L assistente sociale fra dimensione valoriale e operativa. Lezione 12 marzo 2013 Paolo Guidi

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1 L assistente sociale fra dimensione valoriale e operativa Lezione 12 marzo 2013 Paolo Guidi

2 La Deontologia Professionale è considerata la dottrina che tratta dei doveri da compiere da parte di una determinata distinguibile categoria o classe di persone, in particolare dalle professioni che hanno uno statuto e un ruolo socialmente riconosciuti.

3 Da un punto di vista etimologico il termine deriva dal greco deon-ontos, ciò che va fatto, dovere, e logos, discorso. Il termine di origine filosofica è stato introdotto nella concezione dell utilitarismo etico come quella parte delle nostre azioni alla quale il diritto positivo lascia il campo libero.

4 La deontologia professionale è il complesso dei doveri e delle regole di comportamento eticamente fondati, espressi di solito in forma sintetica e chiara, generalmente raccolti in codici deontologici che impegnano i singoli professionisti e la comunità dei professionisti nei confronti della società e delle persone con le quali entrano in relazione (responsabilità positiva). La deontologia professionale ha valore giuridico e consente l esercizio della potestà disciplinare da parte degli organismi rappresentativi della professione, qualora i doveri e le regole non vengano rispettati (responsabilità negativa). E l espressione di una professione in un determinato momento storico e della sua evoluzione, che contribuisce alla costruzione dell identità professionale. (da Dizionario di SS, Carocci)

5 Nel 1915 Flexner nell articolo Is social work a profession? si poneva questo problema confrontando la professione emergente con altre già affermate come gli avvocati e i medici. I presupposti fondamentali per accedere allo status di professione secondo lui erano: un impegnativa formazione intellettuale che consentisse l acquisizione di tecniche specifiche e la possibilità di percorsi di specializzazione; l offerta di un servizio alla comunità; il controllo dei colleghi sul proprio comportamento professionale; l esistenza di una associazione che controllasse i requisiti necessari per l accesso alla professione.

6 In quello stesso periodo M. Richmond riferendosi al lavoro dell assistente sociale ne parlava come un arte di svolgere servizi diversi per e con persone diverse, cooperando con loro per raggiungere il miglioramento loro e della società.

7 Oggi la sociologia delle Professioni indica i requisiti minimi perché una professione possa essere considerata tale: un corpo di teorie una formazione specifica un campo di intervento che la differenzi dalle altre un organo d autoregolazione e di controllo sull esercizio della professione un servizio di utilità sociale (responsabilità fiduciaria verso la società) un codice deontologico, ossia un insieme di norme deontologiche che ne disciplinino l esercizio. (Amadei e Tamburini, La leva di Archimede, F. Angeli)

8 Il professionismo è, nelle società avanzate, un modo specifico per regolare il lavoro esperto, affidando il controllo del lavoro stesso alle professioni organizzate. Le professioni sono occupazioni di tipo intellettuale, con competenza scientifico-tecnica specializzata, acquisita attraverso studi specialistici ed esperienze pratiche, aventi modalità peculiari di formazione, accesso, pratica, deontologia e carriera. Etimologia: il termine professione rimanda al termine pro-fiteor che significa dichiarare apertamente, impegnarsi a esercitare, a professare e realizzare ciò che si è appreso come vero e in cui si crede.

9 valutazione o percezione di minore efficacia nel trattamentosoluzione dei problemi, e/o eccessiva subordinazione a linguaggi, metodiche e culture delle professioni sanitarie e cliniche; permeabilità dei paradigmi cognitivi e operativi a domande e pressioni del contesto esterno; dipendenza da condizionamenti estrinseci di natura organizzativa e politico-amministrativa; divaricazione crescente dei contesti lavorativi, dal pubblico verso il privato:rischio di sottoutilizzazione in mansioni generiche, con il conseguente indebolimento dello specifico professionale; regolazione e tutela dell identità professionale.

10 Il codice deontologico è dunque un testo sintetico e chiaro di norme e riferimenti per il Professionista. Il primo testo conosciuto è il giuramento di Ippocrate che ha ispirato i successivi codici. Da esso si traggono alcuni presupposti che sono stati fatti propri da tutti i codici esistenti e possono essere sintetizzati in tre punti fondamentali: inscindibilità del binomio scienza e coscienza come fondamento di ogni agire professionale; l utilizzo del sapere scientifico e professionale ad esclusivo vantaggio del destinatario; il rispetto della persona umana, che nessun trattamento tecnicoscientifico può disattendere.

11 I Principi costituiscono una delle componenti principali dell identità scientifico-culturale del Servizio Sociale. Da un punto di vista etimologico il principio, dal latino, è qualcosa che viene prima, qualcosa di primaria importanza su cui si fonda un sistema complesso di azioni. Si tratta di un concetto composito che caratterizzato da due tipi di contenuti: un contenuto etico-valoriale che rimanda alla concretizzazione dei valori e fornisce indicazioni di comportamento; un contenuto empirico che emerge dalle conoscenza sull uomo e sulla società e informa la costruzione dell apparato metodologico e tecnico tipico della professione (ciò che si fonda sull esperienza e non su presupposti teorici).

12 Rispetto per la persona Accettazione e non giudizio Valorizzazione delle risorse della persona Individualizzazione/ personalizzazione Promozione della globalità/ unitarietà della persona Promozione dell uguaglianza Autodeterminazione Riservatezza

13 Critica alla visione tradizionale e alla retorica dei valori (a livello micro) Anti-oppressive social work e giustizia sociale Empowerment e definizione del problema, persona/ comportamento Fiducia No assessment rigido

14 - Codice Deontologico della professione di assistente sociale (2009) - Dizionario di Servizio Sociale alle voci: Deontologia Professionale da pag. 161, Principi del Servizio Sociale da pag. 468, Valori da pag Dominelli (2005) Il servizio sociale, pagg (cap. 2: valori, etica ed empowerment)

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