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1 primi passi con il modello capri common agricultural policy regionalised impacts analysis un tutorial teorico e pratico a cura di Silvia Coderoni e Marcello de Maria INEA 2013

2 Istituto Nazionale di Economia Agraria Osservatorio per i metodi quantitativi e i modelli ex-ante Primi passi con il modello CAPRI Common Agricultural Policy Regionalised Impacts analysis Un tutorial teorico e pratico a cura di Silvia Coderoni e Marcello de Maria inea, roma 2013

3 Il presente lavoro è stato realizzato nell ambito delle attività del progetto Scenari di Cambiamenti climatici per gli allevamenti Italiani finanziato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali con D.M del 24 Settembre Responsabile di progetto: Silvia Coderoni Il documento è a cura di Silvia Coderoni e Marcello de Maria. Revisione: Alessandro Antimiani Autori: Silvia Coderoni: introduzione e par. 1.4 Marcello de Maria: par. 3.2 e capitolo 4 Lucia Mancini: capitolo 2 Alessandro Palma: parr. 1.1, 1.2, 1.3 e 3.1 Collana: Analisi e studi di Politica Agraria Sottocollana: Osservatorio per i metodi quantitativi e i modelli ex-ante Coordinamento editoriale: Benedetto Venuto Realizzazione grafica: Ufficio grafico INEA (J. Barone, P. Cesarini, F. Lapiana, S. Mannozzi) Segreteria editoriale: Roberta Capretti INEA, 2013 ISBN

4 Indice INTRODUZIONE 5 Capitolo 1 CAPRI: UN MODELLO DI EQUILIBRIO ECONOMICO PARZIALE Struttura del modello di equilibrio economico parziale CAPRI Il modulo dell offerta (supply module) Il modulo della domanda (market module) Il Database 15 Capitolo 2 RASSEGNA DELLA LETTERATURA E PRINCIPALI APPLICAZIONI Un esempio di applicazione del modello relativamente alla multifunzionalità 31 Capitolo 3 37 LAVORARE CON CAPRI Il software del modello Descrizione dell interfaccia grafica 41 Capitolo 4 SIMULAZIONE E ANALISI DEI RISULTATI: UN ESEMPIO PRATICO 59 Caso studio A : scenario di abbattimento omogeneo delle emissioni del 10% senza ETS 62 Caso studio B : Scenario di abbattimento omogeneo delle emissioni del 10% con ETS 64 BIBLIOGRAFIA 73 APPENDICE 81 3

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6 INTRODUZIONE L esigenza di disporre di dati a supporto delle scelte del decisore politico diventa sempre più rilevante, soprattutto quando la scarsità delle risorse economiche e naturali è elevata e di conseguenza aumenta la competizione per il loro utilizzo. Per chi è chiamato a decidere, e per chi supporta tecnicamente queste scelte, quindi, è sempre più indispensabile poter disporre di strumenti che siano in grado di fornire un analisi di tipo ex-ante, preferibilmente con dati di tipo quantitativo, sugli impatti delle diverse misure attuabili per raggiungere un obiettivo di politica economica. Questa esigenza è evidentemente avvertita anche per le decisioni che riguardano il settore agricolo, in cui si riflettono gli effetti di politiche e misure attuate a livello locale, nazionale e sovranazionale. I modelli di equilibrio economico rappresentano uno degli strumenti utilizzabili per fornire delle informazioni sui possibili impatti delle politiche, seppure con i limiti del caso. Essi si basano sull interazione di agenti che ottimizzano funzioni obiettivo (l utilità per i consumatori, i profitti per le imprese), per spiegare la determinazione congiunta delle scelte di produzione e di consumo e dei relativi prezzi di equilibrio, tenendo conto di una serie di vincoli di natura economica e tecnologica. Tali modelli possono essere di equilibrio generale o parziale, a seconda che rappresentino al loro interno tutti i settori dell economia, o solo una parte di essi. Il modello CAPRI (Common Agricultural Policy Regionalised Impact analysis), è un modello di equilibrio economico parziale, il cui ambito di applicazione è concentrato sui paesi dell Unione Europea (UE), con particolare riferimento al settore agroalimentare e alle politiche ad esso collegate. Pertanto, il suo utilizzo, è di particolare interesse quando si tratta di valutare effetti della Politica Agricola Comune (PAC) e di scenari scaturenti da una sua variazione. L elevata versatilità del modello, che consente di integrare nell analisi numerose variabili economiche, ambientali e sociali a diversi livelli di disaggregazione geografica, ha permesso di ampliare nel tempo la gamma delle possibili applicazioni. 5

7 Dallo sviluppo della prima versione operativa, l utilizzo di CAPRI è aumentato, così come il gruppo degli utenti del modello, che è diventato sempre più diversificato. Dopo i primi anni in cui quasi tutti gli utenti hanno contribuito direttamente allo sviluppo del modello e avevano familiarità con il codice GAMS (General Algebraic Modeling System) sottostante, sempre più utenti si sono avvicinati al sistema durante gli incontri organizzati annualmente, pur avendo solo una conoscenza limitata del codice GAMS di CAPRI. Pertanto è stata sviluppata una Graphical User Interface (GUI) per supportare gli utenti di CAPRI che potessero effettuare le simulazioni e valorizzare i risultati delle stesse. Di questo gruppo di utenti, sono entrati a far parte anche alcuni ricercatori dell INEA, che hanno utilizzato il modello CAPRI in via primaria all interno del progetto finanziato dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, dal titolo Scenari di Cambiamenti Climatici per gli Allevamenti Italiani, per l analisi dell impatto economico derivante dall abbattimento delle emissioni di gas serra nel settore agricolo italiano, a livello regionale. Lo scopo di questo tutorial è quello di fornire una guida semplice e pratica che consenta di compiere i primi passi con il modello, illustrandone le principali caratteristiche attraverso un approfondimento sulla struttura e il dataset utilizzato e fornendo una panoramica delle sue funzionalità essenziali, dall installazione dell applicazione, fino all analisi dei risultati di una simulazione. Pertanto, nel capitolo 1 si introduce brevemente il modello, descrivendone la struttura e il dataset utilizzato. Nel capitolo 2, viene fatta una rapida rassegna della letteratura per descrivere i campi di applicazione di CAPRI e viene presentata un applicazione del modello. Nel capitolo 3, sono descritti nel dettaglio tutti i passaggi necessari all installazione dell interfaccia grafica e al suo utilizzo. Infine, nel capitolo 4 vengono presentati i risultati di alcune prime simulazioni riguardanti le politiche per la mitigazione delle emissioni di gas a effetto serra. 6

8 Capitolo 1 Capitolo 1 CAPRI: UN MODELLO DI EQUILIBRIO ECONOMICO PARZIALE I principali modelli utilizzati per le valutazioni ex-ante delle politiche sono modelli di equilibrio calcolabili 1, in genere distinti tra Modelli di Equilibrio Generale (MEG) e Modelli di Equilibrio Parziale (MEP). Questi ultimi fanno sempre riferimento alla teoria di equilibrio economico generale (per una trattazione dettagliata si veda Mas-Colell et al., 1995) ma guardano ad una parte dell economia; in genere, quindi si riferiscono in modo molto dettagliato ad un solo settore economico, che nel caso di CAPRI corrisponde a quello delle attività agricole. Nei MEG, la connessione dei mercati esiste in quanto i prodotti dell economia possono essere complementi o sostituti, quindi le variazioni della domanda e dell offerta in un mercato in uno schema di equilibrio economico generale, porta alla variazione dell equilibrio nei mercati correlati. Questo non avviene invece nei MEP, che annullano gli effetti di sostituzione, assumendo esogeni i prezzi degli altri settori ed endogeni i prezzi del settore oggetto di analisi; i settori non presi in considerazione dal modello sono considerati come un unico bene in termini di moneta o numerario. Lo scopo dei MEP è, quindi, lo studio dell equilibrio in un solo mercato, piuttosto che di tutti i mercati simultaneamente senza l interazione tra essi 2, in uno schema neoclassico; si assume pertanto che il consumatore massimizzi l utilità e il produttore massimizzi il profitto (o minimizzi i costi di produzione). L analisi con MEP ha inevitabilmente una serie di svantaggi, ma anche punti di forza. Tra gli svantaggi, come già detto, c è sicuramente il fatto che l analisi si concentra in un solo settore e non tiene conto delle interazioni con tutti gli altri 1 Ovvero è possibile ottenere, tramite uno specifico software, un set di risultati numerici come risultato di variazioni di variabili introdotte nel sistema economico. 2 Tale distinzione è comunque fittizia, poiché anche nei modelli di equilibrio parziale esiste sempre una suddivisione intra settoriale, distinguendo ad esempio tra diversi sotto-mercati presenti nello stesso settore economico. Avremo quindi, all interno del mercato agricolo, una suddivisione dei diversi prodotti (vi sarà quindi una domanda e un offerta di suini, di colture e di tutti gli altri prodotti considerati dal modello) cui corrispondo sotto-mercati differenti. Tali sotto-mercati sono anch essi soggetti alla legge di equilibrio economico tra domanda e offerta. 7

9 Capri: un modello di equilibrio economico parziale settori economici (ma, nei modelli multi regionali, preserva comunque l analisi tra paesi). Questo preclude ad esempio la possibilità di analizzare impatti distributivi di politiche settoriali o su settori appartenenti al cosiddetto indotto del mercato di analisi 3. Dall altra parte, questo rappresenta anche un vantaggio. Poiché infatti il modello considera solo un settore economico, quest ultimo può essere rappresentato con un grande livello di dettaglio, sia in termini di dati disponibili sia in termini di equazioni che descrivono il mercato della domanda e dell offerta. È questo il caso di CAPRI (Common Agricultural Policy Regionalised Impact), modello che, pur essendo definito come di equilibrio parziale, rappresenta in maniera molto disaggregata, sia merceologicamente che geograficamente, il settore agroalimentare europeo. 1.1 Struttura del modello di equilibrio economico parziale CAPRI 4 Come precedentemente anticipato, CAPRI è un modello di equilibrio economico parziale per analisi ex-ante di statica comparata. Attualmente è ampiamente utilizzato dalla Commissione Europea e dal Direttorato Generale Agricoltura (DG AGRI) per la valutazione, la simulazione e la previsione dell impatto delle politiche agricole a livello economico, commerciale ed ambientale. Esso comprende diversi elementi: una dettagliata banca dati regionalizzata a NUTS II; un software di simulazione, che comprende il modello e un interfaccia grafica (GUI) nonchè, elemento non trascurabile, una rete di ricercatori (CAPRI Network), che si occupa anche dell aggiornamento e della formazione di base per gli utilizzatori. Una volta diventati utenti CAPRI, è possibile quindi interagire con il network e arricchire le proprie capacità e competenze di modellazione. CAPRI è uno strumento di simulazione e proiezione per il settore agricolo basato su schemi coerenti di valori fisico-ambientali (ettari, bestiame, raccolto, utilizzo di input, indicatori ambientali), conti economici (prezzo al produttore, al consumatore, indicatori di reddito) e dati su politiche economiche implementate all interno della scenario di riferimento; è pertanto quello che si definisce un mo- 3 Tale svantaggio può essere superato con il cosiddetto linking tra MEP e MEG. Per quanto riguarda il linking tra il modello CAPRI e il modello GTAP, si veda Jansson et al, 2009 in 4 Il presente tutorial contiene sia testo in italiano che in inglese. La scelta di utilizzare anche l inglese è legata all utilizzo pratico del tutorial, ovvero per agevolare la comprensione delle funzioni di CAPRI, è necessario mantenere anche la lingua originale del modello stesso. 8

10 Capitolo 1 dello di tipo bottom-up 5. Una interfaccia realizzata in JAVA 6 rende più semplice l utilizzo del modello, che al suo interno racchiude il codice in linguaggio GAMS. Tale espediente, introdotto anche in altri modelli di equilibrio generale calcolabile, ha consentito la diffusione su larga scala di questi strumenti rendendoli fruibili a molti addetti ai lavori con limitate conoscenze informatiche. Tramite l interfaccia grafica di riferimento (GUI) è possibile simulare diversi scenari e analizzare facilmente risultati ricorrendo a strumenti quali tavole, grafici e mappe per la presentazione degli output. Allo stato attuale CAPRI può essere utilizzato a diversi livelli di disaggregazione spaziale, dal livello globale, passando per quello regionale (NUTS II) fino a quello locale (una griglia di oltre rettangoli di area 1km x 1km), per la simulazione di politiche europee in campo agricolo, di politiche internazionali in ambito commerciale come ad esempio accordi di libero scambio e per l analisi dei relativi impatti sulla sfera economica, commerciale ed ambientale. Il primo vero terreno di applicazione pratica del modello CAPRI è stato quello del pacchetto di riforme europee noto come Agenda 2000, alla fine degli anni 90 (Britz, 2000). Nel corso degli anni, con l aumento delle funzionalità e con l estensione del database, le applicazioni del modello sono notevolmente cresciute. Il modello economico è formato da una struttura a carattere modulare, in cui due blocchi distinti, di domanda e offerta, interagiscono e convergono ad un livello di disaggregazione spaziale che arriva fino a NUTS II. Il primo blocco è costituito dal modulo dell offerta (SM-supply module), composto dai 27 SM dell UE oltre che dai Balcani, dalla Norvegia e dalla Turchia, ed è disaggregabile in oltre 280 regioni a livello NUTS-II oltre che in 13 tipologie di aziende agricole. Il secondo blocco, invece, contiene il modulo di mercato (MM-Market Module) che consente di simulare le dinamiche del commercio internazionale tra 69 paesi divisi in 40 blocchi commerciali, per un totale di circa 50 prodotti agricoli. 5 Per la distinzione tra modello top-down e bottom-up nel settore energetico si veda, ad es., Wing, Java è il nome di un linguaggio di programmazione ad oggetti comunemente utilizzato per realizzare applicazioni informatiche. 9

11 Capri: un modello di equilibrio economico parziale Figura 1 - La struttura generale del modello CAPRI Adattato da Britz W., Il modulo dell offerta (supply module) Il modulo offerta è un insieme di modelli di programmazione non lineare, indipendenti, che sommati rappresentano le attività di tutte le aziende (a livello regionale o farm-type) e che risponde al problema di massimizzazione del profitto dato un vettore di prezzi e di vincoli delle politiche. Esso copre circa 50 sotto-settori agricoli, come descritto in appendice 1, per: regioni NUTS II se l analisi è svolta per UE-27, Balcani dell Est e Turchia; - circa 1840 aziende-tipo se invece si analizza solo l UE a 25 paesi (il resto delle aree è rappresentato a livello NUTS II). Il capitale e il lavoro non sono esplicitamente rappresentati, ma incorporati già nelle funzioni di costo. Per evitare problemi di aggregazione in programmazione 10

12 Capitolo 1 lineare, si utilizza un approccio ibrido, combinando funzioni di produzione Leontief 7 a costi variabili (a seconda della resa del raccolto su 13 diverse attività) con funzioni di costo non lineari (quadratiche) che includono effetti del lavoro e capitale sulle decisioni di produzione. La calibrazione delle funzioni quadratiche di costo è basata sull individuazione di un vettore di coefficienti tecnici, livello di produzione, prezzi, sussidi e parametri di elasticità. Queste ultime sono stimate empiricamente da serie storiche per ogni paese (Jansson, 2007) o inserite esogenamente (per approfondimenti, si veda Heckelei, 2002). Vincoli espliciti garantiscono che i requisiti di raccolto e di nutrienti animali siano rispettati anche tenendo conto degli strumenti di politica utilizzati. La maggior parte delle attività si caratterizza per un livello di intensità massima e minima che varia endogenamente in base agli input e all elasticità al prezzo associata a questi ultimi. Il livello di output totale è ottenuto quindi endogenamente su più livelli di aggregazione spaziale: i risultati a livelli di Stato Membro rappresentano una media pesata dei valori delle regioni NUTS II, in modo che i raccolti oltre il livello regionale possano cambiare anche senza simulare variazioni sui raccolti a livello NUTS II. Un altra importante variabile endogena è rappresentata dal vettore dei prezzi. Nonostante nella prima fase di risoluzione dei singoli moduli di offerta regionali, i prezzi siano assunti come dati (cioè le aziende tipo sono price-takers), nella successiva fase di simulazione generale il modulo di commercio internazionale simula prezzi di equilibrio garantendo l endogeneità dei prezzi e la convergenza tra domanda e offerta. La curva di offerta di terra risponde ai cambiamenti nei ritorni marginali ad essa associati per i relativi settori agricoli di riferimento e può variare in ogni azienda-tipo nonché da regione a regione. Inoltre dal 2009 è stata resa flessibile l allocazione tra dotazione di terra al pascolo e terra arabile, tramite l inserimento di un ulteriore elasticità di sostituzione. L approccio seguito per poter eseguire analisi su un numero così altro di aziende-tipo è di tipo modulare: ad ogni aziendatipo corrisponde un set che comprende lo stesso numero e tipologia di variabili ed equazioni. Le differenze vengono espresse solo in termini di parametri (elasticità di sostituzione e shifts di progresso tecnologico), il che garantisce un elevato livello di uniformità nell offerta aggregata (offerta additiva) e risultati omogenei del modello. 7 Come noto, nelle funzioni di tipo Leontief, l elasticità di sostituzione è pari a zero. Nel caso di CAPRI tali funzioni sono utilizzate per tutti i beni intermedi e in tutte le regioni. Pertanto non si ammette sostituzione reciproca. 11

13 Capri: un modello di equilibrio economico parziale 1.3 Il modulo della domanda (market module) Il modulo di domanda di CAPRI è anch esso basato sull analisi di statica comparata 8 ; copre circa 50 prodotti agricoli (Appendice) e 40 blocchi commerciali (Tab. 1). Tabella 1 - I ventotto blocchi commerciali presenti in CAPRI EUROPE 1 European Union 15, broken down into Member States (Luxembourg aggregated with Belgium) MEDITERRANEAN COUNTRIES 24 Turkey 2 Europen Union 10, broken down into Member States 25 Morocco 3 Norway 26 Other mediterranean countries 4 Bulgaria & Romania AFRICA 5 Western Balkan Countries 27 Nigeria 6 Switzerland 28 Ethiopia 7 Ukraine 29 South Africa 8 Rest of Europe 30 Africcan LDCs EUROASIA 31 Africa Rest (pratically ACP) 9 Russia NORTH AMERICA 10 Former Soviet Union nes 32 United States of America ASIA AND OCEANIA 33 Canada 11 India MIDDLE AND SOUTH AMERICA 12 Pakistan 34 Mexico 13 Bangladesh 35 Argentina 14 China 36 Brazil 15 Japan 37 Uruguay and Paraguay 16 Malaysia and Indonesia 38 Middle and South America ACP 17 Taiwan 39 Other South America countries 18 Asian Tigers 40 Rest of South and Middle America 19 Asian South East (Vietnam, Thailand, Brunei) 20 Asian and Ociania LDC (Afghanistan, Bhutan, Cambodia, Laos, Maldives, Myanmar, Nepal, Timor Este, Kiribati, Solomones, Samoa, Tuvalu, Vanuatu) 21 Middle East 22 Australia and New Zealand 23 Rest of Asia and Oceania 8 Ovvero si confrontano soluzioni di equilibrio riferite a due scenari simulati che differiscono fra loro per il livello delle variabili esogene, modificate ad hoc dall operatore del modello per simulare un determinato scenario. 12

14 Capitolo 1 Il suo sistema di equazioni garantisce l equilibrio competitivo tra domanda finale e offerta aggregata in ogni sotto-mercato anche a livello internazionale grazie ad un meccanismo iterativo di trasmissione dei prezzi. Il modulo di mercato comprende anche un sotto-modulo per gli allevamenti di animali più giovani, creato per differenziare i livelli di emissioni, di necessità di nutrimento etc. L insieme di equazioni comprende tre tipologie: funzioni comportamentali (che definiscono le quantità, ad esempio le funzioni di prezzo di domanda e offerta), funzioni di collegamento del prezzo (che definiscono i prezzi d importazione) e le identità tra domanda e offerta. In particolare, la domanda finale è modellata tramite un sistema GLE (Generalised Leontief function, Diewert, 1971) in cui il consumo è reso indipendente dal reddito e dal prezzo. Figura 2 - La convergenza del modello Equilibrio mercato mondiale Risolutore Prezzi Mercato mondiale Prezzi Regionali(Pr) Prezzi Regionali Pr Offerta Sr=f(Pr) Domanda Dr=f(Pr) Offerta Sr=f(Pr) Domanda Dr=f(Pr) Scambi ne; NTr= (Sr. Dr) Scambi ne; NTr= (Sr - Dr) Fonte: adattato da Jansson e Kempen, Per quanto riguarda l analisi dell Unione Europea, si arriva ad una disaggregazione per Stato Membro che consente anche un analisi sul benessere a livello nazionale 9. Il modulo di commercio internazionale tiene conto dei sussidi alle esportazioni, delle tariffe alle importazioni e della minimizzazione dei costi 9 I singoli paesi inclusi per l analisi commerciale a livello nazionale sono attualmente

15 Capri: un modello di equilibrio economico parziale di trasporto 10 e utilizza flussi commerciali bilaterali e l assunzione di Armington (1969), consentendo a CAPRI di differenziare le preferenze per alcune regioni di alcuni prodotti osservabili nel commercio reale 11. Tale caratteristica è governata da una funzione di tipo CES (ad elasticità costante). Lo stesso approccio è seguito nel modulo offerta, in cui una funzione ad elasticità di trasformazione costante (CET) che decide la vendita di beni sul mercato domestico, Europeo o extra-europeo. Il funzionamento è illustrato nella figura 2. Tale approccio risulta teoricamente consistente e di facile interpretazione in termini di variazione di benessere associate. Il meccanismo iterativo per la convergenza dei prezzi tra i moduli di offerta e domanda è illustrato nella figura 3. In particolare, in CAPRI la convergenza al prezzo di equilibrio avviene sempre se l elasticità della domanda è superiore all elasticità dell offerta, altrimenti il modello dovrà portarsi alla convergenza tramite iterazioni con diversi valori di elasticità. Figura 3 - Il modulo di offerta e di domanda dentro CAPRI Offerta Modelli di o-mizzazione regionali Sub- modelli pluriennali Quan8tà Prezzi Merca8 Modello spaziale di mercato mul8- commodity Commercio di animali giovani Modello per i pagamen8 dire- Fonte: adattato da Jansson e Kempen, Pertanto il prezzo d importazione è pari al prezzo estero meno i sussidi più le tariffe e i costi di trasporto. 11 Quest ultima consente flussi di commercio di beni omogenei anche tra paesi diversi e simultaneamente, tramite un elasticità di sostituzione tra merci estere e nazionali.. 14

16 Capitolo Il Database Il dataset di CAPRI è uno dei punti di forza del modello. In generale un modello ed i dati che esso utilizza sono pressoché inseparabili e la qualità dei risultati proposti dipende largamente dalla qualità del dataset utilizzato e dalla tipologia dei dati contenuti. L idea del progetto CAPRI è quindi quella di creare, dove possibile, legami tra dati statistici ben definiti e sviluppare algoritmi che possano essere applicati tra regioni e periodi, in modo che, i diversi elementi del dataset costituiti da fonti di dati armonizzate, ufficiali e disponibili a tutti, si possano aggiornare automaticamente. Il modello copre tutti i 27 Paesi Membri (UE-25 più Bulgaria e Romania), Norvegia, Turchia e Balcani occidentali, ed è suddiviso in circa 280 regioni amministrative (NUTS II) 12. Il modello del commercio internazionale è costruito secondo i dati della FAO, e copre circa 50 paesi o aggregati di paesi (equilibri di mercato, flussi commerciali, stima dei costi di trasporto dai valori bi-laterali unitari di importazioni e esportazioni). 13 Per l analisi ambientale sono particolarmente importanti i fattori locali come uso del suolo, la pendenza e il clima, tenuti in considerazione dal modello. Il downscaling spaziale in CAPRI distribuisce in modo consistente i risultati più importanti a livello regionale per l EU27 su circa gruppi di celle di 1x1km. Ciò permette collegamenti con modelli biofisici e consente, ad esempio, analisi specifiche sulle caratteristiche del paesaggio. Le unità spaziali sono le cosiddette unità omogenee di mappatura del terreno (Homogenous Soil Mapping Units), uniformi per parametri del suolo, classe di pendenza, classe di copertura del terreno e unità amministrativa. Possono comprendere sia una singola cella della griglia di dimensione 1x1 km, che diverse decine di migliaia di esse, a seconda della varianza spaziale delle caratteristiche di delineazione Database nazionale Il database nazionale, cosiddetto CoCo, acronimo di completo e coerente (Complete and Consistent) è ottenuto attraverso un pacchetto software, che ricostruisce le serie storiche a livello nazionale dal 1985 al 2005 di circa 50 attività 12 Nell ultima versione si stanno inserendo anche i dati per la Svizzera. 13 Le tariffe si basano su AMAD (Agricultural Market Access Database) amad.shtm. 15

17 Capri: un modello di equilibrio economico parziale e prodotti, ripartite sulla base di conti economici dell agricoltura (EAA-Economic Accounts of Agriculture). La fonte dei dati principali per il database nazionale (CoCo) è rappresentata dalle statistiche di EUROSTAT (aree coltivate, conti economici, coefficienti di produzione, prezzi, saldi di mercato). E implementato nel modello in linguaggio GAMS e utilizza tecniche di stima vincolata per eliminare eventual errori nei dati e inserire le informazioni mancanti. All interno del CoCo ci sono tre pacchetti di dati: - bilanci chiusi per area, per cui la produzione agricola deve essere uguale al rendimento per area, per tutte le colture contemporaneamente; - bilanci per capi bestiame: mandrie di animali, macellazioni, importazioni e esportazioni, equilibri di mercato per la carne, saldi per gli animali giovani, grassi e proteine, saldi per i prodotti lattiero caseari, anche in questo caso, contemporaneamente per i gruppi di animali e prodotti animali (bovini, suini, pollame, ovini e caprini, prodotti caseari ) - bilanci di mercato, per i gruppi di colture (cereali, semi oleosi, ecc). CAPRI contiene circa 50 prodotti agricoli (cfr. Appendice 1) e copre quindi tutti i prodotti così come definiti dai conti economici per l agricoltura (EAA). In particolare, contiene anche un numero limitato di prodotti trasformati (latticini, oli e dolci, bio-etanolo, bio-diesel e relativi sottoprodotti). La tabella riporta i dati presenti a livello nazionale. Tabella 2 - Tipologia di dati e fonti principali Data items Activity levels Production Farm and market balance positions Sectoral revenues and costs Producer prices Consumer prices Output coefficients Fonte: Fonte: Britz e Witzke, Source Land use statistics, herd size statistics, slaughtering statistics, statistics on import and export of live animals Farm and market balance statistics, crop production statistics, slaughtering statistics, statistics on import and export of live animals Farm and market balance statistics Economic Accounts for Agriculture (EAA) Derived from production and EAA Derived from macroeconomic expenditure data and International Labour Office data on food prices Derived from production and activity levels, engineering knowledge Per gli strumenti della politica comunitaria, non esiste un database cen- 16

18 Capitolo 1 trale, pertanto, la maggior parte dei dati è stata modificata manualmente sulla base della legislazione comunitaria 14 ; sono presenti i dati relativi agli strumenti di politica agricola a livello aziendale (quote/set-aside/premi) Il Database regionalizzato (CAP-REG) CAPREG è il nome per il pacchetto software che distribuisce, in modo consistente, i risultati regionali a livello NUTS II (superfici coltivate, dimensioni mandria, tassi di applicazione di fertilizzanti) per una griglia di celle con risoluzione 1x1 km per consentire la valutazione dell impatto ambientale e il collegamento con i modelli bio-fisici. In CAPRI non ci sono prezzi regionali, ma i prezzi per tutti gli input e gli output sono identici per tutte le regioni (NUTS II) all interno di uno Stato membro poiché sono ricavati dai conti economici dell agricoltura. L unica eccezione sono i prezzi del foraggio che riflettono i costi di produzione. Il software introduce l allocazione degli input e la dimensione regionale, prendendo i dati a livello nazionale (risultati di CoCo) (figura 4). Le principali fonti di dati sono la banca dati REGIO di EUROSTAT (cfr. tabella) e i dati sulla PAC della DG AGRI. Tabella 3 - Dati ufficiali presenti nella tabella REGIO di Eurostat Land use dal 1974 annuale Crop production (harvested areas, production and yields) dal 1975 annuale Animal production (livestock numbers) dal 1977 annuale Cows s milk collection (deliveries to dairies, % fat content) dal 1977 annuale Agricultural accounts on regional level dal 1980 annuale Structure of agricultural holdings 1983, 1985, 1987, 1989/91, 1993 Labour force of agricultural holdings dal 1983 annuale Fonte: Britz e Witzke, La figura 4 schematizza le fonti di dati presenti in CAPREG e il loro utilizzo. 14 Sono inoltre presenti le politiche del WTO e gli accordi di libero scambio. 17

19 Capri: un modello di equilibrio economico parziale Figura 4 - Dati regionali CAPREG Regioni Risulta7 CoCo Da7 di Policy Esportazione dei nutrien7 per coltura Da7 ingegneris7ci s7me FADN Assicurarsi che le superfici regionali e le mandrie corrispondano a quelli nazionali Distribuire terreni inu7lizza7, set- aside volontario, terre a maggese e produzioni non alimentari a set- aside. Distribuire input tra le aevità a livello nazionale Garan7re che le rese regionali corrispondano a quelle nazionali Modificare gli input dipenden7 dalle rese in base alle rese regionali Funzioni di produzione deiezioni Allocazione dei fer7lizzan7 di sintesi e organici tra regioni e colture. Funzioni di fabbisogno Contenuto nutrien7 Allocazione dei mangimi tra regioni e animali L impresa (farm type database) Le attività produttive sono il fulcro del modello. Nella versione attuale, da un possibile set di 39 (13x3 15 ) tipologie aziendali, sono selezionate le 9 più importanti a livello NUTS II, più una classe residuale (massimo 10 in totale). La selezione delle aziende si basa su due criteri: unità di bestiame (Livestock Units-LU) e superficie agricola utilizzata (Utilised Agricultural Area-UAA). In totale, nell UE-25 sono individuate circa tipologie aziendali, mentre per Bulgaria e Romania non sono individuate tipologie aziendali a causa della mancanza di dati. 15 Sono presenti tre classi di dimensione economica: <16 ESU (European Size Unit); compresa tra 16 e 100 ESU e >

20 Capitolo 1 Tabella 4 - Tipologie aziendali presenti nel modello n. di aziende Modelli Offerta SAU N. di aziende (Milioni) Unità di bestiame Tipologie aziendali Aziende specializzate nella coltivazione ,2 1 2,1 di cereali e di piante oleaginose e proteaginose Aziende specializzate in altre ,8 3,7 colture Aziende bovine specializzate orientamento ,9 0,5 19,4 latte Aziende bovine latte, allevamento e ,7 0,4 12 ingrasso combinati Aziende con ovini, caprini ed ,5 0,5 6,9 altri erbivori Aziende specializzate in granivori 118 2,7 0,2 10,2 Aziende con poliallevamento 85 5,1 0,5 5,1 Aziende miste (colture-allevamento) ,8 0,9 13 Aziende specializzate in viticoltura 22 1,4 0,2 0,1 Aziende specializzate in frutticoltura 13 0,6 0,2 0,1 e agrumicoltura Aziende specializzate in olivicoltura 25 3,6 0,8 0,2 Aziende con diverse combinazioni 16 0,5 0,2 0,1 di colture permanenti Aziende specializzate in ortofloricoltura 5 0,1 Classe di dimensione economica = ,6 0,6 11,9 >16 e <=100 ESU ,8 0,1 36,2 > ,6 0,2 24,8 Residui ,5 3,1 16,6 Totale ,4 10,2 89,4 Fonte: Capri training session, Il database delle tipologie aziendali contiene dati sia dalla FSS-Farm Structure Survey, che dalla FADN-Farm Accountancy Data Network. La FSS contiene soprattutto dati sulle attività produttive; si effettua ogni 3 anni e viene utilizzata per selezionare le tipologie aziendali. I dati principali usati 19

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