Free Software e Open Source Applicazioni Industriali e Opportunità di Business.

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1 1 I.T.I.S. Giovanni Giorgi di Milano Corso di Elettrotecnica e Automazione Tesi di Maturità Anno Scolastico 2009/2010 Free Software e Open Source Applicazioni Industriali e Opportunità di Business. Biagio Marino

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3 3 Il presente documento è disponibile all'indirizzo: L'intero lavoro è sottoposto sotto licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale- Non opere derivate 2.5 Italia License consultabile all'indirizzo:

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5 5 "La gente dice che dovrei accettare il mondo. Stronzate! Io non accetto il mondo." ~Richard Stallman

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7 7 Indice generale Introduzione...11 Storia del movimento OS/FS...11 Gli hacker e la loro etica...11 La nascita della rete...12 L'avvento dei personal computer...12 La nascita del software libero...13 Il Kernel Linux...13 Le distribuzioni...14 Apache...14 La nascita dell'open Source...14 Free Software & Open Source: Caratteristiche...15 Il Free Software...15 Analisi delle libertà...16 Open Source...17 Applicazioni & Opportunità di Business...18 We are Om...18 I benefici del hardwre Open Source...19 Alcune applicazioni del Neo FreeRunner...20 The Open Archaeology Research Initiative...20 Operazioni spaziali e Astronaut Training...21 MORABA: Mobile Raketen Basis...22 Applicazioni del FreeRunner nei lanci Mapheus 1 e Il software libero e open nella PA...23 Approfondiamo questi punti...23 Economicità...23 Indipendenza dai fornitori...24 Sicurezza...25 Riusabilità...26 Interoperabilità...26 Conclusioni...27 Appendice A: Documenti...27 How To Became A Hacker...27 Perchè questo documento?...27 Che roba è un hacker?...28 L'atteggiamento dell'hacker...28 Le capacità fondamentali dell'hacker Posizione sociale nella cultura hacker...32 La connessione Hacker-Nerd Stile dell'hacker...34 Guide e manuali sull'hacking...34 Frequently Asked Questions su "Come diventare hacker"...35 Lettera Aperta Sulla Pirateria...35 Il Manifesto GNU...36 Cos'è GNU? Gnu Non è Unix!...36 Perché devo scrivere GNU...37 Perché GNU sarà compatibile con Unix...37 Come sarà reso disponibile GNU...37 Perché molti altri programmatori desiderano essere d'aiuto...37

8 8 Come si può contribuire...38 Perché tutti gli utenti dei computer ne trarranno beneficio...38 Alcune obiezioni facilmente confutabili agli obiettivi GNU...39 La definizione di open source...43 Introduzione Libera redistribuzione Codice sorgente Prodotti derivati Integrità del codice sorgente originale Discriminazione contro persone o gruppi Discriminazione per campo d'applicazione Distribuzione della licenza Specificità ad un prodotto Vincoli su altro software Neutralità rispetto alle tecnologie...46 Appendici B: Licenze...46 GNU GENERAL PUBLIC LICENSE...46 Preamble...46 TERMS AND CONDITIONS Definitions Source Code Basic Permissions Protecting Users' Legal Rights From Anti-Circumvention Law Conveying Verbatim Copies Conveying Modified Source Versions Conveying Non-Source Forms Additional Terms Termination Acceptance Not Required for Having Copies Automatic Licensing of Downstream Recipients Patents No Surrender of Others' Freedom Use with the GNU Affero General Public License Revised Versions of this License Disclaimer of Warranty Limitation of Liability Interpretation of Sections 15 and GNU LESSER GENERAL PUBLIC LICENSE Additional Definitions Exception to Section 3 of the GNU GPL Conveying Modified Versions Object Code Incorporating Material from Library Header Files Combined Works Combined Libraries Revised Versions of the GNU Lesser General Public License...57 The BSD License...57 MIT License...58 Artistic License Preamble...58 Definitions...59

9 Permission for Use and Modification Without Distribution...59 Permissions for Redistribution of the Standard Version...59 Distribution of Modified Versions of the Package as Source...60 Distribution of Compiled Forms of the Standard Version or Modified...60 Versions without the Source...60 Aggregating or Linking the Package...60 Items That are Not Considered Part of a Modified Version...60 General Provisions...61 The zlib/libpng License...61 Mozilla Public License Version Definitions Source Code License The Initial Developer Grant Contributor Grant Distribution Obligations Application of License Availability of Source Code Description of Modifications Intellectual Property Matters Required Notices Distribution of Executable Versions Larger Works Inability to Comply Due to Statute or Regulation Application of this License Versions of the License New Versions Effect of New Versions Derivative Works Disclaimer of warranty Termination Limitation of liability government end users Miscellaneous Responsibility for claims Multiple-licensed code...68 Exhibit A - Mozilla Public License...68 The Q Public License Version IBM Public License Version Bibliografia...73 Sitografia

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11 Introduzione 11 Introduzione Due anni fa googlando 1 per la rete mi sono imbattuto in un video che trattava di argomenti a me completamente sconosciuti, free software, open source, GNU, Linux... e chi aveva mai sentito nominare quei termini! Il video prendeva in considerazione una particolare distribuzione GNU/Linux chiamata Ubuntu elogiandone sia i contenuti tecnici sia quelli etici, incuriosito e quasi per gioco decisi quindi di scaricarne il CD ed installarla affiancandolo così a Windows XP. In breve tempo capii subito delle enormi potenzialità del software libero e di quello dal codice aperto, cominciai a studiare e a capire le meccaniche che permettevano il funzionamento di quel desktop dal color cacchetta 2 e della comunità che vi si era sviluppata attorno ritrovandomi cosi invischiato dentro. Fin dall'inizio cominciai ad interiorizzare anche la filosofia di condivisione e aiuto reciproco che sta dietro al free software che intrinsecamente già conoscevo ed applicavo nella mia vita quotidiana grazie ai lunghi anni di militanza tra le file dell'agesci 3 e agli insegnamenti della mia famiglia. A due anni di distanza mi ritrovo qui, seduto alla mia scrivania davanti al mio portatile a stilare una tesi sull'argomento utilizzando solo ed esclusivamente strumenti free e/o open. Con questo documento, che probabilmente sarà disponibile liberamente a tutti dopo l'esame, voglio far trasparire la bontà del software libero sia nell'uso personale, quindi a casa, sia nell'ambito lavorativo e quindi industriale e imprenditoriale, così da diradare la cortina di disinformazione, come direbbero gli inglesi FUD 4, innalzata per lo più dalle industrie del software, sull'argomento. Storia del movimento OS/FS Per parlare di un qualsiasi argomento in modo appropriato questo va contestualizzato nel proprio periodo storico/sociale, il movimento del software libero come qualsiasi altro movimento scientifico o letterario non fa eccezione. Agli albori dell'informatica i computer erano macchine enormi, grandi quanto interi locali, nessun comune cittadino si sarebbe sognato di possederne uno e ne tanto meno era capace di utilizzarlo, i calcolatori venivano utilizzati quasi esclusivamente per calcoli numerici da università o dalle gradi industrie ed avevano costi estremamente elevati. Il software era considerato una parte, se pur ovviamente importante, marginale rispetto all'hardware le aziende dell'informatica come la IBM o la RAND distribuivano liberamente il codice sorgente delle proprie macchine. Tutto cambiò negli anni '70 quando i calcolatori cominciarono a diventare personal e alcune persone cominciarono a fare affari sugli applicativi per i computer. Gli hacker e la loro etica Tutto cominciò a cavallo tra la fine degli anni '50 e l'inizio dei '60 mentre la radio passava Jailhouse Rock di Elvis Presley nei laboratori del Massachusset Institute of Technology, a 1 A causa della della sua popolarità l'oxford English Dictionary ha aggiunti il verbo to google nella sua ultima edizione ed ha il significato di cercare nella rete, in italiano può essere tradotto come googlare 2 Fino alla versione 9.10 Ubuntu utilizzava il marrone come colore standard per la distribuzione 3 Associazione Guide E Scout Cattolici Italiani 4 Con FUD, Fear Uncertainty and Doubt ( Paura incertezza e dubbio ) si intende una strategia di marketing basata sul diffondere informazioni negative, vage o inaccurate sul prodotto di un concorrente, tali da creare un clima che scoraggi l'acquirente/consumatore.

12 12 Storia del movimento OS/FS Cambridge, un alcuni ingegneri, scienziati e ricercatori avevano fondato un gruppo, di modellismo ferroviario, nel quale venne inventato il termine hack ovvero un modo brillante, ingegnoso e creativo di risolvere un problema non solo informatico. Chi compiva hack era quindi un hacker, termine che oggi viene spesso confuso con cracker ovvero chi viola un sistema o un software altrui con metodi per lo più illegali in modo da trarne guadagno per le più economico, tipicamente spionaggio industriale o frodi. Gli hacker del MIT riuscirono da li a breve a mettere le mani su i primi mainframe a transistor 5 i primi calcolatori funzionavano a valvole, che arrivarono all'università e fin da subito cominciarono a scrivere numerosi programmi che svolgevano funzioni tra le più svariate: assemblatori, compilatori, editor di testo, giochi di scacchi, e chissà quanti altri! Non ci volle molto che l'etica hacker si diffuse all'esterno del MIT in particolar modo nelle università della California. La nascita della rete In risposta all'operazione sovietica del '57 chiamata Sputnik, ovvero un programma che comprendeva una serie di missioni spaziali senza esseri umani, gli USA spinti probabilmente dalla paura di perdere il dominio sulla supremazia militare, scientifica, tecnologica ed anche economica fondarono l'arpa, rinominata poi DARPA 6, che aveva lo scopo di finanziare i progetti più innovativi in campo tecnologico e della difesa. Fu proprio questa organizzazione che creò ARPANET il primo abbozzo di quello che a distanza di decenni sarebbe diventato internet. Arpanet aveva lo scopo di poter tenere in comunicazione diversi punti senza bisogno di un nodo centrale, utilizzando un sistema chiamato di commutazione di pacchetti, che permetteva di smantellare l'informazione in pacchetti, farla arrivare a destinazione e li ricomporla. Il fatto di eliminare i nodi principali non era dovuto come spesso si crede al bisogno di avere sistemi di comunicazione che avrebbero potuto funzionare anche in caso di catastrofe nucleare lo stesso Robert Taylor, che guidò il primo gruppo di progetto, smenti in una lettera 7 queste voci e specificò che la rete venne creata per mettere in comunicazione computer e ricercatori operanti in varie università sparse per gli USA, in modo da rendere più veloce i progressi scientifici e tecnologici della nazione. L'avvento dei personal computer Mentre nei AT&T e Bell Labs si sviluppava UNIX 8, un gruppo di hacker decise che era giunto il momento di poter avere un computer personale, ovviamente non avevano le disponibilità economiche per acquistare un gigante della IBM, sicché decisero a provare a costruirselo da se, seguendo l'etica hacker fondarono l'homebrew Computer Club e cominciarono a lavorare; correva l'anno Approfittando quindi di un kit, da poco commercializzato da un imprenditore del New Mexico Ed Roberts, il quale permetteva di costruire un primordiale computer da tavolo che prese il nome di l'altair 9. Nel 1975, Bill Gates e Paul Allen, scrissero una versione del BASIC 10 per Altair, il software pensato 5 I primi calcolatori funzionavano grazie a delle valvole utilizzate come memoria 6 Agenzia per i Progetti di Ricerca Avanzata per la Difesa 7 Mai pubblicata N.d,R, 8 Un sistema operativo portabile per personal computer 9 Nome di una stella citata durante un episodio di Star Trek 10 É un linguaggio di programmazione ad alto livello molto semplice da imparare, la parola BASIC è l'acronimo di Beginner's All purpose Symbolic Instruction Code

13 Storia del movimento OS/FS 13 per essere venduto arrivo però nelle mani degli hacker che con spirito di condivisione lo distribuirono gratuitamente agli hobbisti. Ben presto Bill Gates scrisse la sua Lettera Aperta Sulla Pirateria 11 nella quale affermava che per ottenere software di qualità bisognava pagare gli sviluppatori e che chi non pagava il software era quindi un ladro a tutti gli effetti. Dopo poco più di un anno, nel 1977, Steve Wozniak e Steve Jobs con un team di manager e designer misero in commercio l'apple II un computer affidabile e dall'aspetto accattivante, successore del ben più grezzo Apple di Wozniak. A questo punto i computer dotati di UNIX restavano troppo costosi e i nuovi personal computer avevano oramai un software dal codice chiuso, i produttori non distribuivano i sorgenti ma solo gli eseguibili e i programmatori non potevano modificare o correggere i programmi. La nascita del software libero In questo contesto Richard Stallman, nel 1983 scrisse il manifesto GNU 12, acronimo ricorsivo che sta a significare Gnu's Not Unix. Questo nome sta ad indicare che il sistema operativo che Stallman aveva in mente, pur non essendo Unix sarebbe dovuto essere compatibile con Unix, avrebbe dovuto condividerne le librerie e far girare i programmi di Unix pur essendo un altra cosa. Stallman che lavorava al MIT, in mezzo alla cultura hacker, basava su quest'ultima il suo progetto. Gli sviluppatori avrebbero avuto a disposizione codice libero sul quale lavorare, al quale avrebbero potuto apportare miglioramenti e modifiche e lo avrebbero dovuto ridistribuire in modo aperto alla comunità in modo da continuare con il lavoro fino ad ottenere un sistema completamente libero. Era nata la Free Software Foundation. Il Kernel Linux All'inizio degli anni '90 la maggior parte delle applicazioni che sarebbero andate a formare GNU erano ormai pronte, mancava però un Kernel. Il Kernel è il nucleo del sistema operativo ed ha il compito di fornire ai programmi in esecuzione le rispettive risorse che l'hardware ha da offrire loro, è grazie al kernel se è possibile effettuare su un calcolatore più operazioni contemporaneamente ed è quindi fondamentale per i sistemi operativi moderni. I programmatori della FSF di Stallman stavano creando un loro kernel chiamato HURD 13. Si è scelto di sviluppare hurd con una struttura a microkernel, ovvero un kernel molto ristretto che provvede solo ai compiti più basilari della macchina, ed è supportato poi da un ampia gamma di altri programmi chiamati servers che forniscono maggiori funzionalità. Lo sviluppo di hurd per via di questa scelta risultò molto più arduo del previsto tant'è che ad oggi non è stata ancora rilasciata una versione stabile dello stesso 14. Nel frattempo all'università di Helsinki uno studente di informatica decise di usare alcuni strumenti GNU per creare un proprio kernel. Questo studente si chiamava Linus Torvalds. Torvalds decise di adottare una struttura monolitica per il suo kernel per questo in poco meno di tre 11 Per il testo consultare l'appendice A 12 Per il testo consultare l'appendice A 13 HURD è un acronimo doppiamente ricorsivo che significa Hird of Unix-Replacig Daemons la parola HIRD invece sta per Hurd of Interfaces Representing Depth ; le parole hird e hurd non hanno nessun significato ma si pronunciano come la parola herd che significa branco; GNU HURD può quindi significare Branco di Gnu 14 Alla domanda quando sarà pronto HURD ci si sente spesso rispondere che questo sarà sicuramente ultimato prima che il sole diventi una gigante rossa ed esploda

14 14 Storia del movimento OS/FS anni il suo lavoro raggiunse la versione 1.0. Ovviamente non va di certo sminuito il lavoro di Torvalds che non solo scriveva ed aggiornava il codice con i vari suggerimenti/aggiunte degli altri programmatori ma riusciva a motivare tutti i membri del team sparsi in giro per il mondo 15. Le distribuzioni Esisteva quindi un kernel libero, Linux, ed esistevano una serie di programmi, GNU, che potevano sostituire tutti quelli necessari allo svolgimento dell'attività di un calcolatore, a questo punto qualcuno penso bene di unire le due cose per creare un sistema operativo. Queste varie versioni sono dette distribuzioni. Spesso queste distribuzioni consistevano nella rimozione di bug e nel supporto da parte di alcune imprese che fornivano servizi, per esempio nel 1994 venne fondata Red Hat Software che sviluppava e forniva l'assistenza alla distribuzione GNU/Linux chiamata appunto Red Hat. Ovviamente Red Hat non era la sola, nacquero infatti Debian, Suse e molte ne continuano a nascere ancora oggi. Apache A quel tempo il web server 16 più diffuso era il demone 17 HTTP (HTTPd) pubblico sviluppato dal NCSA, all'università dell'illinois. Nel '94 lo sviluppo di questo server si era fermato per via dell'abbandono di Rob McCollin, il principale sviluppatore, dal NCSA. Quando il resto del team di HTTPd smise definitivamente di rispondere ai feedback degli utenti, questi tramite una mailing-list, decisero di creare un proprio web server che nacque come l'insieme delle pach raccolte dai vari utenti di HTTPd. Dal lavoro di questo team, l'apache Group, nacque nel 1995 la prima versione stabile di Apache che grazie alla sua robustezza e alla sua qualità si impose come uno dei principali web server. Si stima che oggi Apache sia attivo su 60 milioni di server (circa il 69% del totale). La nascita dell'open Source L'Open Source nasce dopo la metà degli anni '90, più precisamente nel 1997, in quanto Stallman affermava che le libertà degli utenti erano più importanti del diritto di proprietà, inteso come copyright dell'autore stesso, per questo il movimento del free software non era affatto ben visto dalle multinazionali dell'informatica.. Nessuna azienda vorrebbe vedere andare in fumo anni e anni di investimenti solo per una questione etica, senza contare che la quasi totalità delle industrie del software sono americane e tutto ciò era considerato una forma di comunismo alla stregua di quello riguardante i mezzi di produzione. Nel 1997 Netscape, produttrice del browser Netscape Navigator, dovette trovare una strategia innovativa per evitare di essere sconfitta dal colosso di Redmond 18, che continuava a guadagnare mercato col suo Internet Explorer. Netscape non voleva perdere il proprio codice sorgente regalandolo alla comunità ma aveva capito che se voleva restare in pista aveva bisogno di quest'ultima. 15 Lo sviluppo ruotava intorno al newsgroup alt.os.linux 16 Un web server è un servizio, e per estensione il computer sul quale è in esecuzione, che si occupa di fornire, su richiesta dell'utente, file di qualsiasi tipo, tra cui le pagine web, visualizzabili sul browser, l'insieme dei web server forma il World Wide Web, uno dei servizi più utilizzati di internet 17 Un programma eseguito in background senza che sia sotto il controllo dell'utente 18 Microsoft NdR

15 Storia del movimento OS/FS 15 Fondò quindi il progetto Mozilla, non potendo rilasciare il progetto sotto licenza GPL, in quanto tutto il codice sorgete sarebbe diventato libero e non solo, le eventuali innovazioni derivate dalla liberazione del codice non sarebbero potute essere utilizzate sotto licenze diverse dalla GPL infatti questa è detta virale in quanto se applicata a una parte del programma si estende a tutto il resto. Netscape riunì un gruppo formato da alcuni membri della comunità hacker tra cui Linus Torvalds e Eric Raymond. Nacque la NPL, Netscape Public License, la licenza incontrò diverse critiche tra il resto degli hacker venne quindi modificata e divenne la MPL, Mozilla Public License. In seguito a questa esperienza Eric Raymond capì che l'ostacolo principale alla diffusione del software libero erano i preconcetti da parte delle industrie verso la crociata della FSF. Decise quindi di scrivere, aiutato da Bruce Perens della Debian, un nuovo documento ridefinendo da un nuovo punto di vista il software libero, partendo dall'idea che un programma il quale codice sorgente è libero è intrinsecamente più avanzato in quanto lo sviluppo e la correzione dei bachi è molto più veloce ed economica come è stato evidenziato sia nello sviluppo del kernel linux sia nel progetto Mozilla di Netscape, tralasciando la parte etica che caratterizza gli ideali della FSF. Questo documento prende il nome di Open Source Definition 19, il nome Open Source sottolinea infatti l'essenza della sua strategia di marketing. La Open Source Initiative, fondata sempre da Reymond, è l'organo che certifica l'effettiva appartenenza alla categoria open delle varie licenze, che se verificata la coerenza alla definizione di open source, saranno certificate come OSI Certified Potete trovale la definizione di Open Source nell'appendice riguardante le licenze. Free Software & Open Source: Caratteristiche Ora che questi due movimenti sono stati inquadrati nel loro contesto storico passiamo ad una loro analisi. Il Free Software Tutta la filosofia del Free Software si basa sulle quattro libertà fondamentali che un programma deve avere per essere considerato free, se solo una di queste libertà è assente o insufficiente allora il software in questione è da considerare proprietario o comunque non libero: Libertà 0: Libertà di eseguire il programma per qualsiasi scopo. Libertà 1: Libertà di studiare il programma e di modificarlo. Libertà 2: Libertà di copiare il programma in modo da aiutare il prossimo. Libertà 3: Libertà di migliorare il programma e di distribuirne pubblicamente i miglioramenti, in modo tale che tutta la comunità ne tragga beneficio. Non è difficile da intuire che Il free software è un movimento etico e non tecnico, i software libero è quel software che rispetta la libertà degli utenti e si basa sulla solidarietà di tutti i membri della comunità. Il termine free in inglese ha diversi significati, Stallman ci tiene a sottolineare che nell'ambito del free software questa parola va intesa appunto come libero e non come gratuito. 19 Per il testo consultare l'appendice A

16 16 Free Software & Open Source: Caratteristiche Analisi delle libertà La libertà 2 è quella che ritengo più eticamente rappresentativa e racchiude l'idea del buon vicinato. Può capitare, che buon programma del quale abbiamo regolarmente acquistato la licenza, serva a qualcuno dei nostri amici che venuto a conoscenza del fatto che noi ne siamo in possesso ci chieda di passarglielo. A questo punto ci imbattiamo in 2 diavoli il primo ci obbliga a trasgredire la legge diffondendo illegalmente un programma proprietario ed essere ritenuti a tutti gli effetti ladri, dei pirati per usare il termine corretto, quindi dei cattivi cittadini; Il secondo ci obbliga a negare ad un nostro amico un programma che potrebbe essergli utile o indispensabile, cosa che a noi costerebbe poco o niente, questo farebbe di noi dei cattivi vicini in quanto non aiuteremmo il prossimo pur avendone la possibilità. Ci sono quindi due soluzioni al problema, la prima è quella di non avere amici la seconda è quella di utilizzare software che rispetta la libertà numero 2 e che non ci fa imbattere in questi due demoni, utilizzando quindi programmi liberi possiamo considerarci a tutti gli effetti dei buoni cittadini. La libertà numero 0 garantisce l'uso del programma per qualsiasi scopo, per dimostrare l'importanza di questo basta anche solo un esempio, immaginiamo che ci sia un solo programma per creare siti web, il programmatore in questione, o la software house che produce il programma, avrebbe il controllo sul web perché potrebbe potenzialmente decidere chi o cosa possa o non possa scrivere o essere scritto sul web, verrebbe quindi a mancare la libertà di espressione nella rete, questa libertà è essenziale ma non è tutto perché influisce solo su quello che è stato già scritto quindi se un programma per qualsiasi ragione non può eseguire un operazione perché non ne è stata implementata la funzione anche se la libertà 0 è presente questo programma continuerà a non svolgere quella determinata operazione, per evitare ciò c'è la libertà 1 che permette di studiare e modificare il programma a proprio piacimento, ciò ci rende veramente i padroni del nostro calcolatore. Senza la libertà 1 nessuno può verificare cosa il programma effettivamente fa quindi il programmatore che lo ha scritto potrebbe far compiere a nostra insaputa ulteriori operazioni al PC, operazioni spesso non gradite come spiare gli utenti e inviare dati personali a terzi. Per esempio lo stesso Windows della Microsoft conteneva programmi segreti tra cui spyware 20 ; per rendere un idea delle features clandestine basti pensare che Excell 95 della stessa Microsoft conteneva un intero videogioco simile a Doom chiamato "THE HALL OF TORTURED SOULS", questo è solo uno dei tanti Easter Eggs 21 presenti nella maggior parte del software proprietario. Un altro esempio lampante è Kindle; Per chi non lo sapesse Kindle è un e-book reader, ovvero un lettore di libri digitali, il proprietario di questo sistema, nonchè primo distributore al mondo di libri in formato elettronico Kindle, è il colosso americano Amazon. I soli libri che questo prodotto è in grado di leggere sono quelli commercializzati da Amazon stessa, la quale possiede una lista di libri proibiti decidendo di fatto cosa gli utenti possano o non possano leggere, ironia della sorte nel luglio del 2009 Amazon cancello dal proprio catalogo 1984 di Geroge Orwell seguito a ruota da La Fattoria Degli Animali dello stesso autore. Un piccolo particolare fu che il colosso americano non si limito a rimuovere il libro dall'elenco ma lo cancello da tutti i dispositivi sul quale era presente. Tutto ciò oltre che estremamente orwelliano è ovviamente scandaloso perché visto che è anche con i libri che la cultura si diffonde se qualcuno avesse il potere di decidere che cosa può essere letto e che cosa no, applicando così una censura a tutti gli effetti, verrebbe a mancare la libertà di poter diffondere le proprie idee in modo scritto come ormai è consuetudine. Non dimentichiamoci che quando si acquista un libro cartaceo la durata di questo dipende appunto da come noi conserviamo il supporto libro 22 e dopo averlo acquistato potrebbe 20 Termine utilizzato per indicare software che spiano gli utenti 21 Dall'inglese uova di pasqua 22 In questo caso il termine libro è stato inteso come l'insieme di fogli che lo compongono

17 Free Software & Open Source: Caratteristiche 17 potenzialmente durare in eterno e quindi essere letto e diffondere le idee in esso contenute per l'eternità. Acquistando un e-book è dimostrato che il produttore può far scomparire o peggio modificare il libro senza il minimo sforzo, questo potrebbe portare a perdite di informazioni anche molto importanti per tutta l'umanità. Si dice spesso che si studia la storia per evitare di commettere gli errori del passato ma se qualcuno modificasse i libri di storia forse potremmo ritrovarci, magari non noi ma i figli dei nostri figli, un nuovo Führer, un nuovo Duce o un nuovo Caudillo, prospettiva non proprio allettante. Tutto questo discorso mi è servito a dimostrare che tutto il software proprietario è potenzialmente un software malevolo, ovviamente dico tutto perché non potendo controllare il codice sorgente nessuno può garantire quale software proprietario contiene features indesiderate e quale no. Un problema che affligge tutti i programmi per PC sono i vari bug, ovvero gli errori, presenti nel codice. Un software che non possiede la Libertà 1 fa si che solo gli sviluppatori che hanno scritto il programma lo possano correggere, questo rallenta molto la correzione dei bachi che spesso non vengono neppure corretti per mancanza di tempo o perché gli utenti che ne risentono sono in percentuale minori rispetto a quelli che hanno problemi per via di un altro errore. In un programma libero chiunque sia in grado di farlo può correggere i bug e ridistribuire il prodotto corretto, e se questo vi sembra poco potrebbe addirittura aggiungere ulteriori funzionalità che migliorerebbero ulteriormente il programma in questione. Tutto il discorso sviluppato fino ad ora sfocia nella Libertà 3 che punta alla collaborazione tra i vari programmatori, è infatti solo grazie alla collaborazione che la maggior parte dei programmi libero o open source sono oggi quello che sono; Basti pensare a Linux molto probabilmente Torvals non avrebbe fatto quello che ha fatto da solo e soltanto grazie all'aiuto di programmatori da tutto il mondo ora Linux è un Kernel che non ha nulla da invidiare a quelli propietari. Tutti quindi beneficiano del software libero, in particolar modo gli utenti delle Libertà 0 e 2 e gli sviluppatori delle libertà 1 e 3. Quando si sviluppa un programma libero si contribuisce allo sviluppo della collettività e la Società stessa può legittimamente intervenire contribuendo a sua volta allo sviluppo e alla correzione del software e implementarlo aggiungendo altre funzioni, ovviamente questo libertà è comune anche al movimento Open Source essendo prettamente tecnica, mentre non è possibile nel software proprietario. Open Source Mentre il movimento FS cresceva, si senti il bisogno di guadagnarci anche su; Il Free Software è pensato anche per un ritorno economico, lo stesso Stallman proponeva svariate possibilità di guadagno nel manifesto GNU. Il vero problema era che quando i papaveri delle varie aziende sentivano parlare di Free Software rispondevano dicendo che non erano interessati, che se era gratis non sarebbero riusciti a lucrarci su. Così due hackers di vecchio stampo coniarono il termine Open Source per evidenziare i vantaggi economici e pratici di sviluppare software dal codice aperto. Ed è anche logico, infatti molte aziende si sono rese conto che permettendo a più persone, anche non loro dipendenti, di lavorare su un software porta all'aumento delle proprie competenze e conoscenze. Il movimento Open Source difatti non parte da presupposti filosofici come il FS ma si basa solo ed esclusivamente su motivazioni economiche. Nel saggio La Cattedrale e il Bazar di Eric Raymond, vengono trattati 2 tipologie di sviluppo del software:

18 18 Free Software & Open Source: Caratteristiche Nel modello a Cattedrale il programma viene realizzato da un numero limitato di "esperti" che provvedono a scrivere il codice in quasi totale isolamento. Il progetto ha una suddivisione gerarchica molto stretta e ogni sviluppatore si preoccupa della sua piccola parte di codice. Le revisioni si susseguono con relativa lentezza e gli sviluppatori cercano di rilasciare programmi il più possibile completi e senza bug. Il programma Emacs, il GCC e molti altri programmi si basano su questo modello di sviluppo. Nel modello a Bazaar il codice sorgente della revisione in sviluppo è disponibile liberamente, gli utenti possono interagire con gli sviluppatori e se ne hanno le capacità possono modificare e integrare il codice. Lo sviluppo è decentralizzato e non esiste una rigida suddivisione dei compiti, un programmatore di buona volontà può modificare e integrare qualsiasi parte del codice. In sostanza lo sviluppo è molto più anarchico e libero, da qui il nome di modello a Bazaar. Il Kernel Linux e molti programmi utilizzano questo nuovo modello di sviluppo associativo. La tesi centrale di Raymond è che "Dato un numero sufficiente di occhi, tutti i bug vengono a galla", ed è proprio su quest'ultima tesi che l'open Source si basa. A questo punto molte aziende si resero conto che effettivamente non era poi un idea così cattiva rilasciare i sorgenti dei propri programmi e cosi a partire da Netscape che liberalizzo il proprio Mozilla 23, molte altre aziende rilasciarono i propri codici, un altra svolta importante fu quando IBM decise di utilizzare Apache sui propri server garantendone così l'assistenza, a seguire anche altri produttori hardware come HP, Dell e Compaq cominciarono ad equipaggiare i propri server con questo applicativo; E da questo punto in poi cominciarono a nascere le prime distribuzioni commerciali di linux come Red Hat e Suse. Applicazioni & Opportunità di Business We are Om Openmoko è un progetto che si propone di creare smartphones completamente open source sia a livello di hardware che a livello software. Lo stack Openmoko, che include un server X completo, consente a utenti e sviluppatori di trasformare piattaforme hardware mobile in prodotti unici. La licenza sotto la quale il progetto è rilasciato fornisce a sviluppatori e agli utenti la libertà di personalizzare esternamente i propri device o ricostruirli modificandoli radicalmente, di trasformare il telefono, per esempio, in un dispositivo medico, o in un dispositivo di vendita, o la libertà di installare semplicemente il proprio software preferito. Oltre a rendere libero il software sui dispositivi, sono stati anche rilasciati i file CAD 24 sotto licenza Creative Commons. Liberando il codice sotto GPL, si è data alla community degli sviluppatori FOSS 25 la possibilità di "rifarlo da capo". Liberando i file CAD si è data a designer industriali e ingegneri la medesima opportunità. Il primo cellulare rilasciato dall'azienda taiwanese fu il Neo 1973, il nome viene da un personaggio di Matrix si legge sul sito ufficiale del progetto: "Neo is the one: the first freed phone"; 1973 invece è l'anno nel quale è stato realizzato il primo telefono portatile. Questo primo telefono vantava un dislpaly touchscreen da , accelerometro, nonostante ciò dal punto di vista telefonico ha diverse carenze non possiede connettività EDGE o 3G. 23 Che oggi con più del 24% del mercato è tra i browser più utilizzati al mondo 24 Questo acronimo ha due significati, il primo Computer-Aided Drafting, cioè disegno tecnico assistito dall'elaboratore; Il secondo Computer-Aided Design, cioè progettazione assistita dall'elaboratore 25 Acronimo derivante dalla locuzione Free and Open Source Software

19 Applicazioni & Opportunità di Business 19 Il Neo 1973 comincio ad essere commercializzato nel luglio del 2007 ne verranno venduti circa 3000 esemplari. Nel ottobre del 2008 Openmoko rilasci il Neo FreeRunner simile al Neo 1973 ma con connettività WiFi, batteria e CPU più potente e accelerometri. Questo nuovo telefono riscuote un discreto successo ne vengono vendute più di pezzi. Basandosi su software open in breve tempo si sviluppando diverse distribuzioni GNU/Linux oltre a quella officiale di Openmoko chiamata semplicemente con Om seguita dall'anno e dal mese di rilascio ad esempio Om Al momento il progetto GTA03, Ovvero la terza versione del Neo, è stata messa in stand by dalla stessa Openmoko per problemi economici legati all'ultima crisi economica, Openmoko ha difatti preferito sviluppare un altro dispositivo, il famoso Plane-B, chiamato WikiReader, quest'ultimo è un lettore portatile di wikipedia, tutte le voci dell'enciclopedia libera vengono salvate in una scheda microsd dalla quale saranno lette; anche questo progetto è completamente open source. Indipendentemente dal cambio di rotta dell'azienda taiwanese Om non è più sviluppata in quanto è stato considerato un inutile spreco di risorse continuare migliorare questo sistema operativo quando la comunità che si è sviluppata intorno al progetto ha prodotto software ben più avanzato che continua a codare 26, termine che si usa in gergo per indicare lo sviluppo del software, ben più velocemente rispetto ai pochi programmatori del proprio organico. Le distribuzioni più importanti sono: Debian: Una delle più importanti distribuzioni desktop. Qtmoko: che ha ripreso in mano il progetto abbandonato della trolltech chiamato Qtopia. SHR: Stabile Hybrid Release che è forse la distribuzione più avanzata ad oggi. Gentoo: Un altro porting di una distro da desktop Hackable:1: Sponsorizzata da Bearstech che è una variante di debian completamente basata su GNOME, un desktop environment aperto. NeoPhysis: Una distribuzione tutta italiana ancora acerba ma promettente. Queste sono solo alcune delle distribuzioni disponibili per il Neo FreeRunner. I benefici del hardwre Open Source Essendo Open Source questo prodotto ne possiede tutte le caratteristiche. Vediamo quindi i vantaggi e le applicazioni pratiche dovute all'apertura del'openmoko. Essendo un prodotto ancora in via di sviluppo il Neo FreeRunner possiede diversi bug a livello di hardware, è infatti difficile sviluppare da zero uno smartphone specialmente se non si ha neppure uno stack completo per verificarne il funzionamento. Molti di questi bug sono stati corretti proprio grazie all'aiuto della comunità ad esempio il più rognoso è il bug #1024. Il bug #1024 riguarda il recamping, questo bug fa in modo che il modem GSM oscilli tra l'essere registrato alla rete e non essere registrato, questo rende il telefono non raggiungibile per diverso tempo oltre che aumentare il consumo di energia. Per aggirare questo bug le varie distribuzioni hanno disabilitato l'opzione di sospensione del modem GSM quando non serve, questo però fa in modo che il modem resti sempre acceso provocado un ulteriore consumo di energia molto maggiore di quello necessario. Non ci volle molto tempo che la comunità trovò una soluzione. Il problema molto probabilmente è dovuto al fatto che nel layout PCB 27 il regolatore di tensione retro-azionato non è abbastanza vicino al modem GSM e la distanza tra i due influisce notevolmente sul funzionamento di quest'ultimo. 26 Termine che in gergo indica la trascrizione del codice 27 Printed Circuit Board, ovvero il circuito stampato

20 20 Applicazioni & Opportunità di Business Come se non bastasse, forse anche per via delle saldature, la resistenza della pista pur essendo prossima allo zero non è comunque sufficientemente bassa. Aumentando la capacità di un condensatore posto nelle vicinanze del modem, precisamente quello chiamato C1009 da 10uF, di circa 12 uf per un totale di 22uF la linea di alimentazione del modem sembra non essere più disturbata e il bug sembra quindi risolto. Quindi grazie al fatto che gli schemi dell'hardware sono disponibili a tutti qualcuno, al di fuori dell'azienda produttrice, è riuscito a trovare il problema; Ora chiunque può aprire il proprio FreeRunner e sostituire il condensatore con uno da 22uF, o in alternativa saldare in parallelo un altro condensatore da 12uF siccome due capacità in parallelo si sommano. Molte altre aziende sparse per il globo come la tedesca Pulster, la spagnola TuxBrain e molte altre offrono un servizio di bugfix, ovvero di correzione del bug, cosa che permette agli utenti meno ferrati in elettronica di veder risolto il proprio problema, alle aziende in questione di aumentare il proprio fatturato e all'openmoko di vedersi rispedire indietro migliaia di dispositivi malfunzionanti. Ovviamente va anche tenuto conto che i bug risolti vanno anche a vantaggio dello sviluppo del nuovo hardware diminuendone i costi necessari alla ricerca e accorciandone i tempi di rilascio. Alcune applicazioni del Neo FreeRunner Oltre ad essere utilizzato come un comune smartphone il FreeRunner siccome è appunto un device aperto sia per hardware che per software può essere usato per gli scopi più svariati, alcuni di questi saranno trattati in questa sezione ma non perdiamoci in chiacchiere e procediamo. The Open Archaeology Research Initiative Open Archaeology è un progetto nato dall'oxford Archaeology e si propone di creare una piattaforma aperta atta agli studi archeologici. La particolarità di questo progetto è che è pensato per essere completamente open in quanto utilizza solo ed esclusivamente programmi dal codice aperto, standards aperti e rende aperti i dati delle scoperte. La speranza degli scienziati dell'oxford Archaeology e che presto molti ricercatori si uniscano a loro condividendone non solo il software ma anche le conoscenze. Una parte fondamentale del lavoro è infatti condividere le informazioni secondo gli standard aperti, il progetto oltre a diffondere questo messaggio stimola anche lo sviluppo di questi ultimi, affermando che sono proprio questi standard che influenzano il lavoro odierno e la sicurezza delle archiviazioni per il futuro, che sarebbero messe in pericolo se questi standard non fossero più distribuiti dai relativi produttori. L'uso del software open source e degli standard aperti è il metodo scelto per assicurarsi che chiunque ne abbia bisogno possa consultare i dati archeologici. Questo comporta l'impiego di alcuni importanti principi: Dato che l'archeologia è praticamente una "conservazione di documenti", si vogliono conservare i dati in modo da essere sicuri di disporne nel futuro Enormi quantità di dati archeologici vengono ora creati e/o conservati in forma digitale e pertanto la conservazione digitale è estremamente importante Il mantenimento senza impegno per garantire e facilitare l'accesso ai dati è inutile I geo-dati finanziati con soldi pubblici dovrebbero essere, giustamente Pubblici. Per raggiungere questi scopi i ricercatori di Oxford si sono imposti di rendere disponibile l'accesso

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