La comunicazione a distanza

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1 Università degli Studi di Sassari Servizio Bibliotecario La comunicazione a distanza Materiale didattico per il corso di formazione A cura di Marianna Schiavon 14 dicembre 2009

2 LA SCRITTURA E IL WEB «Cosa fa l' ? Prima soluzione: in un universo in cui non si scrivevano più lettere e si telefonava, adesso la gente scrive. Seconda soluzione, opposta: quando rispondevo a una lettera, io prima scrivevo: "Caro monsieur Chartier, ho ricevuto la sua graditissima lettera con l'invito a partecipare al convegno. Sono estremamente dolente di doverle dire che non posso venire, eccetera". Adesso, con l' , scrivo: "Non posso". E lui non si offende, perché questo fa parte di una nuova etichetta. Allora, è vero che l' riduce l'epistolografia, però è anche vero che con l' possiamo scriverci ogni giorno, mentre prima ci saremmo scritti una volta l'anno. [ ] Dunque non si sa se l' sia l'azzeramento della corrispondenza o il ritorno alla corrispondenza, la compressione fino all'essenziale della lettera o la nascita di una nuova epistolografia. O tutt'e due le cose insieme» (intervista a Umberto Eco e Roger Chartier, 12 maggio 1999) «[...]abbiamo capito subito che carta, inchiostro e francobolli hanno fatto il loro tempo: ora, la comunicazione, corre sul filo.[...] Riscopriamo logica e razionalità, buonsenso e capacità di immedesimarci in chi visita il sito alla ricerca di qualcosa. E facciamo in modo che quel qualcosa lo trovi nel modo più semplice» (Vincenzo Cimino, operatore in un Ufficio Relazioni con il Pubblico) «Internet può essere una bella occasione di riscatto per la parola scritta [...] la semplificazione del linguaggio richiesta da Internet può essere addirittura salutare: semplificazione, si badi bene, non intesa come faciloneria ma come specificità e come pulizia di linguaggio, quasi come una rifondazione di uno strumento comunicativo fondamentale, di cui per superficialità e improvvisazione (e magari per eccesso di spettacolarità di invenzione) si è finito di smarrire il senso morale». (Giorgio De Rienzo, professore di letteratura italiana) 1

3 PER INIZIARE: ALCUNE PAROLE CHIAVE Rapidità: la lettura sullo schermo è il 25% più lenta di quella su carta ed è per questo che non leggiamo riga per riga, ma scorriamo il testo. > La scrittura diventa più concisa con frasi brevi e parole precise Visualizzazione: su internet non solo leggiamo, ma vediamo un testo. Per questo nel web la segnaletica è importante e guida l utente nella navigazione. > La scrittura è concepita insieme alla grafica, con indici, paragrafi e sottolineature Ipertestualità: il testo su internet non è lineare, ma è reticolare: passiamo da una pagina all'altra e da un argomento all'altro con un click. La lettura è attiva, possiamo soffermarci ad un livello superficiale o esplorare un argomento. > La scrittura si espande in profondità: i link completano e continuano il testo Multimedialità: leggere, guardare, ascoltare: il testo su internet non è solo scritto, ma è immagine, suono, link, movimento: è un insieme di diversi mezzi che si integrano e si completano. > La scrittura è uno dei tanti modi per comunicare Interattività: nel web si crea un nuovo spazio di comunicazione, in cui una persona può interagire con un'altra, es. , o con più persone, es. blog o forum, anche in modo simultaneo. > La scrittura di avvicina al dialogo I consigli per la scrittura sul web di Jakob Nielsen: 1. scrivere testi lunghi la metà di quelli concepiti per la carta 2. scrivere periodi semplici e brevi 3. scrivere pagine che non obblighino il lettore a scrollare troppo 4. se scrollare è necessario, tutti i titoli e i "segnali" di contenuto devono trovarsi all'inizio della pagina 5. una sola idea, un solo tema, per ogni paragrafo 6. saper usare l'ipertesto e "stratificare" le informazioni su più livelli. 2

4 E LA SCRITTURA NEI SITI WEB DELLE ISTITUZIONI? «Una semplificazione del linguaggio può portare benefici un po' a tutti, ma per alcuni soggetti può rappresentare proprio la rimozione di un ostacolo alla piena accessibilità dei contenuti del web. Mi riferisco, ad esempio, alle persone con problemi cognitivi lievi, a quelli con problemi di lettura, agli anziani, ai soggetti con scolarizzazione bassa, agli stranieri che vivono sul nostro territorio e che usano l'italiano come seconda lingua. Se un sito parla di letteratura, è ovvio che la lingua usata è quella dei letterati. Se un sito parla di fisco, la lingua sarà quella dei fiscalisti, anche se a volte proprio la lingua del fisco è incomprensibile agli stessi addetti ai lavori. Quel che non si capisce è perché nel sito dove vengono descritti i servizi sanitari, offerti da una ASL ai cittadini, si debba parlare un burocratese molto più vicino all'ostrogoto (cioè ad una lingua incomprensibile) che all'italiano.» (Progettare siti accessibili, Regione Emilia-Romagna) COSA DICE LA NORMATIVA CIRCOLARE DELLA FUNZIONE PUBBLICA, N. 3 DEL 13 MARZO 2001 Linee guida per l'organizzazione, l'usabilità e l'accessibilità dei siti web delle pubbliche amministrazioni La circolare ha l'obiettivo di dare linee guida per la costruzione di siti web nelle pubbliche amministrazioni e, in particolare, individua come requisiti obbligatori: l'usabilità (l'efficacia, l'efficienza e la soddisfazione con cui gli utenti arrivano al loro obiettivo - def. ISO 9241); l'accessibilità (rendere il contenuto comprensibile e navigabile alle persone con disabilità). Alla circolare sono allegate le Regole di accessibilità, formulate secondo le linee guida del Consorzio Mondiale del Web (W3C) Si parla di scrittura e organizzazione delle informazioni nei capitoli relatavi a usabilità e accessibilità. Un sito è usabile se: le informazioni sono organizzate e strutturate in modo da garantire la massima fruibilità: è necessario, quindi, identificare le tipologie di pubblico a cui il sito web è rivolto e tenere conto della loro opinione nella fase di sviluppo; l'informazione è scritta in modo chiaro e con un linguaggio comune, evitando l'utilizzo di formati commerciali; la ricerca delle informazioni è facilitata da strumenti di ricerca semantica e dalla mappa del sito. L'accessibilità è un requisito obbligatorio per i siti pubblici perché solo in questo modo possono garantire la consultazione anche alle persone con disabilità fisiche o sensoriali, o condizionate dall'uso di strumenti. Un capitolo della Circolare è dedicato al contesto organizzativo e al ruolo del web nei processi di comunicazione interni ed esterni nell'organizzazione. Si sottolinea che internet favorisce l'interazione e la condivisione di informazioni tra uffici. 3

5 DIRETTIVA DEL MINISTERO PER LA FUNZIONE PUBBLICA, PER L'INNOVAZIONE E LE TECNOLOGIE DEL 24 OTTOBRE 2005 Direttiva per la qualità dei servizi online e la misurazione della soddisfazione degli utenti La direttiva suggerisce una serie di accorgimenti per rendere più semplice e diretta la comunicazione al cittadino e il capitolo 3 è deidicato alla comunicazione con i nuovi strumenti. In particolare queste sono le indicazioni per la comunicazione sul web: la scrittura segue le regole della semplificazione del linguaggio spiegate nella Direttiva (testi con obiettivi chiari, destinatari definiti, scritti con una sintassi semplice, un lessico comune e organizzati in modo logico e con attenzione agli aspetti più importanti per l'utente); la grafica è concepita con il testo e ha la funzione di renderlo più chiaro, grazie ad un uso ragionato di spazi e colore; l'organizzazione dei contenuti segue le regole dell'ipertesto, cioè ogni testo può essere arricchito di spiegazioni, indici, tabelle o di link ad altre pagine utili per approfondire o chiarire il tema. 4

6 LE LINEE GUIDA PER LA SCRITTURA SU UN SITO WEB ISTITUZIONALE 1. ORGANIZZARE LE INFORMAZIONI 2. SCRIVERE TESTI CHIARI 3. SCRIVERE TESTI EFFICACI 1. ORGANIZZARE LE INFORMAZIONI Strutturare l'informazione secondo la regola delle 5W (Who,What, When, Where, Why): decidere quali sono le informazioni da inserire e in che ordine. Pensare il testo in termini visivi: dividere in paragrafi, lasciare molti spazi vuoti, usare il grassetto per evidenziare brevi concetti fondamentali e scrivere microcontenuti significativi ( titoli, sottotitoli, link, e sintesi,..). 2. SCRIVERE TESTI CHIARI Sintassi Scrivere frasi semplici, lineari e brevi: o evitare incisi, evitare lunghe catene di subordinate o preferire la coordinazione alla subordinazione o evitare nominalizzazioni e parole ridondanti Preferire la forma attiva a quella passiva: o esplicitare il soggetto o evitare le forme impersonali Preferire modi e tempi verbali semplici. Limitare l'uso del gerundio. Strutturare le informazioni per punti, se i periodi sono molto lunghi. Lessico Scegliere un lessico comune e preciso. Spiegare il significato dei termini tecnici. Scrivere per esteso le sigle e gli acronimi. Evitare le espressioni prolisse, le perifrasi, le frasi fatte, le parole in inglese, i latinismi e i termini tecnici e specialistici. 3. SCRIVERE TESTI EFFICACI Rivolgersi in modo diretto al destinatario. Preferire i verbi ai sostantivi. Preferire espressioni concrete e dirette a quelle astratte e involute. Scrivere in modo positivo. Evitare i luoghi comuni. ( Scrivere sul web - Regione Emilia - Romagna) 5

7 LA NORMATIVA Le tappe dello sviluppo del web nella Pubblica Amministrazione 1997 Decreto del Presidente della Repubblica n. 513 del 10 novembre - Regolamento recante criteri e modalità per la formazione, l'archiviazione e la trasmissione di documenti con strumenti informatici e telematici Direttiva del 28 ottobre 1999 del Presidente del Consiglio dei Ministri - Gestione informatica dei flussi documentali nelle pubbliche amministrazioni Circolare del 13 marzo del Ministro della Funzione Pubblica - Linee guida per l'organizzazione, l'usabilità, l'accessibilità di siti web delle PA Circolare AIPA del 6 settembre - Criteri e strumenti per migliorare l accessibilità dei siti web e delle applicazioni informatiche a persone disabili. Direttiva del Ministro per l innovazione e le tecnologie del 21 dicembre - Linee guida in materia di digitalizzazione dell amministrazione Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 30 maggio sulla conoscenza e l'uso del dominio.gov.it e l'interazione del portale italia.gov.it con le PA 2003 Decreto del 14 ottobre sulle linee guida per l adozione del protocollo informatico e per il trattamento informatico dei procedimenti amministrativi Direttiva del 27 novembre per l'impiego della posta elettronica nelle PA 2004 Legge del 9 gennaio n. 4 per favorire l'accesso delle persone disabili agli strumenti informatici ( Legge Stanca ) 2005 Direttiva del 4 gennaio - Linee guida per la digitalizzazione della PA Decreto del Presidente della Repubblica dell 11 febbraio - Regolamento per l'utilizzo della Pec, Posta elettronica certificata Decreto n. 75 del 1 marzo - Regolamento per l'attuazione della Legge Stanca Decreto n. 131 del 4 aprile Direttive tecniche per favorire lo sviluppo del commercio elettronico e semplificare l acquisto di beni e servizi in materia sanitaria. Decreto legislativo n.82 del 7 marzo che istituisce il Codice dell'amministrazione Digitale Decreto Ministeriale dell 8 luglio, definisce i requisiti tecnici e i diversi livelli per l'accessibilità agli strumenti informatici. Direttiva del 27 luglio del Ministero per la Funzione Pubblica, per l'innovazione e le Tecnologie - Qualità dei servizi online e la misurazione della soddisfazione delle persone 2006 Deliberazione del CNIPA 18 maggio - Regole tecniche per la definizione del profilo di busta crittografica per la firma digitale in linguaggio XML Decreto del 30 aprile - Regole tecniche disciplinanti l'accessibilità agli strumenti didattici e formativi a favore degli alunni disabili Decreto del 6 maggio per uso e rilascio della casella di Pec ai cittadini 6

8 Esempio: pagina web del Sistema Bibliotecario dell Università di Padova ORGINALE 7

9 RISCRITTO RefWorks Cos è RefWorks è un programma che consente di: 1. importare, organizzare e salvare riferimenti bibliografici da database, libri, pagine web e altre fonti; 2. creare bibliografie e archivi di citazioni da inserire direttamente in un testo; 3. formattare automaticamente la bibliografia; 4. condividere le informazioni con altri utenti. Come accedere RefWorks si può usare da computer connessi alla rete di Ateneo o da casa identificandosi con auth-proxy. Accedi a RefWorks Corsi introduttivi L Università di Padova organizza brevi corsi gratuiti per imparare a usare RefWorks. 5. Calendario e programma dei prossimi corsi 6. Iscrizione on line Guide all uso link 1 link 2 link 3 Strumenti link 1 link 2 link 3 Materiale informativo link 1 link 2 link 3 Test di valutazione link 1 link 2 link 3 8

10 LA SEMPLIFICAZIONE DEL LINGUAGGIO AMMINISTRATIVO LA FILOSOFIA TRADIZIONALE DELLA SCRITTURA ISTITUZIONALE LA NUOVA FILOSOFIA DELLA SCRITTURA ISTITUZIONALE 9

11 ALCUNE RIFLESSIONI Chi non si fa capire viola la libertà di parola dei suoi ascoltatori. È un maleducato, se parla in privato e da privato. È qualcosa di peggio se è un giornalista, un insegnante, un dipendente pubblico, un eletto dal popolo. Chi è al servizio di un pubblico ha il dovere costituzionale di farsi capire. (Tullio De Mauro) La correttezza della lingua è la premessa della chiarezza morale e dell onestà. Molte mascalzonate e violente prevaricazioni nascono quando si pasticcia la grammatica e la sintassi e si mette il soggetto all accusativo o il complemento oggetto al nominativo, ingarbugliando le carte e scambiando i ruoli tra vittime e colpevoli, alterando l ordine delle cose e attribuendo eventi a cause o a promotori diversi da quelli effettivi, abolendo distinzioni e gerarchie in una truffaldina ammucchiata di concetti e sentimenti, deformando la verità (Claudio Magris, Microcosmi) Antilingua: il terrore semantico di chi parla o scrive, cioè la fuga, il processo di distanziamento dalle parole che abbiano in sé un significato preciso a favore di vocaboli che non dicono niente o dicono qualcosa di vago. (Italo Calvino) PERCHÉ SCRIVERE CHIARO? Perché va a vantaggio del cittadino Per rendere sostanziali il diritto d'accesso, la trasparenza dell'attività amministrativa, la semplificazione delle procedure, è necessario puntare anche alla semplificazione e alla trasparenza della lingua. Perché va a vantaggio dell amministrazione L uso di una lingua chiara e semplice permette di evitare, o limitare, sprechi di tempo sia per il cittadino, sia per l'amministrazione: si riducono richieste di delucidazioni o di aiuto, rischi di dover richiedere al cittadino integrazioni della documentazione, possibilità di ricorsi. Perché lo vogliono le norme Esistono diverse direttive che suggeriscono l uso di una lingua semplice. Richiamo quelle del ministro Franco Frattini sulle Attività di comunicazione delle pubbliche amministrazioni del 7 febbraio 2002 e quella sulla Semplificazione del linguaggio dei testi amministrativi dell'8 maggio Mi risulta presentata, ma mai pubblicata, la Direttiva del Ministro Mario Baccini sulla Semplificazione del linguaggio delle pubbliche amministrazioni, del 24 ottobre Perché con la forma migliora la sostanza Rielaborare la forma costringe anche a ripensare il contenuto. Si scopre che la normativa ha punti oscuri, da approfondire, per gli stessi dipendenti, o che aspetti della procedura potrebbero essere migliorati. 10

12 PRINCIPI DELLA SCRITTURA AMMINISTRATIVA Chiarezza Un testo è chiaro se ha contenuti certi, una strutturazione nitida e uno sviluppo coerente. Precisione Un testo è preciso se non si presta ad equivoci. Sia le parole usate, sia le connessioni logiche tra le frasi devono essere il più possibile univoche ed esplicite. La vaghezza, infatti, può causare interpretazioni del testo diverse da quella voluta dal suo estensore Semplicità Un testo è semplice se usa parole conosciute dalla maggior parte dei cittadini e se organizza le frasi in modo lineare. Economia Un testo è economico se contiene tutto quello che è necessario per lo sviluppo del suo contenuto, ma, allo stesso tempo, se contiene solo quello che è sufficiente per tale sviluppo. In particolare, un testo ben costruito è privo di parole ed espressioni superflue, che ribadiscono concetti già espressi da altre parole ed espressioni presenti nel testo. I principi di chiarezza, precisione, semplicità ed economia possono, in singoli contesti, entrare in conflitto tra di loro. Si tratta di trovare, di volta in volta, il punto di equilibrio più alto possibile tra questi principi. 11

13 TRE REGOLE FONDAMENTALI 1. METTIAMOCI DALLA PARTE DEL DESTINATARIO 2. EVITIAMO DI ESSERE PRIGIONIERI DELL'INERZIA 3. TUTTI VORREMMO DEI TESTI CHIARI, EFFICACI ED ELEGANTI. MA, DOVEND SCEGLIERE, MEGLIO CHIARI ED EFFICACI CHE ELEGANTI DIECI SUGGERIMENTI PIÙ DETTAGLIATI PER SCRIVERE CHIARO ORGANIZZAZION E TESTUALE 1. Impariamo a individuare il pubblico a cui ci rivolgiamo; 2. Cerchiamo di avere un progetto di testo (sapere cosa scrivere e come ordinarlo); 3. Scriviamo solo quello che è necessario che il destinatario sappia: stiamo comunicando, non educando; SINTASSI 4. Facciamo corrispondere a ogni informazione fondamentale una frase; 5. Scriviamo frasi brevi, senza troppo incisi, con poche secondarie al gerundio, poche catene di sostantivi; 6. Usiamo formulazioni dirette (quando sono equivalenti: scrivere frasi attive e non passive; frasi affermative e non negative); LESSICO 7. Se c è la possibilità di usare una parola comune al posto di una rara, complessa, tecnica, facciamolo; 8. Se è necessario usare termini tecnici, facciamolo; ma prima sinceriamoci che siano davvero termini tecnici, e poi, se decidiamo di usarli, spieghiamo cosa significano; GRAFICA 9. Curiamo la punteggiatura: solo così il lettore capisce come articoliamo il nostro pensiero 10. Curiamo la forma grafica: per catturare l attenzione del lettore, ma anche per fargli capire come articoliamo il testo. (Sintesi di più ampie linee-guida, come ad esempio quelle illustrate in Guida alla scrittura istituzionale, a cura di M. A. Cortelazzo e F. Pellegrino, Roma-Bari, Laterza, 2003) 12

14 TAPPE DELLA SEMPLIFICAZIONE DEL LINGUAGGIO AMMINISTRATIVO IN ITALIA 1993: Il Dipartimento della funzione pubblica pubblica il Codice di stile delle comunicazioni scritte ad uso delle amministrazioni pubbliche (prefazione di Sabino Cassese) : Il Dipartimento della funzione realizza il Progetto finalizzato "Semplificazione del linguaggio amministrativo" : Attività formative di Enti locali (Padova, Trento, poi Lucca, Molise, Schio). 1997: Il Dipartimento della funzione pubblica pubblica il Manuale di stile (prefazione di Franco Bassanini). 2002: Direttive del Ministro della Funzione Pubblica del 7 febbraio 2002 (Le attività di comunicazione delle Pubbliche Amministrazioni) e dell'8 maggio 2002 (Semplificazione del linguaggio dei testi amministrativi). 2002: Progetto "Chiaro!" : I Manuali dei professori : Cortelazzo - Pellegrino, Franceschini - Gigli, Raso. LA NORMATIVA 1. La comunicazione nelle leggi sulla Pubblica amministrazione Legge 8 giugno 1990, n. 142, Ordinamento delle autonomie locali Si afferma il diritto/dovere delle istituzioni alla comunicazione Legge 7 agosto 1990, n. 241, Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi La comunicazione viene posta al servizio dei principi di trasparenza e accesso D. lgs. 3 febbraio 1993, n. 29, Razionalizzazione dell'organizzazione delle amministrazioni pubbliche e revisione della disciplina in materia di pubblico impiego, a norma dell'articolo 2 della legge 23 ottobre 1992, n. 421 (Decreto abrogato dal D.lgs. 30 marzo 2001 n. 165, art. 72 lett. t) La comunicazione si dota di proprie strutture: gli URP Legge 15 marzo 1997, n. 59, "Delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti locali, per la riforma della Pubblica Amministrazione e per la semplificazione amministrativa" La comunicazione accompagna i grandi processi di semplificazione Legge 15 maggio 1997, n. 127, "Misure urgenti per lo snellimento dell'attività amministrativa e dei procedimenti di decisione e di controllo" La comunicazione rende possibile lo snellimento dell attività amministrativa Legge 7 giugno 2000, n. 150, "Disciplina delle attività di informazione e di comunicazione delle pubbliche amministrazioni" L informazione e la comunicazione vengono riconosciute come costanti dell azione di governo della Pubblica Amministrazione 13

15 2. Le direttive sulla comunicazione e la semplificazione del linguaggio Direttiva del Ministro della Funzione pubblica sulla Attività di comunicazione delle Pubbliche Amministrazioni del 7 febbraio 2002 Direttiva del Ministro della Funzione pubblica sulla Semplificazione del linguaggio dei testi amministrativi dell 8 maggio 2002 Direttiva del Ministro della Funzione pubblica sulla Semplificazione del linguaggio delle Pubbliche amministrazioni del 24 ottobre 2005 BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE SU SEMPLFICAZIONE E SCRITTURA SUL WEB Codice di stile delle comunicazioni scritte ad uso delle amministrazioni pubbliche. Proposta e materiali di studio, Roma, Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per la Funzione Pubblica, Acerboni Giovanni, Progettare e scrivere per internet, 2005, Milano, McGraw-Hill Calvino Italo, Lezioni Americane, 1993, Garzanti, Milano Carlo Baldi, Roberto Zariello, Penne digitali, 2005, Roma, Centro di Documentazione Giornalistica Cortelazzo Michele A., Pellegrino Federica, 2003, Guida alla scrittura istituzionale, Roma- Bari, Laterza. Cortelazzo Michele A. (a cura di), 2005, Il Comune scrive chiaro. Come semplificare la comunicazione al cittadino. Con 24 esempi di testi rielaborati e le istruzioni per scrivere con stile, Santarcangelo di Romagna, Maggioli. Fioritto Alfredo (a cura di), 1997, Manuale di stile. Strumenti per semplificare il linguaggio delle amministrazioni pubbliche. Proposta e materiali di studio, Bologna, Il Mulino. Franceschini Fabrizio, Gigli Sara (a cura di), 2003, Manuale di scrittura amministrativa, Roma, Agenzia delle Entrate. Lucchini Alessandro, Business writing. Scrivere nell era di Internet, 2001, Milano, Sperling & Kupfer Piemontese Maria Emanuela, 1996, Capire e farsi capire. Teorie e tecniche della scrittura controllata, Napoli, Tecnodid. Raso Tommaso, 2005, La scrittura burocratica. La lingua e l organizzazione del testo, Roma, Carocci. Zuanelli Elisabetta (a cura di), 1990, Il diritto all'informazione in Italia, Roma, Presidenza del Consiglio dei Ministri. Dipartimento per l'informazione e l'editoria. 14

16 LINK UTILI : sito del WAI (Web Accesibility Initiative) che ha definito le linee guida per rendere accessibili i siti web : nuovo portale realizzato dal Dipartimento per la Digitalizzazione e l'innovazione della Pubblica Amministrazione in cui si possono segnalare problemi di accesso ai siti e ai servizi delle pubbliche amministrazioni : sito in italiano dedicato all'accessibilità : sito dedicato ad accessibilità e usabilità : il sito di Jakob Nielsen, uno dei maggiori esperti di scrittura sul web semplificazione del linguaggio amministrativo una raccolta di testi scritti e regole sulla dedicato alla scrittura sul web e, in generale, alla scrittura professionale. Ricco di spunti per esperti e non. : sito del Poynter insitute, famoso per le indagini Eyetrack sul comportamento dei navigatori online :Centro Nazionale per l Informatica nella Pubblica Amministrazione, riferimento utile per conoscere come si è sviluppato il processo di digitalizzazione nella PA e per la normativa di riferimento linee guida per le amministrazioni pubbliche per costruire un sito web della Regione Emilia - Romagna 15

17 Esempio: sospensione servizi della biblioteca ORIGINALE SEMPLIFICATO 16

18 Esempio: segnalazione di link utili ORIGINALE 17

19 Esempio: segnalazione di link utili SEMPLIFICATO 18

20 Esempio: manifesto per nuovi corsi ORIGINALE 19

21 Esempio: manifesto per nuovi corsi SEMPLIFICATO B 20

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