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2 I Confidi I Confidi grazie alla loro figura di collegamento tra il mondo imprenditoriale e quello bancario, operano fruttuosamente a favore delle Pmi. Supportano la banca nella produzione di informazioni, attraverso le loro istruttorie, per pervenire ad una corretta determinazione del rischio di credito. Inoltre, i Confidi svolgono un ruolo fondamentale nel processo di erogazione del credito, ovvero quello di GARANTI. Il Ruolo svolto Gli importanti cambiamenti avvenuti nel mercato del credito alle PMI, a seguito della grave crisi economica mondiale iniziata nel settembre del 2008, ha comportato un elevata selettività da parte delle banche nei confronti delle imprese. Permane da parte delle banche italiane una minor offerta, per effetto di più stringenti vincoli patrimoniali imposti loro, e soprattutto una resistenza alla riduzione dei tassi. Ciò ha determinato un aumento della richiesta di collaterale per fronteggiare la maggiore incertezza nella valutazione prospettica del merito di credito dei debitori. Da qui l importanza strategica sul ruolo dei Confidi e sulla garanzia offerta che permetterà alle imprese di accedere al credito più agevolmente e di avere tassi migliori. La mission dei Confidi è, dunque, quella di sostenere crescita e sviluppo delle PMI. L'attività dei Confidi nell interesse delle piccole e medie imprese è stata particolarmente rilevante durante la recente crisi economica e finanziaria contribuendo in misura significativa a non interrompere il flusso di prestiti alle imprese associate, che ne hanno beneficiato anche sotto il profilo del costo del credito. Il sostegno alle imprese nella fase più acuta della recessione ha tuttavia comportato l'assunzione di maggiori rischi, riflettendosi in un peggioramento della qualità del credito. La crescita delle garanzie rilasciate è stata più rapida di quella dei mezzi propri. L accelerazione delle partite deteriorate ha determinato un incremento del fabbisogno patrimoniale, necessario per un corretto presidio del rischio di credito. L adeguatezza patrimoniale, infatti, rappresenta un importante profilo ai fini dell equilibrio aziendale. Ed è per questo che il sostegno alle imprese non può prescindere per i Confidi - dalla salvaguardia del livello di mezzi propri. Le politiche di sostegno che si dovranno attivare, innanzitutto dalle Regioni, dovranno considerare i confidi quali strumenti di politica industriale, ottimizzando in questo modo sia l utilizzo delle risorse che metteranno a disposizione delle imprese sia l effetto leva che sono capaci di generare, a vantaggio dell universalità delle imprese, in particolare a quelle di minore dimensione che altrimenti rimarrebbero tagliate fuori. Insomma è tutto il sistema che deve evolvere verso un modello totalmente sinergico: i confidi dovranno compiere un ulteriore sforzo di organizzazione e crescita dimensionale, le banche dovranno valutare e ponderare adeguatamente l'utilità che loro deriva dalla garanzia fornita dai confidi, permettendo agli stessi di non gravare sulle Pmi già in difficoltà con aumenti di commissioni sulle garanzie erogate, e infine agli enti pubblici si chiede un sostegno finanziario per incrementare il patrimonio dei Confidi per la copertura dei rischi assunti. Pag. 2 di 8

3 Alla stessa stregua di quanto già fatto dagli Stati a soccorso del sistema bancario entrando con le proprie risorse pubbliche nei patrimoni bancari, oggi appare necessario rafforzare i Confidi per garantire l accesso al credito alle imprese. L intervento pubblico a supporto dei Confidi Le istituzioni pubbliche sono sempre più sensibili a sostenere l attività dei Confidi, anche se con modalità e orientamenti differenti geograficamente. Infatti va ricordato il ruolo positivo del Fondo Centrale in considerazione del riconoscimento della garanzia di Stato di ultima istanza sugli interventi di garanzia, in quanto: In virtù della ponderazione nulla, consente rilevanti risparmi di patrimonio regolamentare; ne beneficiano le banche, i Confidi garanti, le imprese garantite; Il ricorso al Fondo centrale ha subito un forte incremento anche in relazione ai ripetuti downgrades del debito sovrano, per effetto dei quali è aumentata la ponderazione associata alle esposizioni verso banche e Confidi vigilati, riducendo significativamente i benefici prudenziali connessi al rilascio di garanzie. Le Camere di Commercio nell ultimo quadriennio, per far fronte alla crisi che ha investito il nostro Paese, hanno ulteriormente rafforzato il proprio sostegno ai Confidi, erogando circa 400 milioni di euro di risorse proprie, quasi triplicando, il contributo annuale rispetto al Nel luglio 2012 Unioncamere e Assoconfidi hanno siglato un protocollo d intesa contenente le linee guida per meglio qualificare l azione delle Camere di Commercio a sostegno dei Confidi. In tale documento viene ribadita quale prioritaria tra le forme di intervento la contribuzione orientata a un rafforzamento patrimoniale dei Confidi per il fatto che ciò consente di aumentare, in via diretta o indiretta, la capacità di erogare le garanzie migliorando pertanto l accesso al credito delle imprese di minori dimensioni. Il ruolo delle Regioni è risultato rilevante negli ultimi quattro anni, con erogazioni a favore dei Confidi pari a circa 900 milioni di euro. Gli interventi presentano una distribuzione per macroarea geografica eterogenea. Le Regioni settentrionali hanno erogato il 46,5 per cento dei contributi, le regioni del Centro il 12,1% mentre nel Mezzogiorno si sono concentrati interventi per il 41,4%. Questo dato, apparentemente significativo, non deve entusiasmare in quanto la notevole quota detenuta dal Mezzogiorno è influenzata da un singolo intervento della Regione Sardegna (fondo di cogaranzia e controgaranzia istituito nel 2009 pari ad ) e da due interventi della Regione Puglia per complessivi (fondo patrimonializzazione per i 4 maggiori Confidi di nel 2009 e di ulteriori nel 2012 oltre a un Fondo di cogaranzia e controgaranzia di nel 2012). L intervento della Regione in Campania La Regione Campania ha inteso sostenere le imprese negli ultimi due anni con consistenti risorse ( ) anche attraverso l utilizzo dei fondi strutturali destinati alle Regioni del Sud Pag. 3 di 8

4 destinate alla misura Jeremie Campania e al Microcredito a favore di nuove attività imprenditoriali. Ulteriore e significativi provvedimenti a favore delle imprese campane sono stati recentemente adottati con delibera di GR n. 378 del 24/09/2013, la quale ha destinato 60 milioni al Fondo di Garanzia di cui alla legge 662/96 e ulteriori 100 milioni alla costituzione di un Fondo Regionale per lo sviluppo, che contiene indicazioni anche per facilitare l accesso al credito anche mediante i Confidi che nella nostra Regione sono il perno fondamentale su cui si regge il flusso di finanziamenti alla parte più dinamica del nostro sistema produttivo. Infatti da tempo i limiti patrimoniali delle imprese e le insufficienti garanzie personali vengono mitigati con il ricorso ai Confidi. Pertanto sarebbe opportuno che le risorse già stanziate possano essere messe a disposizione dei Confidi con tempestività con azioni coordinate nell interesse del sistema delle PMI. L Attuale quadro normativo Regionale: Legge regionale n. 10 del 26/09/2008 Interventi a favore dei Confidi tra piccole e medie imprese operanti in Campania Dopo il vuoto legislativo a sostegno dei Confidi, che ha contribuito a rendere ancora più fragile e frammentato il sistema della garanzia mutualistica campana rispetto a quello di altre regioni d Italia, è stata varata la L.R. n. 10 del 26/09/2008. Il provvedimento ha offerto l occasione di valutare positivamente l indirizzo politico e strategico della Regione Campania in materia ed ha il merito di aver individuato una metodologia unica e coordinata di sviluppo e di concessione degli incentivi in linea con le più recenti norme comunitarie e definisce puntualmente i Confidi beneficiari e qualificati. Tuttavia, oggi, a oltre quattro anni dalla sua approvazione e dal primo provvedimento di assegnazione dei contributi di cui alla deliberazione n del 31/12/2008, ancora si attende la conclusione dell intero iter amministrativo per l esecuzione della delibera e l erogazione dei citati contributi. Sarebbe opportuno che le risorse già stanziate possano essere messe a disposizione dei Confidi con tempestività e soprattutto immaginando un incremento delle stesse con azioni coordinate a non disperderle ma a concentrarle nell interesse del sistema delle PMI. Proposta n. 1) Erogazione immediata delle risorse assegnate ai Confidi con deliberazione della G.R. n del 31/12/2008. Proposta n. 2) (Sviluppata con progetto allegato) In linea con quanto previsto dal citato recente provvedimento regionale e a valere sul Fondo Regionale per lo Sviluppo sarebbe necessario aumentare la dotazione patrimoniale dei Confidi e poter quindi ampliare l attività di concessione di garanzia a favore delle imprese soprattutto di piccole e micro dimensioni. Pag. 4 di 8

5 Pertanto al fine di rafforzare i Confidi per favorire l accesso al credito alle piccole e medie imprese, la Regione Campania potrebbe concedere contributi finalizzati all'integrazione dei fondi rischi, del fondo consortile, del capitale sociale o dell apposita riserva. Tali risorse saranno attribuite unitariamente al patrimonio dei relativi Confidi, senza vincoli di destinazione e saranno destinate a garantire anche aziende e iniziative creditizie di cui alla lettera d.2.1, d.2.2. e d.2.3. della delibera della GR Campania n. 378 del 24/09/2013. Ovvero: investimenti per aziende di nuova costituzione finalizzati all innovazione dei processi ed al miglioramento degli standard di sicurezza ed ambientali; intervenire in sostituzione delle garanzie reali fornite dalle aziende; garantire le imprese per operazioni finalizzate al sostegno agli investimenti e all acquisto di beni strumentali; garantire misure finalizzate al rafforzamento patrimoniale delle PMI mediante la sottoscrizione di capitale di rischio e/o prestiti partecipativi. sostenere la costituzione di Reti d imprese tra PMI garantendo interventi creditizi finalizzati al miglioramento della capacità organizzativa delle imprese e alla maggiore penetrazione dei mercati esteri. A tal fine per l'anno 2014 si propone lo stanziamento di euro ,00 che, assegnato ai Confidi, genererebbe un volume di affidamenti garantiti alle imprese di oltre 1 miliardo di euro. Proposta n. 3) Presentazione alla Conferenza Unificata di cui all art. 8 del D. Lgs. 28/8/1997, n,. 281 della richiesta di limitazione nel territorio della Regione Campania dell intervento del Fondo di Garanzia di cui alla L. 662/1996 alla controgaranzia dei Confidi di cui all art. 13 del D.L. 30/09/2003 n, 269 iscritti nel registro delle imprese di una o più province della Regione Campania nella quale hanno sede legale e/o operativa, per le operazioni di importo fino a ,00. Tale provvedimento, che è bene ricordare non comporta oneri di spesa a carico della Regione Campania, potrebbe contribuire a generare notevoli e indubitabili effetti positivi all economia campana e sviluppare in maniera incisiva il sistema dei Confidi. Questa ipotesi porterebbe a massimizzare i vantaggi in termini di maggiore efficienza per tutta la filiera, poiché la controgaranzia è l unica modalità operativa che consente di generare un effetto positivo sia per la banca che per il Confidi in termini di riduzione degli assorbimenti patrimoniali e di copertura delle perdite. Tale modalità operativa, esclusivamente in controgaranzia per le operazioni di importo fino a ,00, che escluderebbe parzialmente l operatività in garanzia diretta delle banche, produrrebbe invece importanti vantaggi a favore di tutti i soggetti coinvolti; PMI, Banche e Confidi e Fondo di Garanzia. Infatti: Pag. 5 di 8

6 I vantaggi per le PMI consisterebbero nel maggior numero di soggetti ammessi al credito, nella fruizione del supporto dei Confidi sia nella relazione con il sistema bancario che nella contrattazione collettiva espletata da questi ultimi. I vantaggi per le banche consisterebbero nel fatto che potrebbero usufruire della garanzia implicita dei Confidi, della loro più mirata capacità di selezionare le imprese meritevoli di credito, con la conseguente riduzione del tasso di sofferenza complessivo. I vantaggi per il Confidi consisterebbero in una rapida crescita del sistema di garanzia regionale mediante l incremento notevole dell operatività; I vantaggi per il Fondo di Garanzia consisterebbero in una maggiore efficienza ed efficacia nell utilizzo delle risorse derivante dall ampliamento dei finanziamenti ammessi alla garanzia di importo ridotto rispetto alla media delle operazioni presentate da banche e alla riduzione del rischio di default atteso che l incidenza media della sofferenze dei Confidi è meno della metà di quella registrata dalle banche. Pag. 6 di 8

7 Allegato: PROGETTO ATTUATIVO DELLA DELIBERA G.R. CAMPANIA N. 378 DEL 24/09/2013 AVENTE AD OGGETTO POR FESR CAMPANIA MISURE DI ACCELERAZIONE DELLA SPESA. gestito da: SVILUPPO CAMPANIA REGIONE CAMPANIA Fondo Regionale di Sviluppo (96,8 Mln di Euro) Altri interventi (46,8 Mln di Euro) Confidi (50 Mln di Euro) Garantiscono operazioni di finanziamento di cui alla lettera d.2.1, d.2.2. e d.2.3. della delibera della GR Campania n. 378 del 24/09/2013. Ovvero: investimenti per aziende di nuova costituzione finalizzati all innovazione dei processi ed al miglioramento degli standard di sicurezza ed ambientali; intervenire in sostituzione delle garanzie reali fornite dalle aziende; garantire le imprese per operazioni finalizzate al sostegno agli investimenti e all acquisto di beni strumentali; garantire misure finalizzate al rafforzamento patrimoniale delle PMI mediante la sottoscrizione di capitale di rischio e/o prestiti partecipativi. sostenere la costituzione di Reti d imprese tra PMI garantendo interventi creditizi finalizzati al miglioramento della capacità organizzativa delle imprese e alla maggiore penetrazione dei mercati esteri. UNIONCAMERE Regionale Procedura di assegnazione del plafond alle singole province campane secondo un meccanismo che prevede criteri di riparto in linea con il PIL regionale o altri principali indicatori di sviluppo. Definisce regolamento operativo; fissa criteri; tempi e modalità di rendicontazione. Assegnazione ai Confidi secondo un regolamento operativo che definisca i criteri e le percentuali di intervento (vedi ipotesi allegata) sulla base dei dati ufficiali forniti da ciascun Confidi al 31/12/2013. Tali risorse, destinate ad aumentare la dotazione patrimoniale dei Confidi, serviranno a garantire operazioni di finanziamento per le finalità stabilite dalla delibera GR Campania n. 378 del 24/09/2013 definendo: importo massimo, durata, costo (quale tasso di interesse e commissione di garanzia), tempi di erogazione e modalità di rendicontazione. AV (10%) 5 Mln di Euro BN (5%) 2,5 Mln di Euro CE (15%) 7,5 Mln di Euro NA (50%) 25 Mln di Euro SA (20%) 10 Mln di Euro 50 Mln di Euro xxx yyy kkk xxx yyy kkk xxx yyy kkk xxx yyy kkk xxx yyy kkk Si precisa che la dotazione di Euro ,00 con tale meccanismo assicurerebbe nuovi interventi di finanziamento alle Imprese per Euro ,00 con garanzia dei Confidi al 50% ed Euro ,00 con garanzia dei Confidi al 80% prevedendo un moltiplicatore pari a 10, con un numero di finanziamenti non inferiori a ipotizzando un importo medio pari ad Euro ,00. Pag. 7 di 8

8 IPOTESI DI LAVORO CRITERI PER LA RIPARTIZIONE DEI CONTRIBUTI AI CONFIDI I contributi ai Confidi saranno erogati tenendo conto i parametri oggettivi riepilogati nella tabella seguente e nell ambito del plafond assegnato a ciascuna provincia: Dimensione 40% dello stanziamento complessivo In tale ambito il plafond sarà ripartito nella seguente misura: 1. Il % verrà suddiviso in parti uguali tra i Confidi iscritti nell elenco degli Intermediari finanziari di cui all art. 107 del TUB; 2. Il % verrà suddiviso in misura direttamente proporzione al Volume di Attività Finanziarie come definito dalla circolare Banca d Italia n. 216 del 28/02/2008, ponderato per l incidenza del valore delle garanzie concesse nell ultimo esercizio a imprese aventi sede legale o operativa nella provincia della Regione Campania per la quale si partecipa sul valore totale delle garanzie concesse nello stesso esercizio; 3. Il % verrà suddiviso in misura direttamente proporzionale al Patrimonio di vigilanza o Patrimonio Netto ponderato per l incidenza del valore delle garanzie concesse nell ultimo esercizio a imprese aventi sede legale o operativa nella provincia della Regione Campania per la quale si partecipa sul valore totale delle garanzie concesse nello stesso esercizio; Operatività 50% dello stanziamento complessivo In tale ambito il plafond sarà ripartito nella seguente misura: 1. Il % verrà suddiviso il misura direttamente proporzionale al numero di imprese socie o consorziate aventi sede legale o operativa nella provincia della Regione Campania per la quale si partecipa in favore delle quali sia stato effettuato un intervento di garanzia nell ultimo esercizio; 2. Il % verrà suddiviso in misura direttamente proporzionale al valore delle garanzie concesse ad imprese socie o consorziate aventi sede legale o operativa nella provincia della Regione Campania per la quale si partecipa nell ultimo esercizio; Certificazione 10% dello stanziamento complessivo In tale ambito il plafond sarà ripartito nella seguente misura: 1. Il % verrà suddiviso in misura direttamente proporzionale al numero di banche convenzionate che nell ultimo esercizio abbiano concesso affidamenti garantiti dal Confidi ad imprese socie o consorziate aventi sede legale o operativa nella provincia della Regione Campania per la quale si partecipa; 2. Il % verrà suddiviso in parti uguali tra i Confidi in possesso della certificazione di qualità (UNI EN ISO 9001:2000) nel campo della progettazione ed erogazione di servizi di garanzie alle PMI e della consulenza finanziaria nell ambito dell attività connessa al rilascio delle garanzie ; 3. Il % verrà suddiviso in parti uguali tra i Confidi in possesso della revisione del bilancio (volontaria o obbligatoria) da parte di soggetto accreditato ed iscritto nel Registro dei revisori contabili istituito presso il Ministero di Giustizia. Pag. 8 di 8

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