COMUNE DI MARSCIANO PROGRAMMA URBANO COMPLESSO P.U.C.2. Largo Garibaldi, Via Umberto I, Piazza del Catraione, PROGETTO ESECUTIVO

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1 COMUNE DI MARSCIANO PROGRAMMA URBANO COMPLESSO P.U.C.2 Largo Garibaldi, Via Umberto I, Piazza del Catraione, PROGETTO ESECUTIVO RELAZIONE SPECIALISTICA IMPIANTI: ENEL, TELECOM, RETE CIVICA, PUBBLICA ILLUMINAZIONE E VIDEOSORVEGLIANZA CALCOLI ESECUTIVI SINTAGMA s.r.l. CAPOGRUPPO ALESSANDRO BRACCHINI MARCO ABRAM Architetto Coordinamento Ingegnere Dott. Arch. ALESSANDRO BRACCHINI AREA PROGETTI ASSOCIATI MARCO BALDUCCI ROBERTO REGNI CARLO OLIVANTI Ingegnere Ingegnere Ingegnere OIKOS PROGETTI ALBERTO CAPITANUCCI MARCO PINCA Ingegnere Architetto Visto / Approvazione STUDIO ARCH. ANDREA POCHINI ANDREA POCHINI Architetto GEOLOGI ASSOCIATI FILIPPO GUIDOBALDI Geologo STUDIO NATALIZI GIUSEPPE NATALIZI Geometra

2 PARTE GENERALE DESCRIZIONE GENERALE STATO ATTUALE IMPIANTI L intervento oggetto della presente relazione si riferisce al progetto esecutivo della " Sistemazione delle pavimentazioni e delle infrastrutture a rete di Largo Garibaldi, Via Umberto I, Piazza del Catraione, Via XX Settembre nel centro storico del capoluogo". Come indicato nel titolo dell'intervento l'area interessata dal progetto è compresa tra le vie: Umberto I, XX Settembre e Piazza Mazzini. Gli interventi previsti andranno ad interessare tutte le infrastrutture presenti nella zona compresa illuminazione pubblica, la fibra ottica e prevederà l installazione di un sistema di videosorveglianza al fine di garantire una maggiore sicurezza al centro storico attraverso il monitoraggio da parte dei vigili Urbani. IMPIANTI DI ILLUMINAZIONE PUBBLICA Lo stato attuale degli impianti di illuminazione pubblica è costituito da lanterne a braccio installate sui muri delle abitazioni prospicienti le strade dotate di lampade SAP da 00W. La distribuzione è interrata con pozzetti ubicati al centro della strada e derivazioni secondarie realizzate tramite canaline di rame che a partire da terra permettono la salita dell alimentazione alla lanterna. Per l illuminazione di parte del muro di cinta del centro storico sono presenti fari da 400 W a ioduri metallici, mentre per l illuminazione artistica della facciata del Comune di Marsciano e del museo adiacente non è prevista nessuna illuminazione. Sono presenti anche due palini artistici per l illuminazione della zona del monumento di Marsciano ai fratelli Ceci. Gli interventi consisteranno quindi nello smantellamento totale del vecchio impianto di illuminazione pubblica ed il suo completo rifacimento, a partire dalle tubazioni e dalle dorsali di alimentazione, realizzando l illuminazione artistica delle facciate del museo e del comune, l'illuminazione d'accento dei nuovi arbusti previsti e della fontana incassata e l'illuminazione specifica per le vie transitabili anche da automobili. Il tutto utilizzando esclusivamente apparecchi illuminanti con tecnologia a LED ed ottiche specifiche. Gli impianti elettrici interessati rientrano nell'ambito applicativo delle Norme CEI 4-8 "Impianti utilizzatori a tensione nominale inferiore a 000 V in c.a." e specificatamente, nell ambito della sezione 74 che dal giugno 2005 sostituisce la Norma CEI 4/7, terza edizione, fascicolo 8 «Impianti elettrici di illuminazione pubblica».

3 IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA Allo stato attuale non esiste, nella zona in oggetto, nessun tipo di videosorveglianza. L impianto che si andrà a realizzare sarà quindi totalmente di nuova fattura e verrà previsto secondo le specifiche esigenze del committente del progetto. RETE CIVICA Allo stato attuale è presente esclusivamente una predisposizione della distribuzione in fibra ottica, gestita da Telecom e riportata nel capitolo specifico. nell'ambito di questa progettazione, il committente vuole creare una propria rete civica che potrà eventualmente essere messa a disposizione anche a compagnie terze. Tale rete sarà costituita da tubazioni e pozzetti indipendenti, disposti in maniera tale da collegare i punti nevralgici pubblici della zona di intervento (municipio, museo, ecc...). PREDISPOSIZIONE LINEE ELETTRICHE (ENEL) La realizzazione della linee elettriche ENEL ha preso spunto sia dalla necessità dettate dalla Pubblica Amministrazione sia dalle richieste/prescrizioni dell Ente gestore che prenderà in carico l impianto. Ad oggi la porzione del centro abitato di Marsciano interessata dalle previsioni progettuali del PUC in oggetto è servita prevalentemente da una linea aerea e per una piccola porzione, in prossimità di Largo Garibaldi, da una linea interrata. La necessità primaria è quella di interrare l impianto e di eseguire, in questa fase, tutte le lavorazioni edili quali: scavi, ritombamenti e movimenti terra in genere, posizionamento dei pozzetti di linea, posa in opere delle dorsali principali e dei relativi allacci, nastri segnalatori, colonnini. Restano esclusi dal presente appalto la fornitura e la posa in opera dei cavi che unitamente agli allacci verranno eseguiti dall Ente Gestore a lavori ultimati. L impianto sarà costituito da una unica dorsale principale che correrà da Largo Goldoni a Largo Garibaldi e da Largo Garibaldi, nei pressi del palazzo del Municipio, lungo Via Umberto I fino all intersezione con Salita san Francesco, con doppio corrugato in PE a doppia parete Ø0. Sono previsti dai pozzetti linea gli stacchi alle singole utenze da eseguirsi con corrugati in PE doppia parete Ø3. Anche per garantire una flessibilità dell impianto è stato previsto di alloggiare dei colonnini al fine di garantire eventuali riallacci futuri. 2

4 Gli scavi verranno realizzati come da specifiche ENEL, alla profondità di 0,8/,00 ml dalla pavimentazione stradale; lungo gli scavi e ad una profondità adeguata verrà adagiato un nastro segnaletico in materiale plastico imputrescibile al fine di identificare in modo univoco il percorso del cavidotto. I chiusini in ghisa saranno di categoria adeguata alla carrabilità. PREDISPOSIZIONE LINEE TELEFONICHE E FIBRE OTTICHE (TELECOM) Anche in questo caso la progettazione ha preso spunto da precise richieste dell Ente Gestore. Oggi La zona oggetto della progettazione è servita da una rete di linee interrate che in periodi diversi sono state realizzate. L obbiettivo primo, anche in questo caso, è quello di creare una linea unica principale e dismettere in un secondo momento l impianto esistente. Il tracciato principale seguirà le direttrici già indicate per l impianto ENEL con la posa in opera di due corrugati in PE a doppia parete Ø25. Dei due corrugati, uno sarà destinato all alloggio dei vai TELECOM e l altro sarà destinato alle fibre ottiche. Saranno posizionati pozzetti di linea delle dimensioni standard di TELECOM 0*20 cm e 0/0 cm con stacchi per le utenze di medesimo diametro. I chiusini in ghisa saranno di categoria adeguata alla carrabilità con apertura a triangolo; questo tipo di apertura facilita enormemente le successive lavorazioni di introduzione dei cavi. 3

5 PARTE DI ILLUMINAZIONE PUBBLICA CLASSIFICAZIONE ILLUMINOTECNICA DELLE STRADE A PROGETTO Come detto in precedenza le due principali strade che si possono individuare nel progetto sono Via Umberto I e Via XX settembre entrambe percorribili in condizioni normali in un solo senso di marcia. Costituite quindi da una sola corsia per senso di marcia e da un unica carreggiata, posto che il limite di velocità è pari a 50 Km/h e visto che si trovano all interno del centro abitato, la loro classificazione è di tipo F ovvero strade locali urbane che rientrano nella categoria illuminotecnica di riferimento S3. La categoria illuminotecnica S3, secondo le norme 248, deve mantenere una luminanza minima sulla strada di 0.5 cd/m2. Tabella A - CLASSIFICAZIONE DELLE STRADE E INDIVIDUAZIONE DELLA CATEGORIA ILLUMINOTECNICA DI RIFERIMENTO Tipo Descrizione Limiti di velocita' km/h Categoria illuminotecnica di riferimento A Autostrade extraurbane ME A Autostrade urbane 30 ME A2 Strade di servizio alle autostrade ME3a A2 Strade di servizio alle autostrade urbane 50 ME3a B Strade extraurbane principali 0 ME3a B Strade di servizio alle strade extraurbane principali ME4a C Strade extraurbane secondarie (tipi C e C2) ME3a C Strade extraurbane secondarie 50 ME4b C Strade extraurbane secondarie con limiti particolari ME3a D Strade urbane di scorrimento veloce 70 ME3a D Strade urbane di scorrimento veloce 50 ME3a E Strade urbane interquartiere 50 ME3a E Strade urbane di quartiere 50 ME3c F Strade locali extraurbane (tipi F e F2) ME3c F Strade locali extraurbane 50 ME3a F Strade locali extraurbane 30 ME4b F Strade locali urbane (tipi F e F2) 50 S3 F Strade locali urbane: centri storici, isole ambientali, zone ME4b F Strade locali urbane: altre situazioni 30 CE4 F Strade locali urbane: aree pedonali 5 CE5/S3 F Strade locali urbane: centri storici (utenti principali: pedoni, ammessi gli altri utenti) 5 CE5/S3 F Strade locali interzonali 50 - F Strade locali interzonal Piste ciclabili non dichiarato S3 - Strade a destinazione particolare 30 - Tabella B - COMPARAZIONE DI CATEGORIE ILLUMINOTECNICHE 4

6 - ME ME2 ME3 ME4 ME5 ME - - CE0 CE CE2 CE3 CE4 CE S S2 S3 S4 S5 S CALCOLO ILLUMINOTECNICO E DIMENSIONAMENTO Generalità I requisiti tecnici che l'impianto di illuminazione dell intersezione deve presentare per assicurare soddisfacenti condizioni di visibilità, sono: un adeguato illuminamento, nonché luminanza media dell area in modo tale che essa sia riconoscibile dal guidatore e che venga realizzato un sufficiente contrasto fra possibili ostacoli e sfondo. l'uniformità dell'illuminamento e della luminanza dell area al fine di assicurare che in ogni punto ci sia il suddetto contrasto con gli oggetti da individuare. la limitazione dell abbagliamento da parte dei centri luminosi. La disposizione planimetrica dei centri luminosi deve fornire una buona guida ottica e segnalare eventuali variazioni del normale tracciato (incroci, curve,ecc.). Nella relazione di calcolo allegata alla presente sono riportati i calcoli illuminotecnici relativi alla pubblica illuminazione nelle due zone tipo (ossia Via Umberto I e Via XX settembre). E' stata inoltre prevista un'illuminazione architetturale di accento con l'intento di evidenziare le mura antiche ed il palazzo comunale. CAVI E POSA DEI CAVI I circuiti di distribuzione saranno realizzati con cavi multipolari con guaina del tipo FG7OR non propagante la fiamma (CEI 20-35) e l'incendio (CEI 20-22) ed a bassa emissione di gas corrosivi CEI 20-37/2. La rete di distribuzione è prevista, per tutti i percorsi interrati, posata su due tubazione in Polietilene doppia parete della sezione di 90 mm, interrate in scavi predisposti ad una profondità di almeno 0.5m dal manto stradale. Per quanto riguarda le derivazioni ai punti luce saranno utilizzate canalette di rame per la salita e tubazioni corrugate di dimensioni minori per il raggiungimento dei fari a terra incassati. La distribuzione per la parte di illuminazione pubblica sarà condivisa anche con la parte di Videosorveglianza utilizzando un tubo per la distribuzione elettrica ed un tubo per la parte dati del progetto di videosorveglianza. Per l infilaggio dei cavi e il loro corretto smistamento saranno previsti idonei pozzetti lungo il percorso di profondità minima pari a 0,5m di sezione 0x0. Il distanziamento tra tali 5

7 pozzetti è rappresentato nelle tavole allegate e resta stabilito in generale dai punti di derivazione dei circuiti e dalla posizione dei punti luce. Per i percorsi comuni a più circuiti i conduttori verranno posati in un unica tubazione rispettando sempre le condizioni di sfilabilità dei cavi stessi, secondo le quali il diametro interno del tubo deve essere pari ad almeno,3 volte il diametro del cerchio circoscritto al fascio dei cavi in esso contenuti. Il tracciato del tubo protettivo interrato dovrà essere tale da consentire un andamento rettilineo orizzontale; le curve dovranno essere effettuate o con accessori idonei o con una curvatura tale da non danneggiare i cavi in esse posati e da permettere il corretto insilaggio. DIMENSIONAMENTO ELETTRICO Per il dimensionamento elettrico dei circuiti nel funzionamento normale si è assunto il 4% (Norme CEI 4-8) come valore massimo ammissibile per la caduta di tensione globale sulla rete di distribuzione. Per la valutazione della caduta di tensione per ogni linea della distribuzione radiale, nel calcolo del momento effettivo in funzione del carico globale pensato applicato all'estremo, si è introdotto il coefficiente del momento equivalente c(l), per tenere conto della distribuzione del carico lungo il circuito. Sulla base di quanto sopra evidenziato in pratica si è limitato, quale obiettivo di qualità, il valore della caduta di tensione massima di progetto per la componente fondamentale al 4% circa. E' stata effettuata la verifica termica della sezione adottata in relazione al tipo di posa ed alla presenza di altri cavi. Il dimensionamento dei circuiti effettuato soddisferà, quindi, il loro funzionamento anomalo per sovracorrente (in generale, corto circuito massimo e minimo, energia specifica passante) in coordinamento con le protezioni preposte. Per le nuove linee in partenza dal quadro esistente del centro storico, si sono ipotizzati interruttori curva C per la protezione del corto circuito minimo. Tale scelta garantisce una soglia di sicuro intervento istantanea pari a 5 volte la corrente nominale I n del dispositivo. Gli interruttori saranno dotati di intervento differenziale selettivo con soglia pari a 0,3A del tipo contro interventi intempestivi per fenomeni atmosferici. Per il comando dell'accensione delle lampade è previsto un contattore per ogni circuito in partenza, azionato da un interruttore crepuscolare già esistente all interno del quadro generale del centro storico.

8 Come detto in precedenza il nuovo quadro elettrico destinato all'alimentazione ed alla protezione dell'impianto di progetto farà capo allo stesso punto di fornitura di quello già esistente all interno del centro storico di Marsciano nella zona attualmente interessata al primo lotto di interventi. Nell'allegato alla presente è riportato lo schema unifilare del quadro elettrico e la relazione di calcolo delle linee di progetto. PROTEZIONE DAI CONTATTI DIRETTI E INDIRETTI Per la protezione dai contatti diretti ed indiretti si è optato per la realizzazione di un sistema a doppio isolamento (Classe II). Nei confronti dei contatti diretti risulta applicata la regola generale in base alla quale tutte le parti attive sono isolate o protette con involucri o barriere. Per quanto attiene gli impianti che prevedono la protezione dai contatti indiretti senza interruzione dell alimentazione, con l adozione della classe II di isolamento, la norma CEI 4-8/7 per gli impianti di illuminazione situati all esterno, all art , evidenzia che non deve essere previsto alcun conduttore di protezione e le parti conduttrici, separate dalle parti attive con isolamento doppio o rinforzato, non devono essere collegate intenzionalmente all impianto di terra. In un ambito di una efficace attività manutentiva periodica, la normativa non prende in considerazione la perdita del doppio isolamento, rischio considerato tollerabile, rispetto alla probabilità di trasferimento di potenziali sull impianto di terra unico di tutti i pali, qualora fosse non efficiente. Avendo adottato esclusivamente apparati in classe II di isolamento non si prevede la realizzazione di alcun impianto di dispersione di terra. INQUINAMENTO LUMINOSO Al fine di escludere qualsiasi problematica di inquinamento luminoso, sono stati adottati apparecchi illuminanti che soddisfano le più critiche classificazioni della norma UNI 089 e le più restrittive leggi vigenti, tra le quali, la Legge Regionale Umbra 28 febbraio 2005 n. 20 e relativo Regolamento (n. 2 del 5 Aprile 2007). 7

9 PARTE VIDEOSORVEGLIANZA GENERALITA PROGETTO Il sistema di videosorveglianza previsto nel presente progetto è costituita da alcuni punti di ripresa ubicati nei punti strategici dell'intervento, individuati dalla committenza ed indicati specificatamente nelle planimetrie di progetto. Il sistema di videosorveglianza farà capo alla caserma dei Vigili Urbani, che si trova in adiacenza al comune di Marsciano, in modo che le immagini possano essere sempre sotto controllo così da permettere anche un tempestivo intervento in caso di problemi di ogni natura. APPARECCHIATURE USATE, SPECIFICHE E UBICAZIONE Il posizionamento delle telecamere avverrà in modo concordato con la committenza dei lavori e in modo strategico al fine di controllare tutti gli spazi nelle vie interessate dal progetto. E postazioni di ripresa verranno installate sui muri prospicienti le vie, ad una altezza di sicurezza fuori dalla portata delle persone, e potranno essere costituite sia da telecamere fisse che speed dome. Le telecamere speed dome sono dotate di un obiettivo ruotante a 30, non hanno quindi punti ciechi e sono molto indicate per spazi aperti, soprattutto per creare ronde e controlli mobili. Le telecamere fisse possono invece essere orientate verso punti sensibili e garantiscono la ripresa continuativa delle immagini su una singola sezione d'interesse. Le telecamere previste dal progetto saranno installate all'interno di custodie specifiche da esterno e saranno tutte in esecuzione antivandalo. La tecnologia del sistema di Videosorveglianza sarà basata su protocollo TCP/IP prevedendo apparati IP nativi, dotati di media converter per realizzare la distribuzione interrata in fibra ottica, che supporteranno l'alimentazione POE (Power Over Ethernet). Tutte le telecamere faranno capo ad un rack dati, installato all'interno della caserma della polizia municipale, costituito da apparati attivi di trasmissione dati, apparati di permutazione e da un server di gestione e registrazione su Hard disk RAID, dotato di software specifico ad alte performance, il tutto alimentato tramite un gruppo di continuità UPS tale da garantire l'alimentazione continuativa di tutti gli impianti ed apparati, in assenza di corrente, per almeno ora. 8

10 RELAZIONE DI CALCOLO ILLUMINOTECNICA

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27 SCHEMA UNIFILARE QUADRO ELETTRICO E RELAZIONI DI CALCOLO UTENZE DI PROGETTO

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