Trasferimenti erariali correnti agli Enti Locali

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Trasferimenti erariali correnti agli Enti Locali"

Transcript

1 Cod. ISTAT INT AREA: Amministrazioni pubbliche e Servizi sociali Settore di interesse: Istituzioni Pubbliche e Private Trasferimenti erariali correnti agli Enti Locali Titolare: Dipartimento per gli Affari Interni e territoriali Ufficio incaricato: Direzione Centrale della Finanza Locale Ufficio Consulenza e Studi Finanza Locale Fonte dati : certificati di bilancio ex articolo 161 del Tuoel nonché dati di spettanza dei trasferimenti da banca dati della Direzione centrale della finanza locale Scopo dell elaborazione: studiare l'andamento dei trasferimenti erariali agli Enti locali ed i dati presenti sui certificati di bilancio di previsione e di conto di bilancio al fine di effettuare confronti, analisi e rilevazioni. Campo di osservazione e dati rilevati: comuni, province e comunità montane per un complesso di oltre enti. Copertura dell elaborazione: totale per tutti gli enti destinatari di contributi da parte del Ministero dell Interno (nel Friuli Venezia Giulia, nella Valle d Aosta esiste una competenza primaria regionale in materia di finanza locale per cui gli enti locali sono assegnatari prevalentemente di finanziamenti regionali anziché statali; nelle province autonome di Trento e Bolzano la competenza primaria appartiene a tali province autonome). Periodicità dell elaborazione: annuale Anno di inizio dell elaborazione: 1981 Livello territoriale minimo dei dati disponibili per la divulgazione: comunale. Modalità operative per la raccolta dei dati: i dati di bilancio sono forniti dagli enti locali informatizzati e gestiti da una banca dati centrale. I dati sono inseriti a livello di singolo ente e sono possibili livelli di aggregazione nazionale, per zona geo-economica, per regione, per provincia e per fascia demografica. I dati dei trasferimenti erariali vengono calcolati sulla base della legislazione vigente e anch essi gestiti da una banca dati centrale che consente aggregazioni varie. Modalità operative per l'elaborazione dei dati: i dati, elaborati dalla Direzione Centrale della Finanza Locale, riguardano l entità e la distribuzione dei trasferimenti erariali di ogni anno agli Enti locali e la composizione della spesa corrente i cui dati sono desunti dai certificati di bilancio preventivo e di conto di bilancio. I trasferimenti sono analizzati per tipo di destinazione quali quella per spese di funzionamento, per spese di personale e per opere pubbliche. Le notizie relative ai trasferimenti ed alla spesa corrente vengono utilizzate per

2 consentire confronti per i vari livelli di aggregazione nell ambito del singolo anno e con gli anni successivi per verificarne il trend storico. Modalità operative per la diffusione dei dati e periodicità: tutti i dati utilizzati per le elaborazioni di questa indagine statistica sono resi disponibili sulle pagine del sito internet della Direzione centrale della finanza locale e, pertanto, sono consultabili da parte di tutti gli utilizzatori. L'indagine viene effettuata ogni anno. Aggiornamento dati di base estratti: i valori dei trasferimenti erariali, seppur riferiti ad anni finanziari decorsi, possono occasionalmente subire leggeri aggiornamenti di valori in periodi successivi per effetto dell applicazione di disposizioni di legge, per cui si indica la data di estrazione dei dati che si riferisce al 15 marzo Situazione e andamento del fenomeno: Trasferimenti correnti degli enti locali: la disciplina che regola i trasferimenti erariali in favore di Province e Comuni per il 2010 è contenuta all articolo 4 del decreto-legge 25 gennaio 2010, n. 2 convertito con modificazioni dalla legge n. 42 del 2010, nella legge n. 191 del 23 dicembre 2009 ed in altre disposizioni normative. In applicazione delle sopra citate leggi sono stati attribuiti alle Province trasferimenti per complessivi 1.000,39 milioni di euro. I contributi correnti del 2010 ammontano a 967,13 milioni e sono costituiti dalle seguenti voci: fondo ordinario di 161,36 milioni; fondo perequativo per gli squilibri della fiscalità locale di 72,02 milioni; fondo consolidato di 53,9 milioni; fondo compartecipazione IRPEF di 437,39 milioni; fondo per altri contributi generali di 150,86 milioni; fondo per le funzioni trasferite parte corrente di 91,6 milioni. I contributi per sviluppo e investimenti ammontano a 33,26 milioni. Dall analisi dei dati si denotano importi piuttosto diversi di attribuzione dei contributi, con valori elevati alle province della regione Sicilia (195,42 milioni) e della regione Campania (138,82 milioni). Ciò è dovuto al fatto che le amministrazioni provinciali hanno ricevuto, negli ultimi anni entrate proprie con corrispondente riduzione dei trasferimenti erariali in godimento; con queste entrate, alcune province hanno quasi completamente azzerato i trasferimenti erariali mentre altre hanno ancora mantenuto dei trasferimenti. Nel 2010 sono stati attribuiti ai Comuni trasferimenti per complessivi ,74 milioni. I valori dei trasferimenti erariali del 2010, costituiti dalle seguenti voci: una quota di 7.023,27 milioni relativa al fondo ordinario; una quota di 814,12 milioni relativa al fondo perequativo per squilibri della fiscalità locale; una quota di 2.239,02 milioni relativa al fondo consolidato; una quota di 1.116,08 relativa alla compartecipazione I.R.PE.F.; fondo per altri contributi generali di 4.166,68 milioni; fondo per le funzioni trasferite parte corrente di 32,63 milioni. I contributi per sviluppo e investimento ammontano a 610,94 milioni e sono così suddivisi: una quota di 518,93 milioni relativa al fondo per lo sviluppo degli investimenti; una quota di 92,01 milioni relativa al fondo nazionale ordinario per gli investimenti.

3 Con riferimento agli importi in valore assoluto, risultano attribuite maggiori risorse ai comuni della regione Lombardia (2.285,92) e della regione Lazio (2.034,27). I trasferimenti correnti alle province per l anno 2010, inclusa la compartecipazione I.R.P.E.F., hanno dato luogo ad una media pro-capite nazionale (escluso Trentino Alto Adige, Valle d Aosta e Friuli Venezia Giulia) di euro 16,66. La regione con la media pro-capite più elevata è la Basilicata (euro 58,77) mentre l Emilia Romagna (euro 4,43) ha registrato il livello più basso. I trasferimenti correnti ai comuni per l anno 2010 hanno dato luogo ad una media procapite nazionale (esclusi gli enti del Trentino Alto Adige, Valle d Aosta e Friuli Venezia Giulia) di euro 266,51. Analizzando il fenomeno a livello di media pro-capite regionale ai comuni, emerge che ai due estremi, massimo e minimo, si collocano rispettivamente il Lazio (euro 361,54), il Trentino Alto Adige (euro 24,1), per il quale vale quanto si è già detto a proposito della competenza primaria regionale in materia di trasferimenti erariali. Al di sopra della media pro-capite nazionale insieme al Lazio si collocano anche la Campania, la Basilicata, la Calabria, la Sicilia e la Liguria. Spesa corrente e composizione delle entrate degli enti locali: le entrate correnti delle Province manifestano un andamento decrescente nel 2009 rispetto al 2008 (- 2,11%), probabilmente dovuto al calo del mercato delle vendite di autoveicoli avvenuto nella seconda parte dell anno cui si riferiscono alcune delle principali fonti di entrata delle province (imposta sulla RCA auto ed imposta provinciale di trascrizione sui veicoli). Va segnalato l incremento dei contributi e trasferimenti passati dai milioni del 2008 ai milioni del 2009 (+ 1,47%); sono calati i tributi (- 4,65%) passati da del 2008 a milioni del 2009 e le entrate extratributarie passate da 793 milioni nel 2008 a 743 milioni nel 2009 (- 6,31%). Da evidenziare inoltre nell ambito dei contributi e trasferimenti il calo di quelli relativi dallo Stato il cui valore si attesta a fine 2009 a 934 milioni a fronte dei 998 milioni del 2008 (- 6,41%). I valori minimi della spesa corrente per abitante delle province si registrano in Sicilia (116,49 euro), nel Veneto (119,07 euro), in Puglia (129,94 euro) e nel Lazio (132,34 euro). I valori massimi si registrano nella Basilicata (273,14 euro), nel Friuli Venezia Giulia (232,06 euro), nelle Marche (224,24 euro), nella Liguria (218,75 euro). Le entrate correnti dei comuni hanno mostrato nel 2009 un andamento decrescente, raggiungendo i milioni, con un calo dello 0,38%. Le entrate tributarie hanno rappresentato il 37% del totale mentre le entrate extratributarie ne sono state il 21,57 per cento. Per i comuni non capoluogo di regione, la capacità economica, misurata col parametro della spesa corrente per abitante, denuncia il minimo assoluto in Veneto con 674,05 euro, ed il massimo in Sardegna con 1.115,38 euro. Per i comuni capoluogo di regione la capacità economica, desunta dall indice per abitante della spesa corrente con riferimento ai dati del bilancio di previsione 2010, al minimo del comune di Campobasso (963,02 euro) si contrappone il massimo di Venezia (1.943,86 euro) con posizioni intermedie diffuse sul territorio. Sempre con riferimento ai dati del preventivo 2010, in termini relativi, il maggior sviluppo viene registrato dal comune di Perugia (+ 18,95%) mentre il calo maggiore si riferisce al comune di Napoli (- 4,17%).

4 RISORSE FINANZIARIE TRASFERITE ALLE AMMINISTRAZIONI PROVINCIALI - Anno 2010 REGIONI Ordinario Squilibrio fiscalità locale Assegnazioni di diritto (in milioni di euro) Contributi Correnti Consolidato Compartecip. IRPEF Altri contributi generali Funzioni trasferite parte corrente Totale Contributi per sviluppo investimenti (Ammortamento mutui) TOTALE CONTRIBUTI Piemonte 0,00 0,00 0,00 46,75 7,59 0,42 54,76 0,00 54,76 Lombardia 0,05 0,00 0,00 32,69 17,69 0,00 50,43 0,00 50,43 Liguria 0,00 0,00 0,00 27,27 4,87 0,34 32,48 0,00 32,48 Veneto 0,00 0,00 0,00 17,77 13,57 0,00 31,34 0,00 31,34 Emilia Romagna 0,00 0,00 0,00 14,05 5,27 0,00 19,32 0,00 19,32 Toscana 0,00 0,36 0,20 36,07 11,61 2,12 50,36 0,21 50,57 Umbria 0,00 0,00 0,00 19,09 2,08 0,00 21,17 0,00 21,17 Marche 0,00 0,00 0,00 26,20 3,28 0,36 29,84 0,00 29,84 Lazio 2,78 0,64 1,64 24,04 48,84 2,20 80,14 0,34 80,48 Abruzzo 2,24 1,87 0,48 23,88 3,91 6,55 38,93 1,72 40,65 Molise 3,54 2,23 1,68 4,99 0,32 3,44 16,20 0,94 17,14 Campania 0,00 10,80 1,66 76,91 15,56 28,59 133,52 5,30 138,82 Puglia 0,00 7,12 1,12 56,68 4,06 15,85 84,83 3,98 88,81 Basilicata 8,46 4,54 4,79 8,06 2,57 5,92 34,34 0,36 34,70 Calabria 11,02 12,74 9,57 22,94 0,84 16,31 73,42 2,74 76,16 Sicilia 120,40 25,48 28,31 0,00 7,58 0,00 181,77 13,65 195,42 Sardegna 12,87 6,24 4,45 0,00 0,87 9,50 33,93 4,02 37,95 TOTALE PARZIALE 161,36 72,02 53,90 437,39 150,51 91,60 966,78 33, ,04 Valle d'aosta 0,00 0,00 0,00 0,00 0,01 0,00 0,01 0,00 0,01 Trentino A.A. 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 Friuli V.G. 0,00 0,00 0,00 0,00 0,34 0,00 0,34 0,00 0,34 TOTALE GENERALE 161,36 72,02 53,90 437,39 150,86 91,60 967,13 33, ,39 N.B. Va segnalato che nelle regioni Friuli V.G. e Valle d'aosta e nelle province autonome di Trento e Bolzano è vigente una particolare legislazione in materia di finanza locale e conseguentemente agli enti locali delle stesse regioni sono attribuiti prevalentemente trasferimenti regionali e provinciali anziché statali. N.B. Per molte regioni i valori dei contributi sono bassi perché alcune province hanno raggiunto una elevata autonomia finanziaria e, quindi, hanno visto sostituiti - in maniera accentuata - i trasferimenti con entrate proprie.

5 REGIONI Ordinario Squilibrio fiscalità locale RISORSE FINANZIARIE TRASFERITE AI COMUNI - Anno 2010 Assegnazioni di diritto (in milioni di euro) Contributi Correnti Contributi per sviluppo investimenti Consolidato Compartecip. IRPEF Altri contributi generali Funzioni trasferite parte corrente Totale Amortam. mutui Naz. Ord. Invest. Totale TOTALE CONTRIBUTI Piemonte 532,69 23,06 112,97 94,31 349,92 1, ,68 38,43 21,79 60, ,90 Lombardia 1.099,95 47,87 212,07 187,17 649,65 3, ,63 66,68 18,61 85, ,92 Liguria 204,12 15,89 41,34 35,16 174,05 0,79 471,35 16,12 3,70 19,82 491,17 Veneto 495,50 25,19 89,47 96,09 336,04 1, ,17 35,75 4,53 40, ,45 Emilia Romagna 430,12 7,07 111,27 78,86 408,42 2, ,57 30,32 1,94 32, ,83 Toscana 410,44 9,23 111,34 78,39 336,53 3,31 949,24 30,01 1,98 31,99 981,23 Umbria 108,83 15,00 25,63 20,94 61,95 0,67 233,02 6,82 1,01 7,83 240,85 Marche 168,73 13,90 42,54 33,94 93,24 0,84 353,19 12,87 3,09 15,96 369,15 Lazio 567,21 28,21 662,67 119,91 600,56 3, ,17 47,57 4,53 52, ,27 Abruzzo 160,04 18,23 35,66 30,50 113,22 0,54 358,19 14,99 4,91 19,90 378,09 Molise 38,18 5,31 11,15 7,60 17,29 0,17 79,70 4,51 2,64 7,15 86,85 Campania 875,95 192,47 337,59 160,23 299,77 8, ,07 52,89 5,88 58, ,84 Puglia 497,38 56,44 103,15 104,10 234,08 1,65 996,80 36,22 1,22 37, ,24 Basilicata 87,79 19,39 32,28 17,22 23,96 0,38 181,02 9,05 1,73 10,78 191,80 Calabria 290,69 71,10 101,86 51,66 70,42 0,98 586,71 29,52 5,68 35,20 621,91 Sicilia 828,40 234,88 165,19 0,00 194,63 0, ,10 65,12 2,75 67, ,97 Sardegna 223,57 30,88 42,84 0,00 95,97 1,27 394,53 22,06 6,02 28,08 422,61 TOTALE PARZIALE 7.019,59 814, , , ,70 32, ,14 518,93 92,01 610, ,08 Valle d'aosta 0,25 0,00 0,00 0,00 6,95 0,00 7,20 0,00 0,00 0,00 7,20 Trentino A.A. 1,62 0,00 0,00 0,00 22,94 0,00 24,56 0,00 0,00 0,00 24,56 Friuli V.G. 1,81 0,00 0,00 0,00 77,09 0,00 78,90 0,00 0,00 0,00 78,90 TOTALE GENERALE 7.023,27 814, , , ,68 32, ,80 518,93 92,01 610, ,74 N.B. Va segnalato che nelle regioni Friuli V.G. e Valle d'aosta e nelle province autonome di Trento e Bolzano è vigente una particolare legislazione in materia di finanza locale e conseguentemente agli enti locali delle stesse regioni sono attribuiti prevalentemente trasferimenti regionali e provinciali anziché statali; va tuttavia precisato che i trasferimenti compensativi per l'ici vengono erogati, tramite i cennati enti, ai comuni presenti su tali territori. N.B. Gli altri contributi generali comprendono i trasferimenti compensativi dei minori introiti ICI derivanti dall'esclusione dall'imposta degli immobili adibiti ad abitazione principale, art. 1 del D.L. 27 maggio 2008, n. 93, convertito con modificazione dalla legge 24 luglio 2008, n. 126.

6 RISORSE FINANZIARIE TRASFERITE ALLE AMMINISTRAZIONI PROVINCIALI - Anno 2010 Medie procapite in euro REGIONI Ordinario Squilibrio fiscalità locale Contributi Correnti Consolidato Compartecip. IRPEF Altri contributi generali Funzioni trasferite parte corrente Totale Contributi per sviluppo investimenti (Ammortamento mutui) TOTALE CONTRIBUTI Piemonte 0,00 0,00 0,00 10,55 1,71 0,10 12,35 0,00 12,35 Lombardia 0,01 0,00 0,00 3,36 1,82 0,00 5,18 0,00 5,18 Liguria 0,00 0,00 0,00 16,89 3,02 0,21 20,12 0,00 20,12 Veneto 0,00 0,00 0,00 3,64 2,78 0,00 6,42 0,00 6,42 Emilia Romagna 0,00 0,00 0,00 3,22 1,21 0,00 4,43 0,00 4,43 Toscana 0,00 0,10 0,05 9,73 3,13 0,57 13,57 0,06 13,63 Umbria 0,00 0,00 0,00 21,35 2,33 0,00 23,67 0,00 23,67 Marche 0,00 0,00 0,00 16,89 2,11 0,23 19,23 0,00 19,23 Lazio 0,49 0,11 0,29 4,27 8,68 0,39 14,24 0,06 14,31 Abruzzo 1,68 1,40 0,36 17,89 2,93 4,91 29,16 1,29 30,45 Molise 11,03 6,95 5,23 15,55 1,00 10,72 50,47 2,92 53,39 Campania 0,00 1,86 0,28 13,23 2,68 4,92 22,97 0,91 23,88 Puglia 0,00 1,75 0,27 13,89 1,00 3,89 20,80 0,98 21,77 Basilicata 14,33 7,69 8,10 13,65 4,36 10,03 58,16 0,60 58,77 Calabria 5,48 6,34 4,77 11,42 0,42 8,12 36,55 1,36 37,91 Sicilia 23,90 5,06 5,62 0,00 1,50 0,00 36,08 2,71 38,79 Sardegna 7,70 3,73 2,67 0,00 0,52 5,68 20,31 2,40 22,71 Valle d'aosta 0,00 0,00 0,00 0,00 0,09 0,00 0,09 0,00 0,09 Trentino A.A. 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 Friuli V.G. 0,00 0,00 0,00 0,00 0,27 0,00 0,27 0,00 0,27 MEDIA NAZIONALE 2,69 1,20 0,90 7,28 2,51 1,53 16,11 0,55 16,66

7 12,35 5,18 20,12 RISORSE FINANZIARIE TRASFERITE ALLE AMMINISTRAZIONI PROVINCIALI - Anno 2010 Medie procapite in euro 58,16 50,47 36,55 36,08 29,16 23,67 22,97 20,80 19,23 20,31 13,57 14,24 6,42 4,43 0,09 0,00 0,27 16,11 Trentino A.A. Friuli V.G. MEDIA NAZIONALE Emilia Romagna Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Molise Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna Valle d'aosta Liguria Veneto Piemonte Lombardia

8 RISORSE FINANZIARIE TRASFERITE AI COMUNI - Anno 2010 Medie procapite in euro Contributi Correnti Contributi per sviluppo investimenti REGIONI Ordinario Squilibrio fiscalità locale Consolidato Compartecip. IRPEF Altri contributi generali Funzioni trasferite parte corrente Totale Amortam. mutui Naz. Ord. Invest. Totale TOTALE CONTRIBUTI Piemonte 120,18 5,20 25,49 21,28 78,94 0,39 251,47 8,67 4,92 13,59 265,06 Lombardia 112,90 4,91 21,77 19,21 66,68 0,40 225,88 6,84 1,91 8,75 234,63 Liguria 126,38 9,84 25,59 21,77 107,77 0,49 291,85 9,98 2,29 12,27 304,12 Veneto 101,42 5,16 18,31 19,67 68,78 0,39 213,73 7,32 0,93 8,24 221,97 Emilia Romagna 99,15 1,63 25,65 18,18 94,15 0,65 239,41 6,99 0,45 7,44 246,85 Toscana 110,70 2,49 30,03 21,14 90,76 0,89 256,01 8,09 0,53 8,63 264,64 Umbria 121,70 16,78 28,67 23,42 69,28 0,74 260,60 7,63 1,13 8,76 269,36 Marche 107,50 8,86 27,10 21,63 59,40 0,54 225,03 8,20 1,97 10,17 235,20 Lazio 100,81 5,01 117,77 21,31 106,73 0,64 352,28 8,46 0,80 9,26 361,54 Abruzzo 119,91 13,66 26,72 22,85 84,83 0,41 268,38 11,23 3,68 14,91 283,29 Molise 119,01 16,55 34,74 23,69 53,90 0,52 248,41 14,06 8,22 22,28 270,69 Campania 150,69 33,11 58,08 27,56 51,57 1,39 322,39 9,10 1,01 10,11 332,50 Puglia 121,92 13,83 25,28 25,52 57,38 0,40 244,33 8,88 0,30 9,18 253,51 Basilicata 148,64 32,82 54,65 29,15 40,57 0,64 306,49 15,32 2,94 18,26 324,75 Calabria 144,71 35,39 50,71 25,72 35,06 0,49 292,08 14,70 2,83 17,52 309,61 Sicilia 164,44 46,62 32,79 0,00 38,63 0,00 282,48 12,93 0,55 13,47 295,96 Sardegna 133,79 18,48 25,64 0,00 57,43 0,76 236,10 13,20 3,60 16,80 252,90 Valle d'aosta 1,93 0,00 0,00 0,00 54,67 0,00 56,60 0,00 0,00 0,00 56,60 Trentino A.A. 1,59 0,00 0,00 0,00 22,52 0,00 24,10 0,00 0,00 0,00 24,10 Friuli V.G. 1,47 0,00 0,00 0,00 62,62 0,00 64,09 0,00 0,00 0,00 64,09 MEDIA NAZIONALE 116,97 13,56 37,29 18,59 69,39 0,54 256,34 8,64 1,53 10,17 266,51 N.B. Va segnalato che nelle regioni Friuli V.G. e Valle d'aosta e nelle province autonome di Trento e Bolzano è vigente una particolare legislazione in materia di finanza locale e conseguentemente agli enti locali delle stesse regioni sono attribuiti prevalentemente trasferimenti regionali e provinciali anziché statali; va tuttavia precisato che i trasferimenti compensativi per l'ici vengono erogati, tramite i cennati enti, ai comuni presenti su tali territori.

9 251,47 225,88 291,85 213,73 239,41 RISORSE FINANZIARIE TRASFERITE AI COMUNI - Anno 2010 Medie procapite in euro 352,28 322,39 306,49 292,08 282,48 256,01 260,60 268,38 248,41 244,33 225,03 236,10 56,60 24,10 64,09 256,34 MEDIA NAZIONALE Friuli V.G. Trentino A.A. Valle d'aosta Umbria Marche Lazio Abruzzo Molise Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna Toscana Veneto Emilia Romagna Liguria Piemonte Lombardia

10 PARAMETRI FINANZIARI PER ABITANTE DEI COMUNI NON CAPOLUOGO DI REGIONE (Valori in euro) R E G I O N I Spesa corrente procapite dai certificati di conto di bilancio Spesa corrente procapite da certificati preventivi Variaz. % Variaz. % Piemonte 724,63 717,66-0,96 720,22 737,38 2,38 Lombardia 755,71 746,46-1,22 761,76 772,19 1,37 Liguria 1.076, ,49 0, , ,91 2,09 Veneto 659,72 645,62-2,14 650,36 674,05 3,64 Emilia Romagna 869,15 841,97-3,13 854,96 838,42-1,93 Toscana 863,38 849,00-1,67 857,1 876,70 2,29 Umbria 853,24 837,00-1,90 840,52 854,61 1,68 Marche 811,53 814,45 0,36 807,84 820,77 1,60 Lazio 760,83 755,94-0,64 788,44 808,45 2,54 Abruzzo 736,63 752,17 2,11 719,24 797,18 10,84 Molise 874,29 839,97-3,93 989,98 993,91 0,40 Campania 705,86 713,05 1,02 751,57 760,43 1,18 Puglia 628,13 611,32-2,68 648,55 679,29 4,74 Basilicata 705,13 717,64 1,77 717,54 740,81 3,24 Calabria 738,40 724,84-1,84 771,44 803,35 4,14 Sicilia 860,53 850,85-1,12 901,19 930,18 3,22 Sardegna 1.010, ,93 3, , ,38 4,86 MEDIA NAZIONALE 776,59 765,62-1,41 785,11 803,72 2,37 N.B. Le medie procapite sono calcolate sulla base dei certificati di conto di bilancio 2006 e 2007 e dei certificati preventivi 2007 e 2008 presenti in banca dati. Sono esclusi i comuni capoluogo di regione e delle regioni Valle d'aosta, Trentino Alto Adige e Friuli V.G. Spesa corrente procapite da certificati preventivi Valori in euro 737,38 772, ,91 674,05 838,42 876,70 854,61 820,77 808,45 797,18 993,91 760,43 679,29 740,81 803,35 930, ,38 803,72 Piemonte Lombardia Liguria Veneto Emilia Romagna Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Molise Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna MEDIA NAZIONALE

11 PARAMETRI FINANZIARI PER ABITANTE DEI COMUNI CAPOLUOGO DI REGIONE (Valori in euro) COMUNI Spese correnti procapite da bilanci consuntivi Variaz. % 2009 Spese correnti procapite da certificati preventivi 2010 Variaz. % Torino 1.380, ,22-3, , ,63 3,14 Milano 1.405, ,47 1, , ,29-1,51 Genova 1.135, ,60-4, , ,61-1,94 Venezia 2.100, ,50-1, , ,86-1,41 Bologna 1.361, ,79-1, , ,88 0,20 Firenze 1.338, ,84 0, , ,04-1,68 Perugia 914,21 873,58-4,44 934, ,59 18,95 Ancona 1.119, ,30-0, , ,89-1,55 Roma (*) 849, ,77 71, , ,41 4,64 L'Aquila (**) 928, ,28 132,83 860, ,03 739,55 Campobasso 886,22 904,81 2,10 912,65 963,02 5,52 Napoli 1.409, ,69 5, , ,97-4,17 Bari 933,22 973,36 4,30 944, ,80 9,70 Potenza 1.134, ,15 3, , ,23 1,85 Catanzaro 901,92 943,91 4, , ,29 3,45 Palermo 1.169, ,36 2, , ,04 0,22 Cagliari 1.340, ,30 2, , ,44 0,53 Aosta 1.523, ,25 1, , ,78 2,42 Trieste 1.354, ,97-0, , ,21 1,73 MEDIA NAZIONALE 1.182, ,84 16, , ,17 4,68 (*) Il certificato al rendiconto 2008 del comune di Roma, ai sensi delle disposizioni di cui all'articolo 78 del d.l. n. 112/2008 convertito dalla legge n. 133 del 2008 comprende i dati della gestione ordinaria e quindi dopo il 28 aprile La spesa da gennaio ad aprile va a confluire nella gestione straordinaria dello stesso comune e non può considerarsi in questi dati. (**) Il comune di L'Aquila ha ricevuto, nel corso dell'anno 2009, specifici fondi dalla Protezione civile ed alcune attribuzioni finanziarie, nel corso del 2010, dal Ministero dell'interno per il sostegno agli eventi sismici del 6 aprile Spesa corrente procapite da certificati preventivi Valori in euro 1.394, , , , , , , , ,41 963, , , , , , , , , , ,03 Torino Milano Genova Venezia Bologna Firenze Perugia Ancona Roma (*) L'Aquila (**) Campobasso Napoli Bari Potenza Catanzaro Palermo Cagliari Aosta Trieste MEDIA NAZIONALE

12 PARAMETRI FINANZIARI PER ABITANTE DELLE PROVINCE (Valori in euro) R E G I O N I Spesa corrente pro-capite dai certificati di conto di bilancio Spesa corrente pro-capite da certificati preventivi Variaz. % Variaz. % Piemonte 207,93 210,58 1,27 208,54 205,18-1,61 Valle d'aosta Lombardia 136,99 144,37 5,39 139,92 135,33-3,28 Liguria 192,53 217,18 12,80 214,81 218,75 1,83 Trentino A. A Veneto 129,28 128,86-0,32 119,99 119,07-0,77 Friuli V.G. 262,75 250,45-4,68 244,11 232,06-4,94 Emilia Romagna 158,12 147,94-6,44 154,07 139,40-9,52 Toscana 214,57 211,53-1,42 220,33 208,90-5,19 Umbria 231,69 198,59-14,29 195,51 188,60-3,53 Marche 211,04 220,69 4,57 224,84 224,24-0,27 Lazio 129,48 135,62 4,74 135,03 132,34-1,99 Abruzzo 130,70 145,74 11,51 144,73 134,01-7,41 Molise 158,32 155,37-1,86 153,07 153,64 0,37 Campania 134,89 136,06 0,87 145,96 150,06 2,81 Puglia 138,39 131,93-4,67 124,71 129,94 4,19 Basilicata 281,72 287,22 1,95 297,49 273,14-8,19 Calabria 211,24 194,38-7,98 190,98 189,63-0,71 Sicilia 118,99 115,64-2,82 118,07 116,49-1,34 Sardegna 173,90 162,58-6,51 173,56 159,81-7,92 MEDIA NAZIONALE 157,63 158,07 0,28 158,44 155,09-2,11 N.B. Le medie pro-capite sono calcolate sulla base dei certificati di conto di bilancio 2008 e e dei certificati preventivi 2009 e 2010 presenti in banca dati. Per la Valle d'aosta e il Trentino Adige, non si dispone di un cospicuo numero di certificati di bilancio per effettuare l'analisi. Spesa corrente procapite da certificati preventivi Valori in euro 205,18 135,33 218,75 119,07 232,06 139,40 208,90 188,60 224,24 132,34 134,01 153,64 150,06 129,94 189,63 116,49 159,81 155,09 273,14 Piemonte Lombardia Liguria Veneto Friuli V.G. Emilia Romagna Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Molise Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna MEDIA NAZIONALE

13 ENTRATE CORRENTI DELLE PROVINCE Accertamenti (milioni di euro) VOCI (*) Variazione % Tributi ,65 Imposte ,69 Tasse ,00 Tributi speciali ed altre entrate trib ,86 Contributi e trasferimenti ,47 Dallo Stato ,41 Dalle regioni ,80 Da altri enti del settore all ,11 Entrate extratributarie ,31 Proventi di servizi pubblici ,30 Proventi beni provinciali ,07 Interessi attivi ,53 Altre entrate correnti ,21 TOTALE ,11 (*) Dati espansi all'universo in quanto non risultano ancora acquisite le certificazione delle province di Pisa, Pesaro e Frosinone Incidenza percentuale delle singole entrate sul totale Contributi e trasferimenti 45,2% Entrate extratributarie 7,5% Tributi 47,3%

14 segue: ENTRATE CORRENTI DELLE PROVINCE Accertamenti (milioni di euro) Tasse 0,3% Tributi speciali ed altre entrate trib. 1,5% TRIBUTI Incidenza percentuale delle singole entrate sul totale Imposte 98,1% CONTRIBUTI E TRASFERIMENTI Incidenza percentuale delle singole entrate sul totale Dalle regioni 74,4% Da altri enti del settore all. 4,9% Dallo Stato 20,8% Altre entrate correnti 45,1% Proventi di servizi pubblici 20,5% ENTRATE EXTRATRIBUTARIE Incidenza percentuale delle singole entrate sul totale Interessi attivi 14,5% Proventi beni provinciali 19,9%

15 ENTRATE CORRENTI DEI COMUNI Accertamenti (milioni di euro) VOCI Variazione % Tributi ,58 Imposte ,46 Tasse ,64 Tributi speciali ed altre entrate trib ,81 Contributi e trasferimenti ,69 Dallo Stato ,39 Dalle regioni ,96 Da altri enti del settore all ,06 Entrate extratributarie ,13 Proventi di servizi pubblici ,58 Rendite patrimoniali ,31 Interessi attivi ,98 Altre entrate correnti ,38 TOTALE ,38 Incidenza percentuale delle singole entrate sul totale Entrate extratributarie 21,6% Contributi e trasferimenti 41,4% Tributi 37,0%

16 segue: ENTRATE CORRENTI DEI COMUNI Accertamenti (milioni di euro) Tasse 25,9% Tributi speciali ed altre entrate trib. 2,6% TRIBUTI Incidenza percentuale delle singole entrate sul totale Imposte 71,5% CONTRIBUTI E TRASFERIMENTI Incidenza percentuale delle singole entrate sul totale Dalle regioni 27,8% Da altri enti del settore all. 3,9% Dallo Stato 68,3% Rendite patrimoniali 17,4% Interessi attivi 3,1% ENTRATE EXTRATRIBUTARIE Incidenza percentuale delle singole entrate sul totale Proventi di servizi pubblici 50,8% Altre entrate correnti 28,7%

I trasferimenti ai Comuni in cifre

I trasferimenti ai Comuni in cifre I trasferimenti ai Comuni in cifre Dati quantitativi e parametri finanziari sulle attribuzioni ai Comuni (2012) Nel 2012 sono stati attribuiti ai Comuni sotto forma di trasferimenti, 9.519 milioni di euro,

Dettagli

TOTALE DEI RISULTATI DEL CONTO ENERGIA (PRIMO, SECONDO, TERZO, QUARTO E QUINTO CONTO ENERGIA)

TOTALE DEI RISULTATI DEL CONTO ENERGIA (PRIMO, SECONDO, TERZO, QUARTO E QUINTO CONTO ENERGIA) DEI RISULTATI DEL CONTO ENERGIA (PRIMO, SECONDO, TERZO, QUARTO E QUINTO CONTO ENERGIA) (aggiornamento al 31 DICEMBRE 2014) REGIONE PUGLIA 11.310 31.758 22.145 168.396 2.866 208.465 1.819 1.566.140 55 172.237

Dettagli

CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE UFFICIO DI STATISTICA PROGRAMMA STATISTICO NAZIONALE MODELLO MGG00129

CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE UFFICIO DI STATISTICA PROGRAMMA STATISTICO NAZIONALE MODELLO MGG00129 CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE UFFICIO DI STATISTICA PROGRAMMA STATISTICO NAZIONALE MODELLO MGG00129 Indici territoriali di ricorso per Cassazione anno - 2013 SOMMARIO Introduzione 1. Indici di ricorso per

Dettagli

RIEPILOGO REGIONALE PER SPECIALIZZAZIONE RIEPILOGO REGIONALE PER SPECIALIZZAZIONE

RIEPILOGO REGIONALE PER SPECIALIZZAZIONE RIEPILOGO REGIONALE PER SPECIALIZZAZIONE ESERCIZI SPECIALIZZATI. AL 31/12/2013 PIEMONTE Altri prodotti 19 41.235 113 168 281 0 2 3 Articoli igienico-sanitari/materiali da 1 2.493 2 0 2 0 0 0 Articoli sportivi/attrezzatura campeggi 9 25.694 119

Dettagli

I principali risultati

I principali risultati FINANZA LOCALE: ENTRATE E SPESE DEI BILANCI CONSUNTIVI (COMUNI, PROVINCE E REGIONI). ANNO 2012 1 I principali risultati 1 Comuni Nel prospetto 1 sono riportati i principali risultati finanziari di competenza

Dettagli

Censimento delle strutture per anziani in Italia

Censimento delle strutture per anziani in Italia Cod. ISTAT INT 00046 AREA: Amministrazioni pubbliche e servizi sociali Settore di interesse: Assistenza e previdenza Censimento delle strutture per anziani in Italia Titolare: Dipartimento per le Politiche

Dettagli

UFFICI AI QUALI INVIARE LE DOMANDE

UFFICI AI QUALI INVIARE LE DOMANDE UFFICI AI QUALI INVIARE LE DOMANDE ABRUZZO L'ABRUZZO Via F. Filomusi Guelfi - 67100 -L'Aquila Tel. 0862446148-0862446142 Fax 0862446101-0862446145 E-mail: sr-abr@beniculturali.it E-mail certificata: mbac-sr-abr@mailcert.beniculturali.it

Dettagli

Elettori e sezioni elettorali

Elettori e sezioni elettorali Cod. ISTAT INT 00003 AREA: Popolazione e società Settore di interesse: Struttura e dinamica della popolazione Elettori e sezioni elettorali Titolare: Dipartimento per gli Affari Interni e territoriali

Dettagli

Il senso di una analisi storica sui trasferimenti dallo Stato ai Comuni

Il senso di una analisi storica sui trasferimenti dallo Stato ai Comuni I TRASFERIMENTI ERARIALI COME LEVA DI GOVERNO NEI RAPPORTI STATO COMUNI Copyright SDA Copyright Bocconi 2005 SDA Bocconi 2005 SDA Bocconi per Anci Veneto 1 Il senso di una analisi storica sui trasferimenti

Dettagli

Censimento delle strutture socio-riabilitative per tossicodipendenti

Censimento delle strutture socio-riabilitative per tossicodipendenti Cod. ISTAT INT 00009 AREA: Amministrazioni pubbliche e servizi sociali Settore di interesse: Assistenza e previdenza Censimento delle strutture socio-riabilitative per tossicodipendenti Titolare: Dipartimento

Dettagli

COMUNICATO STAMPA presente sul sito: www.unrae.it

COMUNICATO STAMPA presente sul sito: www.unrae.it COMUNICATO STAMPA presente sul sito: www.unrae.it unione nazionale r a p p r e s e n t a n t i autoveicoli esteri Analisi UNRAE delle immatricolazioni 2008 AUMENTA DI OLTRE 3 PUNTI LA QUOTA DI CITY CAR

Dettagli

Calcolo a preventivo della spesa annua escluse le imposte AMBITO TARIFFARIO: CENTRALE (Toscana, Umbria e Marche) (B)

Calcolo a preventivo della spesa annua escluse le imposte AMBITO TARIFFARIO: CENTRALE (Toscana, Umbria e Marche) (B) AMBITO TARIFFARIO: CENTRALE (Toscana, Umbria e Marche) ()/Bx100 120 113,93 109,46 +4,47 +4,09% 480 295,84 277,95 +17,89 +6,44% 700 401,94 375,85 +26,09 +6,94% 1.400 739,55 687,37 +52,18 +7,59% 2.000 1.026,99

Dettagli

L ANDAMENTO DELLA SPESA FARMACEUTICA TERRITORIALE NEL 2013

L ANDAMENTO DELLA SPESA FARMACEUTICA TERRITORIALE NEL 2013 CONVEGNO LABORATORIO FARMACIA LA GESTIONE DELLA CRISI D IMPRESA NEL SETTORE DELLA DISTRIBUZIONE DEL FARMACO: STRATEGIE E STRUMENTI DI RISANAMENTO Pisa, 9 ottobre 2014 L ANDAMENTO DELLA SPESA FARMACEUTICA

Dettagli

IL FEDERALISMO "DIFFERENZIATO" ITALIANO. IL CASO DEL TRENTINO ALTO ADIGE PROF. GIANFRANCO CEREA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI - TRENTO

IL FEDERALISMO DIFFERENZIATO ITALIANO. IL CASO DEL TRENTINO ALTO ADIGE PROF. GIANFRANCO CEREA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI - TRENTO IL FEDERALISMO "DIFFERENZIATO" ITALIANO. IL CASO DEL TRENTINO ALTO ADIGE PROF. GIANFRANCO CEREA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI - TRENTO UN TEMA COMPLESSO Le differenze fra gli statuti: 1. per i livelli di compartecipazioni

Dettagli

Al momento attuale tutte le regioni con l esclusione del Trentino Alto Adige dove non trova applicazione hanno recepito la legge 36/94.

Al momento attuale tutte le regioni con l esclusione del Trentino Alto Adige dove non trova applicazione hanno recepito la legge 36/94. Il riordino dei servizi idrici è stato avviato in Italia con la legge 36/94 (c.d. Legge Galli) che al fine di superare la frammentazione gestionale e ridurre i livelli di inefficienza produttivi ed infrastrutturali

Dettagli

QUEST ANNO POCHE REGIONI HANNO AUMENTATO L IRPEF

QUEST ANNO POCHE REGIONI HANNO AUMENTATO L IRPEF QUEST ANNO POCHE REGIONI HANNO AUMENTATO L IRPEF Finalmente una buona notizia in materia di tasse: nel 2015 la stragrande maggioranza dei Governatori italiani ha deciso di non aumentare l addizionale regionale

Dettagli

INAIL, Istituto Nazionale Assicurazione sul Lavoro

INAIL, Istituto Nazionale Assicurazione sul Lavoro INAIL, Istituto Nazionale Assicurazione sul Lavoro Finanziamenti alle imprese ISI INAIL 2011 - INCENTIVI ALLE IMPRESE PER LA SICUREZZA SUL LAVORO in attuazione dell'art. 11, comma 5, D.Lgs 81/2008 e s.m.i.

Dettagli

Persone alloggiate presso strutture ricettive di tipo alberghiero ed extra-alberghiero

Persone alloggiate presso strutture ricettive di tipo alberghiero ed extra-alberghiero Cod. ISTAT INT 00066 Settore di interesse: Industria, costruzioni e servizi: statistiche settoriali Persone alloggiate presso strutture ricettive di tipo alberghiero ed extra-alberghiero Titolare: Dipartimento

Dettagli

Servizi di prevenzione incendi e di vigilanza antincendi svolti dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

Servizi di prevenzione incendi e di vigilanza antincendi svolti dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Cod. ISTAT INT 00051 AREA: Ambiente e territorio Settore di interesse: Ambiente Servizi di prevenzione incendi e di vigilanza antincendi svolti dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Titolare: Dipartimento

Dettagli

POSTI DIRIGENZIALI DI SECONDA FASCIA VACANTI E DISPONIBILI O CHE PREVEDIBILMENTE LO DIVENTERANNO ENTRO IL 31 DICEMBRE 2014

POSTI DIRIGENZIALI DI SECONDA FASCIA VACANTI E DISPONIBILI O CHE PREVEDIBILMENTE LO DIVENTERANNO ENTRO IL 31 DICEMBRE 2014 POSTI DIRIGENZIALI DI SECONDA FASCIA VACANTI E DISPONIBILI O CHE PREVEDIBILMENTE LO DIVENTERANNO ENTRO IL 31 DICEMBRE 2014 Ai sensi dell'art. 19, comma 1 bis, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.

Dettagli

Note Brevi LE COOPERATIVE NELL AMBITO DELLA STRUTTURA PRODUTTIVA ITALIANA NEL PERIODO 2007-2008. a cura di Francesco Linguiti

Note Brevi LE COOPERATIVE NELL AMBITO DELLA STRUTTURA PRODUTTIVA ITALIANA NEL PERIODO 2007-2008. a cura di Francesco Linguiti Note Brevi LE COOPERATIVE NELL AMBITO DELLA STRUTTURA PRODUTTIVA ITALIANA NEL PERIODO 2007-2008 a cura di Francesco Linguiti Luglio 2011 Premessa* In questa nota vengono analizzati i dati sulla struttura

Dettagli

I BILANCI CONSUNTIVI DELLE AMMINISTRAZIONI PROVINCIALI

I BILANCI CONSUNTIVI DELLE AMMINISTRAZIONI PROVINCIALI 14 Maggio 2015 Anno 2013 I BILANCI CONSUNTIVI DELLE AMMINISTRAZIONI PROVINCIALI Nel 2013 le entrate complessive accertate delle amministrazioni provinciali sono pari a 10.363 milioni di euro, in diminuzione

Dettagli

Nota metodologica a cura del Dipartimento finanze fornita su richiesta Copaff.

Nota metodologica a cura del Dipartimento finanze fornita su richiesta Copaff. Nota metodologica a cura del Dipartimento finanze fornita su richiesta Copaff. - Nel prospetto 1 compartecipazioni sono stati riportati i valori di un punto di compartecipazione Irpef e di un punto di

Dettagli

costo quota iscrizione: 100 EURO costo partecipazione TFA: 2.577,47 EURO (di cui 77.47 euro, tassa regionale)

costo quota iscrizione: 100 EURO costo partecipazione TFA: 2.577,47 EURO (di cui 77.47 euro, tassa regionale) ABRUZZO Chieti - Pescara http://www.unich.it/unichieti/appmanager/unich/didattica?_nfpb=true&_pagelabel=ssis_didatticafirstpage_v2 costo partecipazione TFA: 2.577,47 EURO (di cui 77.47 euro, tassa regionale)

Dettagli

IL FINANZIAMENTO DEI LIVELLI INFERIORI DI GOVERNO IN ITALIA

IL FINANZIAMENTO DEI LIVELLI INFERIORI DI GOVERNO IN ITALIA Capitolo V. IL FINANZIAMENTO DEI LIVELLI INFERIORI DI GOVERNO IN ITALIA Bosi (a cura di), Corso di scienza delle finanze, Il Mulino, 2012 1 Il decentramento in Italia Rapporti tra Stato e - Regioni - Enti

Dettagli

CAMPAGNA UIL: MENO COSTI DELLA POLITICA = MENO TASSE SINTESI DELL ANALISI E DEI NUMERI

CAMPAGNA UIL: MENO COSTI DELLA POLITICA = MENO TASSE SINTESI DELL ANALISI E DEI NUMERI CAMPAGNA UIL: MENO COSTI DELLA POLITICA = MENO TASSE SINTESI DELL ANALISI E DEI NUMERI Secondo le nostre stime, sono oltre 1,3 milioni le persone che vivono direttamente, o indirettamente, di politica.

Dettagli

DIPARTIMENTO PER I TRASPORTI TERRESTRI ED IL TRASPORTO INTERMODALE

DIPARTIMENTO PER I TRASPORTI TERRESTRI ED IL TRASPORTO INTERMODALE Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti DIPARTIMENTO PER I TRASPORTI TERRESTRI ED IL TRASPORTO INTERMODALE Direzione Generale per la Motorizzazione Centro Elaborazione Dati Ufficio Statistiche ESITI

Dettagli

IL FINANZIAMENTO DEI LIVELLI INFERIORI DI GOVERNO IN ITALIA

IL FINANZIAMENTO DEI LIVELLI INFERIORI DI GOVERNO IN ITALIA Bosi (a cura di), Corso di scienza delle finanze, Il Mulino, 2010 1 Capitolo IV. IL FINANZIAMENTO DEI LIVELLI INFERIORI DI GOVERNO IN ITALIA Rapporti tra Stato e - Regioni - Enti locali (Comuni, Province,

Dettagli

Ricorso agli ammortizzatori sociali settore Vigilanza Privata. Anno 2012

Ricorso agli ammortizzatori sociali settore Vigilanza Privata. Anno 2012 Ricorso agli ammortizzatori sociali settore Vigilanza Privata Anno 2012 Premessa Nel settore della vigilanza privata il 2012 è stato un anno di record per gli ammortizzatori sociali, in particolare per

Dettagli

CASE DI LUSSO AL TOP A FIRENZE E GENOVA

CASE DI LUSSO AL TOP A FIRENZE E GENOVA CASE DI LUSSO AL TOP A FIRENZE E GENOVA Degli oltre 74.400 immobili di lusso presenti in Italia che garantiscono alle casse dei Comuni poco più di 91 milioni di euro all anno di Imu, Firenze e Genova sono

Dettagli

CONTINUA LA STRETTA DEL CREDITO PER LE IMPRESE DI COSTRUZIONI

CONTINUA LA STRETTA DEL CREDITO PER LE IMPRESE DI COSTRUZIONI Direzione Affari Economici e centro studi CONTINUA LA STRETTA DEL CREDITO PER LE IMPRESE DI COSTRUZIONI Dopo sei anni di continui cali nelle erogazioni per finanziamenti per investimenti in edilizia, anche

Dettagli

IL CREDITO NEL SETTORE NELLE COSTRUZIONI IN ITALIA

IL CREDITO NEL SETTORE NELLE COSTRUZIONI IN ITALIA N 4/2011 I trim. 2011 Direzione Affari Economici e Centro Studi IL CREDITO NEL SETTORE NELLE COSTRUZIONI IN ITALIA INDICE I MUTUI PER NUOVI INVESTIMENTI IN COSTRUZIONI --------------------------------------------------------

Dettagli

I confidi e il credito alle piccole imprese durante la crisi

I confidi e il credito alle piccole imprese durante la crisi I confidi e il credito alle piccole imprese durante la crisi Valerio Vacca (Banca d Italia, ricerca economica Bari) Il laboratorio del credito, Napoli, 15 marzo 2012 La struttura del mercato in Cr (2010):

Dettagli

Gli spostamenti quotidiani per motivi di studio o lavoro

Gli spostamenti quotidiani per motivi di studio o lavoro Gli spostamenti quotidiani per motivi di studio o lavoro 4 agosto 2014 L Istat diffonde i dati definitivi del 15 Censimento generale della popolazione e delle abitazioni relativi agli spostamenti pendolari

Dettagli

Numero di Banche in Italia

Numero di Banche in Italia TIDONA COMUNICAZIONE Analisi statistica Anni di riferimento: 2000-2012 Tidona Comunicazione Srl - Via Cesare Battisti, 1-20122 Milano Tel.: 02.7628.0502 - Fax: 02.700.525.125 - Tidonacomunicazione.com

Dettagli

stabile o una serie di appartamenti dove l immigrato può permanere per un periodo già fissato dalla struttura stessa. Sono ancora tantissimi gli

stabile o una serie di appartamenti dove l immigrato può permanere per un periodo già fissato dalla struttura stessa. Sono ancora tantissimi gli P R E M E S S A Con la presente rilevazione, la Direzione Centrale per la Documentazione e la Statistica si propone di fornire un censimento completo delle strutture di accoglienza per stranieri, residenziali

Dettagli

REGIONI ITALIANE Indirizzi e Recapiti telefonici

REGIONI ITALIANE Indirizzi e Recapiti telefonici REGIONI ITALIANE Indirizzi e Recapiti telefonici REGIONE ABRUZZO Palazzo Emiciclo, Via Michele Iacobucci 4, 67100 L Aquila Tel. 0862/6441, Fax. 0862/419508 Internet: www.regione.abruzzo.it Palazzo Centi,

Dettagli

(Pubblicato nella Gazz. Uff. 21 settembre 2005, n. 220)

(Pubblicato nella Gazz. Uff. 21 settembre 2005, n. 220) Decreto Ministero del lavoro e delle politiche sociali 22 luglio 2005 Ripartizione delle risorse finanziarie affluenti al Fondo nazionale per le politiche sociali, per l'anno 2005. (Pubblicato nella Gazz.

Dettagli

IL DIRETTORE. VISTI lo Statuto e il Regolamento di amministrazione dell Agenzia delle dogane;

IL DIRETTORE. VISTI lo Statuto e il Regolamento di amministrazione dell Agenzia delle dogane; Prot. n. 29228 IL DIRETTORE VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300; VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165; VISTI lo Statuto e il Regolamento di amministrazione dell Agenzia delle

Dettagli

RAPPORTO IMMOBILIARE 2013 Il settore residenziale FONTI E CRITERI METODOLOGICI

RAPPORTO IMMOBILIARE 2013 Il settore residenziale FONTI E CRITERI METODOLOGICI RAPPORTO IMMOBILIARE 2013 data di pubblicazione: 14 maggio 2013 periodo di riferimento: anno 2012 Le informazioni rese nel presente rapporto sono di proprietà esclusiva dell Agenzia delle Entrate. Non

Dettagli

Indice. p. 1. Introduzione. p. 2. Il consumo medio annuo pro capite di gas. p. 2. Il costo del gas con la tariffa di Maggior Tutela dell AEEG p.

Indice. p. 1. Introduzione. p. 2. Il consumo medio annuo pro capite di gas. p. 2. Il costo del gas con la tariffa di Maggior Tutela dell AEEG p. Gas: le Regioni Italiane con il maggior numero di consumi e quelle con il risparmio più alto ottenibile Indice: Indice. p. 1 Introduzione. p. 2 Il consumo medio annuo pro capite di gas. p. 2 Il costo del

Dettagli

NEGLI ULTIMI 15 ANNI SONO RADDOPPIATI I CONTRIBUENTI CHE PRESENTANO IL MODELLO 730

NEGLI ULTIMI 15 ANNI SONO RADDOPPIATI I CONTRIBUENTI CHE PRESENTANO IL MODELLO 730 NEGLI ULTIMI 15 ANNI SONO RADDOPPIATI I CONTRIBUENTI CHE PRESENTANO IL MODELLO 730 Per chi decide di compilare on line il proprio 730 non ci sono problemi : il fisco mette a disposizione un manuale di

Dettagli

TAB 7.12 Numero di brevetti europei pubblicati dall'epo (European Patent Office) Valori pro capite per milione di abitanti (*)

TAB 7.12 Numero di brevetti europei pubblicati dall'epo (European Patent Office) Valori pro capite per milione di abitanti (*) TAB 7.12 Numero di brevetti europei pubblicati dall'epo (European Patent Office) Valori pro capite per milione di abitanti (*) Regioni e province 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 ABRUZZO 15,07 19,62

Dettagli

I Costi Sociali degli Incidenti Stradali Anno 2008

I Costi Sociali degli Incidenti Stradali Anno 2008 I Costi Sociali degli Incidenti Stradali Anno 2008 I Costi Sociali degli Incidenti Stradali La stima dei costi sociali intende quantificare il danno economico subito dalla società, e conseguentemente dal

Dettagli

Personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco

Personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco Cod. ISTAT INT 00024 AREA: Mercato del lavoro Settore di interesse: Mercato del lavoro Personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco Titolare: Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico

Dettagli

Pendolari in Lombardia

Pendolari in Lombardia NOTIZIESTATISTICHE Statistica e Osservatori Anno 8 Numero 7 Aprile 2004 Pendolari in Lombardia Censimento 2001 In occasione del 14 Censimento generale della popolazione e delle abitazioni, oltre alle informazioni

Dettagli

LA PUBBLICITA IN SICILIA

LA PUBBLICITA IN SICILIA LA PUBBLICITA IN SICILIA Quadro produttivo, articolazione della spesa e strategie di sviluppo Paolo Cortese Responsabile Osservatori Economici Istituto G. Tagliacarne Settembr e 2014 Gli obiettivi del

Dettagli

- DISTRIBUZIONE TERRITORIALE IN ITALIA DEL NETWORK ODONTOIATRICO -

- DISTRIBUZIONE TERRITORIALE IN ITALIA DEL NETWORK ODONTOIATRICO - - DISTRIBUZIONE TERRITORIALE IN ITALIA DEL NETWORK ODONTOIATRICO - DISTRIBUZIONE TERRITORIALE IN ITALIA DEL NETWORK ODONTOIATRICO Previnet è in grado di mettere a disposizione dei propri clienti un network

Dettagli

LA SPESA AMBIENTALE DELLE AMMINISTRAZIONI REGIONALI

LA SPESA AMBIENTALE DELLE AMMINISTRAZIONI REGIONALI 4. suolo e risanamento acque del sottosuolo e di superficie 10. risorse idriche 6. biodiversità e paesaggio 2. acque reflue 11. risorse forestali 3. rifiuti 13. materie prime energetiche 1. aria e clima

Dettagli

autosnodato auto-treno con rimorchio totale incidenti trattore stradale o motrice auto-articolato

autosnodato auto-treno con rimorchio totale incidenti trattore stradale o motrice auto-articolato Tab. IS.9.1a - Incidenti per tipo di e - Anni 2001-2013 a) Valori assoluti Anno 2001 o a altri Piemonte 16.953 23.818 19 77 167 146 80 67 1.942 123 254 153 50 59 824 1.920 1.037 653 50 4 23 0 112 31.578

Dettagli

PRESENZE/ASSENZE DEL PERSONALE NEL MESE DI SETTEMBRE 2013

PRESENZE/ASSENZE DEL PERSONALE NEL MESE DI SETTEMBRE 2013 D.C. OSSERVATORIO MERCATO IMMOBILIARE E SERVIZI ESTIMATIVI AREA OSSERVATORIO MERCATO IMMOBILIARE UFFICIO GESTIONE BANCA DATI QUOTAZIONI OMI 80,00% 20,00% D.C. OSSERVATORIO MERCATO IMMOBILIARE E SERVIZI

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA

LA POVERTÀ IN ITALIA 15 luglio 2011 Anno 2010 LA POVERTÀ IN ITALIA La povertà risulta sostanzialmente stabile rispetto al 2009: l 11,0% delle famiglie è relativamente povero e il 4,6% lo è in termini assoluti. La soglia di

Dettagli

Numero eventi di malattia per classe di durata dell'evento in giorni e settore - Anni 2012 e 2013

Numero eventi di malattia per classe di durata dell'evento in giorni e settore - Anni 2012 e 2013 Numero certificati di malattia per settore - Anni 2012 e 2013 2012 2013 Var. % 2012/2013 Settore privato 11.738.081 11.869.521 +1,1 Settore pubblico 5.476.865 5.983.404 +9,2 Totale 17.214.946 17.807.925

Dettagli

TABELLA 5.15. LE STRUTTURE SCOLASTICHE IN ITALIA: STOCK, UNITÀ LOCALI, ADDETTI

TABELLA 5.15. LE STRUTTURE SCOLASTICHE IN ITALIA: STOCK, UNITÀ LOCALI, ADDETTI 5.3 Il patrimonio scolastico e ospedaliero nelle aree di rischio Tra gli edifici esposti al rischio naturale rientrano alcune strutture, come le scuole e gli ospedali, che hanno una particolare importanza

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2011. 17 luglio 2012. INCIDENZA DI POVERTÀ RELATIVA PER RIPARTIZIONE GEOGRAFICA. Anni 2008-2011, valori percentuali

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2011. 17 luglio 2012. INCIDENZA DI POVERTÀ RELATIVA PER RIPARTIZIONE GEOGRAFICA. Anni 2008-2011, valori percentuali 17 luglio 2012 Anno 2011 LA POVERTÀ IN ITALIA Nel 2011, l 11,1% delle famiglie è in condizione di povertà relativa (per un totale di 8.173 mila persone) e il 5,2% lo è in termini assoluti (3.415 mila).

Dettagli

-5,2% di lavoratori domestici stranieri dal 2010 al 2011. L 80% dei lavoratori in questo settore rimane comunque non italiano.

-5,2% di lavoratori domestici stranieri dal 2010 al 2011. L 80% dei lavoratori in questo settore rimane comunque non italiano. -5,2% di lavoratori domestici stranieri dal 2010 al 2011. L 80% dei lavoratori in questo settore rimane comunque non italiano., 43 anni, 27 ore di lavoro a settimana per un totale di 35 dichiarate con

Dettagli

Allegato n. 4 PIANO DELLA PERFOMANCE 2011-2013. Schede informative su personale e risorse finanziarie

Allegato n. 4 PIANO DELLA PERFOMANCE 2011-2013. Schede informative su personale e risorse finanziarie Allegato n. 4 PIANO DELLA PERFOMANCE 2011-2013 Schede informative su personale e risorse finanziarie Distribuzione delle unità di personale per Ufficio Situazione al 01 gennaio 2011 UFFICIO Totale Dirigenti

Dettagli

n. 1 SPECIALE: Autodichiarazione 5 x 1000-2015 Istruzioni per la compilazione La modulistica da utilizzare Indirizzi ove inoltrare la raccomandata

n. 1 SPECIALE: Autodichiarazione 5 x 1000-2015 Istruzioni per la compilazione La modulistica da utilizzare Indirizzi ove inoltrare la raccomandata n. 1 Giugno 2015 SPECIALE: Autodichiarazione 5 x 1000-2015 Istruzioni per la compilazione La modulistica da utilizzare Indirizzi ove inoltrare la raccomandata Cosa fare in caso di dimenticanza 1 n. 1 Giugno

Dettagli

Pensionati e pensioni nelle regioni italiane

Pensionati e pensioni nelle regioni italiane Pensionati e pensioni nelle regioni italiane Adam Asmundo POLITICHE PUBBLICHE Attraverso confronti interregionali si presenta una analisi sulle diverse tipologie di trattamenti pensionistici e sul possibile

Dettagli

Regolamento interno della sezione Assistenza sanitaria integrativa della Società nazionale di mutuo soccorso CesarePozzo

Regolamento interno della sezione Assistenza sanitaria integrativa della Società nazionale di mutuo soccorso CesarePozzo Regolamento interno della sezione Assistenza sanitaria integrativa della Società nazionale di mutuo soccorso CesarePozzo Edizione 2011 Sezione Assistenza Sanitaria Integrativa ex art. 51 comma 2 lettera

Dettagli

Coordinamento Centro Studi Ance Salerno - Area Informatica

Coordinamento Centro Studi Ance Salerno - Area Informatica Centro Studi Il Report IL SENTIMENT DELLE IMPRESE ASSOCIATE RIFERITO ALLE DINAMICHE DEL CREDITO NEL TERRITORIO PROVINCIALE ANCE SALERNO: RISCHIO USURA SEMPRE ELEVATO Sebbene il trend risulti in diminuzione

Dettagli

Struttura Ex asl impegni prestazioni costo prestazioni Ticket Regione H , ,76 Basilicata H

Struttura Ex asl impegni prestazioni costo prestazioni Ticket Regione H , ,76 Basilicata H Struttura Ex asl impegni prestazioni costo prestazioni Ticket Regione H02 102 4.663 6.145 159.302,40 51.697,76 Basilicata H03 102 9.222 12.473 252.025,98 136.892,31 Basilicata H04 102 3.373 3.373 230.650,00

Dettagli

COMUNICATO STAMPA. 1 Il riferimento è alla definizione di reddito complessivo comprensiva dei redditi di immobili ad uso abitativo dati in

COMUNICATO STAMPA. 1 Il riferimento è alla definizione di reddito complessivo comprensiva dei redditi di immobili ad uso abitativo dati in COMUNICATO STAMPA Il Dipartimento delle Finanze pubblica le statistiche sulle dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche (IRPEF) relative all'anno d'imposta 2011, a sei mesi dal termine di presentazione

Dettagli

Mappa dei percorsi formativi professionalizzanti secondo la normativa vigente

Mappa dei percorsi formativi professionalizzanti secondo la normativa vigente Mappa dei percorsi formativi professionalizzanti secondo la normativa vigente Mappa logica dei percorsi formativi professionalizzanti 8 7 Diploma tecnico superiore ITS Diploma di laurea 5 Specializzazione

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2012. 17 luglio 2013

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2012. 17 luglio 2013 17 luglio 2013 Anno 2012 LA POVERTÀ IN ITALIA Nel 2012, il 12,7% delle famiglie è relativamente povero (per un totale di 3 milioni 232 mila) e il 6,8% lo è in termini assoluti (1 milione 725 mila). Le

Dettagli

Tavola rotonda Centri benessere tra sviluppo turistico e nuova regolamentazione. Rimini Wellness, 14 Maggio 2010

Tavola rotonda Centri benessere tra sviluppo turistico e nuova regolamentazione. Rimini Wellness, 14 Maggio 2010 AICEB (Associazione Italiana Centri Benessere) IL MERCATO DEL BENESSERE: IMPRESE E SERVIZI OFFERTI* Tavola rotonda Centri benessere tra sviluppo turistico e nuova regolamentazione Rimini Wellness, 14 Maggio

Dettagli

Interventi finanziari per il restauro dei beni di proprietà del Fondo Edifici di Culto

Interventi finanziari per il restauro dei beni di proprietà del Fondo Edifici di Culto Cod. ISTAT INT 00035 AREA: Amministrazioni pubbliche e Servizi sociali Settore di interesse: Istituzioni Pubbliche e Private Interventi finanziari per il restauro dei beni di proprietà del Fondo Edifici

Dettagli

L 82 PER CENTO DEI PROPRIETARI DI PRIMA CASA SONO PENSIONATI, OPERAI E IMPIEGATI

L 82 PER CENTO DEI PROPRIETARI DI PRIMA CASA SONO PENSIONATI, OPERAI E IMPIEGATI L 82 PER CENTO DEI PROPRIETARI DI PRIMA CASA SONO PENSIONATI, OPERAI E IMPIEGATI Con l abolizione della Tasi sulla prima casa, la percentuale di famiglie più interessate dallo sgravio saranno quelle dei

Dettagli

Focus Anticipazione sui principali dati della scuola statale A.S. 2015/2016. (Settembre 2015)

Focus Anticipazione sui principali dati della scuola statale A.S. 2015/2016. (Settembre 2015) Focus Anticipazione sui principali dati della scuola statale A.S. 2015/2016 (Settembre 2015) In occasione dell inizio dell anno scolastico si fornisce una breve sintesi dei principali dati relativi alla

Dettagli

Gli effetti della manovra. a cura della Direzione scientifica IFEL

Gli effetti della manovra. a cura della Direzione scientifica IFEL Gli effetti della manovra a cura della Direzione scientifica IFEL Roma, 15 settembre 2011 Effetti delle manovre finanziarie sui Comuni 2011 2012 2013 Obiettivo Patto 2.160 3.700 4.500 Taglio trasferimenti

Dettagli

SINTESI DELLO STUDIO

SINTESI DELLO STUDIO SINTESI DELLO STUDIO CARO AFFITTI E COSTO PER LA CASA: DIFFICOLTA DA RISOLVERE Maggio 2009 Nel II semestre 2008 le famiglie italiane per pagare l affitto della casa in cui vivono hanno impiegato il 26,4%

Dettagli

I Contratti di Rete. Rassegna dei principali risultati quantitativi. Elaborazioni Unioncamere su dati Infocamere (aggiornamento all 1 dicembre 2013)

I Contratti di Rete. Rassegna dei principali risultati quantitativi. Elaborazioni Unioncamere su dati Infocamere (aggiornamento all 1 dicembre 2013) I Contratti di Rete Elaborazioni Unioncamere su dati Infocamere (aggiornamento all 1 dicembre 2013) I contratti di rete Il monitoraggio sui Contratti di rete di Unioncamere, su dati Infocamere, mette in

Dettagli

Il fabbisogno abitativo Rinnovata emergenza

Il fabbisogno abitativo Rinnovata emergenza Il fabbisogno abitativo Rinnovata emergenza 2 Rapporto Famiglia-reddito-casa A cura della UIL Servizio Politiche Territoriali Novembre 2008 1 INDICE Nota introduttiva pag. 3 Dati demografici pag. 4 Tabella

Dettagli

7. Assistenza primaria

7. Assistenza primaria 7. Assistenza primaria BSIP Marka Assistenza primaria 7.1. Medicina di base L assistenza distrettuale, allo scopo di coordinare ed integrare tutti i percorsi di accesso ai servizi sanitari da parte del

Dettagli

LIBRARY C. Osservatorio Assofin sul credito immobiliare alle famiglie consumatrici. Anno 20xx

LIBRARY C. Osservatorio Assofin sul credito immobiliare alle famiglie consumatrici. Anno 20xx LIBRARY C Osservatorio Assofin sul credito immobiliare alle famiglie consumatrici Anno 20xx ASSOFIN CORSO ITALIA, 17-20122 MILANO TEL. 02 865437 r.a. - FAX 02 865727 mailbox@assofin.it - www.assofin.it

Dettagli

Il settore dell edilizia tra forte crisi e deboli segnali di ripresa

Il settore dell edilizia tra forte crisi e deboli segnali di ripresa Confartigianato Imprese Mantova CONVEGNO RILANCIO DELL EDILIZIA COME USCIRE DAL TUNNEL Proposte per cittadini e imprese Il settore dell edilizia tra forte crisi e deboli segnali di ripresa A cura di Licia

Dettagli

alunni con cittadinanza non italiana

alunni con cittadinanza non italiana Ministero della Pubblica Istruzione Direzione Generale per i Sistemi Informativi Direzione Generale Studi e Programmazione con cittadinanza non italiana scuole statali e non statali anno scolastico /7

Dettagli

Posizioni dirigenziali di prima fascia.

Posizioni dirigenziali di prima fascia. Nota informativa alle Organizzazioni Sindacali sulla proposta di ristrutturazione degli assetti organizzativi dell Agenzia delle Dogane (posizioni dirigenziali di vertice e posizioni dirigenziali di seconda

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014 14 luglio 2014 Anno 2013 LA POVERTÀ IN ITALIA Nel 2013, il 12,6% delle famiglie è in condizione di povertà relativa (per un totale di 3 milioni 230 mila) e il 7,9% lo è in termini assoluti (2 milioni 28

Dettagli

ALLEGATO 1 Ripartizione delle sale «Bingo» per provincia

ALLEGATO 1 Ripartizione delle sale «Bingo» per provincia Decreto Direttoriale 16 novembre 2000 Approvazione del piano di distribuzione territoriale delle sale destinate al gioco del Bingo. (G.U. 29 novembre 2000, n. 279, S.O.) Art. 1-1. È approvato l'allegato

Dettagli

Analisi dei Depositi Bancari in Italia nel Decennio 1998-2007

Analisi dei Depositi Bancari in Italia nel Decennio 1998-2007 Analisi dei Depositi Bancari in Italia nel Decennio 1998-2007 Analisi statistica a cura di: Tidona Comunicazione Dipartimento Ricerche Responsabile del Progetto: Sandra Galletti Maggio 2008 Questa pubblicazione

Dettagli

Rapporto immobiliare 2009 Immobili a destinazione Terziaria, Commerciale e Produttiva

Rapporto immobiliare 2009 Immobili a destinazione Terziaria, Commerciale e Produttiva Rapporto immobiliare 2009 Immobili a destinazione Terziaria, Commerciale e Produttiva con la collaborazione di Indice Presentazione 1 Introduzione 3 Le Fonti ed i Criteri Metodologici adottati 4 1. QUADRO

Dettagli

Affitti Quota Latte - Periodo 2014/2015

Affitti Quota Latte - Periodo 2014/2015 Affitti Quota Latte - Periodo 2014/2015 PIEMONTE 603 1.127 87.148.771 13,0 144.525 VALLE D'AOSTA 80 88 1.490.121 0,2 18.627 LOMBARDIA 1.503 2.985 280.666.835 41,8 186.738 PROV. AUT. BOLZANO 1 1 31.970

Dettagli

La Raccolta Differenziata in Italia

La Raccolta Differenziata in Italia 120 Da una prima quantificazione dei dati relativi all anno 2002, la raccolta differenziata si attesta intorno ai,7 milioni di tonnellate che, in termini percentuali, rappresentano il 19,1% della produzione

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIPARTIMENTO PER L IMPRESA E L INTERNAZIONALIZZAZIONE DIREZIONE GENERALE PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE E GLI ENTI COOPERATIVI OSSERVATORIO MPMI REGIONI LE MICRO, PICCOLE

Dettagli

PA: I PEGGIORI PAGATORI SONO I COMUNI

PA: I PEGGIORI PAGATORI SONO I COMUNI PA: I PEGGIORI PAGATORI SONO I COMUNI Record negativo in quello di Catanzaro (144 giorni di ritardo). Male anche l Asl del Molise (126 giorni oltre la scadenza) e il Ministero dell Economia (82 giorni

Dettagli

MERCATO MUTUI: CRESCE DEL 21,2% IL MERCATO DEI MUTUI IN PIEMONTE

MERCATO MUTUI: CRESCE DEL 21,2% IL MERCATO DEI MUTUI IN PIEMONTE MERCATO MUTUI: CRESCE DEL 21,2% IL MERCATO DEI MUTUI IN PIEMONTE E quanto rilevato dall Osservatorio Mutui Casa alle Famiglie di Banca per la Casa Milano, febbraio 2007 - Il novimestre 2006 conferma la

Dettagli

Obiettivi dello studio

Obiettivi dello studio La riforma della finanza decentrata in Italia: prospettive attuali e future. L IRAP. Maria Pia Monteduro Se.C.I.T. Obiettivi dello studio Analisi della situazione attuale Osservazioni sul disegno di legge

Dettagli

Il mercato del credito tra sviluppo economico ed equità sociale

Il mercato del credito tra sviluppo economico ed equità sociale Il mercato del credito tra sviluppo economico ed equità sociale Le innovazioni di prodotto e di processo per il credito ai progetti di vita Roma, Palazzo Altieri 24 novembre 2010 Primi risultati del Fondo

Dettagli

Strutture Sanitarie convenzionate da UniSalute per il Fondo mètasalute

Strutture Sanitarie convenzionate da UniSalute per il Fondo mètasalute Strutture Sanitarie convenzionate da UniSalute per il Fondo mètasalute ABRUZZO Case di cura / Ospedali / Day-Surgery CHIETI e provincia L'AQUILA e provincia PESCARA e provincia Centri diagnostici /Poliambulatori/Studi

Dettagli

Stock del credito al consumo sui consumi delle famiglie

Stock del credito al consumo sui consumi delle famiglie CREDITO AL CONSUMO: GLI EFFETTI DELLA CRISI Da uno studio della Banca d Italia 1, che valuta gli effetti della crisi sul mercato del credito al consumo in Italia, emerge una situazione attuale diversa

Dettagli

Breve sintesi - 2012

Breve sintesi - 2012 Breve sintesi - 2012 L Italia e l Europa nel 2012 Nel 2010 l Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha proclamato un nuovo decennio di iniziative per la Sicurezza Stradale 2011-2020 al fine di ridurre

Dettagli

APPENDICE STATISTICA - VII RAPPORTO ANNUALE La Cultura serve al presente - 24 marzo 2011

APPENDICE STATISTICA - VII RAPPORTO ANNUALE La Cultura serve al presente - 24 marzo 2011 APPENDICE STATISTICA - VII RAPPORTO ANNUALE La Cultura serve al presente - 24 marzo 2011 I consumi culturali: La spesa delle famiglie italiane per la cultura e lo spettacolo rappresenta il 7% della loro

Dettagli

Gli studenti universitari di quali aiuti beneficiano?

Gli studenti universitari di quali aiuti beneficiano? Gli studenti universitari di quali aiuti beneficiano? Il quadro attuale (e uno sguardo al futuro) Federica Laudisa La dimensione sociale degli studi in Europa e in Italia: quali risposte alle nuove domande?

Dettagli

Mailing List FEDERAZIONE NAZIONALE DEI MAESTRI DEL LAVORO D ITALIA. MAILING LIST (Agenda Indirizzi di Posta Elettronica aggiornata al 1 giugno 2013)

Mailing List FEDERAZIONE NAZIONALE DEI MAESTRI DEL LAVORO D ITALIA. MAILING LIST (Agenda Indirizzi di Posta Elettronica aggiornata al 1 giugno 2013) Mailing List FEDERAZIONE NAZIONALE DEI MAESTRI DEL LAVORO D ITALIA MAILING LIST (Agenda Indirizzi di Posta Elettronica aggiornata al 1 giugno 2013) Consolati Regionali Consolati Provinciali Indirizzo Posta

Dettagli

Popolazione e famiglie

Popolazione e famiglie 23 dicembre 2013 Popolazione e famiglie L Istat diffonde oggi nuovi dati definitivi del 15 Censimento generale della popolazione e delle abitazioni. In particolare vengono rese disponibili informazioni,

Dettagli

SOMMARIO NOTE TESTO. Art. 1. Art. 2. Art. 3. ALLEGATO A

SOMMARIO NOTE TESTO. Art. 1. Art. 2. Art. 3. ALLEGATO A Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 16/11/1995 Ripartizione di contributi a carico del bilancio dello Stato e relativi all'annualita' 1994 per la realizzazione dei piani di cui all'art.

Dettagli

Non profit e capitale sociale: un'analisi alla luce dei dati censuari

Non profit e capitale sociale: un'analisi alla luce dei dati censuari Primo Convegno Nazionale Qualita della vita: territorio e popolazioni Non profit e capitale sociale: un'analisi alla luce dei dati censuari Sabrina Stoppiello, Stafania Della Queva, Manuela Nicosia Censimento

Dettagli

Menzione speciale alla Toscana, la sola regione italiana a sfruttare la geotermia.

Menzione speciale alla Toscana, la sola regione italiana a sfruttare la geotermia. Fondazione Impresa Via Torre Belfredo 81/e 30174 Mestre Venezia + 39 340 2388841 info@fondazioneimpresa.it www.fondazioneimpresa.it CAMPANIA, SARDEGNA E BASILICATA: I MIGLIORI MIX DI ENERGIA RINNOVABILE

Dettagli

LE SCUOLE DELL INFANZIA: UNA TRADIZIONE VENETA. Paritarie Non paritarie (2) ALUNNI 1.655.386 100% Statali regionali (1) 960.

LE SCUOLE DELL INFANZIA: UNA TRADIZIONE VENETA. Paritarie Non paritarie (2) ALUNNI 1.655.386 100% Statali regionali (1) 960. FEDERAZIONE ITALIANA SCUOLE MATERNE Associazione delle Scuole dell Infanzia paritarie e servizi alla Prima Infanzia Via G. Medici 9/d 35138 PADOVA Tel. 049.8711300 Fax 049.8710833 www.fismveneto.it segreteria@fismveneto.it

Dettagli