IX LEGISLATURA XXXII SESSIONE ORDINARIA DEL CONSIGLIO REGIONALE - Prosecuzione - RESOCONTO STENOGRAFICO N. 48 Seduta di venerdì 24 febbraio 2012

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "IX LEGISLATURA XXXII SESSIONE ORDINARIA DEL CONSIGLIO REGIONALE - Prosecuzione - RESOCONTO STENOGRAFICO N. 48 Seduta di venerdì 24 febbraio 2012"

Transcript

1 IX LEGISLATURA XXXII SESSIONE ORDINARIA DEL CONSIGLIO REGIONALE - Prosecuzione - RESOCONTO STENOGRAFICO N. 48 Seduta di venerdì 24 febbraio 2012 Presidenza del Presidente Eros BREGA INDI del Vicepresidente Damiano STUFARA INDI del Vicepresidente Roberto CARPINELLI INDICE (convocazione prot. n. 812 del 16/02/2012) Oggetto n. 2 Comunicazioni del Presidente del Consiglio... 3 Oggetto n. 108 Atto n. 769 Norme sulla fiscalità agricola introdotte dal decreto legge 06/12/2011, n. 201, cosiddetto Salva Italia, convertito nella legge 22/12/2011, n. 214, e applicazione dell IMU (Imposta municipale unica)..3 Presidente...3 Votazione atto...4 Oggetto n. 4 Atti n. 717 e 717/bis Documento regionale annuale di programmazione (D.A.P.) 2012/ Presidente...5,14-19, 21-23,25,26,30,33, 43,45,52,56-58,66-69,71,72,74,75,76 Stufara, Relatore di maggioranza...5,69 Cirignoni...16,17 Lignani Marchesani, Relatore di minoranza 18 66,72,76 Monacelli...25,26,71 Nevi ,68 Barberini De Sio Chiacchieroni Dottorini ,57,74 Buconi Smacchi Marini, Presidente della Giunta Locchi...67 Votazione atto e proposte emendative. 75 Oggetto n Atto n. 770 Bando denominato Progetto nazionale: 100 impianti fotovoltaici per 100 Comuni d'italia Iniziative da adottarsi da parte della G.R. a tutela dei consumatori umbri danneggiati...75 Presidente Votazione atto...75 Oggetto n Atto n. 767 Iniziative da adottarsi da parte della G.R. A sostegno di famiglie ed imprese dei Comuni della fascia appeninica e territori dell'alto Chiascio colpiti da una pesante emergenza economica e sociale...75,79 Presidente Monacelli...76 Lignani Marchesani Smacchi....76,79 Nevi...77,78 Stufara...77 Riommi, Assessore...78 Votazione atto Oggetto n Atto n. 768 Ricostruzione delle aree colpite dagli eventi sismici in Umbria Azioni da compiersi da parte della G.R. Ai fini della copertura finanziaria degli interventi da ultimare o da realizzare..79 Presidente Barberini Votazione atto

2 Sospensioni ,25,45 Fatto personale Cirignoni...17 Presidente...18 Sull'ordine dei lavori Presidente...3,5,25,26,30,43,75-78 Cirignoni...16,17 Monacelli...25,76 Lignani Marchesani...18,19,76 Smacchi...76 Nevi...77,78 Stufara...77 Riommi

3 IX LEGISLATURA XXXII SESSIONE ORDINARIA DEL CONSIGLIO REGIONALE - Prosecuzione - La seduta inizia alle ore Presidenza del Presidente Brega - Consigliere Segretario Bottini PRESIDENTE. Prego i colleghi di prendere posto, grazie. Apro la trentaduesima sessione ordinaria del Consiglio regionale. Ricordo ai colleghi che nella Conferenza dei Capigruppo che si è svolta mercoledì si era condiviso all unanimità che, oltre al dibattito sul DAP, si sarebbero esaminate nella presente seduta due mozioni (oggetti nn. 108 e 109) e due proposte di risoluzione (oggetti nn. 106 e 107). PRESIDENTE. Chiamo l'oggetto n. 108 OGGETTO N NORME SULLA FISCALITA AGRICOLA INTRODOTTE DAL DECRETO LEGGE 06/12/2011, N. 201, COSIDDETTO SALVA ITALIA, CONVERTITO NELLA LEGGE 22/12/2011, N. 214, E APPLICAZIONE DELL IMU (IMPOSTA MUNICIPALE UNICA) Atto numero 769 Tipo atto: Mozione Presentatori:Consr. Carpinelli, Nevi, Cirignoni, Locchi, Monacelli, Zaffini, Stufara, Modena, Dottorini e Buconi PRESIDENTE. Do lettura dell'atto n. 769: ad attivarsi presso il legislatore nazionale, che già ha recepito l'importanza dell'imprenditore agricolo professionale, affinché modifichi l'attuale modulazione dei moltiplicatori prevista per i terreni agricoli di cui all'art. 13, comma 5, del decreto legge n. 201/2011, convertito dalla legge n. 22/2011, così come previsto nel testo predisposto dalle Commissioni Riunite I e V del 18 gennaio 2012 relativo al "Milleproroghe" (150; 120; 90); a sollecitare l ANCI nazionale ad intervenire verso i Comuni affinché siano adottate le delibere con le quali si applicano le aliquote più basse, così come previsto dall articolo 13, commi 6 e 8, del decreto legge n. 201/2011, al fine di salvaguardare l'interesse dell'impresa agricola a non essere colpita pesantemente nell esercizio della sua attività economica. Vi era l accordo con tutti i Capigruppo, ne avevo parlato anche con l Assessore all Agricoltura, l Assessore Cecchini, che mi aveva detto che era d accordo su questa formulazione. Se siete d accordo, senza utilizzare la votazione elettronica, per alzata di mano chiederei ai Colleghi di esprimersi su questo ordine del giorno. 3

4 Il Consiglio vota. Il Consiglio approva all unanimità. PRESIDENTE. A questo punto chiedo di poter avere il secondo testo, per poterne dare lettura. Collega Dottorini, se mi dà il testo, intanto lo leggo, le firme le raccoglierà successivamente. Intanto ne do lettura, come avevamo stabilito. (Intervento fuori microfono). Lo avevamo concordato in Conferenza dei Capigruppo. Do lettura del secondo ordine del giorno, atto n. 770: Tutto ciò premesso e considerato, il Consiglio regionale impegna: a fare urgente istanza presso la Conferenza Stato-Regioni e presso il Ministero competente di sospensione delle richieste di pagamento da parte delle società finanziarie ed attivare tutte le procedure necessarie per bloccare l iscrizione dei soggetti danneggiati dalle centrali di rischio bancario; a intraprendere tutte le azioni necessarie presso la stessa Conferenza Stato-Regioni ed il Ministero competente nell addivenire ad una soluzione condivisa che tenga conto della buonafede dei consumatori danneggiati dagli atti sopra citati e descritti, anche attivando al Tavolo di conciliazione con il Ministero i rappresentanti delle finanziarie e dei consumatore ed Enti locali; a realizzare un monitoraggio attraverso le Amministrazioni in qualche modo interessate dal bando in oggetto in modo da individuare con certezza i consumatori danneggiati. Questo è il testo dell altro ordine del giorno che avevamo condiviso nella Conferenza dei Capigruppo di approvare prima della discussione sul DAP. Ci sono problemi, colleghi? (I Consiglieri di minoranza chiedono di prendere visione dell ordine del giorno) PRESIDENTE. Sospendo il Consiglio per un minuto, pregando i Consiglieri di rimanere in Aula, grazie. Se il testo è modificato, potrei averlo? (Interventi fuori microfono). A questo punto, dato che siamo qua, sistemate il testo. Propongo di esaminare l oggetto n. 4. OGGETTO N. 4 DOCUMENTO REGIONALE ANNUALE DI PROGRAMMAZIONE (D.A.P.) 2012/ Atti numeri: 717 e 717 bis Relazione della Commissione Consiliare: I Relatore di maggioranza: Consr. Stufara (relazione orale) Relatore di minoranza: Consr. Lignani Marchesani (relazione orale) Tipo Atto: Proposta di atto di programmazione ai sensi e per gli effetti dell art comma 3 - della L.R. 28/02/2000, n. 13 Iniziativa: G.R. Delib. n. 26 del 20/01/2012 4

5 PRESIDENTE. Comunico che la Presidente, alle ore circa, dovrebbe assentarsi per un impegno istituzionale, ma ha espresso a questa Presidenza la volontà di ascoltare tutti gli interventi, nel rispetto dell Assemblea. Io proporrei, se il Consiglio è d accordo, che nel quarto d ora, venti minuti di assenza della Presidente potremmo, approvare magari l ordine del giorno che è rimasto in sospeso, sospendere il Consiglio per quindici minuti, perché la Presidente, per rispetto dell Assemblea e di chi vorrà intervenire, voleva essere presente al dibattito. Se siete d accordo, tra circa un ora interromperemo per venti minuti. A questo punto do la parola al Relatore di maggioranza, Consigliere Stufara, e ringrazio il capogruppo della Lega Nord, Cirignoni, per l accoglienza che ha fatto avere al Consiglio regionale. Prego, collega Stufara. Damiano STUFARA (Presidente gruppo consiliare Partito della Rifondazione Comunista per la Federazione di Sinistra) Relatore di maggioranza. Il DAP 2012/2014, il secondo di questa Legislatura, documento con il quale, in coerenza con la legge regionale n. 13/2000, la Regione delinea la propria proposta progettuale e definisce le priorità su cui concentrarsi nel corso del 2012, si colloca in un quadro caratterizzato, com è noto, da una situazione di crisi molto grave. A distanza ormai di quattro anni dall insorgere a livello globale della crisi come elemento strutturale dell attuale fase, le politiche espresse dalla comunità internazionale non si sono ancora dimostrate in grado di contrastare, specialmente in Europa, gli effetti sociali del cronico indebolimento del sistema produttivo e le dinamiche speculativo-finanziarie che anche in questi giorni continuano a prodursi, minando le basi stesse delle operazioni di risanamento messe in atto dai Governi nazionali. Il dramma che investe il popolo greco e le sue Istituzioni democratiche, a cui non può non andare il nostro pensiero, parla anche di noi. A livello generale, pesano la crisi dell Eurozona, con le connesse tensioni speculative su alcuni debiti sovrani, a partire dall Italia, quadro aggravato dalle prospettive negative per l economia nel 2012, e che vede il nostro Paese e dunque anche l Umbria alle prese con i suoi problemi strutturali sia sul versante della competitività e della crescita, sia sul fronte dell equilibrio dei conti pubblici, come su quello dell equità e dei diritti. Nel DAP si cita il caso di Double-Dip (o recessione a forma di W): durante una fase recessiva la gente consuma di meno e investe di meno; le aziende, di conseguenza, devono diminuire la quantità di beni che producono e che riescono ad esportare; si determina così una situazione di cronica stagnazione, dove le fasi di ripresa e di recessione si susseguono ripetutamente. Sulla combinazione di questi elementi e sulle politiche messe in atto a livello comunitario si impone una profonda riflessione, perché mai come in questa fase è evidente che gli atti programmatori delle Istituzioni, e dunque anche il DAP, dipendano, sia nella loro impostazione 5

6 generale, che negli effetti che mirano a produrre, dal quadro complessivo degli eventi politici ed economici. E bene ricordare che le difficoltà del nostro presente hanno le loro radici nei decenni precedenti, in particolare nella scelta di un apertura universale dei mercati, indipendentemente dalle specifiche condizioni sociali, economiche e politiche degli Stati nazionali. Da questa scelta di lasciare al mercato il compito di unire il mondo, non importa su quali presupposti, da questa scelta di non scegliere più, deriva gran parte del decadimento del sistema produttivo europeo, di cui adesso misuriamo il prezzo in termini appunto di perdita di posti di lavoro, di delocalizzazioni, di accresciuta disuguaglianza sociale. Le politiche di austerità, presentate pressoché ovunque come la conditio sine qua non per il risanamento dei conti pubblici, rischiano nell attuale contesto di aggravare il quadro, soprattutto quando, come nell area dell euro, avvengono senza una regolazione del sistema bancario e finanziario, un sistema che detiene gran parte dei debiti pubblici nazionali in forma di titoli di Stato e di altri prodotti finanziari e che decide dell accesso al credito dei Governi secondo logiche che poco o nulla hanno a che vedere con gli interessi delle popolazioni e della stessa democrazia. Siamo arrivati al paradosso per cui, se nei decenni precedenti era l Europa a caratterizzarsi, in contrasto con i Governi neo liberali d oltre Atlantico, per il primato della sfera politica su quella economica, ora è lo stesso Presidente degli Stati Uniti d America ad invocare da parte dell Unione Europea delle misure tese a scongiurare la speculazione e, in particolare, la speculazione sui debiti pubblici degli Stati membri dell Unione. In assenza di provvedimenti strutturali, tra cui vorremmo ricordare la possibilità per la Banca Europea di acquistare direttamente i titoli di Stato invece di doverli comprare sul mercato secondario, ovvero da quelle stesse banche a cui si sono promessi recentemente 500 miliardi di euro a un interesse dell 1% per tre anni, le manovre di riordino dei conti pubblici rischiano di rappresentare una vera e propria fatica di Sisifo. Si effettuano risparmi nei conti pubblici in termini di tagli e mancati investimenti per ridurre il debito pubblico e onorare le scadenze nei confronti di grandi gruppi finanziari che, nello stesso momento in cui incamerano i proventi derivanti dalle crescenti quote di debito pubblico in loro possesso, giovano della loro progressiva destabilizzazione operata dalle agenzie di rating, destabilizzazione che riporta i bilanci statali al punto di partenza, ponendo di nuovo l esigenza di ulteriori riduzioni della spesa pubblica e di sacrifici sociali. Proprio questa progressiva rincorsa alla stabilità economico-finanziaria, ben testimoniata dalle manovre del 2011 del Governo Berlusconi e poi da quella del Governo Monti, sta incidendo significativamente sui cittadini, sia in via diretta, sia indirettamente, attraverso l impatto sulla finanza regionale e locale e la conseguente significativa riduzione delle risorse disponibili per l attuazione di politiche di crescita e competitività e, soprattutto, di quelle destinate alle politiche per il welfare e, più in generale, per la coesione sociale. 6

7 Basti citare il caso dell introduzione dell IMU, che se da un lato aumenta il carico fiscale sulla popolazione, chiamata di nuovo al pagamento dell imposta sulla prima casa, dall altro determina un ulteriore riduzione degli importi a vantaggio degli Enti locali e una decisa centralizzazione dei flussi tributari in direzione del Governo nazionale. Il tutto mentre si rinuncia ad ogni ipotesi di patrimoniale, anche solo per fronteggiare la straordinarietà dell attuale congiuntura. Il perpetuarsi di scelte incapaci di fronteggiare la sperequazione sociale deve preoccupare non poco, soprattutto deve preoccupare il concreto rischio di un consolidamento di quell equilibrio di sotto-occupazione nel quale, a causa della richiamata crisi del debito sovrano e del conseguente inasprimento delle condizioni monetarie, già si colloca l economia europea e in particolare quella italiana. Consolidamento che porta ad una crescente pressione in direzione di una svalutazione interna, ossia ad una compressione di prezzi e salari che si scarica in modo pesante soprattutto sulle fasce più deboli e indifese della popolazione: famiglie con bassi salari, giovani, giovani donne e precari. Al di là del pur necessario rigore finanziario, occorre riflettere sulle cause strutturali di questa crisi, riflettere su quanto ancora possa durare e capire quanto essa agisca sulla ridistribuzione della ricchezza e quindi immaginare politiche che permettano di innescare nel medio termine una ripresa duratura e sostenibile. La crescita economica degli ultimi anni è avvenuta attraverso il taglio dei costi, il trasferimento delle produzioni nei Paesi emergenti, gli arbitraggi fiscali e regolatori tra legislazioni diverse. Un processo che ha congelato i salari reali e aumentato la disoccupazione nelle economie dell Unione Europea e degli Stati Uniti d America, diretta conseguenza di una globalizzazione effettuata esclusivamente sul piano dei mercati, con una omologazione dell economia nazionale sul livello di Paesi con bassi salari e basso livello di protezione sociale. Siamo giunti al punto che, nei 34 Paesi dell OCSE, i disoccupati sono 44 milioni e, considerando i lavoratori part-time e i dipendenti sottoposti a sospensioni lunghe dell attività e scoraggiati, cioè coloro i quali non hanno più cercato lavoro negli ultimi tempi, i posti che mancano si aggirerebbero intorno ai 100 milioni. Nel DAP a tal proposito si parla di paradosso marxiano della sovraproduzione: il sistema ha fatto investimenti per sfornare una quantità di prodotti superiore alla sua capacità di consumo. E bene chiarire un secondo punto, oltre a quello sopra enucleato, rispetto alla necessità di una rigida regolazione delle transazioni finanziarie a livello comunitario ed internazionale: in una crisi che ci pone di fronte al precipitare dei valori, soprattutto immateriali, prodotti dalle economie avanzate sulla dura realtà della domanda e del consumo, tornare a produrre è dirimente per arrestare un processo di smantellamento non solo delle economie nazionali, ma delle loro stesse Istituzioni. La spirale recessiva in cui rischiamo di cadere come Italia e come Europa ha infatti un suo fattore specifico nel progressivo ridimensionamento degli stanziamenti per gli Enti locali, virtualmente impossibilitati a garantire i servizi 7

8 precedentemente erogati nelle forme in cui attualmente figurano e che tutti i cittadini conoscono. Scegliere di trovare risorse mettendo progressivamente in vendita il patrimonio pubblico in termini di aziende, immobili, terreni e quant altro, se in alcuni casi è motivato da legittime ragioni di razionalizzazione, in linea generale consente solo di spostare il problema della sostenibilità delle politiche degli Enti locali nel prossimo futuro, quando lo si dovrà affrontare privi degli strumenti per governare il territorio e programmare lo sviluppo. Le liberalizzazioni, in tale contesto, sono l espressione di un decentramento dei processi decisionali per cui allo spostamento delle produzioni rischia di corrispondere uno svuotamento delle Istituzioni in termini di capacità e di competenze. Bene lo hanno capito i cittadini lo scorso giugno quando con i referendum (che non riguardavano solo l acqua) hanno inteso ribadire l intangibilità dei servizi pubblici locali. Il criterio per operare le giuste scelte non può che essere quello di garantire appunto il primato dell interesse pubblico, del bene comune, dell occupazione, nella consapevolezza che non ci sarà risanamento senza equità. Il tema della equità sociale, che coinvolge appunto la materia fiscale, la razionalizzazione delle risorse e il ruolo delle politiche pubbliche, con particolare attenzione a quelle di welfare, rende quanto mai necessaria un operazione congiunta tra Regioni ed Enti locali, così da concordare le possibili razionalizzazioni e risparmi nella spesa pubblica, che aumentino l efficienza degli apparati salvaguardando livelli e qualità dei servizi, operazione da orientare anche verso la armonizzazione e il contenimento del prelievo fiscale. Un percorso che permetterà inoltre di avviare nel corso del 2012 una riflessione sulla complessiva strumentazione della fiscalità regionale, anche alla luce dell applicazione dei decreti legislativi in materia di federalismo fiscale. In questo quadro, denso di incertezze, si delinea per l Umbria un sentiero molto stretto lungo cui muoversi nel tentativo di coniugare la quadratura del bilancio regionale, duramente colpito dai tagli delle manovre dei Governi nazionali, con l equità e la tenuta della coesione sociale, oltre che con le necessarie prospettive di crescita e di uscita dalla crisi economica. Un quadro in cui è indispensabile ed è questo che nel DAP 2012 si cerca di delineare continuare a dare risposte ai cittadini e alle imprese, pur nella consapevolezza dei limiti delle competenze dell Amministrazione regionale e delle risorse a disposizione. Una positiva innovazione sta nell introduzione di un preambolo politico programmatico che riassume e sistematizza nel DAP le principali priorità che si intendono affrontare nell azione di governo nel nostro territorio, un innovazione che consentirà di verificare in modo puntuale e trasparente la capacità del Governo regionale di dare risposte alla nostra comunità, specie in una fase di grande difficoltà come quella attuale. Il 2012 è l anno in cui si faranno sentire in modo più stringente i pesanti effetti del complesso delle manovre finanziarie del Governo nazionale approvate nel corso del 2011, manovre varate in modo talvolta tardivo e spesso non del tutto improntato a 8

9 criteri di equità e selettività, anche se con l obiettivo di salvare l Italia da una rovinosa deriva economica e finanziaria; manovre che impongono tagli profondi alle risorse disponibili delle Regioni e degli Enti locali, riducendo le risorse previste per la sanità regionale, inasprendo le regole del Patto di Stabilità interno e tagliando i trasferimenti statali, che comportano e comporteranno complessivamente per la Regione Umbria minori risorse pari a 243 milioni di euro per il 2011, 305 milioni per il 2012, 330 milioni per il 2013 e 375 milioni di euro per il Inoltre, la legge di stabilità 2012 ha ridotto dal 25 al 20% la capacità di indebitamento delle Regioni, cosa che comporta per quasi tutte le Regioni, compresa l Umbria, la quasi impossibilità di prevedere, a partire dal 2012, mutui o prestiti a pareggio del bilancio, compromettendo non solo la possibilità di mettere in programma investimenti futuri, ma anche parte di quelli già programmati. Queste ristrettezze finanziarie cadono in un contesto economico caratterizzato da criticità ben note alla struttura economica dell Umbria, sia della propria base produttiva, dove molto rilevante è il ruolo della microimpresa, che lavora spesso in subfornitura per aziende esterne alla Regione, che dalla sua base occupazionale, nella quale un peso superiore alla media nazionale è occupato da contratti a tempo determinato e da forme di lavoro precario. L Umbria ed il DAP lo mette in luce senza reticenze ha pagato un prezzo elevato alla negativa fase congiunturale, sia in termini di caduta della produzione e del reddito, sia in termini di riduzione dei livelli occupazionali, in particolare per i giovani e le donne. La Regione, posto che le sue possibilità di manovre congiunturali anticicliche sono limitate, non è stata a guardare, in primo luogo attivando tempestivamente la leva degli ammortizzatori sociali in deroga e dell erogazione di prestazioni di politiche attive ai percettori di integrazione salariale, per un complesso di impegno vari a 43,7 milioni di euro, finanziati per la gran parte con risorse del Fondo Sociale Europeo; in secondo luogo, mitigando le conseguenze dell inasprimento delle condizioni monetarie mediante il rafforzamento del sistema regionale di garanzia per l accesso al credito. Tutto questo senza dimenticare che sono in corso in Umbria processi di ristrutturazione che riguardano gli assetti produttivi nell ambito della siderurgia, con riferimento ai materiali speciali, le reali prospettive per il settore della chimica e la possibilità di rilancio di altri rami del comparto manifatturiero dell Umbria, in particolare l industria del bianco. Su questo tema, che non incide solo sul mantenimento del tessuto industriale regionale, ma che è questione determinante per il profilo industriale del Paese, la Regione dovrà impegnarsi per l apertura di un confronto serrato con l Esecutivo nazionale e, per quanto di competenza, anche con le Istituzioni europee. Siamo a poche settimane dalla conclusione di una trattativa cruciale anche per la nostra Regione, con l avvicendamento tra ThyssenKrupp e Outokumpu nella proprietà del polo siderurgico di Terni, e ciò ha determinato qualcosa di più di un semplice passaggio di consegne. Di fronte ad un processo che è giusto giudicare positivamente, soprattutto di fronte all alternativa dei fondi pensione americani, è 9

10 ora il momento per le Istituzioni del Paese di assicurare una stabile prospettiva produttiva ed occupazionale nel settore della siderurgia e in tutti quegli ambiti che dal dopoguerra ad oggi hanno contribuito a fare anche dell Umbria un area con specifiche vocazioni industriali. In questo la Regione proseguirà le interlocuzioni già avviate nei mesi precedenti, sapendo bene e qui veniamo al cuore del DAP che occorre anche progettare un futuro dentro la crisi ed oltre la crisi, chiedendo a tutti lo sforzo di dare risposte nuove alla domanda di opportunità, di lavoro e di crescita che proviene dalla società, in particolare dai giovani. Non ci può sfuggire, rispetto al quadro nazionale, la correlazione tra la bassa internazionalizzazione dell economia umbra, la bassa produttività del lavoro e la bassa distribuzione del Prodotto Interno Lordo procapite, che rende particolarmente incerte le prospettive del sistema economico produttivo regionale. Occorre in questo senso una inversione di tendenza, che passa per la definizione di nuovi modelli per il manifatturiero e il terziario di mercato e per il sostegno alle imprese nei necessari processi di internazionalizzazione, innovazione e ricerca, nella fondata convinzione che l unica via d uscita per tornare a garantire uno stabile e diffuso benessere per la nostra popolazione è lo spostamento delle produzioni e dei servizi verso segmenti a sempre maggiore valore aggiunto. Per queste sfide occorre chiamare a raccolta le energie migliori del territorio, dalle imprese ai sindacati, dal mondo della scuola e in particolare dell Università, a quello dei servizi e delle professioni. Il DAP prevede una serie di interventi che si articolano su tre direttrici principali: la definizione della complessiva riforma istituzionale, che recepisca e delinei il disegno politico dei diversi provvedimenti in corso di discussione o approvati dal Consiglio regionale o in corso di definizione da parte della Giunta, la soppressione delle Comunità Montane e degli ATI e la rimodulazione delle funzioni in capo agli Enti che meglio si è ritenuto potessero svolgerle è stata una scelta riformatrice dettata dalla convinzione che, in tempi di crisi e di manovre economiche così difficili per la tenuta complessiva degli Enti locali e di tutto il tessuto socio-economico, debba essere prioritario riqualificare la spesa pubblica e razionalizzarla al fine di rendere la macchina amministrativa più efficiente e l architettura istituzionale più vicina alla comunità regionale. La seconda direttrice è il contributo delle politiche regionali alla competitività del sistema economico regionale, nel quale, oltre ai temi relativi alle imprese, con le diverse declinazioni sociali, alla innovazione, alla green economy, all istruzione, formazione e politiche per il lavoro, vengono ricompresi anche gli interventi legati a semplificazione amministrativa, sostenibilità dello sviluppo, difesa dell ambiente, infrastrutture e sistema dei trasporti. La terza direttrice è la riforma e il riassetto del sistema del welfare regionale, con riferimento alle politiche per la salute ed in particolare la proposta di riforma del sistema sanitario regionale e quelle per il sociale, all interno del quale si inseriscono le politiche per l abitare e quelle per l immigrazione. Un sistema, quello del welfare, 10

11 che dovrà continuare ad assicurare, in un quadro di risorse ridotte, l equità e la coesione sociale. Per quanto riguarda il primo tema, quello della riforma della Pubblica Amministrazione e della semplificazione amministrativa, nel corso del 2012 entrerà nel vivo la grande stagione di riforme avviata alla fine del 2011, attraverso la definizione di nuovi assetti regionali, sia in termini di architettura istituzionale che di funzionamento dell intero sistema della Pubblica Amministrazione regionale. L obiettivo è quello di riportare le funzioni di governo e di gestione in capo ai livelli istituzionali elettivi, puntando contestualmente a tenere insieme i compiti di spesa con gli oneri di controllo della stessa e di prelevamento delle necessarie risorse. I provvedimenti su cui incardinare questa azione di riforma sono la legge n. 8/2011 (la cosiddetta legge sulla semplificazione ) e la legge n. 12/2011 (la cosiddetta riforma endoregionale ). Un quadro, quello del riordino istituzionale, che dovrà tener conto anche delle novità introdotte dal Governo nazionale alla fine del 2011 in materia di funzioni delle Province e della necessità, stante il ricorso promosso rispetto ad alcuni articoli della legge 8/2011, di rivedere questo testo operando con la dovuta attenzione per coniugare il processo di semplificazione con il rispetto delle Istituzioni locali e della tutela del territorio. Nel complesso, il DAP prevede la definizione di una serie di provvedimenti: una specifica legge regionale per il trasferimento delle funzioni esercitate dalle Province a favore dei Comuni o per la loro acquisizione da parte della Regione stessa nei casi in cui ciò risulti necessario per assicurarne l esercizio unitario; l attuazione della legge di riforma regionale, la n. 18, attraverso la soppressione e il riordino degli Enti intermedi, cioè la cancellazione delle Comunità Montane, con il trasferimento delle loro competenze operative ad un unico soggetto regionale; la riconfigurazione dei Consorzi di Bonifica, sia con il conferimento alle Unioni Speciali dei Comuni delle funzioni in materia di bonifica, irrigazione e difesa del suolo, ora esercitato anche dalle Comunità Montane, sia con la modifica delle disposizioni relative all esazione del contributo di bonifica, interventi entrambi funzionali al ripristino dell indispensabile equità contributiva tra i cittadini umbri; la costituzione delle Unioni Speciali dei Comuni per l esercizio di funzioni di carattere amministrativo in materia agricola, di difesa idrogeologica, oggi esercitata appunto dalle Comunità Montane o dai Consorzi di Bonifica, e quelle in materia socio-sanitaria e turistica oggi esercitate dagli ATI; la semplificazione organizzativa delle funzioni di gestione e di regolazione in materia di rifiuti e di ciclo idrico integrato, attraverso appunto la costituzione dell unico Ambito di carattere regionale. In materia di risorse idriche, chiaramente, l azione della Regione terrà conto del risultato del referendum del giugno del 2011, che impone la soppressione, fra l altro, della remunerazione del capitale investito tra le componenti della bolletta, il cui importo dovrà necessariamente ridursi in maniera proporzionale, cosa che non è ancora avvenuta a livello regionale, e che rappresenta la base per un serio bilancio anche sulle forme di gestione sin qui attuate. 11

12 Un ulteriore tema da portare a compimento nel corso del 2012 è quello del nuovo assetto delle Agenzie regionali. Il DAP prevede in particolare la definizione della struttura dell Agenzia multifunzione per lo sviluppo, che raccoglierà le funzioni di Sviluppumbria, della APT e di altri soggetti che si occupano di tematiche connesse con il mondo dello sviluppo economico. Nel contempo, verrà ridisegnato l ambito di operatività di Gepafin. In termini di semplificazione amministrativa, nel corso del 2012 verrà realizzato il Piano triennale, che indica quali prioritarie tre direttrici di azione: la semplificazione normativa, la semplificazione amministrativa e la diffusione della strumentazione telematica. Per quanto riguarda, invece, il più ampio tema delle politiche per la competitività e la sostenibilità del sistema economico regionale, è chiaro che le sfide da fronteggiare sono molto difficili: superare con poche risorse e con strumenti limitati una situazione internazionale molto complessa e individuare il driver dello sviluppo su cui concentrare gli interventi, al fine di evitare inutili dispersioni dell investimento pubblico. Le criticità di carattere finanziario non impediscono comunque di mettere in programma azioni importanti per la crescita e la competitività dell Umbria, utilizzando, oltre alle residue risorse libere regionali, quelle derivanti dai programmi delle politiche di coesione. Oltre alle risorse già disponibili derivanti dai principali strumenti dell Unione Europea, il FED, il FES, l FSE e il Piano di sviluppo rurale, nel 2012 saranno finalmente messe a disposizione, anche se in misura ridotta, rispetto alle previsioni iniziali, di 39,7 milioni di euro, le risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione, l ex FAS, risorse che nel corso del 2012 giocheranno un ruolo determinante per il rilancio dell economia regionale. Il DAP mantiene una forte attenzione al tema della green economy e, più in generale, della ricerca di un nuovo rapporto tra ambiente e crescita economica, dell investimento per l innovazione, l internazionalizzazione e il capitale umano, che rappresenta lo snodo essenziale di ogni politica di sviluppo che verrà messa in campo. Nel contempo, il nostro territorio ci offre grandi opportunità per l investimento nella filiera turismo, ambiente e cultura, che si amplia fino a coinvolgere anche il commercio, l artigianato e l agricoltura di qualità e che, rappresentando il secondo motore dell economia regionale, ne rappresenta anche un fattore essenziale di rilancio. Per motivi di tempo taglio alcune considerazioni e la segnalazione di alcuni interventi, che puntualmente vengono indicati nel Documento per quanto riguarda, appunto, il tema della green economy e il tema di come essa sia legata anche al rilancio dell agricoltura nel nostro territorio regionale. Così come sul tema del turismo poc anzi citavo la filiera turismo, ambiente e cultura, che verrà implementata anche coinvolgendo dentro strategie unitarie settori come il commercio, la cultura, l artigianato e l agricoltura di qualità. Salto alcune parti, appunto, per motivi di tempo. 12

13 In termini di programmazione territoriale e di politiche ambientali, il 2012 sarà l anno in cui dovrà essere portato a termine l iter di approvazione del Piano paesaggistico regionale e l anno di azioni molto importanti in materia di risorse idriche e gestione dei rifiuti. Per il primo aspetto, attraverso le risorse del FAS si lavorerà sugli interventi per la depurazione e l adeguamento della rete fognaria, con l obiettivo di adeguarsi alle normative europee ed evitare di incorrere in una specifica ed ulteriore procedura di infrazione comunitaria; per quanto riguarda le perdite in rete, l obiettivo è quello di rispettare i vincoli posti dalla normativa regionale in materia, ricordando un aspetto importante: l intervento con risorse pubbliche è necessario per evitare che l onere di tali investimenti ricada per intero sui cittadini attraverso il sistema tariffario, quindi capite bene la validità di questa impostazione. Per quello che riguarda i rifiuti, il 2012 dovrà essere l anno decisivo per il decollo della raccolta differenziata. Nel confermare la road map prevista anche nel DAP dello scorso anno, si prevede inoltre, con l attuazione del Piano straordinario triennale, di procedere alla riorganizzazione in senso domiciliare dei servizi di raccolta nelle zone più densamente popolate della Regione e di attuare i meccanismi di premialità e di sanzionamento per i Comuni che raggiungano o meno gli obiettivi di raccolta differenziata, anche al fine di raggiungere al più presto (e in prospettiva di superare) l obiettivo del 65% di raccolta differenziata. Da tale risultato dipende, inoltre, lo sviluppo a livello regionale di un sistema impiantistico incentrato sul riciclo e sul riuso. Temi che intersecano quello della ridefinizione degli assetti istituzionali e con le scelte che verranno effettuate a livello nazionale in tema di servizi pubblici locali. Nel nuovo modello di economia che si sta delineando a seguito della profonda crisi, il fattore del capitale umano costituisce un elemento determinante per attivare nuovi percorsi di crescita, una sorta di infrastruttura su cui anche la Regione Umbria investirà con grande attenzione nel corso del Il DAP prevede, infatti, l emanazione di bandi in favore delle scuole per l integrazione e il potenziamento dei servizi di istruzione e, contestualmente, si lavorerà per l implementazione di percorsi per l ottenimento di una qualifica professionale, alternativi a quelli ordinari di istruzione superiore in favore degli studenti a rischio dispersione. Da questo punto di vista il Piano triennale per il diritto allo studio, che insieme alle politiche per l inserimento lavorativo e le proposte dell Umbria in termini di politiche attive del lavoro, faranno sì che ci sarà una massa critica di attenzione, di politiche e di risorse che si concentrerà sui giovani della nostra Regione. Dal punto di vista delle infrastrutture in senso stretto, il DAP prevede grande attenzione al tema del superamento del digital divide e al superamento degli ostacoli che in termini di competitività ancora persistono. Per quanto riguarda la mobilità, nel corso del 2012 verranno avviati i lavori delle piastre logistiche di Città di Castello, di Foligno e di Terni e si attiveranno azioni per il risanamento, il rinnovo dei binari e la sistemazione di alcune gallerie della FCU. 13

14 In materia di servizi di trasporto, nel corso del 2012 è prevista l approvazione della nuova legge regionale e subito dopo verrà aggiornato il Piano regionale dei trasporti. Le difficoltà sono legate anche in questo caso alla contrazione di risorse prevista per il 2012, pari a 7 milioni di euro, e ciò impone la realizzazione di un sistema unitario dei servizi di trasporto pubblico locale. Starà alla politica scongiurare che a ciò si accompagni una pericolosa centralizzazione dei processi decisionali, dove gli interessi dei più grandi rischierebbero di essere tutelati a danno delle realtà più piccole e più periferiche. Il nuovo assetto, che dal punto di vista dell architettura vede al centro l azienda Umbria Mobilità, si basa sulla visione del territorio regionale come un unico bacino di riferimento e punta ad ottenere una piena integrazione dell offerta attraverso nuove sinergie tra trasporto su gomma, su ferro e mobilità alternativa. Elementi caratterizzanti di questo modello saranno il sistema di Orario Unico Regionale e di Tariffa Unica Regionale. Restano da risolvere le criticità derivanti dai tagli imposti dalle norme nazionali; non ultimo, appunto, anche il rapporto con Trenitalia, soprattutto per quanto attiene il collegamento dell Umbria con i servizi dell Alta Velocità e per garantire il diritto alla mobilità dei lavoratori pendolari. Nel 2012 l azione sarà caratterizzata anche per scelte importanti nell attività di ricostruzione dell area colpita dal sisma del Le risorse messe a disposizione dal Governo nazionale, come è noto, sono del tutto insufficienti per far fronte a danni il cui valore è stimato in circa 352 milioni di euro, ma in ogni caso, grazie anche all intervento specifico sull accisa sulla benzina da autotrazione, che abbiamo già varato, verranno messe in campo risorse per intervenire, già dal 2012, su interventi prioritari. PRESIDENTE. Invito il collega a chiudere. Sono passati trenta minuti. Grazie. Damiano STUFARA (Presidente gruppo consiliare Partito della Rifondazione Comunista per la Federazione di Sinistra) Relatore di maggioranza. Vado a chiudere rapidamente, Presidente, sulle politiche welfare. Su welfare e le prestazioni sanitarie i dati mettono in evidenza l elevata qualità dei servizi che questo territorio, questa Regione è stata in grado di assicurare ai cittadini, ma entriamo dentro una fase particolarmente caratterizzata in negativo dalle pesanti restrizioni dei trasferimenti nazionali, tanto sulle politiche di coesione sociale e di non autosufficienza, che soprattutto sulle politiche sanitarie. Su questo, in ambito sanitario nel corso del 2012 verranno rimodulati gli ambiti territoriali di competenza delle aziende sanitarie locali e si ridefinirà anche la mission delle Aziende ospedaliere, anche con l obiettivo di un integrazione maggiore e migliore con l Università degli Studi. Da questo punto di vista la riforma del Sistema Sanitario Regionale rappresenta una delle questioni principali per quello che attiene le scelte che nel 2012 questa Regione e questa maggioranza ritiene di voler e di dover assumere. 14

15 Per le politiche di welfare siamo di fronte ad una riduzione di risorse pari ad oltre 17 milioni di euro nel 2012 rispetto all anno precedente, che già era stato caratterizzato da molti tagli ai trasferimenti nazionali. L impegno che la Regione assume con il Documento Annuale di Programmazione, nonostante le riduzioni e chiudo rapidamente che quei trasferimenti hanno apportato anche alle spese complessive del bilancio, è quello di mantenere inalterato il livello di investimento delle politiche sociali e delle politiche per la non autosufficienza. Taglio ancora, per motivi di tempo, una serie di ulteriori considerazioni e vado a chiudere sul tema dell equità e della crescita. Dal punto di vista politico, ovviamente, questo è un tema fondamentale che coinvolge la materia fiscale. Sono alle ultime parole Presidente, collega Lignani Marchesani. Sono pronto, Presidente, a rinunciare ai minuti che al mio Gruppo apparterrebbero in termini di dibattito. PRESIDENTE. Prego, colleghi. Chiudiamo. Damiano STUFARA (Presidente gruppo consiliare Partito della Rifondazione Comunista per la Federazione di Sinistra) Relatore di maggioranza. Mi scuso con l altro Relatore di minoranza, ma appunto mi impegno a recuperare il tempo in questo modo. Dicevo che dal punto di vista politico il tema dell equità sociale coinvolge appunto varie materie: la materia fiscale, la razionalizzazione delle risorse e il ruolo delle politiche pubbliche, con particolare attenzione a quelle di welfare. E ciò rende quanto mai necessaria un operazione congiunta tra Regioni ed Enti locali, così da concordare anche le possibili razionalizzazioni e i risparmi nella spesa pubblica, nell ottica della crescita dell efficienza degli apparati, salvaguardando anche per questa via i livelli e la qualità dei servizi. La Regione è consapevole che i tempi sono difficili e che le sfide a cui saremo chiamati nei prossimi anni sono straordinarie. Per questo chiamo a raccolta le energie migliori del territorio. Una sfida che impone anche di andare oltre i confini dell Umbria, costruendo intese e collaborazioni istituzionali ampie tra le diverse Amministrazioni delle Regioni dell Italia mediana, perché solo mettendo a rete eccellenze, professionalità, competenze e strutture e usufruendo delle opportunità offerte dai Fondi europei, si può salvaguardare la qualità dei servizi e delle prestazioni che caratterizzano questo pezzo d Italia. Portare l Umbria fuori dalla crisi è possibile solo se alle politiche di risanamento sapranno coniugarsi politiche di sviluppo e politiche di equità, la cui efficacia PRESIDENTE. Sta terminando, ha sforato di cinque minuti. Per cortesia, sta terminando. C è sempre stato un momento di cortesia, è una relazione di maggioranza. Per cortesia! Ci sarà la stessa situazione per il collega che interverrà dopo. Prego, collega Stufara. 15

16 Damiano STUFARA (Presidente gruppo consiliare Partito della Rifondazione Comunista per la Federazione di Sinistra) Relatore di maggioranza. Portare l Umbria fuori dalla crisi termino in trenta secondi è possibile solo se alle politiche di risanamento sapranno coniugarsi politiche di sviluppo e politiche di equità, la cui efficacia dipenderà anche dalla autorevolezza dell azione del Governo regionale e, dunque, dalla qualità delle condotte dei suoi componenti. Non sfugge che questo difficile percorso passa per decisioni quanto mai urgenti, che devono essere prese anche e soprattutto a livello nazionale ed europeo, come all inizio ho provato a ricordare. Tuttavia, starà anche alla nostra capacità di programmazione saper gettare un ponte verso un futuro necessariamente diverso, non solo rispetto alla stagione politica che abbiamo conosciuto come Seconda Repubblica, ma rispetto a tutta l esperienza del regionalismo d Italia, un esperienza dal grande valore democratico, che può perpetuarsi nella sua funzione fondamentale, quella dell autogoverno delle comunità locali, tornando a guardare direttamente ai bisogni e alle aspettative della nostra cittadinanza in un clima di ritrovata fiducia. In questa capacità di rigenerare l economia e la società regionale rigenerando la politica sta il fulcro delle tanti e difficili sfide che avremo l onere di affrontare e che dovranno vedere il livello tanto il livello del Governo che il Consiglio regionale, nel rispetto dei ruoli che i cittadini ci hanno assegnato, come i principali protagonisti della cura, della cultura e della tutela dell interesse dell Umbria. Grazie. PRESIDENTE. Grazie. Abbiamo sforato di otto minuti la relazione di maggioranza. Capisco il clima, però credo che ci siano sempre stati otto minuti di sforamento nelle relazioni del DAP. Dato che la Presidenza è la stessa, fino a quando resisto e per poco, Consigliere Monni la linea è la stessa; quando ci sarà una persona più democratica di me a fare il Presidente, e non indagato, potrete fare sicuramente le cose che volete. Prego, collega Lignani Marchesani. Gianluca CIRIGNONI (Presidente gruppo consiliare Lega Nord Umbria - Padania). Presidente, chiedo la parola per fatto personale. PRESIDENTE. Non c è il fatto personale. Gianluca CIRIGNONI (Presidente gruppo consiliare Lega Nord Umbria - Padania). Ai sensi dell articolo 61. PRESIDENTE. Non c è il fatto personale. Prego, collega Lignani. Gianluca CIRIGNONI (Presidente gruppo consiliare Lega Nord Umbria - Padania). Io chiedo la parola per fatto personale nei suoi confronti, rispetto alle affermazioni che ha fatto prima. Ha capito, signor Presidente? 16

17 (Intervento fuori microfono del Consigliere Lignani Marchesani: vuole questo senso delle Istituzioni, gli dia la parola! ) PRESIDENTE. No, assolutamente. Se lei non vuole svolgere la relazione, non la svolga. Non c è un fatto personale. Gianluca CIRIGNONI (Presidente gruppo consiliare Lega Nord Umbria - Padania). Mi dia la parola per fatto personale. Io parlo lo stesso. Sennò stacchi il microfono, faccia come le pare. PRESIDENTE. Non do la parola per fatto personale. Il Consiglio è sospeso per dieci minuti. Grazie. La seduta è sospesa alle ore e riprende alle ore Presidenza del Presidente Brega - Consiglieri Segretari Galanello e Bottini PRESIDENTE. Do la parola sull ordine dei lavori al Consigliere Cirignoni. Gianluca CIRIGNONI (Presidente gruppo consiliare Lega Nord Umbria - Padania). Grazie, Presidente. Chiedo la parola perché vorrei chiedere conto a lei rispetto alla battuta che è stata fatta all inizio dei lavori, che riguardava la mia persona, che io ho inteso come uno sberleffo, che è uno sberleffo anche nei confronti di cittadini che, come è stato fatto tante altre volte, fanno una manifestazione pacifica di fronte a un palazzo del potere. Quindi su questo io voglio chiedere conto, anche perché credo che, rispetto anche alla votazione farsa che si è avuta due giorni fa, che ha eletto questo Ufficio di Presidenza che rappresenta solo la maggioranza, credo che non si possa neanche da parte dell opposizione, e neanche da parte di un membro di questa opposizione, tollerare un comportamento del genere, perché queste Istituzioni credo che, rispetto anche a queste parole, a quello che è successo, con un Ufficio di Presidenza che, ripeto, rappresenta solo la maggioranza, stiano scendendo in una brutta china, una china che non ci piace, una china che è antidemocratica. Per questo credo che sia nei miei confronti, perché io rappresento la Lega dentro questa Assemblea, ma poi la Lega al di fuori, in Umbria e anche nel resto del Paese, non la rappresento io, quindi ci sono tanti altri cittadini, militanti che con onestà e con pacificità perorano le loro cause e le loro idee, quindi io credo che nei miei confronti, come membro di questa opposizione, e anche nei confronti di chi era fuori a manifestare con molta tranquillità ed essendo autorizzato, credo che lei mi debba una spiegazione e anche delle scuse. Grazie. 17

18 PRESIDENTE. Io, collega Cirignoni, non intendevo offenderla. Se c è qualcuno che in questi mesi ha avuto offese, sicuramente non è lei. Comunque la volevo informare che questo non è il palazzo del potere; è un palazzo dove c è anche lei, è un palazzo dove, oltre a lei, siamo stati eletti, tutti i Consiglieri, in maniera democratica. Se lei la mia battuta l ha intesa in maniera offensiva, io le chiedo scusa. Lei conosce bene il Presidente, il sottoscritto, che non ha mai offeso nessuno, è sempre stato operoso e attento nei riguardi dei Consiglieri e dei Regolamenti. Questo richiamo, se va fatto al Presidente, da oggi in poi verrà fatto a tutti i colleghi Consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione, ricordando che questo non è il palazzo di nessun potere, ma è il palazzo dell Assemblea legislativa, è stata eletta in maniera democratica dai cittadini umbri, sia i Consiglieri di opposizione che i Consiglieri di maggioranza. Dunque da oggi in poi rilevo nei confronti di tutti, visto che ci si richiama tutti al Regolamento, in Aula, fuori dall Aula, nelle Commissioni e quant altro sarà mia cura, fino a quando farò il Presidente, verificare che tutti i Regolamenti vengano rispettati e non ci saranno più deroghe per nessuno. Spero di essere stato chiaro, spero di avere chiarito la mia battuta. Da oggi in poi non ci sarà nessuna deroga per nessuno, maggioranza e opposizione, e eviteremo tante strumentalizzazioni da parte di tutti. La parola al Relatore di minoranza, Consigliere Lignani Marchesani. Vorrei ricordare al Consigliere Lignani Marchesani che io avevo proposto, se voleva fare la sua relazione in presenza della Presidente della Giunta, di sospendere il Consiglio per trenta minuti e di riprenderlo a mezzogiorno. Se lei intende andare avanti ugualmente, questa è una decisione che lascio a lei, perché io l avevo detto prima. Aspetto un suo cenno, Consigliere Lignani Marchesani. Giovanni Andrea LIGNANI MARCHESANI (Popolo della Libertà) Relatore di minoranza. Presidente, intendiamo procedere, anche perché la rappresentatività è tutta da dimostrare. PRESIDENTE. Prego a questo punto anche lei, Consigliere Lignani Marchesani, visto che poc anzi sono stato ripreso Giovanni Andrea LIGNANI MARCHESANI (Popolo della Libertà) Relatore di minoranza. La mia è una valutazione politica che non è sindacabile da lei. PRESIDENTE. Io la richiamo, collega Lignani. Giovanni Andrea LIGNANI MARCHESANI (Popolo della Libertà) Relatore di minoranza. La mia è una valutazione politica che non è da lei sindacabile. 18

19 PRESIDENTE. Prego, collega Lignani. Giovanni Andrea LIGNANI MARCHESANI (Popolo della Libertà) Relatore di minoranza. Poi le aggiungo che, finché vuole il rispetto del Regolamento in Aula e nelle Commissioni, siamo tutti d accordo, anche fuori del palazzo, io la prego... PRESIDENTE. Fuori del palazzo, collega Lignani Prego, collega Lignani. Ha trenta minuti. Giovanni Andrea LIGNANI MARCHESANI (Popolo della Libertà) Relatore di minoranza. La ringrazio. PRESIDENTE. Prego. Giovanni Andrea LIGNANI MARCHESANI (Popolo della Libertà) Relatore di minoranza. E chiaro che il nostro nervosismo, di cui chiediamo scusa alla comunità regionale, è determinato dalla situazione contingente, che voi comprendete essere eccezionale, dentro e fuori dal palazzo. E determinato anche, nella contingenza, dal fatto che il Consigliere Stufara, poco coerente su tante situazioni, non lo dico io, lo dicono i suoi stessi compagni di partito nei blog di Umbria.left, in cui si dice anche che è drammatico che una sinistra che si dice dura e pura debba prendere lezioni di moralità dal centrodestra; aggiungo anche che ho però apprezzato il fatto che si sia voluto tagliare l intervento del Relatore di maggioranza, perché chiaramente bisogna anche dare atto di questo, che la sua relazione, al contrario di quella che ci siamo sorbiti per tanti anni, fatta dagli Uffici, era sicuramente un mix tra una relazione fatta dagli Uffici, e si evinceva nella parte più tecnica, e una relazione di tipo personale, sicuramente marcatamente politica, fatta di prima mano, come si evinceva bene, che la dice anche lunga di come sia spostato l asse di questa Regione. Soprattutto la prima parte, ma anche numerosi interventi all interno della relazione medesima la dicevano lunga, davano un impronta chiara e precisa alla relazione, quindi all indirizzo che si vuole dare a questa Regione. Il Documento Annuale di Programmazione 2012, proposto dalla Giunta regionale con delibera n. 26 del 20 gennaio 2012, dovrebbe rappresentare il principale atto amministrativo che nel corso dell anno viene discusso ed approvato dal Consiglio regionale. Eppure quello di quest anno rappresenta un Documento di svolta, a nostro parere negativo, per la contingenza internazionale, nazionale e soprattutto regionale in cui si inserisce. Potremmo seguire la consueta scaletta di analisi dei vari paragrafi, così come fatto nelle relazioni degli anni scorsi. Preferiamo invece soffermarci sulla situazione 19

20 drammatica in cui la Giunta regionale, aggiungiamo a questo punto anche la maggioranza, visto che questa relazione è stata scritta prima dei fatti dell altro ieri, appaiono più come una torre d avorio completamente estranea ai drammi e alle difficoltà con cui devono confrontarsi le genti umbre. Nonostante il Documento sia in cospicuo ed ulteriore ritardo rispetto alla normativa vigente e anche rispetto agli anni passati, abbiamo di fronte un atto datato, privo di progettualità e quasi tirato via, con una sintesi e una brevità rispetto agli anni passati che, lungi dall essere un concentrato virtuoso, appare come una dichiarazione di impotenza. Le numerose manovre economiche nazionali non giustificano una presentazione dell atto stesso addirittura a fine gennaio, proprio perché in alcune parti si evincono ritardi e contraddizioni. Alcune crisi aziendali esplose violentemente nell ultimo periodo non sono nemmeno citate perché non ci si è presi nemmeno la cura di aggiornare la bozza originaria, segno evidente che le crisi interne alla maggioranza stanno facendo perdere di vista il dovere di amministrare come da mandato elettorale ricevuto. Il Documento dedica ben poche pagine alle politiche europee, alle dinamiche da porre in essere per lo sviluppo del confronto con gli altri livelli istituzionali, per uno sviluppo infrastrutturale sì sostenibile, ma prioritariamente competitivo. Traspare poi una continua ed evidente linea di vittimismo auto-assolutorio tendente a scaricare nei confronti del passato Governo Berlusconi e alle attuali dinamiche poste in essere dal Governo Monti tutte le responsabilità delle attuali criticità umbre. Basterebbe questo per bocciare senza appello il Documento, ma è necessario approfondire almeno tre linee di indirizzo per focalizzare una situazione da cui l Umbria deve provare ad uscire, perché in gioco non c è il futuro di una maggioranza (del quale evidentemente non ci preoccupiamo), ma il destino e la qualità della vita delle nostre comunità, che stanno piombando in un pericoloso sentimento frammisto di rassegnazione e disperazione, che è il preludio esplosivo di enormi tensioni sociali. Il primo parametro da analizzare è il definitivo tramonto dello strumento dell Alleanza per l Umbria, la figlia naturale (non sappiamo quanto legittima) del Patto per lo Sviluppo, da cui si voleva differenziare per evidenziare una discontinuità positiva dall era Lorenzetti, è miseramente naufragato in meri momenti di presentazione di alcune politiche, con concertazioni che evidenziano sempre più gli interessi corporativi delle singole categorie, spinte dalla disperazione della contingenza economica ad un egoismo non condivisibile ma giustificato, con l inesistenza e la mancata convocazione di tavoli territoriali e momenti tematici, che evidenziano in maniera impietosa l incapacità della Giunta regionale ad essere elemento di raccordo e riequilibrio politico tra le parti. Quello che sta provando a fare in qualche modo, invece, il Governo Monti a livello nazionale. Assistiamo al crollo di quell Umbria a rete che se da un lato certifica il fallimento delle politiche territoriali della Giunta Lorenzetti e delle conseguenti pseudo riforme del 2007, dall altro manifesta l impossibilità di creare modelli alternativi di coesione. E qui si passa al secondo parametro, che è quello delle riforme, teoricamente avviato 20

Opening Statement for the ECOFIN President attending the ECON meeting on 22 July 2014

Opening Statement for the ECOFIN President attending the ECON meeting on 22 July 2014 !1 COUNCIL OF THE EUROPEAN UNION Brussels, 22 July 2014 Opening Statement for the ECOFIN President attending the ECON meeting on 22 July 2014 Onorevole Presidente, Onorevoli Membri della Commissione, Sono

Dettagli

Fondo Monetario Internazionale e Italia

Fondo Monetario Internazionale e Italia Fondo Monetario Internazionale e Italia (analisi della Public Information Notice del 13/11/2003) Antonio Forte Tutti i diritti sono riservati INTRODUZIONE Nell ambito della funzione di sorveglianza svolta

Dettagli

Relazione del Presidente di ESA Giovanni Frangioni

Relazione del Presidente di ESA Giovanni Frangioni Relazione del Presidente di ESA Giovanni Frangioni La nostra aspettativa è creare le condizioni di una autonomia del nostro territorio riguardante il ciclo dei rifiuti, attraverso una azienda di chiaro

Dettagli

ALLEGATO 1 C SINTESI DEL PROGRAMMA OPERATIVO PER I CITTADINI

ALLEGATO 1 C SINTESI DEL PROGRAMMA OPERATIVO PER I CITTADINI ALLEGATO 1 C SINTESI DEL PROGRAMMA OPERATIVO PER I CITTADINI SINTESI DEL PROGRAMMA OPERATIVO PER I CITTADINI La Regione Emilia-Romagna giunge all appuntamento con il nuovo periodo di programmazione dei

Dettagli

1 Forum Internazionale sulla Regolazione dei Servizi Idrici e la Sostenibilità

1 Forum Internazionale sulla Regolazione dei Servizi Idrici e la Sostenibilità 1 Forum Internazionale sulla Regolazione dei Servizi Idrici e la Sostenibilità Roma, 21 Gennaio 2009 Palazzo Marini Sala delle Colonne Discorso di apertura, Luciano Baggiani Presidente ANEA Illustri ospiti,

Dettagli

PROCESSO VERBALE DELLA SEDUTA DEL CONSIGLIO REGIONALE DEL 19 OTTOBRE 2010

PROCESSO VERBALE DELLA SEDUTA DEL CONSIGLIO REGIONALE DEL 19 OTTOBRE 2010 PROCESSO VERBALE DELLA SEDUTA DEL CONSIGLIO REGIONALE DEL 19 OTTOBRE 2010 IX LEGISLATURA (processo verbale n. 11) VII Sessione straordinaria L anno duemiladieci, il giorno diciannove del mese di ottobre,

Dettagli

COLLEGHE E COLLEGHI INTERVENGO IN NOME DELLE OO. SS. UNIVERSITARIE FLC-CGIL, CISL UNIVERSITA, UIL PA UR E CONFSAL/CISAPUNI-SNALS.

COLLEGHE E COLLEGHI INTERVENGO IN NOME DELLE OO. SS. UNIVERSITARIE FLC-CGIL, CISL UNIVERSITA, UIL PA UR E CONFSAL/CISAPUNI-SNALS. Documento delle OO.SS. dell Università della Sapienza di Roma CGIL CISL UIL SNALS presentato all Assemblea dell Ateneo indetta dal Rettore sui provvedimenti del Governo adottati del decreto Legge 112/2008

Dettagli

Dichiarazione conclusiva della missione del Fondo Monetario Internazionale nell Eurozona (Giugno 2014)

Dichiarazione conclusiva della missione del Fondo Monetario Internazionale nell Eurozona (Giugno 2014) RESeT INTERNAZIONALE Fondo Monetario Internazionale FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE ED. IT. DI ALDO CARBONE 19 Giugno 2014 Dichiarazione conclusiva della missione del Fondo Monetario Internazionale nell

Dettagli

Assemblea Plenaria COCER- COIR- COBAR Roma, 25 ottobre 2011

Assemblea Plenaria COCER- COIR- COBAR Roma, 25 ottobre 2011 Assemblea Plenaria COCER- COIR- COBAR Roma, 25 ottobre 2011 Indirizzo di saluto del Comandante Generale Porgo il mio saluto cordiale a tutti i delegati della Rappresentanza qui convenuti. Gli incontri

Dettagli

Intervento del Signor Ragioniere Generale dello Stato dott. Mario Canzio

Intervento del Signor Ragioniere Generale dello Stato dott. Mario Canzio Intervento del Signor Ragioniere Generale dello Stato dott. Mario Canzio Convegno su Processi di decentramento e rilancio dello sviluppo. Investimenti pubblici, infrastrutture e competitività Banca Intesa

Dettagli

RELAZIONE DEL PRESIDENTE FONDIMPRESA, GIORGIO FOSSA. Sono diversi anni che la nostra economia attraversa una fase di grande e diffusa difficoltà.

RELAZIONE DEL PRESIDENTE FONDIMPRESA, GIORGIO FOSSA. Sono diversi anni che la nostra economia attraversa una fase di grande e diffusa difficoltà. CONVEGNO IL FUTURO DEL LAVORO SI CHIAMA FORMAZIONE Roma, 19 aprile, Auditorium Parco della Musica RELAZIONE DEL PRESIDENTE FONDIMPRESA, GIORGIO FOSSA Sono diversi anni che la nostra economia attraversa

Dettagli

93 del 12 OTTOBRE 2004 PROT. N. 32654 1

93 del 12 OTTOBRE 2004 PROT. N. 32654 1 93 del 12 OTTOBRE 2004 PROT. N. 32654 1 OGGETTO: ADESIONE AL PROGETTO METANO PROMOSSO DAL COMUNE DI TORINO E PREORDINATO A LIMITARE GLI EFFETTI INQUINANTI SULL AMBIENTE DEI TRADIZIONALI GAS DI SCARICO.

Dettagli

Donne in impresa, una grande risorsa per il Paese

Donne in impresa, una grande risorsa per il Paese FORUM RIVISTA DELLA CNA DI EMILIA ROMAGNA MARCHE TOSCANA UMBRIA Le politiche femminili nelle regioni del centro nord Donne in impresa, una grande risorsa per il Paese a cura di Paola Morini Responsabile

Dettagli

SOCIAL SUMMIT CONSULTAZIONE CON LE PARTI SOCIALI E LE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI

SOCIAL SUMMIT CONSULTAZIONE CON LE PARTI SOCIALI E LE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI SOCIAL SUMMIT CONSULTAZIONE CON LE PARTI SOCIALI E LE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI Domenica 29 marzo 2009 Sala delle Conferenze Internazionali Ministero degli Affari Esteri Intervento del Vice Presidente

Dettagli

RICHIESTE PER IL RINNOVO DEL CCNL GOMMA PLASTICA INDUSTRIA

RICHIESTE PER IL RINNOVO DEL CCNL GOMMA PLASTICA INDUSTRIA RICHIESTE PER IL RINNOVO DEL CCNL GOMMA PLASTICA INDUSTRIA TRIENNIO 2010-2012 L attuale crisi finanziaria ed economica mondiale trae origine dalla bolla immobiliare che ha maggiormente coinvolto paesi

Dettagli

ExpoTraining 2013-17 ottobre 2013 - Milano. Perché le aziende fanno fatica a trovare i talenti professionali di cui hanno bisogno?

ExpoTraining 2013-17 ottobre 2013 - Milano. Perché le aziende fanno fatica a trovare i talenti professionali di cui hanno bisogno? Lo sviluppo dei Talenti per la crescita. Un confronto tra aziende e istituzioni ExpoTraining 2013-17 ottobre 2013 - Milano L Italia cerca talenti. Sembra incredibile, ma in uno scenario di crisi del mercato

Dettagli

INTERVENTO DEL DR. FABIO CERCHIAI, PRESIDENTE FeBAF XLIV GIORNATA DEL CREDITO ROMA, 3 OTTOBRE 2012

INTERVENTO DEL DR. FABIO CERCHIAI, PRESIDENTE FeBAF XLIV GIORNATA DEL CREDITO ROMA, 3 OTTOBRE 2012 INTERVENTO DEL DR. FABIO CERCHIAI, PRESIDENTE FeBAF XLIV GIORNATA DEL CREDITO ROMA, 3 OTTOBRE 2012 Si può essere quotati in Borsa e avere un ottica di lungo periodo? E come recuperare un merito creditizio

Dettagli

Sindaco BERGAGNA Stefano Poi, vediamo l ordine del giorno. Qui mi. pare che qualcuno voleva cambiare. Briante, avevi chiesto una

Sindaco BERGAGNA Stefano Poi, vediamo l ordine del giorno. Qui mi. pare che qualcuno voleva cambiare. Briante, avevi chiesto una 1 Sindaco BERGAGNA Stefano Poi, vediamo l ordine del giorno. Qui mi pare che qualcuno voleva cambiare. Briante, avevi chiesto una modifica dell ordine del giorno? (Voci confuse). Io direi che per logica

Dettagli

COMMISSIONE CONSILIARE III. Sanità e Assistenza. Seduta del 28 settembre 2011 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE MARGHERITA PERONI

COMMISSIONE CONSILIARE III. Sanità e Assistenza. Seduta del 28 settembre 2011 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE MARGHERITA PERONI COMMISSIONE CONSILIARE III Sanità e Assistenza Seduta del 28 settembre 2011 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE MARGHERITA PERONI Argomento n. 4 all ordine del giorno: ITR N. 3113 Bando per l'accesso alla "Dote

Dettagli

Intervento Presidente Roberto Manzoni CONFERENZA REGIONALE SUL TURISMO Modena, 29 novembre 2013

Intervento Presidente Roberto Manzoni CONFERENZA REGIONALE SUL TURISMO Modena, 29 novembre 2013 Intervento Presidente Roberto Manzoni CONFERENZA REGIONALE SUL TURISMO Modena, 29 novembre 2013 La lunga crisi economica che ha colpito pesantemente il nostro Paese e con gradi diversi l economia internazionale

Dettagli

Legge sulla crescita e gli investimenti Growth Act Liguria. 16 novembre 2015

Legge sulla crescita e gli investimenti Growth Act Liguria. 16 novembre 2015 Legge sulla crescita e gli investimenti Growth Act Liguria 16 novembre 2015 1 Vision La nuova maggioranza crede fermamente nello sviluppo sostenibile della propria economia e nella possibilità di portare

Dettagli

Dichiarazione di Atene sulle Città Sane

Dichiarazione di Atene sulle Città Sane Dichiarazione di Atene sulle Città Sane (Athens Declaration for Healthy Cities) Atene, Grecia, 23 giugno 1998 Mondiale della Sanità possono sostenere le azioni su cui si fonda la salute per tutti a livello

Dettagli

LA RELAZIONE CONTABILE

LA RELAZIONE CONTABILE LA RELAZIONE CONTABILE Struttura del Bilancio di Previsione Il bilancio di previsione comunale è il documento di indirizzo politicofinanziario con il quale il Consiglio Comunale, su proposta della Giunta,

Dettagli

IL PRINCIPIO DELLA PROGRAMMAZIONE. Prof. Riccardo Mussari

IL PRINCIPIO DELLA PROGRAMMAZIONE. Prof. Riccardo Mussari IL PRINCIPIO DELLA PROGRAMMAZIONE Prof. Riccardo Mussari INDICE Il principio della programmazione I documenti della programmazione: DUP PEG Il principio della programmazione La programmazione nella riforma

Dettagli

Anche se non è ancora stato definito nei dettagli il testo della nuova legge, il lungo lavorìo di preparazione ha fatto condensare alcune idee-guida

Anche se non è ancora stato definito nei dettagli il testo della nuova legge, il lungo lavorìo di preparazione ha fatto condensare alcune idee-guida Anche se non è ancora stato definito nei dettagli il testo della nuova legge, il lungo lavorìo di preparazione ha fatto condensare alcune idee-guida Anche la legge sulla riqualificazione urbana è un tassello

Dettagli

Towards Recovery and Partnership with Citizens: the Call for Innovative and Open Government

Towards Recovery and Partnership with Citizens: the Call for Innovative and Open Government Towards Recovery and Partnership with Citizens: the Call for Innovative and Open Government Intervento del Ministro Renato Brunetta Signori, Signore, Il titolo dell odierna sessione plenaria ci invita

Dettagli

INSIEME PER IL VOLONTARIATO

INSIEME PER IL VOLONTARIATO INSIEME PER IL VOLONTARIATO FARE SISTEMA AL SERVIZIO DELLA COMUNITÀ BERGAMASCA Bergamo, 24 gennaio 2013 Intervento di Carlo Vimercati Presidente Comitato di Gestione Fondi Speciali Lombardia Il convegno

Dettagli

Relazione Presidente Carlo Paolo Beltrami. Assemblea Annuale di venerdì 9 ottobre ore 18.00

Relazione Presidente Carlo Paolo Beltrami. Assemblea Annuale di venerdì 9 ottobre ore 18.00 Relazione Presidente Carlo Paolo Beltrami Assemblea Annuale di venerdì 9 ottobre ore 18.00 Gentili ospiti Signore e Signori, Autorità e colleghi Costruttori, vi ringrazio della vostra presenza oggi alla

Dettagli

Grazie davvero al Presidente Guzzetti e grazie a tutti voi, al. Sindaco di Lucca, al Presidente della Fondazione per questo invito

Grazie davvero al Presidente Guzzetti e grazie a tutti voi, al. Sindaco di Lucca, al Presidente della Fondazione per questo invito Testo dell intervento del Presidente dell Anci Piero Fassino Grazie davvero al Presidente Guzzetti e grazie a tutti voi, al Sindaco di Lucca, al Presidente della Fondazione per questo invito e, per non

Dettagli

LE FONDAZIONI DI ORIGINE BANCARIA E LA CASSA DEPOSITI E PRESTITI

LE FONDAZIONI DI ORIGINE BANCARIA E LA CASSA DEPOSITI E PRESTITI Franco BASSANINI LE FONDAZIONI DI ORIGINE BANCARIA E LA CASSA DEPOSITI E PRESTITI (pubblicato in Fondazioni maggio-giugno 2011) E ancora presto per delineare un bilancio dell esperienza delle Fondazioni

Dettagli

Risoluzione n. 1/2015

Risoluzione n. 1/2015 X Legislatura Risoluzione n. 1/2015 Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici e che modifica i regolamenti (UE) nn. 1291/2013

Dettagli

DOCUMENTO DI LEGAUTONOMIE

DOCUMENTO DI LEGAUTONOMIE Convegno nazionale Senato delle autonomie/federalismo e riforma dell'ordinamento locale Roma, 14 Ottobre 2013 Tempio di Adriano Sala Convegni Piazza di Pietra Ore 9.30/14.00 DOCUMENTO DI LEGAUTONOMIE 2

Dettagli

BULICATA S.r.l. RELAZIONE SULLA GESTIONE AL BILANCIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2014

BULICATA S.r.l. RELAZIONE SULLA GESTIONE AL BILANCIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2014 BULICATA S.r.l. Sede Via Garigliano, n. 1 50053 EMPOLI Capitale sociale Euro 40.000,00 interamente versato Codice fiscale e numero di iscrizione al Registro delle Imprese di Firenze 06290810487 Iscritta

Dettagli

IL PERCHE DI UN CONGRESSO STRAORDINARIO DELL AEDE EUROPEA L AEDE E LA CRISI DELL UNIONE EUROPEA

IL PERCHE DI UN CONGRESSO STRAORDINARIO DELL AEDE EUROPEA L AEDE E LA CRISI DELL UNIONE EUROPEA IL PERCHE DI UN CONGRESSO STRAORDINARIO DELL AEDE EUROPEA L AEDE E LA CRISI DELL UNIONE EUROPEA Silvano MARSEGLIA E per me un grande piacere ed un onore aprire i lavori di questo nostro Congresso Straordinario

Dettagli

RINNOVO DEL CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI INGEGNERI

RINNOVO DEL CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI INGEGNERI RINNOVO DEL CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI INGEGNERI OBIETTIVI E PROPOSTE dell Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bergamo Nello svolgimento dei compiti istituzionali di garanzia pubblica e di rappresentanza

Dettagli

Il microcredito: risorse ed opportunità per le microimprese

Il microcredito: risorse ed opportunità per le microimprese Il microcredito: risorse ed opportunità per le microimprese E 1. IL RUOLO DELLE PMI E DELLE MICROIMPRESE MARIO BACCINI PRESIDENTE DELL ENTE NAZIONALE PER IL MICROCREDITO E NOTO COME IL SISTEMA PRODUTTIVO

Dettagli

Audizione Disegno di Legge

Audizione Disegno di Legge 2015 Senato della Repubblica 10 a Commissione Industria, commercio, turismo Audizione Disegno di Legge Legge annuale per il mercato e la concorrenza (AS 2085) Vice Presidente Assopetroli-Assoenergia Giovanni

Dettagli

Saluto di Vincenzo Consoli Amministratore Delegato di Veneto Banca Holding. Assemblea Unindustria Treviso Villa Spineda Gasparini Loredan

Saluto di Vincenzo Consoli Amministratore Delegato di Veneto Banca Holding. Assemblea Unindustria Treviso Villa Spineda Gasparini Loredan Saluto di Vincenzo Consoli Amministratore Delegato di Veneto Banca Holding Assemblea Unindustria Treviso Villa Spineda Gasparini Loredan venerdì 25 giugno 2010 Buon pomeriggio. Un cordiale saluto al Ministro

Dettagli

All Assessore alle Autonomie Locali Paolo Panontin

All Assessore alle Autonomie Locali Paolo Panontin Trasmesso via mail Udine, 4 novembre 2014 Sede e Segreteria: presso Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Udine via Paolo Canciani n. 19, 33100 UDINE Al

Dettagli

Deliberazione di C.C. n. 17 del 30/09/2014 OGGETTO: ADDIZIONALE COMUNALE IRPEF 2014. VARIAZIONE ALIQUOTA.

Deliberazione di C.C. n. 17 del 30/09/2014 OGGETTO: ADDIZIONALE COMUNALE IRPEF 2014. VARIAZIONE ALIQUOTA. Deliberazione di C.C. n. 17 del 30/09/2014 OGGETTO: ADDIZIONALE COMUNALE IRPEF 2014. VARIAZIONE ALIQUOTA. Il SINDACO introduce il presente argomento all o.d.g. e relaziona nel merito. Egli riferisce: Negli

Dettagli

USCIRE DALLA CRISI. Sintesi per la Stampa

USCIRE DALLA CRISI. Sintesi per la Stampa USCIRE DALLA CRISI Sintesi per la Stampa Roma 9 maggio 2013 LA CONTABILITÁ DELLA CRISI La perdita di prodotto La recessione che stiamo vivendo è diventata più profonda e lunga di quelle del secolo scorso,

Dettagli

quindi la Federazione dei trasporti Astra, Federambiente e FederUtility.

quindi la Federazione dei trasporti Astra, Federambiente e FederUtility. Giancarlo CREMONESI (Presidente nazionale di Confservizi) Buonasera. Confservizi Industria rappresenta le tre federazioni di Servizi Pubblici Locali industriali, quindi la Federazione dei trasporti Astra,

Dettagli

NOTA SU LA BUONA SCUOLA

NOTA SU LA BUONA SCUOLA NOTA SU LA BUONA SCUOLA Roma, 23 ottobre 2014 Il documento presenta aspetti prevalentemente di tipo politico e amministrativo prefigurando una "Buona scuola" come una scuola bene amministrata, e organizzando

Dettagli

della Regione Toscana Si allega la proposta di legge al Parlamento in oggetto d iniziativa del consigliere Gabriele Chiurli Relazione illustrativa

della Regione Toscana Si allega la proposta di legge al Parlamento in oggetto d iniziativa del consigliere Gabriele Chiurli Relazione illustrativa REGIONE TOSCANA Consiglio Regionale Gruppo Consiliare Gruppo Misto Firenze, 22 maggio 2014 Al Presidente del Consiglio della Regione Toscana On. Alberto Monaci OGGETTO: Proposta di legge al Parlamento

Dettagli

IL DIRITTO DEL LAVORO TRA PRESENTE E FUTURO.

IL DIRITTO DEL LAVORO TRA PRESENTE E FUTURO. IL DIRITTO DEL LAVORO TRA PRESENTE E FUTURO. Dalla Legge 78 del 2014 allo Jobs Act. Politiche attive: razionalizzazione incentivi esistenti. Il Disegno di Legge Delega di Riforma del Lavoro, approvato

Dettagli

Quartiere San Donato

Quartiere San Donato Quartiere San Donato P.G. N.: 141598/2013 N. O.d.G.:.: 21/2013 2013 Data Seduta : 13/06/2013 Richiesta IE Dati Sensibili Adottato Oggetto: APPROVAZIONE DEI PROGRAMMI OBIETTIVO DEL QUARTIERE SAN DONATO

Dettagli

15^ Congresso AIAF ASSICOM ATIC FOREX

15^ Congresso AIAF ASSICOM ATIC FOREX 15^ Congresso AIAF ASSICOM ATIC FOREX Milano, 21 febbraio 2009 Alessandro Profumo CEO UniCredit Group Relazione Introduttiva In questi ultimi anni il sistema finanziario internazionale è stato caratterizzato

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA CONSIGLIO REGIONALE DELLA TOSCANA. Introduzione del principio di separazione bancaria

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA CONSIGLIO REGIONALE DELLA TOSCANA. Introduzione del principio di separazione bancaria Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2597 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEL CONSIGLIO REGIONALE DELLA TOSCANA Introduzione del principio di separazione bancaria Presentata il

Dettagli

PARERE CRUI SULLO SCHEMA DEL DECRETO DI RIPARTO DEL FONDO DI FINANZIAMENTO ORDINARIO PER L ANNO 2015

PARERE CRUI SULLO SCHEMA DEL DECRETO DI RIPARTO DEL FONDO DI FINANZIAMENTO ORDINARIO PER L ANNO 2015 PARERE CRUI SULLO SCHEMA DEL DECRETO DI RIPARTO DEL FONDO DI FINANZIAMENTO ORDINARIO PER L ANNO 2015 L Assemblea della CRUI, riunitasi il giorno 7.5.2015, preso atto della nota MIUR del 6.5.2015, esprime,

Dettagli

IV Forum Confcommercio sul Fisco

IV Forum Confcommercio sul Fisco IV Forum Confcommercio sul Fisco Intervento del Ministro dell Economia e delle Finanze Prof. Pier Carlo Padoan al IV Forum Confcommercio sul Fisco Meno tasse, meno spesa Binomio per la ripresa Roma, 22

Dettagli

LA POLITICA FISCALE PER IL RISPARMIO. LE SCELTE FATTE. ALCUNI EFFETTI

LA POLITICA FISCALE PER IL RISPARMIO. LE SCELTE FATTE. ALCUNI EFFETTI LA POLITICA FISCALE PER IL RISPARMIO. LE SCELTE FATTE. ALCUNI EFFETTI Norberto Arquilla * L analisi di ciò che è stato fatto, nel corso degli ultimi anni, per la fiscalità del settore del risparmio non

Dettagli

Interventi urgenti per le imprese e i contribuenti indebitati con Equitalia.

Interventi urgenti per le imprese e i contribuenti indebitati con Equitalia. Oggetto: Interventi urgenti per le imprese e i contribuenti indebitati con Equitalia. Il Presidente della Regione anche a seguito di diversi incontri e manifestazioni di protesta dei contribuenti regionali,

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato SCHULLIAN

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato SCHULLIAN Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2601 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato SCHULLIAN Introduzione del principio della separazione tra le banche commerciali e le banche

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA. Commissione Finanze e Tesoro

SENATO DELLA REPUBBLICA. Commissione Finanze e Tesoro SENATO DELLA REPUBBLICA Commissione Finanze e Tesoro Segnalazione del Presidente dell'autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in merito agli effetti pregiudizievoli per il consumatore derivanti

Dettagli

economiapericittadini.it

economiapericittadini.it economiapericittadini.it UNA VEA ECONOMIA PE I CITTADINI S Documento di progettazione LA GENTE È IL MOTOE info@economiapericittadini.it PEMESSA Il manifesto programmatico di EPIC si basa su una evidenza

Dettagli

NOTA ANCAb SUL PIANO CASA

NOTA ANCAb SUL PIANO CASA NOTA ANCAb SUL PIANO CASA Il Piano Casa del Governo, istituito dall art. 11 della legge n 133 del 2008, rivolto all incremento del patrimonio immobiliare ad uso abitativo attraverso l offerta di abitazioni

Dettagli

11 punto all ordine del giorno: Riapprovazione piano industriale del servizio. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE Per quanto riguarda questa

11 punto all ordine del giorno: Riapprovazione piano industriale del servizio. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE Per quanto riguarda questa 11 punto all ordine del giorno: Riapprovazione piano industriale del servizio raccolta integrato dei rifiuti solidi urbani. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE Per quanto riguarda questa delibera di Consiglio,

Dettagli

NUOVE LINEE PER LO SVILUPPO DELLE IMPRESE DEL SETTORE COMMERCIALE

NUOVE LINEE PER LO SVILUPPO DELLE IMPRESE DEL SETTORE COMMERCIALE Gruppo Consiliare NUOVE LINEE PER LO SVILUPPO DELLE IMPRESE DEL SETTORE COMMERCIALE INDICE Obiettivi... pag. 4 Per le imprese... pag. 5 Per i consumatori... pag. 8 Indirizzi generali per l insediamento

Dettagli

La nuova organizzazione del Ministero dell Interno a livello centrale e sul territorio (*)

La nuova organizzazione del Ministero dell Interno a livello centrale e sul territorio (*) La nuova organizzazione del Ministero dell Interno a livello centrale e sul territorio (*) Claudio SCAJOLA È la prima volta che ho l occasione di incontrare tutti i Prefetti della Repubblica e ritengo

Dettagli

2. Una economia equilibrata con un cuore pulsante industriale e turistico

2. Una economia equilibrata con un cuore pulsante industriale e turistico L analisi che il CRESME ha condotto, sulla base dell incarico ricevuto da ANCE COMO, con il contributo dalla CAMERA DI COMMERCIO DI COMO e sostenuto da Ordine degli Architetti, Ordine degli Ingegneri di

Dettagli

INTERVENTO PROF. GIORGIO BARBA NAVARETTI

INTERVENTO PROF. GIORGIO BARBA NAVARETTI INTERVENTO PROF. GIORGIO BARBA NAVARETTI Grazie mille Gianni e grazie mille alla fondazione Italcementi Pesenti per questo invito. Credo che oggi il punto fondamentale sia cercare di ragionare su quella

Dettagli

1. Il rinnovo del CCNL delle Imprese di Assicurazione avviene:

1. Il rinnovo del CCNL delle Imprese di Assicurazione avviene: 1. Il rinnovo del CCNL delle Imprese di Assicurazione avviene: SUL PIANO GENERALE. in una fase storica mondiale di grandi cambiamenti e grandi tragedie. Pensiamo solo alla rapida evoluzione tecnologica,

Dettagli

Discussione del Rapporto del Centro Studi Confindustria su. Infrastrutture, crescita e competitività

Discussione del Rapporto del Centro Studi Confindustria su. Infrastrutture, crescita e competitività Discussione del Rapporto del Centro Studi Confindustria su Infrastrutture, crescita e competitività Piero Casadio Confindustria, 15 dicembre 2011 1 Introduzione Il capitolo del Rapporto di Confindustria

Dettagli

Dal Brain Drain al Brain Circulation

Dal Brain Drain al Brain Circulation Dal Brain Drain al Brain Circulation Il caso Italiano nel contesto globale Simona Milio London School of Economics and Political Science Introduzione Il problema e La sfida Le cause Le politiche adottate

Dettagli

Gli effetti del fiscal compact e del "freno al debito" sui livelli di Governo sub centrali. Germania, Spagna e Italia a confronto

Gli effetti del fiscal compact e del freno al debito sui livelli di Governo sub centrali. Germania, Spagna e Italia a confronto Gli effetti del fiscal compact e del "freno al debito" sui livelli di Governo sub centrali. Germania, Spagna e Italia a confronto Milano, 9 maggio 2014 IL CASO ITALIANO. IL LIVELLO DI GOVERNO REGIONALE

Dettagli

Interventi urgenti a sostegno della crescita

Interventi urgenti a sostegno della crescita Interventi urgenti a sostegno della crescita Misure di accelerazione dell utilizzo delle risorse della politica di coesione (Fondo Sviluppo e Coesione, Piano Azione Coesione e Programmi dei Fondi Strutturali

Dettagli

BILANCIO PARTECIPATIVO Incontro del 1 febbraio 2011

BILANCIO PARTECIPATIVO Incontro del 1 febbraio 2011 BILANCIO PARTECIPATIVO Incontro del 1 febbraio 2011 Assessorato al Bilancio Comune di Ostra (AN) 1 - Premessa Con queste diapositive si vuol tentare di illustrare come funziona il bilancio di un comune

Dettagli

Il Servizio Civile Nazionale: problemi e prospettive future

Il Servizio Civile Nazionale: problemi e prospettive future INTERGRUPPO PARLAMENTARE SUL TERZO SETTORE Roma, 31 luglio 2013 ore 10:00-13:00 Sala delle Colonne Via Poli, 19 Seminario Il Servizio Civile Nazionale: problemi e prospettive future Il contributo di ASC

Dettagli

PRESENTAZIONE DELLA NUOVA FIAT PANDA

PRESENTAZIONE DELLA NUOVA FIAT PANDA PRESENTAZIONE DELLA NUOVA FIAT PANDA Intervento dell Amministratore Delegato della Fiat, Sergio Marchionne Pomigliano d Arco (NA) - 14 dicembre 2011 h 9:00 Signore e signori, buongiorno a tutti. E un piacere

Dettagli

<>

<<Disciplina organica sul volontariato e sulle associazioni di promozione sociale e norme sull associazionismo>> N. 158-165-189 A RELAZIONI DELLA VI COMMISSIONE PERMANENTE (ricerca scientifica e tecnologica, istruzione, beni e attività culturali, identità linguistiche e culturali, spettacolo e manifestazioni, attività

Dettagli

Il Partito Democratico del Trentino.

Il Partito Democratico del Trentino. Il Partito Democratico del Trentino. Le idee del candidato alla segreteria Roberto Pinter Più che da dove vieni conta chi sei e dove vai. La nascita del PD è anche questo, è un progetto che guarda avanti,

Dettagli

Audizione al Parlamento. ViceMinistro On. Paolo Romani

Audizione al Parlamento. ViceMinistro On. Paolo Romani Audizione al Parlamento ViceMinistro On. Paolo Romani 1 L Italia per la sua crescita economica, in tutti i settori, ha bisogno di un infrastruttura di rete elettronica a banda larga. Le misure di policy

Dettagli

RESOCONTO STENOGRAFICO n. 5

RESOCONTO STENOGRAFICO n. 5 XVII LEGISLATURA Giunte e Commissioni RESOCONTO STENOGRAFICO n. 5 4ª COMMISSIONE PERMANENTE (Difesa) INTERROGAZIONI 17ª seduta: mercoledì 31 luglio 2013 Presidenza del vice presidente CONTI IN 0061 TIPOGRAFIA

Dettagli

La Cassa Depositi e Prestiti viene da lontano ed il suo lungo percorso storico è caratterizzato da tre

La Cassa Depositi e Prestiti viene da lontano ed il suo lungo percorso storico è caratterizzato da tre (bozza non corretta) Accesso al credito: il ruolo di Cassa depositi e prestiti. Gli strumenti di sostegno alle PMI ed alle Pubbliche Amministrazioni" GIOVEDI' 14 GIUGNO 2012 FERMO (Sala dei Ritratti -

Dettagli

II SESSIONE - 19 GENNAIO 2005 IDEE A CONFRONTO: PROTAGONISTI NAZIONALI. Desidero ringraziare il Sindaco dr. Veltroni per l invito rivoltomi ad

II SESSIONE - 19 GENNAIO 2005 IDEE A CONFRONTO: PROTAGONISTI NAZIONALI. Desidero ringraziare il Sindaco dr. Veltroni per l invito rivoltomi ad II SESSIONE - 19 GENNAIO 2005 IDEE A CONFRONTO: PROTAGONISTI NAZIONALI Matteo ARPE: Desidero ringraziare il Sindaco dr. Veltroni per l invito rivoltomi ad intervenire a questo Convegno, al quale, come

Dettagli

2012/27/UE INTEGRARE EFFICIENZA ENERGETICA E CRESCITA

2012/27/UE INTEGRARE EFFICIENZA ENERGETICA E CRESCITA Le proposte degli Amici della Terra Italia sul recepimento della Direttiva 2012/27/UE INTEGRARE EFFICIENZA ENERGETICA E CRESCITA Un nuovo obiettivo di riduzione dell intensità energetica per coniugare

Dettagli

MANIFESTO per la Buona politica e per il Bene comune

MANIFESTO per la Buona politica e per il Bene comune Forum delle Persone e delle Associazioni di ispirazione cattolica nel Mondo del Lavoro MANIFESTO per la Buona politica e per il Bene comune I Promotori del Forum delle Persone e delle Associazioni di ispirazione

Dettagli

Liberare il potenziale dell Economia Sociale per la crescita in Europa: la Strategia di Roma

Liberare il potenziale dell Economia Sociale per la crescita in Europa: la Strategia di Roma Liberare il potenziale dell Economia Sociale per la crescita in Europa: la Strategia di Roma Documento basato sui risultati della Conferenza di Roma, 17 e 18 novembre 2014 In occasione della Presidenza

Dettagli

DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE

DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N 44 Seduta del 28 settembre 2006 IL CONSIGLIO COMUNALE VISTI i verbali delle sedute del 12.06.06 (deliberazioni n. 23, 24, 25, 26, 27), del 4.07.2006 (deliberazioni

Dettagli

Tratterò un argomento che riguarda, in questo momento particolare, il rapporto delle piccole e

Tratterò un argomento che riguarda, in questo momento particolare, il rapporto delle piccole e Parlamento della Padania Sarego, 4 febbraio 2012 On. Maurizio Fugatti Grazie, buongiorno a tutti. Tratterò un argomento che riguarda, in questo momento particolare, il rapporto delle piccole e medie imprese

Dettagli

Economic and Social Council ECOSOC. United Nations

Economic and Social Council ECOSOC. United Nations Economic and Social Council ECOSOC United Nations 2010 Coordination segment New York, 6 July Address by Antonio MARZANO, President of AICESIS International Association of Economic and Social Councils and

Dettagli

Esame delle proposte di legge C.5 ed abb. (Disposizioni in materia di rappresentanza e rappresentatività sindacale)

Esame delle proposte di legge C.5 ed abb. (Disposizioni in materia di rappresentanza e rappresentatività sindacale) CAMERA DEI DEPUTATI XI Commissione (Lavoro pubblico e privato) (Disposizioni in materia di rappresentanza e rappresentatività sindacale) 27 novembre 2013 AUDIZIONI ABI 2013 AUDIZIONI ABI - 2013 Le proposte

Dettagli

LA GESTIONE DEL PORTAFOGLIO CREDITI 2002

LA GESTIONE DEL PORTAFOGLIO CREDITI 2002 Convegno LA GESTIONE DEL PORTAFOGLIO CREDITI 2002 Finanziamenti alle Imprese: nuove politiche di prezzo e nuove strategie commerciali delle Banche Perché la disciplina sul capitale di vigilanza delle banche

Dettagli

La Direttiva Quadro sulle Acque e la Nuova Cultura dell Acqua

La Direttiva Quadro sulle Acque e la Nuova Cultura dell Acqua RIASSUNTO Il fatto che più di un miliardo di persone non abbiano diritto all acqua potabile e che più di due miliardi non godano di servizi igienici adeguati, unitamente al degrado dell ecosistema acquatico

Dettagli

BOZZA DISCORSO PRESIDENTE MARINI PER FORUM COESIONE: GOVERNANCE MULTILIVELLO DEI FONDI DEL QUADRO STRATEGICO COMUNE

BOZZA DISCORSO PRESIDENTE MARINI PER FORUM COESIONE: GOVERNANCE MULTILIVELLO DEI FONDI DEL QUADRO STRATEGICO COMUNE BOZZA DISCORSO PRESIDENTE MARINI PER FORUM COESIONE: GOVERNANCE MULTILIVELLO DEI FONDI DEL QUADRO STRATEGICO COMUNE Molti obbiettivi non possono essere conseguiti con un azione individuale: la loro realizzazione

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato CAPEZZONE

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato CAPEZZONE Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2397 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato CAPEZZONE Riforma della disciplina delle tasse automobilistiche e altre disposizioni concernenti

Dettagli

Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE

Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE Direzione Generale per le Politiche Attive e Passive del Lavoro Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE Controlli interni e Ciclo della performance alla luce dell art.3 del D.L. 174/2012 Position Paper

Dettagli

BILANCIO SOCIALE 2010

BILANCIO SOCIALE 2010 PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Assessorato ai Lavori Pubblici, Ambiente e Trasporti Dipartimento Risorse Forestali e Montane SERVIZIO BACINI MONTANI PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO SERVIZIO BACINI MONTANI BILANCIO

Dettagli

COMUNE DI RICCIONE Provincia di Rimini

COMUNE DI RICCIONE Provincia di Rimini COMUNE DI RICCIONE Provincia di Rimini Sistema di valutazione della performance individuale del personale dipendente Allegato 2 1 di 9 Oggetto della valutazione Il sistema di valutazione della performance

Dettagli

GAMBA: Oggi noi ci troviamo ad approvare come stanno facendo in. moltissimi Comuni, visto che c è la scadenza prevista dalla

GAMBA: Oggi noi ci troviamo ad approvare come stanno facendo in. moltissimi Comuni, visto che c è la scadenza prevista dalla GAMBA: Oggi noi ci troviamo ad approvare come stanno facendo in moltissimi Comuni, visto che c è la scadenza prevista dalla legge al 30 di novembre, questi assestamenti al bilancio previsionale che abbiamo

Dettagli

Il Consiglio Nazionale dell Associazione Nazionale. Forense, riunitosi in Catania nei giorni 8 e 9 ottobre 2011

Il Consiglio Nazionale dell Associazione Nazionale. Forense, riunitosi in Catania nei giorni 8 e 9 ottobre 2011 Il Consiglio Nazionale dell Associazione Nazionale Forense, riunitosi in Catania nei giorni 8 e 9 ottobre 2011 udita la relazione del Segretario Generale; esaminato l art.3 del d.l. 138/2011, convertito

Dettagli

COMUNE DI CORCIANO. Provincia di Perugia

COMUNE DI CORCIANO. Provincia di Perugia Oggetto: Parere del Responsabile dell Area Economico-Finanziaria ai sensi dell art. 153 del D.Lgs 267/2000. Bilancio di previsione anno 2014. Bilancio Pluriennale 2014/2016. Il sottoscritto Stefano Baldoni,

Dettagli

Comune di Livorno. D.U.P. Bilancio di Previsione 2015/2017

Comune di Livorno. D.U.P. Bilancio di Previsione 2015/2017 Comune di Livorno D.U.P. Bilancio di Previsione 2015/2017 1 Il nuovo Ciclo di Programmazione Programma di governo (locale) Finalità Politiche Programmi/Progetti Obiettivi di gestione Indirizzi di finanza

Dettagli

Civiche per il Trentino Principi e linee programmatiche. diegomosna.it

Civiche per il Trentino Principi e linee programmatiche. diegomosna.it Civiche per il Trentino Principi e linee programmatiche diegomosna.it Civiche per il Trentino Principi e linee programmatiche segreteria@diegomosna.it facebook.com/diegomosna.it @diegomosna 3 La coalizione

Dettagli

IL COUNSELING NELLE PROFESSIONI D AIUTO

IL COUNSELING NELLE PROFESSIONI D AIUTO IL COUNSELING NELLE PROFESSIONI D AIUTO Obiettivi: Conoscere le peculiarità del counseling nelle professioni d aiuto Individuare le abilità del counseling necessarie per svolgere la relazione d aiuto Analizzare

Dettagli

COSA HA VERAMENTE DETTO IL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE (2) Concluding Statement of the IMF Mission

COSA HA VERAMENTE DETTO IL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE (2) Concluding Statement of the IMF Mission 234 COSA HA VERAMENTE DETTO IL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE (2) Concluding Statement of the IMF Mission 10 luglio 2013 a cura del Gruppo Parlamentare della Camera dei Deputati Il Popolo della Libertà

Dettagli

II L EVOLUZIONE DELL ECONOMIA ITALIANA

II L EVOLUZIONE DELL ECONOMIA ITALIANA II L EVOLUZIONE DELL ECONOMIA ITALIANA II.1 L Economia Italiana nel 2004 Gli Sviluppi Recenti Dopo la battuta d arresto avvenuta alla fine dell anno scorso, l economia italiana è tornata a crescere nel

Dettagli

Comitato Paritetico di Controllo e Valutazione. ESAME DELLA RELAZIONE n. 19 del 2014

Comitato Paritetico di Controllo e Valutazione. ESAME DELLA RELAZIONE n. 19 del 2014 Comitato Paritetico di Controllo e Valutazione ESAME DELLA RELAZIONE n. 19 del 2014 "Relazione sullo stato di attuazione della Legge Regionale 11 dicembre 2006, n. 24 Norme per la prevenzione e la riduzione

Dettagli

Auser: Sistemi di Welfare e Comunità

Auser: Sistemi di Welfare e Comunità Auser: Sistemi di Welfare e Comunità 1. Ricomporre i Bisogni della Persona Provando a declinare alcune problematiche dall'agenda sociale, sembra che il tema degli anziani, dei mutamenti demografici, delle

Dettagli

Sicurezza Sociale: Tutela del lavoro e del reddito

Sicurezza Sociale: Tutela del lavoro e del reddito Delega Assessorile in materia di Servizi Sociali, Rapporti con Azienda Ospedaliera e A.S.L., Casa Comunale di Soggiorno Anziani, La legge 328 del 2000, attesa per oltre un secolo, ha dotato il sistema

Dettagli