Atti di destinazione ex 2645ter cc

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1 Atti di destinazione ex 2645ter cc - Introdotto nel 2006 (L n. 91); - Riguarda: Immobili e beni mobili registrati; - Durata: massimo 90 anni, ovvero quanto la vita della persona beneficiaria; - Beneficiari: Persone fisiche, enti, P.A., persone fisiche con disabilità; - Vincolo di destinazione: realizzazione di interesse meritevole di tutela ex art cc; - Esecuzione: trascrizione nei pubblici registri Studio legale Ferrero Udine

2 - Vincolo di destinazione: art c. 2 cc, realizzato da qualsiasi contratto o atto unilaterale atipico che importi interessi non contrari all ordine pubblico; - Effetti: Limite legale alla generale responsabilità patrimoniale ex art cc. «Non hanno effetto in pregiudizio del creditore pignorante e dei creditori che intervengono nell'esecuzione gli atti che importano vincoli di indisponibilità, se non sono stati trascritti prima del pignoramento, quando hanno per oggetto beni immobili o beni mobili iscritti in pubblici registri, e, negli altri casi, se non hanno data certa anteriore al pignoramento.» (art comma 1 ); Esecuzione possibile solo per realizzare crediti connessi oggettivamente allo scopo dichiarato nel vincolo di destinazione, a condizione della intervenuta previa trascrizione del vincolo. Inespropriabilità assoluta (alle condizioni dette) a differenza che nel fondo patrimoniale. Studio legale Ferrero Udine

3 Effetto principale del trust Separazione patrimoniale (SEGREGAZIONE) i beni conferiti in trust danno vita ad una massa distinta rispetto ai beni del patrimonio del disponente, dei beneficiari e del trustee (anche se intestati a quest ultimo). I beni costituiti in Trust divengono pertanto INAGGREDIBILI dai creditori oltre che preclusi all assoggettamento fallimentare. Nel nostro ordinamento l effetto segregativo non è deroga al generale principio dell art c.c, ma è naturale conseguenza del fatto che i beni in trust fanno parte di un patrimonio autonomo e distinto da quello del loro proprietario (trustee) il presupposto che i beni vincolati costituiscano una massa distinta viene soddisfatto per mezzo della trascrizione ex art ter c.c. che li esclude dall azione esecutiva da parte dei creditori del settlor del trustee Studio Legale Ferrero Udine - tel:

4 STRUTTURA del Trust L ORDINAMENTO ITALIANO NON PREVEDE DIRETTAMENTE IL TRUST MA FA PROPRIO IL TRUST (CONVENZIONALE) PREVISTO DALLA CONVENZIONE AJA CHE NE DEFINISCE (VOLUTAMENTE) SOLO I REQUISITI MINIMI (art. 2,3,11 L. 364/89). Art 2 lett. a) MASSA DISTINTA DI BENI (i beni trasferiti dal settlor al trustee non fanno MAI parte del suo patrimonio) ; Art. 2 lett. b) I BENI TRASFERITI AL TRUST SONO EFFETTIVAMENTE INTESTATI AL TRUSTEE; Art. 2 lett. c) IL TRUSTEE ASSUME IL POTERE-DOVERE (ONERE) DI AMMINISTRARE GESTIRE O DISPORRE DEI BENI IN TRUST SECONDO LE DISPOSIZIONI PREVISTE E SECONDO LA LEGGE APPLICABILE; Art. 3) FORMA SCRITTA; Art. 11) RICONOSCIMENTO AUTOMATICO IN ITALIA DEL TRUST AVENTE LE CARATTERISTICHE INDICATE Studio Legale Ferrero Udine - tel:

5 Trust interno e suoi limiti Trust costituito da cittadini italiani residenti in Italia, con beni situati in Italia, a favore di beneficiari italiani ma con l applicazione di una legge straniera che lo disciplina. Attualmente la dottrina e la giurisprudenza prevalenti lo ammettono Il Trust non legittima l elusione dei limiti generali all autonomia negoziale posti dal nostro ordinamento e di quelli specifici posti dalla Conv. Dell Aja: 1 Norme costituzionali; 2 Norme italiane c.d. di applicazione volontaria (ex art. 16 Conv) 3 Norme inderogabili del ns ordinamento (in materia di protezione incapaci, effetti personali e patrimoniali del matrimonio, testamenti e devoluzioni dei beni successori ed in particolare della quota di legittima) Studio Legale Ferrero Udine - tel:

6 Caratteristiche del trust Con il Trust un soggetto (SETTLOR o disponente), persona fisica o giuridica, trasferisce in proprietà ad un altro soggetto (TRUSTEE), persona fisica o giuridica, che ne diventa il pieno proprietario, beni di diversa natura, (immobili, mobili, valori mobiliari, quote di società) affinche il Trustee li amministri nell interesse di un terzo beneficiario o per un fine specifico, secondo quanto disposto dal settlor. Studio Legale Ferrero Udine - tel:

7 L OGGETTO DEL TRUST Beni immobili, mobili, universalità di mobili e diritti reali di godimento e di credito (soprattutto titoli azionari). In pratica non ci sono limiti per la determinazione dell oggetto di un trust, purchè sia diretto a realizzare interessi meritevoli di tutela ai sensi dell art. 1322, comma 2, c.c. unitamente al rispetto delle norme imperative e della pubblica sicurezza Studio Legale Ferrero Udine - tel:

8 Il TRUST (cenni) In Italia: Trust disciplinato da L. 364 del 16 ottobre 1989, in vigore dal primo gennaio 1992, con la quale è stata ratificata la Convenzione Internazionale sulla Legge applicabile ai Trust e sul loro riconoscimento, adottata all Aja il primo luglio 1985, che definisce le caratteristiche del trust in maniera più ampia rispetto all istituto di diritto inglese. Figura giuridica del diritto anglosassone con la quale è possibile conferire parte del patrimonio di un soggetto destinandolo ad uno scopo definito Studio Legale Ferrero Udine - tel:

9 L art decies finanziamento destinato. disciplina l ipotesi descritta alla lettera b) del primo comma dell art.2447 bis È possibile, nel contratto di finanziamento di uno specifico affare, prevedere che al rimborso (totale o parziale) del finanziamento siano destinati, in via esclusiva, tutti o parte dei proventi dell affare medesimo. I proventi dell operazione costituiscono patrimonio separato da quello della società (salva l ipotesi della concessione di specifiche garanzie), e da ogni altro finanziamento "destinato", sul quale non sono ammesse azioni da parte dei creditori sociali, a condizione che: il contratto contenga tutti gli elementi previsti dal secondo comma; copia del contratto sia iscritta presso il registro delle imprese; la società adotti sistemi di incasso e di contabilizzazione idonei ad individuare in ogni momento i proventi dell affare ed a tenerli separati dal restante patrimonio della società (cfr. art. 2427, n. 21). Studio Legale Ferrero Udine - tel:

10 Artt 2447 ter-novies cc. Patrimonio destinato il complesso patrimoniale "destinato" diventa un autonomo centro di imputazione di rapporti giuridici, che, nel rispetto degli adempimenti pubblicitari previsti, resta separato dalla società fino al suo scioglimento, sembra potersi desumere che il patrimonio separato debba essere dotato di una sorta di "denominazione", tanto più necessaria qualora, all interno di una società, sia costituita una pluralità di patrimoni separati. I creditori della società non possono vantare alcun diritto sul patrimonio destinato allo specifico affare, né sui proventi o sui frutti da esso derivanti (salvo che per la parte spettante alla società). Il vincolo di destinazione, qualora nel patrimonio siano compresi beni immobili o mobili registrati, deve essere trascritto nei rispettivi registri. Fino al momento in cui tale adempimento non sia stato effettuato, i beni non sono sottratti alla garanzia patrimoniale degli altri creditori. La società risponde nei limiti del patrimonio destinato relativamente alle obbligazioni contratte in relazione allo specifico affare. La deliberazione, tuttavia, può disporre diversamente. Resta salva la responsabilità illimitata della società per le obbligazioni derivanti da fatto illecito (a tutela dei c.d. creditori "involontari"). Gli atti compiuti in relazione allo specifico affare devono menzionare espressamente il vincolo di destinazione; in mancanza ne risponde la società con il suo patrimonio residuo. Questa norma rende chiara la forte separazione tra patrimonio destinato e patrimonio residuo della società; una volta destinato un patrimonio ad uno specifico affare, questo resta perfettamente impermeabile rispetto agli atti compiuti dalla società, a meno che ad esso, specificamente, si riferiscano. Sebbene un atto sia stato compiuto in relazione allo specifico affare, la mancata menzione della destinazione non comporta una responsabilità solidale della società, ma la completa estraneità dell atto, ai fini della contabilità e della responsabilità, per il patrimonio destinato. Studio Legale Ferrero Udine - tel:

11 I patrimoni destinati ad uno specifico affare nelle spa: artt. 2447bis, 2447ter-decies, codice civile L art bis prevede due distinte fattispecie: patrimonio destinato (o "dedicato") - disciplinato dagli artt ter novies; finanziamento destinato ad uno specifico affare (o"separato") - disciplinato dall art decies. La riforma è ispirata dalla volontà di ampliare le possibilità di finanziamento della s.p.a., causa la insufficienza del sistema attuale, basato sulle alternative costituite del finanziamento dei soci (al riguardo, si evidenzia il diffuso grado di "sottocapitalizzazione" delle s.p.a. italiane), del ricorso al capitale di credito e dell associazione in partecipazione; il finanziamento non è più erogato all impresa in generale, ma ad un singolo investimento. La valutazione della capacità di credito, quindi, viene effettuata non nei confronti dell intera società, ma in quelli del singolo progetto. Studio Legale Ferrero Udine - tel:

12 L intestazione fiduciaria viene utilizzata dal proprietario di partecipazioni societarie che non vuole apparire al esterno come tale; Si basa su un rapporto riconducibile al mandato senza rappresentanza; Avviene normalmente con intervento diretto in atto della società fiduciaria che si intesta le partecipazioni societarie ed è questa che appare al Registro Imprese. Non viene pubblicato il rapporto sottostante tra fiduciante (reale proprietario) e fiduciaria; Si crea un patrimonio separato non segregato: creditori della fiduciaria non possono aggredire le partecipazioni intestate fiduciariamente ; il vero proprietario può rivendicare le partecipazioni societarie verso terzi.

13 INTESTAZIONI FIDUCIARIE Per svolgere l attività è necessaria l autorizzazione e la vigilanza del Ministero dello sviluppo economico ed il parere del Ministero della Giustizia; Dlsg 415/96 regolamenta le società fiduciarie e prevede l iscrizione nell apposito albo; Normativa antireciclaggio (L. 197/91 e succ. mod.) l intestazione fiduciaria rimane trasparente per il fisco e per le autorità.

14 IL PATTO DI FAMIGLIA -Legge n. 55/2006 (agli artt. 768bis-octies cc), introduce istituto eccezionale in quanto deroga (unica deroga possibile) a principi generali successori quali il divieto di patto corvino (art. 458 cc), l intangibilità della quota di legittima (art.553 cc), la necessità di collazione nella divisione ereditaria (art. 737 e ss cc); -norma che riguarda esclusivamente l azienda e quindi l imprenditore che ha la possibilità di programmare il passaggio generazionale della propria azienda; è il contratto (art. 768bis cc) con il quale l imprenditore trasferisce l azienda o il titolare di partecipazioni societarie trasferisce le proprie quote ad uno o iù discendenti; -è contratto complesso, plurilaterale con effetti traslativi immediati (dell azienda o delle quote di società) in favore di uno o più discendenti e con la partecipazione in atto di tutti i successibili legittimari attuali compreso il coniuge e compreso anche il nascituro concepito (nel caso non venga alla luce si prevedono correttivi nelle quote); secondo alcuni ha natura di donazione, ovvero di divisione, ovvero di contratto a favore del terzo; Studio Legale Ferrero Udine - tel:

15 IL FONDO PATRIMONIALE -Classico istituto che permette di creare patrimoni separati (art cc) con un vincolo di destinazione. I beni divengono impignorabili ed insequestrabili. -Utilizzabile solo per la famiglia legittima (quindi solo per i coniugi) e vale sino alla sua esistenza (a differenza del trust che prescinde dal matrimonio). Ha una durata limitata dalla legge fino alla maggiore età dell ultimo figlio (il trust non ha vincoli di durata); -opera fuori dallo schema della fiducia ed coniugi sono proprietari ed intestatari dei beni (sia singolarmente che in comproprietà), i figli minori sono titolari di un interesse legittimo (non possono agire a differenza dei beneficiari) al godimento dei frutti dei beni conferiti nel fondo; -i beni conferibili sono immobili, mobili registrati (autoveicoli, imbarcazioni, aereomobili), titoli di credito nominativi (azioni). In trust è invece conferibile ogni bene (anche il denaro); -si applicano per l amministrazione dei beni del fondo le norme sulla comunione legale dei beni ed è necessaria l autorizzazione del giudice in presenza di figli per gli atti di straordinaria amministrazione (ad es. vendita o costituzione di ipoteca). Nel trust le regole di amministrazione possono essere stabilite dal costituente e sono svincolate dal codice civile e da autorizzazioni giudiziali Studio Legale Ferrero Udine - tel:

16 ISTITUTI UTILIZZABILI PER LA DIFESA E LA PIANIFICAZIONE PATRIMONIALE Il Fondo patrimoniale Il Patto di famiglia Le intestazioni fiduciarie Atti di destinazione ex art ter cc I patrimoni destinati ad uno specifico affare Il trust (cenni) Studio Legale Ferrero Udine - tel:

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