L INDUSTRIA SIDERURGICA ITALIANA

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2 Assemblea Annuale 2014 L INDUSTRIA SIDERURGICA ITALIANA Relazione Annuale

3 L acciaio è un materiale prezioso, pulito e riciclabile al cento per cento, che mantiene inalterate le sue proprietà una volta riciclato. Per queste ragioni l acciaio è oggi il materiale più riciclato al mondo. L acciaio è un materiale unico per resistenza, durevolezza, versatilità e duttilità, caratteristiche che ne favoriscono l impiego in infi nite applicazioni, essenziali per le moderne società sviluppate. In particolare l acciaio è un materiale fondamentale e insostituibile nelle opere di ingegneria, nel settore dell edilizia e delle costruzioni, della meccanica, dei trasporti, della produzione e trasporto di energia, delle comunicazioni e dell agroalimentare. L acciaio con i suoi molteplici utilizzi è presente nella vita di tutti i giorni: dalle strutture che sorreggono le case in cui abitiamo alle automobili e agli altri mezzi con cui ci spostiamo, dagli elettrodomestici all arredamento dei nostri appartamenti e uffi ci, dagli utensili di uso quotidiano alle posate con cui mangiamo, fi no ad arrivare alle opere d arte, ai gioielli e persino alla penna a sfera. L impiego dell acciaio risulta inoltre fondamentale per lo sviluppo dell economia in una direzione sempre più ecosostenibile, tenendo conto non solo della sua completa riciclabilità, ma anche del suo largo utilizzo in applicazioni utili ad un uso effi ciente delle risorse: si pensi alla produzione di energia da fonti rinnovabili (ad esempio l energia eolica), alle strutture per la raccolta e il trasporto della risorsa idrica, alla rimodulazione del trasporto per l alta velocità ferroviaria. Anche i sottoprodotti derivanti dai processi di produzione dell acciaio sono oggi utilizzati in maniera sostenibile ad esempio nella produzione del cemento e nella realizzazione di opere stradali. L Italia è il secondo Paese Europeo (dopo la Germania) per produzione di acciaio, con 24,1 milioni di tonnellate nel, e il primo per volume di riciclo di rottame ferroso, con circa 20 milioni di tonnellate annue di materiale che viene rifuso nelle acciaierie nazionali. Federacciai è la Federazione che rappresenta le Imprese Siderurgiche Italiane, fa parte di Confi ndustria e conta ad oggi circa 150 aziende associate che realizzano e trasformano oltre il 95% della produzione italiana di acciaio. Federacciai è nata con l obiettivo di tutelare, supportare e mettere in relazione tra loro le aziende produttrici, trasformatrici e distributrici di acciaio e prodotti siderurgici affi ni. Inoltre, come principale portavoce delle aziende del settore, promuove le politiche industriali a sostegno del comparto attraverso iniziative in campo economico, politico e tecnico-scientifi co. La Federazione lavora per dare visibilità, in Italia e all estero, al settore siderurgico evidenziandone le caratteristiche economiche, le articolazioni e l evoluzione produttiva e commerciale. A questo scopo Federacciai sostiene tutte le azioni che rafforzano la capacità delle imprese siderurgiche di competere sul mercato, nazionale e internazionale, e sostiene le politiche economiche volte a risolvere le criticità del settore. Federacciai, inoltre, partecipa agli organi di gestione e alle commissioni di varie organizzazioni italiane e internazionali.

4 INDICE ORGANI STATUTARI pag. 5 PARTE I IL MERCATO pag Il contesto di mercato pag La siderurgia nel mondo pag La siderurgia in Italia pag. 17 PARTE II ASSOCIAZIONI DI COMPARTO pag Associazione Acciaio Prodotti Piani e Lunghi pag Associazione Prima Trasformazione e Tubi pag Associazione Acciai Speciali pag Associazione Italiana Elettrosiderurgia - A.I.E. pag. 41 PARTE III LE TEMATICHE GENERALI pag Affari internazionali pag Energia pag Ambiente pag Attività di comunicazione pag Rottame - Nuovo Campsider pag. 64 PARTE IV SOCIETÀ ED ENTI COLLEGATI pag Società consortile Gas Intensive pag Riconversider pag Unsider pag. 73 PARTE V AZIENDE ASSOCIATE pag. 77 PARTE VI APPENDICE STATISTICA pag. 83 3

5 O STAT

6 ORGANI STATUTARI Comitato di Presidenza Consiglio Direttivo RGANI UTARI

7 RELAZIONE ANNUALE - ORGANI STATUTARI COMITATO DI PRESIDENZA (Composizione al ) PRESIDENTE Antonio GOZZI PAST PRESIDENT Giuseppe PASINI VICE PRESIDENTI elettivi Michele Antonio Mario Antonio Nicola AMENDUNI BELTRAME CALDONAZZO MARCEGAGLIA RIVA VICE PRESIDENTI e PRESIDENTI DELLE ASSOCIAZIONI DI COMPARTO Paola ARTIOLI Antonio GOZZI Cesare RIVA Luca ZANOTTI 6

8 RELAZIONE ANNUALE - ORGANI STATUTARI CONSIGLIO DIRETTIVO (Composizione al ) IL COMITATO DI PRESIDENZA E I SIGNORI Alessandro BANZATO Giuliano BOATO Ruggero BRUNORI Giorgio BUZZI Marcello CALCAGNI Maurizio CALCINONI Alessandro COLOMBO Giacomo GHIDINI Mario GUSSAGO Alberto INZAGHI (Consigliere Tesoriere) Carlo LEALI Pierluigi LEALI Carlo MALASOMMA Roberto MARZORATI Carlo MAZZOLENI Federico PITTINI Franco POLOTTI Marco PUCCI Giancarlo QUARANTA Matteo RIGAMONTI Gianluca RODA Francesco SEMINO Margherita STABIUMI Mauro STEFANA REVISORI DEI CONTI EFFETTIVI Andrea Giuseppe Giampaolo AGNELLI POZZOLI TALPONE REVISORI DEI CONTI SUPPLENTI Romolo RAGGIO Dario SEMENZATO DIRETTORE GENERALE Flavio BREGANT 7

9 RELAZIONE ANNUALE - ORGANI STATUTARI CONSIGLIO DIRETTIVO ASSOCIAZIONE ACCIAIO PRODOTTI PIANI E LUNGHI COMUNI Cesare RIVA Presidente Giovanni Ruggero Enrico Giacomo Carlo Alessandro Massimo Giovanni Federico Franco Giancarlo Nicola Margherita BAJETTI BRUNORI FORNELLI GHIDINI LEALI LOMBARDI MAZZUCOTELLI PASINI PITTINI POLOTTI QUARANTA RIVA STABIUMI CONSIGLIO DIRETTIVO ASSOCIAZIONE ACCIAI SPECIALI Paola ARTIOLI Presidente Ernesto Michele Alessandro Giuseppe Egidio Roberto Andrea Sandro Alessandro Roberto Franco Fabio Mario Corrado AMENDUNI AMENDUNI BANZATO BERRETTI BINI FORCELLA FORONI FRACCIA LOMBARDI MARZORATI POLOTTI RIVA VERGNA VICENTINI 8

10 RELAZIONE ANNUALE - ORGANI STATUTARI CONSIGLIO DIRETTIVO ASSOCIAZIONE TUBI E PRIMA TRASFORMAZIONE Luca ZANOTTI Presidente Giovanni Italo Marco Andrea Luigi Mario Piero Alberto Roberto Andrea Silvio Silvio Alessandro ANTONIETTI BARONI BERERA BERI BUZZI CALDONAZZO GRUPPI INZAGHI MARCORA MONTRASIO POMPEI TAVECCHIA VALSECCHI CONSIGLIO DIRETTIVO ASSOCIAZIONE ITALIANA ELETTROSIDERURGIA Antonio GOZZI Presidente Ruggero Maurizio Vincenzo Alessandro Antonio Elena Giuseppe Giovanni Federico Margherita Francesco Giorgio BRUNORI CALCINONI CRAPANZANO COLOMBO FAGGIONATO MAGRI MARZORATI PASINI PITTINI STABIUMI UBERTO ZUCCARO 9

11 IL ME

12 1. IL MERCATO Il contesto di mercato La siderurgia nel mondo La siderurgia in Italia RCATO

13 RELAZIONE ANNUALE - PARTE I: IL MERCATO 1 Il contesto di mercato 1 Nel l economia mondiale ha continuato a crescere a ritmi moderati (+3,0%) e in lieve rallentamento sull anno precedente (-0,1 p.p.). Il volume del commercio mondiale di beni e servizi è aumentato del 2,7%, con un tasso di crescita stabile. L andamento economico ha mostrato forti diversifi cazioni nei gruppi di economie, con un allentamento del divario tra quelle avanzate e quelle emergenti e in via di sviluppo. Tra le Economie emergenti e in via di sviluppo, in miglioramento del 4,7% sull anno precedente, si confermano in forte espansione la Cina (+7,7%) e l India (+4,4%), mentre rallentano la Russia (+1,5%) e il Messico (+1,2%). Tra le Economie avanzate, in aumento del 1,3% sull anno precedente, i principali motori di sviluppo sono stati gli Stati Uniti (+1,9%), il Giappone (+1,7%) e il Regno Unito (+1,7%), mentre l Area Euro è uscita dalla recessione (-0,4%). L andamento dell Area Euro è stato trainato dalla Germania, con il PIL in aumento del 0,5% sull anno precedente (la minor crescita dall inizio della crisi del ), grazie al miglioramento della domanda interna e delle esportazioni. La crescita tedesca ha stimolato i Paesi limitrofi, mentre i Paesi dell area mediterranea sono rimasti in fase di contrazione, con l Italia tra i più penalizzati. Variazione % anno precedente Prodotto mondiale Economie Avanzate - Stati Uniti - Area Euro - Giappone - Regno Unito Economie emergenti - Russia - Cina - India - Brasile - Messico PIL principali Economie mondiali Variazione % anno precedente Unione Europea - Area Euro - Germania - Austria - Belgio - Francia - Italia - Spagna Regno Unito PIL principali Economie europee -3-2,5-2 -1,5-1 -0,5 0 0,5 1 1,5 2 Elaborazioni su dati FMI Elaborazioni su dati FMI Nel l economia italiana ha segnato un calo del 1,9% sull anno precedente, mostrando i primi segnali di uscita dalla recessione: dal terzo trimestre dell anno, il PIL ha interrotto la caduta congiunturale, che si protraeva dall estate del. Mld di Euro, prezzi costanti PIL in Italia Variazione anno precedente prezzi costanti 6% PIL in Italia % % % - 2% - 4% -1,9% % Elaborazioni su dati ISTAT Elaborazioni su dati ISTAT 1 I dati statistici riportati nella presente relazione fanno riferimento alle informazioni disponibili alla data del 31 marzo

14 RELAZIONE ANNUALE - PARTE I: IL MERCATO Il rallentamento dell economia è stato trainato dalla nuova contrazione della domanda delle famiglie residenti, in calo del 2,6% sull anno precedente, sul quale incide la diffi cile condizione del mercato del lavoro con il tasso di disoccupazione mediamente al 12,2%, in continua ascesa dal. Più accentuato l arretramento degli investimenti fi ssi lordi, che sono diminuiti del 4,7% sull anno precedente, dopo la marcata contrazione (-8,0%) del. In particolare, quelli nelle costruzioni, che rappresentano oltre il 22% della domanda di prodotti siderurgici, hanno segnato una fl essione del 6,7% sull anno precedente e una caduta sull attività pre-crisi di circa il 30%. Mld di Euro, prezzi costanti Investimenti fissi lordi nelle costruzioni Variazione anno precedente prezzi costanti 8% 6% 4% 2% 0% - 2% - 4% - 6% - 8% Investimenti fissi lordi nelle costruzioni -6,7% % Elaborazioni su dati ISTAT Elaborazioni su dati ISTAT La produzione industriale è diminuita del 3,0% sull anno precedente, con il valore dell indice inferiore di oltre il 2% al minimo degli ultimi vent anni registrato nel. L attività manifatturiera dei settori utilizzatori di acciaio ha segnato mediamente contrazioni più accentuate rispetto a quella dell industria nel suo complesso. Tra i settori con una maggiore intensità di acciaio, le fl essioni più marcate sono state segnate: dalla carpenteria metallica (-6,5%), dalla meccanica (-5,4%) e dagli elettrodomestici (-8,0%). Menzione a parte merita il settore dell automotive, che rappresenta circa il 9% della domanda di prodotti siderurgici, in questo caso la fl essione del 3,9% sull anno precedente sintetizza il marcato arretramento dei primi mesi nell anno e la graduale ripresa iniziata dal terzo trimestre. Il valore medio annuale della produzione industriale dei suddetti settori è stato il più basso degli ultimi vent anni. Variazione anno precedente 10% Produzione industriale Prodotti in metallo Produzione industriale settori utilizzatori di acciaio -12% -10% -8% -6% -4% -2% 0% 2% - 0,3% Carpenteria met. - 6,5% 5% Serbatoi e caldaie - 5,4% 0% Motori elettrici Elettrodomestici - 8,0% - 4,5% - 5% - 10% - 15% - 20% ,0% Meccanica Veicoli a motori parti ecc. Autoveicoli Carrozzerie e rimorchi Parti e motori Altri mezzi di trasporto Cantieri navali Locomotive - 9,1% - 5,4% - 3,9% - 5,0% - 5,2% - 2,3% - 1,4% 0,8% Elaborazioni su dati ISTAT Elaborazioni su dati ISTAT 13

15 RELAZIONE ANNUALE - PARTE I: IL MERCATO 2 La siderurgia nel mondo Nel la produzione mondiale di acciaio è stata pari a 1,6 Mld.t., con un tasso di crescita del 3,1% in aumento di circa 2 p.p. su quello dell anno precedente. Secondo le stime dell Associazione mondiale dei produttori di acciaio (World Steel), il tasso di utilizzo della capacità produttiva mondiale è aumentato di 2 p.p., passando dal 76,2% del al 78,1% del. M.t Produzione mondiale di acciaio 100% 95% 90% 85% 80% 75% 70% 65% Tasso di utilizzo della capacità produttiva mondiale 78,1% 0 60% Mondo esclusa Cina Cina Elaborazioni su dati World Steel Elaborazioni su dati World Steel La crescita mondiale è stata trainata nuovamente dalla Cina, con una produzione pari a 779,0 M.t., in aumento del 6,6% sull anno precedente, oltre il 48% della produzione mondiale. Per contro, la produzione del resto del mondo, 827,7 M.t., è rimasta sostanzialmente stabile sull anno precedente (-0,1%), soltanto 48,7 M.t. in più rispetto a quella cinese. L andamento per macro-aree segnala l incremento dell Asia (1,1 Mld, +5,3%), con una quota sulla produzione mondiale al 67,3%, che guadagna un punto e mezzo su quella dell anno precedente, grazie non solo alla crescita della Cina, ma anche a quella di India e Giappone. Diversamente, peggiorano tutte le altre principali macro-aree: Unione Europea (165,9 M.t., -1,6%), Nord America (118,9 M.t., -2,2%), Confederazione degli Stati Indipendenti (108,8 M.t., -1,9%) e Altri Europa (38,6 M.t., -3,2%). Produzione acciaio per macro-aree e quota sul totale M.t. var.% 13/12 quota Unione Europea (28) 139,4 172,9 177,8 168,6 165,9-1,6% 10,3% Altri Europa 29,0 33,6 39,1 39,9 38,6-3,2% 2,4% CSI 97,6 108,2 112,7 111,0 108,8-1,9% 6,8% Nord America 83,8 111,6 118,7 121,6 118,9-2,2% 7,4% Sud America 37,8 43,9 48,2 46,4 45,9-1,1% 2,9% Africa 15,4 16,6 15,7 15,3 16,0 4,2% 1,0% Medio Oriente 17,7 20,0 23,0 24,7 26,3 6,8% 1,6% Asia 811,4 917,8 994, , ,6 5,3% 67,3% Oceania 6,0 8,1 7,2 5,8 5,6-3,7% 0,3% Mondo 1.238, , , , ,7 3,1% 100,0% Elaborazioni su dati World Steel 14

16 RELAZIONE ANNUALE - PARTE I: IL MERCATO Il rallentamento europeo è stato trainato dall Italia, la cui produzione è diminuita del 11,6% sull anno precedente, fermandosi a 24,1 M.t., e ha perso circa un punto e mezzo sul totale europeo. Per contro, gli altri produttori sono rimasti sostanzialmente stabili sui livelli dell anno precedente: Germania (42,6 M.t., 0,0%), Francia (15,7 M.t., +0,5%) e Spagna (13,8 M.t., +1,4%). In controtendenza, il Regno Unito, con 11,9 M.t., ha segnato un incremento del 23,8% sull anno precedente e ha guadagnato un punto e mezzo sul totale europeo. M.t. 250 Produzione acciaio in Unione Europea (28) Dettaglio produzione Unione Europea (28) nel Altri 17,0 % Germania 25,7 % 200 Olanda 4,0 % ,9 Belgio 4,3 % Austria 4,8 % Polonia 4,8 % Italia 14,5 % Francia 9,5 % Regno Unito 7,1 % Spagna 8,3 % Elaborazioni su dati Federacciai e World Steel Elaborazioni su dati Federacciai e World Steel Produzione acciaio nell Unione Europea (28) e quota sul totale nel M.t. var.% 13/12 quota Germania 32,7 43,8 44,3 42,7 42,6 0,0% 25,7% Italia 19,8 25,8 28,7 27,3 24,1-11,6% 14,5% Francia 12,8 15,4 15,8 15,6 15,7 0,5% 9,5% Spagna 14,4 16,3 15,5 13,6 13,8 1,4% 8,3% Regno Unito 10,1 9,7 9,5 9,6 11,9 23,8% 7,1% Polonia 7,1 8,0 8,8 8,4 8,0-4,9% 4,8% Altri 42,5 53,9 55,2 51,5 49,9-3,1% 30,1% Unione Europea (28) 139,4 172,9 177,8 168,6 165,9-1,6% 100,0% Elaborazioni su dati Federacciai e World Steel 15

17 RELAZIONE ANNUALE - PARTE I: IL MERCATO La classifi ca dei primi 20 produttori di acciaio è rimasta stabile sull anno precedente. L analisi delle variazioni evidenzia come l Italia abbia registrato la contrazione più marcata (-3,2 M.t.), seguita dalla Corea del Sud (-3,0 M.t.) e dagli Stati Uniti (-1,8 M.t.). Gli aumenti maggiori sono stati registrati da Cina (+48,0 M.t.), India (+3,9 M.t.) e Giappone (+3,3 M.t.). Produzione acciaio per Paese nel Produzione acciaio per Paese - Variazione / Cina Giappone Stati Uniti India Russia Sud Corea Germania Turchia Brasile Ucraina Italia Taiwan (R.o.C.) Messico Francia Iran Spagna Canada Regno Unito Polonia Austria Cina Giappone Stati Uniti India Russia Sud Corea Germania Turchia Brasile Ucraina Italia Taiwan (R.o.C.) Messico Francia Iran Spagna Canada Regno Unito Polonia Austria M.t M.t. Elaborazioni su dati Federacciai e World Steel Elaborazioni su dati Federacciai e World Steel 16

18 RELAZIONE ANNUALE - PARTE I: IL MERCATO 3 La siderurgia in Italia Nel l attività del settore siderurgico italiano è stata caratterizzata da andamenti contrastanti tra l offerta e la domanda nazionale. Dal lato dell offerta, l attività ha mostrato un forte rallentamento sull anno precedente, rifl ettendo non solo le criticità intrinseche dell operatività di mercato, ma soprattutto lo shock esogeno che ha caratterizzato l attività del principale produttore nazionale. Dal lato della domanda, si è registrato un lieve incremento sull anno precedente, con un diverso andamento tra le categorie di prodotti. In particolare, la domanda di prodotti lunghi si è confermata in marcato rallentamento, in sintonia con il settore delle costruzioni nazionale, mentre quella di prodotti piani è migliorata. 3.1 La produzione Nel la produzione di acciaio è stata pari a 24,1 M.t., in calo del 11,6% (-3,2 M.t.) sull anno precedente e del 23,9% (-7,5 M.t.) sul picco del. L andamento mensile ha mostrato marcate contrazioni tendenziali nei primi mesi dell anno, attenuatesi da settembre, e un incremento del 4,1% a dicembre. In riferimento al processo produttivo, la contrazione della produzione ha interessato principalmente quella da convertitore, in calo del 27,0% sull anno precedente, e in misura minore quella da forno elettrico, in fl essione del 3,7%. Il tasso di utilizzo della capacità produttiva è diminuito di 7 p.p. sull anno precedente, scendendo dal 61,0% del al 53,9% del. M.t. 35 Produzione acciaio Variazione anno precedente 40% Produzione acciaio 30% 30 20% 25 24,1 10% 0% - 10% 20-20% -11,6% - 30% 15-40% Elaborazioni su dati Federacciai Elaborazioni su dati Federacciai La produzione di laminati lunghi a caldo ha segnato un nuovo rallentamento, fermandosi a 11,5 M.t., in fl essione del 3,1% (-363,1 mila t.) sull anno precedente e del 33,9% (-5,8 M.t.) sul picco del. In particolare, il dato del è soltanto 307,6 mila t. superiore al minimo del. Ad eccezione dei laminati mercantili, in lieve crescita sull anno precedente, nel la produzione di tutti gli altri prodotti è diminuita. Il tondo per cemento armato conferma il suo primato negativo, con la produzione ferma a 3,3 M.t., in calo del 6,9% sull anno precedente, seguono le travi e il materiale d armamento, con 1,1 M.t. in fl essione del 3,8% e la vergella, con 3,6 M.t., in riduzione del 2,7%. 17

19 RELAZIONE ANNUALE - PARTE I: IL MERCATO M.t. 18 Produzione laminati lunghi Variazione anno precedente 20% Produzione laminati lunghi 16 10% 14 0% - 10% -3,1% 12 11,5-20% 10-30% 8-40% Elaborazioni su dati Federacciai Elaborazioni su dati Federacciai Nel la produzione di laminati piani a caldo, 12,1 M.t., è diminuita del 16,5% (-2,4 M.t.) sull anno precedente, dopo la lieve crescita (+0,5%) del. La contrazione è stata trainata dai coils, con una produzione di 10,1 M.t., in calo del 15,0% (-1,8 M.t.) sull anno precedente, e in misura minore dalle lamiere da treno, 1,9 M.t. (-987,8 mila t., -25,3%). M.t Produzione laminati piani Variazione anno precedente 40% 30% Produzione laminati piani 20% 14 10% 12 12,1 0% - 10% 10-20% -16,5% - 30% 8-40% Elaborazioni su dati Federacciai Elaborazioni su dati Federacciai 18

20 RELAZIONE ANNUALE - PARTE I: IL MERCATO 3.2 Il consumo apparente di prodotti siderurgici primari Nel, il consumo apparente 2 di prodotti siderurgici primari è stato pari a 25,2 M.t., in aumento del 0,6% sull anno precedente, dopo la marcata contrazione del quando il consumo apparente diminuì del 16,2% sul, fermandosi a 25,0 M.t. Rispetto al picco del, la domanda nazionale è diminuita del 36,1% (-14,2 M.t.). M.t Consumo apparente Variazione anno precedente 40% 30% Consumo apparente % 10% 0% 0,6% 25 25,2-10% - 20% 20-30% 15-40% Elaborazioni su dati Federacciai e ISTAT Elaborazioni su dati Federacciai e ISTAT Nel le consegne delle imprese nazionali pari a 26,7 M.t., sono diminuite del 8,2% (-2,4 M.t.) sull anno precedente e del 22,1% (-7,6 M.t.) sul picco del. La domanda estera dei prodotti nazionali, 12,0 M.t., sebbene in contrazione sull anno precedente (-1,1 M.t., -8,2%), non presenta rilevanti scostamenti né rispetto al picco di attività pre-crisi (12,1 M.t.), né rispetto alla media del periodo - (11,9 M.t.). In sintonia con il quadro economico generale, il rallentamento delle esportazioni è stato maggiore per quelle europee, 8,0 M.t. (-828,5 mila t., -9,4%) e minore per quelle extra-europee, 4,1 M.t. (-240,5 mila t., -5,6%). Il rapporto esportazioni-consegne è rimasto stabile sull anno precedente e pari al 45,0%, valore più alto dal 1999: quello europeo è diminuito dal 30,2% al 29,8%, mentre quello extra-europeo è migliorato dal 14,7% al 15,1%, confermando il trend crescente degli ultimi tre anni. Dopo il forte rallentamento dell anno precedente, nel le importazioni di prodotti siderurgici sono aumentate del 13,7%, raggiungendo 14,4 M.t., con una crescita maggiore per quelle extra-europee, 6,5 M.t. (+987,7 mila t., +18,0%), rispetto a quelle europee, 8,0 M.t. (+749,4 mila t., +10,4%). Consumo apparente e dettaglio per categorie di prodotti 000 t. Totale generale Totale semilavorati Totale laminati var. % var. % var. % 13/12 13/12 13/12 Consegne ,2% ,6% ,0% Import ,7% ,9% ,9% - Import UE (28) ,4% ,5% ,6% - Import Paesi extra UE ,0% ,2% ,5% Export ,2% ,5% ,6% - Export UE (28) ,4% ,4% ,5% - Export Paesi extra UE ,6% ,8% ,8% Consumo Apparente ,6% ,4% ,6% Elaborazioni su dati Federacciai e ISTAT 2 Il consumo apparente misura la quantità di prodotti siderurgici acquistata sul territorio italiano ed è valutato sommando le consegne di prodotti siderurgici dei produttori nazionali (peso fi nito) e le importazioni, e sottraendo gli arrivi, ovvero le importazioni dirette dei prodotti siderurgici, e le esportazioni. Include i prodotti semilavorati, i laminati lunghi e piani (caldo, freddo e rivestito). 19

21 RELAZIONE ANNUALE - PARTE I: IL MERCATO In riferimento alla tipologia di prodotto si segnala che il fl ebile aumento della domanda sintetizza il nuovo peggioramento del consumo apparente dei prodotti lunghi (8,9 M.t., -5,8%), con un livello mai così basso dal 1999, e il miglioramento della domanda dei prodotti piani (14,0 M.t., +5,2%), in particolare dei coils (5,8 M.t., +12,2%). Prodotti lunghi Per quanto concerne il mercato dei prodotti lunghi, le consegne, 11,2 M.t., sono diminuite del 3,9% sull anno precedente e sono state soltanto 304,5 mila t. superiore al minimo del. In controtendenza con l andamento generale, le esportazioni di prodotti lunghi sono aumentate del 4,4% sull anno precedente, raggiungendo 4,1 M.t.: quelle europee (2,1 M.t., +4,3%) e quelle extra-europee (2,0 M.t., +4,5%). L incremento è stato trainato dal tondo per cemento armato (1,7 M.t., +19,6%) e dalla vergella (872,5 mila t., +5,3%). I principali mercati di riferimento si confermano l Algeria, con una quota del 36,0% (+3,5 p.p.) sul totale, seguono la Germania, con 15,3%, e la Francia, con 8,6%. Il rapporto esportazioni-consegne conferma il trend positivo osservato dal, con un miglioramento di tre p.p. sull anno precedente, dal 33,9% del al 36,9% del. Il miglioramento ha interessato sia quello valutato sulle esportazioni extra-europee (18,0%, +1,6 p.p.), cresciuto di oltre 9 p.p. dall inizio della crisi del settore delle costruzioni nazionali, sia quello sulle esportazioni europee (18,8%, +1,4 p.p.). Nonostante la forte debolezza del mercato interno, le importazioni, 1,9 M.t., sono aumentate del 4,4% sull anno precedente: quelle europee (1,4 M.t., +0,8%) e quelle extra-europee (438,8 mila t., +17,8%). I mercati che hanno maggiormente benefi ciato di tali aumenti sono stati la Francia (10,2%, +1,3 p.p.), la Svizzera (9,8%, +1,1 p.p.) e la Turchia (5,0%, +1,5 p.p.). M.t Consumo apparente prodotti lunghi Variazione anno precedente 20% 10% 0% Consumo apparente prodotti lunghi 12-10% -5,8% % 9 8,9-30% 8-40% Elaborazioni su dati Federacciai e ISTAT Elaborazioni su dati Federacciai e ISTAT 20

22 RELAZIONE ANNUALE - PARTE I: IL MERCATO Prodotti piani In riferimento al mercato dei prodotti piani, nel il consumo apparente è stato caratterizzato da andamenti positivi in tutto l anno: I trimestre (+4,4%), II trimestre (+5,7%), III trimestre (+3,2%) e IV trimestre (+7,4%). Dal lato dell offerta, le consegne hanno segnato una fl essione del 11,2% sull anno precedente, fermandosi a 13,4 M.t. Le esportazioni di prodotti piani, dopo la marcata crescita del, sono state pari a 7,2 M.t., in fl essione del 13,3% sull anno precedente. Il peggioramento è stato trainato da quelle europee (5,4 M.t., -13,9%) e in misura minore da quelle extra-europee (1,8 M.t., -11,6%). A livello europeo il calo ha interessato in particolare la Germania (1,7 M.t., -13,2%) e la Spagna (645,9 mila t., -24,7%), mentre a livello extra-europeo il Messico (172,0 mila t., -32,7%) e gli Stati Uniti (169,3 mila t., -32,8%). Il rapporto esportazioni-consegne è diminuito di circa un punto e mezzo percentuale sull anno precedente, fermandosi al 54,1%, dopo aver segnato il massimo dal 1999 nel. La riduzione del rapporto rifl ette la fl essione di quello valutato sulle esportazioni europee (da 41,7% a 40,4%) mentre quello sulle esportazioni extra-europee è rimasto pressoché stabile (da 13,8% a 13,7%). Le importazioni di prodotti piani, 9,4 M.t., sono aumentate del 21,0% sull anno precedente, trainate da quelle di coils a caldo (4,8 M.t., +34,5%). L incremento ha interessato sia quelle europee (6,1 M.t., +14,4%) sia quelle extra-europee (3,3 M.t., +35,9%). I mercati che hanno registrato i maggiori aumenti sono stati, a livello europeo, la Germania (1,7 M.t., +17,1%) e l Olanda (582,5 mila t., +134,9%) e, a livello extra-europeo, la Turchia (503,0 mila t., +176,5%) e la Russia (721,7 mila t., +42,6%). M.t Consumo apparente prodotti piani Variazione anno precedente 40% 30% 20% 10% Consumo apparente prodotti piani 5,2% 14 14,0 0% - 10% 12-20% 10-30% 8-40% Elaborazioni su dati Federacciai e ISTAT Elaborazioni su dati Federacciai e ISTAT Consumo apparente per categorie di prodotti laminati 000 t. Laminati lunghi Laminati piani Totale laminati var. % var. % var. % 13/12 13/12 13/12 Consegne ,9% ,2% ,0% Import ,4% ,0% ,9% - Import UE (28) ,8% ,4% ,6% - Import Paesi extra UE ,8% ,9% ,5% Export ,4% ,3% ,6% - Export UE (28) ,3% ,9% ,5% - Export Paesi extra UE ,5% ,6% ,8% Consumo Apparente ,8% ,2% ,6% Elaborazioni su dati Federacciai e ISTAT 21

23 RELAZIONE ANNUALE - PARTE I: IL MERCATO 3.3 Indicatori economici della siderurgia primaria Dopo il rallentamento dell anno precedente, il prezzo medio base dei prodotti fi niti è diminuito del 9,2% sul, con fl essioni maggiori per quello dei prodotti lunghi (-10,3%) e leggermente minori per quello dei prodotti piani (-8,5%). Si segnala che la stessa debolezza ha interessato anche il mercato tedesco, con contrazioni allineate a quelle italiane. Indice = Prezzi medi base Variazione anno precedente 50% Prezzi medi base % 30% 20% % 100 0% - 10% 90-20% 80-30% 70-40% - 50% 60-60% Prodotti lunghi Prodotti piani Elaborazioni su dati MEPS Prodotti lunghi Prodotti piani Elaborazioni su dati MEPS Per quanto concerne le materie prime, l indice Nuovo Campsider 3 del prezzo del rottame ha segnato una fl essione del 8,0% sull anno precedente, mentre quello del minerale di ferro 4 è aumentato del 3%, dopo il marcato rallentamento del. Secondo le rilevazioni ISTAT 5, il fatturato della siderurgia primaria, che rappresenta circa il 56% del fatturato dell intero settore, è diminuito del 15,0% sull anno precedente, con una riduzione maggiore sul mercato estero (-17,4%) rispetto a quello domestico (-13,7%). In particolare, a dicembre è stata registrata la prima variazione positiva dopo due anni di continui arretramenti tendenziali. Per quanto concerne gli altri settori si rilevano fl essioni minori: quello dei tubi, condotti, profi lati cavi e relativi accessori ha registrato una contrazione del 3,4%, senza particolari scostamenti tra il mercato italiano e quello estero; mentre quello degli altri prodotti della prima trasformazione ha segnato una fl essione del 5,6%, trainato dal calo del mercato interno (-6,4%) e in misura minore da quello del mercato estero (-2,2%). Complessivamente, il fatturato dell intero settore, stimato in 34 miliardi di Euro, è diminuito di oltre il 10% sull anno precedente, per il secondo anno consecutivo, e di oltre il 30% sul picco pre-crisi. 3 L indice Nuovo Campsider è calcolato con una media pesata delle categorie E3, E8, E40, 40/41, con pesi rispettivamente pari a 50%, 30%, 10%, 10%. 4 Il prezzo del minerale di ferro utilizzato nell analisi è quello indiano importato dalla Cina, rilevato da SSB Steel Price. 5 Le rilevazioni ISTAT sono basate sulla classifi cazione ATECO, le voci riportate sono le seguenti: 24.1 siderurgia, 24.2 fabbricazione di tubi, condotti, profi lati cavi e relativi accessori in acciaio esclusi quelli in acciaio colato e 24.3 fabbricazione di altri prodotti della prima trasformazione dell acciaio. 22

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