LA GESTIONE INTEGRATA DEL VALORE E I RISCHI NEL COMMERCIO ESTERO EXTRA UE - Dual Use

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1 LA GESTIONE INTEGRATA DEL VALORE E I RISCHI NEL COMMERCIO ESTERO EXTRA UE - Dual Use TREVISO ( TV ) - 23 APRILE 2015 Dott. LORENZO DI MARTINO DIRETTORE TECNICO - I.P MANAGEMENT OFFICER

2 TEMI: Il regolamento UE obbligatorio 428/2009 c.d. DUAL USE, restrizioni e rischi nel commercio estero Management degli Asset aziendali materiali ed immateriali, nei processi commerciali con l estero

3 ...L UNIONE EUROPEA E UNA UNIONE DI POPOLI PER LIBERA SCELTA, E UNO SPAZIO PACIFICATO DI DEMOCRAZIA CHE PREVEDE......REGOLE COMUNI..

4 Esiste un sistema complesso di fonti TLM Trade Law Management 1. Natura comunitaria delle norme di commercio internazionale di beni sevizi e tecnologie 2. Disciplina nazionale per gli aspetti non regolati dal diritto UE 3. Il diritto della UE deve essere compatibile con il diritto dell Organizzazione Mondiale del Commercio Quale è la competenza esclusiva UE? Accordi commerciali multilaterali in ambito O.M.C. Accordi commerciali bilaterali o intra-regionali Atti unilaterali: - Importazioni da Paesi in via di sviluppo - Esportazioni, di prodotti e tecnologie DUAL-USE - Misure di difesa commerciale quali anti-dumping e antisovvenzioni - Il regolamento sugli ostacoli tecnici al commercio (c.d. TBR) - Ecc...

5 Esiste un sistema complesso di fonti TLM Trade Law Management 1. Natura comunitaria delle norme di commercio internazionale di beni sevizi e tecnologie 2. Disciplina nazionale per gli aspetti non regolati dal diritto UE 3. Il diritto della UE deve essere compatibile con il diritto dell Organizzazione Mondiale del Commercio Quale è la competenza esclusiva UE? Accordi commerciali multilaterali in ambito O.M.C. Accordi commerciali bilaterali o intra-regionali Atti unilaterali: Importazioni da Paesi in via di sviluppo Esportazioni di prodotti e tecnologie DUAL-USE Misure di difesa commerciale quali anti-dumping e antisovvenzioni, - il regolamento sugli ostacoli tecnici al commercio (c.d. TBR) - Ecc...

6 BENI A DUPLICE USO DEFINIZIONE E NORMATIVA I beni a duplice uso DUAL USE sono tutti quei prodotti a contenuto tecnologico che possono essere usati sia per fini civili, ma anche per scopi militari. In essi sono ricompresi i software e le tecnologie. In ragione della loro valenza strategica, i beni dual use sono sottoposti a procedure particolari che regolano il loro trasferimento che può avvenire dietro rilascio di apposita autorizzazione del Ministero dello Sviluppo Economico, Direzione Generale per la Politica Commerciale. Trattati e accordi internazionali Trattato di non proliferazione nucleare (1970), Convenzioni per il bando delle armi chimiche (1993) e biologiche (1972) Intese informali integrative (WA, AG, MTCR, ecc.)

7 Principali barriere tariffarie e non tariffarie Tariffarie : Dazi doganali Misure di politica commerciale applicate in forma di dazi addizionali Anti-dumping Anti-sovvenzione Di salvaguardia Non tariffarie : Restrizioni quantitative (proibizioni all importazione, restrizioni all esportazione, quote, licenze all importazione) Standard di produzione e norme di etichettatura Procedure doganali Normative DUAL USE

8 Regolamento (CE) n. 1334/2000 primo provvedimento in materia ma successivamente sostituito da: Regolamento (CE) n. 428/09, modificato dai regolamenti (CE) n. 2431/01, n. 388/12 e n. 1382/2014 NORMATIVA NAZIONALE FULL COMPLIANCE A livello nazionale, la normativa è contenuta nel decreto legislativo 9 aprile 2003 n. 96, che ha fissato anche il regime sanzionatorio per chi esporta beni DU senza la prescritta autorizzazione ovvero con autorizzazione ottenuta fornendo dichiarazioni o documentazioni false.

9 LA DUAL USE E LA FUSIONE IN UN UNICO REGOLAMENTO DI DIFFERENTI ACCORDI MULTILATERALI REG. UE 428 / 2009 LISTE DI CONTROLLO E REGOLAMENTI COLLEGATI CLAUSOLA CATCH ALL CLAUSOLA NOT UNDERCUT

10 CLUSOLA CATCH ALL Prevista dall art. 4 del regolamento (CE) n. 428/09. Tramite di essa, viene effettuato un controllo dei prodotti non in lista dual use CLAUSOLA NOT UNDERCUT In caso di rifiuto dell autorizzazione richiesta per un determinato prodotto, le autorità nazionali sono tenute ad informare di tale rifiuto gli altri paesi facenti parte di accordi internazionali sul controllo delle esportazioni. A seguito della notifica del rifiuto nessun altro paese può rilasciare un autorizzazione per lo stesso articolo.

11 CLUSOLA CATCH ALL In base a questa regola l Autorità può sottoporre qualsiasi bene (ovviamente non compreso nella lista duale) ad autorizzazione preventiva all esportazione. Può infatti verificarsi il caso in cui, sulla base di informazioni ricevute, l Autorità stabilisca che una data esportazione di un bene non compreso negli elenchi comunitari necessiti di essere considerata con maggiore attenzione dal Ministero. Ciò può avvenire a causa del paese di destinazione o del destinatario finale, dalle note e non chiare attività, o del contributo che un prodotto del genere potrebbe dare, più o meno direttamente, alla proliferazione di armi di distruzione di massa. In tal caso l esportatore italiano, quasi sempre ignaro di questo scenario preoccupante per la sicurezza internazionale, riceve una lettera in cui viene invitato dall Autorità competente (cioè dalla Div. IV della D.G. Politica Commerciale del Ministero Sviluppo Economico) a presentare una richiesta di esportazione per il prodotto che intende esportare, pur essendo questo di libero commercio.

12 IL REG. 428/09 DUAL USE SI PUO IGNORARE?...Ovviamente NO!! 1. Il Reg. Comunitario è un vincolo OBBLIGATORIO a cui è chiamato ad ottemperare ogni esportatore europeo che varchi i confini doganali della UE. La violazione è un Reato civile e penale!! 2. Chiunque effettua operazioni di esportazione di beni a duplice uso senza la prescritta autorizzazione ovvero con autorizzazione ottenuta fornendo dichiarazioni o documentazione false, é punito con la reclusione da due a sei anni o con la multa da a euro. 3. Chiunque effettua operazioni di esportazione di beni a duplice uso in difformità dagli obblighi prescritti dalle autorizzazioni é punito con la reclusione da due a quattro anni o con la multa da a euro.

13 MA CIO CHE SICURAMENTE E PIU GRAVE...!! IMMEDIATO FERMO DELLA MERCE IN DOGANA SINO ALLA FINE DELL ISTRUTTORIA BLOCCO BANCARIO DI INCASSI, PAGAMENTI E LINEE DI CREDITO SU ESTERO DIFFICOLTA DI ESCUSSIONE DI GARANZIE E COPERTURE ASSICURATIVE DIFFICOLTA COMMERCIALI NEL RISPETTO DEI VINCOLI CONTRATTUALI CON IL CLIENTE RITIRO A TITOLO DEFINITIVO DEL BENE E/O DELLA TECNOLOGIA DAL COMMERCIO SE ACCERTATA L INFRAZIONE ALLE NORME VIGENTI

14 ATTENZIONE...LE RESTRIZIONI DUAL USE NON SI APPLICANO SOLO A CERTI STATI DI DESTINAZIONE NON SOLO VERSO I PAESI SOTTOPOSTI AD EMBARGO E/O A ULTERIORI MISURE RESTRITTIVE PARTICOLARI MA VERSO OGNI DESTINAZIONE CHE SI TROVI OLTRE I CONFINI DOGANALI DELLA U.E

15 Codicistica del DAU Il Documento Amministrativo Unico (DAU) è un formulario avente precise caratteristiche previste dalla normativa comunitaria. Esso costituisce di per sé la dichiarazione doganale, per tutti i regimi doganali e le destinazioni doganali utilizzati dagli operatori. La sua applicazione è stata disciplinata dal Reg. Cee 2454/93, che reca modalità di applicazione del Codice Doganale Comunitario (Reg. CE 952/13) Y 901 LIBERA ESPORTAZIONE X 002 SOGGETTO AD AUTORIZZAZIONE

16 CODICE T.A.R.I.C. (TARIFFA INTEGRATA DELLA COMUNITÀ EUROPEA) Il codice TARIC è un metodo di classificazione ed identificazione delle merci oggetto di scambio internazionale tra gli Stati membri della Comunità Europea, ai fini della determinazione delle tariffe doganali. La corretta codifica delle merci è estremamente importante in quanto influenza l'applicazione dei dazi all'importazione. Ecco un esempio di codice TARIC: VOCI E SOTTOVOCI DELLA NOMENCLATURA DEL SISTEMA ARMONIZZATO (CLASSIFICAZIONE INTERNAZIONALE) SOTTOVOCI DELLA NOMENCLATURA COMBINATA DEL SISTEMA (POSSONO DIFFERIRE DA PAESE A PAESE) SOTTOVOCI DELLA NOMENCLATURA COMBINATA DEL SISTEMA (POSSONO DIFFERIRE DA PAESE A PAESE)

17 COME SI DETERMINA SE UN BENE O UNA TECNOLOGIA HA UNA POTENZIALE CLASSIFICAZIONE DUAL USE? Il PORTALE T.A.R.I.C. DEL M.I.S.E. TARIC UTILIZZARE LA SOLA BANCA DATI AIDA-TARIC NON E SUFFICIENTE A CLASSIFICARE IL BENE O SE LA TECNOLOGIA E POTENZIALMENTE DUAL USE

18 COME VIENE VISTO IL BENE O LA TECNOLOGIA ALL ATTO DELL EXPORT? I LIVELLO COME LI VEDE LA DOGANA II LIVELLO COME LI VEDE L IMPRESA III LIVELLO COME LI VEDE LA NORMA D.U.

19 COME DEVO AGIRE PER CLASSIFICARE O NO UN BENE O UNA TECNOLOGIA COME DUAL USE? INDAGARE LIVELLO DI PERTINENZA E DEFINIRNE LA CONGRUENZA INDIVIDUARE UNA PRIMA CLASSIFICAZIONE E LIVELLO DI PERTINENZA PROCEDERE A RICLASSIFICARE CORRETTAMENTE IL BENE O LA TECNOLOGIA E VALUTARNE LA FAMIGLIA

20 INDAGARE NON SOLO L OGGETTO O LA TECNOLOGIA MA ANCHE I SUOI COMPONENTI : ASSIEMI, SOTTOASSIEMI, COMPONENTI (RICAMBI), SOFTWARE, ECC Suddividere il cespite in Items e Riclassificarli Condurre una Analisi Tecnico-Normativa di Pertinenza Condurre una Analisi di Congruenza Finale

21 SE IL BENE O LA TECNOLOGIA E PERTINENTE E CONGRUENTE CON LE LISTE DI CONTROLLO COSA E NECESSARIO FARE? ACCEDERE AL REGIME DELLE AUTORIZZAZIONI AUTORIZZAZIONE SPECIFICA INDIVIDUALE: viene rilasciata ad un singolo esportatore, per determinate categorie di beni DU e per un specifico utilizzatore finale, con quantità e valore merce definite AUTORIZZAZIONE GLOBALE INDIVIDUALE: viene rilasciata ad un singolo esportatore, per determinate tipologie di beni DU, per uno o più Paesi, senza indicazione di quantità, valore o utilizzatore finale, per un periodo dilazionato nel tempo non superiore a 3 anni. AUTORIZZAZIONE GENERALE NAZIONALE: viene rilasciata ad un singolo esportatore per alcuni beni DU, limitatamente all export verso Argentina, Corea del Sud, Turchia AUTORIZZAZIONE GENERALE COMUNITARIA: viene rilasciata per determinati beni DU per l export verso Australia, Canada, Giappone, Nuova Zelanda, Norvegia, Svizzera, USA.

22 AUTORIZZAZIONE GENERALE COMUNITARIA:

23 Grazie per l attenzione Lorenzo Di Martino Technical Director & IP Management Officer Cell

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