Dottor Caos 10 dieci pillole contro la crisi Autore: Marco Apolloni

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Dottor Caos 10 dieci pillole contro la crisi Autore: Marco Apolloni"

Transcript

1 Dottor Caos 10 dieci pillole contro la crisi Autore: Marco Apolloni «Nutre la mente solo ciò che la rallegra» (Sant'Agostino, Le Confessioni)

2 Il mito delle origini in Francis Ford Coppola e in Mircea Eliade 1. Un'altra giovinezza (2007) Thriller, spy-story, mélo? Come Gianni Canova, intervistato sull'argomento, propendo per il sincretismo dei tre generi, uniti in un unico genere in questa straordinaria narrazione filmica del grande maestro Francis Ford Coppola. Lo stesso Canova, nell'intervista a cui mi riferisco, precisa che vi è però una lieve predominanza del genere mélo. Il tema pervasivo del tempo (nostro invalicabile limite), le atmosfere oniriche e gli eventi rocamboleschi narrati contribuiscono a darci quest'idea. Il film di Coppola mi fa venire in mente, per certi versi, l'ultimo film di Stanley Kubrick Eyes wide shut (1999), tratto dalla novella Doppio sogno di Arthur Schnitzler. Anche in Un'altra giovinezza domina il tema del conflitto fra realtà e sogno, scene orgiastiche (più presenti nella pellicola di Kubrick) e il tema del doppio (più presente nell'opera di Coppola). Di certo si tratta di un film non facile, che va visto e rivisto per poter essere compreso. Magari sarebbe meglio vederlo in orario diurno, perché specie la prima parte è molto lenta. Ciò non toglie i suoi meriti, anzi. Diceva Platone «le cose belle sono difficili». L'impressione comunque è che siamo al cospetto di un bel film. Bello per com'è congegnato e per come interroga la precaria condizione umana, appesa sul filo del tempo-tiranno. Filo, questo, conduttore di ciascuna esistenza e ancor più dell'esistenza meravigliosa del protagonista della pellicola (tratta da un romanzo di Mircea Eliade), Dominic. Studioso di linguistica e di religioni orientali (tratti questi comuni al suo autore), Dominic Matei ama due sole cose: 1) Laura, il suo primo (e per ciò indimenticabile) amore, 2) e l'opera incompiuta della sua vita, un saggio che vorrebbe risalire sino alle origini del linguaggio. Laura però decide di lasciarlo, perché sente che il suo innamorato in realtà ama più la sua opera che lei. È a questo lancinante rimpianto che pensa il settantenne Dominic svegliandosi una mattina con la luna di traverso e con un solo chiodo fisso: la busta azzurra contenente stricnina, per porre fine alle sue pene d'amore. Il deus ex machina (o intervento dall'alto) gli piomba addosso, tutto a un tratto, e lo colpisce attraverso un fulmine, proprio mentre lui è a Bucarest, deciso a compiere il suo progetto suicida. Il fulmine che avrebbe dovuto ucciderlo in realtà lo ringiovanisce. Cosicché al suo risveglio dal coma dimostra la metà degli anni. Aiutato dal professor Roman Stanciulescu, primario del reparto della clinica dov'è in cura, viene sottratto alle autorità naziste 1. I nazisti venuti a conoscenza del caso dell'uomo sopravvissuto alla 1 Siamo nel La Romania ha appena stretto un patto con la Germania hitleriana. Patto, questo, che la obbliga ad un

3 scarica di un fulmine, che per giunta si vocifera sia addirittura ringiovanito, non tardano ad avanzare le loro pretese sul paziente, e vorrebbero espatriarlo per fargli degli esperimenti, come una cavia da laboratorio. Dominic, braccato dalle SS, si rifugia nella neutrale Svizzera. Da qui si sposta in India sulle orme di un nuovo amore, Veronica (in una vita precedente Rupini, discepola di Chandrakirti, filosofo buddhista del VI-VII secolo d.c.), che è anche la sua unica possibilità di redimersi dal precedente amore fallito con Laura. Insieme a Veronica/Rupini si trasferisce poi nella mediterranea Malta. Qui Dominic e il suo doppio malevolo (una sorta di Mr. Hyde secondo l'acuta interpretazione dataci da Canova) si trova a un bivio, scegliere: se terminare la sua opera grazie all'aiuto delle estasi parasensoriali dell'amata, oppure se salvarle la vita, visto che tali estasi la stanno divorando. Anticipare il finale sarebbe un delitto, che non è mia intenzione commettere. Vi consiglio solo di vederlo attentamente, per non lasciarvi sfuggire dei piccoli passaggi, però necessari al fine di una comprensione totale della pellicola. Anche se la comprensibilità nel caso di Un'altra giovinezza non è fondamentale, poiché (sempre citando Canova) ci sono film che vanno compresi e altri, come questo, che ci comprendono. A ogni modo, il messaggio del film è ben riassunto dal seguente paradosso taoista (citato da Dominic durante un'allucinazione nel caffè Select): «Una volta Chuang Tzu sognò che era una farfalla svolazzante e soddisfatta della sua sorte, e ignara di essere Chuang Tzu. Bruscamente si risvegliò, e si accorse con stupore di essere Chuang Tzu. Non seppe più allora se era Tzu che sognava di essere una farfalla, o una farfalla che sognava di essere Tzu». In fin dei conti, il fascino di Un'altra giovinezza è che nulla è come appare e l'essere potrebbe anche non essere. Paradosso, questo, che la nostra visione del mondo occidentale non ci permette di comprendere a fondo. Da Parmenide in poi, la ferrea logica occidentale è basata sul principio di non contraddizione ed è appunto per essa una contraddizione in termini pensare che qualcosa sia e al contempo non sia. Viceversa la fluida logica orientale è contraddizione pura: l'essere contiene il non essere, il vuoto il pieno, la luce le tenebre e via dicendo. La pellicola di Coppola, così come il romanzo di Eliade, strizzano tutti e due gli occhi alla fluida logica orientale, che si nutre di paradossi. Del resto, non è mica detto che la logica occidentale sia più veritiera di quella orientale. Che cos'è in fondo la verità, s'interroga Ponzio Pilato nell'atto di sospendere il giudizio su Gesù Cristo? E su questa domanda continua a interrogarsi ancora oggi la filosofia occidentale, che magari potrebbe trovare un prezioso alleato nel pensiero orientale. Poiché solo dall'unione di questi due giganti, filosofia occidentale da una parte e pensiero orientale dall'altra, potrà risultare una Nuova Era per il genere umano. regime di collaborazionismo col potente alleato.

4 Detto questo e fermo restando la mia promessa di non anticipare il finale, non credo di farvi alcun torto ricapitolando la posta in gioco: Dominic per salvare l'amata Veronica/Rupini deve scegliere di uccidere il suo doppio, rinunciando per sempre all'opera di una vita. È una scelta dura e difficile, ribadiamo, ma vivere significa dover scegliere e persino chi sceglie di non scegliere compie una scelta suo malgrado. Come vedete, la pillola azzurra e la pillola rossa di Matrix (1999) è un ritornello sempre attuale. «Pillola azzurra, fine della storia: domani ti sveglierai in camera tua, e crederai a quello che vorrai. Pillola rossa, resti nel paese delle meraviglie, e vedrai quant'è profonda la tana del bianconiglio» come dice Morpheus a Neo. Anche Matrix come Un'altra giovinezza e Eyes wide shut appartiene al filone cinematografico che intende mettere in discussione il netto confine fra realtà e sogno, privilegiandone uno più sfumato. Tale filone ci lascia intendere l'esistenza di un Demiurgo cattivo che gioca con le nostre sorti e sdoppia le nostre esistenze. Il tema dello sdoppiamento è ricorrente vuoi in Dominic e vuoi in ognuno di noi. Senza il doppio che ci abita, non potremmo nemmeno concepire le doppiezze che compiamo ogni giorno. Una lotta incessante si consuma dentro noi; e spesso a uscirne vincitrice purtroppo è la nostra parte peggiore. La storia umana è storia della lotta di ogni uomo con il suo doppio; non fa eccezione il protagonista di Un'altra giovinezza, Dominic, il quale deve lottare con esso per sconfiggere la ferrea logica occidentale, che da sola è incapace di abbracciare l'insanabile contraddizione umana, ovvero: dover vivere come se si dovesse morire adesso e pensare come se non si dovesse morire mai, parafrasando un celebre aforisma di Jim Morrison La filosofia di Un'altra giovinezza La filosofia nasce e si sviluppa prettamente in Occidente, mentre in Oriente al suo posto si annoverano il pensiero confuciano e le religioni induiste, buddhiste, taoiste. Dunque, se in Oriente si è sviluppata una logica unitaria, che ingloba l'accettazione e il superamento della contraddizione (la verità è bianca e nera insieme), in Occidente si ha invece una logica duale, che non va oltre lo scoglio del principio di non contraddizione (la verità o è bianca o è nera). Dunque, il dualismo è il minimo comun denominatore della filosofia occidentale da Parmenide fino a noi oggi. Anche se, a onor del vero, la filosofia occidentale in senso stretto nasce nel VI secolo a.c. per opera dei primi filosofi naturalisti: Talete, Anassimandro e Anassimene, originari della colonia greca di Mileto; ognuno di essi propugna un arché (o principio primo), il primo l'acqua, il secondo l'infinito (o ápeiron), il terzo l'aria. Tuttavia i più influenti pensatori della filosofia occidentale restano: Parmenide, Platone e Aristotele, i cui strascichi sono giunti fino ai nostri giorni e per il momento non sembrano destinati a scomparire.

5 Il personaggio di Dominic è una rivisitazione del mito nietzscheano del Superuomo 2. Persino la sua smania di arrivare alle origini del linguaggio è un impulso riconducibile alla sua volontà di potenza, di derivazione nietzscheana. Volontà, questa, che gli fa, ad esempio: leggere libri soltanto con l'imposizione della mano, sparare allo scienziato nazista Josef Rudolf senza neppure aver bisogno d'impugnare la pistola ma con la sola forza della mente, e altre meraviglie del genere. La sua volontà come tutti i grandi poteri (da cui derivano delle grandi responsabilità, direbbe nientemeno che l'uomo Ragno) ha però un contro e questo è che risucchia l'energia vitale di Veronica, il suo secondo amore, specchio del primo. Fra una riflessione sull'uomo post-istorico e un'altra sulla metempsicosi (o trasmigrazione delle anime) questa pellicola fila via contorta, eppure semplice. Se ha un difetto quello è infatti: annunciare temi profondi, senza tuttavia approfondirli. Viceversa il suo pregio è secondo me connesso appunto al suo difetto, cioè: stuzzica la nostra curiosità e ci illumina talvolta con riflessioni preziose, senza però mai risultare pesante. Paradossalmente la pesantezza del film è più nella forma, se vogliamo, che nel contenuto. Sembra e lo è in effetti il film di un accademico, Coppola, tratto dal romanzo di un altro accademico, Eliade; con la sola eccezione, che l'uno è accademico di cinema e l'altro di religioni. Se proprio si vuol trovare una pecca alla filmografia coppoliana è un certo manierismo formalista. Pensiamo, oltre a Un'altra giovinezza, alla trilogia del Padrino, o ad Apocalypse now, e non possiamo non notare un gusto quasi ossessivamente formale in chi sta dietro la macchina da presa, che tuttavia si lascia ampiamente perdonare grazie alla profondità doestoevskijana dei personaggi, nessuno dei quali è solo buono o cattivo, ma tutti doppi come il professor Dominic Matei di Un'altra giovinezza, o come il capitano Willard di Apocalypse now, o infine come il boss Michael Corleone del Padrino. Nessun uomo è solo buono o cattivo, sembra volerci dire Coppola. E Dio solo sa quanto sia vera quest'affermazione Rivoluzione e religione La mia idea è che le rivoluzioni siano state eventi necessari, la cui azione palliativa (badate bene: non curativa) è servita per ritardare il processo d inaridimento e desolazione dell uomo moderno. Con le rivoluzioni si è sempre voluto infrangere il continuum della storia. Ovvero: l'eterna ripetizione di un tempo sempre uguale e monotono, che si rinnova di continuo e che per dirlo con il grande storico delle religioni Mircea Eliade: appartiene alle società arcaiche. Esse tramite i riti di rinnovamento delle sementi nei campi testimoniavano il loro profondo attaccamento verso usanze 2 Non a caso, il pensiero di Eliade è diretto discendente di quello nietzscheano. Un suo saggio, in particolare, lo testimonia, mi riferisco a: Il mito dell'eterno ritorno, scritto nel 1945, pubblicato poi nel 1949.

6 già consolidate, le quali dovevano riproporsi di generazione in generazione, originando così il mito dell'eterno ritorno 3. Quest'eterna ripetizione del tempo sarebbe irredimibile e ci condurrebbe alla disperazione di una visione non finalistica della storia, a meno che non aderissimo a una visione storica che tenga ben presente la nuova categoria della fede. Nuova perché introdotta dal giudeocristianesimo e da una figura su tutte: Cristo. Egli ha saputo sobbarcarsi su di sé la croce del mito dell'eterno ritorno riuscendo a rivoluzionare a tal punto la nostra visione del tempo da diventare un autentico spartiacque fra un tempo prima e uno dopo la sua venuta. Aggiungo anche, con René Girard, che egli è stato capace di superare lo sbarramento posto dalla vecchia logica vetero-testamentaria del sacrificio rituale e di tutti i meccanismi di capro-espiatorio. Immolandosi sull'altare dell'umanità, Cristo ci ha consegnato un mondo migliore: non più legato a logiche tribali e a leggi del taglione. Un mondo nel quale il comandamento supremo è «amerai il prossimo tuo come te stesso» 4, compresi i tuoi nemici. Sintetizzato, poi, dal prezioso insegnamento da cioccolatini Perugina agostiniano «ama e fa ciò che vuoi». L'amore prima di tutto, insomma. La possente categoria della fede, dunque, può essere un'arma davvero utile. Se ben calibrata, essa permette la sopportazione del peso gravoso della storia, sia rifugiandosi nel mito dell'eterno ritorno, alla maniera dell'uomo arcaico, che nell'idea di Dio, alla maniera dell'uomo moderno. Le altre categorie, filosofiche o meno, conducono l'essere umano, tutte immancabilmente e senza eccezioni, alla disperazione più terrificante. Il falso mito della ragione non può in alcun modo tenere testa al potere riconciliante delle religioni. L'indispensabilità delle religioni in un'ottica salvifica dell'umanità è tanto più importante al giorno d'oggi, se consideriamo la capillare infiltrazione di filosofie che scartano l'idea di Dio, siano esse: nichiliste, esistenzialiste, relativiste. Anche se persino Martin Heidegger, ovvero uno dei maggiori esponenti della corrente esistenzialista novecentesca, al termine della sua riflessione filosofica ha ammesso che: «Ormai solo un dio può salvarci». Chissà, forse, perché si è reso conto dell'inutilità di formulare un'ennesima metafisica che segua la linea già tracciata da Nietzsche, ossia del famoso detto: «Dio è morto». Poiché, in fin dei conti, dire ciò equivarrebbe a dire che l'uomo è morto. Poiché è risaputo come l'idea di Dio sia nata insieme all'uomo, che ne è talmente connaturato da non poterne fare a meno. Allacciandomi al già citato Eliade: la concezione migliore avutasi con la proliferazione del giudeocristianesimo è stata la sacralizzazione del tempo, del tempo paolino dell'unica volta a dispetto del tempo nietzscheano, e delle società arcaiche, dell'eterno ritorno. Concezione, questa, che ha reso le 3 Eliade, M., Il mito dell'eterno ritorno, Roma, Mt 22, 39.

7 nostre esistenze tanto più preziose in quanto uniche e irripetibili. Ogni esperienza che viviamo nell'arco della nostra esistenza infatti la viviamo un'unica volta, ecco il senso profondo della concezione temporale paolina. Prendendo a prestito una metafora eraclitea: è un po' come quando ci si bagna più volte nell'acqua di un fiume, non bagnandosi mai tuttavia nella stessa acqua, bensì in un'acqua continuamente rinnovata. Per ciò si usa l'espressione sacralità del tempo: il tempo viene letteralmente sacralizzato. La concezione del tempo profano precedente, invece, dava ad intendere che non c'era niente di davvero sacro, poiché ogni singolo rito veniva ripetuto ciclicamente nello stesso e identico modo. Prima del giudeo-cristianesimo, infatti, vigeva un'indiscriminata profanazione del tempo, in quanto non vi era distinzione alcuna tra sacro e profano. Tutto prima era soltanto profano. Tutto dopo divenne sacro, ossia dopo la materializzazione sullo scacchiere della storia della poetica e rivoluzionaria figura di Cristo. Poetica perché professante un amore incondizionato. Rivoluzionaria perché fautrice della dimensione originaria che è in ognuno di noi, la cosiddetta: scintilla divina degli gnostici. A sua volta la religione giudeo-cristiana è strettamente imparentata col mito dell'eterno ritorno; difatti, numerosi riti del secondo ci dice Eliade sono sopravvissuti e si sono integrati nel primo, in un perfetto connubio sincretistico. Si veda, tra tutti, l'anno cristiano la cui ripetizione ciclica è palesata dal suo calendario liturgico: il Natale testimonia la Nascita, la Pasqua invece la Morte e successiva Resurrezione. Quindi il giudeo-cristianesimo ha conservato l'usanza dei culti precedenti di edificare il suo nuovo culto sulle antiche e già consolidate radici del precedente. Questo per non disorientare troppo i suoi credenti e fornire ad essi delle coordinate cultuali già preordinate. Proprio la ciclicità dell'anno cristiano rivela la lontana parentela del giudeo-cristianesimo con i culti delle società arcaiche legati alla rigenerazione illimitata del tempo, seppur esso ha saputo orientare il tutto in chiave prettamente escatologica/finalistica; ovvero, per i cristiani, a differenza dei pagani, ci sarà una Fine il Giorno del Giudizio a tutta la sequela di fini tronche e provvisorie fin qui succedutesi. Questa Fine richiama l'idea già enunciata da Platone nel libro decimo della Repubblica e più precisamente nel mito di Er, secondo cui: bisogna comportarsi bene in questa vita, se non si vuol affrontare successive reincarnazioni in vite più sfavorevoli. In estrema sintesi, l'idea platonica anticipatrice di quella che poi sarà anche l'idea cristiana è che presto o tardi dovremmo tutti fare i conti con la giustizia divina, che non è fallace come quella umana. Questa è anche, a dire il vero, l'unica consolazione che rimane al vecchio Jean-Jacques Rousseau, quello tanto per intenderci delle passeggiate solitarie, che si vede vittima di un complotto molto più grande della sua umana, dunque limitata, comprensione.

8 Nonostante l'escathon cristiana annunciante la fine della storia, il mito dell'eterno ritorno sopravvive persino nel giudeo-cristianesimo, poiché vi è un'ineludibile e intrinseca difficoltà dell'uomo a rapportarsi con l'idea della Fine, sia essa la propria o quella dell'intera umanità. Finché l'uomo sarà uomo: per ogni Fine ci sarà un nuovo Inizio. Forse è per ciò che lo scrittore aforistico tedesco Karl Kraus ripreso da Walter Benjamin nelle sue Tesi sulla storia ha scritto che: «L'origine è la meta». La vita dell'uomo arcaico è imitazione dell'archetipo 5 divino. Da un lato si deve considerare che nel suo antropomorfismo di fondo l'uomo proietta sulle divinità alcuni suoi spiccati caratteri e aspetti «umani troppo umani» direbbe Nietzsche. D'altro lato, invece, si consideri il dualismo platonico, secondo cui: la «Città interiore» 6 deve fare i conti con una esteriore. Quella interiore esiste solo nei più alti discorsi degli uomini ed è atta a perfezionare le imperfezioni di quella esteriore. Senza lo stimolo di questa «Città interiore» quella esteriore cadrebbe presto in rovina. Ecco spiegato il perché dell'utopia platonica, come di ogni altra utopia del resto, che è tendere al miglioramento incessante. Da non confondere, però, il tema del miglioramento con quello del progresso. Spesso usati come sinonimi, migliorare e progredire in realtà non lo sono affatto. Infatti si può migliorare senza per ciò progredire. Il miglioramento non coincide con il progresso se si crede nell'irripetibilità dello stato di natura rousseauiano, vale a dire: nell'età dell'oro dell'umanità secondo la mitologia greca, o dell'eden perduto secondo la religione giudaico-cristiana. Perché chi dice che le leopardiane «magnifiche sorti e progressive» siano l'unica via al miglioramento? E poi ancora, chi dice che invece del progresso, se si crede davvero nel rousseauiano stato di natura (pre-morale e pre-sociale), non sia preferibile il regresso? Regresso inteso come ritorno alle vere origini dell'uomo, quando la società non l'aveva ancora intaccato come fecero i marosi con la statua del Glauco marino. Per attuare un simile regresso c'è bisogno di una definitiva Rivoluzione, confidando nell'etimo della parola revolvere, cioè tornare indietro. E dove tornare se non in illo tempore, ovvero nel tempo dell'inizio? Ammettiamo con ciò che «l'origine è la meta» per dirlo con Karl Kraus. La meta finale diventa l'eden ritrovato, cioè riscoprire la condizione originaria. Il più terribile dei mali dell'uomo, la morte, ad esempio, secondo l'ottica del giudeo-cristianesimo non è che il triste retaggio della nostra cacciata dal giardino dell'eden. Se ritroveremo il nostro paradiso perduto ma mai dimenticato potremo riconquistare la nostra immortale condizione di beatitudine. 5 Termine derivante dal greco arché, principio, e tipos, modello. 6 Platone, Repubblica, 592 B.

9 4. Il tempo dell'inizio Ogni concetto umano è ispirato a un fantomatico concetto divino. L'atto di consacrazione di uno spazio, al fine di renderlo abitabile, equivale a tramutare il «caos» in «cosmos», afferma Eliade: «Gli innumerevoli gesti di consacrazione [ ] tradiscono l'ossessione del reale, la sete del primitivo per l'essere» 7. Di solito ciò che sancisce il rito della consacrazione è il sacrificio fondativo, che secondo lo studioso francese René Girard è il fondamento stesso della nostra civiltà occidentale 8. Lui è convinto che solamente con l'avvento di Gesù Cristo si è passati dalla logica della violenza vetero-testamentaria a quella dell'amore neo-testamentaria. Per ciò dovremmo convenire che Cristo stesso non volle rompere con la tradizione, ma semmai innovarla. Ciononostante gran parte dell'ebraismo non si convertì al cristianesimo e non riconobbe mai la natura divina di Cristo. Tuttavia questo non ha impedito lo stacco decisivo dal Dio ebraico violento e vendicativo al Dio cristiano amorevole e misericordioso. Il «simbolismo del centro» è la pietra angolare fondante ogni civiltà umana. Dice Eliade: Le città e i luoghi santi sono assimilati alle cime delle montagne cosmiche. Per questo Gerusalemme e Sion non sono state sommerse dal diluvio. [...] La sommità della montagna cosmica non è soltanto il punto più alto della terra, ma è anche l'ombelico della terra, il punto in cui ha avuto inizio la creazione. [ ] L'antichissima concezione del tempio come imago mundi, l'idea che il santuario riproduce il tempio nella sua essenza, si è trasmessa all'architettura sacra dell'europa cristiana: la basilica dei primi secoli della nostra èra e la cattedrale del medioevo riproducono simbolicamente la Gerusalemme celeste. 9 Oltre alle creazioni della natura, quali le montagne, e quelle dell'uomo, quali i templi antichi e moderni, tutto riporterebbe alla «simbologia del centro». Il centro infatti è il luogo d'origine del sacro. È risaputo il richiamo mistico di elevazione spirituale proprio delle montagne, dove l'uomo, scalandole, pretende se non di ascendere al divino, quanto meno di approssimarsi ad esso. Se il «centro» dunque delimita lo spazio per antonomasia del sacro, tutto ciò che è al di fuori di esso è profano, ossia quel luogo degradato dove il divino cede il passo all'umano. Si dice umano tutto ciò che è decomponibile, ovvero che è sotto la tirannia della morte e corruzione della materia. La ripetizione rituale è ciò che caratterizzava tutte le popolazioni arcaiche. V'è una sola fondazione, a dispetto di molte creazioni. Le seconde, le creazioni, non sono che ripetizioni della fondazione archetipica-originaria. La fondazione è avvenuta una volta sola e ha gettato le fondamenta, poggiate sull'abisso, dell'esistenza umana. Tale abisso è costituito dal nulla eterno della morte. È possibile 7 Eliade, M., Il mito dell'eterno ritorno, Roma, 2007, p Girard, R., Il sacrificio, Milano, Eliade, M., Il mito dell'eterno ritorno, Roma, 2007, pp

10 superare quest'ultima, secondo l'ottica fideistica-religiosa, per mezzo di un passaggio a miglior vita. Una delle religioni più nichiliste quali il buddhismo, è tutta incentrata sul principio del nulla, il nirvana, che rappresenta l'annullamento del ciclo di morti e rinascite. Pure la filosofia occidentale tramite il suo padre-fondatore, Platone, concepisce il paradiso come luogo di annullamento di ogni separazione e di pura contemplazione del bello o vero 10, vedi l'iperuranio, ossia il sopra-mondo delle idee del quale è un riflesso sbiadito il sotto-mondo delle copie: copia imperfetta della copia perfetta. Per ciò il più importante neoplatonico, Plotino, ha collocato nell'uno il vertice più alto del suo pensiero, che in età tardo-imperiale viene poi mischiato al culto di Mitra, Eliogabalo e a quello del Sol Invictus. Specie quest'ultimo ha avuto un ruolo cruciale nell'affermazione della religione cristiana in seno all'impero romano. Una coincidenza nient'affatto casuale fa cadere il giorno della nascita di Gesù proprio il 25 dicembre: giorno natale pure del Sol Invictus. Persino la stessa religione cristiana è da taluni 11 accusata di nichilismo, anche se Eliade ci vede piuttosto un superamento delle antiche concezioni legate ai miti dell'eterno ritorno, poiché in essa vi è il trionfo del tempo unico su quello ciclico. Il tema della fondazione ne ripropone uno altrettanto scottante: quello dell'inizio. Tale inizio ha strettamente a che fare con la consacrazione anche se non più di uno spazio, bensì di un dato tempo. All'origine infatti per tutti i miti e tutte le religioni vi è un tempo mitico, pre-sacrale, ovvero primadel-sacro. Poiché così come vi è originariamente uno spazio sacro altrettanto vi è un tempo sacro e questo è il tempo dell'inizio, cioè per dirlo con Eliade: Con il paradosso del rito, ogni spazio consacrato coincide con il centro del mondo, proprio come il tempo di un qualsiasi rituale coincide con il tempo mitico dell'«inizio». [ ] Un rituale qualsiasi [ ] si sviluppa non soltanto in uno spazio consacrato, cioè essenzialmente distinto dallo spazio profano, ma anche in un «tempo sacro», «in quel tempo» (in illo tempore, ab origine), cioè quando il rituale è stato compiuto per la prima volta da un dio, da un antenato o da un eroe. 12 La consacrazione è per l'immaginario mitico-religioso l'equivalente della distinzione per quello filosofico. Infatti si consacra per distinguere, ossia separare/discernere, il sacro dal profano. Gli uomini sin dalla notte dei tempi non hanno fatto che ripetere i loro atti o gesti rituali ispirandosi a presunti «modelli divini». La religione giudaico-cristiana, ad esempio, prevede il riposo del «settimo giorno» poiché in tale giorno il suo Dio si è riposato dopo l'atto della creazione. Lo stesso 10 Per la filosofia platonica i concetti di bello e vero sono pressoché sinonimi. 11 Si veda: Dostoevskij, la leggenda del Grande Inquisitore contenuta ne I fratelli Karamazov. 12 Eliade, M., Il mito dell'eterno ritorno, Roma, 2007, p. 29.

11 discorso vale per i seguaci di Dioniso 13, che nel ripetere ritualmente i riti orgiastici non fanno che commemorare le gesta mitiche ossia risalenti al mito del loro dio; vale altrettanto per il rito del matrimonio, che ha un corrispondente modello divino nella ierogamia 14, ovvero «l'unione tra il cielo e la terra» 15. Dal cielo infatti proviene il nutrimento, la pioggia, necessario per fertilizzare la terra. Il che è precisamente quanto avviene nell'atto amoroso fra l'uomo e la donna, laddove il primo simboleggia appunto il cielo fertilizzante e la donna invece la terra gravida. Il matrimonio fra Didone ed Enea, raccontatoci da Virgilio nell'eneide, con l'abbraccio dei due novelli sposi simboleggia la congiunzione degli elementi dispensatori di vita. Per ciò la loro unione viene celebrata in mezzo a una pioggia battente che ha per scopo l'adempimento dell'inseminazione della terra. Altri esempi di questo tipo pullulano nella letteratura occidentale, Eliade ci porta quelli di Demetra e Giasone unitisi in primavera, ossia proprio nel momento dell'anno in cui la terra è fresca di semina. Un dato rilevante dimostra come soprattutto nel centro-nord Europa, fino a non molto tempo fa, era frequente l'«unione simbolica delle coppie nei campi» 16 ; altrettanto avveniva in Cina. Quest'usanza dunque era comune sia all'occidente che all'oriente, e di conseguenza a tutti i culti. Tant'è che Eliade afferma: «L'assimilazione dell'atto sessuale e del lavoro dei campi è frequente in numerose culture» 17. In sostanza: sia i riti orgiastici che matrimoniali c'insegnano che l'intera vita umana è poggiata su basi extra-umane. 5. Ridiventare bambini Ripetere un gesto archetipico vuol dire riattualizzarlo, renderlo di nuovo attuale. Fa parte di questo processo di «riattualizzazione» il ripetersi delle guerre. Esse sono evidentemente fondate su motivi irrazionali, altrimenti sarebbero inspiegabili le carneficine che ne derivano. Quindi, le guerre e non solo anche i duelli o le edificazioni hanno una precisa origine rituale, il cui motivo ispiratore è riattualizzare «quel» tempo mitico quando tutto ha avuto inizio. Lo studioso di religioni Georges Dumézil, nel suo Gli Dèi dei Germani, ha gettato luce sull'origine archetipico-divina dei conflitti umani 18. Chiarificatore è l'esempio della religione guerresca dei vichinghi, che si origina dallo scontro epico fra due schiere di divinità: gli Dèi Asi e i Vani. Nell'ottica di questa mitologia religiosa che vede nella guerra il suo fulcro costitutivo è spiegabile la notevole bellicolisità che ha 13 Otto, W.-F., Dioniso, Genova, Tali unioni prendono il nome dal termine greco hieros gamos, che significa matrimonio sacro. 15 Eliade, M., Il mito dell'eterno ritorno, Roma, 2007, p Eliade, M., Il mito dell'eterno ritorno, Roma, 2007, p Eliade, M., Il mito dell'eterno ritorno, Roma, 2007, p Dumézil, G., Gli Dèi dei Germani, Milano, 1991.

12 contraddistinto durante tutto l'arco della storia le popolazioni germaniche del centro-nord europeo. Del resto, se il loro orizzonte mitico-religioso traeva spunto da combattimenti incessanti e se gli stessi vichinghi s'immaginavano il loro paradiso come un luogo dove ci si divideva fra due occupazioni soltanto, banchettare e guerreggiare, non si poteva pretendere che essi sviluppassero un'indole pacifica. La guerra è inscritta profondamente nel DNA di queste popolazioni, che hanno mantenuto questa loro peculiarità fino in epoca recente. Non è un caso, infatti, che il degenerativo e drammatico fenomeno del nazionalsocialismo si sia originato proprio in Germania e non altrove. Con ciò non si vuol insinuare alcunché di capzioso, bensì constatare un'evidenza, con tutto il carico di responsabilità che ne consegue. Il detto eracliteo secondo cui «il carattere è il destino di un uomo», a quanto pare si può estendere anche a un popolo al cui carattere, spesso e volentieri, coincide nel bene e nel male un destino. Tuttavia, ponendo il freno a un certo fatalismo di circostanza, che non si vuol qui minimamente lasciar passare, è pur vero che conoscendo il nostro carattere possiamo decidere di cambiare il nostro destino. Altrimenti non avrebbe più senso la logica del libero arbitrio, che si deve preferire per il nostro bene a quella della predestinazione. Poiché se niente può essere cambiato, niente avrebbe più senso. Laddove, invece, proprio il senso è il tessuto connettivo delle nostre esistenze. E appunto trovare un senso è lo scopo più alto e nobile dell'esistenza umana. Conoscere le forze soverchianti che ci schiacciano, non vuol dire semplicemente arrendersi ad esse. L'amor fati è la scelta più avvilente che una persona possa fare, sia dal punto di vista pratico che teoretico. Affidarsi ciecamente al detto orientale secondo il quale «non importa a che ora ci si alzi al mattino tanto il nostro destino si alza un'ora prima di noi» è assurdo quanto da vili. Magari è inutile tentare di cambiare le sorti della tela della nostra esistenza già decise da Àtropo, una delle tre Moire secondo la mitologia greca, le altre due sono Clòto e Làchesi. Ma tentare è ciò che trasforma le nostre semplici vite in: vite eroiche... A tal proposito, ci viene in aiuto la suddetta mitologia, con l'esempio edificante dei Titani, i figli ribelli degli Dèi, i quali tentarono di spodestare i loro padri dall'olimpo, malgrado le loro speranze di riuscita si approssimassero allo zero. Nel periodo romantico furono in molti a rivalutare la leggenda dei Titani e da ciò in letteratura derivò il termine titanico, per denotare quelle imprese che, pur perse in partenza, vale la pena combattere. Certo, si obietterà su che senso abbia conseguire tante vittorie di Pirro quando si è destinati a perdere l'ultima battaglia, quella decisiva, riguardante la nostra sopravvivenza. A quest'obiezione mi sento di rispondere, dicendo che forse il senso sta appunto nel tentare l'intentabile, la scalata all'olimpo, affinché non sia mai detta l'ultima parola e magari un giorno si possa trionfare come nelle nostre più rosee utopie, o quanto meno si possa dire il giorno della resa:

Avere coraggio! Dieci buoni motivi a favore del matrimonio Spunti di riflessione della Chiesa cattolica

Avere coraggio! Dieci buoni motivi a favore del matrimonio Spunti di riflessione della Chiesa cattolica Avere coraggio! Dieci buoni motivi a favore del matrimonio Spunti di riflessione della Chiesa cattolica 1. Tutti cercano l amore. Tutti anelano ad essere amati e a donare amore. Ognuno è creato per un

Dettagli

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Commento al Vangelo Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione fra Luca Minuto Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte

Dettagli

MONASTERO INVISIBILE. CONSACRATI A DIO... In una donazione totale di sé in risposta ad una chiamata a vivere alla sequela di Cristo

MONASTERO INVISIBILE. CONSACRATI A DIO... In una donazione totale di sé in risposta ad una chiamata a vivere alla sequela di Cristo MONASTERO INVISIBILE Diocesi di Treviso Centro Diocesano Vocazioni Aprile 2015 CONSACRATI A DIO... In una donazione totale di sé in risposta ad una chiamata a vivere alla sequela di Cristo Introduzione

Dettagli

3) Heidegger: dall esistenza all ontologia

3) Heidegger: dall esistenza all ontologia 3) Heidegger: dall esistenza all ontologia Vita e opere Martin Heidegger (1889-1976) frequentò la facoltà di teologia dell Università di Friburgo. Nel 1919 divenne assistente e in seguito successore di

Dettagli

Curricolo di Religione Cattolica

Curricolo di Religione Cattolica Curricolo di Religione Cattolica Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria - L alunno riflette su Dio Creatore e Padre, sugli elementi fondamentali della vita di Gesù

Dettagli

QUESTA NON E' LA FINE MA SOLO L'INIZIO!

QUESTA NON E' LA FINE MA SOLO L'INIZIO! Domenica 31 Marzo 2013 QUESTA NON E' LA FINE MA SOLO L'INIZIO! Gesù è risorto e noi vogliamo risorgere con lui. GEREMIA 29:11 Dio dice io so i pensieri che medito per voi, pensieri di pace e non di male

Dettagli

La rivelazione della Parola di Dio

La rivelazione della Parola di Dio Domenica, 26 settembre 2010 La rivelazione della Parola di Dio Salmo 119:130- La rivelazione delle tue parole illumina; rende intelligenti i semplici. Apro la bocca e sospiro, per il desiderio dei tuoi

Dettagli

XXII Domenica del Tempo Ordinario 31 agosto 2014

XXII Domenica del Tempo Ordinario 31 agosto 2014 per l Omelia domenicale a cura dell Arcivescovo Mons. Vincenzo Bertolone XXII Domenica del Tempo Ordinario 31 agosto 2014 Non più sofferenza ma amore Introduzione La parabola discendente di queste due

Dettagli

Il Credo Il Cristiano è una persona che crede che Gesù Cristo quel Gesù lì è il suo Creatore, è il suo Dio

Il Credo Il Cristiano è una persona che crede che Gesù Cristo quel Gesù lì è il suo Creatore, è il suo Dio Il Credo Il Credo Il Cristiano è una persona che crede che Gesù Cristo, nato da Maria, nato a Betlemme, vissuto a Nazareth, quel Gesù di cui parlano i vangeli di Matteo, Marco, Luca, Giovanni, quel Gesù

Dettagli

Grido di Vittoria.it

Grido di Vittoria.it COME ENTRARE A FAR PARTE DELLA FAMIGLIA DI DIO La famiglia di Dio del Pastore Mario Basile Il mio intento è quello di spiegare in parole semplici cosa dice la Bibbia sull argomento, la stessa Bibbia che

Dettagli

NATALE DEL SIGNORE (ANNO C) Messa del giorno Grado della Celebrazione: Solennità Colore liturgico: Bianco

NATALE DEL SIGNORE (ANNO C) Messa del giorno Grado della Celebrazione: Solennità Colore liturgico: Bianco NATALE DEL SIGNORE (ANNO C) Messa del giorno Grado della Celebrazione: Solennità Colore liturgico: Bianco INTRODUZIONE Il tempo di Natale è un tempo di doni - un dono dice gratuità, attenzione reciproca,

Dettagli

RELIGIONE CATTOLICA INDICATORE (CATEGORIA) DIO E L UOMO

RELIGIONE CATTOLICA INDICATORE (CATEGORIA) DIO E L UOMO TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE Il bambino osserva con meraviglia ed esplora con curiosità il mondo, come dono di Dio Creatore. RELIGIONE CATTOLICA INDICATORE (CATEGORIA) DIO E L UOMO PRIMARIA

Dettagli

H. SCHURMANN, Gesù davanti alla sua morte, Morcelliana, Brescia 1983. Cf Mc 8, 31 Lc 9, 22 17, 25; 24, 44; Mt 16, 21; Gv 3, 14.

H. SCHURMANN, Gesù davanti alla sua morte, Morcelliana, Brescia 1983. Cf Mc 8, 31 Lc 9, 22 17, 25; 24, 44; Mt 16, 21; Gv 3, 14. Gesù e la sua croce necessaria Ha previsto Gesù la sua morte? Che senso vi ha attribuito? E come l'ha integrata nella sua missione? Lo spunto per porre queste domande mi è stato offerto da uno studio di

Dettagli

INTRODUZIONE S T O R I A D E L P E N S I E R O F I L O S O F I C O. Copyright 2008, 2015 Stefano Martini

INTRODUZIONE S T O R I A D E L P E N S I E R O F I L O S O F I C O. Copyright 2008, 2015 Stefano Martini S T O R I A D E L P E N S I E R O F I L O S O F I C O Secondo il filosofo Karl Jaspers, tra i secoli VIII e VI arco di tempo chiamato età assiale avviene un grande risveglio culturale in diverse parti

Dettagli

II Domenica dell Avvento 5 dicembre 2010

II Domenica dell Avvento 5 dicembre 2010 per l Omelia domenicale a cura del Vescovo Mons. Vincenzo Bertolone II Domenica dell Avvento 5 dicembre 2010 Un cammino di conversione Introduzione In questa II Domenica d Avvento incontriamo due dei più

Dettagli

Dante Alighieri, Oltre la sfera che più larga gira

Dante Alighieri, Oltre la sfera che più larga gira Dante Alighieri, Oltre la sfera che più larga gira Analisi della poesia Il testo e la parafrasi La prima strofa verso 1 Oltre la sfera che gira più larga Dante concepisce la Terra immobile al centro dell'universo.

Dettagli

PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI

PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI (Gv 3, 17b) Ufficio Liturgico Diocesano proposta di Celebrazione Penitenziale comunitaria nel tempo della Quaresima 12 1 2 11 nella lode perenne del tuo nome

Dettagli

QUELLO CHE E' NATO DA DIO VINCE IL MONDO

QUELLO CHE E' NATO DA DIO VINCE IL MONDO Domenica 9 dicembre 2012 QUELLO CHE E' NATO DA DIO VINCE IL MONDO 1 GIOVANNI 5:4 Tutto quello che è nato da Dio vince il mondo, e questa è la vittoria che ha vinto il mondo, la nostra fede. Giovanni sta

Dettagli

RELIGIONE CATTOLICA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria

RELIGIONE CATTOLICA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria RELIGIONE CATTOLICA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria L alunno riflette su Dio Creatore e Padre, sugli dati fondamentali della vita di Gesù e sa collegare i contenuti

Dettagli

vivo noi tra VERSIONE MISTA strumenti per una didattica inclusiva Scarica gratis il libro digitale con i Contenuti Digitali integrativi

vivo noi tra VERSIONE MISTA strumenti per una didattica inclusiva Scarica gratis il libro digitale con i Contenuti Digitali integrativi Gruppo Scuola Nuova Percorsi facilitati per lo sviluppo e la valutazione della competenza religiosa è vivo tra noi strumenti per una didattica inclusiva Scarica gratis il libro digitale con i Contenuti

Dettagli

Torna dunque Israele al Signore tuo Dio...Ritorneranno sedersi alla mia ombra.

Torna dunque Israele al Signore tuo Dio...Ritorneranno sedersi alla mia ombra. QUINTO INCONTRO 10 DICEMBRE 2015 Torna dunque Israele al Signore tuo Dio...Ritorneranno sedersi alla mia ombra. 12, 9 Èfraim ha detto: Sono ricco, mi sono fatto una fortuna; malgrado tutti i miei guadagni,

Dettagli

EPIFANIA DEL SIGNORE Liturgia del 5 e 6 gennaio

EPIFANIA DEL SIGNORE Liturgia del 5 e 6 gennaio EPIFANIA DEL SIGNORE Liturgia del 5 e 6 gennaio Grado della Celebrazione: Solennità' Colore liturgico: Bianco INTRODUZIONE (solo giorno 6) L Epifania è la manifestazione del Cristo nella carne dell uomo

Dettagli

Domenica, 19 aprile 2009. Il Signore è con te

Domenica, 19 aprile 2009. Il Signore è con te Domenica, 19 aprile 2009 Il Signore è con te Marco 16:15-20- E disse loro: Andate per tutto il mondo, predicate il vangelo a ogni creatura. Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato; ma chi

Dettagli

Dio ricompensa quelli che lo cercano

Dio ricompensa quelli che lo cercano Domenica, 22 agosto 2010 Dio ricompensa quelli che lo cercano Ebrei 11:6- Or senza fede è impossibile piacergli; poiché chi si accosta a Dio deve credere che Egli è, e che ricompensa tutti quelli che lo

Dettagli

La destinazione dell uomo

La destinazione dell uomo Lettura 2 Johann Gottlieb Fichte La destinazione dell uomo Johann Gottlieb Fichte, Lezioni sulla missione del dotto, a cura di G.P. Marotta, Bergamo, Minerva Italica, 1969, pp. 47-53, 56-57, 59-60 Nel

Dettagli

Istituto Comprensivo Perugia 9

Istituto Comprensivo Perugia 9 Istituto Comprensivo Perugia 9 Anno scolastico 2015/2016 Programmazione delle attività educativo didattiche SCUOLA PRIMARIA Disciplina RELIGIONE CLASSE: PRIMA L'alunno: - Riflette sul significato dell

Dettagli

I Quaresima B. Padre, tu che ci doni il tuo Figlio come Vangelo vivente, fa che torniamo a te attraverso un ascolto rinnovato della tua Parola, pr.

I Quaresima B. Padre, tu che ci doni il tuo Figlio come Vangelo vivente, fa che torniamo a te attraverso un ascolto rinnovato della tua Parola, pr. I Quaresima B Padre buono, ti ringraziamo per aver nuovamente condotto la tua Chiesa nel deserto di questa Quaresima: donale di poterla vivere come un tempo privilegiato di conversione e di incontro con

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di OSPITALETTO SCUOLA PRIMARIA A. CANOSSI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE VERTICALE RELIGIONE CATTOLICA

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di OSPITALETTO SCUOLA PRIMARIA A. CANOSSI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE VERTICALE RELIGIONE CATTOLICA ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di OSPITALETTO SCUOLA PRIMARIA A. CANOSSI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE VERTICALE ANNO SCOLASTICO 2015/2016 CLASSE PRIMA L alunno riflette su Dio Creatore e Padre, sui dati fondamentali

Dettagli

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi Fratelli, il calice della benedizione che noi benediciamo, non è forse

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi Fratelli, il calice della benedizione che noi benediciamo, non è forse Dt 8, 2-3. 14-16 Dal libro del Deuteronòmio Mosè parlò al popolo dicendo: «Ricòrdati di tutto il cammino che il Signore, tuo Dio, ti ha fatto percorrere in questi quarant'anni nel deserto, per umiliarti

Dettagli

D Illustrare la natura e le conseguenze del peccato. D Apprezzare l'opera di Cristo per togliere il peccato dell'uomo.

D Illustrare la natura e le conseguenze del peccato. D Apprezzare l'opera di Cristo per togliere il peccato dell'uomo. 'II peccato Immaginate che un caro amico vi regali un palazzo pieno di splendidi oggetti. È tutto vostro e potete godervelo! In cambio Egli vi chiede una sola cosa: "Per piacere, non gettarti dal torrione

Dettagli

RELIGIONE SCUOLA PRIMARIA

RELIGIONE SCUOLA PRIMARIA RELIGIONE CLASSE PRIMA SCUOLA PRIMARIA 1 - IO NELLA CLASSE 1. Presentarsi nella propria particolarità 2. Capire che ognuno ha un posto 3. Comprendere che in classe non si è soli Presentazione degli insegnanti

Dettagli

Sin dalla nostra nascita, la camera da letto è testimone della nostra vita, delle nostre trasformazioni, delle gioie e dei dolori.

Sin dalla nostra nascita, la camera da letto è testimone della nostra vita, delle nostre trasformazioni, delle gioie e dei dolori. CAMPO FAMIGLIE 2010 SI SEPPE CHE GESU ERA IN CASA LA CAMERA DA LETTO Luogo dell intimità Quando preghi entra nella tua camera Mt. 6,6 IL SIGNIFICATO ANTROPOLOGICO Sin dalla nostra nascita, la camera da

Dettagli

Indice. Introduzione... vii

Indice. Introduzione... vii Indice Introduzione... vii PARTE PRIMA L AMORE IN OCCIDENTE... 1 L amore nel pensiero occidentale... 3 L amore nell Occidente cristiano... 17 L amore fiorisce nell infanzia... 23 I legami che l amore crea...

Dettagli

Scuola dell Infanzia Sacra Famiglia Via Roma,7 Arese

Scuola dell Infanzia Sacra Famiglia Via Roma,7 Arese Scuola dell Infanzia Sacra Famiglia Via Roma,7 Arese RIFERIMENTI LEGISLATIVI DAGLI ORIENTAMENTI PER IL CONTRIBUTO AI PIANI PERSONALIZZATI DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DI INSEGNAMENTO DI RELIGIONE CATTOLICA

Dettagli

IL SENSO DELLA CARITATIVA

IL SENSO DELLA CARITATIVA IL SENSO DELLA CARITATIVA SCOPO I Innanzitutto la natura nostra ci dà l'esigenza di interessarci degli altri. Quando c'è qualcosa di bello in noi, noi ci sentiamo spinti a comunicarlo agli altri. Quando

Dettagli

OMELIA MESSA DEL GIORNO DI NATALE 2006

OMELIA MESSA DEL GIORNO DI NATALE 2006 OMELIA MESSA DEL GIORNO DI NATALE 2006 I. Vieni Signore Gesù!. Così la chiesa ha ripetuto spesso nella preghiera di Avvento. Così la chiesa, le nostre comunità, ciascuno di noi ha predisposto il cuore

Dettagli

Atto di fede, Luciano Ligabue

Atto di fede, Luciano Ligabue Atto di fede, Luciano Ligabue Ho visto belle donne spesso da lontano ognuno ha il proprio modo di tirarsele vicino e ho visto da vicino chi c'era da vedere e ho visto che l'amore cambia il modo di guardare

Dettagli

Curricolo verticale di Religione Cattolica

Curricolo verticale di Religione Cattolica Curricolo verticale di Religione Cattolica Classe Prima Primaria Indicatori Obiettivi di apprendimento 1. DIO E L UOMO 2. LA BIBBIA E LE ALTRE FONTI 3. IL LINGUAGGIO RELIGIOSO 1.1 Scoprire che la vita,

Dettagli

Da Sua Santità Papa Tawadros Secondo Messaggio Natalizio 2013

Da Sua Santità Papa Tawadros Secondo Messaggio Natalizio 2013 Da Sua Santità Papa Tawadros Secondo Messaggio Natalizio 2013 Amati figli, mi congratulo con voi per la Festa della gloriosa Natività... Siano con voi le benedizioni del Nascituro della mangiatoia santa,

Dettagli

GESU E UN DONO PER TUTTI

GESU E UN DONO PER TUTTI GESU E UN DONO PER TUTTI OGGI VIENE ANCHE DA TE LA CREAZIONE IN PRINCIPIO TUTTO ERA VUOTO E BUIO NON VI ERANO NE UOMINI NE ALBERI NE ANIMALI E NEMMENO CASE VI ERA SOLTANTO DIO NON SI VEDEVA NIENTE PERCHE

Dettagli

Cominciamo a comprendere che ciò che intende la Parola di Dio per elemosina ha poco a che vedere con ciò che spesso intendiamo noi.

Cominciamo a comprendere che ciò che intende la Parola di Dio per elemosina ha poco a che vedere con ciò che spesso intendiamo noi. L'elemosina o la misericordia verso gli uomini Secondo la Bibbia l'elemosina è gesto di bontà dell'uomo per il suo fratello, essa è imitazione degli atti di Dio che, per primo ha mostrato bontà verso l'uomo.

Dettagli

PROGRAMMAZIONE ANNUALE a. s. 2014-2015

PROGRAMMAZIONE ANNUALE a. s. 2014-2015 Scuola Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE FRATELLI CASETTI CREVOLADOSSOLA (VB) WWW.iccasetti.gov.it PROGRAMMAZIONE ANNUALE a. s. 2014-2015 RELIGIONE CATTOLICA COMPETENZE CHIAVE - competenze sociali

Dettagli

NOTE. ARTE E CONTEMPLAZIONE 1 di Santino Cavaciuti

NOTE. ARTE E CONTEMPLAZIONE 1 di Santino Cavaciuti ARTE E CONTEMPLAZIONE 1 di Santino Cavaciuti Uno dei caratteri fondamentali dell arte è quello di essere contemplativa, distinguendosi, in tal modo, da ciò che è attivo, nel senso, quest ultimo, di prendere

Dettagli

Chiediamo il Battesimo di nostro figlio

Chiediamo il Battesimo di nostro figlio 1.a tappa: prepar azione al Battesimo Chiediamo il Battesimo di nostro figlio scheda di approffondimento 3. i Sacramenti della Fede Cristiana Parrocchia di S. Ambrogio - Via G. Di Vittorio, 23 - Mignanego

Dettagli

(Memoria dei santi e dei martiri della vita consacrata) (Fori Imperiali, Roma 19/09/15)

(Memoria dei santi e dei martiri della vita consacrata) (Fori Imperiali, Roma 19/09/15) SIATE SANTI COME IL PADRE VOSTRO è SANTO (Mt 5, 48) (Memoria dei santi e dei martiri della vita consacrata) (Fori Imperiali, Roma 19/09/15) Ci siamo riuniti nel cuore della città di Roma per fare un pellegrinaggio,

Dettagli

TERZA CATECHESI: LA VOCAZIONE CONIUGALE

TERZA CATECHESI: LA VOCAZIONE CONIUGALE TERZA CATECHESI: LA VOCAZIONE CONIUGALE Oggi dobbiamo riflettere su una dimensione profonda della vita coniugale. Prima però di cominciare dobbiamo fare un piccolo sforzo di memoria nel ricordare ciò che

Dettagli

L amore viene considerato il motore del mondo, per amore (o pseudo tale) noi compiamo la

L amore viene considerato il motore del mondo, per amore (o pseudo tale) noi compiamo la Il vero Amore L amore viene considerato il motore del mondo, per amore (o pseudo tale) noi compiamo la maggior parte delle nostre azioni, inoltre credo che esso sia la cosa più bella che Dio ci ha donato,

Dettagli

SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO SOLIMENA DE LORENZO NOCERA INFERIORE ANNO SCOLASTICO 2013 2014 PROGETTAZIONE CURRICOLARE DI RELIGIONE

SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO SOLIMENA DE LORENZO NOCERA INFERIORE ANNO SCOLASTICO 2013 2014 PROGETTAZIONE CURRICOLARE DI RELIGIONE SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO SOLIMENA DE LORENZO NOCERA INFERIORE ANNO SCOLASTICO 2013 2014 PROGETTAZIONE CURRICOLARE DI RELIGIONE SEZIONE A COMPETENZA EUROPEA : Competenza sociale e civica ; Imparare

Dettagli

Programmazione Didattica Scuola Primaria

Programmazione Didattica Scuola Primaria DIREZIONE DIDATTICA DI NAPOLI 5 E. MONTALE Viale della Resistenza 11K-80145 NAPOLI tel. e fax 081/5430772 Codice fiscale: 94023840633 Cod. Mecc. : NAEE005006 E-MAIL: naee005006@istruzione.it Web:www.5circolo.it

Dettagli

INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013. per Bambini dai 7 ai 10 anni

INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013. per Bambini dai 7 ai 10 anni INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013 per Bambini dai 7 ai 10 anni DIOCESI DI FOSSANO Commissione Diocesana Pastorale Ragazzi Ehi!!

Dettagli

DISCIPLINA: RELIGIONE CATTOLICA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO TRE ANNI QUATTRO ANNI CINQUE ANNI

DISCIPLINA: RELIGIONE CATTOLICA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO TRE ANNI QUATTRO ANNI CINQUE ANNI APPENDICE: INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA SCUOLA DELL INFANZIA DISCIPLINA: RELIGIONE CATTOLICA COMPETENZA CHIAVE EUROPEA RELIGIONE CATTOLICA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO TRE ANNI QUATTRO ANNI CINQUE

Dettagli

CHE COS È L INDULGENZA?

CHE COS È L INDULGENZA? CHE COS È L INDULGENZA? La dottrina dell'indulgenza è un aspetto della fede cristiana, affermato dalla Chiesa cattolica, che si riferisce alla possibilità di cancellare una parte ben precisa delle conseguenze

Dettagli

1. RIVELATO IN GESU CRISTO

1. RIVELATO IN GESU CRISTO SCHEDA 4 (per operatori) 1. RIVELATO IN GESU CRISTO Nota introduttiva L incontro sulla figura di Gesù ha lo stesso stile narrativo del precedente. Se Dio è origine del bisogno d amore e della capacità

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI MORI PIANI DI STUDIO RELIGIONE CATTOLICA

ISTITUTO COMPRENSIVO DI MORI PIANI DI STUDIO RELIGIONE CATTOLICA ISTITUTO COMPRENSIVO DI MORI PIANI DI STUDIO RELIGIONE CATTOLICA Per sviluppare una competenza di area occorre in primo luogo promuovere l acquisizione delle relative conoscenze e abilità in modo che esse

Dettagli

INDICAZIONI NAZIONALI PER IL CURRICOLO 2010

INDICAZIONI NAZIONALI PER IL CURRICOLO 2010 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE G.Galilei www.istitutocomprensivosgt.it CURRICOLO D ISTITUTO a. s. 2012 / 2013 CLASSE : 5 anni SCUOLA INFANZIA Consapevolezza ed espressione culturale / imparare a imparare.

Dettagli

Arcidiocesi di Udine Ufficio Diocesano per la Pastorale della Famiglia. Pregare nell assemblea liturgica con le famiglie nell anno della Carità

Arcidiocesi di Udine Ufficio Diocesano per la Pastorale della Famiglia. Pregare nell assemblea liturgica con le famiglie nell anno della Carità Arcidiocesi di Udine Ufficio Diocesano per la Pastorale della Famiglia Pregare nell assemblea liturgica con le famiglie nell anno della Carità IN PREGHIERA PER TUTTE LE FAMIGLIE NELLA FESTA DELLA SANTA

Dettagli

ogni figlio di dio: una promessa di vita cristiana

ogni figlio di dio: una promessa di vita cristiana G.Gatti - Evangelizzare il Battesimo - 199 ogni figlio di dio: una promessa di vita cristiana UNO SGUARDO ALL AVVENIRE L amore vero guarda lontano Chi ama, guarda sempre lontano, al futuro. L amore, infatti,

Dettagli

7 buone ragioni per (ri)mettersi a pregare

7 buone ragioni per (ri)mettersi a pregare 7 buone ragioni per (ri)mettersi a pregare 1. Io non so pregare! È una obiezione comune; tuttavia, se vuoi, puoi sempre imparare; la preghiera è un bene importante perché chi impara a pregare impara a

Dettagli

8 Febbraio 2013 Festa di S. Giuseppina Bakhita: Incontro di Preghiera per eliminare la Tratta di Esseri Umani

8 Febbraio 2013 Festa di S. Giuseppina Bakhita: Incontro di Preghiera per eliminare la Tratta di Esseri Umani 8 Febbraio 2013 Festa di S. Giuseppina Bakhita: Incontro di Preghiera per eliminare la Tratta di Esseri Umani Introduzione: Oggi, nella festa di Santa Giuseppina Bakhita, ci uniamo in solidarietà con tutte

Dettagli

============================================ II DOMENICA DOPO NATALE (ANNO C) ======================================================================

============================================ II DOMENICA DOPO NATALE (ANNO C) ====================================================================== -------------------------------------------------- LA LITURGIA DEL GIORNO 03.01.2016 Grado della Celebrazione: DOMENICA Colore liturgico: Bianco ============================================ II DOMENICA

Dettagli

-------------^------------- Cfr Lc 2,10-12.16.

-------------^------------- Cfr Lc 2,10-12.16. Vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce,

Dettagli

Canti per i funerali. Ciclostilato in proprio Parrocchia di Castiglione Torinese

Canti per i funerali. Ciclostilato in proprio Parrocchia di Castiglione Torinese Canti per i funerali Ciclostilato in proprio Parrocchia di Castiglione Torinese SYMBOLUM 77 (84) 1. Tu sei la mia vita, altro io non ho Tu sei la mia strada, la mia verità Nella tua parola io camminerò

Dettagli

RINNOVAMENTO CARISMATICO CATTOLICO

RINNOVAMENTO CARISMATICO CATTOLICO INSEGNAMENTO IL MIO CUORE CANTA LE TUE LODI a cura di Carlo Arditi, Responsabile del Servizio Musica e Canto Nel preparare questa condivisione mi sono accorto che, pur non avendolo fatto apposta, anche

Dettagli

VI INCONTRO IL CRISTIANO ADULTO E LA COSCIENZA. chi ha raggiunto il completo sviluppo fisico e psichico (def.dizionario)

VI INCONTRO IL CRISTIANO ADULTO E LA COSCIENZA. chi ha raggiunto il completo sviluppo fisico e psichico (def.dizionario) VI INCONTRO IL CRISTIANO ADULTO E LA COSCIENZA Cerchiamo il significato delle due parole: ADULTO CRISTIANO chi ha raggiunto il completo sviluppo fisico e psichico (def.dizionario) colui che ha deciso di:

Dettagli

CURRICOLO VERTICALE DI ISTITUTO SCUOLA DELL INFANZIA - PRIMARIA - SECONDARIA RELIGIONE CATTOLICA

CURRICOLO VERTICALE DI ISTITUTO SCUOLA DELL INFANZIA - PRIMARIA - SECONDARIA RELIGIONE CATTOLICA CURRICOLO VERTICALE DI ISTITUTO SCUOLA DELL INFANZIA - PRIMARIA - SECONDARIA RELIGIONE CATTOLICA L I.R.C., come ogni altra materia curricolare, contribuisce allo sviluppo delle competenze per l apprendimento

Dettagli

CURRICULUM SCUOLA PRIMARIA RELIGIONE CATTOLICA

CURRICULUM SCUOLA PRIMARIA RELIGIONE CATTOLICA Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca Istituto Comprensivo Giulio Bevilacqua Via Cardinale Giulio Bevilacqua n 8 25046 Cazzago San Martino (Bs) telefono 030 / 72.50.53 - fax 030 /

Dettagli

COMPENDIO DEL CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA

COMPENDIO DEL CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA COMPENDIO DEL CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA COMPENDIO «MOTU PROPRIO» Introduzione PARTE PRIMA - LA PROFESSIONE DELLA FEDE Sezione Prima: «Io credo» - «Noi crediamo»

Dettagli

«Vado e tornerò da voi.»

«Vado e tornerò da voi.» sito internet: www.chiesasanbenedetto.it e-mail: info@chiesasanbenedetto.it 5 maggio 2013 Liturgia delle ore della Seconda Settimana Sesta Domenica di Pasqua/c Giornata di sensibilizzazione per l 8xmille

Dettagli

La Bibbia è contro il sesso

La Bibbia è contro il sesso mito 5 La Bibbia è contro il sesso L'amore è la risposta, ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande. Woody Allen Facendone un peccato il Cristianesimo ha fatto molto

Dettagli

PROGRAMMAZIONE ANNUALE RELIGIONE CATTOLICA

PROGRAMMAZIONE ANNUALE RELIGIONE CATTOLICA PROGRAMMAZIONE ANNUALE RELIGIONE CATTOLICA DIREZIONE DIDATTICA II CIRCOLO - MONDOVI Insegnanti: CRAVERO ELENA FIORENTINO STEFANIA SALVAGNO MARIA ANNO SCOLASTICO 20-20 Traguardi per lo sviluppo delle competenze

Dettagli

BEATA MARIA DI GESU'CROCIFISSO

BEATA MARIA DI GESU'CROCIFISSO BEATA MARIA DI GESU'CROCIFISSO PREGHIERA PER LA CANONIZZAZIONE Signore Gesù, che per riscattarci hai voluto incarnarti a Nàzaret, nascere a Betlemme e morire a Gerusalemme, degnati di ricordarti che la

Dettagli

TRASFORMATI A SUA IMMAGINE

TRASFORMATI A SUA IMMAGINE DOMENICA 29 MARZO 2015 TRASFORMATI A SUA IMMAGINE 2 CORINZI 3:18, dice; E noi tutti, a viso scoperto, contemplando come in uno specchio la gloria del Signore, siamo trasformati nella sua stessa immagine,

Dettagli

Programmazione annuale

Programmazione annuale Istituto Comprensivo Bassa Anaunia Denno AREA RELIGIONE CATTOLICA SCUOLA PRIMARIA Programmazione annuale Anno scolastico 2012/13 Docenti: SP BORGHESI PATRIZIA GRANDI MARISA LEONARDI VIOLA ZUECH GIUDITTA

Dettagli

Unità Pastorale Cristo Salvatore. Proposta di itinerari per l iniziazione cristiana dei fanciulli e dei ragazzi

Unità Pastorale Cristo Salvatore. Proposta di itinerari per l iniziazione cristiana dei fanciulli e dei ragazzi Unità Pastorale Cristo Salvatore Proposta di itinerari per l iniziazione cristiana dei fanciulli e dei ragazzi 2 3 Introduzione LE DIMENSIONI DELLA FORMAZIONE CRISTIANA In qualsiasi progetto base di iniziazione

Dettagli

PIANI DI STUDIO D ISTITUTO INSEGNAMENTO RELIGIONE CATTOLICA AS 2012

PIANI DI STUDIO D ISTITUTO INSEGNAMENTO RELIGIONE CATTOLICA AS 2012 PIANI DI STUDIO D ISTITUTO INSEGNAMENTO RELIGIONE CATTOLICA AS 2012 CURRICOLO DI BASE PER IL PRIMO BIENNIO DEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE ABILITA Scoprire che gli altri sono importanti per la vita. Saper

Dettagli

Il Cavaliere delle Energie

Il Cavaliere delle Energie Massime tratte dal libro Il Cavaliere delle Energie di Andrea Pangos www.andreapangos.it ISBN 88-88914-00-5 Andrea Pangos Edizioni Copyright 2003 Andrea Pangos Il Cavaliere delle Energie Tu sei per te

Dettagli

Il riverbero materico. Primi appunti di filosofia ecologica come filosofia dell inevitabile

Il riverbero materico. Primi appunti di filosofia ecologica come filosofia dell inevitabile Il riverbero materico. Primi appunti di filosofia ecologica come filosofia dell inevitabile Queste parole non sono parole. O non sono soltanto parole. O non sono inevitabilmente parole. Il lettore le considera

Dettagli

RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA. Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli

RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA. Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli Siamo abituati a pensare al Natale come una festa statica, di pace, tranquillità, davanti

Dettagli

Religione Cattolica Classe 1 A.S. 2007/2008

Religione Cattolica Classe 1 A.S. 2007/2008 Religione Cattolica Classe A.S. 007/008 O.S.A. U.A. O.F. Contenuti Dio Creatore e Padre di tutti gli uomini Nuova scuola, nuovi compagni, io in crescita insieme agli altri Le bellezze della natura sono

Dettagli

Adorazione Eucaristica

Adorazione Eucaristica Adorazione Eucaristica Pregare come i Santi I santi sono coloro che hanno creduto e vissuto con amore il mistero di Cristo. Essi hanno saputo vivere nel difficile nascondimento la preghiera, sottratta

Dettagli

RELIGIONE CATTOLICA CLASSE PRIMA

RELIGIONE CATTOLICA CLASSE PRIMA ELABORATO DAI DOCENTI DELLA SCUOLA PRIMARIA DIREZIONE DIDATTICA 5 CIRCOLO anno scolastico 2012-2013 RELIGIONE CATTOLICA CLASSE PRIMA TRAGUARDI DI COMPETENZA DA SVILUPPARE AL TERMINE DELLA CLASSE PRIMA

Dettagli

QUANTE EMOZIONI GESU

QUANTE EMOZIONI GESU SCUOLA DELL INFANZIA SACRA FAMIGLIA La Spezia PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CATTOLICA A.S. 2014-2015 QUANTE EMOZIONI GESU Al centro di qualsiasi programmazione nella scuola dell Infanzia ci deve

Dettagli

Curricolo di religione cattolica scuola primaria CLASSE I

Curricolo di religione cattolica scuola primaria CLASSE I NUCLEI FONDANTI Dio e l uomo 1. Scoprire che per la religione cristiana Dio è Creatore e Padre e che fin dalle origini ha voluto stabilire un alleanza con l uomo. 2. Conoscere Gesù di Nazareth, Emmanuele

Dettagli

PROGETTO EDUCATIVO DIDATTICO IRC

PROGETTO EDUCATIVO DIDATTICO IRC S Scuola dell Infanzia SAN MATTEO Via S. Matteo 5 10042 Nichelino (TO) cuola dell'infanzia Ma PROGETTO EDUCATIVO DIDATTICO IRC ANNO 1 SCOLASTICO 2015-2016 Premessa Abbiamo scelto Don Bosco in primo luogo

Dettagli

Testimonianze: Vivere la sessualità secondo il disegno di Dio

Testimonianze: Vivere la sessualità secondo il disegno di Dio X Forum Internazionale dei Giovani - Rocca di Papa (Roma), 24-28 marzo 2010 Testimonianze: Vivere la sessualità secondo il disegno di Dio Fabian Lair, Austria PREMESSA Viviamo in un mondo in cui tutto

Dettagli

La vita dell uomo come esistenza liturgica nella teologia di Salvatore Marsili

La vita dell uomo come esistenza liturgica nella teologia di Salvatore Marsili UNIVERSITÀ CATTOLICA PÉTER PÁZMÁNY FACOLTÀ DI TEOLOGIA La vita dell uomo come esistenza liturgica nella teologia di Salvatore Marsili Dissertatio ad Doctoratum Autore: Kulcsár Sándor Moderatore: Dr Kajtár

Dettagli

LOCUZIONI AL MONDO. Il mistero di ogni persona (22/4/2013 24/4/2013) Testi tradotti dai messaggi originali pubblicati sul sito Locutions to the World

LOCUZIONI AL MONDO. Il mistero di ogni persona (22/4/2013 24/4/2013) Testi tradotti dai messaggi originali pubblicati sul sito Locutions to the World LOCUZIONI AL MONDO Il mistero di ogni persona (22/4/2013 24/4/2013) Testi tradotti dai messaggi originali pubblicati sul sito Locutions to the World 2 Sommario 1. La decisione della SS. Trinità al tuo

Dettagli

LA RELAZIONE D AIUTO di: Sergio CARRARINI

LA RELAZIONE D AIUTO di: Sergio CARRARINI LA RELAZIONE D AIUTO di: Sergio CARRARINI Vi comunico un esperienza vissuta in tanti anni di impegno con persone in difficoltà e di verifiche con operatori che mi hanno aiutato a crescere. ora le vivo

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO

ISTITUTO COMPRENSIVO RELIGIONE CATTOLICA ISTITUTO COMPRENSIVO VIA ASIGLIANO VERCELLESE Scuola primaria Antonelli VIA VEZZOLANO, 20 - TORINO Anno scolastico 2009/2010 RELIGIONE CATTOLICA classe 1^ Scoprire la grandezza dell

Dettagli

PRESENTAZIONE DELLA NUOVA FIAT PANDA

PRESENTAZIONE DELLA NUOVA FIAT PANDA PRESENTAZIONE DELLA NUOVA FIAT PANDA Intervento dell Amministratore Delegato della Fiat, Sergio Marchionne Pomigliano d Arco (NA) - 14 dicembre 2011 h 9:00 Signore e signori, buongiorno a tutti. E un piacere

Dettagli

El valor de ser padre y de ser madre -----

El valor de ser padre y de ser madre ----- El valor de ser padre y de ser madre ----- San Luis, 27 de Octubre 2012 Vengo da un continente dove esiste una vera crisi della paternità. La figura del padre non è molto precisa, la sua autorità naturale

Dettagli

MEDITAZIONE DI NATALE 98

MEDITAZIONE DI NATALE 98 MEDITAZIONE DI NATALE 98 Gli astronauti ci dicono che la Terra vista dall alto è bellissima. La distanza permette di vedere l insieme e nello stesso tempo nasconde tutte le brutture e tutte le miserie

Dettagli

" CI SON DUE COCCODRILLI... "

 CI SON DUE COCCODRILLI... PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CATTOLICA ANNO SCOLASTICO 2014-2015 " CI SON DUE COCCODRILLI... " Le attività in ordine all'insegnamento della religione cattolica, per coloro che se ne avvalgono, offrono

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA IST. COMPRENSIVO VIA MEROPE a.s 2014-15 - RELIGIONE

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA IST. COMPRENSIVO VIA MEROPE a.s 2014-15 - RELIGIONE DATTICA IST. COMPRENSIVO VIA MEROPE a.s 2014-15 - RELIGIONE Scoprire che per la religione cristiana Dio è creatore e Padre e che fin dalle origini ha voluto stabilire un alleanza con l uomo. Comunicazione

Dettagli

CONSIDERAZIONI SULLA RELAZIONE CON I NOSTRI DEFUNTI

CONSIDERAZIONI SULLA RELAZIONE CON I NOSTRI DEFUNTI CONSIDERAZIONI SULLA RELAZIONE CON I NOSTRI DEFUNTI L'uomo che vive nei mondi spirituali il periodo tra la morte e una nuova nascita, rivolge la propria nostalgia al nostro mondo fisico, all'incirca nel

Dettagli

Catechismo di iniziazione cristiana dei fanciulli SETTIMA UNITÀ

Catechismo di iniziazione cristiana dei fanciulli SETTIMA UNITÀ Catechismo di iniziazione cristiana dei fanciulli SETTIMA UNITÀ Siamo figli di Dio Dio Padre ci chiama ad essere suoi figli Leggi il catechismo Cosa abbiamo imparato Ci accoglie una grande famiglia: è

Dettagli

Introduzione alla Bibbia L uomo nuovo in Cristo Gesù

Introduzione alla Bibbia L uomo nuovo in Cristo Gesù Accademia Cristiana Jeshua Capaci Via Vittorio Emanuele 117-90040 Capaci Introduzione alla Bibbia L uomo nuovo in Cristo Gesù Responsabile Dott. Gabriele Materiale coperto da copyright personale della

Dettagli

La formazione della famiglia

La formazione della famiglia La Famiglia La formazione della famiglia Quando leggiamo la Bibbia notiamo la grande importanza data alla famiglia. È la prima istituzione di Dio per le Sue creature, e ci sono numerose promesse ed esempi

Dettagli

Carta di Fondazione, Statuto e Direttorio

Carta di Fondazione, Statuto e Direttorio Carta di Fondazione, Statuto e Direttorio Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII CARTA di FONDAZIONE Testo approvato dal Pontificio Consiglio per i Laici il 25 marzo 2004 1) Il carisma della Comunità

Dettagli

Oggi si parla tanto di ricchezza, ma poco

Oggi si parla tanto di ricchezza, ma poco Cammino di perfezione/4 Le ricchezze della povertà Oggi si parla tanto di ricchezza, ma poco di povertà. Invece la povertà bisogna amarla come una madre. Di quanti beni è feconda la povertà e di quanti

Dettagli