M a g g i o / G i u g n o A n n o X X X I X Madre Scolastica (71)

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1 Maggio/Giugno 2013 Anno XXXIX N. 3 Madre Scolastica (71) Dal Governo Generale: Visita in Corea/Nuova Zelanda Incontro inter-continentale Asia-Oceania Dalle Circoscrizioni: Animazione vocazionale Professione perpetua Tesi di Laurea in Architettura Dalla Famiglia Paolina: Festival biblico Evangelizzazione digitale Dalla Chiesa: Omelia di Papa Francesco al Corpus Domini Congresso Eucaristico Nazionale a Colonia

2 BOLLETTINO INFORMATIVO C ONGREGAZIONE DELLE PIE D ISCEPOLE DE L D IVIN MAESTRO Sommario Scrivo a voi 3 Dal Governo Generale 4 Visita fraterna alla Provincia Corea/Nuova Zelanda 4 Incontro Inter-continentale Asia-Oceania 4 Formazione 6 Conclusione del Corso del Carisma Paolino 6 Madre Scolastica (71) 7 Dalle Circoscrizioni 10 Africa Sessione formativa per le sorelle responsabili 10 Polonia 50 Pellegrinaggio nazionale delle famiglie, dei 10 Filippine/Taiwan/Hong Kong Argentina India sacerdoti e delle persone consacrate al Santuario di Jasna Gora 11 Forum della Famiglia Paolina 11 Formazi one continua delle sorelle 11 Pie Di scepole nel Santuario Mariano di Wu 11 Fong CI, Yilan Professione perpetua di Sr. M. Arlene Martinez 12 Inaugurazione della nuova casa a Corrientes 12 Ritiro progetto di vita a Buenos Aires 13 Incontro delle sorelle dei Centri di Apostolato 13 Liturgico Tesi di Laurea di Sr. M. Jessy Mundakkappa- 14 davil in Italia Ritiro vocazionale per le giovani Venezuela 14 D alla Famiglia Paolina 15 Famiglia Paolina Rilancio del sito 15 Società San Paolo Ecuador: Nuova libreria San Paolo a Quito 15 Italia: Festival Biblico IX Edizione (2013) 15 Figlie di San Paolo Colombia: Ho detto di sì 16 Suore di Gesù Buon Pastore Italia: Missione parrocchiale a Tamai (PN) 16 Notizie Chiesa-Mondo 17 Nella Casa del Padre 19 Casa Generalizia Via Gabriele Rossetti, Roma Coordinamento e Redazione: Sr M. Sara Galati pddm.org 2

3 Carissime sorelle, La ferma decisione di Gesù di mettersi in cammino verso Gerusalemme, sua meta finale, dove compie la sua missione di salvezza e la libertà di coscienza con la quale Gesù segue tale proposito sono stati i temi scelti dal Papa per l'ultima recita dell'angelus del mese di giugno, a cui hanno partecipato le decine di migliaia di fedeli presenti in Piazza San Pietro. Il Santo Padre richiamandosi alla ferma decisione del Messia, di salire a Gerusalemme, come riferisce l evangelista Luca (9,51), sottolinea "l importanza che, anche per Gesù, ha avu to la coscienza: l ascoltare nel suo cuore la voce del Padre e seguirla. Gesù, nella sua esistenza terren a, non era, per così dire, 'telecomandato': era il Verbo incarnato, il Figlio di Dio fatto uomo, e a un certo punto ha preso la ferma decisione di salire a Gerusalemme per l ultima volta; una decisione presa nella sua coscienza, ma non da solo: insieme al Padre, in piena unione con Lui! (...). E per questo la decisione era ferma, perché presa insieme con il Padre. E nel Padre Gesù trovava la forza e la luce per il suo cammino. E Gesù era libero, in quella decisione, era libero. Gesù vuole noi cristiani liberi come Lui, con quella libertà che viene da questo dialogo con il Padre, (...). Gesù non vuole né cristiani egoisti, che seguono il proprio io, non parlano con Dio; né cristiani deboli, cristiani, che non hanno volontà, cristiani 'telecomandati', incapaci di creatività, che cercano sempre di collegarsi con la volontà di un altro e non sono liberi. Gesù ci vuole liberi e questa libertà dove si fa? Si fa nel dialogo con Dio nella propria coscienza. Se un cristiano non sa parlare con Dio, non sa sentire Dio nella propria coscienza, non è libero, non è libero". È dunque importante imparare ad ascoltare la nostra coscienza. Ma questo non significherà seguire il proprio io, fare quello che ci interessa o ci conviene o ci piace. Significa bensì modellarci sulla coscienza di Gesù e conformarci alla sua fedeltà e obbedienza al Padre. Non solo contemplare Gesù Maestro in quello che fa ma entrare nelle motivazioni profonde del suo pensare, amare, servire. Papa Francesco ha sottolineato "un recente esempio meraviglioso" del rapporto con Dio nella propria coscienza: quello di Papa Benedetto XVI "quando il Signore gli ha fatto capire, nella preghiera, quale era il passo che doveva compiere. Ha seguito, con grande senso di discernimento e coraggio, la sua coscienza, cioè la volontà di Dio che parlava al suo cuore. E questo esempio del nostro Padre fa tanto bene a tutti noi, come un esempio da seguire". Dopo "la ferma decisione" Gesù mira direttamente alla meta; alle persone che incontra e che chiedono di seguirlo, dice chiaramente quali siano le condizioni: non avere una dimora stabile; sapersi distaccare dagli affetti umani; non cedere alla nostalgia del passato. Su questa strada il Divin Maestro ha invitato anche Madre Scolastica, che ricorderemo, in azione di grazie, specialmente il 12 luglio. Così lei scriveva al Primo Maestro da Alba, il giovedì santo 1947: Oggi, giorno in cui commemoriamo l Istituzione della SS. Eucaristia, è per noi il più solenne e memorando della nostra vita Abbiamo fatto la nostra nuova Professione secondo le Costituzioni delle Pie Discepole del Divin Maestro, abbiamo vestito il nuovo abito religioso Ed ora non ho più che un solo desiderio, vivere abbietta nella Casa del Signore tutti i giorni della mia vita, compiendo nel silenzio e nel nascondimento il mio dovere quotidiano, ed attendendo con ansia l'arrivo dello Sposo e delle nozze eterne! Mi pare che ormai ho dato tutto a Gesù... Incondizionatamente gli dono tutto, e spoglia di ogni cosa, resa più leggera per un assoluta e totale nudità e vuoto, lo prego di volermi riempire, rivestire di Lui, e di non vivere più che di, per, in Lui, mio Maestro, Pastore, Sposo e Salvatore e di poter agire più liberamente in me coi suoi disegni di amore. L intercessione della Madonna, di San Paolo e di tutta la Famiglia Paolina che già vive nell eternità, ci ottenga il dono inestimabile di una coscienza luminosa, conformata a quella di Gesù Maestro. Auguri di un buon cammino verso gli spazi aperti della libertà interiore, dono dello Spirito Santo! Sr. M. Regina Cesarato 3

4 Dal 15 maggio al 13 giugno 2013 Sr. M. Regina Cesarato, Superiora generale e Sr. M. Leticia Bantolinao, consigliera generale hanno effettuato la visita fraterna nella provincia Corea-Nuova Zelanda. Si sono recate in tutte le comunità della Provincia: Auckland, Seoul, Daegu, Busan, Gwangu e Yeoju, dove le sorelle le hanno accolte con tanta gioia e riconoscenza. Durante la visita è stato formato il nuovo Governo provinciale per il triennio composto da: Sr. M. Gianna Kwon (Superiora provinciale), Sr. M. Bianca Pak (consigliera e vicaria), Sr. M. Gesuina Kim (consigliera); Sr. M. Cristina Park (consigliera); Sr. M. Pace Kang ( consigliera); Sr. M. Ave Lee (segretaria); Sr. M. Stefana Kim (economa). Le sorelle vivono in un contesto complesso, nel quale cercano di cogliere le esigenze della nuova evangelizzazione e le grandi opportunità per una crescita in fedeltà creativa a Gesù Cristo e alla Chiesa, secondo il carisma del Fondatore e profondamente vissuto da Madre Scolastica. La divisione della Corea in due parti, nord e sud, provoca sofferenza ma allo stesso tempo apre alla solidarietà nella preghiera e nella ricerca della pace e della riconciliazione. In cammino verso il 50 anniversario dell arrivo delle Pie Discepole in Corea (2015), le sorelle continuano a trovare nuove espressioni per la missione e vie nuove di inserimento nella Chiesa locale. Si spera che il dono della nuova costruzione a Seoul, dia loro la possibilità di esprimere bene la ricchezza della nostra identità ecclesiale e apostolica. Ringraziamo Dio per la vitalità e per le abbondanti ricchezze di questa realtà. Incontro Inter-continentale Asia-Oceania Hachioji-Tokyo, Giappone, giugno 2013 La bella Casa di Preghiera Alberione a Hachioji-Tokyo è stato il luogo dell Incontro Inter-continentale Asia-Oceania di quest'anno, al quale hanno partecipato 19 sorelle: 2 dall'australia, 3 dalla Corea-Nuova Zelanda, 3 dalle Filippine- Taiwan-Hong Kong, 2 dall' India, 7 appartenenti al governo provinciale del Giappone e 2 del governo generale - Sr. M. Celine Cunha e Sr. M. Leticia Bantolinao - che hanno coordinato l'incontro. Domenica 16 giugno, dopo l arrivo e la sistemazione, siamo state accolte calorosamente dalle sorelle delle comunità della Casa Provinciale, Divin Maestro, Alberione (Casa di Preghiera) e dalle sorelle anziane di casa Betania. In serata ci siamo incontrate per un momento di conoscenza reciproca e di orientamento per il cammino dei giorni successivi. All'inizio della prima sessione del 17 giugno sono stati comunicati i saluti e le parole della Madre Generale, Sr. M. Regina Cesarato. Quindi abbiamo preso conoscenza di alcuni dettagli organizzativi e sono stati presentati gli obiettivi della riunione: - Far crescere la corresponsabilità e l interdipendenza tra le diverse strutture della Congregazione e tra gli organismi di partecipazione e di consultazione (RV 83; Dir 83.1) con lo scopo di affrontare le sfide della formazione iniziale e continua nella vita consacrata in Asia e Oceania. 4

5 - Continuare il processo di riflessione e di valutazione sulla composizione delle Circoscrizioni per facilitare lo scambio di esperienze formative e apostoliche in futuro, tenendo conto delle esigenze formative e le sfide delle nuove generazioni (GPF). La Messa di apertura è stata celebrata al termine della sessione mattutina da S.E. Mons. Joseph Chennoth, Nunzio Apostolico in Giappone. Egli ha sottolineato l'invito di Gesù Maestro: "La messe è abbondante, ma gli operai sono pochi". Quindi, le Pie Discepole del Divin Maestro di Asia- sono invitate a raggiungere quella moltitudine di persone che è ancora in attesa di sentire la Oceania Buona notizia di Gesù Cristo. Con l'invocazione allo Spirito Santo siamo entrate nella realtà della formazione iniziale e continua di ogni circoscrizione. Il "volto della Congregazione" visto dalla prospettiva attuale delle persone e delle comunità è stato sistematicamente mostrato attraverso le presentazioni di PowerPoint. La sfida posta all assemblea è stata di accettare la realtà del "volto" della congregazione nel momento presente. Alcune domande importanti sono state lanciate per un'ulteriore riflessione ed esame: Come lo vediamo noi il "volto" della congregazione? Quale "volto" vogliamo comunicare ai giovani di oggi? Come vogliamo comunicarlo? Il volto di chi i giovani desiderano vedere? Il volto di chi la Congregazione manifesta?" Durante la sessione del pomeriggio, le partecipanti si sono alternate per presentare la realtà di formazione (iniziale e permanente) nelle loro circoscrizioni, le difficoltà e le sfide incontrate, le nuove iniziative prese e le speranze per il futuro. Le presentazioni di ogni realtà ci hanno provocato a riflettere e a pensare nuovi modi creativi ed efficaci per raggiungere i giovani là dove sono e di proporre loro i valori del nostro carisma. Questo è stato anche un momento di ringraziamento per i segni di speranza soprattutto per le vocazioni in Asia-Oceania. Nei giorni successivi abbiamo avuto la gioia della presenza di Don Hiroyuki Shibata, O.S.A., che ci ha presentato il tema: Verso una formazione inculturata (iniziale e permanente): le sfide e le implicazioni per l'asia-oceania. Attraverso la presentazione delle statistiche demografiche il relatore ha evidenziato la diminuzione del numero delle vocazioni. Questo ci ha portato ad una maggior consapevolezza delle sfide che l'asia-oceania si trova ad affrontare in questo momento. Ci rendiamo conto che c'è un grande bisogno di integrare fede ed eredità carismatica con la cultura che è il "campo d'aria" necessario per una formazione appropriata ed efficace. Abbiamo esaminato le sfide più urgenti per la nostra formazione permanente e iniziale e come possiamo rispondere ad esse con le risorse effettive che abbiamo nelle nostre circoscrizioni. Ci sono stati presentati i principi del nuovo Piano Generale di Formazione. Abbiamo trascorso del tempo per lo studio personale e di gruppo per vedere se noi stesse ci identifichiamo con il testo e per evidenziare gli elementi essenziali che devono essere chiariti e integrati. Quindi abbiamo continuato con ulteriori discussioni, dialogo, scambio di esperienze e prospettive per il futuro nel campo della formazione e della missione, soprattutto nelle circoscrizioni Asia- con liturgie creative presentate in maniera inculturata. Oceania. L'esperienza si è arricchita Dopo vari giorni di lavoro intenso abbiamo avuto un momento meraviglioso ed energizzante di ricreazione e, sabato 22 giugno, è stata programmata una gita culturale. Arricchite dall esperienza di vedere e di toccare la bella cultura giapponese, abbiamo percorso l'ultima tappa del nostro cammino insieme. Tornando a lavorare, abbiamo riflettuto su che cosa significa "ridisegnare" al fine di riqualificare la nostra vita consacrata per la missione. Questo è diventato il trampolino di lancio per la nostra discussione su ciò che deve essere rinnovato, ristrutturato e ridisegnato nelle nostre realtà attuali, tenendo conto delle risorse reali che abbiamo conosciuto attraverso le statistiche demografiche. Provocate dallo scambio infuocato di opinioni per quanto riguarda la risposta autentica che l Asia-Oceania è chiamata a dare alla situazione attuale alla luce del nostro carisma, abbiamo cercato di rispondere alla domanda: "Che cosa deve morire per dare nuova vita, nuova speranza e un nuovo "volto" per i giovani di oggi? " L'ultimo giorno della riunione, abbiamo cercato ispirazione da San Giovanni Battista che era intransigente nel suo atteggiamento verso il peccato, aveva condannato senza paura la sua generazione incredula e adultera e aveva accettato il martirio piuttosto che adulare o tollerare i vizi dei ricchi e dei potenti. La sua capacità di assumere rischi ci ha provocate ad affrontare la sfida 5

6 radicale di rivedere la nostra vita per il futuro della vita religiosa e delle Pie Discepole del Divin Maestro, in particolare in Asia-Oceania. L'assemblea ha poi dedicato un tempo per condividere le modalità di trasmissione dell'esperienza fatta così come dei contenuti dell Incontro Asia-Oceania 2013 alle nostre rispettive circoscrizioni. Quindi, abbiamo valutato il nostro cammino insieme per vedere se abbiamo raggiunto gli obiettivi che ci eravamo stabilite all'inizio. Infine abbiamo concluso con l'eucaristia, celebrando la solennità della Natività di San Giovanni Battista, colui che ci indica il Cristo. Giovanni Battista sia per noi una luce per continuare a seguire Cristo nostro Maestro, la nostra Via, la nostra Verità e la nostra Vita. Come lui, le nostre vite possano bruciare vivacemente in modo da diventare luce per la Chiesa in Asia-Oceania, attraverso la nostra vocazione e missione specifica. I nostri sinceri ringraziamenti alla Superiora Generale e al suo Consiglio che hanno reso possibile questa Assemblea Asia-Oceania. È stata una ricca esperienza di vita, di pensiero e di lavoro insieme, in un clima di famiglia grazie alla cordiale ospitalità e al calore delle Sorelle della Provincia Giappone. Conclusione del Corso sul Carisma Paolino Il 31 maggio 2013, alle ore 9.30, nella sottocripta del Santuario Regina Apostolorum è stata celebrata l Eucaristia per la conclusione del Corso di Formazione sul Carisma della Famiglia Paolina. La celebrazione è stata presieduta da don Silvio Sassi, superiore generale della SSP e concelebrata da numerosi sacerdoti paolini. Altri fratelli e sorelle della Famiglia Paolina si sono uniti ai partecipanti del Corso nell azione di grazie per le abbondanti ricchezze che il Signore ha concesso loro in questo anno di approfondimento del Carisma Paolino. A conclusione della celebrazione eucaristica ogni partecipante ha ricevuto il diploma dalle mani del suo superiore o superiora generale o dei loro rappresentanti. La superiora generale delle Pie Discepole del Divin Maestro, Sr. M. Regina Cesarato, attualmente in visita nella provincia Corea/N.Zelanda, è stata rappresentata da Sr. M. Celine Cunha, vicaria generale. Nei giorni 28 e 29 maggio, i partecipanti al corso avevano presentato il lavoro finale. Le Pie Discepole del Divin Maestro hanno elaborato i seguenti temi: Sr. M. Velia Cano: Novità di Vita. Madre Scolastica negli inizi e nello sviluppo della missione delle Pie Discepole del Divin Maestro Sr. M. Silvia Sotelo: Un amicizia nella distanza e nel tempo. Madre M. Scolastica Rivata e Sr. M. Tommasina Pica nella storia delle Pie Discepole del Divin Maestro dell Argentina Sr. M. Rose Ngade: Chiamata e risposta. Madre M. Scolastica Rivata nel crescente divenire conforme a Cristo Sr. M. Ruth Nardo: Apostolic methodology of blessed James Alberione: for an effective communication of Jesus Master Way, Truth and Life through the Sister Disciples of Divine Master liturgical ministry Sr. M. Lorena Perata: Pías Discípulas del Divino Maestro: 50 años de presencia en Venezuela Esbozo de una historia Sr. M. Teresa Castiglia: Perché abbiamo vita! Presenza e opera di Madre Scolastica Rivata e di don Timoteo Giaccardo nella storia delle Pie Discepole del Divin Maestro Auguriamo alle nostre sorelle e a tutti i partecipanti del Corso una fruttuosa continuazione della missione paolina! 6

7 a cura di Sr. M. Joseph Oberto Per l elaborato finale del Corso sul carisma della Famiglia Paolina , quattro Pie Discepole hanno puntato su Madre Scolastica, spinte dal desiderio di conoscerla meglio come guida nell itinerario di santità e per farla conoscere. Un amicizia nella distanza e nel tempo Sr. M. Silvia Sotelo, proveniente dalla delegazione Argentina, seconda patria di Madre Scolastica nel desiderio di approfondire la storia delle Pie Discepole in Argentina voleva prendere contatto con le persone che ne sono state protagoniste e tra queste ha individuato Sr. M. Tommasina Pica, la prima Pia Discepola giunta in Argentina, e Madre M. Scolastica Rivata che operò in questa nazione dal 1948 al 1963, partendo dall epistolario di Madre Scolastica nel quale sono conservare 31 lettere indirizzate a Sr. M. Tommasina, il lavoro ha avuto come tema: UN AMICIZIA NELLA DISTANZA E NEL TEMPO. Madre M. Scolastica Rivata e suor M. Tommasina Pica nella storia pddm dell Argentina Viaggiando con queste due donne verso l Argentina si entra nella realtà socio-politico e religiosa di questa nazione e nell impiantarsi della Famiglia Paolina. Poi continuando il viaggio con le 31 lettere che coprono l arco di tempo dal 1946 al 1980, vediamo emergere la familiarità nel rapporto, la comunicazione di una vera e profonda amicizia, uno stile di guida spirituale attento alle situazioni di tempo e luogo, un grande amore per la Congregazione, il richiamo continuo ad avere lo sguardo fisso alla meta, a lassù, per compiere bene il cammino quaggiù. Un messaggio per oggi è sottolineato nel rapporto di amicizia tra Scolastica e Tommasina, un amicizia affettiva, umana, centrata in Cristo e anche un amicizia effettiva dal punto di vista apostolico nella creatività. Questo ci dice che è possibile volersi bene con cuore caldo e formare comunità accoglienti, amichevoli, come famiglia, vivendo quanto dice la nostra Regola di Vita: «Fondiamo le nostre relazioni sulla parola di Gesù Maestro: Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri. Collaboriamo con sollecitudine all edificazione della comunità, animate dallo spirito di carità che ci fa amare intensamente Dio e, in Lui, tutte le creature...» (RdV, 64). Chiamata e risposta Sr. M. Rose Ngade, della Provincia India, particolarmente interessata al mondo dei giovani, ha puntato su CHIAMATA E RISPOSTA. Madre Scolastica Rivata nel crescente divenire conforme a Cristo. 7

8 La motivazione di fondo era capire e conoscere più in profondità Madre Scolastica, prenderla come modello nel cammino personale e nei ministeri in aiuto alle altre persone; trovare una comunicazione per i giovani di oggi. Quindi era importante individuare come il cammino di Madre Scolastica, partendo dalla risposta alla chiamata, è giunto alla conformità a Cristo e rilevare dalle fonti degli scritti di Madre Scolastica gli elementi che ancora oggi ci aiutano a vivere e a rispondere alla chiamata. Il lavoro fa un percorso in sei tappe, con sottolineature utili per l oggi. Si parte con gli inizi di un avventura dello Spirito attraverso la prima e più importante scuola e la scelta del futuro. Si affronta poi il tema formata per formare : per aiutare gli altri nella crescita umana, psicologica, spirituale e apostolica occorre aver compiuto un solido cammino di crescita ed essere entrai nel ruolo richiesto. Madre Scolastica passa poi nel tempo di speranza e prova, in un obbedienza totale e nel dare la vita perché abbiano vita. Il percorso che agli occhi umani sembra essere entrato in un clima di ombra, fa emergere Scolastica che diviene come una lampada accesa tra le sorelle in una comunicazione che nel silenzio manifesta maturità e saggezza, un cuore per il mondo, una trasmissione del fuoco dell amore di Dio. A questo punto si può aprire la pagina su: Mistica paolina, mistica nuziale in Madre Scolastica ed entrare nell esperienza pasquale e donazione completa da lei vissuta con la configurazione a Cristo, la vita liturgica, l amore all Eucaristia, la nostalgia del Paradiso. L ultima tappa porta a scoprire come è modello per oggi attraverso la proposta di alcune schede di lavoro con i giovani su temi all apparenza contrastanti: umiltà e fortezza; obbedienza e libertà; sulla terra ma per il cielo; gioia nella sofferenza; silenzio e parola. Novità di vita Sr. M. Velia Cano, della Provincia Messico, con un particolare interesse per la missione per cui ha focalizzato il lavoro su: NOVITÀ DI VITA Madre Scolastica negli inizi e nello sviluppo della missione delle PDDM Le lezioni del Corso di formazione sul carisma della Famiglia Paolina avevano suscitato il desiderio di conoscere meglio il ruolo di Madre Scolastica come collaboratrice vicinissima al Fondatore nello svolgimento della missione delle PD. Quindi da scritti di Madre Scolastica e da testimonianze si può far emergere come la sua opera e le sue direttive, pur nel mutare delle situazioni, dei tempi e dei luoghi, sono sempre valide e in sintonia con la Regola di Vita e sono luci anche oggi nel ravvivare il dono ricevuto e metterlo a frutto nelle varie situazioni culturali. Nel lavoro, partendo dal suo ingresso nell avventura di don Alberione si mette in luce l opera di Madre Scolastica nel ruolo di guida nei primi passi della Casa e nei primi passi fuori Alba, dove la incontriamo guida spirituale e animatrice nell apostolato che allora si esprimeva nell Adorazione, nel servizio alla SSP e nella propaganda. Quando poi si aprono nuovi orizzonti apostolici è lei che segue con coraggio le direttive del Fondatore e cammina spedita nei primi passi dell apostolato liturgico e ispira le nostre prime Costituzioni del Non si blocca quando scoppia la bufera sulla nostra famiglia e nella collaborazione che dopo l approvazione il Primo Maestro chiederà alle madri e sorelle anziane per lo sviluppo della missione, quella di Madre Scolastica risulta fondamentale. La ricerca nel periodo dopo il 1948, da quando Madre Scolastica parte per l Argentina, porta a scoprire perle di un eredità che la prima Madre ha continuato a spargere silenziosamente e che sono confluite nelle varie edizioni delle Costituzioni e nel ritmo dei Capitoli generali. Dal lavoro svolto, è emersa una forte testimonianza di come nello spendere la vita per Dio e per gli altri Madre Scolastica è diventata una Pia Discepola intrepida, che sotto la croce è diventata offerta gradita al Padre. Di giorno in giorno ha perso la sua vita per ritrovarla in pienezza, ha dato tutto, con un unico anelito: Che tutte fedelmente serviamo il Signore con tanto amore e generosità e prepararci alla sua venuta ogni giorno per trovarci pronte al suo arrivo, pronte e adorne come la sposa per il suo Sposo. 8

9 Perché abbiano vita Sr. M. Teresa Castiglia, della Provincia Italia, ha lavorato sul tema: PERCHÉ ABBIANO VITA! Presenza e opera di madre Scolastica Rivata e di don Timoteo Giaccardo nella storia delle Pie Discepole del Divin Maestro Il desiderio era di avvicinare le figure che hanno speso le loro energie fino al dono della vita perché le Pie Discepole avessero vita nella Chiesa e vederle nel loro camminare insieme sulla stessa strada, con gli stessi interessi. Spesso si parla di don Giaccardo e di Madre Scolastica nel momento difficile della nostra storia ma pare molto importante cogliere le loro relazioni, vedere in azione un padre e una madre. Negli inizi della storia delle Pie Discepole si incontra un figlio prediletto del fondatore e una discepola appassionata che vivono in quell unica Casa la vita di una Famiglia che sta crescendo e nella quale assumono man mano dei ruoli particolari. Nella sviluppo li incontriamo guide nella via eucaristica, sacerdotale, liturgica, in collaborazione per la formazione delle persone a tutti i livelli. Nel momento della prova nessuno dei due abbandona il campo ma maturano il dono della vita per la vita. Giaccardo è instancabile in preghiera e azione e a Scolastica si chiede sempre di più nel silenzio e nel nascondimento. Giaccardo vede gli attacchi alla radice e Scolastica dal fondatore è designata come fondamenta : siamo nella prova del fuoco per un rinnovato sì ed entrambi sanno amare fino al segno supremo. Giaccardo consumerà la sua vita quando le Pie Discepole ricevono cittadinanza piena nella Chiesa, mentre una lunga macinazione attenderà Scolastica per vegliare come madre che nulla chiede e tutto dona sulle sue figlie che si irradiano nei cinque continenti. Nel loro itinerario di conformazione a Cristo Maestro, in un continuo esodo di spoliazione, don Giaccardo e Madre Scolastica hanno saputo riconoscere e adorare il Signore della loro vita, hanno gioito della sua presenza e attinto luce dall Eucaristia. Protesi a cercare nient altro che la sua volontà, lo hanno servit o vivendo con Lui l amore fino al segno supremo del dono della vita per la vita degli altri. E importante per far camminare la causa notificare con sollecitudine le grazie ricevute per intercessione della Serva di Dio Madre M. Scolastica Rivata e comunicare tutte le testimonianze su di lei, anche le più piccole. La vostra collaborazione è preziosissima! Scrivete all indirizzo Potete anche comunicare le richieste di intercessione alla Serva di Dio e le risposte cliccando nella casella GRAZIE E FAVORI presente nella pagina iniziale del sito 9

10 Africa Sessione formativa per le sorelle responsabili Le Pie Discepole responsabili delle comunità sul tema: del Divin Maestro della Delegazione L'autorità al servizio della comunità. Nei giorni 23 e 24 aprile, alle partecipanti si Africa hanno programmato sono unite anche le sorelle incaricate una ses- dell amministrazione nelle comunità, per un sione formativa incontro con Sr. M. Agar Coreno, economa che si è svolta generale, che ha approfondito il tema nella Sede della Delegazione a Kinshasa, dell organizzazione e dell amministrazione, RDC, dal 19 al 24 aprile Nei primi secondo la nostra Regola di Vita. giorni Padre Baudouin Mubesala, oblato di Ringraziamo il Signore per questa iniziativa Maria Immacolata e Sr. M. Christine Nsenga, formativa che ci aiuta a crescere nella pddm hanno animato le sessioni per le sorelle corresponsabilità della comunione e del del governo di Delegazione e le sorelle servizio. Polonia 50 Pellegrinaggio nazionale delle famiglie, dei sacerdoti e delle persone consacrate al Santuario di Jasna Gora Sabato 11 maggio 2013, presso il Santuario di Jasna Gora a Czestochowa ha avuto luogo la 50 a Giornata di Preghiera per le Vocazioni organizzata per le famiglie dei sacerdoti e delle persone consacrate. In questo p ellegrinaggio nazionale giubilare hanno partecipato alcuni genitori e familiari delle Pie Discepole del Divin Maestro della Provincia Polonia. È stata un'occasione per incontrarsi e pregare insieme. La maggior parte della giornata le sorelle, insieme ai loro familiari, l hanno trascorsa al santuario di Jasna Góra, dove sono stati accolti dai rappresentanti del Consiglio Nazionale per la Cura Pastorale delle Voca- 10 zioni, sotto la guida del Vescovo S.E. Mons. Marek Solarczyk. La celebrazione Eucaristica è stata presieduta da S.E. Mons. Henryk Tomasik, Vescovo della Diocesi di Radom e delegato CEP (Conferenza Episcopale di Polonia) per la Pastorale Giovanile. Nell omelia ha ringraziato tutti coloro che con la loro preghiera sostengono i chiamati al sacerdozio e alla vita religiosa, paragonandoli ad Aronne e Cur che sostenevano le braccia di Mosè mentre lui pregava durante la battaglia degli Israeliti contro gli Amaleciti. Quindi ha continuato: "Cristo ha inviato i suoi discepoli sino ai confini della terra. Le estremità della terra possono avere diverse dimensioni. Possono avere una dimensione geografica, ma possono avere anche una dimensione più semplice, perché il confine della terra è là dove cessa la religione, l amore al Signore e dove inizia l'ateismo, la mancanza di fede, l'indifferenza, il disprezzo della legge di Dio, il rifiuto del Creatore. Anche queste sono le estremità della terra e possono trovarsi nei cuori, nelle famiglie, nelle parrocchie. (...) Pertanto sono

11 necessarie nuove, buone, tante vocazioni... ". Il Vescovo ha anche ringraziato le diverse comunità e associazioni per la preghiera e assistenza materiale dei seminari e delle comunità religiose. Nel pomeriggio, il Rettore del Seminario Maggiore di Radom, p. Dr. Jaroslaw Wojtkun ha tenuto un discorso su "La fede nella vita di coloro che sono chiamati". Il pellegrinaggio si è concluso con la preghiera mariana e la benedizione per impetrare il sostegno nella loro missione. Domenica 12 maggio, alle sorelle e ai loro genitori si sono uniti anche i familiari dei fratelli Paolini per la solenne Eucaristica celebrata nella nostra cappella Divino Maestro. 11 Forum della Famiglia Paolina Dal 30 maggio al 2 giugno 2013 si è tenuto a Czestochowa l 11 Forum della Famiglia Paolina. Il tema "Momenti di maggior grazia che determinarono la vocazione e la missione particolare della Famiglia Paolina (AD 7)" è stato svolto da don Giancarlo Rocca ssp, che con la sua esposizione ha cercato di avvicinare i partecipanti alla storia delle origini della Famiglia Paolina, condividendo le ricerche e le raccolte di documentazione. Il forum entra tra le iniziative del cammino verso il Centenario della Famiglia Paolina, che si terrà il prossimo anno. L incontro è iniziato giovedì, festa del Corpus Domini, con la celebrazione Eucaristica nel giardino della casa Divin Maestro delle Pie Discepole. Ai membri degli Istituti della Famiglia Paolina si sono uniti anche numerosi vicini. Nei due giorni di lavoro, guidati da don Rocca, i partecipanti hanno vissuto in un profondo clima di ascolto, condivisione, preghiera e nella gioia di stare insieme come famiglia. Formazione continua delle sorelle Dal 7 al 9 giugno un gruppo di sorelle della Provincia Polonia si è radunato a Varsavia per approfondire il tema del secondo anno di cammino verso il Centenario della Famiglia Paolina: "Abbiate il dolore del peccato - la via della comunione e della riconciliazione". Sr. M. Judyta Pudelko ha guidato le sorelle nell ascolto della Parola di Dio con la Lectio Divina sul Vangelo della domenica, Suor M. Violetta Tarka e Sr. M. Alexandra Szyborska hanno trattato il tema offrendo alle partecipanti gli elementi per la riflessione e per il lavoro nei gruppi. E stata anche un occasione d incontro con Sr. M. Cecilia Wilk, superiora provinciale, e Sr. M. Urszula Makar, economa provinciale. Filippine/Thaiwan/Hong Kong Pie Discepole nel Santuario Mariano di Wu Fong CI, Yilan Il 1 giugno 2013 ha segnato un evento significativo nella vita e nella missione delle Pie Discepole del Divin Maestro della Provincia Filippine-Thaiwan-Hong Kong con l'inizio di una nuova presenza nel bellissimo Santuario Mariano di Wu Fong Ci, Yilan, nell'arcidiocesi di Taipei. L'Arcivescovo di Taipei ci ha invitate a svolgere il ministero di accoglienza dei pellegrini e di guida nel cammino di crescita della loro vita spirituale. Sr. M. Aida Malonzo e Sr. M. Regina Lito svolgeranno questo ministero. 11

12 La presenza delle sorelle nel Santuario è iniziata con la celebra- zione dell eucari- stia presieduta da p. Joseph Tzao, Rettore del Santuario. Si sono unite le Pie Discepole delle comunità di Taipei, insieme a Sr. M. Graziella Aseberos, vicaria provinciale, per ringraziare il Signore del dono del dinamismo missionario e della fecondità apostolica della nostra missione nella chiesa cinese oggi. È desiderio ardente delle sorelle che il contatto diretto con il popolo di Taiwan sia anche un mezzo per la cura pastorale dei giovani e delle vocazioni. Professione perpetua di Sr. M. Arlene Martinez Il 18 maggio 2013, alle ore 15:00, nella Cappella del Divin Maestro di Antipolo (Manila) Sr. M. Arlene Martinez ha emesso i voti perpetui come Discepola del Divin Maestro. La solenne Celebrazione Eucaristica con il rito della Professione perpetua è stata presieduta da S.E. Mons. Gabriel Reyes, Vescovo della Diocesi di Antipolo, e concelebrata da don Jose Aripio, Superiore Provinciale della Società San Paolo delle Filippine-Macau e da altri sacerdoti religiosi e diocesani. Sr. M. Gemma Victorino, superiora provinciale, ha ricevuto la professione dei voti a nome della Superiora generale, con Sr. M. Jeanelyn Peñaredondo e Sr. M. David Tandinco come testimoni. I familiari di Sr. M. Arlene, amici e membri della Famiglia Paolina si sono uniti alle Pie Discepole nel celebrare il dono della sua vocazione. La celebrazione è stata semplice ma ricolma di gratitudine a Dio e di belle e gioiose sorprese. Dopo il banchetto eucaristico, la comunione fraterna è continuata alla mensa preparata dalle suore e seguita da un programma gioioso e fraterno nella sala della comunità. Argentina Inaugurazione della nuova casa a Corrientes Il 18 maggio scordi Maria, so, festa Madre, Maestra e Regina degli Apostoli, le Pie Discepole del Divin Maestro hanno dato inizio a una nuova comunità a Corrientes, nel nord dell Argentina. Le Pie Discepole sono presenti in questa città dal Ancora prima di avere una casa propria, hanno offerto la loro collaborazione al X 12 Congresso Eucaristico Nazionale nel 2004, svoltosi a Corrientes. Grazie al contributo materiale e spirituale di tante persone, le Pie Discepole hanno iniziato ora la nuova comunità al servizio della vita liturgica del popolo di Dio e la nostra missione è davvero molto apprezzata nella chiesa locale. Il Centro di Apostolato Liturgico è l'unico nella regione nord-orientale dell Argentina per fornire le vesti sacre per la liturgia. L'Arcivescovo S.E. Mons. Andrés Stanovnik ha chiesto alle Pie Discepole di far parte dell équipe dell'arcidiocesi per la Pastorale Vocazionale e la Liturgia. Ha ringraziato per

13 la presenza delle Pie Discepole nella sua Arcidiocesi e ha benedetto la casa e il Centro Liturgico. Ritiro progetto di vita a Buenos Aires Dal 24 al 26 maggio 2013, Sr. M. Gloria Bustos e Sr. M. Cecilia Fraile, in collaborazione con i giovani animatori della Parrocchia San Cayetano di Burzaco e il Centro Vocazionale, hanno guidato il ritiro Progetto di Vita per i giovani, ad Adrogué, nella zona sud di Buenos Aires. Buenos Aires, la "terra di Papa France- in cui la vita della sco", è una metropoli Chiesa pellegrina è molto dinamica e dove si svolgono varie iniziative a favore della pastorale giovanile. Fra di esse, il ritiro "Progetto di Vita" è un momento durante il quale i giovani in ricerca di Dio e di se stessi fanno un discernimento circa le loro opzioni vocazionali e professionali e, le Pie Discepole in Argentina offrono, a tutti coloro che desiderano fare questa esperienza, la possibilità di aderire a questo tipo di ritiri. I giovani partecipanti hanno espresso la loro profonda gratitudine per lo spazio di incontro con il Maestro Divino e l ascolto della Parola di Dio attraverso la lectio divina. Hanno apprezzato il nuovo modo di concepire la Chiesa, l accompagnamento e gli strumenti che le sorelle e gli animatori hanno messo a loro disposizione per aiutarli a discernere la vocazione alla luce di Dio. Incontro delle sorelle dei Centri di Apostolato Liturgico Durante i giorni 20 e 21 giugno, le Pie Discepole del Divin Maestro della Dele- il ministero gazione Argentina, che svolgono nei centri di Apostolato Liturgico, si sono radunate a Buenos Aires per il loro incontro annuale, con il motto "Convergere in unità e il tema: La comunione dei beni per la progettazione del Centro di Apostolato Liturgico". Nella prima giornata, introdotta dall adorazione eucaristica, la Dott.ssa Cinthia Leguizamón, Ispettrice del Dipartimento delle Entrate della Provincia di Buenos Aires, già collaboratrice professionale nell area dell amministrazione della Delegazione, ha introdotto le partecipanti all'uso delle nuove forme di contabilità che facilitano la centralizzazione amministrativa. Con un laboratorio, le sorelle hanno condiviso e risolto le difficoltà che implica la contabilità. Nel pomeriggio, don Ruben Dario Bergliafa, ssp, Direttore dell Area Diffusione Editoriale San Paolo, ha condiviso alcuni orientamenti sul Marketing e sul processo che le librerie San Paolo hanno applicato nella provincia Argentina-Cile-Perù, per disegnare un progetto comune, le sfide che devono affrontare e le strategie per l'esecuzione e la sostenibilità nel tempo. La riflessione del secondo giorno, dopo l Eucaristia, è stata guidata dal P. Luis Diego, operatore diocesano, sul tema "L'unità tra evangelizzazione e il lavoro secondo San Paolo" e "La spiritualità che sostiene il lavorare insieme, sulla base del Diritto Canonico e la nostra Regola di Vita". Successivamente, valutato il tempo trascorso dopo l ultima riunione, le partecipanti, guidate da Sr. María de la Paz Carbonari, hanno discusso le modalità e i mezzi per continuare a gestire in modo più organizzato i centri liturgici e hanno condiviso le iniziative e i loro risultati. Ringraziamo Dio per lo spirito di gioia, pace e fratellanza vissuta in questo incontro e per l'amore di Dio che ci sostiene nella missione e la rende feconda. 13

14 India Tesi di Laurea di Sr. M: Jessy Mundakkappadavil in Italia Sr. M. Jessy Mundakkappadavil Joseph della Provincia Indiana, dopo aver completato gli studi presso l Università degli Studi di Roma La Sapienza Facoltà di Architettura, il 13 giugno 2013 ha difeso la Tesi di Laurea nel Dipartimento di Progettazione di Architettura, dal titolo: PRARTHANALAYA: Una Casa per le Anziane in India per la Congregazione delle Suore Pie Discepole del Divin Maestro. Il progetto è stato accompagnato da una relazione che contiene la presentazione della zona in oggetto e una breve storia dell architettura indiana: I più antichi edifici che si sono conservati fino ad oggi furono costruiti in mattoni e probabilmente volevano riprodurre precedenti costruzioni in legno. Risalgono al a.c. Il periodo successivo, detto Vedico perché la vita religiosa era basata sui testi del Veda, è rappresentato da tumuli funerari e tombe scavate nella roccia. Gli stili storici cominciarono a comparire intorno al 250 a.c. quando la religione buddhista dette impulso all architettura religiosa. Gli edifici e strutture buddhiste sono: lo stupa (tempio e reliquiario), la dagoba (un reliquiario che dette origine alla pagoda cinese), il lat (un grande pilastro in pietra), la caitya (una sala di preghiera), il vihara (un tempio o monastero spesso scavato nella roccia). Le decorazioni architettoniche subiscono l influenza delle culture medio-orientali e greca. Gli esempi più famosi di monumenti rupestri sono presenti a Ajanta ed Ellora. Dopo il V secolo l Induismo e il Giainismo furono le religioni dominanti; i loro stili si fusero producendo una caratteristica tipica dell architettura indiana: la decorazione a bande con figure scolpite. Gli edifici Giainisti sono spesso monumentali con alte cupole. Un altra caratteristica di questa architettura è la torre commemorativa, riccamente decorata. Lo stile Indù, simile al Giainista, si contraddistingue per il vasto uso della decorazione, per le coperture piramidali terminanti in pinnacoli e per la presenza di alte porte a torre, dette gopura. Stili moderni A partire dal XVIII secolo l'architettura indiana continuò a riprodurre le forme tradizionali, ma si ispirò anche ai modelli europei introdotti dai britannici, soprattutto per edifici pubblici, industrie e alberghi. La città di New Delhi fu interamente progettata in stile neoclassico da architetti britannici negli anni Uno fra i non pochi esempi di progettazione architettonica occidentale commissionati dal governo indiano è la città di Chandigarh, capitale congiunta dello Haryana e del Punjab, realizzata dall'architetto franco-svizzero Le Corbusier in collaborazione con altri colleghi indiani. La moderna architettura indiana ha assimilato anche altri stili occidentali, sempre adattandoli alle tradizioni e alle necessità locali. Venezuela Ritiro vocazionale per le giovani Le Pie Discepole del Divin Maestro della Delegazione Venezuela hanno accolto per un ritiro-convivenza sei ragazze che hanno espresso il desiderio di una ricerca vocazionale e l'interesse a conoscere meglio la nostra Congregazione. Nel clima di preghiera con i testi vocazionali della Sacra Scrittura e con momenti di riflessione personale si sono preparate alla seconda tappa del discernimento vocazionale, cioè un esperienza comunitaria di un mese nella nostra Delegazione. Questo incontro si è concluso con la celebrazione dei Vespri, con la presenza delle Figlie di San Paolo in occasione del 50 anniversario della nostra presenza in Venezuela, celebrato il 24 giugno scorso. Accompagniamo con la preghiera queste 6 giovani, provenienti da Bocinó, Valera, Guaríco e Caracas, che il Divin Maestro chiama e continuiamo a chiedere al Signore della messe che mandi nuove anime eucaristiche alla nostra Congregazione sull esempio della nostra Madre Scolastica. 14

15 Rilancio del sito Il sito della Famiglia Paolina, alberione.org, dal prossimo 29 giugno si presenta con una nuova impostazione. Obiettivo del cambiamento: rinnovare la struttura e adattare contenuti e interfaccia del sito per l uso da dispositivi diversi dal pc. Tra le novità più significative: - adattamento automatico ai dispositivi mobili (smartphone, tablet, iphone, ecc); - inclusione di piattaforme di social networking; - spazi differenziati per le news dei diversi Istituti di FP e per i commenti; - inclusione dei tags per evidenziare i principali argomenti trattati o le parole chiave di un testo; - spazio multimediale per video, audio, foto; - possibilità di generare regolarmente la mailing list delle novità presenti nel sito. Alcune sezioni già esistenti sono state arricchite e modificate (galleria foto, documenti, libri e riviste paoline, contatti per gli istituti, informazioni comuni della FP, nella casa del Padre. E sono stati anche creati nuovi spazi: - Biblioteca Alberione, che contiene risorse su Alberione, diverse da quelle dell Opera Omnia che contiene risorse da Alberione; - Testimoni paolini, a cura della Postulazione generale; - Corso sul carisma della Famiglia Paolina; - Chiese e Case di esercizi della FP; - Indirizzi della FP. La nuova impostazione del sito alberione.org - che si spera possa rispondere alle esigenze della Famiglia Paolina e alla sua presenza in rete - è stata curata dall équipe di FP che abitualmente si occupa della gestione dei contenuti. Ecuador: Nuova libreria San Paolo a Quito Nel giorno in cui abbiamo celebrato la festa della Visitazione della Vergine Maria (31 maggio scorso), Mons. René Coba, Vicario generale dell Arcidiocesi di Quito ha benedetto e inaugurato la nuova libreria nel nuovo Centro Commerciale Quicentro Sur, situato nel popoloso settore di Quitumbe, al sud della città di Quito. Accompagnati dal Direttore generale, P. Albino Buitrago, da un numeroso gruppo di amici, religiosi e religiose, collaboratori e pubblico, i fratelli paolini hanno ricordato il loro impegno apostolico, seguendo l esempio dell Apostolo delle genti e raccomandando il loro lavoro alla potente intercessione della Regina degli Apostoli. Il Vescovo, nel suo intervento, ha ringraziato per la presenza e il lavoro entusiasta della Società San Paolo nella diffusione della Parola di Dio in questo settore della città, che si caratterizza per u intensa attività commerciale e per una accelerata crescita urbana. Italia: Festival Biblico IX Edizione (2013) Dal 31 maggio al 9 giugno 2013 è tornato il Festival Biblico, la manifestazione italiana più significativa dedicata alle sacre Scritture. La Bibbia, Parola di Dio rivolta ad ogni uomo e donna e grande codice culturale dell Occidente, ha abitato le piazze, i cortili, i palazzi e le strade delle 15 città coinvolte nell evento, tra cui, per la prima volta, Padova. Nella sua IX edizione il Festival si è proposto con un tema di estrema attualità: «Se conoscessi il dono di Dio» (Gv 4,10a). Fede e libertà secondo le Scritture. Esso ha inteso mettere a fuoco il rapporto non antagonistico fede libertà-libertà fede e si è snodato attraverso due prospettive principali: una 15

16 più prettamente socio-politica, attinente alla questione della libertà religiosa, vitale per il nostro futuro oltre che per il nostro presente; e l altra più direttamente esistenziale ed antropologica, che va a toccare con lo sguardo la vita di ognuno, laddove il dono-chiamata alla libertà è parte integrante dell atto del credere nel Dio che si rivela donando liberamente a tutti il suo amore, fonte di perdono e libertà vera. Colombia: Ho detto di sì In Colombia la 47 a Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali è stata celebrata con una campagna digitale che, a partire dal 26 maggio, durerà fino al mese di agosto. Durante questo periodo sarà promossa un attività di evangelizzazione digitale dal tema Ho detto di sì. L'evento avrà come spazi di interazione i social network e il Messaggio del Papa per questa Giornata Ho detto di sì è diretta in modo particolare ai giovani cattolici e ai loro educatori. L'iniziativa vede la partecipazione di varie realtà cattoliche tra cui: il Dipartimento di Comunicazione Sociale della Conferenza Episcopale, le Pontificie Opere Missionarie, la Compagnia di St. Paul, la gioventù del Cenacolo e le Figlie di San Paolo. Una possibilità per tutti di interagire in spazi vi rtuali ma anche di condividere esperienze e incontri nell area espositiva di Expocatólica. Italia: Missione parrocchiale a Tamai (PN) Beata te che hai creduto (Lc 1,45) È questo il tema che ha accompagnato la Missione Parrocchiale a Tamai (PN) dal 19 maggio al 2 giugno 2013, iniziata con il mandato e consegna del Vangelo e crocifisso a tutti i missionari da parte del Vescovo Giuseppe Pellegrini, e della lucerna alle famiglie che avrebbero ospitato i centri d ascolto. Una Missione voluta dal parroco Mons. Saverio Bravin nel mese di maggio, nell anno della Fede, per ravvivare il dono della fede, il nostro amore a Maria e l appartenenza alla comunità cristiana. L équipe dei missionari, ospitati nelle famiglie, ha espresso visibilmente la varietà e vivacità della Chiesa: i Frati Francescani cappuccini che hanno pensato e organizzato la Missione, alcune Suore Francescane di vari Istituti, alcuni laici, Terziari francescani, due suore Pastorelle e un religioso della Comunità missionaria di Villaregia, hanno percorso le strade del paese, visitando tutte le famiglie. Un piccolo esercito che ogni giorno ha accolto i ragazzi delle scuole primarie intrattenendoli con canti animati per dare il buongiorno a Dio, hanno condiviso momenti formativi, di gioco, di preghiera. I 30 centri di ascolto realizzati nelle famiglie, distribuiti capillarmente in tutto il territorio della parrocchia, sono stati i luoghi maggiormente partecipati soprattutto da adulti e anziani che hanno sentito il bisogno non solo di conoscerci, ma di "fare comunità", di sentirsi maggiormente parte di una parrocchia, di scoprire la vicinanza e la solidarietà, valori che i fedeli più anziani hanno affermato di essere parte della loro formazione e del loro modo di vivere. Non sono mancate le catechesi serali, in chiesa, finalizzate alla riscoperta della Fede, della Chiesa, della Parola di Dio, come gli incontri con bambini, adolescenti e giovani. Interessante la scelta della tenda dell ascolto in piazza, luogo d incontro con i missionari e occasione per imparare l arte della scultura su legno grazie alla presenza di un frate scultore. Momenti privilegiati sono stati la Veglia di preghiera davanti al Crocifisso Risorto, il concerto su Maria, la Celebrazione e Adorazione Eucaristica nel giorno del Corpus Domini. Un esperienza sicuramente riuscita, una bella sfida per le Suore Pastorelle invitate e provocate a confrontarsi con altri carismi e ministeri con l unico scopo di far crescere la comunità cristiana. 16

17 TÇÇÉ wxäät Yxwx ECDE B ECDF OMELIA DEL SANTO PADRE FRANCESCO NELLA SOLENNITÀ DEL CORPUS DOMINI BASILICA DI SAN GIOVANNI IN LATERANO, Giovedì, 30 maggio 2013 Cari fratelli e sorelle, nel Vangelo che abbiamo ascoltato, c è un espressione di Gesù che mi colpisce sempre: «Voi stessi date loro da mangiare» (Lc 9,13). Partendo da questa frase, mi lascio guidare da tre parole: sequela, comunione, condivisione. 1. Anzitutto: chi sono coloro a cui dare da mangiare? La risposta la troviamo all inizio del brano evangelico: è la folla, la moltitudine. Gesù sta in mezzo alla gente, l accoglie, le parla, la cura, le mostra la misericordia di Dio; in mezzo ad essa sceglie i Dodici Apostoli per stare con Lui e immergersi come Lui nelle situazioni concrete del mondo. E la gente lo segue, lo ascolta, perché Gesù parla e agisce in un modo nuovo, con l autorità di chi è autentico e coerente, di chi parla e agisce con verità, di chi dona la speranza che viene da Dio, di chi è rivelazione del Volto di un Dio che è amore. E la gente, con gioia, benedice Dio. Questa sera noi siamo la folla del Vangelo, anche noi cerchiamo di seguire Gesù per ascoltarlo, per entrare in comunione con Lui nell Eucaristia, per accompagnarlo e perché ci accompagni. Chiediamoci: come seguo io Gesù? Gesù parla in silenzio nel Mistero dell Eucaristia e ogni volta ci ricorda che seguirlo vuol dire uscire da noi stessi e fare della nostra vita non un nostro possesso, ma un dono a Lui e agli altri. 2. Facciamo un passo avanti: da dove nasce l invito che Gesù fa ai discepoli di sfamare essi stessi la moltitudine? Nasce da due elementi: anzitutto dalla folla che, seguendo Gesù, si trova all aperto, lontano dai luoghi abitati, mentre si fa sera, e poi dalla preoccupazione dei discepoli che chiedono a Gesù di congedare la folla perché vada nei paesi vicini a trovare cibo e alloggio (cfr Lc 9,12). Di fronte alla necessità della folla, ecco la soluzione dei discepoli: ognuno pensi a se stesso; congedare la folla! Ognuno pensi a se stesso; congedare la folla! Quante volte noi cristiani abbiamo questa tentazione! Non ci facciamo carico delle necessità degli altri, congedandoli con un pietoso: Che Dio ti aiuti, o con un non tanto pietoso: Felice sorte, e se non ti vedo più Ma la soluzione di Gesù va in un altra direzione, una direzione che sorprende i discepoli: «Voi stessi date loro da mangiare». Ma come è possibile che siamo noi a dare da mangiare ad una moltitudine? «Non abbiamo che cinque pani e due pesci, a meno che non andiamo noi a comprare viveri per tutta questa gente» (Lc 9,13). Ma Gesù non si scoraggia: chiede ai discepoli di far sedere la gente in comunità di cinquanta persone, alza gli occhi al cielo, recita la benedizione, spezza i pani e li dà ai discepoli perché li distribuiscano (cfr Lc 9,16). E un momento di profonda comunione: la folla dissetata dalla parola del Signore, è ora nutrita dal suo pane di vita. E tutti ne furono saziati, annota l Evangelista (cfr Lc 9,17). Questa sera, anche noi siamo attorno alla mensa del Signore, alla mensa del Sacrificio eucaristico, in cui Egli ci dona ancora una volta il suo Corpo, rende presente l unico sacrificio della Croce. E nell ascoltare la sua Parola, nel nutrirci del suo Corpo e del suo Sangue, che Egli ci fa passare dall essere moltitudine all essere comunità, dall anonimato alla comunione. L Eucaristia è il Sacramento della comunione, che ci fa uscire dall individualismo per vivere insieme la sequela, la fede in Lui. Allora dovremmo chiederci tutti davanti al Signore: come vivo io l Eucaristia? La vivo in modo anonimo o come momento di vera comunione con il Signore, ma anche con tutti i fratelli e le sorelle che condividono questa stessa mensa? Come sono le nostre celebrazioni eucaristiche? 3. Un ultimo elemento: da dove nasce la moltiplicazione dei pani? La risposta sta nell invito di Gesù ai discepoli «Voi stessi date», dare, condividere. Che cosa condividono i discepoli? Quel poco che hanno: cinque pani e due pesci. Ma sono proprio quei pani e quei pesci che nelle mani del Signore sfamano tutta la folla. E sono proprio i discepoli smarriti di fronte all incapacità dei loro mezzi, alla povertà di quello che possono mettere a disposizione, a far accomodare la gente e a distribuire fidandosi della parola di Gesù - i pani e pesci che sfamano la folla. E questo ci dice che nella Chiesa, ma anche nella società, una parola chiave di cui non dobbiamo avere paura è solidarietà, saper mettere, cioè, a disposizione di Dio quello che abbiamo, le nostre umili capacità, perché solo nella condivisione, nel dono, la nostra vita sarà feconda, porterà frutto. Solidarietà: una parola malvista dallo spirito mondano! 17

18 Questa sera, ancora una volta, il Signore distribuisce per noi il pane che è il suo Corpo, Lui si fa dono. E anche noi sperimentiam o la solidarietà di Dio con l uomo, una solidarietà che mai si esaurisce, una solidarietà che non finisce di stupirci: Dio si fa vicino a noi, nel sacrificio della Croce si abbassa entrando nel buio della morte per darci la sua vita, che vince il male, l egoismo e la morte. Gesù anche questa sera si dona a noi nell Eucaristia, condivide il nostro stesso cammino, anzi si fa cibo, il vero cibo che sostiene la nostra vita anche nei momenti in cui la strada si fa dura, gli ostacoli rallentano i nostri passi. E nell Eucaristia il Signore ci fa percorrere la sua strada, quella del servizio, della condivisione, del don o, e quel poco che abbiamo, quel poco che siamo, se condiviso, diventa ricchezza, perché la potenza di Dio, che è quella dell amore, scende nella nostra povertà per trasformarla. Chiediamoci allora questa sera, adorando il Cristo presente realmente nell Eucaristia: mi lascio trasformare da Lui? Lascio che il Signore che si dona a me, mi guidi a uscire sempre di più dal mio piccolo recinto, a uscire e non aver paura di donare, di condividere, di amare Lui e gli altri? Fratelli e sorelle: sequela, comunione, condivisione. Preghiamo perché la partecipazione all Eucaristia ci provochi sempre: a seguire il Signore ogni giorno, ad essere strumenti di comunione, a condividere con Lui e con il nostro prossimo quello che siamo. Allora la nostra esistenza sarà veramente feconda. Amen. SRI LANKA: ATTACCATA UNA CHIESA CATTOLICA. PROFANATO IL TABERNACOLO: IL MIRACOLO DELLE OSTIE Cresce l'intolleranza religiosa in Sri Lanka: un gruppo di ignoti ha attaccato la chiesa cattolica St. Francis Xavier ad Angulana, nell'arcidiocesi di Colombo. I vandali - riporta l'agenzia AsiaNews - hanno distrutto un'antica statua della Vergine, per poi accanirsi sul tabernacolo: lo hanno staccato dall'altare tentando di dare fuoco all'eucarestia. Il fatto è avvenuto il 5 giugno scorso intorno alle 10 di sera, ma al momento la polizia non ha ancora individuato i colpevoli. Da diversi mesi in Sri Lanka avvengono attacchi contro le minoranze religiose, in particolare cristiana e islamica. In genere si tratta di aggressioni architettate da gruppi di estremisti buddisti (il Bodu Bala Sena o il Sinhala Ravaya), che lottano per proteggere la popolazione buddista e singalese (la maggioranza, ndr) e la sua religione. Simili attacchi sono una novità per il Paese, dove di rado avvengono attacchi di matrice religiosa. Tra i fedeli dell'arcidiocesi c'è molto risentimento per quanto avvenuto. Secondo molti però, proprio durante l'attacco è avvenuto un piccolo miracolo, che ha rinfrancato il loro spirito e rinvigorito la loro fede. Sebbene il tabernacolo sia stato trovato del tutto imbevuto di cherosene - per gli agenti sono stati versati almeno 30 litri - le ostie consacrate non hanno preso fuoco e sono rimaste intatte. "Questo - raccontano alcuni fedeli ad AsiaNews - è un miracolo forte, attraverso il quale Gesù dà un messaggio alla nostra società e a chi compie simili attacchi: nessuno può distruggere Cristo e il suo amore. Perché egli è morto, ha rinunciato alla sua vita per noi e poi è risorto. Nessuno può fargli nulla". (R.P.) Radio Vaticana COLONIA, CONCLUSO IL CONGRESSO EUCARISTICO TEDESCO, 20 MILA I PARTECIPANTI A Colonia, il Congresso eucaristico nazionale è stato suggellato da una Messa nello stadio della città che ha visto la partecipazione di circa 20 mila fedeli, tra i quali chierichetti e ragazzi che si stanno preparando alla prima comunione. Anche Papa Francesco è stato virtualmente presente con un messaggio letto dal suo inviato speciale per l occasione, il cardinale Paul Josef Cordes, e che è stato accolto con grande entusiasmo dai partecipanti. Caloroso anche il saluto del presidente della Conferenza episcopale tedesca, l arcivescovo Robert Zollitsch, e del cardinale Joachim Meisner, arcivescovo della città che ha ospitato l iniziativa. Entrambi hanno ringraziato i fedeli per la loro partecipazione attiva alle diverse manifestazioni e hanno espresso la speranza che tutti possano riportare nelle rispettive diocesi la propria fede, rinfrescata e riconfermata. Con la Messa, si chiudono cinque giorni di incontri, discussioni e preghiera, ma anche di occasioni di stare amichevolmente insieme: credenti e non, incoraggiati e richiamati dal ricco programma dell evento a riavvicinarsi alla Chiesa cattolica e ai suoi fedeli. Grande la soddisfazione degli organizzatori che hanno contato 45 mila partecipanti all evento. Molto buona anche l atmosfera durante le catechesi e nelle discussioni aperte con i vescovi tedeschi, che sono affluiti numerosi e da tutte le parti della Germania per cogliere l occasione di scambiare opinioni e punti di vista con i partecipanti al Congresso. Sempre costante 18

19 nelle preghiere, la grande alluvione che ha colpito soprattutto le regioni del sudest della Germania, sottolineata dall assenza dei rispettivi vescovi. Il Congresso eucaristico, il primo sul suolo tedesco dal 1960, è visto dagli organizzatori anche come un tassello nel loro progetto di dialogo, istituito nella Chiesa tedesca a partire dall anno 2010, quando la Chiesa universale ha vissuto il grave scandalo degli abusi sessuali del quale si è occupato molte volte Benedetto XVI e, come suo Successore, Papa Francesco. Ora, i vescovi, tornando nelle loro diocesi, vorranno sfruttare l energia positiva dell incontro della fede, per continuare il loro dialogo con tutte le persone che sono interessate alla fede o che cercano un modo nuovo di confrontarsi con la Chiesa Radio Vaticana PIE DISCEPOLE DEL DIVIN MAESTRO Sr. M. Inês Marcondes, defunta a São Paulo (Brasile) il 27 maggio Sr. M. Bartolomea Alì, defunta a Palermo (Italia) il 31 maggio Sr. M. Piera Marin, defunta a Cinisello Balsamo (MI) (Italia) il 18 giugno PAPÀ DI Sr. M. Ancilla Szymaniec, consigliera provinciale Sr. M. Angélica Juárez Polonia Messico SOCIETÀ SAN PAOLO Fr. Mathew Kadikattu, defunto a Mumbai (India), il 18 maggio 2013, a 58 anni di età, 39 di vita paolina, 35 di professione religiosa. Fr. Luciano Rosario Giaconia, defunto a Roma (Italia), il 18 giugno 2013, a 75 anni di età, 60 di vita paolina, 53 di professione religiosa. FIGLIE DI SAN PAOLO Sr. Maria Christina Schreil anni di età 57 di vita religiosa. Sr. M. Assunta Incardona anni di età 68 di vita religiosa. Sr. M. Urbana Berruti anni di età 74 di vita religiosa. SUORE DI GESÙ BUON PASTORE Sr. Loredana Agnese De Paoli anni di età 50 di vita religiosa. Sr. Eugenia Anna Maria Milan anni di età 57 di vita religiosa. Sr. Luisa Maria Assunta Simion anni di età 59 di vita religiosa. 19

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