Uniamo le Energie. Workshop parallelo La finanza energetica CARLO MARIA MAGNI. Coordinato del gruppo di lavoro finanza del Kyoto Club

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1 Uniamo le Energie Workshop parallelo La finanza energetica CARLO MARIA MAGNI Coordinato del gruppo di lavoro finanza del Kyoto Club 23 maggio 2008 Palavela, Torino

2 Introduzione Uniamo le energie Uniamo le Energie: Prima tappa di un percorso pluriennale sul tema dei cambiamenti climatici e sulla ricerca di un modello energetico più sostenibile Obiettivo: Individuare scelte strategiche da adottare nelle politiche negli investimenti e nei comportamenti degli operatori economici e degli individuali Rivolto a: A. Grande pubblico B. Decisori politici C. Imprese D. Amministrazioni locali E. Investitori 2 23 maggio 2008 Palavela, Torino

3 Macro temi & Obiettivi del workshop Lo sviluppo del settore delle fonti energetiche rinnovabili in Piemonte ed il ruolo della finanza pubblica e privata L intervento della Regione Piemonte e il sostegno agli operatori di settore. La progettazione normativa e finanziaria degli interventi in campo energetico. La predisposizione dei Piani Strategici e Finanziari, e la programmazione degli interventi. Esiste un mercato finanziario per gli investimenti energetici in regione Piemonte? Quale ruolo può giocare il sistema della finanza? Il settore della produzione di energia è mediamente redditizio: quale è futuro per la finanza di venture capital e private equity e la finanza di progetto, dati i loro profili di rischio rendimento? Il quadro nazionale degli incentivi, non solo di tipo finanziario e fiscale, è sufficiente a supportare gli operatori? Esistono opportunità di mix di strumenti pubblici e privati? 3

4 Introduzione Workshop tematici paralleli:la finanza energetica Le presentazioni tratteranno i seguenti temi: 1.Gli strumenti di finanziamento pubblico e d incentivazione a scala nazionale. Sussidiarietà tra risorse private e pubbliche - Mario Calderini (Presidente Finpiemonte) 2.Gli strumenti e i programmi di finanziamento EU, nel settore energia Nicoletta Marchiandi (Camera di Commercio di Torino) 3.I finanziamenti europei per lo sviluppo: POR FESR e gli sviluppi futuri - Giuseppe Benedetto (Direttore Regionale Industria) 4.Forme di partnership pubblico-privato Carla Ferrari (AD EquiTer - Gruppo Intesa Sanpaolo) 5.Ruolo delle banche come erogatori di credito e strutturazione dei prodotti finanziari ad hoc Massimo Tivegna Unicredit Corporate Banking 6.Fondi d investimento come erogatori di capitale di rischio Mario Carlo Ferrario (Presidente Commissione Venture Capital AIFI) 7.Tendenze globali dell investimento in energia sostenibile: le prospettive in Italia Paolo Paesani (Università di Tor Vergata Roma) 4 23 maggio 2008 Palavela, Torino

5 Normativa internazionale: La finanza energetica Le normative energetiche e ambientali a livello internazionale, comunitario e nazionale / la spinta dell opinione pubblica e dell elettorato 16 febbraio 2005 entra in vigore il protocollo di Kyoto che pone all Unione Europea obiettivi importanti di riduzione delle emissioni di gas climalteranti in relazione al periodo Roadmap per il post 2012 Direttive comunitarie e recepimento 8 marzo 2007 il Comitato Interministeriale Affari Comunitari Europei (CIACE) approva il documento di posizione del Governo riguardante l obiettivo definito dal Consiglio Europeo, sulla base del piano d'azione per la politica energetica europea proposta dalla Commissione Ue (programma 20/20/ ) Norme nazionali Norme per l incentivazione delle rinnovabili, per l efficienza energetica, Spinta dell opinione pubblica 5 23 maggio 2008 Palavela, Torino

6 La finanza energetica I target e i macro ambiti di intervento Energie rinnovabili Il raggiungimento di una quota pari al 20 % di energia, del fabbisogno totale dell'unione Europea, prodotta con fonti rinnovabili entro il Il governo italiano dovrebbe avere come target circa il 16%/17% Efficienza energetica Il risparmio, del 20% entro il 2020, del totale dell'energia consumata nell'unione Europea rispetto alle proiezioni attraverso un aumento dell'efficienza Abbattimento dei gas clima alteranti Riduzione del 20% dei gas clima alteranti emessi Biocarburanti La riduzione, di almeno il 10%, di biocarburanti entro il 2020 sul consumo totale europeo di carburanti per il trasporto DAL GOVERNO CENTRALE ALLE REGIONI 6 23 maggio 2008 Palavela, Torino

7 Energie Rinnovabili - Italia L attuale contributo nazionale delle energie rinnovabili è intorno 15% dell energia consumata nel 2006 and e si stima raggiunga il 17% nel 2007, e circa il 7,5% senza il grande idroelettrico (il target europeo è il 20% entro il 2020, non includendo il grande idroelettrico) 7

8 Evoluzione del mercato italiano al Ho messo a confronto vari studi ed ciò a determinato un range credibile. 2. Il contributo totale delle energie rinnovabili dovrebbe raggiungere dal 23% al 29% entro 2020, ovvero dal 13,5% al 19,5%, al netto del grande idroelettrico, entro il Appare quindi plausibile l impegno preso dal governo si raggiungere un target tra il 16% e il 17% entro il

9 Necessità di investimento ed investimento nel mercato Italiano 1. In meno di 15 anni si dovranno investire circa 59bn. 2. Assumendo una leva standard di finanziamento 80/20, ciò determina una massa di debito di circa 50 bn e circa 9 bn in capitale di rischio. 3. Tale stima non considera il capitale necessario per lo sviluppo dei progetti e degli iter autorizzativi 4. A ciò vanno anche aggiungi tutti i costi accessori alla strutturazione delle operazioni di finanziamento (bond issuance, VAT finacing, hedging on rates and prices, physical trading etc) 9

10 Il ruolo delle istituzioni finanziarie nel mercato italiano delle energie rinnovabili Banks Services currently provided Project Financing Interest Hedging EXISTING GAP Equity Investors Capital allocation (yield/risk balance) Public entities Capital allocation for long term strategy MAIN EXISTING GAP Renewable energy players Financial services needs Project Financing Interest Hedging Mezzanine Development Equity Construction Equity Bridge Financing Price Hedging 10

11 Soluzioni concrete per il mercato italiano 1. Fondo Regionale Supportare lo sviluppo locale di impianti per la produzione di energia da fonte rinnovabile attraverso il supporto di developer specializzati e degli operatori finanziari. Tale obiettivo potrebbe essere raggiunto attraverso la costituzione di un fondo misto pubblico privato. 2. Un Carbon Fund per le aziende italiane Cogliere l occasione data dagli obiettivi del protocollo di Kyoto e dagli strumenti dei meccanismi flessibili, che stimolano investimenti all estero, per rilanciare le aziende e le tecnologie italiane all estero. 11

12 Contatti Dott. Carlo Maria Magni Coordinatore del del Kyoto Club maggio 2008 Palavela, Torino

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