IC Brescia Centro 3 Via dei Mille, 4b - Brescia Novembre 2012

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1 Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Provinciale di Brescia GLIP di Brescia CTRH DI Brescia Incontri di formazione sul Piano Educativo Individualizzato IC Brescia Centro 3 Via dei Mille, 4b - Brescia Novembre 2012

2 Il docente specializzato per il sostegno nel processo di integrazione scolastica Primarosa Bosio 2

3 Materiali di approfondimento L ecosistema educativo Gli attori dell integrazione Il docente specializzato per il sostegno 3

4 1. Ecosistema educativo da: Ecosistema: unità ecologica fondamentale formata da una comunità di organismi viventi in una determinata area e dal suo specifico ambiente fisico, con il quale gli organismi sono legati da complesse interazioni e scambi di energia e di materia Ecologia dello sviluppo umano (Bronfenbrenner): rapporto tra uomo e ambiente nello sviluppo Ambiente ecologico: strutture (microsistema, mesosistema, esosistema, macrosistema) incluse l una nell altra, le relazioni tra le strutture sono importanti quanto le strutture stesse, in quanto influiscono pesantemente sullo sviluppo dell individuo Urie Bronfenbrenner, Ecologia dello sviluppo umano, Il Mulino, Bologna,

5 Il contesto immediato di crescita e le relazioni tra le persone che si occupano del bambino direttamente ed altre che sono presenti nella situazione ambientale può essere definito il microsistema I vari contesti ambientali in cui il soggetto cresce costituiscono i mesosistemi, altri contesti in cui può non trovarsi mai, ma che influenzano ciò che accade nel suo ambiente immediato costituiscono gli esosistemi L insieme di sistemi inseriti gli uni negli altri costituiscono il macrosistema, caratterizzato da una discreta omogeneità culturale. 5

6 Le interconnessioni esistono sia all interno delle singole strutture che fra le strutture stesse. La ricerca concentra l attenzione sull individuo, si cura poco delle strutture, pochissimo delle relazioni tra le strutture stesse. Lo studio di Bronfenbrenner tende a dimostrare che queste interconnessioni influiscono sullo sviluppo del bambino quanto le strutture e i soggetti che in esse agiscono. Altro concetto importante: la relazione tra sistema e ambiente è bidimensionale, caratterizzata dalla reciprocità Non solo l individuo è plasmato dall ambiente, ma lo plasma a sua volta, provocando modificazioni nel contesto, nel gruppo dei pari, negli adulti ecc. 6

7 Un esempio Microsistema Scuola Microsistema Famiglia Microsistema Terapista Microsistema Oratorio Mesosistema Territorio Macrosistema Legge 104/92 ecc. Esosistema Comunità montana, accordo di programma ecc. 7

8 Quindi Concetto 1: le interconnessioni all interno di un contesto di vita del bambino e fra contesti influiscono sul suo sviluppo quanto le strutture e i soggetti che in esse agiscono. Concetto 2: non solo il bambino è influenzato dalle relazioni interne al sistema, ma a sua volta influenza il sistema e provoca delle modificazioni nei diversi soggetti che interagiscono con lui Concetto 3: ci vuole coerenza tra i messaggi educativi all interno dell ecosistema educativo, altrimenti:

9 La scuola ha il suo progetto educativo, l ASL ha il suo progetto riabilitativo, la famiglia ha il suo progetto di vita, il volontario ha il suo progetto di coinvolgimento, l associazione ha il suo progetto di supporto.che ne è del nostro ragazzo? 9

10 2. Gli attori dell integrazione Attori in primo piano Attori sullo sfondo Dentro la scuola Fuori dalla scuola alunno disabile docenti assistente collaboratore scol. compagni genitori ASL/AO Comune Volontariato dirigente scolastico GLH d istituto commissioni collegio docenti consiglio d istituto GLIP GLH e CTRH MIUR Enti locali Associazioni

11 3. il docente specializzato per il sostegno La figura viene definita attraverso vari passaggi normativi, che riguardano sia la sua formazione che il suo utilizzo; vediamo i più significativi Regio Decreto del 1928, art.404: istituzione di scuole magistrali ortofreniche o corsi di cultura per gli insegnanti elementari sulla fisiopatologia dello sviluppo fisico e psichico Legge 820/71, art. 1: i docenti degli insegnamenti speciali partecipano alle riunioni di programmazione (nel frattempo: legge 118/71, istruzione dell obbligo nelle classi normali per tutti) D.P.R. 970/75: il personale docente delle scuole speciali può essere assegnato alle scuole normali; si istituiscono i corsi di specializzazione

12 Legge 517/77: prevede la prestazione di insegnanti specializzati; il legislatore ritiene che la presenza di bambini handicappati a scuola esiga una revisione dei tradizionali paradigmi didattici e organizzativi Legge 104/92, art. 13 comma 3: Nelle scuole di ogni ordine e grado sono garantite attività di sostegno mediante l assegnazione di docenti specializzati ; comma 6: Gli insegnanti di sostegno assumono la contitolarità delle sezioni e delle classi in cui operano, partecipano alla programmazione educativa e didattica e alla elaborazione e verifica delle attività di competenza dei consigli di interclasse, di classe e collegi docenti D.M. 24/4/86 e 14/6/88: definisce i Programmi dei corsi biennali di specializzazione, delineando così la figura e i compiti del docente specializzato per il sostegno (d D.M. 226/95 o O.M.227/95)

13 Una citazione interessante:...si noti che la legge non parla di insegnanti di sostegno, ma di forme particolari di sostegno di vario tipo e di diversa competenza. La locuzione insegnanti di sostegno è ormai così invalsa nell uso comune che si può anche accettarla ufficialmente. Quello che bisogna invece evitare è che i suoi compiti siano interpretati in modo riduttivo e cioè in sottordine all insegnante di classe, come purtroppo sta avvenendo in qualche caso. L insegnante di sostegno deve quindi essere pienamente coinvolto nella programmazione educativa e partecipare a pari titolo all elaborazione e alla verifica delle attività di competenza dei consigli e dei collegi dei docenti. La legge per questa funzione parla di insegnanti specializzati Circ. Min. 28 luglio 1979, n. 199

14 Le ultime indicazioni nelle Linee guida per l integrazione scolastica degli alunni con disabilità del 2009 Il docente assegnato alle attività di sostegno L assegnazione dell insegnante per le attività di sostegno alla classe, così cme previsto dal Testo Unico L. 297/94 rappresenta la vera natura del ruolo che egli svolge nel processo di integrazione. oltre a intervenire sulla base di una preparazione specifica nelle ore in classe, collabora con l insegnante curricolare e con il Consiglio di classe affinchè l iter formativo previsto per l alunno possa continuare anche in sua assenza. La presenza nella scuola dell insegnante assegnato alle attività di sostegno si concreta quindi attraverso la sua funzione di coordinamento della rete delle attività previste per l effettivo raggiungimento dell integrazione. (pagg )

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