Congresso A.I.D.A.I Università degli studi di Padova

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1 Congresso A.I.D.A.I 2009 Università degli studi di Padova

2 Una fiaba di classe per aiutare un bambino in difficoltà Silvia Ballerini, Martina Marenghi, Cristina Zacconi, Anna Rullo e Fabio Celi Università degli Studi di Parma, A.S.L.1 di Massa e Carrara, Scuola Primaria di Borgonovo (PC)

3 Osservazioni occasionali Peter richiama in continuazione l attenzione della maestra, mostrando le difficoltà incontrate, interrompendo, senza rispettare i turni di alzata di mano ed in modo agitato interviene ad alta voce per ribadire che lui non ci capisce niente. Inoltre continua a dondolarsi con la sedia, si distrae con il compagno e fa cadere sempre tutto dal banco a volte ha degli scoppi di rabbia che spaventano sia i suoi compagni che noi maestre.

4 Variabili osservate Sta seduto scomposto (Totale minuti) Sta seduto composto (Totale minuti) Sta in piedi (totale minuti) Interviene senza alzare la mano Alza la mano ma non aspetta il consenso dell insegnante Alza la mano e aspetta il turno Parla da solo a voce alta (commenti) Interviene senza alzare la mano Alza la mano ma non aspetta consenso Alza la mano e aspetta il turno Fa versi strani Fa richieste all'insegnante (senza aspettare turno) 93% Interrompe durante la consegna Lavora in silenzio (durata) 5% 2%

5 Obiettivi Alzo la mano per intervenire Aspetto il consenso dell insegnante per parlare Sto seduto al mio posto Abbiamo scelto obiettivi piccoli ma significativi per Peter e per tutta la sua classe

6 Divisione della classe in 2 gruppi alcuni alunni (fra cui Peter) dovranno aumentare la frequenza degli interventi con modalità adeguata gli altri bambini più silenziosi dovranno aumentare la frequenza degli interventi (comunque adeguati)

7 Tecniche: Drammatizzazione paradossale Circle time Modellamento Role playing Modifica disposizione dei banchi

8 Modifica delle variabili strutturali: disposizione banchi Grazie all analisi analisi funzionale, ci siamo accorte che la disposizione dei banchi (a gruppetti di 4) incoraggiava il comportamento di alzarsi dal posto: le insegnanti, girando tra i banchi, spesso non vedevano le mani alzate dei bambini che si trovavano costretti ad alzarsi per poter parlare. Abbiamo così modificato l organizzazione dei banchi in modo da favorire l interazione l faccia a faccia tra alunni e insegnanti.

9 Il cartellone dei passi comportamentali

10 Il cartellone dei passi comportamentali

11 Il cartellone dei passi comportamentali

12 Il cartellone delle regole

13 Estinzione e rinforzamento differenziale Prevenzione della risposta: la paletta

14 Automonitoraggio: facciamo allenamento!

15 Una fiaba per imparare a rispettare le regole Cari amici, siamo gli elfi del bosco. Vi scriviamo perché abbiamo bisogno di aiuto Abbiamo perso la voce a causa di un incantesimo. La nostra fata Annacrì ci ha spiegato che per aiutarci voi dovrete fare una cosa: quando volete intervenire dovreste alzare la mano per aiutare le parole a salire dal basso verso l alto. Ve la sentite di aiutarci? Noi elfi del bosco saremo riconoscenti e generosi se ci darete una mano In cambio vi regaleremo la casetta magica dei tesori. Dietro le finestre e la porta si nascondono premi e sorprese meravigliose per tutti! Noi ci affidiamo a voi, alla vostra amicizia e al vostro impegno. Magici saluti dagli amici elfi.

16 Token economy Ogni bambino ha disegnato il proprio elfo e si è impegnato ad aiutarlo a riacquistare la voce per avere in cambio le chiavi della casetta magica

17 La casetta dei tesori e il bosco incantato

18 La casetta dei tesori e il bosco incantato

19 La casetta dei tesori e il bosco incantato

20 I premi Attività creativa: il mandala delle emozioni

21 2 premio giochi in palestra!

22 3 premio si cucina!

23 3 premio si cucina!

24 3 premio si cucina!

25 3 premio si cucina!

26 I miglioramenti di Peter 93% BASELINE Interviene senza alzare la mano Alza la mano ma non aspetta consenso Alza la mano e aspetta il turno 5% 2% 6% 56% 38% INTERVENTO Interviene senza alzare la mano Alza la mano ma non aspetta consenso Alza la mano e aspetta il turno

27 si alza dal posto BASELINE 76% 24% Si alza dal posto Sta seduto 79% 21% INTERVENTO Si alza dal posto Sta seduto

28 I risultati della classe: gruppo modalità 100% 90% 80% 70% 60% ALZA LA MANO ALZA NO CONSENSO NON ALZA LA MANO 50% 40% 30% 20% 10% 0% BASE LINE ALZA LA MANO 7,5% 93% 84% 80,5 84% 7 3% 7 0% 89% 7 9% 90% 85% 93% 1 00% ALZA NO CONSENSO 7,0% 0% 4% 3,5% 2% 4% 0% 0% 0% 0% 6% 0% 0% NON ALZA LA MANO 85,5% 7 % 1 2% 1 6,0 1 4% 23% 30% 1 1 % 21 % 1 0% 9% 7 % 0%

29 Gruppo silenziosi : interviene alzando la mano baseline Da 1,6 a 3,7 interventi a testa

30 L attestato finale

31 Esempi di generalizzazione Quando l abilità appresa si estende ad altri momenti e situazioni

32 Il lavoro sulle emozioni Il mandala

33 Il mandala di Peter FELICE: quando la maestra ci fa delle sorprese TRISTE: delle volte sono triste quando mi sgridano IMPAURITO: nelle verifiche perché non sono bravo ARRABBIATO: si solito sono sempre arrabbiato quando mi sgridano IMBARAZZATO: quando mi fanno i complimenti AGITATO: Quando mi prendono in giro

34 Lo scrigno delle emozioni Descrivi un episodio con 1 o più compagni in cui hai provato: Rabbia Felicità Tristezza

35 Scrigno delle emozioni: risultati FELICITÀ TRISTEZZA RABBIA 12,5% 62,5% 25%

36 Oggi mi sento triste perché nell intervallo stavamo giocando e P. ha fatto male al mio amico C. Sono arrabbiata perché non so se la F. e la E. sono mie amiche Oggi sono felice perché ho insegnato un ballo a una mia amica e lei mi ha ascoltato attentamente, senza interrompermi

37 Circle time e role playing Per imparare ad esprimere e riconoscere le proprie emozioni e quelle degli altri I bambini sono come tanti petali, ognuno ha il suo colore, hanno modi diversi, però se li unisci questi petali formano un fiore coloratissimo e meraviglioso ed ottengono un risultato grandioso! Quando Peter al mattino entra in classe, capiamo dalla sua faccia qual è la sua emozione. Se è una giornata brutta, cerchiamo di non rispondergli anche se ci tratta male

38 La parola alle insegnanti Al di là dei bei risultati raggiunti per gli obiettivi programmati, questo progetto ha aiutato noi insegnanti e i bambini ad accogliere e gestire le emozioni di Peter. Prima le subivamo o le affrontavamo in modo inadeguato, adesso abbiamo maggiori risorse e strategie per superare i momenti di difficoltà.

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