Come costituire una società

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2 Nel dettaglio verrà analizzato: Lo start up La gestione delle attività Le certificazioni L acquisizione delle fonti Le responsabilità dell impresa 2

3 Lo start up Una volta pianificato il Business Plan, l operatore del centro per l impiego dovrà fornire chiarimenti per quanto riguarda i regolamenti e gli obblighi di natura amministrativa, fiscale e previdenziale a cui il futuro imprenditore dovrà far fronte. Fare impresa, infatti, è un attività soggetta alla denuncia d inizio attività oltre ad abilitazioni, autorizzazioni, concessioni o licenze. Il primo passo da compiere è l iscrizione, presso la Camera di commercio, al Registro delle imprese. Va ricordato all utente che l iscrizione è un atto pubblico ed obbligatorio, che attesta l esistenza dell impresa e delle sue attività di carattere giuridico. Al momento dell iscrizione, la Camera di commercio insieme all Agenzia delle Entrate, assegna il codice fiscale all impresa. 3

4 Lo start up: Registro delle imprese Camera di Commercio Il Registro delle imprese è stato istituito con la legge 580/93 in ogni provincia. La registrazione deve avvenire, per le imprese individuali, entro 30 giorni dalla nascita. Per le società, invece, le modalità sono quelle previste dal Codice Civile. Una volta effettuata la registrazione, l utente dovrà segnalare qualsiasi modifica futura dell impresa fino alla cessazione dell attività. Insieme al Registro delle imprese, l utente avrà l obbligo di iscrivere l impresa presso il REA, Repertorio delle notizie economiche ed amministrative. Entrambi i registri sono tenuti presso la Camera di Commercio. 4

5 Lo start up: Registro delle imprese Il supporto informatico e telematico Tutte le informazioni e le pratiche trasmesse al Registro delle imprese, devono avvenire esclusivamente tramite supporto informatico e telematico Dal 2003 il potenziale imprenditore può infatti presentare le pratiche al Registro Imprese: mediante supporto informatico, con la compilazione della modulistica elettronica grazie al programma Fedra per via telematica, con la compilazione della modulistica tramite il servizio Telemaco. In entrambi i casi si dovrà utilizzare il dispositivo di firma digitale 5

6 Lo start up: Registro delle imprese La comunicazione unica A partire dal 1 Aprile 2010 è entrata in vigore la Comunicazione Unica obbligatoria con cui si stabilisce che anche le imprese individuali devono impiegare le nuove procedure digitali. Per visionare la presentazione del servizio ed i filmati guida per la costituzione di una impresa individuale o di una società, consulta il sito del registro imprese all indirizzo internet: 6

7 Lo start up: Registro delle imprese La comunicazione unica Con la Comunicazione Unica, l imprenditore può ottemperare agli obblighi di legge verso Camere di Commercio, INPS, INAIL e Agenzia delle Entrate, inoltrando le pratiche ad un solo destinatario che si fa carico di trasmettere agli altri Enti le informazioni di competenza di ciascuno. 7

8 Lo start up: Registro delle imprese La comunicazione unica Per poter utilizzare la Comunicazione Unica bisogna: possedere la firma digitale per poter firmare la pratica di Comunicazione Unica con valore legale come per la firma autografa; avere accesso al servizio Telemaco o uguali, per spedire la pratica al Registro Imprese; installare i software necessari ed usufruire dei manuali e delle istruzioni per l utente; installare il software Adobe Reader per poter aprire i file in formato PDF contenenti le distinte delle modulistiche; Installare il software Java; Disporre di una casella di posta elettronica certificata (PEC), ossia di un sistema di posta elettronica grazie con valenza legale, attestante l invio e la ricezione di documenti informatici. 8

9 Lo start up: Adempimenti di natura fiscale Agenzia delle Entrate Per quanto riguarda gli aspetti fiscali, il primo compito del neo imprenditore è quello di segnalare la nascita di un attività economica, sia di tipo autonomo che imprenditoriale, all'agenzia delle Entrate attraverso la presentazione di apposita dichiarazione entro 30 giorni dall'inizio dell'attività o dalla costituzione della società. I principali adempimenti che dovrà assolvere sono: la richiesta di attribuzione del numero di partita Iva; la scelta del regime contabile. 9

10 Lo start up: Adempimenti di natura fiscale l attribuzione della partita iva La partita Iva è un codice formato da 11 caratteri numerici: questi caratteri hanno la specifica funzione di individuare il contribuente nelle prime 7 cifre, le 3 successive indicano il codice dell'ufficio, mentre l'ultimo è un carattere di controllo. L attribuzione della partita iva non richiede alcun costo. I modelli che l utente deve compilare sono di due tipi, secondo la veste giuridica del richiedente: Mod. AA9/10, per le ditte individuali, lavoratori autonomi; Mod. AA7/10, per i soggetti diversi dalle persone fisiche (società) 10

11 Lo start up: Adempimenti di natura fiscale l attribuzione della partita iva Per fornire maggiori informazioni sui contenuti delle dichiarazioni che riguardano i dati anagrafici del contribuente e le informazioni inerenti l attività esercitata, è possibile scaricare i modelli e le relative istruzioni per la compilazione. Va ricordato al neo imprenditore che ogni volta varia anche solo uno degli elementi indicati nella dichiarazione di inizio attività (ad esempio il domicilio fiscale), deve presentare, entro 30 giorni, ad un qualunque Ufficio locale dell Agenzia delle Entrate la dichiarazione di variazione, utilizzando gli stessi modelli AA9/10 o AA7/10. 11

12 Lo start up: Adempimenti di natura fiscale l attribuzione della partita iva APERTURA DELLA PARTITA IVA QUANTO COSTA MODELLI DA UTILIZZARE COME SI CHIEDE Nessun costo Mod. AA9/10 per le ditte individuali direttamente in Ufficio per posta (raccomandata) Mod. AA7/10 per gli altri soggetti per via telematica all ufficio Registro Imprese presso la Camera di Commercio. 12

13 Lo start up: Adempimenti di natura fiscale scelta del regime contabile L imprenditore non ha l obbligo di indicare l opzione per il regime contabile scelto nella fase di attribuzione della partita Iva. Infatti, la validità dell'opzione è basata sul comportamento del contribuente. Tuttavia, l imprenditore deve comunicare tale opzione nella prima dichiarazione Iva annuale da presentare successivamente alla scelta operata. Nel caso in cui il contribuente è esonerato dalla presentazione della dichiarazione annuale Iva, deve comunque comunicare l'opzione o la revoca del regime contabile nel modello di dichiarazione dei redditi (Modello Unico). Se l imprenditore non effettua la comunicazione, pur restando valida la scelta operata, si applica la sanzione amministrativa da 258,00 a 2.065,00 euro 13

14 Lo start up: Adempimenti di natura fiscale scelta del regime contabile Come per la forma giuridica, anche per il regime contabile le imprese possono scegliere tra più soluzioni. La scelta, che condizionerà i conseguenti obblighi nei confronti del Fisco, dipende da molteplici fattori, i più importanti dei quali sono: il volume d'affari che si presume di realizzare, la forma giuridica adottata, le dimensioni aziendali, la possibilità di usufruire di semplificazioni, sia per la tenuta dei registri contabili che per il calcolo delle imposte. Scarica l allegato contenente l elenco dei diversi regimi contabili a disposizione delle imprese, con indicati i principali adempimenti che ciascuno di essi comporta, i vantaggi e le semplificazioni. 14

15 La gestione delle attività Fare impresa, è un attività che richiede diversi adempimenti da parte dell imprenditore lungo tutto l arco della vita dell impresa, quali: Deposito del bilancio di esercizio, del bilancio consolidato e dell elenco soci Deposito del MID - Modello Unico di Dichiarazione Ambientale Iscrizione agli Albi per particolari tipi di attività Versamento del diritto annuale Procedure relative alla variazione, alla cessazione e alla chiusura dell attività. Per fornire maggiori informazioni al neo imprenditore, scarica il file allegato 15

16 La gestione delle attività: Acquisizione fattori produttivi strumentali Le imprese, per poter svolgere la loro attività, devono acquistare beni strumentali utilizzabili a medio e lungo termine. Le modalità attraverso cui l imprenditore decide di acquistarli sono fondamentali per la corretta gestione aziendale. Per i nuovi piani di investimento occorre pianificare Redditività degli investimenti Preventivo costi 16

17 La gestione delle attività: il Diagramma di Redditività Ha lo scopo di visualizzare con immediatezza l'andamento dei ricavi e dei costi. Il punto di equilibrio - la quantità di produzione che consente di appianare i costi - varia in funzione delle variazioni: dei costi fissi; dei costi variabili; della quantità venduta; del prezzo di vendita. 17

18 La gestione delle attività: il Conto Economico previsionale Consente l'individuazione, sia qualitativa che quantitativa, del reddito prodotto dalla nuova iniziativa. Si parte per la formulazione del conto economico preventivo, dal piano di marketing, dalle previsioni di vendita e dalla conseguente quantificazione dei ricavi. Successivamente ai ricavi andranno contrapposti i costi di produzione. 18

19 La gestione delle attività: Modalità di acquisizione dei beni strumentali Costruzione In questo caso l imprenditore costruisce direttamente i beni di cui necessita, utilizzando fattori produttivi che ha precedentemente acquistato per lo svolgimento dell attività. Questa modalità viene utilizzata quando sul mercato non c è il bene strumentale o nel caso in cui si voglia realizzare delle economie. 19

20 La gestione delle attività: Modalità di acquisizione dei beni strumentali Apporto Le imprese possono procurarsi i bene strumentali attraverso la stipula di un contratto che permette l'acquisto della proprietà del bene. Il bene strumentale entra così a far parte dei beni di proprietà dell'impresa. 20

21 La gestione delle attività: Modalità di acquisizione dei beni strumentali Leasing L'acquisizione tramite il leasing, avviene attraverso un contratto con il quale un'impresa prende in locazione da un'altra impresa beni, mobili o immobili, pagando periodicamente un determinato canone, con la possibilità di riscattare il bene allo scadere del contratto ad un prezzo prefissato. 21

22 Le Certificazioni Le certificazioni sono documenti molto importanti per l imprenditore in quanto attestano la vita dell impresa e proprio per questo favoriscono la circolazione di informazioni certe. Tali certificati possono essere richiesti presso le sedi della Camera di Commercio, a domicilio e ovviamente via web. Le principali certificazioni rilasciate dalla Camera di commercio sono: a. Certificazioni anagrafiche b. Certificazioni antimafia c. Visure d. Certificati relativi a ruoli ed elenchi abilitanti, e. Certificati relativi al ruolo dei periti e degli esperti e all albo delle imprese artigiane Clicca sull immagine per scaricare il file allegato 22

23 L Acquisizione delle Fonti Di seguito soffermiamo l attenzione sulle seguenti fonti di finanziamento, di supporto alla costituzione di una società e precisamente: Prestito bancario Incentivi Pubblici 23

24 L Acquisizione delle Fonti: Prestito Bancario L eventualità di ottenere un prestito bancario è direttamente proporzionale all'esperienza dell imprenditore ed alla dimensione dell'impresa. Si deve ovviamente tener conto anche dell affidabilità dei progetti e della loro potenziale redditività. Il prestito bancario, nonostante tutto, costituisce la principale fonte di finanziamento delle imprese. Le imprese in fase di costituzione sono penalizzate nella concessione del prestito bancario, perché non possono fornire dati storici sulla loro attività e bilanci da utilizzare come garanzie del prestito richiesto 24

25 L Acquisizione delle Fonti: Incentivi pubblici Gli incentivi pubblici per stimolare l'attività imprenditoriale possono classificarsi in: interventi a sostegno delle nuove imprese; interventi a sostegno delle esportazioni e degli investimenti all'estero; interventi a favore dell'innovazione tecnologica e della ricerca applicata; finanziamenti agevolati a fronte di investimenti fissi. 25

26 Le responsabilità dell impresa L impresa e l ambiente La responsabilità sociale 26

27 La Responsabilità dell Impresa: l impresa e l ambiente A seconda della natura della business idea, bisogna tenere presente che per alcune attività occorre che il potenziale imprenditore disponga di specifiche autorizzazioni preventive relative agli impianti (filtri, depuratori, etc). Nel caso poi di attività industriali ed artigiane che producono rifiuti speciali e/o pericolosi, l impresa deve dotarsi di un Registro di carico/scarico rifiuti, che deve essere vidimato dalla Camera di commercio Ufficio Bollatura. 27

28 La Responsabilità dell Impresa: l impresa e l ambiente Nel caso di attività a rischio inquinamento acustico elevata rumorosità (ad esempio i cantieri), o di utilizzo di macchinari rumorosi, l imprenditore ha bisogno di un autorizzazione preventiva del Comune e di una deroga alle norme sull inquinamento acustico. È utile consigliare al neo imprenditore di andare a vedere anche i regolamenti comunali in materia di smaltimento rifiuti, rumorosità degli impianti e inquinamento del suolo. Si ricorda che molte informazioni su ambiente e territorio, utili per avviare l attività, si trovano sul sito dell Arpav, Agenzia regionale per la prevenzione e protezione ambientale del Veneto. 28

29 La Responsabilità dell Impresa: la responsabilità sociale Un ultimo aspetto, legato alle scelte dell imprenditore, riguarda la Responsabilità Sociale dell Impresa. Con questa espressione si fa riferimento all attenzione che viene data agli stakeholders, ossia le persone coinvolte nell attività dell impresa, fornitori e clienti, e la comunità in cui l impresa opera. 29

30 La Responsabilità dell Impresa: la responsabilità sociale Il tema dell ambiente e del territorio sta diventando sempre più importante per le sue implicazioni di natura economica. Diventa fondamentale, ai fini di un esito positivo del processo di job creation, che l aspitante imprenditore tenga ben presente temi quali il risparmio energetico, la chiarezza dei rapporti con clienti e fornitori, la necessità per i lavoratori di usufruire di ambienti salubri, la qualità dei prodotti-servizi offerti. La Camera di commercio di Padova ha realizzato uno sportello esclusivamente dedicato al social statement, attraverso il quale l impresa dichiara la propria politica di azione a testimonianza del proprio impegno per le tematiche sociali, ambientali e di sostenibilità. 30

31 Il Tutoraggio Per coloro che iniziano una nuova attività imprenditoriale (persone fisiche e imprese familiari), qualora rientrino nei requisiti richiesti per usufruire del regime fiscale agevolato introdotto dall art. 13 della legge n. 388 del 23 dicembre 2000, e per le imprese che adottano il regime sostitutivo per le attività marginali (c.d. forfettone, di cui si è detto al Cap. V), l Agenzia delle Entrate offre un importante servizio di Tutoraggio. Si tratta di un servizio di supporto gratuito grazie al quale l imprenditore ha la possibilità di derogare a numerosi adempimenti contabili. Inoltre viene assistito nell assolvimento dei principali obblighi tributari, con conseguente riduzione del rischio di errori. Questa forma di sostegno avviene prevalentemente attraverso collegamenti telematici tra l utente e il sistema informativo dell Agenzia. 31

32 Il Tutoraggio Il servizio viene erogato da un tutor presente in ufficio, il cui ruolo è quello di sostenere il contribuente nell adempimento degli obblighi tributari (tra i quali, ad esempio, la liquidazione delle imposte, la compilazione del modello per il pagamento, la predisposizione della dichiarazione annuale). 32

33 Il Tutoraggio COME CHIEDERE IL SERVIZIO L imprenditore potrà farne richiesta ad un ufficio locale attraverso la compilazione di un apposito modello. La richiesta, che è valida fino a revoca, può essere presentata insieme alla dichiarazione d inizio attività, ovvero presentata o spedita entro i successivi 30 giorni (per le annualità successive va fatta entro 30 giorni dall'inizio del periodo d'imposta). 33

34 Il Tutoraggio COME CHIEDERE IL SERVIZIO Successivamente, l imprenditore dovrà richiedere il codice PIN e la Password, operazione che può effettuare direttamente sul sito dell Agenzia. A questo punto dovrà solo acquisire il software necessario per consentire di comunicare i dati necessari per l elaborazione della contabilità e per il successivo obbligo di dichiarazione, permettendo allo stesso tempo agli uffici territorialmente competenti di monitorare i dati trasmessi dai contribuenti. 34

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