MINISTERO dei BENI e delle ATTIVITA CULTURALI e del TURISMO. Carta. della qualità dei servizi. Giardino di Boboli

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "MINISTERO dei BENI e delle ATTIVITA CULTURALI e del TURISMO. Carta. della qualità dei servizi. Giardino di Boboli"

Transcript

1 MINISTERO dei BENI e delle ATTIVITA CULTURALI e del TURISMO Carta Giardino di Boboli della qualità dei servizi

2 I. PRESENTAZIONE CHE COS È LA CARTA DELLA QUALITÀ DEI SERVIZI La Carta della qualità dei servizi risponde ad una duplice esigenza: fissare principi e regole nel rapporto tra le amministrazioni che erogano servizi e i cittadini che ne usufruiscono, in ossequio al principio di trasparenza enunciato in numerose previsioni legislative; supportare i direttori degli istituti a definire il proprio progetto culturale e a identificare le tappe del processo di miglioramento. Essa costituisce un vero e proprio patto con gli utenti, uno strumento di comunicazione e di informazione che permette loro di conoscere i servizi offerti, le modalità e gli standard promessi, di verificare che gli impegni assunti siano rispettati, di esprimere le proprie valutazioni anche attraverso forme di reclamo. L adozione della Carta dei servizi negli istituti del Ministero per i beni e le attività culturali si inserisce in una serie di iniziative volte a promuovere una più ampia valorizzazione del patrimonio culturale in essi conservato e ad adeguare per quanto possibile, in armonia con le esigenze della tutela e della ricerca, l organizzazione delle attività alle aspettative degli utenti. La Carta sarà aggiornata periodicamente per consolidare i livelli di qualità raggiunti e registrare i cambiamenti positivi intervenuti attraverso la realizzazione di progetti di miglioramento, che possono scaturire anche dal monitoraggio periodico dell opinione degli utenti. I PRINCIPI Lo svolgimento delle attività istituzionale si ispira ai seguenti principi fondamentali : trasparenza La trasparenza è intesa come accessibilità totale alle informazioni. Le amministrazioni pubbliche devono promuovere la massima trasparenza nella propria organizzazione e nella propria attività. Il rispetto di tale principio è alla base del processo di miglioramento della qualità dei servizi, così come definito dalle delibere CiVIT (in particolare, n. 88/2010 e 3/2012). Le più recenti previsioni normative stabiliscono che le pubbliche amministrazioni devono garantire, fra le altre cose, il costante aggiornamento, la completezza, l integrità e la semplicità di consultazione delle informazioni. Nella Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 gennaio 1994: uguaglianza e imparzialità I servizi sono resi sulla base del principio dell uguaglianza che garantisce un uguale trattamento a tutti i cittadini, senza ingiustificata discriminazione e senza distinzione di nazionalità, sesso, lingua, religione, opinione politica. Questo Complesso monumentale si adopererà per rimuovere eventuali inefficienze e promuovere iniziative volte a facilitare l accesso e la fruizione ai cittadini stranieri, alle persone con diversa 2

3 abilità motoria, sensoriale, cognitiva e agli individui svantaggiati dal punto di vista sociale e culturale. Gli strumenti e le attività di informazione, comunicazione, documentazione, assistenza scientifica alla ricerca, educazione e didattica sono comunque improntati a criteri di obiettività, giustizia e imparzialità. continuità Il Complesso monumentale garantisce continuità e regolarità nell erogazione dei servizi. In caso di difficoltà e impedimenti si impegna ad avvisare preventivamente gli utenti e ad adottare tutti i provvedimenti necessari per ridurre al minimo i disagi. partecipazione. L Istituto promuove l informazione sulle attività svolte e, nell operare le scelte di gestione, tiene conto delle esigenze manifestate e dei suggerimenti formulati dagli utenti, in forma singola o associata. efficienza ed efficacia Il direttore e lo staff del Complesso monumentale perseguono l obiettivo del continuo miglioramento dell efficienza e dell efficacia del servizio, adottando le soluzioni tecnologiche, organizzative e procedurali più funzionali allo scopo. 3

4 II. DESCRIZIONE DELLA STRUTTURA GIARDINO DI BOBOLI CARATTERISTICHE ESSENZIALI Giardino di Boboli Piazza Pitti Firenze Direttore: Dr.ssa Alessandra Griffo Segreteria: Delfina Scalzitti, Alessandra Micheli Tel Fax La natura giuridico-istituzionale Il Giardino di Boboli è un museo dello Stato Italiano e fa parte della ex Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Fiorentino. È un istituzione permanente senza scopo di lucro, al servizio della società. È un museo all aperto costituito da opere di arte antica e moderna e da un rilevante patrimonio botanico. La storia Il Giardino di Boboli risulta dall unione dell antico giardino detto Orto dei Pitti con lo spazio ad uso agricolo retrostante il palazzo che Eleonora di Toledo, moglie del Duca Cosimo I de Medici, aveva acquistato nel 1549 dalla famiglia Pitti, probabile area già denominata in epoca alto medievale Boboli, toponimo di derivazione longobarda. Il progetto si deve a Niccolò Pericoli detto il Tribolo, artista prediletto del duca e autore dell altro grande giardino mediceo, quello della Villa di Castello. Dopo la morte del Tribolo (1550) i lavori vennero diretti da Davide Fortini, a cui subentrò nel 1554 Giorgio Vasari fino al 1561, quando a prendere le redini del cantiere del palazzo e del giardino fu Bartolomeo Ammannati, seguito da Bernardo Buontalenti, cui si deve la redazione finale della Grotta Grande ( ). Nel 1557 è documentata per la prima volta, sul prato delimitato dall anfiteatro di verzura, la fontana dell Oceano che il Giambologna aveva scolpito su una grande tazza di granito, fatta provenire dall Elba da Cosimo I de Medici, e che in seguito verrà trasportata al centro del bacino dell Isola. All origine del giardino appartiene la Grotta di Madama dovuta a Davide Fortini e Marco del Tasso ( ). Presso di essa venne piantato un giardino di frutti nani. Sotto Cosimo II (granduca dal 1609 al 1621) il giardino fu ampliato verso sud con l ampio viale dei Cipressi, che conduce al grandissimo Bacino dell Isola, già iniziato nel 1614 e completato nel Nell Isolotto al centro del bacino vennero sistemate conche di agrumi e fiori tutti intorno alla fontana dell Oceano di Giambologna. Vennero inoltre piantati tre grandi labirinti a sud del viale (distrutti nel 1833), e un viale coperto da un intreccio di rami di leccio (la cerchiata grande ), che incrocia, a metà percorso, il viale dei 4

5 cipressi. Nel 1636 il vecchio Anfiteatro di verzura venne trasformato in un anfiteatro in muratura per le rappresentazioni teatrali a uso della corte medicea. Con la morte di Giangastone de Medici (1737) si estingue la dinastia medicea e il Granducato passò agli Asburgo Lorena. Si devono a Pietro Leopoldo di Lorena (granduca dal 1765 al 1790) ingenti lavori di restauro e la creazione di nuovi edifici, fra questi il Kaffeehaus (1775) e la Limonaia ( ), progettata da Zanobi del Rosso e la Palazzina della Meridiana iniziata nel 1776 da Niccolò Gaspero Paoletti. Dalle collezioni di Villa Medici a Roma giunsero importanti esemplari classici, quali i due Prigionieri Daci, numerosi busti e l Obelisco Egizio, che viene sistemato al centro dell anfiteatro nel Altre iniziative di Pietro Leopoldo sono un riordino del Prato delle Colonne, la creazione di un giardino botanico e di un jardin poteger destinato alla coltivazione di ortaggi, frutti e fiori esotici. Durante la dominazione napoleonica ( ) il giardino conosce una nuova fase di abbandono. Con la restaurazione lorenese il giardino venne nuovamente ricondotto all aspetto rigorosamente formale che aveva avuto sin dalle origini. Fra gli interventi più significativi di questo periodo è da ricordare il Tepidario Grande del jardin potager (1816) progettato da Giuseppe Cacialli. Nel 1852 il jardin potager viene trasformato in un giardino botanico da Filippo Parlatore. Da allora il giardino è rimasto pressoché immutato, salvo l avvicendarsi di vari restauri o l inserimento alquanto sporadico di nuove specie arboree. La grandiosa collezione di statue e fontane del giardino di Boboli ha conosciuto nel corso degli anni vicende alterne. Molte sono le sculture rimaste nella loro originaria collocazione, quali i gruppi villerecci del Cioli, i cani di Romolo Ferrucci del Tadda, i villani dei Pieratti, i giochi di monelli del Capezzuoli nonché le maestose e celebri fontane di Giambologna e di Stoldo Lorenzi. Altre invece raggiunsero il giardino in epoca lorenese; ancor prima dello smantellamento progressivo della villa medicea di Pratolino ad opera del boemo Joseph Frietsch ( ) migrarono, nel Prato di Boboli, il Narciso di Cellini, il Perseo di Danti, il Giove di Bandinelli e l Esculapio attribuito a Stoldo Lorenzi, oltre a un copioso gruppo di reperti antichi provenienti anche da Villa Medici a Roma. Nel Novecento una politica di tutela del patrimonio artistico decise allora di allontanare opere quali i Prigioni di Michelangelo, l Oceano del Giambologna (oggi quello sulla fontana è il calco eseguito da Raffaello Romanelli) e il Narciso del Cellini, che furono accolte nei locali delle gallerie fiorentine all inizio del XX secolo. Il problema è tutt oggi vivo e sentito e costringe la Direzione del Museo Giardino di Boboli a sottoporre continuamente gli arredi scultorei a interventi conservativi e talvolta alla definitiva sostituzione degli originali con copie, in attesa della definitiva sistemazione del vecchio stanzonaccio, antico luogo di ricovero per le piante degli agrumi prima della Limonaia di Zanobi del Rosso che, dopo una radicale trasformazione architettonica, ospiterà la collezione scultorea. In passato il rifornimento idrico del giardino era molto abbondante: l acqua animava i mille giochi delle fonti. Oggi, pur nella difficoltà della manutenzione, ci auguriamo che il giardino torni a sorprendere il suo visitatore con il ripristino dell originale impianto idrico. Non meno importante è la ricchezza arborea e floreale del giardino; dai primi innesti del 1551 di cipressi, pini, lecci e allori, ma anche di platani, di frassini, di tigli, olmi, sicomori, noci e tamerici, la vegetazione si arricchì sempre più, con spalliere di melaranci, uliveti, vigneti. Una geometrica sistemazione organizzava lo spazio verde del giardino, geometrizzazione che trovò il suo culmine nella realizzazione delle Ragnaie, ancora esistenti, e dei Labirinti, quest ultimi andati distrutti negli anni trenta dell Ottocento. Il patrimonio arboreo attualmente consiste in: 3800 esemplari di leccio, 56 platani, 1 farnia, 2 glax sodium dioico, 200 cipressi, 1 taxys baccata, 3 cupressus funebris, 1 pinus brutia, 1 pinus excelsia, 10 pinus pinea, 1 ulmus montana, 30 tilia cordata, 1 fraxinus ornus, 1 cedrus libani, 5

6 5 cedrus atlantica, 5 cedrus oleodara, 1 cedrus atlantica glauca, 1 ginkobiloba, 6 acer pseudoplatanus, 2 liriodendron tulipifera, 13 celtis australis (bagolari), 1 catalpa julibrissis, 1 diospyros virginiana, diospiros caki, siepi di laurus nobilis (alloro), viburnum tinus (lentiggine), rhamnus alaternus, phillyrea latifoglia, mirtus communis, prunus lusitonica; 5 importanti collezioni: di agrumi (citrus aurantium, citrus lemon, citrus bigaradia, citrus medica, cedri, aranci, aranci amari), 400 vasi per 100 varietà di piante; di camelie antiche: 20 varietà per 60 piante; di rose: 156 varietà di rose antiche per 500 piante; di peonie: 4-5 varietà (peonia lactiflora, peonia arbustiva); di piante esotiche; di piante grasse (euphorbie, cactus, ecc.). Infine, piante perenni da bordura. Nel solito periodo purtroppo anche la distribuzione regolata a quinconce dei lecci venne alterata e selvatici boschetti ne presero il posto. L organico a nostra disposizione per la tutela del giardino, che ai primi del Novecento contava circa ottanta giardinieri, si è oggi ridotto a cinque. La missione La missione istituzionale del complesso del Giardino di Boboli è la tutela, la conservazione, la valorizzazione del ricco patrimonio arboreo, architettonico, delle grotte, delle fontane e delle sculture. L istituto si propone di sviluppare nelle generazioni presenti e future, anche attraverso iniziative educative, l attenzione nei confronti del patrimonio storico, artistico, botanico e faunistico indispensabile per la tutela e la salvaguardia di un bene comune, trasmettendo la consapevolezza dell importanza del patrimonio stesso. Collabora con Enti ed istituzioni esterne per valorizzare il patrimonio museale e promuoverne lo studio e la ricerca scientifica. Si propone come centro attivo di promozione culturale con iniziative espositive (anche di arte contemporanea) ed eventi culturali (attività teatrali, musicali). COMPITI E SERVIZI Il Giardino di Boboli svolge i propri compiti istituzionali offrendo agli utenti i seguenti servizi: - accessibilità e fruibilità (per un pubblico più vasto possibile, nei limiti della particolarità del sito, che non consente l abbattimento totale delle barriere architettoniche) di m² di area a parco visitabile, comprendente 294 sculture in marmo, bronzo e pietra serena ubicate nel giardino stesso - promozione dello studio e della ricerca scientifica, anche attraverso convenzioni con altre istituzioni per la formazione degli studenti (stages e tirocini); - iniziative culturali volte all approfondimento della conoscenza del patrimonio conservato (mostre, convegni, visite guidate) - organizzazione di eventi - spettacoli, concerti, altre iniziative culturali in occasione di eventi - pubblicazioni scientifiche e pubblicazioni divulgative SERVIZI ORGANIZZATI IN COLLABORAZIONE CON GLI UFFICI DELL EX SOPRINTENDENZA SPECIALE PSAE E PER IL POLO MUSEALE DELLA CITTA DI FIRENZE (in fase di riorganizzazione per la Riforma Franceschini) - Servizi educativi e visite per le scuole (in collaborazione con la Sezione Didattica) - Vendita di immagini fotografiche (in collaborazione con il Gabinetto Fotografico) 6

7 - Concessione di spazi per eventi (in collaborazione con la Segreteria del Soprintendente e l Ufficio Amministrativo) - Pagina WEB dedicata nel sito internet ufficiale della Soprintendenza: 7

8 II. IMPEGNI E STANDARD DI QUALITA FATTORE / INDICATORE DI QUALITÀ IMPEGNI DELL ISTITUTO ACCESSO Regolarità e continuità Orario di apertura Da novembre a febbraio: Marzo: Aprile, maggio, settembre e ottobre: Giugno, luglio e agosto: Le biglietterie chiudono un ora prima del Giardino Giorni di apertura Tutti i giorni ad eccezione del primo e ultimo lunedì del mese e dei seguenti giorni festivi: 1 gennaio, 1 maggio, 25 dicembre Accoglienza Sito web Biglietteria Attesa per l acquisto del biglietto: -prenotazione Tutte le informazioni relative al museo sono reperibili presso la sezione del sito istituzionale della Soprintendenza: I servizi di informazione, prenotazione, biglietteria, guardaroba e bookshop sono gestiti in concessione da una società esterna: Opera Laboratori Fiorentini - Civita Group - tel ; Biglietto intero: 7,00 Biglietto ridotto: 3,50 Il biglietto cumulativo consente l'ingresso al Museo degli Argenti, al Museo delle Porcellane, alla Galleria del Costume e al Giardino Bardini In occasione di mostre temporanee all interno dei musei sopracitati, il costo del biglietto è di 10,00 Il giardino di Boboli ha 4 ingressi/biglietteria: Piazza Pitti, via Romana 37/A (Annalena), piazzale di Porta Romana, Forte di Belvedere L'accesso al Giardino di Boboli per i residenti del Comune di Firenze è libero dagli ingressi di via Romana 37/A (Annalena) e dal piazzale di Porta Romana, esibendo un documento d identità L accesso ai cani è vietato Nessuna E possibile prenotare l acquisto dei biglietti rivolgendosi a Opera Laboratori Fiorentini - Civita Group (tel da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle e sabato dalle 8.30 alle 12.30; oppure mandando una e mail a: Costo della prenotazione: 3,00 8

9 FATTORE / INDICATORE DI QUALITÀ Attesa per l accesso alla visita per gruppi, per scuole, per altre categorie - disponibilità di materiale informativo gratuito - disponibilità di informazioni online sui servizi - presenza di segnaletica - addetti ai servizi e personale di sala Accesso facilitato per persone con diversa abilità Nessuna IMPEGNI DELL ISTITUTO Depliant disponibile presso tutte le biglietterie, comprendente mappa del Giardino, orari e regolamento in 7 lingue Tutte le informazioni relative al museo sono reperibili presso il sito WEB istituzionale: Mappe di orientamento, indicazioni sui percorsi e i servizi e segnaletica di sicurezza (in fase di rifacimento) Il personale è munito di cartellino identificativo Il personale dispone di divisa Il personale è in grado di fornire indicazioni elementari sui beni o può indicare una persona di riferimento L ingresso al giardino più adatto per persone con diversa abilità è dalla portineria di Bacco. E disponibile su richiesta una carrozzina presso il guardaroba della portineria centrale. Uno dei servizi igienici (nei pressi dell Anfiteatro) dispone di un montascala elettrico azionato dal personale FRUIZIONE Ampiezza Disponibilità del materiale fruibile: - spazi dedicati alla fruizione Il 90% della superficie del Giardino Zone di sosta Sono presenti varie zone di sosta lungo il percorso di visita 9

10 FATTORE / INDICATORE DI QUALITÀ IMPEGNI DELL ISTITUTO Illuminazione Illuminazione naturale Monitoraggio e manutenzione delle sale e degli spazi Sia gli ambienti interni che gli spazi esterni sono dotati di sistema di videoregistrazione con monitoraggio costante del personale interno. La pulizia degli ambienti è affidata a ditta esterna in appalto. La conservazione e cura del patrimonio botanico è affidata a personale specializzato dell amministrazione, coadiuvato da ditte esterne. Efficacia della mediazione Disponibilità di strumenti per la conoscenza e il godimento dei beni: - guide brevi Disponibile al bookshop una guida del giardino in più lingue - visite didattiche Vengono organizzati percorsi didattici curati dalla Sezione Didattica della Soprintendenza in occasioni particolari. Per informazioni e prenotazioni tel / sito web E' disponibile una pagina Web dedicata al giardino di Boboli sul sito Web istituzionale: - strumenti online E' disponibile una pagina Web dedicata al giardino di Boboli sul sito Web istituzionale: inoltre nella sezione Archivi digitali del sono consultabili le schede informatizzate delle sculture SERVIZI MUSEALI Ampiezza Bookshop Caffetteria Guardaroba Il servizio di bookshop è dato in concessione a una società esterna: Opera Laboratori Fiorentini Civita Group; è accessibile dal cortile di Palazzo Pitti Il servizio di caffetteria è dato in concessione a una società esterna; è accessibile dal cortile di Palazzo Pitti. E presente un distributore automatico di bevande calde e fredde e snacks al Prato dei Castagni Il servizio di guardaroba è dato in concessione a una società esterna: Opera 10

11 FATTORE / INDICATORE DI QUALITÀ IMPEGNI DELL ISTITUTO Laboratori Fiorentini Civita Group; è accessibile dal cortile di Palazzo Pitti VALORIZZAZIONE Ampiezza Mostre Eventi (conferenze, incontri, concerti, presentazioni editoriali, ecc.) Pubblicazioni (cataloghi, letteratura scientifica, ecc.) Alcuni spazi chiusi del giardino, come ad esempio il Tepidario o la Limonaia di Zanobi del Rosso, quando non adibiti a ricovero per le piante, ospitano mostre temporanee organizzate da soggetti terzi; esposizioni di artisti contemporanei vengono accolte anche negli spazi esterni del giardino. Il giardino di Boboli partecipa col prestito di proprie opere a manifestazioni espositive organizzate da altri istituti Il giardino accoglie nel corso dell'anno concerti o spettacoli solitamente realizzati di fronte alla Grotta del Buontalenti o, nel periodo estivo, nel giardino presso la Botanica Superiore. Ospita anche occasionalmente cene o eventi organizzati da soggetti terzi in varie parti del giardino, come ad esempio presso il piazzale della Meridiana Si segnalano, tra le altre, le seguenti pubblicazioni sul Giardino: - Boboli 90, Convegno Internazionale di Studi, Firenze, 9-11 marzo 1989, Firenze, Edifir Capecchi Gabriele, Il Giardino di Boboli. Un Anfiteatro per la corte dei granduchi, Firenze, Edizioni Medicea Acidini Luchinat C. (a cura di), Giardini Medicei. Giardini di palazzo e di villa nella Firenze del Quattrocento, Milano, Federico Motta Editore Medri L. (a cura di), Il giardino di Boboli, Milano, Silvana Editoriale Filardi C., L Orto dei Pitti. Architetti, giardinieri e architetture vegetali nel giardino di Boboli, Firenze, Centro Di Capecchi Gabriella, Pegazzano D., Faralli S., Visitare Boboli all epoca dei lumi. Il giardino e le sue sculture nelle incisioni delle statue di Firenze, Firenze, Leo S. Olschki Editore 2013 Le attività e le iniziative istituzionali del Giardino sono diffuse attraverso: sito WEB istituzionale inviti a stampa inviti inoltrati per posta elettronica comunicati stampa tramite l ufficio stampa della Soprintendenza Risorse aggiuntive Si intende mettere in essere: - contratti di sponsorizzazioni per restauri - concessioni per manifestazioni ed eventi - partenariati 11

12 FATTORE / INDICATORE DI QUALITÀ IMPEGNI DELL ISTITUTO EDUCAZIONE E DIDATTICA Ampiezza Iniziative: - visite e percorsi tematici - laboratori artistici e di animazione - progetti speciali in convenzione con le scuole Visite guidate per famiglie e per bambini; sono organizzate periodicamente a cadenza fissa dalla Sezione Didattica della Soprintendenza La Sezione Didattica della Soprintendenza organizza periodicamente visite e percorsi tematici. La Sezione Didattica della Soprintendenza organizza periodicamente laboratori e percorsi gioco La Sezione Didattica della Soprintendenza organizza periodicamente percorsi didattici in collaborazione con diversi istituti scolastici. Inoltre, in collaborazione con il Comune di Firenze, all interno del progetto le Chiavi della Città, appuntamento annuale con l Officina delle Meraviglie (attività didattica per i bambini della scuola primaria; il laboratorio si svolge all interno della Limonaia di Zanobi del Rosso e a seguire l attività en plen air viene svolta, con i lavori realizzati dai piccoli, di fronte al Tepidario) Regolarità e continuità Possibilità di consultazione della documentazione per la didattica Materiale bibliografico sul Giardino può essere consultato presso la Biblioteca della Soprintendenza (Biblioteca degli Uffizi), che rispetta i seguenti orari: martedì ; mercoledì ; giovedì - venerdì tel Evidenza Interventi di diffusione mirata delle iniziative Le attività e le iniziative istituzionali del Museo sono diffuse attraverso: sito WEB istituzionale inviti a stampa inviti inoltrati per posta elettronica comunicati stampa tramite l'ufficio stampa della Soprintendenza 12

13 FATTORE / INDICATORE DI QUALITÀ IMPEGNI DELL ISTITUTO DOCUMENTAZIONE SUI BENI CONSERVATI Regolarità e continuità Possibilità di consultazione Materiale bibliografico sul Giardino può essere consultato presso la Biblioteca della Soprintendenza (Biblioteca degli Uffizi), che rispetta i seguenti orari: martedì ; mercoledì ; giovedì - venerdì tel Ampiezza Disponibilità di: - schede di catalogazione Il 90% delle sculture sono catalogate con schede ICCD, anche informatizzate, consultabili sul sito web istituzionale - schede di restauro Presso l Ufficio restauri della Soprintendenza - schede di Presso la Direzione sono conservati i verbali di movimentazione delle opere movimentazione - archivio fotografico Esistono riproduzioni fotografiche delle sculture sia presso il Gabinetto Fotografico della Soprintendenza che presso la Direzione del Giardino SERVIZI SPECIALISTICI Archivio Biblioteca Deposito Consultabile presso la Direzione previo appuntamento contattando il personale della segreteria al numero Consultabile presso la Direzione previo appuntamento contattando il personale della segreteria al numero Esiste un deposito delle sculture, non aperto al pubblico, presso lo Stanzonaccio ; accessibile per motivi di ricerca e di studio previa richiesta alla Direzione OBIETTIVI DI MIGLIORAMENTO Ampiezza Obiettivi di miglioramento Iniziative finalizzate al 13

14 FATTORE / INDICATORE DI QUALITÀ IMPEGNI DELL ISTITUTO miglioramento: - delle collezioni Restauro delle sculture - dei servizi Rifacimento della segnaletica esterna - delle attività di Organizzazione di visite guidate valorizzazione RECLAMI Reclami Per segnalazioni o reclami rivolgersi a: 14

15 IV. TUTELA E PARTECIPAZIONE RECLAMI, PROPOSTE, SUGGERIMENTI Se gli utenti riscontrano il mancato rispetto degli impegni contenuti nella Carta della qualità dei servizi, possono avanzare reclami. L istituto accoglie ogni reclamo, formale o informale, positivo o negativo. La persona incaricata della gestione dei reclami è la dott.ssa Lucia Mascalchi Reclami puntuali possono essere presentati avvalendosi dei moduli allegati o utilizzando quelli disponibili all ingresso. I moduli devono essere depositati nell apposito box all uscita oppure possono essere consegnati al personale incaricato. E possibile inoltre inviare una al seguente indirizzo L istituto effettua un monitoraggio periodico dei reclami; si impegna a rispondere entro 30 giorni e ad attivare forme di ristoro (rilascio di un biglietto gratuito per una successiva visita o per un evento particolare). Gli utenti, inoltre, sono invitati a formulare proposte e suggerimenti volti al miglioramento dell organizzazione e dell erogazione dei servizi. Tali indicazioni potranno essere inoltrate attraverso il seguente indirizzo oppure utilizzando gli appositi registri collocati presso la biglietteria. L istituto provvede periodicamente ad effettuare il monitoraggio e ad analizzare attentamente il registro. COMUNICAZIONE La Carta della qualità dei servizi è pubblicata sul sito internet e diffusa all ingresso della struttura. REVISIONE E AGGIORNAMENTO La Carta è sottoposta ad aggiornamento periodico. 15

16 Glossario Qualità L insieme delle proprietà, prestazioni, e caratteristiche di un prodotto o servizio che conferiscono la capacità di soddisfare esigenze dichiarate o implicite Servizi pubblici Quelle attività, non rientranti nello svolgimento di potestà spettanti all Amministrazione e quindi non caratterizzate da una posizione di supremazia da parte di quest ultima, gestite o dirette da un pubblico potere al fine di fornire ai privati specifiche prestazioni nel perseguimento di un interesse pubblico. Fattore di qualità Elemento rilevante per la realizzazione e la percezione della qualità del servizio da parte della clientela. I fattori di qualità di un servizio sono gli aspetti rilevanti per la percezione della qualità del servizio da parte dell utente che fa l esperienza concreta di quel servizio. I fattori possono essere elementi oggettivi o soggettivi rilevabili attraverso l analisi della percezione dell utenza. (Es. accoglienza, ampiezza, regolarità e continuità, ecc.) Indicatore di qualità Variabile quantitativa o parametro qualitativo in grado di rappresentare adeguatamente ciascun fattore di qualità. (Es. per la regolarità e continuità: ore di apertura.) Gli standard Lo standard o livello di servizio promesso è il valore da prefissare in corrispondenza di ciascun indicatore di qualità sulla base delle aspettative dei clienti e delle potenzialità produttive dell ente. I soggetti erogatori individuano i fattori da cui dipende la qualità del servizio e sulla base di essi adottano e pubblicano gli standard di qualità di cui assicurano il rispetto. Standard specifico E riferito alla singola prestazione resa all utente ed è espresso da una soglia minima e/o massima; per fattori o indicatori di qualità non misurabili è rappresentato da affermazioni, impegni o programmi che esprimono una garanzia rispetto a specifici aspetti del servizio. E direttamente controllabile dall utente. Customer satisfaction (Soddisfazione del Cliente) Customer satisfaction o qualità percepita. Esprime i livelli di qualità che i utenti ritengono aver ricevuto dall ente erogatore. La soddisfazione del cliente nei confronti dei prodotti e/o servizi di un ente deve essere misurata e controllata in modo continuativo ed analitico per mezzo di appositi monitoraggi presso i clienti, calcolando un indice di customer satisfaction di cui è possibile seguire l andamento nel tempo. Audit civico Valutazione dei servizi da parte dei cittadini in collaborazione con i soggetti erogatori, attraverso metodologie scientifiche, al fine di una concertazione sugli standard da adottare e sugli obiettivi da raggiungere 16

17 Stakeholder Portatori di interesse. Persone o categorie di persone che influenzano o sono influenzate dalle attività, dai prodotti o dai servizi forniti dall organizzazione 17

18 MINISTERO dei BENI e delle ATTIVITA CULTURALI e del TURISMO Giardino di Boboli Indirizzo.. Tel... Fax.. MODULO DI RECLAMO (SI PREGA DI COMPILARE IN STAMPATELLO) RECLAMO PRESENTATO DA: COGNOME NOME NATO/A A PROV. IL RESIDENTE A PROV. VIA CAP TELEFONO FAX OGGETTO DEL RECLAMO MOTIVO DEL RECLAMO: RICHIESTE DI MIGLIORAMENTO DEI SERVIZI Si informa, ai sensi dell art. 13 del D.Lgs. 30/06/2003 n 196, che i dati personali verranno trattati e utilizzati esclusivamente al fine di dare risposta al presente reclamo e per fornire informazioni relative a eventi culturali organizzati da questo Istituto. DATA Al presente reclamo verrà data risposta entro 30 giorni FIRMA 18

19 MINISTERO dei BENI e delle ATTIVITA CULTURALI e del TURISMO Boboli Garden Address. Telephone/fax. .. SUGGESTIONS AND COMPLAINTS FORM First name: Surname: Address: Nationality: Telephone: Comments: Personal data will be used exclusively for responding to this complaint and to provide information on cultural events organized by this Institute (D.Lgs. 30/06/2003 n 196). Date: Signature: We will answer within 30 working days 19

Carta della qualità dei servizi

Carta della qualità dei servizi MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA CULTURALI Museo Diego Aragona Pignatelli Cortes Carta della qualità dei servizi II. PRESENTAZIONE CHE COS È LA CARTA DELLA QUALITÀ DEI SERVIZI La Carta della qualità

Dettagli

Prime ipotesi per una fattibilità dei Programmi Integrati per la salute in Marmilla

Prime ipotesi per una fattibilità dei Programmi Integrati per la salute in Marmilla Prime ipotesi per una fattibilità dei Programmi Integrati per la salute in Marmilla Cagliari 4 dicembre 2012 Centro di ricerca FO.CU.S. Progetto di ricerca a supporto dei territori per l individuazione

Dettagli

Istituto Comprensivo di Via Nazario Sauro Brugherio Via Nazario Sauro 135 Tel. 039. 2873466 e mail istituto : icsauro@yahoo.it

Istituto Comprensivo di Via Nazario Sauro Brugherio Via Nazario Sauro 135 Tel. 039. 2873466 e mail istituto : icsauro@yahoo.it Istituto Comprensivo di Via Nazario Sauro Brugherio Via Nazario Sauro 135 Tel. 039. 2873466 e mail istituto : icsauro@yahoo.it Anno Scolastico 2010-2011 Email: icsauro@yahoo.it Fratelli Grimm La Scuola

Dettagli

Dimore di La o. Ville, Castelli, Parchi e Personaggi della sponda piemontese del Lago Maggiore. Scenari S.r.l. - Andrea Lazzarini Editore

Dimore di La o. Ville, Castelli, Parchi e Personaggi della sponda piemontese del Lago Maggiore. Scenari S.r.l. - Andrea Lazzarini Editore g Dimore di La o Ville, Castelli, Parchi e Personaggi della sponda piemontese del Lago Maggiore Scenari S.r.l. - Andrea Lazzarini Editore Dimore di Lago Dimore di Lago, terzo volume storico della Collana

Dettagli

RESIDENZA LE ROSE SCHEDA SERVIZIO DATI ANAGRAFICI STRUTTURA. Residenza LE ROSE. Via delle Rose, 7 35034 Lozzo Atestino PD. info@residenzalerose.

RESIDENZA LE ROSE SCHEDA SERVIZIO DATI ANAGRAFICI STRUTTURA. Residenza LE ROSE. Via delle Rose, 7 35034 Lozzo Atestino PD. info@residenzalerose. RESIDENZA LE ROSE DATI ANAGRAFICI STRUTTURA SCHEDA SERVIZIO Residenza LE ROSE DENOMINAZIONE Via delle Rose, 7 35034 Lozzo Atestino PD INDIRIZZO CAP CITTÀ PROVINCIA 0429 644544 TELEFONO info@residenzalerose.net

Dettagli

la storia Il luogo: Accademia Brera Castello Sforzesco Piazza alla Scala Duomo Palazzo di Giustizia Università Statale Chiostri Umanitaria

la storia Il luogo: Accademia Brera Castello Sforzesco Piazza alla Scala Duomo Palazzo di Giustizia Università Statale Chiostri Umanitaria Il luogo: la storia Castello Sforzesco Accademia Brera Montenapoleone Il complesso dei Chiostri dell Umanitaria nasce insieme all adiacente Chiesa di Santa Maria della Pace, voluta da Bianca di Visconti

Dettagli

Che cosa è un museo: storia, finalità, organizzazione l ecomuseo

Che cosa è un museo: storia, finalità, organizzazione l ecomuseo Che cosa è un museo: storia, finalità, organizzazione l ecomuseo La storia del museo Il Museo deriva il suo nome da quello delle Muse, personaggi della mitologia greca. Le Muse erano 9 ed erano figlie

Dettagli

PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE Diritto all apprendimento permanente

PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE Diritto all apprendimento permanente PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE Diritto all apprendimento permanente Articolo 1 (Principi generali) 1. Ogni persona ha diritto all apprendimento permanente. 2. Per apprendimento permanente si

Dettagli

Siamo una Fondazione di partecipazione dal settembre 2010. Soci Fondatori. - Azienda di Servizi Ambientali Quadrifoglio S.p.A.

Siamo una Fondazione di partecipazione dal settembre 2010. Soci Fondatori. - Azienda di Servizi Ambientali Quadrifoglio S.p.A. 01 Siamo una Fondazione di partecipazione dal settembre 2010 Soci Fondatori - Azienda di Servizi Ambientali Quadrifoglio S.p.A. - Associazione Partners di Palazzo Strozzi Promossa da 02 MISSION Volontariato

Dettagli

Dir.P.C.M. 27 gennaio 1994 Princìpi sull erogazione dei servizi pubblici

Dir.P.C.M. 27 gennaio 1994 Princìpi sull erogazione dei servizi pubblici Dir.P.C.M. 27 gennaio 1994 Princìpi sull erogazione dei servizi pubblici IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Visto l art. 5, comma 2, lettere b), e) ed f), della legge 23 agosto 1988, n. 400; Ritenuta

Dettagli

CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE DELL I.C. S.G. BOSCO PALAZZO SAN GERVASIO (PZ)

CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE DELL I.C. S.G. BOSCO PALAZZO SAN GERVASIO (PZ) CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE DELL I.C. S.G. BOSCO PALAZZO SAN GERVASIO (PZ) La musica è l'armonia dell'anima Alessandro Baricco, Castelli di rabbia Premessa L insegnamento di uno strumento musicale nella

Dettagli

COMUNE DI GOLFO ARANCI Provincia Di Olbia-Tempio REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE SOCIALE

COMUNE DI GOLFO ARANCI Provincia Di Olbia-Tempio REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE SOCIALE COMUNE DI GOLFO ARANCI Provincia Di Olbia-Tempio REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE SOCIALE Art. 1 - ISTITUZIONE E istituito presso il Comune di Golfo Aranci, un Centro di Aggregazione

Dettagli

alberi PER I GIARDINI DEL FILARETE Atelier Castello

alberi PER I GIARDINI DEL FILARETE Atelier Castello alberi PER I GIARDINI DEL FILARETE novantanove Atelier Castello o- vata- ove alberi ABBIAMO RIDOTTO L AREA PEDONALE DELIMITANDO I BRACCI A FILO DELLE TORRI DEL CASTELLO. IN QUESTO MODO LA PIAZZA CON I

Dettagli

Disciplinare per la concessione e l uso del Marchio La Sardegna Compra Verde

Disciplinare per la concessione e l uso del Marchio La Sardegna Compra Verde Disciplinare per la concessione e l uso del Marchio La Sardegna Compra Verde Articolo 1 Oggetto 1. Il presente disciplinare regolamenta la concessione e l utilizzo del Marchio La Sardegna Compra Verde.

Dettagli

COMUNE DI GALLIATE Provincia di Novara REGOLAMENTO DI ACCESSO AGLI ARCHIVI COMUNALI

COMUNE DI GALLIATE Provincia di Novara REGOLAMENTO DI ACCESSO AGLI ARCHIVI COMUNALI COMUNE DI GALLIATE Provincia di Novara REGOLAMENTO DI ACCESSO AGLI ARCHIVI COMUNALI Approvato con deliberazione G.C. n. 45 del 27/11/2008 esecutiva il 10/01/2009 Depositato in Segreteria Generale con avviso

Dettagli

Livello CILS A2. Test di ascolto

Livello CILS A2. Test di ascolto Livello CILS A2 GIUGNO 2012 Test di ascolto numero delle prove 2 Ascolto Prova n. 1 Ascolta i testi. Poi completa le frasi. Scegli una delle tre proposte di completamento. Alla fine del test di ascolto,

Dettagli

Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili

Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili TITOLO I - PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto e ambito di applicazione Art. 2 Principi normativi Art. 3 Finalità Art. 4 Destinatari degli interventi

Dettagli

Istituto Comprensivo Statale Viale Liguria

Istituto Comprensivo Statale Viale Liguria Istituto Comprensivo Statale Viale Liguria Ufficio di Segreteria: Viale Liguria Rozzano (MI) Tel. 02 57501074 Fax. 028255740 e-mail: segreteria@medialuinifalcone.it sito: www.icsliguriarozzano.gov.it Recapiti

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DEL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI. (approvato con delibera commissariale n 21 del 07/06/2011)

REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DEL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI. (approvato con delibera commissariale n 21 del 07/06/2011) REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DEL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI (approvato con delibera commissariale n 21 del 07/06/2011) Art. 1 Fonti 1. Il presente regolamento, adottato in attuazione dello Statuto, disciplina

Dettagli

Area tematica: Educazione, cultura, ricerca, formazione per uno sviluppo locale qualificato, competitivo e attrattivo

Area tematica: Educazione, cultura, ricerca, formazione per uno sviluppo locale qualificato, competitivo e attrattivo Area tematica: Educazione, cultura, ricerca, formazione per uno sviluppo locale qualificato, competitivo e attrattivo o Mobilitare la società locale per garantire la qualità dell istruzione Obiettivi Linee

Dettagli

A NE T O I S AZ I C O S VE AS

A NE T O I S AZ I C O S VE AS ASSOCIAZIONE VESTA L'Associazione Culturale Vesta nasce nel 2013 dall idea di creare un laboratorio di idee destinate alla fruizione e alla valorizzazione del patrimonio storico, culturale e naturalistico

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI

REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI TRENTO (Approvato con delibera del Consiglio in data 12 gennaio

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALEPER LA TRASPARENZA E INTEGRITÀ 2013 / 2014 / 2015

PROGRAMMA TRIENNALEPER LA TRASPARENZA E INTEGRITÀ 2013 / 2014 / 2015 Istituto Comprensivo Statale Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di I Grado Piazzale della Civiltà Tel. 0828/941197 fax. 0828/941197 84069 ROCCADASPIDE (Salerno) C.M. SAIC8AH00L Email-dirdirocca@tiscali.it

Dettagli

12 - APQ Beni Culturali

12 - APQ Beni Culturali 12 - APQ Beni Culturali Assessorato Pubblica Istruzione Schede di sintesi per intervento al 31 dicembre 2006 Cagliari, febbraio 2007 12 - Beni Culturali Indice Pag. Intervento 1 APQ Originario 1 1 - SarBC-SF1

Dettagli

Dichiarazione Popolazione e cultura

Dichiarazione Popolazione e cultura IX/11/1 Dichiarazione Popolazione e cultura I Ministri delle Parti contraenti della Convenzione delle Alpi attribuiscono agli aspetti socio economici e socio culturali indicati all art 2, comma 2, lettera

Dettagli

Centro per l Impiego Carta dei servizi alle Aziende e agli Enti pubblici

Centro per l Impiego Carta dei servizi alle Aziende e agli Enti pubblici Centro per l Impiego Carta dei servizi alle Aziende e agli Enti pubblici SOMMARIO SERVIZI ALLE AZIENDE E AGLI ENTI PUBBLICI - accoglienza; - consulenza relativa alle comunicazioni obbligatorie; - servizio

Dettagli

Università degli Studi di Bergamo Policy sull accesso aperto (Open Access) alla letteratura scientifica

Università degli Studi di Bergamo Policy sull accesso aperto (Open Access) alla letteratura scientifica Università degli Studi di Bergamo Policy sull accesso aperto (Open Access) alla letteratura scientifica Indice 1 Definizioni 2 Premesse 3 Commissione di Ateneo per l Accesso aperto 4 Gruppo di lavoro 5

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI. Per la gestione del Servizio di Assistenza alla persona e Trasporto di soggetti portatori di handicap grave

CARTA DEI SERVIZI. Per la gestione del Servizio di Assistenza alla persona e Trasporto di soggetti portatori di handicap grave CARTA DEI SERVIZI Per la gestione del Servizio di Assistenza alla persona e Trasporto di soggetti portatori di handicap grave Provincia Reg. le di Catania 1 1. Premessa La presente Carta dei Servizi rappresenta

Dettagli

Scuola fiorentina. Figura 1: Scuola del Cuoio nel 1950. Figura 3: Il corridoio della Scuola del Cuoio nel 1950 ed oggi

Scuola fiorentina. Figura 1: Scuola del Cuoio nel 1950. Figura 3: Il corridoio della Scuola del Cuoio nel 1950 ed oggi La Scuola del Cuoio è stata fondata dopo la Seconda Guerra Mondiale grazie alla collaborazione dei Frati Francescani Minori Conventuali della Basilica di Santa Croce e delle famiglie Gori e Casini, artigiani

Dettagli

TITOLO I Ambito di applicazione. TITOLO II Disposizioni generali.

TITOLO I Ambito di applicazione. TITOLO II Disposizioni generali. Regolamento d uso del verde Adottato dal Consiglio Comunale nella seduta del 17.7.1995 con deliberazione n. 173 di Reg. Esecutiva dal 26.10.1995. Sanzioni approvate dalla Giunta Comunale nella seduta del

Dettagli

Opera d Arte società cooperativa, è

Opera d Arte società cooperativa, è LE PROPOSTE DIDATTICHE DI OPERA D ARTE Per la scuola, per i gruppi, per le associazioni, per la terza età, per i singoli, per chiunque voglia consolidare o arricchire le proprie conoscenze sulla storia

Dettagli

PROGETTO: DALL EMARGINAZIONE ALL INTEGRAZIONE 1

PROGETTO: DALL EMARGINAZIONE ALL INTEGRAZIONE 1 ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO PROGETTO: DALL EMARGINAZIONE ALL INTEGRAZIONE 1 TITOLO DEL PROGETTO: DALL EMARGINAZIONE ALL INTEGRAZIONE 1 Settore e Area di Intervento: Settore: ASSISTENZA

Dettagli

PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1

PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 TITOLO DEL PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 Settore e Area di Intervento: SETTORE: ASSISTENZA AREA: ESCLUSIONE GIOVANILE OBIETTIVI DEL

Dettagli

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CARLO LIVI

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CARLO LIVI ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CARLO LIVI Via Pietro Maroncelli 33 59013 Montemurlo (Prato) tel. +39 0574 683312 fax +39 0574 689194 email pois00300c@istruzione.it pec pois00300c@pec.istruzione.it

Dettagli

La nostra scuola è da sempre caratterizzata da un ambiente sereno nel quale si svolge con profitto l attività scolastica

La nostra scuola è da sempre caratterizzata da un ambiente sereno nel quale si svolge con profitto l attività scolastica SCUOLA MEDIA ANNA FRANK di GRAFFIGNANA Via del Comune 26813 Graffignana (LO) tel. 037188966 Sezione staccata dell ISTITUTO COMPRENSIVO DI BORGHETTO LODIGIANO Via Garibaldi,90 26812 Borghetto Lodigiano

Dettagli

GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del

GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del GLI ASSI CULTURALI Nota rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del La normativa italiana dal 2007 13 L Asse dei linguaggi un adeguato utilizzo delle tecnologie dell

Dettagli

Carta dei Servizi. Dirigente Scolastico M.Augusta Mozzetti

Carta dei Servizi. Dirigente Scolastico M.Augusta Mozzetti M.I.U.R. - Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio Istituto Comprensivo Via Casalotti n. 259-00166 Roma tel. 06 61560257 fax 06 61566568 - C.F. 97714450588 Cod. mecc. RMIC8GM00D Plesso scuola primaria:

Dettagli

Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche

Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche COMUNE di ORISTANO Provincia di Oristano Assessorato ai Servizi Sociali Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche Approvato con Delibera di C.C. n. 38 del 20.05.2014 1 INDICE TITOLO I DISPOSIZIONI

Dettagli

Gli altri Saloni. 9 / 30 settembre 2012

Gli altri Saloni. 9 / 30 settembre 2012 9 / 30 settembre 2012 Il progetto 2012 Il progetto 2012 di DimoreDesign, sulla scia del successo dell edizione 2011, ne riprende e amplia l obiettivo fondamentale di rendere fruibile il patrimonio artistico,

Dettagli

PIANO A.S. 2015/2016

PIANO A.S. 2015/2016 Direzione Didattica Statale 1 Circolo De Amicis Acquaviva delle Fonti (BA) BAEE03600L@ISTRUZIONE.IT - BAEE03600L@PEC.ISTRUZIONE.IT www.deamicis.gov.it PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA A.S. 2015/2016 Prendete

Dettagli

IL DIRIGENTE DI SERVIZIO

IL DIRIGENTE DI SERVIZIO Pag. 1 / 6 comune di trieste piazza Unità d Italia 4 34121 Trieste www.comune.trieste.it partita iva 00210240321 AREA CULTURA E SPORT SERVIZIO MUSEO ARTE MODERNA REVOLTELLA REG. DET. DIR. N. 5164 / 2011

Dettagli

VISITE GUIDATE AGLI SCAVI di OSTIA ANTICA

VISITE GUIDATE AGLI SCAVI di OSTIA ANTICA VISITE GUIDATE AGLI SCAVI di OSTIA ANTICA MODULO PER I GRUPPI Nel presente modulo sono indicati i possibili percorsi per la Visita Guidata agli Scavi di Ostia Antica e la relativa Scheda di Prenotazione

Dettagli

NOVITÀ ASSOLUTA NEL PANORAMA DEL TURISMO SCOLASTICO SICILIANO, IN COLLABORAZIONE CON LA SCUOLA DELLA GIOIA- FAVOLANDIA

NOVITÀ ASSOLUTA NEL PANORAMA DEL TURISMO SCOLASTICO SICILIANO, IN COLLABORAZIONE CON LA SCUOLA DELLA GIOIA- FAVOLANDIA Il Museo Diocesano di Catania desidera, anche quest anno, proseguire con le scuole l impegno e la ricerca educativa con particolare attenzione ai Beni Culturali, Artistici e Ambientali. L alleanza fra

Dettagli

Carta dei servizi Estate Ragazzi Estate Bambini Carta dei servizi Estate Ragazzi Estate Bambini

Carta dei servizi Estate Ragazzi Estate Bambini Carta dei servizi Estate Ragazzi Estate Bambini Carta dei servizi Servizio Attività del Tempo Libero 1 REALIZZATA A CURA DI: Servizio Attività del Tempo Libero Comune di Bolzano Michela Voltani Elena Bettini Anita Migl COORDINAMENTO PROGETTO Cristina

Dettagli

18, 21 febbraio, 5, 11, 18 marzo 2008

18, 21 febbraio, 5, 11, 18 marzo 2008 18, 21 febbraio, 5, 11, 18 marzo 2008 Informazioni generali Legge 22 aprile 1941, n. 633 più volte modificata modifiche disorganiche farraginosa in corso di revisione integrale (presentata bozza il 18.12.2007)

Dettagli

COMUNE DI NORMA. Regolamento Comunale per lo svolgimento di manifestazioni temporanee. (approvato con delibera C.C. n 7 DEL 28/02/2007)

COMUNE DI NORMA. Regolamento Comunale per lo svolgimento di manifestazioni temporanee. (approvato con delibera C.C. n 7 DEL 28/02/2007) COMUNE DI NORMA Regolamento Comunale per lo svolgimento di manifestazioni temporanee (approvato con delibera C.C. n 7 DEL 28/02/2007) Articolo 1 SCOPI DEL REGOLAMENTO 1. L Amministrazione Comunale, in

Dettagli

Per San Lazzaro. Insieme per i prossimi 5 anni PROGRAMMA. MODALITA DI ATTUAZIONE (in ottemperanza alla normativa vigente)

Per San Lazzaro. Insieme per i prossimi 5 anni PROGRAMMA. MODALITA DI ATTUAZIONE (in ottemperanza alla normativa vigente) TU Per San Lazzaro Insieme per i prossimi 5 anni PROGRAMMA MODALITA DI ATTUAZIONE (in ottemperanza alla normativa vigente) Territorio: Urbanistica: Cosa: Agevolazioni per la riqualificazione dell esistente:

Dettagli

INFORMAZIONI E CONDIZIONI GENERALI

INFORMAZIONI E CONDIZIONI GENERALI INFORMAZIONI E CONDIZIONI GENERALI Con l'accesso, la visualizzazione, la navigazione o l'utilizzo del materiale o dei servizi disponibili in questo sito o attraverso di esso, l'utente indica di aver letto

Dettagli

A chi mi rivolgo? Cos è il diritto di accesso? Qual è la normativa di riferimento?

A chi mi rivolgo? Cos è il diritto di accesso? Qual è la normativa di riferimento? IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI A chi mi rivolgo? L' dell garantisce a tutti i soggetti interessati l'esercizio dei diritti d informazione e di accesso ai documenti amministrativi, e favorisce la conoscenza

Dettagli

DIREZIONE DIDATTICA Albert Sabin C.so Vercelli,157 10153 tel. 011\2426534 fax 011\ 2462435 Codice Fiscale 80093750018 e-mail TOEEO5600D@ istruzione.

DIREZIONE DIDATTICA Albert Sabin C.so Vercelli,157 10153 tel. 011\2426534 fax 011\ 2462435 Codice Fiscale 80093750018 e-mail TOEEO5600D@ istruzione. RELAZIONE DEL DIRIGENTE SCOLASTICO AL CONTO CONSUNTIVO 2013 La presente relazione illustra l andamento della gestione dell istituzione scolastica e i risultati conseguiti in relazione agli obiettivi programmati

Dettagli

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLA RILEVAZIONE DELLA QUALITA PERCEPITA DAI CITTADINI A tutti i Ministeri - Uffici

Dettagli

Studio Immobiliare Regina srl Via Villa della Regina n 1 10131 Torino

Studio Immobiliare Regina srl Via Villa della Regina n 1 10131 Torino Cantiere Pastiglie Leone Rita Miccoli Cell. 335.80.22.975 r.miccoli@studioimmobiliareregina.it www.studioimmobiliareregina.it Studio Immobiliare Regina srl Via Villa della Regina n 1 10131 Torino RINASCE

Dettagli

Città di Spinea Provincia di Venezia

Città di Spinea Provincia di Venezia Città di Spinea Provincia di Venezia APPALTO: servizio di pulizia interna uffici comunali 2013 2014 AFFIDAMENTO: da appaltare REDATTO DA REVISIONE N. DATA APPROVATO DA 1 SOMMARIO 1. SEZIONE DESCRITTIVA...

Dettagli

Pausa pranzo prevista presso le strutture sedi dello stage per gli allievi e presso la struttura alberghiera ospitante per i docenti accompagnatori

Pausa pranzo prevista presso le strutture sedi dello stage per gli allievi e presso la struttura alberghiera ospitante per i docenti accompagnatori PROGETTO: PON C5 - FSE02 POR - CAMPANIA-2013-3 TITOLO: CUCINA MEDITERRANEA E PROFESSIONI TURISTICHE DESTINAZIONE: MADRID DATE: DAL 24/08/2014 AL 20/09/2014 PROGRAMMA DOMENICA 24 AGOSTO: AVERSA -MADRID

Dettagli

COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus. Carta. dei Servizi. Famiglie Anziani Infanzia

COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus. Carta. dei Servizi. Famiglie Anziani Infanzia COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus Carta dei Servizi Famiglie Anziani Infanzia Indice di revisione n. 1 del 1/3/2014 3 INDICE CHI SIAMO IDENTITA E VALORI 4 5 COSA FACCIAMO

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI SCOLASTICI

CARTA DEI SERVIZI SCOLASTICI ISTITUTO COMPRENSIVO SCUOLA DELL INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO v. Marconi, 62 15058 VIGUZZOLO (AL) Tel. 0131/898035 Fax 0131/899322 Voip 0131974289 Mobile 3454738373 E_mail: info@comprensivoviguzzolo.it

Dettagli

presenta MILANO, 18-24 maggio 2015 Orto Botanico di Brera dell Università degli Studi di Milano

presenta MILANO, 18-24 maggio 2015 Orto Botanico di Brera dell Università degli Studi di Milano presenta MILANO, 18-24 maggio 2015 Orto Botanico di Brera dell Università degli Studi di Milano Le piante producono alimenti, legno, carburante, tessuti, carta, fiori e l ossigeno che respiriamo! La vita

Dettagli

DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE RISCHI DA INTERFERENZE (DUVRI)

DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE RISCHI DA INTERFERENZE (DUVRI) DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE RISCHI DA INTERFERENZE (DUVRI) COMPITI DELLE IMPRESE E DOCUMENTAZIONE CONTRATTUALE AI SENSI DI QUANTO PREVISTO DAL D.L.GS 8108 e s.m.i. TIPOLOGIA APPALTO: SERVIZIO DI PULIZIA

Dettagli

Guida alla corretta applicazione della normativa sull abbattimento delle barriere architettoniche

Guida alla corretta applicazione della normativa sull abbattimento delle barriere architettoniche Comune di Parma Guida alla corretta applicazione della normativa sull abbattimento delle barriere architettoniche A vent anni dall entrata in vigore della più importante legge sull abbattimento delle barriere

Dettagli

MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO

MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE CULTURA e SVILUPPO FESR 2014-2020 Sintesi DICEMBRE 2014 1. Inquadramento e motivazioni Il Ministero dei Beni, delle

Dettagli

Sistema Qualità di Ateneo Modello di Ateneo MODELLO DI ATENEO PER L ACCREDITAMENTO INTERNO IN QUALITÀ DEI CORSI DI STUDIO UNIVERSITARI

Sistema Qualità di Ateneo Modello di Ateneo MODELLO DI ATENEO PER L ACCREDITAMENTO INTERNO IN QUALITÀ DEI CORSI DI STUDIO UNIVERSITARI MODELLO DI ATENEO PER L ACCREDITAMENTO INTERNO IN QUALITÀ DEI CORSI DI STUDIO UNIVERSITARI Requisiti di valutazione per un percorso di Ateneo finalizzato all accreditamento in qualità dei Corsi di Studio:

Dettagli

AS S O C I A Z I O N E EU R O P E A. delle Vie Francigene

AS S O C I A Z I O N E EU R O P E A. delle Vie Francigene AS S O C I A Z I O N E EU R O P E A delle Vie Francigene Pacchetto Soci 2015 1 MOSTRA DA CANTERBURY A ROMA: 1.800 KM ATTRAVERSO L EUROPA La mostra approfondisce, attraverso immagini supportate da testi

Dettagli

GUIDA AL DEPOSITO E ALLA REGISTRAZIONE DELLE OPERE NEL REGISTRO PUBBLICO GENERALE DELLE OPERE PROTETTE (R.P.G.)

GUIDA AL DEPOSITO E ALLA REGISTRAZIONE DELLE OPERE NEL REGISTRO PUBBLICO GENERALE DELLE OPERE PROTETTE (R.P.G.) GUIDA AL DEPOSITO E ALLA REGISTRAZIONE DELLE OPERE NEL REGISTRO PUBBLICO GENERALE DELLE OPERE PROTETTE (R.P.G.) (A cura di Barbara Limonta e Giulia Scacco) INDICE Introduzione pag. 3 Efficacia della registrazione

Dettagli

Comune di Fusignano ATTIVITA' ORDINARIE 2013 - 100 Miglioramento e razionalizzazione delle attività ordinarie Area Amministrativa. Sottoreport Comune

Comune di Fusignano ATTIVITA' ORDINARIE 2013 - 100 Miglioramento e razionalizzazione delle attività ordinarie Area Amministrativa. Sottoreport Comune CdC CDR009 RESP. SEGRETERIA GENERALE PROGETTO RPP: AREA AMMINISTRATIVA RESPONSABILE: GIANGRANDI TIZIANA 100 Miglioramento e razionalizzazione delle attività ordinarie Area Amministrativa 1 UFFICIO SEGRETERIA

Dettagli

Bandi 2015 ARTE E CULTURA. Protagonismo culturale dei cittadini. www.fondazionecariplo.it

Bandi 2015 ARTE E CULTURA. Protagonismo culturale dei cittadini. www.fondazionecariplo.it Bandi 2015 ARTE E CULTURA Protagonismo culturale dei cittadini BENESSERE COMUNITÀ www.fondazionecariplo.it BANDI 2015 1 Bando senza scadenza Protagonismo culturale dei cittadini Il problema La partecipazione

Dettagli

Carta Servizi. Poliambulatorio Sani.Med. 98 S.r.l. Medicina dello sport Medicina del lavoro 4 revisione- Gennaio 2015.

Carta Servizi. Poliambulatorio Sani.Med. 98 S.r.l. Medicina dello sport Medicina del lavoro 4 revisione- Gennaio 2015. Sani.Med. S.r.l. Via Palombarese km. 19,0 Marcosimone di Guidonia 00010 Roma Carta Servizi Prestazioni di: Fisioterapia Cardiologia Dermatologia Ginecologia Endocrinologia Oculistica Neurologia Reumatologia

Dettagli

La carta dei servizi al cliente

La carta dei servizi al cliente La carta dei servizi al cliente novembre 2013 COS E LA CARTA DEI SERVIZI La Carta dei Servizi dell ICE Agenzia si ispira alle direttive nazionali ed europee in tema di qualità dei servizi e rappresenta

Dettagli

Io ò bevuto circa due. mesi sera e mattina. d una aqqua d una. fontana che è a. quaranta miglia presso. Roma, la quale rompe. la pietra; e questa à

Io ò bevuto circa due. mesi sera e mattina. d una aqqua d una. fontana che è a. quaranta miglia presso. Roma, la quale rompe. la pietra; e questa à Io ò bevuto circa due mesi sera e mattina d una aqqua d una fontana che è a quaranta miglia presso Roma, la quale rompe la pietra; e questa à rotto la mia e fàttomene orinar gran parte. Bisògniamene fare

Dettagli

Comune di Pistoia REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PATROCINI O ALTRE UTILITA' ECONOMICHE A SOGGETTI RICHIEDENTI

Comune di Pistoia REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PATROCINI O ALTRE UTILITA' ECONOMICHE A SOGGETTI RICHIEDENTI Comune di Pistoia REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PATROCINI O ALTRE UTILITA' ECONOMICHE A SOGGETTI RICHIEDENTI Approvato con Deliberazione consiliare n 94 del 21 giugno 2004 INDICE Articolo

Dettagli

Le interfacce aptiche per i beni culturali

Le interfacce aptiche per i beni culturali Le interfacce aptiche per i beni culturali Massimo Bergamasco 1, Carlo Alberto Avizzano 1, Fiammetta Ghedini 1, Marcello Carrozzino 1,2 1PERCRO Scuola Superiore Sant Anna, Pisa 2IMT Institude for Advanced

Dettagli

1. Premessa. Il contesto generale.

1. Premessa. Il contesto generale. Linee di indirizzo del Comitato interministeriale (d.p.c.m. 16 gennaio 2013) per la predisposizione, da parte del Dipartimento della funzione pubblica, del PIANO NAZIONALE ANTICORRUZIONE di cui alla legge

Dettagli

COMUNE DI INVERUNO Provincia di Milano

COMUNE DI INVERUNO Provincia di Milano COMUNE DI INVERUNO Provincia di Milano REGOLAMENTO PER IL DIRITTO ALL INFORMAZIONE E ALL ACCESSO AGLI ATTI E DOCUMENTI AMMINISTRATIVI Approvato dal Consiglio Comunale con atto n. 8 in data 9/2/1995 Annullato

Dettagli

Allegato A. Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei

Allegato A. Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei Allegato A Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché

Dettagli

SARDEGNA: LA SUA STORIA NELLA PIETRA. 30 Maggio - 5 Giugno 2015!

SARDEGNA: LA SUA STORIA NELLA PIETRA. 30 Maggio - 5 Giugno 2015! 30 Maggio - 5 Giugno 2015! 30 Maggio - 5 Giugno 2015! SARDEGNA: LA SUA STORIA NELLA PIETRA L'Archeotour, giunto quest'anno alla sua XI edizione, è un'iniziativa del Rotary Club Cagliari per far conoscere

Dettagli

Allegato "A" al N. 67357/8101 di repertorio Milano il 10.02.2009 STATUTO DELL ASSOCIAZIONE CULTURALE "In Atto" Art. 1) Ai sensi della Legge 7

Allegato A al N. 67357/8101 di repertorio Milano il 10.02.2009 STATUTO DELL ASSOCIAZIONE CULTURALE In Atto Art. 1) Ai sensi della Legge 7 Allegato "A" al N. 67357/8101 di repertorio Milano il 10.02.2009 STATUTO DELL ASSOCIAZIONE CULTURALE "In Atto" Art. 1) Ai sensi della Legge 7 dicembre 2000, n. 383 e delle norme del codice civile in tema

Dettagli

Centro diurno socio-assistenziale regionale Ai Gelsi Riva San Vitale

Centro diurno socio-assistenziale regionale Ai Gelsi Riva San Vitale Centro diurno socio-assistenziale regionale Ai Gelsi Riva San Vitale Che cos è il Centro diurno regionale Ai Gelsi? Il nuovo Centro diurno socio-assistenziale con sede a Riva San Vitale si inserisce nel

Dettagli

PICCOLI TRATTENIMENTI MUSICALI O DIFFUSIONE SONORA NEI DEHORS E NELLE AREE DI PERTINENZA PRIVATE ANNESSE AI LOCALI DI SOMMINISTRAZIONE AL PUBBLICO

PICCOLI TRATTENIMENTI MUSICALI O DIFFUSIONE SONORA NEI DEHORS E NELLE AREE DI PERTINENZA PRIVATE ANNESSE AI LOCALI DI SOMMINISTRAZIONE AL PUBBLICO Dipartimento Economia e Promozione della Città Settore Attività Produttive e Commercio U.O. Somministrazione, manifestazioni, artigianato e ricettive 40129 Bologna Piazza Liber Paradisus, 10, Torre A -

Dettagli

Allegato A COMUNE DI ALANO DI PIAVE Provincia di Belluno PIANO TRIENNALE DI AZIONI POSITIVE PER LE PARI OPPORTUNITÀ 2015-2017 (ART. 48, COMMA 1, D.LGS. 11/04/2006 N. 198) Il Decreto Legislativo 11 aprile

Dettagli

DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI A tutti i Ministeri - Uffici di Gabinetto -Uffici del

Dettagli

REGOLAMENTO MODALITA PER L UTILIZZO E LA CONCESSIONE IN USO DI SPAZI DEL COMPLESSO MONUMENTALE DI PALAZZO MARCHESALE

REGOLAMENTO MODALITA PER L UTILIZZO E LA CONCESSIONE IN USO DI SPAZI DEL COMPLESSO MONUMENTALE DI PALAZZO MARCHESALE REGOLAMENTO MODALITA PER L UTILIZZO E LA CONCESSIONE IN USO DI SPAZI DEL COMPLESSO MONUMENTALE DI PALAZZO MARCHESALE REGOLAMENTO MODALITA PER L UTILIZZO E LA CONCESSIONE IN USO DI SPAZI DEL COMPLESSO MONUMENTALE

Dettagli

SINTESI DDL CITTA METROPOLITANE, PROVINCE, UNIONI COMUNI SENATO

SINTESI DDL CITTA METROPOLITANE, PROVINCE, UNIONI COMUNI SENATO SINTESI DDL CITTA METROPOLITANE, PROVINCE, UNIONI COMUNI SENATO Il disegno di legge 1212 Disposizioni sulle Città metropolitane, sulle Province, sulle unioni e fusioni di Comuni approvato dal Senato ha

Dettagli

REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L ACCESSO AGLI ATTI DELLE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO E DI ESECUZIONE DEI CONTRATTI PUBBLICI DI FORNITURE E SERVIZI

REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L ACCESSO AGLI ATTI DELLE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO E DI ESECUZIONE DEI CONTRATTI PUBBLICI DI FORNITURE E SERVIZI REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L ACCESSO AGLI ATTI DELLE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO E DI ESECUZIONE DEI CONTRATTI PUBBLICI DI FORNITURE E SERVIZI ART. 1 Campo di applicazione e definizioni 1. Il presente regolamento

Dettagli

Settori. Personale qualificato. Chi siamo

Settori. Personale qualificato. Chi siamo Settori Pubblico Pulizia di edifici di Pubbliche amministrazioni seguendo le richieste indicate nei capitolati d oneri, controllate inoltre delle specifiche norme UNI EN ISO 9001 e SA8000. Privato personalizzati

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI.

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI. REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI. Foglio notizie: APPROVATO con deliberazione di Consiglio Comunale n. 23 del 05.05.2009 MODIFICATO PUBBLICATO All Albo Pretorio per 15 giorni: - all adozione

Dettagli

VOLUME 2 CAPITOLO 2 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE. Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: ... ... ... ... ... ...

VOLUME 2 CAPITOLO 2 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE. Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: ... ... ... ... ... ... LA CITTÀ VOLUME 2 CAPITOLO 2 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE 1. Parole per capire Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: città... città industriale... pianta della città...

Dettagli

Capitolato Tecnico. Pagina 1

Capitolato Tecnico. Pagina 1 Gara a procedura aperta per l affidamento dei servizi di facchinaggio della sede di SACE sita in Roma Piazza Poli 37/42 - CIG 5778360584 Pagina 1 1 PREMESSA 3 2 Oggetto dell Appalto 3 3 Durata dell Appalto

Dettagli

EXPORTIAMO BUON VIVERE 2015

EXPORTIAMO BUON VIVERE 2015 Comune di Forlì PRESENTANO EXPORTIAMO BUON VIVERE 2015 NOTTE VERDE e dell'innovazione RESPONSABILE e SETTIMANA DEL BUON VIVERE a cura di Centro per l Innovazione e lo Sviluppo Economico AZIENDA SPECIALE

Dettagli

Art. 2 (Procedimento di approvazione e variazione) PARTE PRIMA

Art. 2 (Procedimento di approvazione e variazione) PARTE PRIMA 4 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 162 suppl. del 15-10-2009 PARTE PRIMA Corte Costituzionale LEGGE REGIONALE 7 ottobre 2009, n. 20 Norme per la pianificazione paesaggistica. La seguente

Dettagli

PICCOLA GUIDA ALLE OPERE DELLA SALA CONSULTAZIONE

PICCOLA GUIDA ALLE OPERE DELLA SALA CONSULTAZIONE PICCOLA GUIDA ALLE OPERE DELLA SALA CONSULTAZIONE La Sala consultazione della Biblioteca Provinciale P. Albino è organizzata secondo il principio dell accesso diretto da parte dell utenza al materiale

Dettagli

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI dalla G.U. n. 59 del 12 marzo 2014 (s.o. n. 20) DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 3 dicembre 2013 Regole tecniche in materia di sistema di conservazione ai sensi degli articoli 20, commi

Dettagli

Un percorso nell affido

Un percorso nell affido Un percorso nell affido Progetto nazionale di promozione dell affidamento familiare Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali Coordinamento Nazionale Servizi Affido SOMMARIO Il PROGETTO

Dettagli

PROCEDURA APERTA SUDDIVISA IN 5 LOTTI PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI DIDATTICA PRESSO IL SISTEMA DEI MUSEI CIVICI DI ROMA CAPITALE

PROCEDURA APERTA SUDDIVISA IN 5 LOTTI PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI DIDATTICA PRESSO IL SISTEMA DEI MUSEI CIVICI DI ROMA CAPITALE CAPITOLATO D ONERI PROCEDURA APERTA SUDDIVISA IN 5 LOTTI PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI DIDATTICA PRESSO IL SISTEMA DEI MUSEI CIVICI DI ROMA CAPITALE 2 PREMESSA Zètema, in virtù del Contratto di Servizio

Dettagli

Guida alle prestazioni ambulatoriali

Guida alle prestazioni ambulatoriali Az i e n d a O s p e d a l i e r a O s p e d a l i Riuniti Papardo-Piemonte M e s s i n a P r e s i d i o O s p e d a l i e r o P AP AR D O Guida alle prestazioni ambulatoriali Gentile Signore/a, l Azienda,

Dettagli

LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27. dalle fondamenta alla copertura un organismo edilizio funzionalmente autonomo.

LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27. dalle fondamenta alla copertura un organismo edilizio funzionalmente autonomo. 17875 LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27 Disposizioni urgenti in materia di prevenzione del rischio e sicurezza delle costruzioni Istituzione del fascicolo del fabbricato. IL CONSIGLIO REGIONALE HA

Dettagli

Codice deontologico dell Assistente Sociale

Codice deontologico dell Assistente Sociale Codice deontologico dell Assistente Sociale Approvato dal Consiglio Nazionale dell Ordine Roma, 6 aprile 2002 TITOLO I Definizione e potestà disciplinare 1. Il presente Codice è costituito dai principi

Dettagli

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento, DISPONE

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento, DISPONE Protocollo n. 195080/2008 Approvazione del formulario contenente i dati degli investimenti in attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d imposta di cui all articolo 1, commi da 280 a 283,

Dettagli

SECRETARY-GENERAL UNITED NATIONS NEW YORK NY 10017 USA

SECRETARY-GENERAL UNITED NATIONS NEW YORK NY 10017 USA SECRETARY-GENERAL UNITED NATIONS NEW YORK NY 10017 USA Dear Mr. Secretary General, I m pleased to confirm that ALKEDO ngo supports the ten principles of the UN Global Compact, with the respect to the human

Dettagli

DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE

DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE PROPONENTE Settore Cultura Musei e City Branding DIRETTORE QUAGLIA dott.ssa MAURIZIA Numero di registro Data dell'atto 849 10/06/2015 Oggetto : "Acquedotte" - Festival Musicale

Dettagli

CONTRATTO CON LO STUDENTE A.A. 2014/2015

CONTRATTO CON LO STUDENTE A.A. 2014/2015 Si ricorda che alla domanda d iscrizione dovranno essere allegate 2 copie originali di questo contratto, tutte debitamente firmate dallo studente nelle parti indicate. CONTRATTO CON LO STUDENTE A.A. 2014/2015

Dettagli