SET/CLEAR LOAD DATA FROM STRING

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "SET/CLEAR LOAD DATA FROM STRING"

Transcript

1 SET/CLEAR STD CLD AZIONE: Imposta ad 1 (STD) o a zero (CLD) il valore del flag DF. Sono istruzioni senza parametri. Vanno sempre messi!! FLAG di cui viene modificato il contenuto: Nessuno (a parte DF). LOAD DATA FROM STRING LODSlen AZIONE: Copia l operando il cui indirizzo di memoria è contenuto in %ESI dentro %AL, %AX o %EAX a seconda del suffisso len selezionato. Se il flag DF vale 0, incrementa il registro %ESI del numero di byte specificati nel suffisso len. Se il flag DF vale 1, decrementa il registro %ESI del numero di byte specificati nel suffisso len. Mettere REP davanti a LODS è inutile perchè sovrascrive AL, AX o EAX tutti gli elementi dell array, alla fine mi rimane copiato solo l ultimo elemento. FLAG di cui viene modificato il contenuto: Nessuno. STORE DATA INTO STRING STOSlen AZIONE: Copia l operando contenuto in %AL, %AX o %EAX (a seconda del suffisso len selezionato) all indirizzo di memoria contenuto in %EDI. Se il flag DF vale 0, incrementa il registro %EDI del numero di byte specificati nel suffisso len. Se il flag DF vale 1, decrementa il registro %EDI del numero di byte specificati nel suffisso len. FLAG di cui viene modificato il contenuto: Nessuno. Esempio: ciclo: MOV $1000, %ECX CLD LODSL #codice che #modifica EAX STOSL LOOP ciclo Esempio: azzera un buffer in memoria MOV $1000, %ECX LEA buffer, %EDI MOV $0, %EAX CLD REP STOSL

2 INPUT DATA INTO STRING (non la usiamo) INSlen AZIONE: Copia l operando che si trova all indirizzo di I/O contenuto in %DX (di lunghezza pari al suffisso len selezionato) in memoria all indirizzo contenuto in %EDI. Se il flag DF vale 0, incrementa il registro %EDI del numero di byte specificati nel suffisso len. Se il flag DF vale 1, decrementa il registro %EDI del numero di byte specificati nel suffisso len. FLAG di cui viene modificato il contenuto: Nessuno. Nota: l istruzione REP INSlen deve essere usata con cautela, in quanto non necessariamente la porta di ingresso è in grado di produrre dati alla velocità alla quale il processore li legge OUTPUT DATA INTO STRING (non la usiamo) OUTSlen AZIONE: Copia l operando che si trova in memoria all indirizzo contenuto in %ESI (di lunghezza pari al suffisso len selezionato) all indirizzo di I/O contenuto in %DX. Se il flag DF vale 0, incrementa il registro %ESI del numero di byte specificati nel suffisso len. Se il flag DF vale 1, decrementa il registro %ESI del numero di byte specificati nel suffisso len. FLAG di cui viene modificato il contenuto: Nessuno. Nota: l istruzione REP OUTSlen deve essere usata con cautela, in quanto non necessariamente la porta di uscita è in grado di consumare dati alla velocità alla quale il processore glieli manda. Esempio: manda tutto il buffer sulla porta di uscita MOV $1000, %ECX LEA buffer, %ESI MOV $porta, %DX CLD REP OUTSB

3 COMPARE STRINGS CMPSlen AZIONE: Confronta gli operandi i cui indirizzi di memoria sono contenuti in %ESI (sorgente) ed %EDI (destinatario), eseguendo lo stesso algoritmo dell istruzione CMP. Se il flag DF vale 0, incrementa entrambi i registri %ESI e %EDI del numero di byte specificati nel suffisso len. Se il flag DF vale 1, decrementa entrambi i registri %ESI e %EDI del numero di byte specificati nel suffisso len. Funziona come la normale CMP FLAG di cui viene modificato il contenuto: CF, SF, OF, ZF. SCAN STRING SCASlen AZIONE: A seconda del suffisso len, confronta il contenuto di %AL, %AX, o %EAX (sorgente) con l operando il cui indirizzo di memoria è contenuti in %EDI (destinatario), eseguendo lo stesso algoritmo dell istruzione CMP. Se il flag DF vale 0, incrementa il registro %EDI del numero di byte specificati nel suffisso len. Se il flag DF vale 1, decrementa il registro %EDI del numero di byte specificati nel suffisso len. FLAG di cui viene modificato il contenuto: CF, SF, OF, ZF. MOVE DATA FROM STRING TO STRING MOVSlen AZIONE: Copia l operando il cui indirizzo di memoria è contenuto in %ESI all indirizzo di memoria contenuto in %EDI. Se il flag DF vale 0, incrementa entrambi i registri %ESI e %EDI del numero di byte specificati nel suffisso len. Se il flag DF vale 1, decrementa entrambi i registri %ESI e %EDI del numero di byte specificati nel suffisso len. FLAG di cui viene modificato il contenuto: Nessuno.

4 REPEAT/REPEAT if CONDITION MET REP MOVSsuf REP LODSsuf REP STOSsuf REP INSsuf REP OUTsuf REPE/Z/NE/NZ CMPSsuf REPE/Z/NE/NZ SCASsuf AZIONE: Nella forma non condizionata (REP) il prefisso REP fa sì che l istruzione che segue venga eseguita per %ECX volte. Il registro %ECX viene decrementato ad ogni ripetizione, e vale quindi zero alla fine. Nella forma condizionata (ad esempio, REPNZ), vengono eseguite le seguenti azioni: 1) se %ECX=0, l istruzione termina 2) viene decrementato %ECX, senza modificare i flag 3) viene eseguita l istruzione successiva al prefisso 4) se la condizione specificata nel prefisso è vera, si esegue una nuova ripetizione ripartendo dal punto 1, altrimenti si passa all istruzione successiva. L istruzione che segue viene quindi ripetuta quindi fino ad un massimo di %ECX volte, ma la ripetizione continua solo finché è vera la condizione specificata. Il comportamento del prefisso REP/REPcond è indeterminato se tale prefisso è applicato davanti ad una istruzione diversa da quelle menzionate in questa pagina. REPE ripeti finchè gli elementi dei due vettori sono uguali REPNE ripeti finchè gli elementi dei due vettori sono uguali FLAG di cui viene modificato il contenuto: non applicabile. Esempio: vett_1:.byte 1,2,3,4,5,6 vett_2:.byte 1,2,3,5,5,6 MOV $6, %ECX LEA vett_1, %ESI LEA vett_2, %EDI CLD REPE CMPSB #ESI=5, EDI=5 ci vanno i #primi elementi non diversi #dopo quelli diversi Esempio: input: PUSH %BX MOV %AX,%BX MOV $0x00,%AH INT $0x16 #chiama un sottoprogramma di #servizio che è parte del so #gli operandi sono immediati a #8 bit, #non hanno un nome, ma un #numero, #vanno in esecuzione a livello #di privilegio del sistema MOV %BH,%AH POP %BX RET

5 Sottoprogrammi di interruzione INT $0x16 / AH = 0x00 prende un parametro da tastiera (no echo). return: AH = BIOS scan code. AL = codifica ASCII. (se è presente una combinazione di tasti, viene rimosso dal buffer della tastiera) INT $0x21 / AH=0x02 scrive su video. input: DL = carattere da stampare. Dopo l esecuzione AL = DL. INT 0x21 / AH=0x2A procura la data di sistema; return: CX = anno ( ) DH = mese DL = giorno AL = giorno della settimana (0x00=Sunday) INT $21h / AH=2Ch procura l orario sul sistema; return: CH = ora CL = minuti DH = secondi DL = 1/100 secondi (centesimi di secondi) INT $0x10 / AH = 0x00 setta il modo video. input: AL = modalità video desiderata modalità video supportate: - 0x00 - text mode. 40x colors. 8 pages. - 0x03 - text mode. 80x colors. 8 pages. - 0x13 - graphical mode. 256 colors. 320x200 pixels. 1 page. INT $0x10 / AH = 0x0C cambia il colore di un singolo pixel. input: AL = pixel color (see table) CX = column DX = row 0 black; 1 blue; 2 green; 3 cyan; 4 red; 5 magenta; 6 brown; 7 light gray; 8 dark gray; 9 light blue; A light green; B light cyan; C light red; D light magenta; E yellow; F white

6 Comandi del debugger GDB LIST SOURCE l[ist] N AZIONE: Mostra uno spezzone del file sorgente di alcune righe intorno alla riga N. Se N è omesso, mostra la parte di file sorgente intorno alla linea che sta per eseguire. l[ist] prima, ultima AZIONE: Mostra le righe del file sorgente tra prima e ultima. l[ist] nome AZIONE: Mostra le righe del file sorgente intorno all etichetta nome. nome è un indirizzo associato a un istuzione. DISASSEMBLE SOURCE disassemble etichetta [ind1, ind2] AZIONE: mostra il disassemblato a partire dall etichetta specificata fino alla successiva. Si possono anche specificare due indirizzi di memoria di inizio e fine. b[reak] linea INSERT BREAKPOINT AZIONE: Inserisce un breakpoint prima di un istruzione e vi associa un numero d ordine. b nome: mette un bp prima dell etichetta, cioè il nome simbolico (della variabile); b linea: mette un bp prima del numero di linea, come appare dall output del comando list. Un breakpoint è inserito automaticamente all etichetta _main (viene inserito quando si trascina l eseguibile sull icona del debugger), in modo tale che il programma si ferma all inizio. Un breakpoint è un punto del codice arrivato al quale l esecuzione del codice si arresta. Se ne possono definire quanti ce ne pare.

7 INFO BREAKPOINTS i[nfo] b[reak] AZIONE: Mostra i breakpoint inseriti; per ogni breakpoint viene indicato il numero d ordine ed il numero di linea che ha l istruzione corrispondente nel file listato. 1 breakpoint. n_riga_listato (main) 2 breakpoint. n_riga_listato 3 (es: 1, 2 e 3 sono i numeri d ordine dei bp inseriti) del[ete] N DELETE BREAKPOINT AZIONE: Rimuove il breakpoint avente il numero d ordine N (attenzione, non il numero di linea). Se si omette il parametro vengono rimossi tutti i breakpoint. r[un] RUN AZIONE: Mette in esecuzione il programma. Per come è impostato l ambiente, il comando è dato automaticamente quando il file eseguibile viene trascinato sull icona. Quindi di solito non viene usato.

8 STEP s[tep] N AZIONE: Mette in esecuzione le N istruzioni successive a quella eseguita per ultima. Se si incontra una chiamata di sottoprogramma quando mancano M istruzioni ad N, si entra nel sottoprogramma e si svolgono M istruzioni del medesimo. Omettere N equivale a specificarlo pari a 1. n[ext] N NEXT AZIONE: Identico al precedente, ma considera un intero sottoprogramma come una sola istruzione (detto altrimenti, non entra nei sottoprogrammi). Esempio: next 6 e step 6 n s n s x x list 1 x qualcosa: list A x x list 2 x list B x x list 3 ret x x call qualcosa x list 5 x list 6 list 7 CONTINUE c[ontinue] AZIONE: Mette in esecuzione il programma a partire dall istruzione successiva a quella eseguita per ultima, fino al successivo breakpoint o fino in fondo se non trova altri breakpoint.

9 INFO REGISTERS i[nfo] r[egisters] [nome] AZIONE: Mostra il contenuto dei registri. Si vedono anche registri che normalmente non usiamo (registri selettore). Se ci metto il nome, vedo solo il registro che mi interessa. Attenzione: si vedono solo i registri a 32 bit (non posso dirgli di stampare CL). I nomi dei registri vanno scritti minuscoli, e senza il segno % prima. INFO ALL REGISTERS i[nfo] all-reg AZIONE: Mostra il contenuto di tutti i registri, compresi quelli della FPU. PRINT p [/formato] espressione AZIONE: Mostra il contenuto dell espressione indicata in uno dei formati scritti sotto. Tale espressione può contenere qualunque cosa sia valutabile, compreso il contenuto di registri e locazioni di memoria. Il nome di un registro deve essere minuscolo, e preceduto dal carattere $. Il formato è uno dei seguenti: - d: decimal - x: hex default - t: binary - s: string - c: character Ad esempio, se voglio conoscere il valore di EAX in binario, scrivo (gdb) p /t $eax Posso anche scrivere cose più complesse, tipo: (gdb) p /x $eax-2+$ebx-dato Si faccia caso al fatto che in GDB (a differenza che per l assemblatore) il nome simbolico di una variabile è un contenuto, non un indirizzo. Nell espressione di sopra, dato è il contenuto della variabile il cui indirizzo in Assembler è riferito col nome simbolico dato. (gdb)p /t $eflags Mi fa vedere il registro dei flags.

10 EXAMINE MEMORY x/nfl indirizzo AZIONE: visualizza il contenuto della memoria a partire da indirizzo. Gli altri tre parametri (che devono essere scritti attaccati a x/) sono: - N: un numero, pari al numero di oggetti di tipo F da visualizzare a partire da indirizzo per default è 1 - F: il formato, con le specifiche di cui sopra - L: byte (b) word (h) (h sta per half word, considerando una word come 32 bit). doubleword (d) long (w) default AZIONE: Visualizza il valore della variabile indicata. Il parametro numero indica quante componenti della variabile si intendono esaminare; il parametro formato indica il tipo della variabile (nessun spazio va inserito tra i due parametri). Omettere i parametri N e F contemporaneamente può provocare azioni contraddittorie. In accordo con quanto scritto sopra, deve essere specificato l indirizzo della variabile secondo la notazione C++, cioè premettendo il simbolo &. Esempi: x/1tw &dato x/1db &conteggio QUIT q[uit] AZIONE: Provoca la terminazione del debugger ed il ritorno al sistema operativo Windows.

11 Costrutti controllo di flusso: ragionare in C++, scrivere in Assembler IF if ( AX < var ) { ist1; istn;} else {istn+1; istk} Modo_1 ramo_then: CMP var, %AX JB ramo_then istn+1 istk JMP fuori ist1 istn istk+1 Modo_2 CMP var, %AX JAE ramo_else ist1... istn ramo_else: ist N+1 istk fuori: istk+1 FOR DO for ( int i = 0; i < var; i ++ ) {ist1; istn} do {ist1; istn} while (AX < var ) ciclo: MOV $0, %CX CMP var, %CX JE fuori ist1 istn INC %CX JMP ciclo ciclo: ist1 istn CMP var, %AX JL ciclo

Istruzioni di modifica della sequenza di elaborazione

Istruzioni di modifica della sequenza di elaborazione Istruzioni di modifica della sequenza di elaborazione Permettono di modificare la sequenza di esecuzione delle istruzioni di un programma, normalmente controllata dal meccanismo automatico di avanzamento

Dettagli

L Assembler 8086. Istruzioni Aritmetiche. M. Rebaudengo - M. Sonza Reorda. Politecnico di Torino Dip. di Automatica e Informatica

L Assembler 8086. Istruzioni Aritmetiche. M. Rebaudengo - M. Sonza Reorda. Politecnico di Torino Dip. di Automatica e Informatica L Assembler 8086 M. Rebaudengo - M. Sonza Reorda Politecnico di Torino Dip. di Automatica e Informatica 1 M. Rebaudengo, M. Sonza Reorda Si suddividono in: istruzioni per il calcolo binario istruzioni

Dettagli

PROGRAMMAZIONE MISTA. G. Frosini Programmazione mista Slide 1

PROGRAMMAZIONE MISTA. G. Frosini Programmazione mista Slide 1 PROGRAMMAZIONE MISTA G. Frosini Programmazione mista Slide 1 Caratteristiche del processore PC Processore PC (Processore Completo): processore didattico; schematizzazione (software compatibile) dei processori

Dettagli

ARCHITETTURA DEI CALCOLATORI VOLUME I

ARCHITETTURA DEI CALCOLATORI VOLUME I Graziano Frosini ARCHITETTURA DEI CALCOLATORI VOLUME I ASSEMBLER E CORRISPONDENZA FRA C++ E ASSEMBLER CON RIFERIMENTO AL PERSONAL COMPUTER E ALL AMBIENTE DI PROGRAMMAZIONE DJGPP Copyright MMIX ARACNE editrice

Dettagli

Calcolatori Elettronici Parte X: l'assemblatore as88

Calcolatori Elettronici Parte X: l'assemblatore as88 Anno Accademico 2013/2014 Calcolatori Elettronici Parte X: l'assemblatore as88 Prof. Riccardo Torlone Università Roma Tre L'assemblatore as88 Disponibile presso: CD-ROM allegato al libro di testo del corso

Dettagli

L Assembler 80x86 Concetti Generali. M. Rebaudengo M. Sonza Reorda P. Bernardi

L Assembler 80x86 Concetti Generali. M. Rebaudengo M. Sonza Reorda P. Bernardi L Assembler 80x86 Concetti Generali M. Rebaudengo M. Sonza Reorda P. Bernardi Sommario Introduzione Pseudo-Istruzioni Operatori Modi di Indirizzamento Istruzioni Sommario Introduzione Pseudo-Istruzioni

Dettagli

Cenni ad Assembly Intel

Cenni ad Assembly Intel Cenni ad Assembly Intel Luca Abeni April 17, 2015 Architerrura Intel Utilizzata sulla maggior parte dei laptop, desktop e server moderni Lunga storia Dagli anni 70 (Intel 8080-8 bit!)......fino ad oggi

Dettagli

I.T.I. A. RIGHI e VIII Napoli Specializzazione Informatica Tradizionale Corso D Materia: Sistemi. Elementi di Assembly 8086

I.T.I. A. RIGHI e VIII Napoli Specializzazione Informatica Tradizionale Corso D Materia: Sistemi. Elementi di Assembly 8086 I.T.I. A. RIGHI e VIII Napoli Specializzazione Informatica Tradizionale Corso D Materia: Sistemi Elementi di Assembly 8086 1 Assembly 8086 I registri Per poter elaborare le informazioni ricevute dall esterno,

Dettagli

Il simulatore SPIM SPIM

Il simulatore SPIM SPIM Il simulatore SPIM Architetture dei Calcolatori (lettere A-I) SPIM SPIM: un simulatore per eseguire programmi assembler scritti per processori MIPS32 Download e materiale relativo alla pagina Web http://www.cs.wisc.edu/~larus/spim.html

Dettagli

Architettura degli elaboratori (A)

Architettura degli elaboratori (A) Laurea in Informatica a.a. 2010-2011 Laboratorio del corso di Architettura degli elaboratori (A) Modulo 1: l Architettura dell 8086 Valeria Carofiglio Linguaggi a vari livelli e loro relazioni Programma

Dettagli

Processore PC. Spazio di indirizzamento. la ALU (Arithmetic and Logic Unit) la FPU (Floating Point Unit)

Processore PC. Spazio di indirizzamento. la ALU (Arithmetic and Logic Unit) la FPU (Floating Point Unit) Processore PC Faremo riferimento al cosiddetto processore PC, che rappresenta una schematizzazione dei processori a 32 bit presenti nei Personal Computer. Il processore è costituito da due unità fondamentali:

Dettagli

CALCOLATORI ELETTRONICI II

CALCOLATORI ELETTRONICI II CALCOLATORI ELETTRONICI II L ASSEMBLATORE Microsoft MASM MASM Argomenti della lezione Faremo riferimento al linguaggio sorgente accettato dall assemblatore Microsoft MASM nelle versioni successive alla

Dettagli

Tutta la famiglia dei processori Intel (x86) si basa ed e' compatibile con il primo processore di questo tipo: l'8086.

Tutta la famiglia dei processori Intel (x86) si basa ed e' compatibile con il primo processore di questo tipo: l'8086. I processori Intel Tutta la famiglia dei processori Intel (x86) si basa ed e' compatibile con il primo processore di questo tipo: l'8086. L'8086 e' un processore a 16 bit quindi i suoi registri potranno

Dettagli

Architetture dei Calcolatori (Lettere. Installazione di SPIM. Interfaccia Grafica

Architetture dei Calcolatori (Lettere. Installazione di SPIM. Interfaccia Grafica SPIM Architetture dei Calcolatori (Lettere A-I) SPIM Ing.. Francesco Lo Presti Simulatore che esegue programmi assembler per architetture RISC MIPS R2000/R3000 Legge programmi in assembler MIPS e li traduce

Dettagli

AXO Achitettura dei Calcolatori e Sistema Operativo. Instruction Set Architecture (ISA) e 68000

AXO Achitettura dei Calcolatori e Sistema Operativo. Instruction Set Architecture (ISA) e 68000 AXO Achitettura dei Calcolatori e Sistema Operativo Instruction Set Architecture (ISA) e 68000 introduzione a ISA ISA - Instruction Set Architecture insieme delle istruzioni (instruction set) che possono

Dettagli

Gestione dei File. dischi nastri cd

Gestione dei File. dischi nastri cd Gestione dei File Per mantenere disponibili i dati tra le diverse esecuzioni di un programma, questi si devono archiviare in file su memoria di massa (dati persistenti): dischi nastri cd Un file è un astrazione

Dettagli

Assembler di Spim. Assembler di SPIM. Struttura di un programma assembler. Direttive

Assembler di Spim. Assembler di SPIM. Struttura di un programma assembler. Direttive Assembler di Spim Assembler di SPIM Il programma è organizzato in linee Ogni linea può contenere un commento che parte dal carattere # e si estende fino alla fine della linea Ogni linea che non sia bianca

Dettagli

Alfabeto ed elementi lessicali del linguaggio C

Alfabeto ed elementi lessicali del linguaggio C Programmazione M-Z Ingegneria e Scienze Informatiche - Cesena A.A. 2015-2016 Alfabeto ed elementi lessicali del linguaggio C Pietro Di Lena - pietro.dilena@unibo.it s t a t i c s h o r t l e g s ; i n

Dettagli

Il linguaggio assembly 8086

Il linguaggio assembly 8086 Il linguaggio assembly 8086 Introduzione Il linguaggio macchina Il linguaggio naturale di un microprocessore è il linguaggio macchina. Nel linguaggio macchina non esistono riferimenti astratti o simbolici

Dettagli

Assembler Intel 80x86: Struttura di un programma e Direttive

Assembler Intel 80x86: Struttura di un programma e Direttive Assembler Intel 80x86: Struttura di un programma e Direttive Calcolatori Elettronici B a.a. 2004/2005 Massimiliano Giacomin 1 Istruzioni e direttive Formato generale dei comandi: [nome] codice operazione

Dettagli

Esegue la sommatral'accumulatoreac e Se I=1, ilcontenutodellacelladi memoriailcui indirizzoè

Esegue la sommatral'accumulatoreac e Se I=1, ilcontenutodellacelladi memoriailcui indirizzoè Parte II AND 104 I, micro-operazioni c 0 t 0 : MAR PC c 0 t 1 : MBR M, PC PC+1 c 0 t 2 : OPR MBR(OP), I MBR(I) q 7 Ic 0 t 3 : R 1 Ciclo di fetch (q 7 +I )c 0 t 3 : F 1 c 1 t 0 : MAR MBR(AD); / 104 da Hex

Dettagli

Famiglia dei processori INTEL

Famiglia dei processori INTEL Famiglia dei processori INTEL 1975 2002 8080-8086 - 80286-80386 - 80486 - Pentium - Pentium II-III-IV - Itanium Compatibilità del SW (assemby) 8086 80286 80386 80486 Pentium Pentium III Perché studiare

Dettagli

Appunti del corso di Informatica 1. 6 Introduzione al linguaggio C

Appunti del corso di Informatica 1. 6 Introduzione al linguaggio C Università di Roma Tre Dipartimento di Matematica e Fisica Corso di Laurea in Matematica Appunti del corso di Informatica 1 (IN110 Fondamenti) 6 Introduzione al linguaggio C Marco Liverani (liverani@mat.uniroma3.it)

Dettagli

Informatica B. Sezione D. Scuola di Ingegneria Industriale Laurea in Ingegneria Energetica Laurea in Ingegneria Meccanica

Informatica B. Sezione D. Scuola di Ingegneria Industriale Laurea in Ingegneria Energetica Laurea in Ingegneria Meccanica Scuola di Ingegneria Industriale Laurea in Ingegneria Energetica Laurea in Ingegneria Meccanica Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria Informatica B Sezione D Franchi Alessio Mauro,

Dettagli

Classe 3 A Inf - Alcune informazioni sull'uso del programma Debug

Classe 3 A Inf - Alcune informazioni sull'uso del programma Debug Classe 3 A Inf - Alcune informazioni sull'uso del programma Debug Un po' di storia Debug è un programma che da lunghissimo tempo è presente nei sistemi Microsoft. Fin dall'epoca dei primi dischetti DOS,

Dettagli

Appunti del corso di Informatica 1 (IN110 Fondamenti) 6 Introduzione al linguaggio C

Appunti del corso di Informatica 1 (IN110 Fondamenti) 6 Introduzione al linguaggio C Università di Roma Tre Facoltà di Scienze M.F.N. Corso di Laurea in Matematica Appunti del corso di Informatica 1 (IN110 Fondamenti) 6 Introduzione al linguaggio C Marco Liverani (liverani@mat.uniroma3.it)

Dettagli

ARCHITETTURA DEI MICROPROCESSORI INTEL 8086/8088

ARCHITETTURA DEI MICROPROCESSORI INTEL 8086/8088 ARCHITETTURA DEI MICROPROCESSORI INTEL 8086/8088 microprocessori Intel di terza generazione progetto originario del 1979, ancora oggi interessanti per: 1. motivi didattici: l architettura dei processori

Dettagli

Definire all'interno del codice un vettore di interi di dimensione DIM, es. int array[] = {1, 5, 2, 4, 8, 1, 1, 9, 11, 4, 12};

Definire all'interno del codice un vettore di interi di dimensione DIM, es. int array[] = {1, 5, 2, 4, 8, 1, 1, 9, 11, 4, 12}; ESERCIZI 2 LABORATORIO Problema 1 Definire all'interno del codice un vettore di interi di dimensione DIM, es. int array[] = {1, 5, 2, 4, 8, 1, 1, 9, 11, 4, 12}; Chiede all'utente un numero e, tramite ricerca

Dettagli

Strumenti per lo sviluppo del software

Strumenti per lo sviluppo del software Lo sviluppo del software Strumenti per lo sviluppo del software Lo sviluppo del software è l attività centrale del progetto e ha lo scopo di produrre il codice sorgente che, una volta compilato e messo

Dettagli

Introduzione a Visual Studio 2005

Introduzione a Visual Studio 2005 Fondamenti di Informatica e Laboratorio T-AB Ingengeria Elettronica e Telecomunicazioni a.a. 2008/2009 Introduzione a Visual Studio 2005 Outline Solutions e Projects Visual Studio e il linguaggio C Visual

Dettagli

Assembler 8086/8088: Concetti Generali

Assembler 8086/8088: Concetti Generali L Assembler 8086 Concetti Generali M. Rebaudengo - M. Sonza Reorda Politecnico di Torino Dip. di Automatica e Informatica 1 M. Rebaudengo, M. Sonza Reorda Sommario Introduzione Pseudo-Istruzioni Operatori

Dettagli

Calcolatori Elettronici A a.a. 2008/2009

Calcolatori Elettronici A a.a. 2008/2009 Calcolatori Elettronici A a.a. 2008/2009 ISA e LINGUAGGIO ASSEMBLY MIPS ESERCIZI Massimiliano Giacomin ESERCIZIO Utilizzando la green card, tradurre in linguaggio macchina le due istruzioni in assembly

Dettagli

Fondamenti di Informatica T-1 CdS Ingegneria Informatica a.a. 2011/2012. Introduzione a Visual Studio 2005/2008/2010

Fondamenti di Informatica T-1 CdS Ingegneria Informatica a.a. 2011/2012. Introduzione a Visual Studio 2005/2008/2010 Fondamenti di Informatica T-1 CdS Ingegneria Informatica a.a. 2011/2012 Introduzione a Visual Studio 2005/2008/2010 1 Outline Solution e Project Visual Studio e linguaggio C Visual Studio schermata principale

Dettagli

INTERRUPT 21H. Dispensa. Autore: Michele Naso. Classe: QUINTA INFORMATICA (5IA) Anno scolastico: 2003/2004. Scuola: Itis Euganeo

INTERRUPT 21H. Dispensa. Autore: Michele Naso. Classe: QUINTA INFORMATICA (5IA) Anno scolastico: 2003/2004. Scuola: Itis Euganeo Autore: Classe: Michele Naso QUINTA INFORMATICA (5IA) Anno scolastico: 2003/2004 Scuola: Itis Euganeo INTERRUPT 21H Dispensa Elenco di chiamate ai servizi DOS più diffusi e relativi schemi di utilizzazione.

Dettagli

Introduzione al MATLAB c Parte 2

Introduzione al MATLAB c Parte 2 Introduzione al MATLAB c Parte 2 Lucia Gastaldi Dipartimento di Matematica, http://dm.ing.unibs.it/gastaldi/ 18 gennaio 2008 Outline 1 M-file di tipo Script e Function Script Function 2 Costrutti di programmazione

Dettagli

Nascita di Java. Che cos e Java? Caratteristiche di Java. Java: linguaggio a oggetti

Nascita di Java. Che cos e Java? Caratteristiche di Java. Java: linguaggio a oggetti Nascita di Java L uscita di Java, verso la metà degli anni novanta, fu accolta con molto entusiasmo dalla comunità dei programmatori e dei provider di servizi internet perché permetteva agli utenti del

Dettagli

Architettura degli Elaboratori

Architettura degli Elaboratori Architettura degli Elaboratori Corso di Laurea Triennale in Informatica Università degli Studi di Bari Anno Accademico 2009-2010 Laboratorio lez1: il processore 8086/88 Prof. S.Pizzutilo I processori Intel

Dettagli

Lezione 16: L architettura LC-3

Lezione 16: L architettura LC-3 Lezione 16: L architettura LC-3 Laboratorio di Elementi di Architettura e Sistemi Operativi 15 Maggio 2013 Ricorda... Il ciclo di esecuzione di un istruzione è composto da sei fasi: FETCH DECODE ADDRESS

Dettagli

ESAME SCRITTO DI ELEMENTI DI INFORMATICA E PROGRAMMAZIONE. 27 Gennaio 2015

ESAME SCRITTO DI ELEMENTI DI INFORMATICA E PROGRAMMAZIONE. 27 Gennaio 2015 COGNOME E NOME: MATRICOLA: Civile Ambiente e Territorio Non si possono consultare manuali, appunti e calcolatrici. Esercizio 1: [3 punto] Rappresentare i numeri 36 e 91 (in base 10) in notazione binaria

Dettagli

Il livello architettura e set di istruzioni

Il livello architettura e set di istruzioni Corso di Informatica 2 Prof. Sciuto Il livello architettura e set di istruzioni Daniele Paolo Scarpazza Dipartimento di Elettronica e Informazione Politecnico di Milano 7 Giugno 2004 Daniele Paolo Scarpazza

Dettagli

Von Neumann. John Von Neumann (1903-1957)

Von Neumann. John Von Neumann (1903-1957) Linguaggio macchina Von Neumann John Von Neumann (1903-1957) Inventore dell EDVAC (Electronic Discrete Variables AutomaFc Computer), la prima macchina digitale programmabile tramite un soiware basata su

Dettagli

Linguaggio macchina e linguaggio assembler

Linguaggio macchina e linguaggio assembler FONDAMENTI DI INFORMATICA Prof. PIER LUCA MONTESSORO Facoltà di Ingegneria Università degli Studi di Udine Linguaggio macchina e linguaggio assembler 2000 Pier Luca Montessoro (si veda la nota di copyright

Dettagli

Elementi di informatica e Programmazione

Elementi di informatica e Programmazione Elementi di informatica e Programmazione Corsi di Laurea di Ing. Informatica, Ing. Elettronica e delle Telecomunicazioni, Ing. dell'automazione Industriale Alessandro Saetti Marco Sechi e Alessandro Bugatti

Dettagli

GDB. The GNU Debugger

GDB. The GNU Debugger GDB The GNU Debugger Il problema del programmatore Il programmatore perfetto non esiste! Nessuna sicurezza che il programma funzioni al primo colpo Più il programma è grande più ci possono essere errori

Dettagli

Richiami di informatica e programmazione

Richiami di informatica e programmazione Richiami di informatica e programmazione Il calcolatore E una macchina usata per Analizzare Elaborare Collezionare precisamente e velocemente una grande quantità di informazioni. Non è creativo Occorre

Dettagli

INFORMATICA 1 L. Mezzalira

INFORMATICA 1 L. Mezzalira INFORMATICA 1 L. Mezzalira Possibili domande 1 --- Caratteristiche delle macchine tipiche dell informatica Componenti hardware del modello funzionale di sistema informatico Componenti software del modello

Dettagli

Corso di Laurea in Matematica. Seminario C/C++ Lorenzo Dusty Costa. Università degli Studi di Milano Dipartimento di Matematica

Corso di Laurea in Matematica. Seminario C/C++ Lorenzo Dusty Costa. Università degli Studi di Milano Dipartimento di Matematica Corso di Laurea in Matematica Seminario C/C++ Costa Università degli Studi di Milano Dipartimento di Matematica 19 Ottobre 2011 Cos'é un'ide IDE = Integrated Development Environment Consiste in: Editor

Dettagli

L ambiente di simulazione SPIM

L ambiente di simulazione SPIM Architettura degli Elaboratori e delle Reti Lezione 14 L ambiente di simulazione SPIM Proff. A. Borghese, F. Pedersini Dipartimento di Scienze dell Informazione Università degli Studi di Milano L 14 1/28

Dettagli

L utility Unix awk [Aho-Weinberger-Kernighan]

L utility Unix awk [Aho-Weinberger-Kernighan] L utility Unix awk [Aho-Weinberger-Kernighan] L utility awk serve per processare file di testo secondo un programma specificato dall utente. L utility awk legge riga per riga i file ed esegue una o più

Dettagli

Informatica B. Breve introduzione all ambiente di programmazione. Politecnico di Milano IV Facoltà di Ingegneria 2003

Informatica B. Breve introduzione all ambiente di programmazione. Politecnico di Milano IV Facoltà di Ingegneria 2003 Informatica B Breve introduzione all ambiente di programmazione Politecnico di Milano IV Facoltà di Ingegneria 2003 Dal sorgente all eseguibile File Sorgente.C Compilatore File Oggetto.OBJ Librerie.lib

Dettagli

Sistemi Operativi 1. Mattia Monga. a.a. 2013/14. Dip. di Informatica Università degli Studi di Milano, Italia mattia.monga@unimi.it.

Sistemi Operativi 1. Mattia Monga. a.a. 2013/14. Dip. di Informatica Università degli Studi di Milano, Italia mattia.monga@unimi.it. 1 Mattia Monga Dip. di Informatica Università degli Studi di Milano, Italia mattia.monga@unimi.it a.a. 2013/14 1 cba 2008 14 M. Monga. Creative Commons Attribuzione Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.

Dettagli

Introduzione alla programmazione in C

Introduzione alla programmazione in C Introduzione alla programmazione in C Testi Consigliati: A. Kelley & I. Pohl C didattica e programmazione B.W. Kernighan & D. M. Ritchie Linguaggio C P. Tosoratti Introduzione all informatica Materiale

Dettagli

Prof. Giuseppe Chiumeo. Avete già studiato che qualsiasi algoritmo appropriato può essere scritto utilizzando soltanto tre strutture di base:

Prof. Giuseppe Chiumeo. Avete già studiato che qualsiasi algoritmo appropriato può essere scritto utilizzando soltanto tre strutture di base: LA STRUTTURA DI RIPETIZIONE La ripetizione POST-condizionale La ripetizione PRE-condizionale INTRODUZIONE (1/3) Avete già studiato che qualsiasi algoritmo appropriato può essere scritto utilizzando soltanto

Dettagli

[http://www.di.univaq.it/muccini/labarch]

[http://www.di.univaq.it/muccini/labarch] [http://www.di.univaq.it/muccini/labarch] Modulo di Laboratorio di Architettura degli Elaboratori Corso di Architettura degli Elaboratori con Laboratorio Docente: H. Muccini Lecture 3: Introduzione a SPIM

Dettagli

Il linguaggio Assembly della CPU 8086. Il linguaggio Macchina

Il linguaggio Assembly della CPU 8086. Il linguaggio Macchina Il linguaggio Assembly della CPU 8086 Il linguaggio Macchina Fortemente orientato alla macchina Direttamente eseguibile Praticamente illeggibile Utilizzato negli anni 50 70 per sviluppare programmi Attualmente

Dettagli

Capitolo 3 Operazioni di ingresso e uscita

Capitolo 3 Operazioni di ingresso e uscita Capitolo 3 Operazioni di ingresso e uscita 3.1. Per assicurare che i dati siano letti solo una volta. 3.2. Assumendo i registri dell interfaccia dello schermo in Figura 3.3, si può usare il seguente programma:

Dettagli

Struttura logica di un programma

Struttura logica di un programma Struttura logica di un programma Tutti i programmi per computer prevedono tre operazioni principali: l input di dati (cioè l inserimento delle informazioni da elaborare) il calcolo dei risultati cercati

Dettagli

CAPITOLO 4: BASI DI ASSEMBLY

CAPITOLO 4: BASI DI ASSEMBLY CAPITOLO 4: BASI DI ASSEMBLY x86 Un giorno a qualcuno venne in mente di creare un processore 8086, che si è poi evoluto ed è diventato il più veloce 80286, meglio conosciuto come 286, che a sua volta ha

Dettagli

Quinto Homework. Indicare il tempo necessario all'esecuzione del programma in caso di avvio e ritiro fuori ordine.

Quinto Homework. Indicare il tempo necessario all'esecuzione del programma in caso di avvio e ritiro fuori ordine. Quinto Homework 1) Si vuole progettare una cache a mappatura diretta per un sistema a 32 bit per una memoria da 2 GB (quindi sono solo 31 i bit utili per gli indirizzi) e blocchi di 64 byte. Rispondere

Dettagli

Fondamenti di Informatica Ingegneria Clinica Lezione 19/11/2009. Prof. Raffaele Nicolussi

Fondamenti di Informatica Ingegneria Clinica Lezione 19/11/2009. Prof. Raffaele Nicolussi Fondamenti di Informatica Ingegneria Clinica Lezione 19/11/2009 Prof. Raffaele Nicolussi FUB - Fondazione Ugo Bordoni Via B. Castiglione 59-00142 Roma Docente Raffaele Nicolussi rnicolussi@fub.it Lezioni

Dettagli

Appunti di Sistemi e Automazione

Appunti di Sistemi e Automazione Appunti di Sistemi e Automazione Il modello o macchina di Von Neumann rappresenta un computer con i suoi componenti principali e la sua organizzazione logico-funzionale. Tale progetto risale al 1945/1946.

Dettagli

DAL DIAGRAMMA AL CODICE

DAL DIAGRAMMA AL CODICE DAL DIAGRAMMA AL CODICE Un diagramma di flusso Appare, come un insieme di blocchi di forme diverse che contengono le istruzioni da eseguire, collegati fra loro da linee orientate che specificano la sequenza

Dettagli

Laboratorio di Programmazione Strutturata

Laboratorio di Programmazione Strutturata Laboratorio di Programmazione Strutturata Facoltà di Scienze e Tecnologie per i Media Anno 2008/2009 Dati Generali Docente del corso : Dott. Tulimiero Davide Materiale del corso : Corso completo di programmazione

Dettagli

PYTHON CHEAT SHEET. Rapido documentazione di consultazione per istruzioni, funzioni e tipi in Python. #stampa le variabili x e y

PYTHON CHEAT SHEET. Rapido documentazione di consultazione per istruzioni, funzioni e tipi in Python. #stampa le variabili x e y PYTHON CHEAT SHEET Rapido documentazione di consultazione per istruzioni, funzioni e tipi in Python OUTPUT print Ciao print x,y #stampa una stringa #stampa le variabili x e y print %s... %s %(x,y) #stampa

Dettagli

ESERCIZIO 1 (Definizione funzioni passaggio parametri per copia)

ESERCIZIO 1 (Definizione funzioni passaggio parametri per copia) ESERCIZIO 1 (Definizione funzioni passaggio parametri per copia) Scrivere una funzione per definire se un numero è primo e un programma principale minimale che ne testa la funzionalità. #include

Dettagli

1 introdurre le monete per l importo necessario. 2 selezionare la quantità di zucchero. 3 selezionare la bevanda desiderata

1 introdurre le monete per l importo necessario. 2 selezionare la quantità di zucchero. 3 selezionare la bevanda desiderata Esempi di Problema: Prendere un Caffè al Distributore Università degli Studi di Udine Facoltà di Ingegneria CORSO DI LAUREA IN SCIENZE dell ARCHITETTURA Elementi di Informatica, e Programmi D. Gubiani

Dettagli

Introduzione a GCC: GNU Compiler Collection

Introduzione a GCC: GNU Compiler Collection Introduzione a GCC: GNU Compiler Collection Caratteristiche di GCC Compilatore multipiattaforma modulare Disponibile per tutti i principali sistemi operativi Può produrre programmi per la maggior parte

Dettagli

Breve guida AL LINGUAGGIO ASSEMBLY (emulatore EMU8086)

Breve guida AL LINGUAGGIO ASSEMBLY (emulatore EMU8086) PROF. CARMELO CALARCO Breve guida AL LINGUAGGIO ASSEMBLY (emulatore EMU8086) 1 IL LINGUAGGIO ASSEMBLY Il linguaggio assembly è un linguaggio di programmazione a basso livello. Per linguaggi di basso livello

Dettagli

INSTALLAZIONE E UTILIZZO DEL COMPILATORE Code::Blocks 8.02

INSTALLAZIONE E UTILIZZO DEL COMPILATORE Code::Blocks 8.02 INSTALLAZIONE E UTILIZZO DEL COMPILATORE Code::Blocks 8.02 Download Si può scaricare gratuitamente la versione per il proprio sistema operativo (Windows, MacOS, Linux) dal sito: http://www.codeblocks.org

Dettagli

Le stringhe. Le stringhe

Le stringhe. Le stringhe Informatica: C++ Gerboni Roberta Stringhe di caratteri (esempi di utilizzo dei vettori) Nel linguaggio C++ una stringa è semplicemente un vettore di caratteri Vettori di caratteri La stringa "hello" è

Dettagli

Calcolatori Elettronici Lezione A2 Architettura i8086

Calcolatori Elettronici Lezione A2 Architettura i8086 Calcolatori Elettronici Lezione A2 Architettura i8086 Ing. Gestionale e delle Telecomunicazioni A.A. 2007/08 Gabriele Cecchetti Architettura i8086 Sommario: L i8086 Registri Accesso alla memoria: indirizzi

Dettagli

Le funzioni. Funzioni. Funzioni. Funzioni. Funzioni. Funzioni

Le funzioni. Funzioni. Funzioni. Funzioni. Funzioni. Funzioni Funzioni Le funzioni Con il termine funzione si intende, in generale, un operatore che, applicato a un insieme di operandi, consente di calcolare un risultato, come avviene anche per una funzione matematica

Dettagli

Appunti di Informatica 1. Gianluca Rossi

Appunti di Informatica 1. Gianluca Rossi Appunti di Informatica 1 Gianluca Rossi Versione maggio 2011 Indice 1 Algoritmi, macchine e linguaggi di programmazione 3 1.1 La macchina di Von Neumann........................ 5 1.2 Dal linguaggio macchina

Dettagli

Programmare in assembly in GNU/Linux con sintassi AT&T

Programmare in assembly in GNU/Linux con sintassi AT&T Programmare in assembly in GNU/Linux con sintassi AT&T Fulvio Ferroni fulvioferroni@teletu.it 2011.08.05 Questo documento intende dare le basi essenziali per la programmazione assembly in ambiente GNU/Linux

Dettagli

Operazioni di input e output in Fortran 90

Operazioni di input e output in Fortran 90 Operazioni di input e output in Fortran 90 Ing. Luca De Santis DIS - Dipartimento di informatica e sistemistica Anno accademico 2006/2007 Fortran 90: file e formattazione DIS - Dipartimento di informatica

Dettagli

Elementi di Informatica

Elementi di Informatica Università degli Studi di Udine Facoltà di Ingegneria CORSO DI LAUREA IN SCIENZE dell ARCHITETTURA Elementi di Informatica Algoritmi, e Programmi D. Gubiani 29 marzo 2010 D. Gubiani Algoritmi, e Programmi

Dettagli

AMBIENTE DI SIMULAZIONE ASIM

AMBIENTE DI SIMULAZIONE ASIM LABORATORIO DI ARCHITETTURA DEI CALCOLATORI lezione n 10 Prof. Rosario Cerbone rosario.cerbone@uniparthenope.it http://digilander.libero.it/rosario.cerbone a.a. 2008-2009 AMBIENTE DI SIMULAZIONE ASIM Digitazione

Dettagli

SOFTWARE. È l insieme delle istruzioni che è necessario fornire alla macchina per il suo funzionamento. Vi sono due categorie di software:

SOFTWARE. È l insieme delle istruzioni che è necessario fornire alla macchina per il suo funzionamento. Vi sono due categorie di software: 1 SOFTWARE È l insieme delle istruzioni che è necessario fornire alla macchina per il suo funzionamento. Vi sono due categorie di software: SOFTWARE DI SISTEMA (o di base), che deve gestire le funzioni

Dettagli

Richiesta pagina PHP (es: index.php)

Richiesta pagina PHP (es: index.php) PHP PHP = personal home page SERVER Richiesta pagina PHP (es: index.php) Server Web (Apache) in ascolto sulla porta 80, si accorge che la pagina richiesta è una pagina PHP in base all'estensione o con

Dettagli

PROGRAMMARE IN ASSEMBLER SU PROCESSORI X86.

PROGRAMMARE IN ASSEMBLER SU PROCESSORI X86. PROGRAMMARE IN ASSEMBLER SU PROCESSORI X86. Dopo svariati anni di sperimentazione e apprendimento del linguaggio assembly ho finalmente deciso di pubblicare una pagina web su questo argomento. In modo

Dettagli

Linguaggio C - Funzioni

Linguaggio C - Funzioni Linguaggio C - Funzioni Funzioni: Il linguaggio C è di tipo procedurale; ogni programma viene suddiviso in sottoprogrammi, ognuno dei quali svolge un determinato compito. I sottoprogrammi si usano anche

Dettagli

GLI SCRIPT DI SHELL. Lucidi a cura di B.De Carolis. UNIX shell script UdB- Dip Informatica

GLI SCRIPT DI SHELL. Lucidi a cura di B.De Carolis. UNIX shell script UdB- Dip Informatica GLI SCRIPT DI SHELL Lucidi a cura di B.De Carolis Shell Unix - Linux comandi Interfaccia di alto livello tra utente e SO. Il processore interpreta e mette in esecuzione comandi da: 1) standard input o

Dettagli

Le funzioni in C. I programmi C sono costituiti da definizioni di variabili e funzioni.

Le funzioni in C. I programmi C sono costituiti da definizioni di variabili e funzioni. Le funzioni in C I programmi C sono costituiti da definizioni di variabili e funzioni. Una definizione di funzione ha il seguente formato: tipo-ritornato nome-funzione(lista-parametri) { dichiarazioni

Dettagli

Fogli Elettronici: MS Excel. Foglio Elettronico

Fogli Elettronici: MS Excel. Foglio Elettronico Parte 6 Fogli Elettronici: MS Excel Elementi di Informatica - AA. 2008/2009 - MS Excel 0 di 54 Foglio Elettronico Un foglio elettronico (o spreadsheet) è un software applicativo nato dall esigenza di:

Dettagli

FONDAMENTI di INFORMATICA L. Mezzalira

FONDAMENTI di INFORMATICA L. Mezzalira FONDAMENTI di INFORMATICA L. Mezzalira Possibili domande 1 --- Caratteristiche delle macchine tipiche dell informatica Componenti hardware del modello funzionale di sistema informatico Componenti software

Dettagli

Utilizzare il debugger di Visual Studio

Utilizzare il debugger di Visual Studio Appendice F Utilizzare il debugger di Visual Studio Obiettivi Essere in grado di impostare i breakpoint e di eseguire un programma nel debugger. Essere in grado di utilizzare il comando Continue per continuare

Dettagli

Architettura di un Elaboratore

Architettura di un Elaboratore Architettura di un Elaboratore Fabio Massimo Zanzotto Ricapitoliamo puntate precedenti Cosa abbiamo a disposizione: Concetto di algoritmo (con eventuale parametrizzazione) Rappresentazione dell informazione

Dettagli

Informatica B. Sezione D. Scuola di Ingegneria Industriale Laurea in Ingegneria Energetica Laurea in Ingegneria Meccanica

Informatica B. Sezione D. Scuola di Ingegneria Industriale Laurea in Ingegneria Energetica Laurea in Ingegneria Meccanica Scuola di Ingegneria Industriale Laurea in Ingegneria Energetica Laurea in Ingegneria Meccanica Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria Informatica B Sezione D Franchi Alessio Mauro,

Dettagli

Utilizzo del linguaggio Basic utilizzando l interfaccia di Excel Silvia Patacchini

Utilizzo del linguaggio Basic utilizzando l interfaccia di Excel Silvia Patacchini Introduzione all utilizzo di Visual Basic for Application Utilizzo del linguaggio Basic utilizzando l interfaccia di Excel Silvia Patacchini PROGRAMMAZIONE Insieme delle attività da svolgersi per creare

Dettagli

PIANO DI LAVORO DEI DOCENTI

PIANO DI LAVORO DEI DOCENTI Pag. 1 di 6 Docente: Materia insegnamento: SISTEMI ELETTRONICI AUTOMATICI Dipartimento: ELETTRONICA Classe Anno scolastico: 1 Livello di partenza (test di ingresso, livelli rilevati) Sono richieste conoscenze

Dettagli

I/O su Socket TCP: read()

I/O su Socket TCP: read() I/O su Socket TCP: read() I socket TCP, una volta che la connessione TCP sia stata instaurata, sono accedibili come se fossero dei file, mediante un descrittore di file (un intero) ottenuto tramite una

Dettagli

Sottoprogrammi: astrazione procedurale

Sottoprogrammi: astrazione procedurale Sottoprogrammi: astrazione procedurale Incapsulamento di un segmento di programma presente = false; j = 0; while ( (j

Dettagli

PASSI DI SVILUPPO DI UN PROGRAMMA: ESEMPIO

PASSI DI SVILUPPO DI UN PROGRAMMA: ESEMPIO PASSI DI SVILUPPO DI UN PROGRAMMA: ESEMPIO Programma diviso in due moduli: MA.ASM: programma pricipale e funzioni di utilità MB.ASM: sottoprogramma di elaborazione Primo modulo: MA.ASM EXTRN alfa: BYTE

Dettagli

Hardware di un Computer

Hardware di un Computer Hardware di un Computer Monitor Mouse Tastiera Printer Disk CPU Graphics Adapter USB Controller Parallel Port Disk Controller BUS Memoria RAM Memoria ROM (BIOS) DMA CPU esegue istruzioni, effettua calcoli,

Dettagli

Integer Java Virtual Machine (IJVM)

Integer Java Virtual Machine (IJVM) Integer Java Virtual Machine (IJVM) Calcolatori Elettronici II Prof. Antonino Mazzeo mazzeo@unina.it Ing. Luigi Romano Ing. Alessandro Cilardo Ing. Luigi Coppolino lrom@unina.it acilardo@unina.it lcoppoli@unina.it

Dettagli

Introduzione. Indice. Linguaggio macchina. Linguaggio assembler

Introduzione. Indice. Linguaggio macchina. Linguaggio assembler Indice Linguaggio ad alto livello, linguagio assembler e linguaggio macchina Il linguaggio assembler MIPS: istruzioni aritmetiche, di trasferimento dati e di salto Conversione linguaggio assembler in linguaggio

Dettagli

)21'$0(17,',,1)250$7,&$,,

)21'$0(17,',,1)250$7,&$,, )21'$0(17,',,1)250$7,&$,, (6(5&,7$=,21(Qƒ,//,1*8$**,2$66(0%/(5 Indicare (in binario) lo stato dei flag C, O, S, Z, P e del registro AH dopo l esecuzione delle due MOV AH, 70 ADD AH, 70 La prima istruzione

Dettagli

Introduzione al Linguaggio C

Introduzione al Linguaggio C Introduzione al Linguaggio C File I/O Daniele Pighin April 2009 Daniele Pighin Introduzione al Linguaggio C 1/15 Outline File e dati Accesso ai file File I/O Daniele Pighin Introduzione al Linguaggio C

Dettagli

3. La sintassi di Java

3. La sintassi di Java pag.9 3. La sintassi di Java 3.1 I tipi di dati statici In Java, come in Pascal, esistono tipi di dati statici predefiniti e sono i seguenti: byte 8 bit da -128 a 127 short 16 bit coincide con l integer

Dettagli

Sommario Introduzione al linguaggio Assembly. Calcolatori Elettronici Prof. Gian Luca Marcialis. Le operazioni fondamentali

Sommario Introduzione al linguaggio Assembly. Calcolatori Elettronici Prof. Gian Luca Marcialis. Le operazioni fondamentali Prof. Gian Luca Marcialis Corso di Laurea di Ingegneria Elettronica Capitolo 5 Linguaggio Assembly Fonti principali: Patterson, A.D., Hennessy, J., "Struttura, organizzazione e progetto dei calcolatori

Dettagli