VENETO. Le previsioni al 2016: impiego di lavoro

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1 VENETO Le previsioni al 2016: impiego di lavoro Lo scenario di previsione relativo alle dinamiche occupazionali del Veneto indica una flessione dell occupazione, che nel periodo si ridurrà ad un tasso dello 0.3 per cento in media all anno, con una perdita cumulata di circa 45 mila posti di lavoro rispetto ai livelli del Come si può vedere dal grafico allegato, la contrazione dell occupazione si concentra nei primi anni del periodo di previsione, attribuibile alla seconda fase di recessione del 2012, mentre nella seconda ci sarà una ripresa dell occupazione che però non sarà sufficiente a recuperare tutte le perdite, e a tornare sui livelli del 2009 e tantomeno su quelli del Sulla tendenza calante della manodopera nel Veneto, che è una regione a base fortemente industrializzata, pesano quindi gli effetti della doppia recessione che ha comportato riduzioni in parte permanenti soprattutto nel comparto industriale. Nel 2016 il numero di occupati si attesterà a due milioni 263 mila, con una diminuzione complessiva, rispetto al 2009, dell 1.9 per cento. La flessione dell occupazione in Veneto segue un periodo di crescita, anche se non particolarmente brillante; nel periodo , infatti, l occupazione aumentò dell 1 per cento in media all anno. 1 I più recenti dati di contabilità regionale diffusi dall Istat risultavano completi, a livello settoriale, solo per il periodo , ed è stato pertanto necessario ricostruire il passato utilizzando i vecchi dati dopo una opportuna riclassificazione ed elaborazioni. La mancanza di consuntivi sul 2010 e sul 2011 per i settori a livello regionale comporta quindi la stima dei risultati anche per quegli anni. 1

2 Occupati - Totale economia livello, migliaia Il settore industriale impiega il 29.3 per cento degli occupati della regione. Nell intero periodo per cui abbiamo effettuato la previsione, il tasso di variazione medio annuo sarà pari a -0.6 punti percentuali: un ritmo di riduzione pari a metà di quello stimato a livello nazionale. Ci si attende, di conseguenza, una perdita di posti di lavoro che interesserà circa 27 mila persone. È infatti probabile che parte dei posti di lavoro inizialmente salvati grazie ad un intenso utilizzo della Cassa integrazione possano, in definitiva, non venire riassorbiti in un sistema produttivo che non riesce a tornare ai livelli di crescita pre-crisi. Il trend cedente dell occupazione industriale rappresenta un peggioramento della dinamica della forza lavoro occupata nell industria veneta, dal momento che nel periodo precedente la variazione dell occupazione era stata moderata ma positiva (pari allo 0.2 per cento). Complessivamente, nel 2016 il numero di occupati scenderà a 649 mila addetti. 2

3 Occupati - Industria in senso stretto livello, migliaia Il profilo dell occupazione nel comparto dei servizi privati, che conta per il 37 per cento dell occupazione della regione, risentirà d altro canto di una sostanziale stabilità dei livelli occupazionali: si prevede difatti una variazione in media d anno dello 0.1 per cento. Anche in questo caso si avranno delle perdite piuttosto consistenti nel biennio , mentre nella seconda parte del periodo di previsione l occupazione in questo settore dovrebbe tornare a crescere. Nonostante tale comparto concentri la quota più alta di manodopera della regione, l incremento che si verificherà nel periodo di previsione non sarà comunque in grado di controbilanciare le perdite del settore industriale, e il risultato complessivo per l occupazione sarà come abbiamo visto - negativo. Occupati - Servizi privati livello, migliaia

4 In merito al dettaglio settoriale, nel periodo di previsione variazioni di segno negativo (più o meno intense) interessano, oltre all agricoltura, quasi tutti i settori industriali (ad eccezione dell industria dei prodotti in metallo, di quella della fabbricazione dei macchinari, e dell industria chimica). Quelli che presenteranno la performance più deludente sono il tessile-abbigliamento e l industria dei minerali non metalliferi, che peraltro concentrano quote importanti della manodopera locale. Anche per le costruzioni l occupazione è prevista in pesante riduzione: in tale settore si stima che vengano meno 41 mila e 200 posti di lavoro rispetto ai valori registrati nel Si rileva quindi una decisa correzione nei livelli occupazionali del settore, che rispetto a quanto si osservava nel 2007 (cioè nella situazione pre-crisi) comporterà una perdita complessiva di 52 mila posti di lavoro. Nel comparto dei servizi, variazioni di segno negativo sono previste nella pubblica amministrazione, nell istruzione, nel commercio, e nel settore dei trasporti; per il resto, nel terziario i trend occupazionali saranno invece positivi: in particolare si prevede un buon andamento dei servizi sociali e alle famiglie che mostreranno rispettivamente una crescita media annua dell 1.3 e del 2.5 per cento. Anche il settore dei servizi alle imprese, che assorbe una quota pari al 10.7 per cento dell occupazione regionale, esibisce saggi di crescita medi annui positivi e pari allo 0.7 per cento. Nel 2016 il settore raggiungerà i 260 mila occupati rispetto ai 247 mila che si osservavano nel Nel settore alberghiero, che rappresenta il 5.7 per cento dell occupazione della regione, la variazione dei livelli occupazionali sarà solo lievemente positiva, crescendo ad un tasso medio annuo dello 0.5 per cento, ma tale da consentire di recuperare quasi 5 mila posti di lavoro tra il 2010 e il Il settore dell agricoltura darà anche in Veneto un contributo negativo alle dinamiche occupazionali. Il tasso di contrazione della forza lavoro occupata nel periodo si attesterà al 3.2 per cento, con una flessione del numero di lavoratori intorno ai 12 mila addetti. In Veneto, però, il peso relativo degli occupati in agricoltura è più limitato rispetto a quello che si riscontra a livello nazionale (2.5 contro il 3.9 per cento), e pertanto gli effetti della caduta occupazionale in tale settore non incideranno più di tanto sull andamento complessivo dell occupazione veneta. 4

5 livello al 2009, migliaia Occupati per settore , ,2 1, agricoltura pesca estrazione di minerali alimentare tessile, abbilgiiamento, cuoio e calzature carta, stampa ed editoria, legno e prodotti in legno prodotti in metallo energia costruzioni commercio alberghi trasporti finanza servizi alle imprese cockerie, raffinerie, chimiche fabbricazione di macchine e macchinari min.non metalliferi, gomma plastica e altre manifatture PA istruzione var % medio annue 2010/2016 istruzione -0,4 PA min.non metalliferi, gomma plastica e altre manifatture -1,1-1,0 fabbricazione di macchine e macchinari 0,3 cockerie, raffinerie, chimiche servizi alle imprese finanza 0,7 0,6 0,7 trasporti -0,5 alberghi 0,5 commercio -0,5 costruzioni -3,5 energia -0,4 prodotti in metallo 0,9 carta, stampa ed editoria, legno e prodotti in legno -0, tessile, abbilgiiamento, cuoio e calzature -3,7 alimentare estrazione di minerali pesca -0,7-1,3-0,1 agricoltura -3,

6 L andamento degli aggregati professionali al 2016 L'occupazione al 2011 e le previsioni al 2016 GRANDI GRUPPI PROFESSIONALI Occupati Variaz. % media annua sul periodo 2011* 2016** Legislatori, dirigenti e imprenditori Professioni intellettuali ad elevata specializzazione Tecnici Professioni amministrative e di ufficio Professioni relative alle vendite ed ai servizi alle famiglie Artigiani, agricoltori e operai specializzati Conduttori di impianti e operai semiqualificati addetti a macchinari fissi e mobili Professioni non qualificate Totale occupazione*** , , , , , , , , ,1 Note *Dati riproporzionati ai valori di Contabilità Nazionale **Previsioni ISFOL-IRS basate sul metodo dei coefficienti fissi ***Non sono compresi gli occupati nelle Forze Armate Fonte: elaborazioni ISFOL-IRS su microdati Istat Forze di Lavoro e previsioni ISFOL-REF 6

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