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1 PIANO DI MIGLIORAMENTO PRIORITÀ E TRAGUARDI ESITI DEGLI STUDENTI PRIORITÀ DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO RISULTATI SCOLASTICI Migliorare l andamento scolastico degli alunni Impedire forme di abbandono o di dispersione scolastica RISULTATI NELLE PROVE STANDARDIZZATE NAZIONALI Ridurre la varianza fra le classi Migliorare le competenze degli studenti in Italiano e Matematica Ridurre il numero degli studenti collocati a livello 1 in Italiano e Matematica Riportare la media della scuola a livello della media regionale sia nella scuola primaria che nella scuola secondaria COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA Intraprendere un percorso formativo per l acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza Assicurare l acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti RISULTATI A DISTANZA Migliorare l andamento scolastico all uscita dalla scuola Avere il quadro della prosecuzione degli studi e del ruolo del giudizio orientativo Le priorità su cui la scuola ha deciso di concentrarsi riguardano gli esiti scolastici raggiunti dagli alunni sia in merito ai risultati delle prove quadrimestrali, sia in esito ai risultati delle prove INVALSI. Entrambe le priorità sono finalizzate a migliorare il successo formativo degli alunni e l'acquisizione di competenze funzionali al contesto territoriale di riferimento in funzione di una scelta consapevole della scuola secondaria di secondo grado e un successivo proficuo inserimento nel mondo del lavoro. Poiché il successo formativo non può prescindere dall'acquisizione di adeguate competenze di cittadinanza, il curricolo d'istituto tiene conto di tali istanze. Indispensabile

2 sarà anche implementare un sistema di raccolta sistematica dei dati in esito ai risultati a distanza al fine della costituzione di una banca dati (fascicolo elettronico, come da PNSD).

3 OBIETTIVI DI PROCESSO AREA DI PROCESSO DESCRIZIONE DELL OBIETTIVO DI PROCESSO CURRICOLO, PROGETTAZIONE, VALUTAZIONE Introdurre nella scuola una maggiore attenzione alla programmazione educativa e alla valutazione mediante griglie e prove oggettive INCLUSIONE E DIFFERENZIAZIONE Avviare un piano di inclusione e la programmazione di percorsi condivisi per gli studenti diversamente abili. Formare i docenti alle problematiche Bes e Dsa AMBIENTE DI APPRENDIMENTO Migliorare la dotazione tecnologica della scuola e la formazione dei docenti per l utilizzo di una didattica innovativa CONTINUITÀ E ORIENTAMENTO Curare curricolo verticale e orientamento come ricerca-azione mediante l attività laboratoriale delle inclinazioni e delle capacità di ogni studente SVILUPPO E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE Formare i docenti sull inclusione, sulla didattica ricerca-azione e promuovere le competenze digitali ed i nuovi ambienti di apprendimento INTEGRAZIONE CON IL TERRITORIO E RAPPORTI CON LE FAMIGLIE Promuovere progetti in rete con le scuole e con gli enti e le associazioni del territorio in collaborazione con le famiglie Le strategie che la scuola intende mettere in atto per migliorare la performance dei propri alunni non possono prescindere da uno studio sul curricolo che sia funzionale a ciò che il mondo del lavoro chiede. La scuola intende programmare il proprio intervento formativo tenendo conto dei risultati degli scrutini e di quelli restituiti dall'invalsi per migliorare il successo formativo dei propri alunni agendo sull'ambiente di apprendimento che tenga sempre più presente le esigenze di un'utenza che predilige la multimedialità e che impara meglio se posta in situazione di contesto. La scuola inoltre si prefigge di assicurare il successo formativo di tutti favorendo nel contempo le eccellenze, senza trascurare gli alunni BES o DSA. In vista di questi risultati intende inserire criteri di valutazione

4 organici e sistematici e non solo occasionali delle attività curriculari ed extracurriculari in cui gli alunni sono coinvolti a pieno titolo. In questo processo la scuola intende avvalersi di risorse interne alla scuola, ma anche esterne, nonché di input provenienti dal territorio. Si procederà alla realizzazione del seguente piano di formazione, relativo alle aree di processo: 1. Curricolo, progettazione, valutazione 2. Inclusione e Differenziazione 3. Ambiente di apprendimento 4. Continuità e orientamento 5. Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane PERIODO INDICATORI DI MONITORAGGIO DEL PROCESSO STRUMENTI DI MISURAZIONE CRITICITÀ RILEVATE PROGRESSI RILEVATI MODIFICHE Numero di docenti che predispongono un pdl per competenze; Inserimento nel registro elettronico degli indicatori e delle rubriche; Valutazione degli studenti in base agli indicatori e alle rubriche Didattica inclusiva Ricerca-azione Numero di docenti che predispongono un pdl per competenze; Inserimento nel registro elettronico degli indicatori e delle rubriche; Valutazione degli studenti in base agli indicatori e alle rubriche Didattica inclusiva Ricerca-azione Accettabile: 80% dei docenti con pdl per competenze; Significativo: 85% dei docenti con pdl per competenze Ottimale 95% dei docenti con pdl per competenze Accettabile: 95 % dei docenti con pdl per competenze; Significativo: 98 % dei docenti con pdl per competenze Ottimale 100 % dei docenti con pdl per competenze <80% Previste ulteriori attività di formazione e autoformazione <80% Previste ulteriori attività di formazione e autoformazione = o > 80% Relative ai risultati conseguiti: tra il 60 Analisi degli e il 75 % insuccessi e rilevazione e percorsi di rinforzo attraverso formazione attività di specifica autoformazione = o > 80% Relative ai risultati conseguiti: tra il 60 e il 75 % Analisi degli rilevazione e insuccessi e rinforzo attraverso percorsi di attività di formazione autoformazione specifica Per quanto riguarda l area di processo Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

5 saranno attivati percorsi che creino sinergia e facciano maturare la consapevolezza dell appartenenza alla comunità scolastica: La mia scuola accogliente

6 RISULTATI PROVE INVALSI Le strategie metodologico-didattiche da mettere in campo dovranno tener conto dei risultati degli scrutini di fine anno, ma anche dei risultati dei test INVALSI (ricavabili dalla sezione 2.2 del RAV). ESITI Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove Invalsi è in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica è uguale o di poco superiore a quella media e i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è in linea con la media nazionale. STRATEGIE METODOLOGICHE Determinante sarà la capacità di implementare metodologie didattiche che mettano gli allievi in situazioni di contesto e di fronte alla soluzione di casi concreti, dando continuità logica alla programmazione per competenze. Lo stesso E.Q.F. - European Qualification Framework definisce come competenza la comprovata capacita di utilizzare conoscenze, abilità e capacita personali, sociali e/o metodologiche. Verranno attivati progetti di recupero e potenziamento che consentiranno di raggiungere i seguenti obiettivi: Anno scolastico 2016/ 17 Anno scolastico 2017/ 18 Fare in modo che: i risultati di italiano e matematica passino dal livello 1 al livello 2 i risultati di italiano e matematica passino dal livello 2 al livello 3 Fare in modo che: i risultati di italiano e matematica passino dal livello 1 al livello 2 i risultati di italiano e matematica passino dal livello 2 al livello 3 Se il livello sarà raggiunto in modo soddisfacente, si farà in modo di migliorare i risultati raggiunti Se il livello sarà raggiunto in modo soddisfacente, si farà in modo di consolidare i risultati e procedere al miglioramento dei risultati conseguiti

7 OBIETTIVI FORMATIVI PRIORITARI OBIETTIVI FORMATIVI a) Valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento all'italiano nonché alla lingua inglese. b) Potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche; c) Sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo al pensiero computazionale, all'utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media. d) Potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio; e) Prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione e del bullismo; potenziamento dell'inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi individualizzati e con il supporto e la collaborazione dei servizi socio-sanitari ed educativi del territorio e delle associazioni di settore per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati, emanate dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca il 18 dicembre 2014; SCUOLA DELL INFANZIA Potenziare l aspetto <comunicativo> della lingua italiana e approcciarsi alla lingua inglese Favorire l uso consapevole delle nuove tecnologie. Progettare per competenze nell ottica della didattica inclusiva Valorizzare una didattica personalizzata a favore dei soggetti con particolare svantaggio socioculturale, ivi compresi i BES ed i DSA attraverso una didattica laboratoriale SCUOLA PRIMARIA Potenziare l aspetto <comunicativo> della lingua italiana e delle lingue straniere (inglese) Migliorare i risultati dei test INVALSI attraverso una didattica improntata allo sviluppo di competenze in situazioni di contesto. Potenziare l uso delle nuove tecnologie e del linguaggio informatico Progettare per competenze nell ottica della didattica inclusiva anche attraverso la metodologia della ricerca-azione, della didattica innovativa. Valorizzare una didattica personalizzata a favore dei soggetti con particolare svantaggio socio-culturale, ivi compresi i BES ed i DSA attraverso una didattica laboratoriale SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Potenziare l aspetto <comunicativo> della lingua italiana e delle lingue straniere (inglese, francese, tedesco) anche attraverso la metodologia CLIL Migliorare i risultati dei test INVALSI attraverso una didattica improntata allo sviluppo di competenze in situazioni di contesto. Potenziare l uso delle nuove tecnologie e del linguaggio informatico, nel processo di insegnamentoapprendimento; Progettare per competenze nell ottica della didattica inclusiva anche attraverso la metodologia della ricerca-azione, della didattica innovativa. Valorizzare una didattica personalizzata a favore dei soggetti con particolare svantaggio socio-culturale, ivi compresi i BES ed i DSA attraverso una didattica laboratoriale

8 f) Individuazione di percorsi e di sistemi funzionali alla premialità e alla valorizzazione del merito degli alunni. g) Definizione di un sistema di orientamento Valorizzare le eccellenze con progetti a respiro nazionale ed europeo (etwinning, attraverso finanziamenti PON e POR); Valorizzare la valenza orientativa della didattica in maniera trasversale per tutte le discipline attraverso le attività laboratoriali offerte fin dalla scuola dell infanzia intese come momento di conoscenza delle inclinazioni e delle capacità degli alunni Valorizzare le eccellenze con progetti a respiro nazionale ed europeo (etwinning, attraverso finanziamenti PON e POR); Valorizzare la valenza orientativa della didattica in maniera trasversale per tutte le discipline attraverso le attività laboratoriali intese come momento di conoscenza delle inclinazioni e delle capacità degli alunni Valorizzare le eccellenze con progetti a respiro nazionale ed europeo (etwinning, attraverso finanziamenti PON e POR); Valorizzare la valenza orientativa della didattica in maniera trasversale per tutte le discipline attraverso le attività laboratoriali intese come momento di conoscenza delle inclinazioni e delle capacità degli alunni Il PdM si configura come base strategica per il conseguimento degli obiettivi di processo individuati a conclusione dell autoanalisi che la scuola ha fatto dei propri punti di forza e di criticità. Dalla sezione 5 del RAV si evidenziano i seguenti obiettivi di processo: I risultati di Italiano e Matematica passino dal livello 1 al livello 2 I risultati di Italiano e Matematica passino dal livello 2 al livello 3. Per superare le difficoltà in Matematica i dipartimenti prepareranno delle prove per le classi II che saranno strutturate sul modello delle Prove Invalsi ad integrazione dei compiti tradizionali. Tali prove saranno valutate servendosi di apposite griglie oggettive. Si mirerà in un triennio alla costruzione di un curriculum verticale capace di rispondere alle attese educative e formative I docenti seguiranno dei corsi di formazione interna con docenti universitari sulla didattica per competenze e sulla valutazione, atti a garantire l omogeneità tra le classi e maggiore coordinamento tra gli insegnanti nella progettazione e nella verifica. In merito ai diversi obiettivi la scuola ritiene opportuno predisporre le seguenti attività: CURRICOLO VERTICALE DI ITALIANO E MATEMATICA Per il miglioramento degli esiti di Italiano e Matematica. Il Traguardo è l elaborazione dei curricoli verticali di italiano e matematica sulla base della progettazione e di principi e criteri di valutazione degli apprendimenti condivisi tra i diversi ordini di scuola. L obiettivo è anche quello di migliorare le competenze professionali dei docenti relative alla costruzione ed all uso di strumenti di progettazione, di verifica e valutazione dei risultati di apprendimento. Le attività previste: Febbraio- Maggio 2016: Bilancio della partecipazione al corso sulla didattica delle competenze in

9 rete con l IC Leopardi ; Incontri tra gruppi di insegnanti dei diversi ordini di scuola per la definizione delle competenze Settembre- Novembre 2016: Incontri tra gruppi di insegnanti dei diversi ordini di scuola per il perfezionamento delle competenze. Dicembre Maggio 2017: Incontri tra gruppi di insegnanti dei diversi ordini di scuola per la definizione delle conoscenze e abilità associate a ciascuna competenza per 10 anni di percorso scolastico (dalla scuola dell infanzia alla terza media) Anno Scolastico : Formale adozione dei curriculum da parte del Collegio; Sperimentazione e avvio della valutazione della sua efficacia in termini di ricaduta sugli esiti formativi degli alunni anche attraverso il confronto con gli anni precedenti in cui detto curricolo non era applicato Cronoprogramma: Primo anno: costituzione della commissione e incontri di programmazione; raccolta dati Secondo anno: misurazione degli esiti in uscita e ingresso; analisi dei dati raccolti; verifica dei risultati; definizione del curricolo comune Terzo anno: implementazione del curricolo comune FORMAZIONE DEI DOCENTI Migliorare le competenze in programmazione dei docenti; Predisporre ed elaborare prove di competenza; Rubriche di valutazione Attività previste: Corso di formazione sula didattica delle competenze (in corso); Workshop presso la facoltà di Scienze della formazione al Suor Orsola Benincasa Indicatori: Numero di docenti che predispongono un pdl per competenze nell a.s. 2016/17 (indicatori, rubriche); Utilizzo del registro elettronico; Inserimenti nel registro elettronico degli indicatori e delle rubriche del pdl; Valutazione degli studenti in base agli indicatori e rubriche

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