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1 AZIONE 2 Più Compost meno Nitrati Manuale per le Amministrazioni Comunali ANO CO MP LI IO ITA RZ RI IDRA CONSO Fondazione O S TAT O

2 Più compost, meno nitrati manuale pratico per le amministrazioni comunali edizione (2011) A cura di: CIC- Consorzio Italiano Compostatori Sedi: loc. Cascina Sofia Cavenago Brianza (MB) Tel Fax Via Cavour 183/A Roma Mail: - Web:www.compost.it nell ambito del Progetto Acqua e Compost, grandi amici Progetto cofinanziato da Fondazione Cariplo, a cura di: Fondazione Idra Via Mazzini, Vimercate (MB) Coordinatore di progetto: Gianrico Sangalli Alessandro Mottadelli Partner del progetto: - Coordinamento Sviluppo Sostenibile (Agenda 21) - CS&L Consorzio Sociale - GRISS Gruppo di Ricerca sullo Sviluppo Sostenibile - Legambiente - Università degli Studi Milano Bicocca - CEM Ambiente Spa Testi e foto: M. Centemero, L. Bianconi, W. Zanardi Progetto grafico ed impaginazione: KoraStudio Realizzazione e stampa: Grafiche Scotti Cesano Maderno (Milano) Finito di stampare nel mese di Maggio 2011

3 SOMMARIO Premessa... 5 Chi siamo... 6 Gli Acquisti Verdi Green Public Procurement (GPP)...9 Compost: utile all agricoltura, aiuta l ambiente...17 Notizie utili sul compost (Conoscere il compost)...20 Il Compost certificato (il Marchio Compost di Qualità)...21 Impiegare il compost...26 Realizzazione e manutenzione del verde ornamentale...28 Come riconoscere il compost migliore Il compost e la Pedemontana

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5 PREMESSA Questo manuale è stato realizzato all interno del Progetto Acqua & Compost, grandi amici, co-finanziato dalla Fondazione Cariplo, che si pone come obiettivo quello di promuovere la valorizzazione, il recupero e il riutilizzo della frazione umida e degli scarti verdi attraverso produzione e utilizzo di compost di qualità con finalità di ridurre inquinanti derivati da concimi di sintesi (nitrati) in falda, nel reticolo idrico, nei pozzi per la captazione dell acqua potabile e in carico al depuratore. Il manuale è rivolto alle Amministrazioni Pubbliche e a tutti i tecnici e responsabili che si occupano della gestione e manutenzione del verde pubblico (parchi, giardini, aiuole, aree verdi, ad uso ricreativo e sportivo, ecc). Lo scopo è quello di promuovere e diffondere pratiche agricole ambientalmente sostenibili ed in particolare l uso del compost nella gestione del patrimonio del verde pubblico naturale, agricolo ed attrezzato. Il manuale si propone come guida e vademecum per la promozione dell utilizzo del compost di qualità da parte delle amministrazioni comunali, fornendo gli strumenti utili per la corretta conoscenza del compost di qualità, una panoramica sulla normativa che ne regola il settore e l utilizzo, la tematica degli Acquisti Verdi, dettagliate informazioni sulla qualità del sistema produttivo e sulle certificazioni di qualità del prodotto ammendante. A supporto dell utilizzo del compost nella manutenzione delle aree verdi, vengono indicate inoltre le corrette modalità di utilizzo e di gestione, le dosi e i tempi ottimali di impiego, i campi di applicazione, ecc. Per maggiori informazioni : 5

6 CHI SIAMO CONSORZIO ITALIANO C O M P OSTAT O RI Il Consorzio Italiano Compostatori (CIC) rappresenta oggi il punto di riferimento per oltre 120 imprese che operano sia in Italia che all estero. Si tratta di aziende pubbliche e private che gestiscono impianti di compostaggio per la produzione di biogas e compost di qualità oltre a produttori di macchine e attrezzature, aziende che realizzano impianti, laboratori e Centri di Ricerca. 6 Gli obiettivi del CIC sono: favorire la buona pratica e la diffusione della raccolta differenziata, dare impulso al recupero di rifiuti organici per ottenere biogas (digestione anaerobica) e compost di qualità, promuovere il corretto utilizzo degli ammendanti compostati nelle attività agricole, nei recuperi, nei ripristini ambientali e in altri impieghi, sostenere i propri associati attraverso assistenza tecnica, normativa e iniziative di promozione e commercializzazione dei prodotti ottenuti dal compostaggio, organizzare attività formative e di aggiornamento sul compostaggio e sull impiego dei prodotti, svolgere ricerche, studi e divulgare le informazioni sulle metodologie e tecniche relative alla produzione e utilizzazione dei prodotti compostati. Dal 2003 il CIC assegna il Marchio Compost di Qualità ai migliori ammendanti prodotti negli impianti associati. La certificazione che si basa sul controllo analitico del prodotto, viene rilasciata dopo una fase di monitoraggio sulla qualità dell ammendante e mantenuta qualora il prodotto sia conforme al Regolamento del Marchio di Qualità CIC. Il Regolamento dispone verifiche secon-

7 do un programma di campionamenti che effettuano professionisti indipendenti i quali inviano il materiale da analizzare presso laboratori accreditati dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali (MIPAAF). Ciò garantisce l assoluta autorevolezza del Marchio di Qualità e la compatibilità dell ammendante prodotto dalle aziende associate con qualsiasi tipo di impiego in agricoltura, nel florovivasimo, in paesaggistica, in hobbistica, ecc. Maggiori informazioni riguardanti le attività del CIC, le aziende associate e certificate, le news, la normativa, i corsi, convegni e l aggiornamento sulle più recenti notizie riguardanti il settoresi possono trovare sul sito Fondazione IDRA Fondazione Idra, costituita nel febbraio 2006, per volontà del socio fondatore Idra Patrimonio appartenente al Gruppo Idra, società privata a capitale pubblico il cui fine sociale è quello di gestire il ciclo integrato dell acqua (progettazione, costruzione e gestione di impianti di collettamento, trattamento e depurazione delle acque reflue), è un Ente no profit per la sostenibilità, riconosciuta dalla Regione Lombardia e iscritta al registro regionale delle fondazioni, realizza attività di ricerca e sviluppo, con lo scopo di creare un unico referente per lo studio del territorio, apportando maggiore efficienza nella richiesta di finanziamenti pubblici, risultando indipendente da ogni interesse particolare: sia di enti pubblici che di quelli privati. Gli obiettivi principali che Fondazione Idra si è posta sono: la sostenibilità ambientale e sociale nello sviluppo del patrimonio idrico, la trasparenza nei processi decisionali che hanno effetti sull ambiente, l approccio preventivo e di mercato sulle politiche ambientali, la regolazione dei servizi di pubblica utilità. Idra svolge e promuove inoltre progetti finalizzati al rilievo della rete idrica minore del nord-est milanese, con l obiettivo di pro- 7

8 muovere la conservazione, l incremento e l informatizzazione dell archivio del patrimonio idrico-ambientale, per permettere a più di venti comuni di ottenere un regolamento per quanto riguarda la mappatura, la manutenzione e la riscossione dei canoni per la parte di loro competenza in riferimento alle norme e ai vincoli territoriali. Inoltre è in svolgimento il piano dei sottoservizi per la conoscenza del territorio e delle reti esistenti, offerto alle Amministrazioni appartenenti al campo di azione di Fondazione, e diretto alla redazione del Piano Urbano Generale dei Servizi del Sottosuolo, quale strumento di pianificazione che delinea il processo di gestione del sottosuolo urbano al fine di permettere ai comuni di migliorare i servizi a rete, di governare il sottosuolo stradale, rendendo più efficiente ed efficace la posa di nuove reti e la loro manutenzione, conseguentemente limitando i costi sociali per la città. Fondazione ha inoltre promulgato negli anni passati bandi per l erogazione di contributi per il sostegno di progetti ambientali legati al tema dell acqua e della sua tutela, anche con la partecipazione di diversi enti tra cui l Università di Milano - Bicocca, di Pavia, l Istituto di Ricerca Sulle Acque CNR-IRSA, Legambiente, associazioni che operano a favore del risparmio idrico. Foto 8

9 Compost: Utile all agricoltura, aiuta l ambiente Recuperare gli scarti organici trasformandoli in un fertilizzante organico come il compost, rappresenta un sistema efficace per contribuire in modo significativo all uso sostenibile delle risorse agricole ed ambientali. Apportare compost nei terreni ha lo scopo di mantenere la fertilità, permette di ridurre l impiego di fertilizzanti minerali (generalmente di sintesi e derivanti dal petrolio, quindi provenienti da risorse non rinnovabili), riducendo al contempo la quantità di scarti organici da avviare a operazioni di trattamento meno virtuose come lo smaltimento in discarica o l incenerimento. Il compost, o meglio la sostanza organica e gli elementi nutritivi in esso contenuti, oltre a conservare nel lungo periodo la fertilità contribuisce a migliorare lo stato strutturale del terreno, aumenta la capacità sia di assorbire e rilasciare acqua nel suolo che di trattenere gli elementi nutritivi in forma facilmente assimilabile 9

10 da parte della pianta. Garantisce, inoltre, un attività microbiologica utile alla fertilità integrale di un suolo agricolo. Notizie utili sul compost (Conoscere il compost) 10 Il compost di qualità è un Ammendante Il compost di qualità è utilizzato nel settore agricolo e/o florovivaistico come ammendante e commercializzato secondo le indicazione e i limiti indicati dal Decreto Legislativo n. 75/2010. La normativa sui fertilizzanti distingue il Compost di qualità in due categorie: Ammendante Compostato Verde (ACV) Ammendante Compostato Misto (ACM)

11 a seconda che le matrici organiche di origine siano, rispettivamente, solo scarti vegetali (sfalci d erba, ramaglie, potature, legno) oppure scarti vegetali mescolati ad altri rifiuti organici (umido domestico, scarti dell agroindustra, digestati, fanghi di depurazione, altri sottoprodotti agroforestali). Allegato 2 del D.lgs. 75/2010 Tipologia AMMENDANTE COMPOSTATO VERDE AMMENDANTE COMPOSTATO MISTO Materie prime di partenza Prodotto ottenuto attraverso un processo controllato di trasformazione e stabilizzazione di rifiuti organici che possono essere costituiti da scarti di manutenzione del verde ornamentale, altri materiali vegetali come sanse vergini (disoleate o meno) od esauste, residui delle colture, altri rifiuti di origine vegetale. Prodotto ottenuto attraverso un processo controllato di trasformazione e stabilizzazione di rifiuti organici che possono essere costituiti dalla frazione organica degli rifiuti urbani proveniente da raccolta differenziata, da rifiuti di origine animale compresi liquami zootecnici, da rifiuti di attività agroindustriali e da lavorazione del legno e del tessile naturale non trattati, da reflui e fanghi, nonché dalle matrici previste per l ammendante compostato verde Inoltre l Ammendante Compostato può essere utilizzato come matrice per la produzione di altri fertilizzanti quali ad esempio: Ammendante Torboso Composto Substrato di Coltivazione Base Substrato di Coltivazione Misto Concimi Organici Concimi Organo-minerali. 11

12 Il compost si produce in impianti industriali autorizzati al recupero degli scarti organici attraverso un processo biologico controllato che accelera ciò che avviene normalmente in natura. E tutto merito delle trasformazioni compiute da microrganismi (principalmente batteri e funghi), presenti naturalmente negli scarti, che degradano e trasformano la sostanza organica. L attività dei microrganismi comporta un consumo di ossigeno (biologicamente si tratta di una respirazione ) e lo sviluppo di calore; le molecole organiche sono trasformate in anidride carbonica e acqua e sali minerali mentre altre molecole complesse vengono scomposte e successivamente rielaborate fino a diventare humus. Grazie all attività microbica la temperatura del materiale aumenta provocando un effetto simile alla pastorizzazione; il compost quindi è anche un prodotto igienizzato e può essere utilizzato senza alcun rischio per la crescita delle piante e per la salute umana. 12

13 il compost certificato Il MARCHIO COMPOST Di QUALITA Il CIC ha sviluppato un sistema per certificare la qualità del compost prodotto dai propri associati. Ad oggi sono 38 i prodotti certificati (tra ACM e ACV). La certificazione si pone come obiettivo quello fornire una garanzia del produttore di creare un valore aggiunto all ammendante compostato, assicurando ai destinatari finali trasparenza, affidabilità e qualità. Il programma di certificazione prevede attualmente il controllo analitico costante del prodotto che deve risultare conforme ai limiti stabiliti dalla normativa sui fertilizzanti (D.lgs 75/2010). Tale controllo è affiancato da un sistema di verifica sulla tracciabilità/ rintracciabilità (provenienza delle matrici organiche, l identificazione del lotto produttivo, ecc) nonché dalla verifica sulla qualità/ purezza degli scarti organici di origine trattati dall impianto stesso (programma di analisi merceologiche sulla FORSU). Periodicamente, secondo un programma annuale stabilito dal regolamento di applicazione del Marchio, i campionatori, agronomi liberi professionisti che hanno seguito un corso di formazione del CIC, si recano negli impianti che aderiscono al programma ed eseguono i campionamenti di compost mediante un protocollo di prelievo e conservazione del campione molto preciso. Il fertilizzante viene analizzato presso un laboratorio accreditato per le analisi di ammendanti organici e substrati dal MIPAAF e idoneo ad analisi per il Marchio Europeo Ecolabel. La certificazione si ottiene al termine di un attenta verifica sui risultati analitici ottenuti da campioni prelevati durante una fase di monitoraggio che dura mediamente quattro mesi; solo se il prodotto rispetta i limiti imposti dalla normativa sui fertilizzanti è possibile ottenere la certi- 13

14 ficazione rilasciata dal CIC ed entrare nella fase di mantenimento del Marchio con un calendario di campionamenti variabile in funzione del quantitativo di scarto trattato e/o di compost prodotto. Come anticipato, oltre a verificare la qualità de prodotto, il Regolamento del Marchio prevede il controllo sulla tracciabilità e rintracciabilità (origine e destinazione dei fertilizzanti) concetto che è stato recentemente introdotto nella disciplina dei fertilizzanti in seguito ad una revisione della norma. Per un fertilizzante come il compost gli elementi principali della tracciabilità sono rappresentati dai dati relativi alla provenienza delle matrici organiche e dall identificazione del lotto produttivo. 14 Per verificare se un impianto è dotato di un buon sistema di tracciabilità il CIC effettua le necessarie verifiche ed approfondimenti sui cicli produttivi con particolare riferimento a: provenienza delle matrici organiche, codice CER (catalogo europeo dei rifiuti) delle matrici trattate, creazione di un lotto o partita di materiale (miscela) da avviare a processo, tempo di trattamento, tipo di vagliatura, tipologia di prodotto ottenuto (ACM, ACV, ecc), vocazione o destinazione di utilizzo dell ammendante compostato ottenuto. Gli impianti di compostaggio operano la tracciabilità non solo per conformarsi a norme obbligatorie, ma soprattutto per ottenere uno strumento di gestione interna del rischio, di coordinamento di filiera, di vantaggio competitivo e per migliorare il rapporto fra produttori e consumatori. La ricostruzione del percorso delle matrici organiche (classificazione, provenienza, introduzione nella miscela, trattamento e tipo di prodotto finale) oltre che puntare al concetto di garanzia del prodotto si pone l obiettivo di creare valore aggiunto all ammendante compostato e assicurare trasparenza nei confronti dell utilizzatore. A partire dal 2003 si è registrato un crescente interesse ed un

15 conseguente sensibile aumento dei prodotti che possono fregiarsi di questo ambito riconoscimento che il CIC assegna ai migliori prodotti aderenti al programma di certificazione. Si prevede al termine del 2011 un numero di prodotti certificati pari a 40 per un ammontare di ca t/anno di Compost di Qualità, circa 25-30% della produzione Italiana. Le Caratteristiche del COMPOST DI QUALITA Medie relative al Marchio Compost di Qualità CIC anni Parametro MEDIA ACM (n= 600) MEDIA ACV (n=80) Densità (t/m3) 0,45-0,6 0,35-0,45 ph 7,7 8,2 Conducibilità ds/m 3,40 1,29 Umidità % stq 30,6 40,2 Ceneri % s.s Azoto totale % N s.s. 2,2 1,6 Azoto organico % N tot Sostanza organica % s.s Fosforo (% P2O5 s.s.) 1,4 0,5 Potassio (% K2O s.s.) 1,3 0,4 Carbonio organico % s.s ,5 C umico e fulvico % s.s Rapporto carbonio/azoto 13,1 14,5 SCEGLI QUELLO ADATTO ALLE TUE ESIGENZE L AMMENDANTE COMPOSTATO VERDE (ACV) E un prodotto solitamente molto maturo poiché è sottoposto a 15

16 processi di trasformazione più lunghi dell ACM (almeno 6 mesi di ciclo). Possiede una buona dotazione di sostanza organica, ha un contenuto relativamente basso in elementi nutritivi (titolo 1-0,5-0,5) e anche una bassa salinità che nelle analisi è solitamente espressa come conducibilità elettrica specifica (ds/m). Quest ultima caratteristica consente un impiego con ottimi risultati in buca di piantagione (per il trapianto di piccole e gradi piante) e in tutte le pratiche agronomiche e florovivaistiche che prevedono un diretto contatto del prodotto con la radice; per questo motivo il compost verde è anche idoneo per la costituzione di terricci per il florovivaismo. Il compost verde impiegato direttamente in agricoltura (pieno campo) ha il compito esclusivo di apportatore di sostanza organica umificata (azione ammendante in senso stretto) in grado di migliorare le proprietà fisico - strutturali e biologiche del terreno agrario in caso di siti poveri di sostanza organica. 16

17 L AMMENDANTE COMPOSTATO MISTO (ACM) Possiede un buon contenuto di elementi fertilizzanti (titolo 2-1,5-1,5), una buona dotazione in sostanza organica ed una salinità maggiore del compost verde. L ACM è indicato per le attività specializzate e forti consumatrici di sostanza organica, come l orticoltura, ma anche per le colture da rinnovo come il mais, il girasole e nei reimpianti in viticoltura e frutticoltura che si avvalgono fortemente del suo potere fitonutritivo. Entrambe le tipologie di prodotti trovano impiego in un altro settore di applicazione fortemente vocato: l agricoltura organica o biologica. Per gli utilizzi nell agricoltura biologica gli Ammendanti Compostati NON devono contenere fanghi di depurazione (cfr. All.13 D.lgs.75/2010). Altri settori in grado di valorizzare molto bene il compost come vettore di sostanza organica ed elementi della fertilità sono il giardinaggio e la paesaggistica, in specifico all atto della costruzione del paesaggio vegetale in aree di neo-insediamento. 17

18 IMPIEGARE IL COMPOST 18 Il compost oltre agli impieghi diretti in pieno campo, si presta ad essere ulteriormente lavorato per la produzione di altri fertilizzanti. Può essere infatti opportuna la necessità di miglioramenti (aggiunte di elementi, correzione ph, o altro) per raggiungere gli standard commerciali dei prodotti potenzialmente sostituibili e che già possiedono un mercato consolidato; di fatto l industria dei fertilizzanti è ormai attrezzata (tecnicamente e commercialmente) per garantire la trasformazione tramite arricchimenti di elementi nutritivi, correzioni, trattamento fisico chimico per il compost pellettato e il compost granulato e la conseguente vendita. Il compost di qualità può essere utilizzato anche per la costituzione di substrati (sia ACM che ACV) e come matrice per la realizzazione di concimi organo minerali (questo vale solo per l Ammendante Compostato Verde) così come previsto dal Dlgs 75/2010 rispettivamente dagli Allegati 4 e 5 del Dlgs 75/2010.

19 UN PRODOTTO PER L AGRICOLTURA CONVENZIONALE E BIOLOGICA L utilizzo di Ammendante compostato nella fertilizzazione del suolo consente di aumentare i contenuti di sostanza organica ed elementi nutritivi e migliorare le caratteristiche fisiche dei terreni (maggiore porosità, maggior contenuto di acqua disponibile, aumento della velocità di infiltrazione dell acqua e una riduzione dei fenomeni erosivi). Gli elementi nutritivi forniti con il compost sono presenti per la maggior parte in forma organica, quindi vengono gradualmente mineralizzati e quindi messi a disposizione delle radici mediante un apporto nutrizionale a medio-lungo effetto che riduce al minimo i rischi di squilibri vegeto-produttivi e di scadimenti qualitativi. Oltre agli impieghi nell agricoltura convenzionale il compost, se possiede requisiti di qualità, può essere commercializzato come prodotto consentito in agricoltura biologica ai sensi del Regolamento (CE) n. 834/2007 e ai sensi dell allegato XIII del D.lgs. 75/2010. Il Compost di Qualità che è impiegato in agricoltura biologica non contiene fanghi di depurazione. 19

20 REALIZZAZIONE E MANUTENZIONE DEL VERDE ORNAMENTALE 20 Attraverso l utilizzo di ammendanti compostati nella manutenzione del verde pubblico si possono perseguire i seguenti scopi: arricchire di sostanza organica il terreno utilizzato per gli interventi di allestimento di aree verdi, costruire substrati di semina per tappeti erbosi, ricaricare di sostanza organica i tappeti erbosi, favorire lo sviluppo delle piantine, garantendo un apporto fertilizzante a lungo termine, con un equilibrato apporto di elementi nutrienti, quali azoto, fosforo e potassio, sostituire con un prodotto economico e pulito e rispettoso dell ambiente, i tanti fertilizzanti chimici di sintesi normalmente impiegati nella gestione del verde. Il compost garantisce elevate prestazioni in particolare per le attività che sono caratterizzate da notevoli consumi di sostanza organica come la gestione del verde pubblico, la paesaggistica

21 (concimazioni, reimpianti arborei, costituzione di soprassuoli, ecc), il recupero ed il ripristino ambientale. IL TAPPETO ERBOSO (ORNAMENTALE, RICREATIVO E SPORTIVO) Il tappeto erboso rappresenta una delle componenti essenziali degli spazi verdi e dal punto di vista della gestione può essere considerato come un impianto poliennale. Un problema comune e frequente nei tappeti erbosi è la compattazione del suolo, dovuta all eccessivo calpestio che provoca la riduzione della porosità tra le particelle che costituiscono il terreno. Ciò provoca dei cambiamenti significativi sulle proprietà strutturali del terreno che vede così diminuire il proprio potere drenante e la capacità di fornire agli apparati radicali i necessari scambi gassosi. La conseguenza è un declino generale del tappeto erboso, del suo vigore e della sua capacità di recupero. La compattazione del suolo e i suoi conseguenti effetti negativi possono essere ridotti fornendo un substrato dotato di un opportuno contenuto di sostanza organica e di materiale inerte dotato di appropriata granulometria e di buone caratteristiche fisiche e chimiche, come ad esempio la sabbia. Il compost può essere utilizzato per la costituzione dei soprassuoli (topsoil) e per la manutenzione dei tappeti erbosi tecnici (campi da golf, ip- 21

22 podromi, ecc), soprattutto in alternativa all utilizzo dei terricci con prevalenza di componente torbosa. Le caratteristiche dell ammendante, ed in particolare: - la granulometria del prodotto (che rende più facile le lavorazioni del terreno favorendo così l emergenza omogenea delle piantine anche quando si usano semi piccoli); - la totale assenza di semi infestanti germinabili; - l assenza di odori sgradevoli anche durante la distribuzione; lo rendono particolarmente indicato per l impianto e la conduzione di prati ornamentali e sportivi. 22 Per la realizzazione di un top-soil si utilizza compost in quantità di circa 20 t/ha mescolato con 10 t/ha di sabbia grossolana (0,5-1 mm). Si crea in questo modo uno strato superficiale destinato ad accogliere la gran parte delle radici, la cui caratteristica è quella di provvedere a un rapido allontanamento delle acque meteoriche e garantire al contempo una buona riserva idrica. Si procede quindi con l operazione di top-dressing che consiste nel distribuire un sottile e uniforme miscuglio di sabbia e ammendante compostato sulla superficie del tappeto erboso. L operazione si esegue dove è stata precedentemente realizzata una scarificatura o carotatura, operazione compiuta con opportuni attrezzi meccanici che penetrano all interno del terreno, estraggono delle carote di terra e formano degli interstizi che vengono chiusi con la miscela di sabbia e ammendante compostato (1-2 Kg di sabbia per m2), attraverso l uso di un erpice o a mezzo di una rete metallica trascinata. I migliori risultati si ottengono con una densità di 200 buchi/m2 e a una profondità di lavoro variabile tra cm e cm. Il top dressing serve a favorire l arieggiamento del terreno. I periodi più favorevoli sono la primavera, quando l attività vegetativa è intensa e il suolo è sufficientemente asciutto per sopportare il passaggio della macchina, e l autunno, quando la sabbia può essere ben assorbita dal tappeto erboso, prima del rallentamento dell attività vegetativa. All impianto, prima dell aratura o della fresatura del terreno, si consiglia la distribuzione di 250 q/ha di prodotto, integrate con 4-5 q/ha di solfato potassico, oppure di 7-8 q/ha di cenere.

23 ALLESTIMENTO DI AIUOLE ORNAMENTALI O AREE VERDI L aggiunta di ammendante compostato a un terreno di riporto, proveniente per esempio dagli scavi di cantieri e caratterizzato da bassa fertilità, ha lo scopo fondamentale di apportare sostanza organica, migliorare la struttura, la lavorabilità e quindi prepararlo all insediamento di nuova vegetazione, erbacea o arborea. I risultati che si ottengono nel medio-lungo periodo sono molteplici: miglioramento della struttura e della porosità con incremento della aerazione e della capacità drenante del terreno, aumento della disponibilità idrica del terreno, maggiore resistenza al compattamento e all erosione; stimolo dell attività microbica, incremento della disponibilità dei macro-nutrienti (carbonio, azoto, fosforo) potenziamento della velocità di degradazione degli inquinanti organici (fitofarmaci o altre sostanze potenzialmente inquinanti) e aumento della capacità di sequestro dei metalli pesanti. L ammendante compostato deve essere interrato, in corrispondenza delle lavorazioni di preparazione del terreno e prima della semina o della messa a dimora delle piante. Per gli impieghi a contatto diretto con semi o radici, come il letto di semina per l insediamento di nuove piantine, o come materiale per il riempimento di buche di piantagione, è richiesto materiale con un elevato grado di maturità per evitare eventuali problemi di fitotossicità nei confronti delle colture. 23

24 Per le colture erbacee ornamentali (semina e mantenimento), la miscela in grado di garantire migliori prestazioni, prevede una dose di circa il 30-35% di ammendante compostato (per le piante acidofile si scende a >20%), mentre per le colture arboree ornamentali e per tutte le colture trapiantate da un substrato ad un altro, la dose di ammendante può salire fino al 60-70%. La profondità di interramento non deve superare i cm, per consentire al prodotto di essere presente nell area esplorata dalle radici in accrescimento e per evitare che si collochi negli strati più profondi scarsamente ossigenati, dove la trasformazione della sostanza organica in humus risulterebbe molto rallentata. 24

25 OPERAZIONI DI RINVASO La difficoltà di approvvigionamento di materiali a costi contenuti per la costituzione di substrati per le piante in contenitore come la torba (risorsa non rinnovabile nel breve periodo), ha fornito lo stimolo per la realizzazione di miscele che prevede l impiego degli ammendanti compostati in miscela con altri materiali, tra cui le torbe stesse. Il compost rappresenta un complemento alle caratteristiche chimiche della torba (soprattutto quella bionda) in quanto ha una reazione (ph) e una salinità più elevate. La salinità (espressa dalla conducibilità elettrica specifica), nel caso delle coltivazioni in contenitore rappresenta un fattore limitante se superiore a certi limiti (1,5 2 ds/m). I compost da sole matrici lignocellulosiche (ACV) rispettano generalmente e ampiamente tali limiti, per contro, i prodotti compostati a base di matrici organiche più ricche dal punto di vista fitonutritivo (ACM) sono caratterizzate da maggiori livelli di conducibilità. Per attenuare la variabilità delle caratteristiche chimico-fisiche, 25

26 imputabile alla spiccata eterogeneità delle matrici organiche sottoposte al processo di compostaggio, è consigliabile l utilizzo di ACV o di ACM con elevato grado di maturazione. È preferibile che la miscela con altri materiali, come torba, perlite, pomice e sabbia, sia realizzata con le seguenti dosi di ammendante compostato : rinvasi di annuali perenni miscela di ACV e torba: 40-60% in volume rinvasi di acidofile miscele di ACV e torba: 20-30% in volume rinvasi di arboree e arbustive miscela di ACV e torba: 50-70% in volume 26 L IMPIEGO IN CAMPO AMBIENTALE E IL RIPRISTINO DI SITI DEGRADATI La particolare ricchezza di batteri e funghi e la conseguente elevata attività microbica rendono il compost idoneo ad alcuni impieghi non convenzionali e legati alle operazioni di disinquinamento e bonifica ambientale identificate con il termine inglese bioremedation. L aggiunta di compost a suoli contaminati accelera la degradazione dei contaminanti organici e contribuisce alla progressiva diminuzione della tossicità dei siti inquinati. Questo grazie alla ricchezza della popolazione microbica che, vivendo a carico della sostanza organica, trova nel compost un substrato idoneo alla crescita e allo sviluppo, contribuendo così alla degradazione microbica delle componenti indesiderate. Le tecniche normalmente adottate nella progettazione degli interventi di riqualificazione ambientale di Ingegneria Naturalistica, che prevede l utilizzo di materiali vivi e morti per la creazione di condizioni idonee per il ripristino di ecosistemi che abbiano subito, processi di degrado e/o erosione in grado di metterli a rischio. Gli interventi di riqualificazione ambientale richiedono l uso di

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