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1 SOMMARIO 1. PREFAZIONE LA CLASSIFICAZIONE DI DISABILITA ED HANDICAP DELL OMS IL TERRITORIO I DISABILI I SORDOMUTI I CIECHI LA DISABILITÀ FISICA E MENTALE BREVE QUADRO NORMATIVO SU DISABILITÀ NOTE METODOLOGICHE... 53

2 INDICE DELLE TABELLE E FIGURE Tabella 1: Ripartizione geografica della Provincia di Cosenza Tabella 2: Popolazione della Provincia di Cosenza per ogni singolo Comune Tabella 3: Percentuale Anziani ed Indice di Vecchiaia dei Comuni della Provincia di Cosenza Tabella 4: Popolazione, Densità, Rapporto di Mascolinità ed Indice di Vecchiaia dei singoli Distretti Tabella 5: Dati della Regione Calabria al Tabella 6: Dati Provinciali sul numero di Invalidi 100% con accompagnamento Tabella 7: Dati Provinciali sul numero di Ciechi 100% con accompagnamento Tabella 8: Numero di Sordomuti per Distretti Tabella 9: Numero di Sordomuti e Percentuale Tabella 10: Numero di Ciechi per Distretto, Valori Assoluti Tabella 11: Numero di Ciechi per Distretto, Valori Percentuali Tabella 12: Numero di Ciechi per Genere, Valori Assoluti Tabella 13: Numero di Ciechi per Genere, Valori Percentuali Tabella 14: Numero di Ciechi per Età, Valori Assoluti Tabella 15: Numero di Ciechi per Età, Valori Percentuali Tabella 16: Disabili in Provincia di Cosenza: Valori Assoluti Tabella 17: Disabili in Provincia di Cosenza: Valori Percentuali Tabella 18: Disabili in Provincia di Cosenza, Ripartizione Macrofasce: Valori Assoluti. 48 Tabella 19: Disabili in Provincia di Cosenza, Ripartizione Macrofasce: Valori Perc Tabella 20: Disabili in Provincia di Cosenza, Ripartizione per Distretto Figura 1:Numero di Sordomuti per Genere e per Distretto Figura 2:Numero di Sordomuti per Distretto Figura 3:Numero di Sordomuti in percentuale per Distretto Figura 4: Numero Ciechi per Distretto: Valori Assoluti Figura 5: Numero Ciechi per Distretto: Valori Percentuali Figura 6: Numero Ciechi per Tipologia: Valori Assoluti Figura 7: Numero Ciechi per Tipologia: Valori Percentuali Figura 8: Numero Ciechi per Genere: Valori Assoluti Figura 9: Numero Ciechi per Genere: Valori Percentuali Figura 10: Numero Ciechi per Età: Valori Assoluti Figura 11: Numero Ciechi per Età: Valori Percentuali Figura 12: Disabili in Provincia di Cosenza: Valori Percentuali

3 1. PREFAZIONE 3

4 2. LA CLASSIFICAZIONE DI DISABILITA ED HANDICAP DELL OMS Il vocabolario che utilizziamo per definire quello che ci circonda in grossa parte definisce il nostro modo di pensare, spiega tra le righe qual è il nostro atteggiamento nei confronti delle cose. Parlare, scegliere in che modo esplicitare il nostro pensiero, quindi, è un atto di responsabilità, è una scelta consapevole non solo sul piano formale ma soprattutto sul piano contenutistico. Per comprendere meglio la Disabilità, bisogna individuarne la definizione. L organismo adito a ciò è l OMS, l Organizzazione Mondiale della Sanità. Il primo documento dell Organizzazione Mondiale della Sanità (ICIDH) Innanzitutto un poco di storia: nel 1980 l OMS pubblicò un primo documento dal titolo International Classification of Impairments, Disabilities and Handicaps (ICIDH). In tale pubblicazione veniva fatta l importante distinzione fra "menomazione" (impairment) che veniva definita come "perdita o anormalità a carico di una struttura o di una funzione psicologica, fisiologica o anatomica" e gli altri due termini. Questi venivano rispettivamente definiti: "disabilità" (disability) come "qualsiasi limitazione o perdita (conseguente a menomazione) della capacità di compiere un attività nel modo o nell ampiezza considerati normali per un essere umano" e "handicap" come la "condizione di svantaggio conseguente a una menomazione o a una disabilità che in un certo soggetto limita o impedisce l adempimento del ruolo normale per tale soggetto in relazione all età, al sesso e ai fattori socioculturali". La lista dei principali raggruppamenti nella definizione di ciascuno dei tre termini, riportata di seguito, può meglio aiutare a capire la distinzione. 4

5 Menomazioni 1. Menomazioni della capacità intellettiva 2. Altre menomazioni psicologiche 3. Menomazioni del linguaggio e della parola 4. Menomazioni auricolari 5. Menomazioni oculari 6. Menomazioni viscerali 7. Menomazioni scheletriche 8. Menomazioni deturpanti 9. Menomazioni generalizzate, sensoriali e di altro tipo Disabilità 1. Disabilità nel comportamento 2. Disabilità nella comunicazione 3. Disabilità nella cura della propria persona 4. Disabilità locomotorie 5. Disabilità dovute all assetto corporeo 6. Disabilità nella destrezza 7. Disabilità circostanziali 8. Disabilità in particolari attività 9. Altre restrizioni all attività Handicap 1. Handicap nell orientamento 2. Handicap nell indipendenza fisica 3. Handicap nella mobilità 4. Handicap occupazionali 5. Handicap nell integrazione sociale 5

6 6. Handicap nell autosufficienza economica 7. Altri handicap Volendo fare un esempio, in base alla definizioni di cui sopra, un non vedente è una persona che soffre di una menomazione oculare che gli procura disabilità nella comunicazione e nella locomozione e comporta handicap, ad esempio, nella mobilità e nella occupazione, per citare solo i principali. Quindi un unico tipo di menomazione può dar luogo a più tipi di disabilità e implicare diversi handicap. Analogamente un certo tipo di handicap può essere collegato a diverse disabilità che a loro volta possono derivare da più tipi di menomazione. Mentre per un individuo la menomazione ha carattere permanente, la disabilità dipende dalla attività che egli deve esercitare e l handicap esprime lo svantaggio che ha nei riguardi di altri individui (i cosiddetti normodotati). Un paraplegico avrà certamente un handicap quando si tratti di giocare al calcio, ma non ne avrà praticamente nessuno nel far uso di un personal computer. Il nuovo documento dell OMS (ICF) L aspetto significativo del primo documento OMS è stato quello di associare lo stato di un individuo non solo a funzioni e strutture del corpo umano, ma anche ad attività a livello individuale o di partecipazione nella vita sociale. Il secondo documento (1999) ha per titolo International Classification of Functioning, Disability and Health (ICF). Già questo titolo è indicativo di un cambiamento sostanziale nel modo di porsi di fronte al problema di fornire un quadro di riferimento e un linguaggio unificato per descrivere lo stato di una persona. Non ci si riferisce più a un disturbo, strutturale o funzionale, senza prima rapportarlo a uno stato considerato di "salute". Come si può vedere dalle tabelle di seguito riportate (non è ancora la traduzione ufficiale in italiano dell OMS) il nuovo documento sostituisce ai termini 6

7 "impairment", "disability" e "handicap" che indicano qualcosa che manca per raggiungere il pieno "funzionamento", altri termini nella nuova prospettiva, che sono: Funzioni corporee 1. Funzioni mentali 2. Funzioni sensoriali e dolore 3. Funzioni della voce e dell eloquio 4. Funzioni del sistema cardiovascolare, ematologico, immunologico e respiratorio 5. Funzioni del sistema digestivo, metabolico e endocrino 6. Funzioni genitourinarie e riproduttive 7. Funzioni neuromuscoloscheletriche e collegate al movimento 8. Funzioni cute e strutture associate Strutture corporee 1. Strutture del sistema nervoso 2. Occhio, orecchio e strutture collegate 3. Strutture collegate alla voce e all'eloquio 4. Strutture dei sistemi cardiovascolare, immunologico e respiratorio 5. Strutture collegate al sistema digestivo, metabolico e endocrino 6. Strutture collegate al sistema genitourinario e riproduttivo 7. Strutture collegate al movimento 8. Cute e strutture collegate Attività e partecipazione 1. Apprendimento e applicazione della conoscenza 2. Compiti e richieste di carattere generale 7

8 3. Comunicazione 4. Mobilità 5. Cura della propria persona 6. Vita domestica 7. Interazioni e relazioni interpersonali 8. Principali aree della vita 9. Vita di comunità, sociale e civica Fattori ambientali 1. Prodotti e tecnologia 2. Ambiente naturale e cambiamenti apportati dall uomo all ambiente 3. Supporto e relazioni 4. Atteggiamenti 5. Servizi, sistemi e politiche Le funzioni corporee sono le funzioni fisiologiche dei sistemi corporei, incluse le funzioni psicologiche. Le strutture corporee sono parti anatomiche del corpo come organi, arti e loro componenti. Attività è l esecuzione di un compito o di un azione da parte di un individuo. Partecipazione è il coinvolgimento di un individuo in una situazione di vita. I fattori ambientali sono caratteristiche, del mondo fisico, sociale e degli atteggiamenti, che possono avere impatto sulle prestazioni di un individuo in un determinato contesto. La classificazione sopra riportata si ferma ai primi due livelli, ma nel documento OMS si arriva a livelli superiori di dettaglio, estendendo le classificazioni di cui sopra in ulteriori sottoclassificazioni. Il documento ICF copre tutti gli aspetti della salute umana, raggruppandoli nel dominio della salute (health domain, che comprende il vedere, udire, camminare, imparare e ricordare) e in quello collegato alla salute (health- 8

9 related domains che includono mobilità, istruzione, partecipazione alla vita sociale e simili). È importante sgombrare subito il campo da un equivoco: ICF non riguarda solo le persone con disabilità, riguarda tutti, ha dunque uso e valore universale. Rispetto a ciascuna delle centinaia di voci classificate, a ciascun individuo può essere associato uno o più qualificatori che quantificano il suo "funzionamento". Per le funzioni e strutture del corpo il qualificatore può assumere i valori: 0-4% 0 Nessuna menomazione. 5-24% 1 Lieve menomazione 25-49% 2 Moderata menomazione 50-95% 3 Grave menomazione % 4 Totale menomazione 8 Non specificato 9 Non applicabile Analoghi qualificatori esistono per le attività, per le quali si parla di restrizioni e per la partecipazione, per la quale si possono avere limitazioni. Infine sui fattori ambientali si hanno delle barriere. La classificazione "positiva", che parte dal funzionamento per dire se e quanto ciascuno se ne discosta, ha il vantaggio rispetto alla classificazione ICIDH di non aver l obbligo di dover specificare le cause di una menomazione o disabilità, ma solo di indicarne gli effetti. È da notare poi il fatto che il termine "handicap" è stato abbandonato, estendendo il termine disabilità a ricoprire sia la restrizione di attività che la limitazione di partecipazione. 9

10 L ICF consente di cogliere, descrivere e classificare ciò che può verificarsi in associazione ad una condizione di salute, cioè le compromissioni della persona ed il suo funzionamento, tutte le funzioni corporee, le attività e la partecipazione. Non è una classificazione che riguarda soltanto le condizioni di persone affette da particolari anomalie fisiche o mentali, ma e applicabile a qualsiasi persona che si trovi in qualunque condizione di salute, dove vi sia la necessità di valutarne lo stato a livello corporeo, personale o sociale. In una sola frase è sintetizzata con chiarezza la portata innovativa del sistema appena implementato: l ICF è applicabile a tutti, quindi non ci sono più persone speciali che hanno bisogno di trattamenti speciali; l ICF valuta non solo lo stato a livello corporeo, ma considera parte integrante della propria classificazione le componenti personale e sociale. Il presupposto teorico di fondo su cui si basa tale approccio è quindi che due persone con la stessa malattia possono avere livelli diversi di funzionamento e due persone con lo stesso livello di funzionamento non hanno necessariamente la stessa condizione di salute. Per quanto riguarda la cecità, si fa riferimento alla legge Legge 3 aprile 2001, n. 138 che classifica e quantifica le minorazioni visive. In particolare la legge li suddivide in ciechi totali (art. 2), ciechi parziali (art. 3), ipovedenti gravi (art. 4), ipovedenti medio-gravi (art. 5) e ipovedenti lievi (art. 6); le cui definizioni sono le seguenti: 1. Ciechi totali: a) coloro che sono colpiti da totale mancanza della vista in entrambi gli occhi; b) coloro che hanno la mera percezione dell'ombra e della luce o del moto della mano in entrambi gli occhi o nell'occhio migliore; c) coloro il cui residuo perimetrico binoculare è inferiore al 3 per cento. 10

11 2. Ciechi parziali: a) coloro che hanno un residuo visivo non superiore a 1/20 in entrambi gli occhi o nell'occhio migliore, anche con eventuale correzione; b) coloro il cui residuo perimetrico binoculare è inferiore al 10 per cento. 3. Ipovedenti gravi: a) coloro che hanno un residuo visivo non superiore a 1/10 in entrambi gli occhi o nell'occhio migliore, anche con eventuale correzione; b) coloro il cui residuo perimetrico binoculare è inferiore al 30 per cento. 4. Ipovedenti medio-gravi: a) coloro che hanno un residuo visivo non superiore a 2/10 in entrambi gli occhi o nell'occhio migliore, anche con eventuale correzione; b) coloro il cui residuo perimetrico binoculare è inferiore al 50 per cento. 5. Ipovedenti lievi: a) coloro che hanno un residuo visivo non superiore a 3/10 in entrambi gli occhi o nell'occhio migliore, anche con eventuale correzione; b) coloro il cui residuo perimetrico binoculare è inferiore al 60 per cento. 11

12 Le Disabilità Censite Nelle Leggi Regionali, per disabile spesso si intende la persona di qualsiasi età che, per evento patologico, congenito, ereditario, traumatico o comunque intervenuto, è menomata nelle proprie facoltà fisiche e/o psichiche e/o sensoriali, incontra difficoltà di relazione, apprendimento, inserimento lavorativo, ed è, pertanto, soggetta o esposta a processi o situazioni di emarginazione. Anche se l OMS ha dato delle nuove linee guida per la definizione e la classificazione delle disabilità, purtroppo, per il nostro lavoro, non è possibile utilizzare la classificazione ICF, in quanto poco fruibile dal punto di vista statistico. Accanto al fenomeno della disabilità, l indagine rileva anche alcuni specifici tipi di invalidità: invalidità di tipo motorio, insufficienza mentale, cecità e sordomutismo. Si tratta di dimensioni non perfettamente sovrapponibili alle corrispondenti tipologie di disabilità, e ciò sia per il differente approccio concettuale sottostante i due fenomeni, sia per le differenze negli strumenti adottati. Rilevare la disabilità significa valutare il livello di riduzione dell'autonomia nello svolgere le principali funzioni, conseguente al deficit o menomazione dovuta alla malattia, tenendo conto dell eventuale ausilio di apparecchi. L invalidità, invece, è riferita alla menomazione che colpisce un organo ed è quindi indipendente dalla valutazione complessiva di autosufficienza. Il fenomeno quindi è rilevato, a differenza di quanto avviene per la disabilità, anche per i bambini fino a 6 anni. Inoltre gli strumenti adottati per la rilevazione non sono confrontabili: la disabilità deriva infatti da una sintesi di quesiti, l invalidità è rilevata invece in termini di presenza e assenza della specifica menomazione dichiarata dai medici intervistati. 12

13 In altri termini può accadere che una persona presenti un invalidità motoria per mancanza o anchilosi di un arto, ma ricorrendo al supporto di una protesi o di altro apparecchio, risulti non dipendente al punto da presentare una disabilità motoria. Al contrario, una persona che non presenta menomazioni negli arti ma, ad esempio, a causa dell avanzata età, non riesce a muovere qualche passo senza ricorrere all aiuto di altre persone, presenta una disabilità motoria pur non dichiarandosi invalido motorio. 13

14 3. IL TERRITORIO Il territorio di riferimento è la Provincia di Cosenza. Quella di Cosenza é una delle province più popolose d Italia. Nel suo territorio, al 01 gennaio 2008, risiedono abitanti(dati ISTAT). Il Territorio della Provincia di Cosenza, é molto grande anche in termini di superficie territoriale. Si sviluppa su kmq, pari al 44,1 % della superficie calabrese. Di conseguenza è caratterizzato da una densità demografica abbastanza bassa (circa 110 abitanti per Kmq) rispetto al dato nazionale (187 abitanti per Kmq). Tale territorio, caratterizzato da una prevalenza di montagne e colline, é suddiviso in 155 Comuni. I 155 Comuni della Provincia di Cosenza, sono concentrati in centri abitati tutti con popolazione inferiore a unità tra i quali spicca la città capoluogo di Cosenza; gli altri principali centri sono: Corigliano Calabro, Rossano, Rende. Pochi altri Comuni registrano una popolazione superiore ai abitanti, mentre risulta alto il numero dei Comuni con meno di abitanti, molti dei quali sono ubicati nelle aree interne montane e collinari. Tabella 1: Ripartizione geografica della Provincia di Cosenza Suddivisione della Superficie % di cui in Montagna (in Kmq) ,2% di cui in Collina (in Kmq) ,5% di cui in Pianura (in Kmq) 352 5,3% Comuni 155 I Comuni della provincia sono 155 e sono: Acquaformosa, Acquappesa, Acri, Aiello Calabro, Aieta, Albidona, Alessandria del Carretto, Altilia, Altomonte, Amantea, Amendolara, Aprigliano, Belmonte Calabro, Belsito, Belvedere Marittimo, Bianchi, Bisignano, Bocchigliero, Bonifati, Buonvicino, Calopezzati, Caloveto, Campana, Canna, Cariati, Carolei, 14

15 Carpanzano, Casole Bruzio, Cassano allo Ionio, Castiglione Cosentino, Castrolibero, Castroregio, Castrovillari, Celico, Cellara, Cerchiara di Calabria, Cerisano, Cervicati, Cerzeto, Cetraro, Civita, Cleto, Colosimi, Corigliano Calabro, Cosenza, Cropalati, Crosia, Diamante, Dipignano, Domanico, Fagnano Castello, Falconara Albanese, Figline Vegliaturo, Firmo, Fiumefreddo Bruzio, Francavilla Marittima, Frascineto, Fuscaldo, Grimaldi, Grisolia, Guardia Piemontese, Lago, Laino Borgo, Laino Castello, Lappano, Lattarico, Longobardi, Longobucco, Lungro, Luzzi, Maierà, Malito, Malvito, Mandatoriccio, Mangone, Marano Marchesato, Marano Principato, Marzi, Mendicino, Mongrassano, Montalto Uffugo, Montegiordano, Morano Calabro, Mormanno, Mottafollone, Nocara, Oriolo, Orsomarso, Paludi, Panettieri, Paola, Papasidero Parenti, Paterno Calabro, Pedace, Pedivigliano, Piane Crati, Pietrafitta, Pietrapaola, Plataci, Praia a Mare, Rende, Rocca Imperiale, Roggiano Gravina, Rogliano, Rose, Roseto Capo Spulico, Rossano, Rota Greca, Rovito, San Basile, San Benedetto Ullano, San Cosmo Albanese, San Demetrio Corone, San Donato di Ninea, San Fili, San Giorgio Albanese, San Giovanni in Fiore, San Lorenzo Bellizzi, San Lorenzo del Vallo, San Lucido, San Marco Argentano, San Martino di Finita, San Nicola Arcella, San Pietro in Amantea, San Pietro in Guarano, San Sosti, San Vincenzo La Costa, Sangineto, Sant'Agata di Esaro, Santa Caterina Albanese, Santa Domenica Talao, Santa Maria del Cedro, Santa Sofia d'epiro, Santo Stefano di Rogliano, Saracena, Scala Coeli, Scalea, Scigliano, Serra Pedace, Serra d'aiello, Spezzano Albanese, Spezzano Piccolo, Spezzano della Sila, Tarsia, Terranova da Sibari, Terravecchia, Torano Castello, Tortora, Trebisacce, Trenta, Vaccarizzo Albanese, Verbicaro, Villapiana, Zumpano. La cui popolazione è la seguente: 15

16 Tabella 2: Popolazione della Provincia di Cosenza per ogni singolo Comune Popolazione Differenza Acquaformosa ,27% Acquappesa ,37% Acri ,67% Aiello Calabro ,78% Aieta ,81% Albidona ,03% Alessandria del Carretto ,97% Altilia ,60% Altomonte ,78% Amantea ,37% Amendolara ,17% Aprigliano ,95% Belmonte Calabro ,69% Belsito ,66% Belvedere Marittimo ,69% Bianchi ,18% Bisignano ,83% Bocchigliero ,45% Bonifati ,33% Buonvicino ,93% Calopezzati ,46% Caloveto ,57% Campana ,83% Canna ,06% Cariati ,47% Carolei ,68% Carpanzano ,06% Casole Bruzio ,16% Cassano allo Ionio ,73% Castiglione Cosentino ,56% Castrolibero ,09% Castroregio ,46% Castrovillari ,64% Celico ,57% Cellara ,47% Cerchiara di Calabria ,85% Cerisano ,02% Cervicati ,19% Cerzeto ,13% 16

17 Popolazione Differenza Cetraro ,27% Civita ,76% Cleto ,33% Colosimi ,11% Corigliano Calabro ,82% Cosenza ,68% Cropalati ,31% Crosia ,96% Diamante ,12% Dipignano ,00% Domanico ,93% Fagnano Castello ,31% Falconara Albanese ,50% Figline Vegliaturo ,78% Firmo ,82% Fiumefreddo Bruzio ,99% Francavilla Marittima ,76% Frascineto ,80% Fuscaldo ,19% Grimaldi ,27% Grisolia ,63% Guardia Piemontese ,96% Lago ,69% Laino Borgo ,28% Laino Castello ,89% Lappano ,82% Lattarico ,63% Longobardi ,96% Longobucco ,63% Lungro ,23% Luzzi ,01% Maierà ,70% Malito ,24% Malvito ,33% Mandatoriccio ,61% Mangone ,39% Marano Marchesato ,82% Marano Principato ,97% Marzi ,63% Mendicino ,22% 17

18 Popolazione Differenza Mongrassano ,91% Montalto Uffugo ,95% Montegiordano ,21% Morano Calabro ,28% Mormanno ,47% Mottafollone ,26% Nocara ,98% Oriolo ,99% Orsomarso ,18% Paludi ,72% Panettieri ,20% Paola ,42% Papasidero ,83% Parenti ,47% Paterno Calabro ,94% Pedace ,69% Pedivigliano ,92% Piane Crati ,55% Pietrafitta ,85% Pietrapaola ,87% Plataci ,48% Praia a Mare ,34% Rende ,78% Rocca Imperiale ,10% Roggiano Gravina ,32% Rogliano ,64% Rose ,02% Roseto Capo Spulico ,58% Rossano ,31% Rota Greca ,42% Rovito ,82% San Basile ,51% San Benedetto Ullano ,34% San Cosmo Albanese ,99% San Demetrio Corone ,46% San Donato di Ninea ,26% San Fili ,31% San Giorgio Albanese ,45% San Giovanni in Fiore ,41% San Lorenzo Bellizzi ,42% 18

19 Popolazione Differenza San Lorenzo del Vallo ,82% San Lucido ,14% San Marco Argentano ,26% San Martino di Finita ,58% San Nicola Arcella ,89% San Pietro in Amantea ,07% San Pietro in Guarano ,65% San sosti ,30% San Vincenzo la Costa ,92% Sangineto ,48% Sant'Agata di Esaro ,29% Santa Caterina Albanese ,88% Santa Domenica Talao ,61% Santa Maria del Cedro ,41% Santa Sofia d'epiro ,97% Santo Stefano di Rogliano ,66% Saracena ,09% Scala Coeli ,22% Scalea ,94% Scigliano ,85% Serra Pedace ,48% Serra d'aiello ,53% Spezzano Albanese ,48% Spezzano Piccolo ,45% Spezzano della Sila ,70% Tarsia ,60% Terranova da Sibari ,21% Terravecchia ,68% Torano Castello ,54% Tortora ,29% Trebisacce ,73% Trenta ,97% Vaccarizzo Albanese ,79% Verbicaro ,55% Villapiana ,37% Zumpano ,21% TOTALE ,06% 19

20 La provincia di Cosenza al 1 gennaio 2007 conta una popolazione di abitanti, di cui maschi e femmine, per un tasso di mascolinità pari al 95,82%, rispetto al 96,52% del Il dato che emerge è che, in generale, c è un sostanziale equilibrio nel numero dei residenti nell intera Provincia. Ma nei singoli comuni, il dato più rappresentativo, è il calo consistente dei residenti, nei comuni montani e più decentrati, come Paludi, Belmonte Calabro, Campana, Alessandria del Carretto, Guardia Piemontese, Terravecchia, Nocara, Cerchiara di Calabria, Serra d'aiello, Castroregio, Malvito, Scala Coeli, Scigliano, San Basile, Bocchigliero e Papasidero, mentre l aumento consistente nei residenti, si è registrato nei comuni dell Hiterland del capoluogo, come Rovito, Zumpano, Mendicino, Santa Caterina Albanese, Marano Principato e Marano Marchesato, che a parte il dato di Santa Caterina Albanese, segna una forte de urbanizzazione avvenuta nei primi anni del La popolazione della Provincia di Cosenza è leggermente più giovane rispetto a quella Nazionale e un pò più anziana rispetta a quella Regionale. Infatti la Provincia di Cosenza ha una popolazione infraquattordicenne di pari al 14%, una popolazione di forza lavoro di pari al 67% ed una popolazione ultrasessantacinquenne di pari al 19%. La composizione calabrese, invece è del 15% di infraquattordicenne, contro il 14% di quella nazionale, del 67% di forza lavoro contro il 66% di quella nazionale ed infine una popolazione ultrasessantacinquenne del 18% contro il 20% di quella nazionale. La composizione della percentuale degli anziani e dell Indice di Vecchiaia, un particolare indice calcolato come il rapporto tra popolazione ultrasessantacinquenne e popolazione infraquattordicenne, per ogni singolo comune è la seguente: 20

21 Tabella 3: Percentuale Anziani ed Indice di Vecchiaia dei Comuni della Provincia di Cosenza Comune Perc. Anziani Indice Vecchiaia Acquaformosa 27% 248% Acquappesa 21% 194% Acri 20% 142% Aiello Calabro 29% 241% Aieta 26% 180% Albidona 23% 179% Alessandria del Carretto 39% 736% Altilia 20% 134% Altomonte 18% 127% Amantea 17% 111% Amendolara 21% 156% Aprigliano 22% 155% Belmonte Calabro 25% 221% Belsito 19% 139% Belvedere Marittimo 21% 165% Bianchi 23% 187% Bisignano 18% 115% Bocchigliero 33% 293% Bonifati 26% 232% Buonvicino 24% 199% Calopezzati 22% 157% Caloveto 20% 123% Campana 30% 255% Canna 34% 299% Cariati 15% 83% Carolei 19% 140% Carpanzano 36% 425% Casole Bruzio 17% 108% Cassano allo Ionio 15% 92% Castiglione Cosentino 16% 120% Castrolibero 14% 101% Castroregio 41% 583% Castrovillari 18% 130% Celico 18% 116% Cellara 24% 218% Cerchiara di Calabria 27% 276% Cerisano 17% 120% Cervicati 26% 216% Cerzeto 23% 202% 21

22 Comune Perc. Indice Anziani Vecchiaia Cetraro 19% 151% Civita 34% 354% Cleto 21% 158% Colosimi 21% 149% Corigliano Calabro 13% 72% Cosenza 23% 193% Cropalati 21% 145% Crosia 14% 79% Diamante 21% 176% Dipignano 15% 98% Domanico 19% 139% Fagnano Castello 22% 182% Falconara Albanese 20% 135% Figline Vegliaturo 18% 132% Firmo 21% 164% Fiumefreddo Bruzio 22% 164% Francavilla Marittima 22% 152% Frascineto 24% 185% Fuscaldo 18% 123% Grimaldi 20% 138% Grisolia 24% 176% Guardia Piemontese 19% 135% Lago 24% 200% Laino Borgo 25% 210% Laino Castello 26% 193% Lappano 20% 144% Lattarico 19% 139% Longobardi 20% 143% Longobucco 24% 195% Lungro 24% 236% Luzzi 18% 122% Maierà 24% 201% Malito 22% 204% Malvito 21% 156% Mandatoriccio 20% 152% Mangone 18% 143% Marano Marchesato 12% 70% Marano Principato 11% 58% Marzi 18% 140% 22

23 Mendicino 13% 82% Comune Perc. Indice Anziani Vecchiaia Mongrassano 20% 137% Montalto Uffugo 16% 103% Montegiordano 30% 292% Morano Calabro 21% 168% Mormanno 25% 219% Mottafollone 25% 200% Nocara 31% 359% Oriolo 31% 311% Orsomarso 24% 197% Paludi 24% 188% Panettieri 23% 234% Paola 19% 143% Papasidero 31% 279% Parenti 17% 103% Paterno Calabro 18% 158% Pedace 23% 189% Pedivigliano 25% 188% Piane Crati 15% 101% Pietrafitta 18% 119% Pietrapaola 22% 136% Plataci 29% 221% Praia a Mare 16% 115% Rende 14% 99% Rocca Imperiale 21% 156% Roggiano Gravina 17% 110% Rogliano 19% 126% Rose 19% 130% Roseto Capo Spulico 21% 180% Rossano 13% 82% Rota Greca 23% 195% Rovito 15% 87% San Basile 30% 393% San Benedetto Ullano 20% 158% San Cosmo Albanese 32% 294% San Demetrio Corone 26% 209% San Donato di Ninea 34% 370% San Fili 18% 120% San Giorgio Albanese 25% 215% San Giovanni in Fiore 27% 235% 23

24 San Lorenzo Bellizzi 17% 108% Perc. Indice Comune Anziani Vecchiaia San Lorenzo del Vallo 31% 263% San Lucido 13% 76% San Marco Argentano 19% 135% San Martino di Finita 19% 139% San Nicola Arcella 24% 192% San Pietro in Amantea 16% 104% San Pietro in Guarano 33% 289% San Sosti 22% 188% San Vincenzo La Costa 24% 202% Sangineto 21% 174% Sant'Agata di Esaro 23% 193% Santa Caterina Albanese 24% 188% Santa Domenica Talao 17% 120% Santa Maria del Cedro 25% 200% Santa Sofia d'epiro 15% 94% Santo Stefano di Rogliano 18% 132% Saracena 23% 194% Scala Coeli 27% 214% Scalea 15% 104% Scigliano 27% 238% Serra Pedace 24% 209% Serra d'aiello 23% 154% Spezzano Albanese 18% 131% Spezzano Piccolo 19% 144% Spezzano della Sila 18% 120% Tarsia 21% 136% Terranova da Sibari 20% 140% Terravecchia 27% 232% Torano Castello 20% 152% Tortora 15% 93% Trebisacce 22% 176% Trenta 17% 106% Vaccarizzo Albanese 28% 217% Verbicaro 27% 224% Villapiana 18% 130% Zumpano 15% 81% 24

25 Le aa.ss.ll. della provincia di Cosenza ASL n. 1 - Paola distretto socio-sanitario n. 1 Praia - Scalea distretto socio-sanitario n. 2 Paola - Cetraro distretto socio-sanitario n. 3 Amantea ASL n. 2 - Castrovillari distretto socio-sanitario n. 4 Castrovillari distretto socio-sanitario n. 5 San Marco Argentano ASL n. 3 - Rossano distretto socio-sanitario n. 6 Rossano distretto socio-sanitario n. 7 Cariati distretto socio-sanitario n. 8 Corigliano distretto socio-sanitario n. 9 Trebisacce ASL n. 4 - Cosenza distretto socio-sanitario n. 10 Cosenza distretto socio-sanitario n. 11 Rende distretto socio-sanitario n. 12 Media Valle Crati distretto socio-sanitario n. 13 Rogliano distretto socio-sanitario n. 14 Acri Il distretto n 1 Praia a Mare/Scalea, afferente all ASL n 1, racchiude i comuni di Aieta, Belvedere Marittimo, Buonvicino, Diamante, Grisolia, Maierà, Orsomarso, Papasidero, Praia a Mare, San Nicola Arcella, Santa Domenica Talao, Santa Maria del Cedro, Scalea, Tortora, Verbicaro. Ha una superficie totale di 540,7 Kmq, con una popolazione al 1 gennaio 2007 di unità con una densità di 107,59 ab./kmq. Il distretto Socio-Sanitario di Praia a Mare/Scalea, insieme al distretto n 11 di Rende, è quello che ha avuto un incremento di popolazione, rispetto alla data del censimento 2001, con un incremento dello 0,5%. I Comuni più popolosi risultano Scalea (10.235), Belvedere Marittimo (9.318), Praia a Mare (6.738) e Diamante (5.395), mentre i meno popolosi sono Aieta (858) 25

26 e Papasidero (929). Si noti come i comuni più popolosi sono quelli a ridosso sul mare con alta vocazione turistica, mentre i comuni meno popolosi, sono quelli dell entroterra. La composizione di genere della popolazione vede una prevalenza del sesso femminile (rapporto di mascolinità 96,53%). L indice di vecchiaia (il rapporto percentuale tra gli ultrasessantacinquenni e gli infraquattordicenni) è del 149%. Questo indice risulta in forte crescita, in quanto nel 2003 era pari al 125,50%, mentre nel 2002 era del 118,6% e ciò conferma che il rapporto fra giovani e anziani si sta spostando a favore di questi ultimi. Il distretto n 2 di Paola, racchiude i comuni di Acquappesa, Bonifati, Cetraro, Falconara Albanese (Fallkunara), Fuscaldo, Guardia Piemontese, Paola, Sangineto, San Lucido. Ha una superficie totale di 308,09 Kmq, con una popolazione al 1 gennaio 2007 di unità con una densità di 165,82 ab./kmq. I Comuni più popolosi risultano Paola (16.978), Cetraro (10.227) e Fuscaldo (8.226), mentre i meno popolosi sono Falconara Albanese (1.406) e Sangineto (1.456). La composizione di genere della popolazione vede una prevalenza del sesso femminile (rapporto di mascolinità 95,15%). L indice di vecchiaia è del 137%. Questo indice risulta in forte crescita, in quanto nel 2005 era pari al 124,91%. Il distretto n 3 di Amantea, racchiude i comuni di Aiello Calabro, Amantea, Belmonte Calabro, Cleto, Fiumefreddo Bruzio, Lago, Longobardi, San Pietro in Amantea, Serra d Aiello. Ha una superficie totale di 228,41 Kmq, con una popolazione al 1 gennaio 2007 di unità con una densità di 127,81 ab./kmq. Il Comune più popoloso risulta Amantea (13.704), mentre i meno popolosi sono San Pietro in Amantea (573) e Serra d Aiello (768). 26

27 La composizione di genere della popolazione vede una prevalenza del sesso femminile (rapporto di mascolinità 96,47%). L indice di vecchiaia è del 151%. Questo indice risulta in forte crescita, in quanto nel 2005 era pari al 139,51%. Il distretto n 4 di Castrovilari, racchiude i comuni di Acquaformosa (Firmoza), Altomonte, Castrovillari, Civita (çifti), Firmo (Ferma), Frascineto (Frasnita), Laino Borgo, Laino Castello, Lungro (Ungra), Morano Calabro, Mormanno, San Basile (Shën Vasili), Saracena. Ha una superficie totale di 634,55 Kmq, con una popolazione al 1 gennaio 2007 di unità con una densità di 84,94 ab./kmq. Il Comune più popoloso risulta Castrovilari (22.564), che è circa il 42% della popolazione del distretto, mentre i meno popolosi sono Laino Castello (918), Civita (1.048) e San Basile (1.161). La composizione di genere della popolazione vede una prevalenza del sesso femminile (rapporto di mascolinità 95,20%). L indice di vecchiaia è del 164%. Questo indice risulta in forte crescita, in quanto nel 2005 era pari al 139,81%. Il distretto n 5 di San Marco Argentano, racchiude i comuni di Cervicati, Fagnano Castello, Malvito, Mongrassano, Mottafollone, Roggiano Gravina, San Donato di Ninea, San Lorenzo del Vallo, San Marco Argentano, San Sosti, Santa Caterina Albanese (Picilia), Sant'Agata d'esaro, Spezzano Albanese (Spixana), Tarsia, Terranova da Sibari. Ha una superficie totale di 602,85 Kmq, con una popolazione al 1 gennaio 2007 di unità con una densità di 83,35 ab./kmq. I Comuni più popolosi risultano San Marco Argentano (7.550), Roggiano Gravina (7.369) e Spezzano Albanese (7.142), mentre i meno popolosi sono Cervicati (955) e Santa Caterina Albanese (1.328). 27

28 La composizione di genere della popolazione vede una prevalenza del sesso femminile (rapporto di mascolinità 97,11%). L indice di vecchiaia è del 141%. Questo indice risulta in forte crescita, in quanto nel 2005 era pari al 124,83 %. Il distretto n 6 di Rossano, racchiude i comuni di Calopezzati, Caloveto, Cropalati, Crosia, Longobucco, Paludi, Rossano. Ha una superficie totale di 480,27 Kmq, con una popolazione al 1 gennaio 2007 di unità con una densità di 113,38 ab./kmq. I Comuni più popolosi risultano Rossano (36.760) con circa il 68% dell intero distretto, e Crosia (8.722), a parte Longobucco (3.982), tutti gli altri comuni si aggirano introno a abitanti. La composizione di genere della popolazione vede una prevalenza del sesso femminile (rapporto di mascolinità 97,06%). L indice di vecchiaia è del 94% il secondo distretto per saldo negativo (cioè con più giovani che anziani); nel 2005 era pari al 82,23% %. Il distretto n 7 di Cariati, racchiude i comuni di Bocchigliero, Campana, Cariati, Mandatoriccio, Pietrapaola, Scala Coeli, Terravecchia. Ha una superficie totale di 395,50 Kmq, con una popolazione al 1 gennaio 2007 di unità con una densità di 47,01 ab./kmq, la più bassa di tutti. Il Comune più popoloso risulta Cariati (8.416), mentre i meno popolosi sono Terravecchia (957) e Pietrapaola (1.209). La composizione di genere della popolazione vede una prevalenza del sesso femminile (rapporto di mascolinità 96,86%). L indice di vecchiaia è del 139%. Questo indice risulta in forte crescita, in quanto nel 2005 era pari al 119,71 %. 28

29 Il distretto n 8 di Corigliano Calabro, racchiude i comuni di Corigliano Calabro, San Cosmo Albanese (Strihari), San Demetrio Corone (Shën Mitri Korone), San Giorgio Albanese (Mbuzati), Vaccarizzo Albanese (Vakaci). Ha una superficie totale di 382,58 Kmq, con una popolazione al 1 gennaio 2007 di unità con una densità di 119,68 ab./kmq. Il Comune più popoloso risulta Corigliano Calabro (38.509) con circa il 84% dell intero distretto, mentre i meno popolosi sono San Cosmo Albanese (645) e Vaccarizzo Albanese (1.236). La composizione di genere della popolazione vede una prevalenza del sesso femminile (rapporto di mascolinità 96,68%). L indice di vecchiaia è del 88%, il più basso di tutta la provincia di Cosenza. Nel 2005 era pari al 79,04%. Il distretto n 9 di Trebisacce, racchiude i comuni di Albidona, Alessandria del Carretto, Amendolara, Canna, Cassano Jonio, Castroregio (Kastërnexhi), Cerchiara di Calabria, Francavilla Marittima, Montegiordano, Nocara, Oriolo Calabro, Plataci (Pllatani), Rocca Imperiale, Roseto Capo Spulico, San Lorenzo Bellizzi, Trebisacce, Villapiana. Questo distretto è quello che ha la superficie totale maggiore, infatti è di 887,98 Kmq. La popolazione, al 1 gennaio 2007, era di unità con una densità di 62,98 ab./kmq. I Comuni più popolosi risultano Cassano Jonio (17.261) e Trebisacce (9.179), mentre i meno popolosi sono Castroregio (417) e Nocara (505). La composizione di genere della popolazione vede una prevalenza del sesso femminile (rapporto di mascolinità 96,70%). L indice di vecchiaia è il più alto della provincia, infatti è del 194%. Questo indice risulta in forte crescita, in quanto nel 2005 era pari al 141,60 %. 29

30 Il distretto n 10 di Cosenza, è quello che racchiude più comuni, ben 20, e sono Aprigliano, Casole Bruzio, Carolei, Celico, Cerisano, Cosenza, Dipingano, Domanico, Lappano, Mendicino, Pedace, Pietrafitta, Rovito, San Giovanni in Fiore, Serra Pedace, Spezzano Piccolo, Spezzano Sila, Trenta, Zumpano. Ha la superficie totale più estesa della provincia, grazie al fatto che raccoglie tutti i paesi della Sila; la sua estensione è di 1.059,31 Kmq. Includendo il capoluogo, è anche il distretto più popoloso, infatti la popolazione al 1 gennaio 2007 era di unità con una densità di 130,18 ab./kmq. I Comuni più popolosi risultano, naturalmente Cosenza (69.868), San Giovanni in Fiore (18.242) e Mendicino (8.991), mentre i meno popolosi sono Lappano (970) e Domanico (983). La composizione di genere della popolazione vede il più basso rapporto di mascolinità dell intera provincia, il 92,75%. L indice di vecchiaia è del 133%. Il distretto n 11 di Rende, racchiude i comuni di Castiglione Cosentino, Castrolibero, Marano Marchesato, Marano Principato, Rende, Rose, San Pietro in Guarano, San Fili, San Vincenzo la Costa. Ha una superficie totale di 220,88 Kmq, con una popolazione al 1 gennaio 2007 di unità con una densità di 304,17 ab./kmq, la più alta di tutta la provincia. I Comuni più popolosi risultano Rende (35.124) e Castrolibero (10.254), mentre i meno popolosi sono San Vincenzo la Costa (2.121), San Fili (2.746) e Marano Principato (2.778). La composizione di genere della popolazione vede una prevalenza del sesso femminile (rapporto di mascolinità 96,49%). L indice di vecchiaia è del 100%, ma in questo distretto ci sono i due comuni con il più basso indice di vecchiaia, ed esattamente Marano Principato e Marano Marchesato con, rispettivamente il 58% ed il 70%. 30

31 Il distretto n 12 di Media Valle Crati, racchiude i comuni di Bisignano, Cerzeto (Qana), Lattarico, Luzzi, Montalto Uffugo, Rota Greca, San Benedetto Ullano (Shën Benedhiti), San Martino di Finita (Shën Murtiri), Torano Castello. Ha una superficie totale di 374,71 Kmq, con una popolazione al 1 gennaio 2007 di unità con una densità di 142,91 ab./kmq. I Comuni più popolosi risultano Montalto Uffugo (18.458), Bisignano (10.352) e Luzzi (10.036), mentre i meno popolosi sono Rota Greca (1.243) e San Martino di Finita (1.247). La composizione di genere della popolazione vede una prevalenza del sesso femminile, seppur minima, in quanto è il ditretto con il rapporto di mascolinità più alto, il 98,37%. L indice di vecchiaia è del 137%. Il distretto n 13 di Rogliano, racchiude i comuni di Altilia, Belsito, Bianchi, Carpanzano, Cellara, Colosimi, Figline Vegliaturo, Grimaldi, Mangone, Marzi, Malito, Panettieri, Parenti, Paterno Calabro, Pedivigliano, Piane Crati, Rogliano, Santo Stefano di Rogliano, Scigliano. Ha una superficie totale di 368,31 Kmq, con una popolazione al 1 gennaio 2007 di unità con una densità di 74,24 ab./kmq. I Comuni sono tutti medio piccoli, infatti il più popoloso risulta Rogliano (5.956) ed a seguire Parenti (2.319), mentre tutti gli altri non superano i abitanti con in testa il comune meno popoloso dell intera provincia Panettieri (363) ed a seguire Carpanzano (373) e Cellara (514). La composizione di genere della popolazione vede una prevalenza del sesso femminile (rapporto di mascolinità 96,57%). L indice di vecchiaia è del 146%. 31

32 Il distretto n 14 di Acri, è quello che racchiude meno comuni di tutti, soltanto due, Acri e Santa Sofia d'epiro (Shën Sofia). Ha una superficie totale di 238,2 Kmq, con una popolazione al 1 gennaio 2007 di unità con una densità di 102,28 ab./kmq. La quasi totalità della popolazione risiede nel comune capofila Acri (21.362), mentre Santa Sofia d'epiro conta abitanti. La composizione di genere della popolazione vede una prevalenza del sesso femminile (rapporto di mascolinità 95,75%). L indice di vecchiaia è del 133%. Il riepilogo, può essere rappresentato, dalla seguente tabella: Tabella 4: Popolazione, Densità, Rapporto di Mascolinità ed Indice di Vecchiaia dei singoli Distretti Distretto Superficie Totale Pop Pop Densità Variazione Rapporto di Mascolinità Indice Vecchiaia 1 540, ,59 0,5% 96,53% 149% 2 308, ,82-0,9% 95,15% 137% 3 228, ,81-4,0% 96,47% 151% 4 634, ,94-1,8% 95,20% 164% 5 602, ,35-2,8% 97,11% 141% 6 480, ,38-0,4% 97,06% 94% 7 395, ,01-5,3% 96,86% 139% 8 382, ,68-0,3% 96,68% 88% 9 887, ,98-1,9% 96,70% 194% , ,18-1,1% 92,75% 133% , ,17 3,1% 96,49% 100% , ,91-0,6% 98,37% 137% , ,24-0,5% 96,57% 146% , ,28-2,6% 95,75% 133% 32

33 4. I DISABILI Il Ministero dell Interno, al 31 gennaio 1991, ha fornito dei dati statistici relativi agli invalidi civili, ciechi civili e sordomuti, con esclusione degli invalidi di guerra, di servizio, del lavoro e di quelli assistiti dalla Previdenza Sociale. Il compendio statistico-informativo del Ministero titolato Provvidenze legislative a favore dei mutilati ed invalidi civili, ciechi civili e sordomuti ci offre il seguente riepilogo numerico degli assistiti al 31 gennaio 1991, suddivisi per categoria e per titolo della prestazione. Italia: entità e percentuali Patologia Entità Percentuale Invalidi parziali, con riduzione delle capacità lavorative ,42% superiore ai 2/3 Invalidi totali, con permanente inabilità lavorativa totale ,88% al 100% Invalidi totali non autosufficienti bisognosi di ,40% accompagnamento o di assistenza continua Ciechi parziali ,61% Ciechi assoluti ,69% Sordomuti % TOTALE

34 I dati in Calabria, al 31 gennaio 1991 risultavano essere i seguenti: Tabella 5: Dati della Regione Calabria al 1991 Provincia Popolazione Invalidi Ciechi Sordomuti TOTALE N % N % N % N % Catanzaro , , , ,34 Cosenza , , , ,85 Reggio , , , ,52 Calabria CALABRIA , , , ,94 ITALIA 1,90 0,20 0,06 2,17 Dei invalidi presenti in Calabria, risultavano essere Mutilati ed invalidi civili totali (100%) non autosufficienti aventi diritto all indennità di accompagnamento, così ripartiti per provincia: Tabella 6: Dati Provinciali sul numero di Invalidi 100% con accompagnamento Provincia Invalidi 100% con accompagnamento Catanzaro Cosenza Reggio Calabria CALABRIA Dei ciechi presenti in Calabria, risultavano essere ciechi assoluti aventi diritto all indennità di accompagnamento, così ripartiti per provincia: Tabella 7: Dati Provinciali sul numero di Ciechi 100% con accompagnamento Provincia Ciechi 100% con accompagnamento Catanzaro 663 Cosenza 892 Reggio Calabria 937 CALABRIA Mentre la totalità dei sordomuti presenti in Calabria, risultavano aventi diritto all indennità di comunicazione. 34

35 I SORDOMUTI Tabella 8: Numero di Sordomuti per Distretti Num Ripartizione Distretto Genere Sordomuti percentuale m 36 65% 1 f 20 35% m 30 61% 2 f 20 39% m 14 46% 3 f 17 54% m 26 49% 4 f 27 51% m 33 45% 5 f 39 55% m 29 61% 6 f 18 39% m 14 50% 7 f 14 50% m 26 61% 8 f 17 39% m 30 53% 9 f 26 47% m 65 43% 10 f 85 57% m 39 58% 11 f 29 42% m 20 60% 12 f 13 40% m 27 58% 13 f 20 42% m 16 71% 14 f 7 29% 35

36 Figura 1:Numero di Sordomuti per Genere e per Distretto Tabella 9: Numero di Sordomuti e Percentuale distretto Sordomuti: Sordomuti: Valori Popolazione Percentuale Assoluti ,096% ,098% ,106% ,098% ,143% ,086% ,151% ,094% ,100% ,109% ,101% ,062% ,172% ,094% Totale ,104% 36

37 Figura 2:Numero di Sordomuti per Distretto Figura 3:Numero di Sordomuti in percentuale per Distretto Seguendo il grafico in Valori Assoluti, si può vedere un alta concentrazione di persone sordomute nei Distretti 10 (Cosenza), 5 (San Marco Argentano) e 11 (Rende). Ma ciò è dovuto al fatto della diversa consistenza di Popolazione. Se, invece, prendiamo i riferimento i dati percentuali, riportati alla Popolazione, possiamo notare come, la concentrazione di persone sordomute è molto alta, rispetto alla popolazione, nei distretti 13 (Rogliano), 7 (Cariati) e 5 (San Marco Argentano), mentre è abbastanza sotto la media provinciale, il distretto 12 (Medio Valle Crati). 37

38 I CIECHI Come abbiamo descritto in precedenza, per quanto riguarda la cecità, si fa riferimento alla legge Legge 3 aprile 2001, n. 138 che classifica e quantifica le minorazioni visive. In particolare la legge li suddivide in ciechi totali (art. 2), ciechi parziali (art. 3), ipovedenti gravi (art. 4), ipovedenti medio-gravi (art. 5) e ipovedenti lievi (art. 6); le cui definizioni sono le seguenti: 1. Ciechi totali: a) coloro che sono colpiti da totale mancanza della vista in entrambi gli occhi; b) coloro che hanno la mera percezione dell'ombra e della luce o del moto della mano in entrambi gli occhi o nell'occhio migliore; c) coloro il cui residuo perimetrico binoculare è inferiore al 3 per cento. 2. Ciechi parziali: a) coloro che hanno un residuo visivo non superiore a 1/20 in entrambi gli occhi o nell'occhio migliore, anche con eventuale correzione; b) coloro il cui residuo perimetrico binoculare è inferiore al 10 per cento. 3. Ipovedenti gravi: a) coloro che hanno un residuo visivo non superiore a 1/10 in entrambi gli occhi o nell'occhio migliore, anche con eventuale correzione; b) coloro il cui residuo perimetrico binoculare è inferiore al 30 per cento. 4. Ipovedenti medio-gravi: a) coloro che hanno un residuo visivo non superiore a 2/10 in entrambi gli occhi o nell'occhio migliore, anche con eventuale correzione; b) coloro il cui residuo perimetrico binoculare è inferiore al 50 per cento. 5. Ipovedenti lievi: a) coloro che hanno un residuo visivo non superiore a 3/10 in entrambi gli occhi o nell'occhio migliore, anche con eventuale correzione; 38

39 b) coloro il cui residuo perimetrico binoculare è inferiore al 60 per cento. Le unità da noi censite sono i ciechi (totali e parziali) e gli ipovedenti gravi. Purtroppo, per diversi motivi, non è stato possibile effettuare un censimento rigoroso per quanto riguarda la cecità. È stato quindi, messo in atto, una stima puntuale, basandoci, sullo studio campionario del territorio, e sulle cifre forniteci dalle varie associazioni presenti sul territorio. I dati emersi sono i seguenti: Tabella 10: Numero di Ciechi per Distretto, Valori Assoluti DISTRETTO Soggetti TOTALE Percentuale Ciechi Ciechi Parziali Ipovedenti totali 1 Praia/Scalea ,583% 2 Paola ,671% 3 Amantea ,589% 4 Castrovillari ,453% 5 San Marco Argentano ,675% 6 Rossano ,696% 7 Cariati ,522% 8 Corigliano Calabro ,701% 9 Trebisacce ,629% 10 Cosenza ,617% 11 Rende ,655% 12 Media Valle Crati ,469% 13 Rogliano ,596% 14 Acri ,677% Totali Provincia ,612% Tabella 11: Numero di Ciechi per Distretto, Valori Percentuali DISTRETTO Soggetti Ciechi Ciechi Parziali Ipovedenti totali 1 Praia/Scalea 23% 29% 48% 2 Paola 20% 33% 47% 3 Amantea 18% 32% 50% 4 Castrovillari 20% 34% 47% 5 San Marco Argentano 22% 30% 48% 6 Rossano 22% 32% 46% 7 Cariati 19% 32% 49% 8 Corigliano Calabro 21% 31% 47% 9 Trebisacce 23% 33% 44% 10 Cosenza 18% 34% 47% 11 Rende 18% 33% 49% 12 Media Valle Crati 19% 34% 47% 13 Rogliano 25% 34% 42% 14 Acri 22% 33% 44% Totali Provincia 20% 33% 47% 39

40 Tabella 12: Numero di Ciechi per Genere, Valori Assoluti DISTRETTO Genere TOTALE M F 1 Praia/Scalea Paola Amantea Castrovillari San Marco Argentano Rossano Cariati Corigliano Calabro Trebisacce Cosenza Rende Media Valle Crati Rogliano Acri Totali Provincia Tabella 13: Numero di Ciechi per Genere, Valori Percentuali DISTRETTO Genere Genere M F M F 1 Praia/Scalea 44% 56% 0,25% 0,33% 2 Paola 46% 54% 0,31% 0,36% 3 Amantea 45% 55% 0,27% 0,32% 4 Castrovillari 41% 59% 0,18% 0,27% 5 San Marco Argentano 47% 53% 0,31% 0,36% 6 Rossano 48% 52% 0,33% 0,36% 7 Cariati 46% 54% 0,24% 0,28% 8 Corigliano Calabro 46% 54% 0,32% 0,38% 9 Trebisacce 44% 56% 0,28% 0,35% 10 Cosenza 42% 58% 0,26% 0,36% 11 Rende 45% 55% 0,29% 0,36% 12 Media Valle Crati 46% 54% 0,21% 0,25% 13 Rogliano 46% 54% 0,27% 0,32% 14 Acri 46% 54% 0,31% 0,37% Totali Provincia 45% 55% 0,27% 0,34% 40

41 Tabella 14: Numero di Ciechi per Età, Valori Assoluti DISTRETTO Età TOTALE < >65 1 Praia/Scalea Paola Amantea Castrovillari San Marco Argentano Rossano Cariati Corigliano Calabro Trebisacce Cosenza Rende Media Valle Crati Rogliano Acri Totali Provincia Tabella 15: Numero di Ciechi per Età, Valori Percentuali DISTRETTO Età < >65 1 Praia/Scalea 9% 36% 55% 2 Paola 7% 38% 55% 3 Amantea 10% 37% 53% 4 Castrovillari 12% 30% 57% 5 San Marco Argentano 10% 40% 50% 6 Rossano 19% 34% 47% 7 Cariati 9% 36% 55% 8 Corigliano Calabro 14% 28% 58% 9 Trebisacce 9% 34% 56% 10 Cosenza 8% 37% 55% 11 Rende 13% 34% 53% 12 Media Valle Crati 9% 37% 54% 13 Rogliano 9% 41% 50% 14 Acri 10% 39% 51% Totali Provincia 11% 36% 54% 41

42 Figura 4: Numero Ciechi per Distretto: Valori Assoluti Figura 5: Numero Ciechi per Distretto: Valori Percentuali 42

43 Figura 6: Numero Ciechi per Tipologia: Valori Assoluti Figura 7: Numero Ciechi per Tipologia: Valori Percentuali 43

44 Figura 8: Numero Ciechi per Genere: Valori Assoluti Figura 9: Numero Ciechi per Genere: Valori Percentuali 44

45 Figura 10: Numero Ciechi per Età: Valori Assoluti Figura 11: Numero Ciechi per Età: Valori Percentuali 45

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