Scuola dell'infanzia A.Cocchetti Brescia a.s. 2011/2012

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1 Scuola dell'infanzia A.Cocchetti Brescia a.s. 2011/2012

2 Il progetto Circe Time Il progetto Circe-Time è quello che letteralmente riguarda il momento del cerchio. Il cerchio è uno dei rituali più importanti della giornata, durante il quale i bambini sono disposti sulle sedie o sulle panchine posizionate proprio in modo tale da permette di stare tutti più vicini, di guardarsi tutti negli occhi, di essere tutti allo stesso livello. La disposizione circolare permette a tutti di sentirsi parte del gruppo, di mettere in gioco più facilmente i propri pensieri e le proprie emozioni, di ascoltare e sentirsi ascoltati: il cerchio favorisce la comunicazione e la partecipazione di tutti ed è quindi un momento fondamentale della giornata scolastica. Obiettivi: Garantire continuità di rapporti fra adulti e bambini e fra coetanei; Offrire una vasta gamma di opportunità di stare bene a scuola; Imparare ad esprimere emozioni, sentimenti e vissuti; Favorire la conoscenza reciproca, la comunicazione e la cooperazione creando un clima di serenità ascolto e rispetto; Conoscere e interiorizzare le prime regole di convivenza sociale (imparare a discutere insieme, riuscire ad ascoltare senza interrompere, sentirsi liberi di parlare aspettando però il proprio turno) Sviluppare il senso di appartenenza al gruppo; Conoscere i giorni della settimana, le 4 stagioni, il tempo atmosferico Imparare a contare Metodologia: Utilizzo di canzoncine, semplici giochi, immagini, fotografie, cartelloni; Lettura di semplici racconti, di fiabe e di immagini; Conversazione libera o guidata dall insegnante; Ascolto attivo: utilizzo di un atteggiamento il più possibile positivo, che valorizzi e coinvolga un po tutti e che trasmetta sicurezza e fiducia. Tempi previsti: Tutto l arco dell anno scolastico. Il Circe Time è, infatti, un progetto facente parte delle routine quotidiane; esso viene svolto ogni

3 giorno, dalle nove alle nove e mezza circa, prima dell inizio delle attività del mattino. Vista l importanza di questo momento della giornata scolastica, si è deciso di rendere più flessibile la sua durata, in modo tale da rispettare i bisogni dei bambini e di avere il tempo necessario ad accogliere in modo disteso le loro idee, le loro emozioni, i loro sentimenti e i loro vissuti. Spazi: Il Circle Time viene svolto nella sezione di appartenenza del bambino in uno spazio appositamente allestito per questo progetto, dove non ci sono tavoli ma solo sedie o panchine disposte a formare un cerchio e a creare un ambiente il più possibile sereno e raccolto. Materiali: La ruota delle stagioni La ruota dei giorni della settimana La ruota del tempo atmosferico Fiabe, racconti, filastrocche, canzoncine, conte Fotografie e contrassegni dei bambini Referenti: Tutte le insegnanti. Svolgimento: Il Circle Time inizia ogni mattina alle nove, ovvero quando tutti i bambini dovrebbero già essere in sezione ed è un momento nel quale i bambini imparano a conoscersi meglio l un l altro, imparano ad esprimersi e a esprimere le loro emozioni e i loro pensieri ma anche ad ascoltare quelli degli altri; il Circle Time è un modo di iniziare in modo tranquillo la giornata facendo sentire tutti importanti e protagonisti del tempo-scuola. Nella nostra scuola però all interno del progetto Circle Time rientrano anche tanti altri gesti, tante altre routine che vengono svolte in questo momento disteso e che possono essere lo spunto per l espressione di pensieri ed opinioni o fonte di discussioni, nonché la base di alcuni importanti apprendimenti. Ogni mattina si inizia così con un piccolo momento di preghiera, un momento di semplice raccoglimento che viene accompagnato da un canto. Dopo la preghiera si inizia con l appello: la maestra legge i nomi dei bambini e loro rispondono

4 dicendo presente oppure ci sono (alcune volte per rendere più coinvolgente questo momento si chiede ai bambini di rispondere all appello dicendo anche una cosa che preferiscono: l amico preferito, l animale, il colore o il gioco preferito ecc.. spesso sono proprio i bambini stessi a proporre questa tipologia di appello che risulta sicuramente essere meno noiosa e più divertente). Già nel momento dell appello iniziano i primi discorsi e le prime discussioni su chi c è o chi manca, sull amico che è assente da tanto tempo o su quello che è tornato: sta all insegnante incentivare un discorso piuttosto che un altro, moderare la conversazione, fare in modo che la partecipazione alle discussioni non appartenga sempre agli stessi bambini. A questo punto un bambino si occupa di contare tutti i presenti, uno viene chiamato a contare le femmine e un altro i maschi e si evidenzia il gruppo più numeroso da quello più piccolo. Poi un bambino si occupa di guardare che tempo fa quel giorno e va a spostare la freccia della ruota del tempo atmosferico sul simbolo corretto. Un altro bambino, osservando la ruota dei giorni della settimana, deve dire che giorno è e spostare la freccia, dopodiché tutti insieme si ripete per intero la filastrocca della settimana per imparare e memorizzare i nomi dei giorni. Dopo lo svolgimento di questi primi compiti mattutini si entra nel vivo del Circle Time con quello che risulta essere uno dei momenti più coinvolgenti per i bambini e che viene chiamato Il gioco del felice e del triste. Sul muro dello spazio predisposto per il Circle Time oltre agli altri cartelloni, sono state posizionatele immagini ingrandite di un passerotto, una rondine e un gabbiano che rappresentano il gruppo dei piccoli, dei mezzani e dei grandi. Al mattino, quando i bambini entrano in classe, prendono da una scatola appositamente creata per questa attività, la loro foto e l appendono sull immagine del loro gruppo di appartenenza, sulla quale sono stati predisposti dei gancetti. Nel momento del gioco del felice e del triste, guardando le foto dei bambini presenti, viene data la possibilità ai componenti del gruppo di dire se sono felici o tristi e, se vogliono, di spiegarne anche il perché. Ogni giorno, a rotazione, viene scelto un gruppo diverso e l insegnante, guardando le foto dei bambini presenti, li chiama uno per volta, lasciandoli liberi di esprimersi o di non dire nulla ma cercando comunque di incentivare anche i più timidi ad esprimere i propri sentimenti. È in questo momento che i bambini imparano a dar nome alle loro emozioni, a esprimere quello che provano ma imparano anche il rispetto dell altro, l ascolto reciproco, il rispetto di alcune semplici regole.

5 Dopo questo momento vengono scelti i camerieri per il pranzo; la scelta avviene alcune volte in modo casuale, con un sorteggio magico svolto dall insegnante; oppure, in alcuni casi, il prezioso compito del cameriere viene affidato ai bambini più bravi, come una sorta di premio. I camerieri avranno il compito, nel momento del pranzo, di apparecchiare la tavola, servire il pasto ai compagni, versare con attenzione l acqua nei bicchieri e sparecchiare tutto. Il cameriere diventa così per quel giorno il responsabile del suo tavolo. Dopo la scelta dei camerieri si conclude il Circe Time con un racconto, qualche canzoncina, una filastrocca o un gioco, non prima però di aver lasciato un po di tempo ai bambini che ne sentissero la necessità, per raccontare qualcosa, fare una domanda o esprimere un emozione (in genere si chiede ai bambini: Se qualcuno deve dire qualcosa alzi la mano!, in modo tale da avere un tempo dedicato appositamente ad ascoltare tutto quello che vogliono esternare al gruppo). È evidente come i bambini in questo momento imparino tante cose, ma fondamentale per questo progetto è proprio il potersi esprimere e il sentirsi accolti e ascoltati e questo non è sempre così scontato: soprattutto ad inizio anno è indispensabile stabilire delle regole, come per esempio: 1. Alzare la mano se si vuole parlare 2. Ascoltare con rispetto chi parla 3. Non interrompere chi parla 4. ecc.. Spesso i bimbi più vivaci tendono a sedersi vicini, a volersi far sentire più degli altri, è necessario quindi organizzare il cerchio in modo funzionale soprattutto quando si nota troppa agitazione; bisogna far in modo che tutti abbiano la possibilità di esprimersi, è necessario dare sostegno e incoraggiamento ai bambini più timidi e insicuri e spiegare ai bambini più vivaci ed estroversi la necessità di dare spazio anche agli altri. Questo momento quotidiano non è quindi certo una perdita di tempo, è un momento prezioso di crescita sia per il gruppo che per ciascun bambino, che trova in esso uno spazio nel quale può raccontare, raccontarsi e confrontarsi con gli altri.

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