Da presentare in tre copie, compresa la documentazione elencata D I C H I A R A

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1 Da presentare in tre copie, compresa la documentazione elencata Alla Provincia di Padova Settore Ambiente Servizio Ecologia P.zza Antenore, Padova MARCA DA BOLLO (vigente) solo su originale DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE UNICA PER NUOVI IMPIANTI DI RECUPERO RIFIUTI SMALTIMENTO RIFIUTI STOCCAGGIO RIFIUTI (Art. 208 D.Lgs. 152/2006 e s. m. i.- L.R. 3/2000) Il sottoscritto... CONSAPEVOLE DELLE SANZIONI PENALI, NEL CASO DI DICHIARAZIONI NON VERITIERE, DI FORMAZIONE O USO DI ATTI FALSI, RICHIAMATE DALL ART. 76 DEL D.P.R. 445 DEL 28 DICEMBRE 2000 D I C H I A R A di essere nato a... il... di essere domiciliato a... via... di essere: titolare legale rappresentante dell insediamento produttivo denominato: sito nel comune di... via... con sede legale in... via... cod. fiscale... partita IVA... iscritta alla CCIA di PADOVA con codice REA n.. recapito telefonico n...fax n... eventuale altro referente (firma) eventuale altro referente.. che il progettista del presente è., iscritto all Ordine di... PROVINCIA DI PADOVA - Settore Ambiente, Servizio Ecologia MOD pag 1/10 REV. 06

2 D I C H I A R A A L T R E S Ì (barrare la casella interessata) che il progetto è stato sottoposto alla verifica di assoggettabilità, di cui all art. 20 del D.Lgs 152/06 e s.m.i. in recepimento della direttiva 85/337/CEE, in data con esito che il progetto non è stato sottoposto alla verifica di assoggettabilità, di cui all art. 20 del D.Lgs 152/06 e s.m.i. in recepimento della direttiva 85/337/CEE. (barrare la casella interessata) che il progetto è soggetto alla procedura di VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE di cui all art. 23 del D.Lgs 152/06 e s.m.i in recepimento della direttiva 85/337/CEE e che è stata presentata domanda in data con esito che il progetto non è soggetto alla procedura di VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE di cui all art. 23 del D.Lgs 152/06 e s.m.i in recepimento della direttiva 85/337/CEE. (barrare la casella interessata) che non sono probabili effetti significativi dell opera sui siti di importanza comunitaria interessati dal progetto e pertanto allega: la dichiarazione sottoscritta dal Professionista; lo screening secondo le linee guida della DGRV n del 10/10/2006. che il progetto è soggetto alla Valutazione di Incidenza Ambientale (VINCA) e pertanto allega: la relazione per la valutazione di incidenza; lo screening secondo le linee guida della DGRV n del 10/10/2006. PROVINCIA DI PADOVA - Settore Ambiente, Servizio Ecologia MOD pag 2/10 REV. 06

3 C H I E D E ai sensi dell art 208 D.Lgs. 152/2006 e degli art. 22,23,24,25,26 L.R. 3/2000 L AUTORIZZAZIONE UNICA PER NUOVI IMPIANTI DI SMALTIMENTO E DI RECUPERO DI RIFIUTI da realizzare nel Comune di. A tale scopo unisce alla presente la seguente documentazione: 1. Relazione tecnico descrittiva La relazione tecnico descrittiva fornisce gli elementi atti a dimostrare la rispondenza del progetto alle finalità dell intervento. Deve contenere le seguenti informazioni: Identità e/o ragione sociale del soggetto proponente Descrizione dell attività che si intende svolgere Informazioni relative all ubicazione dell impianto, alla viabilità circostante ed alla superficie interessata, nonché alla destinazione d uso dell area con riferimento al P.R.G. vigente specificando altresì se il progetto costituisce o meno variante al medesimo strumento urbanistico Dimostrazione di non assoggettamento del progetto alle procedure di Valutazione di Impatto Ambientale previste dalla normativa vigente Individuazione degli Enti competenti per il rilascio di pareri, nulla osta, concessioni, autorizzazioni e assensi comunque denominati, necessari per la realizzazione dell impianto, ivi compresi quelli di organi regionali, provinciali e comunali che verrebbero sostituiti dal provvedimento di approvazione del progetto Individuazione delle operazioni di recupero che si intende effettuare con specifico riferimento all allegato C alla parte quarta del D. Lgs. n. 152/2006 Dati relativi ai rifiuti sottoposti alle operazioni di cui al punto precedente: per ciascuna operazione dovranno essere indicati i codici CER, con relative denominazioni, lo stato fisico e la provenienza. Dati relativi ai quantitativi di rifiuti sottoposti all attività di recupero/stoccaggio presso l impianto così specificati: quantità di rifiuti in entrata all impianto giornalmente ed annualmente; quantità massima di rifiuti in stoccaggio nell impianto prima del loro trattamento; quantità massima di rifiuti trattati: giornalmente e annualmente; PROVINCIA DI PADOVA - Settore Ambiente, Servizio Ecologia MOD pag 3/10 REV. 06

4 quantità massima di materia prima secondaria in stoccaggio nell impianto; quantità massima in stoccaggio di rifiuti prodotti dall attività di recupero. (n.b. i quantitativi stoccabili e/o trattabili vanno indicati in tonnellate: solo per rifiuti liquidi potranno essere forniti i valori in metri cubi) Caratteristiche delle MPS prodotte dalle operazioni di recupero. Dati relativi agli eventuali rifiuti derivanti dalle operazioni di recupero e/o smaltimento: per ciascuna operazione dovranno essere indicati i codici CER, con relative denominazioni,lo stato fisico, le modalità di gestione degli stessi con l indicazione delle destinazioni finali Descrizione delle modalità di effettuazione delle operazioni di recupero, allegando: schemi di principio, diagrammi di flusso, disegni schematici dei processi adottati e bilanci di massa Informazioni relative ai controlli di processo, ai criteri ed alle modalità di miscelazione ed omogeneizzazione dei rifiuti da trattare, alle modalità e le frequenze dei campionamenti e delle analisi dei rifiuti trattati a seconda della destinazione (recupero e/o smaltimento) anche con riferimento al Programma di controllo di cui all art. 26, comma 7 della L.R. n. 3/2000 Descrizione delle caratteristiche tecniche e di funzionamento delle opere civili, dei macchinari e degli impianti elettro meccanici utilizzati per le operazioni di recupero e/o smaltimento effettuate Descrizione delle caratteristiche costruttive delle aree di stoccaggio e delle aree dove vengono svolte le operazioni di recupero, dei sistemi e delle attrezzature utilizzate per la movimentazione dei rifiuti e per il contenimento degli eventuali sversamenti accidentali Descrizione delle caratteristiche tecniche e dimensionali del sistema di raccolta e di smaltimento delle acque reflue e meteoriche e relativo punto di scarico Determinazione delle emissioni in atmosfera previste, distinte per categorie omogenee di rifiuti trattati. Descrizione delle caratteristiche tecniche e dati dimensionali dei presidi e degli impianti di abbattimento di progetto previsti per contenere le stesse emissioni nei limiti stabiliti dalla normativa vigente Individuazione delle eventuali materie prime utilizzate e/o dei prodotti ausiliari, quali additivi, reagenti, combustibili etc, specificando modalità di rifornimento, di stoccaggio e di utilizzo degli stessi ed indicando i quantitativi annui di stoccaggio massimi previsti Individuazione delle cause di pericolo per la salute degli addetti (polveri, fumi, nebbie, gas, rumore, vibrazioni, microclima, etc ) e degli interventi previsti per ridurne l esposizione ai sensi del D. Lgs. n. 626/94 e del D. Lgs. n. 277/91 Individuazione dell importo delle garanzie finanziarie da prestare nei casi previsti dalla normativa vigente utilizzando il modello allegato alla presente. PROVINCIA DI PADOVA - Settore Ambiente, Servizio Ecologia MOD pag 4/10 REV. 06

5 2. Piano di gestione operativa (PGO) contenente le seguenti informazioni: Modalità di conferimento dei rifiuti all impianto, tipologia degli automezzi impiegati, sistemi utilizzati per assicurare il contenimento delle emissioni originate dalla dispersione eolica e delle perdite provenienti da eventuali spanti e colaticci nel corso del conferimento; Procedure di accettazione, pesatura e caratterizzazione dei rifiuti in ingresso (controllo del formulario, eventuali prelievi di campioni e relative modalità di campionamento ed analisi); Modalità e criteri di deposito e stoccaggio dei rifiuti, anche derivanti dal processo di trattamento. 3. Elaborati grafici Corografia in scala 1: con la localizzazione del sito oggetto di intervento Estratto della CTR in scala 1: o 1:5.000 con evidenziati il perimetro dell area di intervento nonché la presenza di civili abitazioni nel raggio di 300 metri Carta dei vincoli - stato di fatto (scala 1:10.000) contenente ogni tipo di vincolo esistente (urbanistico, archeologico, monumentale, ambientale, sismico, ecc) indicativamente per un raggio di 2000 metri Stralcio del piano regolatore vigente corredato dalle relative NTA (norme tecniche attrattive). Estratto mappa catastale con l individuazione dei mappali interessati Planimetria d insieme in scala rappresentativa (da 1:2.000 a 1:500) con l indicazione di alcune quote significative, illustrativa dello stato di fatto dell area interessata, comprensiva degli ingombri dei fabbricati, delle strada limitrofe, delle recinzioni, delle consistenze arboree e delle urbanizzazioni primarie esistenti Planimetria d insieme in scala rappresentativa (da 1:2.000 a 1:500) con l indicazione di alcune quote significative, illustrativa dello stato di progetto dell area interessata, con l indicazione dei nuovi interventi e comprensiva delle distanze dai confini nonché dai centri abitati e/o case sparse, delle fasce di rispetto da strade, autostrade, gasdotti, oleodotti, elettrodotti, cimiteri, ferrovie e beni militari Planimetria in scala 1:100 o 1:200 illustrativa delle destinazioni funzionali delle diverse aree e/o manufatti di progetto (lay out dell impianto) Piante e prospetti relativi ad ogni lato dei nuovi fabbricati con almeno 2 sezioni significative per ciascun fabbricato (1 longitudinale ed 1 trasversale), copertura e particolari costruttivi in scala 1:20 PROVINCIA DI PADOVA - Settore Ambiente, Servizio Ecologia MOD pag 5/10 REV. 06

6 Planimetria delle reti di raccolta e smaltimento delle acque reflue e delle acque meteoriche in scala 1:100 o 1:200 con indicazione delle pendenze, dei pozzetti di raccolta e degli eventuali altri manufatti, comprese le vasche di prima pioggia, nonché particolari costruttivi in scala adeguata dei singoli manufatti Planimetria in scala adeguata con indicazione dei punti delle eventuali emissioni in atmosfera e della relativa rete di convogliamento, nonché particolari costruttivi in scala adeguata dei camini di aspirazione e dei sistemi di abbattimento previsti Per gli interventi non assoggettati al preventivo nulla osta del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, oltre alla dichiarazione del progettista che attesti tale condizione, deve essere predisposta una planimetria in scala 1:100, dalla quale risultino i requisiti minimi di prevenzione incendi da soddisfare (uscite di sicurezza, porte tagliafuoco, estintori, etc..) Tutte le tavole devono essere sottoscritte da tecnico abilitato, controfirmate dal richiedente, devono indicare sempre l orientamento e devono riportare le misure principali. 4. Relazione di compatibilità ambientale contenente le seguenti informazioni: descrizione dei potenziali impatti ambientali, anche con riferimento a parametri e standard previsti dalla normativa ambientale, nonché ai piani di utilizzazione del territorio; rassegna delle relazioni esistenti tra il progetto proposto e le norme in materia ambientale; descrizione delle misure previste per eliminare, ridurre e se possibile compensare gli effetti sfavorevoli sull ambiente. 5. Relazione idrogeologica che comprenda i seguenti punti fondamentali: Cronistoria del sito (eventuali attività precedenti); Inquadramento geologico, geomorfologico, idrogeologico e idrografico a scala comunale o intercomunale (nel caso in cui il sito si dovesse trovare nelle vicinanze di uno o più confini comunali) (sufficiente una consultazione del P.R.G.); Studio dell idrogeologia locale mediante indagini geognostiche (rilievo diretto di eventuale falda freatica con almeno 3 punti di indagine debitamente lontani tra loro con ricostruzione dell eventuale andamento piezometrico) corredato da rilievo fotografico. Le indagini devono essere espletate mediante l esecuzione di sondaggi a carotaggio continuo o trincee con escavatore meccanico. Si devono evitare le interpretazioni stratigrafiche e idrogeologiche derivanti esclusivamente da prove penetrometriche statiche e/o dinamiche. Ad ampia scala possono essere utilizzati metodi indiretti ma PROVINCIA DI PADOVA - Settore Ambiente, Servizio Ecologia MOD pag 6/10 REV. 06

7 sempre verificati in situ con i suddetti metodi diretti. Dalle indagini (bibliografiche e in situ) deve emergere chiaramente: 1) L andamento zonale e locale della falda freatica con l indicazione di eventuali discrepanze (necessita quotare i punti di indagine); 2) Se esiste nel sottosuolo un livello protettivo dei sottostanti acquiferi (spessore e permeabilità stimata o, preferibilmente, determinata con prove di laboratorio); 3) Una stima (ovvero una misurazione in situ con prove Lefranc) del coefficiente di permeabilità dei terreni costituenti l acquifero più superficiale ed, eventualmente, se riscontrato, dell acquifero più profondo; 4) I punti (o zone) a maggior probabilità di coinvolgimento da un eventuale contaminazione della falda freatica. Studio dell idrografia locale. In tale studio devono essere indicati i corsi d acqua prossimi all area in esame, le direzioni prevalenti e le eventuali immissioni delle acque in corsi d acqua maggiori. 6. Valutazione di compatibilità idraulica Qualora il progetto possa recare trasformazioni del territorio tali da modificare il regime idraulico esistente, deve essere redatto uno specifico elaborato per la valutazione di compatibilità idraulica secondo le modalità della D.G.R.V. n del 10 maggio Piano di sicurezza deve contenere le procedure da adottarsi in caso di incidente grave che si estenda al perimetro esterno dello stabilimento. Il Piano in oggetto deve essere predisposto secondo le disposizioni previste dalla D.G.R.V. n. 1579/ Programma di controllo (PC) Per gli impianti di smaltimento o recupero rifiuti costituiti da matrici organiche selezionate, con potenzialità superiore alle 100 tonnellate al giorno. Il programma dovrà essere predisposto secondo quanto indicato nella DGRV 2966/2006. PROVINCIA DI PADOVA - Settore Ambiente, Servizio Ecologia MOD pag 7/10 REV. 06

8 9. Specifiche tecniche dei materiali da utilizzare Tale elaborato precisa, sulla base di specifiche tecniche, i contenuti prestazionali tecnici del progetto descrivendo, con riferimento alle Norme tecniche per le costruzioni approvate con D.M. 14/09/2005, le caratteristiche e le proprietà dei materiali utilizzati e dei componenti previsti. 10. Piano di ripristino ambientale Il Piano deve contenere indicativamente la descrizione delle eventuali opere di mitigazione ambientale, nonché degli interventi di ricomposizione e riqualificazione dell area, da effettuarsi a seguito della dismissione dell impianto in osservanza delle previsioni degli strumenti urbanistici vigenti. Nel caso di dismissione e riconversione dell area, il ripristino ambientale dovrà avvenire previa verifica dell assenza di contaminazioni o, in caso contrario, bonifica da attuare con le procedure e le modalità indicate dalla normativa vigente in materia di bonifica di siti inquinati. 11. Relazione paesaggistica Qualora il progetto di un impianto ricada all interno di un area soggetta a tutela, ai sensi del D. Lgs. n. 42/2004, per il suo interesse paesaggistico, deve essere allegata al progetto la relazione di cui al DPCM 12 dicembre 2005 predisposto in adempimento all articolo 146, comma 3, del citato Decreto legislativo. 12. Documentazione fotografica dell area oggetto di intervento con visioni panoramiche di interesse ed indicazione in planimetria dei punti di ripresa. 13. Documentazione comprovante la proprietà e/o la disponibilità dell area. 14. Ulteriore documentazione in materia urbanistico edilizia ed igienico sanitaria, nonché documentazione necessaria per il rilascio del Permesso di costruire, secondo le prescrizioni del Regolamento Edilizio e delle eventuali altre disposizioni regolamentari approvate dal Comune in cui è localizzata l area di intervento. 15. Copia visura camerale alla data della domanda. 16. Richiesta (utilizzando la specifica modulistica, reperibile sul sito internet della Provincia sezione guida ai servizi, voce ecologia, servizio emissioni ) di rilascio dell autorizzazione alle emissioni o di adesione all autorizzazione generale, qualora l impianto progettato preveda emissioni in atmosfera. PROVINCIA DI PADOVA - Settore Ambiente, Servizio Ecologia MOD pag 8/10 REV. 06

9 17. Richiesta (utilizzando la specifica modulistica, reperibile sul sito internet della Provincia sezione guida ai servizi, voce ecologia, servizio acque ) di rilascio dell autorizzazione allo scarico (se di competenza della Provincia,) o documentazione attestante il possesso di tale autorizzazione. Per i punti 16 e 17 le richieste vanno allegate alla documentazione sopraccitata in carta semplice; 18. Dichiarazione che copia del presente progetto è stata presentata al Comune ove viene ubicato l impianto e all ARPAV - Dipartimento Provinciale di Padova (via Ospedale, Padova), con specificata la data di consegna o di spedizione allo stesso. 19. Allegato 1 e allegato 2 compilati ed un elenco sintetico della documentazione presentata. Altri eventuali documenti utili ad una più completa definizione delle caratteristiche dell impianto potranno essere allegati dal richiedente contestualmente alla presentazione della domanda. Per agevolare l iter burocratico si richiede, ove possibile, che la documentazione sopra indicata, tutta o parte di essa (in particolare le relazioni) sia inviata su supporto informatico. Il sottoscritto Titolare/Legale Rappresentante della Ditta proponente il presente progetto attesta, sotto la propria personale responsabilità, che i dati forniti e tutta la documentazione allegata sono rispondenti a verità. In fede. li... (timbro e firma obbligatoria) Il progettista... obbligatoria) (timbro e firma PROVINCIA DI PADOVA - Settore Ambiente, Servizio Ecologia MOD pag 9/10 REV. 06

10 Il sottoscritto dichiara di essere informato che, ai sensi e per gli effetti di cui all art. 13 del D.Lgs. 30 giugno 2003 n. 196 ( Codice in materia di protezione dei dati personale ), i dati personali contenuti nella presente comunicazione sono di natura obbligatoria e potranno essere trattati da parte della Pubblica Amministrazione procedente e da altri soggetti coinvolti nell ambito del procedimento per il quale sono stati richiesti, con i limiti stabiliti dal predetto Codice, dalla legge e dai regolamenti, fermo restando i diritti previsti dall art. 7 del Codice medesimo, che potranno essere esercitati rivolgendosi al Dirigente del Servizio Ecologia Responsabile del trattamento dati con sede in P.zza Bardella n.2 (Padova). Il titolare del trattamento è la Provincia di Padova, con sede in Piazza Antenore n. 3, 35121, Padova, nella persona del Presidente pro tempore. In fede. (firma obbligatoria) ALLA PRESENTE, DEVE ESSERE ALLEGATA OBBLIGATORIAMENTE COPIA FOTOSTATICA NON AUTENTICATA DI UN DOCUMENTO DI IDENTITÀ DEL SOTTOSCRITTORE PROVINCIA DI PADOVA - Settore Ambiente, Servizio Ecologia MOD pag 10/10 REV. 06

11 PROMEMORIA PER L UTENTE Indicazioni per la corretta compilazione della presente domanda: Si ricorda che la presente domanda deve essere OBBLIGATORIAMENTE compilata in modo chiaro e deve essere COMPLETA della documentazione prevista. A tal fine si segnala l elenco dei più comuni errori che comportano ritardi nell istruttoria delle pratiche: Mancanza della fotocopia del documento di identità del sottoscrittore. Mancanza degli elaborati grafici (tutti o alcuni). Elaborati grafici mancanti della firma del progettista e del committente, nonché dell indicazione dell orientamento. Mancata richiesta di rilascio dell autorizzazione alle emissioni (quando l impianto progettato le prevede). Mancata richiesta di rilascio dell autorizzazione allo scarico (se dovuta) o documentazione attestante il possesso di tale autorizzazione. Mancanza della dichiarazione sostitutiva dell atto di notorietà di NON assoggettabilità a VIA. Mancanza della dichiarazione attestante l invio del progetto al Comune. Mancanza della dichiarazione attestante l invio del progetto ad ARPAV - Dipartimento Provinciale di Padova (via Ospedale, Padova). Nota: si ricorda che nel caso di comunicazioni palesemente incomplete l ufficio si riserva di restituire la pratica all utente.

12 ALLEGATO 1 Comune Fg Mapp Via N Civico Mapp. Destinazione urbanistica dell'area Mapp. Mapp. Destinazione urbanistica delle aree confinanti Distanza dell impianto da civili abitazioni isolate Distanza dell impianto da zone residenziali Nord: Sud: Ovest: Est: Distanza da impianti produttivi o commerciali sensibili (industrie agro-alimentari, magazzini generi alimentari, ecc.) Vincoli ambientali: Vincoli paesaggistici: D.lgs 42/04 Vincoli urbanistici particolari Altro

13 Superficie totale occupata dall unità locale nel suo complesso Dimensioni dell'impianto Superficie totale Superficie aree occupata dall impianto scoperte oggetto di cui trattasi dell attività di cui trattasi Superficie aree coperte oggetto dell attività di cui trattasi mq mq mq mq Superficie scoperta destinata a: standard di parcheggio standard a verde movimentazione mq mq mq mq stoccaggio dei rifiuti stoccaggio delle attività di recupero Altro provenienti dall attività materie prime o dei di cui trattasi prodotti recuperati mq mq mq mq Superficie coperta destinata a: Uffici e servizi movimentazione stoccaggio dei rifiuti in entrata stoccaggio dei rifiuti provenienti dall attività di cui trattasi stoccaggio delle materie prime o dei prodotti recuperati ALLEGATO 2 mq mq mq mq attività di recupero Altro mq mq mq mq Potenzialità dell impianto giornaliere durante l'anno max previste Quantità di rifiuti in entrata da sottoporre a trattamento Quantità massima di rifiuti in stoccaggioall'impianto prima del trattamento Quantità massima di rifiuti trattati Quantità massima di rifiuti provenienti dall'attività di recupero Quantità MPS in stoccaggio (prevista) N.B: Le quantità devono essere espresse in tonnellate e solo per rifiuti liquidi in mc.

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