P.IVA/C.F LICEO L.E.S. PARITARIO Sandro Pertini. INDIRIZZO LICEO SCIENZE UMANE- Indirizzo ECONOMICO SOCIALE

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1 SCUOLA PARITARIA - GLEICHGESTELLTE SCHULE Bolzano-Bozen, Via Maso della Pieve - Pfarrhofstr. 4/F Tel Fax P.IVA/C.F LICEO L.E.S. PARITARIO Sandro Pertini INDIRIZZO LICEO SCIENZE UMANE- Indirizzo ECONOMICO SOCIALE Opzione provinciale: SCIENZA DELL ALIMENTAZIONE (Percorso Diurno e Serale) PIANO OFFERTA FORMATIVA a.s

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3 SCUOLA PARITARIA - GLEICHGESTELLTE SCHULE Bolzano-Bozen, Via Maso della Pieve - Pfarrhofstr. 4/F Tel Fax PIANO OFFERTA FORMATIVA a.s SOMMARIO Presentazione: 1) Identità pag Storia della scuola pag Dove siamo pag. 5 2) Finalità pag Mission pag La lotta all insuccesso e alla dispersione pag. 7 3) Organigramma pag Ruoli e funzioni pag Organi collegiali pag. 9 4) Gli indirizzi pag Liceo Scienze Umane- Indirizzo Economico Sociale- opzione provinciale Scienza dell alimentazione (Diurno-Serale) Classi I-II-III-IV-V pag Orario pag Utenza di riferimento pag Finalità pag Profilo didattico pag Percorso di supporto on-line pag Percorso di apprendimento on-line pag Approccio didattico pag Didattica dell inclusione pag Profilo professionale in uscita pag Primo Biennio pag Conoscenze e abilità psicopedagogiche I. biennio pag Suddivisione oraria pag Obiettivi del II. biennio e del monoennio pag Area Metodologia del II. Biennio e del monoennio pag Attività specifiche del Liceo delle Scienze Umane Economico-sociale: Alimentazione pag Studio e apprendimento Tedesco L.2 pag Insegnamento C.L.I.L. pag ESP pag Certificazioni linguistiche e informatiche pag. 18

4 5) Area di Progetto 5.1. PROGETTI DI EDUCAZIONE ALLA SALUTE pag PROGETTO Costruisco il mio successo pag PROGETTO Consulenza Psicologica pag PROGETTO I pregiudizi alimentari. pag PROGETTO pag PROGETTO Musica e Mito pag PROGETTO La scuola incontra l impresa mini stage formativi nelle strutture del territorio pag PROGETTO Interdisciplinare: Scienze Umane/Diritto pag PROGETTO Laboratorio di Statistica pag PROGETTO di Stage linguistico durante l a.s. pag. 26 6) Piano dell Attività Didattica (P.A.D.) 6.1. PREMESSA- Protagonisti: L Insegnante / Lo studente pag Attività di orientamento - Obiettivi / Metodo pag Attività di Accoglienza pag Attività di classe pag Attività di coordinamento e supporto pag Attività di sostegno pag Tipologie di recupero dell insuccesso pag Attività integrative di recupero pag Crediti Formativi pag Metodologia generale: l impostazione didattica modulare pag Trasformazione dell Istituto pag. 30 7) Valutazione Criteri generali per la valutazione finale - Criteri per l attribuzione del credito scolastico pag Sistema di valutazione pag I criteri per la valutazione, le verifiche e la valutazione finale pag Il voto di condotta pag Criteri di valutazione del comportamento pag Scala di valutazione del comportamento pag Scala di misurazione pag. 36 8) Candidati esterni 8.1. PROGETTO Consulenza Candidati Esterni (C.C.E.) pag. 37 4

5 PRESENTAZIONE 1) IDENTITA' 1.1 Storia della scuola L istituto è nato nell'anno scolastico 2002/03 dall'esigenza di soddisfare le numerose richieste di studenti, in larga misura lavoratori, alcuni già operanti nell'ambito sociale, di una formazione scolastica specifica in questo campo, non esistendo nel nostro territorio altro istituto tecnico per le attività sociali in lingua italiana con l indirizzo di dirigente di comunità. L istituto ha ottenuto il riconoscimento della parità scolastica con decreto prov. nr. 274/17 del 25/11/2002. Dal 1 marzo 2007 con il cambiamento della ragione sociale, assunta dalla neocostituita cooperativa sociale Contempora, ha modificato anche il suo nome in I.T.A.S. Sandro Pertini, trasferendosi nella nuova sede di via Maso della Pieve nr. 4/f. Con tale denominazione ha ottenuto il riconoscimento della parità scolastica con il decreto provinciale nr. 253/71 del 23/05/2007. Nell a.s su sollecitazione di alcuni genitori è stata richiesta la parità scolastica per l indirizzo: ECONOMO-DIETISTA diurno, rivolto a studenti provenienti dalle scuole secondarie di I. Grado. Il riconoscimento della Parità scolastica di tale indirizzo è giunta con il D.P. nr. 178/17 del 15/04/2009 e ha visto l avvio nell a.s Con il riordino Gelmini della scuola secondaria di II. grado l Istituto Tecnico per le Attività Sociali con i suoi indirizzi è stato soppresso e il ns. istituto ha optato per divenire Liceo delle Scienze Umane Economico Sociale a opzione provinciale di Scienza dell Alimentazione. Con l a.s entrambi i percorsi diurno e serale si sono trasformati in percorsi liceali. 1.2 Dove siamo L istituto è situato in Via Maso della Pieve 4/F - Bolzano all interno del Blu Center, nella parte terminale dell edificio al III. piano, con possibilità di ampio parcheggio laterale. Segreteria: ORARIO DI APERTURA AL PUBBLICO Dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle e dalle alle

6 2) FINALITA Tra le finalità dell I.T.A.S. Liceo L.E.S. Sandro Pertini vi è quella di creare un ambiente educativo improntato ad un clima di benessere in cui le varie componenti, studenti, docenti e personale sentano in modo forte l appartenenza e condividano l obiettivo educativo comune, caratterizzato da: Rispetto e accoglienza dell altro Atteggiamento aperto e critico Benessere dei docenti e degli studenti Partecipazione attiva di tutte le componenti L istituto si impegna tra l altro a offrire stimoli, a motivare, a orientare, a correggere, a collaborare con le famiglie per la piena attuazione del diritto allo studio, soprattutto per quanto riguarda il corso diurno, mentre per il corso serale si prodiga a mettere in atto tutte le strategie didattiche per rendere agevole agli studenti-lavoratori affrontare il percorso scolastico. 2.1 MISSION L istituto si impegna a promuovere un ambiente scolastico improntato all accoglienza e al benessere degli allievi, dove la finalità educativa sia raggiunta attraverso la collaborazione di tutte le componenti, mirando in particolare alla crescita personale e all auto promozione sia dei giovani del corso diurno, sia degli adulti nel corso serale nell imparare a divenire protagonisti del proprio futuro. In particolare per il corso diurno, lo studente si troverà inserito in un ambiente scolastico particolarmente accogliente e non dispersivo, dove è prevista la presenza di un gruppo limitato di studenti, questo al fine di favorire un inserimento graduale all interno della formazione superiore da parte di adolescenti in uscita dal percorso scolastico superiore di I. grado. Particolare attenzione viene data alle specificità di ogni studente, anche attraverso l affiancamento di precise figure di riferimento che diverranno il tramite tra scuola e famiglia per strutturare un percorso formativo condiviso. Il lavoro dei docenti, per lo più soci della Cooperativa stessa, è sicuramente un dovere, ma soprattutto una Mission, che sentono profondamente e quotidianamente. Nulla viene lasciato al caso e nulla di intentato per il bene dello studente. Quando i ragazzi raggiungono il loro obiettivo è per i docenti una grande vittoria, una gratificazione che permette loro di migliorare le competenze professionali e di impegnarsi maggiormente, affinché gli studenti possano raggiungere quel grado di consapevolezza necessaria a diventare degli adulti autonomi. 6

7 2.2 La lotta all insuccesso e alla dispersione. A partire dall a.s l istituto si prefigge di trasferire anche nel corso diurno l esperienza maturata in questi anni 8 anni di attività con ragazzi e adulti, sulla base del principio del Lifelong Learning promosso a livello europeo, in considerazione di quanto citato nell Accordo Stato-Regioni e AA.LL. del 2 marzo 2000 e del 28 ottobre Infatti la politica attuata della scuola mira a individuare tutte quelle strategie d intervento che permettano di rendere più efficace l offerta di istruzione e formazione abbattendo così la percentuale di dispersione scolastica. Tale offerta può rappresentare un nuovo interessante percorso per ragazzi in uscita dalla scuola secondaria di I. grado, proprio perché comporta di fondo un atteggiamento didattico e metodologico rinnovato, in cui ogni docente assume un ruolo che ne qualifica la professionalità: ossia quello di porsi di fronte allo studente come una figura di accompagnamento, al di là della propria disciplina, capace cioè di far emergere dallo studente tutte le attitudini utili al processo di apprendimento, a partire da interesse, impegno, stima di sé. Il docente è impegnato a creare un clima di benessere e a offrire allo studente gli strumenti utili al raggiungimento delle competenze necessarie al successo scolastico, affinché egli riesca a costruire un proprio itinerario di positivo sviluppo attraverso: un corretto orientamento la prevenzione dell insuccesso scolastico, il recupero dell eventuale insuccesso un'offerta formativa di qualità la gestione positiva del clima scolastico. 7

8 3) Schema ORGANIGRAMMA I.T.A.S. Liceo L.E.S. Sandro Pertini - Bolzano DIRIGENTE SCOLASTICO Dott.ssa Fiammetta Bada (Resp. per la sicurezza e privacy) COLLABORATORE VICARIO Prof.ssa Sabrina De Notarpietro CONSIGLIO D ISTITUTO 10 membri Presidente: Sig. Roberto Mezzanotte COLLEGIO DOCENTI 20 docenti CONSIGLI di CLASSE Tutor Liceo Scienze Umane Econ-Soc. Alim. I. prof. Emanuele Zottino II. prof. Angelo Tozzi III. prof.ssa Gipsy Della Torre IV. prof.ssa Silvia Vergani V. prof.ssa Simona Nicita (Serale) III-IV prof. Matteo Tomas V Prof.ssa S. De Notarpietro SEGRETARIA AMM. Sig.a Alketa Qoshku COLLABOR. AMM. Sig.ra Marina Brunelli Sig.ra Sara Zamignan RESPONSABILE LABORATORIO INFORMATICA Ivan Ceradini T.I.C. Prof. B. Martello COLLABORATORE PER LA DIDATTICA- AREA PROGETTO Coordinatrice Prof.ssa S. De Notarpietro Prof.ssa S. Vergani GRUPPO DI LAVORO PER STAGE Coordinatore Prof.ssa Elena Belletti GRUPPO DI LAVORO PER EDUCAZIONE AMBIENTALE Coordinatore (Resp.sic. per i lavoratori) esterno Prof. R. Fiorini COLLABORATORE PER RAPPORTI ENTI ESTERNI Prof.ssa S. De Notarpietro GRUPPO DI LAVORO PER DIVERSAMENTE ABILI Coordinatrice Prof.ssa S. Vergani GRUPPO DI LAVORO EUCAZIONE ALLA SALUTE Coordinatore Prof.ssa E. Belletti SPORTELLO DI ASCOLTO Collab. Volont. esterna Prof.ssa V. Angelucci 8

9 3.1 RUOLI E FUNZIONI La scuola nella sua struttura interna è costituita dalle seguenti figure con le relative mansioni: nr. 1 dirigente scolastico: dirige, coordina e valorizza le risorse umane. E responsabile della gestione di risorse finanziarie e strumentali e di risultati del servizio. Mantiene i contatti con le istituzioni esterne Delega, a seconda delle necessità, i docenti che debbono sostituirlo nei compiti propri della sua funzione. Presiede la Giunta esecutiva del Consiglio d Istituto nr. 1 collaboratore vicario Sostituisce il Dirigente nei suoi compiti istituzionali in sua assenza o su sua delega Collabora con il dirigente per i contatti con gli studenti e le relazioni dell Istituto, le famiglie. Controlla la corretta applicazione del Regolamento d Istituto nr. 1 segretaria amministrativa Sovrintende i servizi amministrativi e i servizi generali dell Istituzione scolastica. Gestisce il relativo personale nr. 1 bibliotecario nr. 20 docenti nr. 7 docenti coordinatori di classe nr. 4 coordinatori di gruppi di lavoro 3.2. ORGANI COLLEGIALI Consiglio d Istituto E' formato da sei rappresentanti dei docenti, due rappresentanti degli alunni, due rappresentanti dei genitori, di cui uno presiede il Consiglio, un responsabile dei servizi di segreteria e dal dirigente scolastico. Possono essere invitati alle riunioni, a titolo consultivo, specialisti che operano nel campo socio-psico-pedagogico e medico. I suoi membri rimangono in carica per tre anni scolastici. Il consiglio di istituto a i seguenti compiti: Approva il P.O.F. e delibera in materie di spesa e di bilancio, compie le scelte generali che regolano la vita della scuola e delibera acqusiti di arredi, attrezzature e apparecchiature didattiche, materiale di consumo, nonché la quantità di risorse a disposizione del Collegio Docenti. E presieduto da un genitore, in ottemperanza a quanto previsto a livello legislativo. Collegio docenti E' formato da tutti i docenti dell istituto ed è presieduto dal Dirigente scolastico Detta le regole generali a cui si uniforma l attività didattico-educativa Delibera e regolamenta tutte le iniziative culturali scolastiche ed extrascolastiche rivolte agli studenti, come pure le attività di aggiornamento del corpo docente, nel rispetto della libertà d insegnamento. E presieduto dal Dirigente scolastico Consiglio di classe E' formato dai docenti della singola classe, da due rappresentanti degli studenti, da due rappresentanti dei genitori e dal dirigente scolastico che lo presiede. I compiti del consiglio di classe sono: discussione nell elaborazione del POF e nella programmazione di progetti particolari da sottoporre al Consiglio d Istituto realizzazione del coordinamento didattico, dei rapporti interdisciplinari e della valutazione periodica finale (solo dirigente scolastico e docenti) deliberare il piano annuale delle proprie attività proposte dal dirigente scolastico valutare periodicamente l'andamento complessivo dell'azione didattica per verificarne l'efficacia in rapporto agli orientamenti e agli obiettivi programmati provvedere all' adozione dei libri di testo ed alla scelta dei sussidi didattici deliberare in materia di funzionamento didattico 938 9

10 4) L INDIRIZZO Nell anno scolastico l istituto si articola nel modo seguente: I-II-III-IV-V classe LICEO SCIENZE UMANE ECONOMICO-SOCIALE Indirizzo: Scienze dell Alimentazione (Diurno) III-IV-V(Serale) 4.1. LICEO SCIENZE UMANE ECONOMICO-SOCIALE Opzione provinciale: Scienza dell alimentazione Orario Diurno: dal lunedì al venerdì dalle ore alle Rientro: (cl. III-IV-V) Mercoledì Serale: dal lunedì al venerdì dalle ore alle Utenza di riferimento Per il diurno: E costituita da ragazzi/e provenienti dalla scuola secondaria di I. grado o da altri istituti superiori di II. Grado Per il serale: E costituta da persone maggiorenni o comunque fuori dall obbligo scolastico che per vari motivi abbiano interrotto la loro formazione scolastica e desiderino riprenderla nonostante il lavoro e la famiglia FINALITA Il percorso di studi mira a offrire allo studente: a) una solida formazione culturale di base, che mira a sviluppare competenze, conoscenze, abilità e metodo di studio b) una preparazione approfondita nel campo degli studi a indirizzo sociale, economico e giuridico orientata all interpretazione della modernità c) competenze specifiche di tipo specialistico e professionale nel settore dell alimentazione d) a incrementare le competenze a vari livelli nelle lingue straniere e nell ambito delle conoscenze informatiche, e) a favorire stages orientativi, percorsi di alternanza scuola lavoro e simulazione di impresa PROFILO DIDATTICO Il percorso di studi diurno si sviluppa in un quinquennio, costituito da 2 bienni e da un monoennio conclusivo finalizzato all Esame di Stato di Liceo delle Scienze Umane Economico-Sociale indirizzo: Scienza dell Alimentazione. Il percorso di studi serale si articola a partire dalla classe III nel II biennio; il monoennio di classe V. L insegnamento di Scienza dell Alimentazione, che caratterizza la scuola, viene affrontato in modo pluridisciplinare a partire dalle Scienze Umane, creando uno stretto contatto soprattutto con Diritto, Filosofia e Storia, per mettere lo studente in grado di acquisire ed esercitare gli strumenti culturali necessari per comprendere tutte le dinamiche correlate alla realtà umana individuale e sociale, con, particolare attenzione ai fenomeni psicologici, educativi e sociali, ai processi formativi formali e non, ai servizi alla persona, al mondo del lavoro, ai fenomeni interculturali e ai contesti della convivenza e della costruzione della cittadinanza. A tal fine le competenze che si richiedono alla studentessa e allo studente a conclusione del percorso quinquennale sono le seguenti:

11 - Padronanza dei diversi ambiti disciplinari delle scienze umane (psicologia, sociologia, pedagogia, antropologia) nella loro stretta interrelazione con Scienza dell Alimentazione, ma anche nella loro specificità dal punto di vista terminologico, epistemologico, metodologico e contenutistico; - Autonomia nell individuare e affrontare percorsi di consapevole partecipazione alla comunità (locale, nazionale, mondiale ), delle cui problematiche ha consapevolezza e che sa affrontare secondo un impostazione sociologica scientificamente fondata; - Autonomia nell individuare e comprendere la valenza educativa di determinate situazioni o contesti e consapevolezza degli strumenti e delle modalità necessarie per affrontare le eventuali problematiche; - Consapevolezza della stretta connessione fra l oggetto di studio e la propria e altrui esperienza personale (in particolare per quanto riguarda le dinamiche dei processi cognitivi, sociali e affettivi), accompagnata da un atteggiamento metacognitivo che permetta di conoscere, gestire e migliorare le proprie capacità di apprendimento e di crescita culturale; -Padronanza degli strumenti metodologici, da quelli della ricerca qualitativa a quelli della ricerca quantitativa. In sintesi il percorso liceale porta a raggiungere: 1) Padronanza dei linguaggi, delle metodologie e delle tecniche delle scienze umane in rilezione a Scienza dell Alimentazione. 2) Capacità relazionali nei lavori di gruppi e nelle relazioni sociali: teorie e fenomeni. 3) Gestione delle risorse umane: organizzazione e gestione. 4) Sensibilità ai problemi sociali e creatività nell'affrontarli. 5) Capacità di sviluppare nell Aree di Progetto, proposte didattiche pluridisciplinari con esperienze pratiche sul campo nei settori alimentari, sociali, economici, giuridici, culturali PERCORSO DI SUPPORTO ON-LINE Da questo anno l istituto ha proposto ai propri studenti l utilizzo di una piattaforma on-line attraverso la quale condividere il materiale didattico e dare la possibilità di interagire on-line con lo studente. Ogni docente ha creato un account personale e dei gruppi all interno della piattaforma, successivamente l applicazione ha generato un codice automatico per ogni gruppo. Gli studenti, una volta registrati, accedono al gruppo attraverso il codice generato automaticamente dall applicazione, avendo così accesso a tutto il materiale predisposto dal docente. Questo sistema è stato adottato per ogni classe e per entrambe i corsi, diurno e serale. Gli studenti del corso diurno possono contattare i docenti in piattaforma, tuttavia esclusivamente scrivendo dei post. Tale strumento di supporto presenta un particolare aspetto positivo, dal momento che la piattaforma è totalmente in inglese, per cui gli studenti devono necessariamente comprendere il significato di ogni singola funzione e sono quindi più stimolati sia all apprendimento della lingua straniera, sia al problem solving PERCORSO DI APPRENDIMENTO ON-LINE Per il corso serale sono state predisposte anche delle ulteriori ore di apprendimento on-line, ossia i docenti hanno messo a disposizione delle ore in determinati giorni, ove interagiscono direttamente con gli studenti per rispondere alle loro domande ed eventuali chiarimenti. Questa chat è stata realizzata principalmente per il corso serale, affinché gli studenti con problemi di lavoro, potessero avere un quadro completo di tutti gli argomenti delle varie lezioni, ma può essere sfruttata anche per quegli studenti del diurno che presentino motivate difficoltà nella frequenza diurna

12 APPROCCIO DIDATTICO Per realizzare gli obiettivi della scuola e mantenere alti i livelli di credibilità dell istituto e di tutto lo staff, i docenti, in relazione alle risorse assegnate, si propongono di esercitare la loro azione professionale sulla base dei seguenti principi. Dimensione Progettuale Valutativa Metodologica Relazionale Principi professionali Aiutare l allievo ad attribuire senso all apprendimento (apprendimento significativo) Strutturare i percorsi in base alle attività degli allievi. Orientare l insegnamento verso prodotti significativi Assicurare coerenza fra traguardi di competenza e percorsi didattici Promuovere riflessione e consapevolezza sui prodotti e sui processi del lavoro didattico. Adottare una valutazione dinamica e regolativa. Prevedere una pluralità di evidenze valutative. Accertare la capacità di rielaborazione del proprio sapere Fare emergere le preconoscenze in relazione ai nuovi saperi. Aiutare gli allievi a mobilitare i propri saperi di fronte ai problemi. Aiutare gli allievi a gestire le informazioni. Consolidare le strategie di progettazione e controllo del proprio apprendimento. Proporre situazioni sfidanti per gli allievi. Prevedere attività che favoriscano il transfert Lasciare agli allievi spazi di decisione sulla realizzazione dei compiti Stimolare l interazione sociale come risorsa per l apprendimento Sostenere l allievo sul piano cognitivo Organizzativa Ritrarsi gradualmente per sviluppare l autonomia dell allievo Utilizzare risorse didattiche diversificate Prevedere momenti di rielaborazione personale Favorire l apertura verso l esterno DIDATTICA DELL INCLUSIONE Lo staff della nostra scuola è costituito da un team fortemente motivato nel proprio lavoro, innovativo e propenso allo sviluppo di attività e progetti che rendano lo studente il polo centrale del suo percorso. Collegialmente si è deciso per un approccio didattico di tipo ermeneutico, grazie al quale gli studenti della nostra scuola possano interagire tra di loro e sviluppare quella capacità di pensiero critico, necessaria alla costruzione di una loro identità. Una particolare attenzione è riservata agli studenti che presentano disturbi specifici di apprendimento (DSA), per i quali è prevista la redazione di PDP, come previsto dalla legge n.170/2010, attraverso la predisposizione di strumenti compensativi ed eventuali misure dispensative, e in particolare di una didattica inclusiva caratterizzata fortemente da metodologie, volte a sviluppare l autonomia dello studente. Tra le metodologie utilizzate dal nostro staff ritroviamo il cooperative learning. A tal proposito, nell attuale anno scolastico sono stati forniti agli studenti di classe I Liceo un tablet dotato di libri digitali, inoltre per la classe è stata predisposta una disposizione dei banchi a isole secondo il principio del cooperative learning, per il quale ogni gruppo è costituito da 4 studenti secondo differenti livelli, proprio per favorire la crescita di uno spirito collaborativo e cooperativo, che sostenga gli studenti maggiormente in difficoltà, ma allo stesso tempo che rafforzi le competenze trasversali e disciplinari di ogni singolo studente attraverso

13 l interdipendenza positiva, che consiste nella percezione da parte di ogni membro del gruppo che senza il successo degli altri non può avere successo, ovvero a un rapporto per cui o nuotiamo tutti insieme o affondiamo tutti insieme. Gli insegnanti strutturano l interdipendenza positiva attraverso un obiettivo collettivo che fa sì che ogni studente abbia a cuore l apprendimento dei compagni così come il proprio; la responsabilità individuale, attraverso la quale ogni membro del gruppo si rende conto che i propri sforzi sono necessari per il successo condiviso. Si struttura la responsabilità individuale facendo in modo che i gruppi apprendano insieme, fornendo valutazioni individuali e controllando l apprendimento di ogni singola persona. L interazione faccia a faccia emerge quando i membri del gruppo favoriscono l apprendimento reciproco aiutandosi, incoraggiandosi e condividendo. Devono lavorare insieme per poter spiegare e discutere tra di loro. Attraverso la messa in atto del cooperative learning si sviluppano in modo particolare le competenze cooperative, come la leadership, la fiducia, la presa di decisione e la risoluzione di conflitti. Il team di insegnanti lavora costantemente per incoraggiare, stimolare lo studente, affinché possa ritrovare l autostima perduta a causa di precedenti insuccessi scolastici. Ogni studente viene considerato nella sua piena umanità e per tale ragione il feedback è quotidiano e non solo registrato durante una verifica di valutazione. I membri del gruppo sono consapevoli di come funziona il proprio gruppo, viene concesso loro del tempo per discutere del modo in cui stanno raggiungendo gli obiettivi e, mantenendo relazioni efficaci. Il lavoro del team di insegnanti è monitorare il loro lavoro ed intervenire occasionalmente con strategie per aiutarli a raggiungere il loro obiettivo. Il momento della revisione e del controllo del lavoro svolto, sia a livello personale che a livello di gruppo, riveste un ruolo fondamentale al fine di migliorare i risultati finali del lavoro svolto e delle competenze relazionali acquisite durante la fase di lavoro. Per quanto riguarda la valutazione, si distinguono due fasi: il monitoring e il processing. Il monitoring è l osservazione durante il lavoro di gruppo e prevede che, al termine di ogni fase di lavoro, l insegnante o l osservatore a ciò designato faccia il punto della situazione sia a livello cognitivo che comunicativo (feedback), al fine di rendere possibile il miglioramento, correggendo o mutando anche totalmente la rotta del percorso intrapreso. Il processing è la revisione del gruppo al termine del lavoro svolto, che aiuta a capire cosa ha funzionato e cosa deve essere ancora migliorato. Questa fase può essere realizzata attraverso l assegnazione di domande scritte o schede di valutazione riguardanti il raggiungimento dei propri obiettivi, o attraverso le osservazioni raccolte durante il monitoring. Si è cercato di sfruttare al massimo la caratteristica degli studenti di essere nativi digitali, per questo motivo molte delle loro consegne sono realizzate attraverso applicazioni internet interattive come Blendspace, Prezi, Cmap, Wordle e Padlet. Ogni studente è l artefice del proprio processo di apprendimento attraverso il quale raggiunge la consapevolezza metacognitiva del suo sapere significativo

14 PROFILO PROFESSIONALE IN USCITA L'indirizzo rilascia un titolo di studio che permette l accesso a qualunque facoltà universitaria e fornisce una preparazione che consente al diplomato di entrare direttamente nel mercato del lavoro nel campo del "no-profit", delle cooperative e delle associazioni che operano in ambito sociale ed assistenziale. Inoltre la specificità del percorso con la sua preparazione scientifica in campo nutrizionale gli consente di sensibilizzare i singoli e la collettività ai principi di una corretta alimentazione. Consente inoltre di applicare, come esperto di igiene alimentare, i nuovi sistemi di controllo utili a minimizzare i rischi di infezioni microbiologiche per la salute dei consumatori. La preparazione in campo di Scienze dell alimentazione permette al diplomato di: organizzare e dirigere mense, curandone l'aspetto dietetico e merceologico; predisporre l organizzazione dei programmi alimentari per centri di bellezza, palestre e villaggi vacanze realizzare interventi di educazione alimentare collaborando con organizzazioni che si occupano di salute e di difesa del consumatore. Operare nel settore: 1) ospedaliero (dietista) a cui si può accedere con la frequenza di un tirocinio presso strutture sanitarie qualificate. 2) della ristorazione collettiva (centri di cottura), della produzione (industria alimentare), della distribuzione. 3) della cura del corpo (istituti di bellezza, centri di fitness, strutture termali). 4) della informazione scientifica per prodotti dietetici e alimentazioni speciali. 5) della libera professione in ambiti circoscritti previa iscrizione all'albo presso le A.S.L PRIMO BIENNIO Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: Consapevolezza della complessità dell esperienza umana (psicologica, sociale, formativa ecc.) e maturazione di un atteggiamento di disponibilità e curiosità nei confronti dei campi del sapere appena dischiusi; Maturazione di un atteggiamento mentale di apertura e di rifiuto dei pregiudizi attraverso la conoscenza e la comprensione delle molteplici manifestazioni del concetto di cultura e dei comportamenti umani nelle diverse società; Consapevolezza della differenza sostanziale tra un approccio scientifico ed uno ingenuo nel campo delle scienze umane; Acquisizione di un primo livello di padronanza del linguaggio disciplinare specifico e del suo valore per una adeguata comprensione dei fenomeni legati all esperienza umana; Acquisizione di un primo livello di padronanza dei concetti relativi ai processi di apprendimento in funzione meta cognitiva; Acquisizione di un primo livello di autonomia nell affrontare compiti e problemi relativi all ambito delle scienze umane e capacità di trasferire e adattare tale competenza ad ambiti e/o problemi inediti. L articolazione dell insegnamento di scienze umane in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Nel primo biennio, il docente di scienze umane definisce nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio

15 di classe il percorso dello studente per il conseguimento dei risultati d apprendimento sopra descritti in termini di competenze, con riferimento alle conoscenze e abilità di seguito indicate CONOSCENZE E ABILITA PSICOPEDAGOGICHE DEL PRIMO BIENNIO Conoscenze di pedagogia (I biennio) a) concetti di base della pedagogia (educazione, istruzione, cultura ecc.) b) l educazione nelle società del mondo antico; c) la paideia greco-ellenistica; d) l humanitas romana, il ruolo educativo della famiglia, le scuole a Roma, la formazione dell oratore; e) l educazione cristiana dei primi secoli; f) l educazione e la vita monastica; g) l educazione aristocratica e cavalleresca. Conoscenze di Psicologia (I biennio) a) origine, fondamenti, articolazioni, linguaggio, temi e metodi della psicologia scientifica; b) i diversi aspetti della relazione educativa dal punto di vista teorico (almeno le teorie di derivazione psicoanalitica, umanistica e sistemica), con gli aspetti correlati (comunicazione verbale e non verbale, ruoli e funzioni di insegnanti e allievi, emozioni e sentimenti e relazione educativa, immagini reciproche, contesti educativi e relazione insegnante-allievo); c) concetti e teorie (comportamentismo, cognitivismo, costruttivismo, socio-costruttivismo ecc.) relative ai principali processi cognitivi (percezione, apprendimento, memoria, intelligenza, linguaggio), in relazione anche a differenze individuali, stili di pensiero e motivazioni); d) introduzione ai principali concetti e teorie della psicologia dinamica (emozioni, motivazioni, bisogni ecc.); e) la dimensione sociale della vita umana (i principali concetti di psicologia sociale: i gruppi, l influenza sociale, la rappresentazione sociale, atteggiamenti, pregiudizi e stereotipi, l interazione sociale ecc.); f) il metodo di studio dal punto di vista teorico (metacognizione: strategie di studio, immagine e convinzioni riguardo alle discipline, relazioni con l immagine di sé, le emozioni e gli ambienti d apprendimento) e da quello dell esperienza dello studente. Abilità di pedagogia (I biennio) - Comprensione dello stretto rapporto tra l evoluzione delle forme storiche della civiltà e i modelli educativi, familiari, scolastici e sociali dall età antica al Medioevo. - Capacità di cogliere nei fenomeni storicosociali una valenza educativa e raffrontarla con la propria esperienza e/o con la realtà attuale; - Capacità di cogliere la necessità dell educazione come fattore di modificazione e crescita della persona; - Comprensione e utilizzo del lessico specifico della storia dell educazione fino al medioevo. Abilità di psicologia (I biennio) - Comprensione della specificità della psicologia come disciplina scientifica; - Comprensione della differenza tra la psicologia scientifica e quella del senso comune e, dunque, delle esigenze di verificabilità empirica e di sistematicità teorica cui la prima cerca di adeguarsi; - Comprensione delle implicazioni pedagogiche della psicologia; - Comprensione delle principali dinamiche dei processi cognitivi nelle loro caratteristiche di base, sia nel contesto delle dimensioni evolutive, educative, e sociali sia, infine, nelle loro implicazioni per la propria esperienza personale di apprendimento e studio; - Comprensione delle principali dinamiche dei processi affettivi, anche per una più consapevole capacità di leggere i propri vissuti emozionali; - Comprensione e utilizzo del lessico specifico della psicologia

16 Suddivisione oraria settimanale della Classe I-II-III-IV-V LICEO SCIENZE UMANE Econ. Soc. Scienza dell alimentazione I. Biennio II. Biennio Monoennio 1 anno 2 anno 3 anno 4 anno 5 anno Attività e insegnamenti obbligatori Tipo di prove Lingua e letteratura italiana s.o. Tedesco L s.o. Inglese Lingua straniera* 3 3 3* 3* 3* s.o. Storia e geografia 3 3 o. Storia o. Filosofia o. Diritto 2 2 s.o. Matematica** 4 4 3** 3** 3** s.o. Fisica o.p. Scienze naturali (a) 3 3 o. Scienze motorie e sportive o.p. Religione cattolica o Attività alternative Storia dell arte o. totale area comune Discipline d indirizzo TIC (Scienza Alimentazione) 2 2 o.p. Diritto ed economia Economia Politica*** 2 2 2*** 2*** 2*** s.o. Scienza dell'alimentazione (% autonomia) s.o. Scienze umane (b) s.o. Totale ore settimanali * I-II. anno 2 ore ted. veic. dal III. anno 2 ore di inglese veicolare alla settim. ** dal III anno Contabilità/Statistica ***dal III. anno Principi di Legislazione sanitaria (a) Biologia, Chimica, Scienze della Terra (b) Antropologia, pedagogia, psicologia e sociologia Quota % di autonomia: 3 ore di Scienza dell Alimentazione Legenda: s. = (scritta); o. = (orale); g. = (grafica); p. = (pratica) 4.3. Obiettivi del II. Biennio e del Monoennio Si pone l obiettivo di formare un esperto la cui formazione sia caratterizzata da un solido possesso degli strumenti di base e soprattutto da abilità cognitive e capacità relazionali. Pertanto è necessaria una preparazione adeguata per esercitare le diverse professioni in uno scenario produttivo mutato e in rapida evoluzione. In particolare il nuovo tecnico deve: avere consapevolezza dell intreccio tra cultura tecnica e cultura organizzativa;

17 avere strumenti per saper leggere ed interpretare il contesto in cui opera; essere capace di individuare i problemi e saperli risolvere anche con formule originali; essere in grado di apprendere autonomamente e di affrontare il nuovo. Il triennio completa la formazione umana e culturale e affronta tematiche proprie dell'area di indirizzo perseguendo gli obiettivi della professionalità e fornendo abilità e competenze specifiche L'area metodologica II. Biennio e del Monoennio Metodologia: Gli insegnanti guidano gli alunni nella realizzazione di progetti, secondo le seguenti fasi: 1. presentano la tecnica e forniscono indicazioni per la realizzazione, individuando gli elementi significativi; 2. individuano tecniche e strumenti atti allo scopo 3. confronto tra esemplificazioni 4. lavoro individuale e di gruppo Contenuti: progettazione e realizzazione di attività legate alle strutture in cui si andrà ad operare progettazione e realizzazione di strumenti vari legati alla specifica professionalità progettazione e realizzazione di materiali anche di tipo informatizzato stesura di schede tecniche per ogni attività svolta Attività specifiche del Liceo delle Scienze Umane Econ. Soc. - Alimentazione Le attività specifiche dell indirizzo si basano sul carattere tecnico scientifico avente come obiettivi: la formazione di una solida cultura scientifica nel campo della chimica generale e degli alimenti; lo sviluppo di competenze progettuali legate alla pratica dell'elaborazione di diete personalizzate al computer; lo sviluppo di capacità di lavorare in team nell elaborazione di un progetto comune, di organizzare con autonomia e senso pratico la gestione delle risorse disponibili, di affrontare le situazioni lavorative o di ricerca trasferendo le conoscenze in ambiti problematici nuovi; lo sviluppo di competenze di gestione amministrativa in un ambito organizzativo-contabile di comunità di servizi. Qualificazione in campo alimentare, nei settori della ristorazione collettiva, della produzione di alimenti e nella formulazione di diete personalizzate al computer Studio e apprendimento Tedesco L2 Per quanto riguarda lo studio e l apprendimento della lingua tedesca L2 si lavora affinché lo studente sia fortemente motivato all apprendimento della medesima. Per il primo biennio si incentiva la conversazione con il docente e l interazione comunicativa tra pari in lingua, inoltre è prevista un ora di compresenza con il docente di scienze della terra. Grazie al cooperative learning si creano maggiori possibilità di interazione e sviluppo delle competenze disciplinari e trasversali, proponendo l obiettivo finale della certificazione europea come output. Nel secondo biennio si è proposta l ora di compresenza con Storia dell Arte per dare la possibilità agli studenti di cimentarsi in una disciplina che permette loro ampio spazio di comunicazione e riflessione. Per la classe V si lavora per il raggiungimento dell obiettivo finale la piena autonomia del saper agire, che permetterà di dimostrare, con la massima sicurezza, le competenze acquisite durante il percorso affrontato in questi cinque anni di studio. Per quanto riguarda il corso serale sono previste ore di compresenza con storia dell arte e per la classe V con diritto

18 Insegnamento C.L.I.L. N.B. Dal primo anno del primo biennio è previsto l insegnamento in lingua straniera di una disciplina non linguistica (CLIL), compresa nell area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse assegnato, tenuto conto delle richieste degli studenti e delle loro famiglie. Dal secondo anno del secondo biennio è previsto inoltre l insegnamento, in una diversa lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL), compresa nell area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse assegnato, tenuto conto delle richieste degli studenti e delle loro famiglie ESP (English for special purposes) Dal secondo monoennio, per quanto riguarda ESP, gli argomenti trattati riguardano i vari periodi letterari della realtà anglofona, affrontati attraverso diversi approcci (storico, tematico..) comparati con altre realtà letterarie europee e non Certificazioni linguistiche e informatiche. Negli ultimi anni la cooperativa CONTEMPORA, ente gestore dell I.T.A.S. Liceo L.E.S. Sandro Pertini, si è attivato per ottenere l accreditamento da parte di vari Enti certificatori e con l a è entrata in possesso dell accreditamento dei seguenti enti: 1) Inglese: TRINITY COLLEGE 2) Tedesco: ÖSD 3) Informatica ECDL AICA 4) Alimentazione HACCP Obiettivo dell istituto è permettere ai propri studenti di raggiungere tutti i gradi di certificazione utili a ottenere crediti scolastici e in uscita crediti universitari

19 5. AREA DI PROGETTO 5.1. PROGETTI DI EDUCAZIONE ALLA SALUTE Interventi di educazione/prevenzione Obiettivi Promuovere e/o consolidare tra gli alunni una cultura della salute intesa come stato di benessere fisico, psichico e sociale, attraverso la conoscenza delle norme preventive di base e dei rischi connessi ad alcuni comportamenti Destinatari Studenti di tutte le classi (compatibilmente con i programmi trattati e ad integrazione degli stessi) Durata: Permanente Ogni anno, in collaborazione con le Istituzioni, le Associazioni e i Centri di studio presenti sul territorio, vengono realizzati progetti di vario contenuto (primo soccorso, educazione alla legalità, educazione alimentare, prevenzione delle tossicodipendenze, prevenzione del disagio psicologico giovanile, ecc.), anche in risposta ad esigenze particolari che si possono presentare nel corso dell anno scolastico. Ascolto del disagio Secondo le direttive nazionali del progetto C.I.C., allo scopo di offrire un supporto a quegli studenti che lo richiedono, la scuola attiva uno Sportello di ascolto. Tale attività di counceling viene svolta da un insegnante designata dal Collegio dei Docenti e, quando opportuno, da esperti esterni. La stessa insegnante rimane a disposizione per eventuali incontri con le famiglie. Al fine di dedicare uno spazio alla riflessione, al contributo e all interazione culturale PROGETTO COSTRUISCO IL MIO SUCCESSO Con strategie condivise (Studenti, Genitori, Istituto) L I.T.A.S. Paritario Sandro Pertini intende continuare il progetto Costruisco il mio successo con strategie condivise (Studenti, Genitori e Istituto) durante l a.s. 2015/ Esso prevede il coinvolgimento di tutte le componenti della scuola (studenti, genitori, docenti, dirigente) attraverso una strategia d intervento condivisa. La finalità è quella di rendere consapevole lo studente che, se adeguatamente supportato, egli può diventare il fautore principale del proprio successo scolastico

20 Referente: Prof.ssa Sabrina De Notarpietro (inglese) Docenti coinvolti: prof.ssa Simona Nicita (Docente di Italiano) Prof.ssa Silvia Vergani Prof.ssa Valeria Angelucci (Psicologa) Esperti esterni Coinvolgimento di esperti esterni provenienti dai vari settori con implicazioni nell ambito alimentare: alberghi, wellness, palestre, produzione alimentare, centri estetici, centri sanitari specifici. Attività integrative Visite guidate con gli esperti esterni coinvolti nei settori su indicati. Destinatari Il progetto è rivolto agli studenti della classe I - II - III IV V del Liceo delle Scienze Umane diurno. Obiettivo generale Portare lo studente a raggiungere a fine a. s. una valutazione positiva su tutte le materie attraverso un mirato intervento di sostegno e accompagnamento e un adeguata valorizzazione delle specificità individuali. Obiettivi specifici 1) Creare a scuola un ambiente di benessere 2) Incentivare i genitori a condividere le scelte educative 3) Favorire l Interagire nello scambio comunicativo nelle varie discipline 4) Eseguire per imitazione semplici canti e brani. Pianificare semplici testi scritti distinguendo le idee essenziali dalle superflue 5) Elaborare processi di controllo da mettere in atto durante l ascolto (rendersi conto di non aver capito e riconoscere una difficoltà). Metodologia Cooperative Learning, Lezione frontale, lezione dialogata, ascolto brani musicali, lavori di gruppo, brain storming, laboratorio. Criteri e modalità di verifica Per quanto riguarda la verifica e la valutazione si ricorrerà a verifiche in itinere, le quali avranno valore formativo. Sarà considerata verifica: la partecipazione attiva, la risposta estemporanea a domande ed eventuali elaborati scritti. I giudizi sugli elaborati terranno conto di tre criteri rispetto alla situazione di partenza di ciascuno: impegno e capacità organizzativa, uso delle tecniche proposte

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