TEA Sabato, 16 novembre 2013

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1 TEA Sabato, 16 novembre 2013

2 1. Tea Tea ruota i dirigenti, malumore tra i consiglieri del Pdl 1 Da Gazzetta di Mantova del T05:32:00 Sogliani resta alla guida di Tea energia 2 Da La Voce di Mantova del T06:04:00 Meglio il cubo delle spazzature m a l e o d o ra n t i 3 Da La Voce di Mantova del T06:04:00 Raffiche di vento pericolose Calcinacci sulle auto in sosta 4 Da Gazzetta di Mantova del T05:32:00 Soave, strada chiusa 5 Da La Voce di Mantova del T06:04:00 Allagamenti, l' Acm è furiosa 6 Da Gazzetta di Mantova del T05:32:00 2. Ambiente Il ministero: nessun interessato per Ies 7 Da Gazzetta di Mantova del T05:32:00 Via il distributore da Mulina 9 Da Gazzetta di Mantova del T05:32:00 3. Energia Finto tecnico del gas truffa un anziana in casa 10 Da Gazzetta di Mantova del T09:42:00 Salta il taglio della bolletta: oggi il «collegato» in Cdm 11 Da Il Sole 24 Ore del T07:01:00 Governo all' attacco per abolire tasse su profitti minerari e Co2 13 Da Il Sole 24 Ore del T07:01:00 Per rilanciare il mattone servono regole più snelle 15 Da Il Sole 24 Ore del T07:01:00 Gas, nuovi timori sulle forniture 17 Da Il Sole 24 Ore del T07:01:00 I depositi di stoccaggio di gas consistono generalmente in vecchi Da Il Sole 24 Ore del T07:01:00 App per le denunce dei cittadini 20 Da Italia Oggi del T05:38:00 4. Acqua Acqua pagata in base al reddito 22 Da Italia Oggi del T05:31:00 Acqua, tariffa sociale per i redditi più bassi 24 Da La Repubblica del T04:11:00 7. Normativa Tia, rifiuti speciali esonerati anche Da Italia Oggi del T05:31:00 Per lo sviluppo solo primo esame in Consiglio 26 Da Il Sole 24 Ore del T07:01:00 Sabato, 16 novembre 2013

3 Pagina 17 Gazzetta di Mantova 1. Tea Tea ruota i dirigenti, malumore tra i consiglieri del Pdl Le nomine di Gilberto Sogliani e Cosimo Marruso alle presidenze di Tea Energia e Tea Sei erano attese. E ieri, al momento dell' ufficializzazione, non hanno suscitato reazioni particolari, se non le dichiarazioni del primo («sono soddisfatto e ringrazio il sindaco, lavoreremo insieme per l' unità del partito»). Ad agitare i maldipancia di diversi consiglieri comunali del Pdl tra i quali Marco Germiniasi ed Enzo Mazzoni è la nuova suddivisione degli incarichi tra i dirigenti Tea Piero Falsina e Ivana Bertolasi: inversione di ruoli con il primo che diventa amministratore delegato di Tea Acque e la seconda di Mantova Ambiente. E non solo, perché Falsina sarà ad anche di Tea Energia e Tea ReteLuce e la Bertolasi di Tea Sei. Manovre interne alla multiutility che fa ruotare i suoi dirigenti secondo una prassi consolidata nelle aziende di dimensioni considerevoli e, nello specifico, al termine di operazioni delicate come la gestione della gara per il socio privato dell' acqua. Bertolasi torna ad occuparsi di settori seguiti da vicino in altre fasi della sua carriera, mentre Falsina lavorerà in una società dalla vocazione commerciale qual è Tea Energia. Tutto bene? No, perché parte del gruppo pidiellino non sorride. È la parte della formazione azzurra più sensibile al tema della differenziata in centro. Cioè un gruppetto di consiglieri che aveva individuato nell' amministratore delegato un interlocutore ritenuto affidabile per la gestione del servizio e il dialogo su eventuali modifiche. Da qui il malumore per la sostituzione di Falsina, con tanto di lamentele arrivate fino all' orecchio del sindaco, in viaggio verso Roma per il consiglio nazionale del Pdl in programma quest' oggi e che lo vedrà tra i sostenitori del ritorno a Forza Italia. Ma i margini di manovra per Sodano sono oggettivamente ristretti, trattandosi di nomine di competenza della direzione generale di Tea nelle quali per l' azionista è difficile incidere. 1

4 Pagina 11 La Voce di Mantova 1. Tea Le nomine di ieri mattina. In Tea Sei la presidenza viene affidata a Coisimo Marruso. Sogliani resta alla guida di Tea energia Si sono tenute ieri le assemblee per l' elezione dei consigli di amministrazione di Mantova Ambiente, Tea Energia e Tea Sei, società del Gruppo Tea. L' assemblea dei Soci di Mantova Ambiente ha rimandato l' elezione a una successiva seduta da tenersi nelle prossime settimane. I nuovi CdA risultano pertanto così composti: Presidente: Gilberto Sogliani Vice Presidente: Paola Randon Amministratore Delegato: Piero Falsina Gilberto Sogliani Presidente: Cosimo Marruso Vice Presidente: Alberto Grossi Amministratore Delegato: Ivana Bertolasi Per Gilberto Sogliani è una riconferma ai vertici di Tea Energia, mentre si tratta di un nuovo ingresso nel Gruppo Tea per Cosimo Marruso. Novità anche nei rappresentanti di Tea all' interno degli organi di amministrazione, introdotte anche in ragione delle vigenti norme in materia di spending review, pari opportunità e anticorruzione. Ivana Bertolasi è il nuovo amministratore delegato di Tea Sei e Piero Falsina ri copre il medesimo incarico in Tea Energia, in sostituzione di Millo Dall' Aglio. Alberto Grossi e Paola Randon sono, rispettivamente, all' interno di Tea, il responsabile del servizio Amministrazione, Controllo e Finanza e la responsabile del Controllo Gestione. Si anticipa, inoltre, che Bertolasi e Falsina si avvicenderanno nei ruoli che attualmente ricoprono in Tea Acque e Mantova Ambiente. Bertolasi sarà indicata da Tea ai Soci di Mantova Ambiente quale amministratore delegato; a sua volta, Falsina sarà nominato in Tea Acque, quale amministratore delegato, incarico che assumerà anche nella neonata Tea Reteluce. Rotazione dei dirigenti tutta interna a Tea, quindi, posta in essere adesso per consentire ai manager di seguire sin dalle fasi iniziali i nuovi progetti che si stanno aprendo per i vari business. Tra questi, gli interventi di adeguamento energetico richiesti dai Comuni che hanno aderito al progetto di Illuminazione Pubblica, la preparazione delle gare d' ambito per la distribuzione del gas, la riqualificazione degli impianti di trattamento dei rifiuti e l' avvio di Tea Acque nel suo nuovo assetto societario. Nessun cambiamento è previsto per i ruoli di direttore e nell' assetto operativo delle società del Gruppo di via Taliercio. 2

5 Pagina 4 La Voce di Mantova 1. Tea Meglio il cubo delle spazzature m a l e o d o ra n t i Signor Direttore, leggo in questi giorni vari interventi di politici sul "cubo" di piazza Sordello. Sono certa che ai cittadini, ma penso anche ai forestieri, siano più invisi i sacchi dei rifiuti in giro, a tutte le ore, per i marciapiedi di tutta la città e non solo del centro storico. Il "cubo" è sì: brutto, ingombrante, deturpante, ma non anche: sozzo, maleodorante e portatore di sorci, scarafaggi ecc., come i rifiuti disseminati ora qua ora là, ora qua e là, ma sempre per tutta la città dell' Unesco. A ben vedere il riconoscimento a città Unesco è avvenuto anche con la presenza del "cubo", quindi... Ora, con l' attuale sistema di raccolta rifiuti penso che questo riconoscimento ce lo sogneremo, almeno secondo saggia logica. Il "cubo" è costato tanto, troppo e ora costerà tanto, troppo per rimuoverlo e smaltirlo. Si finge di supporre di venderlo, ma chi volete che se lo pigli al giusto prezzo? Forse un' altra spendacciona sprovveduta amministrazione pubblica. Forse, forse la si troverà, ce ne sono tante! Ma io ho ancora un briciolo di fiducia e penso di no. Teniamoci il nostro "cubo", ma teniamolo aperto, almeno, perchè l' interno è ben realizzato e consente una visione piacevole del mosaico romano che conserva. I cittadini vivono peggio le spazzature che il "cubo". Ne sono perfettamente convinta. 3

6 Pagina 19 Gazzetta di Mantova 1. Tea ALLARME METEO. Raffiche di vento pericolose Calcinacci sulle auto in sosta La città battuta dal vento, con raffiche tra i trenta e i quaranta chilometri all' ora. Aria ripulita dagli inquinanti, non c' è dubbio, ma anche un pericolo per mi, calcinacci e di comignoli dall' alto delle case storiche. Molti gli interventi di vigili del fuoco e polizia locale ieri mattina. A partire dalle otto quando un albero, sradicato dal vento, s' è appoggiato alla recinzione dell' istituto Bonomi Mazzolari, nel quartiere di Te Brunetti. Un' ora più tardi una Passat in sosta in via Mazzini è stata investita da calcinacci caduti dall' alto di palazzo Di Bagno, sede della Provincia, per via degli scuretti di una finestra che, non assicurati ai ganci, sbattevano. Alle 9.30 in via Mambrini, zona Belfiore, dal cantiere dell' ex Macello si sono staccate delle lamiere di copertura che rischiavano di volare via. Alle in vicolo Ospitale sono cadute in strada alcune stecche di legno dallo scuretto di una finestra di palazzo del Mago. Infine in via Cavour i vigili del fuoco hanno piazzato l' autogru per mettere in sicurezza un lucernario, abbattuto dalle raffiche. Il vento responsabile anche dello spargimento di spazzatura in sacchetti e bidoncini che erano in attesa della raccolta. 4

7 Pagina 21 La Voce di Mantova 1. Tea Soave, strada chiusa PORTO MANTOVANO L' Asep in accordo col Comune di Porto informa che, per consentire lo svolgimento dei lavori di costruzione della nuova rete dell' acquedotto a Soave, sarà vietato il transito dei veicoli in Strada Sant' Isidoro. dalle 8 alle 17, nei giorni lavorativi feriali, fino al 29 novembre. (g.v. ) 5

8 Pagina 21 Gazzetta di Mantova 1. Tea roncoferraro. Allagamenti, l' Acm è furiosa «Trovata la soluzione per la piazza solo perché il voto si avvicina» RONCOFERRARO «Partendo dal presupposto che a noi fa più che piacere che l' annoso problema degli allagamenti di piazza Corte Grande a Roncoferraro venga risolto quanto prima, è giusto sottolineare quello che pare, almeno a noi, un comportamento gravemente scorretto dell' amministrazione che, quantomeno, denota una preoccupante incompetenza tecnica». L' Associazione civica mantovana di Roncoferraro attacca duramente la giunta Roveda. Il motivo? Secondo l' Acm il sindaco Candido Roveda avrebbe ipotizzato una facile soluzione dei problemi di piazza Corte Grande. «Pochi giorni fa spiegano gli esponenti dell' Acm si è svolto un incontro durante il quale il sindaco ha dipinto la questione degli allagamenti come tutto sommato di facile risoluzione, con oneri economici quasi completamente a carico di Tea (eccetto quelli per la sistemazione del verde e la piantumazione di alberi più bassi lungo tutta via Marconi) per un costo a carico del Comune di circa 39mila euro. Ora ovviamente la domanda sorge spontanea: perché quando chiede Acm non si può mai fare nulla salvo poi tirar fuori le soluzioni, con grandi proclami, magari a ridosso della campagna elettorale?». Crediamo che la domanda non meriti nemmeno risposta. Ce n' é un' altra invece sulla quale vorremmo che tutti facessero una breve riflessione, ed è la seguente: quando la gente sarà abbastanza consapevole di come i "politici di partito" ci continuano a prendere in giro, a tutti i livelli, e smetterà di dar loro il voto?». Insomma, secondo l' Acm il sindaco per troppo tempo non ha risposto alle sollecitazioni della minoranza, salvo trovare una soluzione istantanea a pochi mesi dalle elezioni. 6

9 Pagina 17 Gazzetta di Mantova 2. Ambiente Il ministero: nessun interessato per Ies Il dirigente smentisce con una lettera Cgil, Cisl e Uil e convoca un nuovo tavolo per giovedì. Sorpresi i sindacati locali. di Monica Viviani «È priva di fondamento l' affermazione che siano pervenute al ministero dello Sviluppo Economico "manifestazioni di interesse" (o anche "una prima segnalazione in questo senso") per l' acquisizione della raffineria di Mantova». Una doccia fredda. La risposta del responsabile del dipartimento per l' impresa del Mise, Giampietro Castano, al documento stilato martedì a Roma dalle segreterie nazionali e territoriali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil insieme alle Rsu Ies, non solo non lascia spazio a dubbi, ma suona anche un po' da tirata d' orecchie: «Non è utile a nessuno creare aspettative su elementi labili se non addirittura inesistenti si legge Ricordo che già in un altro momento del confronto è stata ventilata l' esistenza di potenziali interessati che non ha avuto alcun seguito». E allora? I contorni della trattativa per scongiurare l' annunciata chiusura della raffineria si fanno sempre più sfuocati. Da una parte ci sono i rappresentanti dei sindacati nazionali di categoria sicuri di aver sentito con le proprie orecchie il funzionario del ministero annunciare di aver raccolto l' interesse di un possibile acquirente. Così sicuri da riportarlo nero su bianco nel documento sottoscritto questo martedì e inviato al Mise dove si chiedevano «alla proprietà di ricercare e condividere un percorso concordato con il sindacato e supportato dal Ministero che deve prevedere: in primo luogo il ripensamento della chiusura da parte di Mol e comunque il ritiro della decisione di non mettere in vendita la raffineria a fronte della possibile manifestazione d' interesse all' acquisto da parte di potenziali compratori. Dato anche il fatto che una prima segnalazione in questo senso è giunta al Mise che ne ha data informazione nei recenti contatti». Dall' altra c' è il ministero che con la sua lettera di risposta protocollata giovedì e recapitata ieri smentisce i sindacati e aggiunge che «qualora si manifestassero interessi reali è obbligo del ministero darne immediata comunicazione agli organismi aziendali» e che quindi «è all' azienda che va chiesto se siano pervenute manifestazioni di interesse e soprattutto se sia stato avviato un qualsiasi confronto» mentre «al ministero nulla di tutto ciò è mai stato comunicato fino ad oggi». Di qui la proposta di riprendere il confronto giovedì prossimo alle 16 al Mise ovviamente senza «i potenziali compratori» così come richiesto dai sindacati. Sindacati che a Mantova sono letteralmente caduti dalle nuvole. «Il 21 dovranno spiegarci commenta a caldo Adolfo Feudatari della Femca Cisl Possibile che tutti e tre i Continua > 7

10 Pagina 17 < Segue Gazzetta di Mantova 2. Ambiente sindacati nazionali abbiano capito male? Qui ci sono due documenti ufficiali che si smentiscono tra loro». Sorpreso e amareggiato anche Giovanni Pelizzoni della Uiltec: «Non credo che tutti e tre i nostri referenti nazionali siano impazziti dichiara Nessuno vuole alimentare false aspettative. Ma nessuno deve ora cadere nell' errore di delegittimare i rappresentanti dei lavoratori». 8

11 Pagina 17 Gazzetta di Mantova 2. Ambiente impianto dismesso. Via il distributore da Mulina Dall' Oglio: «Serviranno mesi, si rischia di dover bonificare l' area» Il gruppo Eni ha aperto dall' estate scorsa l' iter per lo smantellamento del distributore di carburanti Agip che si trova a Porta Mulina, chiuso ormai dall' ottobre A seguire la pratica per conto del Comune è l' assessore all' edilizia privata, Celestino Dall' Oglio. «Ci sono regole molto severe da rispettare afferma l' amministratore. Prima della demolizione dei manufatti bisogna, infatti, ottenere l' autorizzazione paesistica. Poi servirà il permesso di costruire. Dopodichè si possono cominciare i lavori sotto l' alta sorveglianza dell' Arpa. Dopo lo smantellamento, infatti, potrebbero emergere inquinanti dal terreno: a quel punto Eni dovrà procedere alla bonifica». Insomma, prima di vedere libera quella zona all' ingresso della città, a ridosso del trafficatissimo rondò di Mulina, passerà del tempo: «I tempi tecnici sono di alcuni mesi conferma Dall' Oglio ; nel frattempo, potremo valutare cosa fare di quell' area molto delicata alle porte della città Unesco. Dovremo rispettare le indicazioni della sovrintendenza, ma come Comune cercheremo una soluzione condivisa con la città. In una interrogazione che verrà discussa lunedì in consiglio comunale, Piva e Martinelli del Pd propongono di costruire in quell' area un parcheggio. Secondo me, è difficile che venga autorizzato vista la sua ubicazione». L' assessore presto si occuperà anche delle altre stazioni di servizio chiuse disseminate sul territorio comunale, censendole, per poi valutare, una per una, la procedura di demolizione. (Sa.Mor. ) 9

12 Gazzetta di Mantova 3. Energia Finto tecnico del gas truffa un anziana in casa Borgoforte. L ha convinta a mostrargli soldi e gioielli: potrebbero bruciarsi L appello dei carabinieri: massima attenzione, chiamate sempre il 112 o il 113 Anziani ancora vittime di truffe. Stavolta è accaduto a Borgoforte, dove una donna di 86 anni si è fatta ingannare da un finto tecnico del gas che le ha soffiato soldi e gioielli. Quando si è accorta della truffa, era già troppo tardi e il malvivente era già lontano. Non ha potuto far altro che avvisare i carabinieri della stazione del paese a cui presenterà denuncia una volta fatto l inventario del bottino. L uomo, di cui l anziana non è riuscita a fornire unadescrizione utile per le indagini, ha suonato alla porta della donna intorno alle quattro di giovedì pomeriggio e si è qualificato come tecnico della ditta che fornisce il gas. Ha raccontato alla donna di dover verificare che i soldi e i gioielli «non bruciassero» in caso di sovraccarico dell impianto. Dopo aver finto di controllare «la tenuta» dei monili e delle banconite, se li è fatti consegnare con il pretesto di ulteriori verifiche. E si è allontanato facendo perdere le sue tracce. Uncopione che purtroppo viene messo in scena sempre più spesso ai danni degli anziani. Gli anziani, specie pensionati, possono essere vittime di truffe perpetrate soprattutto da persone che, spacciandosi per impiegati e tecnici, chiedono di entrare in casa. Una regola generale da ricordare è che, prima di fare dei controlli nelle case, gli enti affiggonodegli avvisi nel palazzo. È fondamentale verificare sempre con attenzione l identità delle persone che intendono accedere all abitazione. In tal senso è opportuno controllare dallo spioncino della porta chi intende entrare in casa. Anche nel caso in cui l intenzionato sia in divisa è essenziale chiedere le sue generalità mediante l invito a mostrare la tessera ufficiale dell ente di cui si fa eventualmente portavoce o emissario (come forze di polizia o enti erogatori di servizi pubblici) e successivamente contattare il predetto ente in modo da verificare l attendibilità del presunto operatore. Diffidare sempre inoltre di gente che si presenta per nome e per conto di persone di vostra conoscenza. Cercate, eventualmente, di contattare telefonicamente la persona a cui si riferisce lo sconosciuto, per avere unaconferma. «Occorre porre maggiore attenzione alle persone che si qualificano come addetti o come appartenenti alle forze dell'ordine. Per qualsiasi necessità o sospetto, chiamare il 112 o il 113». È l appello che viene lanciato dal capitano Antonino Chiofalo, comandante della compagnia dei carabinieri di Viadana, in seguito all episodio. 10

13 15 novembre 2013 Pagina 4 Il Sole 24 Ore 3. Energia Crescita. Insieme al ddl sviluppo esame anche per le norme sull' ambiente. Salta il taglio della bolletta: oggi il «collegato» in Cdm «PATTO FISCALE» Esteso da tre a cinque periodi d' imposta l' accordo di ruling internazionale Bonus ricerca solo dopo il via libera della Ue. Marzio Bartoloni Carmine Fotina ROMA Arriva in extremis al Consiglio dei ministri di questa mattina il pacchetto sviluppo. Il provvedimento collegato alla legge di stabilità taglia il traguardo in forma di disegno di legge e non di decreto, come era stato preannunciato da oltre due mesi con tanto di possibile titolo («Fare 2» o «Destinazione Italia»). Il risultato finale appare meno ambizioso delle intenzioni. Per problemi di impatto sulla finanza pubblica salta la norma «per la riduzione del costo dell' energia elettrica» attraverso la riduzione degli oneri delle rinnovabili sulla bolletta mediante bond emessi dal Gse. Da questa misura, lo Sviluppo economico contava di ottenere risparmi, in buona misura per le imprese, tra 2 e 3 miliardi. Nella versione finale del Ddl non compare neppure la semplificazione della portabilità dei conti correnti, misura che tuttavia potrebbe essere recuperata come emendamento alla stabilità. Tra le new entry del testo finale di 15 articoli, invece, figura un rafforzamento del "patto fiscale" tra Agenzia delle entrate e multinazionali. Si estende da tre a cinque periodi d' imposta (compreso quello di stipula) la validità dell' accordo di ruling internazionale che consente di definire in anticipo, rispetto all' investimento preventivato, le regole, i meccanismi e i livelli del prelievo fiscale. L' applicazione viene inoltre estesa, relativamente ai requisiti che configurano una stabile organizzazione in Italia. Arrivano semplificazioni per la concessione di visti di ingresso in Italia connessi a startup oppure ad iniziative di investimento e mecenatismo. Entrano all' ultimo momento anche procedure semplificate per l' avvio delle attività economiche e di iscrizione nel registro delle imprese. Trova conferme nel testo il nuovo credito di imposta per investimenti in ricerca, da coprire con 200 milioni annui per tre anni di fondi Ue, ma servirà il via libera della Commissione europea. Ridotto da 7 a 2 anni l' arco temporale del credito d' imposta per le imprese che investono nei siti industriali da bonificare. Pronti al via libera il pacchetto per facilitare i mini bond, la liberalizzazione dei grandi affitti commerciali e il fondo di garanzia per i grandi progetti di innovazione industriale finanziati dalla Bei. Continua > 11

14 15 novembre 2013 Pagina 4 < Segue Il Sole 24 Ore 3. Energia Nonostante le polemiche della scorsa settimana e la contemporanea esistenza di un tavolo di settore, si procederà anche con il riassetto della rete dei carburanti che dovrà portare alla chiusura di circa 5mila impianti. Tornando al pacchetto energetico, resistono alcune norme che hanno comunque impatto minore rispetto all' ambizioso piano che si sosteneva sull' emissione di bond Gse. Ci sarà un sistema incentivante opzionale offerto ai produttori di energia rinnovabile, per distribuire nel tempo parte degli oneri e valorizzare l' intera vita tecnica degli impianti. Viene modificato l' istituto del "ritiro dedicato", cioè del prezzo che paga il Gse per l' energia elettrica derivante da impianti a fonti rinnovabili programmabili di potenza fino a 10 mw o da impianti (di qualunque potenza) non programmabili. La norma porterà un mini taglio degli oneri: 170 milioni l' anno. Oggi è atteso a Palazzo Chigi anche un altro collegato, quello ambientale, già esaminato la scorsa settimana in Cdm dove non è mancato un acceso confronto su alcuni punti. Tra questi c' è quello della moratoria sugli inceneritori. Sarà di fatto il mercato secondo l' ultimo testo a decidere se ci sarà bisogno di nuovi impianti (non più un decreto) grazie alla rimozione del vincolo regionale sulla circolazione dei rifiuti solidi urbani che oggi non possono essere spostati da una Regione all' altra salvo accordi ad hoc. Prevista anche una norma contro le carrette del mare che introduce una responsabilità per dolo e colpa grave anche per i proprietari dei cargo in caso di incidenti in mare con gravi danni per l' ambiente. RIPRODUZIONE RISERVATA. BARTOLONI MARZIO, FOTINA CARMINE 12

15 Pagina 33 Il Sole 24 Ore 3. Energia Australia. Il neopremier Abbott ha già varato i disegni di legge. Governo all' attacco per abolire tasse su profitti minerari e Co2 Barbara Pezzotti CANBERRA. Australia più vicina all' abolizione della tassa sui superprofitti minerari e della carbon tax. Come promesso in campagna elettorale, il neo primo ministro Tony Abbott ha presentato alla Camera dei deputati una proposta di legge chiamata «Carbon Repeal Tax». Si è trattato del primo atto del nuovo esecutivo, contestatissimo dall' opposizione, che ha bloccato per oltre un' ora l' operato del premier con tattiche diversive. Abbott ha dichiarato in Parlamento che la carbon tax rende meno competitiva l' industria australiana, sia a livello locale sia internazionale. Ha inoltre insistito che, con l' uscita di scena del balzello, la bolletta dell' energia elettrica della famiglia media si alleggerirà di circa il 9% e quella del gas del 7 per cento. Il Governo conservatore ha i numeri per far passare la legge alla Camera dei Deputati, ma dovrà sostenere una dura opposizione in Senato. Ciò potrebbe ritardare il voto fino all' inizio del prossimo anno. Abbott si è dichiarato disposto a chiedere lo scioglimento di Camera e Senato nel caso la proposta di legge non dovesse passare. Nel contempo, il ministro del Tesoro Joe Hockey ha introdotto in Parlamento una proposta di legge per cancellare l' altro controverso balzello al centro della campagna elettorale: la tassa sui superprofitti minerari (Mrrt). La mossa è stata applaudita dal Governo canadese, che ha fatto una scelta simile nel Il primo ministro Stephen Harper, uno dei maggiori alleati internazionali di Abbott sul fronte ambientale, come la sua controparte australiana aveva vinto le elezioni politiche proprio promettendo l' abolizione del balzello. Secondo l' esecutivo di Ottawa l' emissione di gas nocivi del Canada è calata rispetto al 2006 e sono stati create un milione di nuovi posti di lavoro. Per il momento la carbon tax consiste nel pagamento di una cifra fissa, pari a 24,15 dollari australiani per tonnellata di gas nocivi prodotti. Finora è stata pagata di fatto dai consumatori, tramite un costante aumento dei prezzi dell' energia. Il precedente Governo laburista aveva deciso di anticipare al 2014 il passaggio a un più favorevole sistema di carbon emission trading, inizialmente previsto per luglio 2015, ma gli elettori non si sono fatti convincere e hanno votato in massa per l' opposizione alle elezioni di settembre. Un rapporto di Ubs calcola che, in caso di abolizione della carbon tax, ci sarebbe un miglioramento dei Continua > 13

16 Pagina 33 < Segue Il Sole 24 Ore 3. Energia profitti di Bhp Billiton e Rio Tinto pari al 3% nel periodo Il rialzo sarebbe del 2 3% per Glencore Xstrata e dell' 1% per AngloAmerican. RIPRODUZIONE RISERVATA. PEZZOTTI BARBARA 14

17 15 novembre 2013 Pagina 30 Il Sole 24 Ore 3. Energia Immobili. Le differenze fra disciplina italiana ed europea. Per rilanciare il mattone servono regole più snelle L' APPUNTAMENTO Lunedì 18 novembre verrà presentata la ricerca di Politecnico, Osmi e Università di Pavia, Cdp e Fondazione housing sociale. Paola Dezza MILANO Quale sarà lo scenario futuro dell' abitare in Italia? Quali tipologie di spazi ci vedranno protagonisti della nostra vita quotidiana? Quali, invece, sono le norme restrittive che andrebbero cambiate per portare la sperimentazione nelle costruzioni residenziali, come avviene all' estero? Queste sono solo alcune delle domande cui ha tentato di rispondere un team eterogeno di professionisti del settore attraverso una ricerca promossa da Aim, Associazione interessi metropolitani. Professori del Politecnico di Milano e dell' Università di Pavia, con il contributo del team di Fondazione Housing Sociale e Cassa Depositi e Prestiti, e il sostegno dell' Osservatorio Immobiliare della Camera di Commercio di Milano, hanno dato vita al progetto "Habito, la ricerca per il futuro dell' abitare" che sarà presentata lunedì 18 novembre a Palazzo Giureconsulti di Milano. La ricerca nel dettaglio è stata curata da Carlo Berizzi, Mario Motta, Matteo Tartufoli e Orsola Torrani. Si tratta di un progetto strutturato perché la ricerca avrà un seguito, un modo per portare avanti una battaglia propositiva per avvicinare l' Italia agli standard europei e rendere il nostro Paese più competitivo. L' obiettivo di Habito è favorire, infatti, la creazione di soluzioni abitative innovative, di alta qualità e realizzabili in tempi brevi e a costi contenuti, in linea con le richieste della società contemporanea. Soprattutto rendendo il riuso dell' esistente la normalità e non un' eccezione. Soprattutto oggi che molto si discute di non consumare nuovo suolo. Ma per fare questo tutti i professionisti del settore, dai progettisti agli operatori dell' edilizia e agli amministratori dovrebbero cooperare per rendere più flessibili le normative. Analizzando quanto avviene in Europa si è arrivati a definire quali sono le regole che in Italia, e in particolare a Milano, limitano la libertà progettuale. Non solo. Spesso chi progetta e costruisce deve fare i conti con un sistema complesso di norme locali ma anche europee che di fatto tra loro spesso non sono nemmeno concordanti. Snellire regole e procedure potrebbe anche significare abbattere costi di costruzione e costi per l' acquirente finale. Un caso su tutti: l' imposizione di fare bagni finestrati oltre i 70 mq di appartamento non consente di modulare gli spazi in modo da ricavare una camera in più senza aumentare i metri quadrati, soluzione Continua > 15

18 15 novembre 2013 Pagina 30 < Segue Il Sole 24 Ore 3. Energia che in tempi di crisi permetterebbe a famiglie numerose di evitare mutui troppo onerosi per l' acquisto della casa. Nel testo si trova pertanto l' analisi di nove casi di studio, che verificano se alcuni parametri, imposti dalla normativa del Comune di Milano, sono conformi a quelli adottati all' estero. Ne emerge che gran parte degli edifici d' eccellenza progettati e realizzati all' estero non sarebbero compatibili con la normativa vigente in Italia. L' 80% di questi edifici residenziali europei in Italia non si potrebbero realizzare perché non supererebbero l' esame per le dimensioni delle camere da letto, inferiori ai limiti imposti. Una progettazione più flessibile potrebbe anche consentire di ridurre i consumi dell' utente per il riscaldamento e il raffrescamento. Basti pensare a come scende la superficie da riscaldare se i soffitti fossero di 2,40 metri come in Svizzera rispetto agli attuali 2 metri e settanta centimetri. «Non solo, anche riferendosi al passato, con il regolamento edilizio vigente gran parte delle nostre eccellenze architettoniche del 900 non avrebbero mai visto la luce (gli appartamenti della Torre Velasca del 1958; le coeve case a ville sovrapposte di Ignazio Gardella a pianta libera)» dicono due dei curatori, l' architetto Matteo Tartufoli e il professore Carlo Berizzi. RIPRODUZIONE RISERVATA. DEZZA PAOLA 16

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