Dossier sull'educazione Finanziaria

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Dossier sull'educazione Finanziaria"

Transcript

1 Dossier sull'educazione Finanziaria Indice Il Sondaggio di Tuttoscuola e PattiChiari L'Educazione Finanziaria, un quadro d'insieme Le iniziative pubbliche Consorzio Pattichiari Intervista al Presidente di PattiChiari Filippo Cavazzuti Le proposte di legge sull'educazione Finanziaria L'Educazione Finanziaria in Europa I programmi didattici di PattiChiari per l anno scolastico Il sondaggio del prof. Mannheimer: i giovani e il denaro

2 Il Sondaggio di Tuttoscuola e PattiChiari L educazione finanziaria è una materia sempre più importante, tanto che la sua utilità all interno della scuola è riconosciuta dal 97% degli oltre 400 insegnanti che hanno risposto al sondaggio online pubblicato dal portale in collaborazione con il Consorzio PattiChiari. 43% Secondo Lei l'educazione finanziaria è materia utile da insegnare a scuola? 2% 1% 54% Si, molto Sì, abbastanza Poco Per niente Non Risponde Un dato confermato dall opinione, condivisa dal 93% degli insegnanti, che l economia sia un tema concretamente presente nella nostra vita quotidiana e che l educazione finanziaria rappresenti uno strumento utile per comprendere le dinamiche economiche (99%). Tuttavia, se da un lato emerge chiaramente l interesse ad introdurre questa tematica all interno dell insegnamento, dall altra gli stessi insegnanti dichiarano di non essere del tutto preparati ad affrontarla: solo il 46% degli intervistati, infatti, ritiene il proprio livello di preparazione adeguato rispetto alle proprie esigenze quotidiane, a fronte di un 34% che lo ritiene scarso ed un 19% addirittura insufficiente. Rispetto alle Sue esigenze quotidiane pensa che il Suo livello di educazione finanziaria sia: 19% 1% 34% Adeguato Scarso Insufficiente Non risponde 46% Un dato interessante rivela che secondo i docenti l educazione finanziaria dovrebbe essere introdotta già sui banchi della scuola primaria (26%) e della secondaria di primo grado (35%), oltre che, più prevedibilmente, della secondaria di secondo grado (37%). L 87% dei partecipanti al sondaggio sarebbe favorevole ad inserire questa disciplina all interno del proprio programma didattico e il 69% di loro ritiene che questa scelta verrebbe approvata dal Consiglio dei Docenti del proprio istituto (il 25% invece lo riterrebbe difficile). Secondo il 79% degli insegnanti, infine, gli studenti apprezzerebbero l introduzione di questo argomento tra le materie di studio. Pensa che i suoi studenti apprezzerebbero l'insegnamento dell'educazione finanziaria? 2% 16% 3% 48% Sì, molto Si, abbastanza Poco Per niente Non risponde 31% In questo quadro si inserisce l offerta di programmi di educazione finanziaria dell industria bancaria che, attraverso il Consorzio PattiChiari, mette a disposizione delle scuole di ogni ordine e grado: da Our Community e Io e l economia proposti alle scuole primarie e

3 secondarie di primo grado in collaborazione con l associazione Junior Achievement Italia a PattiChiari con l economia, dedicato alle scuole superiori. Da quest anno, inoltre, gli insegnanti hanno a disposizione il nuovo sito patrocinato da ANP (Associazione Italiana Dirigenti e Alte Professionalità della scuola), nel quale sono disponibili informazioni su questa disciplina e tutti i programmi e gli strumenti utili al suo insegnamento a scuola. Da segnalare il nuovo programma PattiChiari con l economia - speciale insegnanti, sviluppato in collaborazione con Giunti Labs, che mette a disposizione dei docenti materiale di approfondimento e giochi didattici già pronti per l uso in classe.

4 L'Educazione Finanziaria, un quadro d'insieme Economia e finanza, queste sconosciute. O quasi. Basti pensare al fatto che nel nostro Paese il livello medio di cultura economico-finanziaria (secondo una scala da 1 a 10 messa a punto dal gruppo di lavoro The European House - Ambrosetti) è pari a 3,5 punti: contro i 5,18 della Germania, i 4,68 del Regno Unito, i 3,87 della Francia. Dunque, un livello inferiore a quello registrato negli altri grandi paesi europei. E non basta, perché molti studi mostrano una fotografia dell'italia agli ultimi posti per alfabetizzazione finanziaria anche nel panorama mondiale. Un esempio per tutti: un'indagine su studenti di 450 scuole medie rivela come il 21% ritiene che le azioni vengano scambiate in banca, il 18% che ogni città abbia una sua Borsa Valori, e il 14% non sa cosa sia il tasso d interesse. Certo, l'esigenza di rafforzare in tutte le fasce della popolazione l'educazione finanziaria è sentita in diverse Nazioni, nel Belpaese però (i dati parlano chiaro) di più. Diversi studi condotti con istituti di ricerca (ISPO) hanno confermato che da noi la conoscenza del settore è generalmente bassa e poco adeguata a rispondere alle sfide che i nuovi scenari impongono ai consumatori: infatti, oltre il 70% dei risparmiatori italiani avverte un elevata percezione di inadeguatezza sui temi relativi alle decisioni finanziarie (intesa come paura di sbagliare, senso di incompetenza, mancanza di strumenti per capire le notizie diffuse dai media); il 32% dei ragazzi dichiara che spesso non sa come usare al meglio il proprio denaro e il 43% afferma di non capire nulla quando sente qualcuno parlare di soldi, investimenti, risparmi; il 55% dice di non parlare di denaro in famiglia; infine, rispetto agli altri Paesi europei, siamo caratterizzati da uno fra i più alti livelli di esclusione finanziaria, con il 16% della popolazione completamente priva di servizi bancari, di risparmio e di accesso al credito. Senza dimenticare che laddove la sensibilità per questi temi si è già sviluppata da un certo numero di anni si possono contare numerose iniziative, provenienti quasi sempre dal settore pubblico. In Italia invece il problema rappresentato dall'insufficiente cultura finanziaria è stato oggetto sì di varie iniziative rivolte sia agli utenti dei prodotti finanziari che agli studenti delle scuole medie e superiori, ma tutto è stato per lo più promosso da enti privati (da segnalare il consorzio PattiChiari dell'abi), e solo in modo sperimentale da organismi pubblici (Banca d'italia - Ministero dell'istruzione). Come dire, la fantasia non è mancata, ma tutte le azioni sono sempre state poco strutturate e non sinergiche, e quindi sono risultate alla fine spesso poco efficaci. Le iniziative pubbliche La Banca d'italia ha dedicato specifiche iniziative al tema dell'educazione finanziaria. Ha costituito un'apposita sezione del suo sito internet con l'obbiettivo di mettere a disposizione di consumatori e risparmiatori documenti di facile comprensione, affiancati da lavori di ricerca specialistici in materie economiche, bancarie e finanziarie. Tali prodotti, opportunamente adattati, sono messi a disposizione anche del mondo della scuola, sulla base del memorandum d'intesa firmato tra ministero dell'istruzione e la Banca d'italia il 6 novembre 2007 per la realizzazione congiunta appunto di iniziative di educazione finanziaria rivolte ai giovani. Il Ministro e il Governatore - si afferma nel memorandum - considerano che sia interesse del Paese provvedere a offrire alle giovani generazioni i principi fondamentali di una corretta cultura economica, finanziaria e monetaria; condividono l esigenza di creare un ambiente quanto più possibile favorevole all affermarsi di capacità innovative. In un contesto segnato da condizioni tecnologiche in continua evoluzione, queste dipendono in modo cruciale dalla disponibilità e qualità del capitale umano, quindi da una qualificata formazione di studenti, lavoratori e ricercatori, nella consapevolezza dello stretto legame esistente tra istruzione, innovazione e crescita economica. Per un concreto contributo, il Ministro e il Governatore concordano di avviare un progetto sperimentale in alcune scuole campione, con il coordinamento di un Comitato paritetico composto da rappresentanti delle due istituzioni coinvolte.

5 Ovvero, la scuola, per il suo ricco patrimonio di capacità di formazione, per la sua presenza capillare, è considerata un fondamentale soggetto attivo nella diffusione di conoscenze sull'argomento. Il memorandum è la prima iniziativa pubblica volta a introdurre la materia della financial education direttamente nei curricula degli istituti scolastici e a promuovere una corretta cultura finanziaria anche presso quelle scuole in cui le discipline economiche e giuridiche non rientrano tra le materie oggetto di studio. Gli obiettivi principali del percorso sono tre: 1) fornire agli studenti informazione in materia economica e finanziaria come complemento del curriculum di studi. Si tratta di nozioni di base utili a comprendere i meccanismi che regolano i profili economici della società oltre che per orientare meglio le scelte future; 2) offrire ai docenti contributi didattici per l'insegnamento della financial education approfondendo o aggiornando le loro conoscenze; 3) coinvolgere attivamente le famiglie. Consorzio Pattichiari Una delle prime iniziative nate per avvicinare il sistema bancario e finanziario ai consumatori è il consorzio 'PattiChiari' fondato nel 2003 per iniziativa dell'abi, l'associazione bancaria italiana. Si tratta di un consorzio tra le banche italiane, che ha lo scopo di sviluppare strumenti e regole per favorire le relazioni tra le banche e la clientela e di offrire ai cittadini strumenti per capire i prodotti finanziari. Il traguardo è la realizzazione di scelte consapevoli: tutto tramite gli sportelli delle banche aderenti, il sito e il call center (Numero Verde ). Sono state promosse inoltre diverse campagne sul territorio, pure in partnership con alcune associazioni di consumatori. E in alcuni casi sono state attivate partnership con associazioni di categoria quali Coldiretti, Unioncamere, Holding Famiglia per promuovere attività di formazione specifica per i soci, organizzando convegni e seminari su tutto il territorio nazionale. E' prevista pure una collaborazione con enti e istituzioni territoriali nell'attività di informazione dei cittadini, per promuovere campagne di informazione e di educazione a cui chiunque può partecipare gratuitamente. Nel mondo scolastico in particolare il consorzio 'PattiChiari' ha avviato partnership con l'associazione non profit Junior Achievement ed il Ministero dell'istruzione. E tra i progetti sviluppati negli ultimi anni se ne segnalano soprattutto due: - Il programma didattico Io e l economia, condotto in collaborazione con Junior Achievement Italia, che offre agli studenti degli istituti medi una gamma di strumenti per conoscere più da vicino i principi dell economia e della finanza e, inoltre, la presenza in classe di esperti di banca, che, in qualità di volontari, svolgono le lezioni creando un collegamento tra la scuola e il mondo del lavoro. - Il programma didattico Patti chiari con l economia che offre ai ragazzi delle scuole superiori una preparazione adeguata per integrarsi e partecipare attivamente alla realtà sociale, professionale ed economica che li circonda, impartendo le nozioni basilari per poter facilitare una reale conoscenza delle regole economiche. Insomma, spingersi ad affermare ad esempio che la (mancata) educazione finanziaria abbia avuto un ruolo chiave nella crisi dell autunno 2008 è forse eccessivo: però la recente crisi del mercato statunitense dei mutui subprime che ha visto molti consumatori sottoscrivere mutui che non erano alla loro portata a causa, in parte, di una scarsa comprensione delle caratteristiche del prodotto è servita a ricordarci quale sia la portata del problema. Ora siamo di certo maggiormente consapevoli che conoscenze finanziarie più approfondite avrebbero permesso valutazioni più consapevoli. Non poco davvero, specie in un periodo di crisi. Per questo, e non solo, batte il tempo di introdurre specificamente la materia nel sistema dell'istruzione. L'Italia non può e non deve rimanere ulteriormente indietro. Aumentare il grado di educazione finanziaria porta benefici al singolo consumatore, ma ha una valenza più ampia, che investe la crescita di tutto il mercato e del Paese. Un consumatore con un adeguato livello di istruzione può contribuire a rendere più efficiente l industria finanziaria facendo crescere la concorrenza, stimolando l innovazione, esigendo migliore qualità e diversificazione, e a

6 migliorare il benessere economico. Più educazione finanziaria uguale Stato più moderno: e c'è n'è tanto bisogno. Intervista al Presidente di PattiChiari Filippo Cavazzuti Presidente di PattiChiari, docente all Università di Bologna, ex parlamentare, ex commissario della Consob: Filippo Cavazzuti ci riceve nello splendido palazzo dell Abi nel cuore di Roma, a Piazza del Gesù, e parla di educazione finanziaria a tutto campo. Con chiarezza e decisione, come si dice in questi casi senza peli sulla lingua. Professore, cominciamo subito dalla crisi economica: l avremmo potuta evitare con maggiori conoscenze finanziarie? Francamente, penso di no. Nel caso specifico tutto nasce dall errore clamoroso del governo americano quando ha deciso di lasciar fallire la Lehman Brothers. Però, l educazione finanziaria avrebbe potuto consentire una maggiore comprensione degli strumenti finanziari, già di per sè davvero complessi. Certo è che l educazione torna di nuovo importante nel momento in cui usciamo dalla crisi e i mercati si rimettono a funzionare così come devono: a questo punto, la conoscenza giusta non dico che eviterebbe nuove crisi ma sicuramente permetterebbe di avere comportamenti più consapevoli I dati dicono che il nostro Paese in materia è molto in ritardo Dandoci un voto, non raggiungiamo nemmeno il 5+. E cruciale il ruolo degli insegnanti. Cioè? L obbiettivo, e io spero di incontrare al più presto il ministro dell Istruzione Mariastella Gelmini, è quello di portare l educazione finanziaria nella scuola: esiste, come si sa, l educazione civica, e quindi una parte dovrebbe comprendere l educazione finanziaria. Perché dentro l educazione civica? Perché aiuta il cittadino a crescere. Noi abbiamo a che fare con la finanza dal momento in cui nasciamo al momento in cui moriamo: la fattura, il conto corrente, la carta di credito Un cittadino è consapevole anche se è consapevole della finanza. E questo, diciamo le cose come stanno, aiuta la democrazia di un Paese a crescere: la democrazia c è quando i cittadini sono consapevoli delle loro scelte. Quindi, non solo la Costituzione, o come funziona lo Stato, ma anche l educazione. finanziaria, che è una componente di quella civica. E non è tutto, c è dell altro. Prego Si tratta di preparare gli insegnanti ad esercitare al meglio questa funzione: bisogna in pratica dare loro gli strumenti necessari. L educazione finanziaria purtroppo non si apprende leggendo il Sole 24 Ore. Non è un giudizio negativo nei confronti del giornale, ma il quotidiano di Confindustria, essendo monotematico, è scritto spesso con un linguaggio specialistico, per addetti ai lavori. Prima serve la semplificazione: la finanza si apprende se qualcuno decide di insegnarla e qualcun altro di seguire le lezioni, il corso, la formazione Cose semplici ma indispensabili per i concetti fondamentali del mercato finanziario, del rischio, di come funziona per esempio una banca. Bisogna ricordare che gli istituti bancari sono delle vere industrie, e non solo il rapporto sportello-correntista: alle spalle c è una vera e propria catena di montaggio: raccolta dati, informazioni, database, documenti, ovvero è come la produzione di un automobile I docenti devono avere la percezione della fortissima componente industriale dei mercati: è importante. Il mercato è un animale complicatissimo.

7 In questa legislatura ci sono due disegni di legge sull argomento. Conosco i due testi: e le confesso che vedo con preoccupazione la costituzione di un gruppo finanziato, come è previsto nel provvedimenti presenti in Parlamento. In particolare, il finanziamento del 5 per cento sul fatturato è una vera imposta, quindi non mi pare una strada percorribile quella di una tassa per l introduzione dell economia. Quello che invece considero importante, e di cui vorrei discutere con la Gelmini, è che ci sia un coordinamento. Attualmente, sonno diverse le iniziative sulla materia: la nostra di PattiChiari, alcune fondazioni bancarie, qualche Università, la Banca d Italia: evitiamo dunque di dissipare tutte queste iniziative. Se ci fosse un centro di coordinamento sarebbe l ideale. Faccio un esempio concreto: se l Università di Bologna decide con il prof. X di fare un corso economico-finanziario, il prof. Y non deve svolgere la medesima funzione nella stessa sede bensì ovviamente in un'altra università. Per evitare doppioni. Quindi, ben venga l attenzione della politica che era ora che se ne interessasse, ma nessuna nuova imposta: non è lo strumento adatto, in questa fase. Pertanto dico no ad una commissione con un bilancio, che decida le iniziative da fare, invece dico sì al centro di coordinamento, una struttura agevole e leggerissima. Ma da chi dovrebbe essere composta? Non può essere che nelle mani del ministro, è lui che deve decidere Tuttoscuola si propone di organizzare una tavola rotonda sulla materia con tutti i principali soggetti che possono avere un ruolo e un interesse nell introduzione dell educazione finanziaria E un ottima idea, e Tuttoscuola, che è così radicata e apprezzata nel mondo della scuola, mi sembra un soggetto adatto a organizzare un incontro del genere. Lei si rivolge pure all opposizione? Ovvio, onestamente non mi sembra questo un terreno di scontro, di confronto fra maggioranza e opposizione: questo è un tema che interessa la collettività, che è un patrimonio nazionale, comune. Non vedo distinzioni, non c è una finanza di sinistra e una di destra L optimum sarebbe un testo condiviso Fra le associazioni dei consumatori Adusbef e Federconsumatori vi hanno spesso attaccato, definendo inefficaci le vostre iniziative Sì, sono le due organizzazioni che non hanno aderito al Consorzio. Scelta che rispetto ma che non condivido: per me hanno fatto male. Comunque, se le critiche sono costruttive ne terremo conto, se al contrario sono fini a se stesse, non le prenderemo in considerazione Ma quando ritiene che sia il momento giusto per insegnare l economia e la finanza? Io penso che bisogna cominciare dalla scuola media: non possiamo dissipare le risorse su tutti i livelli scolastici. Poiché non possiamo immaginare di fare educazione a 60 milioni di persone. Partiamo dunque dalla scuola media. E occorre attrezzare i docenti in questo senso per farli diventare buoni insegnanti: si possono svolgere in sede accademica dei seminari ad hoc, mettendosi d accordo con i rettori. Ma ho sempre in mente cose non pesanti, flessibili, differenziate da zona a zona del Paese: vorrei evitare il Minculpop dell educazione finanziaria. E mi consenta di aggiungere un annotazione Dica Se prendiamo l ultimo documento del presidente americano Obama sul piano di riforma dell amministrazione, in materia di nuova regolamentazione, c è un paragrafo interamente

8 dedicato all importanza dell educazione finanziaria: non è che sia la panacea di tutti i mali, però un buon livello di conoscenza aiuta un Paese a crescere Il concetto è chiaro. Allora, ci rivediamo alla tavola rotonda di Tuttoscuola Promesso. Le proposte di legge sull'educazione Finanziaria Nel corso della attuale legislatura, la numero XVI, sono stati presentati al Senato due disegni di legge (uno dalla senatrice Maria Leddi - PD: 'Norme in merito all'educazione finanziaria' S.1477, e l'altro dai senatori Salvo Fleres, Maria Ida Germontani, Mario Ferrara e Salvatore Piscitelli - PdL: 'Disposizioni in materia di educazione finanziaria' S.1288) Entrambi i testi prendono spunto dalla constatazione che nel nostro Paese vi è un basso livello di comprensione delle questioni finanziarie e dei fondamenti dell'economia. I proponenti in sostanza ritengono che una corretta capacità di comprendere e valutare i prodotti finanziari da parte del consumatore non solo sarebbe coerente con i principi del diritto all'informazione e alla tutela, ma consentirebbe anche di favorire un equilibrio nel mercato tra domanda ed offerta dei prodotti finanziari. Lo scopo pertanto è quello di istituire un sistema di coordinamento delle varie iniziative che faccia capo a soggetti qualificati, quali un apposito comitato composto da rappresentanti delle istituzioni politiche, finanziarie e dalle associazioni di consumatori, con il coinvolgimento delle società finanziarie operanti sul mercato. Per ora però non si parla di un provvedimento unico e condiviso. Ma entriamo nei dettagli con le parole delle dirette interessate. Senatrice Maria Ida Germontani, qual è il cuore della Vostra proposta? Devo fare una premessa: la questione dell educazione finanziaria è stata posta con forza dal governatore della Banca d Italia Draghi ed è emersa con la crisi. C è la necessità sempre più impellente che i cittadini abbiano le nozioni necessarie di economia. Fin dalla scuola elementare. Ma il nostro testo verrà modificato. Per ora, prevediamo un comitato, istituito con decreto del ministro dello Sviluppo economico, e composto da tre membri: un senatore o un deputato (nominato d'intesa dai Presidenti delle Camere); un rappresentante delle associazioni dei consumatori; un esperto finanziario accreditato presso la Commissione o il Parlamento europei. E quali sono i loro compiti? Il comitato esamina, coordina e promuove i progetti di educazione finanziaria, come recita l articolo 2. E i fondi? Noi chiediamo alle società che erogano crediti al consumo di mettere a disposizione per i progetti una somma pari al 5 per cento delle spese realizzate per la pubblicizzazione delle proprie attività. Alle società finanziarie, nell'ambito della disponibilità obbligatoria, viene invece fatto carico di anticipare ai soggetti attuatori il 70 per cento del costo complessivo ed il restante 30 per cento alla conclusione del progetto. Ma stiamo già pensando a delle modifiche a questo sistema. Senatrice Maria Leddi, anche la Vostra proposta prevede la formazione di un comitato Guardi, non vogliamo formare economisti, ma giovani che sappiano gli elementi base della gestione consapevole del risparmio. Cosa che oggi non accade, se non raramente. E a differenza del testo dei colleghi, contempliamo sì un comitato, istituito però con decreto del ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il ministro dell'istruzione, università e ricerca e con il ministro dello Sviluppo economico. E' composto da rappresentanti delle associazioni dei consumatori, del mondo accademico, del sistema bancario e da un esperto di educazione finanziaria accreditato presso la Commissione o il Parlamento europei. E lo consideriamo un filtro indispensabile per la neutralità dell insegnamento.

9 Con quali mansioni deve agire la struttura? Il comitato programma, promuove, coordina e valuta i progetti di educazione finanziaria e, in più, verifica l'efficacia dei progetti realizzati relazionando anche al Parlamento, come si spiega nell articolo 2, alla lettera f. Ma la novità della nostra proposta è soprattutto un altra. E cioè? Contempliamo l inserimento dell educazione finanziaria fra le attività didattiche della scuola primaria e secondaria, secondo le raccomandazioni comunitarie, riservando tale facoltà al ministero dell Istruzione. E le assicuro che l accoglienza al progetto è stata entusiastica. L'Educazione Finanziaria in Europa Tra i Paesi europei che hanno già sviluppato una strategia nazionale per la diffusione dell educazione finanziaria si possono citare l Austria, i Paesi Bassi, l Ungheria (prossima all avvio) e due casi esemplari, il Regno Unito e la Repubblica Ceca. Il caso del Regno Unito: La Financial Service Authority è l autorità a cui è necessario aderire per poter operare sul mercato economico-finanziario inglese. L FSA è responsabile dell implementazione della Strategia Nazionale per l educazione finanziaria. Tale ruolo gli è stato attribuito dal Governo inglese. In merito alla Strategia FSA riferisce al Governo che risiede nel suo Advisory Board. Il Governo definisce gli obiettivi e FSA imposta le linee di azione per raggiungerli. Il budget a disposizione è passato da 3 mln di sterline del primo anno ( ) ai 20 mln del La FSA ha attivato diversi programmi rivolti ai vari segmenti della popolazione. Da settembre 2008 la finanza personale è stata inserita nel curriculum scolastico della scuola secondaria, nell ambito del piano Personal, Social, Health and Economic (PSHE) education. A ottobre 2008 il Governo ha annunciato la sua intenzione di estendere il piano PSHE education a tutte le scuole inglesi. Il caso della Repubblica Ceca: La Strategia di educazione finanziaria è in capo al Ministero delle Finanze. Le altre istituzioni coinvolte sono il Ministero dell Istruzione e il Ministero delle politiche giovanili e dello sport. Il Ministero delle Finanze ha istituito un Gruppo di lavoro per l educazione finanziaria che assicura la cooperazione tra stakeholder pubblici e privati e definisce i Financial Education Standards. I Ministeri dell Istruzione e delle politiche giovanili hanno inserito i programmi di educazione finanziaria rendendoli obbligatori per tre fasce scolastiche: 6-11 anni, anni e anni. La Strategia, avviata nel 2006 è rivolta a tutti i segmenti della popolazione con programmi mirati alle esigenze. I fondi per la diffusione dei programmi vengono stanziati dai Ministeri coinvolti. E non è tutto. Perché anche la Commissione Europea ha realizzato iniziative specifiche, tra cui: ha organizzato la conferenza "Increasing Financial Capability", il primo evento di respiro europeo sul tema ( marzo 2007); ha pubblicato una Comunicazione indicando quali sono i principi fondamentali che dovrebbero guidare nella diffusione di programmi di

10 educazione finanziaria e invitando gli stati membri a prendersi in carico il tema ( dicembre 2007); ha costituito un Gruppo (EGFE - Expert Group on Financial Education) di esperti (esponenti di autorità pubbliche e soggetti privati) per promuovere l educazione finanziaria, fornire consulenza alla Commissione sul tema e diffondere i migliori esempi: un Gruppo del quale PattiChiari fa parte. I programmi didattici di PattiChiari per l anno scolastico Dalle regole basilari di convivenza nella nostra comunità socio-economica alla gestione di un budget personale, allo sviluppo di un business plan imprenditoriale: sono molteplici gli approcci tematici con l educazione finanziaria che 'PattiChiari' propone agli insegnanti per i propri allievi, partendo dalla scuola dell obbligo fino ad arrivare agli studenti che si preparano per la maturità. Con queste iniziative in pratica si ribadiscono la necessità di formare i cittadini sulle questioni economiche il più precocemente possibile, cominciando dalla scuola, e l interesse del Sistema Paese nell offrire alle giovani generazioni i principi fondamentali di una corretta cultura finanziaria. Dopo aver sviluppato e veicolato nelle scuole secondarie di I e II grado i programmi didattici Io e l economia e PattiChiari con l economia, il Consorzio ha completato la sua offerta didattica con le lezioni di Our Community, in collaborazione con Junior Achievement, portando un modulo di educazione finanziaria anche nella scuola primaria. Ourcommunity è il percorso formativo teso a far avvicinare gli studenti al territorio locale, scoprendo le dinamiche economiche di base e i comportamenti responsabili che caratterizzano il buon funzionamento di una comunità. Con un approccio semplice, immediato, pratico e divertente gli alunni sperimentano ad esempio il meccanismo democratico del voto, imparano a conoscere i concetti di Stato e tasse e studiano la differenza tra le professionalità private e le cariche pubbliche. Il programma si sofferma anche sui temi sempre più importanti della tutela ambientale e del risparmio energetico, valutati pure dal punto di vista economico, oltre che da quello sociale. Un approfondimento è poi dedicato al ruolo della banca nell economia locale: attraverso un attività di role playing, coordinata da un esperto di banca che terrà una lezione in classe, gli alunni potranno scoprire il funzionamento della banca e i movimenti del denaro all'interno dell'economia locale. Accanto ad Ourcommunity, per l anno scolastico 2009/2010 il Consorzio 'Pattichiari' riprende il programma di educazione economico-finanziaria Io e L Economia rivolto agli studenti delle scuole secondarie di I grado che nelle precedenti cinque edizioni ha coinvolto oltre studenti, 858 scuole, classi e 200 esperti di banca. Io e l Economia è un programma basato sulla presenza in classe, accanto agli insegnanti di ruolo, di esperti di banca che, in qualità di volontari, svolgono le lezioni e creano un collegamento tra il mondo del lavoro e la scuola. L ultima edizione di Io e l economia ha toccato gli istituti di 35 città, e coinvolto gli esperti di 18 banche. Alle scuole secondarie di II grado è dedicato PattiChiari con l economia, il programma sviluppato con l obiettivo di offrire agli studenti che si stanno avvicinando al diploma una preparazione adeguata per partecipare attivamente alla realtà sociale, professionale ed economica che li circonda. Nelle prime due edizioni sono stati coinvolti studenti di scuole che hanno presentato 200 progetti al concorso Sviluppa la tua idea imprenditoriale. Attraverso l intervento formativo degli esperti delle banche, i ragazzi e i loro insegnanti partecipano ad un incontro preliminare sul tema dell economia, del sistema bancario e dell imprenditorialità con lo scopo di varare un vero e proprio Business Plan e di apprendere le prime nozioni necessarie per pianificare un attività imprenditoriale.

11 Successivamente tutte le classi iscritte al programma PattiChiari con l economia hanno la possibilità di partecipare al concorso Sviluppa la tua idea imprenditoriale che vede gli studenti impegnati nella realizzazione di un Business Plan: come? Mediante l utilizzo di un software guidato sviluppato appositamente per il progetto. E le novità di PattiChiari per l anno scolastico 2009/2010 non si limitano ai programmi realizzati per gli studenti. Nella convinzione che il ruolo degli insegnati e della scuola sia sempre più fondamentale per la formazione delle nuove generazioni, ecco un nuovo portale on line ( ) che mette a disposizione degli insegnanti informazioni di carattere generale sul tema dell economia, strumenti per la didattica nelle scuole e un area interattiva per lo scambio di informazioni ed esperienze. Tutto realizzato in collaborazione con il Gruppo Giunti, leader in Italia nello sviluppo di offerte formative. Il sondaggio del prof. Mannheimer: i giovani e il denaro Il sondaggio Giovani e denaro realizzato da ISPO è incentrato sul rapporto dei giovani (11-25enni) con il denaro e sui loro bisogni di formazione finanziaria. E il risultato dice che il denaro è un argomento tabù: il 55% dei ragazzi non parla di denaro in famiglia e il 70% ritiene che la scuola dovrebbe insegnare loro l importanza dei soldi. Nelle famiglie italiane, i giovani sembrano essere poco coinvolti nelle discussioni attinenti il denaro, più della metà degli intervistati (55%) afferma infatti di non parlare spesso di soldi in casa. Questo scarso coinvolgimento dei giovani pare dovuto da una parte ad una certa tendenza degli italiani in generale a non confrontarsi in famiglia riguardo al denaro, dall altra dalla scarsa competenza finanziaria degli adulti, come emerge da numerose indagini. Gli 11-25enni italiani mostrano, rispetto ai loro genitori, un atteggiamento più disinvolto verso l utilizzo del denaro. Il 19% dei giovani non cerca mai di risparmiare e spende il proprio denaro a disposizione in modo impulsivo, senza pensarci troppo. E l atteggiamento disinvolto porta con sé il rischio di restare in bolletta : il 48% dei ragazzi dichiara che spesso rimane senza soldi. Anche tra gli adulti esiste una quota di intervistati che fa acquisti senza alcuna preoccupazione e che spesso non arriva alla fine del mese, ma le percentuali sono significativamente inferiori (i disinvolti sono il 5%). E a conferma dell atteggiamento consumista dei giovani c'è la loro predisposizione agli acquisti in occasione di disponibilità o entrare finanziarie straordinarie. Il 42% degli 11-25enni sostiene che se avesse a disposizione più soldi li utilizzerebbe tutti per fare acquisti, una percentuale decisamente superiore a quella dei loro genitori, 25%.

COMUNICATO STAMPA. ABI: al via la Fondazione per l Educazione Finanziaria e al Risparmio

COMUNICATO STAMPA. ABI: al via la Fondazione per l Educazione Finanziaria e al Risparmio COMUNICATO STAMPA ABI: al via la Fondazione per l Educazione Finanziaria e al Risparmio Il nuovo organismo creato per sviluppare la cultura al risparmio e alla legalità economica in Italia è stato presentato

Dettagli

Gian Franco Giannini Guazzugli

Gian Franco Giannini Guazzugli SENATO DELLA REPUBBLICA 7ª COMMISSIONE ISTRUZIONE PUBBLICA E BENI CULTURALI Disegno di legge AS 1196 Norme per l'educazione alla Cittadinanza economica Intervento del Vice Presidente di ANASF Gian Franco

Dettagli

A CHI SI RIVOLGE Agli studenti delle ultime classi delle Scuole Primarie.

A CHI SI RIVOLGE Agli studenti delle ultime classi delle Scuole Primarie. L IMPRONTA ECONOMICA Kids è il programma didattico dedicato alla scuola primaria con l obiettivo di stimolare nei bambini una prima riflessione sul valore del denaro e sulla necessità di gestirlo responsabilmente,

Dettagli

GLI INCONTRI Il programma prevede 3 incontri di 1 ora e mezza ciascuno e l affiancamento di un tutor d azienda per lo svolgimento delle lezioni.

GLI INCONTRI Il programma prevede 3 incontri di 1 ora e mezza ciascuno e l affiancamento di un tutor d azienda per lo svolgimento delle lezioni. Allegato 1 L IMPRONTA ECONOMICA Kids è il programma didattico dedicato alla scuola primaria con l obiettivo di stimolare nei bambini una prima riflessione sul valore del denaro e sulla necessità di gestirlo

Dettagli

Figli e denaro: verso il futuro

Figli e denaro: verso il futuro Educare al futuro: il ruolo dell educazione finanziaria Francesco Saita CAREFIN, Università Bocconi Figli e denaro: verso il futuro FAES PattiChiari, Milano, 12 ottobre 2013 1 Introduzione Parlare di educazione

Dettagli

PattiChiari I giovani e il denaro. 1 ottobre 2008

PattiChiari I giovani e il denaro. 1 ottobre 2008 PattiChiari I giovani e il denaro 1 ottobre 2008 Il 46% degli adulti italiani discute poco di denaro in famiglia, e i giovani sembrano essere generalmente meno coinvolti (55%) Nella mia famiglia raramente

Dettagli

Realizzare la valutazione inclusiva

Realizzare la valutazione inclusiva LA VALUTAZIONE NELLE CLASSI COMUNI IT Realizzare la valutazione inclusiva La fase conclusiva del progetto La valutazione nelle classi comuni dell Agenzia ha visto un dibattito e una spiegazione del concetto

Dettagli

Educazione Finanziaria

Educazione Finanziaria SENATO DELLA REPUBBLICA 10 Commissione Commissione Industria del Senato (Comitato ristretto) Educazione Finanziaria 10 novembre 2009 Audizione del Direttore generale dell ABI Giovanni Sabatini AUDIZIONI

Dettagli

Conferenza dei presidi delle Facoltà di Scienze della Comunicazione PROTOCOLLO D'INTESA TRA

Conferenza dei presidi delle Facoltà di Scienze della Comunicazione PROTOCOLLO D'INTESA TRA Conferenza dei presidi delle Facoltà di Scienze della Comunicazione PROTOCOLLO D'INTESA TRA MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA DIPARTIMENTO PER L ISTRUZIONE LA CONFERENZA DEI PRESIDI

Dettagli

Opportunità e problematicita delle iniziative italiane in tema di educazione finanziaria. Bergamo, 23 gennaio 2009

Opportunità e problematicita delle iniziative italiane in tema di educazione finanziaria. Bergamo, 23 gennaio 2009 Convegno adeimf Nuove politiche per la gestione bancaria Opportunità e problematicita delle iniziative italiane in tema di educazione finanziaria Bergamo, 23 gennaio 2009 Maurizio Trifilidis maurizio.trifilidis@bancaditalia.it

Dettagli

SONDAGGIO IPSOS Acri Responsabilità individuali e collettive rispetto al risparmio

SONDAGGIO IPSOS Acri Responsabilità individuali e collettive rispetto al risparmio Via Mauro Macchi, 61 20124 MILANO Public Affairs S.r.l. SONDAGGIO IPSOS Acri Responsabilità individuali e collettive rispetto al risparmio NOTA INFORMATIVA da allegare al sondaggio (in ottemperanza al

Dettagli

educazione alla legalità

educazione alla legalità Coordinamento LIBERA TOSCANA educazione alla legalità e alla cittadinanza attiva Percorsi e Laboratori Per la scuola primaria, secondaria di primo e secondo grado a.s. 2011-2012 In collaborazione con:

Dettagli

La FLI si rinnova per essere sempre al passo con i tempi.

La FLI si rinnova per essere sempre al passo con i tempi. Carissimi Soci, anche quest anno di vita associativa si avvia gradualmente a conclusione con moltissimi obiettivi raggiunti, moltissime iniziative a tutela e promozione della nostra Professione concluse

Dettagli

INTERVISTA a Simona Ciobanu di TERRA MIA 17/12/2007. 1. Da quale insieme di esperienze e di motivazioni nasce la vostra associazione?

INTERVISTA a Simona Ciobanu di TERRA MIA 17/12/2007. 1. Da quale insieme di esperienze e di motivazioni nasce la vostra associazione? INTERVISTA a Simona Ciobanu di TERRA MIA 17/12/2007 1. Da quale insieme di esperienze e di motivazioni nasce la vostra associazione? Nasce nel 1997 per volontà di cittadini stranieri e italiani, come associazione

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA TRA IL MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

PROTOCOLLO DI INTESA TRA IL MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA PROTOCOLLO DI INTESA TRA IL MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA E IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA PROGRAMMA SPECIALE PER L ISTRUZIONE E LA FORMAZIONE NEGLI ISTITUTI PENITENZIARI 1 VISTO

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA. tra. Ministero dell Istruzione, dell'università e della Ricerca. (di seguito denominato MIUR) e

PROTOCOLLO D INTESA. tra. Ministero dell Istruzione, dell'università e della Ricerca. (di seguito denominato MIUR) e PROTOCOLLO D INTESA tra Ministero dell Istruzione, dell'università e della Ricerca (di seguito denominato MIUR) e Libera. Associazioni Nomi e Numeri contro le Mafie (di seguito denominata Libera) attivare

Dettagli

Informazione finanziaria e tutela degli investitori nei mercati mobiliari

Informazione finanziaria e tutela degli investitori nei mercati mobiliari SCIENZE COGNITIVE PER UNA REGOLAZIONE EFFICACE Informazione finanziaria e tutela degli investitori nei mercati mobiliari Roma, 20 aprile 2015 La Fondazione per l educazione finanziaria e al Risparmio La

Dettagli

Opening Statement for the ECOFIN President attending the ECON meeting on 22 July 2014

Opening Statement for the ECOFIN President attending the ECON meeting on 22 July 2014 !1 COUNCIL OF THE EUROPEAN UNION Brussels, 22 July 2014 Opening Statement for the ECOFIN President attending the ECON meeting on 22 July 2014 Onorevole Presidente, Onorevoli Membri della Commissione, Sono

Dettagli

Iniziative Didattiche del Museo del Risparmio di Torino

Iniziative Didattiche del Museo del Risparmio di Torino Iniziative Didattiche del Museo del Risparmio di Torino Il Museo del Risparmio di Torino è un luogo unico, innovativo e divertente in cui bambini, ragazzi e adulti possono avvicinarsi ai temi del risparmio

Dettagli

Gruppo per la Collaborazione tra Scuola e Famiglie GENITORI RAPPRESENTANTI NELLA SCUOLA Incontri formativi novembre 2013

Gruppo per la Collaborazione tra Scuola e Famiglie GENITORI RAPPRESENTANTI NELLA SCUOLA Incontri formativi novembre 2013 Gruppo per la Collaborazione tra Scuola e Famiglie GENITORI RAPPRESENTANTI NELLA SCUOLA Incontri formativi novembre 2013 Breve saluto con tre slides. Chi siamo: fondamentalmente siamo genitori per genitori

Dettagli

12 ATTIVARE LE RISORSE DEL GRUPPO CLASSE. Figura 1 OTTO STRATEGIE PER VALORIZZARE IL GRUPPO CLASSE COME RISORSA EDUCATIVA E DIDATTICA

12 ATTIVARE LE RISORSE DEL GRUPPO CLASSE. Figura 1 OTTO STRATEGIE PER VALORIZZARE IL GRUPPO CLASSE COME RISORSA EDUCATIVA E DIDATTICA 12 ATTIVARE LE RISORSE DEL GRUPPO CLASSE Figura 1 OTTO STRATEGIE PER VALORIZZARE IL GRUPPO CLASSE COME RISORSA EDUCATIVA E DIDATTICA LE CARATTERISTICHE PEDAGOGICHE DEL GRUPPO CLASSE 13 1 Le caratteristiche

Dettagli

A SCUOLA CON JUMPC. Report sintetico dei risultati del progetto, dal punto di vista degli insegnanti e degli. studenti che hanno partecipato

A SCUOLA CON JUMPC. Report sintetico dei risultati del progetto, dal punto di vista degli insegnanti e degli. studenti che hanno partecipato A SCUOLA CON JUMPC Report sintetico dei risultati del progetto, dal punto di vista degli insegnanti e degli studenti che hanno partecipato Roma, 20 aprile 2009 Indice dei contenuti Gli esiti del sondaggio

Dettagli

STUDIARE IN EUROPA: I PROGRAMMI PER LA MOBILITA

STUDIARE IN EUROPA: I PROGRAMMI PER LA MOBILITA STUDIARE IN EUROPA: I PROGRAMMI PER LA MOBILITA Quali sono gli obiettivi dell Unione nel realizzare i programmi per la mobilità? Questi programmi rientrano all interno della politica di istruzione, formazione

Dettagli

Capire i conflitti Praticare la pace centenario della Grande Guerra Capire i conflitti Praticare la pace. tema del conflitto

Capire i conflitti Praticare la pace centenario della Grande Guerra Capire i conflitti Praticare la pace. tema del conflitto Progetto Scuola 2014-18 Capire i conflitti Praticare la pace Quando si parla di guerra si parla spesso di vinti e vincitori, qui invece ci sono storie di persone partecipante del 2012 In occasione del

Dettagli

1. I VOLONTARI DELLA CRI: UNA COMUNITÀ PER IL

1. I VOLONTARI DELLA CRI: UNA COMUNITÀ PER IL 1. I VOLONTARI DELLA CRI: UNA COMUNITÀ PER IL BENE COMUNE Una comunità di oltre 139 mila soci impegnati, nel quotidiano come nelle emergenze, in attività sociali e sanitarie di aiuto alle persone in difficoltà

Dettagli

SERVIZIO CIVILE NAZIONALE VOLONTARIO

SERVIZIO CIVILE NAZIONALE VOLONTARIO PROTOCOLLO D INTESA tra PROVINCIA di Cuneo e ENTI LOCALI, CONSORZI, SOGGETTI PUBBLICI, ENTI DEL PRIVATO SOCIALE, PARTI SOCIALI PER LA PROMOZIONE, L ELABORAZIONE, LA GESTIONE DI PROGETTI DI SERVIZIO CIVILE

Dettagli

IT Rossella Masi, insegnante Relazione sulla visita d insegnamento Vienna, Austria 15.12. - 19.12.2008

IT Rossella Masi, insegnante Relazione sulla visita d insegnamento Vienna, Austria 15.12. - 19.12.2008 IT Rossella Masi, insegnante Relazione sulla visita d insegnamento Vienna, Austria 15.12. - 19.12.2008 Prima della visita Ho iniziato la preparazione della mia visita partecipando a quattro sessioni di

Dettagli

INSIEME PER IL VOLONTARIATO

INSIEME PER IL VOLONTARIATO INSIEME PER IL VOLONTARIATO FARE SISTEMA AL SERVIZIO DELLA COMUNITÀ BERGAMASCA Bergamo, 24 gennaio 2013 Intervento di Carlo Vimercati Presidente Comitato di Gestione Fondi Speciali Lombardia Il convegno

Dettagli

Oggetto: Proposta di attività GIOVANI E SOCIAL BUSINESS: DIVENTARE ATTORI DEL CAMBIAMENTO, anno scolastico 2015/2016 INDICE

Oggetto: Proposta di attività GIOVANI E SOCIAL BUSINESS: DIVENTARE ATTORI DEL CAMBIAMENTO, anno scolastico 2015/2016 INDICE Pistoia, 01-09- 2015 Pistoia Social Business City Via Abbi Pazienza, 1-51100 Pistoia Ai soggetti interessati Oggetto: Proposta di attività GIOVANI E SOCIAL BUSINESS: DIVENTARE ATTORI DEL CAMBIAMENTO, anno

Dettagli

Labour market intelligence in Europa

Labour market intelligence in Europa Labour market intelligence in Europa di Mara Brugia* e Antonio Ranieri** Dal nostro punto di osservazione che è quello di chi guarda all insieme del sistema europeo della formazione professionale e del

Dettagli

LINEA DIRETTA CON IL PRESIDENTE

LINEA DIRETTA CON IL PRESIDENTE periodico di idee, informazione, cultura a cura dell Associazione Infermieristica Sammarinese LINEA DIRETTA CON IL PRESIDENTE Mi accingo a presiedere l AIS nel suo secondo triennio di vita. Mi ritengo

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. Introduzione dell insegnamento «attività teatrali e intelligenza emotiva» nei programmi scolastici

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. Introduzione dell insegnamento «attività teatrali e intelligenza emotiva» nei programmi scolastici Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 1157 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato CECCACCI RUBINO Introduzione dell insegnamento «attività teatrali e intelligenza emotiva»

Dettagli

LA SCUOLA COME RISORSA EDUCATIVA PER AFFRONTARE UN CAMBIAMENTO Patrizia Orsini. Premessa

LA SCUOLA COME RISORSA EDUCATIVA PER AFFRONTARE UN CAMBIAMENTO Patrizia Orsini. Premessa Convegno Nazionale La Mediazione familiare, una risorsa per genitori e bambini nella separazione Bologna, 1 e 2 dicembre 2006 LA SCUOLA COME RISORSA EDUCATIVA PER AFFRONTARE UN CAMBIAMENTO Patrizia Orsini

Dettagli

Alcuni casi interessanti osservati durante esperienze didattiche di tipo cooperativo

Alcuni casi interessanti osservati durante esperienze didattiche di tipo cooperativo Alcuni casi interessanti osservati durante esperienze didattiche di tipo cooperativo Alice (15 anni, II ITIS, 8 sett. Appr. Cooperativo, marzo-aprile 2005) E una ragazzina senza alcun problema di apprendimento

Dettagli

Agenzia dell Unione europea per i diritti fondamentali (FRA) MEMO / 26 gennaio 2010

Agenzia dell Unione europea per i diritti fondamentali (FRA) MEMO / 26 gennaio 2010 Agenzia dell Unione europea per i diritti fondamentali (FRA) MEMO / 26 gennaio 2010 Considerare l olocausto dal punto di vista dei diritti umani: il primo studio a livello di Unione europea sull istruzione

Dettagli

La cooperazione per lo sviluppo sociale e economico sostenibile delle comunità locali nei Paesi poveri

La cooperazione per lo sviluppo sociale e economico sostenibile delle comunità locali nei Paesi poveri Alberto Majocchi La cooperazione per lo sviluppo sociale e economico sostenibile delle comunità locali nei Paesi poveri Dato che sono del tutto incompetente sul tema oggetto dell incontro odierno, sono

Dettagli

(PRIMA BOZZA) Milano, 15 Aprile, 2011

(PRIMA BOZZA) Milano, 15 Aprile, 2011 RETE LOMBARDA DELLE SCUOLE CHE PROMUOVONO SALUTE CORNICE METODOLOGICA (PRIMA BOZZA) Milano, 15 Aprile, 2011 PREMESSA Il presente documento è il frutto di un percorso di elaborazione a cui hanno partecipato

Dettagli

CARTA D INTENTI TRA. Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

CARTA D INTENTI TRA. Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca CARTA D INTENTI TRA Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca (di seguito denominato MIUR) E Ministero dell Economia e delle Finanze Corte dei Conti Guardia di Finanza Banca d'italia Agenzia

Dettagli

L ESPERIENZA DEL LABORATORIO SUD DELLA FONDAZIONE TERTIO MILLENNIO ONLUS JOB CREATION, RETE, TERRITORIO.

L ESPERIENZA DEL LABORATORIO SUD DELLA FONDAZIONE TERTIO MILLENNIO ONLUS JOB CREATION, RETE, TERRITORIO. L ESPERIENZA DEL LABORATORIO SUD DELLA FONDAZIONE TERTIO MILLENNIO ONLUS JOB CREATION, RETE, TERRITORIO. Marco Reggio - Faenza, 26 febbraio 2010 COS È LA FONDAZIONE TERTIO MILLENNIO La Fondazione Tertio

Dettagli

PROGETTO SCUOLA SPORT E DISABILITA UN OCCASIONE DI INCONTRO E CRESCITA

PROGETTO SCUOLA SPORT E DISABILITA UN OCCASIONE DI INCONTRO E CRESCITA PROGETTO SCUOLA SPORT E DISABILITA UN OCCASIONE DI INCONTRO E CRESCITA PRESENTAZIONE Il presente progetto costituisce un iniziativa volta a promuovere un percorso di crescita dei ragazzi nel confronto,

Dettagli

QUESTIONARIO DI PERCEZIONE DEL SERVIZIO SCOLASTICO

QUESTIONARIO DI PERCEZIONE DEL SERVIZIO SCOLASTICO Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Istituto Comprensivo A. Da Rosciate via Codussi, 7 24124 Bergamo C.F. 95118530161 Tel 035243373 Fax: 035270323 e-mail: segreteria@darosciate.it

Dettagli

CAPITOLO QUINTO CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE

CAPITOLO QUINTO CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE CAPITOLO QUINTO CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE A conclusione del lavoro di ricerca, si ritiene di riassumere alcune considerazioni nate alla luce sia del lavoro di documentazione, sia di quello di indagine.

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA. PATTO DI CORRESPONSABILITÀ EDUCATIVA (Linee guida per il Patto Educativo - DPR 21 Novembre 2007, n. 235)

SCUOLA PRIMARIA. PATTO DI CORRESPONSABILITÀ EDUCATIVA (Linee guida per il Patto Educativo - DPR 21 Novembre 2007, n. 235) Pag. 1 di 5 SCUOLA PRIMARIA PATTO DI CORRESPONSABILITÀ EDUCATIVA (Linee guida per il Patto Educativo - DPR 21 Novembre 2007, n. 235) Nell attuale società frammentata e sempre più complessa, di fronte all

Dettagli

NUOVO QUADRO PROGRAMMATICO STATO REGIONI E PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO PER L EDUCAZIONE ALL AMBIENTE E ALLA SOSTENIBILITA

NUOVO QUADRO PROGRAMMATICO STATO REGIONI E PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO PER L EDUCAZIONE ALL AMBIENTE E ALLA SOSTENIBILITA NUOVO QUADRO PROGRAMMATICO STATO REGIONI E PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO PER L EDUCAZIONE ALL AMBIENTE E ALLA SOSTENIBILITA Premessa Nel marzo 2007 è stato approvato dalla Conferenza Stato-Regioni

Dettagli

Risparmi, scelte consapevoli, banche, finanza etica, economia e impresa sui banchi di scuola.

Risparmi, scelte consapevoli, banche, finanza etica, economia e impresa sui banchi di scuola. REPORT 2012/2014 Risparmi, scelte consapevoli, banche, finanza etica, economia e impresa sui banchi di scuola. Sbankiamo è un progetto innovativo che porta in Italia il meglio delle esperienze internazionali

Dettagli

Gara creativa Video contest oom+

Gara creativa Video contest oom+ Gara creativa Video contest oom+ Categoria Comunicazione Finanziaria Marketing CCB I 10.2014 oom+: video contest concorso a premi promosso dalle Casse Rurali Trentine (patrocinio Comune di Trento e Provincia

Dettagli

A CHI SI RIVOLGE Agli studenti delle classi III-IV-V delle Scuole Primarie.

A CHI SI RIVOLGE Agli studenti delle classi III-IV-V delle Scuole Primarie. Kids è il programma didattico dedicato alla scuola primaria con l obiettivo di stimolare nei bambini una prima riflessione sul valore del denaro e sulla necessità di gestirlo responsabilmente, per se stessi

Dettagli

IL PORTALE A SUPPORTO DELLA DIDATTICA E DELLA GESTIONE

IL PORTALE A SUPPORTO DELLA DIDATTICA E DELLA GESTIONE IL PORTALE A SUPPORTO DELLA DIDATTICA E DELLA GESTIONE Di Antonella Della Rovere (luglio 2003) L ambiente accademico sta attraversando un momento di profonda trasformazione: la riforma dei corsi di studio

Dettagli

un percorso culturale, pedagogico e progettuale che condurrà alla riqualificazione di due scuole torinesi

un percorso culturale, pedagogico e progettuale che condurrà alla riqualificazione di due scuole torinesi conferenza stampa TORINO fa SCUOLA Urban Center Metropolitano, 27 maggio 2015 un percorso culturale, pedagogico e progettuale che condurrà alla riqualificazione di due scuole torinesi Il rinnovamento della

Dettagli

RAPPORTO TRA L AGESCI E LE NORME RIGUARDANTI IL VOLONTARIATO E L ASSOCIAZIONISMO

RAPPORTO TRA L AGESCI E LE NORME RIGUARDANTI IL VOLONTARIATO E L ASSOCIAZIONISMO RAPPORTO TRA L AGESCI E LE NORME RIGUARDANTI IL VOLONTARIATO E L ASSOCIAZIONISMO 1. LA PREMESSA 2. LA DEFINIZIONE GIURIDICA 3. LA STORIA 4. I PUNTI DA PONDERARE 5. LA SITUAZIONE ATTUALE 6. CI FERMIAMO

Dettagli

Le Olimpiadi entrano nelle scuole Firmato il protocollo tra TOROC e MIUR

Le Olimpiadi entrano nelle scuole Firmato il protocollo tra TOROC e MIUR COMUNICATO STAMPA 26/2003 Le Olimpiadi entrano nelle scuole Firmato il protocollo tra e MIUR (TORINO, 17 MARZO 2003) Valentino Castellani, presidente del e la senatrice Maria Grazia Siliquini, sottosegretario

Dettagli

PROTOCOLLO D'INTESA TRA. MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA (di seguito denominato AMAR) MINISTERO DELLA DIFESA

PROTOCOLLO D'INTESA TRA. MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA (di seguito denominato AMAR) MINISTERO DELLA DIFESA MIUR - Ministero dell'istruzione dell'università e della Ricerca A0OUFGAB - Ufficio del Gabinetto ATTI del Ministro Prot. n. 0000012-25/09/2014 - REGISTRAZIONE Titolario: 36.26.02.08 IIIIFIIIII PROTOCOLLO

Dettagli

PROGETTO L EUROPA PER I PICCOLI

PROGETTO L EUROPA PER I PICCOLI PROGETTO L EUROPA PER I PICCOLI Progetto realizzato con il contributo di Regione Liguria Assessorato alla formazione, istruzione, scuola e università La nostra scuola, inoltre, deve formare cittadini italiani

Dettagli

RACCOMANDAZIONI POLITICHE DELLA CFIG

RACCOMANDAZIONI POLITICHE DELLA CFIG Titel Raccomandazioni politiche della CFIG Estratto dal Rapporto della Commissione federale per l infanzia e la gioventù "CRITICI O MANIPOLATI? I giovani e il consumo consapevole", Berna, ottobre 2014

Dettagli

Questionario finale soddisfazione rappresentanti dei genitori. Classi prime anno scolastico 2011/12

Questionario finale soddisfazione rappresentanti dei genitori. Classi prime anno scolastico 2011/12 Questionario finale soddisfazione rappresentanti dei genitori. Classi prime anno scolastico 2011/12 Totale rappresentanti genitori: 22 Totale questionari cartacei distribuiti: 22 Totale questionari ricevuti:

Dettagli

PROGETTO LEGALITÁ - Io, cittadino nel Mondo

PROGETTO LEGALITÁ - Io, cittadino nel Mondo PROGETTO LEGALITÁ - Io, cittadino nel Mondo Premessa Educare alla legalità significa elaborare e diffondere un'autentica cultura dei valori civili (Circolare Ministeriale n 302/93) Con tale progetto la

Dettagli

L Euro e i consumatori

L Euro e i consumatori XII Edizione del Forum della Pubblica Amministrazione EURO, CITTADINI, PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Roma, 9 maggio 2001 L Euro e i consumatori Intervento di Giustino Trincia (procuratore nazionale dei cittadini

Dettagli

Elaborazione questionario Notorietà ed efficacia del Fondo Sociale Europeo (FSE) in Campania

Elaborazione questionario Notorietà ed efficacia del Fondo Sociale Europeo (FSE) in Campania Elaborazione questionario Notorietà ed efficacia del Fondo Sociale Europeo (FSE) in Campania È stata attivata una ricerca per misurare la conoscenza e la percezione dell efficacia del Programma attraverso

Dettagli

A più voci contro la dispersione scolastica

A più voci contro la dispersione scolastica A più voci contro la dispersione scolastica 1. Contesto dell intervento Abbandoni, interruzioni formalizzate, frequenze irregolari, ripetenze, ritardi : hanno nomi diversi le disfunzioni che caratterizzano

Dettagli

7HU]D&RQIHUHQ]D(XURSHD GHOOH6FXROHSURPRWULFLGL6DOXWH JLXJQR9LOQLXV/LWXDQLD 5LVROX]LRQHGL9LOQLXV

7HU]D&RQIHUHQ]D(XURSHD GHOOH6FXROHSURPRWULFLGL6DOXWH JLXJQR9LOQLXV/LWXDQLD 5LVROX]LRQHGL9LOQLXV 0,*/,25$5(/(6&82/($775$9(562/$6$/87( 7HU]D&RQIHUHQ]D(XURSHD GHOOH6FXROHSURPRWULFLGL6DOXWH JLXJQR9LOQLXV/LWXDQLD 5LVROX]LRQHGL9LOQLXV Documento tradotto da Better schools through Health - The Third European

Dettagli

PIANO DI MIGLIORAMENTO

PIANO DI MIGLIORAMENTO PIANO DI MIGLIORAMENTO Premessa Nel mese di settembre 2015 si è conclusa la fase di autovalutazione di Istituto con la pubblicazione del Rapporto di Autovalutazione consultabile sul sito dell Istituto

Dettagli

La dispersione scolastica in Liguria

La dispersione scolastica in Liguria La dispersione scolastica in Liguria Ricerca quali-quantitativa sulla dimensione del rischio e l esperienza della dispersione Presentazione dei risultati Genova 8 novembre 2012 1 Metodologie dell indagine

Dettagli

PARLAMENTO EUROPEO E CONSIGLIO

PARLAMENTO EUROPEO E CONSIGLIO 30.12.2006 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 394/5 II (Atti per i quali la pubblicazione non è una condizione di applicabilità) PARLAMENTO EUROPEO E CONSIGLIO RACCOMANDAZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

Dettagli

Antonella Foco Relazione finale 2 Anno 2008/2009 Classe E12 Tutor: Angela Passoni Allegato 2

Antonella Foco Relazione finale 2 Anno 2008/2009 Classe E12 Tutor: Angela Passoni Allegato 2 Descrizione di contenuti, tempi, luoghi, fasi, modalità, strumenti e protagonisti 1 Il Progetto è nato dall esigenza di sperimentare nuove strategie per implementare nei ragazzi il desiderio di avvicinarsi

Dettagli

I diritti dei bambini negli ambienti scolastici

I diritti dei bambini negli ambienti scolastici I diritti dei bambini negli ambienti scolastici Fare clic per modificare lo stile del sottotitolo dello schema Speranzina Ferraro MIUR Direzione Generale per lo Studente Speranzina Ferraro 1 Speranzina

Dettagli

Il sistema scolastico ed educativo

Il sistema scolastico ed educativo Il sistema scolastico ed educativo La scuola, in provincia di Siena, in questi ultimi anni, è cresciuta in quantità e qualità. La popolazione scolastica, che ammonta nel 2008-2009 a 32.861 studenti, dalla

Dettagli

IL PERCHE DI UN CONGRESSO STRAORDINARIO DELL AEDE EUROPEA L AEDE E LA CRISI DELL UNIONE EUROPEA

IL PERCHE DI UN CONGRESSO STRAORDINARIO DELL AEDE EUROPEA L AEDE E LA CRISI DELL UNIONE EUROPEA IL PERCHE DI UN CONGRESSO STRAORDINARIO DELL AEDE EUROPEA L AEDE E LA CRISI DELL UNIONE EUROPEA Silvano MARSEGLIA E per me un grande piacere ed un onore aprire i lavori di questo nostro Congresso Straordinario

Dettagli

Relazione sull attività svolta nell a.s. 2010-2011 dal Punto di Ascolto

Relazione sull attività svolta nell a.s. 2010-2011 dal Punto di Ascolto Padova, 01 settembre 2011 Relazione sull attività svolta nell a.s. 2010-2011 dal Punto di Ascolto Il Punto di Ascolto attivo ormai da quattro anni presso l Ufficio Scolastico Territoriale di Padova, coordinato

Dettagli

LA RETE NAZIONALE DI CONFINDUSTRIA TRA GIOVANI, SCUOLA E IMPRENDITORI

LA RETE NAZIONALE DI CONFINDUSTRIA TRA GIOVANI, SCUOLA E IMPRENDITORI LA RETE NAZIONALE DI CONFINDUSTRIA TRA GIOVANI, SCUOLA E IMPRENDITORI IDEE DI IMPRESA IN GARA UN RACCONTO DI COSA SIGNIFICA FARE IMPRESA ATTRAVERSO UNA PIATTAFORMA WEB DEDICATA E UN VERO E PROPRIO CONTEST

Dettagli

CARTA della promozione della

CARTA della promozione della Il Forum è un'iniziativa del DSS e del DECS per migliorare la qualità della vita nella scuola CARTA della promozione della in Ticino c/o Centro didattico cantonale Viale Stefano Franscini 32 6500 Bellinzona

Dettagli

Aderente all Associazione Europea Dislessia. www.dislessia.it

Aderente all Associazione Europea Dislessia. www.dislessia.it Aderente all Associazione Europea Dislessia AID, ente accreditato MIUR per la formazione degli insegnanti. www.dislessia.it Maristella Craighero Vicepresidente Nazionale A.I.D. Presidente Sezione A.I.D.

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE GHIZZONI, COSCIA, LENZI, PES, TENTORI

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE GHIZZONI, COSCIA, LENZI, PES, TENTORI Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 553 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI GHIZZONI, COSCIA, LENZI, PES, TENTORI Disciplina dell accreditamento delle scuole di musica

Dettagli

SONDAGGIO IPSOS Acri Nuovi orizzonti per la tutela del risparmio

SONDAGGIO IPSOS Acri Nuovi orizzonti per la tutela del risparmio Via Mauro Macchi, 61 20124 MILANO Public Affairs S.r.l. SONDAGGIO IPSOS Acri Nuovi orizzonti per la tutela del risparmio NOTA INFORMATIVA da allegare al sondaggio (in ottemperanza al regolamento dell Autorità

Dettagli

Sezione A: indicatori di scenario

Sezione A: indicatori di scenario Public Affairs S.r.l. Via Mauro Macchi, 61 20124 MILANO SONDAGGIO IPSOS ACRI 84ª Giornata Mondiale del Risparmio PRODUTTIVITA, RISPARMIO, SVILUPPO Risultati diffusi nell ambito della conferenza stampa

Dettagli

giovani l opportunità di un sereno e armonioso sviluppo;

giovani l opportunità di un sereno e armonioso sviluppo; Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Protocollo d Intesa tra MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA DIREZIONE GENERALE PER LO STUDENTE e CSI CENTRO SPORTIVO ITALIANO

Dettagli

- POP 94/ 99- REGIONE SICILIA Questionari

- POP 94/ 99- REGIONE SICILIA Questionari - POP 94/ 99- REGIONE SICILIA Questionari INDICE QUESTIONARIO PER I CITTADINI... pag. 2 QUESTIONARIO PER GLI IMPRENDITORI... pag. 3 QUESTIONARIO PER GLI OPINION LEADER... pag. 4 QUESTIONARIO PER I PUBBLICI

Dettagli

Orientamento scolastico e partnership dei genitori

Orientamento scolastico e partnership dei genitori Orientamento scolastico e partnership dei genitori Progetto di Ricerca per l Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio nelle scuole secondarie di primo grado Prof. Antonio Cocozza Responsabile scientifico

Dettagli

Comunicare la RSI in tempi di crisi: criticità e opportunità

Comunicare la RSI in tempi di crisi: criticità e opportunità Comunicare la RSI in tempi di crisi: criticità e opportunità di Rossella Sobrero presidente di Koinètica Come cambia la comunicazione in tempo di crisi Le imprese socialmente responsabili sanno affrontare

Dettagli

Essere leader nella Green Economy. Percorso formativo

Essere leader nella Green Economy. Percorso formativo Essere leader nella Green Economy Percorso formativo L urgenza di innovare il modello produttivo e di mercato che ha causato la crisi economica e ambientale che stiamo vivendo, sta aprendo spazi sempre

Dettagli

- Corso introduttivo alla comunicazione interculturale, all associazionismo e politiche giovanili dell Unione Europea

- Corso introduttivo alla comunicazione interculturale, all associazionismo e politiche giovanili dell Unione Europea Percorsi di educazione non formale all Europa: - Corso introduttivo alla comunicazione interculturale, all associazionismo e politiche giovanili dell Unione Europea - Progettazione e realizzazione di uno

Dettagli

PROGETTO MIGLIORAMENTO DELLE PERFORMANCE DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE INCONTRI TERRITORIALI. Percorso CAF Education

PROGETTO MIGLIORAMENTO DELLE PERFORMANCE DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE INCONTRI TERRITORIALI. Percorso CAF Education PROGETTO MIGLIORAMENTO DELLE PERFORMANCE DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE INCONTRI TERRITORIALI Percorso CAF Education La scuola sotto la lente del modello CAF CAF Movie: traduzione La pubblica amministrazione

Dettagli

Scuola + 15 PROGETTI DI DIDATTICA INTEGRATA. Progetto realizzato da Fondazione Rosselli con il contributo di Fondazione Roma

Scuola + 15 PROGETTI DI DIDATTICA INTEGRATA. Progetto realizzato da Fondazione Rosselli con il contributo di Fondazione Roma Scuola + 15 PROGETTI DI DIDATTICA INTEGRATA Progetto realizzato da Fondazione Rosselli con il contributo di Fondazione Roma 2 Scuola, tecnologie e innovazione didattica La tecnologia sembra trasformare

Dettagli

PROMUOVERSI MEDIANTE INTERNET di Riccardo Polesel. 1. Promuovere il vostro business: scrivere e gestire i contenuti online» 15

PROMUOVERSI MEDIANTE INTERNET di Riccardo Polesel. 1. Promuovere il vostro business: scrivere e gestire i contenuti online» 15 Indice Introduzione pag. 9 Ringraziamenti» 13 1. Promuovere il vostro business: scrivere e gestire i contenuti online» 15 1. I contenuti curati, interessanti e utili aiutano il business» 15 2. Le aziende

Dettagli

ATTIVARE LA SOLIDARIETÀ Percorsi formativi per studenti. www.trevisovolontariato.org

ATTIVARE LA SOLIDARIETÀ Percorsi formativi per studenti. www.trevisovolontariato.org ATTIVARE LA SOLIDARIETÀ Percorsi formativi per studenti www.trevisovolontariato.org Il Laboratorio Scuola & Volontariato è un iniziativa del Coordinamento delle associazioni di volontariato della Provincia

Dettagli

GUIDA VELOCE PER TRAINER

GUIDA VELOCE PER TRAINER GUIDA VELOCE ~ 6 ~ GUIDA VELOCE PER TRAINER Perché usare il toolkit di EMPLOY? In quanto membro del personale docente, consulente di carriera, addetto al servizio per l impiego o chiunque interessato ad

Dettagli

QUESTIONARIO SU: L educazione alla legalità nelle scuole di Brescia. Censimento delle esperienze e dei bisogni negli ultimi cinque anni INTRODUZIONE

QUESTIONARIO SU: L educazione alla legalità nelle scuole di Brescia. Censimento delle esperienze e dei bisogni negli ultimi cinque anni INTRODUZIONE QUESTIONARIO SU: L educazione alla legalità nelle scuole di Brescia. Censimento delle esperienze e dei bisogni negli ultimi cinque anni INTRODUZIONE Soggetto promotore. Centro Studi per l Educazione alla

Dettagli

CI SONO SCELTE CHE FANNO LA DIFFERENZA

CI SONO SCELTE CHE FANNO LA DIFFERENZA CI SONO SCELTE CHE FANNO LA DIFFERENZA ISTITUTO PARITARIO D.M. 15.02.2014 Liceo Internazionale Quadriennale IL NUOVO MODO DI FARE SCUOLA. WWW.LICEOINTERNAZIONALE.ORG Liceo Internazionale Quadriennale In

Dettagli

I programmi della Fondazione per l Educazione Finanziaria e al Risparmio. Monica Rivelli

I programmi della Fondazione per l Educazione Finanziaria e al Risparmio. Monica Rivelli I programmi della Fondazione per l Educazione Finanziaria e al Risparmio Monica Rivelli La Fondazione per l educazione finanziaria e al Risparmio La costituzione della Fondazione per l Educazione Finanziaria

Dettagli

CREDITO ALLE INDUSTRIE

CREDITO ALLE INDUSTRIE CREDITO ALLE INDUSTRIE COFIRE: CONSORZIO FIDI DELL INDUSTRIA DI REGGIO EMILIA ASSEMBLEA DI BILANCIO 2015. OLTRE 36 MILIONI DI EURO EROGATI NELL ESERCIZIO NETTA CRESCITA SU ANNO PASSATO. RIPRESI GLI INVESTIMENTI

Dettagli

I neodiplomati 2014 si presentano nella banca dati AlmaDiploma

I neodiplomati 2014 si presentano nella banca dati AlmaDiploma I neodiplomati 2014 si presentano nella banca dati AlmaDiploma I curricula di 43mila neodiplomati viaggiano on line: voto e crediti acquisiti, conoscenze linguistiche e informatiche, stage ed esperienze

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA. Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca (di seguito denominato MIUR)

PROTOCOLLO D INTESA. Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca (di seguito denominato MIUR) PROTOCOLLO D INTESA Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca (di seguito denominato MIUR) Associazione Volontari Italiani del Sangue (di seguito denominato AVIS) VISTI gli articoli 2-3-13-19-32

Dettagli

IL MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA MIUR

IL MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA MIUR Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca PROTOCOLLO DI INTESA TRA IL MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA MIUR E LA SOCIETA DANTE ALIGHIERI Protocollo d'intesa Tra

Dettagli

Legislazione bancaria, finanziaria e assicurativa: la storia, il presente, il futuro

Legislazione bancaria, finanziaria e assicurativa: la storia, il presente, il futuro Banca d'italia Legislazione bancaria, finanziaria e assicurativa: la storia, il presente, il futuro Saluto di Fabrizio Saccomanni Direttore Generale della Banca d Italia Roma, 14 ottobre 2011 Do il benvenuto

Dettagli

II SESSIONE - 19 GENNAIO 2005 IDEE A CONFRONTO: PROTAGONISTI NAZIONALI. Desidero ringraziare il Sindaco dr. Veltroni per l invito rivoltomi ad

II SESSIONE - 19 GENNAIO 2005 IDEE A CONFRONTO: PROTAGONISTI NAZIONALI. Desidero ringraziare il Sindaco dr. Veltroni per l invito rivoltomi ad II SESSIONE - 19 GENNAIO 2005 IDEE A CONFRONTO: PROTAGONISTI NAZIONALI Matteo ARPE: Desidero ringraziare il Sindaco dr. Veltroni per l invito rivoltomi ad intervenire a questo Convegno, al quale, come

Dettagli

AUTOVALUTAZIONE E ORIENTAMENTO: IL FUTURO DELLA SCUOLA

AUTOVALUTAZIONE E ORIENTAMENTO: IL FUTURO DELLA SCUOLA AUTOVALUTAZIONE E ORIENTAMENTO: IL FUTURO DELLA SCUOLA di Andrea Cammelli fondatore nel 1994 e direttore del Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea I l Profilo dei Diplomati 2014 rappresenta una risposta

Dettagli

Un altro anno di crescita per Media Vending

Un altro anno di crescita per Media Vending edia Vending Un altro anno di crescita per edia Vending e i t e n d i v R l I e r c a t o d d e l V e n d i n g edia Vending è una dinamica rivendita che da alcuni anni opera con successo nella Provincia

Dettagli

Trascrizione dell intervento di Rino Campioni 17 maggio 2011

Trascrizione dell intervento di Rino Campioni 17 maggio 2011 Trascrizione dell intervento di Rino Campioni 17 maggio 2011 La relazione di Sergio Veneziani contiene tutta la struttura dell idea che noi abbiamo di Auser attraverso gli strumenti per qualificare e migliorare,

Dettagli

GRUPPO SCOUT MELEGNANO 1

GRUPPO SCOUT MELEGNANO 1 GRUPPO SCOUT MELNANO 1 PROGETTO EDUCATIVO 2011 2014 Cos è il Progetto Educativo Il progetto educativo è uno strumento per la comunità capi utile a produrre dei cambiamenti nel gruppo scout. E stato pensato

Dettagli

DOCUMENTI EUROPEI. Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 giugno 2009

DOCUMENTI EUROPEI. Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 giugno 2009 LA QUALITA DEI SISTEMI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALI DOCUMENTI EUROPEI Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 giugno 2009 OGGETTO: istituzione di un Quadro Europeo di

Dettagli

I CONTI DELLA NOSTRA SCUOLA: UN BILANCIO SOCIALE

I CONTI DELLA NOSTRA SCUOLA: UN BILANCIO SOCIALE I CONTI DELLA NOSTRA SCUOLA: UN BILANCIO SOCIALE Vorremmo provare a spiegare come funziona il bilancio della nostra scuola, quali servizi vengono offerti e come sono finanziati. Per chiarezza e trasparenza.

Dettagli