SCUOLA IN OSPEDALE ISTRUZIONE DOMICILIARE. Prof.ssa Maria Aliberti

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1 SCUOLA IN OSPEDALE ed ISTRUZIONE DOMICILIARE Prof.ssa Maria Aliberti 1

2 Istruzione Domiciliare Finalità benessere globale = mettere in condizione di avere successo X evitare che interruzioni ripetute dalla scuola si trasformino in abbandoni e ripetenze 2

3 Istruzione Domiciliare SOGGETTI ISTITUZIONALI TERRITORIO ISTRUZIONE DOMICILIARE INFORMAZIONI E NORMATIVA MODULISTICA PROGETTO 3

4 Istruzione Domiciliare Ambito di intervento Alunni già ospedalizzati Gravi patologie Periodo non inferiore ai 30 giorni 4

5 Istruzione Domiciliare Dove si svolge Propria residenza Ospedale senza Servizio scolastico Domicilio provvisorio 5

6 SOGGETTI ISTITUZIONALI M.I.U.R. UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE SCUOLA POLO REGIONALE SCUOLE OSPEDALI 6

7 SOGGETTI ISTITUZIONALI M.I.U.R. Garantisce omogeneità nell erogazione del servizio in tutto il territorio nazionale attraverso direttive e circolari ministeriali Destina le risorse finanziarie da assegnare agli U.S.R. per l Istruzione Domiciliare Promuove la formazione delle figure professionali coinvolte nei progetti di I.D. Assegna in comodato d uso alle Scuole Polo gli strumenti tecnologici destinati al servizio di I.D. Effettua il monitoraggio e la valutazione dell attività svolta sul tutto il territorio nazionale 7

8 SOGGETTI ISTITUZIONALI Ufficio Scolastico Regionale E titolare della gestione del servizio di I.D. Individua la scuola Polo Regionale competente per territorio Assegna fondi alla scuola Polo Regionale 8

9 SOGGETTI ISTITUZIONALI Scuola Polo Regionale È responsabile della custodia e conservazione dei sussidi tecnologici ricevuti in dotazione dal MIUR Assegnain comodato d uso i sussidi tecnologici richiesti dalle scuole interessate Gestiscele risorse finanziarie Interagisce con Scuole di provenienza, Scuole polo provinciali, Famiglie, Strutture ospedaliere, EE.LL. Divulga le buone prassi È Sportellosul territorio per le scuole che richiedono l attivazione dei progetti di I.D 9

10 SOGGETTI ISTITUZIONALI Scuole Inseriscono nel POF il progetto di I.D. Elaborano il progetto in tutte le sue componenti educativo-didattiche ed amministrative 10

11 SOGGETTI ISTITUZIONALI Ospedale Certifica Collabora con tutti i soggetti coinvolti Informa e sensibilizza 11

12 INFORMAZIONI e NORMATIVA nazionale 12

13 INFORMAZIONI e NORMATIVA regionale 13

14 PROCEDURA FAMIGLIA U.S.R. PROCEDURA SCUOLA di APPARTENENZA SCUOLA POLO DOCENTI 14

15 PROCEDURA Certificazione sanitaria Richiesta della famiglia Delibera degli OO.CC Disponibilità docenti Elaborazione del progetto di ID Invio della documentazione Attivazione del servizio Consuntivo 15

16 PROCEDURA Certificazione sanitaria compilare 16

17 PROCEDURA Famiglia I genitori dell alunno presentano al Dirigente Scolastico della scuola interessata formale richiesta di attivazione del servizio di istruzione domiciliare corredata della certificazione specialistica attestante l impossibilità dell alunno stesso a seguire le regolari attività didattiche 17

18 PROCEDURA Scuola di appartenenza Inserisce l Istruzione Domiciliare nel P.O.F. Prevede una quota del Fondo di Istituto da destinare all I.D. Predispone il budget necessario per la realizzazione del servizio Acquisisce la richiesta di attivazione del Progetto di I.D. dalla famiglia Il Consiglio di Classe elabora il progetto Il Collegio Docenti e il Consiglio di Istituto deliberano l attivazione del progetto 18

19 Esempio di Istruzione Domiciliare inserito nel POF 19

20 PROCEDURA Scuola di appartenenza Assegna, ai docenti che hanno dichiarato la loro disponibilità, l incarico di svolgere l attività didattica presso il domicilio dell alunno Inoltra la documentazione e la scheda progetto all USR con l eventuale richiesta dei sussidi tecnologici da assegnare in comodato d uso Provvede ad effettuare a conclusione del progetto la relativa rendicontazione 20

21 PROGETTO Docenti Elaborano un piano di intervento educativo-didattico personalizzato e coerente con il contesto di riferimento Valutano l attività svolta, i risultati ottenuti sia sotto il profilo didattico- curricolare che quello emotivo-relazionale Promuovono, quando possibile, incontri con i compagni di classe anche attraverso l uso delle tecnologie informatiche 21

22 PROGETTO Docenti Stabiliscono rapporti di collaborazione e consulenza con i colleghi della scuola in ospedale e la famiglia per l organizzazione e la gestione del progetto Gestiscono la fase di reinserimento a scuola dell alunno Riferiscono con apposita rendicontazione al termine dell esperienza tutto il percorso educativo-didattico effettuato 22

23 PROCEDURA Consuntivo 23

24 ALUNNI Sono stranieri diversi per età, provenienza, degenza diversi per patologia e condizioni psicofisiche diversi per abilità Bisogni mantenere desti i processi d apprendimento vivere situazioni gratificanti ricostruire l autostima comunicare, anche i propri stati emotivi, attraverso diversi linguaggi 24

25 I DOCENTI DIVENTANO Mediatori fra isolamento ospedaliero e realtà esterna (spazio della quotidianità) Figure di riferimento per il ragazzo e la famiglia (spazio d ascoltod ascolto) Promotori della centralità dell alunno (spazio progettuale) Professionisti che strutturano modi e tempi dell attivit attività didattica (spazio scuola) Operatori qualificati ad integrarsi col contesto ospedaliero (spazio d interazioned interazione) 25

26 APPROCCIO Porsi nella posizione di ascolto Costruire insieme benessere Creare uno spazio di accoglienza Mettere in gioco se stessi e le Proprie scelte 26

27 ACCOGLIENZA all esordio Momento critico - perdita di autonomia ed autostima - perdita di contatto con la realtà esterna - perdita di investimento familiare per la scuola Interventi - rassicurazione della continuità del lavoro - organizzazione del lavoro scolastico in base alle cure - contatto con la scuola di provenienza - stesura di una programmazione condivisa 27

28 ACCOGLIENZA alla fine del percorso raggiungimento di importanti obiettivi riconosciuti La scuola è distrazione e protezione, concentrazione e impegno, evitando l abbandono alla rassegnazione, ad eventi e pensieri stressanti 28

29 METODOLOGIE per attuare l insegnamento/apprendimentol Considerati i bisogni dell alunno, il docente 29

30 TRASFORMAZIONE l alunno, artefice del proprio progetto educativo, supera le difficoltà perché l isolamento condivisione la frammentarietà unitarietà la fruizione produzione 30

31 Istruzione Domiciliare È equiparata alla normale frequenza scolastica Costituisce un ampliamento dell offerta formativa Scuola in Ospedale I documenti faranno parte del fascicolo personale dell alunno Non sono richieste valutazioni speciali o prove suppletive 31

32 Istruzione Domiciliare 32

33 REGISTRO ELETTRONICO 33

34 REGISTRO ELETTRONICO 34

35 REGISTRO ELETTRONICO 35

36 REGISTRO ELETTRONICO 36

37 REGISTRO ELETTRONICO 37

38 REGISTRO ELETTRONICO 38

39 REGISTRO ELETTRONICO 39

40 REGISTRO ELETTRONICO 40

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