La scuola statale: sintesi dei dati

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1 Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali Direzione Generale per gli Studi, la Statistica e i Sistemi Informativi La scuola statale: sintesi dei dati Anno scolastico 2009/2010 Giugno 2010

2 Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali Direzione Generale per gli Studi, la Statistica e i Sistemi Informativi Hanno collaborato: per Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca: Direzione Generale per gli Studi, la Statistica e i Sistemi Informativi: Mariano Ferrazzano, Alessia Marzano, Margherita Rubino, Lucia Coniglio Direzione Generale per gli Ordinamenti del Sistema Nazionale di Istruzione e per l Autonomia Scolastica: Maria Rosa Silvestro Introduzione a cura di Maria Rosa Silvestro Osservazioni, contributi e suggerimenti al contenuto del presente lavoro potranno essere inviati a: Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Direzione Generale per gli Studi, la Statistica e i Sistemi Informativi Il rapporto è disponibile sul sito internet ed intranet del Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca. I dati della presente pubblicazione, ove non diversamente specificato, sono patrimonio del Sistema Informativo del Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca È consentito l utilizzo e la pubblicazione dei dati con citazione della fonte: FONTE: Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca - Direzione Generale per gli Studi, la Statistica e i Sistemi Informativi Nel caso in cui i dati vengano rielaborati, citare: FONTE: Elaborazione su dati del Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca - Direzione Generale per gli Studi, la Statistica e i Sistemi Informativi

3 Presentazione La scuola italiana negli ultimi anni è stata interessata da notevoli cambiamenti, che hanno richiesto e richiedono sempre più agli operatori del settore una conoscenza capillare delle grandezze che la caratterizzano e delle dinamiche indotte dagli interventi normativi, man mano che questi trovano attuazione. In particolare, il sistema d istruzione statale è soggetto a processi di razionalizzazione e ammodernamento, aventi l obiettivo di migliorarne l organizzazione, incrementare l offerta formativa e percorrere strategie efficaci per una scuola di qualità. Compito, questo, non semplice per la complessità del contesto in cui lo stesso funziona e per i continui e rapidi mutamenti della società contemporanea. La responsabilità derivante dalla gestione del Sistema Informativo dell Istruzione e i dati acquisiti attraverso le numerose procedure attivate, impongono un ritorno d informazioni, soprattutto verso gli operatori del settore, affinché gli stessi possano avere a disposizione gli elementi conoscitivi fondamentali per il governo del sistema scolastico a tutti i livelli. Da oltre quindici anni, la presente pubblicazione risponde a questa esigenza, utilizzando una strutturazione e una modalità di rappresentazione dei dati, largamente apprezzata. In appendice, come l anno passato, sono riportati diciotto quadri sintetici dedicati, in particolare, alle singole Regioni e contenenti - raggruppate insieme - le principali grandezze dei dati trattati nel volume. Il Direttore Generale F.to Maria Domenica Testa

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5 Indice dei contenuti Introduzione...I Tavola A - Serie storica della consistenza di scuole, alunni, classi e docenti della scuola statale...vi Tavola B1 - Quadro sinottico della scuola statale...vii Tavola B2 - Quadro sinottico della scuola statale...vii Tavola B3 - Quadro sinottico della scuola statale...viii Tavola B4 - Quadro sinottico del personale della scuola statale...ix Tavola C - Schema del sistema scolastico statale vigente nell...x Nota metodologica... XI Glossario... XIII Sezione 1 - Le scuole...1 Tavola D Istituzioni scolastiche: confronto tra gli aa.ss. 2000/01, 2007/08, 2008/09 e 2009/ Tavola E Serie storica del numero delle scuole e relativi numeri indice... 4 Istituzioni scolastiche - prospetto regionale e per area geografica... 9 Istituzioni scolastiche - prospetto provinciale Istituti principali di scuola secondaria di II grado prospetto regionale e per area geografica Istituti principali di scuola secondaria di II grado prospetto provinciale Omnicomprensivi - prospetto regionale e per area geografica Omnicomprensivi prospetto provinciale Punti di erogazione del servizio per ordine e grado d istruzione - prospetto regionale e per area geografica Punti di erogazione del servizio per ordine e grado d istruzione - prospetto provinciale Punti di erogazione del servizio facenti capo alle istituzioni scolastiche prospetto regionale e per area geografica Punti di erogazione del servizio facenti capo alle istituzioni scolastiche prospetto provinciale Punti di erogazione del servizio della Scuola secondaria di II grado - prospetto regionale e per area geografica Punti di erogazione del servizio della Scuola secondaria di II grado - prospetto provinciale Particolari tipologie di scuole prospetto regionale e per area geografica Particolari tipologie di scuole prospetto provinciale Sezione 2 - Gli alunni...41 Tavola F Serie storica del numero degli alunni e relativi numeri indice Scuola dell infanzia e primaria - Bambini ed Alunni frequentanti per anno di corso - prospetto regionale e per area geografica Scuola dell infanzia e primaria - Bambini ed Alunni frequentanti per anno di corso - prospetto provinciale Scuola secondaria di I grado - Alunni frequentanti per anno di corso prospetto regionale e per area geografica Scuola secondaria di I grado - Alunni frequentanti per anno di corso prospetto provinciale Scuola secondaria di II grado - Alunni frequentanti per anno di corso prospetto regionale e per area geografica Scuola secondaria di II grado - Alunni frequentanti per anno di corso prospetto provinciale Licei classici - Alunni frequentanti per anno di corso prospetto regionale e per area geografica Licei classici - Alunni frequentanti per anno di corso prospetto provinciale Licei scientifici - Alunni frequentanti per anno di corso prospetto regionale e per area geografica Licei scientifici - Alunni frequentanti per anno di corso prospetto provinciale... 70

6 Istituti e scuole magistrali - Alunni frequentanti per anno di corso prospetto regionale e per area geografica Istituti e scuole magistrali - Alunni frequentanti per anno di corso prospetto provinciale Istituti professionali - Alunni frequentanti per anno di corso prospetto regionale e per area geografica Istituti professionali - Alunni frequentanti per anno di corso prospetto provinciale Istituti tecnici - Alunni frequentanti per anno di corso prospetto regionale e per area geografica Istituti tecnici - Alunni frequentanti per anno di corso prospetto provinciale Istituti d arte - Alunni frequentanti per anno di corso prospetto regionale e per area geografica Istituti d arte - Alunni frequentanti per anno di corso prospetto provinciale Licei artistici - Alunni frequentanti per anno di corso prospetto regionale e per area geografica Licei artistici - Alunni frequentanti per anno di corso prospetto provinciale Alunni disabili prospetto regionale e per area geografica Alunni disabili prospetto provinciale Sezione 3 - Le classi...99 Tavola G Serie storica del numero delle classi e relativi numeri indice Scuola dell infanzia e primaria Sezioni e Classi per anno di corso - prospetto regionale e per area geografica Scuola dell infanzia e primaria Sezioni e Classi per anno di corso - prospetto provinciale Scuola secondaria di I grado - Classi per anno di corso prospetto regionale e per area geografica Scuola secondaria di I grado - Classi per anno di corso prospetto provinciale Scuola secondaria di II grado - Classi per anno di corso prospetto regionale e per area geografica Scuola secondaria di II grado - Classi per anno di corso prospetto provinciale Licei classici - Classi per anno di corso prospetto regionale e per area geografica Licei classici - Classi per anno di corso prospetto provinciale Licei scientifici - Classi per anno di corso prospetto regionale e per area geografica Licei scientifici - Classi per anno di corso prospetto provinciale Istituti e scuole magistrali - Classi per anno di corso prospetto regionale e per area geografica Istituti e scuole magistrali - Classi per anno di corso prospetto provinciale Istituti professionali - Classi per anno di corso prospetto regionale e per area geografica Istituti professionali - Classi per anno di corso prospetto provinciale Istituti tecnici - Classi per anno di corso prospetto regionale e per area geografica Istituti tecnici - Classi per anno di corso prospetto provinciale Istituti d arte - Classi per anno di corso prospetto regionale e per area geografica Istituti d arte - Classi per anno di corso prospetto provinciale Licei artistici - Classi per anno di corso prospetto regionale e per area geografica Licei artistici - Classi per anno di corso prospetto provinciale Sezione 4 - L organico Dotazioni organiche del personale docente ed educativo prospetto regionale e per area geografica Dotazioni organiche del personale docente ed educativo prospetto provinciale Posti del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario prospetto regionale e per area geografica Posti del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario prospetto provinciale Sezione 5 - Il personale Tavola H Serie storica del numero di docenti con contratto a tempo indeterminato e determinato annuale e relativi numeri indice

7 Docenti e Personale educativo con contratto a tempo indeterminato prospetto regionale e per area geografica Docenti e Personale educativo con contratto a tempo indeterminato prospetto provinciale Docenti della scuola secondaria di II grado con contratto a tempo indeterminato prospetto regionale e per area geografica Docenti della scuola secondaria di II grado con contratto a tempo indeterminato prospetto provinciale Insegnanti di religione cattolica con contratto a tempo indeterminato prospetto regionale e per area geografica Insegnanti di religione cattolica con contratto a tempo indeterminato prospetto provinciale Dirigenti scolastici prospetto regionale e per area geografica Dirigenti scolastici prospetto provinciale Personale amministrativo, tecnico ed ausiliario con contratto a tempo indeterminato prospetto regionale e per area geografica Personale amministrativo, tecnico ed ausiliario con contratto a tempo indeterminato prospetto provinciale Docenti con contratto a tempo indeterminato per età Dirigenti scolastici per età Docenti incaricati per l insegnamento della religione cattolica per età Personale amministrativo, tecnico ed ausiliario con contratto a tempo indeterminato per età Presenza femminile nel personale a tempo indeterminato della scuola (valori percentuali) - prospetto regionale e per area geografica Presenza femminile nel personale a tempo indeterminato della scuola (valori percentuali) - prospetto provinciale Cessazioni dei docenti della scuola dell infanzia prospetto regionale e per area geografica. 227 Cessazioni dei docenti della scuola dell infanzia prospetto provinciale Cessazioni dei docenti della scuola primaria prospetto regionale e per area geografica Cessazioni dei docenti della scuola primaria prospetto provinciale Cessazioni dei docenti della scuola secondaria di I grado prospetto regionale e per area geografica Cessazioni dei docenti della scuola secondaria di I grado prospetto provinciale Cessazioni dei docenti della scuola secondaria di II grado prospetto regionale e per area geografica Cessazioni dei docenti della scuola secondaria di II grado prospetto provinciale Cessazioni dei docenti di religione prospetto regionale e per area geografica Cessazioni dei docenti di religione prospetto provinciale Cessazioni del personale educativo prospetto regionale e per area geografica Cessazioni del personale educativo prospetto provinciale Cessazioni dei dirigenti scolastici prospetto regionale e per area geografica Cessazioni dei dirigenti scolastici prospetto provinciale Cessazioni del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario prospetto regionale e per area geografica Cessazioni del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario prospetto provinciale Docenti con contratto a tempo determinato annuale prospetto regionale e per area geografica Docenti con contratto a tempo determinato annuale prospetto provinciale Docenti con contratto a tempo determinato fino al termine delle attività didattiche prospetto regionale e per area geografica Docenti con contratto a tempo determinato fino al termine delle attività didattiche prospetto provinciale Personale amministrativo, tecnico ed ausiliario con contratto a tempo determinato - prospetto regionale e per area geografica Personale amministrativo, tecnico ed ausiliario con contratto a tempo determinato - prospetto provinciale Sezione 6 Istituzioni educative Istituzioni educative - prospetto regionale e per area geografica

8 Istituzioni educative - prospetto provinciale Sezione 7 Istruzione degli Adulti Centri territoriali permanenti prospetto regionale e per area geografica Centri territoriali permanenti prospetto provinciale Corsi serali prospetto regionale e per area geografica Corsi serali prospetto provinciale Corsi serali per tipologia di istituto prospetto nazionale Appendice Sintesi regionale Regione PIEMONTE Regione LOMBARDIA Regione LIGURIA Regione VENETO Regione FRIULI VENEZIA GIULIA Regione EMILIA ROMAGNA Regione TOSCANA Regione UMBRIA Regione MARCHE Regione LAZIO Regione ABRUZZO Regione MOLISE Regione CAMPANIA Regione PUGLIA Regione BASILICATA Regione CALABRIA Regione SICILIA Regione SARDEGNA

9 Indice delle figure Fig. 1 Serie storica delle principali grandezze della scuola statale...v Fig. 2 Serie storica del numero delle scuole dell infanzia per area geografica...5 Fig. 3 Serie storica del numero delle scuole primarie per area geografica...6 Fig. 4 Serie storica del numero delle scuole secondarie di I grado per area geografica...6 Fig. 5 Serie storica del numero delle scuole secondarie di II grado per area geografica...7 Fig. 6 Serie storica degli alunni frequentanti il I anno della scuola secondaria di II grado per tipo istituto...45 Fig. 7 Distribuzione degli alunni disabili per ordine e grado di istruzione...46 Fig. 8 Serie storica del numero di bambini frequentanti la scuola dell infanzia per area geografica...47 Fig. 9 Serie storica del numero di alunni frequentanti la scuola primaria per area geografica...48 Fig. 10 Serie storica del numero di alunni frequentanti la scuola secondaria di I grado per area geografica...49 Fig. 11 Serie storica del numero di alunni frequentanti la scuola secondaria di II grado per area geografica...50 Fig. 12 Serie storica del numero di sezioni nella scuola dell infanzia per area geografica Fig. 13 Serie storica del numero di classi nella scuola primaria per area geografica Fig. 14 Serie storica del numero di classi nella scuola secondaria di I grado per area geografica Fig. 15 Serie storica del numero di classi nella scuola secondaria di II grado per area geografica Fig. 16 Distribuzione delle dotazioni organiche del personale docente in Organico di Fatto per ordine scuola: confronto aa.ss. 2008/ / Fig. 17 Dotazioni organiche del personale docente in Organico di Fatto per tipologia: confronto aa.ss. 2008/ / Fig. 18 Distribuzione delle dotazioni organiche del personale docente su posto normale in Organico di Fatto per ordine scuola: confronto aa.ss. 2008/ / Fig. 19 Distribuzione delle dotazioni organiche del personale docente su posto di sostegno in Organico di Fatto per ordine scuola: confronto aa.ss. 2008/ / Fig. 20 Dotazioni organiche del personale docente (posti normali e di sostegno) in Organico di Fatto: confronto aa.ss. 2008/ / Fig. 21 Composizione percentuale delle dotazioni organiche del personale della scuola statale* Fig. 22 Serie storica dei docenti a tempo indeterminato e determinato su posto di sostegno Fig. 23 Distribuzione per sesso del personale a tempo indeterminato della scuola statale Fig. 24 Distribuzione dei docenti con contratto a tempo indeterminato per età Fig. 25 Serie storica del numero dei docenti con contratto a tempo indeterminato Fig. 26 Serie storica della consistenza dei docenti della scuola dell infanzia con contratto a tempo indeterminato per area geografica...179

10 Fig. 27 Serie storica della consistenza dei docenti della scuola primaria con contratto a tempo indeterminato per area geografica Fig. 28 Serie storica della consistenza dei docenti della scuola secondaria di I grado con contratto a tempo indeterminato per area geografica Fig. 29 Serie storica della consistenza dei docenti della scuola secondaria di II grado con contratto a tempo indeterminato per area geografica Fig. 30 Percentuale di donne sul dei docenti con contratto a tempo indeterminato per ordine scuola ed area geografica Fig. 31 Percentuale di donne sul dei dirigenti scolastici per settore di istruzione ed area geografica Fig. 32 Serie storica della consistenza del personale scolastico con contratto a tempo indeterminato...185

11 Introduzione Da oltre 15 anni, il Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca, pubblica l annuale sintesi dei dati relativi alla scuola statale italiana, estratti dagli archivi del Sistema Informativo del Ministero e ricavati dalle consolidate procedure gestionali per la determinazione dell Organico di Fatto del personale scolastico. Tale sintesi, che come di consueto si riferisce alle sole istituzioni statali, intende fornire una panoramica sull organico di fatto del sistema di istruzione, facendo riferimento ai diversi indicatori di struttura che lo caratterizzano, sia a livello sintetico che analitico, dando ampio risalto alle ripartizioni territoriali, regionali e provinciali. Vengono presentati gli eventuali scostamenti dalle previsioni iniziali, positivi o negativi, intervenuti sui dati dell organico di diritto, che il MIUR definisce in anticipo rispetto all effettivo inizio dell anno scolastico, per consentirne il regolare avvio al 1 settembre; tali scostamenti sono determinati, in massima parte, da modifiche della consistenza della popolazione scolastica quali, ad esempio, iscrizioni tardive, trasferimenti di sede, abbandoni e non ammissioni alla classe successiva. L'anno scolastico 2009/2010 si caratterizza come prima fase di attuazione dell articolato processo di riforma dell intero sistema di istruzione, a seguito dell attuazione dell articolo 64 della legge n. 6 agosto 2008, n. 133, che, nell ottica di una migliore qualificazione dei servizi scolastici e di una piena valorizzazione professionale dei docenti, ha previsto la riorganizzazione complessiva delle scuole di ogni ordine e grado. Sulla base delle prescrizioni normative, sono stati adottati regolamenti che hanno riguardato, in particolare, l innalzamento, da realizzarsi compiutamente entro il 2011/2012, di un punto percentuale del rapporto alunni/docenti, la revisione dei criteri e dei parametri per la determinazione degli organici del personale docente ed Amministrativo Tecnico e Ausiliare (ATA), nonché per la costituzione delle classi, la revisione dell assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dell intero sistema scolastico, la razionalizzazione dei percorsi di studio e dei quadri orari. Con la legge 30 ottobre 2008, n. 169, inoltre, è stato attivato un orario settimanale di insegnamento nella scuola primaria pari a 24 ore, affidato ad un docente unico di riferimento. Per quanto attiene agli aspetti strutturali del sistema di istruzione, le riforme che hanno interessato la scuola dell infanzia e del primo ciclo di istruzione, hanno determinato, a seguito dell approvazione dei regolamenti di attuazione, una serie di modifiche che hanno inciso soprattutto sulla consistenza degli organici del personale e sulla formazione delle classi. Per quanto riguarda il secondo ciclo di istruzione, si sta completando l iter di definizione della riforma, secondo la nuova strutturazione prevista dai regolamenti del 15 marzo 2010, che, comunque, non hanno prodotto effetti, se non limitatamente alla consistenza degli organici, nell anno scolastico - I -

12 considerato dalla pubblicazione. La sintesi dei dati, pertanto, vuole costituire un quadro complessivo, presentato a livello di territorio e riferito ai diversi settori del sistema di istruzione statale, in grado di dare conto delle sue numerose variabili, per effettuare confronti ed approfondimenti, rilevare la consistenza dei fenomeni, determinare le percentuali di variazioni intervenute. È ancora la popolazione scolastica, come per le precedenti analisi sui dati di fatto, ad esercitare un ruolo prioritario nella organizzazione e nella gestione effettiva del sistema scolastico, in considerazione del fatto che attorno alla sua struttura consistenza, distribuzione, mobilità ruotano tutte le altre grandezze considerate: organici del personale docente ed ATA, formazione delle classi, orari di funzionamento, predisposizione dei servizi di supporto, mantenimento, razionalizzazione o chiusura dei punti di erogazione del servizio. Gli studenti delle scuole statali continuano a far registrare una leggera crescita, rispetto allo scorso anno, attestandosi a oltre 7,8 milioni di unità, a cui vanno aggiunti gli alunni delle istituzioni scolastiche non statali, paritarie e non paritarie, che superano il milione, portando il numero complessivo dei bambini e ragazzi accolti nel sistema di istruzione a circa nove milioni. Come per i precedenti anni scolastici, si assiste al parziale ricambio degli alunni: ai circa 500 mila studenti che concludono gli studi sostenendo gli esami di Stato, si sostituiscono gli oltre 500 mila nuovi ingressi, che permarranno nella scuola se il percorso di studi sarà regolare - almeno fino alla conclusione dell obbligo di istruzione (secondo anno di scuola secondaria di II grado) o al conseguimento di una qualifica professionale. In tal modo, il ricambio annuale consente di mantenere pressoché invariata la consistenza complessiva della popolazione scolastica. Per dare conto in maniera completa ed efficace del fenomeno scuola, occorre però prendere in considerazione anche il dato strutturale relativo al personale docente, dirigente, amministrativo ed ausiliario, sia di ruolo che assunto con contratto a tempo determinato, che, in maniera diretta o indiretta, consente al sistema di istruzione di funzionare in tutte le sue diramazioni territoriali. Non bisogna dimenticare, infatti, che il servizio scolastico statale, con i suoi circa 42 mila punti di erogazione del servizio, è presente in quasi tutti i comuni italiani, muovendo attività e strutture come nessun altro comparto della Pubblica amministrazione. A livello nazionale, i dati strutturali relativi all anno 2009/2010, come emergono dai primi interventi di razionalizzazione determinati dall applicazione della legge n. 133/2008, possono essere così riassunti: istituzioni scolastiche sedi di dirigenza scolastica, con una flessione di 297 unità (Tav. B1), punti di erogazione del servizio (92 in meno rispetto all anno 2008/2009), classi (4.235 in meno) (Tav. B2). Da tali dati emerge una rilevante contrazione nella consistenza della rete scolastica, sia in termini di scuole funzionanti che di classi attivate, a fronte di un incremento della popolazione scolastica, che è passata dai studenti del 2008/2009 ai del 2009/2010, con una variazione positiva di - II -

13 unità. A tale aumento hanno corrisposto un decremento di docenti con contratto a tempo indeterminato o determinato annuale ( con una flessione di unità) e con contratto a tempo determinato fino al termine delle attività didattiche ( pari a meno unità) e di personale amministrativo, tecnico e ausiliario con contratto a tempo indeterminato e determinato ( unità complessive con meno unità). Solo il numero di personale docente di sostegno fa registrare una sostanziale invarianza rispetto all anno precedente con una diminuzione di circa 900 unità a fronte di unità in servizio, determinato da un significativo calo dei docenti con contratto a tempo determinato fino al termine dell attività didattica compensato dall aumento dei docenti con contratto a tempo indeterminato e determinato annuale. Ad esclusione del numero complessivo degli alunni, quindi, tutti gli altri indicatori strutturali del sistema scuola istituzioni scolastiche, punti di erogazione del servizio, classi, docenti, personale ATA hanno fatto registrare una contrazione rispetto all anno scolastico precedente nell ottica della razionalizzazione del servizio di istruzione in prospettiva di una sua migliore qualificazione. Gli organici del personale docente continuano ad essere caratterizzati da una situazione di criticità dovuta alla presenza di un folto contingente con contratto a tempo determinato, annuale o fino al termine delle attività didattiche, che non può garantire stabilità e continuità professionale. È da notare, comunque, che il piano di razionalizzazione ha prodotto i suoi effetti anche sul numero complessivo di posti di docente ricoperti con nomine a tempo determinato, che sono passate dalle dell anno scolastico 2008/2009 alle attuali , con una flessione di circa 14 mila unità. Analoga flessione delle nomine annue ha riguardato anche il personale amministrativo, tecnico ed ausiliario. Nonostante le riduzioni intervenute in tutti i comparti del settore scolastico, il numero complessivo di unità di personale docente ed ATA con contratto a tempo determinato continua ad essere molto rilevante, facendo riscontrare una percentuale pari a circa il 15,6% del (solo mezzo punto percentuale in meno rispetto allo scorso anno) a conferma di quella situazione di criticità e instabilità che da anni caratterizza il sistema di istruzione. La panoramica, a grandi linee sulla realtà della scuola statale, e quella più puntuale riportata nei vari capitoli della pubblicazione può consentire sia agli operatori scolastici che a quanti possono essere interessati a conoscere il mondo della scuola, di verificare come e quanto il sistema scolastico, con la sua complessa e capillare articolazione, possa influire sulla vita sociale, culturale ed economica del Paese. La conoscenza della ripartizione a livello regionale e provinciale dei dati relativi alle strutture scolastiche, ai docenti, al personale ATA e agli studenti può inoltre favorire la comprensione dei fenomeni sociali, produttivi, economici e culturali dei diversi territori, consentendo una migliore lettura della distribuzione degli aumenti (soprattutto nelle zone settentrionali) o delle riduzioni (concentrate al Sud e nei territori insulari) che si sono determinati per l anno scolastico di riferimento. Non bisogna, infatti, dimenticare che il sistema scolastico italiano è variegato e composito, sia nella - III -

14 struttura che nella sua articolazione territoriale che vede quasi 42 mila punti di erogazione del servizio aggregati in oltre 10 mila istituzioni scolastiche dotate di personalità giuridica ed autonomia didattica, amministrativa, gestionale e finanziaria già da oltre un decennio. Le quasi 371 mila classi funzionanti sono ospitate in edifici scolastici di proprietà degli enti locali territoriali comuni e province a cui è demandato l onere di garantire le misure di accompagnamento necessarie per il regolare svolgimento del servizio scolastico, dalla manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici al pagamento delle utenze, dalla erogazione di contributi per garantire il diritto allo studio alla organizzazione dei servizi di supporto quali mensa scolastica e trasporto. Gli enti locali, inoltre, sono chiamati in prima persona alla definizione della rete delle istituzioni scolastiche sul territorio, ad organizzare e razionalizzare la rete dei servizi scolastici, intervenendo sulla istituzione di punti di erogazione del servizio, sulla loro razionalizzazione o chiusura, sulla loro aggregazione alle istituzioni scolastiche, in un ottica di decentramento che, a partire dal 1997 ad oggi (DPR 20 marzo 2009, n. 81), ha conferito ai territori competenze prima assegnate all amministrazione centrale. Complessivamente, al sistema di istruzione statale fanno capo circa unità di personale scolastico, con una riduzione di circa 55 mila unità rispetto all anno scolastico precedente, frutto di quel processo di razionalizzazione di cui si è dato già conto. In particolare, la contestuale riduzione di docenti e di classi sta gradualmente innalzando il rapporto medio alunni/docenti che, proprio a decorrere dal 2009/2010 ed entro il 2011/2012 dovrà essere innalzato, come detto, di almeno un punto percentuale. Il processo di razionalizzazione, che ha interessato anche il tempo scolastico prevedendo, per le prime classi di scuola primaria un orario medio settimanale di 24 e 27 ore, con attivazioni di classi a 30 e 40 ore solo compatibilmente con le risorse di organico assegnato, e per le prime classi di scuola secondaria di I grado un orario ordinario a 29 ore, non ha comunque limitato gli interventi per l inclusione e l integrazione degli alunni con disabilità. I dati indicati in precedenza, in forma sintetica e non esaustiva, sono il contenuto di questa pubblicazione relativa alle situazioni di fatto, che oltre ad evidenziare le grandezze generali del sistema statale di istruzione, secondo quanto trasmesso dalle istituzioni scolastiche e rilevato dal sistema informativo, presenta in termini assoluti e in forma comparativa le variazioni intervenute nell ultimo decennio. Oltre ai dati generali, riferiti all anno scolastico 2009/2010, vengono infatti riportate, in sintesi, le serie storiche maggiormente significative dei principali indicatori di struttura del sistema. In appendice vengono riportati quadri di sintesi delle regioni italiane, in una prospettiva di continuità con la pubblicazione redatta per lo scorso anno scolastico, per consentire agli operatori scolastici e alle amministrazioni periferiche di poter leggere e valutare i dati relativi ai singoli territori. - IV -

15 Fig. 1 Serie storica delle principali grandezze della scuola statale 106 Scuola statale - andamento temporale delle principali grandezze (anno base 2000/01=100) / / / / / / / / / /10 Scuole Alunni Classi Docenti a tempo indeterminato e determinato annuale NOTE: alunni e classi sono quelli in Organico di Fatto; i docenti comprendono quelli con contratto di lavoro a tempo indeterminato e determinato annuale. Il numero delle scuole non comprende le scuole carcerarie primarie e secondarie di I grado gestite dai Centri territoriali permanenti. Tra i docenti non è stato conteggiato il personale educativo, il personale docente di religione cattolica e i docenti di Accademie e Conservatori. - V -

16 Tavola A - Serie storica della consistenza di scuole, alunni, classi e docenti della scuola statale - VI - Ordine e grado d istruzione Scuola dell infanzia Anni scolastici 2000/ / / / / / / / / /10 Scuole Bambini Sezioni Docenti a tempo indeterminato e determinato annuale Scuola primaria Scuole Alunni Classi Docenti a tempo indeterminato e determinato annuale Scuola secondaria di I grado Scuole Alunni Classi Docenti a tempo indeterminato e determinato annuale Scuola secondaria di II grado Scuole Alunni Classi Docenti a tempo indeterminato e determinato annuale Totale Scuole Alunni Classi Docenti a tempo indeterminato e determinato annuale La scuola statale: sintesi dei dati - a.s. 2009/2010 NOTE: bambini, sezioni, alunni e classi sono quelli in Organico di Fatto; i docenti comprendono quelli con contratto di lavoro a tempo indeterminato e determinato annuale. Il numero delle scuole non comprende le scuole carcerarie primarie e secondarie di I grado gestite dai Centri territoriali permanenti. Tra i docenti non è stato conteggiato il personale educativo, il personale docente di religione cattolica e i docenti di Accademie e Conservatori.

17 Tavola B1 - Quadro sinottico della scuola statale Istituzioni scolastiche di cui Sedi di dirigenza Circoli didattici Istituti comprensivi Istituti principali di scuola secondaria di I grado Istituti principali di scuola secondaria di II grado Istituti di istruzione secondaria superiore Totale istituzioni scolastiche (di cui istituti omnicomprensivi) Istituzioni educative Centri territoriali permanenti 540 Tavola B2 - Quadro sinottico della scuola statale Punti di erogazione del servizio Scuole dell infanzia associate a circoli didattici Scuole dell infanzia associate ad istituti comprensivi Totale scuole dell infanzia Scuole primarie associati a circoli didattici Scuole primarie associati ad istituti comprensivi Scuole primarie carcerarie associate ai Centri territoriali permanenti 96 Totale scuole primarie Istituti principali di I grado Scuole secondarie di I grado associate ad istituti principali di I grado 424 Scuole secondarie di I grado associate ad istituti comprensivi Scuole secondarie di I grado carcerarie associate ai Centri territoriali permanenti 52 Totale scuole secondarie di I grado Istituti principali di II grado Scuole secondarie di II grado associate ad istituti principali di II grado 427 Scuole secondarie di II grado associate ad istituti d'istruzione secondaria superiore Totale scuole secondarie di II grado Totale punti di erogazione del servizio NOTA: le istituzioni scolastiche sono i circoli didattici, gli istituti comprensivi, gli istituti principali di I e di II grado e gli istituti d'istruzione secondaria superiore. Tra queste, i circoli didattici, gli istituti comprensivi e gli istituti d'istruzione secondaria superiore sono entità puramente amministrative, mentre gli istituti principali di I e II grado sono anche punti di erogazione del servizio in quanto in essi viene effettivamente erogato il servizio scolastico; analogamente si considerano punti di erogazione del servizio le scuole dell infanzia, le scuole primarie, le scuole secondarie di I grado, siano esse associate ad istituti principali di I grado che ad istituti comprensivi; le scuole primarie e secondarie di I grado carcerarie associate ai centri territoriali permanenti, e le scuole secondarie di II grado, siano esse associate ad istituti principali di II grado che ad istituti d'istruzione secondaria superiore. 1 Il numero delle sedi di direttivo è inferiore a quello delle istituzioni scolastiche di 42 unità che, per motivi giuridico-amministrativi, non sono state gestite in Organico. In particolare non sono considerate sedi di direttivo: 36 circoli didattici annessi a convitti e/o educandati, 4 istituti comprensivi (di cui 3 annessi a convitti e 1 annesso ad educandato), 1 istituto di istruzione secondaria superiore annesso a convitto, 1 istituto principale di II grado speciale per ciechi. 2 L elenco degli istituti omnicomprensivi è pubblicato annualmente sul sito istituzionale del Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca. I punti di erogazione del servizio facenti capo agli istituti omnicomprensivi sono stati conteggiati nella tavola B2. 3 Relativamente alle istituzioni educative, solo 47 sono sedi di direttivo, mentre 107 sono convitti o educandati annessi ad altri istituti, già conteggiati tra le istituzioni scolastiche riportate nella presente pubblicazione. 4 Gli 897 corsi serali non vengono considerati nel computo delle scuole secondarie di II grado, in quanto non funzionanti come punti di erogazione del servizio, ma attivati nelle scuole in cui si svolgono i corsi diurni. - VII -

18 Tavola B3 - Quadro sinottico della scuola statale Riepilogo dati sulla Scuola Anno scolastico 2009/10 Scuola dell'infanzia Scuola primaria Scuola secondaria di I grado Scuola secondaria di II grado Totale SCUOLE BAMBINI E ALUNNI SEZIONI E CLASSI DOTAZIONI ORGANICHE (cattedre e posti) DEL PERSONALE DOCENTE a tempo indeterminato di cui in part-time PERSONALE DOCENTE a tempo determinato annuale fino al termine delle attività didattiche cessazioni (con decorrenza 01/09/2009) docenti di religione a tempo indeterminato docenti di religione a tempo determinato cessazioni dei docenti di religione (con decorrenza 01/09/2009) DOTAZIONI ORGANICHE (posti) DEL PERSONALE EDUCATIVO PERSONALE EDUCATIVO a tempo determinato a tempo indeterminato di cui in part-time 43 annuale 144 fino al termine delle attività didattiche 148 cessazioni (con decorrenza 01/09/2009) DOTAZIONI ORGANICHE (posti) DEL PERSONALE ATA PERSONALE ATA a tempo determinato a tempo indeterminato di cui in part-time annuale fino al termine delle attività didattiche cessazioni (con decorrenza 01/09/2009) Fonte: Ministero dell Economia e delle Finanze. Il dato disaggregato per ordine e grado di istruzione non è disponibile. NOTA: Le dotazioni organiche riportate in questa tabella e nel resto del volume sono sempre quelle in Organico di Fatto a.s. 2009/10, ad eccezione delle dotazioni organiche del personale educativo che sono, invece, quelle in Organico di Diritto a.s. 2009/10, dal momento che l organico di fatto relativo al personale educativo non è gestito dal Sistema Informativo. - VIII -

19 Tavola B4 - Quadro sinottico del personale della scuola statale Personale Anno scolastico 2009/10 (tavola di sintesi) Su posti normali Docente Su posti di sostegno Totali Educativo A.T.A. Dirigente Totale a tempo indeterminato 1 A a tempo determinato annuale B a tempo indeterminato e determinato annuale a tempo determinato fino al termine delle attività didattiche C=A+B D a tempo determinato annuale e fino al termine delle attività E=B+D didattiche 2 docenti di religione a tempo indeterminato F docenti di religione a tempo determinato 3 G collocati fuori ruolo H cessazioni 4 (con decorrenza 01/09/2009) in part-time 1 (rappresenta una parte del personale a tempo indeterminato) I L supplenti su spezzoni orari di cattedra/posto 2 (rappresenta una parte del personale a tempo determinato) M Il personale a tempo indeterminato comprende oltre 26 mila unità a part-time. 2 Il personale a tempo determinato è in parte impegnato su spezzoni di orario, e non su posti/cattedre intere. 3 Fonte: Ministero dell Economia e delle Finanze. Il dato disaggregato per ordine e grado di istruzione non è disponibile. 4 Il dato riferito ai docenti comprende 214 insegnanti di religione. - IX -

20 Tavola C - Schema del sistema scolastico statale vigente nell - X -

21 Nota metodologica In questo volume si vuole presentare una sintesi dei dati relativi alla scuola statale e noti al Sistema Informativo del Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca per l'anno scolastico 2009/10. Il lavoro è organizzato in sette sezioni, ognuna delle quali è dedicata ad una delle principali grandezze relative al mondo della scuola statale prese in considerazione, ovvero: le scuole, gli alunni, le classi, l organico ed il personale. Come fatto già nei decorsi ultimi anni, sono state introdotte due sezioni dedicate alle Istituzioni educative ed all Istruzione degli Adulti (Corsi serali e Centri Territoriali Permanenti). Diversamente dalle pubblicazioni degli anni fino al 2005/06, la sezione dedicata all organico contiene l organico di fatto e non quello di diritto. I dati sono aggregati prevalentemente a livello provinciale, regionale, di area geografica e nazionale. Le tabelle provinciali riportano, per ciascuna regione, presentata secondo l ordine geografico, i valori delle singole province, ordinate alfabeticamente, ed il regionale, in modo da consentire una più agevole consultazione dei dati per regione. Per una corretta lettura delle informazioni contenute nelle tabelle che seguono è opportuno evidenziare che: i dati relativi alle scuole, agli alunni e alle classi e ai posti sono quelli noti al Sistema Informativo al 28 ottobre 2009 ed utilizzati per la definizione dell Organico di Fatto per l anno scolastico 2009/10; le scuole conteggiate sono quelle per cui risultano valorizzati i dati di alunni, classi o posti di personale docente e ATA in Organico di Fatto per l anno scolastico 2009/10; tra queste non sono considerate le succursali degli istituti principali delle scuole secondarie di I e II grado e i corsi serali, mentre, sono comprese le scuole con l insegnamento della lingua slovena. i corsi serali sono stati riportati, con i relativi alunni frequentanti, classi e dotazioni organiche, nella sezione dedicata all Istruzione degli adulti; quest ultima include anche i Centri Territoriali Permanenti per l istruzione in età adulta; la consistenza del personale con contratto a tempo indeterminato e con contratto a tempo determinato (che comprende i supplenti annuali e quelli fino al termine dell attività didattica ad - XI -

22 esclusione dei supplenti chiamati a svolgere supplenze brevi e saltuarie) è quella letta dal Sistema Informativo al data del 23 marzo 2010 con decorrenza giuridica al 31 dicembre 2009; il personale educativo, pur non rientrando nella categoria del personale docente, per comodità di esposizione, in alcune tabelle, è stato inserito insieme al personale docente; le cessazioni dei dirigenti scolastici, del personale docente, del personale educativo e del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario, sono quelle fino al 1 settembre 2009 e comprendono anche le cessazioni dei collocati fuori ruolo. Inoltre, è opportuno evidenziare che, nell ambito del presente volume, non sono trattate le informazioni relative alla regione a statuto speciale della Valle d Aosta e alle province autonome di Bolzano e Trento, in quanto le scuole ivi funzionanti non sono gestite dallo Stato. Infine, alla fine del volume è presente un Appendice contenente 18 quadri sintetici, uno per ogni regione, in cui sono riportati i dati delle principali variabili scolastiche. - XII -

23 Glossario 1 Alunni frequentanti Vengono così definiti gli alunni, compresi i bambini della scuola dell infanzia, che frequentano effettivamente le classi/sezioni dell istituzione scolastica presso la quale hanno presentato domanda di iscrizione nei modi e nei tempi previsti dalla vigente normativa. [C.M. 15 gennaio 2009, n. 4] Centri territoriali permanenti per l istruzione in età adulta - C.T.P. Centri Provinciali per l Istruzione degli Adulti C.P.I.A. I CTP trovano riferimento didattico e amministrativo presso un istituzione scolastica individuata tra quelle nel cui ambito territoriale sono programmate attività per adulti, tenuto conto di specifiche pregresse esperienze, con preferenza per quella dove ha sede il distretto scolastico qualora quest ultima risulti collocata presso una scuola elementare o media. I Centri si configurano come luoghi di lettura dei bisogni, di progettazione, di concertazione, di attivazione e di governo delle iniziative di istruzione e formazione in età adulta nonché di raccolta e diffusione della documentazione. Hanno di norma configurazione distrettuale, ma possono essere istituiti anche CTP interdistrettuali. [O.M. 29 luglio 1997, n. 455 art. 1] La legge finanziaria 2007 ha previsto la riorganizzazione dei CTP in Centri Provinciali per l Istruzione degli Adulti (CPIA). Ai centri viene attribuita autonomia amministrativa, organizzativa e didattica, con il riconoscimento di un proprio organico. Con il decreto ministeriale 25 ottobre 2007 sono stati definiti i criteri generali per il conferimento dell autonomia ai CPIA, progressivamente a partire dall anno scolastico 2009/10 e, comunque, entro il 2009/10. A seguito del complessivo processo di riforma del sistema di istruzione, è stato predisposto un nuovo regolamento sui Centri di istruzione per gli Adulti, ancora in via di formalizzazione. [Legge 27 dicembre 2006, n. 296, articolo 1, comma 632 D.M. 25 ottobre 2007 nota MIUR 22 aprile 2009, prot Schema di regolamento recante Norme generali per la ridefinizione dell assetto organizzativo didattico dei Centri d istruzione per gli adulti ] Cessazioni dal servizio Il collocamento a riposo del personale dirigente scolastico, docente, educativo ed ATA è previsto per avvenuto compimento del 40 anno di servizio, per il raggiungimento dell età pensionabile (pensione di 1 La terminologia utilizzata fa riferimento alla normativa derivante dalla Riforma del sistema dell Istruzione, ancorché non pienamente applicata. - XIII -

24 vecchiaia) o per dimissioni volontarie (pensione di anzianità). Altre cause di cessazione di cui si tiene conto in questa pubblicazione, di numero notevolmente inferiore rispetto alle precedenti, sono le cessazioni per l assunzione in altro impiego pubblico, per inabilità, per dispensa dal servizio per motivi di salute, per revoca o decadenza dalla nomina, per destituzione dall impiego o per decesso. Le domande di dimissioni volontarie vengono presentate, di norma, entro il 10 gennaio dell anno scolastico in corso (per questo anno scolastico, il 26 gennaio 2009); il collocamento a riposo è previsto dal 1 settembre successivo. [Legge 24 dicembre 2007, n. 247 Circolare ministeriale 9 gennaio 2009, n. 3] Contratto a tempo determinato di durata annuale (fino al termine dell anno scolastico) Il contratto a tempo determinato di durata annuale viene stipulato con i docenti o con il personale ATA per coprire posti vacanti e disponibili per tutto l anno scolastico (fino al 31 agosto). Contratto a tempo determinato fino al termine delle attività didattiche Questa tipologia di contratto a tempo determinato viene stipulata, sia per i docenti che per il personale ATA, per coprire posti disponibili di fatto fino al termine delle attività didattiche (30 giugno). Contratto a tempo indeterminato Questa tipologia di contratto riguarda il personale scolastico assunto nei ruoli statali per il sistema di istruzione. Dimensionamento delle istituzioni scolastiche Per ottenere l autonomia organizzativa, didattica e amministrativa, le istituzioni scolastiche devono raggiungere dimensioni ottimali tali da agevolare l esercizio del diritto all istruzione e il conseguimento degli obiettivi didattico-pedagogici programmati. Qualora le singole scuole non raggiungano gli indici di riferimento indicati dalla norma (popolazione scolastica compresa tra 500 e 900 alunni), sono unificate orizzontalmente con le scuole dello stesso grado comprese nel medesimo ambito territoriale o verticalmente in istituti comprensivi, a seconda delle esigenze educative del territorio e nel rispetto della progettualità territoriale. I piani di dimensionamento delle istituzioni scolastiche, i cui criteri generali vengono determinati da ciascuna Regione, sono definiti in conferenze provinciali di organizzazione della rete scolastica. Con il DPR 20 marzo 2009, n. 81, è stata definita la riorganizzazione della rete scolastica, con la previsione, tra l altro, di nuovi numeri minimi e massimi di alunni per la costituzione delle classi. Per l anno 2009/2010 sono stati, però, confermati i numeri massimi di alunni per classe precedenti alla riforma. [D.P.R. 20 marzo 2009, n Norme per la riorganizzazione della rete scolastica] - XIV -

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