Sistema di Gestione Sicurezza e Salute sul Lavoro. Manuale del Sistema

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1 Acquedotto Langhe e Alpi Cuneesi SpA Sede legale in Cuneo, Corso Nizza 9 SGSL Manuale del SGSL M Rev 01 del 10/06/2013 Sistema di Gestione Sicurezza e Salute sul Lavoro Manuale del Sistema Acquedotto Langhe e Alpi Cuneesi SpA Corso Nizza Cuneo Pag. 1 di 18

2 Acquedotto Langhe e Alpi Cuneesi SpA Sede legale in Cuneo, Corso Nizza 9 SGSL Manuale del SGSL M Rev 01 del 10/06/ INTRODUZIONE AL MANUALE DI GESTIONE 0.0 Indice dei contenuti 0. INTRODUZIONE AL MANUALE DI GESTIONE Indice dei contenuti Controllo delle revisioni Distribuzione Scopo e campo di applicazione Applicabilità Documenti di riferimento Struttura del manuale 4 1. INTRODUZIONE Presentazione azienda Definizioni Sigle 6 2. POLITICA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO Scopo Gestione della politica di salute e sicurezza sul lavoro 7 3. PIANIFICAZIONE Scopo Effettuazione delle analisi iniziali e loro aggiornamento Prescrizioni legislative e regolamentari Obiettivi e programmi ATTUAZIONE E FUNZIONAMENTO Scopo Struttura e responsabilità Formazione, sensibilizzazione e qualificazione Comunicazione e consultazione Documentazione del sistema di gestione integrato Controllo della documentazione Controllo operativo azione alle emergenze e risposta CONTROLLI ED AZIONI CORRETTIVE Scopo Sorveglianza e misurazioni 16 Pag. 2 di 18

3 5.2 Valutazione del rispetto delle prescrizioni Non conformità, infortuni, azioni correttive e preventive Registrazioni Audit RIESAME DELLA DIREZIONE Scopo Riesame della direzione 18

4 0.1 Controllo delle revisioni Piano delle revisioni e firme redazione, verifica ed approvazione Rev. Motivo revisione Redatto Verificato Approvato 00 Prima emissione Il RSPP Il Direttore Il Presidente Firma Firma Firma Data: 16/09/2009 Data: 16/09/2009 Data: 16/09/ Aggiornamenti modello di Il RSPP Il Direttore Il Presidente organizzativo in seguito a verifica incaricato del CDA Firma Firma Firma Data: Data: Data: rispetto alla revisione precedente Aggiornamenti per rendere il presente manuale corrispondente a quanto indicato nel modello di organizzazione e controllo nella sua ultima revisione redatto in seguito a verifica dell incaricato da parte dell organo di vigilanza. 0.2 Distribuzione Presidente - Datore di Lavoro Legale Rappresentante Acquedotto Langhe e Alpi Cuneesi SpA ai sensi del vigente statuto societario; Direzione; RSPP; RLS; Medico Competente; Preposti; Addetti prevenzione incendi e gestione delle emergenze; Addetti primo soccorso; Personale Alac SpA. 0.3 Scopo e campo di applicazione Scopo del presente manuale è descrivere il sistema di gestione sicurezza e salute sul lavoro in Alac SpA. 0.4 Applicabilità Il presente manuale si applica all intero ciclo produttivo di Alac SpA, con sede legale in Cuneo, Corso Nizza 9Via Massimo d Azeglio Documenti di riferimento Norme Il presente manuale fa riferimento a: Linee guida UNI INAIL per un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL) 28/09/2001 D. Lgs 81/2009, così come modificato dal D. Lgs 3 agosto 2009 n Struttura del manuale Il manuale del sistema di gestione sintetizza l'organizzazione e la struttura del sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (nel seguito: SGSL). È identificato con la sigla M ed è costituito da 7 capitoli numerati da 0 a 6.

5 il capitolo 0 contiene l indice del M, il complesso delle revisioni e l elenco dei destinatari; il capitolo 1, di carattere generale, descrive le principali attività e processi produttivi dell azienda; gli altri capitoli, numerati da 2 a 6, fanno riferimento alla struttura dei corrispondenti capitoli della norma UNI EN ISO Nella sezione dedicata alle registrazioni sono inoltre elencate le registrazioni previste dal manuale. 1. INTRODUZIONE 1.0 Presentazione azienda Dati societari Acquedotto Langhe e Alpi Cuneesi SpA sede legale in Cuneo, Corso Nizza 9 Via Massimo d Azeglio 8 p. iva tel fax sito web Aree della sede legale di Corso Nizza 9 Via Massimo d Azeglio 8 - Cuneo L Acquedotto Langhe e Alpi Cuneesi SpA occupa il secondo e ultimo piano di una palazzina sita in Cuneo, Via Massimo d Azeglio 8 per una superficie lorda complessiva di circa mq E inoltre utilizzato dalla stessa società un vano al piano seminterrato della stessa palazzina. L acquedotto Langhe e Alpi Cuneesi SpA ha sede in locali siti al terzo piano di un edificio in Cuneo, Corso Nizza 9, avente una superficie di circa 165 mq Attività svolta Presso la sede legale hanno sede la Direzione, l Ufficio Tecnico, l Ufficio ragioneria e la segreteria di Alac SpA Sede operativa di Murazzano, loc. Cornati L Acquedotto Langhe e Alpi Cuneesi SpA dispone inoltre di una sede tecnico operativa in Murazzano; qui, nei locali adiacenti a serbatoi e locali di manovra cui giungono le adduttrici principali della rete di proprietà della società, sono presenti un locale ad uso ufficio, un autorimessa ricovero attrezzature con adiacente tettoia aperta su due lati Attività svolta Presso la sede tecnico operativa si svolgono principalmente attività legate all immagazzinamento dei materiali e delle attrezzature ed alla manutenzione delle stesse. Da tale sede partono inoltre le squadre di manutenzione per andare ad operare sulla rete Alac SpA.

6 1.1 Definizioni Di seguito sono riportate le definizioni più ricorrenti: per altri termini consultare le norme di riferimento (cap. 0.5) Sistema di gestione S&SL Parte del sistema di gestione di un'organizzazione utilizzata per sviluppare ed attuare la propria politica e gestire i propri rischi di salute e sicurezza sul lavoro. Un sistema di gestione è un insieme di elementi correlati utilizzato per stabilire la politica e gli obiettivi e per conseguire tali obiettivi. Un sistema di gestione comprende la struttura organizzativa, le attività di pianificazione, le responsabilità, le prassi, le procedure, i processi e le risorse Audit del sistema di gestione Processo di verifica sistematico e documentato per conoscere e valutare, con oggettiva evidenza, se il sistema di gestione di un organizzazione è conforme ai criteri definiti dall organizzazione stessa per l audit del sistema di gestione e per comunicare i risultati di questo processo all organo al vertice della Società. 1.2 Sigle SIGLA I M MC P DIR RLS RSPP SGSL S&SL VDR DVR DL UR SEG UT DEFINIZIONE Istruzione operativa Manuale del sistema di gestione Medico competente Procedura Direzione Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza Responsabile del servizio di prevenzione e protezione Sistema di gestione salute e sicurezza sul lavoro Salute e sicurezza sul lavoro Valutazione dei rischi Documento di valutazione dei rischi Datore di lavoro, identificato in Alac SpA nel Presidente in carica, ai sensi del vigente statuto societario Ufficio ragioneria - personale Segreteria Alac SpA Ufficio Tecnico

7 2. POLITICA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO 2.0 Scopo In questo capitolo vengono indicate le modalità di approvazione, emissione, e distribuzione della politica di salute e sicurezza sul lavoro 2.1 Gestione della politica di salute e sicurezza sul lavoro La politica aziendale in materia di salute e sicurezza sul lavoro redatta sulla base del modello M Mod A è elaborata dalla Direzione, con l assistenza del RSPP, ed approvata dal Consiglio di Amministrazione. La politica deve: essere adeguata alla natura e alla dimensione delle proprie attività, prodotti e servizi e dei rischi di salute e sicurezza sul lavoro; includere un impegno al miglioramento continuo; includere un impegno al rispetto delle prescrizioni legali applicabili e delle altre norme volontarie a cui l organizzazione ha sottoscritto; fornire un quadro di riferimento per stabilire e riesaminare gli obiettivi e i traguardi di salute e sicurezza sul lavoro Una volta approvato, il documento di politica viene gestito come descritto dalla procedura P05 - Gestione dei documenti e delle registrazioni.doc La comunicazione della politica a tutte le persone che lavorano per l'organizzazione o per conto di essa e al pubblico è descritta al paragrafo 4.3 del presente manuale. Il personale è reso consapevole dei contenuti della politica in conformità al paragrafo 4.2 del presente manuale; la politica è infine disponibile a chiunque ne faccia richiesta. Lo stato di attuazione della politica viene riesaminato periodicamente durante il riesame della direzione descritto al paragrafo Testo della politica (M-Mod A Rev 00) Il principio al quale Alac SpA ha improntato fin dall inizio la propria attività, è quello di rispondere pienamente alle aspettative degli utenti fruitori della rete. Le richieste degli utenti, per quanto riguarda in particolare la qualità e continuità del servizio, non devono essere solo soddisfatte, ma anche sorrette da una gestione aziendale che ne garantisca la piena comprensione e il costante rispetto. La Qualità del servizio deve comunque essere ottenuta lavorando correttamente in ambienti di lavoro salubri e sicuri. Per questo Alac Spa ha deciso di scegliere il sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro come leva fondamentale, sistema che richiede l adesione di tutti verso i seguenti principi comuni: - il principio del miglioramento continuo, applicabile ai processi, ai sistemi gestionali, e di conseguenza alle prestazioni di Sicurezza e Salute sul Lavoro (S&SL); - la prevenzione delle potenziali non conformità e dei rischi per la S&SL; - l impegno al rispetto scrupoloso della legislazione in materia di S&SL; - il coinvolgimento e l impegno di tutte le componenti aziendali nel perseguire condizioni di lavoro ottimali, in un ambiente di lavoro salubre e sicuro con rischi per quanto possibile limitati. Alac SpA esprime la convinzione che l applicazione di tali principi sia la base per garantire adeguate condizioni di lavoro. A tal fine, quindi, Alac SpA intende:

8 - verificare costantemente i metodi di lavoro e le procedure operative per prevenire carenze nel servizio e non conformità; - minimizzare, ed eliminare ove possibile, i rischi generati dai propri processi produttivi; - individuare e perseguire obiettivi di innovazione e miglioramento continuo delle prestazioni di S&SL; - mettere in atto e mantenere un sistema affidabile e completo per la rilevazione dei dati necessari per la gestione del sistema gestionale, e su questa base attuare un programma di monitoraggio completo e affidabile; - promuovere l identificazione dei collaboratori dell azienda condividendo gli obiettivi aziendali, favorendo la formazione, la consapevolezza del ruolo di ciascuno all interno dell azienda e la responsabilizzazione individuale; - assicurare e sviluppare comunicazioni efficaci e a due vie con tutto il personale e con le rappresentanze dei lavoratori; - elaborare e mettere a punto piani di sicurezza contenenti le misure e le procedure atte a prevenire situazioni incidentali o di emergenza e a contenerne gli effetti; - mantenere un dialogo aperto con i fornitori impegnandoli a mettere in atto comportamenti coerenti con questa politica; - effettuare verifiche, ispezioni ed audit atti a identificare e a prevenire eventuali situazioni di non conformità con i requisiti dei sistemi di gestione di riferimento; - sviluppare e mantenere rapporti aperti e collaborativi con le autorità locali, e con tutte le parti interessate - in generale, sviluppare e migliorare costantemente la propria gestione, sulla base delle norme volontarie e delle Linee Guida per un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL) UNI - INAIL. Il manuale del SGSL rappresenta la formalizzazione di questa volontà aziendale e la guida operativa per l applicazione del sistema gestionale. La responsabilità nella gestione della S&SL, anche mediante l applicazione del SGSL, riguarda l intera organizzazione aziendale, dal Datore di Lavoro sino ad ogni lavoratore, ciascuno secondo le proprie attribuzioni e competenze. Alac SpA si impegna: - ad attuare un miglioramento continuo e a migliorare ulteriormente le misure di prevenzione; - a considerare la S&SL ed i relativi risultati come parte integrante della gestione aziendale; - a fornire le risorse umane e necessarie; - a far si che i lavoratori siano sensibilizzati e formati per svolgere i loro compiti in sicurezza e far assumere loro le proprie responsabilità in materia di S&SL; - a consultare e coinvolgere i lavoratori, anche mediante il loro rappresentante, in materia di S&SL; - a riesaminare periodicamente la politica stessa ed il SGSL attuato; - a definire e diffondere in azienda gli obiettivi di S&SL e i relativi programmi di attuazione Ogni anno, in occasione del Riesame della Direzione, vengono definiti gli obiettivi per l anno successivo, che sono comunicati al personale Aziendale e formalizzati nel programma di miglioramento.

9 3. PIANIFICAZIONE 3.0 Scopo La finalità di questo capitolo è di descrivere come sono gestite le attività di pianificazione, descrivendo modalità e responsabilità nella valutazione dei rischi (analisi iniziali), gestire le prescrizioni legali e normative, definire gli obiettivi ed i traguardi e gestire i programmi per la loro realizzazione. 3.1 Effettuazione delle analisi iniziali e loro aggiornamento Come descritto dalla procedura P01 - Valutazione rischi le analisi iniziali, dopo una prima fase comune di analisi dei processi aziendali (che comprende l identificazione di attività, prodotti e servizi), si completano con la valutazione dei rischi e l'identificazione delle misure di prevenzione e protezione. Queste attività sono coordinate dalla Direzione Valutazione dei rischi ed identificazione delle misure di prevenzione e protezione La procedura P01 - Valutazione rischi descrive l esecuzione della valutazione dei rischi, anche ai fini di ottemperare al D.Lgs. 81/09, così come modificato dal D. Lgs 106/2009. Le valutazioni previste sono svolte dal Datore di Lavoro, identificato dallo statuto societario nel Presidente in carica, con l ausilio del RSPP, coinvolgendo i preposti e consultando il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) ed il medico competente. Le misure di prevenzione e protezione e le conclusioni della valutazione proposte dal RSPP sono approvate dal Presidente di Alac SpA, nella sua funzione di Datore di Lavoro: successivamente sono comunicate ai preposti, responsabili della loro applicazione, ed al personale Aggiornamento Ogni preposto responsabile di funzione comunica preventivamente ogni variazione ai processi aziendali (o ai relativi rischi di S&SL) al fine di aggiornare le informazioni inserite nelle analisi iniziali. Annualmente la Direzione verifica lo stato di adeguatezza delle valutazioni, con la collaborazione del RSPP. Il RLS, nell ambito della propria attività può richiedere modifiche o integrazioni alla valutazione dei rischi ed alle misure di prevenzione e protezione previste Comunicazione e formazione I contenuti della analisi iniziale, unitamente al piano delle misure di prevenzione e protezione di salute e sicurezza sono resi noti ai lavoratori nell attività di formazione in materia di sicurezza (vedi paragrafo 4.2). 3.2 Prescrizioni legislative e regolamentari L identificazione delle prescrizioni di carattere legislativo e regolamentare applicabili (includendo anche autorizzazioni e/o permessi in materia di S&SL) è descritta nella Procedura P02 - Prescrizioni legali ed altre; nella stessa procedura sono dettagliate anche le modalità di distribuzione ed applicazione di tali disposizioni.

10 3.3 Obiettivi e programmi Obiettivi e traguardi Il processo di definizione degli obiettivi di S&SL è gestito dalla Direzione. In concomitanza con la fase di definizione del budget per l anno successivo, egli raccoglie le proposte di obiettivi provenienti dalla struttura aziendale (in particolare, il RSPP e l UT propongono interventi ed obiettivi nell ambito della S&SL), consultando il RLS. Nella definizione degli obiettivi si tiene conto dei rischi di S&SL e inoltre anche di: requisiti che discendono dalla legislazione o da altri impegni sottoscritti dall organizzazione; opzioni tecnologiche e budget disponibile; del punto di vista delle parti interessate come risultato delle attività di comunicazione e consultazione descritte dal paragrafo 4.3. Il complesso degli obiettivi, inoltre, deve dare concretezza agli impegni (di carattere essenzialmente strategico) assunti con la politica. Dopo una prima valutazione di massima delle proposte, gli obiettivi vengono formalizzati dalla Direzione sul modulo M - Mod B - Obiettivi, mediante l indicazione di: Obiettivi, con relativa quantificazione; Tempistica; Responsabilità. Successivamente sono sottoposti ad una prima approvazione del Presidente della Società, anche per l eventuale richiesta del relativo budget Programmi Il responsabile di ogni obiettivo, in collaborazione con la Direzione, predispone e sviluppa il relativo programma, individuando le risorse necessarie (costi, investimenti, personale, ecc.) e le opportune responsabilità. Tale programmazione è documentata, quando necessario per la complessità della pianificazione (diverse attività per il raggiungimento dell obiettivo) o la migliore organizzazione del progetto (diverse funzioni coinvolte), sul modulo M - Mod C - Programmi. Qualora la pianificazione comporti modifiche a quanto deciso in sede di prima approvazione degli obiettivi, la direzione sottopone all approvazione del presidente datore di lavoro il nuovo M - Mod B - Obiettivi. Successivamente spetta al responsabile di ogni obiettivo comunicare alle funzioni coinvolte nel programma le relative responsabilità e coordinare l attuazione, verificandone periodicamente il progresso. Il riesame della direzione rappresenta la sede ove viene valutato lo stato d avanzamento degli obiettivi e, generalmente, vengono approvati gli obiettivi per il periodo successivo.

11 4. ATTUAZIONE E FUNZIONAMENTO 4.0 Scopo La finalità del presente capitolo è di definire: la struttura organizzativa impegnata nella gestione di S&SL; le modalità di formazione ed informazione; la gestione delle comunicazioni e delle consultazioni; la struttura, la gestione ed il controllo dei documenti; il controllo operativo; la preparazione e la risposta alle emergenze. 4.1 Struttura e responsabilità Organizzazione La struttura organizzativa della società è descritta dall organigramma seguente. L organigramma nominativo è aggiornato dalla Direzione, utilizzando il modulo M-MOD D. Organigramma aziendale ASSEMBLEA SOCIETARIA n. 22 Soci (Provincia di Cuneo + 21 Comuni) CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE n. 5 componenti PRESIDENTE Datore di Lavoro RSPP DIRETTORE con funzione di dirigente UFFICIO SEGRETERIA n. 1 addetto UFFICIO RAGIONERIA n. 1 addetto UFFICIO TECNICO n. 1 responsabile tecnico con funzione di dirigente n. 1 addetto tecnico con funzione di dirigente n. 3 preposti n. 3 operatori di rete n. 5 operatori di rete Direzione La Direzione ha responsabilità ed autorità per: assicurare che i requisiti del Sistema di gestione siano stabiliti, applicati e mantenuti, in conformità alle norme di riferimento; riferire sulle prestazioni del Sistema di gestione al fine del riesame e del miglioramento.

12 Spetta alla Direzione gestire il funzionamento del sistema, coordinandosi con il RSPP Descrizione delle principali responsabilità Le responsabilità delle funzioni interessate dal SGSL sono indicate nelle procedure facenti parte del presente sistema di gestione e nel modello di organizzazione e controllo Alac SpA 4.2 Formazione, sensibilizzazione e qualificazione Formazione, informazione e sensibilizzazione La formazione e la sensibilizzazione del personale sono pianificate, programmate ed attuate secondo la procedura P03 - Gestione formazione, dalla Direzione in collaborazione con il RSPP. Spetta ad ogni responsabile di funzione - preposto segnalare le necessità formative del proprio personale con l obiettivo di garantire un adeguata conoscenza dei rischi e delle misure di S&SL e di rendere consapevoli tutti i collaboratori: della politica e degli obiettivi; delle implicazioni del proprio lavoro in termini di S&SL; dei loro ruoli e responsabilità; delle conseguenze derivanti dallo scostamento dalle procedure Qualificazione La procedura P03 - Gestione formazione definisce i casi in cui è necessario ottenere particolari qualifiche per lo svolgimento di particolari attività/mansioni. 4.3 Comunicazione e consultazione L azienda gestisce le comunicazioni interne ed esterne e le consultazioni secondo le prescrizioni della procedura P04 - Comunicazione e consultazione. Le informazioni acquisite con la gestione di consultazioni e comunicazioni, analizzate in sede di riesame della direzione, sono prese in considerazione nella definizione di obiettivi e programmi. Nella stesa sede vengono inoltre decise le iniziative di comunicazione più opportune per diffondere informazioni in materia di S&SL Comunicazioni interne ed esterne La partecipazione dei dipendenti rappresenta un elemento fondamentale nell implementazione del sistema di gestione. Per questo motivo sono raccolti suggerimenti e proposte per il miglioramento e, nelle forme opportune, viene promossa la conoscenza e la partecipazione al sistema di gestione Comunicazioni esterne Chiunque riceva delle comunicazioni esterne in materia di sicurezza e salute del lavoro le trasmette alla Direzione per la registrazione ed il coordinamento delle risposte. L azienda inoltre promuove la conoscenza della propria politica e dei propri obiettivi in materia di S&SL) attraverso una serie di azioni, quali: messa a disposizione nel sito internet aziendale; consegna a tutto il personale Alac SpA.

13 4.3.3 Consultazione I lavoratori hanno eletto un rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) che viene consultato regolarmente sulle iniziative in materia di S&SL. 4.4 Documentazione del sistema di gestione integrato I documenti che descrivono il sistema di gestione integrato sono: la politica; il presente manuale del sistema di gestione integrato; le procedure; le istruzioni operative. La principale documentazione (manuale e procedure) del sistema di gestione integrato è elencata nella tabella seguente, mentre l elenco completo della documentazione del sistema di gestione è richiamato dalla procedura P05 - Gestione dei documenti e delle registrazioni. Codice Documento Oggetto P1 Valutazione dei rischi P2 Prescrizioni legali e altre P3 Gestione della formazione P4 Comunicazione e consultazione P5 Gestione dei documenti e delle registrazioni P6 Acquisti di beni e servizi P7 Gestione di sostanze e preparati pericolosi P8 Gestione delle emergenze P9 Monitoraggio salute e sicurezza sul lavoro P10 Non conformità, infortuni, azioni correttive e preventive P11 Audit P12 Misure miglioramento P13 Scadenze temporali P14 Ambienti confinati Tabella 1 Elenco della documentazione del sistema di gestione 4.5 Controllo della documentazione Il controllo della documentazione del sistema di gestione integrato viene effettuato in accordo alla procedura P05 - Gestione dei documenti e delle registrazioni; in essa sono dettagliate le responsabilità per la preparazione, modifica, verifica ed approvazione dei documenti. 4.6 Controllo operativo L obiettivo finale di quest area del sistema è di mettere in grado l organizzazione di gestire i processi (operazioni ed attività) aziendali, che presentano rischi di salute e sicurezza da tenere sotto controllo, in modo che essi siano eseguiti in condizioni controllate. Ciò significa assicurare che i processi sono svolti in conformità: alle norme di riferimento (siano esse norme di legge o norme interne); alla politica ed agli obiettivi aziendali. Utilizzando le informazioni desumibili dalle analisi iniziali (paragrafo 3.1) la Direzione unitamente al RSPP e con la collaborazione delle funzioni responsabili dei vari processi identifica rischi che rendono necessaria l applicazione di procedure per il controllo dei rischi. Identificati le fasi o i processi da mettere sotto controllo, i responsabili degli stessi processi, con la collaborazione della Direzione unitamente al RSPP realizzano apposite istruzioni operative per gli aspetti di salute e sicurezza. In tal caso è possibile fare riferimento ad esistenti manuali di conduzione di macchine ed impianti.

14 Tali istruzioni operative includono anche la descrizione delle azioni da svolgere in caso di emergenza Gestione dei fornitori L ufficio tecnico e l ufficio ragioneria, previa approvazione della Direzione, gestiscono le attività di acquisto presso i fornitori di prodotti e/o servizi significativi dal punto di S&SL secondo quanto definito nella procedura P06 - Acquisti di beni e servizi Appaltatori Gli appaltatori che svolgono attività nelle strutture o lungo la rete Alac SpA sono gestiti secondo la procedura P06 - Acquisti di beni e servizi, sotto la responsabilità dell Ufficio Tecnico o della Direzione a seconda delle aree di competenza. Nel controllo di tali imprese, vengono comunicate le informazioni e le istruzioni di S&SL rilevanti per le attività svolte, mediante la stesura e consegna agli appaltatori di un DUVRI e mediante sopralluoghi con preposti e titolari delle imprese appaltatrici presso i luoghi oggetto di intervento, con il fine di garantire che essi applichino le misure di prevenzione e protezione necessarie a limitare i rischi ed a garantire un adeguato coordinamento con altre lavorazioni effettuate Nuovi processi Si veda il paragrafo Agenti chimici (sostanze e preparati) La gestione degli agenti chimici pericolosi è effettuata in conformità alla P07 - Gestione di sostanze e preparati pericolosi, che prevede l effettuazione di una valutazione in merito ai rischi di salute e sicurezza sul lavoro, prima del loro utilizzo in azienda. Quando necessario, sono predisposte a cura del RSPP, con l assistenza dei responsabili di funzione, specifiche istruzioni operative per l uso delle sostanze chimiche Manutenzione La gestione della manutenzione degli impianti, dei mezzi e delle attrezzature in uso nel ciclo produttivo di Alac SpA è effettuata in conformità alla istruzione operativa I001 Gestione manutenzione impianti, automezzi e attrezzature, che prevede l effettuazione di una serie di controlli, verifiche, interventi come indicato nelle schede impianto/automezzo/attrezzatura redatte come da modello I001 Mod A. Ogni scheda contiene inoltre i riferimenti per rintracciare libretti di uso e manutenzione delle attrezzature Misure di miglioramento Le modalità di gestione delle misure di miglioramento sono descritte in dettaglio nella procedura P12 Misure di miglioramento. Il piano delle misure di miglioramento redatto dal RSPP, in collaborazione con la Direzione Scadenze temporali Le modalità di gestione delle scadenze temporali sono descritte in dettaglio nella procedura P13 Scadenze temporali.

15 Tutte le scadenze temporali sono elencate secondo il modello P13 Mod A dal RSPP. 4.7 azione alle emergenze e risposta Le modalità di preparazione e risposta ad eventuali incidenti ed infortuni sono descritti dalla procedura P08 - Gestione delle emergenze che definisce gli aspetti relativi alle emergenze con particolare riguardo, all individuazione, la prevenzione e le esercitazioni.

16 5. CONTROLLI ED AZIONI CORRETTIVE 5.0 Scopo La finalità di questo capitolo è di descrivere le modalità con cui sono gestite le attività di sorveglianza e misurazione, gli infortuni e le non conformità, attuate le azioni correttive e preventive, pianificati e condotti gli audit. 5.1 Sorveglianza e misurazioni La gestione delle attività di sorveglianza e misurazione è decritta dalla procedura P09 - Monitoraggio salute e sicurezza sul lavoro: in applicazione di tale procedura la Direzione coordina la realizzazione di un piano di sorveglianza e di un piano di misurazione redatti sulla base dei modelli P09 Mod a e P09 Mod b che elencano le misure da effettuare, se necessario richiamando apposite istruzioni operative o facendo riferimento a manuali di conduzione di macchine ed impianti Taratura della strumentazione La strumentazione e le apparecchiature utilizzate sono gestite come da procedura P09 - Monitoraggio salute e sicurezza sul lavoro Laboratori esterni I laboratori a cui sono assegnate attività di misurazione sono inseriti tra i fornitori da tenere sotto controllo, come descritto al paragrafo Valutazione del rispetto delle prescrizioni Le attività di sorveglianza e misurazione descritte dalla procedura P09 - Monitoraggio salute e sicurezza sul lavoro includono la valutazione su base regolare del rispetto delle prescrizioni. Inoltre sono organizzati appositi audit come descritto al paragrafo Non conformità, infortuni, azioni correttive e preventive La procedura P10 Non conformità, infortuni, azioni correttive e preventive definisce le modalità per l identificazione, l apertura e la correzione delle non conformità e la gestione delle azioni correttive e preventive. Tale procedura descrive anche le modalità di gestione degli infortuni, degli incidenti e dei mancati infortuni. 5.4 Registrazioni La procedura P05 - Gestione dei documenti e delle registrazioni prescrive le modalità generali di gestione delle registrazioni: come descritto dalla procedura stessa ogni procedura o istruzione operativa dettaglia le registrazioni richieste e modalità particolari Registrazioni richiamate dal presente manuale Le registrazioni richieste dal manuale sono dettagliate in tabella. Documento M Mod A - Politica M Mod B - Obiettivi M Mod C - Programmi M MOD D - Organigramma M Mod E - Verbale di riesame della direzione Tabella 2 Elenco delle registrazioni richiamate dal presente manuale

17 5.5 Audit Le modalità di pianificazione, conduzione ed esecuzione degli audit sono descritte in dettaglio nella procedura P11 - Audit. Il programma di audit è deciso dalla Direzione, in collaborazione con il RSPP.

18 6. RIESAME DELLA DIREZIONE 6.0 Scopo La finalità del presente capitolo è di descrivere le modalità di effettuazione del riesame della direzione. 6.1 Riesame della direzione Il riesame della direzione è indetto almeno una volta all anno, dalla Direzione, in collaborazione con il RSPP. Generalmente nell ambito del riesame della direzione è effettuata in occasione di riunioni periodiche. Al riesame della direzione partecipano: Direzione; RSPP; Responsabile Ufficio Tecnico La Direzione si occupa di avvisare i partecipanti con congruo anticipo. Riesami straordinari possono essere convocati dalla Direzione, in casi urgenti, su richiesta motivata da parte di uno dei partecipanti Elementi in ingresso per il riesame La preparazione del riesame prevede la raccolta da parte della Direzione delle seguenti informazioni: i risultati degli audit interni e delle valutazioni sul rispetto delle prescrizioni legali e delle altre prescrizioni che l organizzazione sottoscrive; le comunicazioni provenienti dalle parti interessate, compresi i reclami e le raccomandazioni per il miglioramento; la prestazione dell organizzazione (i dati sul monitoraggio); il grado di raggiungimento degli obiettivi e dei traguardi; lo stato delle azioni correttive e preventive; lo stato di avanzamento delle azioni previste dai precedenti riesami della direzione; il cambiamento di situazioni circostanti, comprese le evoluzioni delle prescrizioni legali e delle altre prescrizioni; eventuali altre informazioni ritenute importanti per l organizzazione Elementi in uscita per il riesame Gli elementi in uscita dal riesame della direzione comprendono tutte le decisioni e le azioni relative al miglioramento del sistema, quali: Possibili modifiche alla politica; Possibili modifiche agli obiettivi e ai traguardi; Possibili modifiche altri elementi del sistema di gestione; Decisioni in materia di comunicazione; Altro. La Direzione verbalizza il riesame con il modulo M-Mod E - Verbale di riesame della direzione, approvato dal Presidente della Società, Datore di Lavoro.

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