valutata sulla base della complessività delle indagini da effettuare. In concreto, la contestazione delle violazioni alle norme di comportamento del vigente Codice della Strada potrà essere effettuata anche a distanza di qualche giorno o addirittura di una settimana (dipende dalla complessità dell indagine da esperire), invitando il trasgressore presso il predetto ufficio e contestandogli in modo chiaro l addebito, specificando la condotta commissiva od omissiva da questi tenuta durante lo svolgersi dell evento, per poi consacrare il tutto in un verbale di accertata violazione, avendo cura di specificare la data, il luogo e l ora in cui è avvenuto il sinistro stradale e la data, il luogo e l ora in cui si procede alla contestazione dell infrazione, dando così la possibilità al trasgressore di inserire anche le proprie dichiarazioni. Un ultima considerazione, se la violazione si accerta a carico di un minorenne, la contestazione dovrà essere fatta a colui che esercita nei suoi confronti la patria potestà o sorveglianza, stante l impossibilità per il minore degli anni diciotto, di essere assoggettato a sanzione amministrativa. Di quanto svolto va redatta dettagliata annotazione, seguendo lo schema di seguito riportato, da inviare a chi di competenza a seconda che si tratti di incidente con danni alle sole cose oppure con lesioni a persone. 1) I N T R O D U Z I O N E Lo scrivente, in servizio di pattuglia con autoradio... alle ore... veniva inviato dall operatore addetto alla centrale radio del Comando di Polizia municipale in via..., all intersezione con la via... (oppure all altezza del civico numero...), per incidente stradale. 2) I N T E R V E N T O Giuntovi dopo... minuti (presumibilmente a... minuti dall incidente), apprendeva e constatava che in detta località le autovetture: (marca tipo targa) e (marca tipo targa), indicate in frontespizio quali veicoli A e B, erano venute a collisione. - Oppure: l autocarro (marca tipo targa) e l autovettura (marca tipo targa), erano venuti a collisione; - oppure: l autovettura... aveva investito un pedone di sesso... dell apparente età di anni.... 3) O P E R A T O V E R S O I F E R I T I Nell evolversi del sinistro entrambi i conducenti il passeggero signor... (meglio in apposito spazio generalizzato), seduto... (specificare il posto occupato sul veicolo) il pedone, successivamente identificato per..., avevano riportato lesioni; per tale motivo erano già stati trasportati al pronto soccorso del locale Ospedale S. Carlo, tramite un autolettiga della Croce... inviata in luogo dalla menzionata centrale radio o richiesta in luogo da cittadini. - Oppure: l infortunato, che lamentava contusioni alla fronte e presentava delle ferite alla mano destra, veniva invitato ad un posto di pronto soccorso, ma questi rifiutava riservandosi di farsi visitare in un secondo tempo (in questi casi specificare sempre le lesioni visibili riportate, ovvero lamentate); - oppure: l infortunato giaceva al suolo al posto di guida sul sedile posteriore destro e veniva soccorso dallo scrivente che procedeva... N.B.: Alla presenza di incidente stradale

4 mortale avvisare al più presto possibile un ufficiale della p.m. in servizio e reperire quanto prima un sanitario per la constatazione del decesso ed il rilascio della relativa certificazione. - Caso d incidente senza feriti: I conducenti dei citati veicoli affermavano che il sinistro non aveva causato danni fisici alle persone. 4) P O S I Z I O N E D I Q U I E T E D E I V E I C O L I Il veicolo A era stato rimosso dalla posizione di quiete assunta durante la fase terminale dell evento, mentre quello B era stato lasciato in posizione statica finale, così localizzato: Esempio n 1: parallelo all asse della carreggiata della via..., con la parte anteriore rivolta verso via... ed a metri... oltre il palo dell illuminazione pubblica segnato col numero... (oppure oltre il termine di un passo carrabile o a metri... prima o dopo un intersezione), mentre il fianco destro distava metri... dal cordolo del marciapiedi sito alla sua destra. Esempio n 2: considerata la via... nella direzione di marcia centro città-periferia, il veicolo B, era disposto leggermente in obliquo verso destra rispetto l asse della carreggiata, con la parte anteriore rivolta verso la periferia ed immesso per metri... nella zona di intersezione, nonché con l estremità anteriore e posteriore del fianco destro rispettivamente a metri... ed a metri... dall allineamento del cordolo del marciapiedi di destra; il veicolo A era posizionato con l estremità anteriore, rivolta verso il centro città, a metri... oltre la zona di intersezione e con il fianco destro distava dal proseguimento ideale del citato cordolo rispettivamente: metri... nella parte posteriore e metri... in quella anteriore. N.B.: La localizzazione dei veicoli in forma descrittiva deve effettuarsi SOLAMENTE nel caso in cui non siano richiesti i rilievi tecnici. In quest ultima ipotesi si dovrà scrivere:... i veicoli si trovano ancora nella posizione di quiete, quale risulta dai rilievi tecnici all uopo effettuati. 5) D I C H I A R A Z I O N I D E L L E P A R T I E D E I T E S T I O C U L A R I A) S. F. Interpellate in merito alla dinamica dell incidente le parti, nonché i testi oculari dichiaravano: - il conducente del veicolo A... (in prima persona) il conducente del veicolo B... - il teste oculare, signor... Nella dichiarazione di quest ultimo deve risultare la posizione in cui si trovava al momento dell evento. Nel caso di dichiarazione sottoscritta:... le parti rilasciavano, su fogli separati, le dichiarazioni sottoscritte che si riportano integralmente, i cui originali trovansi presso l Archivio del Comando di Polizia municipale. In luogo non venivano reperiti testi oculari, né le parti fornivano nominativi di eventuali testi allontanatisi. B) C. F. Il conducente del veicolo A, in merito alla dinamica dell incidente rilasciava spontaneamente, su apposito verbale sottoscritto dallo stesso e dal verbalizzante, la dichiarazione qui di seguito riportata integralmente, il cui atto in originale viene accluso alla presente relazione d incidente stradale. - il conducente del veicolo A (signor...)...copiare la dichiarazione.... Il signor... (in apposito spazio meglio generalizzato), qualificatosi testimone oculare e quindi in grado di fornire circostanze utili ai fini delle indagini, rilasciava sommarie informazioni, assunte su apposito verbale sottoscritto dallo stesso e dai verbalizzanti, che vengono qui avanti integralmente trascritte ed il cui atto in originale viene allegato anch esso alla presente relazione.

5 Il teste oculare, signor......copiare la sommaria informazione.... 6) T R A C C E A L S U O L O 6.1) T R A C C E D I F R E N A T A Per quanto concerne le tracce di frenata è necessario specificare: a) andamento: ossia se rettilineo, obliquo verso sinistra o destra, curvilineo (tenendo in ogni caso conto della localizzazione iniziale e terminale rispetto ad un punto di riferimento fisso: cordolo del marciapiede, stabile, ecc), continuo o discontinuo; b) forma:larga, stretta, ecc.; c) intensità: molto marcata, media o leggera. Ovvero crescente, decrescente o a intensità costante. Esempio descrizione Sulla platea stradale, lasciate dagli pneumatici del veicolo B, erano visibili tracce di frenata marcate e continue, ad intensità costante, della lunghezza complessiva di metri 12,50, terminanti a metri 1,70 dopo il punto di collisione. Nel tratto iniziale, fino a quest ultimo punto, esse erano parallele all asse della carreggiata e quella di destra distava metri 1,10 dal cordolo del marciapiede di destra in considerazione del senso di marcia del veicolo; nel tratto successivo obliquavano verso destra e terminavano in corrispondenza della superficie di appoggio degli pneumatici anteriori del veicolo nella posizione statica finale. 6.2) T R A C C E D I S C A R R O C C I O Per quanto concerne le tracce di scarroccio è necessario specificare: a) parti del veicolo che le hanno provocate (pneumatici, parti metalliche o altro); b) andamento: rettilineo, obliquo verso destra o verso sinistra, curvilineo (specificando origine e fine in relazione ad un punto di riferimento fisso), continuo o discontinuo; c) forma: larga, stretta, ecc.; d) intensità: marcata, media, leggera. Ovvero crescente, decrescente o ad intensità costante. Esempio di descrizione: Sulla platea stradale erano presenti, in prosecuzione delle tracce i frenata sopra descritte, due tracce di scarroccio, di forma larga (circa 15 cm) e marcata intensità, lasciate dai pneumatici del veicolo... ad andamento rettilineo e ruotate, rispetto alla linea ideale di prosecuzione delle frenate, di circa... gradi verso il marciapiede lato destro, secondo il senso di marcia dello stesso veicolo, della lunghezza di circa mt. 2,30, quella di destra e mt. 2,70 quella di sinistra. 6.3) T R A C C E D I S C A L F I T T U R E Anche per le tracce di scalfitture, come per quelle di scarroccio, occorre descrivere da quali parti del veicolo sono state prodotte, l andamento, la forma e l intensità. Esempio di descrizione: sulla platea stradale era presente una scalfittura nell asfalto ad andamento discontinuo della lunghezza totale di mt. 6,00 circa in alcuni tratti molto profonda (oltre un centimetro) anche se di limitata larghezza (all incirca un centimetro), avente origine pressoché al centro della corsia di marcia di pertinenza del veicolo... e terminante al di sotto dello stesso veicolo in posizione di quiete e precisamente a livello della parte sporgente destra del cavalletto centrale ancora infissa nell asfalto. 6.4) P A R T I S T A C C A T E S I D A I V E I C O L I C O I N V O L T I Per le parti dei veicoli coinvolti nel sinistro, staccatesi dagli stessi a seguito dell urto e sparse al suolo è necessario risalire a quale dei veicoli appartengono, se la loro posizione al suolo è quella assunta in conseguenza dello staccarsi e successiva caduta oppure se sono state spostate, magari a seguito del passaggio di altri veicoli. Esempio di descrizione:

6 al suolo, in corrispondenza della parte anteriore sinistra del veicolo..., erano presenti frammenti di vetro staccatisi dal gruppo ottico anteriore sinistro, rotto a seguito dell impatto, dello stesso veicolo e racchiudibili in un area di forma pressoché circolare del diametro di circa mt. 0, ) A L T R E T R A C C E Altre tracce rinvenibili al suolo sul luogo del sinistro possono essere terriccio staccatosi dalle sottostrutture dei veicoli a seguito dell impatto, chiazze di olio, liquido di raffreddamento, carburante, sangue ecc. Anche per queste tracce occorre effettuare una loro descrizione in merito alla forma, alla loro localizzazione, sempre rispetto a dei punti fissi, da quali veicoli o persone coinvolte provengono. Esempio di descrizione: al di sotto della parte anteriore del veicolo... in posizione di quiete, era presente sull asfalto una grossa chiazza di liquido di raffreddamento e olio, perso dalle sottostrutture dello stesso veicolo, di forma ellissoidale avente l asse maggiore, perpendicolare all asse stradale, di circa 2,50 metri e quello minore di circa 1,20 metri. Posteriormente allo stesso veicolo..., al di sotto della parte centrale del paraurti, era presente del terriccio staccatosi dalle sottostrutture del veicolo sopra citato a seguito dell impatto, racchiudibile in un area di forma circolare del diametro di circa cm ) L O C A L I Z Z A Z I O N E D E L P U N T O D I C O L L I S I O N E Dal riscontro degli elementi oggettivi costituiti dalle suddescritte tracce di frenata, nonché da... (descrivere tutti gli elementi che vengono eventualmente reperiti in luogo al fine di localizzare il punto di collisione )...: a) tracce di scarrocciamento lasciate dal veicolo... ; b) frammenti di vetro del faro, del parabrezza, ecc., appartenenti al veicolo... ; c) frammenti di terriccio staccatosi dalle sottostrutture dei veicoli a seguito dell impatto; d) tracce di strisciature del veicolo... (specie quando trattasi di ciclomotore, motociclo) incise sul manto stradale dalle strutture sporgenti del fianco... a seguito del suo ribaltamento....il punto di collisione veniva localizzato nella zona di intersezione ove, nella fase culminante dell evento, relativamente alle parti venute a contatto, il veicolo A si era immesso per metri... e quello B per metri.... N.B.: La descrizione del p.u. va fatto solo in assenza dei rilievi tecnici. 8) I N V E S T I M E N T O D I P E D O N E In caso di investimento di pedone, è importante specificare: a) l inoltro dello stesso sulla carreggiata, menzionando la larghezza di questa ultima, e il senso del suo attraversamento rispetto a quello del veicolo (da destra verso sinistra o viceversa); b) se utilizzava o meno l attraversamento pedonale (in questa seconda ipotesi specificare dove ed a quanti metri questo è tracciato rispetto al punto d investimento determinato); Esempio riferito ai punti a e b: Dal riscontro... il punto d investimento veniva localizzato sulla semicarreggiata lato stabili numeri pari della via..., a metri 10,50 dopo l attraversamento pedonale tracciato al termine dell intersezione con via....da tale localizzazione è emerso che il pedone, attraversando da destra sinistra rispetto il senso di marcia del veicolo..., nella fase culminante dell evento si era inoltrato per metri 3,50 sulla carreggiata che, in quel punto, misura metri 8,00 in larghezza. c) se il pedone è sbucato tra le macchine in sosta (localizzare la posizione di detti veicoli anche in planimetria rilevando le rispettive targhe specificandone il tipo); d) in caso di pioggia accertare se il pedone faceva uso o meno dell ombrello o di altro oggetto;

7 e) descrivere il tipo di illuminazione ed il colore degli abiti indossati dall investito (solo se l investimento è avvenuto in ore serali/notturne). Esempio: in luogo l illuminazione pubblica, realizzate con lampade sostenute da pali a bracci convergenti verso il centro della carreggiata (o da rete aerea), è da ritenersi sufficiente secondo quanto previsto dall art. 153 del vigente Codice della Strada. f) ispezione sul veicolo:... da un controllo effettuato sul veicolo investitore, è risultato che lo stesso non presentava danni visibili attribuibili all accaduto; tuttavia, sul cofano (o altra parte), la cui superficie era uniformemente ricoperta da un leggero strato di polvere, apparivano evidenti segni di spolveramento, certamente prodotte dal contatto (mano, arto o altra parte del corpo) dell investito. 9) E V E N T U A L E D E S C R I Z I O N E D E L C A M P O D E L S I N I S T R O È indispensabile fare apparire nel corpo della relazione le caratteristiche della strada e i suoi elementi (segnaletica), ecc.) e quanto altro si ritiene utile a formare un quadro più completo della situazione oggettiva del campo del sinistro. Esempi:... in quel tratto la strada forma una curva a destra o sinistra, rispetto il senso di marcia del veicolo... ;... al momento del sinistro nella zona dell incidente imperversava un violento temporale o persisteva una fitta nebbia che riduceva la visibilità a circa metri... ;... entrambe le vie interessate all incidente sono disposte a senso unico di marcia ed allo sblocco di via... è installato il segnale di fermarsi e dare precedenza, integrato dalla relativa segnaletica orizzontale. Eventuale controllo impianto semaforico Si rende noto che durante la permanenza in luogo dello scrivente l impianto semaforico in menzione ha sempre funzionato regolarmente: di ciò prendevano cognizione le parti coinvolte. Oppure: in caso di riscontrate anomalie, specificarne la natura. 10) R I L I E V I F O T O P L A N I M E T R I C I Sul posto dell incidente, sulla scorta degli elementi oggettivi riscontrati, nonché sulla base delle dichiarazioni ed indicazioni dei conducenti e dei testi oculari, previa stesura del relativo verbale sottoscritto dalle parti interessate e dal verbalizzante, venivano effettuati i rilievi fotoplanimetrici concernenti: a) provenienza e direzione di marcia dei veicoli (o del veicolo e del pedone se trattasi di investimento); b) il punto di collisione o di investimento; c) la posizione di quiete dei veicoli; d) le tracce di frenata lasciate dagli pneumatici del veicolo...; e) le chiazze di sangue, olio, acqua del radiatore, gruppo di cocci di cristallo, frammenti di terriccio o altro, parti di veicolo staccatisi, parabrezza o altro; f) l area interessata al sinistro con riportata la relativa segnaletica verticale ed orizzontale ivi installata e/o tracciata. Gli elementi di cui al punto e) dovranno essere circoscritti possibilmente in una figura geometrica regolare: cerchio, quadrato, rettangolo o triangolo, specificando il diametro nel primo caso e la lunghezza dei lati negli altri. Queste figure debbono essere riportate anche in planimetria: il cerchio localizzandone il centro; le altre localizzandone i vertici. Al termine della descrizione dei rilievi inserire la seguente frase:... il verbale dei rilievi di cui sopra viene allegato all originale della presente relazione d incidente stradale. Oppure:... I rilievi tecnici di cui sopra, sviluppati in planimetria successivamente presso l Ufficio Infortunistica stradale del Comando scrivente, unitamente ai rilievi fotografici, vengono acclusi alla presente relazione d incidente stradale.

8 N.B.: Se l incidente è avvenuto in corrispondenza di una intersezione è opportuno che l operatore scatti i primi quattro fotogrammi dai quattro bracci d incrocio che adducono al medesimo, mettendosi al centro della carreggiata e puntando l obiettivo verso il centro dell intersezione senza tener conto della posizione statica dei veicoli, ossia deve risultare chiaramente la posizione assunta da questi ultimi rispetto al campo del sinistro. Inquadrare altresì, ove è possibile, l eventuale segnaletica verticale. Sarà opportuno effettuare anche qualche foto panoramica. 11) P R O G N O S I R I P O R T A T E D A G L I I N F O R T U N A T I In un prosieguo di tempo, tramite il predetto operatore radio, si apprendeva che l infortunato signor..., conducente del veicolo A (indicare le generalità complete) se trattasi di pedoni e passeggeri, sempre che ciò non sia stato già fatto al punto 3), dopo le cure del caso, su disposizione del sanitario di turno, era stato ricoverato o dimesso con prognosi di gg.... s.c. per...(riportare la prognosi), come attesta il referto medico all A.G. o il verbale di ammissione al Pronto Soccorso dell Ospedale allegato all originale della presente. Oppure:...l infortunato dopo le prime cure del caso veniva trasferito presso l Ospedale..., il cui sanitario si riservava la prognosi. Oppure:...l infortunato era giunto cadavere o era deceduto durante le prime cure, come risulta dal referto medico all A.G. n..., allegato all originale della presente. 12) I N V I T O A P R E S E N T A R S I Nel caso di incidenti stradali con o senza feriti, quando una delle parti si sia allontanata prima dell arrivo della pattuglia di Polizia municipale intervenuta, quest ultima procederà come qui avanti specificato: a) - incidente senza feriti: se la pattuglia accerta che il conducente allontanatosi ha adempiuto agli obblighi di cui all art. 189 del Codice della Strada, questa proseguirà nella stesura della relazione d incidente sulla base delle dichiarazioni fornite dalle parti coinvolte, dai testi e dai rilievi effettuati; in ogni caso, se dovessero sorgere dubbi sul comportamento tenuto dal conducente allontanatosi, nulla vieta che la pattuglia operante possa procedere in ulteriori accertamenti, ovvero può procedere ad invitare in ufficio il conducente ultimo citato. Infine, qualora l utente si sia allontanato, senza adempiere agli obblighi di cui s è detto poc anzi, questi dovrà essere necessariamente invitato nell Ufficio di p.m. per l acquisizione delle generalità ed informazioni utili ai fini risarcitori da fornire alla controparte nonché, se del caso, si dovrà contestargli la infrazione di cui al combinato disposto dei commi 1 e 5 dell art. 189 del Decreto L.vo 30 aprile 1992, n 285, o ai commi 4 e 9 del medesimo articolo dianzi citato. b) - Incidente con feriti: se viene fornito il numero di targa esatto, dopo i primi adempimenti sul luogo del sinistro, la pattuglia intervenuta procederà ad invitare quanto prima, presso il Comando di Polizia municipale, la parte allontanatasi. Quanto appena detto è necessario per l acquisizione dei dati relativi al veicolo ed al conducente del quale si esaminerà la sua posizione in considerazione dell accertamento di responsabilità, a suo carico, per la eventuale ipotesi di reato normalmente denominata come omissione di soccorso che in realtà è la somma di due diversi comportamenti: - l inosservanza dell obbligo di fermarsi per mettersi a disposizione dell autorità; - l inosservanza dell obbligo di prestare assistenza. Tali comportamenti possono concorrere, ma possono anche verificarsi disgiuntamente. Si pensi ad esempio all ipotesi di chi, coinvolto nell incidente, si attivi per chiamare un ambulanza ma poi si allontani dal luogo dell evento dandosi alla fuga. In effetti, la nuova formulazione dell art. 189 del vigente Codice della Strada (modificato dalla legge 9 aprile 2003, n 72), si occupa del primo comportamento (fuga) nel sesto comma, prevedendo la pena della reclusione da tre mesi a tre anni e la sospensione della patente di guida da uno a tre anni, nonché l arresto ai sensi dell art. 381 del Codice di procedura

9 penale. Dell inosservanza dell obbligo di prestare assistenza si occupa invece il comma sette del prefato articolo 189, prevedendo la reclusione da sei mesi a tre anni e la sospensione della patente di guida da 18 mesi a cinque anni. Appare pertanto del tutto evidente che, nel caso di incidente con danni fisici alle persone, l operatore di polizia municipale deve immediatamente procedere al ritiro della patente di guida in capo al conducente il cui comportamento sia ricollegabile al sinistro; in quest ultimo caso, infatti, non sono necessarie valutazioni tecniche sulle condizioni dei veicoli, come nel caso di incidenti senza feriti. Meno chiarezza appare dal testo legislativo in ordine all arresto della persona che si sia data alla fuga: se da un lato, infatti, troviamo un espresso richiamo all art. 381 del c.p.p., che disciplina l arresto facoltativo in flagranza di reato, dall altro dobbiamo fare i conti con il comma 8 bis dell art. 189 del vigente C. d. S., che sancisce l improcedibilità all arresto nei confronti di chi, dopo essersi dato alla fuga, si metta a disposizione degli organi di polizia giudiziaria entro le ventiquattro ore successive all incidente stradale. Quanto alla gravità, non credo possono sussistere dubbi, attese le conseguenze del comportamento colposo e l allarme sociale procurato dal fenomeno. La pericolosità del soggetto non può invece essere data per scontata, e cioè come diretta conseguenza di quello specifico comportamento illecito, ma andrà valutata, caso per caso, con riferimento ai precedenti e alla personalità dell autore del reato. Infine, giova far rilevare che l art. 3 della precitata legge 72/03 esclude dalla competenza, per materia, del giudice di pace sia per il reato di cui al comma 6 che per quello previsto dal comma 7 del vigente Codice della Strada. Per chiudere, qualora il conducente non ottempera all invito di presentarsi agli uffici di Polizia, entro il termine stabilito, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 357,00 a 1.433,00, a norma dell art. 180, comma 8, del vigente Codice della Strada. 13) C O N T E S T O I N F R A Z I O N I - N O T I F I C H E Dalle risultanze del fatto, dai rilievi effettuati e dalle dichiarazioni di cui sopra, è chiaramente emerso che il conducente del veicolo... non si era attenuto a quanto disposto dall art.... del vigente Codice della Strada, perché... (specificare l infrazione accertata). Gli veniva pertanto contestata la relativa infrazione; alla parte veniva perciò rilasciata copia del verbale n... con indicate le modalità per addivenire all oblazione. " Emergeva inoltre che il conducente del veicolo... al momento dell accaduto, non moderava particolarmente la propria velocità, in prossimità e corrispondenza dell intersezione, violando così quanto disposto dall art. 141, commi 3 e 8, del prefato Codice. La relativa infrazione gli veniva, pertanto, contestata mediante rilascio di copia del verbale di accertamento n... con indicate le modalità per addivenire all oblazione. Notifica per decisione collegiale presa in ufficio Premesso che l infrazione, quando accertata, deve essere (se possibile) immediatamente contestata, si pone il caso in cui possono emergere nuove circostanze successivamente all intervento (dichiarazione di testi, di parti, valutazione di elementi prima trascurati, ecc.). In questa ipotesi si potrà dar luogo alla notifica d ufficio dell infrazione emersa, usando la dicitura che il caso richiede, ossia motivando la nuova circostanza da cui scaturisce la decisione. 14) R I L I E V O D E I D A N N I V I S I B I L I S C A M B I O D E L L E G E N E R A L I T A Il redigente, in ultimo, provvedeva al rilievo dei danni visibili riportati dai veicoli ed effettuava lo scambio delle generalità fra le parti in causa. Oppure: Lo scambio delle generalità veniva completato il giorno... presso l Ufficio Infortunistica Stradale del Comando scrivente, ove il conducente del veicolo... era stato convocato per l assunzione di informazioni in merito all incidente.

10 Oppure: Il riferente provvedeva al rilievo dei danni visibili riportati dai veicoli e dalla vetrata della Macelleria Marco, con sede al n... di via..., ed effettuava lo scambio delle generalità fra i conducenti coinvolti ed il signor..., quest ultimo in qualità di proprietario ed esercente dell attività dianzi specificata. 15) LE LESIONI PERSONALI COLPOSE (art. 590 del Codice penale) ELEMENTO OGGETTIVO:commette il delitto chiunque cagiona ad alcuno una lesione personale dalla quale deriva una malattia nel corpo o nella mente. La condotta può consistere anche in una omissione qualora sussista in capo all agente un obbligo giuridico di tenere un determinato comportamento che avrebbe potuto evitare l evento. Per malattia deve intendersi qualunque alterazione anatomica o funzionale dell organismo ancorché localizzata (compresi graffi, contusioni, ecchimosi, escoriazioni, shock nervosi, paresi e svenimenti). Se tuttavia, si compie un azione in grado produrre solo una sensazione di dolore si integra la fattispecie di percosse e non quella di lesioni. Ciò premesso, veniamo ora a parlare delle lesioni personali colpose in materia di infortunistica stradale. La responsabilità penale, nella predetta materia, nasce nel momento in cui taluno subisce lesioni. In tali lesioni, quindi, l elemento materiale del reato consiste nel cagionare per colpa ad altri una malattia nel corpo o nella mente, per tale dovendosi intendere anche una semplice sofferenza. Nella nostra legislazione vigente sono previsti quattro tipi di lesioni, che vengono qui avanti enumerate: 1) - lievissima: è quella dalla quale deriva al soggetto passivo una malattia di durata non superiore a venti giorni; 2) - lieve: è quella dalla quale consegue una malattia di durata compresa fra i 21 ed i 40 giorni; 3) - grave: è quella che produce una malattia o un incapacità di attendere alle ordinarie occupazioni per un tempo superiore a 40 giorni, ovvero l indebolimento di un senso o di un organo o l acceleramento del parto di una donna incinta; 4) - gravissima: è quella che produce una malattia certamente o probabilmente insanabile, la perdita di un arto o la mutilazione che rende l arto inservibile, la perdita dell uso di un organo, la capacità di procreare, una permanente e grave difficoltà della favella, la deformazione o lo sfregio permanente del viso, l aborto della donna offesa. C è da precisare che tutte le lesioni di cui sopra, cioè quelle in materia di infortunistica stradale, sono perseguibili a querela della persona offesa, ad eccezione di quelle mortali per le quali si procede d ufficio.

A cura di Adolfo Vescovo. SCHEDA XI - Gli incidenti stradali - pagina1 di 12

A cura di Adolfo Vescovo. SCHEDA XI - Gli incidenti stradali - pagina1 di 12 SCHEDA XI. Gli incidenti stradali A cura di Adolfo Vescovo - pagina1 di 12 Sezione 11.01 La responsabilità e la copertura assicurativa In Italia, la norma primaria che regola la materia della responsabilità

Dettagli

L INDAGINE DI POLIZIA GIUDIZIARIA SUGLI INFORTUNI PROCEDURA REGIONALE

L INDAGINE DI POLIZIA GIUDIZIARIA SUGLI INFORTUNI PROCEDURA REGIONALE L INDAGINE DI POLIZIA GIUDIZIARIA SUGLI INFORTUNI PROCEDURA REGIONALE 1.PREMESSA L indagine per infortunio viene svolta dallo SPISAL attraverso propri operatori con qualifica di Ufficiale di Polizia Giudiziaria

Dettagli

La denuncia di sinistro

La denuncia di sinistro Capitolo 1 La denuncia di sinistro Bibliografia: Legislazione: C. BUZZONE-M. CURTI, Formulario RC auto, Ipsoa, Milano 2006. D.P.R. n. 254/2006. La denuncia di sinistro ha lo scopo di portare all attenzione

Dettagli

COMUNE DI CARDANO AL CAMPO

COMUNE DI CARDANO AL CAMPO COMUNE DI CARDANO AL CAMPO Provincia di Varese COMANDO POLIZIA LOCALE Telefono: 0331-266244 / 348-2665961 - Fax: 0331-266252 e - mail: poliziam@comune.cardanoalcampo.va.it ARTICOLO INFRAZIONE PUNTI IMPORTO/SANZIONE

Dettagli

Città di Bra Corpo Polizia Municipale

Città di Bra Corpo Polizia Municipale San Sebastiano 2013 Conferenza Stampa Attività Operativa POLIZIA MUNICIPALE Anno 2012 Bra, 17 gennaio 2013 . Controllo del territorio 1.315 servizi di pattugliamento diurno per un totale di 8.056 ore;

Dettagli

INAIL: Istituto Nazionale per l Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

INAIL: Istituto Nazionale per l Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro Logo INAIL INAIL: Istituto Nazionale per l Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro Detiene le banche dati sugli infortuni sul lavoro e le malattie lavoro correlate Assicura i lavoratori contro gli

Dettagli

Articolo 193 comma 4 bis: assicurazione falsa o contraffatta. Come agire? di Maurizio Marchi*

Articolo 193 comma 4 bis: assicurazione falsa o contraffatta. Come agire? di Maurizio Marchi* Articolo 193 comma 4 bis: assicurazione falsa o contraffatta. Come agire? di Maurizio Marchi* Soffermiamoci prima di tutto sulle parole circolazione, veicoli a motore e rimorchi. Circolazione: tenuto conto

Dettagli

ProvinciadiTreviso. CentrodiMonitoraggioProvincialesugliIncidenti. ComandoPoliziaLocaledi

ProvinciadiTreviso. CentrodiMonitoraggioProvincialesugliIncidenti. ComandoPoliziaLocaledi ProvinciadiTreviso CentrodiMonitoraggioProvincialesugliIncidenti ComandoPoliziaLocaledi INDICE DATI GENERALI Frontespizio.. 3 Località dell incidente.. 4 Natura incidente... 5 Localizzazione incidente..

Dettagli

ARTT. 186/187 C.d.S. - NORMALI CONTROLLI SU STRADA. Cronologico atti da espletare

ARTT. 186/187 C.d.S. - NORMALI CONTROLLI SU STRADA. Cronologico atti da espletare ARTT. 186/187 C.d.S. - NORMALI CONTROLLI SU STRADA Cronologico atti da espletare 1. Fermare i veicoli da sottoporre a controllo nei modi previsti dalla Legge; 2. farsi consegnare i documenti di guida del

Dettagli

Organi di Vigilanza e Sistema sanzionatorio. Dott. Leonardo SCATURRO

Organi di Vigilanza e Sistema sanzionatorio. Dott. Leonardo SCATURRO Organi di Vigilanza e Sistema sanzionatorio Dott. Leonardo SCATURRO Organi di Vigilanza S.Pre.S.A.L. - Azienda Sanitaria Locale Chi è? Ente che fa parte del Dipartimento di Prevenzione delle A.S.L. Quale

Dettagli

GENNAIO Articoli e Comma Tipo N. Violaz. Tot.. 7 Circolava in c.a. in senso contrario a quello consentito dalla segnaletica verticale Verbali 1 41,00

GENNAIO Articoli e Comma Tipo N. Violaz. Tot.. 7 Circolava in c.a. in senso contrario a quello consentito dalla segnaletica verticale Verbali 1 41,00 GENNAIO 7 Alla guida del veicolo non rispettava le prescrizioni imposte dalla segnaletica verticale indicante il senso rotatorio. Verbali 2 82,00 7 In c.a. lasciava in sosta il veicolo nonostante il divieto

Dettagli

QUESITI - Programma comune (merci e viaggiatori) Serie CHN - Sicurezza stradale - Nazionale

QUESITI - Programma comune (merci e viaggiatori) Serie CHN - Sicurezza stradale - Nazionale QUESITI - Programma comune (merci e viaggiatori) Serie CHN - Sicurezza stradale - Nazionale CHN001 È consentito parcheggiare sul lato sinistro A sulle strade a due corsie F B sulle strade a senso unico

Dettagli

ACAM Ambiente S.p.A.

ACAM Ambiente S.p.A. ACAM Ambiente S.p.A. Modello di organizzazione e controllo ex D. Lgs. 231/2001 Omicidio colposo o lesioni gravi o gravissime commesse con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul

Dettagli

PARTE SPECIALE Sezione VII. Sicurezza e salute sul lavoro

PARTE SPECIALE Sezione VII. Sicurezza e salute sul lavoro PARTE SPECIALE Sezione VII Sicurezza e salute sul lavoro PARTE SPECIALE Sezione VII Sommario 1.Le fattispecie dei reati presupposto (Art. 25 septies D. Lgs. 231/01)... 3 2.Processi Sensibili... 4 3.Regole

Dettagli

Adempimenti medico-legali negli infortuni e nelle malattie professionali

Adempimenti medico-legali negli infortuni e nelle malattie professionali SCUOLA REGIONALE DI FORMAZIONE SPECIFICA IN MEDICINA GENERALE CORSO 2010/2013 SEDE DI REGGIO EMILIA Adempimenti medico-legali negli infortuni e nelle malattie professionali Dr. Gianni Gilioli Medico Competente

Dettagli

Trento 21 22 maggio 2013

Trento 21 22 maggio 2013 I PRINCIPALI REATI di INTERESSE DELLA POLIZIA LOCALE Trento 21 22 maggio 2013 GLI OCCHI DELL OPERATORE di PG DELITTO CONTRAVVENZIONE TENTATO CONSUMATO ISTANTANEO REATO PERMANENTE FLAGRANZA COMPETENZA MISURE

Dettagli

La certificazione e il referto ex art. 365 c.p.. Responsabilità del medico nella gestione delle malattie professionali.

La certificazione e il referto ex art. 365 c.p.. Responsabilità del medico nella gestione delle malattie professionali. La certificazione e il referto ex art. 365 c.p.. Responsabilità del medico nella gestione delle malattie professionali. Dr Salvatore Iannuzzi Dirigente medico di I livello, Centro Medico legale INAIL Catania

Dettagli

INDICE SOMMARIO. Presentazione... pag. 7 Avvertenza...» 8 Premessa alla quinta edizione...» 9 Abbreviazioni...» 13 Enti e sigle...

INDICE SOMMARIO. Presentazione... pag. 7 Avvertenza...» 8 Premessa alla quinta edizione...» 9 Abbreviazioni...» 13 Enti e sigle... INDICE SOMMARIO Presentazione...................... pag. 7 Avvertenza........................» 8 Premessa alla quinta edizione..........» 9 Abbreviazioni......................» 13 Enti e sigle........................»

Dettagli

ATTIVITA DI POLIZIA GIUDIZIARIA. ATTIVITA DI INIZIATIVA, DIRETTA O DISPOSTA, DELEGATA, ESECUTIVA. ATTIVITA DI INFORMAZIONE.

ATTIVITA DI POLIZIA GIUDIZIARIA. ATTIVITA DI INIZIATIVA, DIRETTA O DISPOSTA, DELEGATA, ESECUTIVA. ATTIVITA DI INFORMAZIONE. ATTIVITA DI POLIZIA GIUDIZIARIA. ATTIVITA DI INIZIATIVA, DIRETTA O DISPOSTA, DELEGATA, ESECUTIVA. ATTIVITA DI INFORMAZIONE. AUTORE: MAGG. GIOVANNI PARIS POLIZIA GIUDIZIARIA E AUTORITA GIUDIZIARIA PER TRATTARE

Dettagli

Assicurazione e Responsabilità Civile e Penale

Assicurazione e Responsabilità Civile e Penale Assicurazione e Responsabilità Civile e Penale Pagina 1 La responsabilità civile grava (è): sul conducente; sul proprietario del veicolo in solido. Non grava sul proprietario quando può dimostrare che

Dettagli

PRONTUARIO PER IL RILEVAMENTO DI INCIDENTE STRADALE CON SOLI DANNI A COSE

PRONTUARIO PER IL RILEVAMENTO DI INCIDENTE STRADALE CON SOLI DANNI A COSE (Timbro lineare dell ufficio) Prot. N. PRONTUARIO PER IL RILEVAMENTO DI INCIDENTE STRADALE CON SOLI DANNI A COSE Operatori: (qualifica, cognome e nome) DATA: LOCALITÀ: ORARIO: incidente intervento OPERAZIONI

Dettagli

COSA COSA E E CAMBIATO CAMBIA

COSA COSA E E CAMBIATO CAMBIA COSA E CAMBIATO NELL INFORTUNIOSTICA STRADALE? TECNICHE DI RILEVAMENTO E STRUMENTI PER LA TUTELA DELL OPERATORE DI POLIZIA Avv. A. Bearzotti 1 ...ATTORNO ALLA SCENA DI UNA DISGRAZIA STRADALE L USUALE CROCCHIO

Dettagli

UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI

UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI OGGETTO: RICORSO AVVERSO ACCERTAMENTO DI INFRAZIONE VERBALE N / DEL VEICOLO TARG. I sottoscritti: - nato a NAPOLI il / /, C.F. e residente in alla VIA n, nella qualità di

Dettagli

DICHIARAZIONE TESTIMONIALE. Io sottoscritto Cognome Nome, nato a Città il giorno/mese/anno e residente in città in indirizzo DICHIARO

DICHIARAZIONE TESTIMONIALE. Io sottoscritto Cognome Nome, nato a Città il giorno/mese/anno e residente in città in indirizzo DICHIARO Io sottoscritto Cognome Nome, nato a Città il giorno/mese/anno e residente in città in indirizzo DICHIARO Che il giorno/mese/anno mi trovavo in qualità di trasportato sull autovettura marca modello targata

Dettagli

PROCEDURA PRODOTTO FINITO 28 DOC. N. 28 COPIA IN DISTRIBUZIONE TRAMITE SOFTWARE ROBOT. Rev. Data Descrizione Modifica Emessa Visto Approvata Visto RAQ

PROCEDURA PRODOTTO FINITO 28 DOC. N. 28 COPIA IN DISTRIBUZIONE TRAMITE SOFTWARE ROBOT. Rev. Data Descrizione Modifica Emessa Visto Approvata Visto RAQ Dipartimento di Prevenzione Azienda U.S.L. 2 di Lucca U.F. PISLL Resp. Ing. Franco Becarelli PROCEDURA PRODOTTO FINITO 28 (inchiesta infortunio) DOC. N. 28 Rev. n. 01 del 10/09/2014 Pag. 1 di 9 COPIA IN

Dettagli

POLIZIA MUNICIPALE RELAZIONE ATTIVITA ANNO 2010 1

POLIZIA MUNICIPALE RELAZIONE ATTIVITA ANNO 2010 1 POLIZIA MUNICIPALE RELAZIONE ATTIVITA ANNO 2010 1 ATTIVITA UNITA SEGRETERIA NOTIFICHE - CONTENZIOSO CODICE DELLA STRADA 2009 2010 VIOLAZIONI ACCERTATE 16.292 16.721 DIVIETI DI SOSTA 15.784 15.679 PARCHEGGI

Dettagli

Cose da sapere IL BOLLINO BLU

Cose da sapere IL BOLLINO BLU Cose da sapere IL BOLLINO BLU Il Bollino Blu è un certificato che dimostra l avvenuto controllo dei gas di scarico di un automobile, per i Comuni e le aree a traffico limitato delle città in cui questo

Dettagli

Dott. Stefano Forte - Comandante Polizia Locale di Mogliano Veneto

Dott. Stefano Forte - Comandante Polizia Locale di Mogliano Veneto Dott. Stefano Forte - Comandante Polizia Locale di Mogliano Veneto 1 Scienza che studia i fenomeni, derivanti dall inosservanza di regole giuridiche, connessi agli infortuni derivanti dalla circolazione

Dettagli

Violazioni che comportano la perdita di 5 punti

Violazioni che comportano la perdita di 5 punti Come è ormai noto, alcune e ben precise violazioni del Codice della Strada danno luogo alla sanzione amministrativa ed alla decurtazione dei punti della patente in misura variabile e legata alla gravità

Dettagli

Punti patente: verifica saldo, decurtazione e modalità di recupero.

Punti patente: verifica saldo, decurtazione e modalità di recupero. SERVIZI ASSICURATIVI in collaborazione con Unipol Assicurazioni Punti patente: verifica saldo, decurtazione e modalità di recupero. Il meccanismo della patente a punti viene definito dall articolo 126

Dettagli

CITTA' DI TORINO CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE SETTORE SICUREZZA STRADALE Ufficio Studi e Formazione

CITTA' DI TORINO CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE SETTORE SICUREZZA STRADALE Ufficio Studi e Formazione CITTA' DI TORINO CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE SETTORE SICUREZZA STRADALE Ufficio Studi e Formazione CIRCOLARE N. 121 Operativa OGGETTO: Circolazione stradale. Riforma C.d.S. Legge 15 luglio 2009, n. 94

Dettagli

Atto scritto di informazione (denuncia) all Autorità giudiziaria

Atto scritto di informazione (denuncia) all Autorità giudiziaria Atto scritto di informazione (denuncia) all Autorità giudiziaria COMPITI GENERALI IL DOVERE DI INFORMARE L AUTORITA LE DENUNCE OBBLIGATORIE SANITARIE: comunicazione all Autorità competente (Sindaco, in

Dettagli

Paolo Mascagni 21-06-14

Paolo Mascagni 21-06-14 Paolo Mascagni 21-06-14 EVENTI LESIVI DA CAUSA LAVORATIVA INFORTUNIO Evento avvenuto per causa violenta (concentrata nel tempo), in occasione di lavoro, da cui sia derivata la morte o un inabilità permanente

Dettagli

L attività di accertamento e contestazione degli organi di vigilanza: princìpi essenziali del d.lvo 758/94

L attività di accertamento e contestazione degli organi di vigilanza: princìpi essenziali del d.lvo 758/94 L attività di accertamento e contestazione degli organi di vigilanza: princìpi essenziali del d.lvo 758/94 Dott. Luca Poniz Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano Parma 19 febbraio 2007

Dettagli

MODIFICHE ALL ART. 202 DEL CODICE DELLA STRADA

MODIFICHE ALL ART. 202 DEL CODICE DELLA STRADA MODIFICHE ALL ART. 202 DEL CODICE DELLA STRADA Testo vigente dell art. 202, D.Lgs. 4 luglio 2006, n. 223 (Codice della Strada) (a seguito delle modifiche apportate dal D.L. 21 giugno 2013, n. 69, convertito

Dettagli

Due autovetture (nel prosieguo veicolo A e veicolo B) pervengono ad uno scontro frontale. Ci si prefigge di determinare le

Due autovetture (nel prosieguo veicolo A e veicolo B) pervengono ad uno scontro frontale. Ci si prefigge di determinare le 1 1 - Premessa Due autovetture (nel prosieguo veicolo A e veicolo B) pervengono ad uno scontro frontale. Ci si prefigge di determinare le velocità d impatto e le responsabilità sull accaduto. Il fatto

Dettagli

g) prescrivere orari e riservare spazi per i veicoli utilizzati per il carico e lo scarico di cose;

g) prescrivere orari e riservare spazi per i veicoli utilizzati per il carico e lo scarico di cose; articolo 7: Regolamentazione della circolazione nei centri abitati 1. Nei centri abitati i comuni possono, con ordinanza del sindaco: a) adottare i provvedimenti indicati nell'art. 6, commi 1, 2 e 4; b)

Dettagli

La patente a punti. All'atto del rilascio della patente viene attribuito al titolare un punteggio di 20 punti (per

La patente a punti. All'atto del rilascio della patente viene attribuito al titolare un punteggio di 20 punti (per La patente a punti Come funziona la patente a punti? All'atto del rilascio della patente viene attribuito al titolare un punteggio di 20 punti (per chi aveva la patente il punteggio è stato attribuito

Dettagli

Agli stranieri che guidano un veicolo in Giappone

Agli stranieri che guidano un veicolo in Giappone 7.1.2011 Divisione Patenti Agli stranieri che guidano un veicolo in Giappone Introduzione Questo opuscolo è stato predisposto per spiegarvi le regole principali del Codice della Strada giapponese. Tenete

Dettagli

Prontuario infrazioni del nuovo CODICE DELLA STRADA. D.L.vo 285/1992 e successive modificazioni. a cura di PALUMBO SALVATORE

Prontuario infrazioni del nuovo CODICE DELLA STRADA. D.L.vo 285/1992 e successive modificazioni. a cura di PALUMBO SALVATORE Prontuario infrazioni del nuovo CODICE DELLA STRADA D.L.vo 285/1992 e successive modificazioni a cura di PALUMBO SALVATORE Consulta il sito: www.semaforoverde.it XIII Edizione Legge 15 luglio 2009, n.

Dettagli

Polizia Locale. Catalogo dei corsi 2014. Corsi e Formazione professionale per la

Polizia Locale. Catalogo dei corsi 2014. Corsi e Formazione professionale per la Corsi e Formazione professionale per la Polizia Locale Catalogo dei corsi 2014 "Chiunque smetta di imparare è un vecchio, che abbia 20 anni o 80. Chi continua ad imparare, giorno dopo giorno, resta giovane.

Dettagli

www.italy-ontheroad.it

www.italy-ontheroad.it www.italy-ontheroad.it Falsi documentali: alcune note operative. Il problema dei falsi documentali investe ormai molte nostre realtà anche piccole: basta leggere sui giornali che numerose patenti e documenti

Dettagli

Dr. Domenico Rosati Giudice di Pace Coordinatore di Scandiano

Dr. Domenico Rosati Giudice di Pace Coordinatore di Scandiano Dr. Domenico Rosati Giudice di Pace Coordinatore di Scandiano TERMINE: 60gg dalla contestazione o dalla notificazione, sia per verbali con sanzioni pecuniarie, sia con aggiunta di sanzioni accessorie SOGGETTI

Dettagli

CITTA' DI CASTENASO POLIZIA MUNICIPALE

CITTA' DI CASTENASO POLIZIA MUNICIPALE CITTA' DI CASTENASO POLIZIA MUNICIPALE L ATTIVITA' DELLA POLIZIA MUNICIPALE NELL ANNO 2014 1 SOMMARIO: ORGANIZZAZIONE E SERVIZI...3 LA POLIZIA MUNICIPALE...4 SICUREZZA DELLA CIRCOLAZIONE...4 INFORTUNISTICA

Dettagli

Comune di Boscotrecase Provincia di Napoli

Comune di Boscotrecase Provincia di Napoli Comune di Boscotrecase Provincia di Napoli Pubblicata all Albo Pretorio il ORIGINALE VERBALE DI DELIBERAZIONE DI GIUNTA COMUNALE N. 149 del 04/11/2010 OGGETTO: DETERMINAZIONE DEI COSTI PER LA PRODUZIONE

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE Approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 37 del 29 novembre 2005 1 CAPO I PRINCIPI GENERALI Art. 1 OGGETTO 1. Il presente

Dettagli

DISPOSIZIONI GENERALI

DISPOSIZIONI GENERALI F12 CODICE STRADA AGG OTT 2014.qxp_Layout 1 06/10/14 11:43 Pagina 5 TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI.......................................... p. 15 Art. 1 Principi generali......................................................»

Dettagli

1. Opposizione al provvedimento di sequestro amministrativo ai sensi della Legge n. 689/81. 2. Rilevamento tasso alcol emico: modalità e violazioni.

1. Opposizione al provvedimento di sequestro amministrativo ai sensi della Legge n. 689/81. 2. Rilevamento tasso alcol emico: modalità e violazioni. 1. Opposizione al provvedimento di sequestro amministrativo ai sensi della Legge n. 689/81. 2. Rilevamento tasso alcol emico: modalità e violazioni. 3. Uso delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta.

Dettagli

Trasporto di animali non idonei Breve guida al controllo su strada

Trasporto di animali non idonei Breve guida al controllo su strada Trasporto di animali non idonei Breve guida al controllo su strada A cura di Dott.ssa Christine Hafner Avvocato Carla Campanaro Dott. Roberto Bennati Maggio 2010 Sommario Premessa 4 PROCEDURA E PROVVEDIMENTI

Dettagli

Composizione Corpo di Polizia Municipale di Andria

Composizione Corpo di Polizia Municipale di Andria Composizione Corpo di Polizia Municipale di Andria Comandante del Corpo Dirigente del Settore Vigilanza e Protezione Civile Nr.6 Ufficiali Nr.16 Sottufficiali Nr.23 Assistenti Nr. 35 Agenti Nr. 1 Istruttore

Dettagli

La Polizia Giudiziaria: Compiti Funzioni Attività

La Polizia Giudiziaria: Compiti Funzioni Attività La Polizia Giudiziaria: Compiti Funzioni Attività ART. 55 cpp 1. La polizia giudiziaria deve, anche di propria iniziativa, prendere notizia dei reati, impedire che vengano portati a conseguenze ulteriori,

Dettagli

I dieci punti da ricordare in caso di incidente. 1. Metti in sicurezza il luogo dell incidente e presta la prima assistenza ai feriti!!

I dieci punti da ricordare in caso di incidente. 1. Metti in sicurezza il luogo dell incidente e presta la prima assistenza ai feriti!! I dieci punti da ricordare in caso di incidente 1. Metti in sicurezza il luogo dell incidente e presta la prima assistenza ai feriti!! 2. Chiama i numeri di emergenza, se necessario!! 3. Fotografa i luoghi,

Dettagli

Violazioni al Codice della Strada e/o al relativo Regolamento di esecuzione e di attuazione

Violazioni al Codice della Strada e/o al relativo Regolamento di esecuzione e di attuazione Articolo 24, comma 3, Codice della Strada: I cassonetti per la raccolta dei rifiuti solidi urbani di qualsiasi tipo e natura devono essere collocati in modo da non arrecare pericolo od intralcio alla circolazione.

Dettagli

L UTILIZZO DI DATI E NOTIZIE ACQUISITI NEL CORSO DELLE INDAGINI. INTERFERENZE TRA INDAGINI FINANZIARIE IN SEDE AMMINISTRATIVA E IN SEDE PENALE

L UTILIZZO DI DATI E NOTIZIE ACQUISITI NEL CORSO DELLE INDAGINI. INTERFERENZE TRA INDAGINI FINANZIARIE IN SEDE AMMINISTRATIVA E IN SEDE PENALE Seminario di formazione LE INDAGINI FINANZIARIE Milano, 1 luglio 2008 L UTILIZZO DI DATI E NOTIZIE ACQUISITI NEL CORSO DELLE INDAGINI. INTERFERENZE TRA INDAGINI FINANZIARIE IN SEDE AMMINISTRATIVA E IN

Dettagli

PRONTUARIO OPERATIVO PER IL CONTROLLO DEI CICLOMOTORI

PRONTUARIO OPERATIVO PER IL CONTROLLO DEI CICLOMOTORI PRONTUARIO OPERATIVO PER IL CONTROLLO DEI CICLOMOTORI A cura di Ten. MANNI Gabriella I.V. DE MICHELIS Raoul Corpo Polizia Locale Cisterna di Latina Versione 1.1 Aggiornata a domenica 3 maggio 2009 Presentazione

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO N. 1020/13 Reg.Sent. N. 8765/10 N.R. Il Giudice REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Ha pronunciato la seguente Nei confronti di: - P. J. Il Tribunale Penale di Treviso - Sezione Penale - S

Dettagli

NORME DI COMPORTAMENTO DA ADOTTARE NEL CORSO DI UNA ISPEZIONE O CONTROLLO

NORME DI COMPORTAMENTO DA ADOTTARE NEL CORSO DI UNA ISPEZIONE O CONTROLLO NORME DI COMPORTAMENTO DA ADOTTARE NEL CORSO DI UNA ISPEZIONE O CONTROLLO ASPETTI GENERALI Le ispezioni o sopralluoghi (in materia di sicurezza ed igiene sul lavoro) possono essere attuati dai seguenti

Dettagli

COMUNE DI BARICELLA Provincia di Bologna CORPO POLIZIA MUNICIPALE VIA ROMA N 31-40052 BARICELLA TEL. N 051-6622408/6622409 FAX.

COMUNE DI BARICELLA Provincia di Bologna CORPO POLIZIA MUNICIPALE VIA ROMA N 31-40052 BARICELLA TEL. N 051-6622408/6622409 FAX. COMUNE DI BARICELLA Provincia di Bologna CORPO POLIZIA MUNICIPALE VIA ROMA N 31-40052 BARICELLA TEL. N 051-6622408/6622409 FAX.N 051-6622418 Legge n. 98 del 09 agosto 2013 di conversione del decreto legge

Dettagli

Ruolo e compiti della polizia giudiziaria

Ruolo e compiti della polizia giudiziaria 1 Ruolo e compiti della polizia giudiziaria SOMMARIO 1. Funzioni di polizia giudiziaria. 2. Attività di iniziativa. 3. Attività delegata. 3.1. Notificazioni. 1. Funzioni di polizia giudiziaria Il nuovo

Dettagli

LE RESPONSABILITA PENALI DEL Coordinatore Per la Sicurezza

LE RESPONSABILITA PENALI DEL Coordinatore Per la Sicurezza LE RESPONSABILITA PENALI DEL Coordinatore Per la Sicurezza ROMA 12 APRILE 2013 Avv. Giulia Adotti Studio Legale ADOTTI & Associati Roma, Viale B. Buozzi n. 68 Frascati, via F. Cecconi n. 37-39 www.adottiassociati.it

Dettagli

COMUNE DI ORZINUOVI Provincia di Brescia

COMUNE DI ORZINUOVI Provincia di Brescia COMUNE DI ORZINUOVI Provincia di Brescia REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA Approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 76 del 04.11.2005 Inviato al Garante per la protezione

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO DELL UNIONE DI COMUNI MONTANA LUNIGIANA

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO DELL UNIONE DI COMUNI MONTANA LUNIGIANA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO DELL UNIONE DI COMUNI MONTANA LUNIGIANA Approvato con deliberazione di Consiglio N 7 del 2013 INDICE 1 CAPO I PRINCIPI GENERALI Art.

Dettagli

www.dirittoambiente.net

www.dirittoambiente.net DOCUMENTI INformazione 2009 E vietato il plagio e la copiatura integrale o parziale di testi e disegni a firma degli autori - Dal volume Tutela Giuridica degli Animali di Maurizio Santoloci e Carla Campanaro

Dettagli

TREZZANO ROSA REGOLAMENTO COMUNALE VIDEOSORVEGLIANZA

TREZZANO ROSA REGOLAMENTO COMUNALE VIDEOSORVEGLIANZA COMUNE DI TREZZANO ROSA Provincia di Milano REGOLAMENTO COMUNALE VIDEOSORVEGLIANZA APPROVATO CON DELIBERA DEL CONSIGLIO COMUNALE N 12 DEL 24.03.2011 Pagina 1 di 12 Indice generale SOMMARIO SOMMARIO...2

Dettagli

Limiti di dimensione e di massa nel trasporto cose Limiti di dimensione Sagoma limite. Le dimensioni massime che un veicolo può raggiungere compreso il suo carico. Sagoma del veicolo Le dimensioni di ogni

Dettagli

reato sanzione accessoria sosp.patente e carta circolaz., fermo amm.vo veicolo sospensione imm. manif. sosp. patente, confisca veicolo

reato sanzione accessoria sosp.patente e carta circolaz., fermo amm.vo veicolo sospensione imm. manif. sosp. patente, confisca veicolo CdS art./comma argomento reato sanzione accessoria 6, commi 1,12 e 15 9-bis, comma 1 9-ter, comma 1 10, commi 1 e 18 10, commi 2, lett. a) e 18 10, commi 2, lett. b) e 18 10, commi, lett. a) e 18 10, commi,

Dettagli

La polizza RC auto. Ultimo consiglio: Ogni premio è trattabile.

La polizza RC auto. Ultimo consiglio: Ogni premio è trattabile. 2 La polizza RC auto Da ottobre 2009 a ottobre 2011, secondo i dati ISVAP, gli incrementi tariffari medi nazionali sono stati pari al 26,9% per un 40enne in classe di massimo bonus, al 20,2% per un 18enne

Dettagli

I dossier del Centro di Monitoraggio della Sicurezza Stradale di Regione Lombardia. L incidentalità sulle strade della provincia di Milano

I dossier del Centro di Monitoraggio della Sicurezza Stradale di Regione Lombardia. L incidentalità sulle strade della provincia di Milano I dossier del Centro di Monitoraggio della Sicurezza Stradale di Regione Lombardia L incidentalità sulle strade della provincia di Milano Novembre 2014 Per accedere al data-base dell incidentalità stradale

Dettagli

Come inizia un procedimento per malpractice?

Come inizia un procedimento per malpractice? Come inizia un procedimento per malpractice? Quando si affronta il tema della responsabilità medica, si intercettano problemi e questioni di natura diversa. Nel presente contesto osserveremo taluni aspetti

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL ACCESSO, DELLA CIRCOLAZIONE E DELLA SOSTA DEI VEICOLI NEL PORTO DI NAPOLI

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL ACCESSO, DELLA CIRCOLAZIONE E DELLA SOSTA DEI VEICOLI NEL PORTO DI NAPOLI REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL ACCESSO, DELLA CIRCOLAZIONE E DELLA SOSTA DEI VEICOLI NEL PORTO DI NAPOLI NORME DI CARATTERE GENERALE Art. 1 - Accesso, circolazione e sosta in porto dei veicoli e dei

Dettagli

RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE PER L INSTALLAZIONE DI MEZZI PUBBLICITARI OGGETTO: Temporanea (max 90 giorni): dal al. Il/La Sottoscritto/a (cognome)..

RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE PER L INSTALLAZIONE DI MEZZI PUBBLICITARI OGGETTO: Temporanea (max 90 giorni): dal al. Il/La Sottoscritto/a (cognome).. AREA 3 Comune di Torri di Quartesolo Via Roma, 174 36040 TORRI DI QUARTESOLO (VI) Codice Fiscale Partita Iva : 00530900240 Posta Elettronica Certificata (PEC) : torridiquartesolo.vi@cert.ip-veneto.net

Dettagli

ACCESSO ISPETTIVO: LE STRATEGIE DI DIFESA DEL DATORE DI LAVORO

ACCESSO ISPETTIVO: LE STRATEGIE DI DIFESA DEL DATORE DI LAVORO ACCESSO ISPETTIVO: LE STRATEGIE DI DIFESA DEL DATORE DI LAVORO POGGIARDO 20 FEBBRAIO 2013 Art. 8 comma 2, del D.P.R. 520/1955 Gli ispettori hanno facoltà di visitare in ogni parte, a qualunque ora del

Dettagli

- PARTE SPECIALE G- I REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

- PARTE SPECIALE G- I REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO - PARTE SPECIALE G- I REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO G.1. I reati di cui all art. 25 septies del D.Lgs. n. 231/2001 La Legge 3 agosto 2007, n. 123, ha introdotto l art. 25 septies del

Dettagli

I dossier del Centro di Monitoraggio della Sicurezza Stradale di Regione Lombardia. L incidentalità sulle strade della provincia di Brescia

I dossier del Centro di Monitoraggio della Sicurezza Stradale di Regione Lombardia. L incidentalità sulle strade della provincia di Brescia I dossier del Centro di Monitoraggio della Sicurezza Stradale di Regione Lombardia L incidentalità sulle strade della provincia di Brescia Novembre 2014 Per accedere al data-base dell incidentalità stradale

Dettagli

COMUNE DI SINNAI PROVINCIA DI CAGLIARI REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE

COMUNE DI SINNAI PROVINCIA DI CAGLIARI REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE COMUNE DI SINNAI PROVINCIA DI CAGLIARI REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE Approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 21 data 14 Luglio 2010

Dettagli

FAQ - Frequently Asked Questions "per saperne di più"

FAQ - Frequently Asked Questions per saperne di più Ministero dell'istruzione dell'università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto Ufficio Scolastico Provinciale di Padova servizio per la comunicazione FAQ - Frequently Asked Questions

Dettagli

COMUNE DI GELA SETTORE POLIZIA MUNICIPALE CARTA DEI SERVIZI DELLA POLIZIA MUNICIPALE

COMUNE DI GELA SETTORE POLIZIA MUNICIPALE CARTA DEI SERVIZI DELLA POLIZIA MUNICIPALE COMUNE DI GELA SETTORE POLIZIA MUNICIPALE CARTA DEI SERVIZI DELLA POLIZIA MUNICIPALE 1 COMUNE DI GELA SETTORE POLIZIA MUNICIPALE CARTA DEI SERVIZI DELLA POLIZIA MUNICIPALE DI GELA. Introduzione. PREMESSA

Dettagli

CAPITOLO 7 SICUREZZA

CAPITOLO 7 SICUREZZA CAPITOLO 7 SICUREZZA COMUNE DI SERIATE ANNUARIO STATISTICO COMUNALE 2007 Attività di prevenzione e controllo Gli agenti di Polizia Locale nel 2007 in servizio diurno sono dodici, cui se ne aggiungono tre

Dettagli

Tabella dei punti decurtati dalla "patente a punti" secondo il nuovo codice della strada

Tabella dei punti decurtati dalla patente a punti secondo il nuovo codice della strada Tabella dei punti decurtati dalla "patente a punti" secondo il nuovo codice della strada Descrizione Punti Articolo sottratti Art. 141 Comma 9, 2 periodo Gare di velocità con veicoli a motore decise di

Dettagli

COMUNE DI VALVERDE (Provincia di Catania)

COMUNE DI VALVERDE (Provincia di Catania) REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLE RICHIESTE DI RISARCIMEN- TO DANNI DERIVANTI DA RESPONSABILITÀ CIVILE VERSO TERZI (Approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 9 del 17/03/2014) Sommario

Dettagli

Temi per la prova d esame per gli INSEGNANTI di AUTOSCUOLA

Temi per la prova d esame per gli INSEGNANTI di AUTOSCUOLA Temi per la prova d esame per gli INSEGNANTI di AUTOSCUOLA Il D.M. n.17 del 26 gennaio 2011 all art. 3 comma 2 lettera b prevede testualmente: il candidato tratta sinteticamente, per iscritto e nel tempo

Dettagli

COMUNE DI CASTIGLIONE DEL LAGO

COMUNE DI CASTIGLIONE DEL LAGO COMUNE DI CASTIGLIONE DEL LAGO PROVINCIA DI PERUGIA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL COMUNE DI CASTIGLIONE DEL LAGO 1 CAPO I INDICE PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto e norme di

Dettagli

Il benessere animale L ATTIVITA DI P.G. Dott.ssa Anna Maggio Comandante Corpo Polizia Provinciale di Verona

Il benessere animale L ATTIVITA DI P.G. Dott.ssa Anna Maggio Comandante Corpo Polizia Provinciale di Verona Il benessere animale L ATTIVITA DI P.G. Dott.ssa Anna Maggio Comandante Corpo Polizia Provinciale di Verona Legge 20 luglio 2004, n. 189 il legislatore ha sancito che gli animali debbono essere sempre

Dettagli

COMUNE D I CALASCIBETTA

COMUNE D I CALASCIBETTA COMUNE D I CALASCIBETTA PROVINCIA DI ENNA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL COMUNE DI CALASCIBETTA Approvato con Delibera del Consiglio Comunale n. 20 del 29/07/2013 INDICE CAPO

Dettagli

SEZIONE I Scopo, Campo di applicazione, Riferimenti normativi e abbreviazioni e definizioni

SEZIONE I Scopo, Campo di applicazione, Riferimenti normativi e abbreviazioni e definizioni LICEO SCIENTIFICO STATALE "ALDO MORO" Via XX Settembre, 5-42100 REGGIO EMILIA Tel. 0522/517384 0522/511699 0522/921955 Fax 0522/ 922077 Cod. Fisc. 80016270359 E MAIL. segreteria@liceomoro.it - WEB: www.liceomoro.it

Dettagli

LE AREE DI INTERVENTO

LE AREE DI INTERVENTO ATTIVITA ANNO 2013 LE AREE DI INTERVENTO SICUREZZA URBANA SICUREZZA STRADALE SICUREZZA DEL TERRITORIO SICUREZZA DEI CONSUMATORI e DEI LAVORATORI. IL CORPO della POLIZIA LOCALE 113 OPERATORI (-1 ) FRA CUI:

Dettagli

COMUNE DI TREVIOLO Provincia di Bergamo DISCIPLINARE PER LA GESTIONE DELLE RICHIESTE DI RISARCIMENTO DANNI DA RESPONSABILITA CIVILE

COMUNE DI TREVIOLO Provincia di Bergamo DISCIPLINARE PER LA GESTIONE DELLE RICHIESTE DI RISARCIMENTO DANNI DA RESPONSABILITA CIVILE COMUNE DI TREVIOLO Provincia di Bergamo DISCIPLINARE PER LA GESTIONE DELLE RICHIESTE DI RISARCIMENTO DANNI DA RESPONSABILITA CIVILE Approvato con Deliberazione della Giunta Comunale n. 48 del 9 aprile

Dettagli

Attacchi informatici: gli strumenti di tutela

Attacchi informatici: gli strumenti di tutela SOMMARIO Ipotesi di attacco informatico La procedibilità su querela o d ufficio La querela: contenuto e modalità di presentazione Cosa è la denuncia Brevi cenni sull esposto Le ipotesi di attacco informatico

Dettagli

COPIA CONFORME ALL'ORIGINALE

COPIA CONFORME ALL'ORIGINALE Comune di Piacenza Direzione Operativa Riqualificazione e Sviluppo del Territorio Servizio Manutenzione Controllo Ordinanza n 184 del 06/03/2013 OGGETTO: disciplina della circolazione stradale all interno

Dettagli

REATI DI OMICIDIO COLPOSO E LESIONI COLPOSE GRAVI O GRAVISSIME, COMMESSI CON VIOLAZIONE DELLE NORME SULLA TUTELA DELLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

REATI DI OMICIDIO COLPOSO E LESIONI COLPOSE GRAVI O GRAVISSIME, COMMESSI CON VIOLAZIONE DELLE NORME SULLA TUTELA DELLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO FAMIGLIA DI REATI REATI DI OMICIDIO COLPOSO E LESIONI COLPOSE GRAVI O GRAVISSIME, COMMESSI CON VIOLAZIONE DELLE NORME SULLA TUTELA DELLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO NORMATIVA CHE LI HA INTRODOTTI Le

Dettagli

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 Norme sui procedimenti e giudizi di accusa (Gazzetta Ufficiale 13 febbraio 1962, n. 39) Artt. 1-16 1 1 Articoli abrogati dall art. 9 della legge 10 maggio 1978, n. 170. Si

Dettagli

Comune 06/9703364 solo attività Polizia Locale 06/32090569 comune@gavigano.rm.gov.it comunegavigano@interfreepec.it

Comune 06/9703364 solo attività Polizia Locale 06/32090569 comune@gavigano.rm.gov.it comunegavigano@interfreepec.it Uffici Comunali Polizia Locale Area: Polizia Locale Responsabile U.O. Ten Campana Alessandro Sede Via Padre Angelo Cerbara,80 06/069703033 dal Lunedi al Venerdi 08,00-12,00 Comune 06/9703364 solo attività

Dettagli

Allarme Sicurezza Stradale: le idee di uno scrittore per fermare la strage

Allarme Sicurezza Stradale: le idee di uno scrittore per fermare la strage Allarme Sicurezza Stradale: le idee di uno scrittore per fermare la strage Fabio Bergamo è uno scrittore salernitano conosciuto in Italia per la sua lotta contro gli incidenti e le morti stradali. Col

Dettagli

OBBLIGHI DEI MEDICI NEI CASI DI INFORTUNIO E MALATTIA PROFESSIONALE

OBBLIGHI DEI MEDICI NEI CASI DI INFORTUNIO E MALATTIA PROFESSIONALE INAIL Direzione regionale Lombardia REGIONE LOMBARDIA Direzione Generale Sanità OBBLIGHI DEI MEDICI NEI CASI DI INFORTUNIO E MALATTIA PROFESSIONALE A cura di Inail Direzione Regionale Lombardia e Regione

Dettagli

Ispezioni e ricorsi i casi in azienda. Tempi di guida e Orario di lavoro : le ispezioni nell autotrasporto

Ispezioni e ricorsi i casi in azienda. Tempi di guida e Orario di lavoro : le ispezioni nell autotrasporto Ispezioni e ricorsi i casi in azienda Tempi di guida e Orario di lavoro : le ispezioni nell autotrasporto a cura di Raffaele Covino Avvocato e Funzionario della DPL Modena Le ispezioni del lavoro nelle

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACCESSO, IL PARCHEGGIO, LA CIRCOLAZIONE ED IL CONTROLLO DELLE AREE DI PERTINENZA DELL OSPEDALE S. BASSIANO DI BASSANO DEL GRAPPA

REGOLAMENTO PER L ACCESSO, IL PARCHEGGIO, LA CIRCOLAZIONE ED IL CONTROLLO DELLE AREE DI PERTINENZA DELL OSPEDALE S. BASSIANO DI BASSANO DEL GRAPPA REGIONE VENETO AZIENDA SANITARIA ULSS n. 3 REGOLAMENTO PER L ACCESSO, IL PARCHEGGIO, LA CIRCOLAZIONE ED IL CONTROLLO DELLE AREE DI PERTINENZA DELL OSPEDALE S. BASSIANO DI BASSANO DEL GRAPPA (Atto Deliberativo

Dettagli

PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI GENOVA

PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI GENOVA PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI GENOVA DALLA PARTE DELLE DONNE: TUTELA ED ASSISTENZA NEI CASI DI VIOLENZA I L Q U A D R O N O R M AT I V O I R E AT I D E L C O D I C E P E N A L E : P E

Dettagli

PROGRAMMA N. 15: SICUREZZA

PROGRAMMA N. 15: SICUREZZA PROGRAMMA N. 15: SICUREZZA 195 196 15. SICUREZZA Progetto 15.1 Polizia Municipale Le attività della Polizia Municipale sono rivolte ad affermare e mantenere la legalità nella società civile, attraverso

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE Approvato con approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 22 del 23 marzo 2009. INDICE CAPO I - PRINCIPI GENERALI

Dettagli

Obblighi dei medici nei casi di infortunio e malattia professionale

Obblighi dei medici nei casi di infortunio e malattia professionale Obblighi dei medici nei casi di infortunio e malattia professionale A cura di: - Inail Direzione Regionale Lombardia - Regione Lombardia - Direzione Generale Sanità Documento realizzato nell ambito della

Dettagli