EDUCATORE PROFESSIONALE
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- Fulvio Patti
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1 EDUCATORE PROFESSIONALE DENOMINAZIONE ALTRE DENOMINAZIONI SETTORE DESCRIZIONE BREVE DESCRIZIONE PREREQUISITI Educatore professionale Educatore (formato dai corsi regionali) Sociale, sanitario, penitenziario Finalità: L educazione professionale consiste nell attuazione di specifici progetti educativi e riabilitativi, nell ambito di un progetto elaborato da un équipe multi disciplinare. Ha le finalità di collaborare all attuazione di percorsi volti ad uno sviluppo equilibrato della personalità con obiettivi educativo/relazionali in un contesto di recupero e partecipazione alla vita quotidiana. Elemento caratterizzante l attività dell educatore professionale è la cura del positivo inserimento psico-sociale dei soggetti in difficoltà. Inoltre può svolgere la sua attività in servizi che si occupano di prevenzione e di promozione. Riferimenti normativi: La Legge regionale 1/2004 Norme per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali e riordino della legislazione di riferimento, individua l educatore professionale come una delle figure professionali dei servizi sociali. Contesti lavorativi possibili: L attività di educatore professionale può essere svolta in ambito sociale, sanitario e penitenziario in strutture pubbliche o private (comunità, centri diurni, residenze protette, servizi territoriali, centri di ascolto, centri per le famiglie, ecc.) che si occupano di minori, anziani, disabili, persone detenute ed ex detenute, persone senza fissa dimora, persone con problemi di dipendenza e altri gruppi di persone in difficoltà, in regime di dipendenza o libero-professionale. Per l esercizio della professione di Educatore professionale, è richiesto, alternativamente, il possesso dei seguenti titoli: a) diploma o attestato di qualifica di educatore professionale o di educatore specializzato o altro titolo equipollente conseguito in esito a corsi biennali o triennali post-secondari, riconosciuti dalla Regione o rilasciati dall università; b) laurea in scienze dell educazione-indirizzo educatore professionale extrascolastico, indirizzo e curriculum educatore professionale; c) laurea di educatore professionale conseguita ai sensi del decreto ministeriale 8 ottobre 1998, n. 520 (Regolamento recante norme per l individuazione della figura e del relativo profilo professionale dell educatore professionale, ai sensi dell articolo 6, comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502). *I corsi biennali o triennali post secondari attivati dal canale professionale regionale sono stati attivati fino al
2 PROCESSI PRIMARI 1) ANALISI DEI BISOGNI DEL TERRITORIO 2) PROGETTAZIONE DI POLITICHE, INTERVENTI E AZIONI 3) INIZIALE PRESA IN CARICO DELL UTENTE 4) MICROPROGETTAZIONE DEGLI INTERVENTI SUGLI UTENTI 5) EDUCAZIONE, RIABILITAZIONE, CURA 6) PREVENZIONE E ANIMAZIONE 7) INSERIMENTO LAVORATIVO 8) GESTIONE ORGANIZZATIVA DI STRUTTURE EDUCATIVE PROCESSI DI SERVIZIO 1) COORDINAMENTO ED ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO 2) GESTIONE DELLE INFORMAZIONI E DELLE CONOSCENZE 3) INTEGRAZIONE/COLLABORAZIONE CON LE RISORSE TERRITORIALI 4) VALUTAZIONE E VERIFICA 5) GESTIONE DELLA RELAZIONE CON I TIROCINANTI 2
3 PROCESSI PRIMARI 1) ANALISI DEI BISOGNI DEL TERRITORIO ATTIVITA : - rilevare le fonti informative istituzionali presenti sul territorio (CPI, dati statistici, anagrafe, piani di zona ); - rilevare informazioni, giudizi, suggerimenti e valutazioni presso gli stake holders (utenti, cittadini, colleghi ); - rilevare le iniziative presenti sul territorio (Osservatori, ricerche, progetti, attività ); - evidenziare, a partire dall analisi delle fonti e dall elaborazione dei dati, i bisogni espressi e potenziali del territorio; - fare una mappatura delle risorse presenti o attivabili sul territorio (servizi, associazioni ); - metodologia della ricerca educativa (tecniche di osservazione, di analisi territoriale, di lettura dei dati e di progettazione educativa) e metterle in rete; - statistica sociale; - politica sociale, legislazione socio-sanitaria e organizzazione dei servizi sociali; - fonti normative di riferimento (leggi, circolari, regolamenti ); - sociologia generale (aspetti socio-demografici, culturali, politici ed economici del territorio); - informatica; - raccogliere informazioni da fonti diverse (biblioteche, Comuni, Province, Regione, Asl, Istituti scolastici, altri operatori, utenti ); - utilizzare tecniche di costruzione di strumenti per l analisi e la lettura dei dati; - adattare gli strumenti di rilevazione già esistenti ai propri scopi (questionario, traccia intervista ); - utilizzare tecniche e software di elaborazione dei dati (Access, excel,.); - interpretare i dati statistici; 3
4 2) PROGETTAZIONE DI POLITICHE, INTERVENTI E AZIONI ATTIVITA - progettare e realizzare il piano di ricerca (per investigare un fenomeno, per dare risposta ad un bisogno ); - predisporre strumenti di analisi quantitativi e qualitativi (per rilevazione fabbisogni, per analisi storia personale ); - definire il progetto socio educativo; - promuovere e sperimentare soluzioni e modelli innovativi di servizi e strumenti di lavoro; - partecipare a commissioni istituzionali per il riconoscimento dei diritti socio-sanitari; - tecniche di Project Management; - metodologia della ricerca educativa (tecniche di osservazione, di analisi territoriale, di lettura dei dati e di progettazione educativa); - statistica sociale; - politica sociale, legislazione socio-sanitaria e organizzazione dei servizi sociali; - sociologia generale (aspetti socio-demografici, culturali, politici ed economici del territorio); - informatica; - utilizzare tecniche di Project Management per collaborare alla pianificazione e alla programmazione di interventi di ricerca, di monitoraggio e valutazione; - scegliere ed adattare tecniche di osservazione e di rilevazione dei bisogni in funzione dell obiettivo da raggiungere (colloqui individuali e di gruppo, interviste, questionari ); - scegliere tecniche di costruzione di strumenti per l analisi e la lettura dei dati; - utilizzare tecniche e software di elaborazione dei dati (Acess, excel,.); 4
5 3) INIZIALE PRESA IN CARICO DELL UTENTE ATTIVITA - accogliere e ascoltare l utente e/o famiglia; - condurre l indagine socio-economico-famigliare e l anamnesi attuale e remota; - decodificare/analizzare la domanda espressa; - orientare ai servizi di secondo livello; - negoziare il progetto educativo con l utente e l inizio dell intervento; - confrontarsi con l équipe socio sanitaria; - psicologia (delle emozioni e della comunicazione, dello sviluppo e delle relazioni familiari); - pedagogia generale ed educazione degli adulti; - pedagogia speciale (disabilità, disagio e devianza nella relazione educativa); - metodi e pratiche dell intervento educativo; - teoria e tecniche di comunicazione interpersonale verbale e non verbale (ruoli, dimensioni e fattori coinvolti); - sociologia generale (interazione sociale, famiglia, gruppi ); - politica sociale, legislazione socio-sanitaria e organizzazione dei servizi sociali; - struttura organizzativa, funzioni e ruoli dell educatore professionale e degli altri operatori sociali; - procedure amministrative (iter procedurali delle più comuni pratiche burocratiche sociali e sanitarie); - gestire il momento dell accoglienza (presentazione all utente dell équipe socio-sanitaira, organizzazione della visita alla struttura ); - utilizzare tecniche di comunicazione verbale e non verbale; - utilizzare tecniche di osservazione e di rilevazione dei bisogni (colloqui individuali e di gruppo, interviste, questionari ); - analizzare il bisogno (interpretazione dei dati raccolti); - proporre e negoziare con l utente il servizio più idoneo rispetto al bisogno emerso; - compilare il contratto di presa in carico; - condividere gli obiettivi e le priorità con l équipe socio sanitaria; 5
6 4) MICROPROGETTAZIONE DEGLI INTERVENTI SUGLI UTENTI ATTIVITA - definire il progetto di intervento per il singolo utente e/o la famiglia, di tipo educativo e riabilitativo mirato al recupero e allo sviluppo delle potenzialità delle persone; - tecniche di progettazione educativa; - metodi e pratiche dell intervento educativo; - pedagogia speciale (disabilità, disagio e devianza nella relazione educativa); - neurologia, psicopatologia e psichiatria; - psicologia (delle emozioni e della comunicazione, dello sviluppo e delle relazioni familiari, clinica); - utilizzare tecniche di progettazione educativa per pianificare e programmare interventi sul singolo utente e/o famiglia; - scegliere ed adattare tecniche di osservazione e di rilevazione dei bisogni in funzione dell obiettivo da raggiungere (colloqui individuali e di gruppo, interviste, questionari ); - definire il progetto educativo; 6
7 5) EDUCAZIONE, RIABILITAZIONE, CURA ATTIVITA - realizzare e coordinare interventi domiciliari e di educativa territoriale per disabili, minori, adulti in difficoltà, anziani; - realizzare assistenza individuale nei percorsi di crescita e di emancipazione dei soggetti deboli; - assistere direttamente la persona nelle attività della vita quotidiana; - condurre interventi di mediazione nelle relazioni interpersonali (famiglia, coppia ); - partecipare e gestire gruppi di auto aiuto; - condurre colloqui di orientamento e di sostegno educativo mirato all accompagnamento delle persone; - condurre incontri di formazione/informazione su problematiche sociali, politiche e culturali in vari ambienti (scuola, quartiere); - pedagogia speciale (disabilità, disagio e devianza nella relazione educativa); - pedagogia della devianza (il rischio ed il suo contenimento, recupero e rieducazione sociale); - neurologia, psicopatologia e psichiatria; - metodi e pratiche dell intervento educativo; - tecniche di riabilitazione fisica e psichica; - psicologia (delle emozioni e della comunicazione, dello sviluppo e delle relazioni familiari, di comunità, clinica); - counselling (principi, metodi e procedure per la diagnosi e il trattamento di disfunzioni fisiche e mentali); - teoria e tecniche di comunicazione interpersonale (ruoli, dimensioni e fattori coinvolti); - pedagogia generale ed educazione degli adulti; - medicina sociale, educazione sanitaria ed igiene (condizioni che promuovono e/o ostacolano la salute, strumenti di prevenzione ed educazione sanitaria, elementi di primo soccorso, uso e abuso di farmaci); - struttura organizzativa, funzioni, ruoli dell educatore professionale e degli altri operatori sociali; - evidenziare scostamenti e problematiche di ostacolo al raggiungimento dell obiettivo (progetto personale); - individuare gli operatori necessari per risolvere le problematiche rilevate (Oss, Assistente sociale ); - utilizzare tecniche di counselling; - utilizzare tecniche di comunicazione verbale e non verbale; - utilizzare tecniche di intervento educativo; - trasmettere le norme attraverso l esempio (norme vigenti nella struttura, di igiene ambientale, personale, alimentare e azioni quotidiane quali la sveglia, i pasti); - utilizzare tecniche di riabilitazione fisica e psichica; - trasferire e applicare l intervento nell ambiente di vita della persona; - evidenziare le problematiche dei fruitori nel corso delle attività formative/informative; - coordinare la partecipazione di docenti, esperti, testimoni privilegiati (provenienti da scuole, centri di aggregazione, ambiti extra scolatici) nelle attività formative/informative; 7
8 6) PREVENZIONE E ANIMAZIONE ATTIVITA : - erogare, promuovere e coordinare interventi formativi/informativi di prevenzione rivolti al territorio (scuole, consultori ) per genitori, insegnanti, volontari, minori, disabili; - attivare e gestire percorsi di prevenzione con soggetti a rischio; - attivare e gestire dei servizi di aggregazione per giovani ed anziani; - realizzare in équipe e coordinare interventi di animazione e socializzazione all interno di strutture residenziali e sul territorio (attività per il tempo libero, teatro, laboratori, centri estivi e soggiorni, attività di strada ); - pedagogia generale ed educazione degli adulti; - sociologia della devianza e dei processi culturali ed organizzativi; - medicina sociale ed educazione sanitaria (condizioni che promuovono e/o ostacolano la salute, strumenti di prevenzione ed educazione sanitaria); - teoria e tecniche di comunicazione interpersonale (ruoli, dimensioni e fattori coinvolti); - psicologia (sociale e di comunità); - teorie e tecniche dell animazione (metodologie per l educazione motoria ed espressiva, per l animazione ed il gioco); - antropologia culturale; ABILITA - utilizzare tecniche di osservazione e di rilevazione dei bisogni per individuare i soggetti a rischio (colloqui individuali e di gruppo, interviste, questionari ); - coordinare la partecipazione di docenti, esperti, testimoni privilegiati (provenienti da scuole, centri di aggregazione, ambiti extra scolastici) nelle attività formative/informative; - evidenziare le problematiche dei fruitori nel corso delle attività formative/informative; - utilizzare tecniche di comunicazione e di gestione delle dinamiche di gruppo; - utilizzare tecniche di animazione di attività per il tempo libero (tecniche espressive e creative, tecniche di motivazione dell utente, di comunicazione verbale e non verbale, utilizzo di materiali specifici per le attività); 8
9 7) INSERIMENTO LAVORATIVO ATTIVITA : - analizzare le risorse territoriali per l inserimento lavorativo delle diverse tipologie di utenti e per la loro formazione; - realizzare iniziative e laboratori di addestramento al lavoro a allo sviluppo di abilità di base; - realizzare attività di orientamento professionale (suscitare motivazione, analizzare prerequisiti e potenzialità individuali, favorire l attivazione personale ); - favorire il processo di incontro tra domanda e offerta di lavoro; - coordinare ed affiancare i soggetti nei percorsi di inserimento lavorativo; - sociologia generale (aspetti socio-demografici, culturali, politici, economici del territorio); - sociologia del lavoro (mercato del lavoro locale, classificazione delle professioni e repertori, profili professionali specifici del territorio, qualifiche del sistema della formazione professionale e del sistema scolastico ); - sociologia dell organizzazione delle imprese profit e no profit ; - diritto del lavoro; - teoria e tecniche di comunicazione interpersonale (ruoli, dimensioni e fattori coinvolti); - psicologia del lavoro (motivazione al lavoro e altri fattori implicati); - pedagogia generale ed educazione degli adulti; - psicologia clinica (processi di apprendimento dei soggetti svantaggiati); - individuare e reperire le fonti di informazioni esistenti a livello di sistema locale sul mercato del lavoro (CPI, Agenzie interinali, Enti di formazione, Istituti scolastici, dati statistici, dati socio-demografici ); - utilizzare tecniche di colloquio o di intervista approfondita al fine di acquisire dati sul pregresso educativo e lavorativo dell utente; - suscitare e sostenere la motivazione dell utente; - accompagnare gli utenti nella ricerca, nell inserimento e nel mantenimento del lavoro; - instaurare e mantenere rapporti con le aziende necessari per favorire l inserimento lavorativo degli utenti; 9
10 8) GESTIONE ORGANIZZATIVA DI STRUTTURE EDUCATIVE ATTIVITA : - coordinare gli operatori che lavorano nella struttura; - definire il progetto della struttura; - programmare le attività della struttura; - coinvolgere ed attivare la famiglia dell utente nel progetto educativo; - attivare la rete territoriale composta dagli altri servizi educativi; - provvedere alla manutenzione e alla logistica della struttura; - gestire le risorse finanziarie della struttura; - sociologia dell organizzazione; - struttura organizzativa, funzioni, ruoli dell educatore professionale e degli altri operatori sociali; - tecniche di progettazione educativa; - psicologia (delle relazioni familiari, sociale e di comunità); - teoria e tecniche di comunicazione interpersonale (ruoli, dimensioni e fattori coinvolti) e di gestione delle dinamiche di gruppo; - il lavoro di rete; - logistica; - teorie e tecniche di gestione del budget; - leggi, norme, circolari e regolamento che disciplinano la vita della struttura; - politica sociale, legislazione socio-sanitaria e organizzazione dei servizi sociali; - procedure amministrative (iter procedurali delle più comuni pratiche burocratiche sociali e sanitarie); - utilizzare tecniche di comunicazione e di gestione delle dinamiche di gruppo; - individuare i problemi prioritari da risolvere all interno della struttura; - utilizzare tecniche di osservazione e di rilevazione dei bisogni degli utenti della struttura; - individuare i professionisti competenti per la risoluzione dei problemi e assegnare loro i compiti; - adeguare la struttura (spazi, tempi, ) alle esigenze degli utenti; - promuovere occasioni e momenti di incontro tra l utente e i suoi famigliari; - facilitare e favorire i contatti tra il servizio e gli altri servizi educativi presenti sul territorio (creazione mailing list, organizzazione incontri, seminari ); - distribuire le risorse presenti in base alle priorità stabilite; 10
11 PROCESSI DI SERVIZIO 1) COORDINAMENTO ED ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO - coordinare i servizi educativi; - coordinare l educativa territoriale e l educativa di strada; - partecipare e coordinare incontri con altre strutture/servizi che si occupano delle stesse problematiche; - coordinare gruppi di lavoro; - partecipare alla riunione periodica di staff o d equipé; - collaborare alla selezione e formazione delle risorse umane; - collaborare alla progettazione/organizzazione dei corsi di formazione; - struttura organizzativa, funzioni, ruoli dell educatore professionale e degli altri operatori sociali; - sociologia dell organizzazione; - politica sociale, legislazione socio-sanitaria e organizzazione dei servizi sociali; - il lavoro di rete; - procedure amministrative (iter procedurali delle più comuni pratiche burocratiche sociali e sanitarie); - teoria e tecniche di comunicazione interpersonale (ruoli, dimensioni e fattori coinvolti); - psicologia del lavoro e di comunità; - metodi e pratiche dell intervento educativo; - tecniche di conduzione di gruppi; - utilizzare tecniche di comunicazione verbale e non verbale; - utilizzare tecniche di osservazione e di rilevazione dei bisogni del gruppo di lavoro; - individuare gli operatori competenti per la risoluzione dei problemi e assegnare loro i compiti; - individuare le priorità da trattare nelle riunioni; - individuare i fabbisogni formativi del gruppo di lavoro; 11
12 2) GESTIONE DELLE INFORMAZIONI E DELLE CONOSCENZE ATTIVITA : - predisporre, aggiornare, archiviare le cartelle degli utenti e il PEI; - progettare ed aggiornare il sistema informativo del Servizio e i suoi strumenti; - predisporre materiale illustrativo sulle iniziative o sui servizi erogati; - predisporre atti amministrativi; - rilevare ed elaborare dati su tipologia d utenza, trattamenti, strutture; - svolgere attività didattico-formative; - curare lo sviluppo e l aggiornamento della professionalità; - metodologia della ricerca sociale; - procedure amministrative (iter procedurali delle più comuni pratiche burocratiche sociali e sanitarie); - archiviazione (tecniche per la costruzione e la gestione di documenti e banche dati); - informatica; - elementi di etica professionale (rispetto del segreto professionale e della privacy); - profilo professionale (elementi innovativi e in evoluzione caratterizzanti la professione); - predisporre e compilare correttamente le cartelle degli utenti, le schede, i registri ed il PEI; - realizzare materiale illustrativo chiaro sulle iniziative e sui servizi erogati; - organizzare la documentazione (integrare fonti ed informazioni diverse); - utilizzare tecniche e software di elaborazione dei dati (access, excel, ); - rispettare la confidenzialità del dossier; - evidenziare le problematiche dei fruitori nel corso delle attività didattico-formative; - mettere in atto delle soluzioni adeguate per la risoluzione dei problemi emersi; - individuare le opportunità formative utili per accrescere la propria competenza professionale; 12
13 3) INTEGRAZIONE/COLLABORAZIONE CON LE RISORSE TERRITORIALI ATTIVITA : - partecipare alla progettazione e al coordinamento delle reti integrate di servizi sul territorio; - attivare la rete territoriale per l integrazione del singolo (coinvolgimento delle famiglie, del contesto e dei servizi dislocati nel territorio nei progetti educativi attraverso azioni di sensibilizzazione); - partecipare al coordinamento di progetti del/sul territorio di promozione del benessere; - coinvolgere ed attivare le persone in attività di animazione culturale sul territorio; - collaborare con gli enti locali e le associazioni del territorio; - sociologia generale (aspetti socio-demografici, culturali, politici ed economici del territorio); - politica sociale, legislazione socio-sanitaria e organizzazione dei servizi sociali; - teoria e tecniche di comunicazione interpersonale (ruoli, dimensioni e fattori coinvolti); - psicologia (sociale e di comunità); - il lavoro di rete; - facilitare e favorire i contatti tra le persone e gli Enti coinvolti in un progetto educativo (creazione mailing list, organizzazione incontri, seminari ); - evidenziare punti di forza e di debolezza del progetto nell ottica dei soggetti da coinvolgere; - utilizzare tecniche di comunicazione e di gestione delle dinamiche di gruppo; - utilizzare tecniche di negoziazione; 13
14 4) VALUTAZIONE E VERIFICA ATTIVITA : - progettare il monitoraggio e la valutazione dell intervento e del servizio; - realizzare attività di monitoraggio e valutazione degli interventi educativi; - collaborare al monitoraggio e alla valutazione dell efficacia e dell efficienza del servizio; - teorie e tecniche della valutazione degli interventi educativi; - teorie e tecniche di monitoraggio dei servizi erogati; - sistema di qualità del servizio; - metodologia della ricerca sociale; - scegliere (se già esistenti), adattare o definire strumenti specifici di monitoraggio e valutazione; - utilizzare procedure e modulistiche previste dal sistema qualità del servizio; - evidenziare scostamenti rispetto agli obiettivi prefissati; - individuare proposte per migliorare il servizio; 14
15 5) GESTIONE DELLA RELAZIONE CON I TIROCINANTI ATTIVITA : - facilitare l inserimento e fornire supervisione ai tirocinanti; - accompagnare l allievo nel percorso esperienziale; - tenere i contatti con l organizzazione inviante; - pedagogia generale ed educazione degli adulti; - psicologia delle emozioni e della comunicazione; - teoria e tecniche di comunicazione interpersonale (ruoli, dimensioni e fattori coinvolti); - tecniche di supervisione e monitoraggio; - norme che disciplinano l inserimento dei tirocinanti; - utilizzare tecniche di colloquio e di comunicazione verbale e non verbale per condurre incontri finalizzati all inserimento e alla supervisione dei tirocinanti; - individuare difficoltà e problematiche sperimentate dai tirocinanti; - facilitare la rielaborazione delle situazioni emotivamente difficili vissute dai tirocinanti; - individuare ipotesi di soluzione di problemi e difficoltà emersi; 15
16 CARATTERISTICHE PERSONALI 1 1) DI REALIZZAZIONE E OPERATIVE orientamento al risultato (interesse a lavorare bene o a misurarsi con standard d eccellenza) attenzione all ordine, alla qualità e all accuratezza (bisogno di ridurre l incertezza della realtà circostante) spirito di iniziativa (predisposizione ad agire) ricerca delle informazioni (desiderio di saperne di più su fatti, persone o questioni) 2) DI ASSISTENZA E SERVIZIO sensibilità interpersonale (capacità di ascoltare, capire e rispondere ai desideri, ai sentimenti e alle preoccupazioni degli altri anche se non manifestati o parzialmente espressi) orientamento al cliente (desiderio di aiutare o servire il cliente, di soddisfare i suoi bisogni). 3) D INFLUENZA persuasività e influenza (desiderio d avere un influenza o un effetto specifico sugli altri, in modo da convincerli o indurli ad obbedire) consapevolezza organizzativa (capacità di comprendere ed utilizzare le diverse culture aziendali, oltre la propria) costruzione di relazioni (capacità di instaurare e mantenere rapporti cordiali con le persone che sono o possono essere utili per raggiungere gli obiettivi di lavoro) 4) MANAGERIALI sviluppo degli altri (intenzione di favorire l apprendimento o lo sviluppo di una o più persone) attitudine al comando: assertività e uso del potere formale (capacità di farsi obbedire e rispettare senza prevaricare) lavoro di gruppo e cooperazione (desiderio di lavorare in collaborazione con gli altri e di essere parte d un gruppo piuttosto che lavorare da soli o in competizione) leadership del gruppo (desiderio di assumere il ruolo di leader d un gruppo) 5) COMPETENZE COGNITIVE pensiero analitico (capacità di comprendere le situazioni scomponendole nei loro elementi costitutivi e di valutare le conseguenze in una catena di cause ed effetti) pensiero concettuale (capacità di riconoscere modelli astratti o rapporti fra le situazioni più complesse e i loro elementi principali o sottostanti) 1 La declinazione di competenze che riportiamo di seguito si riferisce al dizionario delle competenze elaborato da L. Spencer e M.Spencer in Competenza nel lavoro, Franco Angeli, Milano,
17 capacità tecniche/professionali/manageriali (capacità di utilizzare queste conoscenze e di trasferire quelle più appropriate alle diverse situazioni di lavoro) 6) DI EFFICACIA PERSONALE autocontrollo (capacità di conservare il controllo delle proprie emozioni e di evitare comportamenti negativi di fronte all opposizione o all ostilità degli altri o in situazioni di lavoro emotive o stressanti) fiducia in sé (convinzione di poter assolvere un compito, di assumere decisioni o di convincere gli altri in qualunque situazione, anche critica, o di reagire costruttivamente agli insuccessi) flessibilità (capacità e la volontà di adattarsi e di lavorare efficacemente in un ampia gamma di situazioni o con persone o gruppi diversi) impegno verso l organizzazione (capacità e la volontà di allineare i propri comportamenti alle necessità, alle priorità ed agli obiettivi della propria organizzazione) 17
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