CONSULENZA FINANZIARIA INDIPENDENTE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "CONSULENZA FINANZIARIA INDIPENDENTE"

Transcript

1 CONSULENZA FINANZIARIA INDIPENDENTE D&P NEWS - LETTERA di INFORMAZIONE FINANZIARIA Anno IV Numero 6 del 30 Giugno 2009 EDITORIALE: PREVIDENZA COMPLEMENTARE, GLI ERRORI DI SEMPRE di Ivano Durante Sono passati due anni dall entrata in vigore del decreto legislativo 252 del 2005 che riformava per l ennesima volta la previdenza complementare. Questo decreto aveva l obiettivo di spingere DOSSIER SUI FONDI PENSIONE IlSole24Ore.com Cambiare o non cambiare. Questo è il dilemma. E meglio mantenere il beneficio datoriale offerto dal fondo pensione negoziale, o affrontare il destino finanziario e previdenziale senza questo supporto ARTICOLO - EMOTIVITA E IRRAZIONALITA di Massimo Lumiera - GFO Nella storia dei mercati finanziari, fin da tempi non sospetti, si contano diversi periodi storici in cui si è assistito ad un aumento considerevole e ingiustificato dei prezzi, originato da una domanda molto... ARTICOLO - COSA GUIDA LE SCELTE DEL RISPARMIATORE di Giorgio Canella - CFI N.A.F.O.P. Nel nostro paese sembra che il mercato sia dominato dall offerta; quando i mercati tirano, l offerta è concentrata su promesse di rendimento (che i consumatori/risparmiatori) accettano di buon grado ARTICOLO - I SOLDI NON FANNO LA FELICITA di Cesare Valentini - CFI N.A.F.O.P. Per avere un approccio moderno alla pianificazione finanziaria bisogna tornare al vecchio adagio dei nonni: i soldi non fanno la felicità. Solo così è possibile puntare su una più efficace logica di gestione ARTICOLO - QUELL IGNORANZA CHE COSTA CARA LaVoce.info L amministrazione Obana ha appena presentato un piano di riforma della regolamentazione del sistema finanziario. Una novità importante della riforma è la creazione di una agenzia per la protezione ARTICOLO - OBAMA RIFORMA LA FINANZA E PREMIA I RESPONSABILI DELLA IlSole24Ore.com Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha varato il suo piano per la riforma della finanza. Una riforma che sarà, a suo dire, la più importante mai realizzata dal periodo della Grande Depressione DONADI & PARTNERS di Baldasso V. & C. S.a.s. Sede Legale: Via XXIV Maggio, 51/2 Sede Operativa: Piazza Caduti per la Libertà, 1/ Spresiano fraz. Visnadello (TV) Telefono Telefax SE NON DESIDERA PIU RICEVERE QUESTA MAIL CLICCHI qui

2 EDITORIALE: Previdenza complementare, gli errori di sempre. di Ivano Durante Sono passati due anni dall entrata in vigore del decreto legislativo 252 del 2005 che riformava per l ennesima volta la previdenza complementare. Questo decreto aveva l obiettivo di spingere i lavoratori dipendenti a prendere una decisione in merito alla destinazione del loro TFR verso una forma di previdenza integrativa. In quei mesi si è fatto un gran parlare di previdenza e il governo Prodi ha finanziato degli spot pubblicitari e nuovi siti istituzionali proprio per informare i cittadini sulla riforma, consigliando esplicitamente di conferire il TFR alle forme di previdenza complementare. Il numero delle adesioni però ha deluso le aspettative, ed oggi si pensa ad altre campagne informative e decreti legislativi che invitino a scegliere di non lasciare il TFR in azienda. Ma aderire ad un fondo serve davvero per risolvere il problema previdenziale? Secondo il governo, banche, assicurazioni e organizzazioni sindacali sembra di sì. La campagna pubblicitaria dello Stato aveva un carattere prodotto-centrico, sembrava infatti che la sola adesione ai fondi fosse sufficiente a risolvere il problema previdenziale. Per noi che affrontiamo tecnicamente la materia è chiaro che questa non è previdenza! La sottoscrizione di un prodotto è l ultima parte di un processo di consulenza che mira ad aumentare la consapevolezza dei risparmiatori sulla tematica in questione e che non può prescindere da una serie di passaggi chiave per comprendere appieno i propri bisogni pensionistici e come risolverli nel migliore dei modi. Questi passaggi sono l analisi della propria situazione previdenziale pubblica, del proprio tenore di vita, del proprio bilancio famigliare, del proprio rapporto con il rischio negli investimenti finanziari, di quali strumenti utilizzare per raggiungere l obiettivo (affitti, fondi pensione, fondi tradizionali ). Se non si analizza la propria posizione acquistare un prodotto previdenziale non serve a nulla. Se non analizzo la situazione, non ho idea di quanto dovrei accumulare per raggiungere i miei obiettivi, ma soprattutto non ho idea di quali siano gli obiettivi che in base alle mie forze posso permettermi di raggiungere. Dopo l analisi previdenziale può anche capitare di realizzare che non ho bisogno di fare nessuna integrazione. Fino a qualche anno fa succedeva, per esempio, che in molte famiglie il marito fosse l unico percettore di reddito da pensione. Con la situazione attuale, è sicuramente vero che le pensioni future saranno più basse, ma in molte famiglie si lavora in due e si percepiranno due pensioni e non una come prima. Non è sempre detto perciò che la ricchezza famigliare in età pensionabile debba essere per forza più bassa di quella dei nostri genitori. I governi, purtroppo, si dimostrano sempre miopi nei confronti di questa tematica, non comprendono che è la corretta definizione del problema, come in matematica, che costituisce la via per risolverlo. Occorre educare il cittadino e renderlo consapevole delle sue scelte; nel nostro caso occorre una maggiore educazione finanziaria e previdenziale. Solo le persone coscienti possono prendere decisioni efficienti ed efficaci in relazione ai loro bisogni. I governi, di tutto il mondo, stentano o fanno finta di non capire che devono far crescere i loro cittadini e continuano a proporre delle soluzioni confezionate, facili da vendere, uguali per tutti. Dott. Ivano Durante - Tel Cell Professionista certificato Efpa (European Financial Planning Association) VÉÇáâÄxÇét Y ÇtÇé tü t \Çw ÑxÇwxÇàx

3 1 giugno 2009 Quanto rende (o non rende) il tuo fondo pensione di Marco lo Conte Cambiare o non cambiare. Questo è il dilemma. È meglio mantenere il beneficio del contributo datoriale offerto dal fondo pensione negoziale, o affrontare il destino finanziario e previdenziale senza questo supporto, contando invece sulla maggiore sofisticazione di fondi aperti e Pip e della consulenza offerta da chi li colloca. Valutare i pro e i contro. E con un tratto di penna dire addio al vecchio fondo e a un 2008 di tribolazioni finanziarie che hanno colpito l'acerbo mondo della previdenza complementare italiana. E chiudere i conti col passato, cambiando fondo, scaduto il biennio di permanenza obbligatoria in una forma previdenziale, come stabilito dalla legge 252/2005. Oppure no: forse è il caso di perseverare nella scelta iniziale, presa soprattutto sulla base dei minori costi. Elsinore previdenziale Quasi un milione di lavoratori italiani hanno aderito ai fondi pensione nel corso del primo semestre del 2007: novelli Amleto, scaduti i due anni di permanenza vincolata agli strumenti scelti in occasione del semestre di silenzio/assenso sulla destinazione del Tfr, tra poche settimane potranno scegliere di trasferire tutta la propria posizione pregressa e quella maturanda altrove. All'epoca la gran parte delle adesioni aveva riguardato i fondi negoziali (600mila nuovi iscritti nell'anno), mentre meno avevano raccolto aperti (circa 200mila) e Pip (100mila). Nelle nebbie danesi della previdenza, dunque, ci sono soprattutto aderenti a fondi di categoria che ora vengono sempre più spesso avvicinati da intermediari finanziario e assicurativi, che propongono loro strumenti indivuduali: fondi pensione aperti e Pip. In particolare queste ultime forme sono state le protagoniste del 2008: cresciute tra i lavoratori dipendenti privati del 43,8% l'anno scorso, a fronte del + 12% degli aperti e del +4% dei negoziali. Collettivi vs. individuali È evidente che oggi gli intermediari di forme individuali cercano di conquistare la quota maggioritaria di iscritti ai fondi negoziali; i quali non vengono collocati da vere e proprie reti, pur contando su costituende strutture sindacali che col tempo stanno lentamente imparando a fornire consulenza previdenziale ai lavoratori. Un'asimmetria difficilmente sanabile, anche perchè le pensioni di scorta nate con la 252/2005 (riforma Maroni) nascono con un peccato originale: far confluire nel secondo pilastro previdenziale strumenti individuali come aperti e Pip, per loro natura di terzo pilastro. Inevitabile, dunque, che la forza delle reti riescano a convincere soggetti pur appartenenti a settori altamente sindacalizzati come i metalmeccanici a rinunciare anche al vantaggio di un contributo datoriale. Scorciatoia In realtà un pronunciamento della Covip dello scorso febbraio ha aperto una finestra nel vincolo biennale: la commissione di vigilanza sui fondi pensione ha stabilito che un lavoratore può sospendere la contribuzione (Tfr, volontario e datoriale) ad un fondo di categoria e iniziare a versare i suoi contributi a un fondo pensione aperto ad adesione collettiva, in attesa di trasferire anche lo stock pregresso. Una volta maturati i due anni nel categoriale. Il check-up Prima di decidere di cambiare fondo è necessario disporre di ogni elemento di valutazione. Per evitare di cadere proverbialmente dalla padella nella brace. Uno strumento lo forniscono questi due test pubblicati qui a fianco. Hanno lo scopo di valutare salute e efficienza del proprio fondo pensione. Per utilizzarli a dovere, è necessario rispondere alle domande sulla base della comunicazione che i fondi pensione hanno recentemente inviato ai propri iscritti, con i rendiconti Sulla base di queste e di altre informazione è possibile decidere se il proprio fondo pensione è da buttare oppure no. TFR / ACCADDE 2 ANNI FA Il detonante fu la lettera ricevuta da oltre 12 milioni lavoratori nella loro busta paga di maggio Solo allora il 90% di loro prese la decisione: lasciare il Tfr in azienda (8,5 milioni) o destinarlo al fondo pensione (oltre 900mila). Pochi si erano già mossi e un 2% scarso non comunicò nulla, entrando così nel novero dei «silenti», iscritti d'ufficio alla previdenza complementare. Quasi tutti, insomma, decisero solo negli ultimi giorni disponibili. Un sondaggio pubblicato da «Il Sole 24 Ore» rivelò che quasi la metà di chi scelse di mantenere il Tfr in azienda, l'aveva fatto a causa dell'irrevocabilità della scelta, in attesa di approfondire la materia. Un approfondimento che per quasi tutti deve ancora arrivare. Gli altri, scaduti i due anni di vincolo di adesione, oggi possono cambiare fondo.

4 1 Giugno 2009 Da gennaio nuovi assegni più leggeri di Sergio D'Onofrio Il libro delle riforme previdenziali - sia quelle da più parti auspicate sia quelle necessarie per recepire le sollecitazioni europee - è quanto mai ricco di capitoli. Ci sono l'aumento dell'età pensionabile per le donne del settore pubblico e le proposte per ulteriori passi avanti verso l'armonizzazione delle aliquote contributive. Ancora, ci sono il nodo dei lavori usuranti e le richieste per un intervento più ampio finalizzato a posticipare per tutti i lavoratori il momento di uscita dal mondo del lavoro. Il tema del riordino della previdenza, insomma, è prepotentemente ritornato d'attualità, rilanciato in questi giorni dallo stesso governatore della Banca d'italia, Mario Draghi. Sarebbe tuttavia un errore pensare alla previdenza come a un sistema completamente immobile, fermo in attesa di cambiamenti più o meno radicali. Al contrario, le pensioni sono in continuo movimento e si misurano con il debutto di novità particolarmente incisive. Tra un mese esatto, per esempio, debutterà il meccanismo delle quote per l'accesso al pensionamento di anzianità, introdotto dalla legge Damiano, ma non ancora concretamente utilizzato (si veda l'articolo sotto). Passeranno pochi mesi e, dal 1 gennaio, sarà la volta dei nuovi coefficienti di trasformazione delle pensioni, vale a dire i moltiplicatori che servono per calcolare l'importo annuale dell'assegno determinato con il metodo contributivo o anche "misto" (sia contributivo che retributivo) Risultato: chi andrà in pensione a partire dal prossimo anno dovrà accontentarsi di un assegno un po' più basso rispetto a chi ci è andato (o a chi ancora deve andare) nel In particolare, saranno interessati a questa novità tutti i lavoratori che alla data del 31 dicembre 1995 avevano versato meno di 18 anni di contributi. Dal 1 gennaio 2010 entrano in funzione i nuovi coefficienti di trasformazione, gli stessi utilizzati per il calcolo della pensione con il sistema contributivo, ai quali sono soggetti anche coloro i quali - e non sono pochi - rientrano nel sistema misto. Rispetto ai vecchi valori, in vigore fino al 31 dicembre di quest'anno, i coefficienti fanno registrare una riduzione che a seconda dell'età di accesso alla pensione varia da un minimo del 6,38 a un massimo dell'8,41 per cento. Va subito detto che questa riduzione non si trasferisce interamente sull'importo dei trattamenti, che quindi subiscono riduzioni di molto inferiori a questa forchetta. È anche utile ricordare che i coefficienti sono stati ridotti (e per il futuro la revisione scatterà ogni tre anni) per tenere conto dell'andamento delle aspettative di vita. Le durata media della vita tende ad aumentare e quindi diventa più lungo il periodo durante il quale si potrà beneficiare dalla pensione. L'effetto immediatamente percettibile, tuttavia, sarà la riduzione dell'assegno. E basta osservare le simulazioni riportate qui sopra per avere un'idea di quanto l'utilizzo dei nuovi coefficienti inciderà sull'importo dell'assegno. A confronto ci sono le pensioni liquidate con decorrenza dicembre 2009 e quelle di gennaio 2010, tenute ferme - naturalmente - tutte le altre condizioni. Si tratta di lavoratori che sono nelle condizioni per ottenere la pensione di vecchiaia, in quanto hanno compiuto l'età minima di 65 anni (uomini) o 60 (donne), con un'anzianità contributiva pari a 30, 25 o 20 anni. In tutti gli esempi, la pensione viene quindi calcolata con il sistema "misto" (in pratica, i coefficienti impattano su una delle due componenti della pensione). In questa prima fase di attuazione, i nuovi coefficienti saranno applicati ai soli trattamenti di vecchiaia, considerato che quelli di anzianità, accessibili con almeno 35 anni di contributi, resteranno agganciati ancora per qualche anno al solo regime retributivo. Come si vede, rispetto alla situazione attuale, la perdita in termini di pensione annua è abbastanza modesta - dall'1% in meno fino a un massimo del 3,7% - anche se la penalizzazione sale per chi può contare su un minor numero di contributi, poiché in questi casi la quota contributiva diventa preponderante rispetto a quella retributiva.

5 Revisione dei coefficienti: l'impatto sui lavoratori

6 30 maggio 2009 L'Islanda è lo stress test delle pensioni di Marco Liera Che succede ai fondi pensione di un Paese che arriva sull'orlo della bancarotta? Dipende dalle attività in cui sono investite le attività dei fondi. Come dimostra il caso dell'islanda, la cui previdenza integrativa da 14 miliardi di dollari si è in parte sottratta al collasso finanziario. Ne ha parlato in settimana il «Wall Street Journal», riportando che i fondi pensione islandesi nel 2008 si sono mediamente svalutati del 9,2% (in valuta locale), a fronte del quasi-azzeramento (-95%) della Borsa di Reykjavik. Questo perchè anche in Islanda i gestori dei fondi hanno diversificato all'estero i risparmi dei lavoratori. Viste le ridotte dimensioni pre-crisi del mercato finanziario islandese, non c'erano grandi alternative. La vicenda segnala da una parte che la diversificazione e la separazione del patrimonio dei fondi proteggono dal peggio, ma che la loro volatilità in caso di eventi estremi non è trascurabile (tenendo anche conto della svalutazione della moneta in cui è misurata la performance). L'economia italiana è ovviamente molto più ampia e stabile di quella islandese, e anche il patrimonio dei fondi pensione domestici prevede regole stringenti di diversificazione. Il che purtroppo può far inciampare in bond Lehman Brothers o Glitnir Bank; ma la svalutazione integrale di un titolo che pesa lo 0,1% del portafoglio, pur essendo grave, è rimediabile. L'esposizione all'economia di un solo Paese espone a un "cigno nero", evento raro a impatto catastrofico, come tale irrimediabile. A fine 2007, il portafoglio dei fondi pensione negoziali italiani era investito al 74,2% in titoli di debito (obbligazioni, titoli di Stato e così via), di cui il 47,3% esteri, e il 25,8% in titoli di capitale, di cui il 23,6% esteri. La qualità della gestione è in ordine sparso e sovente molto deludente, ma i presidi di protezione delle attività previsti da regole e standard di mercato sembrano adeguati. Ai lavoratori italiani iscritti ai fondi pensione e che non hanno scelto le linee garantite (che nel lungo periodo sono però esposte al rischio di erosione inflattiva) resta totalmente addossato il rischio dei mercati in cui sono investiti i loro risparmi previdenziali. La grande crisi ha riaperto il dibattito su quali siano gli investimenti più adatti per i fondi pensione. L'equity risk premium, ossia la superiorità dei rendimenti delle azioni sulle obbligazioni nel lungo periodo, ampiamente dimostrata nel ventesimo secolo, è messa alla berlina. Una buona parte della migliore accademia (Zvi Bodie, Peter Stanyer e altri) suggerisce il massiccio impiego di linkers, titoli di Stato e sovranazionali agganciati all'inflazione, come scelta di default per chi vuole "pilotare" i risparmi attuali a una data futura proteggendo il loro potere d'acquisto. Ma anche il profeta delle azioni per il lungo periodo, Jeremy Siegel, apprezza molto questi strumenti. I linkers sono di fatto la scelta senza rischi (risk free) di lungo periodo. Senonchè queste riflessioni sembrano affette da una certa ciclicità. Ora è facile dire che anche chi vuole far crescere il capitale nel lungo periodo deve stare lontano dalle azioni. Fondamentale è ricordarsi che chi è più vicino alla pensione (se mancano meno di dieci anni) dovrebbe investire i suoi risparmi previdenziali solamente in titoli di debito sicuri, con un approccio "ciclo di vita" (life cycle) che già alcuni veicoli previdenziali adottano. Il rischio di trovarsi con una pensione insufficiente richiede scelte rigorose. In Islanda come in Italia.

7

8

9

10 Il blog di NAFOP bussola per il risparmiatore navigante Cosa guida le scelte dei Risparmiatori? Giugno 19, 2009 giorgiocanella Nel nostro Paese sembra che il mercato sia dominato dall offerta; quando i mercati tirano, l offerta è concentrata su promesse di rendimento (che i Consumatori/Risparmiatori accettano di buon grado) mentre quando i mercati scendono, o dopo che un ennesimo scandalo finanziario si è verificato, l offerta si sposta su promesse di tutela e protezione (che i Consumatori/Risparmiatori accolgono a braccia aperte). Insomma, il Risparmiatore sembra un grillo che salta di qua e di là e atterra dove l industria ha interesse a farlo atterrare ma, in genere, arriva sempre tardi e qualche volta si sfracella; se i fatti non fossero questi ci troveremmo di fronte ad un più modesto numero di Risparmiatori/Investitori frustrati. Il rendimento è sempre stato uno degli argomenti-guida nelle scelte dei Risparmiatori mentre il controllo del rischio va di moda solo periodicamente (in quest ultimo decennio, grazie al frequente ripetersi di eventi dolorosi, questa moda sembra essersi consolidata). Domanda: fare scelte prendendo in considerazione solo il rendimento o solo il rischio è corretto o esiste una terza possibilità? Se fosse così, quali opportunità offre e a chi è adatta quest ultima? La terza opzione esiste, è quella che percorre (più o meno consciamente) chi si muove partendo dall analisi delle proprie necessità, delle proprie paure e dei propri obiettivi. La terza possibilità allena il Risparmiatore a comprare solo ciò che ha buone probabilità di soddisfare le proprie necessità e permette di raggiungere i propri obiettivi senza condizionamenti esterni: rendimento e rischio sono una delle varibili da considerare, ma l attenzione del Risparmiatore si concentra principalmente sulla funzionalità delle scelte e del piano complessivo rispetto a ciò che a lui serve. La terza opzione è adatta ad un soggetto finanziariamente maturo (non necessariamente ricco) che sa cosa vuole, che fa prevalere la razionalità all emozione e che non ama le manipolazioni. Quando si fanno delle scelte non è facile far prevalere la razionalità: per limitare la prevaricazione da parte delle emozioni il Risparmiatore che sceglie la terza opzione, frequentemente ama farsi affiancare da qualcuno che lo aiuti a scoprire ciò che egli vuole davvero e che gli tenga aperti gli occhi anche quando sarebbero tentati di chiudersi. Questo qualcuno si chiama Pianificatore finanziario. Inizialmente la terza opzione non è facile da praticare perchè mancano l educazione e l abitudine: l abitudine è cosa dura da cambiare ma sta a ciascuno di noi valutare se lo sforzo richiesto dal cambiamento possa rappresentare davvero una ottima chance per smettere di fare il grillo, privilegiando la soddisfazione delle proprie necessità alla soddisfazione dei bisogni dell industria finanziaria. Buona Pianificazione.

11 Il blog di NAFOP bussola per il risparmiatore navigante I soldi non fanno la felicità Giugno 18, 2009 cesarevalentini Per avere un approccio moderno alla pianificazione finanziaria bisogna tornare al vecchio adagio dei nonni: i soldi non fanno la felicità. Solo così è possibile puntare su una più efficace logica di gestione della ricchezza. Meno focalizzata su concetti quali struttura dell indebitamento e piano di accumulazione del capitale. Più concentrata invece su obiettivi quali il controllo del conto economico, la protezione della ricchezza e un sapiente uso di essa. Nei paesi anglosassoni questo stile di financial planning si sta già affermando, attorno ai concetti di budgeting, wealth protection e use of wealth. Che i soldi non facciano la felicità è dimostrato: la possibilità di sviluppare le proprie specifiche attitudini, curiosità e passioni risulta un elemento decisivo nella ricerca della felicità; disporre e utilizzare del tempo libero per la vita di relazione è considerato essenziale, anche perché le virtù interpersonali (gentilezza, ascolto, gratitudine) sembrano ancor più collegate alla felicità di quanto lo siano virtù cerebrali come la curiosità e la voglia di apprendimento; infine l individuazione di un impegno partecipativo personale e di un senso più generale sono elementi anche più importanti del piacere individualmente ricavato. E solo parzialmente vera la seconda parte dell adagio, ma aiutano : il reddito è positivamente correlato alla felicità percepita, ma diventa un fattore quasi trascurabile una volta sopra il reddito mediano; in altre parole, ci vuole una base finanziaria per fare ciò che si desidera, e si può soffrire di povertà assoluta o di povertà relativa;ma se si sta nella media, i fattori non finanziari sono assolutamente prevalenti. Ecco il mio approccio alla consulenza finanziaria indipendente, con cui inizio la collaborazione a questo importante blog: non creiamo illusioni di facile ricchezza, ma aiutiamo a conservarla con cura e consapevolezza, perchè queste sono le basi per evitare la rovina e ottenere un ben essere anche nella Grande Recessione.

12 Finanza QUELL'IGNORANZA CHE COSTA CARA di Annamaria Lusardi L'amministrazione Obama ha appena presentato un piano di riforma della regolamentazione del sistema finanziario. Una novita' importante della riforma e' la creazione di una agenzia per la protezione del consumatore. Un passo avanti, ma quello che serve davvero è un programma di alfabetizzazione finanziaria dei cittadini. Perché la semplice informazione corretta spesso non aiuta a prendere le decisioni migliori su risparmio e fondi pensione, per gestire i debiti della carta di credito o per ottenere un mutuo. Così come l'iscrizione automatica a piani pensionistici non garantisce una pensione adeguata in età avanzata. L'amministrazione Obama ha appena presentato un piano di riforma della regolamentazione del sistema finanziario che prevede la creazione di una agenzia per la protezione finanziaria del consumatore, la Consumer Financial Protection Agency. Insieme al Credit Card Act, approvato dal Congresso il mese scorso, questa proposta rappresenta un passo importante verso una migliore protezione del consumatore nel mercato finanziario. Ma senza una rinnovata attenzione alla promozione dell'alfabetizzazione e ai programmi di educazione finanziaria, le due iniziative non avranno successo. COME FUNZIONA UNA CARTA DI CREDITO Page 1/3

13 L'alfabetizzazione finanziaria è uno strumento indispensabile per i consumatori che operano nei mercati finanziari, dove sono impegnati in una miriade di transazioni sempre più complesse. I consumatori hanno bisogno dell'alfabetizzazione finanziaria per prendere decisioni relative al risparmio, ai fondi pensione, per gestire i debiti su carta di credito, per ottenere un mutuo. Negli ultimi anni, la transizione dal modello a ripartizione al modello a capitalizzazione nel sistema pensionistico ha significato che la responsabilità di assicurarsi una pensionde adeguata nell'età avanzata ricade ora sulle spalle dei consumatori. Proprio come è fondamentale saper leggere e scrivere, l'alfabetizzazione finanziaria è un elemento chiave del successo economico. Promuovere trasparenza, semplicità, equità, responsabilità e accesso come sollecita a fare il documento della Casa Bianca è certamente un obiettivo essenziale per un efficace sistema di regolamentazione. Tuttavia, la semplice offerta di informazioni chiare e accurate spesso non basta a far sì che il consumatore prenda decisioni corrette. Per esempio, il Truth in Lending Act del 1968 mirava a proteggere chi richiedeva un prestito imponendo la piena informazione su termini critici del prestito, come il tasso annuale di interesse. Purtroppo, molti cittadini non sanno come funzionano i tassi di interesse: senza consumatori con un minimo di conoscenza finanziaria, la trasparenza non è sufficiente. La mancanza di competenza finanziaria è diffusa in modo preoccupante. In una indagine che ho condotto insieme a Peter Tufano con la società di ricerche di mercato TNS Global, ho trovato livelli di alfabetizzazione finanziaria sorprendentemente bassi tra la popolazione statunitense. Solo un terzo degli intervistati ha familiarita con il tasso di interesse composto e sa come funzionano le carte di credito. Molte famiglie americane usano regolarmente le carte di credito e post-pongono spesso il pagamento del saldo, ma solo una minoranza degli intervistati sa che prendere un prestito a un tasso di interesse del 20 per cento, composto per l'intero anno, comporta il raddoppio del debito in meno di cinque anni. L'assenza di alfabetizzazione finanziaria è particolarmente grave nei gruppi che sono già finanziariamente vulnerabili: le donne, gli anziani, le minoranze, i divorziati o separati. E coloro che sono meno informati pagano a caro prezzo la loro ignoranza: il costo dell uso della carta di credito per un individuo con bassa conoscenza finanziaria è del 50 per cento più alta del costo per un consumatore medio che usa le carte di credito. Il Credit Card Act del 2009 fa grandi passi avanti su questo perché impone alle società di carte di credito di indicare nell'estratto conto il numero di mesi necessari al consumatore per ripagare il debito accumulato, se sceglie di effettuare solo il pagamento minimo mensile. E rendere più semplici le informazioni per il consumatore è un modo utile per aiutarlo a prendere decisioni in materia finanziaria. ISCRIZIONE AUTOMATICA AI PIANI PENSIONISTICI La semplificazione può estendersi molto oltre. Un esempio è l'iscrizione automatica ai piani pensionistici individuali (i cosidetti opt in e Automatic IRA ), una delle iniziative su cui la Casa Bianca punta di più nel suo documento. L'iscrizione automatica a piani pensionistici è un modo per aumentare considerevolmente la partecipazione dei lavoratori nei sistemi a capitalizzazione. Tuttavia, può non garantire una pensione adeguata una volta cessato il lavoro. I lavoratori che Page 2/3

14 post-pongono i pagamenti del saldo della carta di credito dovrebbero ridurre i loro debiti invece di iscriversi a un piano pensionistico. E l'iscrizione automatica a un piano pensionistico non puo sostituirsi alla pianificazione finanziaria : i lavoratori devono essere sicuri di risparmiare per una pensione che garantisca loro una pensione adeaguata ale loro necessità ed esigenze. Un obiettivo che l'iscrizione automatica a un piano uguale per tutti non può raggiungere. Una maggiore regolamentazione dei prodotti finanziari al dettaglio ed una limitazione dell'insieme dei prodotti disponibili per il consumatore, sia imponendo al settore di fornire prodotti finanziari semplici, plain vanilla, sia mettendo fuori legge i prodotti bollati come manipolativi e ingannevoli, può servire a limitare il raggio degli errori finanziari che un consumatore può compiere. Ma tali misure non sono sufficienti a promuovere il benessere finanziario nel lungo periodo. I consumatori sono impegnati in un tale numero di transazioni finanziarie così varie e sempre più complesse che non è possibile pensare di circoscrivere e regolare ogni possibile area finanziaria. E non è neanche auspicabile. Invece, ci si dovrebbe preoccupare di dare ai consumatori una conoscenza finanziaria sufficiente a renderli capaci di prendere decisioni adeguate in questo campo. Il piano dell'amministrazione Obama merita apprezzamento perché riconosce l'importanza di promuovere l'educazione finanziaria: il documento della Casa Bianca prevede che la Consumer Financial Protection Agency assuma un ruolo guida nell'educare i consumatori alla finanza. La protezione del consumatore è una strada a due corsie: non richiede solo regolamentazione e supervisione delle attività, richiede anche di assicurarsi che i consumatori abbiano gli strumenti adeguati per affrontare la schiera di scelte finanziarie a loro disponibili. Muoversi nei mercati finanziari di oggi non è molto diverso da circolare nelle strade affollate: mettere ancora più cartelli stradali, aumentare le pattuglie della polizia stradale e limitare il traffico può ridurre gli incidenti stradali, ma se la gente non sa guidare, continuerà a farsi male. La promozione dell'alfabetizzazione finanziaria non deve essere una preoccupazione secondaria, ma una priorità assoluta. Foto: Barack Obama, dalla Casa Bianca. Page 3/3

15 17 giugno 2009 Obama riforma la finanza. Super fed e stretta sui derivati Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha varato il suo piano per la riforma della finanza. Una riforma che sarà, a suo dire, la più imponente mai realizzata dal periodo della Grande Depressione e che ha come obiettivo quello di modernizzare e proteggere l'integrità del sistema finanziario nord americano per evitare nuove crisi finanziarie. Il tutto con la premessa, ha spiegato Obama, che «il libero mercato è la forza generatrice della prosperità», tuttavia questo «non deve essere un alibi per ignorare le conseguenze delle nostre azioni». Una visione, ha aggiunto Obama a mo' di richiamo, «che deve essere chiara da Wall Street fino a Main Street», cioè dalla sede della Borsa statunitense fino al Governo, naturalmente passando attraverso l'economia reale e i semplici cittadini. In questa ottica, il presidente Usa ha proposto che la Federal Reserve «garantisca questo processo attraverso un potenziamento della sua autorità e delle sue responsabilità», in modo da regolare gli enti finanziari del paese e le grandi imprese. «Così da evitare ulteriori rischi in caso di crac dell'economia». L'obiettivo principale della riforma presentata da Obama è aumentare il livello di supervisione sulle grandi istituzioni finanziarie. Non è prevista l'unificazione della Sec, l'autorità di controllo sulla borsa Usa, con il Cftc, la Commodity Futures Trading Commission, a causa dei problemi politici che sorgerebbero. Le proposte della Casa Bianca, allo studio da sei mesi, prevedono l'inserimento tra le competenze della Fed della vigilanza sulle grandi banche e le istituzioni finanziarie per i pericoli derivanti dall'eccessiva assunzione di rischio. Su questo punto, la Fed sarà affiancata da un nuovo Consiglio per la vigilanza finanziaria, con rappresentanti da tutte le autorità del settore e presieduto da un rappresentante del Tesoro. Sono queste le stesse linee sulle quali si stanno muovendo l'unione Europea e la Bce, con tempi, per alcuni aspetti, anche già più avanzati rispetto agli Stati Uniti. Nuovi poteri alla Federal Reserve In futuro, la Fed avrà maggiori poteri di vigilanza sui sistemi di regolamento e di pagamento, e potrà monitorare tutte le istituzioni finanziarie attive negli Usa, comprese le filiali di gruppi esteri nonché le società commerciali che svolgono attività bancarie. Il piano Obama, una novantina di pagine in tutto, prevede «standard più rigorosi e prudenti» a livello di requisiti patrimoniali, liquidità e gestione dei rischi per tutte le entità sottoposte alla nuova vigilanza. I poteri della Fed si estenderanno anche su quei comparti finora scoperti, come i derivati Cds (Credit Default Swaps) e altri tipi di titoli di finanza strutturata che sono stati alla base della crisi finanziaria globale. Saranno, inoltre, inasprite le regole per la vendita di questo tipo di prodotti al grande pubblico. Gli advisor degli hedge fund attivi a Wall Street, ma non gli hedge fund stessi, avranno l'obbligo di registrazione presso la Sec come consulenti all'investimento. Previsto anche lo smantellamento dell'office of Thrift Supervision, un'unità del Dipartimento del Tesoro con compiti di vigilanza bancaria. In passato, le autorità di controllo chiamate a vigilare sul sistema finanziario degli Stati Uniti «avevano guardato ai singoli alberi e non all'intera foresta. Nessuno, (inoltre), era responsabile della tutela dell'intero sistema», ha spiegato Obama. Ora, «le autorità di controllo guarderanno alla stabilità del sistema finanziario come a un tutto» e il governo «chiederà alle istituzioni finanziarie di presentare maggiori standard di capitale e di liquidità». Nell'intento di snellire l'intera rete dei controlli, inoltre, «smantelleremo l'office of Thrift Supervision», ovvero l'agenzia che controlla l'attività delle casse di risparmio e delle associazioni dei prestiti. Protezione ai consumatori Non è tutto. Obama ha riferito anche di voler creare una Agenzia per la protezione finanziaria dei consumatori per permettere loro di avere sempre «informazioni semplici, trasparenti e precise» sui prodotti finanziari. Insomma, ha concluso il presidente, basta con questi «ridicoli contratti composti da una infinità di pagine scritte piccolissime e che nessuno comprende e che hanno portanto alla rovina tantissimi cittadini americani. Vogliamo un mercato in cui siano presenti l'innovazione e la responsabilità, e in cui manchino invece le azioni sconsiderate e l'avidità». La riforma di Obama che ridisegna l'architettura del sistema di controllo sul settore finanziario ora andrà all'esame del Congresso. (Riccardo Barlaam)

16 19 giugno 2009 Obama premia i responsabili della Caporetto finanziaria di Luigi Zingales Dopo la sconfitta di Caporetto il generale Badoglio, principale responsabile dello sfondamento delle nostre linee, fu promosso vicecapo di stato maggiore dell'esercito italiano. Il nuovo piano di Obama per «ricostruire la regolamentazione e supervisione del settore finanziario» sembra seguire lo stesso principio: premiare i maggiori responsabili della crisi con maggiori poteri e favorire le banche a spese degli hedge fund, come se la crisi fosse nata da questi ultimi e non dal settore bancario. Alla Federal Reserve, che non ha certo dato buona prova come supervisore, viene assegnato il compito di vigilare su tutte le imprese finanziarie che comportino rischi sistemici. Non solo banche commerciali, quindi, ma anche assicurazioni, hedge fund, ecc. L'estensione di questa autorità a istituzioni finanziarie non bancarie e la sua centralizzazione sotto uno stesso tetto sono decisioni giuste e ampiamente scontate. Che questo ente debba essere la Fed è meno ovvio. Da un lato, sarebbe stato logico creare un nuovo ente che radunasse sia la capacità di supervisione che i nuovi poteri di intervento (adesso affidati alla Fdic). Dall'altro, sarebbe stato preferibile dividere tra due diverse organizzazioni la gestione della politica monetaria (in cui si guarda alla liquidità del sistema) e quella di protezione della stabilità sistemica (con l'autorità di effettuare salvataggi con pesanti ripercussioni fiscali). Mescolare le due funzioni rischia di compromettere l'obiettivo primario della politica monetaria: la stabilità dei prezzi. Ha vinto invece la lobby bancaria che voleva a tutti i costi che questa autorità fosse affidata alla Fed, sia per evitare di avere due diversi regolatori sia perché sa di potersi fidare della Fed in quanto completamente catturata dal settore bancario. A farne le spese saranno le assicurazioni e gli hedge fund, che si troveranno a essere regolati da un'entità amica delle banche e a loro ostile. Gli hedge fund sono minacciati anche dall'introduzione di una forma di liquidazione coatta delle imprese sistemiche in crisi, sul modello dell'autorità che oggi ha la Fdic nei confronti delle banche commerciali. Secondo molti fu la mancanza di tale autorità a forzare il Tesoro americano a salvare Aig, Citigroup e Bank of America per paura delle conseguenze che un loro fallimento avrebbe comportato. Introdurre un meccanismo di liquidazione controllata è necessario. Ma la proposta attuale è troppo generica. Non specifica nell'interesse di chi tale liquidazione deve avvenire. Nel caso di una banca l'obiettivo primario è la salvaguardia dei depositi. Ma quale sarà l'obiettivo primario nel caso di un hedge fund? Con quale sequenza verranno allocate le perdite? Non è chiaro neppure quando questa autorità potrà essere invocata. Nel caso delle banche l'ente regolatore deve dichiarare che i depositi sono a rischio. Ma nel caso di un hedge fund, cosa farà scattare questa liquidazione? E quali sono le protezioni contro un uso politico di questo meccanismo? Obama non ha neppure il coraggio di consolidare tutti i supervisori. Non si era forse detto che una delle cause della crisi era la frammentazione delle autorità di regolamentazione? Nonostante alcuni passi avanti in questa direzione, il nuovo piano non elimina questa frammentazione. Anzi crea un'altra agenzia con il compito di proteggere i consumatori. L'unico ente che sembra pagare giustamente per le sue colpe è l'office of Thrift Supervision. Era il principale supervisore delle imprese peggiori: Aig, Countrywide, IndyMac, Washington Mutual. Ma è troppo presto per celebrare vittoria. Questo ente fu abolito già da Bush padre, ma risuscitò sotto altro nome il giorno dopo essere stato ufficialmente chiuso. La novità più interessante, in un piano per lo più scontato, è la creazione di un consiglio di supervisione dei servizi finanziari composto da tutti i principali regolatori e dotato di uno staff permanente. Una delle tristi sorprese di questa crisi è stata la carenza di capitale umano nel ministero dell'economia più potente del mondo. La maggior parte dello staff è di nomina politica e alla fine dell'amministrazione Bush i migliori se ne erano già andati e all'inizio dell'amministrazione Obama ci sono voluto molti mesi per completare l'organigramma del Tesoro e metterlo in grado di funzionare. Ma anche in questo caso si finisce per premiare chi non ha dato buona prova. Visto che gli economisti sono stati così bravi a prevedere la crisi, il piano di Obama vede bene di... assumerne tanti altri.

17

Prende il via la stretta sulle pensioni

Prende il via la stretta sulle pensioni a cura di Pino Pignatta testi di Paolo Ferri In collaborazione col Patronato Adi si allontana Dal 1 * gennaio la riforma che porta il nome del ministro del Welfare Elsa Fornero inizia a far sentire i suoi

Dettagli

La Previdenza Complementare

La Previdenza Complementare La Previdenza Complementare Il sistema previdenziale italiano pagina 1 Indice Il sistema previdenziale italiano La previdenza complementare L adesione a previdenza complementare Le prestazioni della previdenza

Dettagli

Nella capitalizzazione previdenziale bisogna trovare un investimento che oltre a dare la rendita difenda il capitale dalla svalutazione

Nella capitalizzazione previdenziale bisogna trovare un investimento che oltre a dare la rendita difenda il capitale dalla svalutazione LE PENSIONI COMPLEMENTARI a cura di Marco Perelli Ercolini Nella capitalizzazione previdenziale bisogna trovare un investimento che oltre a dare la rendita difenda il capitale dalla svalutazione La riforma

Dettagli

by Salvatore Martorelli per Previdenza Flash Riscattare la laurea: conviene o non conviene? Salvatore Martorelli

by Salvatore Martorelli per Previdenza Flash Riscattare la laurea: conviene o non conviene? Salvatore Martorelli 1 Riscattare la laurea: conviene o non conviene Riscattare la laurea: conviene o non conviene? Salvatore Martorelli 2 Riscattare la laurea: conviene o non conviene RISCATTARE LA LAUREA:CONVIENE O NON CONVIENE?

Dettagli

Per saperne di più. L evoluzione del sistema pensionistico in Italia

Per saperne di più. L evoluzione del sistema pensionistico in Italia Nel corso degli ultimi trent anni il sistema previdenziale italiano è stato interessato da riforme strutturali finalizzate: al progressivo controllo della spesa pubblica per pensioni, che stava assumendo

Dettagli

Verso il multicomparto

Verso il multicomparto Verso il multicomparto Guida alla scelta della linea di investimento più adatta Il Fondo Pensione per il personale della Deutsche Bank Spa è prossimo al passaggio al multicomparto. I risparmi saranno immessi

Dettagli

PREVIDENZA INTEGRATIVA O COMPLEMENTARE Cap. IV-5

PREVIDENZA INTEGRATIVA O COMPLEMENTARE Cap. IV-5 International Association of Lions and Leo Clubs Distretto 108-Ia1 IL LAVORO E L IMPRESA PREVIDENZA INTEGRATIVA O COMPLEMENTARE Cap. IV-5 illustrazione di Gianni Chiostri Comitato Assise Italo Francesi

Dettagli

Fondo Pensione Complementare

Fondo Pensione Complementare Fondo Pensione Complementare Per i lavoratori dei Ministeri, Enti Pubblici non Economici, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dell Enac e del Cnel Sirio incontra i lavoratori dell Università La

Dettagli

Riforma pensionistica e fondi pensione: un nuovo sistema di welfare. Università degli Studi di Milano Bicocca 14/05/2013

Riforma pensionistica e fondi pensione: un nuovo sistema di welfare. Università degli Studi di Milano Bicocca 14/05/2013 Riforma pensionistica e fondi pensione: un nuovo sistema di welfare Università degli Studi di Milano Bicocca 14/05/2013 Il sistema previdenziale italiano SISTEMA PREVIDENZIALE I PILASTRO II PILASTRO III

Dettagli

------ Tuttavia, la previdenza complementare si sta sviluppando lentamente e, a dieci anni dall avvio, necessita di ulteriori impulsi.

------ Tuttavia, la previdenza complementare si sta sviluppando lentamente e, a dieci anni dall avvio, necessita di ulteriori impulsi. COMUNICATO STAMPA COVIP: la crisi dei mercati finanziari ha sottoposto i fondi pensione a una prova severa, ma il sistema della previdenza complementare ha tenuto. A marzo 2009 sono 4,9 milioni gli iscritti

Dettagli

Progetto 105x210 19-02-2007 15:07 Pagina 2 TFR. Scegliere oggi pensando al domani

Progetto 105x210 19-02-2007 15:07 Pagina 2 TFR. Scegliere oggi pensando al domani Progetto 105x210 19-02-2007 15:07 Pagina 2 TFR Scegliere oggi pensando al domani Progetto 105x210 19-02-2007 15:07 Pagina 4 Cara lavoratrice, caro lavoratore come certamente saprai, dal primo gennaio è

Dettagli

guida introduttiva alla previdenza complementare

guida introduttiva alla previdenza complementare COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione Con questa Guida la COVIP intende illustrarti, con un linguaggio semplice e l aiuto di alcuni esempi,

Dettagli

T.F.R. E PREVIDENZA COMPLEMENTARE. STUDIO rag. STEFANO ZOFFOLI - rag. LUCA PASINI FONDO PENSIONE COMPLEMENTARE

T.F.R. E PREVIDENZA COMPLEMENTARE. STUDIO rag. STEFANO ZOFFOLI - rag. LUCA PASINI FONDO PENSIONE COMPLEMENTARE T.F.R. E PREVIDENZA COMPLEMENTARE P.I.P. PIANO INDIVIDUALE PREVIDENZIALE (F.P.A. o contratti di assicurazione) FONDO PENSIONE COMPLEMENTARE STUDIO rag. STEFANO ZOFFOLI - rag. LUCA PASINI L EVOLUZIONE NORMATIVA

Dettagli

La struttura del sistema previdenziale

La struttura del sistema previdenziale QUANDO ANDRÒ IN PENSIONE? QUANTI SOLDI PRENDERÒ? E IL MIO TFR? Il sistema previdenziale pubblico e complementare 1 La struttura del sistema previdenziale I pilastro: la previdenza pubblica II pilastro:

Dettagli

Tfr in busta paga: istruzioni per l uso. Il TFR nel fondo pensione resta fiscalmente agevolato

Tfr in busta paga: istruzioni per l uso. Il TFR nel fondo pensione resta fiscalmente agevolato Fondoposte News n 12 1 Fondo Nazionale di Pensione Complementare per il personale di Poste Italiane S.p.A. e delle Società controllate che ne applicano il CCNL Viale Europa, 190 00144 - Roma Tel. 06/59580108

Dettagli

DIRETTORE RESPONSABILE

DIRETTORE RESPONSABILE Nei prossimi giorni, gli oltre 430.000 lavoratori che si sono iscritti negli anni al fondo di previdenza integrativa COMETA, saranno chiamati ad esprimere il loro voto per il rinnovo degli organi statutari

Dettagli

PRESENTAZIONE PER I PATRONATI DEL CEPA. Acli, Inas-Cisl, Inca-Cgil, Ital-Uil. Torino, 8 luglio 2014

PRESENTAZIONE PER I PATRONATI DEL CEPA. Acli, Inas-Cisl, Inca-Cgil, Ital-Uil. Torino, 8 luglio 2014 PRESENTAZIONE PER I PATRONATI DEL CEPA Acli, Inas-Cisl, Inca-Cgil, Ital-Uil Torino, 8 luglio 2014 INDICE DEGLI ARGOMENTI 1. I numeri della previdenza complementare; la pensione pubblica INPS 2. Caratteristiche

Dettagli

e s a i b d za n e id v re P

e s a i b d za n e id v re P Previdenza di base INTRODUZIONE ALLA PREVIDENZA DI BASE Spesso si usa il termine previdenziale per indicare il sistema pensionistico, tuttavia previdenza ha un significato, più ampio poiché ricomprende

Dettagli

RISCATTARE LA LAUREA:CONVIENE O NON CONVIENE?

RISCATTARE LA LAUREA:CONVIENE O NON CONVIENE? RISCATTARE LA LAUREA:CONVIENE O NON CONVIENE? La possibilità, per i lavoratori dipendenti ed autonomi, di riscattare, ai fini pensionistici, il periodo di studi universitari necessario al conseguimento

Dettagli

Situazione della Previdenza Complementare In Italia.

Situazione della Previdenza Complementare In Italia. Situazione della Previdenza Complementare In Italia. Estratto e sintesi della relazione del Presidente e della relazione generale, per l'anno 2003, della Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione (COVIP),

Dettagli

cose da sapere sulla previdenza complementare gli elementi di base per capire il sistema

cose da sapere sulla previdenza complementare gli elementi di base per capire il sistema 10 cose da sapere sulla previdenza complementare gli elementi di base per capire il sistema /1 2 previbooks/1 3 Previboooks Previbooks è una collana di ebook creata dall Associazione Previnforma per aggiungere

Dettagli

Una scelta responsabile e conveniente per il tuo Tfr

Una scelta responsabile e conveniente per il tuo Tfr Una scelta responsabile e conveniente per il tuo Tfr Messaggio promozionale riguardante forme pensionistiche complementari Prima di aderire leggere la Nota informativa e lo Statuto La destinazione del

Dettagli

UNIVERSITA DI BOLOGNA FACOLTA DI ECONOMIA Convegno su Mercati finanziari, risparmio e trasparenza

UNIVERSITA DI BOLOGNA FACOLTA DI ECONOMIA Convegno su Mercati finanziari, risparmio e trasparenza UNIVERSITA DI BOLOGNA FACOLTA DI ECONOMIA Convegno su Mercati finanziari, risparmio e trasparenza Intervento di Antonio Finocchiaro Presidente della COVIP Previdenza e trasparenza Bologna, 19 ottobre 2012

Dettagli

Corso di Economia e Strumenti degli Intermediari Finanziari (II modulo)

Corso di Economia e Strumenti degli Intermediari Finanziari (II modulo) PROGRAMMA DEL CORSO II MODULO Area tematica I: Gli strumenti finanziari Area tematica II: I prodotti bancari di raccolta Area tematica III: I prodotti bancari di impiego Area tematica IV: Gli strumenti

Dettagli

I PUNTI ESSENZIALI DELLA CONTRORIFORMA PREVIDENZIALE GLI OBIETTIVI

I PUNTI ESSENZIALI DELLA CONTRORIFORMA PREVIDENZIALE GLI OBIETTIVI I PUNTI ESSENZIALI DELLA CONTRORIFORMA PREVIDENZIALE GLI OBIETTIVI Sostenibilità finanziaria del sistema pensionistico obbligatorio Prolungare l attività lavorativa o ritardare il momento della pensione:

Dettagli

Piramide società. Rapporto attivi/non attivi

Piramide società. Rapporto attivi/non attivi C era una volta. Le pensioni ieri ed oggi Dalla riforma Amato a Monti. I fondamentali della previdenza Piramide società Spesa Protezione sociale Speranza di vita Rapporto attivi/non attivi L invecchiamento

Dettagli

La previdenza complementare nella busta paga Gian Luca Bongiovanni - Consulente del lavoro

La previdenza complementare nella busta paga Gian Luca Bongiovanni - Consulente del lavoro La previdenza complementare nella busta paga Gian Luca Bongiovanni - Consulente del lavoro Novità della Finanziaria 2007 Fondo di Tesoreria gestito dall Inps Come noto, la riforma della previdenza complementare

Dettagli

Solidarietà Veneto - Fondo Pensione. Tavola rotonda. Giovani e Pensioni: quale educazione alla previdenza 1

Solidarietà Veneto - Fondo Pensione. Tavola rotonda. Giovani e Pensioni: quale educazione alla previdenza 1 Solidarietà Veneto - Fondo Pensione Tavola rotonda Giovani e Pensioni: quale educazione alla previdenza 1 Intervento di Antonio Finocchiaro Presidente della COVIP Vicenza, 22 novembre 2012 1 Il testo costituisce

Dettagli

Sintesi dei primi risultati

Sintesi dei primi risultati C E N S I S PROMUOVERE LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE COME STRUMENTO EFFICACE PER UNA LONGEVITÀ SERENA Sintesi dei primi risultati Roma, novembre 2012 INDICE 1. Perché la previdenza complementare stenta a

Dettagli

SCHEDA SU RIFORMA DELLE PENSIONI MONTI-FORNERO Nodi critici sintetici

SCHEDA SU RIFORMA DELLE PENSIONI MONTI-FORNERO Nodi critici sintetici SCHEDA SU RIFORMA DELLE PENSIONI MONTI-FORNERO Nodi critici sintetici Articolo 24 Dl 6.12.2011 1. Si tratta di una riforma non concertata, ma imposta, cosa che peraltro accade dal 2007, quando fu firmato

Dettagli

A cura di Claudio Testuzza. aggiornato a Dicembre 2013

A cura di Claudio Testuzza. aggiornato a Dicembre 2013 g A cura di Claudio Testuzza aggiornato a Dicembre 2013 RETRIBUTIVO : Da retributivo a contributivo pensione viene calcolata riferendosi allo stipendio: QUOTA A ) Dipendenti pubblici : ultimo percepito,

Dettagli

* * * LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE E IL SILENZIO ASSENSO

* * * LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE E IL SILENZIO ASSENSO LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE SECONDO L ULTIMA RIFORMA PREVIDENZIALE Lo scorso 28 luglio il Parlamento italiano ha dato il via libera alla riforma delle pensioni approvando, col voto di fiducia, la legge

Dettagli

guida introduttiva alla previdenza complementare

guida introduttiva alla previdenza complementare 1 COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione guida introduttiva alla previdenza complementare www.covip.it 3 Questa Guida è stata realizzata dalla COVIP Indice grafica e illustrazioni Studio Marabotto

Dettagli

IL FUTURO DELLE PENSIONI:

IL FUTURO DELLE PENSIONI: IL FUTURO DELLE PENSIONI: PIÙ EQUITÀ, PIÙ SOLIDARIETÀ, PIÙ SOSTENIBILITÀ SOCIALE. Analisi e proposte della CGIL Dicembre 2009 A cura del Dipartimento Welfare e Nuovi Diritti - Cgil Nazionale 1 GLI EFFETTI

Dettagli

Le forme pensionistiche dei lavoratori dipendenti, degli autonomi e dei professionisti. Dott. Matteo Robustelli

Le forme pensionistiche dei lavoratori dipendenti, degli autonomi e dei professionisti. Dott. Matteo Robustelli Le forme pensionistiche dei lavoratori dipendenti, degli autonomi e dei professionisti SISTEMI PENSIONISTICI A RIPARTIZIONE I contributi lavoratore versati servono oggidal pagare oggile pensioni a essere

Dettagli

GUIDA INTRODUTTIVA ALLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE

GUIDA INTRODUTTIVA ALLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione GUIDA INTRODUTTIVA ALLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE www.covip.it Guida introduttiva alla previdenza complementare Perché questa Guida... 3 Perché la previdenza

Dettagli

Rapporto Economico e Sociale 2014 L Umbria nella lunga crisi. Risparmi e bilanci delle famiglie umbre

Rapporto Economico e Sociale 2014 L Umbria nella lunga crisi. Risparmi e bilanci delle famiglie umbre Rapporto Economico e Sociale 2014 L Umbria nella lunga crisi Risparmi e bilanci delle famiglie umbre Loris Nadotti Università degli Studi di Perugia Valeria Vannoni Università degli Studi di Perugia Perugia,

Dettagli

Circolare N.165 del 12 Dicembre 2011. Decreto Salva Italia. Le novità in materia di pensione

Circolare N.165 del 12 Dicembre 2011. Decreto Salva Italia. Le novità in materia di pensione Circolare N.165 del 12 Dicembre 2011 Decreto Salva Italia. Le novità in materia di pensione Decreto Salva Italia: le novità in materia di pensione Gentile cliente, con la presente, desideriamo informarla

Dettagli

NOVITA SULLE PENSIONI DAL 2015

NOVITA SULLE PENSIONI DAL 2015 NOVITA SULLE PENSIONI DAL 2015 ANCORA SUGLI GLI AUMENTI PER IL 2015 Si tratta di un aumento davvero irrisorio quello che a gennaio i pensionati ricevono della cosiddetta perequazione automatica l ex scala

Dettagli

Il costo dell ignoranza

Il costo dell ignoranza Il costo dell ignoranza Annamaria Lusardi Dartmouth College & NBER (in collaborazione con Peter Tufano, Harvard Business School) Motivazione Aumenta la responsabilità dei singoli Cambiamenti nel panorama

Dettagli

Bisogn0 di gestione dei rischi puri. Assicurazione previdenza

Bisogn0 di gestione dei rischi puri. Assicurazione previdenza Bisogn0 di gestione dei rischi puri Assicurazione previdenza Bisogni e prodotti BISOGNI PRODOTTI Assicurazione (unità in surplus) Previdenza (unità in surplus) Assicurazione (unità in deficit) Polizze

Dettagli

Lezione 8.3 LE PENSIONI: SVILUPPI RECENTI E PREVIDENZA INTEGRATIVA

Lezione 8.3 LE PENSIONI: SVILUPPI RECENTI E PREVIDENZA INTEGRATIVA Lezione 8.3 LE PENSIONI: SVILUPPI RECENTI E PREVIDENZA INTEGRATIVA SdW SISTEMI DI WELFARE (P. Silvestri, 2014-15) 1 CONTENUTO DELLA LEZIONE Riforma Dini: cenni ad aspetti di lungo periodo e alla disciplina

Dettagli

COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione

COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione AUDIZIONE COVIP (Presidente facente funzione dott. Bruno Mangiatordi) TESTO DELL'INTERVENTO Indagine conoscitiva sulla crisi finanziaria internazionale

Dettagli

Il calcolo della pensione INPS e il Sistema Previdenziale in Italia

Il calcolo della pensione INPS e il Sistema Previdenziale in Italia La Previdenza Sociale in Italia Il calcolo della pensione INPS e il Sistema Previdenziale in Italia BBF&Partners, Servizi per la Gestione delle Risorse Umane 1 2 L Assicurazione Previdenziale Obbligatoria

Dettagli

Conoscere. Previmoda. Da mettere a disposizione del lavoratore neo assunto o non iscritto.

Conoscere. Previmoda. Da mettere a disposizione del lavoratore neo assunto o non iscritto. Conoscere Previmoda Da mettere a disposizione del lavoratore neo assunto o non iscritto. Aderisci a Previmoda Aderire è semplice: compila il modulo di adesione e consegnalo all ufficio del personale dell

Dettagli

ENTE NAZIONALE DI PREVIDENZA E DI ASSISTENZA PER I LAVORATORI DELLO SPETTACOLO DIREZIONE GENERALE

ENTE NAZIONALE DI PREVIDENZA E DI ASSISTENZA PER I LAVORATORI DELLO SPETTACOLO DIREZIONE GENERALE Enpals: le pensioni di anzianità e vecchiaia dal 2008 (Enpals, Circolare 15.2.2008 n. 1) Modifiche alla legge 23.8.2004 n. 243 introdotte dalla legge 24.12.2007 n.247 recante Norme di attuazione del protocollo

Dettagli

ITINERARI PREVIDENZIALI CONVEGNO SU INVESTIMENTI PREVIDENZIALI E MERCATI FINANZIARI: RISCHI E OPPORTUNITA. Contributi per la tavola rotonda

ITINERARI PREVIDENZIALI CONVEGNO SU INVESTIMENTI PREVIDENZIALI E MERCATI FINANZIARI: RISCHI E OPPORTUNITA. Contributi per la tavola rotonda ITINERARI PREVIDENZIALI CONVEGNO SU INVESTIMENTI PREVIDENZIALI E MERCATI FINANZIARI: RISCHI E OPPORTUNITA Contributi per la tavola rotonda Antonio Finocchiaro Presidente della COVIP Roma, 30 novembre 2011

Dettagli

2007: LA RIFORMA PREVIDENZIALE Guida pratica alle novità previdenziali e fiscali

2007: LA RIFORMA PREVIDENZIALE Guida pratica alle novità previdenziali e fiscali 2007: LA RIFORMA PREVIDENZIALE Guida pratica alle novità previdenziali e fiscali RIFORMA TFR E PREVIDENZA INTEGRATIVA Sarebbero dovute entrare in vigore il prossimo anno, il 2008. Con un anno di anticipo,

Dettagli

TRATTAMENTO PENSIONISTICO

TRATTAMENTO PENSIONISTICO TRATTAMENTO PENSIONISTICO di Valerio Cai, dalla Gilda di Firenze, 2 dicembre 2005. Le riforme del sistema pensionistico, attuate a partire dal 1992, hanno mirato ad impedire il prepensionamento e a ridurre

Dettagli

FONDI PENSIONE: L ESPERIENZA DI ALTROCONSUMO

FONDI PENSIONE: L ESPERIENZA DI ALTROCONSUMO FONDI PENSIONE: L ESPERIENZA DI ALTROCONSUMO QUALE PREVIDENZA COMPLEMENTARE, QUANDO COME E PERCHÉ 10 dicembre 2013 Sede Altroconsumo Via Valassina 22 03/02 09/02 03/03 09/03 03/04 09/04 03/05 09/05 03/06

Dettagli

LE PENSIONI OBBLIGATORIE DEI DIPENDENTI PUBBLICI

LE PENSIONI OBBLIGATORIE DEI DIPENDENTI PUBBLICI I SEZIONE 1 LE PENSIONI OBBLIGATORIE DEI DIPENDENTI PUBBLICI La disciplina pensionistica: le principali norme 2 Dpr 1092/1973 - testo unico in materia di previdenza del personale civile e militare dello

Dettagli

I Fondi Pensione. La scelta di oggi per la serenità di domani. Tarzo, 27 ottobre 2015 Mico Imperiali

I Fondi Pensione. La scelta di oggi per la serenità di domani. Tarzo, 27 ottobre 2015 Mico Imperiali I Fondi Pensione La scelta di oggi per la serenità di domani Tarzo, 27 ottobre 2015 Mico Imperiali Perché i Fondi Pensione? 2 / 36 Allarme pensioni Concesso troppo Baby Pensioni Demografia Trattamenti

Dettagli

* Evoluzione della. previdenza complementare nel mutato scenario previdenziale obbligatorio

* Evoluzione della. previdenza complementare nel mutato scenario previdenziale obbligatorio * Evoluzione della previdenza complementare nel mutato scenario previdenziale obbligatorio * La pensione pubblica *La previdenza complementare *I numeri della previdenza complementare in Italia *Le questioni

Dettagli

Previdenza complementare

Previdenza complementare Previdenza complementare INTRODUZIONE ALLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE Pensioni sempre più basse! Perché la pensione di base non sarà più sufficiente? L introduzione del metodo di calcolo contributivo prevede

Dettagli

Fondo Pensione Gruppo Intesa Sanpaolo

Fondo Pensione Gruppo Intesa Sanpaolo Call center: 02.30329329 dalle 8.30 alle 17.00 dal lunedì al venerdì (tenere a portata di mano il codice iscritto) http://www.fondopensionegruppointesasanpaolo.it Newsletter n. 1 2015 IN QUESTO NUMERO

Dettagli

inserto speciale la PENSIONE può ATTENDERE I Dossier di Famiglia Cristiana da staccare e conservare

inserto speciale la PENSIONE può ATTENDERE I Dossier di Famiglia Cristiana da staccare e conservare I Dossier di Famiglia Cristiana da staccare e conservare Finestre che si chiudono e altre che si aprono, ma con una differenza sostanziale: la via di uscita dal mondo del lavoro è una sola volta all anno.

Dettagli

Indagine conoscitiva sulla disciplina delle forme pensionistiche complementari

Indagine conoscitiva sulla disciplina delle forme pensionistiche complementari SENATO DELLA REPUBBLICA COMMISSIONE LAVORO, PREVIDENZA SOCIALE Indagine conoscitiva sulla disciplina delle forme pensionistiche complementari 2/04/2009 Audizione del Direttore Centrale Area Corporate dell

Dettagli

PENSIONI TRA RISPARMIO E FINANZA

PENSIONI TRA RISPARMIO E FINANZA PENSIONI TRA RISPARMIO E FINANZA Az one soc ale n. 5 anno 2012 40 Il decreto Salva Italia ha paventato la possibilità di ridurre la contribuzione destinata al sistema obbligatorio per indirizzarla verso

Dettagli

Il sistema di previdenza pubblico tra riassetto e controriforma (dalla legge Dini alla delega del governo Berlusconi) INCA-CGIL MILANO Formazione

Il sistema di previdenza pubblico tra riassetto e controriforma (dalla legge Dini alla delega del governo Berlusconi) INCA-CGIL MILANO Formazione Il sistema di previdenza pubblico tra riassetto e controriforma (dalla legge Dini alla delega del governo Berlusconi) L organizzazione del primo pilastro Interventi legislativi: Decreto legislativo n.

Dettagli

LE PENSIONI DOPO LA MANOVRA CORRETTIVA

LE PENSIONI DOPO LA MANOVRA CORRETTIVA dott. Marco Ansaldi e rag. Antonella Bolla CONSULENZA FISCALE E DEL LAVORO 08.08.2011 LE PENSIONI DOPO LA MANOVRA CORRETTIVA La Manovra Correttiva pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n.164 del 16 luglio

Dettagli

I Fondi pensione nel pubblico impiego

I Fondi pensione nel pubblico impiego 38 I Fondi pensione destinati ai lavoratori dipendenti delle pubbliche amministrazioni dello Stato, il cui rapporto di lavoro è disciplinato tramite contrattazione collettiva, possono essere istituiti

Dettagli

Vademecum sulle pensioni

Vademecum sulle pensioni Vademecum sulle pensioni Dalla riforma Amato a quella Berlusconi A cura dei Cobas Comitati di base della scuola Sede Nazionale: V.le Manzoni 55, 00185 Roma tel.: 0670452452; fax: 0677206060. e-mail: mail@cobas-scuola.org

Dettagli

LA RIFORMA DELLA PREVIDENZA FORENSE. Comitato dei Delegati 19 settembre 2008

LA RIFORMA DELLA PREVIDENZA FORENSE. Comitato dei Delegati 19 settembre 2008 LA RIFORMA DELLA PREVIDENZA FORENSE Comitato dei Delegati 19 settembre 2008 LA CASSA FORENSE La Cassa di Previdenza Forense è stata trasformata in ente con personalità giuridica di diritto privato con

Dettagli

Viale Regina Margherita n. 206 - C.A.P. 00198 Tel. n. 06854461 Codice Fiscale n. 02796270581 DIREZIONE GENERALE LORO SEDI. e, p.c.

Viale Regina Margherita n. 206 - C.A.P. 00198 Tel. n. 06854461 Codice Fiscale n. 02796270581 DIREZIONE GENERALE LORO SEDI. e, p.c. Viale Regina Margherita n. 206 - C.A.P. 00198 Tel. n. 06854461 Codice Fiscale n. 02796270581 DIREZIONE GENERALE Area Prestazioni e Contributi Direzione Prestazioni Previdenziali MESSAGGIO N. 1 DEL 15/02/2008

Dettagli

Due scommesse per il decollo della previdenza integrativa

Due scommesse per il decollo della previdenza integrativa SILENZIO/ASSENSO E TFR ALL INPS Due scommesse per il decollo della previdenza integrativa di Giovanni Maggiorano Risorse Umane >> Fondi pensione Sommario Introduzione...3 Tre le ipotesi percorribili...4

Dettagli

Corso di GESTIONE DEI RISCHI E DELLE ASSICURAZIONI A. A. 2012-13

Corso di GESTIONE DEI RISCHI E DELLE ASSICURAZIONI A. A. 2012-13 Corso di GESTIONE DEI RISCHI E DELLE ASSICURAZIONI A. A. 2012-13 LA Elisa Bocchialini Università degli Studi di Parma Dipartimento di Economia Agenda Il sistema previdenziale italiano La previdenza complementare

Dettagli

GUIDA ALLA PREVIDENZA INTEGRATIVA LO SCENARIO LA FISCALITÀ CBA PREVIPIÙ

GUIDA ALLA PREVIDENZA INTEGRATIVA LO SCENARIO LA FISCALITÀ CBA PREVIPIÙ PREVIDENZA GUIDA ALLA PREVIDENZA INTEGRATIVA LO SCENARIO LA FISCALITÀ CBA PREVIPIÙ À COME CAMBIERÀ LO SCENARIO DELLE PENSIONI Da diversi anni ormai si sente parlare di riforma del sistema pensionistico,

Dettagli

30 GIUGNO 2007: COME CAMBIA. LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE Abi, Ania, Assogestioni, illustrano le nuove regole per imprese e lavoratori.

30 GIUGNO 2007: COME CAMBIA. LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE Abi, Ania, Assogestioni, illustrano le nuove regole per imprese e lavoratori. 30 GIUGNO 2007: COME CAMBIA LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE Abi, Ania, Assogestioni, illustrano le nuove regole per imprese e lavoratori. INDICE 1 2 4 7 8 10 12 14 16 17 1/ PERCHÉ INSIEME 2/ L IMPORTANZA DELLA

Dettagli

Fondo nazionale pensione complementare per i dipendenti delle Regioni, Autonomie Locali e Sanità

Fondo nazionale pensione complementare per i dipendenti delle Regioni, Autonomie Locali e Sanità Fondo nazionale pensione complementare per i dipendenti delle Regioni, Autonomie Locali e Sanità Iscritto all Albo COVIP n. 164 Sede legale: via Aniene, 14-00198 Roma Udine, 17 settembre 2014 La previdenza

Dettagli

Mb!sjgpsnb!efm!UGS! Forme Pensionistiche Complementari

Mb!sjgpsnb!efm!UGS! Forme Pensionistiche Complementari Mb!sjgpsnb!efm!UGS! Forme Pensionistiche Complementari Introduzione Le forme pensionistiche complementari sono forme di previdenza finalizzate alla costituzione di una prestazione pensionistica integrativa,

Dettagli

Banche di Credito Cooperativo Emilia Romagna

Banche di Credito Cooperativo Emilia Romagna Gennaio 2013 Banche di Credito Cooperativo Emilia Romagna I TRE PILASTRI DELLA PREVIDENZA E normale che la gioventù non pensi a quando andrà in pensione. Ha una vita davanti: divertimenti, amici, amori,

Dettagli

Uilca Previdenza News

Uilca Previdenza News Uilca Previdenza News La crisi: un occasione per il rilancio dei fondi La crisi che ha caratterizzato gli ultimi mesi e che probabilmente vivremo per gran parte del 2009 rappresenta, per i fondi pensione

Dettagli

Premessa: perché la previdenza complementare? 2. La destinazione del TFR entro il 30 giugno 2007 2. I fondi pensione 4

Premessa: perché la previdenza complementare? 2. La destinazione del TFR entro il 30 giugno 2007 2. I fondi pensione 4 GUIDA ALLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE Premessa: perché la previdenza complementare? 2 La destinazione del TFR entro il 30 giugno 2007 2 I fondi pensione 4 Il funzionamento dei fondi pensione 5 Come si finanziano

Dettagli

RIFORMA DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE E TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO

RIFORMA DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE E TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO RIFORMA DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE E TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO Il 1 gennaio 2007 è entrato in vigore il d. lgs. 252/05 e i lavoratori, compresi i soci delle cooperative di lavoro, avranno 6 mesi

Dettagli

UBI Pramerica Bridge Solution

UBI Pramerica Bridge Solution UBI Pramerica Bridge Solution Dopo il lavoro e prima della pensione. Adesso c è la soluzione. Il primo piano di accumulo per la Grey Zone tra il lavoro e la pensione. Grey Zone: una nuova realtà. LA GREY

Dettagli

Fondo Pensione Complementare per i lavoratori delle Imprese Industriali ed Artigiane Edili ed Affini

Fondo Pensione Complementare per i lavoratori delle Imprese Industriali ed Artigiane Edili ed Affini Fondo Pensione Complementare per i lavoratori delle Imprese Industriali ed Artigiane Edili ed Affini Prevedi: lo stato dell arte Adesioni al 31/01/2005: 15.000 Valore quota 01/01/2004: 10,00 Valore quota

Dettagli

S.U. L. P. M. S.U. L. P. L. UFFICIO STUDI S.U.L.P.M. SINDACATO UNITARIO LAVORATORI POLIZIA MUNICIPALE. Ufficio studi e formazione quadri sindacali

S.U. L. P. M. S.U. L. P. L. UFFICIO STUDI S.U.L.P.M. SINDACATO UNITARIO LAVORATORI POLIZIA MUNICIPALE. Ufficio studi e formazione quadri sindacali S.U. L. P. M. S.U. L. P. L. UFFICIO STUDI S.U.L.P.M. SINDACATO UNITARIO LAVORATORI POLIZIA MUNICIPALE Ufficio studi e formazione quadri sindacali VADEMECUM PENSIONI DAL 2012-1 - Per poter andare in pensione,

Dettagli

LA PREVIDENZA PUBBLICA. Docente: Andrea Milesio

LA PREVIDENZA PUBBLICA. Docente: Andrea Milesio LA PREVIDENZA PUBBLICA Docente: Andrea Milesio Il contesto Il contesto Il contesto Per quanto tempo ancora sarà sostenibile questa situazione? La Previdenza Pubblica ante riforma Fornero 6 Il sistema

Dettagli

Fondoposte: il fondo pensione per il Personale del gruppo Poste Italiane S.p.A.

Fondoposte: il fondo pensione per il Personale del gruppo Poste Italiane S.p.A. Fondoposte: il fondo pensione per il Personale del gruppo Poste Italiane S.p.A. Cos è Fondoposte Fondoposte è il Fondo Nazionale di Pensione Complementare per il Personale di Poste Italiane S.p.A. e delle

Dettagli

Le famiglie e il risparmio gestito

Le famiglie e il risparmio gestito V 1 La ricchezza delle famiglie nei principali paesi avanzati Alla fine del 211 la ricchezza netta delle famiglie, ossia la somma delle attività reali e finanziarie al netto delle passività finanziarie,

Dettagli

Politiche monetarie e nuove opportunità: le mosse dei gestori alternativi

Politiche monetarie e nuove opportunità: le mosse dei gestori alternativi Politiche monetarie e nuove opportunità: le mosse dei gestori alternativi No. 8 - Luglio 2014 N. 86 Luglio Dicembre 2014 2013 2 Come negli scorsi anni, anche nel 2014 le politiche monetarie delle principali

Dettagli

Corso di INVESTMENT BANKING and REAL ESTATE FINANCE A. A. 2013-2014. GLI INVESTIMENTI IMMOBILIARI DEGLI INVESTITORI PREVIDENZIALI 1 aprile 2014

Corso di INVESTMENT BANKING and REAL ESTATE FINANCE A. A. 2013-2014. GLI INVESTIMENTI IMMOBILIARI DEGLI INVESTITORI PREVIDENZIALI 1 aprile 2014 Corso di INVESTMENT BANKING and REAL ESTATE FINANCE A. A. 2013-2014 GLI INVESTIMENTI IMMOBILIARI DEGLI INVESTITORI PREVIDENZIALI 1 aprile 2014 Elisa Bocchialini Università degli Studi di Parma Dipartimento

Dettagli

Guida introduttiva alla previdenza complementare

Guida introduttiva alla previdenza complementare COMMISSIONE DI VIGILANZA COVIP SUI FONDI PENSIONE Guida introduttiva alla previdenza complementare Conoscere per scegliere www.covip.it COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione Guida introduttiva

Dettagli

LA PENSIONE DI VECCHIAIA E DI ANZIANITA' PRIMA E DOPO LA RIFORMA FORNERO

LA PENSIONE DI VECCHIAIA E DI ANZIANITA' PRIMA E DOPO LA RIFORMA FORNERO LA PENSIONE DI VECCHIAIA E DI ANZIANITA' PRIMA E DOPO LA RIFORMA FORNERO Negli ultimi anni nel nostro Paese si sono susseguite varie riforme che già soddisfacevano le richieste dell'unione Europea di avere

Dettagli

LA GRANDE CRISI DEL SISTEMA

LA GRANDE CRISI DEL SISTEMA 593 www.freenewsonline.it i dossier www.freefoundation.com LA GRANDE CRISI DEL SISTEMA BANCARIO ITALIANO 18 settembre 2013 a cura di Renato Brunetta EXECUTIVE SUMMARY 2 Nell ultima riunione Ecofin del

Dettagli

Previdenza pubblica: osservazioni al testo della delega

Previdenza pubblica: osservazioni al testo della delega Previdenza pubblica: osservazioni al testo della delega Età pensionabile fissa anche nel sistema contributivo. La nuova normativa cancella uno dei punti cardine della riforma DINI: la flessibilità dell

Dettagli

La riforma delle pensioni: il «superbonus» e il punto sulla situazione

La riforma delle pensioni: il «superbonus» e il punto sulla situazione 21 Agevolazioni Contributive Politiche del lavoro La riforma delle pensioni: il «superbonus» e il punto sulla situazione Con il decreto del 6 ottobre 2004 il Ministro del Lavoro ha reso note le disposizioni

Dettagli

Legge di Stabilità 2015 Le novità in materia di Lavoro

Legge di Stabilità 2015 Le novità in materia di Lavoro Legge di Stabilità 2015 Le novità in materia di Lavoro Direzione Sindacale Welfare Sicurezza sul lavoro Area Lavoro Sul Supplemento ordinario n. 99 alla Gazzetta Ufficiale n. 300 del 29 dicembre è stata

Dettagli

Fondi pensione La vigilanza. Paolo Pellegrini, Mefop pellegrini@mefop.it Roma 2 ottobre 2015

Fondi pensione La vigilanza. Paolo Pellegrini, Mefop pellegrini@mefop.it Roma 2 ottobre 2015 Fondi pensione La vigilanza Paolo Pellegrini, Mefop pellegrini@mefop.it Roma 2 ottobre 2015 CHI È MEFOP Chi è Mefop Società per lo sviluppo del mercato dei fondi pensione costituita dal Ministero dell

Dettagli

Corso di Educazione Finanziaria. Lezione 5 Previdenza (1 a parte)

Corso di Educazione Finanziaria. Lezione 5 Previdenza (1 a parte) Corso di Educazione Finanziaria Lezione 5 Previdenza (1 a parte) Indice (1/2) Argomenti trattati in queste lezioni sulla previdenza: 1 a parte (Lezione 5) Introduzione al sistema pensionistico Classificazione

Dettagli

Manovra Finanziaria 2010:

Manovra Finanziaria 2010: Manovra Finanziaria 2010: Confermati i tagli agli enti locali. Blocco degli stipendi per gli statali. Dal 2015 si alza l età per la pensione. Pensioni Dal 2015 i requisiti di età e la somma tra età e contributi

Dettagli

PREVIDENZA COMPLEMENTARE BANCA MPS. sintesi delle normative aziendali vigenti

PREVIDENZA COMPLEMENTARE BANCA MPS. sintesi delle normative aziendali vigenti PREVIDENZA COMPLEMENTARE BANCA MPS sintesi delle normative aziendali vigenti OTTOBRE 2014 COORDINAMENTO GRUPPO MONTE DEI PASCHI VIA BANCHI DI SOPRA, 48-53100 SIENA TEL. 0577.41544 0577.46954 - FAX 0577.226937

Dettagli

Sono, al momento, esclusi dal campo di applicazione della riforma i pubblici dipendenti ai quali continua ad applicarsi la disciplina previgente.

Sono, al momento, esclusi dal campo di applicazione della riforma i pubblici dipendenti ai quali continua ad applicarsi la disciplina previgente. Dal sito: www.tfr.gov.it. 1. Chi è interessato dalla Riforma 2. Forme Pensionistiche Complementari 3. La scelta sulla destinazione del Tfr 4. Il finanziamento delle Forme Pensionistiche Complementari e

Dettagli

Conoscere. Previmoda. Da mettere a disposizione del lavoratore neo assunto.

Conoscere. Previmoda. Da mettere a disposizione del lavoratore neo assunto. Conoscere Previmoda Da mettere a disposizione del lavoratore neo assunto. Aderisci a Previmoda Aderire è semplice: compila il modulo di adesione e consegnalo all ufficio del personale dell azienda. Entro

Dettagli

La normativa delle Casse di previdenza dei liberi professionisti

La normativa delle Casse di previdenza dei liberi professionisti La normativa delle Casse di previdenza dei liberi professionisti Analisi degli Enti del decreto 509/1994 LA PENSIONE DELL AVVOCATO CASSA FORENSE Indice Considerazioni di carattere generale La contribuzione

Dettagli

SCHEDA SINTETICA CARATTERISTICHE DELLA FORMA PENSIONISTICA COMPLEMENTARE

SCHEDA SINTETICA CARATTERISTICHE DELLA FORMA PENSIONISTICA COMPLEMENTARE CARATTERISTICHE DELLA FORMA PENSIONISTICA COMPLEMENTARE Informazioni generali Lo scopo La costruzione della pensione complementare Il modello di governance La contribuzione Il TFR La quota a carico dell

Dettagli

Piattaforma per il rinnovo dell accordo sulla previdenza complementare per i post 93

Piattaforma per il rinnovo dell accordo sulla previdenza complementare per i post 93 Piattaforma per il rinnovo dell accordo sulla previdenza complementare per i post 93 Le pensioni debbono essere protette e debbono garantire condizioni di vita dignitose MANIFESTO DI ATENE (12 CONGRESSO

Dettagli

LA TRUFFA FINANZIARIA DEI FONDI PENSIONE COMPLEMENTARI

LA TRUFFA FINANZIARIA DEI FONDI PENSIONE COMPLEMENTARI LA TRUFFA FINANZIARIA DEI FONDI PENSIONE COMPLEMENTARI La nazionalizzazione dei fondi pensione complementari sarebbe una proposta rivoluzionaria che, in Italia, troverebbe il favore di 5,5 milioni di iscritti.

Dettagli

NORMATIVA PENSIONISTICA PERSONALE APPARTENENTE ALLA POLIZIA DI STATO

NORMATIVA PENSIONISTICA PERSONALE APPARTENENTE ALLA POLIZIA DI STATO NORMATIVA PENSIONISTICA PERSONALE APPARTENENTE ALLA POLIZIA DI STATO Facciamo il punto sulla normativa pensionistica di cui sono destinatari i lavoratori delle forze di polizia attualmente vigente, a seguito

Dettagli

avv. Ilario Maio (Avvocatura INPS)

avv. Ilario Maio (Avvocatura INPS) LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE avv. Ilario Maio (Avvocatura INPS) Sommario: I- La costituzione della previdenza complementare; II- Destinatari della previdenza complementare; III- Realizzazione della previdenza

Dettagli