PROGETTI Anno scolastico

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1 Istituto Comprensivo GIORGIO GABER Scuola Infanzia Scuola Primaria Scuola Secondaria I grado Via Trieste, Lido di Camaiore (LU) Tel Fax sito web: PROGETTI Anno scolastico A cura della Funzione Strumentale POF e della Commissione POF 1

2 INDICE Pag. SCUOLA INFANZIA SCUOLA PRIMARIA Impara l arte 3 Kids creative lab 6 A lezione di tradizioni 8 MAESTRA NATURA : erbe ed altro 12 Teatro 14 SCUOLA SECONDARIA I GRADO Sport a Scuola ECDL IPAD LIM & Learning Object Trinity Lettorato La vita è verde Potenziamento matematica PROGETTI TRASVERSALI CRED Versilia per l inclusione scolastica Sportello di ascolto Servizio di doposcuola Parent training LSS Laboratori del Sapere Scientifico Per un mondo più pulito Un patto per l acqua Biblioteche Recupero e potenziamento per una scuola di tutti e di ciascuno

3 PROGETTI DELLE SCUOLE DELL'INFANZIA S. DELL INFANZIA VIA FERRARIN S. DELL INFANZIA EMANUELA CUPISTI IMPARA L'ARTE DESCRIZIONE DEL PROGETTO Il progetto: Impara l arte.. vuole utilizzare l Arte come sfondo integratore in tutte le attività, in modo da rendere l esperienza del bambino unitaria, senza momenti vuoti e slegati. Attraverso l Arte si vuole rendere affascinante e stimolante l incontro tra i bambini e la realtà, tra i bambini ed i colori, tra i bambini e le immagini per un rapporto sempre più immediato con le cose concrete. Vorremmo porre le basi per lo sviluppo di una creatività ordinata e produttiva, usando il più consapevolmente e correttamente possibile i linguaggi visivi, sonori e corporei. L incontro con l arte vuole essere, inoltre, una ricerca di creatività, uno stimolo al pensiero ed al giudizio critico. Noi insegnanti riteniamo che i bambini abbiano diritto all Arte, ad un approccio estetico che parta dalle sensazioni e dalle emozioni permettendo loro di stupirsi e di meravigliarsi, infatti, lo stupore e la meraviglia sviluppano la sensibilità creativa. La cognitività e le emozioni sono, per noi, inseparabili ed è proprio l approccio estetico che favorisce questa connessione, per questo è importante che l esperienza estetica faccia parte della vita dei bambini. Vorremmo proporre la pittura,la scultura e tutto quanto fa parte dell Arte,come percorso alla scoperta di sé e del mondo che circonda il bambino. Utilizzare l Arte, i pittori, gli scultori e le loro opere come fonte di ispirazione, come serbatoio di idee. Il tutto deve servire come pretesto per giocare, creare, inventare, esprimersi Non dobbiamo preoccuparci di quali contenuti l Arte ci vuole esprimere ma dobbiamo estrapolare da essa tutti gli elementi utili ai bambini per fare esperienza creativa. Cercheremo di affinare il senso estetico e cromatico attraverso l osservazione e la lettura di opere d Arte. Il linguaggio visivo può dare, a nostro avviso, un grande contributo anche agli altri linguaggi (parole, musica, teatro ) Un valido contributo possono offrirlo le visite ai musei e gallerie, le esperienze di laboratorio, l osservazione di opere di artisti, racconti di esperienze e tradizioni artistiche. Crediamo sia opportuno sottolineare che, per potersi occupare di Arte ed offrirla ai bambini, sia necessario rendere l ambiente in cui vivono la quotidianità scolastica, un luogo ricco di stimoli visivi ed estetici che permettano loro di riconoscersi e di sentire lo spazio come proprio, farlo vivere e farlo parlare. 3

4 SCHEMA PROGETTO: IMPARA L ARTE IMPARA L ARTE... MOTIVAZIONI ED OBIETTIVI Arte come sfondo integratore per tutte le attività Arte come pretesto per giocare, creare, inventare Arte come esperienza creativa Arte come educazione al senso estetico Arte per emozionarsi e stupirsi Arte per favorire gli altri linguaggi Arte come aiuto per realizzare una personalità armoniosa e completa Arte come sollecitazione per l identità, l autonomia e la competenza MODALITA E METODOLOGIA. La modalità di lavoro utilizzata è caratterizzata da : GIOCO, ESPLORAZIONE E RICERCA, VITA DI RELAZIONE, OSSERVAZIONE, PROGETTAZIONE E VERIFICA, DOCUMENTAZIONE. LA METODOLOGIA DELLA RICERCA/ AZIONE si articolerà attraverso le seguenti fasi : INDAGINE PROPEDEUTICA, la fase di indagine sarà mirata alla valorizzazione delle idee preconcette nei riguardi dell area di indagine affrontata, alla formulazione di ipotesi, alla rilevazione delle capacità mediante un osservazione iniziale del bambino. ESPERIENZA DIRETTA, ( RICERCA VIVA ) sarà la fase in cui il bambino diventa protagonista, impara ad ordinare le conoscenze e ad acquisire un metodo scientifico. RIELABORAZIONE, sarà la fase in cui il bambino rielabora l esperienza fatta, verifica l ipotesi, riordina i dati e interiorizza nuove conoscenze. VERIFICA E DOCUMENTAZIONE. La verifica e la documentazione si attueranno attraverso gli elaborati prodotti dai bambini, esposti in una mostra di fine anno scolastico. 4

5 ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Le insegnanti prevedono l allestimento e la strutturazione di ambienti interni comuni: gestione di spazi, atelier, relax room, costruzione di piccoli arredi, per l attuazione delle diverse attività LUDICO_MOTORIE: prevede attività ed esercizi gioco mirati a sviluppare le competenze motorie e relazionali. DI EDUCAZIONE TEATRALE : prevede attività varie per favorire altri linguaggi DI SEZIONE: prevede una serie di attività diversificate che prendono in considerazione tutti gli aspetti educativi-didattici ed in particolare quello sociale ( attività di routines ) FESTIVITA : prevede attività varie da svolgersi nei periodi precedenti alle festività ricorrenti con l obiettivo di valorizzare le tradizioni. ATTIVITA' IN CONTINUITA : gruppo bambini anni cinque con la Scuola Primaria ( tempo pieno e modulo ) gruppo bambini anni tre con gli asili nido. MUSICOTERAPIA E LABORATARIO TEATRALE PER UNA DIDATTICA INCLUSIVA (PIANI EDUCATIVI ZONALI): effettuato con esperto esterno in collaborazione con il C.R.E.D. INGLESE GIOCANDO : effettuato con insegnante di madrelingua esterna. ORTO SCOLASTICO: prevede attività Dal chicco al pane ( Progetto SAPERE COOP ) e costruzione di FRUTTETO / MELETO / ORTO PROGETTO VITALITA ONLUS : prevede attività artistiche legate alla natura ed effettuate da esperti esterni. PARENT- TRAINING : prevede il coinvolgimento dei genitori con incontri dedicati a diverse tematiche educative ma anche il loro coinvolgimento in attività costruttive e manipolative per partecipare in modo attivo alle attività scolastiche e condividere il progetto educativo. USCITE DIDATTICHE SUL TERRITORIO : Musei : Pietrasanta / G.A.M.C. Viareggio / Fattoria Didattica Camaiore / Orto del nonno Massarosa / Rassegna La Scuola va a Teatro. 5

6 PROGETTI DELLE SCUOLE PRIMARIE S. PRIMARIA G. CARDUCCI S. PRIMARIA R. L. MONTALCINI KIDS CREATIVE LAB Il progetto è promosso dalla Collezione Peggy Guggenheim e OVS. Ogni alunno avrà a disposizione 25 tessere eco-sostenibili, per realizzare un mosaico unico e personale che andrà ad assemblarsi, attraverso semplici schemi simili al gioco del domino, a quelli realizzati dagli altri compagni. Tutti i lavori di classe saranno parte del gigantesco mosaico collettivo che sarà esposto presso la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia dal 25 aprile al 4 maggio I colori delle tessere del mosaico sono stati assegnati alle varie regioni d Italia in base alle tonalità degli elementi naturali e paesaggistici che le caratterizzano, in modo che il grande mosaico esposto rappresenterà una mappa simbolica dell Italia. Si prevede prima la progettazione attraverso il disegno e poi la realizzazione del mosaico, proprio come l artista schizza un disegno preparatorio per un quadro o progetta su carta una scultura, o il creatore di moda utilizza i cartamodelli per ritagliare la stoffa e creare un capo d abbigliamento. FINALITÀ EDUCATIVE Sviluppare capacità percettive-visive, nonchè capacità espressivo-cromatiche in relazione alle attitudini di ciascuno. Avvicinare i bambini al mondo dell arte, della moda e dell ecologia stimolando creatività e senso critico. Applicare la creatività del mondo dell arte e della moda a materie scolastiche e temi quali: geometria, geografia, storia, storia del mosaico, ecologia e natura. Acquisire delle abilità manuali con l uso degli strumenti tecnici specifici. Esprimere il proprio talento creativo. OBIETTIVI Conoscere le tecniche e i materiali per produrre un mosaico Sapersi organizzare all interno di un attività proposta Saper eseguire le indicazioni manuali per eseguire un manufatto Saper lavorare individualmente, in coppia ed in gruppo Saper utilizzare codici e materiali diversi per esprimersi Sviluppare le capacità espressive Potenziare l autostima Promuovere l autonomia Sviluppare capacità di autocontrollo Promuovere la creazione di un clima positivo di collaborazione 6

7 PERCORSO OPERATIVO Tutti i bambini lavoreranno con 25 quadratini/tessere di tre colori: 14 di un colore predominante; 8 di un colore medio; 3 di un colore punto luce. Si prevede prima la progettazione attraverso il disegno e poi la realizzazione del mosaico, proprio come l artista schizza un disegno preparatorio per un quadro o progetta su carta una scultura, o il creatore di moda utilizza i cartamodelli per ritagliare la stoffa e creare un capo d abbigliamento. Attraverso questa attività i bambini comprenderanno come arte, moda, design, architettura condividano lo stesso metodo operativo: ideazione, analisi, progettazione, sperimentazione, risultato. Ad ogni bambino verrà consegnato uno schema che dovrà colorare costruendo un ritmo compositivo personale. I quadratini colorati rappresentano la traccia su cui verrà costruito il mosaico. Quando i bambini avranno realizzato il loro personale modulo potranno creare il mosaico di classe attraverso le regole del gioco del domino: basta unire i moduli accostando i colori uguali, e il mosaico è fatto! MATERIALI E STRUMENTI Tessere di mosaico, pastelli, pastelli a cera o pennarelli, forbici, colla vinilica, cartoncino. METODOLOGIA Gli alunni lavoreranno individualmente, dando libero sfogo alla propria personalità, e per gruppi imparando a collaborare, divertendosi, per il raggiungimento di un fine ultimo: la produzione di un prodotto finito. Saranno stimolati ad assemblare i colori in maniera personale a seconda del proprio gusto e della propria capacità creativa, fino alla realizzazione del prodotto finito. Non verranno mai commentati i prodotti personali dei bambini poiché espressioni della propria interiorità; si adotteranno, invece, atteggiamenti volti a promuovere la fiducia in se stessi e il diritto ad avere gusti e preferenze diverse. Si valorizzerà il lavoro come esercizio di socializzazione operativa. VERIFICA La verifica del progetto sarà effettuata in itinere, attraverso l'osservazione degli alunni durante le attività proposte ed infine sugli elaborati DESTINATARI Il progetto coinvolgerà da gennaio 2014 tutti gli alunni dell Istituto 7

8 A LEZIONE DI TRADIZIONI Il progetto A lezione di tradizioni proposto dall Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Camaiore e realizzato in collaborazione con l Associazione tappetari e l Associazione Jump, nasce con l intento di far conoscere ai bambini, in modo ludico e metodologico: - la tradizione dei tappeti di segatura che si ripete da molti anni a Camaiore ogni sabato precedente il Corpus Domini; - i giochi di strada ( quelli dei nonni) quali la campana, il cerchio, la lippa ecc.) e da tavolo (scacchi). Progetto Tappeti di segatura Da diversi anni nel nostro Istituto si sono svolti corsi dedicati alla tecnica della segatura colorata. I corsi sono stati seguiti da esperti giovani inseriti in diversi gruppi. Anche nel corrente anno scolastico viene preparato e dato in dotazione il Kit del tappetaro (scatolone con il necessario per iniziare l attività). Nel mese di Settembre gli alunni che hanno seguito i corsi 2013 hanno ricevuto l attestato di partecipazione nella sala consiliare del Comune di Camaiore Corsi mattutini e pomeridiani per minitappetari Articolazione del progetto: Motivi geometrici e figurativi nella storia dei tappeti scuola secondaria 1 La tecnica dei tappeti di segatura scuola primaria FASI DELLA LAVORAZIONE L IDEA. IL BOZZETTO Ogni gruppo ha un disegnatore, un ideatore che realizza il bozzetto preliminare, dal quale verrà realizzato il tappeto. Questa è la fase progettuale, preparata nei mesi invernali e dall'idea, dopo la verifica con i componenti del gruppo, si realizza il bozzetto in scala con le dimensioni in larghezza e lunghezza: sviluppo della fase decorativa la figura centrale altre scelte che esplorano soluzioni diverse. 8

9 Una delle scelte da definire nel bozzetto è la fascia laterale, cioè la cornice del tappeto, ma anche in questo casa il disegnatore può esplorare altre soluzioni come la non scelta della cornice, dove il disegno centrale domina fino al bordo o altre esperimenti innovativi. Come possiamo capire la scelta del disegnatore è determinante e tutto il gruppo deve poi condividere tali scelte e tradurle in operatività. Un lavoro quindi individuale che richiede poi la condivisione per un lavoro d'equipe. IL BOZZETTO TRASFERITO SU LEGNO Questa fase propriamente tecnica richiede il trasferimento del bozzetto sui fogli di compensato, con la sequenza dei vari motivi o figure, stabilendo i passaggi cromatici. Ogni disegno su compensato rappresenta un colore o piu' colori in sfumatura. Questa operazione avviene attraverso il trasferimento classico del riporto grafico o attraverso mezzi tecnici operativi (oggi molto utilizzati la lavagna luminosa o un proiettore di immagini. A disegno terminato i fogli di compensato sono pronti per l'intaglio diventando quello strumento indispensabile e unico che prende il nome di "stampo". GLI STAMPI Come si è detto, gli stampi sono strumenti indispensabili per la realizzazione dei tappeti di segatura. Il materiale che si usa per costruirli è il compensato, grandi fogli di legno, di spessore da tre a cinque millimetri. Gli stampi dunque sono dei pannelli di legno sottile che variano nel numero e nella grandezza sui quali vengono disegnate le immagini. Ogni pannello disegnato viene poi inciso con una penna ad aria o frese o seghetto elettrico. Devono essere costruiti tanti stampi quanti sono i colori che si vogliono usare nella realizzazione del tappeto. Quando i pannelli disegnati sono stati incisi si sovrappongono per vedere se coincidono dal primo all ultimo. A questo punto gli stampi sono quasi pronti, vanno solo rifiniti perché si possono usare più facilmente. Si tracciano esattamente le dimensioni che si vogliono dare al tappeto e poi si taglia lo stampo sulla linea segnata. I listelli di legno vanno fermati lungo i bordi degli stampi per facilitarne la manovrabilità. IL BOZZETTO E LA SCELTA DEI COLORI Il bozzetto oltre che necessario per il trasferimento delle immagini serve per la scelta dei colori. Viene pertanto predisposto uno schema del bozzetto con la ripartizione degli spazi e la scelta dei colori: il piano dei colori prevede lo strato iniziale e le fasi successive secondo i diversi spazi e sarà utilizzato dai componenti del gruppo per la colorazione della SEGATURA 9

10 LA SEGATURA La segatura è un materiale incoerente e minuto che si produce segando il legno. La parola stessa denuncia la sua origine. Infatti si trova nelle segherie del legname. Migliore è la segatura di pioppo perchè è chiara ed assorbe meglio il colore. Spesso si usa però la segatura di pino o di abete perché è più facile da reperire. La segatura viene ben setacciata con appositi stacci di più misure con rete più o meno fitta. La segatura pronta viene colorata secondo la quantità ed i colori richiesti dal progetto. Ogni quantità da colorare viene ammucchiata sul pavimento ben pulito, mentre in un secchio viene diluita nell acqua l anilina, una polvere colorante. L acqua cosi colorata viene versata lentamente nella segatura da una persona, mentre altre con le mani la rivoltano e la impastano, facendo attenzione che non si formino grumoli pieni di colore concentrato. Questa operazione dura fino a quando la segatura è tutta omogenea e del colore desiderato. Oggi questa storica manualità è sostituita dall impastatrice utilizzata nel campo edile che sostituisce il lavoro dell uomo. Comunque, terminata l operazione, la segatura viene lasciata un giorno esposta all aria e poi chiusa con la giusta umidità in sacchi di nylon per conservarla fino alla realizzazione del tappeto. L'ANILINA L'anilina è il tipo di colorante, come abbiamo detto, utilizzato per impastare la segatura. E' un colore concentrato indelebile, utilizzato nella colorazione della carta a livello industriale, adatto per la segatura che ha una forte assorbenza essendo legno. In commercio la troviamo in polvere e liquida, entrambe devono essere diluite in acqua o meglio con l'alcool. Questo procedimento permette un migliore assorbimento del colore e nel tempo la segatura colorata si può mantenere in sacchi di nylon chiusi. Il colore deve essere assorbito uniformemente e quindi l'impasto è determinante. Il progetto A lezione di tradizioni : - avvicina alunni, insegnanti, genitori alla conoscenza della tecnica della segatura colorata quale elemento radicato nella tradizione della nostra comunità e come elemento espressivo adatto per le nuove generazioni; - mira al recupero dei giochi tradizionali come riscoperta della propria storia culturale e materiale, delle proprie origini, del senso di appartenenza; - offre momenti di confronto tra le abitudini dei bambini e quelle dei nonni per ragionare insieme di somiglianze e diversità, di memoria e condivisione, di intergenerazionalità e di intercultura; - è un occasione di socializzazione, uno strumento per stimolare l'inventiva, la curiosità, l'ingegno, la manualità, la creatività; - abitua alla sana competizione, alla riflessione, al rispetto delle regole. 10

11 PROGETTO GIOCHI DA TAVOLO E DI SOCIETA', VECCHI E NUOVI OBIETTIVO FORMATIVO: RISCOPRIRE LA PROPRIA STORIA CULTURALE ATTRAVERSO LA CONOSCENZA DI TRADIZIONI POPOLARI E DEI GIOCHI DEL PASSATO. OBIETTIVI SPECIFICI: Potenziare l autostima Promuovere l autonomia Sviluppare le capacità espressive Migliorare le capacità comunicative Sviluppare le capacità organizzative Potenziare capacità cognitive, di memoria e di risoluzione dei problemi Sviluppare capacità di autocontrollo Sviluppare le capacità relazionali Promuovere la creazione di un clima positivo di collaborazione METODOLOGIE: la ricerca/azione e l'esplorazione: leve indispensabili per favorire la curiosità, la costruzione, la verifica delle ipotesi e la formazione di abilità di tipo scientifico. Il dialogo continuo: utile per un confronto, uno scambio, un arricchimento reciproco, per stimolare la discussione e valorizzare la capacità di pensiero al fine di sviluppare il senso critico. Il lavoro di gruppo e le attività laboratoriali: percorsi esplorativi dove si uniscono i saperi disciplinari a quelli di ricerca e di verifica, dove si imparano negoziazioni e dinamiche comunicative, caratterizzate dalla disponibilità e dalla condivisione cognitiva ed emotiva. I rapporti con il territorio: come risorsa significativa per sviluppare il senso di appartenenza, accrescendo le conoscenze. L osservazione sistematica dei bambini: attenzione alle dinamiche, ai comportamenti e alle esigenze dei bambini al fine di riorganizzare l intervento educativo. La documentazione del lavoro degli alunni: come strumento che possa permettere ai bambini di conservare la memoria di esperienze vissute e di riflettere sul loro operato, sulle loro conquiste, su quello che ognuno ha dato e ricevuto dai compagni, sul riconoscimento della propria identità e di quella del gruppo, al fine di sviluppare la capacità di lettura della pratica educativa quotidiana. 11

12 MATERIALI E STRUMENTI: Per svolgere il progetto verranno utilizzati i seguenti strumenti didattici: kit del tappetaro, giochi didattici e non, libri di testo e libri integrativi, sussidi audiovisivi, disegni, immagini e semplici grafici, lezioni espositive, letture, conversazioni, discussioni e drammatizzazioni. Il materiale didattico utilizzato sarà di tipo strutturato e non. TEMPI E SPAZI: Intero anno scolastico: una lezione mensile di due ore per classe. VERIFICA E VALUTAZIONE: Il progetto si concluderà in due giorni dedicati alla città durante i quali verranno realizzati tappeti di segatura ed effettuati i giochi dei nonni. Sulla piazza san Bernardino a Camaiore verrà realizzata una scacchiera gigante per una partita dove i pezzi saranno i ragazzi stessi. MAESTRA NATURA : erbe ed altro Scuola primaria R.L. Montalcini Il progetto si pone lo scopo di realizzare un piccolo orto per promuovere e sviluppare l educazione alimentare ed ambientale. Quella in cui viviamo è la società di consumi,tutto è fatto per essere consumato in fretta e gettato altrettanto rapidamente. Il modo disordinato e precipitoso in cui ci nutriamo rispecchia pienamente questo stile di vita. Avvicinare i bambini alla terra facendo loro coltivare dei frutti e delle verdure più o meno conosciuti è un modo per educarli alla varietà, alla stagionalità, ai metodi di coltivazione biologici e biodinamici, al rispetto della natura e di tutte le creature viventi, ad incuriosirsi per ciò che è diverso ed ad assaggiare ciò che loro stessi coltivano. Gli stimoli che intendiamo dare ai bambini vanno nella dimensione del BUONO, del PULITO e del GIUSTO perché trasmettiamo loro l idea che ciò che non è coltivato in maniera intensiva, è raccolto al momento giusto e non fa centinai di chilometri per arrivare a destinazione, non può che essere organoletticamente più buono ed ecologicamente più sostenibile. 12

13 OBIETTIVO FORMATIVO Sviluppare lo spirito della ricerca attraverso: l osservazione dei fatti lo spirito di ricerca il coinvolgimento diretto il porre domande il progettare esperimenti il lavoro di gruppo OBIETTIVI SPECIFICI 1. Avvicinare i ragazzi al mondo delle piante attraverso un contatto diretto 2. Far apprendere conoscenze in campo botanico 3. Partecipare al miglioramento estetico di un area verde 4. Confrontare esperienze e saperle comunicare agli altri 5. Usare diversi tipi di comunicazione 6. Promuovere le diverse inclinazioni ATTIVITA Le attività didattiche prevedono dei laboratori didattici operativi METODOLOGIA La metodologia seguita è essenzialmente quella del cooperative learning, tutoring tra pari, brainstorming, ricerca azione. L utilizzo di schede tecniche o mappe e schemi nonché la visione di filmati diventa momento di riflessione personale da condividere poi nel gruppo. La natura del progetto è laboratoriale e pertanto ogni attività diventa momento di approfondimento di conoscenze sviluppo / consolidamento / potenziamento di abilità e competenze. Il lavoro di gruppo e le attività laboratori ali rappresentano i percorsi esplorativi dove si uniscono i saperi disciplinari a quelli di ricerca e di verifica, dove si imparano negoziazioni e dinamiche comunicative caratterizzate dalla disponibilità e dalla condivisione cognitiva ed emotiva. STRUMENTI E MATERIALI Per la realizzazione del progetto sono necessari tutti gli strumenti che si usano per la messa in opera di un orto: vanghe, rastrelli, annaffiatoi, tubo gi gomma, paletti per la recinzione, filo di ferro per delimitare ed inoltre: semi, piantine, terriccio e concime. CLASSI COINVOLTE E RESPONSABILI DEL PROGETTO Prenderanno parte al progetto le classi della scuola primaria R.L. Montalcini del modulo: 1A 2 A - 3 A 4 A e 5 A. Le insegnanti delle suddette classi saranno le responsabili del progetto, saranno sostenute nella ricerca di agrarie disponibili dal Comune di Camaiore e si avvarranno della consulenza dell esperto dott. Caselli. 13

14 DURATA OTTOBRE/ NOVEMBRE sopraluogo, preparazione del terreno, scelta delle semine DICEMBRE/GENNAIO organizzazione degli spazi, stesura del calendario per gli interventi MARZO semine varie e lavori in classe APRILE lavori nell orto con realizzazione di fotoreportage MAGGIO raccolta di alcuni prodotti e probabile vendita di piantine RISULTATI E MONITORAGGIO Il progetto prevede la condivisione di momenti di socializzazione. Attraverso la osservazione degli studenti al lavoro e nelle dinamiche interpersonali (in relazione ad autonomia, sicurezza personale, collaborazione, disponibilità, comunicazione verbale e non) la verifica, di tipo qualitativo, viene svolta in itinere. Costituiranno invece verifica quantitativa: La realizzazione dell orto La coltivazione di piantine La partecipazione al mercatino organizzato dal Comune di Camaiore PROGETTO TEATRO Scuola primaria R.L. Montalcini La drammatizzazione è la forma più conosciuta e diffusa di animazione nella scuola. E' un'attività rivestita di precisi significati ludici e ottiene alto gradimento tra i bambini in quanto corrisponde ad una loro esigenza profonda. La drammatizzazione infatti significa: socialità: l'attività teatrale implica l'accettazione della libertà e del punto di vista dell'altro, la discussione ed il coordinamento delle azioni. Tutto ciò abitua alla vita di gruppo dando spazio a ciascuno nelle diverse funzioni e ruoli; emotività: nell'attività teatrale si intrecciano comportamenti carichi di intensa emotività, improvvisi e spontanei in bambini liberi di esprimersi; 14

15 linguaggi: la messa in atto di tutte le potenzialità motorie, mimiche, gestuali, sonore, permette al bambino di appropriarsi di molteplici linguaggi e gli garantisce la possibilità di comunicare; creatività: i bambini trovano l'occasione per sviluppare il proprio potenziale fantastico e la propria creatività. Esigenza di cambi di scena, costumi, dialoghi, ruoli, esercitano alla elasticità mentale per la creazione di soluzioni sempre nuove; interdisciplinarietà: anche nella fase più tipicamente teatrale si possono individuare filoni di lavoro i cui temi possono essere sviluppati in ambiti diversi. La valenza educativa e pedagogica del teatro nella scuola è ormai riconosciuta e comprovata. L attività teatrale, esercitata con una metodologia adeguata,può rispondere ai bisogni più urgenti che i bambini si trovano ad affrontare nella complessità della società contemporanea e della sua crisi di certezze e aspettative. Studi di sociologia culturale e di psicologia sociale mettono in evidenza come i bambini siano esposti ad un numero incontrollato di stimoli esterni: tv, giochi multimediali, pubblicità. Tutto quello che nell adulto può trovare un filtro cognitivo, nel bambino incontra un soggetto pronto a recepire disordinatamente ogni sorta di informazione, immagine, suono. Durante le attività scolastiche o le lezioni si è riscontrato nei bambini una crescente difficoltà di ascolto, una fatica a rilassare il proprio corpo e la tendenza a fare giochi sempre più individuali, sempre più veloci e frammentari. E difficile che un bambino di oggi si incanti e si concentri su un gioco o un attività per un tempo significativamente prolungato, al contrario tende a prevalere il desiderio di sperimentarne continuamente di nuovi, in modo superficiale e irrequieto. Nel caso peggiore l attitudine al non-ascolto e la mancanza di concentrazione rimangono l unico filtro ai caotici ed estranianti stimoli esterni. Il teatro rappresenta la forma d arte collettiva per eccellenza. Fare teatro significa anzitutto lavorare in gruppo, aprire tutti i canali per ascoltare se stessi e gli altri, concentrarsi insieme verso un obiettivo comune e stimolante: lo spettacolo. Quindi incentivare il bambino a impegnarsi, dare il meglio di sé e responsabilizzarsi nel lavoro con gli altri. Significa inoltre avere una vasta gamma di possibilità per esprimere creativamente il proprio mondo emozionale e farlo in uno spazio protetto in cui l errore venga accolto e non censurato anche per i bambini svantaggiati o con problemi relazionali. Per tutte queste ragioni si crede che l attività teatrale possa rispondere efficacemente ai nuovi e urgenti bisogni dei bambini. Rendere i bambini protagonisti, soggetti attivi e partecipi alla realizzazione di un progetto condiviso accresce l autonomia, mantiene alta la motivazione, stimola la ricerca e l auto apprendimento. Se poi questo progetto è la costruzione di un evento teatrale, che mette in gioco la sensibilità, l affettività e il linguaggio del corpo, la spinta a lavorare insieme e usare tutte le proprie capacità e competenze diventa potentissima. OBETTIVO FORMATIVO Offrire a tutti i bambini, l opportunità di esprimere le proprie emozioni e mettersi in gioco scegliendo il ruolo ad essi più congeniale. Sperimentare linguaggi espressivi diversi: gestualità, immagine, musica, canto, danza e parola Potenziare e rafforzare la conoscenza di SE e dell ALTRO Educare al rispetto dell altro, alla collaborazione e alla cooperazione Offrire una più compiuta possibilità d integrazione ai bambini con bisogni educativi speciali 15

16 Ampliare gli orizzonti culturali dei bambini, stimolandone la sensibilità alle arti sceniche Arricchire l offerta formativa. OBIETTIVI SPECIFICI: Comprendere un testo teatrale, individuare personaggi, ambienti, sequenze, avvenimenti, relazioni. Comprendere messaggi di testi musicali. Comprendere i messaggi della narrazione. Interpretare in modo efficace situazioni di dialogo. Saper utilizzare il linguaggio mimico gestuale e motorio musicale. Saper ascoltare e concentrarsi. Sapersi rapportare con il pubblico. METODOLOGIE L educazione al gesto e al riconoscimento delle emozioni in modo ludico e divertente attraverso strumenti e mezzi che attingono alle situazioni quotidiane molto vicine al mondo dei bambini coinvolti nel progetto. Si cercherà di favorire l interazione sociale attraverso il processo creativo e di aumentare le capacità di ascolto e fiducia verso i compagni nella coscienza, all interno del gruppo, della responsabilità del singolo per il successo del lavoro di tutti. Punti di forza Sviluppare in modo significativo la propria autostima, mettendosi in discussione, correggendosi, lasciandosi guidare dal docente e dai compagni verso il raggiungimento dei traguardi previsti. Affrontare e superare la difficoltà e la paura di parlare davanti ad un pubblico Sapersi relazionare con i compagni e l insegnante con linguaggi, luoghi e momenti diversi. DURATA Durante l anno scolastico, in tempi diversi secondo le esigenze degli alunni e l organizzazione della scuola, durante l orario scolastico, si proporranno le attività che aiuteranno i bambini ad avvicinarsi al linguaggio teatrale,sia come spettatori, sia come protagonisti attivi. CLASSI COINVOLTE E REFERENTI DEL PROGETTO Prenderanno parte al progetto tutte le classi della scuola primaria. Sono referenti tutti gli insegnanti della classi. RISULTATI E MONITORAGGIO Risultati attesi: dare una più forte connotazione interdisciplinare al teatro sottolineare la valenza educativa dell esperienza teatrale come occasione di crescita far vivere ai bambini in modo divertente e intelligente l esperienza teatrale rendendola creativa e stimolante rafforzare il desiderio di conoscere l altro, educare alla collaborazione e alla cooperazione favorire la partecipazione attiva dei bambini a sostegno di tematiche quali, l arte, l ambiente, l ecologia e la pace. 16

17 PROGETTI DELLA SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO S. SECONDARIA DI 1 GRADO M. ROSI FACCIAMO SPORT A SCUOLA DESCRIZIONE DEL PROGETTO Il progetto coinvolgerà gli alunni della scuola secondaria di primo grado per favorire il pieno sviluppo delle loro potenzialità, stimolando processi di valutazione, autovalutazione, socializzazione. Le attività ludico - sportive saranno il mezzo per far conoscere ai ragazzi nuovi sport e incentivarne la loro pratica. Sarà favorita l aggregazione anche tra compagni di classi diverse all interno dell istituto. OBIETTIVO FORMATIVO Partecipare alle attività sportive condividendo con altre persone esperienze di gruppo. OBIETTIVI SPECIFICI star bene del ragazzo con se stessi e gli altri nel rispetto dell ambiente l acquisire la consapevolezza delle proprie capacità educare al rispetto delle regole promuovere l' attività sportiva come espressione di vita sana migliorare le abilità personali anche nella gestione del disagio. ATTIVITA Le attività verranno svolte individualmente, a gruppi, dando la massima importanza alle esperienze ludiche nel rispetto della gradualità e della polivalenza Gli alunni verranno coinvolti in attività di classe, di istituto e in tornei. Le attività si svolgeranno in palestra, nel cortile della scuola dove è presente la pedana del salto in lungo METODOLOGIA S intende indicare l insieme di operazioni che permettono di organizzare il lavoro e strutturare tutti i contenuti, per arrivare al raggiungimento degli obiettivi prefissati. La scelta del metodo deve essere adeguato agli obiettivi da raggiungere, alle caratteristiche degli allievi, all ambiente e agli attrezzi disponibili. ELEMENTI ESSENZIALI DEL METODO: Ruolo operativo dell insegnante, vale a dire: il suo atteggiamento, la gestualità, il linguaggio usato, la gestione della voce, la relazione insegnante- allievi. 17

18 Relazione stimolata tra gli allievi, vale a dire: favorire la socializzazione, l amicizia, la collaborazione, la comunicazione, il rispetto delle persone, controllare lo spirito agonistico, l affermazione di sé a scapito dei compagni, controllare le critiche negative e distruttive. Tipo di apprendimento utilizzato: metodo induttivo e deduttivo. Per deduttivo s intende il metodo che privilegia percorsi già preordinati, per induttivo quello che sfrutta maggiormente l azione partecipativa e creativa degli allievi. DURATA Le insegnanti di educazione fisica svolgeranno tale progetto in orario curricolare per tutto l anno scolastico. Si prevedono collaborazioni esterne, con le associazioni sportive e con esperti che stipuleranno di volta in volta specifiche convenzioni con l Istituto al fine di ampliare la formazione motoria e sportiva (tennis, Hockey, pallavolo, psicomotricità) far sport tutti, far sport di più ECDL - PATENTE INFORMATICA EUROPEA DESCRIZIONE DEL PROGETTO Saper usare il computer è ormai un requisito indispensabile per lavorare, si tratti di chi è alla ricerca della prima occupazione o di chi ha il problema di ricollocarsi sul mercato del lavoro. Vale però anche per chi un lavoro ce l'ha, ma desidera migliorare la propria posizione. Ma che cosa significa realmente saper usare il computer? Molti hanno una certa conoscenza di questo strumento, ma è loro difficile definire a quale livello. Ritengono di poterlo usare in modo adeguato, ma in effetti non possono provarlo. Serve quindi uno standard di riferimento che possa essere riconosciuto subito, in modo certo, dovunque Nell ambito di una società e di conseguenza di una scuola dove il fare digitale assume un ruolo strategico, il progetto ha lo scopo di sviluppare e di potenziare le competenze informatiche degli alunni coinvolti attraverso lo sviluppo di alcuni tra i sette moduli previsti della patente informatica europea ECDL. OBIETTIVO FORMATIVO Far maturare negli allievi una pratica tecnologica etica e responsabile, lontana da inopportuni riduzionismi o specialismi ed attenta alla condizione umana nella sua interezza e complessità. OBIETTIVI SPECIFICI: Sviluppare e potenziare le competenze informatiche dei soggetti coinvolti. Preparare gli allievi al superamento esami ECDL presso test-center accreditati della Versilia. Promuovere la convivenza democratica e il rispetto delle regole. Promuovere le relazioni positive tra pari e con gli adulti. ATTIVITA L ambiente di lavoro sarà il laboratorio multimediale della scuola media Michele Rosi. 18

19 Il progetto prevede per ogni livello di classe lo sviluppo di almeno due moduli da scegliere tra i 7 moduli previsti per l ECDL: Concetti base dell IT Uso del computer; gestione file Elaborazione testi (Word) Fogli elettronici (Excel) Database (Access) Presentazione PowerPoint Reti informatiche; Internet. Gli argomenti esaminati saranno i seguenti: programma di videoscrittura Word; Presentazioni multimediali PowerPoint; Internet e posta elettronica. Alla fine delle lezioni gli alunni coinvolti saranno accompagnati a sostenere l esame, presso testcenter accreditati, degli argomenti esaminati durante il corso. METODOLOGIA Metodo operativo: il laboratorio. Prima di essere ambiente, il laboratorio è uno spazio mentale attrezzato, una forma mentale, un modo di interagire con la realtà. Con il lavoro in laboratorio lo studente domina il senso del suo apprendimento. Metodo induttivo e deduttivo. Utile per un ragionamento che dal particolare passa al generale e dal generale passa al particolare e diventa un buon procedimento di ricerca. Conversazioni guidate. Utile per un confronto, uno scambio, un arricchimento reciproco, per stimolare la discussione e valorizzare la capacità di pensiero al fine di sviluppare il senso critico. STRUMENTI E MATERIALI Computer, videoproiettore, LIM, Materiale cartaceo o digitale predisposto dall insegnante CLASSI COINVOLTE E RESPONSABILI DEL PROGETTO Verranno coinvolte le classi seconde e terze della scuola Secondaria 1 grado. DURATA E previsto un corso della durata di due mesi circa. RISULTATI E MONITORAGGIO Osservazioni sistematiche sul grado di gradimento degli alunni Compilazione di questionari e/o prove strutturate Prove oggettive di tipo cartaceo ed informatico Conversazioni guidate sul rispetto delle regole della convivenza democratica 19

20 IL LIBRO DIGITALE AI TEMPI DELL IPAD DESCRIZIONE DEL PROGETTO «Sono consapevole dell importanza di questo passaggio storico al testo digitale ha spiegato il ministro Carrozza probabilmente il modo di apprendere cambierà molto. Ma non deve cambiare la nostra attenzione ai contenuti, alla qualità degli apprendimenti e alle pari opportunità per tutti gli studenti italiani. Credo che il libro digitale possa rappresentare una grande opportunità di crescita e di progresso per la scuola se sarà vissuto in modo aperto e progressivo da tutti gli attori del sistema scolastico Il libro del futuro sarà sempre meno cartaceo e sempre più elettronico. La riduzione dei tetti di spesa più sostanziosa per chi passa all e-book punta a promuoverne la diffusione. Digitale dovrà comunque fare rima con qualità. Nel decreto firmato dal ministro si fissano infatti precisi paletti per le caratteristiche degli e-book. I libri di testo, anche nella versione non cartacea, dovranno continuare ad essere conformi alle indicazioni nazionali (i piani di studio), dovranno offrire un esposizione autorevole degli argomenti, organizzare contenuti complessi in un percorso narrativo efficace attraverso infografiche, animazioni, tabelle, contenuti audio e video. Il progetto vuole insegnare a creare e ad utilizzare un libro digitale per la costruzione e la condivisione di una lezione in classe. A tale scopo, saranno illustrate diverse applicazioni specifiche dell ipad per la creazione di varie tipologie di e-book. OBIETTIVO FORMATIVO Far conoscere agli insegnanti gli strumenti digitali di nuova generazione e le relative applicazioni per sviluppare una didattica più efficace. OBIETTIVI SPECIFICI Conoscere gli strumenti digitali di nuova generazione per una comunicazione efficace. Creare e utilizzare un libro digitale per costruire e condividere una lezione. Sviluppare una didattica efficace per competenze con Internet e dispositivi portatili. ATTIVITA Lezioni frontali che prevedono l utilizzo dell ipad, esercitazioni guidate e produzione 20

21 SCHEMA METODOLOGICO STRUMENTI E MATERIALI- Ipad, Videoproiettore o LIM DURATA- Un mese. RISULTATI E MONITORAGGIO- Rispetto delle regole della convivenza civile. LIM &LEARNING OBJECT: JUST FOR YOU! DESCRIZIONE DEL PROGETTO Il progetto si propone di integrare ICT e LIM per insegnare ai docenti la costruzione di Learning Object (L.O.) adattate agli effettivi bisogni dei loro studenti. I Learning Object (LO) sono moduli di contenuto digitale didattico (CDD) sotto forma di lezioni o prove di verifica in formato multimediale, utilizzabili da insegnanti e studenti con un comune personal computer. Un L.O. è un unità di istruzione specifica per l e-learning. Se eseguiti all'interno di una piattaforma standard per l'e-learning e con un computer connesso a internet, i LO consentono anche di tenere traccia delle attività svolte da ogni alunno e dei risultati di apprendimento del singolo e della classe. Nell'ambito del progetto si prevede una formazione iniziale in cui figure esperte chiariscano il concetto di L.O. e insegnano a progettarli e a costruirli. Seguirà una fase in classe, dove, utilizzando la LIM, verranno prodotte e archiviate le lezioni ottimizzate rispetto al gruppo degli studenti. Da queste lezioni saranno ricavati i L.O. La costruzione dei L.O. sarà attivata in collaborazione quindi con gli alunni. Ognuno di loro sarà coinvolto in prima persona nella costruzione del proprio apprendimento, in linea con la moderna pedagogia costruzionista e le life skills. Inoltre, la possibilità di operare on-line anche tra i pari favorirà la relazione reciproca attraverso uno strumento che per i ragazzi di oggi è particolarmente attraente e che potrà essere veicolo di una futura relazione in classe per quegli alunni in situazione di disagio. Infine, una terza fase prevede l implementazione di una database on-line, affinchè i L.O., ordinatamente collocati, siano liberamente disponibili. 21

22 OBIETTIVO FORMATIVO Utilizzare strumenti e tecniche multimediali, per stimolare l'apprendimento e l'autoapprendimento, in modo da favorire l'attenzione e la motivazione nello studio, incoraggiando un apprendimento consapevole delle proprie conoscenze, abilità, competenze. OBIETTIVI SPECIFICI Promuovere la convivenza e favorire il rispetto delle regole Promuovere le relazioni positive e la cooperazione tra pari e con gli adulti Utilizzare tecnologie informatiche e linguaggi multimediali per organizzare le conoscenze, comunicarle e discuterne Promuovere la conoscenza ed il rispetto della netiquette* *La Netiquette, neologismo sincratico che unisce il vocabolo inglese network (rete) e quello di lingua francese étiquette (buona educazione), è un insieme di regole che disciplinano il comportamento di un utente di Internet nel rapportarsi agli altri utenti attraverso risorse quali newsgroup, mailing list, forum, blog, reti sociali o mail in genere. METODOLOGIA L idea dei L.O. è nata proprio osservando il lavoro degli insegnanti, i quali di continuo smontano le lezioni per assemblarne di nuove in modo di adattarle alle realtà eterogenee delle varie classi. Il progetto prevede di salvare in memoria le lezioni in diversi formati come una prima forma di archiviazione. Le lezioni archiviate dovranno essere riprese e sezionate. In seguito, si procederà, sulla base dalle indicazioni degli studenti, alla costruzione dei L.O. utilizzabili per percorsi individuali di formazione e si provvederà ad archiviarli in forma organizzata su piattaforma web, così che un gran numero di persone possa usufruirne. Con i L.O. si potranno costruire i percorsi didattici personalizzati per l e-learning. L e-learning così progettato permetterà agli alunni non solo di usufruire di una didattica davvero individualizzata, ma anche di essere autori del proprio apprendimento, come raccomandato dalle direttive dell O.M.S. Del La metodologia adottata sarà quella dell'osservazione guidata, secondo cui gli alunni vengono accompagnati alla scoperta dei contenuti specifici, fornendo loro gli strumenti conoscitivi finalizzati all'indagine, la classificazione e l'interpretazione e dell'apprendimento collaborativo, che si basa sulla valorizzazione della collaborazione all'interno del gruppo di allievi. DURATA Il progetto si articolerà per l intero anno scolastico. RISULTATI E MONITORAGGIO Nell ottica di una maggiore e soddisfacente condivisione del percorso formativo, si prevedono: laboratorio di ricerca e ricerca-azione; verifica dei L.O. prodotti, sia dal punto di vista didattico, che da quello dell aderenza agli standard di interoperabilità (SCORM); osservazioni sistematiche sul grado di coinvolgimento degli alunni anche in relazione all utilizzo delle LIM, dell aula multimediale e delle tecnologie informatiche; conversazioni guidate, questionari, sull interiorizzazione del rispetto delle regole della convivenza democratica e sul grado di consapevolezza del proprio ruolo di cittadino responsabile; interventi volti a promuovere l auto stima e la formazione del futuro cittadino proiettato in una società sempre più complessa e diversificata. 22

23 Di fondamentale importanza, per la replicazione dell esperienza da parte di altri soggetti interessati, è l attività documentale dei momenti significativi dei percorsi didattici, che, sincronicamente, si svilupperanno nei vari istituti. Ogni team docente utilizzerà come strumento di lavoro la griglia sviluppata nell ambito del progetto regionale sulle Unità di Competenza, realizzato dalle reti Toscane lo scorso anno scolastico. Queste griglie e i diversi materiali multimediali descrittivi delle singole esperienze, verranno raccolti in una pubblicazione, disponibile on-line, che verrà presentata in un convegno organizzato dalla rete stessa nell ambito delle sue iniziative di raccordo con le diverse agenzie educative e formative del territorio. TRINITY DESCRIZIONE DEL PROGETTO L'insegnamento della lingua inglese mira a promuovere ed incoraggiare lo sviluppo delle abilità espressive e comunicative degli allievi e l'acquisizione di una competenza comunicativa che permetta loro di usare la lingua come efficace mezzo di comunicazione in contesti diversificati. In altre parole gli allievi dovrebbero riuscire a sopravvivere, linguisticamente, in contatti occasionali con parlanti madrelingua in situazioni quotidiane. Questo progetto di potenziamento della lingua inglese è rivolto agli alunni che frequentano la classe terza e intendono sostenere l'esame ESOL del Trinity College. OBIETTIVO FORMATIVO acquisizione delle abilità di comprensione e interazione orale in lingua inglese sviluppo e consolidamento del processo di apprendimento acquisizione di un metodo di studio finalizzato all organizzazione autonoma del lavoro OBIETTIVI SPECIFICI 1. rafforzare le abilità audio-orali 2. rafforzare il livello di indipendenza nell uso comunicativo della lingua 3. rafforzare le conoscenze grammaticali attraverso l uso pratico 4. aumentare la motivazione 23

24 ATTIVITA Il progetto prevede un vero e proprio laboratorio linguistico all interno del quale l allievo potrà migliorare le abilità di ascolto, comprensione ed espressione della lingua straniera. Le principali funzioni e strutture linguistiche apprese nelle attività curriculari verranno utilizzate nelle interazioni orali e nelle simulazioni di conversazioni reali. METODO La metodologia di lavoro si baserà sulle seguenti attività prioritarie: esercitare l abilità di produzione orale attraverso la discussione degli argomenti proposti dall Ente Trinity esercitare le abilità di ascolto con l uso di attività strutturate esercitare la reazione all elemento sorpresa attraverso la messa in situazione da parte dell insegnante rafforzare le conoscenze grammaticali anche attraverso esercizi scritti e l assegnazione di compiti a casa. DURATA Il progetto si articola su un totale di 30 ore : 12 ore di lezioni pomeridiane per gruppo (24 in totale per due gruppi) e 8 ore per la preparazione dell'esame. Avrà inizio nel secondo quadrimestre e l esame si svolgerà nelle prime due settimane di maggio. RISULTATI E MONITORAGGIO Conseguimento della certificazione europea di conoscenza della lingua inglese Grado 4, corrispondente al livello A2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento. LETTORATO LINGUA INGLESE DESCRZIONE DEL PROGETTO Il progetto prevede l intervento di lettori di madre lingua inglese con l obiettivo di far conseguire agli studenti una maggiore acquisizione della lingua inglese esercitandosi nella conversazione con un interlocutore che sia in possesso dei requisiti fonologici e di dizione della lingua madre. OBIETTIVO FORMATIVO Far acquisire agli studenti una maggiore acquisizione della lingua inglese interagendo con uno speaker native. OBIETTIVI SPECIFICI Ascoltare e comprendere semplici messaggi e storie narrate da persona madrelingua Leggere e comprendere testi riguardanti le tradizioni, le leggende, gli usi e i costumi del mondo anglosassone Utilizzare e variare il lessico delle strutture linguistiche acquisite nel corso degli anni di studio, per chiedere e dare informazioni su se stessi e il mondo circostante 24

25 Conoscere le tradizioni culturali dei paesi anglosassoni e dimostrare interesse per la cultura e la lingua ATTIVITA Le attività proposte saranno principalmente in forma ludica e coinvolgente METODOLOGIA L approccio metodologico sarà di tipo comunicativo funzionale, tale da privilegiare il coinvolgimento diretto degli studenti e di consentire loro di acquisire ed utilizzare conoscenze linguistiche in contesti che siano vicini alla loro realtà e alle loro esigenze, attraverso attività coinvolgenti con l'interazione con un native speaker. DURATA Il progetto avrà inizio a gennaio/febbraio. CLASSI COINVOLTE E RESPONSABILI PROGETTO Il progetto riguarda le classi terza A,B,C e le classi con potenziamento lingua inglese (2C,1A,1C,1D) della scuola secondaria. Saranno svolte 6 lezioni per classe (in totale 42 ore) da un docente madrelingua che affiancherà in classe il docente curriculare in orario scolastico. RISULTATI E MONITORAGGIO Certificato del Trinity College di Londra LA VITA E VERDE DESCRIZIONE DEL PROGETTO L accelerazione intensa e non sempre prevedibile dei mutamenti politici, ideologici, economici, culturali e ambientali della nostra epoca, i limiti dello sviluppo sono il quadro di riferimento entro cui si muove l educazione ambientale. La consapevolezza che l ambiente non può essere considerato uno spazio illimitato e che le risorse del pianeta non sono infinite fa nascere una serie di risposte tra cui anche quella di tipo educativo. L investimento di energie sull educazione ambientale è allora una delle possibili vie che si possono intraprendere per comprendere la complessità del reale e prendere coscienza della necessità di modificare la relazione uomo-natura, passando da una visione del mondo che vede l uomo dominante sulla natura a una visione che vede il futuro dell uomo come parte inseparabile del futuro della natura. Sono riflessioni che delineano nuove finalità formative, che favoriscano la percezione, l analisi e la comprensione dei cambiamenti, al fine di diventare cittadini consapevoli e responsabili nei confronti di sé, dell ambiente e della comunità intesa non solo come società di appartenenza, ma anche come pianeta. Gli alunni delle classi I A e II A porteranno una pianta per coppia che cureranno per tutto l anno scolastico; 25

26 OBIETTIVO FORMATIVO Promuove cambiamenti negli atteggiamenti e nei comportamenti sia a livello individuale che collettivo al fine di diventare cittadino consapevole e responsabile. OBIETTIVI SPECIFICI Conoscere il territorio attraverso la natura. Sensibilizzare al rispetto e alla cura della natura. Comprendere l importanza della natura nella vita degli esseri viventi METODOLOGIE scelta di una didattica attiva, che vede nell ambiente circostante una fonte di informazione, uno stimolo a superare la passività, una provocazione a conoscerlo mediante l esplorazione e la progettazione. partecipazione attiva da parte dei soggetti coinvolti, in una dimensione di collaborazione e secondo le modalità della ricerca insieme e della ricerca-azione. approccio di tipo globale all ambiente anche con particolare attenzione alla dimensione percettivo-sensoriale, utilizzo dell ambiente "vicino", del territorio come laboratorio didattico, in cui trovare stimoli per la ricerca, la riflessione, la sperimentazione, la soluzione di problemi. ricerche con strumenti multimediali DURATA Il progetto prevede la durata dell intero anno scolastico RISULTATI E MONITORAGGIO Alla fine del mese di maggio o inizio giugno ci sarà una rappresentazione, nella quale gli alunni illustreranno il lavoro fatto ad altre classi e di fronte ad una giuria che formulerà il giudizio sulla base di alcuni indicatori (capacità di espressione, contenuti espressi, conoscenze). Il tutto terminerà con una premiazione. I risultati saranno diffusi attraverso posta elettronica ai genitori, articolo sul sito web e sui quotidiani locali. 26

27 POTENZIAMENTO DI MATEMATICA DESCRIZIONE DEL PROGETTO Il potenziamento di matematica è un corso facoltativo extrascolastico, rivolto agli alunni delle classi terze che abbiano una buona padronanza del calcolo algebrico previsto dalla programmazione curricolare di matematica. Partendo dalle basi del calcolo algebrico, gli alunni avranno modo di cominciare ad approfondire alcuni processi di generalizzazione propri dell algebra, anticipando quelli che saranno gli argomenti previsti dai piani di studio delle varie scuole secondarie di secondo grado. OBIETTIVO FORMATIVO Analizzare le situazioni per tradurle in termini matematici, riconoscendo schemi ricorrenti, stabilendo analogie con modelli noti, scegliendo le azioni da compiere concatenandole in modo efficace al fine di produrre una risoluzione del problema. OBIETTIVI SPECIFICI Fare acquisire un metodo strettamente scientifico che tenga conto di un linguaggio appropriato e di una strutturazione logica dei contenuti. Stimolare gli alunni ad esplorare il mondo della matematica, a comunicare di matematica ed in forma matematica. Fare maturare effettiva consapevolezza dell efficacia del linguaggio algebrico. Effettuare collegamenti tra la scienza e la vita quotidiana. Sviluppare capacità di collegamento tra le discipline scientifiche e le altre ad esse connaturali. Sviluppare le capacità e le abilità di transfert della metodologia scientifica alle altre discipline. ATTIVITA - Lezione frontale ed esercitazioni di gruppo, raccolta di appunti. METODOLOGIA- La metodologia varierà in rapporto alla struttura delle lezioni e ai contenuti affrontati. Si intrecceranno: Lezioni frontali Lavori a piccoli gruppi Discussione guidata DURATA- Il progetto è articolato in 10 lezioni di un ora e mezza ciascuna e prenderà inizio a partire dal mese di febbraio CLASSI COINVOLTE E RESPONSABILE DEL PROGETTO- Sono coinvolti nel progetto gli studenti delle classi terze. 27

28 RISULTATI E MONITORAGGIO Non sono previste prove per monitorare l apprendimento della matematica potenziata. E possibile effettuare un riscontro sugli alunni che frequenteranno il corso, richiedendo le risultanze di matematica degli stessi nella scuola superiore frequentata. 28

29 PROGETTI TRASVERSALI Sono progetti i cui obiettivi e finalità riguardano tutti i diversi gradi delle scuole dell'istituto PEZ (piani educativi zonali) PER L'INCLUSIONE SCOLASTICA - Erogato da CRED VERSILIA DECRIZIONE DEL PROGETTO In conformità con la Delibera regionale n. 444 del 28/05/2012, e con gli indirizzi espressi dalla Conferenza Zonale per l Istruzione sono state approvate le linee guida per la programmazione e progettazione integrata territoriale. Le risorse messe a disposizione per l attuazione del P.E.Z. Tendono a promuoveranno azioni per favorire l inserimento di alunni disabili con certificazione e stranieri. Il CRED Versilia intende promuovere l'inclusione scolastica attraverso tre tipologie di azioni: 1. attività di tipo laboratoriale teatro 2. attività di tipo laboratoriale musicoterapia 3. ore aggiuntive per il personale da utilizzare internamente come risorsa ulteriore Il nostro Istituto ha aderito a tutte e tre le tipologie di azioni: LABORATORI DI MUSICOTERAPIA World Federation of Music Therapy (Federazione Mondiale di Musicoterapia) ha dato nel 1996 la seguente definizione: "La musicoterapia è l'uso della musica e/o degli elementi musicali (suono, ritmo, melodia e armonia) da parte di un musico terapeuta qualificato, con un utente o un gruppo, in un processo atto a facilitare e favorire la comunicazione, la relazione, l'apprendimento, la motricità, l'espressione, l'organizzazione e altri rilevanti obiettivi terapeutici al fine di soddisfare le necessità fisiche, emozionali, mentali, sociali e cognitive La musica è un linguaggio non meno importante di quello visivo, corporeo o verbale, in grado di esprimere idee, concetti, sentimenti propri di ogni individuo. Come il linguaggio verbale, anche la musica è uno dei fondamenti della nostra civiltà. L uomo costruì i primi strumenti oltre 35 mila anni fa: tamburi, flauti, scacciapensieri. Oggi gli antropologi mettono in primo piano la capacità della musica di cementare una comunità, scandendone i ritmi e rinsaldando i legami fra i suoi membri. Essa garantirebbe la coesione sociale e la sincronizzazione dell umore dei componenti di un gruppo, favorendo così la preparazione di azioni collettive. Queste alte finalità vogliono rispondere al bisogno di inclusione e di espressione sopratutto da parte degli alunni diversamente abili o stranieri. LABORATORIO DI TEATRO Il Teatro si pone l'obiettivo di educare tramite l'espressione globale. Il teatro e l educazione sono due realtà che possiedono finalità comuni: da un lato la pedagogia pone al centro dell azione educativa la persona con tutte le sue potenzialità da sviluppare; dall altro il teatro persegue lo stesso obiettivo attraverso attività che stimolano lo sviluppo della creatività e la comunicazione. Il teatro è un efficace mezzo di educazione per il fatto che coinvolge l'individuo intero, con la sua corporeità e fisicità, con i suoi sentimenti e il suo pensiero, ma anche con la sua profonda 29

30 umanità, con la sua coscienza dei valori, con la sua più immediata e spontanea socialità. Il Teatro non vuole trasmettere un sapere, ma portare il soggetto a formarsi attraverso l esperienza personale e la scoperta di sé, delle proprie possibilità e dei propri limiti, al fine di esprimersi e comunicare. È necessaria, quindi, una consapevolezza globale del proprio corpo: a livello motorio, dei propri mezzi di movimento; a livello affettivo, delle modalità di espressione dei sentimenti. ORE AGGIUNTIVE PER IL PERSONALE INTERNO MODULI DI RECUPERO Nella Scuola Secondaria di 1 grado le ore aggiuntive saranno utilizzate per potenziare gli apprendimenti di base (lingua italiana e area logica-matematica) con moduli di recupero da effettuarsi in orario extracurricolare in piccoli gruppi di studenti. OBIETTIVO FORMATIVO Educare alla cittadinanza sviluppando un adesione consapevole a valori condivisi e atteggiamenti cooperativi e collaborativi che costituiscono le condizioni per praticare la convivenza civile, pilastro per l'accettazione e l'inclusione di tutti gli studenti OBIETTIVI SPECIFICI OBIETTIVI PER EDUCAZIONE TEATRALE Sviluppare un atteggiamento positivo con tutti i compagni; Potenziare la creatività e l espressività; Utilizzare maggior autocontrollo negli interventi e nei movimenti in genere; Rispettare le regole scolastiche; Migliorare i tempi di attenzione e di concentrazione; Potenziare la sicurezza personale; Stimolare una maggior autonomia operativa; Aumentare il senso di responsabilità personale; Migliorare l ordine e la precisazione OBIETTIVI PER MUSICOTERAPIA Rafforzare l unità di espressione tra corpo e mente Favorire una ricerca creativa personale Stimolare il potenziale espressivo Imparare a muoversi nello spazio, imparare a controllare la voce; Imparare a rapportarsi con il compagno e il piccolo gruppo Imparare a muoversi seguendo un ritmo Controllare l uso della voce e potenziare l espressività Utilizzare il corpo come strumento comunicativo Controllare ed utilizzare lo spazio teatrale Saper improvvisare situazioni su tema dato o su invenzione Drammatizzare un testo dato o inventato 30

31 OBIETTIVI PER ORE AGGIUNTIVE MODULI DI RECUPERO Migliorare l'acquisizione della lingua italiana sia in forma orale che scritta acquisire strategie metacognitive per lo studio potenziare le abilità di base a livello matematico fluidificare le strategie di calcolo acquisire o potenziare tecniche di risoluzione dei problemi ATTIVITA Esercizi di fiducia, coordinazione, equilibrio, espressione Movimento e gesto con l uso e non della voce La ricerca del personaggio Dal corpo alla parola; giochi con il ritmo Giochi ed esercizi con la voce Ricerca di suoni e rumori Ricerca di relazioni fra personaggi, movimento, voce e ambiente Giochi di ruolo Uso espressivo di voce, corpo e faccia Uso corretto della respirazione Creazione di scenografie e costumi METODOLOGIA Le strategie didattiche si baseranno sull operatività e sulla concretezza per favorire la partecipazione attiva del bambino. Il clima di apprendimento dovrà favorire la motivazione ed il gusto per la scoperta con interventi che coinvolgano i bambini in situazioni ludiche e creative. Tutte le attività proposte saranno sviluppate con giochi e attività simbolica, utilizzando gesti,sguardi,espressioni, movimenti, spazi, suoni, immagini, disegni e lavorando sempre in gruppo. CLASSI COINVOLTE E RSPONSABILI DEL PROGETTO Il progetto proposto dal CRED Versilia si sviluppa nel corso dell anno solare, per l anno 2013 le classi coinvolte nel periodo gennaio- dicembre del suddetto anno hanno concluso il percorso. Per l anno 2014 saranno coinvolte classi della Scuola Primaria, della Scuola dell'infanzia e della Scuola Secondaria di 1 grado. Responsabili del progetto oltre gli esperti sono le insegnanti delle suddette classi. DURATA DEL PROGETTO- Il progetto avrà la durata dell intero anno solare RISULTATI E MONITORAGGIO Il progetto prevede la condivisione di momenti di socializzazione. Attraverso la osservazione degli studenti al lavoro e nelle dinamiche interpersonali (in relazione ad autonomia, sicurezza personale, collaborazione, disponibilità, comunicazione verbale e non) la verifica, di tipo qualitativo, viene svolta in itinere. 31

32 SPORTELLO DI ASCOLTO DESCRIZIONE DEL PROGETTO E FINALITA' GENERALE lo sportello di ascolto psicologico ha la funzione di offrire consulenza a studenti, docenti e genitori ed è finalizzato a migliorare il benessere degli utenti scolastici e nello stesso tempo potenziare negli insegnanti le competenze necessarie a far fronte a tutte le problematiche relazionali e di gestione delle situazioni difficili. Il servizio sarà gestito da personale esterno (psicologi iscritti all'albo) OBIETTIVI RIFERITI AGLI ALUNNI Iniziare a sviluppare, a partire dalla conoscenza di se stessi, la capacità di costruire relazioni interpersonali; Sviluppare il senso di autoefficacia; Acquisire fiducia nelle proprie possibilità; Sviluppare atteggiamenti responsabili nei confronti dell apprendimento; Agire comportamenti adeguati; Apprendere strategie di coping; Imparare ad interagire nelle dinamiche di gruppo; AZIONI L'azione di sportello di ascolto comprende in realtà una serie di attività che prevedono inizialmente un intervento di presentazione dello sportello a tutto i personale (docente e ATA), incontri di approfondimento con i docenti della Scuola Primaria, presentazione e attività direttamente nelle classi della Scuola Secondaria di 1 grado, attività di sportello individuale rivolto ad alunni e genitori. Gli incontri individuali rivolti a genitori e alunni saranno calendarizzazione in base alle esigenze degli studenti e il personale (psicologi iscritti all'albo) si adopererà per sensibilizzazione le famiglie al fine di una collaborazione attiva al progetto educativo. CARATTERISTICHE DEL SERVIZIO Il servizio è previsto per il periodo di Gennaio - Maggio Si svolgerà in coerenza con le strategie di prevenzione del disagio e della dispersione scolastica, di contrasto dei comportamenti a rischio e di atteggiamenti prevaricatori ed intolleranti adottati dalla scuola in coerenza con i valori, i diritti ed i doveri, le norme sancite dal Regolamento d istituto in stretto coordinamento con l organizzazione scolastica, con la F.S. area studenti, con i coordinatori di classe, con il Dirigente scolastico ed i suoi collaboratori. nel rispetto della privacy degli utenti e del segreto professionale e nell assoluta segretezza dei dati sensibili raccolti secondo le disposizioni in materia di misure di sicurezza previste dal Decreto Legislativo n.196 del 30 Giugno 2003 (Codice Unico in materia di protezione dei dati personali). che l associazione opera da anni nel territorio di Lido di Camaiore con servizi sociali e socio sanitari e, attraverso la collaborazione stretta con l associazione sportiva dilettentistica ASD CSI Lido gestisce un parco attrezzato allo sporto per tutti e momenti di aggregazione estivi per bambini dai 5 ai 14 anni; - che l Associazione opera in questo settore esclusivamente con l appporto di personale volontario; 32

33 - che la scuola ha interesse affinché alcune parti di attività extrascolastica possano essere gestite da soggetti del terzo settore con i quali instaurare rapporti strategici per la crescita sociale della comunità locale; - che la scuola dispone di n. 2 biblioteche presso le scuole di Via Trieste e del Secco all interno delle quali si sviluppa la necessità di una gestione continua e strutturata anche in orari extra scolastici; - che la scuola ha a disposizione una palestra da poter mettere in disponibilità per l associazione e l asd csi per attività sportive aperte ai ragazzi durnte gli orari extra scolastici; IL SERVIZIO DI DOPOSCUOLA DESCRIZIONE L'iniziativa consente di poter usufruire di attività extrascolastiche gestite da Associazioni esterne operanti nel territorio di Lido di Camaiore. Per questo anno scolastico le associazioni che collaborano con l'istituto sono la Misericordia del Lido e l'associazione il Cireneo. La collaborazione fra Istituto e Associazioni non prevede nessun corrispettivo per i servizi attivati basandosi su una collaborazione tra le parti volta a generare servizi per i destinatari e finanziandosi attraverso le stesse attività poste in essere. I destinatari del servizio sono tutti i ragazzi delle scuole dell istituto comprensivo, le loro famiglie, la comunità tutta del Lido di Camaiore e delle zone limitrofe. Particolare riguardo verrà destinato a situazioni di difficoltà sociale o socio sanitario indicate da servizi sociali o dagli stessi soggetti firmatari del protocollo. La gestione delle attività sarà sviluppata attraverso una collaborazione costante fra scuola e associazione, con personale volontario dell associazione (regolarmente iscritto nel registro dei volontari e assicurato da polizza generale dell associazione). La collaborazione si svilupperà nella predisposizione di piani di attività annuali e da verifiche in itinere. Nella gestione potranno essere coinvolti i genitori dei ragazzi frequentanti le scuole, che attraverso iscrizione all associazione potranno divenire protagonisti delle attività poste in essere. OBIETTIVI Creare un servizio per aiutare e sostenere le famiglie al fine di migliorare la sensazione di benessere e nello stesso tempo stimolare la partecipazione alle attività Fornire alle famiglie la possibilità di far seguire i figli nello svolgimento dei compiti Creare una collaborazione con la scuola e di conseguenza creare una rete fra famiglia, servizi e scuola. Colmare le lacune nelle materie Imparare a collaborare. ATTIVITA' PREVISTE Le attività poste in essere dalla convenzione con le Associazioni sono tutte quelle individuate annualmente dalle parti e interessano: la gestione del doposcuola comprensivo della pausa ricreativa per il pranzo la gestione delle attività nelle biblioteche scolastiche l organizzazione di laboratori a tema l organizzazione di possibili gite ed escursioni l organizzazione di giornate per lo sport l organizzazione di concorsi letterari e momenti di ritrovo per i ragazzi e le famiglie tutte le attività ritenuto idonee a sviluppare le finalità del protocollo stesso. 33

34 PARENT TRAINING DESCRIZIONE Il parent training rappresenta un Progetto cornice teso a migliorare la partecipazione scuola famiglia. Tale forma di partecipazione rappresenta lo sfondo necessario su cui impostare una coerente azione educativa che conduca al potenziamento degli apprendimenti da parte degli studenti e consenta anche di sfruttare quelle risorse educative e formative che sono rappresentate dalle famiglie stesse. Nello specifico il parent training si caratterizza su diversi ambiti : percorso di accompagnamento su tematiche educative per le famiglie dai 3 ai 14 anni. Le famiglie hanno sempre più bisogno di informazioni e nello stesso tempo di condividere nel gruppo momenti di scambio relativi a diverse tematiche in base all età degli alunni. Il progetto prevede degli incontri con esperti e insegnanti suddivisi per temi da svolgersi nel corso dell anno arricchimento dell'offerta formativa attraverso il supporto dell'azione di genitori, nonni e familiari disponibili a intervenire nei diversi momenti dell'anno supporto da parte delle famiglie per attività di piccola manutenzione relativi agli ambienti scolastici, abbellimento con pannellistica, produzione di sussidi didattici e altro. OBIETTIVI GENERALI migliorare il coinvolgimento delle famiglie informare su pratiche didattiche per migliorare il rendimento degli alunni informare su temi di emergenza educativa confronto tra genitori e docenti sui bisogni della scuola ATTIVITA' All'inizio dell'anno sarà stipulato con I genitori un patto formativo di partecipazione nel corso del quale saranno informati sull'azione educativa-formativa attuata nell'anno scolastico. Sulla base dei bisogni formativi saranno raccolte le disponibilità dei genitori a partecipare in qualità di esperti occasionali o per supportare l'azione formativa materialmente con interventi pratici (piccola manutenzione, realizzazione di piccoli arredi, abbellimento di ambienti ecc...). Nel corso dell'anno saranno poi attuati una serie di incontri con I genitori in orario extra scolastico svolti da esperti o dagli stessi docenti. Le tematiche di tali incontri tenderanno ad accompagnare l'evoluzione degli apprendimenti scolastici e l'evoluzione psicologica degli alunni per aiutare I genitori ad affrontare I diversi momenti. Avranno una durata di circa 2 ore per incontro e le metodologie utilizzate saranno di tipo informativo, interattivo e lavoro per gruppi. Si prevedono durante l anno due incontri formativi per I genitori di tutte le classe dall'infanzia alla Scuola Secondaria di 1 grado. INCONTRI SCUOLA DELL INFANZIA Incontri con psicologo/pedagogista- periodo gennaio/aprile genitori delle sezioni dell infanzia tema autonomia SCUOLA PRIMARIA Incontro con psicologo genitori classi prime e seconde primarie tema gli apprendimenti di base e sviluppo dell'intelligenza, periodo febbraio. 34

35 Incontro con insegnanti genitori delle classi prime e seconde- tema gli apprendimenti di base periodo ottobre. Incontro con gli insegnanti genitori delle classi terze, quarte e quinte- tema degli apprendimenti di base periodo febbraio/marzo Incontro con insegnanti sui temi della valutazione- periodo febbraio SCUOLA SECONDARIA Incontro con insegnanti sui temi della valutazione- periodo febbraio Incontro con psicologo - genitori delle classi quinte primaria, prima, seconda e terza della secondaria tema della relazione e socialità periodo febbraio/aprile- Incontro per orientamento con referente per orientamento, Dirigente Scolastica e psicologo del lavoro- genitori delle classi terze - periodo gennaio- tema orientamento scolastico Incontro sui temi dell orientamento con referente per orientamento, Dirigente Scolastica e psicologo del lavoro genitori classi seconde periodo aprile LABORATORI DEL SAPERE SCIENTIFICO - LSS DESCRIZIONE DEL PROGETTO L'Istituto ha ottenuto il riconoscimento della propria candidatura per la costituzione dei laboratori del sapere scientifico per il triennio finalizzati al miglioramento della qualità della didattica per il miglioramento degli apprendimenti, attraverso attività di formazione-ricerca (riflessione epistemologica, metodologico - didattica e stili relazionali); alla verticalizzazione dei percorsi, attraverso attività di progettazione, sperimentazione verifica e valutazione degli apprendimenti FINALITA' GENERALI Il progetto prevede la costituzione di un gruppo permanente di insegnanti facenti parti di tutti e tre gli ordini di scuola che si impegnerà ad attuare un percorso di ricerca/sviluppo per una didattica innovativa nelle discipline scientifiche, a progettare, programmare e valutare l innovazione nelle esperienze messe in atto dall azione del Laboratorio. Il gruppo permanente avrà la seguente composizione: - N. 16 insegnanti impegnati nel LSS su n.79 insegnanti presenti nell Istituto; - N. 4 insegnanti di scuola dell infanzia impegnati nel LSS su 18 insegnanti di scuola dell infanzia presenti nell istituto; - N. 9 di insegnanti di scuola primaria, di area matematico/scientifica, impegnati nel LSS su 17 insegnanti di scuola primaria di area matematico/scientifica presenti nell istituto; N. 4 insegnanti di scuola secondaria di primo grado, di area matematico/scientifica impegnati nel LSS su 4 presenti nell istituto METODOLOGIA approccio fenomenologico-induttivo ai contenuti (né libresco, né sistematico-deduttivo) attraverso il quale ricostruire con gli alunni il percorso cognitivo che ha portato a quei contenuti; 35

36 percorsi di apprendimento individuati sulla base di contenuti epistemologicamente fondanti le discipline insegnate dai docenti che compongono il laboratorio; introduzione di elementi di concettualizzazione/teorizzazione (la definizione, la regola, la legge, il principio) come risultati di un processo di osservazione-problematizzazioneformulazione di ipotesi-verifica-generalizzazione e non come verità precostituite. ATTIVITA' 1. formazione/ricerca/supervisione, iniziale e in itinere, del gruppo docenti; 2. realizzazione di materiali didattici per la progettazione/realizzazione dei percorsi; 3. documentazione, inclusa la realizzazione di materiali, delle sperimentazioni effettivamente svolte; ASPETTI ORGANIZZATIVI DEL PRIMO ANNO Gli Istituti Scolastici della Versilia da alcuni anni operano in Rete (rete Forever) per una serie di attività, compresa la formazione dei docenti e del personale altro. Nell'ambito del progetto dei LSS la rete permetterà di abbattere il costo della formazione e di facilitare lo scambio e il confronto. Già nell a.s. 2012/13 gli Istituti Compresivi della Rete hanno organizzato il Seminario La Didattica della matematica Strategie in prospettiva di un curricolo verticale tenuto dal prof. Bruno D Amore, responsabile scientifico del Nucleo di ricerca in didattica della matematica dell Università di Bologna e Martha Fandiño Pinilla, specializzatasi negli Stati Uniti d America, raggiungendo il più alto livello della laurea americana con il Ph.D. in maths education. Gli esperti individuati per la formazione riferita ai LSS verranno condivisi con le altre scuole del territorio con le quali sono stati già presi accordi per la condivisione del progetto ( I.C. Torre del Lago, I.C. Marco Polo / Viani ( di Viareggio) e I.C. G. Gaber I.C Darsena (Viareggio), Liceo G. Chini ( di Lido di Camaiore), ISI Galilei, Viareggio, in modo da abbattere il costo della formazione e si prevede che siano: N. 1 esperto di didattica disciplinare proveniente dall'equipe del Nucleo di ricerca in didattica della matematica dell Università di Bologna sulle tematiche rivolte alla scuola dell'infanzia N 2 esperti di didattica disciplinare provenienti dalle Università di Pisa e di Siena N 1 esperto di epistemologia delle scienze MONITORAGGIO Il gruppo facente parte del LSS si impegna a documentare e rendere accessibili, in modo strutturato, i dati che evidenziano gli esiti dei Laboratori del Sapere Scientifico e i materiali prodotti dai diversi gruppi di ricerca didattica attivati nella scuola, al termine del triennio del finanziamento regionale. riferire sugli esiti dei risultati ottenuti dagli alunni negli apprendimenti e verifica le competenze in uscita, anche in rapporto alle prove definite a livello nazionale (INVALSI); rendere disponibili i prodotti e a impegnarsi a comunicare i risultati del LSS, all esterno del Laboratorio (a livello di Istituto, di Reti di scuole, di territorio), nel corso di attuazione del LSS; mettere a punto la documentazione che andrà a confluire nella banca dati (LSS WEB), secondo modalità appositamente progettate dal Comitato Scientifico per valorizzare le peculiarità dell'esperienza dei LSS, con lo scopo di costituire al termine del percorso triennale. 36

37 DIFFERENZIAMO INSIEME PER UN MONDO PIU PULITO DESCRIZIONE DEL PROGETTO La legge italiana stabilisce che ogni produttore e detentore di rifiuti ha l obbligo di smaltirli in modo corretto e consono alle modalità del territorio sul quale insiste. Anche gli istituti scolastici sono tenuti a fare la raccolta differenziata, ma, a volte, difficoltà apparentemente insormontabili comportano una gestione dei rifiuti non corretta e, di conseguenza, un esempio negativo per gli studenti. Il progetto Differenziamo insieme per un mondo più pulito ideato dalla SEA risorse SPA e patrocinato dalla Regione Toscana, nasce con l intento di guidare i bambini ad un avvicinamento progressivo, ludico e metodologico, al problema del rispetto e della conservazione dell ambiente, partendo da quello più vicino a loro (come ad esempio la scuola e la casa) per allargarsi verso il mondo esterno. Il progetto verrà condotto da professionisti, psicologi ed educatori, incaricati ed ingaggiati direttamente da SEA e prevede una lezione in aula di un ora circa per classe, per le classi V è previsto inoltre un laboratorio manuale creativo. Questo progetto: è un occasione per coinvolgere studenti, insegnanti e personale non docente in un disegno comune, che consente, tramite un processo partecipato, di immaginare e pianificare un futuro sostenibile; mira a fornire agli studenti strumenti per analizzare criticamente, dai punti di vista dell impatto ambientale e dell etica, le caratteristiche dei beni in modo da indirizzarli verso scelte di consumo ragionate e responsabili nel percorso verso la realizzazione della sostenibilità ambientale; prevede la creazione di laboratori manipolativi dove i rifiuti diventano risorsa. OBIETTIVO FORMATIVO Formare alla cittadinanza attiva e responsabile nella scuola e sul territorio attraverso l acquisizione di comportamenti corretti in tema di: riduzione dei rifiuti, raccolta differenziata, recupero e riciclo. OBIETTIVI SPECIFICI: 1. Educare a non violare la natura con la dispersione selvaggia dei rifiuti. 2. Sensibilizzare gli studenti ad un uso-riuso responsabile degli oggetti utilizzati quotidianamente, diminuendo così gli sprechi e trasmettere loro la conoscenza delle buone pratiche della raccolta differenziata. 3. Comprendere il ciclo di vita di ogni prodotto: nascita, uso e smaltimento: 3.1 il significato dei marchi ecologici; 3.2. gli imballaggi invisibili ; 3.3 la lettura delle etichette; 4. Analizzare l impatto dei prodotti sul mondo circostante: costi in termini ambientali e sociali delle materie prime, rinnovabili e non; costi dei mezzi di produzione e di trasporto in termini di inquinamento ambientale. 5. Comprendere l'importanza della raccolta differenziata del recupero e del riciclaggio al fine di diminuire il volume dei rifiuti e risparmiare risorse. 6. Realizzare manufatti di vario tipo di vario (giochi, materiali scolastici, strumenti musicali) con materiale di riciclo. 7. Educare ad applicare la raccolta differenziata come scelta di un cittadino moderno e responsabile. 37

38 ATTIVITA Le attività didattiche prevedono una parte volta all informazione, conoscenza ed educazione anche con la consulenza degli esperti esterni; l altra volta alla costruzione di laboratori didattici operativi. METODOLOGIA La ricerca/azione e l esplorazione Leve indispensabili per favorire la curiosità, la costruzione, la verifica delle ipotesi e la formazione di abilità di tipo scientifico. Il dialogo continuo Utile per un confronto, uno scambio, un arricchimento reciproco, per stimolare la discussione e valorizzare la capacità di pensiero al fine di sviluppare il senso critico. L utilizzo del problem solving Problematizzare la realtà per arrivare a nuove conoscenze, attraverso la schematizzazione del processo (F.A.R.E.) Il lavoro di gruppo e le attività laboratoriali Percorsi esplorativi dove si uniscono i saperi disciplinari a quelli di ricerca e di verifica, dove si imparano negoziazioni e dinamiche comunicative caratterizzate dalla disponibilità e dalla condivisione cognitiva ed emotiva. Le uscite e le esperienze al di fuori della scuola Il fuori della scuola diventa un luogo in cui si individuano le regole che presiedono ad ogni ambiente. I rapporti con il territorio Come risorsa significativa per sviluppare il senso di appartenenza accrescendo le conoscenze L osservazione sistematica dei bambini Attenzione alle dinamiche, ai comportamenti e alle esigenze dei bambini al fine di riorganizzare l intervento educativo. La documentazione del lavoro degli alunni Permette ai bambini di conservare la memoria di esperienze vissute e di riflettere sul loro operato, sulle loro conquiste, su quello che ognuno ha dato e ricevuto dai compagni, sul riconoscimento della propria identità e di quella del gruppo, al fine di sviluppare la capacità di lettura della pratica educativa quotidiana. STRUMENTI E MATERIALI Libri di testo e libri integrativi. Sussidi audiovisivi. Disegni, immagini, grafici. Lezioni espositive, letture, conversazioni, discussioni, drammatizzazioni. Materiale didattico strutturato e non, tecnico, artistico, musicale, informatico. Materiale di facile consumo. Materiale di riciclo. CLASSI COINVOLTE E RESPONSABILI DEL PROGETTO Le classi coinvolte sono le seguenti: Plesso Carducci Secco: 1A - 1B 2 Plesso R.L. Montalcini: Modulo: tutte le classi - Tempo pieno: tutte le classi tutte le classi della Scuola Secondaria di 1 grado Sono responsabili del progetto gli insegnanti di ciascuna classe. 38

39 DURATA- Il progetto si svolge nell anno scolastico in corso durante le ore curricolari. RISULTATI E MONITORAGGIO Il progetto prevede la condivisione di momenti di socializzazione. Attraverso la osservazione degli studenti al lavoro e nelle dinamiche interpersonali (in relazione ad autonomia, sicurezza personale, collaborazione, disponibilità, comunicazione verbale e non) la verifica, di tipo qualitativo, viene svolta in itinere. Costituiranno invece verifica quantitativa: La realizzazione della raccolta differenziata attraverso appositi contenitori situati a scuola. La quantità di materiale raccolto costituisce un primo indice di verifica oggettiva del raggiungimento degli obiettivi previsti. La creazione di manufatti con materiale di recupero. L allestimento di mostre con i manufatti realizzati UN PATTO PER L ACQUA DESCRIZIONE DEL PROGETTO L acqua è un bene prezioso indispensabile a tutte le attività umane E indispensabile preservare, controllare e se è possibile accrescere le disponibilità di acque dolci. Alterare la qualità dell acqua significa nuocere alla vita dell uomo e degli esseri viventi che da essa dipendono Carta europea dell acqua adottata dal Consiglio d Europa L'acqua in natura è tra i principali costituenti degli ecosistemi ed è alla base di tutte le forme di vita conosciute, uomo compreso; ad essa è dovuta anche la stessa origine della vita sul nostro pianeta ed è inoltre indispensabile anche nell'uso civile, agricolo e industriale; l'uomo ne ha inoltre riconosciuto sin da tempi antichissimi la sua importanza, identificandola come uno dei principali elementi costitutivi dell'universo, attribuendole un profondo valore simbolico, riscontrabile nelle principali religioni. Solo il 3% di tutta l'acqua presente sulla superficie della Terra è dolce, e più dei due terzi di questa percentuale si trova in forma solida nei ghiaccia. Questo progetto intende mettere in evidenza quanto questa piccola percentuale rappresenti un problema per il pianeta e quanto questo problema sia reale perché esiste ormai la consapevolezza della scarsità delle risorse idriche. OBIETTIVO FORMATIVO Formare alla cittadinanza attiva e responsabile nella scuola e sul territorio attraverso l acquisizione di comportamenti corretti in tema di: cambiamenti climatici risorsa acqua buone pratiche 39

40 OBIETTIVI SPECIFICI: Far conoscere il problema della scarsità delle risorse idriche Attivare buone pratiche sull uso corretto del bene acqua o Sviluppare comportamenti sostenibili o Prendere coscienza dell impronta idrica Attivare atteggiamenti di osservazioni, di studio e di ricerca Promuovere l espansione del lessico o Sviluppare la capacità di fare ipotesi e trarre conclusioni o Acquisire la capacità di raccogliere dati ATTIVITA Le attività previste sono molto eterogenee perché gli insegnanti che aderiscono al progetto hanno scelto contenuti diversi con percorsi diversi. L unica costante prevista in ogni percorso sarà rappresentata dall attività laboratoriale a livello metodologico. METODOLOGIA Si propongono attività in cui gli alunni imparino ad imparare, richiamando a sé apprendimenti, esperienze e risorse. Nel progetto si pensa a loro come una totalità fatta anche di corpo e slanci emotivi, di azioni e di passioni; i cardini su cui ruotano le attività sono volti a creare competenza di cittadinanza del bambino nel suo stesso ambiente di apprendimento. Partendo da ipotesi personali, i bambini, saranno chiamati a validarne collettivamente il senso relativo; si auspica che attraverso il dialogo e il confronto possano trovare il loro terreno di crescita e da qui ognuno di loro, nella solitudine della riflessione personale, possa imparare davvero ad abitare il mondo. STRUMENTI E MATERIALI Libri di testo e libri integrativi. Sussidi audiovisivi.disegni, immagini, grafici. Lezioni espositive, letture, conversazioni, discussioni, drammatizzazioni. Materiale didattico strutturato e non, tecnico, artistico, musicale, informatico. Materiale di facile consumo. Materiale di riciclo. CLASSI COINVOLTE E RESPONSABILI DEL PROGETTO 40

41 Responsabili del progetto sono tutti gli insegnanti delle classi citate sopra. DURATA Il progetto si svolge nell anno scolastico in corso durante le ore curricolari. RISULTATI E MONITORAGGIO Il progetto prevede la condivisione di momenti di socializzazione. Attraverso l'osservazione degli studenti al lavoro e nelle dinamiche interpersonali (in relazione ad autonomia, sicurezza personale, collaborazione, disponibilità, comunicazione verbale e non) la verifica, di tipo qualitativo, viene svolta in itinere. Costituiranno invece verifica quantitativa: canto relativo all argomento, rappresentazione teatrale, cartellonistica, fotografie. BIBLIOTECHE SCOLASTICHE Biblioteca A. Nigro Via della Gronda 41 Lido di Camaiore Biblioteca M. Amaducci Via Trieste 85 Lido di Camaiore 41

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