Capitolo 2. Stima dei fondi rustici
|
|
|
- Adamo Gioacchino Galli
- 10 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 Capitolo 2 Stima dei fondi rustici
2 2.1 L oggetto della valutazione Per fondi rustici si intendono aziende agricole o appezzamenti di varia dimensione. La valutazione può essere: a cancelli aperti (determina solo il valore del capitale fondiario, terreno e investimenti fissi) a cancelli chiusi (comprende anche il valore delle scorte: macchine, bestiame, magazzini) I criteri di stima possono essere: Comparazione coi prezzi di mercato Capitalizzazione di redditi Valore complementare
3 2.2 Il mercato fondiario Gli usi del suolo che influenzano il valore Agricoltura Industria e artigianato Commercio Residenza Ricreazione Infrastrutture In Italia gli usi del suolo si sovrappongono Esempio: i terreni agricoli vicini alla città risentono di aspettative extra-agricole Sono rilevanti per il valore dei terreni: contesto economico caratteristiche fisico-chimiche caratteristiche strutturali caratteristiche economiche caratteristiche urbanistiche
4 2.2 Il mercato fondiario Elementi del contesto economico, politico e istituzionale che influenzano il mercato fondiario sviluppo economico sviluppo demografico tecnologia agricola inflazione mercati finanziari regolamentazione del diritto di proprietà della terra politica agraria (politiche comunitarie, nazionali e regionali) politiche fiscali rapporti tra proprietà fondiaria, lavoratori e loro sindacati
5 2.2 Il mercato fondiario Caratteristiche specifiche che influenzano il valore dei fondi rustici (1) topografiche altitudine inclinazione esposizione fisico-chimiche del terreno struttura ph sostanza organica elementi nutritivi (N,P,K, microelementi) idrologiche disponibilità di acqua profondità della falda franco di coltivazione
6 2.2 Il mercato fondiario Caratteristiche specifiche che influenzano il valore dei fondi rustici (2) strutturali accesso (più o meno agevole, da strada nazionale, provinciale, locale, vicinale) costituzione (in uno o più corpi) ampiezza conformazione (più o meno regolare) sistemazione dei terreni (rete di scolo, viabilità interna, dimensione dei campi) impianti arborei (alberi da frutto, da legno ed ornamentali) fabbricati altri manufatti (impianti di irrigazione, recinzioni, ecc.) forme di conduzione diretta del proprietario coltivatore in economia con salariati in affitto forme di compartecipazione piani e vincoli territoriali piani paesaggistici piani urbanistici parchi nazionali
7 2.2 Il mercato fondiario La forma di mercato mercato locale ridotto numero di operatori scarsa omogeneità dei beni contrattati ridotta trasparenza costo elevato ridotto grado di attività nella maggior parte interessa ambiti intraprovinciali: zone altimetriche e regioni agrarie riservatezza degli operatori lunghi tempi di contrattazione, intervento di intermediari la superficie compravenduta ogni anno è pari a circa l 1 2% della superficie totale
8 2.3 la stima dei fondi rustici per comparazione con i prezzi di mercato
9 2.3 Stima per comparazione con i prezzi di mercato generalità Le compravendite possono riguardare due modalità A. fondi con dotazione ordinaria di fabbricati, per i quali è pattuito un prezzo globale B. contrattazione separata per fabbricati e terreni, ancorché nel contratto di compravendita figuri un unico prezzo A. nell agricoltura tradizionale della pianura padana, i fondi erano spesso strutturati secondo ampiezze standard con dotazione ordinaria di fabbricati rurali (casa colonica, stalla, fienile e annessi rustici) la stima comparativa determina un valore unico per terreni e fabbricati B. nell agricoltura moderna, i fabbricati si presentano molto diversi da un caso all altro, per cui risulta difficile definire la dotazione ordinaria si tende a valutare separatamente i terreni dai fabbricati
10 2.3 Stima per comparazione con i prezzi di mercato Le fasi della stima 1. Individuazione del segmento di mercato 2. Rilevazione dei valori di mercato 3. Determinazione mediante comparazione del valore di stima
11 2.3 Stima per comparazione con i prezzi di mercato 1. Individuazione del segmento di mercato a) Ubicazione b) Ampiezza c) Indirizzo produttivo I criteri di comparabilità possono essere rilassati o ristretti a seconda delle specifiche situazioni o della disponibilità di informazioni Non di rado le valutazioni sono effettuati sulla base della conoscenza di non più di 3-4 contratti di compravendita
12 2.3 Stima per comparazione con i prezzi di mercato 2. Rilevazione dei valori di mercato 1. Transazioni di compravendita Non valori di affezione Non valori artificialmente ridotti (rogiti notarili) 2. Valori di base d asta 3. Valori cauzionali 4. Valori accertati ai fini fiscali 5. Indennità di espropriazione 6. Indagini dirette (mediatori, risorse on line) 7. Valori agricoli medi o VAM (Commissioni Provinciali Espropri)
13 2.3 Stima per comparazione con i prezzi di mercato Fonti di valori di compravendita La fonte primaria di informazioni relativa ai contratti di compravendite di terreni è il Servizio di pubblicità immobiliare dell Agenzia del territorio il servizio registra i diritti reali che le persone fisiche o giuridiche detengono sugli immobili I documenti contenenti tali informazioni sono messi a disposizione dei cittadini per la consultazione. Informazioni e studi aggregati sono reperibili presso fonti istituzionali, centri di ricerca e operatori privati I principali centri di ricerca che producono studi sul mercato fondiario contenenti informazioni aggregate sui valori fondiari sono: Osservatorio sul mercato fondiario (INEA) Osservatorio di Nomisma
14
15
16 Regioni agrarie della provincia di Ferrara
17
18
19
20 Valori agricoli medi foggia
21
22
23
24
25 2.3 Stima per comparazione con i prezzi di mercato 3. Determinazione del valore di stima a. Adattamento dei valori di mercato rilevati b. Determinazione di un valore medio per ettaro c. Calcolo del valore di stima
26 2.3 Stima per comparazione con i prezzi di mercato a) adattamento dei valori di mercato rilevati Differenza tra data di stima e date di riferimento delle transazioni (problema dell inflazione) Allineamento dei valori con opportuni indici Indici di variazione del potere d acquisto Indici congiunturali specifici di settore Prezzi pattuiti con clausole che prevedono dilazioni di pagamento Sconto delle rate in base a saggi correnti di investimenti finanziari (valore attuale)
27 2.3 Stima per comparazione con i prezzi di mercato b) determinazione di un valore medio per ettaro Media aritmetica Media ponderata Moda ecc.
28 2.3 Stima per comparazione con i prezzi di mercato c) calcolo del valore di stima Si moltiplica la superficie del fondo per il valore medio per ettaro Il valore così calcolato deve essere opportunamente corretto per tenere conto - della presenza di fabbricati e/o di altri investimenti fondiari; - di altri aspetti che allontanano il valore medio calcolato dal valore del bene oggetto di stima.
29 2.3 L adattamento dei valori rilevati Fondi A B C (oggetto di stima) Caratteristiche Superficie (ha) Accesso comodo comodo disagevole Fabbricati assenti capannone nuovo (400 mq) assenti Data di stima 1/2008 1/2007 1/2007 Val. mercato ( ) da stimare
30 2.3 L adattamento dei valori rilevati Valore fondo B Valore capannone 300 euro/mq * 400 mq = euro Valore al netto del capannone: euro 2007 Valore in euro 2008: * 1, 017 = euro 2008 Valore fondo C Valore con accesso comodo: * 1, euro 2007 * 1,017: euro 2008 Valore medio di compravendita Valore fondo A (oggetto di stima) Media algebrica: (( :30 ha)+( : 28 ha)): 2 =( ) : 2 = euro/ha Media ponderata: ( ) : (30+28) = euro/ha Media algebrica: = euro/ha * 34 = euro Media ponderata: = euro/ha * 34 = euro
31 2.3 L adattamento dei valori rilevati Valore fondo B Valore capannone 300 euro/mq * 400 mq = euro Valore al netto del capannone: euro 2007 Valore in euro 2008: * 1, 017 = euro 2008 Valore fondo C Valore con accesso comodo: * 1, euro 2007 * 1,017: euro 2008 Valore medio di compravendita Valore fondo A (oggetto di stima) Media algebrica: (( :30 ha)+( : 28 ha)): 2 =( ) : 2 = euro/ha Media ponderata: ( ) : (30+28) = euro/ha Media algebrica: = euro/ha * 34 = euro Media ponderata: = euro/ha * 34 = euro
32 2.4 Stima per capitalizzazione dei redditi Comprende il valore del terreno e degli investimenti fissi, compresi i fabbricati rurali I fabbricati non agricoli (abitazioni ecc.) devono essere valutati a parte e sommati Si basa sull attualizzazione del reddito futuro, costante e illimitato del fondo: il beneficio fondiario V Bf / r dove: V = valore del bene da stimare; Bf = beneficio fondiario; r = saggio di capitalizzazione (o Cap rate).
33 2.4 Stima per capitalizzazione dei redditi 1. Determinazione del beneficio fondiario, mediante bilancio preventivo dell azienda agraria oppure mediante deduzione dal canone d affitto 2. Determinazione del saggio di capitalizzazione 3. Determinazione del valore
34 2.4 Stima per capitalizzazione dei redditi 1. Determinazione del beneficio fondiario mediante bilancio preventivo dell azienda agraria Bf Plv Q Sv Sa St I Tr dove: Bf = beneficio fondiario; Plv = produzione lorda vendibile; Q = quote di ammortamento, manutenzione ed assicurazione dei capitali fissi; Sv = spese varie per l acquisto dei capitali circolanti; Sa = salari; St = stipendi; I = interessi sul capitale di esercizio; Tr = tributi.
35 2.4 Stima per capitalizzazione dei redditi 1. Determinazione del beneficio fondiario mediante bilancio preventivo dell azienda agraria 1. Il bilancio è compilato ipotizzando struttura e gestione basate sul principio dell ordinarietà 2. ordinarietà = maggior frequenza - cioè ciò che farebbe la maggioranza degli imprenditori 3. questa condizione annulla il profitto - nella formula il profitto è nullo 4. per i dati si fa riferimento al recente passato - per esempio, un quinquennio
36 2.4 Stima per capitalizzazione dei redditi 1. Determinazione del beneficio fondiario dal canone d affitto Bf Rpl Q Am Tr Ines I dove: Bf = beneficio fondiario; Rpl = reddito padronale lordo, pari alla somma del canone d affitto e degli interessi su rate d affitto e cauzione; Q = quote di ammortamento, manutenzione ed assicurazione a carico del proprietario; Am = spese di amministrazione a carico del proprietario; Tr = tributi a carico del proprietario; Ines = inesigibilità; I = interessi annui di parte padronale sulle spese anticipate.
37 2.4 Stima per capitalizzazione dei redditi 1. Determinazione del beneficio fondiario dal canone d affitto 1. QUOTE: spese padronali per ammortamento, manutenzione str., assicurazione 2. SPESE: stipendi per amministrativi, cancelleria, posta ecc. 3. TRIBUTI: contributi consortili, ICI, altre imposte padronali 4. INESIGIBILITA: quota del canone annuo mediamente non riscossa (%) 5. INTERESSI: calcolati sulla somma precedente
38 2.4 Stima per capitalizzazione dei redditi 1. Determinazione del beneficio fondiario dal canone d affitto 1. Se il fondo è affittato, occorre basarsi sul canone effettivo 2. Se non è affittato, sul canone medio in zona 3. Deve essere un canone libero (non regolamentato) - I canoni regolamentati non sono attendibili, perché soggetti a grandi variazioni nel tempo 4. Anche in questo caso si ipotizza un profitto nullo (ordinarietà)
39 2.4 Stima per capitalizzazione dei redditi 2. Determinazione del saggio di capitalizzazione 1. Su base comparativa: media ponderata di redditi e valori di mercato di fondi simili a quello da valutare 2. Su base economica: deduzione dai saggi di rendimento del mercato finanziario 1. I fondi rustici sono investimenti a basso rischio 2. Il saggio è quindi comparabile con i saggi d interesse dei titoli di stato a medio-lungo periodo (rischio simile) 3. Il saggio deve essere depurato dall inflazione - il Bf è un reddito costante e illimitato e quindi è calcolato a prezzi costanti
40 2.4 Stima per capitalizzazione dei redditi 2. Determinazione del saggio di capitalizzazione In generale, nella determinazione economica, il saggio di capitalizzazione dipende dalla combinazione di due fattori: il rendimento (al lordo delle lordo imposte) per investimenti privi di rischio, come i titoli di Stato (Rf); il premio legato al rischio (il cui valore è determinabile in maniera soggettiva, per comparazione o utilizzando modelli statistici). Il premio per il rischio è suddivisibile in due distinti componenti: il premio del settore in oggetto, in questo caso l immobiliare (Pi); per i fondi rustici, il Pi è basso (talvolta nullo) il premio afferente allo specifico immobile (P?).
41 2.4 Stima per capitalizzazione dei redditi 2. Determinazione del saggio di capitalizzazione La formula che determina il saggio di capitalizzazione è la seguente: dove: r = saggio di capitalizzazione (o Cap rate). Rf = rendimento titoli di Stato Pi = premio per il rischio di settore P? = premio per l immobile specifico r = Rf + Pi + P? Valore di P? : l ammontare del fattore correttivo deriva dalle caratteristiche specifiche dell immobile in esame: ubicazione, tipologia, dimensione, stato locativo, fungibilità è prossimo a zero, per immobili con ottimo posizionamento sul mercato assume valori elevati per immobili aventi livelli di rischio elevato
42 2.4 Stima per capitalizzazione dei redditi 3. Determinazione del valore 1. Il Bf corrisponde al reddito della terra e dei capitali fissi su di essa investiti 2. pertanto, il valore trovato dividendo il Bf per il saggio di capitalizzazione comprende il valore di: terra investimenti fissi ordinari (dimensione, stato, età: medi osservati) 3. Se le condizioni di ordinarietà non sono verificate nel caso oggetto di stima, occorre fare correzioni per esempio, se esistono investimenti che comportano redditi straordinari o che assegnano plusvalori
43 2.4 Stima per capitalizzazione dei redditi 3. Determinazione del valore Dividere per un saggio significa moltiplicare per l inverso Saggio % ( r ) Saggio unitario Moltiplicatore (1/ r) 1 0, , , , , , , , , , ,20 5
44 2.5 Stima del valore complementare Il valore complementare misura la perdita che subisce il proprietario di un fondo per la sottrazione di una sua parte. V = VC VR dove: V = valore del fondo (parte di) da stimare; VC = valore complessivo del fondo; VR = valore della parte residua.
45 2.5 Stima del valore complementare Il valore complementare esprime un valore soggettivo e non oggettivo La complementarità di un fondo deriva dal fatto che la gestione del fondo intero è più efficiente, rispetto alla gestione delle singole parti residue
46 2.5 Stima del valore complementare Le fasi della stima 1. Descrizione dei rapporti funzionali tra le parti del fondo 2. Valutazione del fondo intero 3. Valutazione della parte residua 4. Calcolo del valore complementare
47 2.5 Stima del valore complementare Descrizione dei rapporti funzionali tra le parti del fondo Analisi tecnico-economica volta a descrivere le difficoltà e gli aggravi gestionali della parte residua a seguito di: Riduzione di superficie Intersecazione Sconfigurazione
48 2.5 Stima del valore complementare Descrizione dei rapporti funzionali tra le parti del fondo
49 2.5 Stima del valore complementare Valutazione del fondo intero e della parte residua Criteri: Comparazione coi prezzi di mercato Capitalizzazione dei redditi Comparazione: il valore unitario della parte residua è ridotto in misura conforme agli aggravi subentrati Capitalizzazione: le difficoltà gestionali della parte residua sono quantificati in termini di maggiori costi e minori ricavi La valutazione della parte residua deve essere al netto dei costi per la risistemazione
50 2.5 Stima del valore complementare Calcolo del valore complementare V = VC VR dove: V = valore del fondo da stimare; VC = valore complessivo del fondo; VR = valore della parte residua.
51 2.5 Stima del valore complementare Calcolo del valore complementare ATTENZIONE: Se la parte da stimare è molto piccola rispetto all intero fondo, anche una piccola riduzione percentuale della parte residua può portare a un valore complementare molto più elevato rispetto al mero valore di mercato della parte da valutare È sempre opportuno verificare la ragionevolezza delle stime (validazione), attraverso un attento confronto tra valore complementare e mero valore di mercato.
Corso di Estimo Rurale
Corso di Estimo Rurale C.so di Laurea SPMA (Cerignola) Lezione n.2: a)stima dei Fondi rustici; b) Stima dei fabbricati rurali Dott. PROSPERI Maurizio Universita' degli Studi di Foggia Facolta' di Agraria
2. La stima dei fondi rustici
2. La stima dei fondi rustici Per fondi rustici si intendono appezzamenti od aziende di diversa dimensione. La valutazione, detta a cancelli aperti, ha lo scopo di determinare il solo valore del capitale
Capitolo 1. Contenuti, scopi e metodi dell Estimo. Manuale di Estimo Vittorio Gallerani, Giacomo Zanni, Davide Viaggi
Capitolo 1 Contenuti, scopi e metodi dell Estimo Estimo e pianificazione territoriale a.a. 2005-2006 Corsi di laurea in STAGR (ind. sostenibile) STAS 6 CFU Programma Materiale didattico 1.1 Contenuti e
LA PRODUZIONE CAP. 4 SISTEMA PRODUTTIVO
LA PRODUZIONE CAP. 4 Produzione: si intende l impiego di beni materiali e servizi quali fattori della produzione per ottenere altri beni e servizi di maggiore utilità. INPUT Fattori della produzione SISTEMA
Gli aspetti economici di stima
Gli aspetti economici di stima Generalità Per aspetto economico o criterio di stima si intende il tipo di valore che si intende attribuire a un bene economico. Per tipo di valore si intende uno schema
Capitolo 2. Stima dei fondi rustici
Capitolo 2 Stima dei fondi rustici 2.1 L oggetto della valutazione Per fondi rustici si intendono aziende agricole o appezzamenti di varia dimensione. La valutazione può essere: a cancelli aperti (determina
BILANCIO AZIENDALE. frumento. 6,5 ha frumento CALCOLO DEL FIENO NORMALE (FN) PRODOTTO IN AZIENDA E DELLA PLV-CEREALI. Produzione Totale (q)
BILANCIO AZIENDALE Calcolare il beneficio fondiario (Bf) di un azienda agraria cerealicola-zootecnica, ordinaria, avendo a disposizione i seguenti dati: - Superficie totale 40 ha; superficie improduttiva
LA PRODUZIONE. Le imprese si classificano in base ai beni prodotti e alla figura dell imprenditore:
LA PRODUZIONE La produzione è l attività umana che crea o aumenta l utilità dei beni. Si attua mediante trasformazione, trasporto, conservazione. I mezzi tecnici della produzione sono combinati nell azienda
Capitale & Ricchezza
1 Capitale & Ricchezza Problema di fondo Valutazione del capitale come elemento del patrimonio o come fattore della produzione Conto o Stato Patrimoniale ATTIVO PASSIVO Attività Reali A Passività Finanziarie
FRANCHISING DI: commercializzazione prodotti Erogazione di servizi produzione. Licenza commerciale o esercizio di vicinato
SCHEDA PROGETTO E PROFILO RICHIESTO PER L AVVIO DELL INIZIATIVA Le informazioni riportate in questo documento sono fornite dal franchisor e costruite sull analisi storica dell andamento dei punti vendita.
STIMA DEI FABBRICATI
STIMA DEI FABBRICATI CRITERI DI STIMA COSTO DI COSTRUZIONE STIMA PER COMPARAZIONE CON I PREZZI DI MERCATO STIMA PER CAPITALIZZAZIONE VALORE DI TRASFORMAZIONE Stima fabbricati 1 PROCEDIMENTO ANALITICO:
I MIGLIORAMENTI FONDIARI Cap. 9, pagg. 236-247
I MIGLIORAMENTI FONDIARI Cap. 9, pagg. 236-247 Sono investimenti che vengono fatti in agricoltura e che riguardano il Capitale Fondiario Un investimento è un impiego di denaro in un attività produttiva
Capitolo 2. Stima dei fondi rustici
Capitolo 2 Stima dei fondi rustici 2.1 L oggetto della valutazione Per fondi rustici si intendono aziende agricole o appezzamenti di varia dimensione. La valutazione può essere: a cancelli aperti (determina
Lezione 18 1. Introduzione
Lezione 18 1 Introduzione In questa lezione vediamo come si misura il PIL, l indicatore principale del livello di attività economica. La definizione ed i metodi di misura servono a comprendere a quali
Saggio di attualizzazione, tasso di rendimento interno e saggio di capitalizzazione
Saggio di attualizzazione, tasso di rendimento interno e saggio di capitalizzazione 27.XI.2013 Scopo e temi della lezione I principali tassi per la misura del valore degli investimenti sono: il saggio
I processi di acquisizione/utilizzo dei fattori produttivi pluriennali
I processi di acquisizione/utilizzo dei fattori produttivi pluriennali azienda/fornitori circuiti: flussi fisico tecnici ed economici (in entrata) flussi monetari-finanziari (in uscita) settore fisico-tecnico
ECONOMIA POLITICA. Modulo 1. Modulo 3. Modulo 4. Modulo 2. Il sistema economico. Il mercato. La moneta, le banche e i titoli di credito
Indice IV ECONOMIA POLITICA Il sistema economico Le basi dell economia 1 La scienza economica 3 2 Evoluzione del pensiero economico 4 U.D. 2 Gli elementi del sistema economico 1 Lo scambio 11 2 I beni
REDDITO E RISPARMIO DELLE FAMIGLIE E PROFITTI DELLE SOCIETÀ
9 gennaio 2014 III trimestre 2013 REDDITO E RISPARMIO DELLE FAMIGLIE E PROFITTI DELLE SOCIETÀ Nel terzo trimestre del 2013 il reddito disponibile delle famiglie conmatrici in valori correnti è aumentato
FRANCHISING DI: commercializzazione prodotti erogazione di servizi produzione. Zona commerciale, da verificare con franchisee. 32 mq (da 16 a 48 mq)
SCHEDA PROGETTO E PROFILO RICHIESTO PER L AVVIO DELL INIZIATIVA Le informazioni riportate in questo documento sono fornite dal franchisor e costruite sull analisi storica dell andamento dei punti vendita.
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BERGAMO FACOLTA DI INGEGNERIA CORSO DI INGEGNERIA GESTIONALE. I quozienti di bilancio
I quozienti di bilancio I quozienti di bilancio servono a valutare l andamento della redditività e dell economicità dell attività aziendale. I quozienti si possono comparare nel tempo e gli indici utili
ESTIMO GENERALE. 1) Che cos è l estimo?
ESTIMO GENERALE 1) Che cos è l estimo? L estimo è una disciplina che ha la finalità di fornire gli strumenti metodologici per la valutazione di beni economici, privati o pubblici. Stimare infatti significa
dei redditi 21.IV.2009 Corso di Estimo - CLAPE - Prof. E. Micelli - Aa 2008.09
La stima per capitalizzazione dei redditi 21.IV.2009 La stima per capitalizzazione i La capitalizzazione dei redditi è l operazione matematico-finanziaria che determina l ammontare del capitale - il valore
IMU DAL 2012 AL 2014 Art. 13 D.L. 6.12.2011, n. 201, conv. in L. 22.12.2011, n. 214
SOMMARIO SCHEMA DI SINTESI APPROFONDIMENTI CONFRONTO IMU E ICI ESEMPI DI CALCOLO IMU DAL 2012 AL 2014 Art. 13 D.L. 6.12.2011, n. 201, conv. in L. 22.12.2011, n. 214 L istituzione dell IMU è anticipata,
ITG A. POZZO CORSO DI ESTIMO CLASSE 4^LB NOZIONI DI MATEMATICA FINANZIARIA
ITG A. POZZO CORSO DI ESTIMO CLASSE 4^LB NOZIONI DI MATEMATICA FINANZIARIA Anno scolastico 2008/09 Prof. Romano Oss Matematica finanziaria è uno strumento di calcolo basato sulla teoria dell interesse,
Manuale di Estimo Vittorio Gallerani, Giacomo Zanni, Davide Viaggi Copyright 2005 The McGraw-Hill Companies srl
Copyright 2005 The Companies srl Caso 17 Stima dell indennità spettante all affittuario per l esecuzione di un drenaggio sotterraneo Indice 1. Conferimento dell incarico e quesito di stima... 2 2. Descrizione
IL BILANCIO AZIENDALE. come strumento strategico decisionale
IL BILANCIO AZIENDALE come strumento strategico decisionale Il bilancio fornisce un quadro della situazione economica, finanziaria e patrimoniale dell'azienda È strumento di comunicazione, interna ed esterna,
FRANCHISING DI: commercializzazione prodotti erogazione di servizi produzione. Prime vie centrali / Centro storico o zone limitrofe
SCHEDA PROGETTO E PROFILO RICHIESTO PER L AVVIO DELL INIZIATIVA Le informazioni riportate in questo documento sono fornite dal franchisor e costruite sull analisi storica dell andamento dei punti vendita.
Stima del valore di mercato
Stima del valore di mercato Docente: Prof. Stefano Stanghellini Collaboratore: Arch. Alessandro Mascarello Il valore di mercato Il valore di mercato è il valore che il bene da stimare riuscirebbe a realizzare
L IMU / TASI 2015 E GLI IMMOBILI CATEGORIA D
INFORMATIVA N. 158 28 MAGGIO 2015 TRIBUTI LOCALI L IMU / TASI 2015 E GLI IMMOBILI CATEGORIA D Art. 5, comma 3, D.Lgs. n. 504/92 Art. 13, comma 3, DL n. 201/2011 Art. 1, commi da 639 a 703, Legge n. 147/2013
REDDITO E RISPARMIO DELLE FAMIGLIE E PROFITTI DELLE SOCIETÀ
1 ottobre 2015 II trimestre 2015 REDDITO E RISPARMIO DELLE FAMIGLIE E PROFITTI DELLE SOCIETÀ Il reddito disponibile delle famiglie consumatrici in valori correnti è aumentato dello 0,5% rispetto al trimestre
26/10/2010. I processi di finanziamento. Processi di finanziamento. Processi di gestione monetaria. FABBISOGNO di mezzi finanziari
1. Pianificazione finanziaria: fabbisogno e fonti di finanziam. Processi di finanziamento 4. Rimborso dei finanziamenti I processi di finanziamento Processi economici di produzione 2. Acquisizione dei
Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER LA POLITICA INDUSTRIALE E LA COMPETITIVITA
Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER LA POLITICA INDUSTRIALE E LA COMPETITIVITA Linee guida per l'applicazione del Metodo nazionale per calcolare l elemento di aiuto nelle garanzie
COMUNE DI SAN GIORGIO DI PIANO Provincia di Bologna
1 COMUNE DI SAN GIORGIO DI PIANO Provincia di Bologna Area Programmazione e Gestione del Territorio ALLEGATO 1 DETERMINAZIONE VALORI DI RIFERIMENTO DELLE AREE INSERITE NEL P.R.G., NEL P.S.C. E NEL R.U.E.
Cos è l ISC (Indicatore Sintetico del Conto Corrente) e cosa sono i Profili tipo d utilizzo
Cos è l ISC (Indicatore Sintetico del Conto Corrente) e cosa sono i Profili tipo d utilizzo Come dice il nome, l ISC è un indicatore che riassume in un unica cifra il costo indicativo annuo di un conto
Commento al tema di Economia aziendale
Commento al tema di Economia aziendale Il tema proposto per la prova di Economia aziendale negli Istituti Tecnici è incentrato sul controllo di gestione ed è articolato in una parte obbligatoria e tre
Tre temi sui saggi impiegati nella stima e nella valutazione dei progetti 26.XI. 2009
Tre temi sui saggi impiegati nella stima e nella valutazione dei progetti 26.XI. 2009 1. La natura finanziaria della capitalizzazione La capitalizzazione dei redditi rappresenta, sotto il profilo finanziario,
INDICATORI URBANISTICO EDILIZI
INDICATORI URBANISTICO EDILIZI 1. Superficie territoriale (ST): Superficie totale di una porzione di territorio, la cui trasformazione è generalmente sottoposta a strumentazione urbanistica operativa e
CRITERI DI RICLASSIFICAZIONE FINANZIARIA DELLO STATO PATRIMONIALE
CRITERI DI RICLASSIFICAZIONE FINANZIARIA DELLO STATO PATRIMONIALE ATTIVITA : RAGGRUPPARE GLI ELEMENTI ATTIVI DEL CAPITALE IN RELAZIONE ALLA LORO ATTITUDINE A PROCURARE MEZZI DI PAGAMENTO, ATTRAVERSO LA
ESTIMO FORESTALE. Davide Pettenella. Introduzione. Il mercato Mercato internazionale Il sistema foresta-legno italiano. Valutazione degli investimenti
Immagination is more important than knowledge (A.Einstein) Introduzione ESTIMO FORESTALE Davide Pettenella Molte persone sanno il prezzo delle cose, pochi ne conoscono il valore (Oscar Wilde) 17 dicembre
Conto Economico Ricavi
Conto Economico Il Conto Economico aiuta a dimostrare la fattibilità economica del progetto, senza la quale l idea non potrebbe apparire sostenibile nel medio/lungo termine. Tuttavia, al fine di redigere
Corso di Estimo Stima dei Fabbricati Rurali
Corso di Estimo Stima dei Fabbricati Rurali Corso di Scienze e Tecnologie Agrarie Stime Metodo diretto Metodo indiretto Il valore del costo Stime Metodo diretto Metodo indiretto Il valore del costo Stime
Fondo di Garanzia per le piccole e medie imprese L. 662/96 L. 266/97
Fondo di Garanzia per le piccole e medie imprese L. 662/96 L. 266/97 GARANZIA DIRETTA (Banca) Oggetto e finalità Favorire l accesso alle fonti finanziarie delle PMI mediante la concessione di una garanzia
Capitolo 2. Stima dei fondi rustici
Capitolo 2 Stima dei fondi rustici 2.1 L oggetto della valutazione Per fondi rustici si intendono aziende agricole o appezzamenti di varia dimensione. La valutazione può essere: a cancelli aperti (determina
GESTIONE DEL RISCHIO: INCOME STABILIZATION TOOL. Felice Adinolfi Università di Bologna
GESTIONE DEL RISCHIO: INCOME STABILIZATION TOOL Felice Adinolfi Università di Bologna REG. (UE) N.1305/2013 - SR 2014-2020 La Commissione Europea ha traslato la gestione del rischio dal primo al secondo
RISCHIO E CAPITAL BUDGETING
RISCHIO E CAPITAL BUDGETING Costo opportunità del capitale Molte aziende, una volta stimato il loro costo opportunità del capitale, lo utilizzano per scontare i flussi di cassa attesi dei nuovi progetti
IMMOBILI E VALORE NORMALE. IMMOBILI ABITATIVI Valore normale = Valore normale unitario * mq superficie catastale
Numero 10 Anno 2007 - ottobre IMMOBILI E VALORE NORMALE Il D.L. 223/2006, convertito dalla legge 248/2006, ha di fatto abrogato la disposizione che impediva all amministrazione finanziaria di rettificare
FONDO UNICO REGIONALE DI INGEGNERIA FINANZIARIA FONDO DI GARANZIA REGIONALE PER LE PMI
UNIONE EUROPEA REGIONE CALABRIA REPUBBLICA ITALIANA POR CALABRIA FESR 2007/2013 Asse VII Sistemi Produttivi Obiettivo Specifico 7.1 Obiettivo Operativo 7.1.3 Linea di Intervento 7.1.3.1 Migliorare le condizioni
6 - INFORMATIVA GENERALE SULLE DIVERSE TIPOLOGIE DI MUTUI GARANTITI DA IPOTECA PER L ACQUISTO DELL ABITAZIONE PRINCIPALE
6 - INFORMATIVA GENERALE SULLE DIVERSE TIPOLOGIE DI MUTUI GARANTITI DA IPOTECA PER L ACQUISTO DELL ABITAZIONE PRINCIPALE INFORMAZIONI SULLA BANCA Banca di Credito Cooperativo MONTE PRUNO di ROSCIGNO e
DECISIONE DELLA COMMISSIONE
9.6.2007 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 148/11 DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 7 giugno 2007 che modifica la direttiva 90/377/CEE del Consiglio concernente una procedura comunitaria sulla trasparenza
Manuale utente di SEAS 3.0 Analisi Economica
Manuale utente di SEAS 3.0 Analisi Economica La routine di calcolo Analisi Economica (percorso:../seas/analisi_economica/analisi_economica.exe) permette una valutazione dell efficacia economica di un intervento
Esercitazione Bilancio Economico Consuntivo di un azienda agricola
Esercitazione Bilancio Economico Consuntivo di un azienda agricola Corso in Economia applicata alle risorse naturali. 2003-2004 A cura di: Roberto Fratini, Francesco Riccioli e Claudio Fagarazzi 1 1. DESCRIZIONE
Investimenti lordi = 2.000 Investimenti netti = 800
Macroeconomia, Esercitazione 1. A cura di Giuseppe Gori ([email protected]) 1 Esercizi. 1.1 PIL/1 Si consideri un sistema economico che produce solo pane. Questo è costituito da tre imprese: una agricola,
CARATTERISTICHE TECNICHE DEGLI IMPIANTI DI DISTRIBUZIONE DEL GAS E REDDITIVITÀ DEL SERVIZIO NEL COMUNE DI BARBATA
Allegato n. 7) CARATTERISTICHE TECNICHE DEGLI IMPIANTI DI DISTRIBUZIONE DEL GAS E REDDITIVITÀ DEL SERVIZIO NEL COMUNE DI BARBATA RELAZIONE TECNICA CONSULTIVA, PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI DISTRIBUZIONE
1. Normalizzazione ed omogeneizzazione del reddito
1. Normalizzazione ed omogeneizzazione del reddito Esercizio: utile (euro) tasso d'inflazione aliquota fiscale (t) anno 2009 100 3,00% 50% anno 2010 120 4,00% 50% anno 2011 80 5,00% 50% Eventi: -Nel 2009:
COMUNE DI BRESCIA REGOLAMENTO PER L ALIENAZIONE DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE DEL COMU- NE DI BRESCIA
COMUNE DI BRESCIA REGOLAMENTO PER L ALIENAZIONE DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE DEL COMU- NE DI BRESCIA Adottato dal Consiglio comunale nella seduta del 16.2.1998 con provvedimento n. 20 ART. 1 Oggetto del
Capitolo Terzo Valore attuale e costo opportunità del capitale
Capitolo Terzo Valore attuale e costo opportunità del capitale 1. IL VALORE ATTUALE La logica di investimento aziendale è assolutamente identica a quella adottata per gli strumenti finanziari. Per poter
Principi di Economia - Macroeconomia Esercitazione 1 PIL e inflazione Soluzioni
Principi di Economia - Macroeconomia Esercitazione 1 PIL e inflazione Soluzioni Daria Vigani Maggio 2014 1 Si consideri un sistema economico che produce solo pane ed è costituito da 3 imprese: una agricola,
miglioramenti fondiari e il costo di esercizio delle macchine Prof. Giorgio Zagnoli
La valutazione economica dei miglioramenti fondiari e il costo di esercizio delle macchine Prof. Giorgio Zagnoli Dipartimento di Economia e Ingegneria Agrarie ALMA MATER - Università di Bologna macchine
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICA UTILITA
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICA UTILITA RIFERIMENTI NORMATIVI GENERALI ART. 42 COSTITUZIONE (1948) La proprietà è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto, di godimento ed
Equivalenza economica
Equivalenza economica Calcolo dell equivalenza economica [Thuesen, Economia per ingegneri, capitolo 4] Negli studi tecnico-economici molti calcoli richiedono che le entrate e le uscite previste per due
DOMANDE a risposta multipla (ogni risposta esatta riceve una valutazione di due; non sono previste penalizzazioni in caso di risposte non corrette)
In una ora rispondere alle dieci domande a risposta multipla e a una delle due domande a risposta aperta, e risolvere l esercizio. DOMANDE a risposta multipla (ogni risposta esatta riceve una valutazione
COMPETENZE ED AMBITI PROFESSIONALI DELLA FIGURA DEL PERITO AGRARIO
ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE "A. ZANELLI" COMPETENZE ED AMBITI PROFESSIONALI DELLA FIGURA DEL PERITO AGRARIO Il perito agrario è un tecnico con competenze sulla gestione del territorio, sulla gestione
IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento, Dispone:
N. 2007/120811 Disposizioni in materia di individuazione dei criteri utili per la determinazione del valore normale dei fabbricati di cui all articolo 1, comma 307 della legge 27 dicembre 2006, n. 296
UNICREDIT PREVIDENZA P.I.P. CRV PIANO INDIVIDUALE PENSIONISTICO DI TIPO ASSICURATIVO - FONDO PENSIONE
UNICREDIT PREVIDENZA P.I.P. CRV PIANO INDIVIDUALE PENSIONISTICO DI TIPO ASSICURATIVO - FONDO PENSIONE DI CREDITRAS VITA S.P.A. STIMA DELLA PENSIONE COMPLEMENTARE Il Progetto Esemplificativo è uno strumento
ANALISI QUANTITATIVA E QUALITATIVA DEL CAPITALE IN SEDE DI COSTITUZIONE DI AZIENDA
ANALISI QUANTITATIVA E QUALITATIVA DEL CAPITALE IN SEDE DI COSTITUZIONE DI AZIENDA IL CAPITALE LORDO IN SEDE DI ISTITUZIONE FASI DELL ISTITUZIONE: PROGETTO: PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ, LOCALIZZAZIONE, CAPITALI
beni immobili. Metodo e procedimenti
La stima del valore di mercato dei beni immobili. Metodo e procedimenti 26.X.2009 La metodologia estimativa La metodologia estimativa rappresenta l insieme delle tecniche e degli strumenti attraverso cui
INTRODUZIONE ALL ESTIMO CAP. 7
INTRODUZIONE ALL ESTIMO CAP. 7 Appunti di estimo Di che cosa si occupa l estimo? L estimo si occupa della stima dei beni economici, ossia quelli presenti in natura in quantità limitata. Per questi beni
Le risorse pubbliche e il modello per tornare a crescere
Il bilancio delle risorse in Piemonte: recuperare il federalismo fiscale per tornare a crescere Non consiste tanto la prudenza della economia nel sapersi guardare dalle spese, perché sono molte volte necessarie,
4 - IL RISULTATO ECONOMICO E IL PROSPETTO DI CONCILIAZIONE
4 - IL RISULTATO ECONOMICO E IL PROSPETTO DI CONCILIAZIONE Il conto economico, redatto con il supporto delle rilevazioni finanziarie e del prospetto di conciliazione, pone in evidenza un risultato economico
I FINANZIAMENTI AGEVOLATI PER LE PMI VENETE
I FINANZIAMENTI AGEVOLATI PER LE PMI VENETE A cura di Leopoldo Noventa 1 Che cosa sono? I finanziamenti agevolati per le piccole e medie imprese operanti nella Regione Veneto sono finanziamenti erogati
Gli input sono detti anche fattori di produzione: terra, capitale, lavoro, materie prime.
LA TECNOLOGIA Studio del comportamento dell impresa, soggetto a vincoli quando si compiono scelte. La tecnologia rientra tra vincoli naturali e si traduce nel fatto che solo alcuni modi di trasformare
FRANCHISING DI: commercializzazione prodotti erogazione di servizi produzione. Licenza agenzia d affari (S.c.i.a.)
SCHEDA PROGETTO E PROFILO RICHIESTO PER L AVVIO DELL INIZIATIVA Le informazioni riportate in questo documento sono fornite dal franchisor e costruite sull analisi storica dell andamento dei punti vendita.
SERVIZI CITTA S.P.A. Sede in Rimini Via Chiabrera n. 34/B. Capitale Sociale: 5.461.040= I.V. C.F. e P.I. 02683380402 * * * * *
SERVIZI CITTA S.P.A. Sede in Rimini Via Chiabrera n. 34/B Capitale Sociale: 5.461.040= I.V. Iscritta al Registro Imprese al N.02683380402 C.F. e P.I. 02683380402 * * * * * RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE
TERRITORIO.AGTUPVR.REGISTRO UFFICIALE.0007215.15-07-2013-U
TERRITORIO.AGTUPVR.REGISTRO UFFICIALE.0007215.15-07-2013-U Direzione Regionale Veneto e Trentino Alto Adige Territorio LINEE GUIDA Per il classamento degli impianti fotovoltaici La Risoluzione 3/2008
INDICI DI BILANCIO. Lo stato patrimoniale, riclassificato, assume la forma che schematizziamo di seguito:
INDICI DI BILANCIO L analisi per indici del bilancio consiste nel calcolare, partendo dai dati dello Stato patrimoniale e del Conto economico, opportunamente revisionati e riclassificati, indici (quozienti,
Il catasto. Corso di Estimo - CLA - Prof. E. Micelli
Il catasto Cos è il catasto Il Catasto rappresenta l inventario dei beni immobili esistenti sul territorio nazionale è la base per le imposizioni fiscali conserva le informazioni relative a: individuazione
IL RISCHIO D IMPRESA ED IL RISCHIO FINANZIARIO. LA RELAZIONE RISCHIO-RENDIMENTO ED IL COSTO DEL CAPITALE.
IL RISCHIO D IMPRESA ED IL RISCHIO FINANZIARIO. LA RELAZIONE RISCHIO-RENDIMENTO ED IL COSTO DEL CAPITALE. Lezione 5 Castellanza, 17 Ottobre 2007 2 Summary Il costo del capitale La relazione rischio/rendimento
Gli ambiti della finanza aziendale
LA FUNZIONE FINANZA Finanza aziendale Governo delle risorse di capitale dell azienda, attuato regolando tutti i movimenti di acquisizione e di impiego dei mezzi finanziari Gli ambiti della finanza aziendale
Domande a scelta multipla 1
Domande a scelta multipla Domande a scelta multipla 1 Rispondete alle domande seguenti, scegliendo tra le alternative proposte. Cercate di consultare i suggerimenti solo in caso di difficoltà. Dopo l elenco
La valutazione degli degli investimenti reali reali
Teoria della Finanza Aziendale La valutazione degli investimenti reali 5 1-2 Argomenti Dai valori mobiliari agli investimenti reali Analisi dei progetti di investimento Determinazione dei flussi di cassa
La valutazione delle rimanenze di magazzino
Università degli Studi di L Aquila Facoltà di Economia Corso di Ragioneria Generale e Applicata Prof. Michele Pisani A.A. 2006-2007 La valutazione delle rimanenze di magazzino La nostra attenzione si concentrerà
Esercizi per il Corso di Scienza delle Finanze a.a. 2008/09. Esercizi su Ires e Irap
Esercizi per il Corso di Scienza delle Finanze a.a. 2008/09 Esercizi su Ires e Irap Esercizio 1 Nell anno 2008, la società Rape rosse S.p.a., che ha alle sue dipendenze solo lavoratori a tempo indeterminato,
RICLASSIFICAZIONE ECONOMICA DELLO S.P. E DEL C.E.
RICLASSIFICAZIONE ECONOMICA DELLO S.P. E DEL C.E. La riclassificazione economica dello SP: La gestione dell impresa viene idealmente scomposta in aree omogenee di attività Le attività e le passività, i
ALLEGATO AL PROVVEDIMENTO DEL DIRETTORE DELL AGENZIA DELLE ENTRATE
ALLEGATO AL PROVVEDIMENTO DEL DIRETTORE DELL AGENZIA DELLE ENTRATE Disposizioni in materia di individuazione dei criteri utili per la determinazione del valore normale dei fabbricati di cui all articolo
prof.ssa S.Spallini RAGIONERIA GENERALE Il mercato dei capitali
1 RAGIONERIA GENERALE Il mercato dei capitali Il mercato dei capitali 2 E costituito dalla incontro tra domanda e offerta di capitali, in esso ha luogo la fissazione del prezzo dei capitali rappresentato
VALORE UNITARO PROPOSTO PER LA MONETIZZAZIONE DEL PARCHEGGIO PUBBLICO E STIMA DEL VALORE DEL VERDE PUBBLICO
VALORE UNITARO PROPOSTO PER LA MONETIZZAZIONE DEL PARCHEGGIO PUBBLICO E STIMA DEL VALORE DEL VERDE PUBBLICO IL sottoscritto Architetto Fabio Alderotti, nato ad EMPOLI, il 26/03/1060 con studio ad EMPOLI
GLI STRUMENTI ISMEA PER L ACCESSO AL CREDITO. www.ismea.it www.ismeaservizi.it
GLI STRUMENTI ISMEA PER L ACCESSO AL CREDITO www.ismea.it www.ismeaservizi.it ISMEA L ISMEA è un Ente Pubblico Economico vigilato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (Mipaaf)
del 26 gennaio 2012 Agevolazioni fiscali e contributive per i premi di produttività - Proroga per il 2012 INDICE
Circolare n. 5 del 26 gennaio 2012 Agevolazioni fiscali e contributive per i premi di produttività - Proroga per il 2012 INDICE 1 Premessa... 2 2 Detassazione dei premi di produttività... 2 2.1 Regime
