Corso di Laurea: Operatori pluridisciplinari e interculturali d'area mediterranea SCIENZA DELLE FINANZE. Docente: Gatto Antonino

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Corso di Laurea: Operatori pluridisciplinari e interculturali d'area mediterranea SCIENZA DELLE FINANZE. Docente: Gatto Antonino"

Transcript

1 Corso di Laurea: Operatori pluridisciplinari e interculturali d'area mediterranea SCIENZA DELLE FINANZE Docente: Gatto Antonino Elaborazione: Dott.ssa Locantro Antonia Lucia

2 La spesa per il welfare state

3 Il termine "Welfare State", o "Stato del benessere", viene utilizzato a partire dalla seconda guerra mondiale per designare un sistema socio-politico-economico in cui la promozione della sicurezza e del benessere sociale ed economico dei cittadini è assunta dallo Stato, nelle sue articolazioni istituzionali e territoriali, come propria prerogativa e responsabilità.

4 Il Welfare State, detto anche "Stato sociale", si contraddistingue per una rilevante presenza pubblica in importanti settori quali la previdenza, l'assistenza sociale, l'assistenza sanitaria, l'istruzione, l'edilizia popolare Tale presenza si accompagna generalmente a un atteggiamento interventistico e dirigistico nella vita economica, sia a livello legislativo, sia attraverso la pianificazione e la programmazione economica, sia attraverso imprese pubbliche.

5 Il welfare comprende pertanto il complesso di politiche pubbliche dirette a tutelare i cittadini contro i cosiddetti rischi sociali e i danni creati dal mercato. Tali rischi possono essere: -la perdita della salute per malattia o infortuni; -la perdita del lavoro; -la perdita o la diminuzione della capacità di lavoro a causa dell età; -l impossibilità (economica) di avere accesso ad un buon livello di istruzione, ecc.

6 Nascita, sviluppo e declino Lo Stato sociale nacque e si consolidò in Occidente durante il XIX ed il XX secolo, di pari passo con la storia della civiltà industriale. La sua evoluzione può essere suddivisa in tre fasi successive. Una prima, elementare, forma di Stato sociale o più esattamente di Stato assistenziale venne introdotta nel 1601 in Inghilterra con la promulgazione delle leggi sui poveri (Poor Law).

7 Queste leggi prevedevano assistenza per i poveri nel caso in cui le famiglie non fossero in grado di provvedervi e prendevano le mosse da considerazioni secondo cui riducendo il tasso di povertà, si riducevano i fenomeni negativi connessi come la criminalità. La seconda fase, opera di monarchie costituzionali conservatrici o di pensatori liberali, si riconduce alla prima rivoluzione industriale.

8 Anche in questo caso le forme assistenziali sono da ritenersi individuali e da intendersi rivolte unicamente agli appartenenti ad una classe sociale svantaggiata (minori, orfani, poveri ecc.) ed in questo contesto nacquero le prime assicurazioni sociali che garantivano i lavoratori nei confronti di incidenti sul lavoro, malattie e vecchiaia; in un primo momento queste erano su base volontaria, in seguito però divennero obbligatorie per tutti i lavoratori.

9 Nel 1883 nacque, questa volta in Germania, l'assicurazione sociale, introdotta dal cancelliere Otto von Bismarck per favorire la riduzione della mortalità e degli infortuni nei luoghi di lavoro e per istituire una prima forma di previdenza sociale. La terza fase, la fase dell'attuale welfare, ha inizio nel dopoguerra del secolo scrso.

10 Il 1942 fu l'anno in cui, nel Regno Unito, la sicurezza sociale compì un decisivo passo avanti grazie al cosiddetto Rapporto Beveridge, stilato dall'economista William Beveridge, che introdusse e definì i concetti di sanità pubblica e pensione sociale per i cittadini. Fu la Svezia nel 1948 il primo paese ad introdurre la pensione popolare fondata sul diritto di nascita.

11 In Italia, a partire dal primo governo di centrosinistra ( ) si assiste a una forte crescita di leggi, istituzioni e politiche che configurano un vero e proprio Stato sociale. Il welfare divenne così universale ed eguagliò ai diritti civili (libertà di parola, organizzazione, ecc.) e ai diritti politici (voto) altri diritti (lavoro, salute, istruzione), concepiti come diritti di cittadinanza. Nello stesso periodo l'economia conobbe una crescita esponenziale del PIL mentre il neonato Stato sociale era alla base dell'incremento della spesa pubblica.

12 La situazione, a grandi linee, riuscì a mantenersi in sostanziale equilibrio per qualche decennio. Infatti nel periodo che va dagli anni 50 fino agli anni 80 e 90 la spesa pubblica crebbe notevolmente, specialmente nei Paesi che adottarono una forma di welfare universale, ma la situazione rimase tutto sommato sotto controllo grazie alla contemporanea sostenuta crescita del PIL generalmente diffusa.

13 L universalizzazione del welfare (l estensione, cioè, dei suoi servizi all intera collettività, indipendentemente dallo stato di bisogno) ha avuto due effetti non previsti ma in netto contrasto con i suoi obiettivi equitativi: ha ridotto considerevolmente la capacità redistributiva dello Stato del benessere e ha provocato una massiccia espansione della spesa pubblica che ha messo in pericolo gli equilibri finanziari del sistema, creando problemi al contenimento dell inflazione e della disoccupazione.

14 Si è rilevato che l espansione della spesa può determinare un eccessivo incremento della pressione fiscale e disavanzi del bilancio pubblico; che le prestazioni assistenziali possono ridurre l incentivo a lavorare; che le burocrazie chiamate a fornire i servizi sociali sono sovente inefficienti e possono anteporre i propri interessi a quelli dei cittadini; che la gratuità di alcuni servizi può accrescerne eccessivamente la domanda e determinare sprechi; che la povertà, per quanto ridotta, non è stata eliminata.

15 Per questi motivi, e anche perché è emerso in modo evidente che gli oneri che il welfare implica non sono compatibili con il tasso di crescita dell economia e con il tasso di natalità molto basso dei paesi industrialmente avanzati, a partire dagli anni 80 il sistema ha cominciato ad entrare in crisi.

16 Modelli di Welfare State Si possono distinguere 4 modelli di WS: Modello socialdemocratico tipico dei paesi del Nord Europa: la protezione sociale è considerata un diritto di cittadinanza ed assorbe livelli di spesa molto alti, tali da garantire una copertura universale. La spesa sociale corrisponde per lo più a benefici in somma fissa, che vengono distribuiti al semplice verificarsi delle condizioni di rischio La sicurezza sociale è finanziata per la maggior parte dal gettito fiscale. Quindi, mediante elevata pressione fiscale.

17 Modello liberale tipico dei paesi anglosassoni: caratterizzato da interventi limitati alla tutela dalla povertà estrema e all emarginazione sociale. Gli strumenti utilizzati sono i programmi di assistenza sociale e i sussidi, erogati a seguito dei means testing (test di verifica delle condizioni di bisogno). Ne consegue una pressione fiscale più bassa rispetto al caso precedente in quanto il finanziamento del WS ha carattere misto: con la sanità finanziata mediante il fisco ed i sussidi coperti mediante i contributi sociali.

18 Modello corporativo tipico dei paesi dell Europa continentale come Germania, Francia: è incentrato sulla protezione dei lavoratori e delle famiglie dai rischi di invalidità, malattia, disoccupazione e vecchiaia. Gli strumenti prevalentemente utilizzati sono programmi diversificati per categorie, finanziati, in larga parte, con contributi sociali, distinti per i vari istituti di spesa. Pressione fiscale elevata.

19 Modello mediterraneo proprio dei paesi dell Europa meridionale come l Italia, la Spagna, la Grecia, il Portogallo: simile a quello corporativo poiché ha sistemi di garanzia del reddito diversificati per categorie di lavoro, ma attribuisce alla famiglia un importante ruolo di ammortizzatore sociale. Pressione fiscale elevata.

20 Welfare state e redistribuzione Ragioni dell intervento pubblico 1.Welfare state (inteso come insieme di programmi di tassazione e trasferimenti, in cash o kind) come risultante dalla massimizzazione di una funzione del benessere sociale avversa alla diseguaglianza. In questo caso i programmi di imposte e trasferimenti vengono interpretati come il risultato di un processo di massimizzazione del benessere sociale secondo il quale il settore pubblico redistribuisce risorse tenendo conto:

21 a) dei costi della redistribuzione, b) delle preferenze sociali, come espresse dalla funzione del benessere sociale. 2. Redistribuzione come assicurazione: questa argomentazione è stata avanzata dal filosofo Rawls. Ciascun individuo, se interrogato in una situazione iniziale (dietro un velo di ignoranza) nella quale sa che con una certa probabilità nella sua vita potrà correre il rischio di essere povero (disoccupazione, malattia, eventi straordinari, ecc.)

22 sarà d accordo affinché lo Stato disegni un sistema di Welfare State e di redistribuzione del reddito di cui, qualora il rischio si realizza, potrà avvantaggiarsi. Il premio che si paga per questa particolare forma di assicurazione è rappresentato dalle imposte. 3.Spiegazioni di public choice (teoria delle scelte pubbliche): anche in assenza delle circostanze che sono alla base delle due precedenti spiegazioni dell intervento pubblico in questo campo, l emergere di quest ultimo può essere legato al fatto che i decisori pubblici nel prendere

23 le proprie decisioni non massimizzano una Funzione del Benessere Sociale, bensì una diversa funzione obiettivo. Tipicamente, un politico può essere, ad esempio, interessato alle conseguenze elettorali delle sue decisioni. In tale contesto la crescita del Welfare State può essere interpretata alla luce del funzionamento del gioco politico: dipende dai meccanismi istituzionali prevalenti.

24 Esempi: - voto di scambio; - rappresentanza parziale tra i decisori; - prevalenza dell elettore mediano (corsa al centro dei partiti politici).

25 La crisi del Welfare State I motivi del determinarsi della crisi dello Stato Sociale sono diversi e vari. In generale, comunque, si può dire che, essendo mutato il quadro generale in cui il sistema di tutele previste era stato concepito (rapporti di produzione, tipologie dei contratti di lavoro, politica monetaria, andamento demografico interno, flussi migratori ecc.), occorre provvedere ad una riscrittura complessiva delle garanzie fornite dal sistema di WS.

26 Infatti, il WS non è un istituto statico, ma un dispositivo che deriva da una complessità di misure collegate tra loro e che ha necessità di essere adottato allo scorrere del tempo. Le politiche pubbliche orientate a consolidare le garanzie del sistema assicurativo di tipo welfaristico sono entrate in contraddizione con lo sviluppo dei bisogni sociali prodotti nelle società avanzate.

27 In primis c è da registrare l invecchiamento della popolazione. Questo decremento demofico è legato, da un lato, al calo della natalità e, dall altro, al miglioramento delle condizioni generali di vita. Ciò ha comportato per il sistema dello stato sociale un aumento delle richieste protezionistiche nel settore pensionistico, in quello sanitario e, infine, in quello dell erogazione dei servizi sociali.

28 Il mutamento della situazione demografica comporta un differente rapporto tra chi finanzia il sistema (ad esempio i lavoratori) e chi ne beneficia (ad esempio i pensionati). Ciò è stato solo parzialmente compensato dall ingresso di lavoratori stranieri nel Paese, dato che nella maggioranza dei casi essi non hanno un regolare contratto di lavoro e quindi non finanziano il sistema.

29 In secondo luogo va notato che il finanziamento del sistema italiano si è tradizionalmente basato sulla contribuzione del lavoratori e che il modello di lavoro prevalente era quello a tempo pieno e indeterminato. L evoluzione della disciplina del mercato del lavoro ha visto l espandersi di un gran numero di contratti di diverso tipo da quelli a termine a quelli ad orario flessibile, sino alla somministrazione di lavoro, per non parlare dell espandersi dell area del lavoro autonomo.

30 Quindi modificando la continuità del lavoro assicurata in passato, si è modificato anche il sistema di finanziamento del sistema previdenziale. Ancora, c è da cogliere la modificazione di quell aggregato sociale, la famiglia, che per lungo tempo ha rappresentato la rete di protezione minima per suoi componenti. La famiglia in crisi con il venire meno del perno produttivo su cui essa si costituiva (lavoro salariato tradizionale) ha come contraccolpo lo sviluppo e la formazione di un ampia fascia di lavori a carattere fondamentalmente femminile.

31 Il lavoro femminile purtroppo, però, cade sotto un regime di lavoro fortemente deregolamentato o pseudoregolamentato (licenziamenti firmati dalle lavoratrici anticipatamente in caso di gravidanza, lavoro in nero nei locali, lavori di cura presso cooperative di assistenza). La forza-lavoro femminile è uno degli elementi che ingrossano il mercato del lavoro precario.

32 Un altro fattore di crisi del Welfare State è rappresentato dalla sempre maggiore internazionalizzazione delle relazioni economiche e dalla conseguente globalizzazione che ha un duplice effetto: 1) limita l autonomia fiscale dei singoli paesi. I vincoli imposti dall Unione Europea ai bilanci nazionali in termini di inflazione, ai tassi di interesse, a disavanzo e debito pubblico, ad esempio, lasciano poco spazio alle autorità nazionali in materia di manovre di bilancio autonome.

33 2) favorisce fenomeni di dumping sociale. I paesi in via di sviluppo, grazie alla mancanza di leggi che tutelano i lavoratori o l ambiente, ottengono, in molti settori, dei vantaggi competitivi che permettono alle loro imprese di vincere la concorrenza nei mercati internazionali, esportando a prezzi più bassi. A questi elementi primari vanno aggiunte alcune caratteristiche di ordine strettamente finanziario.

34 Gli schemi pubblici di protezione sociale costituiscono gli aggregati più ampi delle voci di bilancio statale racchiuse nel capitolo conosciuto come spesa pubblica. La spesa pubblica, il cui obiettivo principale è sempre stato quello di garantire l equilibrio economico dello stato, ora non è più in grado di bilanciare gli smottamenti sociali determinati dalle crisi economiche.

35 Le crisi finanziarie ripropongono in tutta la loro drammatica attualità la crisi fiscale dello Stato, ovvero quella crisi prodotta dal divaricarsi della forbice nel bilancio statale tra massa finanziaria in uscita e quella in entrata. Le manovre macroeconomiche dello stato non sono più in grado di governare le microeconomie che si sviluppano nel sociale.

36 Prospettive Per uscire dall'attuale situazione è necessaria una progressiva riduzione dell'intervento pubblico e la rivalutazione dell'iniziativa privata, sia in campo economico che sociale. È urgente, la cessazione dell'assistenzialismo di Stato e la restituzione alla persona, alla famiglia, ai corpi intermedi, alla società nel suo insieme, di tutte le funzioni che loro competono e che lo Stato ha in modo indebito avocato a sé.

37 Con la graduale riduzione dell'apparato burocratico, della spesa pubblica e del prelievo fiscale si avrebbero notevoli benefici per l'intero sistema socio-economico. Le risorse così liberate potrebbero venire investite più efficientemente ed efficacemente dai privati, specie in un contesto socioeconomico più libero e flessibile, contribuendo così alla crescita della ricchezza e alla creazione di nuove occasioni di lavoro.

38 Tuttavia, nonostante l'evidente malessere in cui versa il Welfare State in generale ed in Italia in particolare e malgrado le critiche che da più parti vengono a esso mosse, appare molto tenue la speranza di riuscire ad avviarne una radicale riforma. Infatti, una grande parte della popolazione gode i vantaggi del Welfare State senza sostenerne i relativi costi, una vasta nomenclatura su di esso ha costruito la propria fortuna.

39 Tutto induce a ritenere che queste componenti si coalizzino per la difesa a oltranza dello status quo, anche a costo di ricorrere a ulteriori giri di vite fiscale. Soltanto un profondo rinnovamento culturale potrà consentire di superare la situazione di stallo in cui versa tale sistema.

40 IL SISTEMA PENSIONISTICO Il sistema pensionistico è un meccanismo redistributivo che attua il trasferimento di risorse prodotte dalla popolazione attiva a favore di: -coloro che hanno cessato l attività lavorativa per limiti di età (pensione di vecchiaia); -coloro che hanno deciso di ritirarsi dal mondo del lavoro prima dell età standard prevista dalla legge, ma che hanno comunque raggiunto un certo numero di anni di contribuzione (pensione di anzianità);

41 -coloro che non sono più in grado di partecipare al processo produttivo per una sopravvenuta incapacità lavorativa (pensioni di invalidità); -coloro che, anche se non hanno svolto un attività lavorativa, sono legati da vincoli familiari a lavoratori ormai deceduti (pensioni ai superstiti): -coloro che sono privi di mezzi di sostentamento, indipendentemente dal fatto di avere svolto in lavoro o meno (pensioni sociali).

42 Le funzioni delle pensioni sono le seguenti: a) Funzione assistenziale: la collettività deve assicurare a tutti i cittadini un reddito minimo adeguato a garantire una sopravvivenza dignitosa; b) Funzione previdenziale: si realizza quando il sistema garantisce al cittadino, nel periodo di pensionamento, il mantenimento del tenore di vita raggiunto nella fase finale della vita lavorativa;

43 c) Funzione assicurativa: all individuo viene restituito, in età anziana, quanto ha accantonato nel corso dell età lavorativa sotto forma di contribuzione sociale. Il sistema pensionistico è diviso nel sistema pensionistico pubblico attuato da enti previdenziali che gestiscono le assicurazioni sociali obbligatorie e nel sistema pensionistico privato che fornisce prestazioni previdenziali integrative o complementari a quanto previsto dal sistema pensionistico pubblico.

44 Le entrate degli istituti previdenziali pubblici sono i contributi versati dai lavoratori e datori di lavoro, che possono essere impiegati in modo diverso a seconda che il sistema di finanziamento sia a ripartizione o a capitalizzazione. Nel sistema a ripartizione, il gettito contributivo riscosso in ogni periodo è destinato al finanziamento delle prestazioni erogate nello stesso periodo. Questo significa che le generazioni attive pagano le pensioni ai cittadini che hanno cessato di lavorare.

45 Nel sistema a capitalizzazione, i contributi versati dai lavoratori sono investiti sul mercato dei capitali e nel periodo di pensionamento la pensione percepita sarà pari ai contributi versati, aumentati del tasso di rendimento ottenuto dal loro impiego. I sistemi pensionistici a ripartizione possono essere ulteriormente distinti, a seconda di come viene determinato il livello del trattamento pensionistico, in:

46 -sistema a ripartizione retributivo se la misura della pensione viene determinata facendo riferimento all entità del salario del lavoratore; -sistema a ripartizione contributivo se la misura della pensione è calcolata in riferimento all ammontare dei contributi versati.

47 Il sistema pensionistico italiano Storicamente le prime prestazioni previdenziali sono state erogate in Italia dalle mutue create volontariamente dalle singole categorie di lavoratori. Per via del processo di industrializzazione e del formarsi della classe operaia, il sistema previdenziale è divenuto obbligatorio e gestito da istituti pubblici. Tra il 1950 ed il 1960 la previdenza è stata estesa a tutte le categorie di lavoratori e solo alla fine degli anni 70 sono state introdotte le pensioni sociali.

48 La progressiva estensione degli interventi ha accresciuto le dimensioni della spesa sociale causando un enorme debito previdenziale. Allo scopo di contenere la spesa, sono state attuate varie riforme. La riforma Amato (1992): ha innalzato l età pensionabile da 60 a 65 per gli uomini e da 55 a 60 per le donne; ha introdotto un periodo contributivo minimo di 20 anni; ha modificato i criteri di indicizzazione adeguandoli non più ai salari, ma ai prezzi.

49 La riforma Dini (1995): ha deliberato il passaggio dal sistema retributivo al sistema contributivo; ha previsto la graduale abolizione delle pensioni di anzianità; ha previsto un premio per chi lavora fino ai 67 anni. La riforma Maroni (2004): ha nuovamente innalzato l età pensionabile; ha previsto lo sviluppo di una previdenza complementare da affiancare a quella pubblica; ha rafforzato gli incentivi a proseguire l'attività lavorativa per chi ha raggiunto i requisiti minimi per l'anzianità.

50 Con la L.247/2007 è stata varata una nuova riforma intervenendo in particolare sui requisiti per il diritto alla pensione di anzianità, nonché alla pensione di vecchiaia nel sistema contributivo, e sulle decorrenze per il pensionamento di vecchiaia e di anzianità. Infine con la riforma Fornero (2012): si va in pensione con un età maggiore: gli uomini a 66 anni e 3 mesi, le donne a 62 anni e 3 mesi; si è passati al sistema contributivo puro, spariscono le pensioni di anzianità e le cosiddette finestre.

51 Gli ammortizzatori sociali Con il termine di ammortizzatori sociali si intende tutta una serie di misure che hanno l'obiettivo di offrire sostegno economico ai lavoratori che hanno perso il posto di lavoro. Gli istituti del welfare mirati a svolgere un ruolo di ammortizzatori sociali nel mondo del lavoro sono: -l indennità di disoccupazione ordinaria; -la Cassa integrazione guadagni ordinaria e straordinaria; -l indennità di mobilità.

52 L indennità di disoccupazione ordinaria oggi Assicurazione Sociale per l'impiego (ASPI) è una prestazione a sostegno del reddito concessa ai lavoratori che vengono a trovarsi senza lavoro, e quindi senza retribuzione, per licenziamento non volontario. L'accesso a questo ammortizzatore è concesso solo se il lavoratore ha raggiunto un livello minimo di contribuzione.

53 La Cassa Integrazione Guadagni (CIG) è una prestazione economica erogata dall'inps per integrare o sostituire la retribuzione dei lavoratori nei periodi di sospensione o riduzione dell'attività lavorativa, dovuta a situazioni transitorie di difficoltà dell'azienda (CIG ordinaria) oppure a processi di ristrutturazione, crisi economiche o procedure fallimentari (CIG straordinaria). Durante la recente crisi economica, è stata istituita la cosiddetta CIG "in deroga" per settori e tipologie contrattuali non coperti da quelle tradizionali.

54 L indennità di mobilità è una prestazione a sostegno del lavoratore che, proprio a seguito di una procedura di licenziamento collettivo, o in determinati casi a seguito di licenziamento per motivazione economica, viene a trovarsi senza lavoro. Con la procedura di mobilità lo Stato offre, a determinate condizioni, un sostegno economico ai lavoratori licenziati e attiva i meccanismi necessari per favorirne la rioccupazione (liste di mobilità).

55 Il lavoratore viene cancellato dalle liste di mobilità e perde i relativi benefici quando: -rifiuta di essere avviato ad un corso di formazione della Regione oppure non lo frequenta regolarmente; -rifiuta un'offerta di lavoro professionalmente equivalente alle mansioni; -non risponde senza giustificato motivo alle convocazioni del Centro per l'impiego; -è stato assunto con contratto a tempo pieno ed indeterminato; -si è avvalso di percepire in un un'unica soluzione l'indennità di mobilità.

56

57 2.

58

Per saperne di più. L evoluzione del sistema pensionistico in Italia

Per saperne di più. L evoluzione del sistema pensionistico in Italia Nel corso degli ultimi trent anni il sistema previdenziale italiano è stato interessato da riforme strutturali finalizzate: al progressivo controllo della spesa pubblica per pensioni, che stava assumendo

Dettagli

La crisi dello Stato sociale

La crisi dello Stato sociale La crisi dello Stato sociale di Giuseppe Garofalo Università della Tuscia Fac. di Economia Stato sociale Welfare state = Stato di benessere Un sistema di norme con il quale lo Stato cerca di eliminare

Dettagli

La riforma delle pensioni. Obiettivi e strumenti Nuove regole Misure temporanee

La riforma delle pensioni. Obiettivi e strumenti Nuove regole Misure temporanee La riforma delle pensioni Obiettivi e strumenti Nuove regole Misure temporanee Obiettivi Strumenti 2 Obiettivi e strumenti della riforma sostenibilità I REQUISITI DI PENSIONAMENTO SONO LEGATI ALLA LONGEVITA'

Dettagli

IN PENSIONE Come si calcola, quando se ne ha diritto, a quanto ammonta

IN PENSIONE Come si calcola, quando se ne ha diritto, a quanto ammonta a cura di Enzo Mologni e dell Uffi cio Comunicazione CGIL di Bergamo 4 Ottobre 2013 IN PENSIONE Come si calcola, quando se ne ha diritto, a quanto ammonta Presentiamo in questo numero alcune informazioni

Dettagli

4.04 Prestazioni dell AI Rendite d invalidità dell AI

4.04 Prestazioni dell AI Rendite d invalidità dell AI 4.04 Prestazioni dell AI Rendite d invalidità dell AI Stato al 1 gennaio 2015 1 In breve Hanno diritto a prestazioni dell assicurazione invalidità (AI) gli assicurati cui un danno alla salute di lunga

Dettagli

LE POLITICHE DEL LAVORO

LE POLITICHE DEL LAVORO LE POLITICHE DEL LAVORO Sono l insieme di interventi pubblici rivolti alla tutela dell interesse collettivo all occupazione. Tali politiche sono strettamente connesse con altri settori: fiscale, sociale

Dettagli

FONDO MARIO NEGRI GUIDA AL TFR. Le risposte alle domande più frequenti

FONDO MARIO NEGRI GUIDA AL TFR. Le risposte alle domande più frequenti FONDO MARIO NEGRI GUIDA AL TFR Le risposte alle domande più frequenti Scelta sulla 1. destinazione del Tfr Linee di investimento 2. dedicate al Tfr 3. Prestazioni Regime fiscale delle 4. prestazioni previdenziali

Dettagli

PENSIONE DI VECCHIAIA, PENSIONE DI ANZIANITÀ, PENSIONE ANTICIPATA.

PENSIONE DI VECCHIAIA, PENSIONE DI ANZIANITÀ, PENSIONE ANTICIPATA. PENSIONE DI VECCHIAIA, PENSIONE DI ANZIANITÀ, PENSIONE ANTICIPATA. LA PENSIONE DI VECCHIAIA è il trattamento pensionistico corrisposto dall Istituto previdenziale al raggiungimento di una determinata età

Dettagli

guida introduttiva alla previdenza complementare

guida introduttiva alla previdenza complementare COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione Con questa Guida la COVIP intende illustrarti, con un linguaggio semplice e l aiuto di alcuni esempi,

Dettagli

Le pensioni nel 2004

Le pensioni nel 2004 Le pensioni nel 2004 Con la presente si trasmette il consueto aggiornamento annuale sugli aspetti di maggiore interesse per i nostri associati concernenti la normativa previdenziale INPS, ad eccezione

Dettagli

Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale

Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale Protocollo N. del. Deliberazione N. del ASSESSORATO SERVIZI SOCIALI Proposta N. 66 del 24/03/2015 SERVIZIO SERVIZI SOCIALI Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale

Dettagli

guida introduttiva alla previdenza complementare

guida introduttiva alla previdenza complementare 1 COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione guida introduttiva alla previdenza complementare www.covip.it 3 Questa Guida è stata realizzata dalla COVIP Indice grafica e illustrazioni Studio Marabotto

Dettagli

riduzioni di disagio L Associazione

riduzioni di disagio L Associazione ASSOCIAZIONE ITALIANA PER LAA PREVIDENZA E ASSISTENZAA COMPLEMENTARE Studio per un PROGETTO di WELFARE integrato - Primi risultati Ipotesi di intervento tramite un fondoo pensione per fronteggiare eventuali

Dettagli

CONTRIBUTI FIGURATIVI

CONTRIBUTI FIGURATIVI I CONTRIBUTI COSA SONO: I contributi determinano il diritto e l'importo della pensione. SI SUDDIVIDONO IN: - mensili - settimanali - giornalieri Un anno, composto di 12 mesi, comporterà 12 contributi mensili

Dettagli

Come si calcolano,nel 2013, le pensioni dei lavoratori iscritti all INPS

Come si calcolano,nel 2013, le pensioni dei lavoratori iscritti all INPS Come si calcolano,nel 2013, le pensioni dei lavoratori iscritti all INPS Salvatore Martorelli 0 Le regole e il sistema di calcolo delle pensioni INPS I vertiginosi cambiamenti nella normativa sulle pensioni

Dettagli

LA PENSIONE DI VECCHIAIA

LA PENSIONE DI VECCHIAIA Le pensioni di vecchiaia e di invalidità specifica per i lavoratori dello spettacolo (Categorie elencate nei numeri da 1 a 14 dell art. 3 del Dlgs CPS n.708/1947) Questa scheda vuole essere un primo contributo

Dettagli

Ripartire dai poveri: l ottavo rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia

Ripartire dai poveri: l ottavo rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia Ripartire dai poveri: l ottavo rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia Tiziano Vecchiato Da dove partire Ripartire dai poveri (2008) è la risposta all interrogativo «Rassegnarsi alla povertà?».

Dettagli

Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna

Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna PREVIDENZA COMPLEMENTARE E TFR Guida al Lavoro Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna 14 Confronto di convenienza, anche fiscale,

Dettagli

Paolo Ferrario, Dispensa didattica n. 2: SCHEMI DI ANALISI DELLE POLITICHE SOCIALI: IL MODELLO STATO E MERCATO 15 marzo 2011

Paolo Ferrario, Dispensa didattica n. 2: SCHEMI DI ANALISI DELLE POLITICHE SOCIALI: IL MODELLO STATO E MERCATO 15 marzo 2011 MODELLO STATO E MERCATO, 15 Marzo 2011 1/12 Paolo Ferrario, Dispensa didattica n. 2: SCHEMI DI ANALISI DELLE POLITICHE SOCIALI: IL MODELLO STATO E MERCATO 15 marzo 2011 FATTORI (O VARIABILI, O COMPONENTI

Dettagli

I "social protection floors" per la giustizia sociale e una globalizzazione equa

I social protection floors per la giustizia sociale e una globalizzazione equa Conferenza Internazionale del Lavoro 101^ Sessione 2012 IV Rapporto (2B) I "social protection floors" per la giustizia sociale e una globalizzazione equa Quarto punto dell'agenda Ufficio Internazionale

Dettagli

Pensione di vecchiaia con 15 anni di contributi: ok dall'inps Ipsoa.it

Pensione di vecchiaia con 15 anni di contributi: ok dall'inps Ipsoa.it Pensione di vecchiaia con 15 anni di contributi: ok dall'inps Ipsoa.it di Aldo Forte Pubblicista Esperto in materia previdenziale L'Inps, con la circolare n. 16/2013, chiarisce che per i soggetti con un'anzianita'

Dettagli

GUIDE Il lavoro part time

GUIDE Il lavoro part time Collana Le Guide Direttore: Raffaello Marchi Coordinatore: Annalisa Guidotti Testi: Iride Di Palma, Adolfo De Maltia Reporting: Gianni Boccia Progetto grafico: Peliti Associati Illustrazioni: Paolo Cardoni

Dettagli

Statuto dei lavoratori indipendenti nelle assicurazioni sociali svizzere

Statuto dei lavoratori indipendenti nelle assicurazioni sociali svizzere 2.09 Contributi Statuto dei lavoratori indipendenti nelle assicurazioni sociali svizzere Stato al 1 gennaio 2015 1 In breve Questo promemoria fornisce informazioni sui contributi che i lavoratori indipendenti

Dettagli

Differenze tra il trattamento di mobilità in deroga annualità 2012 e annualità 2013

Differenze tra il trattamento di mobilità in deroga annualità 2012 e annualità 2013 Vademecum per la gestione del trattamento di mobilità in deroga Annualità 2013 Istruzioni per la compilazione della domanda di mobilità in deroga e informazioni generali sul trattamento. Differenze tra

Dettagli

Paghe. Lavoro part-time: il minimale ai fini contributivi Fabio Licari - Consulente del lavoro

Paghe. Lavoro part-time: il minimale ai fini contributivi Fabio Licari - Consulente del lavoro Lavoro part-time: il minimale ai fini contributivi Fabio Licari - Consulente del lavoro Obblighi contributivi Calcolo dei contributi Con l instaurazione del rapporto di lavoro, sorge anche l obbligazione

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. VISTI gli articoli 76, 87, quinto comma, e 117, terzo comma, della Costituzione;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. VISTI gli articoli 76, 87, quinto comma, e 117, terzo comma, della Costituzione; SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISPOSIZIONI PER IL RIORDINO DELLA NORMATIVA IN MATERIA DI AMMORTIZZATORI SOCIALI IN CASO DI DISOCCUPAZIONE INVOLONTARIA E DI RICOLLOCAZIONE DEI LAVORATORI DISOCCUPATI,

Dettagli

Riscatto anni di studio e servizio militare. ENPAM-INPS( Ex-INPDAP)

Riscatto anni di studio e servizio militare. ENPAM-INPS( Ex-INPDAP) Riscatto anni di studio e servizio militare ENPAM-INPS( Ex-INPDAP) ENPAM Riscatto di Laurea, Specializzazione, Servizio militare o civile Requisiti generali Età inferiore a quella di pensionamento di vecchiaia

Dettagli

LE TASSE CHE DISTRUGGONO L ECONOMIA EUROPEA di Simone Bressan e Carlo Lottieri

LE TASSE CHE DISTRUGGONO L ECONOMIA EUROPEA di Simone Bressan e Carlo Lottieri LE TASSE CHE DISTRUGGONO L ECONOMIA EUROPEA di Simone Bressan e Carlo Lottieri La ricerca promossa da ImpresaLavoro, avvalsasi della collaborazione di ricercatori e studiosi di dieci diversi Paesi europei,

Dettagli

MODULARE. Chi non prova a crearsi il futuro che desidera deve accontentarsi del futuro che gli capita Draper L. Kaufman.

MODULARE. Chi non prova a crearsi il futuro che desidera deve accontentarsi del futuro che gli capita Draper L. Kaufman. La nuova PENSIONE MODULARE per gli Avvocati Chi non prova a crearsi il futuro che desidera deve accontentarsi del futuro che gli capita Draper L. Kaufman Edizione 2012 1 LA NUOVA PENSIONE MODULARE PER

Dettagli

A cura della Servizio Politiche Territoriali e del Lavoro della Uil 27 Aprile 2015

A cura della Servizio Politiche Territoriali e del Lavoro della Uil 27 Aprile 2015 A cura della Servizio Politiche Territoriali e del Lavoro della Uil 27 Aprile 2015 AMMORTIZZATORI SOCIALI : LUCE E OMBRE PENALIZZATI LAVORATORI E LAVORATRICI STAGIONALI CON UN REDDITO NETTO MENSILE DI

Dettagli

Previdenza professionale. Informazioni utili sul 2 pilastro/

Previdenza professionale. Informazioni utili sul 2 pilastro/ Previdenza professionale Informazioni utili sul 2 pilastro/ Previdenza professionale obbligatoria (LPP) in Svizzera Stato gennaio 2015 Sommario Il 2 pilastro nel sistema previdenziale svizzero 3 Obbligo

Dettagli

LA STORIA DI UN VIAGGIO ACCIDENTATO PER LE SCELTE DELLA POLITICA.

LA STORIA DI UN VIAGGIO ACCIDENTATO PER LE SCELTE DELLA POLITICA. DOV'ERA LA CGIL? Al quesito post ideologico che as silla il presidente del consiglio dei ministri, Matteo Renzi, tentiamo di dare una risposta per i fatti e non per l'ideologia. Era il 2009 e la CGIL scriveva

Dettagli

6.02 Prestazioni dell'ipg (servizio e maternità) Indennità in caso di maternità

6.02 Prestazioni dell'ipg (servizio e maternità) Indennità in caso di maternità 6.02 Prestazioni dell'ipg (servizio e maternità) Indennità in caso di maternità Stato al 1 gennaio 2015 1 In breve Le donne che esercitano un attività lucrativa hanno diritto all indennità di maternità

Dettagli

Per il Fondo Mario Negri, dopo

Per il Fondo Mario Negri, dopo FONDO MARIO NEGRI/1 Cambia il sistem delfondo M Alessandro Baldi 6 Per il Fondo Mario Negri, dopo un lungo e ponderato studio avviato dal proprio Consiglio di gestione con il concorso di esperti qualificati,

Dettagli

LA PENSIONE DI REVERSIBILITA (O AI SUPERSTITI)

LA PENSIONE DI REVERSIBILITA (O AI SUPERSTITI) LA PENSIONE DI REVERSIBILITA (O AI SUPERSTITI) La pensione di reversibilità (introdotta in Italia nel 1939 con il Rdl. n. 636) spetta ai: Superstiti del pensionato per invalidità, vecchiaia o anzianità,

Dettagli

Distribuzione dei redditi e povertà nei Paesi OCSE: una crescita diseguale?

Distribuzione dei redditi e povertà nei Paesi OCSE: una crescita diseguale? Growing Unequal? : Income Distribution and Poverty in OECD Countries Summary in Italian Distribuzione dei redditi e povertà nei Paesi OCSE: una crescita diseguale? Riassunto in italiano La disuguaglianza

Dettagli

Luigino Bruni Milano-Bicocca e Sophia (Firenze) Per crescere un bambino ci vuole l intero villaggio.

Luigino Bruni Milano-Bicocca e Sophia (Firenze) Per crescere un bambino ci vuole l intero villaggio. Luigino Bruni Milano-Bicocca e Sophia (Firenze) Per crescere un bambino ci vuole l intero villaggio. Per crescere un bambino ci vuole l intero villaggio, recita un noto proverbio africano. Perché la famiglia

Dettagli

3.01 Prestazioni dell AVS Rendite di vecchiaia e assegni per grandi invalidi dell'avs

3.01 Prestazioni dell AVS Rendite di vecchiaia e assegni per grandi invalidi dell'avs 3.01 Prestazioni dell AVS Rendite di vecchiaia e assegni per grandi invalidi dell'avs Stato al 1 gennaio 2015 1 In breve Hanno diritto a una rendita di vecchiaia le persone che hanno raggiunto l'età ordinaria

Dettagli

I VERSAMENTI VOLONTARI

I VERSAMENTI VOLONTARI I VERSAMENTI VOLONTARI Le Guide Inps Direttore Annalisa Guidotti Capo Redattore Iride di Palma Testi Daniela Cerrocchi Fulvio Maiella Antonio Silvestri Progetto grafico Peliti Associati Impaginazione Aldo

Dettagli

ASpI, Mini ASpI, Una Tantum per cocopro Tutte le novità sul sostegno al reddito dei lavoratori

ASpI, Mini ASpI, Una Tantum per cocopro Tutte le novità sul sostegno al reddito dei lavoratori ASpI, Mini ASpI, Una Tantum per cocopro Tutte le novità sul sostegno al reddito dei lavoratori Giugno 2014 La legge di riforma del mercato del lavoro approvata il 28 Giugno 2012 (L.92/2012) ha introdotto

Dettagli

2009: il cumulo pensioni + altri redditi

2009: il cumulo pensioni + altri redditi Febbraio 2009 2009: il cumulo pensioni + altri redditi A cura di G. Marcante PREMESSA L art. 19 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 convertito, con modificazioni, nella legge 6 agosto 2008, n. 133,

Dettagli

L INVECCHIAMENTO DELLA POPOLAZIONE E LA SOSTENIBILITA DEI SISTEMI PREVIDENZIALI

L INVECCHIAMENTO DELLA POPOLAZIONE E LA SOSTENIBILITA DEI SISTEMI PREVIDENZIALI Facoltà Economia Cattedra Economia Pubblica L INVECCHIAMENTO DELLA POPOLAZIONE E LA SOSTENIBILITA DEI SISTEMI PREVIDENZIALI RELATORE: Prof. Andrea Monorchio CORRELATORE: Prof. Pietro Reichlin CANDIDATO:

Dettagli

TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO, ALTRE INDENNITA E SOMME SOGGETTE A TASSAZIONE SEPARATA

TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO, ALTRE INDENNITA E SOMME SOGGETTE A TASSAZIONE SEPARATA TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO, ALTRE INDENNITA E SOMME SOGGETTE A TASSAZIONE SEPARATA punto 94: ammontare corrisposto nel 2007: - al netto di quanto corrisposto in anni precedenti casella 95; - ridotto

Dettagli

Qual è la mia copertura assicurativa? Piccola guida all assicurazione obbligatoria contro gli infortuni per i lavoratori dipendenti

Qual è la mia copertura assicurativa? Piccola guida all assicurazione obbligatoria contro gli infortuni per i lavoratori dipendenti Piccola guida all assicurazione obbligatoria contro gli infortuni per i lavoratori dipendenti 2 Questo opuscolo La informa sulla Sua situazione assicurativa spiegandole se e in che misura Lei è coperto

Dettagli

GUIDA LE NUOVE PENSIONI DAL 2012

GUIDA LE NUOVE PENSIONI DAL 2012 GUIDA LE NUOVE PENSIONI DAL 2012 (Aggiornata con le novità contenute nella Legge 24 febbraio 2012, n. 14 recante Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216, recante

Dettagli

Risultati dell inchiesta sugli ultracinquantenni in Europa

Risultati dell inchiesta sugli ultracinquantenni in Europa www.unil.ch/share Risultati dell inchiesta sugli ultracinquantenni in Europa Cosa accadrà in futuro? Il passo successivo dell inchiesta sugli ultracinquantenni in Europa sarà completare la base dati già

Dettagli

Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego

Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego Il decreto spiega tutte le possibilità e i limiti dell'eventuale cumulo Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego (Dm Funzione pubblica 331 del 29.7.1997) da CittadinoLex del 12/9/2002

Dettagli

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Nozione Finalità Ambito soggettivo di applicazione Legenda Contenuto Precisazioni Riferimenti normativi Ambito oggettivo di applicazione Forma Durata Trattamento economico

Dettagli

Una nuova riforma?...no, meglio applicare quella già approvata Elsa Fornero (Università di Torino e CeRP)

Una nuova riforma?...no, meglio applicare quella già approvata Elsa Fornero (Università di Torino e CeRP) Una nuova riforma?...no, meglio applicare quella già approvata Elsa Fornero (Università di Torino e CeRP) Che il sistema previdenziale italiano sia un cantiere sempre aperto testimonia la profonda discrasia

Dettagli

LA SPESA DELLO STATO DALL UNITÀ D ITALIA

LA SPESA DELLO STATO DALL UNITÀ D ITALIA MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE DIPARTIMENTO DELLA RAGIONERIA GENERALE DELLO STATO Servizio Studi Dipartimentale LA SPESA DELLO STATO DALL UNITÀ D ITALIA Anni 1862-2009 Gennaio 2011 INDICE PREMESSA...

Dettagli

Dispense di politica economica Le politiche per il welfare

Dispense di politica economica Le politiche per il welfare Il Welfare State Dispense di politica economica Le politiche per il welfare Nell attuare le politiche macroeconomiche e microeconomiche lo Stato si propone come obiettivo fondamentale quello di assicurare

Dettagli

La riforma dell ISEE. Maggiore equità ed efficacia nella valutazione della condizione economica della famiglia

La riforma dell ISEE. Maggiore equità ed efficacia nella valutazione della condizione economica della famiglia Maggiore equità ed efficacia nella valutazione della condizione economica della famiglia 2 La riforma dell ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente) rappresenta un passo fondamentale per

Dettagli

Funzione del benessere sociale e trade-off equità ed efficienza

Funzione del benessere sociale e trade-off equità ed efficienza Funzione del benessere sociale e trade-off equità ed efficienza Economia Pubblica lezione 3 1 Esistono infinite allocazioni Pareto-efficienti: Frontiera del Benessere (FB) o grande frontiera dell utilità

Dettagli

Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito

Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito Finalità La finalità del presente Principio è quella di definire il trattamento contabile delle imposte sul reddito. L aspetto principale della

Dettagli

SISTEMA STATISTICO NAZIONALE ISTITUTO NAZIONALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA

SISTEMA STATISTICO NAZIONALE ISTITUTO NAZIONALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA SISTEMA STATISTICO NAZIONALE ISTITUTO NAZIONALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA Sanità e previdenza - Pubblica amministrazione - Lavoro Statistiche della previdenza e dell assistenza

Dettagli

http://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie_generale/originario

http://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie_generale/originario Pagina 1 di 5 LEGGE 10 ottobre 2014, n. 147 Modifiche alla disciplina dei requisiti per la fruizione delle deroghe riguardanti l'accesso al trattamento pensionistico. (14G00161) (GU n.246 del 22-10-2014)

Dettagli

WHITEHALL REPLY SUPPORTA INPS NELLA REALIZZAZIONE DI UN SISTEMA PER LA SIMULAZIONE DELLA PENSIONE.

WHITEHALL REPLY SUPPORTA INPS NELLA REALIZZAZIONE DI UN SISTEMA PER LA SIMULAZIONE DELLA PENSIONE. WHITEHALL REPLY SUPPORTA INPS NELLA REALIZZAZIONE DI UN SISTEMA PER LA SIMULAZIONE DELLA PENSIONE. Whitehall Reply ha supportato INPS nell arricchimento dell offerta online di servizi al cittadino rendendo

Dettagli

Testo Unico dell apprendistato

Testo Unico dell apprendistato Testo Unico dell apprendistato Art. 1 Definizione 1. L apprendistato è un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e alla occupazione dei giovani. 2. Il contratto di apprendistato

Dettagli

OPUSCOLO 21-11-2007 15:35 Pagina 1 CARTA DEI SERVIZI

OPUSCOLO 21-11-2007 15:35 Pagina 1 CARTA DEI SERVIZI OPUSCOLO 21-11-2007 15:35 Pagina 1 CARTA DEI SERVIZI OPUSCOLO 21-11-2007 15:35 Pagina 19 OPUSCOLO 21-11-2007 15:35 Pagina 2 Prefazione IL CAMMINO DELLA QUALITÀ Inps, come le altre pubbliche Amministrazioni

Dettagli

Certificazione dei redditi - 1/6

Certificazione dei redditi - 1/6 PR O TOC OL L O Mod. RED - COD. AP15 Certificazione dei redditi - 1/6 ALL UFFICIO INPS DI COGNOME NOME CODICE FISCALE NATO/A IL GG/MM/AAAA A PROV. STATO RESIDENTE IN PROV. STATO INDIRIZZO CAP TELEFONO

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE. Documento aggiornato il 28 maggio 2015

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE. Documento aggiornato il 28 maggio 2015 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Documento aggiornato il 28 maggio 2015 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Decreto Legislativo 5 dicembre 2005, n. 252 Documento aggiornato 28 maggio 2015 Via Savoia, 82-00198 Roma,

Dettagli

Regolamento per il riscatto degli anni di laurea ex art. 22 Regolamento dell Ente

Regolamento per il riscatto degli anni di laurea ex art. 22 Regolamento dell Ente E.P.A.P. Ente di Previdenza ed Assistenza Pluricategoriale Via Vicenza, 7-00185 Roma Tel: 06 69.64.51 - Fax: 06 69.64.555 E-mail: info@epap.it - Sito web: www.epap.it Codice fiscale: 97149120582 Regolamento

Dettagli

ARROTONDAMENTO DELL ANZIANITA PENSIONISTICA

ARROTONDAMENTO DELL ANZIANITA PENSIONISTICA ARROTONDAMENTO DELL ANZIANITA PENSIONISTICA Fino al 31/12/97 l arrotondamento veniva fatto ai sensi del comma 2 dell art. 40 del DPR 1092/73 (vedi allegato 1). L anzianità complessiva era arrotondata in

Dettagli

IL NUOVO APPRENDISTATO: QUESITI E CASI PRATICI

IL NUOVO APPRENDISTATO: QUESITI E CASI PRATICI 1??ALESSANDRO MILLO, DIRIGENTE DELLA DIREZIONE PROVINCIALE DEL LAVORO DI PIACENZA ALESSANDRO MILLO, DIRIGENTE DELLA DIREZIONE PROVINCIALE DEL LAVORO DI PIACENZA Le considerazioni esposte sono frutto esclusivo

Dettagli

TEMI SPECIALI DI BILANCIO MODULO II

TEMI SPECIALI DI BILANCIO MODULO II TEMI SPECIALI DI BILANCIO MODULO II Lezione 6 IAS 19: Benefici per i dipendenti Marco Rossi Senior Manager Deloitte & Touche S.p.A. marrossi@deloitte.it Facoltà di Economia anno 2011 2012 24 aprile 2012

Dettagli

L INCENTIVO PER LE ASSUNZIONI DEI GIOVANI DI ETA COMPRESA TRA I 18 ED I 29 ANNI

L INCENTIVO PER LE ASSUNZIONI DEI GIOVANI DI ETA COMPRESA TRA I 18 ED I 29 ANNI L INCENTIVO PER LE ASSUNZIONI DEI GIOVANI DI ETA COMPRESA TRA I 18 ED I 29 ANNI (pubblicato sul n. 51 della rivista: "The world of il Consulente") (Le considerazioni che seguono sono frutto esclusivo del

Dettagli

Dai valore al tuo domani. fondo pensione

Dai valore al tuo domani. fondo pensione Dai valore al tuo domani fondo pensione fondo pensione E grande la soddisfazione per aver raggiunto l'obiettivo di realizzare il primo Fondo di Previdenza Complementare di categoria gestito da una Cassa

Dettagli

SINTESI DEL CONTRATTO DI LAVORO DOMESTICO. C.C.N.L. con validità dal 01/07/2013 al 31/12/2016

SINTESI DEL CONTRATTO DI LAVORO DOMESTICO. C.C.N.L. con validità dal 01/07/2013 al 31/12/2016 SINTESI DEL CONTRATTO DI LAVORO DOMESTICO C.C.N.L. con validità dal 01/07/2013 al 31/12/2016 MINIMI RETRIBUTIVI FISSATI DALLA COMMISSIONE NAZIONALE DECORRENZA 1 GENNAIO 2014 CONVIVENTI DI CUI ART. 15-2

Dettagli

Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE

Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE FAMIGLIA IN COMPAGNIA (allegato n. 2) PREMESSA Il Progetto FAMIGLIA IN COMPAGNIA mette al

Dettagli

Tabelle delle aliquote contributive in vigore dal. 1 gennaio 2014

Tabelle delle aliquote contributive in vigore dal. 1 gennaio 2014 Istituto Nazionale Previdenza Sociale Direzione Centrale Entrate Tabelle delle aliquote contributive in vigore dal 1 gennaio 2014 A cura di Leonardo Pascarella Aggiornamento DICEMBRE 2014 Responsabile:

Dettagli

L ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE - ANF E L ASSEGNO FAMILIARE - AF

L ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE - ANF E L ASSEGNO FAMILIARE - AF L ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE - ANF E L ASSEGNO FAMILIARE - AF A cura di Adelmo Mattioli Direttore regionale Inca-Cgil Emilia Romagna Silverio Ghetti Segretario regionale Spi-Cgil Romagna L ASSEGNO

Dettagli

I Trattamenti di Fine Servizio nel pubblico impiego (TFS-TFR): TEMPI LIQUIDAZIONE

I Trattamenti di Fine Servizio nel pubblico impiego (TFS-TFR): TEMPI LIQUIDAZIONE Giugno 2014 I Trattamenti di Fine Servizio nel pubblico impiego (TFS-TFR): TEMPI LIQUIDAZIONE a cura di G. Marcante Da 24 a 48 mesi di attesa! come è possibile? Premessa L art. 1, commi 484 e 485 della

Dettagli

Uno Assicurazioni SpA Gruppo Lungavita

Uno Assicurazioni SpA Gruppo Lungavita Uno Assicurazioni SpA Gruppo Lungavita PIANO INDIVIDUALE PENSIONISTICO DI TIPO ASSICURATIVO - FONDO PENSIONE Iscritto all Albo tenuto dalla Covip con il n. *** Nota informativa per i potenziali aderenti

Dettagli

Speciale rinnovo 2014 pensioni erogate dall'inps

Speciale rinnovo 2014 pensioni erogate dall'inps Numero 75 Gennaio 2014 Testi a cura di Salvatore Martorelli e Paolo Zani Speciale rinnovo 2014 pensioni erogate dall'inps L'INPS ha pubblicato, con propria circolare n^7 del 17/01/2014, le tabelle per

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014 14 luglio 2014 Anno 2013 LA POVERTÀ IN ITALIA Nel 2013, il 12,6% delle famiglie è in condizione di povertà relativa (per un totale di 3 milioni 230 mila) e il 7,9% lo è in termini assoluti (2 milioni 28

Dettagli

l inabilità temporanea, l invalidità permanente

l inabilità temporanea, l invalidità permanente Inabilità temporanea e invalidità permanente Quali sono le tutele che intervengono in questi casi? Ecco il primo articolo di approfondimento sul tema degli eventi da esorcizzare Con questo primo articolo

Dettagli

.. OMISSIS. Art. 2. (Armonizzazione)

.. OMISSIS. Art. 2. (Armonizzazione) Legge 8 agosto 1995, n. 335. Riforma del sistema pensionistico obbligatorio e complementare... OMISSIS Art. 2. (Armonizzazione).. OMISSIS 26. A decorrere dal 1 gennaio 1996, sono tenuti all'iscrizione

Dettagli

Il mercato del lavoro danese

Il mercato del lavoro danese 1 AMBASCIATA D ITALIA COPENAGHEN Il mercato del lavoro danese Il modello della Flexicurity Composto dalle parole inglesi flexibility e security, il termine coniuga il concetto della facilità con cui le

Dettagli

TENDENZE RIGUARDANTI L ORARIO DI LAVOROL

TENDENZE RIGUARDANTI L ORARIO DI LAVOROL SCHEDA INFORMATIVA TENDENZE RIGUARDANTI L ORARIO DI LAVOROL EUROPEAN TRADE UNION CONFEDERATION (ETUC) SCHEDA INFORMATIVA TENDENZE RIGUARDANTI L ORARIO DI LAVORO 01 Tendenze generali riguardanti l orario

Dettagli

(invio telematico accessibile a partire dal 15 giugno 2015) NOVITA

(invio telematico accessibile a partire dal 15 giugno 2015) NOVITA NOTE ILLUSTRATIVE PER LA DETERMINAZIONE DEI CONTRIBUTI DOVUTI IN AUTOLIQUIDAZIONE - MOD. 5/2015 (Comunicazione obbligatoria ex artt. 17 e 18 della Legge n. 576/1980, artt. 9 e 10 della legge n. 141/1992

Dettagli

Direttive per il collocamento e l avviamento al lavoro

Direttive per il collocamento e l avviamento al lavoro Provincia Autonoma di Trento Direttive per il collocamento e l avviamento al lavoro Testo adottato dalla Giunta Provinciale con deliberazione n. xxxx del xx/xx/xxxx ART. 1. ELENCO ANAGRAFICO DEI LAVORATORI

Dettagli

ACCORDO DI RINNOVO 5 DICEMBRE 2012

ACCORDO DI RINNOVO 5 DICEMBRE 2012 ACCORDO DI RINNOVO 5 DICEMBRE 2012 MINIMI ED ALTRI ISTITUTI ECONOMICI 130 euro al 5 livello; 112 euro al 3 livello; 132 euro in media Tranche: 1/1/ 13 35 euro; 1/1/ 14 45 euro; 1/1/ 15 50 euro Conglobamento

Dettagli

La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità

La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità La sezione relativa all esposizione sintetica e analitica dei dati relativi al Tfr, alle indennità equipollenti e alle altre indennità e somme,

Dettagli

Pensionati e pensioni nelle regioni italiane

Pensionati e pensioni nelle regioni italiane Pensionati e pensioni nelle regioni italiane Adam Asmundo POLITICHE PUBBLICHE Attraverso confronti interregionali si presenta una analisi sulle diverse tipologie di trattamenti pensionistici e sul possibile

Dettagli

IMU: analisi dei versamenti 2012

IMU: analisi dei versamenti 2012 IMU: analisi dei versamenti 2012 1. Analisi dei versamenti complessivi I versamenti IMU totali aggiornati alle deleghe del 25 gennaio 2013 ammontano a circa 23,7 miliardi di euro, di cui 9,9 miliardi di

Dettagli

IL COSTO DEL LAVORO DIPENDENTE

IL COSTO DEL LAVORO DIPENDENTE CICLO DI LEZIONI SPERIMENTALI PER GLI STUDENTI DEGLI ITC IL COSTO DEL LAVORO DIPENDENTE A cura del prof. Santino Furlan Castellanza, 2 marzo 2001 Il costo del lavoro dipendente Le voci che compongono il

Dettagli

IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO

IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO Patrizia Clementi IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO La legge Biagi 1 ha disciplinato sotto il profilo civilistico le collaborazioni coordinate e continuative, già presenti nel nostro

Dettagli

INSEGNANTI ITALIANI: EVOLUZIONE DEMOGRAFICA

INSEGNANTI ITALIANI: EVOLUZIONE DEMOGRAFICA PROGRAMMA EDUCATION INSEGNANTI ITALIANI: EVOLUZIONE DEMOGRAFICA E PREVISIONI DI PENSIONAMENTO Anticipazioni per la stampa dal Rapporto 2009 sulla scuola in Italia della Fondazione Giovanni Agnelli (dicembre

Dettagli

VS/2013/0379. Sviluppi recenti... 3 La tutela dei lavoratori e la crisi: la copertura asimmetrica degli ammortizzatori sociali... 4. Casi studio...

VS/2013/0379. Sviluppi recenti... 3 La tutela dei lavoratori e la crisi: la copertura asimmetrica degli ammortizzatori sociali... 4. Casi studio... Accordi difensivi e clausole di apertura: strategie integrate per il coinvolgimento dei lavoratori e la negoziazione collettiva contro la frammentazione e il declassamento. Casi studio in Italia a cura

Dettagli

4.01 Prestazioni dell AI Prestazioni dell assicurazione invalidità (AI)

4.01 Prestazioni dell AI Prestazioni dell assicurazione invalidità (AI) 4.01 Prestazioni dell AI Prestazioni dell assicurazione invalidità (AI) Stato al 1 gennaio 2015 1 In breve Tutte le persone che abitano o esercitano un attività lucrativa in Svizzera sono per principio

Dettagli

Le ragazze e le carriere scientifiche

Le ragazze e le carriere scientifiche Le ragazze e le carriere scientifiche La cittadinanza subalterna delle donne nelle carriere scientifiche Perché le donne sono tanto poco rappresentate ai vertici delle carriere scientifiche, sia nel settore

Dettagli

Domanda di congedo straordinario per assistere il coniuge disabile in situazione di gravità

Domanda di congedo straordinario per assistere il coniuge disabile in situazione di gravità Hand 6 - COD.SR64 coniuge disabile in situazione di gravità (art. 42 comma 5 T.U. sulla maternità e paternità - decreto legislativo n. 151/2001, come modificato dalla legge n. 350/2003) Per ottenere i

Dettagli

Gli stranieri: un valore economico per la società. Dati e considerazioni su una realtà in continua evoluzione

Gli stranieri: un valore economico per la società. Dati e considerazioni su una realtà in continua evoluzione Gli stranieri: un valore economico per la società. Dati e considerazioni su una realtà in continua evoluzione Con il patrocinio di e dal Ministero degli Affari Esteri Rapporto annuale sull economia dell

Dettagli

Domande e risposte sull Europa

Domande e risposte sull Europa Domande e risposte sull Europa A cura del PD Bruxelles Cosa fa l Europa per noi? Come sta lavorando per uscire dalla crisi e per rafforzare i nostri diritti? Brevi domande/risposte su alcuni dei temi più

Dettagli

NUOVE REGOLE IN MATERIA DI STATO DI DISOCCUPAZIONE DAL 1 GENNAIO 2014

NUOVE REGOLE IN MATERIA DI STATO DI DISOCCUPAZIONE DAL 1 GENNAIO 2014 NUOVE REGOLE IN MATERIA DI STATO DI DISOCCUPAZIONE DAL 1 GENNAIO 2014 COME ACQUISIRE LO STATO DI DISOCCUPAZIONE Lo stato di disoccupazione si compone di un elemento oggettivo (lo stato di privo di lavoro),

Dettagli

La legge Fornero e la tutela dei lavoratori sospesi o cessati dal rapporto di lavoro. Antonino Sgroi Andrea Rossi

La legge Fornero e la tutela dei lavoratori sospesi o cessati dal rapporto di lavoro. Antonino Sgroi Andrea Rossi La legge Fornero e la tutela dei lavoratori sospesi o cessati dal rapporto di lavoro. Antonino Sgroi Andrea Rossi La legge n. 92 del 2012 è intervenuta nella materia previdenziale laddove la stessa appresta

Dettagli

Manuale Utente. Programma Pensioni S7. Amministrazioni Statali

Manuale Utente. Programma Pensioni S7. Amministrazioni Statali DIREZIONE CENTRALE SISTEMA INFORMATIVO E TELECOMUNICAZIONI DIREZIONE CENTRALE TRATTAMENTI PENSIONISTICI INPDAP PENSIONI S7 Manuale Utente Programma Pensioni S7 Amministrazioni Statali Versione database

Dettagli

La perequazione automatica delle pensioni dal 1 gennaio 2015

La perequazione automatica delle pensioni dal 1 gennaio 2015 La perequazione automatica delle pensioni dal 1 gennaio 2015 All'interno: Importo pensioni base; Bonus di 154,94; Quattordicesima sulle pensioni basse; Integrazione al trattamento minimo e integrazione

Dettagli

SINTESI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO INDUSTRIA TURISTICA. Federturismo Confindustria, Aica, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil

SINTESI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO INDUSTRIA TURISTICA. Federturismo Confindustria, Aica, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil SINTESI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO INDUSTRIA TURISTICA PARTI CONTRAENTI Federturismo Confindustria, Aica, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil DATA DI STIPULA 3 febbraio 2008 FINALITÀ

Dettagli

Procedure del personale. Il lavoro durante la Cassa integrazione guadagni Roberto Zaltieri - Consulente del lavoro

Procedure del personale. Il lavoro durante la Cassa integrazione guadagni Roberto Zaltieri - Consulente del lavoro Il lavoro durante la Cassa integrazione guadagni Roberto Zaltieri - Consulente del lavoro In quali casi è possibile lavorare durante la Cassa integrazione e con che limiti? Si possono cumulare trattamento

Dettagli