ESAME DI STATO a.s. 2011/2012 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE

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1 Istituto Statale Superiore Ernesto Balducci Via Aretina, 78/a Pontassieve (FI) tel. 055/ fax 055/ mail Codice fiscale n Codice ministeriale FIIS00800G ESAME DI STATO a.s. 2011/2012 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (art. 5 comma 2 D.P.R. 23 luglio 1998 n. 323) 5A ITI - Ind. Informatica IL CONSIGLIO DI CLASSE LINGUA E LETTERE ITALIANE STORIA ED EDUCAZIONE CIVICA LINGUA STRANIERA INGLESE MATEMATICA GENERALE APPLICATA E LABORATORIO CALCOLO DELLE PROBABILITÀ, STATISTICA, RICERCA OPERATIVA E LABORATORIO ELETTRONICA E LABORATORIO INFORMATICA GENERALE APPLICATA E LABORATORIO SISTEMI DI AUTOMAZIONE E LABORATORIO EDUCAZIONE FISICA RELIGIONE SOSTEGNO DI BARTOLOMEO MARINA VATTERONI ELISABETTA PINZAUTI LUCIA VASTOLA ALFREDO (ITP) REBESCHINI IRENE NATALIA VASTOLA ALFREDO (ITP) GRASSI LUCA BOCCI LUCIANO (ITP) MARTINI ROBERTO MORANDINI MARCO (ITP) MARTINI ROBERTO MORANDINI MARCO (ITP) SELVI SAURO SPENNATI ROBERTO DEL SOLDATO CHIARA TESEI SARA Dott. Giulio Mannucci Dirigente Scolastico 1

2 FINALITA GENERALI DELL INDIRIZZO Il perito industriale per l informatica deve essere in grado di analizzare, dimensionare, gestire, ed è orientato a progettare piccoli sistemi per l elaborazione, la trasmissione, l acquisizione delle informazioni sia in forma simbolica che in forma di segnali elettrici. E in grado inoltre di risolvere problemi di piccola automazione in applicazioni di vario tipo, ma specialmente tecnico-industriale scientifico. PRESENTAZIONE SINTETICA DELLA CLASSE Il gruppo di studenti dell Indirizzo Informatico è composto da 13 ragazzi e una ragazza; uno altro studente, che non ha mai frequentato, si è ritirato a marzo. Nel corso del triennio questo gruppo ha fatto parte di una classe articolata. Ciò ha significato che in Italiano e Storia, in Educazione Fisica e - limitatamente agli avvalentisi in IRC, ha formato un unica classe insieme agli studenti dell Indirizzo Elettronico; nelle restanti ore invece gli insegnamenti sono rimasti distinti. Di fatto, due piccoli gruppi, con storie e dinamiche interne assai differenziate, si sono trovati riuniti solo per poche ore, venendo a creare una classe molto numerosa e poco affiatata. Inevitabilmente l attività didattica ne ha risentito, specialmente in Italiano e Storia, ovvero nelle materie che richiederebbero un maggiore sforzo di concentrazione e studio teorico. All interno del gruppo il clima relazionale è stato comunque nel complesso improntato a serenità e correttezza; parimenti corretti sono stati i rapporti fra gli studenti e i vari insegnanti. Tuttavia qualche ragazzo si è segnalato per le numerose assenze in concomitanza di verifiche scritte e orali. Nei confronti delle proposte didattiche l atteggiamento degli studenti si è rivelato abbastanza disomogeneo, con dislivelli sia nello studio individuale sia nella partecipazione al lavoro collettivo: alcuni non si sono impegnati con la necessaria costanza e pertanto hanno una preparazione incerta o quantomeno superficiale in una o più materie; altri spiccano per la serietà nello studio e il solido possesso di conoscenze e competenze disciplinari. C è infine una parte della classe che ha studiato abbastanza regolarmente, ottenendo risultati nell insieme adeguati. In genere la classe ha partecipato con particolare interesse alle attività di laboratorio. Nel corso del triennio il gruppo degli Informatici ha goduto di una sostanziale continuità didattica; fanno eccezione Calcolo e Religione cattolica (i cui docenti sono cambiati fra la quarta e la quinta) e soprattutto Elettronica. In questa materia c è stato un continuo avvicendamento, non solo nel passaggio da un anno all altro ma in corso d anno (due docenti in quarta e ben tre in quinta), il che ha avuto comprensibili ripercussioni sullo svolgimento del programma e sulla preparazione degli studenti. Nelle discipline di indirizzo e in Matematica si è avuta una riduzione dell orario per permettere il passaggio dalle trentasei alle trentadue ore, senza riduzione del programma da svolgere. DATI STATISTICI DELLA CLASSE A) Situazione alunni Classe a.s. Iscritti maschi femmine totale Rit/Trasf Scrutinati Promossi Non promossi 3A ITI 2009/ A ITI 2010/ A ITI 2011/

3 B) Situazione docenti Materie Lingua e lettere italiane Storia ed educazione civica Inglese Matematica generale applicata e Laboratorio Calcolo delle probabilità, statistica, ricerca operativa e laboratorio Elettronica e laboratorio Informatica generale applicata e laboratorio Sistemi di automazione e laboratorio 3A ITI a.s. 2009/10 DI BARTOLOMEO MARINA LANDI ANTONELLA VATTERONI ELISABETTA Docenti 4A ITI a.s. 2010/11 DI BARTOLOMEO MARINA VATTERONI ELISABETTA 5A ITI a.s. 2011/12 DI BARTOLOMEO MARINA VATTERONI ELISABETTA PINZAUTI LUCIA PINZAUTI LUCIA PINZAUTI LUCIA BENVENUTO CLAUDIO (ITP) GUARNIERI PAOLA BENVENUTO CLAUDIO (ITP) DORE STEFANO PALCHETTI DANIELE (ITP) VASTOLA ALFREDO (ITP) GUARNIERI PAOLA VASTOLA ALFREDO (ITP) ITALIANO ANTONINO VICHI FRANCESCO PALCHETTI DANIELE (ITP) VASTOLA ALFREDO (ITP) REBESCHINI IRENE NATALIA VASTOLA ALFREDO (ITP) DORE STEFANO GRASSI LUCA BOCCI LUCIANO (ITP) MARTINI ROBERTO MARTINI ROBERTO MARTINI ROBERTO MORANDINI MARCO (ITP) MORANDINI MARCO (ITP) MORANDINI MARCO (ITP) MARTINI ROBERTO MARTINI ROBERTO MARTINI ROBERTO MORANDINI MARCO (ITP) MORANDINI MARCO (ITP) MORANDINI MARCO (ITP) Educazione Fisica SELVI SAURO SELVI SAURO SELVI SAURO Religione ANDROSONI RITA ANDROSONI RITA SPENNATI ROBERTO DEL SOLDATO CHIARA TESEI SARA PERCORSO FORMATIVO a) Obiettivi trasversali Educativi e formativi Capacità di partecipazione al lavoro di gruppo Correttezza nei rapporti interpersonali Puntualità e precisione nell esecuzione dei lavori assegnati Cognitivi Elaborare dati, analizzare situazioni ed effettuare scelte Prendere decisioni ricercando ed assumendo informazioni Elaborare strategie Utilizzare un lessico specifico 3

4 b) Obiettivi specifici dell indirizzo di studi Conoscere e saper utilizzare indifferentemente le tecniche informatiche ed elettroniche. Risolvere problemi di piccola automazione in ambito tecnico-industriale e scientifico. Redigere ed interpretare la documentazione tecnica anche in lingua straniera Conoscere l informatica distribuita, l elettronica interpolata e gli apparati strumentali basati su di essa. Analizzare le situazioni, individuare le strategie, ricercando le opportune informazioni Usare un linguaggio tecnico-specifico appropriato Affrontare i cambiamenti tecnologici Saper programmare. ATTIVITA DI SOSTEGNO E RECUPERO Nel corso dell anno scolastico ed in particolare nel secondo quadrimestre, i docenti delle varie materie hanno predisposto ed effettuato attività di recupero, attivando su richiesta anche sportelli didattici pomeridiani. ATTIVITA EXTRA - SCOLASTICHE E INTEGRATIVE DEL TRIENNIO Progetto Scuola-Lavoro. Nelle due settimane alla fine di gennaio e all inizio di febbraio della classe quarta e all inizio della classe quinta, tutti gli alunni della classe hanno partecipato ad uno stage in aziende del settore informatico. Nonostante le difficoltà legate al primo inserimento nel mondo del lavoro, gli allievi mediamente si sono distinti sia per la preparazione che per le abilità manuali e sono stati apprezzati per l impegno, la motivazione, la precisione e la puntualità. Alcune aziende si sono rese disponibili a reiterare l esperienza nel periodo estivo. Promozione sportiva Olimpiadi di Informatica Assemblaggio PC Laboratorio di riparazione informatica Progetto Reti di computer Progetto Salute mentale Bioetica Viaggio d istruzione a Ravenna e alla foce del Po (a. s ) Viaggio d istruzione a Monaco e Praga (a. s ) Progetto tecniche di primo soccorso Progetto Donazione sangue SIMULAZIONI DELLE PROVE D ESAME Sono state svolte delle simulazioni per ciascuna delle tre prove di esame. Per quanto concerne la terza prova, un esercitazione è stata svolta il 2 marzo (materie: Storia, Inglese, Calcolo, Sistemi) e l altra il 20 aprile (materie: Inglese, Matematica, Calcolo, Elettronica). La tipologia prescelta è stata la B: dieci quesiti a risposta singola, con massimo dieci righe per ciascuna risposta; per quanto concerne Inglese, si sono previste domande relative a un brano in lingua inglese (due di comprensione e una di carattere più generale). Il tempo previsto è stato di due ore per la prima simulazione, di due e mezzo per la seconda. Le tracce delle simulazioni delle Terze prove d esame sono allegate al presente documento. *********** Per un più approfondito esame degli obiettivi, dei criteri di valutazione, dei metodi, degli strumenti, nonché dei contenuti, si rinvia alle relazioni dei singoli docenti, le quali fanno parte integrante del presente Documento: 4

5 . Lingua e Lettere Italiane Storia Lingua inglese Matematica Calcolo delle probabilità, Statistica, Ricerca operativa e laboratorio Elettronica e laboratorio Informatica generale, applicata e laboratorio Sistemi di automazione e laboratorio Educazione Fisica Religione cattolica Marina Di Bartolomeo Marina Di Bartolomeo Elisabetta Vatteroni Lucia Pinzauti Alfredo Vastola Irene Rebeschini Alfredo Vastola Luca Grassi Luciano Bocci Roberto Martini Marco Morandini Roberto Martini Marco Morandini Sauro Selvi Roberto Spennati LETTERE ITALIANE Prof.ssa Marina Di Bartolomeo Caratteristiche generali della classe Nelle ore di Italiano la classe, composta da entrambi i gruppi (Informatici ed Elettronici), si è distinta per due principali caratteristiche: l elevato numero di studenti e la loro disomogeneità. Queste caratteristiche, unite a un infelice collocazione oraria della materia (2 ore su 3 a fine mattinata), hanno appesantito lo svolgimento dell attività didattica, rendendola faticosa e poco stimolante. Molti (non tutti) di quelli che si sono impegnati con disponibilità e costanza sono infatti rimasti in ombra, sovrastati dalla rumorosa esuberanza degli altri; in un altro contesto, invece, avrebbero dato forse un buon contributo alle lezioni, mettendo in luce le proprie doti. Comunque il livello di preparazione raggiunto da questi studenti va dall ampiamente sufficiente al molto buono. Il resto della classe, privo di interesse per gli argomenti trattati, si è diviso in due gruppi: uno che si è sostanzialmente estraniato dal lavoro scolastico e, al momento, ha una preparazione lacunosa e imprecisa; un altro che ha studiato a fasi alterne, ottenendo risultati nel complesso sufficienti. Per garantire quest ultimo risultato, peraltro, ho dovuto ridurre in ampiezza e profondità il programma, concentrandomi su pochi testi e autori. Per quanto riguarda l esposizione scritta, una parte degli studenti è in grado di produrre testi abbastanza aderenti alla traccia, chiari e sufficientemente corretti nella sintassi e nel lessico (meno nell ortografia, della quale non sempre c è perfetto controllo); altri si esprimono con maggiori incertezze; altri ancora si segnalano per uno stile nel complesso fluido e efficace. Obiettivi disciplinari Analisi testuale, con riferimento a contenuto, lessico, stile, metrica Collegamento tra testi e contesto storico culturale e tra autori e testi di diverso periodo Rielaborazione critica dei contenuti Esposizione ordinata e corretta Metodologie e strumenti Solitamente il mio metodo si basa sulla lettura e interpretazione dei testi letterari, svolta in classe mediante un attiva partecipazione degli studenti. Data la scarsa collaborazione della classe, 5

6 quest anno ho finito per impostare in modo più tradizionale il lavoro, spiegando i concetti generali e dando qualche elemento basilare di analisi dei testi. Il manuale in uso è GAOT+, di Sambugar e Salà, edizione La Nuova Italia. Talvolta questo manuale è stato sostituito da mie dispense, più aderenti al percorso che si stava seguendo in classe. Anche qualche brano letterario è stato fornito in fotocopia. Contenuti 1. La narrativa fra verismo ed estetismo Temi: Il verismo: influsso della scienza; studio della realtà sociale; canone di impersonalità; differenze rispetto al naturalismo francese (ambienti urbani / ambienti rurali; ottimismo / pessimismo; ruolo dello scrittore: contribuire al progresso / mostrare il mondo com è). I Malavoglia: la trama; il coro dei parlanti popolari; la concezione della vita e il rapporto col progresso. La letteratura decadente: la nascita del decadentismo in Francia; significati del termine; la visione del mondo (sentimento di decadenza, critica della ragione, valore conoscitivo dell arte); l estetismo e la figura dell esteta ne Il Piacere di D Annunzio e ne Il ritratto di Dorian Gray di Wilde. Testi: G. Verga, da I Malavoglia: La famiglia Malavoglia L arrivo e l addio di Ntoni G. D Annunzio, da Il piacere * O. Wilde, da Il ritratto di Dorian Gray: Lo splendore della giovinezza 2. Dal simbolismo alle avanguardie Temi: Il simbolismo: il mondo come foresta di simboli ; il poeta veggente; l arte per l arte; il nuovo linguaggio. Pascoli: stile, temi, poetica del Fanciullino. Le avanguardie storiche: la poetica nei manifesti; la critica della cultura di massa e la rottura con la tradizione; lo sperimentalismo. Futurismo: esaltazione della velocità, del macchinismo e della violenza; il paroliberismo.cenni al dadaismo e al surrealismo.. Testi: G. Pascoli, Il gelsomino notturno - Nebbia F. M. Marinetti, Manifesto del futurismo 3. La narrativa sperimentale del primo Novecento Temi: Caratteristiche della narrativa sperimentale del primo Novecento: il personaggio come antieroe, la frammentazione dell io, la scomparsa del narratore onnisciente, le nuove tecniche narrative: il flusso di coscienza, il tempo interiore e la dissoluzione dell ordine lineare degli eventi. Pirandello: le idee e la poetica dell umorismo; Belluca: l inetto; il sogno e l evasione dal carcere della vita; la deformazione grottesca della realtà; Uno nessuno e centomila: il protagonista; il tema dell identità. La coscienza di Zeno: la struttura; Zeno e il dottor S.; salute e malattia; l ironia; un romanzo psicoanalitico. Testi: L. Pirandello, La patente - Il treno ha fischiato - Sono tutte fissazioni*, da Uno, nessuno e centomila I. Svevo, da La coscienza di Zeno: Prefazione* L ultima sigaretta Il funerale di un altro Una catastrofe inaudita 4. La poesia italiana nel primo Novecento Temi: Caratteristiche della poesia italiana nella prima metà del Novecento: il superamento e la rivisitazione delle forme tradizionali (verso libero e altre sperimentazioni); l ermetismo; la linea sabiana. Autori: a) il primo Ungaretti: un diario di guerra; il rapporto con l avanguardia; poesia come viaggio nell abisso e come ricerca di parole essenziali. b) Montale: poesia come 6

7 testimonianza del negativo; il rapporto con la storia; dal linguaggio ermetico al linguaggio prosastico. c) Saba: lo stile colloquiale; la poesia come celebrazione delle piccole cose e lavoro di scavo su di sé. Testi: G. Ungaretti, Veglia - Il porto sepolto - Sono una creatura - In memoria* - Mattina - Soldati Fratelli E. Montale, Non chiederci la parola - Ti libero la fronte dai ghiaccioli - Ho sceso dandoti il braccio U. Saba, Città vecchia 5. Saggio breve e articolo di giornale Temi: Caratteri comuni, differenze fra saggio breve e articolo di giornale; la stesura dell introduzione e della conclusione; la scelta del titolo; esempi di svolgimento di tracce di esame della tipologia B. Esercizi: Scrittura di articoli di giornale e/o saggi brevi Verifiche e valutazione Le verifiche scritte, in numero di tre sia per il primo che per il secondo quadrimestre, sono state improntate solitamente sui modelli di prova previsti per l esame di stato. Le verifiche sui contenuti disciplinari sono state almeno due a quadrimestre, nella forma di interrogazioni sistematiche, domande mirate dal posto, questionari. Per quanto concerne gli elaborati scritti, i criteri seguiti per la valutazione sono stati: conoscenza dei contenuti (pertinenza, qualità e quantità delle informazioni, capacità di argomentare e problematizzare, approfondimento, senso critico); compiutezza (coerenza ed equilibrio strutturale); forma (morfosintassi e proprietà lessicale). Il livello di sufficienza è stato stabilito sulla base dei seguenti criteri: pertinenza alla traccia e sufficiente correttezza ortografica, lessicale, sintattica. Nella determinazione dei livelli superiori si è tenuto conto soprattutto di: ricchezza, rielaborazione dei contenuti, senso critico, originalità; capacità di costruire un ragionamento coerente e saldo; chiarezza, proprietà, originalità nell espressione. Per quanto riguarda la valutazione delle conoscenze disciplinari, orale o in forma di questionario, si è tenuto conto delle conoscenza dei contenuti, delle capacità di sintesi, collegamento, rielaborazione, delle competenze espositive. Il livello di sufficienza è stato stabilito sulla base dei seguenti criteri: conoscenza essenziale dei contenuti e dei temi; esposizione lineare e sufficientemente corretta. Nella determinazione dei livelli superiori si è tenuto conto soprattutto di: rigore e precisione nell analisi del testo; capacità di sintesi e collegamento; assimilazione, approfondimento e rielaborazione delle conoscenze; organicità espositiva, chiarezza e pertinenza nell espressione. Naturalmente nella valutazione si è tenuto conto anche degli eventuali progressi rispetto alla situazione di partenza, dell impegno e della partecipazione alle attività didattiche. Prof.ssa Marina Di Bartolomeo Caratteristiche generali della classe STORIA Ferme restando le caratteristiche di fondo della classe, già descritte nella relazione di Italiano, va detto che durante le ore di Storia il clima generale è stato decisamente migliore. Infatti questa materia ha suscitato l interesse di molti più studenti, che hanno seguito con sostanziale attenzione e partecipato abbastanza attivamente. 7

8 Pertanto, tranne poche eccezioni, la classe mostra di aver compreso e assimilato gli argomenti svolti, sia pure a gradi diversi di complessità. Un gruppo di studenti, in particolare, ha messo in luce buone capacità di riflessione e di giudizio critico; altri invece sono rimasti a un apprendimento mnemonico. Tuttavia anche il programma di Storia è stato molto ridotto rispetto alle previsioni, sostanzialmente a causa dell intermittente attenzione degli studenti. Inoltre la classe ha preferito dedicare il mese di maggio al ripasso del programma, anziché affrontare nuovi argomenti. Obiettivi disciplinari Conoscere e collegare eventi e processi storici Stabilire relazioni fra presente e passato Capacità di esporre con proprietà e coerenza gli argomenti richiesti Metodologie e strumenti Le lezioni sono state di tipo frontale e interattivo. L apprendimento è stato finalizzato all individuazione di nodi problematici relativi ai fenomeni storici studiati. Alcuni argomenti sono stati approfonditi attraverso la lettura di brani storiografici, su cui ho cercato di sollecitare una riflessione anche personale. Il manuale in uso è I giorni e le idee, di Feltri, Bertazzoni e Neri, edizioni SEI. Tuttavia il lavoro didattico si è fondato su dispense, fornite in fotocopia, e su materiali audiovisivi o visivi usati come supporto delle lezioni frontali. Questa scelta è stata dettata dalla necessità di fornire semplici e chiari quadri di riferimento entro cui inserire eventi, figure, processi e problemi dell età contemporanea, in modo da facilitare lo studio a casa, solitamente mai troppo intenso né approfondito. Contenuti 1. L età dell imperialismo Un epoca di progresso La seconda rivoluzione industriale La società di massa Un epoca di contrasti ideologici L imperialismo APPROFONDIMENTI: L ideologia dell imperialismo R. Kipling, Il fardello dell uomo bianco G. Pascoli, La grande proletaria s è mossa (parte) J. Ferry, Discorso parlamentare (parte) 2. La grande guerra e la rivoluzione russa La prima guerra mondiale Una guerra totale Le molteplici cause del conflitto Le fasi del conflitto Vita nelle trincee Il ruolo del fronte interno I trattati di pace Un bilancio complessivo 8

9 La rivoluzione russa La rivoluzione di febbraio Lo scontro tra governo provvisorio e soviet La svolta di aprile La rivoluzione d ottobre : gli anni della guerra civile Dalla guerra alla guerra civile La sconfitta della rivoluzione mondiale : gli anni della sperimentazione La NEP La vittoria di Stalin Il dopoguerra APPROFONDIMENTI: Il problema dei reduci E. Lussu, La smobilitazione e l esplosione del conflitto sociale E. Lussu, Il difficile reinserimento nella vita civile 3. Fra le due guerre L Europa dopo la guerra La crisi delle liberaldemocrazie europee Il ruolo dello stato in Europa e negli USA Il totalitarismo: una definizione Il fascismo Caratteri generali L avvento del fascismo in Italia I primi passi del governo Mussolini e la crisi Matteotti Nascita e consolidamento del regime I Patti Lateranensi Le grandi battaglie del regime Una società irreggimentata: organizzazioni di massa e consenso La politica estera del governo Mussolini Razzismo e antisemitismo Il nazismo L avvento del nazismo L ideologia nazista Il nazismo al potere La politica di sterminio Lo stalinismo L industrializzazione dell URSS I costi sociali dell industrializzazione Il terrore staliniano Propaganda e consenso Gli USA e il New Deal La grande depressione Roosevelt: una risposta alla crisi. APPROFONDIMENTI: Il sistema concentrazionario nazista Campi di concentramento e campi di sterminio (scheda) H. Feingold, La fabbrica di Auschwitz 9

10 Lager e industria, dalla corrispondenza della I.G. Farben G. Sereny, In quelle tenebre, brano dell intervista al comandante di Treblinka, Stangl 4. La seconda guerra mondiale Verso la seconda guerra mondiale La guerra civile europea e l espansionismo nazifascista e nipponico La guerra di Spagna. La seconda guerra mondiale I preparativi della guerra Verso un nuovo ordine europeo Lo scoppio del conflitto I successi nazisti e la disfatta francese Il fallimento dell operazione Leone marino L entrata in guerra dell Italia e la guerra parallela L operazione Barbarossa L ingresso in guerra degli USA L Europa occupata e i movimenti di resistenza 1942: inizio della controffensiva alleata La vittoria russa a Stalingrado Lo sbarco in Sicilia e la guerra in Italia L operazione Overlord La fine della guerra in Europa La bomba atomica e la fine della guerra in Asia La resistenza in Italia La caduta del fascismo L Italia dopo l 8 settembre 1943 Caratteri della resistenza italiana Il ruolo della resistenza Chi erano i partigiani Resistenza armata e resistenza civile Le donne nella resistenza APPROFONDIMENTI: La bomba atomica Claude Eatherly, il pilota pentito di Hiroshima, tratto da G. Anders, Lettera a Eatherly (parte) I piloti che non si pentirono (scheda) L attentato di via Rasella e la strage delle Fosse Ardeatine Morte a Roma, sintesi tratta da M. Avagliano, Via Rasella, parla chi ideò l'agguato: «Non fu attentato ma atto di guerra», Il Messaggero, Verifiche e valutazioni Le verifiche sono state almeno due a quadrimestre, nella forma di interrogazioni sistematiche, domande mirate dal posto, questionari. Per la valutazione si è tenuto conto della conoscenza dei contenuti; della precisione terminologica; delle capacità di sintesi, collegamento, rielaborazione; delle competenze espositive. 10

11 Il livello di sufficienza è stato stabilito sulla base dei seguenti criteri: conoscenza essenziale di eventi e processi storici; sufficiente padronanza della periodizzazione; esposizione lineare e sufficientemente corretta. La determinazione dei livelli superiori si è basata soprattutto su: capacità di sintesi e collegamento; assimilazione, approfondimento e rielaborazione delle conoscenze; organicità e chiarezza espositiva. Naturalmente nella valutazione si è tenuto conto anche degli eventuali progressi rispetto alla situazione di partenza, dell impegno e della partecipazione alle attività didattiche. Prof.ssa Elisabetta Vatteroni Caratteristiche generali della classe LINGUA E CIVILTÀ INGLESE Ho insegnato in questa classe a indirizzo informatico nel triennio, pertanto gli alunni hanno potuto avvantaggiarsi della continuità nei metodi, nelle richieste operative e nei criteri utilizzati nell affrontare argomenti tecnico-informatici, nonché della scelta condivisa di altri contenuti in base alle preferenze socio-culturali degli studenti. Il clima relazionale è sempre stato sereno e abbastanza collaborativo ma, ad eccezione di pochi casi, è mancata l attenzione costante, l applicazione responsabile, l impegno puntuale e rigoroso nelle attività; ciò ha impedito di conseguire, in modo diffuso, risultati consolidati e soddisfacenti. La maggior parte di loro mostra difficoltà nell esposizione orale, ed anche nella produzione scritta si continuano a riscontrare lacune morfosintattiche e lessicali e una limitata abilità nel padroneggiare l uso delle strutture linguistiche. Obiettivi disciplinari Conoscenza di alcuni argomenti di informatica con acquisizione di linguaggi specifici; Conoscenza delle strategie di analisi di un testo sia di carattere generale che specialistico; Saper comprendere testi di varia natura: giornalistici, letterari ed a carattere specialistico; Saper utilizzare le funzioni, le strutture ed il lessico della lingua inglese pur non del tutto correttamente ma non in modo tale da impedire la comprensione del messaggio; Saper produrre dei testi scritti e saper relazionare in modo personale e coerente; Saper esporre e motivare le proprie opinioni o preferenze in campo tecnico. Metodologie e strumenti Le metodologie usate sono state le seguenti: Lettura collettiva di testi di varia natura e dialoghi; lezioni frontali; visione di materiale audio-visivo. L approccio metodologico è stato quello comunicativo ed ha mirato ad una competenza comunicativa globale. Lo studio della lingua ha avuto come punto di partenza testi relativi ad argomenti informatici e articoli di attualità tratti da giornali e da internet. Le attività comunicative sono state funzionali alla formazione di competenze di decodifica onde permettere gli studenti di trasferirle ed utilizzarle in modo autonomo su altri campioni linguistici. Si sono rese necessarie anche riflessioni grammaticali, sintattiche e fonetiche legate al contesto affrontato. È stato usato il libro di testo in dotazione, The Personal Computer della Loescher, per quanto riguarda gli argomenti di informatica e il relativo linguaggio specifico; sono stati inoltre presentati articoli di attualità e a carattere scentifico tratti da giornali e da internet e proposta la visione di 11

12 brevi filmati relativi agli argomenti trattati. Alla visione del film The picture of Dorian Gray hanno fatto seguito riflessioni di carattere letterario. Contenuti Information Technology Dal libro di testo The Personal Computer, autori: M. Bernardini, G. Haskell ed. Loescher Computer Networks Types of Networks. LAN, WAN, MAN and PAN Domain, Workgroup Network Technologies and Devices Definitions of a Database and a DBMS Types of Database Relational Database Management Systems SQL The Microchips Birthday The World Wide Web - Difference Between the Net and the Web Electronic Mail ( s) a few rules Argomenti a carattere scientifico, letterario e di cultura generale Da: Q&A/ Science/guardian.co.uk Articolo: Faster than light neutrinos Articolo sull informatica quantistica: Qubits meet Von Newmann Da: Stanford report, June 14, 2005, il testo del discorso di Steve Jobbs agli studenti della Stanford University - You ve got to find what you love Estratto dal primo capitolo del romanzo The Picture of Dorian Gray, di Oscar Wilde e visione dell ultima versione cinematografica, Dorian Gray Aestheticism and Decadentism Visione del film Never let me go, versione cinematografica del romanzo di Aldous Huxley The EU at a glance How Europe is governed e Euroscepticism Ripasso delle seguenti strutture grammaticali Ipotetiche del 1, 2 e 3 tipo Sintassi del reported speech Diversi usi del verbo fare Verifiche e valutazione Per quanto riguarda gli elaborati scritti ne sono stati svolti tre a quadrimestre, comprese la simulazione di terza prova nel secondo. Questi elaborati hanno mirato a controllare la capacità di comprensione e produzione scritta basata sull analisi di testi seguiti da domande di comprensione e commenti. La valutazione sistematica della capacità di espressione e conoscenza dei contenuti è stata continua e generale, mentre le interrogazioni formali sono state da una a due per quadrimestre. Per le verifiche scritte si è tenuto conto di: -Comprensione del testo presentato; -Contenuto della produzione: pertinenza, completezza, originalità; -Correttezza formale e lessico appropriato. Il livello di sufficienza è stato così determinato: 1) Comprensione del testo essenziale anche se non completa 2) Pertinenza alla traccia: saper coglier gli elementi fondamentali pur senza approfondimento 12

13 3) Espressione semplice e chiara, forma sostanzialmente corretta, le frasi seppur semplici, ben strutturate anche se non prive di errori. Per le verifiche orali si è tenuto conto di: -Grado di conoscenza degli argomenti proposti; -Capacità di sintesi, collegamento e rielaborazione -Padronanza della lingua; Il livello di sufficienza è stato così determinato: 1) Conoscenza completa ma non approfondita degli argomenti oggetto di verifica; 2) Esposizione comprensibile anche se con qualche esitazione 3) Espressione abbastanza appropriata; compiere qualche errore di grammatica o scelta lessicale, senza che ciò ostacoli la comprensione. Prof.ssa Lucia Pinzauti Prof. Alfredo Vastola MATEMATICA GENERALE, APPLICATA E LABORATORIO Caratteristiche generali della classe La classe si è mostrata durante tutto l anno scolastico molto eterogenea per quanto riguarda interesse, partecipazione ed impegno. Il clima in classe è sempre stato positivo ed il comportamento generalmente corretto. Da segnalare però la tendenza di alcuni alunni, che si è protratta per tutto l anno scolastico di effettuare numerose assenze in concomitanza con verifiche scritte ed orali. Tale comportamento ha influito negativamente sullo svolgimento dell attività didattica. Alcuni alunni hanno partecipato attivamente alle lezioni e si sono impegnati costantemente, acquisendo una conoscenza in vario grado approfondita dei temi trattati ed un rendimento da discreto ad ottimo. Altri si sono impegnati meno costantemente, acquisendo tuttavia una preparazione almeno sufficiente o vicina alla sufficienza. Per una parte degli alunni invece l impegno nella rielaborazione personale e la partecipazione in classe non sono stati adeguati e la preparazione non è sufficiente. Le attività di laboratorio sono state seguite in generale con buon interesse e partecipazione. Tranne che per un ristretto numero di studenti, si notano difficoltà nell esposizione orale dei contenuti acquisiti con i linguaggi specifici della materia, anche quando i procedimenti applicativi sono stati ben compresi e gli aspetti più teorici della materia, seppur limitati agli elementi essenziali, sono stati assimilati con una certa difficoltà. Durante tutto l anno scolastico, si è cercato in classe di favorire il più possibile l acquisizione degli elementi fondamentali relativi agli argomenti trattati, visto che in diversi casi è mancato un impegno personale adeguato o comunque costante ed è stato dato il più possibile spazio alle richieste di chiarimento degli alunni, per cercare di superare le difficoltà incontrate nello studio e nello svolgimento degli esercizi. Inoltre, dal mese di novembre, su richiesta degli studenti, è stato attivato uno sportello didattico pomeridiano che è tuttora attivo. Obiettivi disciplinari Gli obiettivi previsti per gli alunni del quinto anno di corso sono: conoscere i contenuti relativi al quinto anno e quelli fondamentali dell intero corso di studi; operare correttamente con il simbolismo matematico, eseguire procedure di calcolo, controllare i risultati ottenuti; utilizzare correttamente i contenuti di matematica per analizzare situazioni problematiche; esporre i contenuti con linguaggio specifico e formalmente corretto; applicare gli apprendimenti anche in altre discipline. 13

14 Metodologie e strumenti Gli argomenti sono stati trattati curando i prerequisiti fondamentali, proponendo schematizzazioni riassuntive ed effettuando una costante correzione alla lavagna degli esercizi assegnati per casa. Vista la difficoltà di gran parte degli studenti nell approccio agli aspetti più teorici e formali della materia, è stata privilegiata la parte applicativa rispetto a quella teorica e sono state svolte solo alcune dimostrazioni dei teoremi. Sono stati sempre sollecitati gli interventi degli studenti anche per rilevare meglio le eventuali difficoltà e mettere in atto interventi di recupero. Si fa presente che dal corrente anno scolastico, pur rimanendo invariate le indicazioni circa il programma da trattare, il corso di matematica della classe V è passato da quattro a tre ore settimanali, di cui due di laboratorio. Pertanto le ore di laboratorio sono state spesso utilizzate per lo svolgimento del programma in classe. Pur con questa riduzione, le attività di laboratorio sono state utili per completare, consolidare o approfondire i contenuti proposti e ha favorito una visione anche grafica e applicativa delle problematiche affrontate. Nelle esercitazioni di laboratorio è stato utilizzato il pacchetto applicativo DERIVE. Per favorire una rielaborazione autonoma, l esposizione dei contenuti ha fatto riferimento il più possibile alle stesse notazioni del libro di testo in adozione: Bergamini-Trifone-Barozzi Corso base verde di matematica, vol. 4 e 5 Zanichelli. Contenuti Sono stati affrontati i seguenti argomenti (per i dettagli si rimanda al programma di fine anno scolastico): - Studio completo di funzioni di vario tipo e in modo particolare di razionali fratte; - Integrali indefiniti; - Integrali definiti, calcolo di aree di figure piane e volumi di solidi di rotazione. - Equazioni differenziali del primo ordine a variabili separabili (in fase di svolgimento). Verifiche Sono state effettuate le seguenti verifiche: - scritte di tipo tradizionale a conclusione di ogni argomento (tre per ogni quadrimestre, l ultima ancora da effettuare); - orali, mediante colloqui e risoluzione commentata di esercizi alla lavagna e mediante prove strutturate. - di laboratorio (due per quadrimestre, l ultima ancora da effettuare) E stata effettuata una simulazione della terza prova dell esame di stato, di cui è allegato il testo. Valutazione Tenuto conto di quanto stabilito in sede di riunione per materie, in ogni singola prova è stato valutato il raggiungimento degli obiettivi specifici relativi alle varie macrounità del programma. In particolare nella valutazione degli scritti si è tenuto conto: della capacità di interpretare correttamente il testo; della conoscenza dei metodi risolutivi; della capacità di risolvere in modo corretto ed esauriente i quesiti proposti. Nella valutazione delle prove orali si è tenuto conto: dell acquisizione dei contenuti; delle capacità espositive; della conoscenza dei metodi risolutivi e della loro corretta applicazione. I parametri di valutazione rispetto agli obiettivi possono così essere riassunti: ottimo (voto 9-10) quando l alunno dimostra di avere conoscenze ampie, approfondite e critiche, individua concetti generali e particolari e riesce ad eseguire collegamenti anche in 14

15 situazioni nuove, articola il discorso in modo chiaro e corretto, sa analizzare e sintetizzare situazioni e rielaborare le conoscenze; buono (voto 8) quando lo studente dimostra di avere conoscenze esaurienti, individua i concetti generali e particolari, riesce ad operare collegamenti, articola un discorso in modo coerente e con la terminologia appropriata; discreto (voto 7) quando lo studente dimostra di essere a conoscenza degli argomenti trattati, opera con correttezza, ma la capacità di rielaborazione è parziale; sufficiente (voto 6) quando lo studente dimostra di conoscere gli elementi base e sa applicarli in semplici situazioni, individua i concetti essenziali e le relazioni fondamentali, si esprime con un linguaggio semplice ma sufficientemente chiaro; mediocre (voto 5) quando lo studente dimostra di avere conoscenze di base parziali e non approfondite, commette qualche errore in relazione alla comprensione e all applicazione, non possiede autonomia nella rielaborazione delle conoscenze; insufficiente o gravemente insufficiente (voto 3-4) quando lo studente dimostra di avere solo conoscenze superficiali e frammentarie, non ha autonomia anche in semplici situazioni, si esprime con grande difficoltà commettendo errori significativi. Nella valutazione finale si terrà conto anche dei seguenti elementi: impegno e partecipazione all attività didattica; progressi conseguiti in relazione ai livelli iniziali. CALCOLO DELLE PROBABILITÀ, STATISTICA, RICERCA OPERATIVA Prof.ssa Irene Rebeschini Caratteristiche generali della classe La classe è costituita da 15 studenti di cui uno ritiratosi a marzo. Il Comportamento tenuto dalla classe è stato abitualmente corretto e rispettoso. La classe si è dimostrata nel complesso interessata, raggiungendo un profitto complessivamente discreto; un gruppo di alunni ha raggiunto risultati buoni e ottimi, dovuti sia alla buona predisposizione alla materia che ad uno studio sempre costante. La classe risulta eterogenea: alcuni alunni si sono distinti per motivazione, interesse, impegno e per la loro preparazione, altri hanno incontrato difficoltà oggettive, ma grazie all impegno hanno raggiunto la sufficienza, altri ancora hanno dimostrato un interesse non sempre continuo così come l attenzione, la partecipazione all attività svolta in classe e lo studio individuale, ottenendo comunque risultati sufficienti. E presente solo un caso di insufficienza dovuto allo scarso interesse, all impegno discontinuo e alla frequenza saltuaria, nonché ad un superficiale e frammentario studio individuale. Gli alunni hanno mostrato interesse e partecipazione soddisfacenti per le attività di laboratorio. Obiettivi disciplinari Gli obiettivi disciplinari previsti per gli alunni del quinto anno per il corso di calcolo sono: Assumere decisioni coerenti su eventi, grandezze, processi in condizione di incertezza. Trattare consistenti quantità di dati con dispositivi informatici. Utilizzare metodi che permettono di generalizzare le informazioni, rilevate sui campioni opportunamente scelti, a tutta la popolazione. Valutare la coerenza dei risultati ottenuti. Inquadrare una tecnica di ricerca operativa studiata in un contesto problematico coerente. Formalizzare e risolvere problemi di ottimizzazione utilizzando opportunamente le tecniche studiate. Esporre i contenuti con linguaggio specifico e formalmente corretto. 15

16 Tali obiettivi sono stati raggiunti nel loro complesso da buona parte della classe. Un piccolo gruppo di studenti si è distinto per gli ottimi risultati ottenuti; altri hanno raggiunto risultati soddisfacenti anche se la preparazione risultava a volte superficiale e mnemonica; in alcuni studenti si è riscontrata la difficoltà nell uso del linguaggio specifico richiesto durante l esposizione orale, nonostante che i contenuti fossero stati acquisiti e compresi. Metodologie e strumenti La presentazione dei contenuti è stata inizialmente di tipo intuitivo. Ogni argomento veniva poi ripreso e formalizzato in modo più rigoroso. La presentazione degli argomenti e la loro spiegazione sono seguite da esercizi applicativi e da molte esemplificazioni in modo da permettere una proficua discussione. L uso della lezione frontale è stato alternato a quello della lezione guidata/partecipata. Gli argomenti svolti sono stati presentati seguendo il più possibile il libro di testo, sia nel susseguirsi degli argomenti sia nell uso del linguaggio e dei simboli, in modo da agevolare lo studio a casa, il lavoro di ripasso e il consolidamento degli argomenti. Libro di testo, sia per la parte teorica che per gli esercizi: Mario Trovato, Statistica, Calcolo delle probabilità, Ricerca Operativa, Vol.3, Ghisetti e Corvi Editori. Per le applicazioni di laboratorio è stato utilizzato prevalentemente Microsoft Excel e Derive basando il programma di laboratorio sugli argomenti trattati nella parte teorica e nelle esercitazioni in aula. Contenuti Il programma disciplinare svolto fa riferimento alle macrounità presentate (per una descrizione più dettagliata si rimanda al programma di fine anno scolastico). Macrounità 1. Campionamento e Stima 2. Ricerca Operativa Verifiche e valutazione Il giudizio e il voto delle singole prove di verifica sono stati attribuiti secondo gli indicatori concordati in sede di riunione per materia. I parametri che sono stati presi in considerazione per la valutazione sono: la conoscenza degli argomenti trattati, l acquisizione dei concetti proposti, l applicazione di quanto appreso alla risoluzione di esercizi. Inoltre è stato considerato l aspetto espositivo e la capacità di utilizzare un adeguato linguaggio specifico. La valutazione talvolta è derivata dalla qualità e dalla frequenza degli interventi degli studenti durante il lavoro in classe. Per la valutazione complessiva si è tenuto conto oltre che del rendimento nelle verifiche, anche della partecipazione all attività didattica, della costanza nello studio e nello svolgimento dei compiti per casa, e dei progressi conseguiti in relazione ai livelli iniziali. In generale si è ritenuto sufficiente (voto: 6) ogni verifica in cui l alunno ha dimostrato di aver acquisito conoscenza dei concetti principali ed è riuscito ad applicarli a semplici situazioni. La valutazione di una verifica è stata considerata mediocre (voto: 5) se l alunno ha dimostrato di possedere una conoscenza solo superficiale dei concetti fondamentali e non sempre è riuscito ad applicarli a semplici situazioni. Si è ritenuto insufficiente e gradualmente gravemente insufficiente (voto: 4,3) ogni verifica in cui il livello di conoscenza è risultato troppo superficiale e lacunoso e l alunno ha dimostrato di non aver acquisito alcuna abilità. Si è ritenuto discreta e, in crescendo ottima, (voto: 7,8,9,10) ogni verifica in cui l alunno ha dimostrato di possedere una conoscenza completa ed ha apportato un personale contributo evidenziando le capacità di analisi, sintesi e rielaborazione personale. 16

17 Sono state effettuate le seguenti verifiche: Verifiche orali, mediante colloqui e risoluzione commentata di esercizi alla lavagna e mediante prove strutturate. Le prove orali del secondo quadrimestre, (l ultima da effettuarsi alla fine del mese di maggio), sono relative a tutto il programma svolto nel corso dell anno. Verifiche di laboratorio (due per quadrimestre, l ultima ancora da effettuare). Sono state effettuate due simulazioni della terza prova dell esame di stato, di cui è allegato il testo. Prof.re Luca Grassi ELETTRONICA Caratteristiche generali della classe La scolaresca ha avuto un atteggiamento educato e corretto, generalmente assidua nella frequentazione, anche se in alcune circostanze, la partecipazione al dialogo educativo non sempre è stata attiva e consapevole. La preparazione di base della classe, molto scarsa di partenza, lo scarso impegno ed interesse dimostrato (solo per un ristretto gruppo di discenti), i cambi di docente (tre dall'inizio dell'anno scolastico), hanno condizionato gli obiettivi preventivati. Per cercare di colmare le lacune pregresse e per consolidare le preparazione di base dei discenti, si sono utilizzate alcune ore di laboratorio con lezioni teoriche. I risultati effettivamente conseguiti sono diversificati sul piano del rendimento: un terzo della classe, provvisti di una base culturale più solida e sostenuti da un interesse più motivato, hanno raggiunto ottimi risultati; un altro terzo dei discenti, grazie alla buona volontà, sono riusciti a colmare, in parte, le lacune e ad inserirsi nel processo educativo con risultati più che sufficienti; gli altri, per motivi legati alla mancanza di una preparazione di base più strutturata e allo scarso impegno rivolto nello studio della disciplina, hanno raggiunto risultati quasi sufficienti. Obiettivi disciplinari Sono stati raggiunti complessivamente i seguenti obiettivi: Conoscere le proprietà fondamentali degli amplificatori operazionali Sapere le configurazioni tipiche degli amplificatori operazionali Analisi dei principali filtri, e risoluzione nel dominio della frequenza Sapere disegnare qualsiasi tipo di fdt attraverso l'uso dei diagrammi di Bode Comprendere i concetti di modello e sistema Saper analizzare la risposta nel dominio del tempo per un dato sistema, sapendo il segnale d'ingresso Riconoscere e analizzare un sistema retroazionato, valutarne le prestazioni e la stabilità Conoscere il principio di funzionamento dei principali tipi di trasduttore Saper scegliere il trasduttore adatto al problema da risolvere Conoscere le problematiche di una catena di acquisizione dati Analisi della struttura dei principali tipi di convertitori analogico/digitali e digitali/analogici Standard minimi di apprendimento, conoscenze e abilità: Conoscenza di base degli argomenti trattati Risoluzione dei quesiti in modo corretto, anche con l'aiuto dell'insegnante 17

18 Metodologie e strumenti La trattazione degli argomenti ha seguito l'impostazione data dal libro di testo, per facilitare gli studenti nello studio individuale. Le lezioni sono state svolte essenzialmente con il metodo tradizionale alla lavagna, ciascuna costituita da un rapido ripasso della lezione precedente seguita dalla trattazione dei nuovi argomenti, integrata dai concetti mancanti della preparazione di base necessari per il proseguimento della spiegazione. L'attività di recupero si è svolta sia in orario curricolare, rallentando lo svolgimento del programma e diminuendo il grado di approfondimento dei vari argomenti, sia in orario extracurricolare con corsi di recupero. Gli strumenti didattici utilizzati sono: Libro di testo: E. Ambosini, I. Perlasca, L'Elettronica Applicazioni,. Tramontana Appunti Contenuti MODULO 1: L'amplificatore operazionale Amplificatori operazionali e loro caratteristiche ideali La configurazione invertente e non invertente Applicazioni degli amplificatori operazionali: Sommatore Differenziale Comparatore Comparatore a finestra Trigger di Schmitt MODULO 2: Trasformata di Laplace Richiami sui numeri complessi Funzione di variabile complessa Trasformata di Laplace, sue proprietà e teoremi Scomposizione in fratti semplici Filtri del primo ordine Impedenza ed ammettenza Risposta dei sistemi lineari nel dominio del tempo Risposta libera e risposta forzata di un sistema del I ordine Analisi nel dominio della frequenza Circuiti RC e circuiti RL Risposta in frequenza Diagrammi di Bode MODULO 3: Amplificatori a retroazione negativa Algebra degli schema a blocchi Sistema ad anello aperto Sistema ad anello chiuso e retroazione La funzione di trasferimento di un sistema retroazionato Amplificatori a retroazione negativa Effetti della retroazione sul guadagno effetti della retroazione sui disturbi Effetti della retroazione sulla distorsione Effetti della retroazione sulla banda passante Amplificatori con fdt con un solo polo Amplificatore con fdt con uno zero nell'origine e un polo Amplificatori passa-banda Retroazione e stabilità Criteri di stabilità nei sistemi retroazionati Margine di fase e margine di guadagno Criterio di Nyquist Criterio di Bode La stabilità negli amplificatori con operazionali Tecniche di compensazione MODULO 4: Trasduttori e convertitori Nozioni di base Classificazione dei trasduttori I parametri caratteristici dei trasduttori Trasduttori di posizione, di velocità, di temperatura Il trattamento del segnale generato dai trasduttori Conversioni tensione/corrente e corrente/tensione Conversione dati Conversione D/A Possibili architetture dei convertitori D/A Convertitori A/D quantizzazione, campionamento e teorema di Shannon MODULO 5: Acquisizione, elaborazione, distribuzione e conversione dati Sistemi di acquisizione, elaborazione, distribuzione dei dati 18

19 Verifiche e valutazione E' stata verificata l'acquisizione e la comprensione degli argomenti mediante interrogazioni alla lavagna, con il duplice fine di verificare capacità/competenze, e di comprendere le difficoltà che eventualmente limitavano l'apprendimento. Le prove scritte sono state concepite per preparare gli allievi ad affrontare l'esame di stato. La valutazione è stata espressa in base all'acquisizione dei concetti, alla loro conoscenza, comprensione ed applicazione, e anche dall'interesse dimostrato e dall'impegno profuso sia in classe, che nel lavoro di approfondimento e studio personale a casa. Prof.re Roberto Martini Prof.re Marco Morandini Caratteristiche generali della classe INFORMATICA GENERALE APPLICATA Nel corso dell anno scolastico la classe ha dimostrato un impegno adeguato nel lavoro svolto sia in classe che a casa. Comunque la classe, nel suo insieme, ha compreso e assimilato gli argomenti svolti e si è impadronita degli strumenti concettuali e del linguaggio della disciplina, sia pure a gradi diversi di complessità. La maggior parte degli studenti ha seguito in modo costruttivo le lezioni, impegnandosi sufficientemente nelle attività di laboratorio e individuali assegnate per casa; un gruppo esiguo di studenti, comunque, ha mostrato un impegno non sempre adeguato. Alcuni elementi della classe hanno sviluppato un buon metodo di studio e raggiunto un livello abbastanza autonomo nell organizzazione del proprio lavoro, mentre una parte degli alunni ha ancora bisogno di essere aiutata. Obiettivi disciplinari L obiettivo del corso di informatica dell ultimo anno è quello di fornire agli allievi gli strumenti per poter progettare un Data Base, partendo dall analisi fino alla sua realizzazione, comprensiva di una interfaccia utente amichevole anche tramite pagine web dinamiche. In particolare gli allievi migliori, in classe ed in laboratorio, sono in grado di: Sviluppare l analisi del Data Base e delle esigenze del committente, a partire dal problema che viene loro posto. Progettare lo schema concettuale e quello logico del Data Base sulla scorta dell analisi precedentemente svolta. Utilizzare il linguaggio SQL per la creazione delle relazioni e per realizzare interrogazioni del Data Base. Utilizzare il linguaggio HTML e PHP per realizzare l interfaccia web fra Data Base e utente. Metodologie e strumenti Gli argomenti del corso sono stati affrontati utilizzando la metodologia del problem solving, in modo da consentire agli studenti di poter sviluppare le proprie capacità di analisi e di sintesi. Una volta che gli allievi avevano focalizzato il problema sono state svolte delle lezioni frontali per sistematizzare gli argomenti trattati. Infine è stato utilizzato il laboratorio di informatica per provare sul campo le soluzioni proposte e gli strumenti software, e tutte le applicazioni precedentemente illustrate. I testi in adozione sono: P. Gallo, F. Salerno, Informatica Generale 3, Minerva Nel laboratorio sono stati utilizzati i seguenti Software: 19

20 MS Access MySQL Editor HTML e PHP Contenuti Il programma svolto fa riferimento alle macrounità presentate (per una descrizione più dettagliata si rimanda al programma di fine anno scolastico). 1. PRODUZIONE DEL SOFTWARE Generalita' sulla produzione del software Il ciclo di vita del software (studio di fattibilità, analisi e progettazione, realizzazione, test, manutenzione) Sistema informativo e sistema informatico 2. BASI DI DATI Definizione di base di dati e funzioni del D.B.M.S. Livelli di astrazione di una base di dati Linguaggi DDL e DML Cenni sul modello gerarchico e reticolare Metodologie di progettazione: diagramma E/R, entità, associazioni, attributi Modello relazionale: relazioni, associazioni e costruzione dello schema relazionale a partire dal diagramma entità-relazioni Operatori relazionali (unione, intersezione, differenza, selezione, proiezione, join) Normalizzazione delle relazioni (1FN, 2FN, 3FN) 3. LINGUAGGIO SQL E STRUMENTI SOFTWARE Caratteristiche generali del linguaggio SQL, istruzione SELECT e clausole opzionali e non Interrogazioni nidificate Utilizzo di un D.B.M.S per la creazione di tabelle, immissione dei dati, query, report, maschere, comandi SQL 4. WEB E DATABASE Principali caratteristiche del linguaggio visuale scelto (VISUAL BASIC) e suo utilizzo con i database I principali tag e componenti HTML Visualizzazione, aggiornamento e interrogazione di una base di dati attraverso la creazione di pagine dinamiche Verifiche e valutazioni Le verifiche scritte sono state tre sia per il primo quadrimestre e quattro nel che secondo, e sono state improntate, quando possibile, sui modelli di prova previsti per l esame di stato Nel secondo quadrimestre è stata svolta una simulazione della seconda prova scritta a partire dai compiti assegnati all esame negli anni precedenti. La simulazione si è svolta nell arco dell intera mattinata. Le verifiche sui contenuti disciplinari sono state almeno tre a quadrimestre, nella forma di interrogazioni sistematiche, questionari. Inoltre sono state realizzate almeno tre esercitazioni di laboratorio a quadrimestre. Nelle valutazioni delle prove orali si è tenuto conto di: acquisizione dei contenuti; rigore espositivo; capacità logico deduttive. 20

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