Hydromechanika Wiesław Szajda

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Hydromechanika Wiesław Szajda"

Transcript

1 SETTIMANA EUROPEA DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA SUL LAVORO CONFERENZA NEL QUADRO DELLA PRESIDENZA BELGA DEL CONSIGLIO EUROPEO Cambiamenti del lavoro e salute mentale Per una buona governance dei rischi per la salute psicologica correlati con il lavoro e con le ristrutturazioni Bruxelles, novembre 2010 POLONIA ESEMPIO DI BUONE PRATICHE Candidato: Polish Craft Association / UEAPME Hydromechanika Wiesław Szajda Hydromechanika Wiesław Szajda è un impresa a conduzione familiare costituita nel 1981 e specializzata in lavorazioni metalmeccaniche. Il gruppo Hydromechanika si compone di tre imprese: - Hydromechanika 1, Piaskowiec gestita da Wiesław Szajda (55 dipendenti) - Hydromechanika 2, Ostaszewo gestita da Robert Szajda (20 dipendenti) - Hydromechanika 3, Wielkie Walichnowy, gestita da Elżbieta Szajda (20 dipendenti) Queste imprese sono collegate fra di loro grazie al Sistema di Gestione Integrata secondo ISO 9001, ISO e PN-N18001, come pure tramite una rete informatica interna per la gestione delle procedure amministrative e produttive. Ciascuna impresa è un unità economica indipendente. Il successo di Hydromechanika è principalmente dovuto alla sua strategia di sviluppo, avviata nel Gli elementi chiave di questa strategia sono i seguenti: miglioramento costante delle competenze dei titolari e dei dipendenti in termini di qualifiche professionali ricambio dello stock dei macchinari (torni e frese, torni per metalli, sabbiatrici, macchine per elettroerosione a filo, trapani, strumenti di misurazione, eccetera) introduzione di tecnologie produttive moderne introduzione dell informatica a supporto del processo produttivo e di software di preparazione ai trattamenti con macchine Mastercam CAD/CAM a controllo numerico computerizzato In base alla politica aziendale, il gruppo Hydromechanika ha sottolineato l importanza di elementi quali fiducia reciproca, garanzia di uno sviluppo equilibrato dell impresa e soddisfazione di clientela, dipendenti e comunità locale. Hydromechanika ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti: 1

2 2000 Premio del Presidente della Polonia per la Migliore Piccola Impresa 1996 e 2003 Premio Leader nell imprenditorialità assegnato dal Forum industriale polacco delle PMI 2004 Premio Lauro di Platino a riconoscimento dei successi gestionali, assegnato dall Associazione Imprese Artigiane Polacche 1999 Riconoscimento quale datore di lavoro e promotore della sicurezza sul lavoro, Ispettorato delle imprese del distretto di Danzica 2000 Riconoscimento quale datore di lavoro e promotore della sicurezza sul lavoro, Ispettorato Centrale delle imprese 2004 Premio qualità Pomerania, assegnato dal Consiglio delle federazioni delle associazioni tecnico-scientifiche della Pomerania 2003 Premio Ambasciatore dell imprenditorialità polacco-svedese, assegnato dall Ufficio del Cerimoniere della Pomerania 2004 e 2005 Premio economico GRYF, assegnato dall Ufficio del Cerimoniere della Pomerania 1997 Vincitore del concorso imprese di qualità, organizzato dalla Camera dell Artigianato di Danzica LE FASI DELLO SVILUPPO E DELLA RISTRUTTURAZIONE La storia dell impresa, costituita nel 1981, può essere suddivisa in tre parti: Costituzione dell impresa (1981) e primi anni di attività Nella fase iniziale la produzione e i servizi dell impresa erano principalmente rivolti al settore agricolo. L attività produttiva si concentrava sulla produzione di merci in quantità considerevoli senza prevedere l adozione di processi tecnologici complessi e con un limitato numero di dipendenti. La trasformazione del sistema politico avvenuta nel 1989 ha condotto ad una situazione in cui si è rivelato necessario procedere alla riorganizzazione dell impresa e al conseguente passaggio verso produzioni di tipologie differenti. Trasformazione industriale ( ) I cambiamenti politico-sociali in Polonia hanno comportato la necessità di modificare la strategia precedente. I titolari dell impresa hanno deciso di assumere il rischio di acquisire nuovi macchinari a tecnologie più avanzate, modificare le modalità produttive e optare per una produzione di quantitativi più limitati, ma di maggiore qualità e destinati ai paesi più sviluppati. Una delle conseguenze di questi cambiamenti è stata l assunzione di nuovi lavoratori a più elevata specializzazione. Le trasformazioni sono state introdotte sistematicamente all interno dell intera impresa. Gli sforzi sono stati coronati dall introduzione del Sistema di Gestione Integrata (qualità, ambiente, igiene e sicurezza sul lavoro standard ISO 9001, ISO e PN N1881) e dalla 2

3 certificazione. Il costante sviluppo dell impresa ha garantito la possibilità di un suo ampliamento e della creazione di tre nuovi stabilimenti produttivi Hydromechanika 1, Hydromechanika 2 e Hydromechanika 3 localizzati in tre sedi differenti. Fase dello sviluppo tecnologico e dell innovazione dinamica (dal 2002 ad oggi) Negli ultimi anni l impresa ha fatto registrare uno sviluppo notevole e dinamico. La nuova strategia messa a punto ha cominciato a dare risultati positivi. Si sono infatti registrati contemporaneamente un impennata della domanda e un aumento della clientela estera, mentre la crescita dei requisiti qualitativi conduceva alla necessità di introdurre ulteriori cambiamenti. L impresa si è rafforzata con l acquisto di macchine nuove e più precise. Si è inoltre proceduto ad un ulteriore crescita dimensionale dell impresa, alla modernizzazione della produzione e al trattamento di materiali più complessi e maggiormente costosi. Questo sviluppo ha comportato un ampliamento delle possibilità produttive, con l avvio di rapporti di collaborazione con altre imprese in paesi industrializzati e con la conclusione di contratti particolarmente interessanti. Lo sviluppo dell impresa ha comportato la necessità di incrementare le risorse umane, in particolare per quanto riguarda le competenze tecnico-ingegneristiche e le strutture di controllo. È inoltre aumentata l occupazione nei reparti produttivi e di controllo qualità. In questo modo la realizzazione delle mansioni è risultata maggiormente efficace, con una riduzione dei costi e un più breve tempo di evasione degli ordini. L impresa sta operando al meglio delle proprie possibilità per assumere solamente operai altamente specializzati, proseguendo anche in questi ultimi anni lungo il percorso di sviluppo già assunto da tempo. La crisi industriale ha frenato lo sviluppo dinamico delle imprese. I clienti hanno ridotto le quantità degli ordinativi, richiedendo inoltre tagli continui dei prezzi. Tuttavia la crisi non ha provocato conseguenze particolarmente gravi, né forti tagli dei posti di lavoro. Solamente un numero limitato di lavoratori ha perso il proprio posto di lavoro e si è trattato soprattutto di lavoratori che non erano disposti a migliorare le proprie competenze professionali un percorso necessario per conseguire un nuovo posto di lavoro. La realizzazione della strategia di sviluppo adottata ha influito positivamente sulla stabilità psicologica di tutte le risorse umane dell impresa: - datore di lavoro - componenti della famiglia - dipendenti Lo stress, presenza costante in tutti i gruppi sopra citati durante le fasi di cambiamento, ha costituito una tipica reazione umana ai compiti richiesti durante tali fasi. Grazie all introduzione del Sistema di Gestione Integrata ISO 9001, ISO14001 e PN- N18001 e tramite la partecipazione a concorsi per l assegnazione di riconoscimenti 3

4 ad esempio quello al migliore Datore di lavoro-promotore della sicurezza sul lavoro, organizzato dall Ufficio Nazionale dell Ispettorato del Lavoro i titolari dell impresa hanno mostrato la propria sensibilità non solamente nei confronti della creazione di un luogo di lavoro sicuro e con caratteristiche di igiene e di ergonomia, o della minaccia all incolumità fisica di tutti i lavoratori, ma anche verso le minacce di carattere sociale e psicologico. Le esperienze di lungo periodo svolte in altre imprese del settore hanno dimostrato come, sebbene termini quali stress e gestione dello stress non fossero particolarmente conosciuti nella fase iniziale dell introduzione della strategia di sviluppo, la consapevolezza di queste problematiche sia stata gradualmente introdotta nella gestione delle risorse umane dell impresa, in particolare considerando i seguenti elementi essenziali: i soggetti sottoposti ad uno stress permanente sul posto di lavoro sono soggetti ad esaurimento fisico e psicologico. Per questa ragione questi soggetti risultano meno efficaci e produttivi, più esposti alla possibilità di errore, meno inclini ad accettare cambiamenti e novità, maggiormente soggetti a malattie e ad incidenti sul lavoro, meno interessati a ciò che fanno e maggiormente soggetti a esaurimento, ciò che nei casi estremi li spinge ad abbandonare il proprio posto di lavoro, con conseguenze estremamente negative per imprese ad elevata specializzazione; la presenza di stress permanente sul posto di lavoro in assenza di interventi volti a ridurlo può aumentare i costi di gestione dell impresa fino a causare perdite (decisioni errate, minore efficienza sul lavoro, clienti insoddisfatti, costi per gli incidenti sul lavoro, sostituzione di lavoratori assenti, formazione professionale di nuovi lavoratori, eccetera); se non risolti, i problemi non svaniscono da soli, al contrario tendono ad accumularsi; ciò significa che nei casi in cui si registra un livello di stress elevato e permanente, se le motivazioni che conducono allo stress non vengono eliminate e se non viene compensato l impatto negativo dello stress, la situazione può gradualmente causare gravi problemi per l impresa. GENERATORI DI STRESS IDENTIFICATI All interno di Hydromechanika sono stati identificati i seguenti fattori generatori di stress: a. Sovraccarico quantitativo: le cause vanno ricercate nello sviluppo dell impresa, nell acquisizione di nuovi macchinari e di nuove tecnologie e nel lancio di nuovi prodotti. Lo sviluppo dell impresa ha comportato cambiamenti e novità per la direzione, per i responsabili tecnici e in generale per tutti i dipendenti. L introduzione di innovazioni ha comportato un aumento del numero delle mansioni lavorative, oltre ad una maggiore pressione sui lavoratori causata dalla necessità di rispettare le scadenze. Molti dei dipendenti dell impresa non disponevano di una formazione diretta nel campo del trattamento dei metalli. Per questa ragione questi operai hanno dovuto partecipare a corsi di formazione professionale interni. Tutte le novità introdotte hanno generato stress, anche in 4

5 conseguenza del gran numero di mansioni lavorative e delle nuove sfide cui far fronte. Di conseguenza per i lavoratori non è stato sempre possibile rispettare le scadenze, il livello qualitativo si è ridotto e si è registrato un incremento nel numero dei reclami. b. Sovraccarico qualitativo: macchinari, utensili e materiali sono estremamente costosi. Ciascun addetto alla produzione può potenzialmente causare danni anche estremamente onerosi. La consapevolezza dei costi elevati collegati alla possibilità di danni ha costituito la causa principale di stress. Per i lavoratori la conseguenza dell ansia e della preoccupazione è stata la paura del capo o il timore delle sue reazioni una volta che fosse venuto a conoscenza dei danni causati, elementi che hanno generato uno stress ulteriore tra i lavoratori, compresi quelli non direttamente responsabili del problema. c. Controlli limitati sul lavoro: spesso la mancanza di un feedback da parte della direzione d impresa in merito al lavoro realizzato costituisce un fattore di stress. Durante la fase di attuazione della strategia di sviluppo di Hydromechanika il titolare, costretto ad operare in condizioni stressanti che coinvolgevano anche i membri del suo nucleo familiare, non ha fatto ricorso ad un sistema di gestione delle risorse umane, in particolare nella prima e nella seconda fase di sviluppo dell impresa. Tale sistema avrebbe potuto sostenerlo nella sua attività e agevolare l introduzione di cambiamenti di produzione e di tecnologia. A loro volta, i dipendenti non hanno avuto modo di conoscere quale fosse il giudizio sul loro lavoro e se vi fossero problemi importanti identificati dalla direzione d impresa, ciò che ha comportato una riduzione delle motivazioni a livello generale. d. Conflitti sulle mansioni lavorative: sono emerse numerose problematiche collegate alla mancanza di una definizione univoca delle mansioni dei lavoratori, a causa dell assenza di un sistema di gestione delle risorse umane coerente e su vasta scala. Inizialmente la mancanza di chiarezza sui livelli gerarchici e sulla gamma delle mansioni professionali da svolgere ha causato situazioni in cui i lavoratori non erano certi su chi fosse il loro superiore diretto e su chi fosse responsabile di impartire loro gli ordini da seguire. La crescita occupazionale e l inadeguatezza della struttura organizzativa dell impresa sono stati riconosciuti come fattori che hanno condotto a questa situazione. Di conseguenza alcuni compiti non sono stati portati a compimento, con i lavoratori che non sapevano a chi obbedire e chi controllasse il loro lavoro. Il risultato è stato che alcuni dei compiti lavorativi sono stati ignorati anche perché i lavoratori erano consapevoli che nessuno avrebbe effettuato verifiche. Va anche sottolineato come quanto sopra sia collegato al fatto che Hydromechanika è un impresa familiare, un impresa cioè in cui lo stress non si limita al solo rapporto tra datore di lavoro e lavoratore, ma si estende anche ai rapporti familiari. RISORSE DELL IMPRESA PER SUPERARE IL PROBLEMA DELLO STRESS Formazione e informazione per i lavoratori sulle nuove soluzioni produttive adottate nell impresa, sulla realizzazione delle mansioni lavorative e sui requisiti richiesti dai clienti. 5

6 Introduzione della possibilità di riferire i problemi riscontrati alla direzione d impresa. In questo modo i lavoratori possono discutere dei problemi emersi proponendo possibili soluzioni nel corso di riunioni con la direzione d impresa tenute regolarmente. Deve inoltre essere prevista la possibilità di denunciare i problemi riscontrati anche in maniera anonima. La direzione d impresa si è adoperata con l obiettivo di organizzare l orario di lavoro in maniera più razionale, discutendo la programmazione degli ordini con i lavoratori e informandoli delle scadenze. In questo modo i lavoratori hanno potuto sapere quali ordini dovevano avere la precedenza e quando dovevano essere consegnati i materiali. Ciò ha permesso di eliminare situazioni di stress collegate alle incertezze sulle scadenze. È stato introdotto un sistema di valutazione di lavoratori e dirigenti, i cui risultati sono stati messi a disposizione di chiunque fosse interessato. La valutazione dei singoli lavoratori viene realizzata all interno dell impresa e si basa su questionari già predisposti. I questionari sono stati preparati in base a criteri distinti per operai e dirigenti. Il responsabile della valutazione di ciascun dipendente è il suo superiore diretto. Per evitare situazioni di stress, il risultato della valutazione viene comunicato solo al diretto interessato. In questo modo è possibile evitare situazioni di disagio dovute ad una valutazione negativa. La valutazione regolare dei dipendenti ha avuto come risultato un miglioramento delle rispettive competenze e una riduzione delle abitudini negative. Sono state introdotte riunioni dei tecnici della produzione durante le quali sono stati discussi le problematiche correnti, i programmi produttivi e l introduzione di attività di miglioramento. Grazie a questa soluzione è stato possibile ridurre considerevolmente lo stress. I dipendenti sono stati informati della necessità di riferire dei danni verificatisi durante il processo produttivo indipendentemente dalla loro entità. Il miglioramento delle competenze comunicative tra lavoratori e direzione d impresa ha costituito uno degli elementi principali. Per migliorare lo scambio informativo si è ricorso in particolare a riunioni regolari tra dirigenti e lavoratori, alla formazione interna e a colloqui diretti con i lavoratori. L impresa ha stabilito di assumere un responsabile per le risorse umane. È stata introdotta una nuova struttura organizzativa ed è stato spiegato cosa significhi essere professionalmente subalterni ad un altra persona. Lo specialista delle risorse umane si è fatto carico della gestione del personale anche per quanto riguarda la preparazione regolare della valutazione dei dipendenti; il responsabile delle risorse umane ha inoltre predisposto gli strumenti di valutazione, in collaborazione con un ulteriore soggetto direttamente responsabile per lo svolgimento di questo compito. Sono state organizzate riunioni con l obiettivo di rafforzare l integrazione dei lavoratori all interno della struttura dell impresa. I lavoratori appena assunti vengono seguiti da un lavoratore esperto che si occupa di aiutarli nella soluzione delle problematiche incontrate. È stato inoltre introdotto un sistema di gestione della qualità, ulteriore elemento di grande importanza in questo contesto. I sistemi di gestione certificati influenzano enormemente i rapporti tra lavoratori, in particolare per quanto riguarda il sistema di gestione della qualità secondo la norma ISO 9001:2008. Uno degli elementi essenziali della gestione della qualità sta nella partecipazione dei lavoratori e nei buoni rapporti tra gli stessi e la direzione d impresa. 6

7 La norma prevede un nucleo di requisiti relativi alla gestione delle risorse umane che devono essere adottati dall impresa. Tuttavia tali requisiti non riguardano lo stress dei lavoratori. Tutta l attività dell impresa collegata a questo problema si basa sulle idee e sui concetti che essa stessa sviluppa direttamente. Ulteriori attività utili introdotte durante la crisi economica sono descritte di seguito: La direzione d impresa ha organizzato numerose riunioni con i lavoratori in cui tutti sono stati messi al corrente della situazione dell impresa, del numero di ordinativi e delle minacce potenziali. I lavoratori sono stati informati su quali linee produttive fossero a maggiore pericolo di chiusura a causa dell annullamento di ordinativi da parte dei clienti. Ad alcuni lavoratori è stato proposto di modificare le proprie qualifiche professionali in modo da poter ricoprire un posto di lavoro differente all interno dell impresa. Il risultato del flusso di informazioni è stato l eliminazione dell effetto sorpresa, che costituisce un potenziale fattore di stress. CAMBIAMENTI DELL IMPRESA COME CONSEGUENZA DELLA REALIZZAZIONE DELLE VARIE ATTIVITÀ PRECEDENTEMENTE CITATE Cambiamenti rilevati: miglioramento del livello della qualità produttiva assenza di conflitti legati alla produzione miglioramento delle conoscenze dei lavoratori in merito ai requisiti di qualità e alle scadenze maggiore coscienza del flusso di informazioni e dello scambio di esperienze tra lavoratori e direzione d impresa feedback dalla direzione d impresa ai lavoratori in merito al loro lavoro, alla loro utilità all interno dell impresa e al loro ruolo quali componenti della forza lavoro. Quanto sopra è utile per migliorare la motivazione, rafforzare il senso di appartenenza e migliorare il coinvolgimento dei lavoratori gestione consapevole delle risorse umane da parte del datore di lavoro; grazie ad una valutazione regolare della situazione occupazionale, il datore di lavoro è in grado di correlare al meglio la gestione dell impresa con la programmazione dello sviluppo occupazionale sulla base della situazione dell impresa assegnazione a ciascun dipendente di una gamma precisa di mansioni lavorative; di conseguenza ciascun lavoratore ha una conoscenza precisa di ciò di cui è direttamente responsabile. L eliminazione dello stress collegato all utilizzo di macchine utensili e materiali o alla possibilità di causare danni alle macchine risulta estremamente difficoltosa. Nonostante il fatto che i lavoratori siano stati resi consapevoli della possibilità di comunicare con il proprio superiore diretto in tutta tranquillità, essi vivono comunque una situazione di stress nel momento in cui devono ammettere di aver commesso un errore. Nelle interviste dirette, lavoratori e addetti alla gestione ammettono che grazie alle attività avviate dal datore di lavoro in questo ambito il livello dello stress sul lavoro si è significativamente ridotto. 7

8 MATERIALI DI SUPPORTO UTILIZZATI DAL DATORE DI LAVORO 1. Le informazioni fornite dall Associazione Imprese Artigianali Polacche sullo stato di attuazione dell Accordo Quadro Europeo sullo stress sul posto di lavoro hanno rafforzato il convincimento dei titolari dell impresa sul fatto che le attività avviate per la soluzione del problema dello stress vanno nella giusta direzione. 2. I materiali predisposti dall Ufficio nazionale dell ispettorato del lavoro nel quadro del programma Stress sul lavoro sono disponibili in formato elettronico sul sito Stress sul lavoro guida del datore di lavoro,

9 Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale Dir. Gen. Salute e Sicurezza sul Lavoro Sviluppi in materia di salute e sicurezza sul lavoro in Turchia nel quadro dell accesso all UE Dr. R. Güven,PhD. Roma, 2 marzo 2011

10 Un saluto ai minatori delle miniere di tutto il mondo 2

11 STIME GLOBALI Forza lavoro globale Morti sul lavoro Incidenti sul lavoro Malattie professionali 2.8 miliardi 2.2 milioni 270 milioni 160 milioni PIL globale (reddito) miliardi $ Perdita del Pil per incidenti/malattie 4 % Migranti Analfabeti Poveri Bambini lavoratori 175 milioni 1 miliardo 1 miliardo 246 milioni 2/03/11 Dr. R. Güven,PhD., Roma 3

12 ICT Globalizzazione Commercio globale Deregolamentazione Flessibilizzazione [N] Esternalizzazione PMI Lavoro precario Disoccupazione Lavoro nero Migrazioni Diseguaglianza // [tempo] Brigitte Froneberg, ILO 11/2005 (Informazione, istruzione, reddito, condizioni di vita e di lavoro, salute) Fertilità (paesi industrializzati)

13 Statistiche SSL 2009 (SGK) Posti di lavoro in Turchia Lavoratori Infortuni sul lavoro Malattie professionali Infortuni mortali sul lavoro /03/11 Dr. R. Güven,PhD., Roma 5

14 Numero di incidenti sul lavoro / /03/11 Dr. R. Güven,PhD., Roma

15 Numero di lavoratori con invalidità permanente / /03/11 Dr. R. Güven,PhD., Roma 7

16 Numero di malattie e incidenti mortali sul lavoro / /03/11 Dr. R. Güven,PhD., Roma 8

17 Casi di malattie professionali ( ) /03/11 Dr. R. Güven,PhD., Roma 9

18 Le PMI in Turchia 99,7% dei posti di lavoro nelle PMI 83,8% dei lavoratori occupati nelle PMI 83% degli infortuni sul lavoro avvengono nelle PMI 2/03/11 Dr. R. Güven,PhD., Roma 10

19 Incidenti sul lavoro nell UE e in Norvegia ripartiti in base alle dimensioni dell impresa (1999) Eurostat 2002 Self-employed Micro Small Medium Large Fatal accidents Accidents >3 days absence [%] Brigitte Froneberg, ILO 09/2005

20 Caratteristiche delle PMI Maggiori rischi Maggiore frequenza di infortuni Minore conoscenza delle norme di legge in materia di SSL e delle tecniche di sicurezza Elevata reattività (a incidenti, condizioni, ecc.) Assenza di modifiche e miglioramenti sistematici Documentazione insufficiente Risorse umane e finanziarie limitate Concezione prevalente: la sicurezza e la salute sul lavoro sono principalmente causa di costi aggiuntivi La prevenzione viene considerata soprattutto come un compito dei lavoratori 12

21 La vita lavorativa in Turchia In materia di SSL, la Turchia vanta norme legislative e una conoscenza pratica e istituzionale accumulata nel corso degli ultimi 150 anni. Il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, i ministeri correlati e i rappresentanti dei lavoratori svolgono un ruolo chiave nel miglioramento della SSL. 2/03/11 Dr. R. Güven,PhD., Roma 13

22 Organizzazioni datoriali Sindacati Università Ministero dell istruzione Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale Organizzazioni professionali Ministero della Sanità ONG Ministero dell Ambiente 2/03/11 Dr. R. Güven,PhD., Roma 14

23 MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE (MLPS) DIREZIONE GENERALE SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO (DGSSL)

24 Min. Board of Inspection Labour Ins. Board Counsellors MINISTER UNDER SECRETARY Off. of Priv. Sec. Off.of Press&Public Rel. Couns. DEP. UNDER SECR. Dir. Gen. of Labour Dir.Gen.of Ext.Rel. & Serv. for Workers Abroad İSGÜM Dir. Gen. of OHS Dept.For Coord. with the EU Dept.of Pers. Affairs Dept.of Adm. & Fin. Aff. Off. of the Legal Couns. Off. of Civil Def. Secr. Dept. Of Res. Plan. & Coord. Regional Directorates Off. of Labour Couns.&Attache ÇASGEM Workers' Assoc. of Ereğli Coal Field Social Sec. Institution Social Insurance Institution Turkish Employment Institution Dir.Gen. Of Social Ins. For the self-employed 2/03/11 Dr. R. Güven,PhD., Roma 16

25 Oltre alla DGSSL il Ministero conta due organizzazioni anch esse deputate alle attività in materia di SSL: Comitato Ispezioni sul Lavoro (CIL): svolge attività varie di ispezione dei luoghi di lavoro relative alla salute e alla sicurezza ÇASGEM: organizza seminari e corsi di formazione su vita lavorativa, previdenza sociale, SSL, ecc. 2/03/11 Dr. R. Güven,PhD., Roma 17

26 Compiti della Direzione Generale (1) Determina le politiche nazionali e predispone i programmi in materia di SSL Si adopera per adeguare le norme di legge in materia di SSL e per garantirne l attuazione Pianifica, programma e garantisce lo svolgimento di attività di ricerca e di studio sulla salute e sulla sicurezza sul lavoro, oltre che sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali, realizzate dall ISGUM (Centro per la salute e la sicurezza sul lavoro). 2/03/11 Dr. R. Güven,PhD., Roma 18

27 Compiti della Direzione Generale (2) Svolge studi, predispone e sviluppa norme, promuove attività quali misurazione,valutazione, controllo tecnico, formazione, consulenza, perizie, ecc. È incaricato della valutazione e dell autorizzazione delle istituzioni che svolgono tali attività Rilascia autorizzazioni a soggetti e istituti che si occupano della produzione di dispositivi di protezione individuale, al fine di determinare la compatibilità con gli standard dei dispositivi da importare e di definire le metodiche e i principi in materia 2/03/11 Dr. R. Güven,PhD., Roma 19

28 Attività legislative della DGSSL 33 nuove norme di legge pubblicate in relazione all accesso nell UE 21 per il recepimento delle Direttive comunitarie nella legislazione nazionale 12 in relazione ad altri ambiti, quali quelli relativi alla medicina del lavoro, ai tecnici, alla formazione dei lavoratori, ecc. 2/03/11 Dr. R. Güven,PhD., Roma 20

29 Norme di legge Progetto di legge sulla SSL: Riguarda tutti i lavoratori Nessuna limitazione (50 lavoratori) Approccio proattivo Partecipazione dei lavoratori Valutazione dei rischi 2/03/11 Dr. R. Güven,PhD., Roma 21

30 Membri: Consiglio nazionale per la salute e la sicurezza sul lavoro Rappresentanti del Governo Rappresentanti dei sindacati e dei pubblici funzionari Rappresentanti delle organizzazioni datoriali Università ONG e parti sociali Documento sulla politica nazionale SSL - I, Documento sulla politica nazionale SSL - II, /03/11 Dr. R. Güven,PhD., Roma 22

31 Seminario sulla strategia nazionale per la SSL novembre 2010 Antalya Partecipanti: Università, istituzioni pubbliche, parti sociali, ONG (totale: 153 partecipanti) Obiettivo: I risultati del seminario costituiranno la base per la redazione del Documento nazionale di strategia in materia di salute e sicurezza sul lavoro Temi principali: Valutazione delle capacità istituzionali Norme di legge sulla SSL e stato di attuazione Ricerche e statistiche sulla SSL Formazione sulla SSL 2/03/11 Dr. R. Güven,PhD., Roma 23

32 Progetti in materia di SSL Nazionali Università Ministero dell istruzione Ministero della Sanità Associazioni di professionisti esperti di SSL ONG Internazionali Progetti UE (ISAG I, ISAG II, ENETOSH, Leonardo da Vinci, TAIEX, ecc) Progetti dell OIL (Sicurezza sul lavoro, SSL in ambito portuale, eliminazione della silicosi) Progetti dell OMS (HESME, WHO CC) Progetti dell OSHA (HIW, OSHA) Protocolli di cooperazione (Dresden OSH Academia, Construction BG in Germania) 2/03/11 Dr. R. Güven,PhD., Roma 24

33 Progetti UE in corso Miglioramento della SSL nei posti di lavoro in Turchia - settori minerario, metalmeccanico ed edile in cinque città (EU-IPA) Modello di gestione della SSL per le PMI in Turchia Rafforzamento dei laboratori regionali ISGUM (EU-IPA) Costituzione di Centri di collaudo DPI nell ISGUM (EU- IPA) Servizi esterni sulla SSL (Progetto MATRA) 2/03/11 Dr. R. Güven,PhD., Roma 25

34 Progetto nazionale per la diffusione della consapevolezza sulle malattie professionali in Turchia Attività: Organizzazione di seminari in 22 città industriali rivolti alle parti interessate e ai medici del lavoro Programmi di formazione avanzata per medici in sei ambiti di specializzazione Linee direttrici per la diagnosi delle malattie professionali (con distribuzione gratuita di manuali informativi) 2/03/11 Dr. R. Güven,PhD., Roma 26

35 Campagne per la consapevolezza sulla SSL

36 Settimana nazionale della SSL (4-10 maggio) Conferenza internazionale sulla SSL (biennale) Pubblicazioni sulla SSL - Rivista İSG Magazine -Poster - Brochure - Manuali -CD 2/03/11 Dr. R. Güven,PhD., Roma 28

37 GESTIONE DI SALUTE, AMBIENTE E SICUREZZA NELLE IMPRESE PROGRAMMA DI FORMAZIONE Percorso Anatolia del Nord Percorso Anatolia del Sud 33 Province 2/03/11 Dr. R. Güven,PhD., Roma 29

LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO NELL'UNIONE EUROPEA

LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO NELL'UNIONE EUROPEA LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO NELL'UNIONE EUROPEA Da dove nasce l'esigenza, per l'unione, di occuparsi di sicurezza sul lavoro? La sicurezza e la salute sul lavoro è uno degli aspetti più importanti

Dettagli

AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO

AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO 1 AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO Caro Presidente Buzek, Vice Presidenti, colleghi italiani ed europei,

Dettagli

Codice di Comportamento Genesi Uno. Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza

Codice di Comportamento Genesi Uno. Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza Codice di Comportamento Genesi Uno Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza Caro Collaboratore, vorrei sollecitare la tua attenzione sulle linee guida ed i valori di integrità e trasparenza che

Dettagli

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta isstock Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta 7 PAA Programma generale di azione dell Unione in materia di ambiente fino al 2020 A partire dalla metà degli anni 70 del secolo scorso, la politica

Dettagli

Chi è il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza RLS

Chi è il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza RLS Chi è il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza RLS Definizione di RLS (Art 2, comma 1, lettera i) del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81) persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per

Dettagli

LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8

LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8 9306 LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8 Norme per la sicurezza, la qualità e il benessere sul lavoro. IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE PROMULGA LA SEGUENTE LEGGE:

Dettagli

INCONTRO DI ROMA DEI MINISTRI DELL ENERGIA DEL G7 INIZIATIVA DELL ENERGIA DEL G7 DI ROMA PER LA SICUREZZA ENERGETICA DICHIARAZIONE CONGIUNTA

INCONTRO DI ROMA DEI MINISTRI DELL ENERGIA DEL G7 INIZIATIVA DELL ENERGIA DEL G7 DI ROMA PER LA SICUREZZA ENERGETICA DICHIARAZIONE CONGIUNTA INCONTRO DI ROMA DEI MINISTRI DELL ENERGIA DEL G7 INIZIATIVA DELL ENERGIA DEL G7 DI ROMA PER LA SICUREZZA ENERGETICA DICHIARAZIONE CONGIUNTA Noi, i Ministri dell Energia di Canada, Francia, Germania, Italia,

Dettagli

Stress lavoro-correlato: le novità della guida operativa

Stress lavoro-correlato: le novità della guida operativa INCONTRO TECNICO GRATUITO Stress lavoro-correlato: le novità della guida operativa Treviso, 17 giugno 2010 Oggi parleremo di: Principali riferimenti normativi e presentazione dell accordo quadro europeo

Dettagli

DICHIARAZIONE DELL ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO SUI PRINCIPI E I DIRITTI FONDAMENTALI NEL LAVORO E SUOI SEGUITI

DICHIARAZIONE DELL ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO SUI PRINCIPI E I DIRITTI FONDAMENTALI NEL LAVORO E SUOI SEGUITI DICHIARAZIONE DELL ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO SUI PRINCIPI E I DIRITTI FONDAMENTALI NEL LAVORO E SUOI SEGUITI adottata dalla Conferenza internazionale del Lavoro nella sua Ottantaseiesima

Dettagli

Che fare quando un RLS vede una situazione di rischio o di disagio per i lavoratori?

Che fare quando un RLS vede una situazione di rischio o di disagio per i lavoratori? Le proposte emerse dai gruppi di RLS 1 Che fare quando un RLS vede una situazione di rischio o di disagio per i lavoratori? Il RLS consulta il documento di valutazione dei rischi e verifica se il rischio

Dettagli

CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE

CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE BROCHURE INFORMATIVA 2013-2015 L Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) è un organizzazione inter-governativa e multi-disciplinare

Dettagli

- PARTE SPECIALE G- I REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

- PARTE SPECIALE G- I REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO - PARTE SPECIALE G- I REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO G.1. I reati di cui all art. 25 septies del D.Lgs. n. 231/2001 La Legge 3 agosto 2007, n. 123, ha introdotto l art. 25 septies del

Dettagli

CODICE FISCALE: DNG LDA 65R17 F205S PARTITA IVA: 12131140159 Corso Matteotti, 56 20081 ABBIATEGRASSO (MI) Tel/Fax: 02.94.60.85.56

CODICE FISCALE: DNG LDA 65R17 F205S PARTITA IVA: 12131140159 Corso Matteotti, 56 20081 ABBIATEGRASSO (MI) Tel/Fax: 02.94.60.85.56 Cosa devo fare per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro se assumo il primo dipendente/collaboratore? Come datore di lavoro devo: 1. valutare i rischi a cui andrà incontro questa persona compiendo il

Dettagli

Leadership aziendale in materia di salute e sicurezza sul lavoro

Leadership aziendale in materia di salute e sicurezza sul lavoro Ambienti di lavoro sani e sicuri Lavoriamo insieme per la prevenzione dei rischi Leadership aziendale in materia di salute e sicurezza sul lavoro GUIDA PRATICA La salute e la sicurezza sul lavoro riguardano

Dettagli

Senato della Repubblica

Senato della Repubblica Senato della Repubblica Commissioni riunite 10 a (Industria, commercio, turismo) e 13 a (Territorio, ambiente, beni ambientali) Audizione nell'ambito dell'esame congiunto degli Atti comunitari nn. 60,

Dettagli

LO SVILUPPO SOSTENIBILE Il quadro generale di riferimento LA QUESTIONE AMBIENTALE E LO SVILUPPO SOSTENIBILE La questione ambientale: i limiti imposti dall ambiente allo sviluppo economico Lo sviluppo sostenibile:

Dettagli

1. Premessa. Il contesto generale.

1. Premessa. Il contesto generale. Linee di indirizzo del Comitato interministeriale (d.p.c.m. 16 gennaio 2013) per la predisposizione, da parte del Dipartimento della funzione pubblica, del PIANO NAZIONALE ANTICORRUZIONE di cui alla legge

Dettagli

Aiutare le persone a trovare lavoro. Il Fondo sociale europeo al lavoro. L Europa sociale

Aiutare le persone a trovare lavoro. Il Fondo sociale europeo al lavoro. L Europa sociale Il Fondo sociale europeo al lavoro Aiutare le persone a trovare lavoro Il Fondo sociale europeo (FSE) finanzia progetti in tutta l UE per consentire a più persone di trovare posti di lavoro migliori, attraverso

Dettagli

I vantaggi dell efficienza energetica

I vantaggi dell efficienza energetica Introduzione Migliorare l efficienza energetica (EE) può produrre vantaggi a tutti i livelli dell economia e della società: individuale (persone fisiche, famiglie e imprese); settoriale (nei singoli settori

Dettagli

IL 7 PQ in breve Come partecipare al Settimo programma quadro per la ricerca

IL 7 PQ in breve Come partecipare al Settimo programma quadro per la ricerca Ricerca comunitaria idee cooperazione persone euratom capacità IL 7 PQ in breve Come partecipare al Settimo programma quadro per la ricerca Guida tascabile per i nuovi partecipanti Europe Direct è un servizio

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA PER LO SVILUPPO DELLA FOOD POLICY DEL COMUNE DI MILANO

PROTOCOLLO D INTESA PER LO SVILUPPO DELLA FOOD POLICY DEL COMUNE DI MILANO PROTOCOLLO D INTESA Comune di Milano Settore Gabinetto del Sindaco Fondazione Cariplo PER LO SVILUPPO DELLA FOOD POLICY DEL COMUNE DI MILANO Milano,.. Giugno 2014 2 Il Comune di Milano, con sede in Milano,

Dettagli

Sintesi del Rapporto delle attività 2011 Principali risultati

Sintesi del Rapporto delle attività 2011 Principali risultati Sintesi del Rapporto delle attività 2011 Principali risultati Roma, 29 maggio 2012 Indice Il Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A. I nostri servizi Nuove attività 2012-2013 Evoluzione delle attività

Dettagli

MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO

MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO Premessa: RITORNARE ALL ECONOMIA REALE L economia virtuale e speculativa è al cuore della crisi economica e sociale che colpisce l Europa.

Dettagli

Dichiarazione Popolazione e cultura

Dichiarazione Popolazione e cultura IX/11/1 Dichiarazione Popolazione e cultura I Ministri delle Parti contraenti della Convenzione delle Alpi attribuiscono agli aspetti socio economici e socio culturali indicati all art 2, comma 2, lettera

Dettagli

REGOLAMENTO E POLITICHE AZIENDALI ALLEGATO (J) DOCUMENTO SULLE POLITICHE DI SICUREZZA E TUTELA DELLA SALUTE SUL LAVORO EX D.LGS. N.

REGOLAMENTO E POLITICHE AZIENDALI ALLEGATO (J) DOCUMENTO SULLE POLITICHE DI SICUREZZA E TUTELA DELLA SALUTE SUL LAVORO EX D.LGS. N. REGOLAMENTO E POLITICHE AZIENDALI ALLEGATO (J) DOCUMENTO SULLE POLITICHE DI SICUREZZA E TUTELA DELLA SALUTE SUL LAVORO EX D.LGS. N. 81/2008 Il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato le

Dettagli

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Nozione Finalità Ambito soggettivo di applicazione Legenda Contenuto Precisazioni Riferimenti normativi Ambito oggettivo di applicazione Forma Durata Trattamento economico

Dettagli

MEA MASTER IN MANAGEMENT DELL ENERGIA E DELL AMBIENTE II LIVELLO XIII edizione A.A. 2014/2015

MEA MASTER IN MANAGEMENT DELL ENERGIA E DELL AMBIENTE II LIVELLO XIII edizione A.A. 2014/2015 MEA MASTER IN MANAGEMENT DELL ENERGIA E DELL AMBIENTE II LIVELLO XIII edizione A.A. 2014/2015 Il Master MEA Management dell Energia e dell Ambiente è organizzato dall Università degli Studi Guglielmo Marconi

Dettagli

SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO SICUREZZA SUL LAVORO In-Formare è già prevenire Questo Mini-Manuale è aggiornato alle più recenti disposizioni 2014 sulla salute, l igiene e la sicurezza sul lavoro: Testo Unico, D.Lgs. 81/2008 e, in particolare,

Dettagli

71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE)

71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE) 71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE) di TIZIANA LANG * Finalmente è partita: dal 1 maggio i giovani italiani possono iscriversi on line al programma della Garanzia

Dettagli

MANUALE OPERATIVO INTRODUZIONE. Manuale Operativo

MANUALE OPERATIVO INTRODUZIONE. Manuale Operativo Pagina 1 di 24 INTRODUZIONE SEZ 0 Manuale Operativo DOCUMENTO TECNICO PER LA CERTIFICAZIONE DEL PROCESSO DI VENDITA DEGLI AGENTI E RAPPRESENTANTI DI COMMERCIO OPERANTI PRESSO UN AGENZIA DI RAPPRESENTANZA:

Dettagli

LA DISCIPLINA DEGLI APPALTI PUBBLICI NELL'UNIONE EUROPEA E IL GREEN PROCUREMENT

LA DISCIPLINA DEGLI APPALTI PUBBLICI NELL'UNIONE EUROPEA E IL GREEN PROCUREMENT LA DISCIPLINA DEGLI APPALTI PUBBLICI NELL'UNIONE EUROPEA E IL GREEN PROCUREMENT Perché l'ue disciplina gli appalti pubblici? La disciplina degli appalti fa parte degli obiettivi del mercato interno. Si

Dettagli

PROCEDURE DEL MODELLO ORGANIZZATIVO 231 PROCEDURE DI CONTROLLO INTERNO (PCI)

PROCEDURE DEL MODELLO ORGANIZZATIVO 231 PROCEDURE DI CONTROLLO INTERNO (PCI) Pag. 1 di 16 PROCEDURE DEL MODELLO Pag. 2 di 16 Indice PROCEDURE DEL MODELLO... 1 PCI 01 - VENDITA DI SERVIZI... 3 PCI 02 PROCEDIMENTI GIUDIZIALI ED ARBITRALI... 5 PCI 03 AUTORIZZAZIONI E RAPPORTI CON

Dettagli

COMMISSIONE PARLAMENTARE DI VIGILANZA SULL ANAGRAFE TRIBUTARIA AUDIZIONE DEL DIRETTORE DELL AGENZIA DELLE ENTRATE

COMMISSIONE PARLAMENTARE DI VIGILANZA SULL ANAGRAFE TRIBUTARIA AUDIZIONE DEL DIRETTORE DELL AGENZIA DELLE ENTRATE COMMISSIONE PARLAMENTARE DI VIGILANZA SULL ANAGRAFE TRIBUTARIA AUDIZIONE DEL DIRETTORE DELL AGENZIA DELLE ENTRATE Modello 730 precompilato e fatturazione elettronica Roma, 11 marzo 2015 2 PREMESSA Signori

Dettagli

Linee Guida per un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL)

Linee Guida per un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL) Linee Guida per un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL) Guida operativa Ottobre 2003 1 SOMMARIO Presentazione pag. 4 Premessa (da Linee Guida UNI-INAIL) pag. 5 A. Finalità (da

Dettagli

CONCILIAZIONE FAMIGLIA & LAVORO IN IMPRESA

CONCILIAZIONE FAMIGLIA & LAVORO IN IMPRESA CONCILIAZIONE FAMIGLIA & LAVORO IN IMPRESA (Operazione 2011-796/PR - approvata con Delibera di Giunta Provinciale n. 608 del 01/12/2011) BANDO DI SELEZIONE DOCENTI E CONSULENTI La Provincia di Parma ha

Dettagli

Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale

Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale Protocollo N. del. Deliberazione N. del ASSESSORATO SERVIZI SOCIALI Proposta N. 66 del 24/03/2015 SERVIZIO SERVIZI SOCIALI Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale

Dettagli

STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV. Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro.

STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV. Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro. STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro. N. LIV Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi

Dettagli

VERBALE DELLA RIUNIONE PERIODICA DI PREVENZIONE E PROTEZIONE DAI RISCHI (ai sensi dell'art. 35 del D.Lgs 81/08).

VERBALE DELLA RIUNIONE PERIODICA DI PREVENZIONE E PROTEZIONE DAI RISCHI (ai sensi dell'art. 35 del D.Lgs 81/08). VERBALE DELLA RIUNIONE PERIODICA DI PREVENZIONE E PROTEZIONE DAI RISCHI (ai sensi dell'art. 35 del D.Lgs 81/08). Il giorno del mese di dell'anno duemila il sottoscritto titolare/legale rappresentante della

Dettagli

di Francesco Verbaro 1

di Francesco Verbaro 1 IL LAVORO PUBBLICO TRA PROCESSI DI RIORGANIZZAZIONE E INNOVAZIONE PARTE II - CAPITOLO 1 I L L A V O R O P U B B L I C O T R A P R O C E S S I D I R I O R G A N I Z Z A Z I O N E E I N N O V A Z I O N E

Dettagli

Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni

Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni Ferrara, giovedì 27 Settembre 2012 Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni Giacomo Zanni (Dipartimento di Ingegneria ENDIF, Università di Ferrara) giacomo.zanni@unife.it SOMMARIO

Dettagli

In Consiglio regionale della Toscana i buoni consigli di ITIL Consiglio Regione Toscana

In Consiglio regionale della Toscana i buoni consigli di ITIL Consiglio Regione Toscana In Consiglio regionale della Toscana i buoni consigli di ITIL Consiglio Regione Toscana Equivale a livello regionale al Parlamento nazionale E composto da 65 consiglieri Svolge il compito di valutare /

Dettagli

CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida

CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida ALL. 5 CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida ***** Regolamento sul funzionamento dell Organismo Indipendente di valutazione \ Approvato con deliberazione

Dettagli

Partenariato transatlantico su commercio e investimenti. Parte normativa

Partenariato transatlantico su commercio e investimenti. Parte normativa Partenariato transatlantico su commercio e investimenti Parte normativa settembre 2013 2 I presidenti Barroso, Van Rompuy e Obama hanno chiarito che la riduzione delle barriere normative al commercio costituisce

Dettagli

Patto europeo. per la salute mentale e il benessere. Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008

Patto europeo. per la salute mentale e il benessere. Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008 Patto europeo per la salute mentale e il benessere CONFERENZA DI ALTO LIVELLO DELL UE INSIEME PER LA SALUTE MENTALE E IL BENESSERE Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008 Slovensko predsedstvo EU 2008 Slovenian Presidency

Dettagli

DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI A tutti i Ministeri - Uffici di Gabinetto -Uffici del

Dettagli

Il sistema di gestione della sicurezza: cos è, a cosa serve, i rapporti delle norme tecniche con il D.Lgs. 81/08

Il sistema di gestione della sicurezza: cos è, a cosa serve, i rapporti delle norme tecniche con il D.Lgs. 81/08 Il sistema di gestione della sicurezza: cos è, a cosa serve, i rapporti delle norme tecniche con il D.Lgs. 81/08 Firenze 15 febbraio 2010 Pisa 1 marzo 2010 Siena 29 marzo 2010 Dott. Ing. Daniele Novelli

Dettagli

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Enti locali per Kyoto Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Rodolfo Pasinetti Ambiente Italia srl Milano, 15 dicembre 2006 Contesto Politiche energetiche Nel passato

Dettagli

La politica Nestlé per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro

La politica Nestlé per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro La politica Nestlé per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro La sicurezza non è negoziabile Nestlé è convinta che il successo a lungo termine possa essere raggiunto soltanto grazie alle sue persone. Nessun

Dettagli

PROCEDURA DI AUDIT AI TEST CENTER AICA

PROCEDURA DI AUDIT AI TEST CENTER AICA Pag. 1 di 14 PROCEDURA DI AUDIT REVISIONI 1 19/12/2002 Prima revisione 2 07/01/2004 Seconda revisione 3 11/01/2005 Terza revisione 4 12/01/2006 Quarta revisione 5 09/12/2013 Quinta revisione Adeguamenti

Dettagli

SPAI di Puclini Carlo

SPAI di Puclini Carlo CARTA DELLA QUALITÀ DELL OFFERTA FORMATIVA INDICE 1. LIVELLO STRATEGICO 1.1 Politica della Qualità 2. LIVELLO ORGANIZZATIVO 2.1 Servizi formativi offerti 2.2 Dotazione di risorse professionali e logistico

Dettagli

SICUREZZA & INGEGNERIA

SICUREZZA & INGEGNERIA SICUREZZA & INGEGNERIA Centro Formazione AiFOS A707 MA.CI - S.R.L. AGENZIA FORMATIVA E SERVIZI PROFESSIONALI PER LE IMPRESE Organismo accreditato dalla Regione Toscana PI0769 C.F./Partita IVA 01965420506

Dettagli

Supervisori che imparano dagli studenti

Supervisori che imparano dagli studenti Supervisori che imparano dagli studenti di Angela Rosignoli Questa relazione tratta il tema della supervisione, la supervisione offerta dagli assistenti sociali agli studenti che frequentano i corsi di

Dettagli

AALBORG+10 ISPIRARE IL FUTURO

AALBORG+10 ISPIRARE IL FUTURO AALBORG+10 ISPIRARE IL FUTURO LA NOSTRA VISIONE COMUNE Noi, governi locali europei, sostenitori della Campagna delle Città Europee Sostenibili, riuniti alla conferenza di Aalborg+10, confermiamo la nostra

Dettagli

5.2. Esempio di procedura per l attività di ufficio

5.2. Esempio di procedura per l attività di ufficio 5.2. Esempio di procedura per l attività di ufficio Pag. 1 di 36 DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI PER LA SALUTE E LA SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO ai sensi degli artt. 17, 28 e 29 del D.lgs 81/08

Dettagli

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo Le raccomandazioni della CIDSE per la Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile (Rio, 20-22 giugno 2012) Introduzione Il

Dettagli

Le parti si impegnano a ridurre le loro emissioni di gas ad effetto serra di almeno il 5% rispetto ai livelli del 1990 nel periodo 2008-2012.

Le parti si impegnano a ridurre le loro emissioni di gas ad effetto serra di almeno il 5% rispetto ai livelli del 1990 nel periodo 2008-2012. Il testo del protocollo di Kyoto (Protocollo Nazioni Unite in vigore dal 16.2.2005) Il protocollo di Kyoto è stato ratificato dall'italia con la legge 120 del 2002. Il protocollo entra in vigore il 16

Dettagli

Mobilità sostenibile Piano Spostamenti Casa - Lavoro 2014. Sede di Torino. Elaborazione e Cura di:

Mobilità sostenibile Piano Spostamenti Casa - Lavoro 2014. Sede di Torino. Elaborazione e Cura di: Mobilità sostenibile Piano Spostamenti Casa - Lavoro 2014 Sede di Torino RUGGIERI Nicoletta Maria Mobility Manager Elaborazione e Cura di: CAGGIANIELLO Giorgio SAPIO Michele VENTURA Lorella Amministrazione

Dettagli

Premessa: obiettivi del documento

Premessa: obiettivi del documento Proposte della Commissione consultiva permanente per una strategia nazionale di prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali Premessa: obiettivi del documento Il presente documento

Dettagli

Accademia Beauty and Hair

Accademia Beauty and Hair INDICE CARTA DELLA QUALITÀ DELL OFFERTA FORMATIVA 1. LIVELLO STRATEGICO 1.1 Politica della Qualità 2. LIVELLO ORGANIZZATIVO 2.1 Servizi formativi offerti 2.2 Dotazione di risorse professionali e logistico

Dettagli

Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE

Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE Lo scorso 8 febbraio nella sede del Comitato Consultivo, il Direttore Generale dell Azienda "Policlinico-Vittorio Emanuele", Armando Giacalone, il Direttore

Dettagli

REQUISITI DELLE IMPRESE E DEI LAVORATORI AUTONOMI CHE ESEGUONO LAVORI CON RISCHIO DI CADUTA DALL ALTO PRESSO LE AZIENDE CERAMICHE IMPRESE

REQUISITI DELLE IMPRESE E DEI LAVORATORI AUTONOMI CHE ESEGUONO LAVORI CON RISCHIO DI CADUTA DALL ALTO PRESSO LE AZIENDE CERAMICHE IMPRESE PROTOCOLLO DI INTESA PER LA PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI DA CADUTA DALL ALTO PRESSO LE INDUSTRIE CERAMICHE Allegato B REQUISITI DELLE IMPRESE E DEI LAVORATORI AUTONOMI CHE ESEGUONO LAVORI CON RISCHIO DI

Dettagli

REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA. Premessa

REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA. Premessa REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA Premessa La struttura dipartimentale rappresenta il modello ordinario di gestione operativa delle

Dettagli

Principi d Azione. www.airliquide.it

Principi d Azione. www.airliquide.it Principi d Azione Codice Etico www.airliquide.it Il bene scaturisce dall'onestà; l'onestà ha in sè la sua origine: quello che è un bene avrebbe potuto essere un male, ciò che è onesto, non potrebbe essere

Dettagli

CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA ECM

CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA ECM CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA ECM 1. Introduzione 2. Pianificazione dell attività formativa ECM 3. Criteri per l assegnazione dei crediti nelle diverse tipologie di formazione ECM

Dettagli

Le novità per gli appalti pubblici

Le novità per gli appalti pubblici Le novità per gli appalti pubblici La legge 98/2013 contiene disposizioni urgenti per il rilancio dell economia del Paese e, fra queste, assumono particolare rilievo quelle in materia di appalti pubblici.

Dettagli

Nuove regole per i comitati aziendali europei. Presentazione della direttiva 2009/38/CE

Nuove regole per i comitati aziendali europei. Presentazione della direttiva 2009/38/CE Nuove regole per i comitati aziendali europei Presentazione della direttiva 2009/38/CE A cosa servono i Comitati aziendali europei? I Comitati aziendali europei (CAE) sono enti che rappresentano i lavoratori

Dettagli

CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE

CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE Le piccole imprese sono la spina dorsale dell'economia europea. Esse sono una fonte primaria di posti di lavoro e un settore in cui fioriscono le idee commerciali.

Dettagli

La definizione L approccio

La definizione L approccio I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (BES) La definizione Con la sigla BES si fa riferimento ai Bisogni Educativi Speciali portati da tutti quegli alunni che presentano difficoltà richiedenti interventi individualizzati

Dettagli

La Carta dei diritti fondamentali : un testo essenziale per i diritti sociali e sindacali

La Carta dei diritti fondamentali : un testo essenziale per i diritti sociali e sindacali La Carta dei diritti fondamentali : un testo essenziale per i diritti sociali e sindacali I. Introduzione : una Carta essenziale per tutti i lavoratori europei II. Contesto storico : come è stata elaborata

Dettagli

STRESS DA LAVORO CORRELATO

STRESS DA LAVORO CORRELATO STRESS DA LAVORO CORRELATO Il presente documento costituisce uno strumento utile per l adempimento dell obbligo di valutazione dei rischi da stress da lavoro correlato sancito dal Testo Unico in materia

Dettagli

CCNL Mobilità/Area AF 20.7.2012. CCNL della Mobilità/ Area contrattuale Attività Ferroviarie del 20 luglio 2012

CCNL Mobilità/Area AF 20.7.2012. CCNL della Mobilità/ Area contrattuale Attività Ferroviarie del 20 luglio 2012 CCNL della Mobilità/ Area contrattuale Attività Ferroviarie del 20 luglio 2012 di rinnovo del CCNL delle Attività Ferroviarie del 16 aprile 2003 1 PREMESSA (Nuovo CCNL della Mobilità) Le parti, visto il

Dettagli

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DELL'UNESCO SULLA DIVERSITA' CULTURALE

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DELL'UNESCO SULLA DIVERSITA' CULTURALE DICHIARAZIONE UNIVERSALE DELL'UNESCO SULLA DIVERSITA' CULTURALE Adottata all'unanimità a Parigi durante la 31esima sessione della Conferenza Generale dell'unesco, Parigi, 2 novembre 2001 La Conferenza

Dettagli

CORSO ANTINCENDIO BASE

CORSO ANTINCENDIO BASE Evento formativo Corso di addestramento CORSO ANTINCENDIO BASE 1. Premessa Il D.Lgs. 81/2008 e D.M. 10.03.98 stabiliscono, tra l altro, i criteri per la valutazione dei rischi incendio nei luoghi di lavoro

Dettagli

L efficienza energetica fra legislazione europea, nazionale e regionale

L efficienza energetica fra legislazione europea, nazionale e regionale L efficienza energetica fra legislazione europea, nazionale e regionale Prof. Gianni Comini Direttore del Dipartimento di Energia e Ambiente CISM - UDINE AMGA - Iniziative per la Sostenibilità EOS 2013

Dettagli

INFORTUNI SUL LAVORO E MALATTIE PROFESSIONALI

INFORTUNI SUL LAVORO E MALATTIE PROFESSIONALI INFORTUNI SUL LAVORO E MALATTIE PROFESSIONALI Dott. Sergio Biagini Tecnico della Prevenzione Perché Sicurezza e Igiene del Lavoro? Tutela della salute dei lavoratori La salute, intesa come lo stato di

Dettagli

4. Processo di elaborazione: Descrivi brevemente il processo di elaborazione/creazione del vostro progetto/pratica

4. Processo di elaborazione: Descrivi brevemente il processo di elaborazione/creazione del vostro progetto/pratica Descrizione della pratica 1. Identificazione Istituto scolastico dove si sviluppa la pratica ISIS A. GRAMSCI-J.M. KEYNES Nome della pratica/progetto Consumare meno per consumare tutti Persona referente

Dettagli

ELIMINARE LO STRESS La prevenzione dello stress nelle aziende

ELIMINARE LO STRESS La prevenzione dello stress nelle aziende ELIMINARE LO STRESS La prevenzione dello stress nelle aziende Formazione e informazione perla prevenzione nell hotellerie e nella Gastronomia 2 Traduzione e adattamento italiani a cura di: Gruppo di lavoro

Dettagli

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE LINEE DI INDIRIZZO PER UNA NUOVA PROGRAMMAZIONE CONCERTATA TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO IN MATERIA IN.F.E.A. (INFORMAZIONE-FORMAZIONE-EDUCAZIONE AMBIENTALE) VERSO

Dettagli

EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI

EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI di Giulia Caminiti Sommario: 1. Premessa. 2. La politica di coesione. 3. Fondi a gestione diretta. 4. Fondi a gestione indiretta. 5. Conclusioni.

Dettagli

Testo Unico dell apprendistato

Testo Unico dell apprendistato Testo Unico dell apprendistato Art. 1 Definizione 1. L apprendistato è un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e alla occupazione dei giovani. 2. Il contratto di apprendistato

Dettagli

Allegato II L ONU e le persone con disabilità

Allegato II L ONU e le persone con disabilità Allegato II L ONU e le persone con disabilità L impegno delle Nazioni Unite sul miglioramento dello Stato delle persone con disabilità Oltre mezzo miliardo di persone sono disabili come risultato di una

Dettagli

CARTA DELLE UNIVERSITÀ EUROPEE SULL APPRENDIMENTO PERMANENTE. Associazione delle Università Europee

CARTA DELLE UNIVERSITÀ EUROPEE SULL APPRENDIMENTO PERMANENTE. Associazione delle Università Europee CARTA DELLE UNIVERSITÀ EUROPEE SULL APPRENDIMENTO PERMANENTE Associazione delle Università Europee Copyright 2008 della European University Association Tutti i diritti riservati. I testi possono essere

Dettagli

ACCORDO INTERCONFEDERALE PER IL RECEPIMENTO DELL ACCORDO-QUADRO EUROPEO SUL TELELAVORO CONCLUSO IL 16 LUGLIO 2002 TRA UNICE/UEAPME, CEEP E CES

ACCORDO INTERCONFEDERALE PER IL RECEPIMENTO DELL ACCORDO-QUADRO EUROPEO SUL TELELAVORO CONCLUSO IL 16 LUGLIO 2002 TRA UNICE/UEAPME, CEEP E CES ACCORDO INTERCONFEDERALE PER IL RECEPIMENTO DELL ACCORDO-QUADRO EUROPEO SUL TELELAVORO CONCLUSO IL 16 LUGLIO 2002 TRA UNICE/UEAPME, CEEP E CES Addì, 9 giugno 2004 Tra CONFINDUSTRIA, CONFARTIGIANATO, CONFESERCENTI,

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA REGOLAMENTO 16 luglio 2014, n. 6 Regolamento per la formazione continua IL CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE nella seduta del 16 luglio 2014 visto l art. 11 della legge 31 dicembre 2012, n. 247, rubricato Formazione

Dettagli

DECRETA. ART. 1 Caratteristiche del Master

DECRETA. ART. 1 Caratteristiche del Master Il Rettore Decreto Rep. n 1339 Prot. n 13549 Data 29.04.2014 Titolo III Classe V UOR SOFPL VISTO lo Statuto del Politecnico di Milano; VISTO il D.M. 3.11.1999, n.509; VISTO Il D.M. 22.10.2004, n. 270;

Dettagli

CERVED RATING AGENCY. Politica in materia di conflitti di interesse

CERVED RATING AGENCY. Politica in materia di conflitti di interesse CERVED RATING AGENCY Politica in materia di conflitti di interesse maggio 2014 1 Cerved Rating Agency S.p.A. è specializzata nella valutazione del merito creditizio di imprese non finanziarie di grandi,

Dettagli

Il Comitato dei Ministri, ai sensi dell'articolo 15.b dello Statuto del Consiglio d'europa,

Il Comitato dei Ministri, ai sensi dell'articolo 15.b dello Statuto del Consiglio d'europa, CONSIGLIO D EUROPA Raccomandazione CM/REC(2014) 3 del Comitato dei Ministri agli Stati Membri relativa ai delinquenti pericolosi (adottata dal Comitato dei Ministri il 19 febbraio 2014 nel corso della

Dettagli

Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili

Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili TITOLO I - PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto e ambito di applicazione Art. 2 Principi normativi Art. 3 Finalità Art. 4 Destinatari degli interventi

Dettagli

DALLE FOSSILI ALLE RINNOVABILI

DALLE FOSSILI ALLE RINNOVABILI MANIFESTO PER L ENERGIA SOSTENIBILE DALLE FOSSILI ALLE RINNOVABILI COSTRUISCI CON NOI UN SISTEMA ENERGETICO SOSTENIBILE PER L ITALIA Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale. FINALITà Favorire la

Dettagli

La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute

La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute The Ottawa Charter for Health Promotion 1 Conferenza Internazionale sulla promozione della salute 17-21 novembre 1986 Ottawa, Ontario, Canada La 1 Conferenza

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI

REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI TRENTO (Approvato con delibera del Consiglio in data 12 gennaio

Dettagli

Gruppo Roche. Policy sull Occupazione

Gruppo Roche. Policy sull Occupazione Gruppo Roche Policy sull Occupazione 2 I Principi Aziendali di Roche esprimono la nostra convinzione che il successo del Gruppo dipenda dal talento e dai risultati di persone coscienziose e impegnate nel

Dettagli

Provincia di Belluno Attività in materia energetica

Provincia di Belluno Attività in materia energetica Provincia di Belluno Attività in materia energetica - Piano Energetico Ambientale Provinciale - Contributo Energia su PAT/PATI - Progetti europei arch. Paola Agostini Servizio pianificazione e gestione

Dettagli

Towards Responsible Public Administration BEST PRACTICE CASE

Towards Responsible Public Administration BEST PRACTICE CASE 7 TH QUALITY CONFERENCE Towards Responsible Public Administration BEST PRACTICE CASE INFORMAZIONI DI BASE 1. Stato: Italia 2. Nome del progetto: La diffusione di Best Practice presso gli Uffici Giudiziari

Dettagli

SCENARI ENERGETICI AL 2040 SINTESI

SCENARI ENERGETICI AL 2040 SINTESI SCENARI ENERGETICI AL 24 SINTESI Leggi la versione integrale degli Scenari Energetici o scaricane una copia: exxonmobil.com/energyoutlook Scenari Energetici al 24 Gli Scenari Energetici offrono una visione

Dettagli

I NUOVI INDIRIZZI DELLA VAS PROPOSTI DALLA ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE PER LA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIETALE

I NUOVI INDIRIZZI DELLA VAS PROPOSTI DALLA ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE PER LA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIETALE I NUOVI INDIRIZZI DELLA VAS PROPOSTI DALLA ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE PER LA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIETALE Ing Giuseppe Magro Presidente Nazionale IAIA 1 Italia 2 La Valutazione Ambientale Strategica

Dettagli

La gestione delle risorse energetiche e naturali del territorio nella programmazione comunitaria 2014-2020

La gestione delle risorse energetiche e naturali del territorio nella programmazione comunitaria 2014-2020 La gestione delle risorse energetiche e naturali del territorio nella programmazione comunitaria 2014-2020 Giuseppe Gargano Rete Rurale Nazionale - INEA Varzi, 18 giugno 2014 Priorità dell'unione in materia

Dettagli

La partecipazione dei lavoratori nell ambito della sicurezza e della salute sul lavoro

La partecipazione dei lavoratori nell ambito della sicurezza e della salute sul lavoro Ambienti di lavoro sani Lavoriamo insieme per la prevenzione dei rischi La partecipazione dei lavoratori nell ambito della sicurezza e della salute sul lavoro UNA GUIDA PRATICA La sicurezza e la salute

Dettagli

PROGETTO PROVINCIA DI TORINO FORMA.TEMP DESCRIZIONE DEL PROCESSO

PROGETTO PROVINCIA DI TORINO FORMA.TEMP DESCRIZIONE DEL PROCESSO PROGETTO PROVINCIA DI TORINO FORMA.TEMP DESCRIZIONE DEL PROCESSO Questo documento descrive le principali fasi del progetto congiuntamente promosso dalla Provincia di Torino e da Forma.Temp nei termini

Dettagli

Schema Professionista della Security Profilo Senior Security Manager - III Livello

Schema Professionista della Security Profilo Senior Security Manager - III Livello STATO DELLE REVISIONI rev. n SINTESI DELLA MODIFICA DATA 0 05-05-2015 VERIFICA Direttore Qualità & Industrializzazione Maria Anzilotta APPROVAZIONE Direttore Generale Giampiero Belcredi rev. 0 del 2015-05-05

Dettagli