Italia - ONU: 50 anni

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Italia - ONU: 50 anni"

Transcript

1 Italia - ONU: 50 anni Ministero degli Affari Esteri Dossier Farnesina

2

3 Italia - ONU: 50 anni Direzione e redazione: Consigliere Grammenos Mastrojeni Servizio Stampa e Informazione Realizzazione, redazione e immagini Agenzia ANSA: Alessandra Spitz Arabella Marconi Progetto Grafico: VOICES S.r.l. Editor: Mauro Aprile Si ringraziano per la preziosa collaborazione: Ministro Plenipotenziario Alessandro Busacca Consigliere Gian Lorenzo Cornado Consigliere Giancarlo Curcio Consigliere Antonio Morabito Consigliere Leonardo Bencini Consigliere Lucio Demichele Segr. Legazione Gianpaolo Neri Un particolare ringraziamento: all Ufficio di collegamento dell ONU in Italia e al Liaison Officer, Dott. Daniela Salvati I dossier Farnesina sono realizzati periodicamente dal Servizio Stampa e Informazione del Ministero degli Affari Esteri e pubblicati anche on-line sui siti e EDIZIONI VOICeS Via F.lli Bronzetti, MILANO Tel Fax Supplemento del N.37 di èitalia gennaio-febbraio 2006

4

5 SOMMARIO IL MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI INTRODUCE Gianfranco Fini, Ministro degli Affari Esteri PAG. 1 PERCHÈ L ONU: L ITALIA E LA SCELTA DEL MULTILATERALISMO Giuseppe Drago, Sottosegretario agli Affari Esteri con delega ai temi trattati in ambito ONU ed agenzie specializzate PAG. 5 LA STORIA, DALLA SOCIETÀ DELLE NAZIONI AD OGGI Statuto PAG. 8 Organizzazione PAG. 9 Sei volte Premio Nobel PAG. 11 I diritti umani PAG. 11 Il sistema delle Nazioni Unite: organi principali PAG. 12 LA FAMIGLIA DELL ONU E LA SFIDA DI UN MONDO MIGLIORE: PACE, SVILUPPO, LIBERTÀ E AMBIENTE Assemblea Generale PAG. 14 Consiglio di Sicurezza PAG. 14 Consiglio Economico e Sociale PAG. 15 Corte Internazionale di Giustizia PAG. 15 Segretariato PAG. 15 Consiglio di Amministrazione Fiduciaria PAG. 15 Chi è e cosa fa il Segretario Generale dell ONU PAG. 16 ITALIA - ONU: 50 ANNI

6 VERSO LE NUOVE NAZIONI UNITE: GLI OBIETTIVI DEL MILLENNIO Otto obiettivi concreti di sviluppo PAG ANNI DELL ITALIA NELL ONU PAG. 20 Il Sistema delle Nazioni Unite in Italia è vasto e articolato PAG. 22 FAO - PAM - IFAD PAG. 22 ACNUR PAG. 23 UNESCO - ICTP - ROSTE PAG. 23 UNICEF - IRC PAG. 24 ILO - ITICILO - UNSSC PAG. 24 UNICRI PAG. 25 UNHRD PAG. 25 OMS - ECEH PAG. 26 BANCA MONDIALE PAG. 26 UNIDO - ITPO - ICS PAG. 26 UNDP PAG. 26 UNOPS PAG. 27 UNDESA PAG. 27 L ITALIA, UN FINANZIATORE DI PRIMO PIANO PAG. 29 ITALIA, ONU E MANTENIMENTO DELLA PACE PAG. 31 Partecipazione italiana alle missioni di pace PAG. 33 Missioni in corso al 15 novembre 2005 PAG. 34 Glossario: Missioni di pace PAG. 36 ITALIA, ONU E COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO PAG. 37 VERSO LE NUOVE NAZIONI UNITE: L ITALIA E LA RIFORMA DELL ORGANIZZAZIONE PAG. 43 Nuova visione della sicurezza PAG. 45 Commissione per il Consolidamento della Pace PAG. 45 Consiglio dei Diritti Umani PAG. 46

7 Dimezzare la povertà e la fame nel mondo PAG. 46 Consiglio Economico e Sociale PAG. 46 Migliore funzionamento del Segretariato PAG. 46 Alto Commissario per i Diritti Umani PAG. 46 Fondo per la Democrazia PAG. 47 Forza di polizia permanente PAG. 47 UN OPPORTUNITÀ PER I GIOVANI ITALIANI: LAVORARE ALL ONU Per i laureandi o neolaureati: i Tirocini PAG. 50 Per i laureati con breve esperienza professionale: il programma JPO PAG. 51 Il Programma LEAD dell UNDP PAG. 51 Per i giovani professionisti: Contratti temporanei PAG. 52 Operazioni di monitoraggio elettorale PAG. 52 I guardiani della pace PAG. 52 Volontari delle Nazioni Unite (UNV) PAG. 53 UN MONDO DI SIGLE PAG. 55 ITALIA - ONU: 50 ANNI

8

9 IL MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI INTRODUCE On. Gianfranco Fini - Ministro degli Affari Esteri Introduzione Alla fine della seconda guerra mondiale, la comunità dei popoli si diede una nuova prospettiva di speranza creando l Organizzazione delle Nazioni Unite. Nel trattato di pace che pose fine al conflitto, firmato a Parigi il 10 febbraio 1947, le potenze alleate si impegnarono ad appoggiare la giusta aspirazione dell Italia di diventare membro delle Nazioni Unite. Purtroppo la guerra fredda rese per lungo tempo irrealizzabile tale obiettivo. L allora blocco socialista aveva chiaramente mostrato, infatti, di voler imporre una formula che salvaguardasse il rapporto di forze esistente all interno dell ONU mediante l accettazione simultanea di più stati appartenenti ai contrapposti schieramenti: si voleva che l ingresso di nuovi Paesi avvenisse in proporzioni eguali per ciascuno dei blocchi, fortunatamente archiviati dalla storia. A poco valse, per quasi un decennio, il fatto che l Italia avesse tutti i diritti di fare ingresso nella massima organizzazione mondiale poiché possedeva nella sua stessa nuova Costituzione repubblicana il requisito essenziale di essere amante della pace. L Italia presentò la domanda di ammissione alle Nazioni Unite il 7 maggio Ma, a causa dei ripetuti veti, la richiesta fu respinta più volte nonostante un parere favorevole della Corte Internazionale di Giustizia del 28 maggio Né servì il fatto che l Italia, oltre ad avere tutti i requisiti previsti, ospitava fin dal 1946 un importante agenzia specializzata dell ONU, la FAO, ed era stato nominata nel 1949 dall Assemblea Generale potenza amministratrice della Somalia. Ma, alla fine, la ragione prevalse e l Italia venne finalmente ammessa alle Nazioni Unite il 14 dicembre Da allora siamo fieri di aver ampiamente recuperato il tempo ingiustamente perduto. Sento di poter fare mie le parole che pronunciò Gaetano Martino il 13 novembre 1956 nel suo primo intervento all ONU: La nostra politica, sin dalla fine della guerra, è stata sempre orientata verso la ricerca ITALIA - ONU: 50 ANNI 1

10 IL MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI INTRODUCE della pace, della giustizia e del progresso sociale che figurano tra gli obiettivi dell ONU. Oggi, in quanto membri delle Nazioni Unite, siamo in una posizione più favorevole per perseguire questi obiettivi; allo stesso tempo, i nostri doveri sono aumentati. Il mondo sta attraversando un periodo difficile e pericoloso. La nostra fede ed il nostro coraggio debbono essere all altezza di queste difficoltà, ora che una pace durevole, un maggior benessere ed il progresso culturale sono alla portata dei nostri popoli. È mia viva speranza che, in questo grande Parlamento, le diversità di vedute, anziché creare fratture irreparabili, possa fornirci gli strumenti per risolvere, nel modo migliore, ogni problema. L intensa e costante partecipazione ai vari settori di attività delle Nazioni Unite è sempre stata una componente fondamentale della politica estera italiana. Due sono i punti di riferimento dell Italia alle Nazioni Unite, accanto all attenta difesa degli interessi nazionali: il consolidamento del ruolo dell Unione europea come soggetto di politica internazionale e la tenace promozione del superiore interesse dell intera comunità internazionale nelle questioni concernenti la pace e la sicurezza, lo sviluppo economico e la tutela dei diritti umani. Sotto il profilo finanziario l Italia è nella rosa dei maggiori contribuenti. Attraverso il sistema delle Nazioni Unite l Italia finanzia programmi di sviluppo umano sostenibile con prevalente componente sociale. Di grande rilievo è anche l apporto del nostro Paese alle operazioni di mantenimento della pace condotte a vario titolo sotto l egida delle Nazioni Unite.A questo riguardo è con particolare commozione che voglio ricordare il sacrificio in vite umane offerto dall Italia al mantenimento della pace e della sicurezza. Oltre cento nostri concittadini hanno perso la vita, in aree geografiche che vanno dall Africa al Medio Oriente, dai Balcani all Asia Centrale, nell ambito di operazioni intese a promuovere i principi di fratellanza riconosciuti nello Statuto dell ONU. L impegno italiano è anche proiettato verso il futuro: attualmente il nostro Paese si è impegnato a favore di una riforma complessiva delle Nazioni Unite, che riguardi tutti i settori delle attività dell organizzazione. Una particolare attenzione è stata da noi dedicata al Consiglio di Sicurezza. Già membro non permanente dello stesso Consiglio per cinque volte, l Italia propugna una riforma che ne rafforzi la rappresentatività geografica, il carattere di partecipazione democratica e la efficienza operativa. Stiamo conducendo anche un attiva campagna per migliorare l aiuto allo sviluppo e creare un vero partenariato con i Paesi meno avanzati. L Italia partecipa così da protagonista alla concezione delle riforme volte ad assicurare maggiore efficacia e coerenza alle attività operative delle Nazioni Unite nel settore umanitario e dello sviluppo, rafforzare i meccanismi di coordinamento ed incrementare la parte di risorse destinate ai programmi. A cinquant anni di distanza, resta intatto per l Italia il sogno di un pianeta ove le Nazioni siano veramente Unite. 2

11

12 4

13 PERCHÉ L ONU: L ITALIA E LA SCELTA DEL MULTILATERALISMO On. Giuseppe Drago, Sottosegretario agli Affari Esteri con delega ai temi trattati in ambito ONU ed agenzie specializzate Consulenza ai governi L Italia commemora i propri cinquant anni di attiva partecipazione alle Nazioni Unite e non ha mai cessato di indicare nel multilateralismo uno dei cardini della propria politica estera. Il multilateralismo è assieme un metodo, una visione e un sistema di valori nella conduzione delle relazioni internazionali: la ricerca incessante di soluzioni condivise, maturate e discusse entro gli organismi che riuniscono i vari Stati, primo fra tutti l ONU. Di pace si parla costantemente, ma spesso se ne dimentica una dimensione meno evidente che ci fa riscoprire le ragioni per cui le Nazioni Unite rappresentano per l Italia e per il mondo un orizzonte promettente. Uno dei progressi più straordinari portati dal XX secolo è consistito in una riflessione più profonda sulla natura della pace. Siamo giunti a capire che è possibile riconoscere la pace laddove emerga un sistema i cui caratteri ed automatismi tendano a costruire, nutrire e consolidare la pace. Si è riconosciuto cioè che la pace si fonda su strutture che la creano e diffondono in maniera stabile. Si tratta di un salto di qualità notevole. La portata di questo progresso si coglie se si considera che durante millenni la risposta all interrogativo della pace è stata incentrata sull idea di equilibrio strategico. Nel corso della storia le diplomazie hanno sempre tentato di costruire periodi di pace fondati su solidi e oculati equilibri di potenza fra gli Stati. Del resto, conosciamo bene le implicazioni di questo tipo di soluzione, visto che l apogeo ed il tramonto di tale concezione sono stati vissuti dal XX secolo, nell epoca del cosiddetto equilibrio del terrore. È però una conquista della nostra epoca la coscienza che il metodo dell equilibrio di potenza costituisce una risposta al problema della non-belligeranza, mentre non esaurisce da solo il problema della ITALIA - ONU: 50 ANNI 5

14 PERCHÉ L ONU: L ITALIA E LA SCELTA DEL MULTILATERALISMO pace: si tratta di un impostazione coerente con la nozione puramente negativa di pace, intesa come assenza di guerra. Il grande progresso compiuto nel XX secolo è consistito nel rendersi conto dell insufficienza del metodo dell equilibrio e soprattutto nel cogliere le ragioni di questa insufficienza: il fautore e protagonista della pace non è solo lo Stato, bensì un soggetto diverso, l uomo. Risulta allora naturale che meccanismi strutturali di costruzione della pace si incentrino sul suo primo protagonista e si traducano nella eliminazione delle cause che lo sospingono al conflitto. Si è scoperta la politica di pace consistente nel nutrire la libertà, la dignità e lo sviluppo dell uomo. Con riferimento all uomo è possibile avanzare di un passo nella definizione della pace: vi è pace laddove siano dominanti delle strutture di pace; vi sono strutture di pace laddove il sistema è imperniato sull uomo ed è proteso a valorizzarlo e proteggerlo. Aver organizzato la risposta al problema della pace solo sul piano delle relazioni fra gli Stati ha rappresentato un millenario errore di prospettiva. La pace è anzitutto una scelta ed un attributo dell uomo, di modo che risulta oggi possibile recuperarne le nozioni più antiche e complesse: shalom o eirene, termini che possiedono un campo semantico estesissimo, comprensivo del benessere intimo, della buona condizione economica, nonché dell elemento positivo della sussistenza di un alleanza. Un alleanza naturalmente globale fra tutti gli uomini della Terra accompagnata da un altra alleanza, quella fra l uomo e la Terra stessa. Ma questa è una caratteristica fondamentale dell ONU. Le Nazioni Unite, nel perseguire il proprio compito fondamentale di tutelare la pace, si occupano dell uomo, del suo sviluppo economico, delle sue condizioni sanitarie o dei diritti dell infanzia. Le Nazioni Unite hanno aperto, così, nuovi orizzonti. Malgrado ciò, ci si accorge che le Nazioni Unite dovranno riformarsi, ammodernarsi e aggiornare la propria struttura alle esigenze di un mondo che non è più quello del 1944, quando vennero fondate. Non è però saggio trarne un giudizio di sfiducia in questo strumento di pace. L ONU è la punta visibile di un iceberg sommerso, di quel complesso sistema in cui si sono istituzionalizzate forme avanzatissime di cooperazione internazionale che chiamiamo multilateralismo, di un metodo che non riesce ancora a risolvere o prevenire tutti i conflitti, ma ne disinnesca comunque moltissimi. 6

15 Il nostro villaggio globale è solcato da una rete fittissima di accordi e accoglie più di 250 Organizzazioni internazionali, su cui ricade la gestione in comune di un infinità di servizi essenziali per gli Stati moderni. Si va dalla meteorologia alle telecomunicazioni, dai sincrotroni alla repressione del traffico d opere d arte, dalle campagne di vaccinazione ai Caschi blu. Per uno Stato porsi in situazione di belligeranza significa oggi incontrare ostacoli serissimi alla fruizione di questi servizi. Il timore di rimanerne di fatto esclusi o di venirne sospesi può costituire un monito efficace a chi coltivasse intenzioni aggressive. Ma non è questo il dato più interessante, quanto piuttosto il fatto che le Organizzazioni internazionali - famiglia che direttamente o indirettamente fa capo alle Nazioni Unite - costituiscono un foro di continuo incontro fra le nazioni, che ripropone sempre le modalità del dialogo pacifico per gestire in comune la ricerca di un benessere globale prima ancora che uno squilibrio divenga causa di un conflitto. Sono le Nazioni Unite ad animare un tessuto connettivo globale fondato sull attenzione all uomo. È per questa ragione che quasi tutte le Organizzazioni internazionali subordinano esplicitamente il proprio operato al perseguimento delle finalità proprie delle Nazioni Unite: la pace. Il senso dell onnipresenza di un richiamo ai principi ed agli obiettivi delle Nazioni Unite negli statuti degli organismi internazionali - anche in quelli degli enti più tecnici - risiede nell idea che l uomo è il primo protagonista della pace. L Unione Postale Universale si rifà alle finalità delle Nazioni Unite poiché la libera circolazione delle informazioni è uno di quegli strumenti di crescita dell individuo che prevengono i conflitti. L Organizzazione Mondiale della Sanità opera alla luce dei principi delle Nazioni Unite perché l aver debellato definitivamente il vaiolo ha rappresentato un contributo alla pace di valore inestimabile. Tutto sulla base di quel collegamento ideale e funzionale con le Nazioni Unite che gli statuti di molte Organizzazioni internazionali consacrano nel preambolo. Decisivo è il contributo alla pace dato anche dalle numerose istituzioni internazionali umanitarie e di sostegno allo sviluppo nate nel solco tracciato dalle Nazioni Unite. Non hanno saputo risolvere tutto. Però ci sono ed operano con regolarità, costruendo la pace col sopperire ai bisogni dell uomo: nella storia del genere umano, si tratta di una novità rilevante. Per questo l Italia, che pur è in prima linea nella ricerca di nuove formule per migliorare le Nazioni Unite, celebra i cinquant anni di attiva partecipazione. ITALIA - ONU: 50 ANNI 7

16 Kofi Annan Segretario Generale delle Nazioni Unite STATUTO Noi, popoli delle Nazioni Unite, decisi a salvare le future generazioni dal flagello della guerra, che per due volte nel corso di questa generazione ha portato indicibili afflizioni all umanità, a riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell uomo, nella dignità e nel valore della persona umana, nella uguaglianza dei diritti degli uomini e delle donne e delle nazioni grandi e piccole [...] (dal preambolo dello Statuto delle Nazioni Unite) 8

17 LA STORIA, DALLA SOCIETÀ DELLE NAZIONI AD OGGI Organizzazione New York. Un immagine del quartier generale delle Nazioni Unite. L Organizzazione delle Nazioni Unite nasce formalmente il 24 ottobre 1945, dopo la ratifica del suo Statuto da parte dei cinque Paesi scelti fin dall inizio come membri permanenti del Consiglio di Sicurezza (Cina, Francia, Unione Sovietica, Regno Unito, Stati Uniti) e da parte della maggioranza degli altri quarantasei Paesi firmatari. Tuttavia, l idea di un organizzazione internazionale finalizzata alla promozione e al mantenimento della pace e della sicurezza tra i popoli affonda le sue radici in un precedente tentativo: la Società delle Nazioni. Frutto dell intreccio di progetti americani, britannici e francesi, la Società delle Nazioni fu fondata durante la conferenza di pace di Versailles (1919) che poneva ufficialmente fine alla prima guerra mondiale. Fra i suoi obiettivi: la riduzione degli armamenti, la risoluzione delle dispute tra le nazioni e il miglioramento delle condizioni di vita dei popoli. La sede fu fissata a Ginevra. I suoi Organi erano l Assemblea degli Stati membri, il Consiglio e il Segretariato Permanente. Il Consiglio era costituito da 4 membri permanenti (Gran Bretagna, Francia, Italia e Giappone) e 4 temporanei, eletti dall assemblea ogni 3 anni. Gli Stati Uniti, nonostante la Società fosse stata propugnata soprattutto dal Presidente americano Thomas W. Wilson, non aderirono alla Società delle Nazioni per il prevalere al proprio interno di una reazione isolazionista seguita alla guerra appena conclusa. Invece Germania e URSS riuscirono, in seguito, a ottenere un seggio permanente in Consiglio. Gli Stati aderenti si impegnavano a rispettare l integrità territoriale e l indipendenza politica degli altri membri e a non ricorrere alla guerra, prevedendosi sanzioni economiche contro i Paesi che avessero violato tali impegni. ITALIA - ONU: 50 ANNI 9

18 LA STORIA, DALLA SOCIETÀ DELLE NAZIONI AD OGGI E se la Società delle Nazioni ebbe successo nel gestire i conflitti minori durante tutti gli anni 20 - Svezia e Finlandia per le isole Aaland (1921), Polonia e Lituania per Vilnius e Memel (1923), Iraq e Turchia per Mossul (1925), Colombia e Perú per Leticia (1934), Paraguay e Bolivia per il Chaco (1935) - fallì, invece, nella soluzione delle vertenze che riguardavano le grandi potenze come il conflitto cino-giapponese per la Manciuria ( ) o la guerra italoetiopica ( ). Soprattutto, la Società delle Nazioni non riuscì a prevenire il secondo conflitto mondiale. Nel dicembre 1939 la Società espulse l URSS per l aggressione alla Finlandia, ma cessò subito dopo di funzionare: fu formalmente sciolta il 18 aprile del 1946 e sostituita dall ONU. La creazione di una nuova organizzazione a tutela della sicurezza collettiva al posto della Società delle Nazioni era gia stata prevista nella Carta atlantica, sottoscritta da Churchill e Roosevelt nell agosto del 1941 e nella Dichiarazione delle Nazioni Unite del gennaio Un progetto concreto, elaborato e discusso dai due leader con Stalin nei vertici di guerra a Mosca, Dumbarton Oaks e Yalta, fu infine approvato alla conferenza di San Francisco il 25 giugno 1945 dai delegati di 51 Stati. Progressivamente tutti gli Stati del mondo entrarono a far parte dell organizzazione. Nel dicembre 1945 il Senato e la Camera dei Rappresentanti americani, con voto unanime, richiesero che la sede delle Nazioni Unite fosse negli Stati Uniti. La richiesta fu accettata e la prima e principale sede fu costruita a New York, sulle rive dell East River, su di un terreno acquistato anche tramite una donazione di 8,5 milioni di dollari di John D. Rockefeller, Jr. Dal 1945 a oggi, le Nazioni Unite hanno svolto un ruolo fondamentale, anche se l attività dell ONU risultò sin dall inizio della guerra fredda condizionata dalla rivalità fra i due blocchi. La fine della contrapposizione bipolare, nel 1989, ha posto le basi per un rilancio dell ONU e ha aperto nuovi orizzonti che tocca alla nuova generazione di concretizzare. 10

19 Sei volte Premio Nobel I diritti umani L Organizzazione delle Nazioni Unite ha ottenuto per sei volte il premio Nobel per la pace: nel 1954 e nel 1981 con l UNHCR (l Alto Commissariato per i rifugiati); nel 1965 con l UNICEF (il Fondo delle Nazioni Unite per l infanzia); nel 1969 con l ILO (Organizzazione Internazionale del Lavoro); nel 1988 con le truppe di pace; infine, nel 2001, l intera organizzazione è stata premiata insieme al suo Segretario generale Kofi Annan. La motivazione: il loro lavoro per un mondo meglio organizzato e più pacifico ( for their work for a better organized and more peaceful world ). La Dichiarazione Universale dei Diritti dell Uomo, Il Patto internazionale sui diritti civili e politici e il Patto internazionale dei diritti economici, sociali, e culturali, sono solo alcuni dei grandi documenti formulati dalle Nazioni Unite, ma sono tra i più importanti. La loro forza morale e politica ha influenzato molti strumenti giuridici internazionali successivi e le costituzioni nazionali di molti paesi. Insieme consacrano un consenso mondiale sull inviolabilità di alcuni diritti fondamentali e che sono alla base dell azione dell ONU. I giuristi vorrebbero identificare nelle prescrizioni basilari di questi atti il nocciolo di un diritto naturale che nessuna legislazione può ignorare. Dopo gli orrori della seconda guerra mondiale, i Paesi che facevano parte dell Organizzazione delle Nazioni Unite vollero fare il possibile per garantire la pace e i diritti dei popoli. Questo spirito permeava lo Statuto dell ONU, il cui preambolo indicava come obiettivo quello di salvare le future generazioni dal flagello della guerra, che per due volte nel corso di questa generazione ha portato indicibili afflizioni all umanità, e riaffermava la fede nei diritti fondamentali della persona umana, nell uguaglianza dei diritti degli uomini e delle donne e delle nazioni grandi e piccole. La stessa convinzione è alla base anche della Dichiarazione Universale dei Diritti dell Uomo, approvata il 10 dicembre 1948 dall Assemblea Generale dell ONU: con i suoi 30 articoli sancisce l inviolabilità dei diritti individuali, civili, politici, economici, sociali, culturali di ogni persona e proclama il diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza degli individui e a un trattamento di uguaglianza dinanzi alla legge. La Dichiarazione Universale dei Diritti dell Uomo non è uno strumento vincolante sul piano giuridico. Tuttavia godette subito di grande autorità morale, ispirando trattati internazionali, costituzioni e leggi interne dei singoli Stati, che sono invece vincolanti, e contribuendo in maniera decisiva all evoluzione del diritto internazionale contemporaneo. Al fine di tradurre i principi della Dichiarazione Universale in vere e proprie norme, il 16 dicembre 1966 vennero adottate dall ONU due convenzioni: il Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali e il Patto internazionale sui diritti civili e politici, che entrarono in vigore nel Nei due Patti compare anche il diritto all autodeterminazione (art.1) che non è citato nella Dichiarazione Universale: Tutti i popoli hanno diritto all autodeterminazione. In virtù di tale diritto essi liberamente stabiliranno il loro assetto politico e liberamente raggiungeranno il loro sviluppo economico sociale e culturale. ITALIA - ONU: 50 ANNI 11

20 IL SISTEMA DELLE NAZIONI UNITE: ORGANI PRINCIPALI Corte Internazionale di Giustizia Consiglio di Sicurezza Assemblea Generale ORGANI SUSSIDIARI - Comitati Sanzioni - Comitato di Stato Maggiore - Comitati permanenti ed altri organi ad hoc - Tribunale Penale Internazionale per la ex Jugoslavia - Tribunale Penale Internazionale per il Ruanda - Commissione delle Nazioni Unite per il controllo, la verifica e l ispezione (Irak) - Commissione delle Nazioni Unite per l indennizzo - Operazioni e Missioni per il mantenimento della pace PROGRAMMI E FONDI UNCTAD Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio e lo Sviluppo ITC Centro Internazionale per il Commercio UNDCP Programma delle Nazioni Unite per il Controllo della Droga UNEP Programma delle Nazioni Unite per l Ambiente ONU-HABITAT Centro delle Nazioni Unite per gli Insediamenti Umani ISTITUTI DI RICERCA E DI FORMAZIONE INSTRAW Istituto UNICRI Centro Internazionale Internazionale di Ricerca e delle Nazioni Unite per la Formazione per il progresso Ricerca in materia di delle Donne Criminalità e Giustizia UNRISD Istituto di Ricerca UNITAR Istituto delle Nazioni delle Nazioni Unite per lo Unite per l addestramento e la Sviluppo Sociale Ricerca ALTRI ORGANISMI OHCHR Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani UNU Università delle Nazioni Unite UNDP Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo UNIFEM Fondo di Sviluppo delle Nazioni Unite per la Donna UNV Volontari delle Nazioni Unite UNCDF Fondo delle Nazioni Unite per lo Sviluppo del Capitale UNFPA Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione UNAIDS Programma congiunto delle Nazioni Unite per l Aids UNSSC Staff College del sistema delle Nazioni unite ORGANI SUSSIDIARI - Comitati principali - Altri comitati di sessione - Comitati permanenti ed altri organi ad hoc - Altri organi sussidiari ACNUR (UNHCR) Alto Commissariato delle Nazioni per i Rifugiati UNICEF Fondo delle Nazioni Unite per l infanzia PAM (WFP) Programma Alimentare Mondiale UNRWA Agenzia delle Nazioni Unite per l Assistenza e la Ricostruzione a favore dei Rifugiati di Palestina nel Vicino Oriente UNIDIR Istituto delle Nazioni per la Ricerca sul Disarmo UNOPS Ufficio di servizi ai progetti delle Nazioni Unite

21 Consiglio Economico e Sociale Consiglio di Amministrazione Fiduciaria Segretariato COMMISSIONI TECNICHE - Commissione per lo sviluppo sociale - Commissione dei diritti dell uomo - Commissione per i narcotici - Commissione per la prevenzione del crimine e la giustizia penale - Commissione per la scienza e la tecnologia per lo sviluppo - Commissione per la condizione delle donne - Commissione per la popolazione e lo sviluppo - Commissione per la statistica - Commissione per lo Sviluppo sostenibile COMMISSIONI REGIONALI - Commissione economica per l Africa - Commissione economica per l Europa - Commissione economica per l America Latina ed i Caraibi - Commissione economica e sociale per l Asia ed il Pacifico - Commissione economica e sociale per l Asia occidentale ALTRI ORGANI - Forum permanente sulle Nazioni autoctone - Forum delle Nazioni Unite sulle Foreste - Organi permanenti e di sessione - Comitati di esperti, ad hoc ed organi collegati ORGANIZZAZIONI CORRELATE AIEA Agenzia Internazionale per l Energia Atomica OMC (WTO) Organizzazione Mondiale per il Commercio CTBTO Organizzazione per l applicazione del trattato per il bando completo della sperimentazione nucleare OPAC Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche AGENZIE SPECIALIZZATE OIL Organizzazione Internazionale del Lavoro FAO Oganizzazione delle Nazioni Unite per l Alimentazione e l Agricoltura UNESCO Organizzazione delle Nazioni Unite per l Educazione la Scienza e la Cultura OMS (WHO) Organizzazione Mondiale della Sanità GRUPPO BANCA MONDIALE BIRS Banca Mondiale per la Ricostruzione e lo Sviluppo IDA Associazione Internazionale per lo sviluppo IFC Società Finanziaria Internazionale MIGA Agenzia Multilaterale di Garanzia degli Investimenti ICSID Centro Internazionale per la Composizione delle Controversie relative agli Investimenti FMI Fondo Monetario Internazionale ICAO Organizzazione per l Aviazione Civile Internazionale IMO Organizzazione Marittima Internazionale UIT Unione Internazionale delle Telecomunicazioni UPU Unione Postale Universale OMM Organizzazione Meteorologica Mondiale OMPI Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale FISA (IFAD) Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo UNIDO Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale WTO Organizzazione mondiale del turismo DIPARTIMENTI E UFFICI - Gabinetto del Segretario Generale - Ufficio Servizi Controllo Interno - Ufficio Affari Giuridici - Dipartimento Affari Politici - Dipartimento Disarmo - Dipartimento Operazioni di Pace - Ufficio Coordinamento Affari Umanitari - Dipartimento Affari Economici e Sociali - Dipartimento Assemblea Generale e Organizzazione Conferenze - Dipartimento Informazione - Dipartimento Gestione - Ufficio Alto Rappresentante per i PVS - Ufficio Coordinatore ONU per la Sicurezza - Ufficio ONU per la lotta alla criminalità organizzata e per la prevenzione del crimine ONUG Ufficio ONU a Ginevra ONUG Ufficio ONU a Vienna ONUG Ufficio ONU a Nairobi

22 LA FAMIGLIA DELL ONU E LA SFIDA DI UN MONDO MIGLIORE: PACE, SVILUPPO LIBERTÀ E AMBIENTE L Organizzazione delle Nazioni Unite riveste una posizione fondamentale nello sforzo globale teso al mantenimento della pace e della sicurezza internazionale. Per perseguire queste finalità si vale di una struttura articolata e complessa. Gli organi principali dell ONU sono: l Assemblea Generale, il Consiglio di Sicurezza, il Consiglio Economico e Sociale, la Corte Internazionale di Giustizia, il Segretariato, il Consiglio di Amministrazione Fiduciaria Assemblea Generale Consiglio di Sicurezza L Assemblea Generale è il più rappresentativo dei sei organi istituzionali di cui si compone l Organizzazione. È formato dai delegati di tutti gli Stati aderenti alle Nazioni Unite, che dispongono tutti di un pari diritto di voto. L Assemblea Generale può discutere ogni questione che, ai sensi dello statuto, rientra nell ambito di competenza dell ONU e fare raccomandazioni agli Stati membri ed al Consiglio di Sicurezza. In materia di bilancio dell Organizzazione, l Assemblea Generale adotta decisioni vincolanti. Il Consiglio di Sicurezza è composto da quindici membri di cui cinque - Stati Uniti, Russia, Cina, Regno Unito e Francia - siedono a titolo permanente e godono del cosiddetto diritto di veto, mentre gli altri dieci sono eletti per un biennio dall Assemblea. Pur avendo una competenza limitata soltanto alle questioni attinenti il mantenimento della pace e della sicurezza internazionale, è l organo che dispone dei maggiori poteri decisionali vincolanti. 14

La nascita dell Organizzazione delle Nazioni Unite

La nascita dell Organizzazione delle Nazioni Unite La nascita dell Organizzazione delle Nazioni Unite Conferenza di San Francisco (1945) Carta delle Nazioni Unite (San Francisco, USA 1945) : http://www.un.org/en/documents/charter/ 19 capitoli, 111 articoli

Dettagli

Smantellata con la II guerra mondiale

Smantellata con la II guerra mondiale Europa dopoguerra I organismo di cooperazione Devastata, sminuito il ruolo centrale del potere economico e politico Nasce a Ginevra, 10/01/1920 Inizialmente scarsi risultati politici Società delle Nazioni

Dettagli

Le organizzazioni internazionali

Le organizzazioni internazionali La cooperazione tra gli stati Le organizzazioni internazionali Prof. SILVIA SILLANO Si distinguono in Organizzazioni internazionali governative OIG Organizzazioni internazionali NON governative ONG Organizzazioni

Dettagli

Le funzioni dell ONU

Le funzioni dell ONU Le funzioni dell ONU Allo scopo di tutelare la pace nel mondo, nel 1945 venne istituita l ONU (Organizzazione delle nazioni unite). Oltre che della tutela della pace, l ONU si occupa della salvaguardia

Dettagli

Amnesty International e

Amnesty International e la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani AI Foto: Eleanor Roosevelt e la Dichiarazione universale dei diritti umani. Novembre 1949, New York 1. Premessa 1.1 Il 10 dicembre 2008 è il 60 anniversario

Dettagli

LO STATO E GLI ALTRI ORDINAMENTI. L ORDINAMENTO INTERNAZIONALE

LO STATO E GLI ALTRI ORDINAMENTI. L ORDINAMENTO INTERNAZIONALE LO STATO E GLI ALTRI ORDINAMENTI. L ORDINAMENTO INTERNAZIONALE L ordinamento giuridico internazionale Diritto internazionale generale e diritto internazionale particolare L adattamento del diritto interno

Dettagli

1. Concetti chiave della formazione

1. Concetti chiave della formazione 1. Concetti chiave della formazione Obiettivi di apprendimento I partecipanti acquisiranno una conoscenza di base su: - l ONU e le istituzioni internazionali competenti sulla disabilità ed i diritti -

Dettagli

DICHIARAZIONE UNIVERSALE SUL GENOMA UMANO E I DIRITTI UMANI

DICHIARAZIONE UNIVERSALE SUL GENOMA UMANO E I DIRITTI UMANI DICHIARAZIONE UNIVERSALE SUL GENOMA UMANO E I DIRITTI UMANI La Conferenza Generale, Ricordando che il Preambolo dell Atto Costitutivo dell UNESCO invoca l ideale democratico di dignità, di uguaglianza

Dettagli

La Dichiarazione di Pechino

La Dichiarazione di Pechino La Dichiarazione di Pechino CAPITOLO I OBIETTIVI 1. Noi, Governi partecipanti alla quarta Conferenza mondiale sulle donne, 2. Riuniti qui a Pechino nel settembre del 1995, nel cinquantesimo anniversario

Dettagli

L AZIONE CONTRO LA FAME NEL MONDO

L AZIONE CONTRO LA FAME NEL MONDO CELEBRAZIONI UFFICIALI ITALIANE PER LA GIORNATA MONDIALE DELL ALIMENTAZIONE 2009 Conseguire la sicurezza alimentare in tempi di crisi PARTE III L AZIONE CONTRO LA FAME NEL MONDO L Italia con l ONU contro

Dettagli

Scheda didattica LA BANCA MONDIALE

Scheda didattica LA BANCA MONDIALE Scheda didattica LA BANCA MONDIALE La Banca Internazionale per la Ricostruzione e lo Sviluppo, conosciuta anche come Banca Mondiale (World Bank), è un istituzione che si occupa di dare assistenza ai Paesi

Dettagli

UNICEF. organizzazione. Paola Bianchi Presidente UNICEF Cosenza. 23 marzo 2010

UNICEF. organizzazione. Paola Bianchi Presidente UNICEF Cosenza. 23 marzo 2010 UNICEF Missione e organizzazione Paola Bianchi Presidente UNICEF Cosenza 23 marzo 2010 I momenti principali della storia dell UNICEF (1) 11 Dic. 1946: l Assemblea Generale dell ONU istituisce l UNICEF

Dettagli

Il Patto Globale. Corporate Leadership in the World Economy

Il Patto Globale. Corporate Leadership in the World Economy Il Patto Globale. Corporate Leadership in the World Economy Kofi Annan * Abstract Il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan, propose per primo il Global Compact in un discorso al World Economic

Dettagli

Il Patto Globale. Corporate Leadership in the World Economy

Il Patto Globale. Corporate Leadership in the World Economy Il Patto Globale. Corporate Leadership in the World Economy Kofi Annan Scegliamo di unire il potere dei mercati con l autorevolezza degli ideali universalmente riconosciuti. 1. Le opportunità del Patto

Dettagli

CREARE UN ONU ADATTA AL 21 SECOLO

CREARE UN ONU ADATTA AL 21 SECOLO CREARE UN ONU ADATTA AL 21 SECOLO Il Vertice Mondiale 2005 dibatterà le proposte che potrebbero dar vita alla ristrutturazione di maggiore portata che le Nazioni Unite abbiano mai conosciuto nei sessanta

Dettagli

Preambolo. Considerato

Preambolo. Considerato Statuto L Unione forense per la tutela dei diritti umani è stata costituita in Roma, con atto notaio Panvini Rosati del 2 marzo 1968, da un Comitato promotore composto di dieci avvocati di ogni parte d

Dettagli

La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani nel 64 anniversario della sua proclamazione Fernando Sacco

La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani nel 64 anniversario della sua proclamazione Fernando Sacco La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani nel 64 anniversario della sua proclamazione Fernando Sacco Dirittosuweb.it La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, proclamata dall Assemblea Generale

Dettagli

DICHIARAZIONE RELATIVA AI PRINCIPI DI DIRITTO

DICHIARAZIONE RELATIVA AI PRINCIPI DI DIRITTO DICHIARAZIONE RELATIVA AI PRINCIPI DI DIRITTO INTERNAZIONALE, CONCERNENTI LE RELAZIONI AMICHEVOLI E LA COOPERAZIONE FRA GLI STATI, IN CONFORMITÀ CON LA CARTA DELLE NAZIONI UNITE Risoluzione dell Assemblea

Dettagli

Costituzione della Organizzazione delle Nazioni Unite per l Educazione, le Scienze e la Cultura

Costituzione della Organizzazione delle Nazioni Unite per l Educazione, le Scienze e la Cultura Costituzione della Organizzazione delle Nazioni Unite per l Educazione, le Scienze e la Cultura Firmata a Londra il 16 novembre 1945 1 I Governi degli Stati membri della presente Convenzione, in nome dei

Dettagli

Poiché le guerre nascono nella mente degli uomini, è nella mente degli uomini che amore e compassione devono elevare le difese della pace.

Poiché le guerre nascono nella mente degli uomini, è nella mente degli uomini che amore e compassione devono elevare le difese della pace. L Organizzazione delle Nazioni Unite Sandro Calvani Direttore UNICRI Italian Diplomatic Academy Verona, 1 Dicembre 2009 1 Poiché le guerre nascono nella mente degli uomini, è nella mente degli uomini che

Dettagli

Traduzione 1 Convenzione istitutiva dell Organizzazione di cooperazione e di sviluppo economici

Traduzione 1 Convenzione istitutiva dell Organizzazione di cooperazione e di sviluppo economici Traduzione 1 Convenzione istitutiva dell Organizzazione di cooperazione e di sviluppo economici 0.970.4 Conchiusa a Parigi il 14 dicembre 1960 Approvata dall Assemblea federale il 14 giugno 1961 2 Ratificata

Dettagli

Associazione Vittorino Chizzolini Onlus

Associazione Vittorino Chizzolini Onlus Associazione Vittorino Chizzolini Onlus Lunedi 23 novembre 2015 Nuova Agenda globale per lo sviluppo sostenibile Trasformare il nostro mondo. L agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. E questo il titolo

Dettagli

LA DECOLONIZZAZIONE. Nel 1947 l India diventa indipendente

LA DECOLONIZZAZIONE. Nel 1947 l India diventa indipendente LA DECOLONIZZAZIONE Nel 1939 quasi 4.000.000 km quadrati di terre e 710 milioni di persone (meno di un terzo del totale) erano sottoposti al dominio coloniale di una potenza europea. Nel 1941, in piena

Dettagli

Strategia di Cooperazione Sanitaria della Regione Toscana Programma delle iniziative di cooperazione sanitaria internazionale

Strategia di Cooperazione Sanitaria della Regione Toscana Programma delle iniziative di cooperazione sanitaria internazionale Strategia di Cooperazione Sanitaria della Regione Toscana Programma delle iniziative di cooperazione sanitaria internazionale Disposizioni attuative per l anno 2012 Il quadro di riferimento La Cooperazione

Dettagli

STORIA. La guerra fredda. L Europa divisa. Gli Stati Uniti. il testo:

STORIA. La guerra fredda. L Europa divisa. Gli Stati Uniti. il testo: 01 L Europa divisa La seconda guerra mondiale provoca (fa) grandi danni. Le vittime (i morti) sono quasi 50 milioni. L Unione Sovietica è il Paese con più morti (20 milioni). La guerra con i bombardamenti

Dettagli

III CONFERENZA GLOBALE SUL LAVORO MINORILE

III CONFERENZA GLOBALE SUL LAVORO MINORILE III CONFERENZA GLOBALE SUL LAVORO MINORILE Dichiarazione di Brasilia sul lavoro minorile Noi, rappresentanti dei governi e delle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori che hanno partecipato

Dettagli

L IMPEGNO DELL ITALIA PER I DIRITTI DI BAMBINI, ADOLESCENTI E GIOVANI

L IMPEGNO DELL ITALIA PER I DIRITTI DI BAMBINI, ADOLESCENTI E GIOVANI L IMPEGNO DELL ITALIA PER I DIRITTI DI BAMBINI, ADOLESCENTI E GIOVANI La tutela e la promozione dei diritti dei minori nel mondo sono la strada obbligata per la crescita dei Paesi in Via di Sviluppo e

Dettagli

Capitolo 1 Le Organizzazioni Internazionali

Capitolo 1 Le Organizzazioni Internazionali LLEE ORGANIIZZZZAZZIIONII IINTTEERNAZZIIONALLII EE LLEE MODALLIITTA DII REECLLUTTAMEENTTO Indice Capitolo 1 Le Organizzazioni Internazionali Capitolo 2 - Modalità di reclutamento Capitolo 3 - La carriera

Dettagli

ACCORDO TRA IRLANDA, REGNO DEI PAESI BASSI, REGNO DI SPAGNA, REPUBBLICA ITALIANA, REPUBBLICA PORTOGHESE, REPUBBLICA FRANCESE,

ACCORDO TRA IRLANDA, REGNO DEI PAESI BASSI, REGNO DI SPAGNA, REPUBBLICA ITALIANA, REPUBBLICA PORTOGHESE, REPUBBLICA FRANCESE, ACCORDO TRA IRLANDA, REGNO DEI PAESI BASSI, REGNO DI SPAGNA, REPUBBLICA ITALIANA, REPUBBLICA PORTOGHESE, REPUBBLICA FRANCESE, E REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA ED IRLANDA DEL NORD CHE ISTITUISCE UN CENTRO

Dettagli

ALFABETIZZAZIONE E OBIETTIVI DEL MILLENNIO

ALFABETIZZAZIONE E OBIETTIVI DEL MILLENNIO ORIENTAMENTI INTERNAZIONALI NELL EDUCAZIONE DEGLI ADULTI IL CONTESTO DELLE INIZIATIVE PROF. BARBARA DE CANALE Indice 1 INTRODUZIONE --------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Dettagli

Signor Presidente, Signore e Signori Governatori, Signore e Signori Delegati,

Signor Presidente, Signore e Signori Governatori, Signore e Signori Delegati, Intervento dell On.le Gianluigi Magri Sottosegretario di Stato Ministero dell Economia e delle Finanze, al Consiglio dei Governatori dell IFAD Roma 18 e 19 Febbraio 2004 Signor Presidente, Signore e Signori

Dettagli

A partire da quella data, numerosi altri strumenti di tutela dei Diritti Umani sono stati introdotti a livello internazionale:

A partire da quella data, numerosi altri strumenti di tutela dei Diritti Umani sono stati introdotti a livello internazionale: DIRITTI UMANI E DIRITTI DEI BAMBINI Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di

Dettagli

UN MONDO A MISURA DI BAMBINE, BAMBINI, RAGAZZI, RAGAZZE. Guida per le ragazze e i ragazzi 13-17

UN MONDO A MISURA DI BAMBINE, BAMBINI, RAGAZZI, RAGAZZE. Guida per le ragazze e i ragazzi 13-17 UN MONDO A MISURA DI BAMBINE, BAMBINI, RAGAZZI, RAGAZZE Guida per le ragazze e i ragazzi 13-17 IL PIDIDA Per i Diritti dell Infanzia e dell Adolescenza Il PIDIDA (Per I Diritti dell Infanzia e Dell Adolescenza)

Dettagli

DOCUMENTO DI POSIZIONE

DOCUMENTO DI POSIZIONE Campagna internazionale sugli obiettivi di sviluppo del millennio I POVERI NON POSSONO ASPETTARE DOCUMENTO DI POSIZIONE Se lo Tsunami del 26 dicembre 2004 si fosse abbattuto sulle coste di un paese ricco,

Dettagli

Le conferenze mondiali delle donne

Le conferenze mondiali delle donne Le conferenze mondiali delle donne Cronologia minima Città del Messico, 1975. Le Nazioni Unite convocano la Prima Conferenza mondiale sulle donne e proclamano aperto il Decennio della Donna.. Alla Tribuna

Dettagli

LE POLITICHE DELL U.E. PER LA SCUOLA LE ISTITUZIONI E LE POLITICHE EUROPEE

LE POLITICHE DELL U.E. PER LA SCUOLA LE ISTITUZIONI E LE POLITICHE EUROPEE GOVERNO ITALIANO Dipartimento Politiche Comunitarie COMMISSIONE EUROPEA PARLAMENTO EUROPEO LE POLITICHE DELL U.E. PER LA SCUOLA LE ISTITUZIONI E LE POLITICHE EUROPEE LE ISTITUZIONI E LE POLITICHE EUROPEE

Dettagli

TRATTATO DI AMICIZIA E COOPERAZIONE TRA LA REPUBBLICA ITALIANA E LA FEDERAZIONE RUSSA

TRATTATO DI AMICIZIA E COOPERAZIONE TRA LA REPUBBLICA ITALIANA E LA FEDERAZIONE RUSSA TRATTATO DI AMICIZIA E COOPERAZIONE TRA LA REPUBBLICA ITALIANA E LA FEDERAZIONE RUSSA La Repubblica Italiana e la Federazione Russa - fondandosi sulle secolari tradizioni di amicizia, cooperazione, simpatia

Dettagli

Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile

Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile L Agenda 2030 in breve Perché c è bisogno di obiettivi globali per uno sviluppo sostenibile? Il mondo deve far fronte a grandi sfide come la povertà estrema, il

Dettagli

Il contesto storico della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (DUDU)

Il contesto storico della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (DUDU) Il contesto storico della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (DUDU) Marcello Flores Il 10 dicembre 1948 l Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvava la Dichiarazione Universale dei Diritti

Dettagli

COOPERAZIONE E SVILUPPO: LE PAROLE VINCENTI DELL ITALIA NEL MONDO

COOPERAZIONE E SVILUPPO: LE PAROLE VINCENTI DELL ITALIA NEL MONDO 6 COOPERAZIONE E SVILUPPO: LE PAROLE VINCENTI DELL ITALIA NEL MONDO Giampaolo Cantini è il volto e l anima della Direzione italiana per la cooperazione e lo sviluppo del Ministero degli Affari Esteri.

Dettagli

Ministero della Salute

Ministero della Salute Ministero della Salute Direzione generale della comunicazione e dei rapporti europei ed internazionali INFORMATIVA OMS: OBIETTIVI DI SVILUPPO DEL MILLENNIO Traduzione non ufficiale a cura di Katia Demofonti

Dettagli

Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto

Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto Ci sono momenti nella storia in cui i popoli sono chiamati a compiere scelte decisive. Per noi europei, l inizio del XXI secolo rappresenta uno di

Dettagli

Risoluzione adottata dall Assemblea Generale [sul rapporto del Terzo Comitato (A/66/457)]

Risoluzione adottata dall Assemblea Generale [sul rapporto del Terzo Comitato (A/66/457)] Risoluzione adottata dall Assemblea Generale [sul rapporto del Terzo Comitato (A/66/457)] Dichiarazione delle Nazioni Unite sull educazione e la formazione ai diritti umani (Traduzione non ufficiale) L

Dettagli

Una formazione per lo sviluppo. sostenibile

Una formazione per lo sviluppo. sostenibile sostenibile Una formazione per lo sviluppo adottata dalle organizzazioni non governative (ONG) svizzere che si occupano di ambiente, gioventù e sviluppo Una formazione per lo sviluppo sostenibile Una formazione

Dettagli

FILO DIRETTO CON IL PARLAMENTO EUROPEO 2008-2009 "Un giornale per l'europa" Pari opportunità. Isabel Recavarren Malpartida PhD

FILO DIRETTO CON IL PARLAMENTO EUROPEO 2008-2009 Un giornale per l'europa Pari opportunità. Isabel Recavarren Malpartida PhD FILO DIRETTO CON IL PARLAMENTO EUROPEO 2008-2009 "Un giornale per l'europa" Pari opportunità Isabel Recavarren Malpartida PhD Nel 1945, le Nazioni Unite dichiararono l impegno di lavorare per la parità

Dettagli

MOVIMENTO EUROPEO CONSIGLIO NAZIONALE ROMA Spazio Europa, 14 ottobre 2014

MOVIMENTO EUROPEO CONSIGLIO NAZIONALE ROMA Spazio Europa, 14 ottobre 2014 MOVIMENTO EUROPEO CONSIGLIO NAZIONALE ROMA Spazio Europa, 14 ottobre 2014 PREMESSA Il Consiglio nazionale del Movimento europeo ha discusso della situazione europea alla vigilia del voto di fiducia del

Dettagli

0.120. Statuto delle Nazioni Unite. Traduzione 1. (Stato 24 ottobre 2006)

0.120. Statuto delle Nazioni Unite. Traduzione 1. (Stato 24 ottobre 2006) Traduzione 1 Statuto delle Nazioni Unite 0.120 Fatto a San Francisco il 26 giugno 1945 Approvato dall Assemblea federale il 5 ottobre 2001 2 Dichiarazione d accettazione degli obblighi contenuti nello

Dettagli

STATUTO ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE CHE GUEVARA ONLUS

STATUTO ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE CHE GUEVARA ONLUS STATUTO ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE CHE GUEVARA ONLUS TITOLO I Denominazione Sede Durata Art. 1 E costituita, ai sensi delle legge 383/00, l associazione di promozione sociale Che Guevara che persegue

Dettagli

U.V.I.S.P. - ASSISI STATUTO

U.V.I.S.P. - ASSISI STATUTO DENOMINAZIONE - SEDE - SCOPO U.V.I.S.P. - ASSISI STATUTO Art. 1) Attenti all andamento del mondo contemporaneo e nello spirito di S. Francesco di Assisi che predicava la fratellanza e la pace fra tutti

Dettagli

Corso di Laurea Magistrale LM59. Scienze della comunicazione pubblica e sociale

Corso di Laurea Magistrale LM59. Scienze della comunicazione pubblica e sociale Corso di Laurea Magistrale LM59 Scienze della comunicazione pubblica e sociale Insegnamento: Cooperazione sanitaria internazionale Conoscenze e abilità da conseguire L evoluzione degli scenari economici

Dettagli

GRUPPO MISSIONE ALEM napoli DENOMINAZIONE SEDE SCOPI

GRUPPO MISSIONE ALEM napoli DENOMINAZIONE SEDE SCOPI GRUPPO MISSIONE ALEM napoli DENOMINAZIONE SEDE SCOPI ART. 1 E costituita l organizzazione denominata GRUPPO MISSIONI ALEM napoli in sigla GMA napoli. L associazione si ispira ai valori di giustizia, pace

Dettagli

CARTA DELLE NAZIONI UNITE

CARTA DELLE NAZIONI UNITE CARTA DELLE NAZIONI UNITE Noi popoli delle Nazioni Unite, decisi a salvare le future generazioni dal flagello della guerra, che per due volte nel corso di questa generazione ha portato indicibili afflizioni

Dettagli

Carta dei Valori, della Cittadinanza e dell'integrazione

Carta dei Valori, della Cittadinanza e dell'integrazione Carta dei Valori, della Cittadinanza e dell'integrazione L ITALIA, COMUNITA DI PERSONE E DI VALORI L Italia è uno dei Paesi più antichi d Europa che affonda le radici nella cultura classica della Grecia

Dettagli

Indicatori di qualità per l Educazione alla cittadinanza mondiale

Indicatori di qualità per l Educazione alla cittadinanza mondiale Indicatori di qualità per l Educazione alla cittadinanza mondiale Premessa La Carta di qualità di cui si parla in questa scheda è stata elaborata da ONG e associazioni di 5 regioni italiane nel corso del

Dettagli

Risoluzione adottata dall Assemblea Generale. 55/2. Dichiarazione del Millennio delle Nazioni Unite

Risoluzione adottata dall Assemblea Generale. 55/2. Dichiarazione del Millennio delle Nazioni Unite Assemblea Generale Distr. Generale 20 Settembre 2000 Cinquantacinquesima sessione Voce all ordine del giorno 60 (b) Risoluzione adottata dall Assemblea Generale (senza riferimento a un Comitato Principale

Dettagli

Art. 5 I campi prioritari di iniziativa e intervento dell Associazione e i compiti della PROCIV Girifalco sono:

Art. 5 I campi prioritari di iniziativa e intervento dell Associazione e i compiti della PROCIV Girifalco sono: PREMESSA La PROCIV Girifalco, Associazione dei Volontari per la Protezione Civile, tutela ambientale, educazione alla salute, è costituita in Girifalco (CZ) ed è parte integrante della PROCIV ARCI Associazione

Dettagli

Educazione ai diritti umani; campagna contro la

Educazione ai diritti umani; campagna contro la GIULIO TERZI MINISTRO DEGLI ESTERI 1 Educazione ai diritti umani; campagna contro la pena di morte; libertà di religione; diritti dei bambini nei conflitti; diritti delle donne e lotta contro le mutilazioni

Dettagli

DIPLOMA DI PERFEZIONAMENTO IN STUDI EUROPEI I ANNO

DIPLOMA DI PERFEZIONAMENTO IN STUDI EUROPEI I ANNO ISTITUTO DI STUDI EUROPEI ALCIDE DE GASPERI (D.P.R. N 492 DEL 29/4/1956 E D.P.R. N 1126 DELL 11/10/1982) SCUOLA POST-UNIVERSITARIA DI STUDI EUROPEI 53 ANNO ACCADEMICO 2007-2008 DIPLOMA DI PERFEZIONAMENTO

Dettagli

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE. Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE. Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE Bruxelles, 13.09.2005 COM(2005) 426 definitivo Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO concernente la firma, a nome della Comunità europea, della convenzione n. 198 del Consiglio

Dettagli

Ministero della Salute

Ministero della Salute Ministero della Salute Dipartimento della prevenzione e comunicazione Direzione Generale per i rapporti con l Unione Europea e per i rapporti internazionali UFFICIO III Strategia Globale per la salute

Dettagli

SICUREZZA ALIMENTARE MONDIALE

SICUREZZA ALIMENTARE MONDIALE Verso la costruzione della SICUREZZA ALIMENTARE MONDIALE Insieme possiamo porre fine alla fame e alla malnutrizione José Graziano da Silva, Direttore Generale della FAO UNA VISIONE COMUNE L Organizzazione

Dettagli

PROTOCOLLO FACOLTATIVO ALLA CONVENZIONE SUI DIRITTI DELL INFANZIA RIGUARDANTE IL

PROTOCOLLO FACOLTATIVO ALLA CONVENZIONE SUI DIRITTI DELL INFANZIA RIGUARDANTE IL PROTOCOLLO FACOLTATIVO ALLA CONVENZIONE SUI DIRITTI DELL INFANZIA RIGUARDANTE IL COINVOLGIMENTO DEI BAMBINI NEI CONFLITTI ARMATI Gli Stati Contraenti il presente Protocollo, Incoraggiati dal travolgente

Dettagli

Jeanine vive, e tu voltati

Jeanine vive, e tu voltati Data Jeanine vive, e tu voltati I diritti umani e soprattutto la loro violazione, devono stringere il mondo intero nella solidarietà. Ban Ki-moon 0 1 E tu voltati Indifferenza. Liliana Segre ne ha parlato

Dettagli

L Assemblea Generale,

L Assemblea Generale, Dichiarazione delle Nazioni Unite sull educazione e la formazione ai diritti umani. Adottata il 23 marzo 2011 dal Consiglio diritti umani, con Risoluzione 16/1 L Assemblea Generale, 165 Riaffermando gli

Dettagli

VIII) FONDO INTERNAZIONALE PER LO SVILUPPO AGRICOLO

VIII) FONDO INTERNAZIONALE PER LO SVILUPPO AGRICOLO VIII) FONDO INTERNAZIONALE PER LO SVILUPPO AGRICOLO Cenni storici e aspetti generali 1. Il Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD), con sede a Roma, è stato creato nel 1977 a seguito di una

Dettagli

LA CASA BIANCA Ufficio stampa. PER PUBBLICAZIONE IMMEDIATA 1 dicembre 2009 FOGLIO INFORMATIVO: IL CAMMINO FUTURO IN AFGHANISTAN E PAKISTAN

LA CASA BIANCA Ufficio stampa. PER PUBBLICAZIONE IMMEDIATA 1 dicembre 2009 FOGLIO INFORMATIVO: IL CAMMINO FUTURO IN AFGHANISTAN E PAKISTAN LA CASA BIANCA Ufficio stampa PER PUBBLICAZIONE IMMEDIATA 1 dicembre 2009 FOGLIO INFORMATIVO: IL CAMMINO FUTURO IN AFGHANISTAN E PAKISTAN LA NOSTRA MISSIONE Il discorso del Presidente riafferma l obiettivo

Dettagli

L ITALIA IN EUROPA. 1 Voyager 5, pagina 172

L ITALIA IN EUROPA. 1 Voyager 5, pagina 172 L ITALIA IN EUROPA L Italia, con altri Stati, fa parte dell Unione Europea (sigla: UE). L Unione Europea è formata da Paesi democratici che hanno deciso di lavorare insieme per la pace e il benessere di

Dettagli

INDICE SOMMARIO CAPITOLO I I MODELLI DI CODIFICAZIONE DEL PRINCIPIO AUT DEDERE AUT JUDICARE

INDICE SOMMARIO CAPITOLO I I MODELLI DI CODIFICAZIONE DEL PRINCIPIO AUT DEDERE AUT JUDICARE CAPITOLO I I MODELLI DI CODIFICAZIONE DEL PRINCIPIO AUT DEDERE AUT JUDICARE INTRODUZIONE 1. Oggetto e scopo dell indagine.......................... 1 2. Cenni sulle origini del principio aut dedere aut

Dettagli

CARTA DELLE NAZIONI UNITE (1945)

CARTA DELLE NAZIONI UNITE (1945) CARTA DELLE NAZIONI UNITE (1945) Statuto delle Nazioni Unite, adottato il 26 giugno 1945 a San Francisco, a conclusione della Conferenza delle Nazioni Unite sull Organizzazione Internazionale. Entrata

Dettagli

Ministro per l Innovazione e le Tecnologie

Ministro per l Innovazione e le Tecnologie Ministro per l Innovazione e le Tecnologie Tavolo di consultazione con la Società civile per la preparazione della seconda fase del VERTICE MONDIALE SULLA SOCIETÀ DELL INFORMAZIONE Tunisi 2005 Roma, martedì

Dettagli

Lo Sport come strumento per la realizzazione degli obiettivi del Millennio dell onu

Lo Sport come strumento per la realizzazione degli obiettivi del Millennio dell onu Sport e Diritti Umani 249 Capitolo quarto Lo Sport come strumento per la realizzazione degli obiettivi del Millennio dell onu Jacopo Tognon ed Elisabetta Biviano Nel corso del Vertice del Millennio, convocato

Dettagli

STATUTO ASSOCIAZIONE Sui passi di Pollicino - ONLUS

STATUTO ASSOCIAZIONE Sui passi di Pollicino - ONLUS STATUTO ASSOCIAZIONE Sui passi di Pollicino - ONLUS TITOLO I. DISPOSIZIONI GENERALI ARTICOLO 1. Costituzione È costituita una Associazione avente le caratteristiche di organizzazione non lucrativa di utilità

Dettagli

Organizzazione delle Nazioni Unite

Organizzazione delle Nazioni Unite Pagina 1 di 5 Organizzazione delle Nazioni Unite Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. (Reindirizzamento da Nazioni Unite) «Noi, popoli delle Nazioni Unite, decisi a salvare le future generazioni dal flagello

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato GIULIETTI

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato GIULIETTI Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2581 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato GIULIETTI Iniziative e manifestazioni per la celebrazione del sessantesimo anniversario della

Dettagli

Principi base delle ONG di Sviluppo e di Aiuto Umanitario dell Unione Europea

Principi base delle ONG di Sviluppo e di Aiuto Umanitario dell Unione Europea C A R T A D E L L E O N G D I S V I L U P P O Principi base delle ONG di Sviluppo e di Aiuto Umanitario dell Unione Europea 1 CARTA DELLE ONG DI SVILUPPO Principi base delle ONG di Sviluppo e di Aiuto

Dettagli

Distr.: General 19 June 2008

Distr.: General 19 June 2008 United Nations S/RES/1820 (2008) Security Council Distr.: General 19 June 2008 Risoluzione del Consiglio di Sicurezza 1820 (2008) La risoluzione è stata adottata dal Consiglio di Sicurezza alla sua 5916esima

Dettagli

XVII LEGISLATURA - DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI - DOC. CX, N.l PRESENTAZIONE

XVII LEGISLATURA - DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI - DOC. CX, N.l PRESENTAZIONE Senato della Repubblica - 7 - Camera dei deputati PRESENTAZIONE La tutela dell infanzia costituisce un ambito di intervento di fondamentale rilevanza per il Governo italiano, rispetto al quale la protezione

Dettagli

PATTO INTERNAZIONALE SUI DIRITTI ECONOMICI, SOCIALI E CULTURALI NEW YORK, 16 DICEMBRE 1966 (ENTRATA IN VIGORE: 23 MARZO 1976)

PATTO INTERNAZIONALE SUI DIRITTI ECONOMICI, SOCIALI E CULTURALI NEW YORK, 16 DICEMBRE 1966 (ENTRATA IN VIGORE: 23 MARZO 1976) PATTO INTERNAZIONALE SUI DIRITTI ECONOMICI, SOCIALI E CULTURALI NEW YORK, 16 DICEMBRE 1966 (ENTRATA IN VIGORE: 23 MARZO 1976) Gli Stati parti del presente Patto, Considerando che, in conformità ai principi

Dettagli

Consultazione per il programma del PSE per le elezioni europee 2009: Documento di lavoro. L Europa nel mondo

Consultazione per il programma del PSE per le elezioni europee 2009: Documento di lavoro. L Europa nel mondo Consultazione per il programma del PSE per le elezioni europee 2009: Documento di lavoro 1. La sfida L Europa nel mondo Negli ultimi 20 anni, il mondo è cambiato in modo irreversibile. La stessa natura

Dettagli

STATUTO ARTICOLO 1 ARTICOLO 2

STATUTO ARTICOLO 1 ARTICOLO 2 STATUTO ARTICOLO 1 E costituita l associazione denominata: "CONSIGLIO ITALIANO PER I RIFUGIATI ONLUS". Il "C.I.R. ONLUS" identifica a tutti gli effetti l Associazione. L Associazione (di seguito nominata

Dettagli

Bambini si nasce, grandi si diventa?

Bambini si nasce, grandi si diventa? Bambini si nasce, grandi si diventa? World Social Agenda 2011-2012 Nel 2000, 189 paesi membri dell'assemblea delle Nazioni Unite hanno sottoscritto la Dichiarazione del Millennio. Si sono impegnati a eliminare

Dettagli

Il Consiglio d'europa: attività e opportunità per i giovani. Lezioni d'europa Siena 24 Marzo 2014. Silvia Volpi

Il Consiglio d'europa: attività e opportunità per i giovani. Lezioni d'europa Siena 24 Marzo 2014. Silvia Volpi Il Consiglio d'europa: attività e opportunità per i giovani Lezioni d'europa Siena 24 Marzo 2014 Silvia Volpi Argomenti Cenni sul Consiglio d'europa e suoi organi La Corte Europea dei diritti umani Cenni

Dettagli

Statuto della E.MAlumni Association

Statuto della E.MAlumni Association STATUTO DELLA E.MALUMNI ASSOCIATION ASSOCIAZIONE DEGLI ALUNNI DEL MASTER EUROPEO IN DIRITTI UMANI E DEMOCRATIZZAZIONE Preambolo Noi, Alunni del Master Europeo in Diritti Umani e Democratizzazione, Aspirando

Dettagli

All the invisible children. Appunti sulla Convenzione Internazionale sui diritti dell Infanzia e dell Adolescenza. Comitato Provinciale UNICEF di Roma

All the invisible children. Appunti sulla Convenzione Internazionale sui diritti dell Infanzia e dell Adolescenza. Comitato Provinciale UNICEF di Roma XIX Corso Universitario Multidisciplinare di Educazione allo Sviluppo Università La Sapienza di Roma All the invisible children Appunti sulla Convenzione Internazionale sui diritti dell Infanzia e dell

Dettagli

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO DEL 1948

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO DEL 1948 DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO DEL 1948 PREAMBOLO Considerato che il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana, e dei loro diritti, uguali ed inalienabili,

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE DEGLI INTERVENTI DI COOPERAZIONE DECENTRATA ALLO SVILUPPO E SOLIDARIETÁ INTERNAZIONALE

PROGRAMMA TRIENNALE DEGLI INTERVENTI DI COOPERAZIONE DECENTRATA ALLO SVILUPPO E SOLIDARIETÁ INTERNAZIONALE CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO (SETTIMA LEGISLATURA) PROGRAMMA TRIENNALE DEGLI INTERVENTI DI COOPERAZIONE DECENTRATA ALLO SVILUPPO E SOLIDARIETÁ INTERNAZIONALE PERIODO 2004-2006 * Allegato alla deliberazione

Dettagli

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI. Preambolo

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI. Preambolo Il 10 dicembre 1948, l'assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò e proclamò la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, il cui testo completo è stampato nelle pagine seguenti. Dopo questa solenne

Dettagli

Storia. n. 8 La seconda guerra mondiale (A) Prof. Roberto Chiarini

Storia. n. 8 La seconda guerra mondiale (A) Prof. Roberto Chiarini Storia contemporanea n. 8 La seconda guerra mondiale (A) Prof. Roberto Chiarini Anno Accademico 2011/2012 1 9. La seconda guerra mondiale Le origini e le responsabilità: A provocare il conflitto è la politica

Dettagli

Master universitario di I livello in Management della cooperazione internazionale allo sviluppo

Master universitario di I livello in Management della cooperazione internazionale allo sviluppo Master universitario di I livello in Management della cooperazione internazionale allo sviluppo Contratti internazionali, modelli di agreement internazionale e ONG Attilio Ascani L evoluzione della Società

Dettagli

INDICE-SOMMARIO. Premessa... INTRODUZIONE

INDICE-SOMMARIO. Premessa... INTRODUZIONE INDICE-SOMMARIO Premessa... V INTRODUZIONE 1. Sistema inter-statale, diritto internazionale e valori comuni dell umanità... 1 2. Piano del lavoro e linee direttrici... 2 PARTE I SISTEMA DEGLI STATI E GOVERNO

Dettagli

RACCOMANDAZIONE SUI SISTEMI NAZIONALI DI PROTEZIONE SOCIALE DI BASE DEL 2012 1

RACCOMANDAZIONE SUI SISTEMI NAZIONALI DI PROTEZIONE SOCIALE DI BASE DEL 2012 1 Raccomandazione 202 RACCOMANDAZIONE SUI SISTEMI NAZIONALI DI PROTEZIONE SOCIALE DI BASE DEL 2012 1 La Conferenza generale della Organizzazione Internazionale del Lavoro, convocata a Ginevra dal Consiglio

Dettagli

Carta d Identità del CNGEI

Carta d Identità del CNGEI Carta d Identità del CNGEI "Il nostro è un movimento libero, accanitamente, irriducibilmente libero da ingerenza politica, confessionale o di interesse e deve rimanere tale contro chiunque fosse di diverso

Dettagli

La nuova organizzazione del Ministero dell Interno a livello centrale e sul territorio (*)

La nuova organizzazione del Ministero dell Interno a livello centrale e sul territorio (*) La nuova organizzazione del Ministero dell Interno a livello centrale e sul territorio (*) Claudio SCAJOLA È la prima volta che ho l occasione di incontrare tutti i Prefetti della Repubblica e ritengo

Dettagli

RACCOMANDAZIONE RELATIVA ALLA PROMOZIONE DELLE COOPERATIVE, 2002 1

RACCOMANDAZIONE RELATIVA ALLA PROMOZIONE DELLE COOPERATIVE, 2002 1 Raccomandazione 193 RACCOMANDAZIONE RELATIVA ALLA PROMOZIONE DELLE COOPERATIVE, 2002 1 La Conferenza generale dell Organizzazione internazionale del Lavoro, Convocata a Ginevra dal Consiglio di amministrazione

Dettagli

Il rinnovato impegno della comunità internazionale

Il rinnovato impegno della comunità internazionale Il rinnovato impegno della comunità internazionale La situazione dei Paesi poveri Sei anni fa le Nazioni Unite hanno lanciato il programma Millennium Development Goals (MDGs, ossia «Obiettivi per lo sviluppo

Dettagli

MANIFESTO PER UN SISTEMA MONDIALE DI COOPERAZIONE PER LO SVILUPPO DEI TERRITORI

MANIFESTO PER UN SISTEMA MONDIALE DI COOPERAZIONE PER LO SVILUPPO DEI TERRITORI 1 MANIFESTO PER UN SISTEMA MONDIALE DI COOPERAZIONE PER LO SVILUPPO DEI TERRITORI Quest iniziativa è lanciata, in occasione di Expo 2015, dalle reti internazionali degli attori pubblici, associativi e

Dettagli

Contributo per la Carta di Milano

Contributo per la Carta di Milano Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Direzione Generale della Cooperazione allo Sviluppo (MAECI-DGCS) Contributo per la Carta di Milano Contributo n 72 Sezione tematica di

Dettagli