Approccio clinico in Medicina Interna

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Approccio clinico in Medicina Interna"

Transcript

1 Prof. Benvenuti VALUTAZIONE MULTIDIMENSIONALE La geriatria fonda tutta se stessa sulla valutazione multidimensionale; ovviamente c è una storia: la geriatria nasce dall esigenza di superare un limite, quello dato dall approccio classico della medicina interna. Infatti il paziente anziano per le sue caratteristiche ha bisogno di un approccio diverso. Questo nuovo approccio nasce in Inghilterra, nel secolo scorso; ci si rese conto infatti che gli ospedali si riempivano di malati a cui non si dava alcuna risposta, si guardava alla singola malattia e non si guariva il paziente. Quando ci chiediamo il perché il pz anziano non risponde all approccio della medicina classico, la risposta risiede nel fatto che solitamente l anziano si trova in una condizione di comorbidità, quindi in una condizione in cui presenta più malattie contemporaneamente; per cui il pz anziano non risponde ad un approccio come quello illustrato nella diapositiva. Approccio clinico in Medicina Interna una malattia-segni e sintomi tipici una diagnosi-diagnosi differenziale un obiettivo una terapia successo-guarigione insuccessomorte Ecco quindi che un approccio clinico nella geriatria non può non tenere conto di questi aspetti. Certo è che un tipo di approccio come questo, possa comunque indurre a confusione; da qui l importanza di un metodo, che tenga in considerazione la multipatologia ma che sia anche in grado di individuare la pietra angolare, che deve essere posta al posto giusto per ricompensare il pz. In pratica, la multipatologia ci dice che la malattia in un anziano è uno scompenso, e che trattare la multipatologia significa mirare al compenso di uno scompenso, guarda caso lo scompenso è globale. E quindi necessario che l obiettivo degli obiettivi, sia uno unico in senso funzionale e globale. Approccio clinico in Geriatria più malattie-segni e sintomi atipici più diagnosi-competitive o compresenti-scelta più obiettivi più terapie-scelta successo-esiti sopravvivenza-recupero funzionalequalità della vita scelta insuccessomorte riabilitazione-nursing-interv. sociale Infatti, la circolarità della geriatria sta proprio in questo: la valutazione globale, porta ad un mosaico diagnostico, proprio perché la multipatologia si occupa di un pz con molteplici problemi, problemi che avrò bisogno di rilevare attraverso un approccio globale. 29

2 Certo è che questo processo non è così semplice. Un compenso che si scompensa, impone che quando mi trovo davanti a dun paziente come questo, io cerchi di andargli dietro, capire quale è la causa fisipatologica che ha determinato lo scompenso. Circolarità della Geriatria Quindi la valutazione globale, ti porta si ad un mosaico diagnostico, ma è altrettanto importante che porti ad una valutazione globale priorità diagnostica: devo individuare la causa dello intervento scompenso. Altrimenti la valutazione globale non ha senso, ci riempiamo la bocca di niente. priorità Da qui se individuo la priorità terapeutica diagnostica, individuo anche la priorità terapeutica, ovvero la mia pietra angolare: dov è che devo intervenire, e quindi stabilisco un intervento. Ma un intervento sul globale, come deve essere? ( Lo scopriremo più avanti.) priorità diagnostica mosaico diagnostico Per darci questo tipo di risposta dobbiamo considerare un altro tipo di problema: che cosa si intende per stato di salute di un anziano?? Lo stato di salute dell anziano è determinato da moltissime cose: Malattia/e Livello cognitivo Supporto psicoaffettivo Rete sociale Condizioni economiche Ambiente Stato funzionale / riabilitativo Quindi, quando parliamo dell approccio globale uno dei primi concetti da tenere presente è quello dei molteplici aspetti che riguardano lo stato di salute dell anziano. Perciò riferendomi ad una valutazione globale, devo riferirmi ai determinati di salute. Ora entriamo nel dettaglio delle determinanti in modo da capire cosa significa davvero globale; visto che abbiamo detto che per noi una valutazione globale, è una valutazione che tiene conto di tutti questi aspetti. Partiamo con il supporto psico affettivo: L articolo riportato, nelle diapositive, è del 1984 ( Milland), è quindi un po vecchio, da quell articolo in poi ce ne sono stati molti altri. Questo mostra come lo stress di vita e l isolamento sociale siano condizioni che danno mortalità. 30

3 E evidente nel grafico, come la mortalità aumenti all aumentare dello stress di vita, all aumentare dell isolamento sociale e di più quando le due condizioni sono associate. Così funziona anche per lo stato funzionale. Lo stato funzionale rappresenta il core della geriatria, è il metro su cui misuro il mio intervento. Aspettativa di vita attiva e disabilità Lo stato funzionale è un importantissimo determinante Anni di vita attiva dello stato di salute. >85 F M Anni di disabilità La valutazione dello stato funzionale è fondamentale, M F infatti voi troverete anziani che F raramente vi diranno che hanno M un dolore, piuttosto vi sentirete M F dire: ero in grado di fare questo, ed adesso non sono più in M F grado di fare niente. Più spesso il punto di partenza da cui si deve determinare la Anni malattia/e è un deficit funzionale. Con questa diapositiva, potete vedere quali sono le dimensioni del problema. 31

4 Capite che con l aumentare dell età aumenta si, l età media, aumenta si, l aspettativa di vita, ma aumenta anche la diasabilità, soprattutto nelle donne ( gli uomini muoiono prima con un periodo di disabilità più corto rispetto alle donne). Perciò le dimensioni del problema sono: L anziano vive di per se come grande disagio l essere funzionalmente penalizzato; in più esiste una dimensione che è, diciamo così, sociale / epidemiologica che è determinata dal fatto che su grandi numeri si vede aumentare a spese della vita attiva, la vita disabile. Questo fa si che uno degli obiettivi della geriatria sia quello di contrarre al massimo gli anni di disabilità che precedono la morte. Questo è un obiettivo fondamentale nella geriatria. Da questa diapositiva invece possiamo vedere come la disabilità in toscana tocchi il suo picco proprio nelle donne e negli uomini over 80. Idem con il livello cognitivo. Prevalenza di disabilità in Toscana, per sesso ed età % Uomini disabili= 27382; 8.7% Uomini Età (anni) Donne disabili= 53758; 11.9% Donne Per semplificare e cercare di far comprendere prendete un fiore che perde molti, molti di questi petali ed ecco questo si intende per decadimento cognitivo. Questa diapositiva indica invece la prevalenza di Prevalenza di demenza, per classi di età demenza in vari paesi; Italia, Rocca 1990 vedete che in Italia la Canada, Canadian Study Spagna, Lobo 1995 prevalenza è USA, Bachman Olanda, Ott 1995 piuttosto alta con Giappone, Ogura 1995 l avanzare dell età, è 20 infatti del 40% intorno ad 89 anni. 10 Prevalenza (%) Quindi fino a d adesso abbiamo detto che: l essere un paziente anziano, significa essere un paziente affetto da >90 Età (anni) 5% al di sopra dei 65 anni Raddoppia ogni 5 anni di età (1% a aa, 40% a aa) Malattia di Alzheimer (AD): 50-80% dei casi 32

5 più malattie, questo implica ed impone un procedimento clinico diverso da quello tradizionale, impone che ci sia una valutazione globale ( vedi analisi dei determinati di salute). ORA ENTRIAMO NEL VIVO DELLA VALUTAZIONE MULTIDIMENSIONALE IN GERIATRIA. La prima domanda a cui dobbiamo rispondere è : a che cosa serve la valutazione multidimensionale? Serve a valutare il pz anziano in maniera globale, e poi? E un tipo di valutazione che mette in evidenza i molteplici problemi del pz anziano. Quindi, tenendo conto di quegli aspetti, io devo individuare quali sono i problemi del pz anziano che mi trovo davanti. La valutazione serve per definire le capacità funzionali del pz anziano, per definire quindi la necessità di servizi assistenziali; serve per fare una PROGNOSI che tenga conto di questi elementi. Il pz che giunge da voi con una broncopolmonite, se gli date l antibiotico e lo rimandate a casa, non è detto che risponda al trattamento. Il pz anziano ha bisogno di un approccio multidimensionale che serva a: individuare i problemi che mi portino ad una prognosi all elaborazione di un programma al follow-up perché permette agli operatori di parlare il solito linguaggio VALUTAZIONE MULTIDIMENSIONALE GERIATRICA (VMD) (Comprehensive Geriatric Assessment - CGA) Definizione Valutazione multidisciplinare nella quale: 1. sono identificati, descritti e - se possibile - spiegati, i molteplici problemi di un individuo anziano 2. vengono definite le sue capacità funzionali 3. viene definita la sua necessità di servizi assistenziali 4. viene sviluppato un piano di trattamento e di cure, nel quale i differenti interventi siano commisurati ai bisogni ed ai problemi National Institute of Health Consensus Statement JAGS 1988; 36:342-7 A questo punto della lezione io faccio sempre un esempio per me identificativo nonostante la sua banalità: A me all inizio capitava molto spesso di sbagliare, perché non tenendo conto di tutti questi aspetti facevo delle prognosi che non risultavano adeguate. Abbiamo un pz anziano con diversi problemi ( lieve scompenso cognitivo, lievi problemi dell equilibrio, diabete, ipertensione) a cui viene la broncopolmonite, va all ospedale. 33

6 All ospedale, il pz che già ha un lieve disturbo cognitivo si trova in una condizione di stress che favorisce l insorgenza di un delirio, di confusione mentale. Quindi vi trovate un paziente che viene buttato da una parte del pronto soccorso ( con i propri familiari lontani), a cui dopo un RX viene fatta la diagnosi di broncopolmonite. Lui sta li, urla, lo sedano e lo mandano in reparto. Lui sta 24 ore in uno stato alterato di coscienza, viene registrato, gli infermieri gli faranno ciò che gli devono fare ( qualcosa insomma gli faranno), intanto gli si danno gli antibiotici gli facciamo di nuovo una radiografia e diremo alla moglie che suo marito è guarito!! Torna a casa. Ma noi mandiamo a casa una persona allettata e con il catetere che prima invece camminava. Allora vi domando : questa persona è guarita???. No!! Questa persona non è guarita. Ecco perché c è bisogno di un approccio globale. Certamente un approccio clinico definisce questa persona guarita, di fatto non ha più la broncopolmonite. Ma in una valutazione multidimensionale, l aspetto clinico è uno dei determinanti dello stato di salute, ma non l unico. Se io non mi rendo conto che per effetto della multipatologia mi si determina uno scompenso a cascata e che quindi devo tenere conto di tutti gli altri aspetti; io non miro al compenso del paziente, quindi non lo guarisco. Io devo mandare a casa questa persona come era, o addirittura meglio.se così non faccio, non ho fatto un buon servizio in geriatria. In questo tipo di ragionamento, ogni passaggio è legato al successivo attraverso un filo logico, non basta: devo fare la valutazione globale. Devo spiegare il perché di questa scelta in geriatria. Ecco quindi quali sono le aree della V.M : area clinica area mentale (cognitiva, neuropsicologica) Io Benvenuti, preferisco dire invece che area mentale, area cognitivo/ comportamentale area funzionale area socio-economica area ambientale (principalmente ambiente domestico). L area ambientale può essere inserita, anche per vicinanza, all area socio-economica. Anche gli obiettivi sono quelli che vi dicevo, l accuratezza diagnostica per forza, perché dobbiamo tenere conto della multipatologia e nel fare questo devo focalizzare bene sugli obiettivi, devo fare la scelta terapeutica giusta. Sapete in geriatria vige la regola dei 3 farmaci. Chi mette troppi farmaci sbaglia qualcosa. Questo per dirvi quanto è importante nell accuratezza diagnostica saper scegliere il determinante (quello che vi facevo vedere all inizio). Perché tutto non può avere la stessa importanza, e quando inserisco troppe cose nel mezzo, più spesso vedo gli effetti collaterali e non i benefici. Quindi bisogna saper scegliere; andare al core. 34

7 Devo saper guidare la scelta degli interventi, cioè essere in grado di stabilire quali sono. Poiché mi trovo in un ambiente multidimensionale, devo indirizzare bene gli interventi; perché di volta in volta, non tutti gli aspetti hanno la medesima importanza, non tutti devono essere alterati allo stesso modo e quindi il ruolo del geriatra è quello di essere il direttore dell orchestra: essere in grado di attivare ciascuno di questi interventi; assicurare condizioni ambientali ottimali; formulare la prognosi; monitorizzare le modifiche cliniche. E importantissimo che voi infermieri, facendo parte di un team di lavoro geriatrico, siate in grado, in collaborazione con il team, di fare una prognosi. E FONDAMENTALE. Quando uno arriva da voi, dovete saper dire: se il pz è in grado di recuperare,. Dovete riuscire a collaborare all interno di un gruppo, dove il medico esce dall immagine stereotipata di colui che fa la diagnosi e va via. Si tratta di un lavoro difficilissimo, dove c è la necessità di lavorare in gruppo; dove tenendo conto di molteplici aspetti, si deve mirare a compensare il paziente. Ricapitolando gli obiettivi della VMD sono: 1. Accrescere l accuratezza diagnostica 2. Guidare la scelta degli interventi adatti al ripristino o alla preservazione delle migliori condizioni di salute possibili 3. Assicurare condizioni ambientali ottimali per la cura 4. Formulare una prognosi 5. Monitorizzare le modificazioni cliniche Dove si applica la valutazione multidimensionale? Ospedale per acuti Ospedale riabilitativo Residenza Sanitaria Assistenziale Ambulatorio geriatrico Ambulatorio di medicina generale Domicilio del paziente Essendo la valutazione multidimensionale una forma mentale, questa si applica ovunque!! Perfino in ambulatorio. Quando il pz viene alla visita geriatrica, il geriatra quando arriva la persona, avrà un approccio che è multidimesionale; quindi terrà conto degli aspetti: clinico, funzionale, cognitivocomportamentale, socio-economico, ambientale. Farà un programma che attiva eventualmente vari servizi. Ovviamente poi, nel paziente anziano, si dovrà tenere conto della rete familiare, della rete sociale, in cui il pz. è avvolto. Questa infatti è determinante nella prognosi, ma non solo! Ci permette di capire quali sono i reali problemi dell anziano; me ne posso quindi servire ma posso anche ricavare da questa, informazioni necessarie ad individuare i problemi del pz. anziano. Ecco il team (minimo) di lavoro geriatrico: il geriatra l infermiere geriatrico l ass.sociale 35

8 Personalmente preferisco estendere questo team ed aggiungere alle figure della diapositiva anche il fisioterapista il terapista occupazionale il logopedista. e di volta in volta la dietista lo psicologo l oculista il logopedista etc..etc.. Entriamo adesso nel vivo della VDM: VALUTAZIONE CLINICA: ovviamente la medicina è una, quindi l obiettivo della valutazione clinica non è quello di reinventare la medicina ma di utilizzare gli strumenti della medicina, ponendo l accento e l attenzione, su certi determinanti piuttosto che su altri; quindi la valutazione clinica consiste di : - anamnesi medica accurata, che si può avvalere dell aiuto dei familiari, che deve avvenire al letto del malato e non lontano da questo ( anche se il malato è demente) - anamnesi farmacologia dettagliata. - esame obiettivo con cura particolare al rilievo di: o riduzione visus/udito o malnutrizione (v. edentulia, scarse risorse economiche, vivere soli, ecc.) o storia di cadute o incontinenza o sindrome da immobilizzazione Attenzione all alvo, è importantissimo! Ed al livello di idratazione. Come si farà una VALUTAZIONE MENTALE?? Come indaghiamo una cosa tanto vaga come il prodotto della mente, se non con dei test? Una cosa fondamentale in geriatria, sia nella valutazione funzionale che nella valutazione cognitiva, così come in tutte le altre aree che escono dalla valutazione clinica, è l utilizzo delle scale, perché altrimenti rimaniamo nella storia delle impressioni. E questo non va bene. Dobbiamo misurare, quindi stabilire dei criteri: solo così mi oggettivo come scienza. Chiameremo demente colui che presenta dei deficit delle aree cognitive della corteccia superiore, deficit che vengono quantificati. Esistono scale di valutazione che vengono utilizzate come screening, negli ambulatori, nei pronto soccorso, che permettono di fare una valutazione di primo livello. Con questi test ( come la Mini Mental State Examination o la Geriatric Depression Scale ) non possiamo comunque affermare che una persona sia demente anche se ottengo un risultato patologico. Dovrò infatti fare tutta una serie di esami, fare una diagnosi differenziale e quindi fare una diagnosi definitiva. 36

9 Vediamo adesso la Mini Mental State Examination (Folstein et al. 1975) Piccola modifica, che io sappia l articolo è del 1974 e non del Mini Mental State Examination (Folstein et al. 1975) Orientamento spaziale e temporale [max. 10 punti] In che anno, stagione, mese, data, giorno della settimana, siamo? [max. 5 punti] In che nazione, regione, città, luogo (ospedale o casa), piano ci troviamo? [max.5 punti] Registrazione [max. 3 punti] Adesso le dirò il nome di tre oggetti. Lei dovrà ripeterli dopo che io li avrò detti tutti e tre. Dire casa, pane, gatto Attenzione e calcolo [max. 5 punti] 1. Si chiede al paziente di sottrarre da 100 la cifra 7 per cinque volte. oppure 2. Scandire M-O-N-D-O al contrario. Rievocazione [max. 3 punti] Chiedere i tre nomi appresi precedentemente Linguaggio [max. 8 punti] Mostrare al paziente un orologio da polso e una matita e chiedere cos è [max. 2 punti] Chiedere al paziente di ripetere la seguente frase dopo di voi: tigre contro tigre. [max. 1 punto] Fare eseguire un comando: prenda questo foglio con la mano destra, lo pieghi a metà e lo butti per terra [max. 3 punti] Legga quello che è scritto qui e lo faccia (mostrare un cartoncino con il comando chiuda gli occhi ) [max. 1 punto] Scriva una frase che le viene in mente [max. 1 punto] Prassia costruttiva [max. 1 punto] Copi questo disegno Frase: 37

10 Questa scala: Strumento sensibile, semplice, universalmente validato, per lo screening del livello cognitivo. Indaga brevemente (tempo di somministrazione 10 minuti) diverse aree cognitive, fornendo un punteggio complessivo, indicativo della funzione cognitiva globale. Punteggio max: 30. Un punteggio <24/30 viene generalmente considerato suggestivo di deterioramento cognitivo. La prestazione dipende dall età e dalla scolarità (esistono tabelle di correzione validate sulla popolazione italiana). Serve a porre il sospetto di un problema cognitivo, la cui reale esistenza e le cui cause vanno indagate con una successiva valutazione clinica, neuropsicologica e strumentale. E uno strumento RIPETIBILE. Ricordate che il punteggio deve essere corretto per età e scolarità. Un punteggio sotto 24, ci pone dei dubbi, infatti tra 21 e 24 forse mi trovo davanti ad un decadimento cognitivo, sotto 21 il sospetto si fa sempre più pregnante. Per quanto riguarda la parte sull attenzione ed il calcolo, esaminiamo aspetti diversi a seconda di come lo somministriamo. Infatti se io dico ad un paziente da 100 sottragga 7 per 5 volte, questo è un test di concentrazione; se io invece dico quanto fa ; 93-7 e via di seguito allora questo è un test di calcolo. L articolo originale del 1974, dice di somministrare il test del calcolo nel primo modo; quasi tutti in Italia lo somministrano invece nel secondo modo. La rievocazione è una valutazione della memoria a medio termine. Inoltre si indagano anche le prassie. Vediamo adesso le scale di valutazione della depressione. Io Enrico Benvenuti, e l equipe dove lavoro,tendiamo ad utilizzare pochissimo le scale per la valutazione della depressione; prepariamo un colloquio che tenga conto di tutti questi item. Le scale ci permettono di valutare la presenza di sintomi depressivi, ma non di fare diagnosi di depressione. La Geriatric Depression Scale ci permette di porre il sospetto di un disturbo dell umore, ed ovviante non può essere utilizzata in caso di grave decadimento cognitivo. Questa scala ci permette di: Strumento di screening per la valutazione dei sintomi psichici della depressione. Questionario con risposte dicotomiche. Ampiamente validata e sufficientemente sensibile e specifica nella popolazione geriatrica (sani e malati, a domicilio o ricoverati). Versioni a 30, 15 e 5 item. Non fa diagnosi di depressione, ma è utile per - porre il sospetto di un disturbo dell umore; - seguire nel tempo la risposta ad un eventuale trattamento. Non utilizzabile in caso di grave decadimento cognitivo Vengono indagati molti aspetti legati all umore. 38

11 Geriatric Depression Scale (Yesavage et al. 1983) In generale è soddisfatto della sua vita? Ha abbandonato molte delle sue attività e divertimenti? Le sembra che la sua vita sia vuota? Si sente spesso annoiato? Si sente di buon umore per la maggior parte del tempo? Teme che le stia per capitare qualcosa di brutto? Si sente felice per la maggior parte del tempo? Si sente spesso privo di aiuto? Preferisce stare in casa piuttosto che uscire? Pensa di avere più problemi di memoria della maggior parte della gente? Pensa che sia bello stare al mondo adesso? Le sembra che la sua vita sia inutile così come è oggi? Si sente pieno di energia? Le sembra di essere in una situazione senza speranza? Pensa che la maggior parte delle persone stia meglio di lei? Sì No : normale 6-10: sintomatologia depressiva lieve 11-15: sintomatologia depressiva grave La diagnosi di depressione si fa appiccando i criteri del DSM IV e che non si può fare diagnosi di depressione soltanto con la scala. Insomma non bisogna dare psicofarmaci senza esserci accertati di essere veramente davanti ad una depressione. Passiamo adesso a ciò che a me personalmente preme di più : LA VALUTAZIONE FUNZIONALE. Sono attività che il paziente deve svolgere in armonia con la propria età ed il proprio livello lavorativo etc.. Nell anziano questa valutazione si focalizza sulle capacità di svolgere autonomamente le azioni della vita quotidiana. Voi capite, che se io trovo un anziano, in grado di svolgere attività della vita quotidiana, sia quelle di base che quelle strumentali, non posso comunque dire Gli elementi della VMD: Area della valutazione funzionale Obiettivo: valutazione della capacità di compiere autonomamente attività della vita quotidiana allo scopo di precisare, con un metodo standardizzato che favorisca la trasmissione delle informazioni a tutti gli operatori : il livello di indipendenza le necessità di assistenza la prognosi progressi o deterioramenti clinici e funzionali nel tempo 39

12 che non ha nulla non posso fregarmene. Perché magari questa persona grazie a protesi e ad ausili riesce a svolgere tutto ma ha un deficit, rispetto ad una persona della sua età che non ha malattie. Noi per amore di semplificazione ci concentriamo sulle attività della vita quotidiana; anche per il fatto che comunque l anziano tende a diminuire le altre attività. Sono poi le attività della vita quotidiana a definire l autonomia di una persona. Disabilità Limitazione in una attività funzionale o un ruolo o compito socialmente definito Nell anziano valutata come difficoltà / necessità di aiuto in attività di base e strumentali della vita quotidiana: Basic Activity of Daily Living (BADL) (Katz, 1963) Instrumental Activity of Daily Living (IADL) (Lawton, 1969) Nell anziano ci concentriamo sulle BADL e sulle IADL. BADL: definizione del livello di autonomia in 6 attività di base della vita quotidiana: 1. lavarsi 2. vestirsi 3. usare il gabinetto 4. compiere trasferimenti 5. mantenere la continenza 6. alimentarsi IADL: definizione del livello di autonomia in 7 attività strumentali della vita quotidiana: 1. preparare un pasto caldo 2. fare la spesa 3. fare lavori domestici 4. gestire le proprie finanze 5. gestire la propria terapia 6. usare mezzi di trasporto 7. usare il telefono Come si misura la gravità della disabilità? -IADL<BADL - gerarchia nelle funzioni compromesse - numero di funzioni compromesse - difficoltà rispetto a necessità di aiuto Ovviamente nella disabilità avremo un deficit di IADL più grave di quello delle BADL, c è quindi una gerarchia e la necessità di definire il livello di autonomia nelle attività avanzate di vita quotidiana. A che cosa servono tutti questi discorsi? Cerchiamo di capire meglio le cose e di semplificarle. Quando faccio la valutazione funzionale di un paziente riferisco ad esempio, che ha bisogno per vestirsi, che ha necessità di una supervisione nei trasferimenti e 40

13 che è totalmente dipendente per fare il bagno e la doccia. A cosa mi serve questa rilevazione? Che domanda devo farmi prima di intervenire? perché il paziente non si veste? ; perché il paziente si trasferisce male?. Accanto ad una valutazione che è soggettiva ( ho raccolto dati che mi vengono proferiti), io dovrò oggettivare l osservazione. Prima verificando se questi deficit sono veri, poi se sono veri cercare di capirne i determinanti. Esiste quindi una valutazione dello stato funzionale che deve essere oggettiva, attraverso i test di performance. Vuoi vedere che il mio paziente non ce la fa ad alzarsi dalla sedia perché è un parkinsoniano e non ce la fa a portare il tronco in avanti? Vuoi vedere che il mio paziente non riesce a vestire la parte inferiore del corpo perché ha un disturbo dell equilibrio? TUTTE QUESTE COSE DEVONO ESSERE VERIFICATE Io nel mio reparto, normalmente dopo la visita medica, o contemporaneamente somministro gli IADL e faccio dei semplici test di performance che mi permettono di oggettivare il mio paziente. Mi permettono di oggettivare che ciò che mi viene riferito è vero. Infatti se ciò che mi viene riferito non corrisponde alla realtà siamo davanti a due ipotesi: - sono di fronte a dei familiari che vogliono ricoverare il paziente perché non ne possono più; - oppure il paziente sottostima le sue capacità. Tutto serve alla valutazione globale. Gli elementi della VMD: Area della valutazione funzionale (5) Test di performance fisica: - consentono una valutazione dello stato funzionale: oggettiva quantitativa selettiva per specifiche performance più sensibile (individuazione della disabilità preclinica ) Esempi: test dell equilibrio e del cammino; alzarsi da una sedia; misure di forza muscolare; ecc. Esistono poi delle misure indirette che ci permettono di dire se il paziente ha un deficit e a quale area ci si riferisce. Mi spiego meglio. Un paziente ha un distrurbo dell equlibrio; gli farò un esame neurologico, trovo la presenza di segni sottocorticali e sintomi che mi riferiscono di un danno centrale. Posso però non trovarli. Esiste un effettore periferico fondamentale per il mantenimento dell equilibrio: in presenza di deficit determina il grado di deficit funzionale, e rappresenta inoltre il compenso. 41

14 Qualora io abbia un disturbo dell equilibrio, e cammini a base allargata; è facile che abbia bisogno di avere dei forti muscoli adduttori, ( piccolo e medio gluteo) che mi permettono di stabilizzarmi nel camminare. Se io non ho questi muscoli forti, o ne ho uno più forte ed uno meno forte,perché magari mi sono operato all anca, mi manca la base di appoggio ed ho bisogno del bastone. In questo caso ho un duplice disturbo del cammino: cammino a base allargata e deficit dei muscoli adduttori. Esiste un metodo semplicissimo che il geriatra ha a disposizione, che è quello della misura della forza muscolare. Misura che può essere fatta anche al letto del paziente ( metodo semiquantitativo). La forza viene misurata con una scala che va 0 a 5. Misura che può essere effettuata anche con uno strumento come il dinamometro o altri strumenti ancora che ad esempio misurano la potenza. Questo passaggio, lo si fa continuamente in reparto, quando il paziente arriva. Ricordate che purtroppo chi è ricco recupera meglio di chi è povero; ovvio che chi ha qualcuno che lo porta fuori due volte al giorno starà meglio di chi invece viene messo in carrozzina. Ricordate : ciò che non usi lo perdi; proprio perché il disuso amplifica la sarcopenia ( la perdita di forza muscolare), che è un fenomeno fisiologico con l avanzare dell età. Se io immobilizzo una persona, è più facile che quella persona raggiunga la disabilità rapidamente. Tenete conto che la sarcopenia, è un fenomeno fisiologico che si verifica con l avanzare dell età e che esistono particolari situazioni che accelerano il fenomeno della sarcopenia. Siccome esiste una soglia ( di forza muscolare), al di sotto della quale, si diventa disabili; ecco che la forza muscolare diventa così importante. Se misuro la forza muscolare e trovo che il mio paziente è vicino alla soglia della disabilità dovrò porre attenzione a questo dato perché sappiamo che al di sotto di certi valori il paziente non sarà più in grado di svolgere attività della vita quotidiana. LA VALUTAZIONE SOCIO-ECONOMICA ha come Obiettivo la valutazione di: rete di supporto sociale, con identificazione di coloro che possono (e vogliono) prestare assistenza informale e sono ben accetti all anziano; risorse economiche, per la programmazione di eventuali aiuti e la formulazione di opzioni assistenziali diversificate (con ottimizzazione dell assegnazione delle risorse) Questa valutazione viene fatta con: questionari strutturati test specifici per identificare elementi di potenziale o attuale crisi nella rete di assistenza. LA VALUTAZIONE AMBIENTALE ha come obiettivo: La valutazione dell ambiente di vita del paziente con definizione delle condizioni di sicurezza, dell esistenza di barriere architettoniche e delle possibilità di accesso a servizi essenziali (negozi di alimentari, farmacia, servizi di trasporto) ed a strutture ricreative Questo passaggio è fondamentale perché permette di capire se il paziente a casa è in sicurezza. I geriatri possono prescrivere gli ausili!!! Capire di che tipo di ausilio c è bisogno è compito dei geriatri insieme alla collaborazione del fisioterapista. 42

LA DEPRESSIONE NEGLI ANZIANI

LA DEPRESSIONE NEGLI ANZIANI LA DEPRESSIONE NEGLI ANZIANI Che cos è la depressione? Tutti noi ci possiamo sentire tristi a volte, tuttavia la depressione è una cosa seria. La malattia della depressione a volte denominata Depressione

Dettagli

LA VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGICA COME MISURA CHIAVE PER LA DIAGNOSI PRECOCE DEL DNC LIEVE: L ESPERIENZA DELLA REGIONE PIEMONTE

LA VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGICA COME MISURA CHIAVE PER LA DIAGNOSI PRECOCE DEL DNC LIEVE: L ESPERIENZA DELLA REGIONE PIEMONTE VIII Convegno IL CONTRIBUTO DELLE UNITA VALUTAZIONE ALZHEIMER NELL ASSISTENZA DEI PAZIENTI CON DEMENZA LA VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGICA COME MISURA CHIAVE PER LA DIAGNOSI PRECOCE DEL DNC LIEVE: L ESPERIENZA

Dettagli

Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia

Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia Introduzione I percorsi di Arte Terapia e Pet Therapy, trattati ampiamente negli altri contributi, sono stati oggetto di monitoraggio clinico, allo

Dettagli

Sistema informativo per il monitoraggio dell assistenza domiciliare

Sistema informativo per il monitoraggio dell assistenza domiciliare GLOSSARIO DEI TRACCIATI SIAD Sistema informativo per il monitoraggio dell assistenza domiciliare Dicembre 2011 Versione 4.0 SIAD Glossario_v.4.0.doc Pag. 1 di 35 Versione 4.0 Indice 1.1 Tracciato 1 Definizione

Dettagli

Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto.

Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto. Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto. Gentili congiunti, Questa piccola guida è stata creata per voi con l obiettivo di aiutarvi

Dettagli

COME VINCERE IL CALDO

COME VINCERE IL CALDO Centro Nazionale per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie ESTATE SICURA COME VINCERE IL CALDO Raccomandazioni per il personale che assiste gli anziani a casa ESTATE SICURA COME VINCERE IL CALDO

Dettagli

CODICE DEL DIRITTO DEL MINORE ALLA SALUTE E AI SERVIZI SANITARI

CODICE DEL DIRITTO DEL MINORE ALLA SALUTE E AI SERVIZI SANITARI CODICE DEL DIRITTO DEL MINORE ALLA SALUTE E AI SERVIZI SANITARI PREMESSO CHE Nel 2001 è stata adottata in Italia la prima Carta dei diritti dei bambini in ospedale. Tale Carta era già ispirata alle norme

Dettagli

QUESTIONARIO DA ALLEGARE ALLA DENUNCIA DEL SINISTRO (Questionario di Invalidità Totale e Permanente - Medico)

QUESTIONARIO DA ALLEGARE ALLA DENUNCIA DEL SINISTRO (Questionario di Invalidità Totale e Permanente - Medico) Poste Vita S.p.A. 00144, Roma (RM), Piazzale Konrad Adenauer, 3 Tel.: (+39) 06 549241 Fax: (+39) 06 54924203 www.postevita.it Partita IVA 05927271006 Codice Fiscale 07066630638 Capitale Sociale Euro 1.216.607.898,00

Dettagli

La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità

La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità Dott. Mag. Nicola Torina Coordinatore infermieristico Unità Terapia Intensiva di Rianimazione Metodologie operative

Dettagli

Questionario per operatori/professionisti che lavorano con le famiglie di minori con disabilità

Questionario per operatori/professionisti che lavorano con le famiglie di minori con disabilità Introduzione AIAS Bologna onlus, in collaborazione con altre organizzazioni europee, sta realizzando un progetto che intende favorire lo sviluppo di un ambiente positivo nelle famiglie dei bambini con

Dettagli

Ci relazioniamo dunque siamo

Ci relazioniamo dunque siamo 7_CECCHI.N 17-03-2008 10:12 Pagina 57 CONNESSIONI Ci relazioniamo dunque siamo Curiosità e trappole dell osservatore... siete voi gli insegnanti, mi insegnate voi, come fate in questa catastrofe, con il

Dettagli

STUDI CLINICI 1. Che cosa è uno studio clinico e a cosa serve? 2. Come nasce la sperimentazione clinica e che tipi di studi esistono?

STUDI CLINICI 1. Che cosa è uno studio clinico e a cosa serve? 2. Come nasce la sperimentazione clinica e che tipi di studi esistono? STUDI CLINICI 1. Che cosa è uno studio clinico e a cosa serve? Si definisce sperimentazione clinica, o studio clinico controllato, (in inglese: clinical trial), un esperimento scientifico che genera dati

Dettagli

Progetto per l assistenza continua alla persona non autosufficiente

Progetto per l assistenza continua alla persona non autosufficiente Progetto per l assistenza continua alla persona non autosufficiente Piano di progetto Premessa: La proposta toscana per il progetto sulla non autosufficienza Cap. 1: I percorsi, gli attori e le azioni

Dettagli

V I C T O R I A A G E N C Y S E R V I C E

V I C T O R I A A G E N C Y S E R V I C E V I C T O R I A A G E N C Y S E R V I C E Assistenza sanitaria e sociale a domicilio Servizio medico specialistico: Cardiologi, Chirurghi, Dermatologi Ematologi, Nefrologi, Neurologi Pneumologi, Ortopedici,

Dettagli

Con la vaccinazione l influenza si allontana. La prevenzione dell influenza

Con la vaccinazione l influenza si allontana. La prevenzione dell influenza Con la vaccinazione l influenza si allontana La prevenzione dell influenza La vaccinazione antinfluenzale è il mezzo più efficace di protezione dalla malattia e di riduzione delle sue complicanze per le

Dettagli

COS È IL PRONTO SOCCORSO?

COS È IL PRONTO SOCCORSO? AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA INTEGRATA VERONA COS È IL PRONTO SOCCORSO? GUIDA INFORMATIVA PER L UTENTE SEDE OSPEDALIERA BORGO TRENTO INDICE 4 COS È IL PRONTO SOCCORSO? 6 IL TRIAGE 8 CODICI DI URGENZA

Dettagli

I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO. Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011

I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO. Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011 I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011 FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO Proteine: 1-1,2 g/kg/die; Calorie: 20-30/kg/die Es.: anziano di 60 kg 60-72 g di proteine; 1200-1800

Dettagli

Cognition as an outcome measure in schizophrenia

Cognition as an outcome measure in schizophrenia Cognition as an outcome measure in schizophrenia Michael S. Kraus and Richard S. E. Keefe Sintesi di Anna Patrizia Guarino e Chiara Carrozzo La cognizione come risultato della misura in Schizofrenia Prima

Dettagli

Disegnato il percorso di riforma dell'adi per il 2012

Disegnato il percorso di riforma dell'adi per il 2012 Disegnato il percorso di riforma dell'adi per il 2012 martedì, 17 gennaio, 2012 http://www.lombardiasociale.it/2012/01/17/disegnato-il-percorso-di-riforma-delladi-per-il-2012/ L'analisi del Contesto E

Dettagli

TRAINING E RE-TRAINING DEL PAZIENTE E/O CARE-GIVER IN TRATTAMENTO DIALITICO DOMICILIARE

TRAINING E RE-TRAINING DEL PAZIENTE E/O CARE-GIVER IN TRATTAMENTO DIALITICO DOMICILIARE Numero pagine: 1 di 8 PAZIENTE E/O CARE-GIVER IN Rev. Data Redatto Verificato Approvato 1 2013 GIT DP Gruppo Infermieristico Numero pagine: 2 di 8 1.COMPOSIZIONE DEL GRUPPO E METODOLOGIA DI LAVORO Le sottoscritte

Dettagli

La migliore assistenza nel Nuovo Ospedale Galliera per linee di attività a intensità di cura

La migliore assistenza nel Nuovo Ospedale Galliera per linee di attività a intensità di cura La migliore assistenza nel Nuovo Ospedale Galliera per linee di attività a intensità di cura INTRODUZIONE L obiettivo è fornire la migliore cura per i pazienti con il coinvolgimento di tutto il personale

Dettagli

Lista di controllo per la perdita di coscienza. Soffre di episodi inspiegati di. www.stars-italia.eu

Lista di controllo per la perdita di coscienza. Soffre di episodi inspiegati di. www.stars-italia.eu Collaboriamo con i pazienti, le famiglie e i professionisti sanitari per offrire assistenza e informazioni sulla sincope e sulle convulsioni anossiche riflesse Soffre di episodi inspiegati di Lista di

Dettagli

Enrico Fontana. L Health Technology Assessment applicato ai Sistemi informativi. Prefazione di Massimiliano Manzetti. Presentazione di Nicola Rosso

Enrico Fontana. L Health Technology Assessment applicato ai Sistemi informativi. Prefazione di Massimiliano Manzetti. Presentazione di Nicola Rosso A09 Enrico Fontana L Health Technology Assessment applicato ai Sistemi informativi Prefazione di Massimiliano Manzetti Presentazione di Nicola Rosso Copyright MMXV ARACNE editrice int.le S.r.l. www.aracneeditrice.it

Dettagli

ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2

ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2 ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2 Il processo infermieristico espresso con un linguaggio comune: sviluppo delle competenze professionali attraverso la capacità di formulare diagnosi infermieristiche

Dettagli

Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore

Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore Testo aggiornato al 29 novembre 2011 Legge 15 marzo 2010, n. 38 Gazzetta Ufficiale 19 marzo 2010, n. 65 Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore La Camera dei

Dettagli

Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS)

Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS) Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation Che cos é? Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS) La sindrome di Blau è una malattia genetica. I pazienti affetti presentano rash

Dettagli

Adult Literacy and Life skills (ALL) - Competenze della popolazione adulta e abilità per la vita

Adult Literacy and Life skills (ALL) - Competenze della popolazione adulta e abilità per la vita Adult Literacy and Life skills (ALL) - Competenze della popolazione adulta e abilità per la vita 1 di Vittoria Gallina - INVALSI A conclusione dell ultimo round della indagine IALS (International Adult

Dettagli

I DEFICIT COGNITIVI NELL ICTUS

I DEFICIT COGNITIVI NELL ICTUS I DEFICIT COGNITIVI NELL ICTUS Manuale informativo per il paziente e la sua famiglia INTRODUZIONE L'ictus colpisce in Italia 194.000 soggetti ogni anno e di questi 80% sono primi episodi ed il 20% recidive.

Dettagli

IO NE PARLO. DIARIO DELLA TERAPIA per annotare i farmaci e i progressi

IO NE PARLO. DIARIO DELLA TERAPIA per annotare i farmaci e i progressi AR IO NE PARLO DIARIO DELLA TERAPIA per annotare i farmaci e i progressi Ti aiuta a tenere sotto controllo la tua artrite reumatoide e a trarre il massimo beneficio dalla terapia Visita www.arioneparlo.it

Dettagli

Psicopatologia della DI, QdC, QdV

Psicopatologia della DI, QdC, QdV La psicopatologia nella disabilità intellettiva Dr. Luigi Croce psichiatra, docente all Università Cattolica di Brescia Ravenna 09/03/2012 Luigi Croce Università Cattolica Brescia croce.luigi@tin.it Disabilità,

Dettagli

DOMANDE SULL AUTISMO

DOMANDE SULL AUTISMO DOMANDE SULL AUTISMO Romeo Lucioni Tutte queste domande meriterebbero una ricerca ad hoc e, quindi, risulta impossibile rispondere ampiamente a tutte. Cercherò di essere conciso e preciso, lasciando ad

Dettagli

Percorso formativo ECM/ANCoM all interno del progetto IMPACT

Percorso formativo ECM/ANCoM all interno del progetto IMPACT Percorso formativo ECM/ANCoM all interno del progetto IMPACT Fabrizio Muscas Firenze, 1 Luglio 2011 ANCoM chi rappresenta? 8 Consorzi regionali 98 Cooperative di MMG 5000 Medici di Medicina Generale (MMG)

Dettagli

PQ 31G/ PROCEDURA REGOLAMENTO DI ACCOGLIENZA ED ACCESSO ALLA RSA DON GIUSEPPE CUNI DI MAGENTA

PQ 31G/ PROCEDURA REGOLAMENTO DI ACCOGLIENZA ED ACCESSO ALLA RSA DON GIUSEPPE CUNI DI MAGENTA Pag. 1 di 5 REGOLAMENTO DI ACCOGLIENZA ED ACCESSO ALLA RSA DON GIUSEPPE CUNI DI MAGENTA Oggetto Art. 1 Il Servizio Art. 2 L Utenza Art. 3 La domanda di Accoglienza Art. 4 Il Processo di Accoglienza Art.

Dettagli

COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi

COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi Questo documento vuole essere una sintetica descrizione dei servizi e delle opportunità che i servizi sociali del Comune-tipo

Dettagli

LA DEPRESSIONE NEI BAMBINI E NEGLI ADOLESCENTI

LA DEPRESSIONE NEI BAMBINI E NEGLI ADOLESCENTI Che cos è la depressione? LA DEPRESSIONE NEI BAMBINI E NEGLI ADOLESCENTI La depressione è un disturbo caratterizzato da un persistente stato di tristezza che può durare mesi o addirittura anni. Può manifestarsi

Dettagli

U.O.C. CHIRURGIA VASCOLARE

U.O.C. CHIRURGIA VASCOLARE REGIONE LAZIO Direttore Generale Dott. Vittorio Bonavita U.O.C. CHIRURGIA VASCOLARE Ospedale Sandro Pertini Direttore: Prof. Vincenzo Di Cintio Gentile paziente, Le diamo il benvenuto nella nostra Struttura

Dettagli

LA DOCUMENTAZIONE INFERMIERISTICA. Obiettivi della giornata. Obiettivi del progetto

LA DOCUMENTAZIONE INFERMIERISTICA. Obiettivi della giornata. Obiettivi del progetto LA DOCUMENTAZIONE INFERMIERISTICA Obiettivi della giornata Conoscere i presupposti normativi, professionali e deontologici della documentazione del nursing Conoscere gli strumenti di documentazione infermieristica

Dettagli

PROGETTO Ambulatorio Ma.Re.A. (Malattia Renale Avanzata) Elaborato da: Delalio Alessia Guzza Lucia Resinelli Vilma Sandrini Massimo

PROGETTO Ambulatorio Ma.Re.A. (Malattia Renale Avanzata) Elaborato da: Delalio Alessia Guzza Lucia Resinelli Vilma Sandrini Massimo PROGETTO Ambulatorio Ma.Re.A. (Malattia Renale Avanzata) Elaborato da: Delalio Alessia Guzza Lucia Resinelli Vilma Sandrini Massimo Malattia Renale Cronica Stadiazione Stadio Descrizione VFG (ml/min/1.73

Dettagli

1 LEZIONE CHE COS E L ALLENAMENTO

1 LEZIONE CHE COS E L ALLENAMENTO 1 LEZIONE CHE COS E L ALLENAMENTO Sono molte le definizioni di allenamento: Definizione generale: E un processo che produce nell organismo un cambiamento di stato che può essere fisico, motorio, psicologico.

Dettagli

IMAGING BIO_MOLECOLARE con DaTSCAN

IMAGING BIO_MOLECOLARE con DaTSCAN IMAGING BIO_MOLECOLARE con DaTSCAN Stelvio Sestini, MD, PhD Unità di Medicina Nucleare - USL4 Prato Università degli Studi di Firenze Concetto 1. Le M. Neurodegenerative sono in aumento Concetto 2. Le

Dettagli

Depressione e adolescenza di S. Di Salvo, S. Cavalitto e A. Martinetto

Depressione e adolescenza di S. Di Salvo, S. Cavalitto e A. Martinetto Associazione per la Ricerca sulla Depressione C.so G. Marconi 2 10125 Torino Tel. 011-6699584 Sito: www.depressione-ansia.it Depressione e adolescenza di S. Di Salvo, S. Cavalitto e A. Martinetto Nella

Dettagli

INFLUENZA. Che cos è

INFLUENZA. Che cos è INFLUENZA Che cos è L influenza è una malattia infettiva provocata da virus del genere Othomixovirus che colpiscono le vie aeree come naso, gola e polmoni. I soggetti colpiti nel nostro Paese vanno dai

Dettagli

FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata

FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata Cari pazienti! Vi sentite spesso fiacchi, stanchi, esauriti o giù di morale? Soffrite facilmente il freddo?

Dettagli

IL TUO CORPO NON E STUPIDO! Nonostante se ne parli ancora oggi, il concetto di postura corretta e dello stare dritti è ormai superato.!!

IL TUO CORPO NON E STUPIDO! Nonostante se ne parli ancora oggi, il concetto di postura corretta e dello stare dritti è ormai superato.!! IL TUO CORPO NON E STUPIDO Avrai sicuramente sentito parlare di postura corretta e magari spesso ti sei sentito dire di stare più dritto con la schiena o di non tenere le spalle chiuse. Nonostante se ne

Dettagli

LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI

LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI Daniela Livadiotti Società Italiana di Medicina di Prevenzione e degli Stili di Vita INVECCHIAMENTO L invecchiamento può essere definito come la regressione

Dettagli

Dal deterioramento psico-cognitivo alle demenze: www.demenzemedicinagenerale.net. Proposta per un modello operativo/formativo per la Medicina Generale

Dal deterioramento psico-cognitivo alle demenze: www.demenzemedicinagenerale.net. Proposta per un modello operativo/formativo per la Medicina Generale Alessandro Pirani 1, Lucia Benini 2, Rita Marchi 2, Bruno Franco Novelletto 3, Riccardo De Gobbi 3 1 MMG, AUSL FE, SIMG, Ferrara, Centro Delegato Disturbi Cognitivi, Distretto Ovest, AUSL Ferrara; 2 MMG

Dettagli

REaD REtina and Diabetes

REaD REtina and Diabetes Progetto ECM di formazione scientifico-pratico sulla retinopatia diabetica REaD REtina and Diabetes S.p.A. Via G. Spadolini 7 Iscrizione al Registro delle 20141 Milano - Italia Imprese di Milano n. 2000629

Dettagli

Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale)

Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale) Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale) 1. Definisco l obiettivo e la relazione epidemiologica che voglio studiare 2. Definisco la base dello studio in modo che vi sia massimo contrasto

Dettagli

Cosa succede in un laboratorio di genetica?

Cosa succede in un laboratorio di genetica? 12 laboratori potrebbero utilizzare campioni anonimi di DNA per lo sviluppo di nuovi test, o condividerli con altri in quanto parte dei programmi di Controllo di Qualità, a meno che si chieda specificatamente

Dettagli

REGIONE EMILIA ROMAGNA. Strumenti per la valutazione del paziente con demenza

REGIONE EMILIA ROMAGNA. Strumenti per la valutazione del paziente con demenza REGIONE EMILIA ROMAGNA Strumenti per la valutazione del paziente con demenza ottobre 2000 2 1. Introduzione 5 Valutazione delle funzioni cognitive 9 Mini Mental State Examination (MMSE) 11 Severe Impairment

Dettagli

Attenzione e Funzioni Esecutive Definizione Psicologica, Basi Neurali, Valutazione neuropsicologica

Attenzione e Funzioni Esecutive Definizione Psicologica, Basi Neurali, Valutazione neuropsicologica Attenzione e Funzioni Esecutive Definizione Psicologica, Basi Neurali, Valutazione neuropsicologica Cosimo Urgesi Università di Udine e IRCCS E. Medea L attenzione Sottende un ampia classe di processi

Dettagli

Che cosa provoca una commozione cerebrale?

Che cosa provoca una commozione cerebrale? INFORMAZIONI SULLE COMMOZIONI CEREBRALI Una commozione cerebrale è un trauma cranico. Tutte le commozioni cerebrali sono serie. Le commozioni cerebrali possono verificarsi senza la perdita di conoscenza.

Dettagli

Prof. Francesco D. Capizzi - www.chirgastrolaparomaggiore.it

Prof. Francesco D. Capizzi - www.chirgastrolaparomaggiore.it FRANCESCO DOMENICO CAPIZZI IL MALATO HA SEMPRE RAGIONE? Informazione e consenso informato: la comunicazione medico-malato IL MALATO HA SEMPRE RAGIONE? Informazione e consenso informato: la comunicazione

Dettagli

La degenerazione maculare legata all età (AMD) Informazioni ai malati -Progetto EUFEMIA

La degenerazione maculare legata all età (AMD) Informazioni ai malati -Progetto EUFEMIA Che cos è la degenerazione maculare? La degenerazione maculare è una malattia che interessa la regione centrale della retina (macula), deputata alla visione distinta necessaria per la lettura, la guida

Dettagli

L A CLINICA SPECIALIZZ ATA IN CHIRURGIA ORTOPEDICA E MEDICINA SPORTIVA. Ci muoviamo insieme a voi.

L A CLINICA SPECIALIZZ ATA IN CHIRURGIA ORTOPEDICA E MEDICINA SPORTIVA. Ci muoviamo insieme a voi. L A CLINICA SPECIALIZZ ATA IN CHIRURGIA ORTOPEDICA E MEDICINA SPORTIVA Ci muoviamo insieme a voi. PREMESSA LA ORTHOPÄDISCHE CHIRURGIE MÜNCHEN (OCM) È UN ISTITUTO MEDICO PRIVATO DEDICATO ESCLUSIVAMENTE

Dettagli

PICC e Midline. Guida per il Paziente. Unità Operativa di Anestesia

PICC e Midline. Guida per il Paziente. Unità Operativa di Anestesia PICC e Midline Guida per il Paziente Unità Operativa di Anestesia INDICE Cosa sono i cateteri PICC e Midline Pag. 3 Per quale terapia sono indicati Pag. 4 Quando posizionare un catetere PICC o Midline

Dettagli

SCHEDA RILEVAZIONE DELLE ATTIVITÀ

SCHEDA RILEVAZIONE DELLE ATTIVITÀ SCHEDA RILEVAZIONE DELLE ATTIVITÀ Cognome Nome: Data: P a g i n a 2 MODALITA DI CONDUZIONE DELL INTERVISTA La rilevazione delle attività dichiarate dall intervistato/a in merito alla professione dell assistente

Dettagli

Misurazione e monitoraggio della complessità assistenziale Monitoraggio dei livelli ottimali di staffing Strumenti disponibili e tendenze

Misurazione e monitoraggio della complessità assistenziale Monitoraggio dei livelli ottimali di staffing Strumenti disponibili e tendenze Misurazione e monitoraggio della complessità assistenziale Monitoraggio dei livelli ottimali di staffing Strumenti disponibili e tendenze Filippo Festini Università di Firenze, Dipartimento di Pediatria,

Dettagli

manuale e protocollo bêta boeken & federserd manuale e protocollo per la valutazione, l attribuzione dei punteggi e l utilizzo del MATE 2.

manuale e protocollo bêta boeken & federserd manuale e protocollo per la valutazione, l attribuzione dei punteggi e l utilizzo del MATE 2. manuale e protocollo manuale e protocollo per la valutazione, l attribuzione dei punteggi e l utilizzo del MATE 2.1 gerard schippers theo broekman angela buchholz edizione italiana giorgio nespoli emanuele

Dettagli

Studio del manuale. Applicazioni internazionali del case management integrato: principi e pratica Conoscenza di base ed evoluzione futura Bibliografia

Studio del manuale. Applicazioni internazionali del case management integrato: principi e pratica Conoscenza di base ed evoluzione futura Bibliografia Indice Presentazione dell edizione originale Presentazione dell edizione italiana Prefazione Ringraziamenti Panoramica sulla diffusione del Metodo INTERMED La griglia INTERMED pediatrica per la valutazione

Dettagli

RAZIONALE OBIETTIVI DIDATTICI

RAZIONALE OBIETTIVI DIDATTICI RAZIONALE L Iperplasia Prostatica Benigna (IPB), a causa dell elevata prevalenza e incidenza, in virtù del progressivo invecchiamento della popolazione maschile, e grazie alla disponibilità di adeguati

Dettagli

LEZIONE 4 DIRE, FARE, PARTIRE! ESERCIZI DI ITALIANO PER BRASILIANI

LEZIONE 4 DIRE, FARE, PARTIRE! ESERCIZI DI ITALIANO PER BRASILIANI In questa lezione ci siamo collegati via Skype con la Professoressa Paola Begotti, docente di lingua italiana per stranieri dell Università Ca Foscari di Venezia che ci ha parlato delle motivazioni che

Dettagli

VALUTAZIONE DEL LIVELLO DELLA FUNZIONE RENALE

VALUTAZIONE DEL LIVELLO DELLA FUNZIONE RENALE VALUTAZIONE DEL LIVELLO DELLA FUNZIONE RENALE La stima del Filtrato Glomerulare (FG) èil miglior indicatore complessivo della funzione renale. La sola creatininemia non deve essere usata come indice di

Dettagli

INFORMAZIONI PER IL PAZIENTE CHE DEVE SOTTOPORSI A: SCINTIGRAFIA MIOCARDICA DA SFORZO O

INFORMAZIONI PER IL PAZIENTE CHE DEVE SOTTOPORSI A: SCINTIGRAFIA MIOCARDICA DA SFORZO O INFORMAZIONI PER IL PAZIENTE CHE DEVE SOTTOPORSI A: SCINTIGRAFIA MIOCARDICA DA SFORZO O CON STRESS FARMACOLOGICO Per la diagnosi e il trattamento delle seguenti patologie è indicato effettuare una scintigrafia

Dettagli

Pasta per due. Capitolo 1. Una mattina, Libero si sveglia e accende il computer C È POSTA PER TE! e trova un nuovo messaggio della sua amica:

Pasta per due. Capitolo 1. Una mattina, Libero si sveglia e accende il computer C È POSTA PER TE! e trova un nuovo messaggio della sua amica: Pasta per due 5 Capitolo 1 Libero Belmondo è un uomo di 35 anni. Vive a Roma. Da qualche mese Libero accende il computer tutti i giorni e controlla le e-mail. Minni è una ragazza di 28 anni. Vive a Bangkok.

Dettagli

La degenerazione maculare correlata all età (DME) è una malattia della retina, nel fondo dell occhio.

La degenerazione maculare correlata all età (DME) è una malattia della retina, nel fondo dell occhio. Che cos è la Degenerazione Maculare correlata all Età (DME)? La degenerazione maculare correlata all età (DME) è una malattia della retina, nel fondo dell occhio. Essa porta a una limitazione o alla perdita

Dettagli

SCHEDA DI VALUTAZIONE SOCIALE

SCHEDA DI VALUTAZIONE SOCIALE SCHEDA DI VALUTAZIONE SOCIALE DATI ASSISTITO Cognome Nome Data di nascita Cod. fiscale INDICATORE ADEGUATEZZA CONDIZIONE AMBIENTALE (Valutazione rete assistenziale + valutazione economica di base + valutazione

Dettagli

PROBLEMI PSICOLOGICI NEI DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

PROBLEMI PSICOLOGICI NEI DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO PROBLEMI PSICOLOGICI NEI DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO Enrico Ghidoni Arcispedale S.Maria Nuova, UOC Neurologia, Laboratorio di Neuropsicologia, Reggio Emilia La situazione psicologica dei bambini

Dettagli

Un po di terminologia

Un po di terminologia La classificazione dei pazienti: non solo DRGs Un po di terminologia Dati: simboli con cui si rappresenta la realtà (numeri, date, caratteri, intere parole). Codifica: è la rappresentazione sintetica del

Dettagli

CONFERENZA STATO-REGIONI Seduta del 22 febbraio 2001

CONFERENZA STATO-REGIONI Seduta del 22 febbraio 2001 CONFERENZA STATO-REGIONI Seduta del 22 febbraio 2001 Repertorio Atti n. 1161 del 22 febbraio 2001 Oggetto: Accordo tra il Ministro della sanità, il Ministro per la solidarietà sociale e le Regioni e Province

Dettagli

Identikit del drogato da lavoro

Identikit del drogato da lavoro INTERVISTA Identikit del drogato da lavoro Chi sono i cosiddetti workaholic? quanto è diffusa questa patologia? Abbiamo cercato di scoprirlo facendo qualche domanda al dottor Cesare Guerreschi, fondatore

Dettagli

LINEE-GUIDA DEL MINISTRO DELLA SANITÀ PER LE ATTIVITA DI RIABILITAZIONE

LINEE-GUIDA DEL MINISTRO DELLA SANITÀ PER LE ATTIVITA DI RIABILITAZIONE LINEE-GUIDA DEL MINISTRO DELLA SANITÀ PER LE ATTIVITA DI RIABILITAZIONE Premessa Obiettivo delle presenti linee-guida è fornire indirizzi per la organizzazione della rete dei servizi di riabilitazione

Dettagli

Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD)

Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD) Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD) Che cos è? Il deficit di mevalonato chinasi è una malattia genetica. E un errore congenito

Dettagli

Altre informazioni sul papilloma virus (HPV)

Altre informazioni sul papilloma virus (HPV) Altre informazioni sul papilloma virus (HPV) Questo è un documento di approfondimento sull HPV. Prima di leggerlo guardate le informazioni di base contenute in Alcune informazioni sull esame per il papilloma

Dettagli

Conferenza stampa sulla campagna «La demenza può colpire chiunque.»

Conferenza stampa sulla campagna «La demenza può colpire chiunque.» Conferenza stampa sulla campagna «La demenza può colpire chiunque.» Seite 1 Benvenute e benvenuti Seite 2 Due organizzazioni, un tema Seite 3 Seite 4 Ordine del giorno - Rilevanza a livello sociale - Campagna

Dettagli

Viaggiare all estero in emodialisi con noi si può!

Viaggiare all estero in emodialisi con noi si può! Pag. 1/3 Viaggiare all estero in emodialisi con noi si può! (Articolo tratto da ALCER n 153 edizione 2010) Conoscere posti nuovi, nuove culture e relazionarsi con persone di altri paesi, di altre città

Dettagli

1. Premessa. 2. Finalità ed obiettivi

1. Premessa. 2. Finalità ed obiettivi Allegato B REGOLAMENTO PER LA PREDISPOSIZIONE E PER IL FINANZIAMENTO DELLE IMPEGNATIVE DI CURA DOMICILIARE PER PERSONE CON GRAVE DISABILITÀ PSICHICA ED INTELLETTIVA (ICDp) 1. Premessa La normativa nazionale

Dettagli

Chi può prendere decisioni riguardo alla salute di un altra persona?

Chi può prendere decisioni riguardo alla salute di un altra persona? Chi può prendere decisioni riguardo alla salute di un altra persona? Nel Western Australia, la legge permette di redigere una dichiarazione anticipata di trattamento per stabilire quali cure si vogliono

Dettagli

ESSERE OPERATI ALLE VIE LACRIMALI OPUSCOLO INFORMATIVO PER I PAZIENTI

ESSERE OPERATI ALLE VIE LACRIMALI OPUSCOLO INFORMATIVO PER I PAZIENTI DIPARTIMENTO CHIRURGICO SPECIALISTICO Unità Operativa di Oculistica Direttore: Prof. Paolo Perri ESSERE OPERATI ALLE VIE LACRIMALI OPUSCOLO INFORMATIVO PER I PAZIENTI Gentile Signora/e, questo opuscolo

Dettagli

1. In generale, direbbe che la sua salute è: (Indichi un numero) Eccellente... 1 Molto buona... 2 Buona..3 Passabile... 4 Scadente...

1. In generale, direbbe che la sua salute è: (Indichi un numero) Eccellente... 1 Molto buona... 2 Buona..3 Passabile... 4 Scadente... ISTRUZIONI: Il questionario intende valutare cosa lei pensa della sua salute. Le informazioni raccolte permetteranno di essere aggiornati su come si sente e su come riesce a svolgere le sue attività' consuete.

Dettagli

DRG e SDO. Prof. Mistretta

DRG e SDO. Prof. Mistretta DRG e SDO Prof. Mistretta Il sistema è stato creato dal Prof. Fetter dell'università Yale ed introdotto dalla Medicare nel 1983; oggi è diffuso anche in Italia. Il sistema DRG viene applicato a tutte le

Dettagli

Informazioni per i pazienti e le famiglie

Informazioni per i pazienti e le famiglie Che cos è l MRSA? (What is MRSA? Italian) Reparto Prevenzione e controllo delle infezioni UHN Informazioni per i pazienti e le famiglie Patient Education Improving Health Through Education L MRSA è un

Dettagli

COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus. Carta. dei Servizi. Famiglie Anziani Infanzia

COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus. Carta. dei Servizi. Famiglie Anziani Infanzia COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus Carta dei Servizi Famiglie Anziani Infanzia Indice di revisione n. 1 del 1/3/2014 3 INDICE CHI SIAMO IDENTITA E VALORI 4 5 COSA FACCIAMO

Dettagli

Prof. Luigi d Alonzo

Prof. Luigi d Alonzo La complessità in classe Prof. Luigi d Alonzo Università Cattolica Ordinario di Pedagogia Speciale Centro Studi e Ricerche sulla Disabilità e Marginalità Presidente della Società Italiana di Pedagogia

Dettagli

Ludovica Scarpa Che cos è la competenza sociale?

Ludovica Scarpa Che cos è la competenza sociale? Ludovica Scarpa Che cos è la competenza sociale? Come l intelligenza e l empatia, e un poco come tutte le caratteristiche che contraddistinguono gli esseri umani, anche la competenza sociale non è facile

Dettagli

Comparazione dello stress dei caregiver di pazienti affetti da Malattia di Alzheimer o Demenza Vascolare

Comparazione dello stress dei caregiver di pazienti affetti da Malattia di Alzheimer o Demenza Vascolare Comparazione dello stress dei caregiver di pazienti affetti da Malattia di Alzheimer o Demenza Vascolare Grazia D Onofrio 1, Daniele Sancarlo 1, Francesco Paris 1, Leandro Cascavilla 1, Giulia Paroni 1,

Dettagli

Rapporto sull Assistenza Domiciliare Integrata

Rapporto sull Assistenza Domiciliare Integrata Rapporto sull Assistenza Domiciliare Integrata Indice Premessa 2 Capitolo I: introduzione 1. Il contesto normativo: la legge 328/2000 3 2. La ricognizione 6 Sintesi dei principali risultati Capitolo II:

Dettagli

COMUNITA SOL LEVANTE Carta dei Servizi 2010/2012

COMUNITA SOL LEVANTE Carta dei Servizi 2010/2012 COMUNITA SOL LEVANTE Carta dei Servizi 2010/2012 La Sol Levante nasce nel 1998 per dare una risposta alle esigenze delle persone, di ogni fascia d età, affette da disagio psichico e con problematiche in

Dettagli

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI PREMESSA L integrazione è un processo di conoscenza di sé e dell altro, di collaborazione all interno della classe finalizzato a creare le migliori condizioni

Dettagli

GLI INDICATORI COME STRUMENTO PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA ASSISTENZIALE

GLI INDICATORI COME STRUMENTO PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA ASSISTENZIALE GLI INDICATORI COME STRUMENTO PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA ASSISTENZIALE D r. C a r l o D e s c o v i c h U.O.C. Governo Clinico Staff Direzione Aziendale AUSL Bologna Bologna 26 Maggio 2010 INDICATORE

Dettagli

MANAGEMENT DELL'ASTINENZA DA DROGHE E ALCOL

MANAGEMENT DELL'ASTINENZA DA DROGHE E ALCOL MANAGEMENT DELL'ASTINENZA DA DROGHE E ALCOL Kosten Th., O'Connor P.: Management of drug and alcohol with drawal, The New England Journal of Medicine, 348: 1786-95, 2003 Tenendo conto della prevalenza dei

Dettagli

Cos è un analisi genetica (test genetico)?

Cos è un analisi genetica (test genetico)? 12 Cos è un analisi genetica (test genetico)? Testo modificato dagli opuscoli prodotti dall ospedale Guy s and St Thomas di Londra Luglio 2008 Questo lavoro è sponsorizzato dal Consorzio EU-FP6 EuroGentest,

Dettagli

1) Il bambino in Ospedale

1) Il bambino in Ospedale Dal giorno in cui qualcuno ha avuto il coraggio di entrare in un reparto di terapia terminale con un naso rosso e uno stetoscopio trasformato in telefono, il mondo è diventato un posto migliore. Jacopo

Dettagli

LA REFERTAZIONE DELLA PET-TC ONCOLOGICA con 18F-FDG: istruzioni pratiche per un referto standardizzato e di qualità

LA REFERTAZIONE DELLA PET-TC ONCOLOGICA con 18F-FDG: istruzioni pratiche per un referto standardizzato e di qualità LA REFERTAZIONE DELLA PET-TC ONCOLOGICA con 18F-FDG: istruzioni pratiche per un referto standardizzato e di qualità Maria Lucia Calcagni, Paola Castaldi, Alessandro Giordano Università Cattolica del S.

Dettagli

Indice. Giuseppe Galli Presentazione... 1

Indice. Giuseppe Galli Presentazione... 1 Indice Presentazione... 1 Livelli di realtà... 5 1. Realtà fisica e realtà fenomenica... 5 2. Annullamento dell identità numerica tra oggetto fisico e oggetto fenomenico... 8 3. Individualità degli oggetti

Dettagli

Il sistema di classificazione per profili finalizzati all appropriatezza delle Cure Domiciliari

Il sistema di classificazione per profili finalizzati all appropriatezza delle Cure Domiciliari LA PROGRAMMAZIONE REGIONALE IN TEMA DI CURE DOMICILIARI E ANALISI DEL DECRETO COMMISSARIALE N. 1/2013 Il sistema di classificazione per profili finalizzati all appropriatezza delle Cure Domiciliari Annalisa

Dettagli

CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI. Papalia Grazia Maria Data di nascita 29/06/1959

CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI. Papalia Grazia Maria Data di nascita 29/06/1959 INFORMAZIONI PERSONALI Nome Papalia Grazia Maria Data di nascita 29/06/1959 Qualifica Amministrazione Incarico attuale Numero telefonico dell ufficio I Fascia AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE DI REGGIO CALABRIA

Dettagli

La Sua Salute e il Suo Benessere

La Sua Salute e il Suo Benessere La Sua Salute e il Suo Benessere ISTRUZIONI: Questo questionario intende valutare cosa Lei pensa della Sua salute. Le informazioni raccolte permetteranno di essere sempre aggiornati su come si sente e

Dettagli

giuseppe.marziali@gmail.com giuseppe.marziali@sanita.marche.it 03/04/1956 Porto Sant Elpidio (FM) MRZGPP56D03G921O Febbraio 2010 ad oggi

giuseppe.marziali@gmail.com giuseppe.marziali@sanita.marche.it 03/04/1956 Porto Sant Elpidio (FM) MRZGPP56D03G921O Febbraio 2010 ad oggi F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Qualifica Professionale MARZIALI GIUSEPPE Medico Chirurgo, Specialista in Malattie dell Apparato Cardiovascolare,

Dettagli

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE AGLI ANZIANI

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE AGLI ANZIANI Ufficio del Piano di Zona Sociale dell' Ambito Territoriale A 1 COMUNE DI ARIANO IRPINO Capofila REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE AGLI ANZIANI erogato nei Comuni dell ambito territoriale

Dettagli