DIVIETO DI INGANNI E FALSE RAPPRESENTAZIONI

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1 ETICHETTATURA, MARCHI E DESIGN DEL VINO LA VALORIZZAZIONE DELL IMMAGINE DEL PRODOTTO VITIVINICOLO ED IL COMMERCIO SUL WEB DIVIETO DI INGANNI E FALSE RAPPRESENTAZIONI 18 giugno 2015 Santo Stefano Belbo (CN) Avv. Paola Gelato Partner Studio Legale Jacobacci & Associati (con la collaborazione della Dott.ssa Fabiana Spanò ) 1

2 Brevetto d invenzione La tutela dei prodotti vitivinicoli Cosa si può proteggere e come Marchio Macchinari Processi di produzione e trasformazione Processi di trasformazione Marchi collettivo Marchi d impresa Vite e portinnesti Packaging Forme e colori del packaging Marchi di qualità Varietà vegetali Design Denominazioni d origine ed indicazioni geografiche 2

3 La tutela dei prodotti vitivinicoli: i Marchi Marchio individuale d impresa Marchio collettivo Marchio di qualità: Denominazioni di origine, indicazioni geografiche Art. 13, 1 comma CPI: Non registrabilità Denominazioni generiche Indicazioni descrittive: - specie - qualità - quantità - destinazione - valore - provenienza geografica - epoca di fabbricazione - altre caratteristiche del prodotto 3

4 Non registrabilità come marchio Trib. Roma, 28/ : Marchi «Vermentino di Maremma» e «Moro di Capalbio» hanno contenuto descrittivo, identificano vitigno e area geografica. funzione marchio d impresa/denominazione d origine o indicazione geografica prevalenza IGT «Maremma Toscana» e DOC «Capalbio» (funzione di garanzia). Cass. N /2003: «Fragolino» per contraddistinguere vini/liquori prodotti a base di uva fragola, denominazione generica INAPPROPRIABILITA art. 13 C.P.I. divieto di registrazione di segni generici e/o di indicazioni descrittive 4

5 Non appropriabilità come marchio Trib. Milano Distillerie Franciacorta (grappe) (1979 registrazione di marchio Franciacorta classe 33 grappe e liquori)./. Distillerie Sari (uso del marchio Grappa di Franciacorta) : «Franciacorta» nome di località famosa per i suoi vigneti, designa provenienza geografica dal 1960 Franciacorta marchio che beneficia della notorietà delle DOC/DOCG lecito il riferimento Franciacorta nella denominazione di vendita delle grappe (DPR 297/97 denominazione d origine) rapporto di similitudine vini/grappe inappropriabilità della denominazione Franciacorta, NO al monopolio lecito l uso della provenienza geografica stessa materia prima (uvavinaccia): respinta domanda di contraffazione e inibitoria App. Torino, : termine «Bicerin» giudicato generico per il tipo di prodotto prodotto altresì catalogato tra i prodotti regionali tipici del Piemonte volgarizzazione (art. 13, comma 4 C.P.I.) 5

6 Il marchio collettivo (art c.c. e art. 11 C.P.I.) Marchio con funzione di garanzia dell origine, della natura e della qualità di determinati prodotti o servizi, utilizzato da una pluralità di soggetti. Garanzia = affidamento sulla qualità e sull origine del prodotto Caratteristiche: tutela del consumatore dissociazione fra titolarità ed uso del marchio ƒredazione del disciplinare di produzione ƒpredisposizione di un Regolamento contenente: a) l uso del marchio b) il sistema dei controlli c) il sistema sanzionatorio Tit. Consorzio di tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe Roero 6

7 Il marchio collettivo geografico Eccezione alla registrazione come marchio di un nome geografico reale e legato al prodotto: marchio collettivo geografico (art. 11, comma 4 C.P.I.) art. 21 C.P.I. Segni o indicazioni che nel commercio possono servire per designare la provenienza geografica dei prodotti o servizi ESEMPI Tit. Camera di Commercio di Verona - Coesistenza possibile con DOP/IGP con piccole differenze quid pluris 7

8 Possibilità di utilizzare un toponimo come marchio e/o in pubblicità Registrabilità di un nome geografico, qualora il riferimento alla località geografica costituisca un elemento di pura fantasia; Nome che non ha alcuna attinenza con la qualità del prodotti; Il luogo totalmente sconosciuto, in relazione al prodotto agli occhi del consumatore. Trib. Firenze, : «Verrazzano» luogo sconosciuto. Toponimo distintivo NON noto al pubblico per quei prodotti (vino) marchio valido per contraddistinguere vini Verrazzano contraddistingue un modesto podere Trib. Milano, Pernod Ricard e Havana Club International SA / V.O.F. Holding : l espressione «Espiritu de Cuba» /«The Spirit of Cuba», per le concrete modalità di utilizzazione del termine CUBA costituisce violazione dell art. 30 C.p.i.[usurpazione di indicazioni geografiche], suggerendo falsamente al pubblico la provenienza del rum Matusalem da Cuba, che invece proviene dalla Rep. Dominicana accresciuta notorietà IGP anche per la pubblicità di Pernod Ricard sfruttamento indebito della reputazione della denominazione protetta uso ingannevole, anche ex art. 21 Cod. Consumo, dell indicazione geografica CUBA famosa per il RUM messaggio fuorviante sulla qualità del prodotto appropriazione pregi divieto di ingiustificato privilegio 8

9 La classificazione dei vini: due categorie 1. Vini con denominazione geografica: sono i vini che vantano uno specifico legame con il territorio geografico; si distinguono in vini DOP (Denominazione di Origine Protetta) e vini IGP (Indicazione Geografica Protetta); 2. Vini senza denominazione geografica (o senza DOP/IGP): sono i vini che non vantano uno specifico legame al territorio; si distinguono in vini varietali (se rivendicano l utilizzo di particolari vitigni e/o dell annata di produzione) o vini generici (o vini comunitari). Italia: DOP n. 474 IGP n. 129 / Francia: DOP n. 376 IGP n. 75 9

10 Il regime di qualità delle DOP ed IGP Denominazione di origine: il nome di una regione, di un luogo determinato o, in casi eccezionali, di un paese che serve a designare un prodotto la cui qualità e caratteristiche sono dovute essenzialmente o esclusivamente a un particolare ambiente geografico ed ai suoi fattori naturali e umani. Il prodotto è ottenuto da uve provenienti esclusivamente da tale zona geografica (salvo alcune deroghe) ed esclusivamente da varietà di viti appartenenti alla specie Vitis vinifera. Indicazione geografica: si riferisce a una regione, a un luogo determinato o, in casi eccezionali, a un paese che serve a designare un prodotto il quale possiede qualità, notorietà o altre caratteristiche specifiche attribuibili a tale origine geografica. Il prodotto è ottenuto da uve che provengono per almeno l'85 % esclusivamente da tale zona geografica e da varietà di viti della specie Vitis vinifera o da un incrocio tra la specie Vitis vinifera e altre specie del genere Vitis. 10

11 MARCHI COLLETTIVI Marchi / Dop e Igp E DENOMINAZIONI DI ORIGINE Qualsiasi soggetto può accedere alla registrazione di marchio collettivo Fonte privatistica Regolamento d uso: controlli sanzioni MARCHI / DOP / IGP: interferenze SOLO le Associazioni di Produttori possono richiederne la registrazione Disciplinare di produzione e sanzioni di legge fonte pubblicistica Valorizzazione prodotti agricoli alimentari Reg. 1151/2012 quando una denominazione d origine o un indicazione geografica è registrata, la registrazione del marchio corrispondente è respinta, se la domanda di registrazione del marchio è presentata successivamente alla data di presentazione della domanda di registrazione della denominazione c/o la Commissione UE. Divieto di confusione marchi registrati / annullati. MA uso di un marchio in buona fede anteriormente alla data di protezione della denominazione d origine o indicazione geografica può proseguire. Marchio preregistrato rispetto alla denominazione con lo stesso toponimo può continuare 11

12 I marchi di qualità Reg. UE n. 1151/2012 (integrato da: Reg. n. 664/2014 e n. 668/2014) Caratteristiche standard delle produzioni contrassegnate No a marchi Regionali di qualità (Cort. Cost, ) Denominazione d'origine protetta: qualità essenzialmente o esclusivamente produzione D.lgs n. 61/2010 Milieu geografico trasformazione Indicazione geografica: qualità D.lgs n. 61/2010 reputazione 1 fase produttiva nella zona geografica elaborazione 12

13 Marchi/Denominazioni d origine ed indicazioni geografiche: divieto di evocazione Mionetto s.p.a. / Consorzio Tutela del Vino Conegliano Valdobbiadene Prosecco, UAMI, decisione V Commissione di Ricorso , R 1419/2013-5: domanda di marchio comunitario figurativo (2011) VALDIZZE per prodotti identici o affini ai vini tutelati dalla denominazione VALDOBBIADENE SUPERIORE DI CARTIZZE Marchio comunitario collettivo anteriore Valdobbiadene Superiore Cartizze (2008/2009) Denominazione d origine DOC: Prosecco di Conegliano Valdobbiadene (vini a denominazione d origine controllata) Denominazione d origine n. 516 Prosecco di Conegliano Valdobbiadene Superiore di Cartizze (Accordo di Lisbona) Denominazione di origine controllata e garantita DOCG Conegliano Valdobbiadene Prosecco (DM 17/7/2009) Uso commerciale della denominazione d origine risalente concessione DOC / DOCG anteriore alla data del deposito del marchio registrato Art. 118 Reg. 491/2009 quater decies protezione di denominazione d origine protetta contro ogni uso commerciale che ne sfrutti la notorietà o costituisca evocazione (VALDIZZE / CARTIZZE) 13

14 Marchi/Denominazioni d origine ed indicazioni geografiche Bureau national interprofessionnel du Cognac/Gust. Ranin Oy (Finlandia) rinvio pregiudiziale, CGUE, , C-4/10 e C- 27/10 (COGNAC: indicazione geografica che designa una bevanda spiritosa che deriva dalla Francia): impiego di un marchio contenente «Cognac» o, in generale, un indicazione geografica o un termine corrispondente a quest ultima e alla sua tradizione, per bevande spiritose non conformi ai requisiti corrispondenti Inidoneità della menzione della vera origine del prodotto o dell uso dell indicazione geografica in forma tradotta o accompagnata da espressioni quali «genere», «tipo» ecc. (Domanda di registrazione di marchi figurativi = etichette in Finlandia) con l uso della dicitura Cognac Divieto di uso di marchi ingannevoli circa la Instituto Dos Vinhos Do Douro e Do Porto, IP/Gerard Feltham, UAMI, opposizione , N B : marchio figurativo PORTOBELLO ROAD No. 171 LONDON DRY GIN LONDON ENGLAND per gin in contrasto con la DOP PORTO registrata per vino marchio rifiutato alla registrazione uso di denominazione d origine per prodotti comparabili Reg. 1308/2013 art Natura Qualità Prov. geograf. 14

15 Marchi di forma, di colore e marchi complessi vs. Art. 9 CPI NO a forme banali, necessarie per ottenere un risultato tecnico, o intrinseche al prodotto. SI a Forme Arbitrarie di Fantasia vs. vs. Marchi di Colore Marchi complessi 15

16 Marchi di forma, di colore e marchi complessi PACKAGING : Il fenomeno del look alike Imitazione del trade dress dei prodotti offerta sul mercato di confezioni identiche o simili per: - Forma - Proporzioni - Caratteri tipografici e/o colori etichetta Concorrenza sleale (art c.c.) + contraffazione segni distintivi (art. 20 CPI) App. Trento Paolazzi Distillati / società Distilleria Marzadro: imitazione bottiglie di vetro per vini e liquori valutazione imitazione servile immagine complessiva prodotto e non singoli particolari evocatività forma bottiglia e forma etichetta relazione semantica = imitazione fattore determinante di richiamo e scelta pubblico: forma bottiglia vini/liquori forma parallelepipedo satinato e forma bottiglia piramidale 16

17 Nullità ingannevolezza del marchio Giurì dec. n. 58/1998, Montenegro s.r.l. «Amaro Montenegro» uso quasi secolare marchio per prodotti notoriamente italiani e assenza di qualsiasi riferimento allo Stato del Montenegro (art. 13 CAP) sulle confezioni, fanno escludere che questo marchio abbia qualsiasi indicazione di provenienza ed abbia carattere ingannevole Cour d appel de Bordeaux , Chateau Cheval Blanc/Jean- Jacques Chaussie e Earl Chaussié du Cheval Blanc Chateau Cheval Blanc/Earl Caussié du Cheval Blanc decettività / ingannevolezza = Agganciamento alla notorietà. Presenza del patronimico «Chaussié» NON evita rischio di confusione. Consumatore che acquista vino con denominazione sociale «Earl Chaussié du Cheval Blanc» può essere indotto a pensare che ci sia relazione diretta con la prestigiosa società «Chateau Cheval Blanc». 17

18 MARCHI ED ENOLOGIA Contraffazione di marchi MARCHI FORTI = marchio complesso parola Corvo di Salaparuta e stemma Duchi Salaparuta Casa vinicola Duca di Salaparuta/Vinicola Magna Distribuzione, Trib. Palermo, Corvo di Salaparuta / Vino Corvo marchio forte, perché privo di aderenza concettuale con il prodotto caratterizzato e riferibilità al luogo di produzione, pur contenendo l indicatore geografico secondary meaning - caratteristiche del vigneto= esposizione al sole/vento, collegamento vino-zona di produzione. Il Corvo di Salaparuta: Marsala Dop, Moscato di Pantelleria, Malvasia di Lipari. Casa vinicola di Salaparuta (località Corvo di Casteldaccia) = I Associazione della denominazione della tenuta / casato per i vini corvo notorietà acquisita, Corvo di Salaparuta / Vino Corvo rischio confusorio Elemento nobiliare stemma e corona CORVO: cuore del segno rischio confusorio e traslazione di qualità NON c è prova che il nome CORVO corrisponda al toponimo / zona geografica località di provenienza dei vigneti coincidenza territorio di produzione: confusione tra i vini Corvo di Salaparuta con i vini Corvo CORVO: identificativo della tenuta. 18

19 MARCHI ED ENOLOGIA Contraffazione di marchi Bacardi & Company Limited + Martini & Rossi spa/roberto Violoni, Trib. Bologna, Martini/Rosa Martini e contraffazione marchio + nome a dominio (revoca registrazione). Marchio anteriore rinomato e FORTE = protezione contro tutte le imitazioni che lasciano sussistere l identità del nucleo ideologico del marchio. MARCHIO DEBOLE Il Borro s.rl./castello di San Sano s.r.l., App. Firenze, Borro/Borro al fumo, per vini NO contraffazione. Marchio debole = sufficienti lievi differenze per coesistere. Nome dell idioma toscano conformazione orografica del terreno posizionamento vigne significato noto all ambiente limitata protezione segno ma NO termine generico, sconosciuto ai più nel suo significato 19

20 Contraffazione on line Crescita commercio elettronico (-) > Rischi per consumatori e produttori Art. 2 Cod. Consumo: Diritto del consumatore a: Adeguata informazione Diritto alla qualità (+) Nuove possibilità di vendita Corretta pubblicità Garanzia di conformità (art. 128 Cod. Cons.) Pratiche commerciali ingannevoli, Cod. Consumo : Art. 21: DIVIETO DI INGANNO su natura/caratteristiche/prezzo prodotto (Elenco non tassativo) + Art. 22: OMISSIONI INGANNEVOLI Art. 23: DIVIETO DI CONFUSIONE con prodotti / marchi /segni distintivi di fiducia /di qualità Art. 27 Cod. Cons. (D. lg. n. 206/2005) Direttiva 2000/31 Offerta di merce non conforme ai requisiti, sul web + difficile individuazione origine inganno / contraffazione provenienza 20

21 Problematiche commercio elettronico Mancato rispetto garanzie di legge Distribuzione non autorizzata Sanzioni: Contraffazione on line Nuove tendenze utili a fronteggiare il falso Es: Vino contraffatto Etichette Intelligenti, idonee a raccogliere e trasmettere info sui prodotti. - Blocco siti dall Italia, Guardia di Finanza Autorità Garante - Contrasto all internet service provider (responsabilità se ruolo attivo in pubblicizzazione prodotti) - Multa fino a 5 milioni - sospensione attività d impresa Caso «WINE KIT» preparati in polvere per ottenere il vino contraffazione (offerta su siti commerciali (es. Amazon) di kit per produzione casalinga di vini importanti DOC/DOCG - es.: Merlot, Chianti ma anche Barolo grave danno anche reputazionale) 21

22 Rilevanza penale contraffazione: le frodi FRODE: Art. 515 e ss. c.p., sanzioni: reclusione da 6 mesi a 3 anni; multa da 103 a Art. 515 c.p. Frode nel commercio, caso di aliud pro alio Frode sanitaria: maschera difetti o stato di conservazione prodotto rischi per la salute Es.: impiego di zuccheri diversi da quelli provenienti dall uva e sottoprodotti vinosi, quali vini anomali, ultra torchiati, feccie e additivi ad uso enologico non consentiti episodio di frode tossica, aggiunto METANOLO a vini di bassa gradazione o annacquati. Cass. Pen , n integra il tentativo di frode in commercio la detenzione, nello stabilimento di produzione, di vino anomalo per tipologia, per zona di provenienza e per annata dichiarata, nonché modificato per l aggiunta di acqua e barbabietola da zucchero trattamento modifica la composizione naturale del prodotto, a prescindere dalla sua nocività Cass. Pen n sequestro preventivo di notevoli quantitativi di ordinario vino da tavola recante l apparente denominazione «IGT Toscano» - frode nell esercizio del commercio = mendace commercializzazione del prodotto diverso da quello reale Cass. Pen , n detenzione nelle cantine di un azienda vinicola di vino Brunello di Montalcino derivante parzialmente da vitigni non conformi a quelli contemplati nel capitolato di produzione del noto vino toscano detenzione = tentativo di frode in commercio 22

23 Nomi a dominio 1) Conflitto nomi a dominio/denominazione d origine indicazioni geografiche spumanteasti.it Contraffazione on line Ricorrente: Consorzio per la tutela dell Asti. Disposta la riassegnazione del nome a dominio al Consorzio per la tutela dell Asti in data 4 agosto 2003 astispumante Gaja.it Ricorrente: Consorzio per la tutela dell Asti Disposta la riassegnazione del nome a dominio al Consorzio per la tutela dell Asti in data 7 novembre 2002 Ricorrente: Gaja società semplice Agricola. Estinzione della procedura in data 23/12/2014 e trasferimento alla società ricorrente Tignanello.it Ricorrente Marchese Antinori : titolare di marchio italiano e di marchio internazionale Disposta la riassegnazione a favore della società Marchesi Antinori s.r.l. in data 17 marzo

24 2) Nuovi domini generici:.wine e.vin per società estranee al settore vitivinicolo chianti.wine bordeaux.wine brunello.vin (+) Nuove opportunità per il commercio online Facilità di Internet: TLD come aggregatore di contenuti Contraffazione on line (-) Possibili Violazioni di diritti proprietà intellettuale / denominazioni geografiche vinicole Possibili truffe / inganno consumatori Europa + America Latina: Salvaguardie per tutelare le Indicazioni Geografiche USA + Australia+ NZ Libero Commercio Nessuna salvaguardia oltre le standard Trattative UE-ICANN in corso 24

25 Design dei prodotti vitivinicoli Protezione dell aspetto esteriore del prodotto. Tutele: 1. Forme dotate di carattere individuale MODELLO REGISTRATO O NON REGISTRATO (comunitario) Art. 31 C.P.I. e 2. Opere dell Industrial design dotate di carattere creativo + valore artistico DIRITTO D AUTORE Art. 2, n. 10 L.A. 3. MARCHI DI FORMA Art. 9 C.P.I. 4. CONCORRENZA SLEALE, in particolare Imitazione servile Art C.C. Cumulo tutele MODELLO O DISEGNO (art. 31 C.P.I.): Protezione dell aspetto dell intero prodotto o di una sua parte quale risulta, in particolare, dalle caratteristiche: - delle linee; - dei contorni; - dei colori; - della forma; - della struttura superficiale e/o dei materiali del prodotto stesso e/o del suo ornamento. Escluse le componenti interne di un prodotto non visibili esteriormente e le forme dettate unicamente da motivi tecnicofunzionale. Decanter ramificazione dell apparato circolatorio: consumo moderato di vino resveratrolo: azione antiossidante per il sistema cardiovascolare Marchio di forma reg. comu n Etichetta «Tierra» - espressione del terroir di un vino 25

26 Disegno/modello ornamentale Innovazione incrementale pregio estetico NOVITA : assenza di divulgazione art. 32 CPI CARATTERE INDIVIDUALE: Impressione Generale diversa sull Utilizzatore Informato Margine di libertà del creatore Protezione: nazionale europea internazionale durata da 5 anni ad un massimo 25 anni Prodotti NUOVI ma NON tecnicamente innovativi 26

27 Disegni e modelli non registrati Requisiti di accesso alla protezione: Divulgazione: creazione del diritto disegno o modello registrato distruzione della novità, eccezion fatta per il termine di grazia Apprezzamento carattere individuale = disegni-modelli registrati MA Protezione più limitata quanto alla portata e alla durata = 3 anni dalla prima divulgazione 27

28 ALESSI Disegni e modelli Trib. Napoli, : Cavatappi Anna G. della Alessi, immesso in commercio fin dal 1994 e raffigurante una sagoma femminile. NON tutti gli apribottiglie hanno naturalmente la forma di un corpo di donna e forma NON imposta dalla funzione stessa dell oggetto. No provata l esistenza di alcun prodotto similare sul mercato - Carattere Individuale: Sussistenza giudizio di differente impressione rispetto all utilizzatore informato. Apribottiglie della convenuta identico a quello oggetto di privativa Contraffazione (art. 41 CPI) Inibitoria concessa. Trib. Milano San Matteo S.p.A../. La Cantina dei Feudi: disegno-modello forma conica di bottiglia in plastica e marchio di forma grappolo d uva in rilievo. Domanda di contraffazione di disegno-modello e concorrenza sleale. Modello di bottiglia San Matteo: Esclusione Carattere Individuale richiesto per la valida proteggibilità di disegno-modello ed esclusione della sussistenza della contraffazione MA Riconosciuta Concorrenza Sleale per imitazione servile identità della bottiglia = adozione stessa forma conica e mancata introduzione di varianti. Ripresa del Marchio di Forma a grappolo d uva TUE, , T-377/12: Valutazione Impressione Generale disegno-modello su utilizzatore informato include anche modo in cui prodotto utilizzato cavatappi ripieghevole = impressione da valutare anche in posizione chiusa confronto tra due modelli di cavatappi Insussistenza di Impressione Generale Diversa sull utilizzatore informato rispetto al modello anteriore Esclusione del Carattere Individuale 28

29 Diritto d autore: opere creative di ogni genere Tutto ciò che è creativo / originale dotato di valore artistico suscettibile di valutazione estetica autonoma che esprime la suggestione comunicata dall artista e dall opera Art c.c. art. 1-2 Lex D.A. Esempio: etichetta artistica Grapparte - «Donna Selvatica» civiltà contadina società langarola natura/segreto figura delle saghe popolari 29

30 IL BREVETTO NUOVE soluzioni a problemi tecnici ogni invenzione NUOVA con attività inventiva, idonea ad un applicazione industriale Nel settore alimentare e vitivinicolo, ha per oggetto: Un prodotto = un composto/struttura Un procedimento per la produzione di un prodotto (= tecnica di produzione) Un nuovo uso di una sostanza o la composizione di sostanze Il brevetto può essere protetto: Un invenzione è NUOVA Quando NON è compresa nello stato della tecnica Ovvero, NON è accessibile al pubblico prima del deposito del brevetto L attività inventiva sussiste quando, per una persona esperta del ramo, NON risulta evidente dallo stato della tecnica In Italia In Europa (EPO) brevetto Europeo e, infuturo, brevetto europeo con effetto unitario A livello internazionale (PCT) 30

31 Brevetto di prodotto: problemi specifici nuova struttura nuova composizione chimica nuova combinazione di struttura/composizione a) NOVITA : confronto oggettivo tra struttura/composizione del prodotto e la tecnica nota. b) INVENTIVITA : valutazione di soluzione evidente o non evidente (per un tecnico esperto) di un problema tecnico irrisolto dalla tecnica anteriore. Problema: Nel settore alimentare, un nuovo prodotto viene spesso ideato per risolvere un problema di natura organolettica Proprietà organolettiche : Insieme di caratteristiche fisiche e chimiche percepite dagli organi di senso e che nel complesso suscitano nella persona reazioni emotive più o meno intense. 31

32 Invenzioni di procedimento Sequenza di operazioni che, in combinazione, conducono ad un risultato o effetto tecnico vantaggioso Brevetto di nuovo uso Non è esclusa la brevettabilità di una sostanza già comprese nello stato della tecnica, purché in funzione di una nuova utilizzazione. Esempio: Metodo per la sanificazione/sterilizzazione dei tappi in sughero impedisce l attacco da Tca (tricloroanisolo) responsabile del «gusto di tappo» Esempio di brevettazione nel settore dei vini: PUROVINO: protocollo tecnologico di processo destinato a contenere l impego del diossido di zolfo nella filiera di produzione enologica vini senza solfiti aggiunti ricco di sostanze fitonutrienti ad elevato potere nutraceutico (polifenoli ed antociani) Sistema che sfrutta la sensibilità dei micro organismi ad un ambiente iperossidante risposta cellulare agli stress ossidativi produzione di composti di interesse enologico polifenoli/sostanze aromatiche volatili 32

33 Casi di brevetto Trib. Milano, , Oliver Ogar Italia./. DDUE srl: concessione inaudita altera parte del provvedimento di descrizione di un macchinario per stabilizzazione tartarica del vino, esposto in fiera dalla DDUE srl, interferente con il brevetto dal titolo «procedimento di stabilizzazione tartarica del vino e impianto per l attuazione di tale procedimento» di titolarità della Oliver Ogar. Trib. Venezia, , Musaragno Marco./. Oliver Ogar Italia Korked commerciale srl: violazione inibitoria concessa con ordinanza del per aver le due società illustrato il prodotto e l invenzione del sig. Musaragno, senza indicare il suo nome come inventore. Reiterazione: le due società hanno distribuito, in due fiere, pieghevoli e depliants in cui era descritta minuziosamente ed enfatizzata l invenzione, senza alcun accenno all inventore. Violazione inibitoria illecito ex art. 388 c.p. + danno morale. 33

34 Casi di brevetto App. Torino, , Institut National de la Recherche Agronomique./. Della Toffola spa: Nullità rivendicazione invenzione di procedimento di un prodotto alimentare la sua preparazione e l uso per la produzione di succhi di frutta, o vino, mediante una tecnica idonea a migliorare le qualità organolettiche accrescendo le concentrazioni non volatili di polifenoli e precursori di aromi = richiesta di accertamento negativo di interferenza di tale procedimento con un impianto di macerazione a freddo dell uva novità/originalità brev. / speciale combinazione di fasi di procedimento: riscaldamento rapido messa sotto vuoto ad una certa pressione raffreddamento istantaneo delle bacche d una = così si ottiene un prodotto ricco di composti polifenoli e di precursori di aromi. nullità per assenza di novità intrinseca = altezza inventiva brevetto di procedimento combinazione di rivendicazioni (7, 8, 9) CTU: brevetto valido in relazione ad un ambito di tutela definito dalla riv. 9 riv. 8 estrinsecamente nuova, ma non dotata di valenza inventiva autonoma sotto il profilo intrinseco ma solo in combinazione con le rivendicazioni 7 e 9, NON interferenza del macchinario con fase di macerazione a freddo con la privativa, nei limiti in cui essa è stata ritenuta valida. 34

35 Varietà Vegetali (per viti/innesti di viti) Insieme Vegetale di un taxon botanico del grado più basso conosciuto, definito in base ai caratteri risultanti da un genotipo e/o da una loro combinazione, distintivo da ogni altro insieme vegetale in base all espressione di almeno uno di detti caratteri, considerato come un entità rispetto alla sua idoneità ad essere riprodotto in modo conforme Convenzione internazionale per la protezione dei ritrovati vegetali (UPOV 1961) + Privativa comunitaria per ritrovati vegetali (Reg. CE 2100/94) + Codice della proprietà industriale (artt C.P.I.) Caratteristiche privativa Distinzione Omogeneità Distinta: contraddistinta rispetto ad altre varietà conosciute alla data del deposito. Omogenea: uniforme nei suoi caratteri Stabilità Stabile: conservazione caratteri pertinenti e rilevanti in seguito a riproduzione Novità + Denominazione della varietà da utilizzare Nuova: nel caso di alberi e viti, alla data di deposito della domanda il materiale di riproduzione o di moltiplicazione vegetativa, o un prodotto della raccolta della varietà, non è stato commercializzato da oltre sei anni, in qualsiasi altro Stato Denominazione generica unica e riconoscibile= diversa da denominazione che designi varietà preesistente della medesima specie vegetale o di specie simile. NO nomi geografici, Durata viti/piante arboree: 30 anni dalla concessione 35

36 Varietà Vegetali Esempio: nuova varietà di uva da vino NEGRO AMARO CANNELLINO varietà originata da mutazione gemmaria della varietà Negroamaro precocità di maturazione e produzione per ceppo leggermente inferiore Diritti del costitutore (art. 107 C.P.I.; art. 13 Reg. CE 2100/94) - proprietario Costitutore della varietà diritto assoluto di vendere e facoltà esclusiva di Produzione o riproduzione Condizionamento a scopo di riproduzione o moltiplicazione Offerta in vendita, vendita, o qualsiasi altra forma di commercializzazione Esportazione o importazione Detenzione per uno degli scopi sopra elencati App. Milano, : contraffazione privativa varietale = NON è necessaria la vera e propria commercializzazione, ma è sufficiente il condizionamento della varietà a scopo di riproduzione e/o la detenzione per la vendita, senza l autorizzazione del costitutore 36

37 Etichettatura, presentazione e pubblicità nel settore vitivinicolo Regolamento CE n. 1308/2013, del «Etichettatura» TERMINI DICITURE MARCHI di FABBRICA o di COMMERCIO IMMAGINI SIMBOLI Etichetta: primo contatto tra il consumatore ed il prodotto visibilità etichetta del valore nascosto = vino l occhio si sofferma di più sulla grafica/packaging che sui dati del vino Figuranti su qualsiasi imballaggio, documento, etichetta, nastro o fascetta che accompagnano il prodotto o che ad esso si riferiscono. «Presentazione» / promozione INFORMAZIONE Trasmessa ai consumatori tramite il condizionamento del prodotto, l etichetta, inclusi forma e tipo bottiglia. 37

38 Etichettatura e presentazione nel settore vitivinicolo Articolo 119 Indicazioni obbligatorie Articolo 120 Indicazioni facoltative - Categoria - DOP/IGP - Volume alcolico - Origine - imbottigliamento - Annata vendemmia - Varietà uva - Tenore zucchero - Simbolo DOP / IGP - Metodi di produzione 38

39 Pubblicità di bevande alcoliche limiti legge 125/2001 Giurì Codice di Autodisciplina art. 22 Consumo corretto e responsabile Attenzione particolare a bambini ed adolescenti fasce protette nella trasmissione pubblicitaria dopo le h in TV Divieto di uso eccessivo ed incontrollato di bevande alcoliche Rappresentazioni di dipendenza dall alcool Riferimento ai minori (anche indiretto) / utilizzo di segni/ simboli legati ai minori Esaltare l uso di bevande alcoliche incremento di lucidità mentale efficienza fisica Rappresentazione negativa dell astensione dall alcol Alcol e guida di autoveicoli Immagini controllate = misura inclinazione bottiglia e quantità visibile di bevanda nel bicchiere Esempio: Vino Tavernello dec. GIURI 192/2005: Comitato di Controllo contesta toni troppo neutri limite al filtro critico del pubblico. Giurì: NO rischio natura messaggi pubblicitari inequivocabilmente riconoscibile dal pubblico per collocazione e forma adottata. Comprensione da parte del telespettatore medio NO inganno informazioni verificabili leadership vino (quantità) controlli produttivi 39

40 Conclusioni fatturato del vino : 9,4 miliardi La proprietà industriale al servizio di: Il vino poliglotto dell EXPO MESSAGGIO DI: Origine Garanzia di qualità Imprenditoriale Geografica Marchi di qualità Marchio Collettivo Marchi individuali DOP DOC - DOCG IGP IGT prodotto vitivinicolo procedimento per il suo ottenimento macchinari sostanze per l enologia/enoterapia TUTELA del consumatore contro ogni forma di INGANNO Denominatore comune comunicazione TITOLI PI PROTEZIONE non solo per il Contenuto MA anche per i Componenti (cosmetica- bioenergie ) E Contenitore Packaging L etichetta (anche artistica) Strumenti di attrazione visibile per il consumatore, oltre alla comunicazione pubblicitaria tradizionale Incentivo / scelta prodotto oltre a : brand / marchio di qualità / suggestione emozionale sul consumatore (packaging artistico) Messaggio positivo di correttezza e conformità origine prodotto anche sul web NO all inganno (etichette intelligenti per riconoscere il falso e tutelare il consumatore) Innovazione tecnologica prodotti / procedimenti / caratteristiche organolettiche 40

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