AIOM NEWS NEWSLETTER SETTIMANALE DELL ASSOCIAZIONE ITALIANA DI ONCOLOGIA MEDICA

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1 AIOM NEWS NEWSLETTER SETTIMANALE DELL ASSOCIAZIONE ITALIANA DI ONCOLOGIA MEDICA Editore Intermedia - Direttore Responsabile Mauro Boldrini Anno V numero gennaio 2007 Ricerca 01. NHERF1: POTENZIALE GENE ONCOSOPPRESSORE PER IL TUMORE AL SENO 02. PIASTRINE ARTIFICIALI PER BLOCCARE NUTRIMENTO CELLULE 03. STUDIO PILOTA CON DOPPLER-ULTRASONOGRAFIA DINAMICA CON MEZZO DI CONTRASTO PER PREDIRE LA SOPRAVVIVENZA NEL CARCINOMA RENALE METASTATICO CON SORAFENIB 04. OBESITÀ ADDOMINALE E RISCHIO DI CANCRO A COLON E RETTO News 05. MODENA CAPOFILA PROGETTO MOLECOLE ANTICANCRO OVARICO 06. AGENTI CHIMICI, IN FRANCIA PERSONE A RISCHIO 07. GB, SI SPERIMENTA TERAPIA BASATA SU VIRUS RAFFREDDORE 08. LEUCEMIA, SUCCESSO DEL PRIMO TRAPIANTO AUTOLOGO 09. ISTITUTO MARIO NEGRI PARTECIPA A STUDIO FINANZIATO DA UE 10. TRENTINO: AUMENTANO CASI, MA CALANO LE MORTI Dall Aiom Agenda: i prossimi appuntamenti Aiom 2007 Ricerca 01. NHERF1: POTENZIALE GENE ONCOSOPPRESSORE PER IL TUMORE AL SENO NHERF1( Na + /H + exchanger regulatory factor 1), o fattore 1 che regola lo scambiatore sodio-idrogeno, è un gene che codifica per una molecola in grado di inibire la crescita tumorale a livello della mammella agendo sulla regolazione del ciclo cellulare. Il gene NHERF1, localizzato nel cromosoma 17q25.1, è di frequente studiato nella genesi dei tumori alla mammella; la perdita dell eterozigosi (LOH) è presente nel 50% dei tumori alla mammella ed è associata a tumori molto aggressivi. Ricercatori del Department of Molecular Pathology dell University of Texas M. D. Anderson Cancer Center hanno mostrato che inibendo l attività del NHERF1 in linee cellulari epiteliali della mammella con un RNA retrovirale si accelerava la progressione del ciclo cellulare. Questo significa che la normale funzione di NHERF1 coinvolge un blocco del ciclo cellulare e quindi le sue proprietà regolatorie sul ciclo cellulare possono essere utilizzate in studi futuri per ricercare nuove opportunità terapeutiche. Lo studio è stato pubblicato su Breast Cancer Research (per scaricare l abstract in inglese clicca qui). 02. PIASTRINE ARTIFICIALI PER BLOCCARE NUTRIMENTO CELLULE Piastrine artificiali sconfiggono il tumore affamandolo attraverso la formazione di trombi in grado di otturare solo i piccoli vasi del sangue che portano alimento alle cellule cancerose. È quanto dimostrato, per ora solamente su topolini, da esperti diretti da Erkki Ruoslahti del Burnham Institute for Medical Research a Santa Barbara. Le nanoparticelle usate per mimare l azione delle piastrine, si legge sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences, potrebbero essere usate, contemporaneamente alla loro azione sui vasi tumorali, per trasportare dentro il tumore dei farmaci. Ormai molti ricercatori in ambito oncologico lavorano all uso di nanoparticelle per colpire al cuore il tumore, ma l efficacia dimostrata dai tentativi effettuati finora non è stata poi così brillante. Il problema maggiore insito nell uso delle nanoparticelle è far loro raggiungere le cellule malate. L equipe californiana sembra aver superato questo ostacolo creando naonparticelle che sono attratte da una proteina presente solo sul tumore e sui suoi vasi. In più le loro particelle imitano le piastrine del sangue per cui, appena uno sparuto gruppo di esse si localizza nel punto giusto, esso richiama le altre e crea un coagulo bloccando il transito di sangue, e quindi di cibo e ossigeno, al tumore. Secondo gli esperti le finte piastrine potrebbero dunque essere risolutive sia come trattamento per affamare il cancro sia, previa aggiunta di un farmaco al loro interno, per portare con elevata efficienza la terapia nel cuore del tumore. 03. STUDIO PILOTA CON DOPPLER-ULTRASONOGRAFIA DINAMICA CON MEZZO DI CONTRASTO PER PREDIRE LA SOPRAVVIVENZA NEL CARCINOMA RENALE METASTATICO CON SORAFENIB Il Doppler-ultrasonografia dinamica con mezzo di contrasto (DCE-US), evidenziando la vascolarizzazione del tumore, rappresenta una valida metodica diagnostica non invasiva utile a predire la risposta tumorale ai trattamenti antiangiogenici, la sopravvivenza libera da progressione (PFS) e la sopravvivenza globale (OS). Sono stati valutati 30 pazienti con carcinoma renale metastatico già arruolati in uno studio randomizzato in doppio-cieco con sorafenib verso placebo. L esame DCE-US è stato eseguito prima e dopo 3 e 6 settimane di trattamento in pazienti valutabili con questa procedura. L associazione tra diminuzione del 10% dell uptake del mezzo di contrasto e stabilità o riduzione del volume

2 tumorale ha permesso di identificare, dopo 3 settimane, 7 soggetti con buona risposta e 20 con scarsa risposta alla terapia, nei pazienti sottoposti a Doppler-ultrasonografia dinamica (3 pazienti non erano valutabili per interruzione del trattamento). La differenza tra le due popolazioni a buona e bassa rispondenza al trattamento in termini di PFS e OS è risultata statisticamente significativa (p<0.0001). Lo studio è stato pubblicato in European Journal of Cancer (per scaricare l abstract in inglese clicca qui). 04. OBESITÀ ADDOMINALE E RISCHIO DI CANCRO A COLON E RETTO Se il peso corporeo e l indice di massa corporea (BMI) sono positivamente correlati a rischio di cancro al colon negli uomini, questa associazione non esiste per le donne. Lo studio European Prospective Investigation Into Cancer and Nutrition (EPIC), pubblicato nel Journal of the National Cancer Institute, ha indicato una forte associazione tra circonferenza-vita e rapporto circonferenza-vita/anche, indicatori di obesità addominale, e rischio di cancro al colon in entrambe i sessi (per scaricare l abstract in inglese clicca qui). L associazione tra obesità addominale e rischio di cancro al colon può variare tuttavia in funzione del trattamento ormonale sostitutivo nelle donne in menopausa. La popolazione dello studio EPIC era costituita da soggetti di 9 paesi europei, liberi da cancro al momento dell arruolamento. In 6.1 anni di follow-up sono stati identificati 984 soggetti con cancro al colon e 586 con cancro al retto. Anche in questo studio peso corporeo e BMI erano significativamente associati a cancro al colon negli uomini, ma non nelle donne. Al contrario, molte misure antropomorfiche, come il rapporto circonferenza-vita/anche, erano correlati al rischio di cancro al colon in entrambi i sessi. Il rischio assoluto calcolato di sviluppare cancro al colon entro 5 anni era di 133 casi per uomini e di 129 casi per donne. Dopo stratificazione non è stato osservata alcuna associazione di questi due parametri con il rischio di cancro al colon per le donne in menopausa trattate con terapia ormonale sostitutiva. Nessuna associazione invece è stata osservata tra le misure antropomorfiche e rischio di cancro rettale. News 05. MODENA CAPOFILA PROGETTO MOLECOLE ANTICANCRO OVARICO L Università di Modena e Reggio Emilia coordina il progetto internazionale Lights-LIGand interfering with Human TS, che si prefigge, grazie alla chimica farmaceutica, di combattere il carcinoma ovarico. Il progetto, approvato circa due mesi fa e finanziato dalla Comunità Europea nell ambito del VI Programma Quadro, ha come scopo l identificazione di nuove molecole ad azione antiproliferativa verso cellule di carcinoma ovarico, bloccando l azione di un enzima, la timidilato sintasi, coinvolto nei processi di replicazione cellulare. Lo studio, coordinato dalla prof. Maria Paola Costi del Dipartimento di Scienze farmaceutiche, ha come partner internazionali consorziati l European media laboratory (Eml) di Heidelberg, Naxospharma di Milano, l Università di Parigi Sud (Orsay), la Molecular discovery, industria di chemioinformatica e modellistica farmaceutica di Londra, l Università di California San Francisco, e vede coinvolti circa 35 ricercatori. Il finanziamento al progetto, che conferisce solo all Ateneo emiliano euro, è complessivamente di due milioni e sarà sviluppato in tre anni. La ricerca è inserita nel programma di life science sul cancro e rappresenta un azione di trasferimento tecnologico, in cui il sapere della ricerca universitaria si interfaccia con l industria. Uno dei temi che caratterizza oggi la ricerca farmaceutica internazionale è l elevata percentuale di fallimento dei farmaci che entrano nella fase clinica, momento che precede l immissione in commercio del medicinale, arrivando al 90% di insuccesso con perdite di risorse elevatissime. Ciò è, in parte, dovuto al basso profilo biologico delle molecole che dalla ricerca di base entrano nella fase pre-clinica. I ricercatori di Lights sono impegnati a ricercare nuove strategie che permettano di avere molecole con specifico profilo biologico già in fase pre-clinica. Il processo di studio di un farmaco è molto lungo e prevede tre fasi: una fase iniziale, una intermedia ed una clinica. Lights si colloca nella fase iniziale e prevede in tre anni di sviluppare una molecola che possa arrivare al termine della prima fase e nella migliore delle ipotesi possa risultare positiva nella sperimentazione sui modelli cellulari. 06. AGENTI CHIMICI, IN FRANCIA PERSONE A RISCHIO Il vostro profumo d interni o il vostro telefonino cellulare possono contenere prodotti tossici classificati come cancerogeni, mutageni o reprotossici (Cmr). Per la prima volta in Francia uno studio dell Istituto nazionale della ricerca e della sicurezza (Inrs), ha classificato quali sono e in che misura gli agenti chimici cancerogeni, mutageni e reprotossici (cioè tossici per la riproduzione) vengono utilizzati regolarmente dall industria. Si stima che circa persone siano potenzialmente esposte a queste sostanze, ha detto Raymond Vincent, autore dello studio e ricercatore all Inrs, per il quale in Francia vengono regolarmente usati nell industria 4,8 milioni di tonnellate di prodotti chimici Cmr. I settori più a rischio sono quelli dell industria chimica, metallurgica, farmaceutica e del petrolio. Ma anche chi costruisce le strade o fa le pulizie ed è costretto a respirare troppi inquinanti tossici. Le sostanze sotto accusa sono in particolare il dicloretano (utilizzato nell industria farmaceutica), il policloruro di vinile o Pvc (per la fabbricazione di plastiche), il benzene (per solventi chimici), il butadiene (per le fibre sintetiche e il nylon), il monossido di carbonio (per i prodotti chimici organici), l ossido di etilene (per i detergenti), il formaldeide (permette di elaborare resine, disinfettanti, conservanti, pannelli in legno, tessuti), il clorometano, il fenolo e il toluene. La situazione è molto grave. Si conosce molto bene che le sostanze chimiche Cmr usate oggi dall industria produrranno i tumori di domani, ma non si prendono le misure adatte per proteggere i lavoratori, ha detto Christophe Coutanceau, ricercatore dell Istituto francese della sanità e della ricerca medica (Inserm). Queste cifre sono molto significative, per Annie Thebaud-Mony, ricercatrice dell Inserm e specialista dei tumori sorti nell ambito professionale. Ora sappiamo che oltre all amianto, la sostanza cancerogena più nota, esistono tutta una serie di sostanze chimiche cancerogene ancora troppo utilizzate dall industria, ha aggiunto. Secondo l esperta un caso di tumore su due è provocato da un agente chimico respirato nell ambiente di lavoro. Questi inquinanti sono l equivalente di 10 amianti del futuro che faranno numerose morti nei prossimi anni. Tumore ai polmoni, alla

3 vescica, ai reni, alla laringe, al seno, alla pleura, e le leucemie sono alcune delle malattie dichiarate dagli ospedali francesi considerati dalle ricerche dell Inserm le cui origini possono essere legate a degli inquinanti industriali. In Francia - ha concluso Thebaud-Mony c è un deficit enorme di informazione su questo soggetto, sia nei luoghi di lavoro sia da parte dei poteri pubblici. 07. GB, SI SPERIMENTA TERAPIA BASATA SU VIRUS RAFFREDDORE Nuovo approccio in Gran Bretagna nella lotta contro il cancro: un professore di Oxford sperimenterà presto una promettente terapia che punta a infettare e distruggere i tumori bersagliandoli con il banale virus del raffreddore (adenovirus). In linea di principio si tratta di qualcosa che può essere molto più efficace della chemioterapia, ha spiegato al quotidiano Guardian il professor Leonard Seymour, che prevede di cominciare le prime sperimentazioni sull uomo nei prossimi mesi. Secondo il professore, docente di terapia genetica a Oxford, il virus del raffreddore è potenzialmente in grado di liquidare le cellule tumorali o di contenerne perlomeno la riproduzione. Una tesi in linea con il filone di ricerca teso a utilizzare i virus nella terapia anticancro, come terza possibile soluzione accanto alla chemioterapia e alla radioterapia. Le ricerche preliminari finora condotte sui topi da Seymour assieme a colleghi britannici e americani hanno dimostrato che il virus del raffreddore funziona piuttosto bene in caso di tumori resistenti ai più diffusi farmaci anti-cancro. Il professore di Oxford sembra aver trovato una soluzione particolarmente innovativa ed efficace per far sì che il virus dell influenza arrivi fino ai tumori tramite il sistema sanguigno senza essere bloccato preventivamente dalle difese naturali dell organismo: è riuscito a modificare chimicamente il virus, avvolgendolo in un polimero che lo rende invisibile al sistema immunitario. Quando il virus nella versione stealth colpisce il tumore, incomincia a moltiplicarsi e le copie - prive del polimero - agiscono allora da veri e propri killer. Secondo Seymour la terapia a base di adenovirus si preannuncia molto importante anche per contrastare le metastasi, che sono la causa di decesso per circa il 75% delle persone colpite da tumori maligni in Europa e Stati Uniti. Le ricerche di Seymour hanno suscitato l entusiasmo del Centro nazionale britannico per la ricerca sul cancro, un ente in prima fila nel Regno Unito per il finanziamento della lotta contro i tumori. Ci vorranno ad ogni modo parecchi anni perché la pioneristica virus-terapia possa essere eventualmente usata in concreto come terzo pilastro accanto a radioterapia e chemioterapia. 08. LEUCEMIA, SUCCESSO DEL PRIMO TRAPIANTO AUTOLOGO È stato un successo il primo trapianto autologo di cellule di cordone ombelicale su di una bambina colpita da leucemia acuta linfoblastica. L intervento è il primo a livello mondiale ad aver utilizzato sangue e cellule del cordone ombelicale della stessa piccola paziente, immagazzinate da un azienda americana, che si occupa di conservare appunto le cellule ombelicali di neonati. La vicenda è riportata dal giornale specializzato dell Associazione dell Accademia dei pediatri Usa: È la prima prova tangibile che il sangue del cordone ombelicale può effettivamente ed efficacemente venire usato in un trapianto autologo per curare un bambino colpito da leucemia, ha osservato Jack Goldberg direttore del dipartimento di ematologia e oncologia dell università di Pensylvania. È un passo avanti storico - ha aggiunto - che libererà il mondo medico e scientifico dal pregiudizio che il trattamento della leucemia infantile non sarebbe stato possibile con le cellule ombelicali. La bambina di cui non è stata rivelata l identità ha ricevuto il trapianto a 3 anni di età, mentre era ancora sottoposta a chemioterapia e dopo aver sofferto una ricaduta della malattia che le era stata diagnosticata solo 10 mesi prima. Analisi condotte sulle cellule ombelicali immagazzinate avevano rivelato la sanezza delle cellule stesse dimostrando che la piccola era nata senza la malattia. Oggi, a 6 anni di età ed a 3 dall intervento, la bambina è completamente sana. 09. ISTITUTO MARIO NEGRI PARTECIPA A STUDIO FINANZIATO DA UE La Commissione Europea (Sesto Programma Quadro) ha finanziato un importante studio dell Istituto Mario Negri per l identificazione e verifica di nuove strategie terapeutiche per la cura dei tumori. Il programma di ricerca, denominato Apotherapy, svilupperà metodi di attivazione di una proteina sulla superficie di cellule tumorali delle ovaie, dei polmoni e della vescica, bloccandone la crescita. Questa proteina, chiamata CD40, può anche indurre la distruzione di cellule maligne da parte delle difese del nostro corpo. I ricercatori che partecipano al programma mirano a combinare CD40 con la chemioterapia o con nuovi farmaci che bloccano i segnali necessari alla sopravvivenza delle cellule cancerogene. La nuova strategia dovrebbe avere un effetto terapeutico molto potente con effetti collaterali minimi, poiché prevede un attacco da più fronti con sostanze dotate di scarsa tossicità e con attività mirata contro bersagli specifici presenti nei tumori. Attualmente, le uniche armi esistenti contro il tumore sono la chemoterapia, l intervento chirurgico e la radioterapia. Tuttavia questi approcci raramente curano il tumore e spesso sono anche correlati a effetti tossici e alla proliferazione di cellule tumorali resistenti a questi tipi di trattamento. L obiettivo dello studio Apotherapy - finanziato dall Unione Europea per 3 anni con un investimento di 2 milioni di Euro - è quello di strutturare un gruppo di ricerca europeo avanzato e competitivo, che possa presto sviluppare e applicare alla pratica clinica un nuovo tipo di terapia antitumorale. Il progetto si avvale della collaborazione di ricercatori accademici, oncologi e ricercatori in biotecnologie provenienti da diverse Istituzioni: Università di Creta, Medical School, Grecia; University College London, UK; Istituto Mario Negri, Milano, Italia; Università di Helsinki, Finlandia; Università di Olomouc, Repubblica Ceca; Università di Uppsala, Svezia; Novosom AG, Germania (industria specializzata nel settore della biotecnologia). 10. TRENTINO: AUMENTANO CASI, MA CALANO LE MORTI Aumentano anche in Trentino i casi di tumore, ma per questa causa si muore sempre meno: un maschio ogni tre ed una donna ogni quattro hanno la probabilità di avere una diagnosi di tumore nel corso della vita. Le nuove diagnosi di tumore sono ogni anno in Trentino per i maschi e per le femmine; all anno sono i decessi per i maschi, 650-

4 670 per le femmine. Sono i dati, rilevabili dal Registro tumori provinciale, illustrati dall assessore provinciale alle politiche per la salute, Remo Andreolli. Le sedi più frequenti d insorgenza di un tumore (esclusi i tumori cutanei non melanoma) e che rappresentano più della metà dei casi complessivi sono per i maschi il polmone (15,6%), la prostata (11,2%), la vescica (10,1%), il colon (9,4%) e lo stomaco (5,7%); per le femmine, invece, sono la mammella (30,2%), il colon (9,1%), lo stomaco (5,5%), il corpo dell utero (4,9%) e l ovaio (4,3%). Ci sono, però, anche notizie positive. I tumori al collo dell utero, ad esempio, sono in calo. Significativi passi avanti si registrano nell attività di screening per quanto riguarda i tumori al collo dell utero (poco meno del 70% delle donne tra 24 e 65 anni di età si sottopongono al pap test, non ancora un numero sufficiente ma comunque superiore a quello delle regioni vicine ed a quello nazionale) e alla mammella (più dell 80% sono le donne trentine tra 50 e 69 anni che aderiscono allo screening, il dato più alto in assoluto in Italia). Il 13% dei casi di tumore alla mammella viene diagnosticato in stadio avanzato, aspetto sul quale occorre maggiormente intervenire. Dall anno 2000 al 2004 la mastectomie subtotali sono salite dal 54,9 al 60% dei ricoveri. Dall Aiom 01. DESTINAZIONE DEL 5 PER MILLE DELL IRPEF La finanziaria 2006 (L. 266 del 23/12/2005, all art. 1 comma 337) ha stabilito che per l anno 2006 i contribuenti possono destinare, in base a loro scelta, lo 0,5% (5 per mille) della loro imposta sul reddito prodotto nel 2005, a sostegno di enti non profit, o che perseguono finalità socialmente rilevanti, indicati in appositi elenchi predisposti dalla Agenzia delle Entrate in collaborazione con i Ministeri competenti (consultabili nel sito web dell Agenzia delle Entrate). La Fondazione AIOM, dotata dei requisiti richiesti, è stata inserita in tale elenco. E quindi per questo motivo che sono a chiedere il Tuo aiuto a voler contribuire a finanziare la nostra attività, apponendo la Tua firma ed indicando il codice fiscale della fondazione ( ) alternativamente, secondo le modalità di dichiarazione fiscale a Te proprie: -nell apposito spazio del modello Unico persone fisiche 2006 (vedi allegato 1, già compilato con i dati della fondazione); -nell apposito spazio del modello 730/1 bis redditi 2005 (vedi allegato 2, già compilato con i dati della fondazione); -nell apposito spazio della scheda per la scelta del 5 per mille dell IRPEF allegata al modello CUD (per i soggetti non tenuti alla presentazione della dichiarazione dei redditi) (vedi allegato 3, già compilato con i dati della fondazione). Tengo a sottolinearti come tale opportunità si aggiunga, senza nulla togliere, a quella già esistente di destinare lo 0,8% (8 per mille) delle proprie imposte ai gruppi religiosi già previsti dalla norma. Il Presidente Roberto Labianca 02. INDAGINE SUL DOLORE NEUROPATICO IN ONCOLOGIA Il dolore neuropatico è una entità sintomatologica che affligge gran parte dei pazienti neoplastici. Si calcola che in circa il 75% dei casi vi sia un inadeguato controllo farmacologico. Con l obiettivo di individuare le modalità più appropriate di intervento diagnostico e terapeutico, il Consorzio Interuniversitario Nazionale per la Bio-Oncologia (CINBO) ha promosso un indagine volta a documentare tipologia, qualità ed effetti delle diverse strategie terapeutiche adottate nelle varie realtà oncologiche italiane in tema di dolore neuropatico. L indagine verrà condotta mediante somministrazione di un semplice questionario che sarà diffuso a tutti i soci AIOM. Il questionario potrà essere anche compilato on-line al seguente indirizzo: 03. WORKSHOP E MATERIALE DIDATTICO SUL SITO AIOM Sono disponibili sul sito AIOM (www.aiom.it) i testi relativi al Workshop AIOM di Castelgandolfo, "Il ruolo dell'oncologia in Italia", una relazione sull'incontro con i Gruppi Cooperativi Italiani e le diapositive relative al Workshop "Stato dell'arte, pratica clinica e outcomes research". 04. ASSICURAZIONE RESPONSABILITÀ CIVILE PROFESSIONALE L Assicurazione Responsabilità Civile Professionale è diventata un problema per i medici specialisti. L AIOM nell ambito dell attività di servizio a favore degli Associati ha inteso contribuire alla soluzione di tale problema con l instaurazione di un rapporto di collaborazione con MIDA Broker di Milano, specializzato in questo settore assicurativo. E stata sottoscritta una Convenzione, che sarà gestita direttamente dal Broker e che offre ai nostri Associati condizioni particolarmente vantaggiose. Ti viene fornita pertanto l opportunità di verificare la convenienza a stipulare una nuova copertura assicurativa oppure a sostituire quella in corso con altra Compagnia. MIDA Broker ha attivato, nell ambito della convenzione, un servizio di supporto agli Associati denominato SPORTELLO ASSISTENZA ONCOLOGI (a cui potrai rivolgerti telefonando allo ) per fornire ogni tipo di informazione e chiarimenti in materia assicurativa. Ti invito pertanto a visitare il sito oppure accedendovi direttamente dal sito AIOM clickando il link Convenzioni, ove potrai prendere visione ed eventualmente sottoscrivere polizze assicurative relative alle Responsabilità Civili Professionali alle vantaggiose condizioni riservate agli Associati AIOM, semplicemente compilando un apposito questionario. Carmelo Iacono, Segretario Nazionale AIOM

5 GLI APPUNTAMENTI AIOM 2007 OSTEONECROSI MASCELLARE E MANDIBOLARE (ONJ) NEI PAZIENTI TRATTATI CON BIFOSFONATI: PRESENTE E FUTURO Alessandria, 20 gennaio 2007 (Associazione Cultura e Sviluppo, Viale Teresa Michel 2) Segreteria Organizzativa: M&B Tel SECOND MESSINA CONFERENCE ON CANCER PHARMACOGENOMICS Messina, gennaio 2007 (Complesso Polifunzionale Papardo) Presidents: Giuseppe Altavilla Rafael Rosell Segreteria Organizzativa: Lisciotto Viaggi Tel Fax XIV CONFERENZA NAZIONALE AIOM I tumori urologici Pescara, aprile 2007 (Montesilvano, Hotel Serena Majestic) Per scaricare il primo annuncio clicca qui 1 CONGRESSO URO-ONCOLOGICO MODENESE Progressi nella terapia del Carcinoma Renale: dalla biologia alle innovazioni tecnologiche Modena, aprile 2007 (Centro Servizi Policlinico di Modena) Presidenti del Congresso: Prof. Giampaolo Bianchi Prof. Pierfranco Conte Segreteria Organizzativa: Evcm Tel Fax SECONDO CORSO NAZIONALE PER IL TEAM ONCOLOGICO DI APPROFONDIMENTO SUGLI STRUMENTI ORGANIZZATIVO-GESTIONALI Roma Hotel Villa Torlonia I modulo 26/27/28 aprile 2007 II modulo 24/25/26 maggio 2007 Segreteria Organizzativa: Gamma Congressi Tel ALTRI APPUNTAMENTI SONO DISPONIBILI SUL SITO DELL AIOM Supplemento ad AIOM Notizie Direttore Responsabile Mauro Boldrini - Consulenza scientifica: Laura Milesi (U.O. Oncologia Medica, Ospedali Riuniti di Bergamo), Alain Gelibter (Divisione Oncologia Medica A Istituto Regina Elena di Roma) Editore Intermedia - Reg. Trib. di BS n. 35/2001 del 2/7/2001 Intermedia: Via Costantino Morin 44 Roma Tel Via Malta 12/b Brescia Tel Per contattare la redazione e commentare le notizie clicca qui: redazione Per consultare i numeri arretrati della newsletter clicca qui: archivio Questa pubblicazione è resa possibile da un educational grant di Roche innovazione per la salute Per non ricevere più Aiom News clicca qui

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