Aggiornata a dicembre 2010, la Carta temporalmente ha una valenza di due anni.

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2 Perché la L Associazione Chiara e Francesco Onlus nasce il 9 gennaio 2003 e otto anni dopo, in seguito a una innovazione e ristrutturazione nella sua operatività, si è voluta dotare di una nuova, attraverso la quale fornire le informazioni essenziali sull Associazione e facilitare la comprensione e l accesso alle opportunità che essa offre. Aggiornata a dicembre 2010, la Carta temporalmente ha una valenza di due anni. Le fonti normative, su cui si basano l elaborazione e l adozione della, trovano fondamento nella Costituzione della Repubblica italiana, agli artt. 3, 30, 33, 34; nella direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 27 gennaio 1994, Principi sull erogazione dei servizi pubblici, e nell art. 13 della legge n. 328, Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali. La Speranza non è un sogno, ma un modo per tradurre i sogni in realtà ( J.L. Surnens) Per gentile concessione di Paolo Poce 1

3 L Associazione Denominazione: Associazione Chiara e Francesco Onlus Indirizzo: Viale Italia, Torvaianica (Roma) Codice fiscale: Tel: Fax: Iscrizione albo regionale onlus: Determina n. D3876 del 21 novembre 2003, secondo L.R. 109/1999 n. 22. Rappresentante legale: Fabrizio Cicchini Presidente Riconoscimenti: Evidente funzione sociale Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento della Gioventù (DIP/MGIOV P-del ) Evidente funzione sociale Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (PROT del ) Sito: 2

4 L Associazione Rappresentante legale Fabrizio Cicchini Presidente. Coordinatore Progetti Prevenzione. Vice-Presidente Alessandro Orsini Responsabile Amministrativo Maestro Mountain Bike/Consulente per i progetti per i bambini. Direttivo: Fabrizio Cicchini Alessandro Orsini Silvana Zona Franco Brasile Giorgio Perotti Antonio Fedele Associati e Ruolo Alessio Pisani Coordinamento Erogazioni Liberali - Settore Commercio. Antonio Fedele Maestro Mountain Bike/Consulente per i progetti per i bambini. Coordinamento Manutenzione Casa Famiglia Baby. Carmelina D Agostino Logistica eventi. Allestimento case-salvadanaio per erogazioni liberali. Debora Pettinelli Interprete Lis e consulente per i progetti di prevenzione per sordi. Comunicazioni Multimediali e Spettacoli. Emanuele Iudicello Consulenza medica. Francesca Suma Psicologa delle Case Famglia. Francesco Turriziani Logistica eventi. Franco Brasile Coordinamento manutenzione Casa Famiglia Senior. Responsabile Magazzino Service audio e luci. Giacomo Cima Coordinamento animazione eventi bambini. 3

5 L Associazione Gianfranco Cambula Logistica eventi. Giorgio Perotti Coordinamento Manutenzione Casa Famiglia Junior. Responsabile Magazzino logistica. Guglielmo Pietrucci Logistica eventi. Logistica progetti prevenzione e uscite bambini. Isabella Strippoli Logistica eventi. Allenatore 1 Dan, settore Karate. Luigi Montanera Coordinatore per la Raccolta pubblica occasionale di fondi secondo art. 2 Decreto Legislativo, n. 460 del Logistica eventi. Marco Arcoraci Educatore Maria Francesca Labartino Assistente Sociale Orsola Di Lorenzo Responsabile formazione Volontari. Responsabile del servizio delle volontarie nelle Case Famiglia. Referente redazione Segnali di Fumo Direttore Polo Prevenzione Silvana Zona Segreteria Assemblee e Direttivo. Coordinamento servizio sportello per le erogazioni liberali. Vanessa Graziano Consulenza medica. Volontariamente Una presenza irrinunciabile per l Associazione è costituita dal Volontariato. Una forza di centocinquanta donne e uomini che accompagnano il riordino quotidiano delle Case, la piccola manutenzione e tutti gli eventi e manifestazioni. 4

6 Missione L Associazione Chiara e Francesco Onlus è stata pensata e voluta da un gruppo di famiglie e di giovani di Torvaianica. Rappresenta il punto di arrivo di un lungo percorso, iniziato nel 1990, senza mai chiudersi o ripiegare su se stessi. Anni caratterizzati da un servizio-impegno, sia sul territorio che a favore dei poveri nel sud del mondo. I più poveri... sempre al centro della formazione. Il servizio svolto nel Centro di Ascolto della Caritas e la lettura del territorio Comunale, Provinciale e Regionale ci hanno ulteriormente spronato a prendere questa strada. Anche se nasce da un percorso parrocchiale innegabile, l Associazione non vuole chiudersi nell ambito ecclesiale, né vincolarsi a colori politici. L orizzonte resta ampio e desideriamo che il nostro sguardo si perda partendo da Torvaianica, per andare oltre Le Case Famiglia Chiara e Francesco nascono dopo essere stati messi in crisi dal bisogno che bussava prepotentemente alle nostre porte, per dare una risposta al dolore di tanti bambini che vengono maltrattati e abusati. Una crisi durata due anni e poi il volo della Speranza. Dopo questa preparazione, nell agosto del 2003, inizia il viaggio con la prima Casa Famiglia, denominata Junior (9-12 anni). Due anni dopo, il Comune di Pomezia mette a nostra disposizione un bene confiscato alla malavita. Dopo averlo ristrutturato e messo a norma, nasce Casa Baby (4-8 anni). Il viaggio prosegue e la situazione dei bambini ospiti nelle Case ci porta a riflettere e a concretizzare, con la sola forza dei nostri benefattori, la terza Casa Senior (12-17 anni), uno spazio da destinare al Polo per la Prevenzione e uno spazio per la terapia che vorrà diventare un Polo Terapeutico. Tre Case, il Polo Prevenzione, le Sale per la terapia, strumenti con i quali un popolo di cuori cerca di annullare quel silenzio imbroglione, che è il brodo dei Mostri; quel silenzio imbroglione, che maltratta e distrugge la vita dei Piccoli Angeli. Di solito non è bello vedere le spalle delle persone nel nostro caso, ci rende pienamente felici. L incamminarsi in libertà di una donna, di un uomo, di una famiglia, di un ragazzo o di un bambino, dopo un percorso fatto insieme, ci riempie di gioia. Il raggiungimento della completa autonomia è la nostra forza per il futuro. 5

7 per la La I Servizi di Case Famiglia Prevenzione Terapia 6

8 365 giorni l anno 24 ore al giorno 7

9 Autorizzazioni Casa Famiglia Junior Casa Famiglia Baby Non ha Convenzioni. Casa Famiglia Senior In Convenzione con il Comune di Pomezia. Autorizzazione ASL RM H 29 novenbre 2005 Prot. n. 2210/SISP Rilasciato dalla Dott.ssa Margherita Ruiu Dirigente sanitario Servizio I.S.P. Comune di Pomezia 20 dicembre 2005 Prot. n Autorizzazione all apertura e al funzionamento rilasciata dal Dott. Maurizio Trabocchini, Dirigente dei Servizi Sociali. Autorizzazione ASL RM H 16 luglio 2003 Prot. n. 1591/SISP Rilasciato dalla Dott.ssa Margherita Ruiu Dirigente sanitario Servizio I.S.P. Comune di Pomezia 5 agosto 2003 Prot. n Autorizzazione all apertura e al funzionamento rilasciata dal Dott. Antonio Amelio, Dirigente dei Servizi Sociali. Adeguamento L.R. 41/03 Det. 28/DIR rilasciata dal Dott. Maurizio Trabocchini, Dirigente dei Servizi Sociali. In Convenzione con il Comune di Pomezia. Autorizzazione ASL RM H 29 settembre 2010 Prot. n /SISP Rilasciato dalla Dott.ssa Margherita Ruiu Dirigente sanitario Servizio I.S.P. Comune di Pomezia 30 settembre 2010 Prot. n. 154/Dir5 Autorizzazione all apertura e al funzionamento rilasciata dal Dott. Maurizio Trabocchini, Dirigente dei Servizi Sociali. 8

10 Servizio Residenziale Casa Famiglia Baby Accoglie quattro minori, maschi e femmine, dai 4 agli 8 anni. E possibile accogliere, in aggiunta al limite previsto, ulteriori 2 minori per esigenze di pronta accoglienza. Casa Famiglia Junior Accoglie sei minori, maschi e femmine, dai 9 ai 12 anni. E possibile accogliere, in aggiunta al limite previsto, ulteriori 2 minori per esigenze di pronta accoglienza. Casa Famiglia Senior Accoglie sei minori dai 12 ai 17 anni. La particolarità di questa Casa è legata a nuove prospettive di vita (studio, lavoro, sussistenza), attraverso modalità e strumenti come il Patto di responsabilità, il Progetto di vita, la Personalizzazione degli spazi, il Sistema di monitoraggio delle responsabilità e compiti assunti. 9

11 Servizio Residenziale Modalità di ammissione: Le Case Famiglia accolgono minori provenienti da famiglie con situazioni molto problematiche e, attraverso un decreto del Tribunale per i Minorenni, viene disposto il loro temporaneo collocamento. In assenza di un decreto il minore viene accolto in Casa Famiglia su richiesta dei Servizi Sociali del Comune di residenza dello stesso, del Pronto Intervento Sociale, dei Carabinieri o della Polizia di Stato. Documenti necessari I Servizi Sociali che richiedono l inserimento del minore in Casa Famiglia devono fornire la seguent e documentazione: 1. comunicazione scritta di richiesta di inserimento del minore e relativo impegno di spesa emesso dall Ente Affidatario; 2. decreto del Tribunale dei Minorenni e documentazione ritenuta significativa; 3. documentazione sanitaria del minore comprendente tessera sanitaria, tessera di iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale e libretto delle vaccinazioni; 4. regolamentazione delle modalità di visita dei genitori e/o parenti al minore (numero di incontri autorizzati, possibilità di telefonare al minore, eventuale possibilità di uscita, etc.) Nel caso di inserimento non programmato (per situazioni di emergenza e pronta accoglienza) è sempre necessaria almeno la richiesta scritta di accoglienza da parte delle Forze dell Ordine e/o del Pronto Intervento Sociale e, in seguito, l impegno del Servizio Sociale di riferimento ad assumersi l onere previsto per la permanenza in struttura. 10

12 Servizio Residenziale Dimissione degli ospiti Le Case Famiglia accoglieranno il minore per un tempo di permanenza che varierà in funzione dei bisogni e delle necessità dello stesso. In seguito, il minore verrà accompagnato e sostenuto per il rientro in famiglia o, qualora ciò non fosse possibile, per l accesso ad altre soluzioni di tipo sostitutivo (affidamento, adozione, altra struttura idonea). Finalità e caratteristiche delle strutture Lo scopo primario delle Case Famiglia Chiara e Francesco è quello di realizzare, condividendo con gli operatori psicosociali dei Servizi, un programma di intervento che tenga conto dei bisogni di tutela e protezione del minore e della necessità di rispondere a tali bisogni utilizzando, per periodi più o meno lunghi, anche forme di residenzialità protetta. Il contesto di accoglienza deve essere in grado di dare una risposta mirata ed individuale ai bisogni dei minori. Una casa famiglia si prefigge come obiettivo quello di presentare ai minori nuove modalità di comportamento, permettendogli di sperimentare relazioni affettive adeguate e riparatorie rispetto alle deprivazioni subite. Le Case Famiglia si configurano non solo come un luogo sicuro ed accogliente, ma anche come uno spazio in cui i minori possono costruire e mettere in campo delle risorse, nel tentativo di sviluppare la propria identità ed elaborare i propri vissuti. Lista di attesa Se non è possibile l accoglienza immediata del minore, la richiesta viene inserita in una lista di attesa. I criteri di priorità per l accoglienza delle domande in lista di attesa sono: ordine cronologico, livello di pregiudizio per il minore che viene segnalato, valutazioni di opportunità tenendo conto della tipologia del caso presentato e delle caratteristiche di composizione dei minori già inseriti nelle Case Famiglia. 11

13 Servizio Residenziale Accoglienza e organizzazione delle attività con riferimento alle varie figure professionali Prima dell inserimento in Casa Famiglia, per ogni bambino sarà individuato un operatore di riferimento. L équipe psico-sociale provvederà a raccogliere informazioni sulla storia personale/familiare, medica e sulle abitudini del minore e, in seguito, verranno pianificate le attività scolastiche, sportive e ricreative, tenendo in considerazione le esigenze, le inclinazioni e i desideri del minore. All interno della struttura il minore fruirà di un sostegno psicologico o, se fosse necessario, di un percorso psicoterapeutico a cura di un consulente esterno. Si evidenzia che non si faranno accoglienze solo durante le vacanze programmate estive ed invernaliche si effettuano fuori struttura. Incontri protetti Qualora l Autorità Giudiziaria o il Servizio Sociale di riferimento del minore disponga che il minore incontri i familiari in modalità protetta, la struttura garantisce l utilizzo di spazi appositamente adibiti, con la possibilità di usufruire della strumentazione per l audio e la video-registrazione degli incontri stessi. Retta giornaliera per le strutture Casa Baby - in Convenzione 65,00 (sessantacinque/00). Per tutte le richieste che vengono fuori dal Comune di Pomezia, previa autorizzazione dello stesso, la retta deve considerarsi a 75,00 (settantacinque/00). Casa Junior 75,00 (settantacinque/00). Casa Senior - in Convenzione 75,00 (settantacinque/00). Nel caso in cui i bambini debbano usufruire di un percorso psicoterapeutico e tale prestazione non venga erogata dal servizio pubblico, e questa viene autorizzata dai Servizi territoriali o dal Tribunale o dal Tutore, le rette avranno questa variazione: Casa Baby 72,00 (settantadue/00). Casa Junior 84,00 (ottantaquattro/00). Casa Senior 82,00 (ottantadue/00). 12

14 Servizio Residenziale La retta comprende Tre sedute di osservazione psicologica del bambino, due colloqui di conoscenza del nucleo familiare nel momento dell ingresso del minore in struttura. Durante la permanenza: vitto, alloggio, vestiario, inserimento scolastico, vacanze estive ed invernali, attività ludiche e sportive, gite nel fine settimana. Colloqui di sostegno psicologico settimanali/quindicinali ed incontri protetti con personale qualificato e in spazi predisposti anche per l eventuale acquisizione audio-video. La retta non comprende La psicodiagnosi e la psicoterapia individuale del bambino; la psicodiagnosi approfondita dei genitori e/o altri significativi componenti del nucleo familiare; la valutazione delle competenze parentali e la terapia di sostegno orientata al rinforzo e all ampliamento delle competenze dei genitori; eventuali spese per accertamenti e cure mediche specialistiche, non coperte o non effettuabili tramite il Servizio Sanitario Nazionale. Sono da concordare eventuali rimborsi per costo di personale e spese vive, dovuti ad impegni che comportino tempi e spostamenti particolarmente rilevanti. Tali interventi saranno oggetto di dettagliato preventivo, concordato con i Servizi interessati e inviati alle strutture competenti per l autorizzazione. Specifiche Qualora il minore ospite sia assente dalla Casa Famiglia per rientri presso la famiglia di origine, affidataria o adottiva, nel week-end o per più giorni, l importo dovuto all Associazione è sempre del 100% della retta per il mantenimento del posto. Non sono da considerarsi giorni a retta ridotta eventuali periodi di ricovero in ospedale del bambino, in quanto l Associazione garantisce una presenza costante delle figure educative di riferimento. 13

15 Organigramma 14

16 Organigramma del Servizio Equipé Psico-Sociale Supervisori a consulenza Dott. Fabio Cupini Psicologo-Psicoterapeuta Dott. Giovanni Di Cesare Psicologo-Psicoterapeuta Responsabile CF Baby Dott.ssa Federica Silvestri Educatore 6 Educatori Dott.ssa Francesca Suma Psicologa Dott.ssa Maria Francesca Labartino Assistente Sociale Psicoterapeuta a consulenza Dott. Fabio Cupini Psicologo-Psicoterapeuta Responsabile CF Junior Dott. Riccardo Farroni Educatore 6 Educatori Medico di base Dott. Nicola Fratto Specialista Malattie Infettive Specialista Medicina Tropicale Cod. Isc. Ordine Medici Roma Cod. Regionale Responsabile CF Senior Dott. Carlo Macale Educatore 5 Educatori 1 Operatore 15

17 per la La Prevenzione A chi si rivolge Ad alunni delle scuole di primo e secondo grado. Ai docenti, ai genitori, alla cittadinanza. In risposta a 1. Presenza, rilevata con modalità esperienziali, di numerosi casi sospetti o acclarati di maltrattamento, abuso. 2. Scarsa o nulla competenza e/o semplice conoscenza di strumenti di rilevazione e conseguenti modalità operative, denunciata o riscontrata, nelle persone che dovrebbero avere un ruolo attivo in questo ambito. 3. Pressanti richieste, soprattutto delle scuole, di percorsi di informazione e prevenzione che possano coinvolgere insegnati, alunni e famiglie. Come 1. Organizzando percorsi di prevenzione primaria e secondaria, sulla scorta di quanto sperimentato direttamente e di quanto buone prassi a livello nazionale ed europeo possono esprimere. 2. Prevedendo cicli di incontri con famiglie e cittadini, a scopo conoscitivo e informativo, utilizzando metodologie che si collocano ai vari livelli di conduzione dal direttivo-didattico, al partecipativo, al peer to peer. 3. Producendo materiali informativi sia di carattere divulgativo sia di tipo valutativo dei risultati raggiunti con le attività del polo prevenzione. 4. Istituendo un area, interna al Polo Prevenzione, di ricerca e valutazione degli interventi, volta a capitalizzare e valorizzare i percorsi effettuati, innovando e diffondendo le buone prassi sperimentate. 16

18 per la La Servizi erogati: 1. Percorsi di prevenzione alla violenza sulle donne, al bullismo, al maltrattamento e all abuso presso scuole o presso la nostra struttura. 2. Percorsi formativi sulla carta dei Diritti del Bambino. 3. Incontri tematici o cicli di incontri rivolti alla cittadinanza. 4. Corsi di formazione per insegnanti di scuola primaria. 5. Percorsi ludico-formativi per bambini. 6. Organizzazione di campi scuola estivi, escursioni nei week-end, progetti in bicicletta per bambini e preadolescenti. 7. Diffusione di materiali informativi, effettuata in maniera diretta e attraverso un area dedicata nel sito web. 8. Qualora si rendesse necessario, per i soli corsi di formazione e prevenzione, verranno messi a disposizione degli utenti n. 2 furgoni da nove posti ciascuno per gli eventuali trasferimenti verso la nostra struttura. Riferimenti-Rete: Scuole - Servizi territoriali di riferimento - Cittadinanza - Forze dell Ordine Associazioni, Fondazioni, Comitati e Circoli. Prevenzione Partner: Associazione di Volontariato Chiara e Francesco Prevenzione Onlus Nasce l 8 novembre 2006, per perseguire unicamente finalità di solidarietà sociale, senza scopi di lucro, e per portare un contributo alla tutela dei minori in situazione di disagio sociale e delle loro famiglie. Viene iscritta all Anagrafe delle Onlus presso la Direzione Regionale del Lazio con effetto dal 2 gennaio 2007, Prot. N. AC/cf/onlus 13057, e, successivamente, nel Registro Regionale delle Organizzazioni di Volontariato Sezione Servizi Sociali Regione Lazio, Dipartimento Sociale Assessorato alle Politiche Sociali, Direzione Regionale Servizi Sociali, area 17 Terzo Settore e Servizio Sociale (Determinazione n. D2892 del 22/09/09).Nel corso degli anni, l Associazione ha continuato a svolgere esclusivamente la propria attività istituzionale, focalizzando il suo impegno nell attività di prevenzione (primaria e secondaria) nel campo del disagio minorile. E stata dedicata una particolare attenzione alle tematiche legate al mancato rispetto dei diritti dell infanzia, alla violenza, al maltrattamento e all abuso sessuale, attraverso azioni educative e di animazione sociale tali da produrre quelle giuste sinergie atte a tutelare ed ad arginare il suddetto disagio. 17

19 per la La Organigramma Prevenzione Direttore Dott.ssa Orsola Di Lorenzo Presidente Associazione di Volontariato Chiara e Francesco Prevenzione Onlus Coordinatore progetti Fabrizio Cicchini Presidente Associazione Chiara e Francesco Onlus Consulenze Dott. Fabio Cupini Psicologo-Psicoterapeuta Dott.ssa Francesca Suma Psicologa Dott.ssa Maria Francesca Labartino Assistente Sociale Educatori professionali per i progetti di prevenzione Volontari con provata esperienza in animazione e conduzione gruppi. Volontari per la logistica. Operatori con provata esperienza in campo socio-educativo 18

20 Terapia L Associazione Chiara e Francesco dal mese di febbraio 2010 ha ampliato le proprie attività di apertura al territorio, proponendo un servizio di consulenza e psicoterapia, rivolto ai minori residenti nelle strutture afferenti all Associazione, alle famiglie collegate ed ai cittadini che segnalino casi o siano entrati in contatto con casi di violenza, maltrattamento e/o abuso. Grazie alle attività di prevenzione primaria, secondaria e terziaria che svolge sul territorio, l Associazione sta assumendo sempre più la funzione di osservatorio privilegiato e, da questa posizione, sta registrando un bisogno rilevante di interventi in questi segmenti a fronte di una limitata portata della risposta pubblica. L approccio adottato dagli esperti è di tipo consulenziale e psicoterapeutico, in percorsi di medio-breve durata, centrando l attenzione sulla desensibilizzazione e la rielaborazione del trauma nei suoi effetti diretti e sul sistema relazionale. Gli utenti sono accolti, in forma gratuita, tre pomeriggi alla settimana: martedì, mercoledì e giovedì, dalle ore alle ore Qualora essi desiderino liberamente fare donazioni, queste saranno accettate esclusivamente sotto forma di erogazione liberale e dovranno pervenire all Associazione attraverso parametri riconosciuti dalla legge. La metodologia d intervento, pur articolandosi e facendo riferimento a scuole di pensiero cliniche, si muove in una logica che privilegia l integrazione dei punti di vista e degli approcci, sia in campo puramente terapeutico, che in campo educativo, valorizzando le conoscenze e le esperienze degli attori che si muovono nel sistema di riferimento del minore. L esperienza di questi primi mesi di lavoro si è sviluppata prevalentemente sul versante consulenziale attraverso attività di accompagnamento e supporto a singoli cittadini e famiglie, prospettando e avviando, in alcuni casi, veri e propri percorsi psicoterapeutici. Il servizio si muove secondo logiche di rete, alla ricerca costante di sinergie e coordinamento con i referenti dei servizi territoriali competenti. 19

21 Organigramma del Servizio Terapia Colloqui psicologici Equipe Psico-Sociale Responsabile: Dott. Fabio Cupini Psicologo-Psicoterapeuta Dott.ssa Francesca Suma Psicologa Dott.ssa Maria Francesca Labartino Assistente Sociale Consulenze secondo necessità per i servizi di: Dott. Psicoterapie individuali Carlo Psicoterapie Macale familiari Educatore Counseling Valutazione psicodiagnostica 20

22 Procedure di tutela Tutti gli operatori sono tenuti alla riservatezza e al rigoroso rispetto del segreto professionale riguardo la vita dei minori e delle loro famiglie. Lo stesso criterio di riservatezza viene applicato a tutto il materiale scritto, elaborato per i progetti e/o proveniente dal territorio. Ogni operatore è responsabile penalmente di quanto avviene durante il suo periodo di lavoro ed è tenuto alla compilazione quotidiana dei Diari al termine del suo orario di lavoro. Ogni operatore, con la massima cura e tempestività, segnalerà e trascriverà rivelazioni, osservazioni e/o episodi particolarmente significativi. All interno della struttura, gli operatori sono tenuti a non fumare, a limitare l uso del cellulare per motivi personali a casi eccezionali e di particolare urgenza, a non consumare alcolici durante il servizio. 21

23 Riferimenti AssociazionePartner Fabrizio Cicchini Presidente Associazione Chiara e Francesco Onlus Tel: Fax: Cell: Alessandro Orsini Vice-Presidente Associazione Chiara e Francesco Onlus Responsabile Amministrativo Tel: Fax: Cell: Orsola Di Lorenzo Presidente Associazione di Volontariato Chiara e Francesco Prevenzione Onlus Tel: Fax: Cell:

24 Riferimenti Casa Famiglia Baby Federica Silvestri Responsabile Tel/Fax: Cell: Casa Famiglia Junior Riccardo Farroni Responsabile Tel/Fax: Cell: Casa Famiglia Senior Carlo Macale Responsabile Tel: Fax: Cell: Psicoterapeuta Fabio Cupini Tel: Fax: Psicologa Francesca Suma Tel: Fax: Cell: Assistente Sociale Maria Francesca Labartino Tel: Fax: Cell:

25 Assicurazioni Casa Famiglia Baby Milano Assicurazioni RC Num. Polizza Incendio Num. Polizza Casa Famiglia Junior Milano Assicurazioni RC Num. Polizza Incendio Num. Polizza Casa Famiglia Senior, Polo Terapia e Polo Prevenzione Milano Assicurazioni RC Num. Polizza Incendio Num. Polizza Furgone 9 posti Opel Vivaro 2.5 TDI Milano Assicurazioni Polizza Furgone 9 posti Opel Vivaro 2.0 TDI Milano Assicurazioni Polizza Automobile 4 posti Chevrolet Matiz Milano Assicurazioni Polizza Fiat Doblò 7 posti Milano Assicurazioni Polizza

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