Comunicazione Legacoop, avanti tutta verso la nuova piattaforma on-line

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1 Anno XXIV - N giugno 2013 Primo piano Comunicazione Legacoop, avanti tutta verso la nuova piattaforma on-line Al seminario nazionale occhi puntati su buone pratiche ed esperienze. Ospite il direttore di Radio 24 Tamburini a pagina 3-5 Consiglio dei Ministri ACI: provvedimenti approvati vanno nella giusta direzione Sono provvedimenti che vanno nella giusta direzione, in quanto rappresentano un aiuto alle imprese e alle famiglie che ogni giorno debbono fare i conti con i morsi della crisi. A dirlo è Giuliano Poletti, presidente dell Alleanza delle Cooperative Italiane, commentando, anche a nome dei copresidenti Maurizio Gardini e Rosario Altieri, le decisioni del Consiglio dei Ministri. Legacoop Rapporti con l estero Incontrocon Ministro dell Agricoltura della Corea Si è svolto il 17 giugno, in Legacoop, un incontro con il Ministro. Settori Lega Pesca Cooperazioneitaliana in Costa d Avorio: accordo Mirah Lega Pesca giocherà un ruolo da protagonista in questa direzione. Territori Piemonte A Wolf Village le cooperative offrono servizi Nel pomeriggio di sabato a Demonte sulla statale che porta in Valle Stura ha aperto il Wolf Village, nell area che fu della Locanda Reino Jano e che per anni tutti ricordano come Ristorante della Trota, con tanto di pesca facilitata di fronte. Adesso una nuova destinazione per un progetto ambizioso in valle. Il Consorzio Sociale L A.U.R.A. (Lavoro, Armonia, Unità, Responsabilità e Assistenza) é nato. Imprese Conad Nel 2013 investimenti per 240 milioni In un anno difficile per i bilanci delle famiglie e per i consumi, scesi del 4,3 % a fine 2012 (fonte: Istat), Conad registra dati positivi, in controtendenza rispetto al mercato. Il giro d affari ha raggiunto i 10,907 miliardi di euro, in crescita di 747 milioni rispetto al 2011 (+7,3%), realizzato con soci imprenditori e punti di vendita, presenti in 108 delle 110 province italiane. leggi Sondaggio Osservatorio SWG Le emozioni: la rabbia al primo posto, la fiducia all ultimo Il 40% dei cittadini è profondamente arrabbiato e infastidito da coloro che guidano il nostro Paese, il 27% è in attesa di qualche segnale di cambiamento. Non mancano tristezza e paura, mentre soltanto un cittadino su dieci ha ancora un po di fiducia. La storia tra italiani e politica sembra essere giunta al capolinea già da parecchio tempo senza passione, desiderio di partecipazione. Nota della redazione Questo numero è stato chiuso il 20 Giugno 2013 alle ore 14,45 Segreteria di Redazione: Anna Colomberotto Tel Fax Organo ufficiale della Lega Nazionale delle Cooperative e Mutue Settimanale di notizie a cura dell Ufficio Stampa di Legacoop Direttore Responsabile: Massimo Tognoni Registrazione al Tribunale di Roma n /90 del

2 ALLEANZA DELLE ASSEMBLEA COOPERATIVE NAZIONALE ITALIANE 26 giugno 2013 ASSEMBLEA NAZIONALE Programma Roma, 26 giugno 2013 Auditorium Conciliazione, via della Conciliazione 4 Programma Ore 10:00 Inizio dei lavori Intervento d apertura del Presidente di Confcooperative e Copresidente dell Alleanza delle Cooperative Maurizio Gardini Ore 10:20 Intervento del Presidente del Consiglio Enrico Letta Ore 10:40 Relazione del Presidente dell Alleanza delle Cooperative Italiane e Presidente di Legacoop Giuliano Poletti Ore 11:10 Intervento del Ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato Ore 11:45 Interventi Istituzionali programmati Ore 12:45 Intervento conclusivo di Rosario Altieri Presidente di AGCI e Copresidente dell Alleanza

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4 Primo piano 4 Comunicazione Legacoop, avanti tutta verso la nuova piattaforma on-line Al seminario nazionale occhi puntati sulle buone pratiche. Ospite il direttore di Radio 24 Fabio Tamburini La comunicazione di Legacoop, il cantiere aperto ormai oltre un anno fa, ha compiuto un nuovo passo avanti. L 11 giugno si sono ritrovati a Roma nella sede di via Guattani, infatti, i comunicatori delle sedi territoriali e delle associazioni di settore, insieme ai direttori e ai responsabili dell organizzazione, secondo la filosofia che anima il cantiere, ovvero la necessità di fare lavorare assieme, sempre di più, i due aspetti, per garantire a entrambe una maggiore efficacia. Al centro dei lavori la nuova piattaforma di Legacoop, che sarà presentata all Assemblea dei delegati del prossimo 26 giugno. Non un semplice portale, ma un luogo nella rete che conterrà il giornale on-line di Legacoop, un sito per l erogazione dei servizi agli associati a cura della Rete Nazionale Servizi e, a regime, uno spazio di community, per far crescere il lavoro comune e la presenza sociale dell associazione. Un trisma, come è stato definito, che darà nuova forza alla presenza on-line di Legacoop. Nel corso della giornata si sono succedute diverse relazioni che, al di là della presentazione del trisma, hanno offerto spunti utili per alimentare il lavoro sia on line sia nei territori e nei settori, con la presentazione di diverse buone pratiche, sviluppate sia FOCUS Il Buon Vivere? È anche social Emilio Gelosi fa il punto sulla strategia di comunicazione web della Settimana del Buon Vivere 130 eventi, 350 relatori, 22mila partecipanti. Sono stati questi i numeri della Settimana del Buon Vivere L iniziativa nazionale sul Benessere equo e sostenibile organizzata da Legacoop Forlì-Cesena tornerà anche quest anno, dal 30 al 6 ottobre. Nell attesa, la giornata di Legacoop dedicata alla comunicazione è l occasione per fare il punto sulla strategia comunicative e in particolare quelle social, sulla base dell esperienza accumulata in questi anni. Sui social network abbiamo fatto alcune scoperte che è interessante condividere, ha detto Emilio Gelosi, responsabile della comunicazione della Settimana del Buon Vivere. Nel movimento cooperativo ci sono modelli da cui prendere ispirazione per la strategia di comunicazione, con esperienze sui social network. Ma i numeri che contano sui social e sul web sono quelli che non si vedono, ha sottolineato Gelosi. Il sito web della Settimana ha registrato 12mila visite, 47mila visualizzazioni, in gran parte provenienti da Google (43%), mentre soltanto il 15% da Facebook e altri social network. Significa che essere bravi sui social non basta. Sono fondamentali il sito web e la Seo (ovvero l ottimizzazione per i motori di ricerca, ndr). Ma utile per pianificare tutta la strategia di comunicazione è anche, secondo Gelosi, l analisi del pubblico sui social network. La scomposizione per età e sesso degli utenti e la segmentazione in base a valori, interessi, tematiche inerenti alla Settimana del Buon Vivere e mezzi di comunicazione utilizzati. Anche perché esiste un infinità di social network, per cui occorre fare delle scelte. Un altra considerazione è quelle delle risorse umane dedicate a questi strumenti: Stare sui social ha continuato Gelosi è un lavoro continuativo e servono risorse specializzate. Inoltre, perché gli utenti possano generare contenuti occorre coinvolgere le comunità e dare libertà di espressione, considerando che alle persone piace giocare ed essere coinvolte con tono amichevole e non formale ed essere chiamate per nome. Senza dimenticare, ha concluso Gelosi, che la gente si incontra ancora, fuori dai social network!. Continua>>

5 Primo piano 5 all interno sia all esterno del mondo cooperativo, come quella che è stata offerta da Fabio Tamburini, direttore dal 2010 di Radio 24, l emittente del Gruppo Il Sole 24 Ore che sta ottenendo grandi risultati di ascolto. Quando sono arrivato alla guida della radio ha spiegato Tamburini l emittente era in perdita netta, per cui ho ottenuto carta bianca dall editore. Obiettivo principale: fare ascolti, mantenendo l identità di radio parlata, ovvero sostanzialmente senza musica. E diversificando in modo molto forte il palinsesto il risultato è stato raggiunto, fino a rendere l emittente de Il Sole 24 Ore la nona radio in Italia, a fronte di una crisi che sembra senza ritorno delle emittenti Rai. Tamburini si è soffermato anche sul panorama dei media oggi nel nostro Paese. La tiratura dichiarata dai giornali non corrisponde alle vendite effettive ha raccontato se vedeste i dati reali vi rendereste conto che la presa che ormai hanno è in caduta costante. Un calo costante, dovuto allo spostamento dell informazione verso il web che apre però problemi nuovi: Ci abitua tutti a non pagare l informazione, ma se non paga chi legge, qualcuno deve pagare, altrimenti il sistema non si regge. Finora ha proseguito Tamburini tutto si è retto principalmente sulle agenzie di stampa, da cui arrivano il 90% ed oltre delle notizie che leggete sia sul quotidiano acquistato in edicola sia sul sito on-line. Ma anche le agenzie ormai hanno bilanci che iniziano a dare segni di costante cedimento. Non sono più in grado di reggersi. Stiamo andando incontro a ulteriori cambiamenti, dunque, all interno dei quali occorre posizionarsi per trovare un proprio spazio. ANALISI Culturability, la voglia di intraprendere in cultura corre sulla rete Quasi persone hanno partecipato al bando della Fondazione Unipolis 200mila euro e un percorso di affiancamento per sostenere la nascita di dieci start up culturali in forma cooperativa con finalità sociali. Questo in estrema sintesi l obiettivo di Culturability, il bando della Fondazione Unipolis riservato ai giovani dai 18 ai 35 anni interessati a operare nel campo dell industria culturale e creativa, dalle arti visive a quelle performative, dall editoria alla musica, dai videogiochi all architettura e design. Un iniziativa basata in gran parte sull uso della rete e dei social network, con la possibilità di rendere pubblici i progetti, per condividerli e ottenere visibilità online. Ma anche su incontri sul territorio e rapporto diretto. In altre parole: ascolto, dialogo, disponibilità, interazione. Una formula che si è rivelata vincente. Straordinaria infatti la risposta ottenuta dal lancio del bando. A parlare sono i numeri presentati dal direttore della Fondazione Walter Dondi all evento dell 11 giugno: Al 30 aprile, ultima data utile per partecipare, sono stati 824 i progetti presentati sull apposita piattaforma online (581 giudicati ammissibili) e le persone che hanno partecipato (in maggioranza donne), con un età media di poco più di 28 anni. La regione più propositiva è l Emilia-Romagna, con 80 progetti ammissibili, seguita da Lazio (79) e Puglia (74). C è una grande voglia di intraprendere in cultura, ma non è l unico motivo. È stato intercettato un bisogno reale e diffuso, il lavoro per i giovani, con una proposta in sintonia con le loro esigenze: la dimensione culturale e creativa, mezzi e modalità digitali adeguate alle nuove generazioni, risorse economiche e servizi di supporto a disposizione. Così l iniziativa di Unipolis ha colpito nel segno, unendo innovazione culturale, tecnologica e valore sociale. Così è stato posato un mattone della futura cooperazione italiana. Intanto l iniziativa procede con le fasi successive. Fino a ottobre si terranno incontri e formazione nei territori, e l elaborazione dei progetti definitivi. Entro metà dicembre verranno selezionati i progetti migliori e nel corso del primo semestre del 2014 è prevista la costituzione delle cooperative con successivo tutoraggio e monitoraggio. La costituzione di una coop comporta molte difficoltà, ha ricordato Dondi. Per questo è stata predisposta una rete di partner che seguono le idee imprenditoriali fino alla trasformazione in cooperative. A disposizione quindi consulenze fiscali, legali, giuslavoristiche, attività di tutoraggio, mentorship e corsi di formazione. Fanno parte della rete Unipol Banca e Unipol Assicurazioni, Legacoop, Generazioni Legacoop, Coopfond e i media civici <ahref e Timu. Continua>>

6 Primo piano 6 Il mondo Legacoop e Facebook: l interesse c è, ma si può fare di più La presenza delle organizzazioni regionali, provinciali e di settore sul più diffuso social network L interesse c è. La consapevolezza dell importanza del mezzo pure. La capacità di utilizzarlo in modo adeguato, per ora, un po meno. Potrebbe essere questa in sintesi estrema il risultato del primo monitoraggio che l agenzia Contesto Comunicazione (www.contestocomunicazione.it) ha presentato nel corso del seminario dell 11 giugno sulla presenza dell associazione su Facebook, indubbiamente il più diffuso tra i social network. Le pagine censite ricercate attraverso il motore di ricerca del social sono state complessivamente 47: 18 fanno capo a organizzazioni provinciali e 13 regionali; 4 ad associazioni di settore nazionali e 12 a loro articolazioni regionali. Ma come si contraddistingue questa presenza? Nella maggior parte dei casi (25 su 47) si tratta di profili personali, 18 sono pagine e 4 gruppi aperti. Una scelta non appropriata: lo strumento che il social dedica alle organizzazione è la pagina, non ovviamente il profilo personale. All origine della scelta, forse, c è anche e soprattutto la maggior facilità di gestione dei profili personali, quelli per i quali si può chiedere l amicizia, mentre le pagine possono unicamente raccogliere i mi piace attraverso un percorso più oneroso. Diciamo che gli amici arrivano quasi gratis, mentre per conquistare un mi piace serve molto lavoro. La riprova? È duplice. In media i 25 profili personali hanno oltre amici a testa, mentre le 18 pagine superano a fatica i Presenza Legacoop su Facebook Legacoop regionali Legacoop provinciali Legacoop settori naz. Legacoop settori reg. TOTALE 100 mi piace ognuna. Ma ancora più significativi sono i dati complessivi sul livello di aggiornamento. Un quarto dei 47 spazi Legacoop sul social (rilevazione del 6 giugno, ndr) erano stati aggiornati nelle ultime 24 ore, mentre un ulteriore 18% negli ultimi 7 giorni. Tutti gli altri presentano una situazione fortemente negativa: il 27% ha aggiornamenti dell ultimo mese, l 11% degli ultimi tre e il 16% non viene toccato da più di 90 giorni. Il percorso è iniziato ma la strada da fare è ancora tanta. Profilo Pagina Gruppo 61,50% 30,70% 7,80% 66,6 33,40% - 50% 25% 25% 25% 58,30% 16,70% 53,2%% 38,20% 8,60% Presenza Legacoop su Facebook per Regione Report aggiornato al 6 giugno 2013

7 7 >> Consiglio dei Ministri >> Lavoro >> Abruzzo >> Pesca CONSIGLIO DEI MINISTRI ACI: i provvedimenti approvati vanno nella giusta direzione Sono provvedimenti che vanno nella giusta direzione, in quanto rappresentano un aiuto alle imprese e alle famiglie che ogni giorno debbono fare i conti con i morsi della crisi. A dirlo è Giuliano Poletti, Presidente dell Alleanza delle Cooperative Italiane, commentando, anche a nome dei Copresidenti Maurizio Gardini e Rosario Altieri, le decisioni del Consiglio dei Ministri di sabato 15 giugno. Per quanto riguarda, in particolare, le imprese -sottolinea Poletti- il giudizio non può che essere positivo sul rafforzamento del fondo centrale di garanzia, che costituisce uno stimolo importante per riattivare un circuito del credito che, soprattutto per le pmi, è ormai sostanzialmente fermo, e sulla disponibilità di denaro a tasso agevolato per le imprese che vogliano investire in nuovi macchinari; al di là della dotazione di risorse, si tratta di due interventi che possono contribuire a ricostituire quella fiducia che anni di crisi hanno inevitabilmente piegato. Bene, a giudizio del Presidente dell Alleanza delle Cooperative, anche la riduzione delle bollette energetiche, che interviene su uno dei costi fissi più gravosi per le imprese e per le famiglie. Adesso -conclude Poletti- il massimo dell impegno del governo, con il supporto delle forze sociali, deve essere indirizzato al lavoro, l emergenza sociale più drammatica soprattutto per giovani e donne. L incontro di ieri ha segnato un passo in avanti; adesso invitiamo il governo a definire rapidamente i provvedimenti di cui si parla in questi giorni e ad ottenere su di essi il più ampio consenso al vertice UE sull occupazione fissato a fine mese. LAVORO Piano del Governo: sforzo apprezzabile per creare lavoro Uno sforzo apprezzabile per creare opportunità di lavoro, in particolare per i giovani, a fronte di un emergenza sociale sempre più drammatica, attraverso misure di carattere straordinario ma inquadrate in una prospettiva di medio periodo. È questo, in sintesi, il giudizio dell Alleanza delle Cooperative Italiane sul piano per l occupazione presentato il 18 giugno dal Ministro del Lavoro alle parti sociali, in occasione del secondo incontro di un percorso di lavoro avviato dal governo sui temi dell occupazione e del mercato del lavoro. L Alleanza delle Cooperative ha evidenziato, insieme con altre organizzazioni, l esigenza di intervenire con maggiore determinazione su istituti del mercato del lavoro che possano dare risultati di creazione di nuovo lavoro a breve termine, quali l apprendistato ed il contratto a tempo determinato. Allo stesso tempo, l Alleanza delle Cooperative ha sottolineato l importanza di favorire percorsi di autoimprenditorialità ed hanno espresso la disponibilità del mondo cooperativo a collaborare attivamente alla realizzazione del piano, ribadendo la necessità di ricercare il più ampio consenso sulle misure per il lavoro in occasione del vertice UE fissato per fine mese. ABRUZZO È nata l Alleanza Cooperative Italiane, Di Fabrizio presidente Unire le forze e creare un unico organismo per la rappresentanza, con questo obiettivo è nata l Alleanza Cooperative Abruzzo, costituitasi formalmente il 12 giugno in cui i tre Presidenti di Agci, Confcooperative e Legacoop Nino Silverio, Franco Ricci e Fernando Di Fabrizio, assieme agli organi di Governance delle rispettive tre Associazioni, hanno firmato l atto Istitutivo del movimento ed eletto Fernando di Fabrizio Presidente dell Alleanza. Alla conferenza stampa di presentazione,

8 8 tenutasi presso la Sala Blu della Regione Abruzzo, oltre ai presidenti regionali delle tre centrali, il Presidente dell Alleanza Cooperative Nazionale, Giuliano Poletti, l Assessore Regionale allo Sviluppo Economico, Alfredo Castiglione e Augusta Marconi dell Università degli Studi G. D Annunzio Chieti Pescara. L apertura è stata affidata all Assessore e Vice Presidente della Giunta Regionale Alfredo Castiglione che ha evidenziato come le imprese cooperative rappresentino una realtà produttiva significativa e importante per la nostra Regione che la Giunta regionale ha voluto valorizzare e sostenere emanando una Legge Regionale per la tutela e sviluppo della cooperazione che prevede uno stanziamento di ,00 euro per attività di promozione e sviluppo della cooperazione nella Regione. L istituzionalizzazione di un coordinamento di rappresentanza formalizza un percorso avviato già da tempo nella Regione - spiegano i Presidenti delle tre Centrali- numerose sono le esperienze concrete di collaborazione che hanno preceduto questo passaggio: la nascita del Polo sulla Cooperazione, la Rete dei Centri Servizi, progetti di promozione cooperativa, la lotta alle cooperative spurie. L Alleanza sarà la voce di un nuovo pensiero cooperativo, sintesi delle realtà che rappresenta, e costituirà lo strumento che il mondo della cooperazione mette a disposizione della società per favorire una più equa distribuzione delle ricchezze, condizione necessaria per superare questo difficile momento di crisi ha concluso il Presidente nazionale dell Alleanza, Giuliano Poletti. PESCA Acquacoltura e strategia per l Adriatico, avanti in Europa Un atteso respiro di sollievo per gli acquacoltori italiani, insieme ad uno storico passo avanti per veder riconosciuta in Europa le specificità della pesca del Bacino Adriatico- Ionico. Il Coordinamento Pesca dell Alleanza delle Cooperative italiane saluta con viva soddisfazione due risultati di grande rilievo messi a segno in sede comunitaria. In risposta ad una interrogazione parlamentare cofirmata dagli Onn. Milana e Cofferati, il Commissario UE al Mercato Interno e Servizi, Michel Barnier, ha chiarito inequivocabilmente come l attività di acquacoltura, in quanto tale, non rientri nell ambito di applicazione della direttiva Servizi. Ciò tenuto conto che la produzione di merci non è un attività di servizi e che sia la normativa nazionale (decreto legislativo del 9 gennaio 2012, n. 4) che quella europea (Regolamento FEP) definiscono l acquacoltura un attività di produzione primaria. Discorso a parte, per le attività correlate, come vendita a dettaglio o manutenzione, cui la Direttiva potrebbe applicarsi, ha tenuto a specificare la Commissione. E un risultato che premia l iniziativa dello scorso ottobre a Goro indetta dal Coordinamento pesca dell Alleanza delle Cooperative, fornendo quella base di certezza giuridica che si attendeva da tempo per contribuire a dirimere le diverse e complesse questioni sollevate dal processo di recepimento nell ordinamento italiano della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno, cosiddetta Direttiva Bolkenstein. Ciò consentirà di affrontare più correttamente il problema, ancora aperto, della definizione di una nuova e organica disciplina di rilascio e rinnovo delle concessioni demaniali marittime per l esercizio di attività di acquacoltura sulla base delle proprie specificità. L Alleanza delle Cooperative Pesca auspica che Stato e Regioni prendano atto di questo chiarimento, che mette fine a dubbi e perplessità emersi anche in Conferenza Stato-Regioni. Altrettanto fondamentale il passo avanti compiuto in Europa con l approvazione in Commissione Pesca del Parlamento Europeo, del rapporto di iniziativa parlamentare Una strategia per la pesca nel mare Adriatico e del mar Ionio di cui il vice presidente della Commissione Guido Milana é relatore. Si tratta non solo di un inedito riconoscimento delle specificità di pesca del bacino, che come tali necessitano di interventi gestionali mirati, dichiara l Alleanza cooperativa della pesca, ma anche del riconoscimento del ruolo strategico della filiera ittica di pesca e acquacoltura per lo sviluppo sostenibile dell area adriatica, filiera cui dovrà essere accordata priorità all interno della strategia dell Unione per la macroregione adriatico-ionica, il cui relativo Piano d Azione è in corso di definizione.

9 Legacoop 9 >> Legacoop >> Legacoop LEGACOOP Relazioni internazionali: incontro con Ministro Agricoltura della Corea Si è svolto il 17 giugno, presso Legacoop, un incontro con il Ministro dell Agricoltura, Alimentazione e Politiche Rurali della Repubblica di Corea, On. Lee, Dong-Phil, accompagnato dalla seguente delegazione: Dr. Kim Duk-ho, Direttore-Generale Divisione Cooperazione Internazionale Ministero Agricoltura, Alimentazione e Politiche Rurali Dr. Kang Hyung-Suk, Direttore Divisione Cooperazione Internazionale Ministero Agricoltura, Alimentazione e Politiche Rurali D.sa Yang Ji-Yeon, Vice Direttore Divisione Cooperazione Internazionale Ministero Agricoltura, Alimentazione e Politiche Rurali D.sa Lee, Eun Jeong, Primo Segretario Affari Agricoli Ambasciata della Repubblica di Corea, Roma L incontro, organizzato dall Ufficio Relazioni Internazioni e Politiche Europee, su richiesta dell Ambasciata della Corea e della FAO, ha visto la partecipazione del Vice Presidente Giorgio Bertinelli, di Giuseppe Piscopo, Direttore di Legacoop Agroalimentare, di Stefania Marcone, Responsabile Ufficio Relazioni Internazionali e Politiche Europee e di Flaminia Vita, componente Direzione Operativa Legacoop Agroalimentare. Nel dare il benvenuto al Ministro Lee Dong- Phil il Vice Presidente Bertinelli ha presentato Legacoop e più in generale la cooperazione italiana, soffermandosi sul percorso dell Alleanza delle Cooperative Italiane. Giuseppe Piscopo ha presentato l esperienza della cooperazione agroalimentare, sottolineando i temi delle aggregazioni per accrescere le capacità competitive delle imprese agroalimentari e la sfida dell internazionalizzazione, temi di grande interesse del Ministro coreano e della sua delegazione. Il Ministro coreano ha sottolineato che in Corea esiste una forte tradizione in ambito di cooperazione agricola e che la nuova legge, da poco promulgata in Corea, promuove la creazione di cooperative in tutti i settori di attività, da qui l interesse, da un lato ad approfondire la conoscenza dell esperienza agroalimentare e, dall altro, a conoscere meglio l esperienza multisettoriale Legacoop, le attività di tutela e rappresentanza ed i servizi erogati dalle Organizzazioni Cooperative. A conclusione dell incontro il Ministro Lee Dong Phil ha auspicato Da questo primo incontro istituzionale possano nascere future collaborazioni tra imprese ed organizzazioni cooperative dei due Paesi. Relazioni internazionali 2: Country Presentation Sud Africa Il 6 giugno si è svolto a Roma, presso Legacoop, un seminario di approfondimento sul Sud Africa e sulle opportunità che questo importante paese può offrire alle imprese italiane. Il Sud Africa, sotto molteplici aspetti, è certamente il Paese più interessante dell area sub-sahariana. Esso genera un terzo del PIL dell intero Continente Africano, è un paese stabile dal punto di vista politico-economico, con un mercato ben strutturato e con importanti piani di sviluppo del Governo Sud Africano, che investono i settori più importanti dell economia come le infrastrutture, le energie rinnovabili, il turismo, l agroalimentare, il manifatturiero, i servizi, oltre al minerario e a quello chimicofarmaceutico, solo per citarne alcuni. Parallelamente, il Governo Sud Africano ha lanciato un importante Strategia tesa a rafforzare l esperienza cooperativa nel corso dei prossimi anni e, tra i paesi presi in esame con le esperienze più interessanti in ambito cooperativo, è da segnalare il riferimento esplicito all esperienza italiana. Il World Economic Forum ha posizionato il Sud Africa al secondo posto nella classifica dei BRICS per competitività. Le relazioni strategiche del Sud Africa con molti paesi africani fanno di questo paese la porta d ac-

10 Legacoop 10 cesso per l Africa e gli altri Paesi emergenti del Continente. Il workshop è stato aperto dal Vice Presidente Giorgio Bertinelli che, nel dare il benvenuto ai relatori ed ai partecipanti ha ribadito i consolidati rapporti di collaborazione con il Sud Africa, sia in termini di progetti di cooperazione allo sviluppo e solidarietà, realizzati da imprese e strutture Legacoop nel corso degli anni, come pure progetti di rafforzamento istituzionale della cooperazione locale realizzati da Legacoop in collaborazione con le agenzie del sistema ONU. Il Primo Segretario dell Ambasciata del Sud Africa Matlo Molema, ha trasmesso ai rappresentanti Legacoop il saluto dell Ambasciatrice Tambo ed ha presentato gli importanti risultati raggiunti in termini socio-economici dal Sud Africa, soffermandosi poi in una presentazione dettagliata delle opportunità di collaborazione settoriale e di investimento che offre il suo paese. A nome del Governo del Sud Africa, il Dott. Molema espresso la volontà di promuovere collaborazioni a tutto campo con le imprese e le strutture Legacoop. Iil responsabile del Consorzio Indaco per il Sud Africa, Andrea Couvert ha sottolineato la necessità di modificare la percezione che si ha del paese, alla luce delle performance macroeconomiche e delle opportunità di collaborazione che il paese può offrire alle imprese cooperative sulla base dei piani strategici di sviluppo del Governo Sud Africano. Couvert ha poi presentato le varie regioni del paese con i rispettivi settori di punta sottolineando le modalità di accesso al mercato sud africano e la sua importanza per l intero continente. Lorenzo ISA, Responsabile Sviluppo-Sud Africa della Cooperativa Cellini ha presentato il percorso avviato in Sud Africa dalla cooperativa di Prato, nata nel 1978 e che oggi è tra le prime 50 imprese di impiantistica in Italia. La Coop Cellini, che opera come General Contractor per l impiantistica edile, ha scelto il Brasile ed il Sud Africa come paesi target della propria proiezione internazionale poiché i due Paesi sono leader nei rispettivi continenti con tassi di crescita sostenuti e rilevanti opportunità. Il dirigente della Coop Cellini ha sottolineato il concetto di superare l immaginario collettivo che vede il Sud Africa solo in termini di bellezze naturali e paesaggistiche o come il paese che si è affrancato, con asperrime lotte, dal regime dell apartheid. Isa ha ribadito i dati macroeconomici e ha sottolineato la forte stabilità del paese ed ha condiviso con i partecipanti alcuni suggerimenti di approccio al mercato sulla base dell esperienza fatta. Innanzitutto è importante che le imprese che identificano opportunità prevedano una presenza in loco, individuando, con particolare attenzione, l area d insediamento. Isa ha poi ricordato ai partecipanti che bisogna essere consapevoli della forte concorrenza locale e straniera e della necessità di costituire società in Sud Africa identificando i partner più affidabili. Infine il rappresentante della Cooperativa Cellini ha sottolineato l importanza dell empowerment delle popolazioni locali come elemento strategico delle politiche del Governo Sud Africano. Coop Cellini in Sud Africa opera nel settore dell impiantistica elettrica e meccanica a servizio dell edilizia e nella produzione di energia elettrica e termica da fonti rinnovabili. Martina Fontanelli, Direttore del Consorzio indaco ha presentato il progetto Legacoop Sud Africa 2013 sostenuto da Coopfond che prevede alcune tappe: promuovere la conoscenza del paese e delle sue opportunità presso le strutture ed imprese Legacoop attraverso incontri mirati in Italia; la costituzione di un tavolo ad hoc Sud Africa; realizzazione di una missione imprenditoriale/istituzionale nel mese di Novembre,prevedendo incontri istituzionali e b2b per le imprese che vi parteciperanno. La missione verrà realizzata a latere dell Assemblea Generale dell International Cooperative Alliance che, per la prima volta si terrà in Sud Africa, a Città del Capo, dal 1 al 5 novembre Alle presentazioni dei relatori è seguito un dibattito molto partecipato dalle imprese presenti, che, oltre a porre domande ai vari relatori hanno condiviso idee, progetti ed esperienze. Il Vice presidente Bertinelli ha concluso i lavori sottolineando l importanza che Legacoop attribuisce a questo progetto pilota, realizzato in collaborazione con il consorzio cooperativo INDACO e grazie al supporto di Coopfond, volto a sostenere possibili percorsi di internazionalizzazione e ricerca di opportunità di collaborazione in questo importante Paese da parte delle cooperative aderenti. Il Vice presidente ha ribadito l importanza della proficua collaborazione con l Ambasciata e le istituzioni dei due Paesi nonché con gli strumenti cooperativi che sostengono l internazionalizzazione delle cooperative. Bertinelli infine ha auspicato che anche attraverso questo progetto si possano rinsaldare gli antichi rapporti di collaborazione ed amicizia che legano Legacoop al Sud Africa, ricordando in tal senso, come esempio importante, l impegno di Legacoop Reggio Emilia e delle cooperative locali. LEGACOOP SEPA end date, 1 febbraio 2014, guida operativa per le imprese Negli ultimi anni la comunità bancaria europea e quella degli utilizzatori dei sistemi di pagamento (come le imprese e le pubbliche amministrazioni) si sono impegnate nella realizzazione dell Area Unica dei Pagamenti in Euro. Quest area, chiamata SEPA (Single Euro Payments Area), include 32 Paesi europei appartenenti e non alla UE e si prefigge un obiettivo importante: offrire ai cittadini, alle imprese e alle pubbliche amministrazioni la possibilità di effettuare e ricevere pagamenti in euro nell area SEPA, senza più differenze tra pagamenti nazionali ed europei che diventeranno tutti domestici con la stessa facilità e sicurezza con cui vengono eseguiti oggi nei singoli paesi. I nuovi strumenti di pagamento europei sono disponibili già da alcuni anni e rappresentano un alternativa agli esistenti strumenti di pagamento nazionali. La loro adozione non è stata sino ad ora obbligatoria, ma lasciata alla libera volontà degli utilizzatori dei servizi di pagamento nell ambito di quello che è stato definito come periodo di migrazione. Ora questo periodo sta per scadere. Infatti, a partire dal 1 febbraio

11 Legacoop cosiddetta data di migrazione obbligatoria o anche end-date - per effetto di un Regolamento dell Unione Europea approvato nel marzo del sia gli addebiti diretti sia i bonifici nazionali dovranno essere definitivamente sostituiti dagli strumenti di pagamento europei: il SEPA Direct Debit (o addebito SEPA) e il SEPA Credit Transfer (o bonifico SEPA). È importante che le imprese e le banche si preparino sin da ora perché l utilizzo del bonifico e soprattutto dell addebito SEPA avrà rilevanti impatti: le imprese sono chiamate, infatti, ad adeguare i propri sistemi informativi, i propri processi operativi, le proprie procedure amministrative e più in generale i rapporti con banche, clienti e fornitori. Per far sì che tutti i soggetti interessati migrino il prima possibile, attenendosi ai parametri stabiliti, Legacoop, insieme ad altri soggetti, ha collaborato con Banca d Italia ed ABI alla realizzazione di una guida operativa per le imprese dove vengono date informazioni e spiegazioni su cosa bisogna sapere e cosa bisogna fare per essere pronti ad utilizzare i nuovi strumenti di pagamento entro il 1 febbraio La guida I nuovi servizi di addebito diretto e bonifico è a disposizione sul sito di Legacoop all indirizzo GuidaSEPAPMI.pdf

12 Settori 12 >> Legacoop Agroalimentare >> Legacoop Agroalimentare >> Pesca >> Legacoopsociali >> Turismo >> Turismo LEGACOOP AGROALIMENTARE Presentata il 12 giugno l indagine sui pre-consuntivi 2012 Per il terzo anno consecutivo Legacoop Agroalimentare ha svolto un indagine sui preconsuntivi delle attività realizzate da un Panel rappresentativo di 64 cooperative. Quest anno, rispetto ai precedenti, sono state coinvolte un maggior numero di imprese cooperative per rendere il dato più rappresentativo, sia in termini di territorio che di comparto produttivo, della nostra realtà associativa. Rispetto alle 64 cooperative interpellate sono 56 quelle che hanno fornito risposte e che quindi costituiscono il panel di riferimento nel triennio preso in esame ( ). In termini generali, queste 56 cooperative rappresentano una bassa percentuale numerica delle associate (5,5%), ma al tempo stesso risultano essere rappresentative in termini di fatturato poiché hanno generato il 53% del fatturato complessivo di Legacoop Agroalimentare. Quindi, il nostro panel ha prodotto un turnover di (+2,4% sul 2011) di cui un 13% costituito da esportazione (+5,6% sul 2011). In base alle risposte ricevute si rileva che il 68% del campione (38 coop) ha dichiarato un fatturato in crescita rispetto al 2011, il 5% (3 coop) stabile, il 27% (15 coop) una flessione. Fig.1 Andamento fatturato ed export del panel Fig.2 Andamento del valore dell export del panel nei principali settori,

13 Settori 13 Per quel che riguarda l export, invece, delle 28 cooperative che esportano, 21 hanno fatto registrare una crescita più o meno ampia, 5 hanno registrato una riduzione del valore dell export e 2 stabilità. L analisi sull andamento del fatturato nei singoli settori di Legacoop Agroalimentare, ha mostrato per il 2012 una crescita più o meno diffusa. L unico settore in controtendenza è quello lattiero-caseario per il quale dall esercizio 2010 il fatturato risulta essere in costante, sia pur lieve, riduzione. Per quanto riguarda l export i settori con una maggiore propensione si confermano essere il vitivinicolo, lo zootecnico, il lattiero-caseario e l ortofrutticolo. Tutti quanti in progressiva crescita con la sola eccezione del settore lattiero-caseario che risulta in contro tendenza. Rimanendo sempre in ambito economico, per i margini operativi si presenta per il panel una situazione a grandi linee equilibrata con una leggera tendenza al peggioramento, ovvero il 28% dichiara margini in crescita, il 33% stabili sul 2011 e il 39% delle intervistate in calo. Rispetto al 2011, ad una prima analisi, la situazione si è allontanata dalla stabilità, nel senso che si è ridotto il numero di cooperative con margini operativi stabili (44% nel 2011), per aumentare la % di aziende con m.o. in crescita (19% nel 2011) e in calo (37% nel 2011). Infine, sulle previsioni di chiusura dalle 56 schede ricevute emerge quanto segue: il 73% (41 coop) dichiara chiusura in utile (63% nel 2011), il 13% (8 coop) chiusura in pareggio (9% nel 2011), infine il 14% prevede di registrare una perdita (15% nel 2011). Nel 2012 sembra confermarsi quindi una sostanziale tenuta del nostro sistema sia pur con una progressiva difficoltà al mantenimento di quel livello minimo di marginalità necessario alla copertura dei costi fissi strutturali e con una conseguente prospettiva futura caratterizzata da molta incertezza. Guardando alla compagine lavorativa del panel, per quanto riguarda gli addetti, il campione occupa complessivamente persone, in leggero aumento (+0,5%) rispetto all anno precedente. Più nello specifico, il 21% del campione (12 coop) ha dichiarato un aumento del numero di addetti, il 52% (29 coop) stabilità, il 27% (15 coop) una riduzione. In termini di soci, dal 2011 al 2012 c è stato un aumento di circa 700 unità, passando da a (+1,3%). In questo caso, l 11% del campione (6 coop) ha dichiarato una crescita del numero dei soci, il 62% (33 coop) stabilità ed infine il 26% (14 coop) una contrazione della base associativa nel corso del Per quanto riguarda le aspettative per il 2013 risulta che il 24% delle cooperative ha aspettative di ripresa, il 58% di stabilità, mentre il 18% evidenzia ancora criticità per l anno in corso. Rispetto all indagine condotta nello scorso anno sembra crescere, sia pur in termini non eccessivi, un certo senso di preoccupazione e di sfiducia. Fig. 3 Andamento, rispetto al 2011, di fatturato, addetti e soci (in % di risposte) LEGACOOP AGROALIMENTARE Al via il progetto di banca della Terra nelle 20 regioni Il progetto della Banca della Terra costituisce uno dei punti più qualificanti del mandato ricevuto dall Assemblea dei delegati di Legacoop Agroalimentare svoltasi a Roma nel marzo del L esigenza di dare avvio a questo progetto scaturisce prima di tutto da un analisi svolta sulla composizione delle basi sociali di alcune cooperative di conferimento nei principali comparti della cooperazione agroalimentare: quello vitivinicolo, l oleario e l ortofrutticolo. Il progressivo invecchiamento della base sociale, con un età media che spesso supera i 65 anni, e le sempre maggiori difficoltà incontrate dalle aziende agricole nel processo di ricambio generazionale, costituiscono evidenti elementi critici che possono, in una prospettiva di breve/medio periodo, metter in forte difficoltà le cooperative che operano nella fase di lavorazione,trasformazione e commercializzazione dei prodotti conferiti dai soci. Infatti, partendo dall analisi svolta e sulla base di una proiezione elaborata per i prossimi dieci anni, abbiamo valutato un potenziale rischio di perdita di circa il 30% del conferimento con una conseguente e consistente ripercussione negativa sul livello di utilizzazione degli impianti di trasformazione e quindi di efficienza economica dell attività svolta. A quanto sopra dobbiamo anche aggiungere una non certo minore preoccupazione per una progressiva perdita di terreno agricolo coltivato e,conseguentemente, di produzioni agricolo-alimentari che, come appare ormai unanimemente riconosciuto, diventeranno nei prossimi anni un elemento di altrettanta criticità in un mondo la cui popolazione tende progressivamente ad aumentare e che raggiungerà nel 2050 i 9 miliardi di abitanti. In questo scenario e sulla base di una prima esperienza pilota realizzata in Toscana, Legacoop Agroalimentare con il supporto finanziario di Coopfond che ne ha riconosciuto l interesse e la validità strategica, sta quindi avviando un progetto di costituzione della Banca della Terra in tutte le Regioni dove la cooperazione agricola è presente e svolge la propria attività. Nei giorni scorsi il progetto è stato presentato

14 Settori 14 ai responsabili regionali di Legacoop Agroalimentare in occasione di un incontro organizzato, a Roma, dal Direttore Generale Giuseppe Piscopo e dal Presidente di Legacoop Agroalimentare Toscana Roberto Negrini che ha l incarico, quale componente di Presidenza, di coordinare il progetto. Negrini ha illustrato l esperienza in corso di realizzazione in Toscana evidenziandone le caratteristiche tecniche e le modalità operative e sottolineando come su questo progetto si stiano raccogliendo positive risposte nelle cooperative e forti interessi anche da parte degli interlocutori esterni con particolare riferimento ai giovani. Recuperare terreni a forte rischio di abbandono, stimolare la costituzione di imprese agricole sempre più dimensionate ed efficienti, concorrere ad un riavvicinamento dei giovani al settore agricolo attraverso anche la costituzione di cooperative di conduzione sono altrettanti obiettivo che il progetto si pone per i prossimi anni. PESCA Cooperazione italiana in Costa d Avorio, accordo Mirah - Lega Pesca Lega Pesca giocherà un ruolo da protagonista nel gettare le basi per il programma di rilancio della filiera ittica di pesca e acquacoltura della Costa d Avorio, grazie al nuovo protocollo d intesa siglato a Roma tra il Ministro delle Risorse animali e alieutiche di Abidjain, Kobenan Kouassi Adjoumani, ed il presidente nazionale di Lega Pesca, Ettore Ianì, alla presenza della responsabile Ufficio Relazioni internazionali Legacoop, Stefania Marcone, e del direttore della Ong Halieus, struttura di Lega Pesca deputata alla cooperazione internazionale, Francesca Ottolenghi. Risale al 2010 la sigla del primo accordo quadro di collaborazione tra Governo ivoriano e Legacoop, di cui il nuovo accordo costituisce ulteriore tappa per rendere operativa l assistenza tecnica e la collaborazione economica, scientifica ed istituzionale in materia di pesca e acquacoltura. Trasferimento di know how per il miglioramento e rafforzamento delle tecniche di produzione, conservazione, trasformazione dei prodotti ittici e per l adeguamento degli standard igienico-sanitari, nel quadro della promozione di uno sfruttamento sostenibile e responsabile delle risorse ittiche; supporto per la promozione di nuove cooperative, con specifica attenzione a valorizzare il lavoro femminile e la multifunzionalità; interventi di formazione e rafforzamento della cooperazione scientifica sono le aree prioritarie di intervento del protocollo, con l impegno congiunto delle parti di lavorare insieme per mobilizzare tutte le opportunità di investimento offerte a livello internazionale (ONU, Banca Mondiale, Cooperazione allo sviluppo della UE, etc.) Nella tabella di marcia condivisa durante l incontro figura al primo posto un progetto strategico di supporto tecnico, formativo, organizzativo, logistico e creditizio alle attività legate alla filiera della piccola pesca artigianale, come strumento per migliorare le condizioni igieniche e sanitarie della popolazione costiera ivoriana e ridurre la malnutrizione infantile, sostenere lo sviluppo socio-economico delle comunità di pesca e rafforzare la tutela ambientale e la sicurezza dei pescatori, in linea con gli obiettivi del Millenniun Development Goals delle Nazioni Unite. LEGACOOPSOCIALI No agli attacchi denigratori e infondati al Gruppo Gesco Legacoopsociali nazionale è al fianco del gruppo di imprese sociali Gesco, fatto oggetto di attacchi a mezzo stampa gravemente denigratori e infondati. Sono attacchi sconcertanti e preoccupanti dichiara Paola Menetti, presidente nazionale Legacoopsociali - che colpiscono un esperienza che è patrimonio sostanziale della cooperazione sociale e del terzo settore in Campania. Gesco ha svolto e svolge un ruolo costante e qualificato per la difesa e per lo sviluppo del weflare e dell economia sociale a Napoli e nella regione, ponendosi, tra l altro, in prima linea nelle iniziative contro i ritardi nei pagamenti ai soggetti del Terzo settore. Lo stato di grande sofferenza e di vera e propria emergenza che da tali ritardi intollerabili deriva non è risolto e si sta anzi aggravando: tante realtà rischiano la chiusura o hanno già chiuso e centinaia di operatori sociali rischiano di perdere il lavoro o lo hanno già perso. Legacoopsociali conclude Menetti - confermando a questi soggetti la propria solidarietà, ribadisce che è necessaria una iniziativa condivisa e forte delle organizzazioni sociali ad ogni livello perché la situazione di Napoli conosca finalmente uno sbocco concreto e positivo. TURISMO Davolio rieletto presidente di EARTH aisbl, Sabrina Luise nel Board Il Responsabile Turismo di Legacoop Maurizio Davolio, nella sua veste di presidente di AITR, è stato rieletto, nella riunione svoltasi il 15 giugno a Parigi, presidente della rete europea del turismo responsabile EARTH aisbl, European Alliance for Responsible Tourism and Hospitality. EARTH è ospitata nella sede della cooperativa belga Diesis, il cui presidente Luca Pastorelli è stato rieletto nel Board e confermato nella sua funzione di Tesoriere. Sono stati eletti nel Board anche Sabrina Luise, Responsabile dell ufficio Legacoop di Bruxelles e Alfredo Somoza, presidente dell ONG ICEI di Milano, aderente a Legacoop. Vice presidenti sono stati confermati Jose Maria de Juan Alonso, presidente di Koan (Spagna) e Julien Buot, direttore di ATES (Francia); nel Board sono inoltre stati confermati Angela Giraldo (Kate, Germania) e Stefano Lucchini (Borghi Autentici d Italia).

15 Settori 15 Coordinatrice di EARTH è stata nominata la francese Marie Secretant. L assemblea ha discusso in particolare del piano di attività, che prevede un evento pubblico il 13 novembre a Bruxelles e la partecipazione alla Giornata Mondiale del Turismo Responsabile che si celebra da alcuni anni ai primi di giugno; ha discusso del piano di comunicazione (sito web, newsletter, social networks); della partecipazione a Bandi europei; e soprattutto della vasta rete di relazioni costruita negli ultimi mesi in cui EARTH si è rilanciata. All assemblea hanno preso parte anche il presidente di OITS Jean Marc Mignon, che ha illustrato le possibilità di collaborazione fra le due organizzazioni, già oggetto di un protocollo; e Guillaume Cromer che dirige la International Coalition for Responsible Tourism, organizzatrice della Giornata Mondiale. TURISMO Il portale Calypso presentato alla Commissione Europea Al Palazzo delle Belle Arti di Bruxelles è stato presentato, il 12 giugno, il portale Calypso, dedicato al turismo sociale; presenti i dirigenti dell Unità Turismo della Commissione Europea, i rappresentanti delle associazioni di settore e di numerosi Stati e Regioni che hanno propri uffici nella capitale belga. Il portale è stato presentato dal direttore del progetto STEEP Danny Silva e dai dirigenti di OITS, Organizzazione Internazionale del Turismo Sociale, il Presidente Jean Marc Mignon e il Segretario Generale Yves Godin. Presenti Maurizio Davolio e Sabrina Luise per la Legacoop, che è stata partner del progetto STEEP e ha contribuito alla realizzazione del portale. Il portale (www.ecalypso.eu )sarà operativo a partire dal primo luglio e consentirà le transazioni fra domanda e offerta per i quattro target dell azione Calypso: senior, giovani, famiglie a basso reddito, persone con disabilità. Nei prossimi mesi proseguirà l azione di promozione per acquisire partner e membri, raccogliere le inserzioni, la pubblicità, le informazioni.

16 Territori 16 >> Piemonte >> Veneto >> Emilia-Romagna >> Emilia-Romagna >> Marche >> Lazio >> Umbria >> Reggio Emilia >> Forlì-Cesena >> Palermo >> Cagliari PIEMONTE A Wolf Village le cooperative propongono ristorazione e ospitalità Nel pomeriggio di sabato a Demonte sulla statale che porta in Valle Stura ha aperto il Wolf Village, nell area che fu della Locanda Reino Jano e che per anni tutti ricordano come Ristorante della Trota, con tanto di pesca facilitata di fronte. Adesso una nuova destinazione per un progetto ambizioso in valle. Il Consorzio Sociale L A.U.R.A. (Lavoro, Armonia, Unità, Responsabilità e Assistenza) é nato a Cuneo dall esigenza, di alcune cooperative sociali, di non operare isolatamente ma come parte di un sistema organizzato. Il Consorzio è luogo di condivisione, scambio e confronto tra soggetti che hanno scelto di svolgere una parte significativa della propria azione di impresa in modo integrato con altri soggetti di imprenditorialità cooperativistica e non cooperativistica. Il Wolf Village è la nuova scommessa di questo Consorzio, che intende dare vita ad un villaggio turistico-ricreativo-didattico, situato in frazione Festiona, comune di Demonte. Coniugando e valorizzando i principali punti di forza del territorio, quali attività agricola, turistica e artigianato, il Wolf Village creerà, attraverso l apporto delle cooperative sociali aderenti al Consorzio sociale L A.U.R.A., nuovi posti di lavoro per persone svantaggiate e non. La valorizzazione del territorio avverrà in 4 ambiti differenti: Turismo (ricettività e ristorazione) 10 camere d albergo, ristorazione con prodotti del territorio e birreria, area pic nic con barbecue; Sport - Loisir (ricreazione tempo libero) si integra l attività di rafting, già presente in loco, con un maneggio e un asineria, per attività ludico-sportivo ed educative; percorsi per mountain-bike; un piscina di 50 m 2 nella zona antistante al ristorante; un campo da beach volley e un area per bambini con gonfiabili e giochi di legno; Educazione ambientale - intende offrire un servizio di educazione all ambiente attraverso attività e strutture pensate per bambini e adulti, attraverso la creazione di un orto didattico, percorsi naturalistici lungo Stura e laboratori didattici; Inoltre all interno del Wolf Village verrà organizzata l estate ragazzi E STATE CON WOLF. Agricoltura coltivazione appezzamenti di terreno con coltivazioni particolari e redditizie, quali lavanda, goji, mirtilli, stevia, ecc. e trasformazione di prodotti agricoli: marmellate, succhi, pane, ecc. L idea dell Accompagnamento all inclusione sociale, infatti fa leva su un principio base presente nelle finalità del Consorzio sociale L A.U.R.A. : stimolare la collaborazione fra le imprese con finalità di promozione umana e di inserimento sociale dei cittadini che soffrono condizioni di svantaggio e di emarginazione. In questo ambito si è sviluppato il progetto Wolf Village. Partners del progetto Wolf Village : Consorzio Sociale L A.U.R.A. Cooperativa Sociale I Ciliegi Selvatici (settore agricolo-educativo, con inserimento soggetti svantaggiati) Cooperativa Sociale Magnolie B (pulizie, con inserimento soggetti svantaggiati) Cooperativa Sociale Fiordaliso (attività di animazione ed educazione) Cooperativa Elianto (gestione settore turisticoalberghiero ) Associazione KE Rafting (settore ludico-ricreativo: rafting) Asineria dei Colli (settore ludico-ricreativo e didattico: asineria) Vanet Cavallo (settore ludico-ricreativo e didattico: equitazione e maneggio) Il progetto WOLF VILLAGE si pone un duplice obiettivo: lo sviluppo e la valorizzazione territoriale e la creazione di nuove opportunità occupazionali, sia per persone svantaggiate che per persone normodotate. La sintesi dei due obiettivi posti dal progetto consiste nella creazione del Wolf Village : un villaggio turistico-ricreativo-didattico, situato appunto in frazione Festiona, che coniugando e valorizzando i principali punti di forza del territorio, quali attività agricola, turistica e artigianato, creerà, attraverso l apporto delle cooperative sociali aderenti al Consorzio sociale L A.U.R.A., nuovi posti di lavoro per persone svantaggiate e non.

17 Territori 17 In questo momento di profonda crisi economica, che ha serie ripercussioni finanziarie sulle famiglie, emerge la richiesta di servizi ristorativi e ludico ricreativi di qualità e a prezzi che li rendano accessibili a tutti. Questo è ciò che il progetto Wolf Village si propone di fare, offrendo un momento piacevole, a contatto con la natura e di alta qualità per tutta la famiglia. VENETO Al via nel rodigino Sportello Lavoro Al via a fine giugno il progetto di Legacoop Veneto Sportello lavoro: azioni di sensibilizzazione e di informazione-formazione sulle misure di sostegno al lavoro, realizzato con il contributo della Camera di Commercio di Rovigo e con la collaborazione di Isfid Prisma. L iniziativa si propone di far conoscere alle cooperative e a tutte la altre imprese del rodigino (soprattutto le piccole e medie che più subiscono la situazione di crisi), come utilizzare al meglio le agevolazioni fiscali e contributive previste nei casi di inserimento lavorativo di giovani, lavoratori in mobilità, donne, lavoratori over 50 etc., e come sfruttare a pieno le misure a disposizione per far fronte alla situazione di crisi occupazionale. Oggi sono infatti numerose le misure di incentivo al lavoro (per l assunzione sia a tempo indeterminato che determinato, per la stabilizzazione occupazionale, per l avvio di nuove iniziative imprenditoriali, per l assunzione di soggetti ad elevata qualificazione e di personale da impiegare in attività di ricerca; e ancora incentivi al reimpiego di personale con qualifica dirigenziale) e le misure per far fronte alla situazione di crisi occupazionale (piani di gestione delle situazioni di grave difficoltà occupazionale riconosciute, incentivi per l assunzione a tempo indeterminato di lavoratori provenienti da situazioni di grave difficoltà occupazionale, per la stabilizzazione di lavoratori provenienti da situazioni di grave difficoltà occupazionale, per la frequenza a corsi di riqualificazione e per l avvio di nuove iniziative imprenditoriali). È inoltre fondamentale saper procedere a una corretta adozione di ammortizzatori sociali e all utilizzo dei contributi previsti per la stipulazione di contratti di solidarietà. La prima fase di attività vedrà la realizzazione di uno studio preliminare nel rodigino, teso a mapparne i bisogni e mirare in modo più efficace le azioni previste. Un centralino telefonico sarà inoltre attivo alcuni giorni al mese, a partire dal 27 giugno per fornire informazioni e consulenza: il numero di telefono è 0425/ È previsto poi un periodico invio di circolari informative, in forma di newsletter che approfondiranno le tematiche affrontate, e aggiorneranno sugli sviluppi legislativi e sugli orientamenti a livello nazionale. Infine, un seminario conclusivo sintetizzerà i risultati dell iniziativa che si chiuderà con la redazione de I quaderni del Lavoro : la pubblicazione sarà curata da professionisti delle materie trattate e restituirà in maniera organica e sistematica quanto trattato durante il progetto, dalle normative a tutte le opportunità per le imprese. EMILIA ROMAGNA IX Rapporto semestrale sull occupazione Legacoop Aumenta nei primi sei mesi del 2013 il ricorso agli ammortizzatori sociali tra le cooperative aderenti a Legacoop Emilia-Romagna, vicino a zero quello che ha riguardato le imprese colpite dal sisma del maggio 2012: sono questi i primi dati che emerge dal IX Rapporto semestrale sull occupazione dell Associazione. Se a dicembre 2012 senza includere le cooperative colpite dall evento sismsico le imprese che avevano fatto ricorso ad ammortizzatori sociali erano 113 con lavoratori coinvolti, a fine maggio 2013 hanno toccato quota 118 con dipedenti coinvolti. «Eravamo consapevoli che nel corso di quest anno sarebbero venuti al pettine alcuni nodi e che le difficoltà in certi comparti sarebbero diventate più acute commenta il presidente di Legacoop Emilia-Romagna, Paolo Cattabiani. I soci lavoratori e i gruppi dirigenti delle cooperative stanno facendo di tutto per tutelare il lavoro e le imprese, anche mettendo in campo progetti di riqualificazione, ma occorre che il Governo si affretti a varare misure che sostengano l economia. Inoltre, va modificata la riforma delle pensioni, attenuandone gli effetti: vogliamo offrire lavoro a un maggior numero di giovani e abbiamo bisogno di arricchire le imprese con nuove professionalità: l allungamento dell età lavorativa ha creato un tappo che, in questo contesto difficile, appare insormontabile». Dai dati emerge che il ricorso ai contratti di solidarietà resta sostanzialmente stabile, si registra un sensibile aumento della Cigs in deroga (40 aziende per 805 lavoratori a fine maggio contro 31 aziende con 512 lavoratori a dicembre 2012) e della Cigo in deroga (con una diminuzione, da 27 a 17, delle aziende interessate, ma con un aumento, da 969 a 1.960, dei lavoratori coinvolti). La Cassa integrazione ordinaria vede coinvolte 25 aziende e lavoratori (erano 23 per lavoratori a fine dicembre), quella straordinaria conta 16 aziende per lavoratori contro le 13 cooperative per 948 lavoratori del dicembre Le difficoltà riguardano soprattutto il settore delle costruzioni, del legno, dei servizi sociali e del facchinaggio. Per quanto riguarda le aziende colpite dal sisma, i lavoratori sono stati riassorbiti quasi completamente: restano 6 in cassa integrazione ordinaria e 11 in Cassa in deroga (erano 894 a fine dicembre e nel giugno del 2012). «Sono i dati raccolti presso l Inps specifica Patrizia Pirazzoli, responsabile area lavoro di Legacoop Emilia-Romagna, che ha curato il Rapporto e fanno riferimento al numero di lavoratori interessati dalla richieste presentate e dagli accordi sindacali. Solitamente, i dipendenti effettivamente sospesi sono in numero inferiore». Nelle 62 cooperative che costituiscono il campione sorvegliato da Legacoop Emilia-Romagna aumenta il blocco del turnover e diminuiscono le previsioni sul non blocco; il 57% non prevede di ricorrere agli ammortizzatori sociali, il 14% prevede un ricorso analogo a quello dei mesi precedenti, il 26% di chi già usufruiva degli ammortizzatori ne prevede l incremento. Tra le professionalità che si ritiene di dovere potenziare prevalgono, con il 73%, quelle appartenenti all area produttiva, tecnica, di ricerca, commerciale, marketing, vendita, sicurezza e lingue straniere. In leggero incremento (27%) l esigenza di potenziamento delle aree amministrative, finanziarie e di controllo.

18 Territori 18 EMILIA ROMAGNA Workshop su modelli organizzativi per la sicurezza dei lavoratori I modelli organizzativi previsti dal d.lgs. 231/2001 in materia di salute e sicurezza del lavoratore. E il tema del workshop che si terrà giovedì 20 giugno dalle ore 14,15 alle 17,30, a Bologna presso la Torre Legacoop Viale Aldo Moro 16 (SALA B e C), nel corso del quale sarà presentata una guida pratica e semplificata per la realizzazione del MOG in Cooperative di piccolemedie dimensioni. Questo il programma dei lavori Registrazione partecipanti 14,30 Inizio lavori Introduzione di Igor Skuk Direttore di Legacoop Emilia Romagna e Vicepresidente di SCS Consulting di Bologna 14,45 1 Comunicazione: Il modello organizzativo in materia di sicurezza del lavoro: una scelta svincolata dalla dimensione aziendale Relatore: Marco Palma Ufficio Legislazione del lavoro - Legacoop Bologna 2 Comunicazione: La realizzazione del Mog in una cooperativa di piccole - medie dimensioni: - approccio metodologico - presentazione di un caso di studio Relatori: Attilio Dell Arte Area Compliance al D.Lgs 231/01 - SCS Consulting Paola Guerrini Area Compliance e sostenibilità - SCS Consulting - Intervento di Raffaele Diotallevi Consulente in sistemi di gestione Qualità e Sicurezza Cooperativa CADIAI - Testimonianza di Giuliana Fiorini Responsabile Amministrativa della Cooperativa del caso - Discussione: a domanda risponde - Considerazioni conclusive di Gianni Bragaglia Presidente AIRCES che coordinerà i lavori. Ore Fine dei lavori Documentazione Ai partecipanti regolarmente iscritti sarà consegnato un documento su La predisposizione dei MOG in una piccola e media cooperativa e sarà resa disponibile una documentazione sintetica sui temi in programma. MARCHE Welfare, no ai tagli lineari su residenzialità Le cooperative sociali e gli Istituti di ricovero dicono no ai tagli lineari sulla residenzialità. L Asur Marche ha chiesto alle cooperative sociali e agli istituti di ricovero di effettuare tagli lineari del budget di spesa e delle rette di degenza del 2013, anche retroattivi, di pazienti e ospiti anziani non autosufficienti, disabili fisici e mentali di strutture residenziali e diurne autorizzate e accreditate dal sistema socio-sanitario regionale. Una richiesta dettata dalla spending review che creerebbe un emergenza welfare secondo Anaste-Associazione nazionale strutture per la terza età Marche, Agci Marche, Confcooperative Marche, Legacoopsociali Marche, Comitato regionale enti gestori strutture assistenziali senza fine di lucro visto che le conseguenze di questi tagli potrebbero ricadere sul numero di ore d assistenza a 10 mila persone oltre ad incidere negativamente sul lavoro di 100 occupati in queste strutture per le quali si dovrebbe ricorrere, in molti casi, alla cassa integrazione. Le cooperative sociali e le associazioni degli Istituti di ricovero hanno fatto un appello, in una lettera all Asur Marche, chiedendo di retrocedere da questa decisione e di concordare, insieme, una programmazione dei tagli. Proprio da una regione come le Marche hanno spiegato il 17 giugno ad Ancona, in una conferenza stampa, Amedeo Duranti, presidente Legacoopsociali Marche, in rappresentanza dell Alleanza delle Cooperative sociali delle Marche, e Francesco Prioglio, Gruppo Zaffiro -, ritenuta virtuosa nella gestione della sanità e del welfare, che vanta l età media più elevata nel nostro Paese e nominata di recente sede nazionale del progetto Italia Longeva, da sempre attenta alla tutela dei più deboli e fragili come gli anziani e i disabili fisici e mentali, non è accettabile subire tagli lineari e unilaterali proprio su quei servizi che da sempre basano la propria sostenibilità su un equilibrio di per sé precario. Il decreto sulla spending review, hanno detto Duranti e Prioglio, individua con esattezza quali prestazioni e voci di spesa sono oggetto dei tagli, farmaceutica, personale, beni e servizi, prestazioni ospedaliere, escludendo le prestazioni residenziali per le quali viene previsto, al contrario, che vengano favorite. Volendo dare attuazione alla nota dell Asur Marche in applicazione della spending review, il nuovo accordo dovrebbe prevedere un incremento delle tariffe dell 1,5% e una riduzione del budget del 2%, con una riduzione del volume delle prestazioni di circa il 3,5%. Secondo i firmatari dell appello, quindi, l applicazione di un taglio lineare alle prestazioni residenziali appare arbitraria e contraria agli indirizzi normativi vigenti configurando una riduzione dei Livelli essenziali di assistenza tanto più grave nel settore della residenzialità psichiatrica. Le organizzazioni firmatarie chiedono, perciò, all Asur Marche di voler recedere dall intendimento di penalizzare servizi e strutture che ospitano le fasce di utenza più fragile e meno tutelata della popolazione. LAZIO Legacoopsociali critica il servizio de Il Fatto Quotidiano sugli asili Pubblichiamo, di seguito, il testo di un comunicato stampa diffuso il 18 giugno da Pino Bongiorno, Presidente di Legacoopsociali Lazio Non ci è piaciuto il servizio realizzato da Il Fatto Quotidiano a proposito degli 8 nidi messi a bando dal Comune di Roma a 480 a bambino. Non ci è piaciuto sia per il metodo che per il merito. Sul metodo Se i cittadini romani fossero stati raggiunti solo dalla informazione messa in campo dal servizio de Il Fatto Quotidiano avrebbero avuto la percezione che su quella vicenda si stavano confrontando solo due posizioni quella della CGIL e quella del bravo e solerte

19 Territori 19 imprenditore Domenica Crea. Quello che nel servizio non appare è che: su 8 lotti si sono presentati solo 9 imprese perché la stragrande maggioranza di enti gestori, hanno ritenuto quelle tariffe insostenibili; Legacoopsociali Lazio, a nome delle cooperative aderenti e con il sostegno di tante altre realtà ha fatto ricorso al TAR; due realtà che avevano gestito in passato quei nidi non si sono ripresentati con la motivazione, provata dalla esperienza fatta, che le tariffe messe a base d asta non consentono la sostenibilità economica del servizio; decine di comunicati contro i bandi del Comune sono stati emessi in maniera trasversale, da parte di organizzazioni sindacali, imprenditoriali e di genitori. Nel merito E ormai ultranoto a tutti che i costi di un nido sono prevalentemente costi del personale e in quanto tali, incomprimibili. C è un autorevole studio del CNEL che stabilisce che un costo equo si pone tra i 4 e i 6 /ora a bambino. Il che vuol dire per 8 ore al giorno, si parte da una base mensile di 688,00. Inoltre il bando non è una vera e propria concessione perché: non si rivolge a un mercato libero, ma ad una utenza selezionata dal pubblico. non è plausibile la tesi del raggiungimento dell equilibrio economico tramite i servizi aggiuntivi. Infatti, posto che tali servizi siano poi effettivamente realizzabili in un nido, anche considerando gli aspetti igienico-sanitari e/o i giorni e gli orari (al di fuori dell orario del nido), il costo per la loro realizzazione sarebbe molto superiore ai ricavi attesi, per cui tale aspetto peggiorerebbe la congruità economica. Tale tesi è confermata dall esperienza di chi già ha gestito i nidi in concessione. A tal proposito ci piace riportare le considerazioni fatte dalla responsabile di uno di questi enti: In generale dice la testimonianza - credo che si possa affermare che a meno di aprire il nido la sera come pizzeria (!) non ci sia esperienza seria proponibile che possa andare a colmare le perdite, fosse anche quella di tenere aperto il nido nel mese di agosto come centro estivo. UMBRIA Presentato il protocollo d intesa tra Anci e Alleanza delle Cooperative Il 17 giugno e stato presentato e illustrato ai Presidenti delle cooperative sociali umbre e agli amministratori locali intervenuti il protocollo d intesa siglato lo scorso 5 giugno a Roma tra l ANCI, l Associazione Nazionale che riunisce i Comuni Italiani e l Alleanza della Cooperative Sociali settore Sociale, organismo unitario del mondo cooperativo promosso da CONFCOOPERATIVE, LEGACOOP e AGCI che associa il 90% della cooperazione sociale impegnata nel welfare con più di cooperative e occupati di cui svantaggiati. Il protocollo é stato illustrato dai sindaco di Perugia Wladimiro Boccali che, in qualità di Presidente Regionale dell ANCI e Delegato nazionale in materia di protezione civile, l ha siglato a Roma tacendo la veci del Presidente Cattaneo. Il Protocollo - ha esordito Boccali - parte da quanto di buono è stato fatto dal mondo delle cooperative sociali che, al fianco delle istituzioni in gran parte comunali, negli ultimi venti anni ha saputo farsi carico del benessere delle persone svantaggiate assicurando loro servizi di cura ed assistenza, oltre a garantire, a tanti soggetti ai margini del mercato del lavoro e della società civile. autentiche opportunità di riscatto occupazionale. Il protocollo guarda al futuro del welfare. in questo momento difficilissimo per il nostro paese - ha sottolineato Boccali - valorizzando la collaborazione tra i Comuni e Cooperazione Sociale basata sul principio della sussidiarietà orizzontale, utilizzando strumenti legislativi in vigore e/o promuovendone di nuovi Ha aperto e coordinato i lavori Luciana Bianco, Sindaco di Panicale e coordinatrice delle politiche sociali di ANCI Umbria, la quale ha sottolineato la grande novità che questo protocollo presenta ed ha auspicato dovrà essere realmente applicato e non lasciato come mero documento d intenti. Sono intervenuti la Presidente Nazionale di Legacoop Sociali Paola Menetti, il Presidente dì AGCI Solidarietà Eugenio De Crecenzo e il Vice Presidente nazionale di Federsolidarietà-Confcooperative Andrea Fora il quale ha sottolineato l importanza di questo protocollo che parla del futuro del welfare nella nostra regione e quindi parla direttamente agli oltre soci lavoratori delle 160 cooperative sociali che fanno riferimento all Alleanza delle Cooperative e che rappresentano il 90% del settore. Il protocollo si rivolge alle decine di migliaia di utenti domiciliari, minori, anziani, non autosufficienti, diversamente abili, tossicodipendenti e svantaggiati che vengono quotidianamente assistiti dalle imprese cooperative umbre in gran parte in convenzione con i 92 Comuni della regione. REGGIO EMILIA Per Legacoop e Confcooperative l Iva va mantenuta al 4% Confcooperative e Legacoop ritornano sul gravissimo problema dell aumento dell Iva dal 4 al 10% per le prestazioni socio-sanitarie ed educative effettuate dalle cooperative sociali. La decisione, presa dal Governo Monti lo scorso anno, era poi stata posticipata al 2014 grazie anche alle forti e generalizzate prese di posizioni contrarie delle organizzazioni cooperative, delle amministrazioni locali, del mondo del Terzo Settore. L aumento dell Iva si applicherebbe, infatti, alle prestazioni socio-sanitarie ed educative rese dalle cooperative sociali in esecuzione di contratti di appalto e di convenzioni in generale. Il provvedimento, assunto nella legge di stabilità 2013, prevede che a partire dal prossimo anno passi dal 4 al 10% l aliquota Iva per le prestazioni di asili, Rsa, assistenza domiciliare, comunità per minori, centri per disabili gestiti dalle cooperative sociali. Ora il problema va affrontato subito dal Governo Letta affermano i responsabili delle cooperative sociali di Confcooperative e Legacoop Roberto Magnani e Carlo Possa e bene ha fatto l Alleanza delle Cooperative Sociali a lanciare ieri un appello indirizzato ai sindaci e a tutti gli enti locali per fare fronte comune contro una scelta di finanza pubblica che non porterà nelle casse dello stato il gettito previsto. Aumentando l Iva al 10% si rischia di mettere in crisi anche nella nostra provincia tutta una serie di servizi importanti, delicati e di grandissima utilità per le famiglie, che in molti casi sono svolti solo dalle cooperative

20 Territori 20 sociali. Quella del Governo sarebbe una scelta, oltre che gravissima, inspiegabile. A maggiori entrate sul fronte dell Iva ci sarebbe un automatico aumento delle uscite per le amministrazioni pubbliche. Si tratta di una operazione di mera tecnocrazia contabile fuori dalla realtà ha spiegato all Anci il portavoce dell Alleanza delle Cooperative Sociali Giuseppe Guerini se pensiamo che, quest anno, l Unione Europea varerà una riforma complessiva del regime Iva focalizzata proprio sui regimi degli enti pubblici e delle organizzazioni senza scopo di lucro e, quindi, bisognerà intervenire, nuovamente, a livello nazionale. Le cooperative sociali e i Comuni ha aggiunto Guerini sono in prima linea nel fronteggiare le ricadute della crisi sui cittadini e nel garantire i livelli essenziali di assistenza territoriale. In Italia ci sono cooperative sociali e loro consorzi che occupano persone e raggiungono, con i loro servizi, oltre 6 milioni di cittadini. Vanno quindi abrogati i commi 488, 489 e 490 dell art. 1 della legge di stabilità 2013 spiegano Magnani e Possa altrimenti l unico effetto sarà quello di spostare risorse dagli enti locali alle casse statali, senza alcun vantaggio reale, riducendo del 6% le prestazioni di welfare territoriale che i Comuni oggi garantiscono. Dalle nostre prime stime le Amministrazioni Pubbliche avranno nella nostra provincia un esborso ulteriore di diversi milioni di euro con il passaggio dell Iva al 10%. Tutto questo non giova di sicuro a nessuno. FORLÌ-CESENA Rinnovo vertici di Romagna Acque, la posizione delle associazioni Giovedì 20 giugno l Assemblea dei Soci di Romagna Acque rinnoverà le cariche sociali. Sembra certo che la presidenza sarà assegnata a una persona diversa da Ariana Bocchini. Nello Statuto non ci sono limiti di mandato, ma è stato reso pubblico l intento di effettuare una rotazione con Rimini o Ravenna. Le associazioni e le imprese di Una Sola Voce per l Economia esprimono amarezza e preoccupazione per un valzer di poltrone che prescinde da ragioni di efficienza del servizio e fa invece riferimento ad equilibri di partito e di campanile. Sarebbe meglio dare continuità alla gestione, riconoscendo i meriti di chi, anche in tempi di crisi, è riuscito a far bene e superando gli interessi e le liti di bottega. L acqua è fondamentale per tutti i cittadini, ovviamente, ma lo è anche per l economia di tutta la Romagna, non solo di quella turistica. Oggi Romagna Acque è una realtà dai bilanci positivi, che garantisce risorsa idrica in abbondanza e di qualità. Una realtà efficiente, che svolge un ruolo importante per l intero territorio, come recentemente confermato in occasione dei festeggiamenti per il trentesimo compleanno della Diga di Ridracoli e per i 25 anni dell Acquedotto di Romagna. Forlì ha già ceduto il ruolo di amministratore delegato (già affidato al ravennate Andrea Gambi). Ora dovrà cedere anche quello di Presidente. È una decisione che va contro la storia e contro il futuro. Ricordiamo che nel territorio di Forlì sorge la diga di Ridracoli e che senza il lavoro di due compianti Sindaci Giorgio Zanniboni e Angelo Satanassi Romagna Acque non esisterebbe e non sarebbe mai stata possibile una gestione centralizzata accolta e condivisa da tutti. Non vogliamo partecipare alle discussioni relative agli equilibri interni delle forze politiche, ma intendiamo pretendere che sia posta massima attenzione alla capacità di gestione e alle garanzie di continuità e di efficienza, prima di procedere a qualunque cambiamento dei vertici della Società fondato su ragioni di campanile. In un sistema di area vasta, per il quale si sta lavorando da tempo su vari ambiti, deve essere contemplato anche il principio di una equa distribuzione dei ruoli di guida delle varie entità, affinché i pesi e contrappesi siano sempre considerati e valutati. PALERMO Legacoop attiva un Caf per i dipendenti delle cooperative Un Caf a disposizione dei dipendenti delle cooperative. E l ultimo servizio a favore degli associati, attivato da Legacoop Palermo. Un servizio dice il presidente Filippo Parrino - che si aggiunge alle convenzioni siglate negli ultimi mesi con diversi istituti bancari e con Cooperfidi Italia per sostenere le imprese cooperative in questo difficile momento di crisi. Oltre che con il consorzio Fidi del sistema Legacoop, la Lega di Palermo ha stretto convenzioni con Unipol, Banca Etica, Unicredit e la Banca di credito cooperativo Don Rizzo. Crediamo che in questo momento di recessione riuscire ad ottenere condizioni vantaggiose per i nostri associati e assicurare loro nuove aperture di credito dice ancora Parrino sia essenziale per consentirgli di guardare avanti con maggiore fiducia e tenere in vita la propria azienda. Secondo una recente inchiesta giornalistica, in Sicilia la stretta delle banche rappresenta il primo problema per gli imprenditori. Turismo, allarme Legacoop: stagione a rischio flop Una situazione allarmante che rischia di compromettere la tenuta del settore turistico sull isola con conseguenze gravi per la sopravvivenza delle imprese e per il mantenimento dei livelli occupazionali. A lanciare il grido d allarme è Filippo Parrino, presidente di Legacoop Palermo e vicepresidente di Città del Mare a Terrasini. I termini numerici del calo di presenze della stagione potremmo saperli solo a fine mese dice ma la tendenza non lascia ben sperare e già oggi c è una contrazione di almeno il 15 per cento in molte strutture dell isola. Per questo Parrino ha chiesto a tutte le associazioni di categoria una riunione urgente (già fissata per domani). La risposta positiva è stata unanime: da Confindustria a Confcommercio a Assoturismo di Confesercenti condividono tutte le stesse preoccupazioni, dice Parrino. Insomma, conclude, con 5 villaggi turistici chiusi in tutta l isola, centinaia di posti stagionali venuti meno e l sos lanciato dai sindacati sul rischio di chiusura di siti archeologici e musei, il settore rischia di entrare in forte sofferenza, sottraendo altri punti di Pil all economia dell isola.

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