Computer Graphics. Realtà Virtuale: il presente, il passato, 3D il Graphics futuro

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Computer Graphics. Realtà Virtuale: il presente, il passato, 3D il Graphics futuro"

Transcript

1 Computer Graphics Immagine sul Raster Display Il RASTER è costituito da più SCAN LINES Ogni Scan Line è formata da più PIXEL La matrice di Pixel è memorizzata nel FRAME BUFFER Un unico frame buffer porterebbe a vedere l immagine comporsi durante la sua realizzazione - Se ne usano almeno due (double buffering): primario, per l immagine dello schermo, secondario, che prepara la nuova. Quando questa è pronta, i buffer si scambiano i ruoli (page flipping)

2 Grafica 3D Grafica 3D: analogia con fotocamera Posta in un punto dello spazio (VIEWPOINT) Realizza un immagine bidimensionale (FRAME) dell ambiente 3D (SCENE) Passi per un corretto scatto Specifica del tipo di proiezione (Ortografica o Prospettica) e dei parametri di vista: coordinate del modello (object coordinates, in un obj) posizione dell osservatore e del viewplane Clipping: specifica del VIEW VOLUME Proiezione sul VIEW PLANE e Visualizzazione sul VIEWPORT

3 Grafica 3D Rendere finito il View Volume Introduzione di NEAR e FAR Plane

4 Perspective Transformation Per procedere al clipping possiamo ricorrere alla perspective transformation o normalization, che trasforma il viewfrustum nel Volume di Vista Canonico (CVV) top left top left right - right 1-1 bottom bottom adapted from F. Pfenning

5 Grafica 3D Analogia con camera Collocare camera e modello nello spazio Impostare il campo visivo (lente) La catena di trasformazioni La pipeline grafica

6 La pipeline di rendering Modello semplificato DATI 3D PIXEL TRASFORMAZIONE Operazioni geometriche: si determinano le coordinate dei pixel ILLUMINAZIONE Operazioni cromatiche: si determina il colore dei pixel RASTERIZZAZIONE Operazioni bidimensionali: si elaborano i singoli pixel

7 OpenGL OpenGL (Open Graphics Library) è una collezione di API multilinguaggio e multipiattaforme per applicazioni orientate alla computer grafica 2D e 3D. OpenGL permette di: astrarre l interfaccia con hardware grafici differenti, offrendo al programmatore una API unica ed uniforme; astrarre le capacità offerte dai diversi acceleratori 3D, richiedendo che tutte le implementazioni supportino completamente l'insieme di funzioni OpenGL, ricorrendo ad un'emulazione software se necessario. Il compito di OpenGL è quello di ricevere primitive come punti, linee e poligoni, e di convertirle in pixel. OpenGL è una macchina a stati, e mantiene una serie di strutture (stack di matrici, buffer di valori, etc.) per memorizzare le variabili che ne identificano lo stato

8 La pipeline di rendering Modello più realistico (GeForce 3) interpolazione

9 La pipeline di rendering opengl reale

10 L evoluzione di OpenGL Nelle sue prime versioni OpenGL consentiva di usare solo l immediate mode, una modalità basata sull esecuzione immediata dei comandi Per quanto garantisca il massimo della flessibilità (es. geometrie variabili) le performance sono rallentate dal continuo trasferimento dati per l esecuzione dei comandi (primitive) opengl Il retained mode consente invece di raggruppare comandi che vengono eseguiti tutti in un colpo, al fine di minimizzare il trasferimento dei dati Le display list, ad es., consentono di conservare una serie di comandi in memoria grafica. PRO: utilissime per comandi ripetitivi (es. disegno di una mesh rigida), risparmio di banda e di performance CONTRO: se la geometria cambia vanno ricreate (pericolo di thrashing), grosso utilizzo di memoria grafica

11 La pipeline di rendering Specifica dei dati di input Definizione di un vertice : glvertex () I vertici devono essere definiti dentro un blocco associato ad una determinata primitiva (mode) geometrica : void glbegin (Glenum mode)...def di vertici (e normali) void glend (void) Possibili primitive : GL_POINTS (punti) GL_LINES, GL_LINE_STRIP, _LOOP (linee) GL_TRIANGLES, GL_TRIANGLE_STRIP, _FAN (triangoli) GL_QUADS, GL_QUAD_STRIP, GL_POLYGON (quadrati e poligoni) STRIP : Sfruttano il concetto di adiacenza. Associazione di un colore ad un vertice : glcolor () Modalità di colorazione : glpolygonmode (Glenum face, Glenum mode) GL_POINT, il poligono sarà disegnato con dei punti GL_LINE, il poligono sarà disegnato in modalità Wireframe GL_FILL, il poligono sarà disegnato in modalità Solid Associazione di una normale : glnormal ()

12 La pipeline di rendering Es. Specifica di un triangolo glpolygonmode (GL_FRONT, GL_FILL); glpolygonmode (GL_BACK, GL_LINE); glbegin (GL_TRIANGLES); glnormal (0.0,0.0,1.0); glcolor (1.0,1.0,0.0); glvertex (0.0,0.0,0.0); glvertex (1.0,0.0,0.0); glvertex (0.0,1.0,0.0); glend (); z y GL_FRONT x y GL_BACK z x

13 La pipeline di rendering Specifica di un triangolo con Display List // creation GLuint index = glgenlists (1); // compile the display list glnewlist (index, GL_COMPILE); glpolygonmode (GL_FRONT, GL_FILL); glpolygonmode (GL_BACK, GL_LINE); glbegin (GL_TRIANGLES); glnormal (0.0,0.0,1.0); glcolor (1.0,1.0,0.0); glvertex (0.0,0.0,0.0); glvertex (1.0,0.0,0.0); glvertex (0.0,1.0,0.0); glend (); glendlist (); // drawing glcalllist (index); Dopo la creazione, basta chiamare: glcalllist (index); N.B. L esecuzione di una display list causa l esecuzione di TUTTI i comandi,che però sono già presenti in memoria grafica

14 L evoluzione di OpenGL Una maniera di economizzare le chiamate OpenGL per la specifica dei dati geometrici è usare i Vertex Array // creation GLfloat vertices[] = {0.0, 0.0, 0.0, 1.0, 0.0, 0.0, 0.0, 1.0, 0.0}; GLubyte indices[] = {0, 1, 2}; // activate and specify pointer to vertex array glenableclientstate (GL_VERTEX_ARRAY); glvertexpointer (3, GL_FLOAT, 0, vertices); // drawing gldrawelements (GL_TRIANGLES, 3, GL_UNSIGNED_BYTE, indices); I Vertex Buffer Objects, uniscono i vantaggi di entrambi gli approcci: i dati vengono conservati nella memoria grafica (come per la display list) vengono usate le chiamate dei Vertex Array (dunque vengono eseguiti meno comandi) I VBO possono essere aggiornati! (le Dlist vanno ricreate)

15 L evoluzione di OpenGL Vertex Buffer Objects GLfloat vertices[] = {0.0,0.0,0.0,1.0,0.0,0.0,0.0,1.0,0.0}; GLubyte indices[] = {0, 1, 2}; GLuint vboid1, vboid2; // generate a new VBO and get the associated ID glgenbuffers(1, &vboid1); glgenbuffers(1, &vboid2); // bind VBO in order to use glbindbuffer(gl_array_buffer, vboid1); glbindbuffer(gl_element_array_buffer, vboid2); // upload data to VBO glbufferdata(gl_array_buffer, bytedatasize, vertices, GL_STATIC_DRAW); glbufferdata(gl_element_array_buffer, datasize, indices, GL_STATIC_DRAW); glenableclientstate(gl_vertex_array); // activate vertex coords array glvertexpointer(3, GL_FLOAT, 0, 0); // last 0 is the offset in the bound VBO gldrawelements(gl_quads, 24, GL_UNSIGNED_BYTE, 0); // idem

16 L evoluzione di OpenGL Nelle prime versioni di OpenGL (fino alla 1.5) l intera pipeline era completamente STATICA (ovvero usava funzioni e modalità predefinite) Da OpenGL 2.0 (2004) in poi, gli stadi della pipeline POSSONO essere personalizzati attraverso particolari programmi detti SHADERS Da OpenGL 3.0 (2008) in poi, la pipeline statica viene DEPRECATA. Questo vuol dire che gli stadi della pipeline DEVONO essere programmati tramite shaders. Esiste tuttavia un compatibility mode che consente ancora l utilizzo delle funzionalità statiche. Per finalità didattiche esamineremo ora il funzionamento della pipeline STATICA, torneremo successivamente sulla pipeline programmabile

17 Stadio di Trasformazione TRASFORMATION Mesh e primitive Le coordinate omogenee Trasformazioni di Modelviewing Trasformazioni di Proiezione (dal volume di vista al cubo unitario) Trasformazioni di Viewport

18 Stadio di Trasformazione Concetto di Matrice Corrente che identifica una delle tre matrici relative alle trasformazioni (GL_MODELVIEW, GL_PROJECTION, GL_TEXTURE): glmatrixmode () Altre funzioni generalmente riferite alle operazioni su queste matrici: glmultmatrix () glloadmatrix () glloadidentity () glpushmatrix () glpopmatrix () Viewing Trasformation: glulookat () Modeling Trasformation : Traslazione : gltranslate () Scalatura : glscale () Rotazione: glrotate ()

19 Stadio di Trasformazione Projection Trasformation. Prospettica : glfrustum (left, right, bottom,top, near, far); gluperspective (fovy, aspect, near, far) (cambia la modalità di definizione del volume di vista) Ortografica : glortho (left, right, bottom, top, near, far ) Viewport Trasformation. glviewport (x, y, width, height)

20 Stadio di Illuminazione LIGHTING Modello di PHONG Diffuse, Specular, Ambient Sorgenti luminose e materiali Per ogni primitiva deve essere specificato un materiale, i cui parametri possono essere applicati uniformemente alla superficie della primitiva, o modulati da una tessitura (texture).

21 Stadio di Illuminazione In OpenGL possono esistere fino a 8 sorgenti di luci. Le loro proprietà si specificano con: gllight (Glenum light, Glenum pname, TYPE param) Componenti: GL_AMBIENT, componente ambientale GL_DIFFUSE, componente diffusa GL_SPECULAR, componente speculare Fattori di Attenuazione : GL_CONSTANT_ATTENUATION, GL_LINEAR_ATTENUATION, GL_QUADRATIC_ATTENUATION GL_POSITION, con cui è possibile impostare la posizione o creare una luce direzionale (posizionata all infinito) SpotLight: una luce posizionale per default emana luce in tutte le direzioni. E possibile però restringere la sua produzione di luce con un cono di illuminazione GL_SPOT_CUTOFF, angolo del cono ([0.0, 90.0]) GL_SPOT_EXPONENT, focalizzazione della luce GL_SPOT_DIRECTION, direzione della luce Per abilitare una luce : glenable (light) Per abilitare l illuminazione : glenable (GL_LIGHTING ).

22 Stadio di Illuminazione Impostazione dei Materiali: glmaterial (face, pname, param) GL_AMBIENT, componente ambientale GL_DIFFUSE, componente diffusa GL_SPECULAR, componente speculare GL_EMISSIVE, componente emissiva Modalità di Shading : glshademodel (mode) mode può assumere i valori : - GL_FLAT (per avere una modalità Flat) - GL_SMOOTH (per avere una modalità Gouraud).

23 Stadio di Clipping etc. Clipping: glclipplane (GL_CLIP_PLANEi, equation) Specifica piani addizionali di clipping. Back Face Culling: glcullface (mode) GL_FRONT, GL_BACK Specifica la modalità di taglio dei poligoni a seconda del loro orientamento

24 Stadio di Rasterizzazione RASTERIZZAZIONE Texture mapping: Texture: matrice di texel contenenti dati relativi al colore L immagine 2D viene mappata sulle primitive del modello 3D La texture condivide con le primitive tutte le trasformazioni su di esse compiute + = Z-buffering Alpha Blending

25 Stadio di Rasterizzazione Le fasi per creare un oggetto Texture sono le seguenti : Fase 1: Creazione di un nome univoco di Texture. glgentextures (NumNomi, * texturenames) Fase 2: Creazione un oggetto Texture e associzione ( bind ) di un nome glbindtextures (GL_TEXTURE_2D, texturename) Fase 3: Associazione di una immagine all oggetto Texture. glteximage2d ( ) Fase 4: Impostazione dell ambiente texture GL_ADD gltexenv (GL_TEXTURE_ENV, GL_TEXTURE_ENV _MODE, param). Fase 5: Impostazione dei Filtri di Texture (magnification, minification) gltexparameter (GL_TEXTURE_2D, tipofiltro, valore) Impostazione della modalità (param) di uso del colore di Texture. ColoreSuperficieFinale = GL_REPLACE GL_MODULATE -> Tex -> Tex x ColSup. -> Tex + ColSup Le fasi di utilizzo di un oggetto Texture sono : Fase 1. Attivazione del Texture Mapping glenable (GL_TEXTURE_2D) Fase 2. Associare le coordinate di texture ad un vertice attraverso il comando : gltexcoord (u,v)

26 Altre funzioni OpenGL BUFFER Depth: gldepthmask gldepthfunc glpolygonoffset glblendfunc Color: glclearcolor glcolormask gldrawbuffer General: glclear Stencil: glstencilfunc glstencilop glstencilmask glscissor DATA STORING/RETRIEVAL General: glgetfloatv glgetstring Attributes: glpopattrib glpushattrib Transformation: gluproject gluunproject Frame buffer: glcopytexsubimage2d glcopyteximage2d glreadpixels DISPLAY LIST glnewlist glgenlists glcalllist glendlist

vrebbe apparire uguale o molto simile

vrebbe apparire uguale o molto simile Colore I fondamenti della gestione digitale Di Mauro Boscarol Fotocamere, monitor e stampanti non interpretano in modo univoco le informazioni cromatiche di un immagine. Per ottenere una corrispondenza

Dettagli

Università di Torino Facoltà di Scienze MFN Corso di Studi in Informatica. Programmazione I - corso B a.a. 2009-10. prof.

Università di Torino Facoltà di Scienze MFN Corso di Studi in Informatica. Programmazione I - corso B a.a. 2009-10. prof. Università di Torino Facoltà di Scienze MFN Corso di Studi in Informatica Programmazione I - corso B a.a. 009-10 prof. Viviana Bono Blocco 9 Metodi statici: passaggio parametri, variabili locali, record

Dettagli

RELAZIONE DI FINE TIROCINIO

RELAZIONE DI FINE TIROCINIO Dipartimento di Ingegneria Civile Laura Magistrale in Ingegneria Civile per la Protezione dai Rischi Naturali A.A. 2014-2015 RELAZIONE DI FINE TIROCINIO INTRODUZIONE ALL'USO DEL SOFTWARE GIS UDIG Tirocinante:

Dettagli

Progetto Didattico di Informatica Multimediale

Progetto Didattico di Informatica Multimediale Progetto Didattico di Informatica Multimediale VRAI - Vision, Robotics and Artificial Intelligence 20 aprile 2015 Rev. 18+ Introduzione Le videocamere di riconoscimento sono strumenti sempre più utilizzati

Dettagli

Prof. Caterina Rizzi Dipartimento di Ingegneria Industriale

Prof. Caterina Rizzi Dipartimento di Ingegneria Industriale RUOLO DELLA MODELLAZIONE GEOMETRICA E LIVELLI DI MODELLAZIONE PARTE 2 Prof. Caterina Rizzi... IN QUESTA LEZIONE Modelli 2D/3D Modelli 3D/3D Dimensione delle primitive di modellazione Dimensione dell oggettoy

Dettagli

Predire la struttura terziaria

Predire la struttura terziaria Predire la struttura terziaria E di gran lunga la predizione più complessa che si possa fare su una proteina. Esistono 3 metodi principali di predizione: 1 - Homology modelling: se si conoscono proteine

Dettagli

5.2. Pipetta. 2: Lo strumento di luce/ombra

5.2. Pipetta. 2: Lo strumento di luce/ombra 2: Lo strumento di luce/ombra Scostamento Luce a «0%» e Ombra a «100%» Con lo strumento di luce/ombra possono essere fissati il punto più chiaro, il punto medio e quello più scuro dell immagine. Sotto

Dettagli

AUL22: FactoryTalk View SE Scoprite i vantaggi chiave di una soluzione SCADA integrata

AUL22: FactoryTalk View SE Scoprite i vantaggi chiave di una soluzione SCADA integrata AUL22: FactoryTalk View SE Scoprite i vantaggi chiave di una soluzione SCADA integrata Giampiero Carboni Davide Travaglia David Board Rev 5058-CO900C Interfaccia operatore a livello di sito FactoryTalk

Dettagli

Lezione n.19 Processori RISC e CISC

Lezione n.19 Processori RISC e CISC Lezione n.19 Processori RISC e CISC 1 Processori RISC e Superscalari Motivazioni che hanno portato alla realizzazione di queste architetture Sommario: Confronto tra le architetture CISC e RISC Prestazioni

Dettagli

Bus di sistema. Bus di sistema

Bus di sistema. Bus di sistema Bus di sistema Permette la comunicazione (scambio di dati) tra i diversi dispositivi che costituiscono il calcolatore E costituito da un insieme di fili metallici che danno luogo ad un collegamento aperto

Dettagli

> MULTI TASKING > MULTI PROCESS > MULTI CORE

> MULTI TASKING > MULTI PROCESS > MULTI CORE > MULTI TASKING > MULTI PROCESS > MULTI CORE WorkNC V21 multicore 64 bits : Benefici di WorkNC Aumento generale della produttività, grazie alle nuove tecnologie multi-core, 64 bit e Windows 7 Calcolo di

Dettagli

TECNOLOGIA LCD e CRT:

TECNOLOGIA LCD e CRT: TECNOLOGIA LCD e CRT: Domande più Frequenti FAQ_Screen Technology_ita.doc Page 1 / 6 MARPOSS, il logo Marposs ed i nomi dei prodotti Marposs indicati o rappresentati in questa pubblicazione sono marchi

Dettagli

Le telecamere Installate verranno connesse ad Unità di elaborazione multiplexer per la gestione e la verifica di gruppi omogenei di 4-8-16-32-48-64

Le telecamere Installate verranno connesse ad Unità di elaborazione multiplexer per la gestione e la verifica di gruppi omogenei di 4-8-16-32-48-64 Le telecamere Installate verranno connesse ad Unità di elaborazione multiplexer per la gestione e la verifica di gruppi omogenei di 4-8-16-32-48-64 telecamere. I sistemi di acquisizione ed archiviazione

Dettagli

Guida Rapida v6.4 EasternGraphics 2012

Guida Rapida v6.4 EasternGraphics 2012 Guida Rapida v6.4 EasternGraphics 2012 Indice 1 Introduzione... 5 1.1 Campi di applicazione... 6 1.2 Caratteristiche principali... 6 2 Informazione tecnica... 7 2.1 Requisisti raccomandati... 8 2.2 Scheda

Dettagli

1.3c: Font BITMAP e Font SCALABILI

1.3c: Font BITMAP e Font SCALABILI Prof. Alberto Postiglione Dipartimento di Scienze della Comunicazione Facoltà di Lettere e Filosofia Università degli Studi di Salerno : Font BITMAP e Font SCALABILI Informatica Generale (Corso di Studio

Dettagli

Controllare un nastro trasportatore fischertechnik con Arduino

Controllare un nastro trasportatore fischertechnik con Arduino TITOLO ESPERIENZA: Controllare un nastro trasportatore fischertechnik con Arduino PRODOTTI UTILIZZATI: OBIETTIVO: AUTORE: RINGRAZIAMENTI: Interfacciare e controllare un modello di nastro trasportatore

Dettagli

Le variabili. Olga Scotti

Le variabili. Olga Scotti Le variabili Olga Scotti Cos è una variabile Le variabili, in un linguaggio di programmazione, sono dei contenitori. Possono essere riempiti con un valore che poi può essere riletto oppure sostituito.

Dettagli

Oggetti Lezione 3. aspetti generali e definizione di classi I

Oggetti Lezione 3. aspetti generali e definizione di classi I Programmazione a Oggetti Lezione 3 Il linguaggio Java: aspetti generali e definizione di classi I Sommario Storia e Motivazioni Definizione di Classi Campi e Metodi Istanziazione di oggetti Introduzione

Dettagli

Compilazione con WinEdt

Compilazione con WinEdt Luciano Battaia Sommario Guida rapida ed elementare ai diversi modi di compilazione di un file L A TEX, usando WinEdt, con alcune indicazioni di base sui formati immagine supportati. Gli output standard

Dettagli

Modulo. Programmiamo in Pascal. Unità didattiche COSA IMPAREREMO...

Modulo. Programmiamo in Pascal. Unità didattiche COSA IMPAREREMO... Modulo A Programmiamo in Pascal Unità didattiche 1. Installiamo il Dev-Pascal 2. Il programma e le variabili 3. Input dei dati 4. Utilizziamo gli operatori matematici e commentiamo il codice COSA IMPAREREMO...

Dettagli

REALIZZARE UN MODELLO DI IMPRESA

REALIZZARE UN MODELLO DI IMPRESA REALIZZARE UN MODELLO DI IMPRESA - organizzare e gestire l insieme delle attività, utilizzando una piattaforma per la gestione aziendale: integrata, completa, flessibile, coerente e con un grado di complessità

Dettagli

Serduino - SERRA CON ARDUINO

Serduino - SERRA CON ARDUINO Serduino - SERRA CON ARDUINO 1 Componenti Facchini Riccardo (responsabile parte hardware) Guglielmetti Andrea (responsabile parte software) Laurenti Lorenzo (progettazione hardware) Rigolli Andrea (reparto

Dettagli

Guida all'installazione ed uso dell'app RXCamLink

Guida all'installazione ed uso dell'app RXCamLink Guida all'installazione ed uso dell'app RXCamLink Questa guida riporta i passi relativi all'installazione ed all'utilizzo dell'app "RxCamLink" per il collegamento remoto in mobilità a sistemi TVCC basati

Dettagli

Programmazione Java: Variabili membro, Metodi La parola chiave final

Programmazione Java: Variabili membro, Metodi La parola chiave final Programmazione Java: Variabili membro, Metodi La parola chiave final romina.eramo@univaq.it http://www.di.univaq.it/romina.eramo/tlp Roadmap Definire una classe» Variabili membro» Metodi La parola chiave

Dettagli

Argomento interdisciplinare

Argomento interdisciplinare 1 Argomento interdisciplinare Tecnologia-Matematica Libro consigliato: Disegno Laboratorio - IL MANUALE DI TECNOLOGIA _G.ARDUINO_LATTES studiare da pag.19.da 154 a 162 Unità aggiornata: 7/2012 2 Sono corpi

Dettagli

Applicazione: Share - Sistema per la gestione strutturata di documenti

Applicazione: Share - Sistema per la gestione strutturata di documenti Riusabilità del software - Catalogo delle applicazioni: Gestione Documentale Applicazione: Share - Sistema per la gestione strutturata di documenti Amministrazione: Regione Piemonte - Direzione Innovazione,

Dettagli

Illuminotecnica. Introduzione al calcolo illuminotecnico

Illuminotecnica. Introduzione al calcolo illuminotecnico Illuminotecnica Introduzione al calcolo illuminotecnico 1 Illuminotecnica La radiazione luminosa Con il termine luce si intende l insieme delle onde elettromagnetiche percepibili dall occhio umano. Le

Dettagli

Oscilloscopi serie WaveAce

Oscilloscopi serie WaveAce Oscilloscopi serie WaveAce 60 MHz 300 MHz Il collaudo facile, intelligente ed efficiente GLI STRUMENTI E LE FUNZIONI PER TUTTE LE TUE ESIGENZE DI COLLAUDO CARATTERISTICHE PRINCIPALI Banda analogica da

Dettagli

How to Develop Accessible Linux Applications

How to Develop Accessible Linux Applications How to Develop Accessible Linux Applications Sharon Snider Copyright 2002 IBM Corporation v1.1, 2002-05-03 Diario delle Revisioni Revisione v1.1 2002-05-03 Revisionato da: sds Convertito in DocBook XML

Dettagli

Analisi dei requisiti e casi d uso

Analisi dei requisiti e casi d uso Analisi dei requisiti e casi d uso Indice 1 Introduzione 2 1.1 Terminologia........................... 2 2 Modello del sistema 4 2.1 Requisiti hardware........................ 4 2.2 Requisiti software.........................

Dettagli

Data Alignment and (Geo)Referencing (sometimes Registration process)

Data Alignment and (Geo)Referencing (sometimes Registration process) Data Alignment and (Geo)Referencing (sometimes Registration process) All data aquired from a scan position are refered to an intrinsic reference system (even if more than one scan has been performed) Data

Dettagli

Gli array. Gli array. Gli array. Classi di memorizzazione per array. Inizializzazione esplicita degli array. Array e puntatori

Gli array. Gli array. Gli array. Classi di memorizzazione per array. Inizializzazione esplicita degli array. Array e puntatori Gli array Array e puntatori Laboratorio di Informatica I un array è un insieme di elementi (valori) avente le seguenti caratteristiche: - un array è ordinato: agli elementi dell array è assegnato un ordine

Dettagli

Appendice per dispositivi multifunzione Navico compatibili che supportano le seguenti funzionalità Broadband 4G Radar:

Appendice per dispositivi multifunzione Navico compatibili che supportano le seguenti funzionalità Broadband 4G Radar: Appendice per dispositivi multifunzione Navico compatibili che supportano le seguenti funzionalità Broadband 4G Radar: Doppio radar Doppia scala Controlli Radar 4G -Separazione - obiettivi -- Eliminazione

Dettagli

Visibilità dei Membri di una Classe

Visibilità dei Membri di una Classe Visibilità dei Membri di una Classe Lezione 10 Ogni classe definisce un proprio scope racchiude il codice contenuto nella definizione della classe e di tutti i suoi membri ogni metodo della classe definisce

Dettagli

Classi ed Oggetti in JAVA

Classi ed Oggetti in JAVA Classi ed Oggetti in JAVA Dott. Ing. Leonardo Rigutini Dipartimento Ingegneria dell Informazione Università di Siena Via Roma 56 53100 SIENA Uff. 0577233606 rigutini@dii.unisi.it www.dii.unisi.it/~rigutini/

Dettagli

Web conferencing software. Massimiliano Greco - Ivan Cerato - Mario Salvetti

Web conferencing software. Massimiliano Greco - Ivan Cerato - Mario Salvetti 1 Web conferencing software Massimiliano Greco - Ivan Cerato - Mario Salvetti Arpa Piemonte 2 Che cosa è Big Blue Button? Free, open source, web conferencing software Semplice ed immediato ( Just push

Dettagli

Concetto di Funzione e Procedura METODI in Java

Concetto di Funzione e Procedura METODI in Java Fondamenti di Informatica Concetto di Funzione e Procedura METODI in Java Fondamenti di Informatica - D. Talia - UNICAL 1 Metodi e Sottoprogrammi Mentre in Java tramite le classi e gli oggetti è possibile

Dettagli

AlboTop. Software di gestione Albo per Ordini Assistenti Sociali

AlboTop. Software di gestione Albo per Ordini Assistenti Sociali AlboTop Software di gestione Albo per Ordini Assistenti Sociali Introduzione AlboTop è il nuovo software della ISI Sviluppo Informatico per la gestione dell Albo professionale dell Ordine Assistenti Sociali.

Dettagli

FileMaker Server 12. Guida introduttiva

FileMaker Server 12. Guida introduttiva FileMaker Server 12 Guida introduttiva 2007 2012 FileMaker, Inc. Tutti i diritti riservati. FileMaker, Inc. 5201 Patrick Henry Drive Santa Clara, California 95054 FileMaker e Bento sono marchi di FileMaker,

Dettagli

WAN 80.80.80.80 / 24. L obiettivo è quello di mappare due server web interni (porta 80) associandoli agli indirizzi IP Pubblici forniti dall ISP.

WAN 80.80.80.80 / 24. L obiettivo è quello di mappare due server web interni (porta 80) associandoli agli indirizzi IP Pubblici forniti dall ISP. Configurazione di indirizzi IP statici multipli Per mappare gli indirizzi IP pubblici, associandoli a Server interni, è possibile sfruttare due differenti metodi: 1. uso della funzione di Address Translation

Dettagli

2014 Electronics For Imaging. Per questo prodotto, il trattamento delle informazioni contenute nella presente pubblicazione è regolato da quanto

2014 Electronics For Imaging. Per questo prodotto, il trattamento delle informazioni contenute nella presente pubblicazione è regolato da quanto 2014 Electronics For Imaging. Per questo prodotto, il trattamento delle informazioni contenute nella presente pubblicazione è regolato da quanto previsto in Avvisi legali. 23 giugno 2014 Indice 3 Indice...5

Dettagli

Ciclo di vita delle aevità Android Mobile Programming Prof. R. De Prisco

Ciclo di vita delle aevità Android Mobile Programming Prof. R. De Prisco Ciclo di vita delle aevità Ogni AcHvity ha dei metodi standard A(vità non esiste 1. oncreate() 2. onstart() 3. onresume() A(vità in esecuzione 4. onpause() 5. onstop() 6. ondestroy() A(vità non esiste

Dettagli

Sistemi di supporto alle decisioni Ing. Valerio Lacagnina

Sistemi di supporto alle decisioni Ing. Valerio Lacagnina Cosa è il DSS L elevato sviluppo dei personal computer, delle reti di calcolatori, dei sistemi database di grandi dimensioni, e la forte espansione di modelli basati sui calcolatori rappresentano gli sviluppi

Dettagli

MIB PER IL CONTROLLO DELLO STATO DI UN SERVER FTP

MIB PER IL CONTROLLO DELLO STATO DI UN SERVER FTP Università degli Studi di Pisa Facoltà di Scienze Matematiche,Fisiche e Naturali Corso di Laurea in Informatica Michela Chiucini MIB PER IL CONTROLLO DELLO STATO DI UN SERVER

Dettagli

esercizi Esercizi / problemi

esercizi Esercizi / problemi Sistemi informativi applicati (reti di calcolatori): esercizi 1 Esercizi / problemi 1. Creare un applicazione che calcoli la media aritmetica dei seguenti valori interi: 35, 117, 23 e ne visualizzi il

Dettagli

Gestione delle Architetture e dei Servizi IT con ADOit. Un Prodotto della Suite BOC Management Office

Gestione delle Architetture e dei Servizi IT con ADOit. Un Prodotto della Suite BOC Management Office Gestione delle Architetture e dei Servizi IT con ADOit Un Prodotto della Suite BOC Management Office Controllo Globale e Permanente delle Architetture IT Aziendali e dei Processi IT: IT-Governance Definire

Dettagli

Aggiornamento del firmware per iphone con connettore Lightning compatibile con AppRadio Mode

Aggiornamento del firmware per iphone con connettore Lightning compatibile con AppRadio Mode Aggiornamento del firmware per iphone con connettore Lightning compatibile con AppRadio Mode Istruzioni sull aggiornamento per i modelli di navigazione: AVIC-F40BT, AVIC-F940BT, AVIC-F840BT e AVIC-F8430BT

Dettagli

I file di dati. Unità didattica D1 1

I file di dati. Unità didattica D1 1 I file di dati Unità didattica D1 1 1) I file sequenziali Utili per la memorizzazione di informazioni testuali Si tratta di strutture organizzate per righe e non per record Non sono adatte per grandi quantità

Dettagli

Setup e installazione

Setup e installazione Setup e installazione 2 Prima di muovere i primi passi con Blender e avventurarci nel vasto mondo della computer grafica, dobbiamo assicurarci di disporre di due cose: un computer e Blender. 6 Capitolo

Dettagli

Arduino: Programmazione

Arduino: Programmazione Programmazione formalmente ispirata al linguaggio C da cui deriva. I programmi in ARDUINO sono chiamati Sketch. Un programma è una serie di istruzioni che vengono lette dall alto verso il basso e convertite

Dettagli

Fondamenti di Informatica. Dichiarazione, creazione e gestione di array in Java

Fondamenti di Informatica. Dichiarazione, creazione e gestione di array in Java Fondamenti di Informatica Dichiarazione, creazione e gestione di array in Java Array in Java - creazione La creazione fa una inizializzazione implicita: num = new int[10]; con valore 0 per int e double,

Dettagli

Dal menù a tendina File, scegliere l opzione Open

Dal menù a tendina File, scegliere l opzione Open IMPORTAZIONE DA AUTOCAD A ILLUSTRATOR Dal menù a tendina File, scegliere l opzione Open Impostare come Tipo file Autocad drawing.dwg L importazione di file.dwg permette di definire la scala di rappresentazione

Dettagli

InitZero s.r.l. Via P. Calamandrei, 24-52100 Arezzo email: info@initzero.it

InitZero s.r.l. Via P. Calamandrei, 24-52100 Arezzo email: info@initzero.it izticket Il programma izticket permette la gestione delle chiamate di intervento tecnico. E un applicazione web, basata su un potente application server java, testata con i più diffusi browser (quali Firefox,

Dettagli

Classificazioni dei sistemi di produzione

Classificazioni dei sistemi di produzione Classificazioni dei sistemi di produzione Sistemi di produzione 1 Premessa Sono possibili diverse modalità di classificazione dei sistemi di produzione. Esse dipendono dallo scopo per cui tale classificazione

Dettagli

f : A A = f (A) In altre parole f è una funzione che associa a un punto del piano un altro punto del piano e che si può invertire.

f : A A = f (A) In altre parole f è una funzione che associa a un punto del piano un altro punto del piano e che si può invertire. Consideriamo l insieme P dei punti del piano e una f funzione biiettiva da P in P: f : { P P A A = f (A) In altre parole f è una funzione che associa a un punto del piano un altro punto del piano e che

Dettagli

Supporto alle decisioni e strategie commerciali/mercati/prodotti/forza vendita;

Supporto alle decisioni e strategie commerciali/mercati/prodotti/forza vendita; .netbin. è un potentissimo strumento SVILUPPATO DA GIEMME INFORMATICA di analisi dei dati con esposizione dei dati in forma numerica e grafica con un interfaccia visuale di facile utilizzo, organizzata

Dettagli

Introduzione alla Programmazione ad Oggetti in C++

Introduzione alla Programmazione ad Oggetti in C++ Introduzione alla Programmazione ad Oggetti in C++ Lezione 1 Cosa è la Programmazione Orientata agli Oggetti Metodologia per costruire prodotti software di grosse dimensioni che siano affidabili e facilmente

Dettagli

Algebra di Boole: Concetti di base. Fondamenti di Informatica - D. Talia - UNICAL 1. Fondamenti di Informatica

Algebra di Boole: Concetti di base. Fondamenti di Informatica - D. Talia - UNICAL 1. Fondamenti di Informatica Fondamenti di Informatica Algebra di Boole: Concetti di base Fondamenti di Informatica - D. Talia - UNICAL 1 Algebra di Boole E un algebra basata su tre operazioni logiche OR AND NOT Ed operandi che possono

Dettagli

Realizzazione di Politiche di Gestione delle Risorse: i Semafori Privati

Realizzazione di Politiche di Gestione delle Risorse: i Semafori Privati Realizzazione di Politiche di Gestione delle Risorse: i Semafori Privati Condizione di sincronizzazione Qualora si voglia realizzare una determinata politica di gestione delle risorse,la decisione se ad

Dettagli

Sistemi Operativi 1. Mattia Monga. a.a. 2008/09. Dip. di Informatica e Comunicazione Università degli Studi di Milano, Italia mattia.monga@unimi.

Sistemi Operativi 1. Mattia Monga. a.a. 2008/09. Dip. di Informatica e Comunicazione Università degli Studi di Milano, Italia mattia.monga@unimi. 1 Mattia Dip. di Informatica e Comunicazione Università degli Studi di Milano, Italia mattia.monga@unimi.it a.a. 2008/09 1 c 2009 M.. Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo 2.5 Italia

Dettagli

Lezione III: Oggetti ASP e interazione tramite form HTML

Lezione III: Oggetti ASP e interazione tramite form HTML Lezione III: Oggetti ASP e interazione tramite form HTML La terza lezione, come le precedenti, ha avuto una durata di due ore, di cui una in aula e l altra in laboratorio, si è tenuta alla presenza della

Dettagli

Modal 2 Modulo Analisi modale Modulo per l Analisi della dinamica strutturale.

Modal 2 Modulo Analisi modale Modulo per l Analisi della dinamica strutturale. Modal 2 Modulo Analisi modale Modulo per l Analisi della dinamica strutturale. L analisi modale è un approccio molto efficace al comportamento dinamico delle strutture, alla verifica di modelli di calcolo

Dettagli

Manuale di Remote Desktop Connection. Brad Hards Urs Wolfer Traduzione: Luciano Montanaro Traduzione: Daniele Micci

Manuale di Remote Desktop Connection. Brad Hards Urs Wolfer Traduzione: Luciano Montanaro Traduzione: Daniele Micci Manuale di Remote Desktop Connection Brad Hards Urs Wolfer Traduzione: Luciano Montanaro Traduzione: Daniele Micci 2 Indice 1 Introduzione 5 2 Il protocollo Remote Frame Buffer 6 3 Uso di Remote Desktop

Dettagli

Vetro e risparmio energetico Controllo solare. Bollettino tecnico

Vetro e risparmio energetico Controllo solare. Bollettino tecnico Vetro e risparmio energetico Controllo solare Bollettino tecnico Introduzione Oltre a consentire l ingresso di luce e a permettere la visione verso l esterno, le finestre lasciano entrare anche la radiazione

Dettagli

Creazione di un disegno realistico con CorelDRAW

Creazione di un disegno realistico con CorelDRAW Creazione di un disegno realistico con CorelDRAW Hugo Hansen L'autore L'autore Hugo Hansen vive appena fuori dalla splendida città di Copenhagen. Esperto professionista nell'ambito del design grafico,

Dettagli

attraverso l impiego convenzionale di linee, numeri e simboli Il disegno rappresenta un elemento chiave del ciclo di vita di un prodotto CAM CAM

attraverso l impiego convenzionale di linee, numeri e simboli Il disegno rappresenta un elemento chiave del ciclo di vita di un prodotto CAM CAM Il disegno tecnico di un oggetto è in grado di spiegarne: - la forma, - le dimensioni, - la funzione, - la lavorazione necessaria per ottenerlo, - ed il materiale in cui è realizzato. attraverso l impiego

Dettagli

Guida all Uso. L a t u a i m p r e s a, c h i av e i n m a n o. Guida_BusinessKey.indd 1 18-05-2007 10:53:34

Guida all Uso. L a t u a i m p r e s a, c h i av e i n m a n o. Guida_BusinessKey.indd 1 18-05-2007 10:53:34 Guida all Uso L a t u a i m p r e s a, c h i av e i n m a n o. Guida_BusinessKey.indd 1 18-05-2007 10:53:34 Cos è la Business Key La Business Key è una chiavetta USB portatile, facile da usare, inseribile

Dettagli

Firewall. Generalità. Un firewall può essere sia un apparato hardware sia un programma software.

Firewall. Generalità. Un firewall può essere sia un apparato hardware sia un programma software. Generalità Definizione Un firewall è un sistema che protegge i computer connessi in rete da attacchi intenzionali mirati a compromettere il funzionamento del sistema, alterare i dati ivi memorizzati, accedere

Dettagli

Testi della Guida introduttiva a cura di Martin Ley. Revisione e controllo qualità: Cristina Bachmann, Heiko Bischoff, Marion Bröer, Sabine Pfeifer,

Testi della Guida introduttiva a cura di Martin Ley. Revisione e controllo qualità: Cristina Bachmann, Heiko Bischoff, Marion Bröer, Sabine Pfeifer, Guida Introduttiva Testi della Guida introduttiva a cura di Martin Ley. Revisione e controllo qualità: Cristina Bachmann, Heiko Bischoff, Marion Bröer, Sabine Pfeifer, Heike Schilling. Data di rilascio:

Dettagli

VIRTUALIZE IT. www.digibyte.it - digibyte@digibyte.it

VIRTUALIZE IT. www.digibyte.it - digibyte@digibyte.it il server? virtualizzalo!! Se ti stai domandando: ma cosa stanno dicendo? ancora non sai che la virtualizzazione è una tecnologia software, oggi ormai consolidata, che sta progressivamente modificando

Dettagli

Release Management. Obiettivi. Definizioni. Responsabilità. Attività. Input

Release Management. Obiettivi. Definizioni. Responsabilità. Attività. Input Release Management Obiettivi Obiettivo del Release Management è di raggiungere una visione d insieme del cambiamento nei servizi IT e accertarsi che tutti gli aspetti di una release (tecnici e non) siano

Dettagli

Windows Compatibilità

Windows Compatibilità Che novità? Windows Compatibilità CODESOFT 2014 é compatibile con Windows 8.1 e Windows Server 2012 R2 CODESOFT 2014 Compatibilità sistemi operativi: Windows 8 / Windows 8.1 Windows Server 2012 / Windows

Dettagli

Perché un software gestionale?

Perché un software gestionale? Gestionale per stabilimenti balneari Perché un software gestionale? Organizzazione efficiente, aumento della produttività, risparmio di tempo. Basato sulle più avanzate tecnologie del web, può essere installato

Dettagli

FIRESHOP.NET. Gestione Utility & Configurazioni. Rev. 2014.3.1 www.firesoft.it

FIRESHOP.NET. Gestione Utility & Configurazioni. Rev. 2014.3.1 www.firesoft.it FIRESHOP.NET Gestione Utility & Configurazioni Rev. 2014.3.1 www.firesoft.it Sommario SOMMARIO Introduzione... 4 Impostare i dati della propria azienda... 5 Aggiornare il programma... 6 Controllare l integrità

Dettagli

Introduzione al GIS (Geographic Information System)

Introduzione al GIS (Geographic Information System) Introduzione al GIS (Geographic Information System) Sommario 1. COS E IL GIS?... 3 2. CARATTERISTICHE DI UN GIS... 3 3. COMPONENTI DI UN GIS... 4 4. CONTENUTI DI UN GIS... 5 5. FASI OPERATIVE CARATTERIZZANTI

Dettagli

Guida. Vista Live. Controllo. Riproduzione su 24 ore. Ricerca avanz. Le icone includono: Mod. uscita. Icona. Un sensore di allarme.

Guida. Vista Live. Controllo. Riproduzione su 24 ore. Ricerca avanz. Le icone includono: Mod. uscita. Icona. Un sensore di allarme. Guida operatore del registratore TruVision Vista Live Sull immagine live dello schermo vengono visualizzati laa data e l ora corrente, il nome della telecamera e viene indicato se è in corso la registrazione.

Dettagli

CHIAVETTA INTERNET ONDA MT503HSA

CHIAVETTA INTERNET ONDA MT503HSA CHIAVETTA INTERNET ONDA MT503HSA Manuale Utente Linux Debian, Fedora, Ubuntu www.ondacommunication.com Chiavet ta Internet MT503HSA Guida rapida sistema operativo LINUX V 1.1 33080, Roveredo in Piano (PN)

Dettagli

ELEMENTI DI GRAFICA IN AMBIENTE DEV-PASCAL v. 9.2

ELEMENTI DI GRAFICA IN AMBIENTE DEV-PASCAL v. 9.2 ELEMENTI DI GRAFICA IN AMBIENTE DEV-PASCAL v. 9.2 MODULI GRAPH, DOS E CRT Una volta entrati in ambiente DEV-Pascal possiamo cominciare ad editare un programma nel modo che conosciamo. Se dobbiamo far uso

Dettagli

Talento LAB 4.1 - UTILIZZARE FTP (FILE TRANSFER PROTOCOL) L'UTILIZZO DI ALTRI SERVIZI INTERNET. In questa lezione imparerete a:

Talento LAB 4.1 - UTILIZZARE FTP (FILE TRANSFER PROTOCOL) L'UTILIZZO DI ALTRI SERVIZI INTERNET. In questa lezione imparerete a: Lab 4.1 Utilizzare FTP (File Tranfer Protocol) LAB 4.1 - UTILIZZARE FTP (FILE TRANSFER PROTOCOL) In questa lezione imparerete a: Utilizzare altri servizi Internet, Collegarsi al servizio Telnet, Accedere

Dettagli

più del mercato applicazioni dei processi modificato. Reply www.reply.eu

più del mercato applicazioni dei processi modificato. Reply www.reply.eu SOA IN AMBITO TELCO Al fine di ottimizzare i costi e di migliorare la gestione dell'it, le aziende guardano, sempre più con maggiore interesse, alle problematiche di gestionee ed ottimizzazione dei processi

Dettagli

AUTOLIVELLI (orizzontalità ottenuta in maniera automatica); LIVELLI DIGITALI (orizzontalità e lettura alla stadia ottenute in maniera automatica).

AUTOLIVELLI (orizzontalità ottenuta in maniera automatica); LIVELLI DIGITALI (orizzontalità e lettura alla stadia ottenute in maniera automatica). 3.4. I LIVELLI I livelli sono strumenti a cannocchiale orizzontale, con i quali si realizza una linea di mira orizzontale. Vengono utilizzati per misurare dislivelli con la tecnica di livellazione geometrica

Dettagli

Come la tecnologia può indirizzare il risparmio energetico

Come la tecnologia può indirizzare il risparmio energetico Come la tecnologia può indirizzare il risparmio energetico CITTÀ, RETI, EFFICIENZA ENERGETICA CAGLIARI, 10 APRILE 2015 a cura di Fabrizio Fasani Direttore Generale Energ.it Indice 1. Scenari del mercato

Dettagli

Inter Process Communication. Laboratorio Software 2008-2009 C. Brandolese

Inter Process Communication. Laboratorio Software 2008-2009 C. Brandolese Inter Process Communication Laboratorio Software 2008-2009 C. Brandolese Introduzione Più processi o thread Concorrono alla relaizzazione di una funzione applicativa Devono poter realizzare Sincronizzazione

Dettagli

Famiglie di font. roman ( normale ) corsivo o italic grassetto o bold grassetto corsivo o bold italic

Famiglie di font. roman ( normale ) corsivo o italic grassetto o bold grassetto corsivo o bold italic Famiglie di font Nella maggior parte dei casi, un font appartiene a una famiglia I font della stessa famiglia hanno lo stesso stile grafico, ma presentano varianti Le varianti più comuni sono: roman (

Dettagli

SMS API. Documentazione Tecnica YouSMS SOAP API. YouSMS Evet Limited 2015 http://www.yousms.it

SMS API. Documentazione Tecnica YouSMS SOAP API. YouSMS Evet Limited 2015 http://www.yousms.it SMS API Documentazione Tecnica YouSMS SOAP API YouSMS Evet Limited 2015 http://www.yousms.it INDICE DEI CONTENUTI Introduzione... 2 Autenticazione & Sicurezza... 2 Username e Password... 2 Connessione

Dettagli

FAS-420-TM rivelatori di fumo ad aspirazione LSN improved version

FAS-420-TM rivelatori di fumo ad aspirazione LSN improved version Sistemi di Rivelazione Incendio FAS-420-TM rivelatori di fumo ad FAS-420-TM rivelatori di fumo ad Per il collegamento alle centrali di rivelazione incendio FPA 5000 ed FPA 1200 con tecnologia LSN improved

Dettagli

AUDIOSCOPE Mod. 2813-E - Guida all'uso. Rel. 1.0 DESCRIZIONE GENERALE.

AUDIOSCOPE Mod. 2813-E - Guida all'uso. Rel. 1.0 DESCRIZIONE GENERALE. 1 DESCRIZIONE GENERALE. DESCRIZIONE GENERALE. L'analizzatore di spettro Mod. 2813-E consente la visualizzazione, in ampiezza e frequenza, di segnali musicali di frequenza compresa tra 20Hz. e 20KHz. in

Dettagli

Luca Mari, Sistemi informativi applicati (reti di calcolatori) appunti delle lezioni. Architetture client/server: applicazioni client

Luca Mari, Sistemi informativi applicati (reti di calcolatori) appunti delle lezioni. Architetture client/server: applicazioni client Versione 25.4.05 Sistemi informativi applicati (reti di calcolatori): appunti delle lezioni Architetture client/server: applicazioni client 1 Architetture client/server: un esempio World wide web è un

Dettagli

Risoluzione Problemi Chiavetta Internet Veloce MOMODESIGN MD-@

Risoluzione Problemi Chiavetta Internet Veloce MOMODESIGN MD-@ Risoluzione Problemi Chiavetta Internet Veloce MOMODESIGN MD-@ Installazione Modem USB Momo Gestione segnale di rete Connessione Internet Messaggi di errore "Impossibile visualizzare la pagina" o "Pagina

Dettagli

Riferimenti ed Oggetti

Riferimenti ed Oggetti Riferimenti e oggetti Riferimenti ed Oggetti In non si possono definire variabili di tipo oggetto ma solo di tipo riferimento a oggetto. I riferimenti sono assimilabili ai tipi base. Allocazione statica

Dettagli

/** * VETTORE DINAMICO elementi */ private Vector elementi; /** * METODO COSTRUTTORE */ public coda() { elementi=new Vector(); }

/** * VETTORE DINAMICO elementi */ private Vector elementi; /** * METODO COSTRUTTORE */ public coda() { elementi=new Vector(); } import java.util.*; class coda * Questa classe contiene tutti i metodi per la gestione della coda * @author D'Ambrosio Giovanni Classe 4D I.T.I.S. Grottaminarda * @version 26/02/2010 * VETTORE DINAMICO

Dettagli

La luce dà emozione agli acquisti

La luce dà emozione agli acquisti Comunicato stampa La luce dà emozione agli acquisti Un nuovo supermercato Spar con illuminazione interamente LED studiata da Zumtobel Per il suo nuovo supermercato a Budapest, la catena Spar ha chiamato

Dettagli

Copyright Università degli Studi di Torino, Progetto Atlante delle Professioni 2009 IT PROCESS EXPERT

Copyright Università degli Studi di Torino, Progetto Atlante delle Professioni 2009 IT PROCESS EXPERT IT PROCESS EXPERT 1. CARTA D IDENTITÀ... 2 2. CHE COSA FA... 3 3. DOVE LAVORA... 4 4. CONDIZIONI DI LAVORO... 5 5. COMPETENZE... 6 Quali competenze sono necessarie... 6 Conoscenze... 8 Abilità... 9 Comportamenti

Dettagli

Introduzione ai protocolli di rete Il protocollo NetBEUI Il protocollo AppleTalk Il protocollo DLC Il protocollo NWLink Il protocollo TCP/IP

Introduzione ai protocolli di rete Il protocollo NetBEUI Il protocollo AppleTalk Il protocollo DLC Il protocollo NWLink Il protocollo TCP/IP Protocolli di rete Sommario Introduzione ai protocolli di rete Il protocollo NetBEUI Il protocollo AppleTalk Il protocollo DLC Il protocollo NWLink Il protocollo TCP/IP Configurazione statica e dinamica

Dettagli

Inizializzazione degli Host. BOOTP e DHCP

Inizializzazione degli Host. BOOTP e DHCP BOOTP e DHCP a.a. 2002/03 Prof. Vincenzo Auletta auletta@dia.unisa.it http://www.dia.unisa.it/~auletta/ Università degli studi di Salerno Laurea e Diploma in Informatica 1 Inizializzazione degli Host Un

Dettagli

Introduzione alle applicazioni di rete

Introduzione alle applicazioni di rete Introduzione alle applicazioni di rete Definizioni base Modelli client-server e peer-to-peer Socket API Scelta del tipo di servizio Indirizzamento dei processi Identificazione di un servizio Concorrenza

Dettagli

MISURARE CON INTELLIGENZA BARRIERA OPTOELETTRONICA DI MISURAZIONE LGM

MISURARE CON INTELLIGENZA BARRIERA OPTOELETTRONICA DI MISURAZIONE LGM MISURARE CON INTELLIGENZA BARRIERA OPTOELETTRONICA DI MISURAZIONE LGM Barriera optoelettronica di misurazione LGM Misurare con intelligenza - nuove dei materiali in tutti i mercati La nuova Serie LGM di

Dettagli