Lo Standard DVB di seconda generazione per l HDTVl
|
|
|
- Gioacchino Rubino
- 10 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 Lo Standard DVB di seconda generazione per l HDTVl 1
2 T2 Tabella di marcia T2 Study Mission TM-T2 ad hoc group T2 spec stabile lab & field trials Sviluppo VLSI primi prototipi chip Sviluppo Ricevitori Primi ricevitori commerciali SERVIZI HD 2
3 Scenari applicativi del DVB-T2 Broadcasting in VHF/UHF di HDTV (e SDTV) Ricezione fissa tramite attuali impianti con antenna sul tetto Seconda priorità: Portatile (con antenna a baffo ) Ricezione mobile (auto) Per i telefoni portatili altra spec (DVB-NGH) 3
4 Obiettivi di progetto Guadagno di capacità >> 30% rispetto al DVB-T Da combinare con codifica MPEG4 (dimezzamento del bit rate rispetto a MPEG2, a pari qualità) Future estensioni : ricezione HDTV su doppia polarizzazione (nuovi impianti di ricezione) (? Compatibilità GE06??) DVB-NGH Next Generation Handheld (DVB-H2) (Study Mission da Ottobre 2007) 4
5 COMPATIBILITA I Decoder DTT attuali non sono in grado di ricevere l HDTV, pertanto per l HDTV servono nuovi decoder (costo irrilevante rispetto a un display a schermo piatto HD-ready o Full-HD) T2 e MPEG-4 (H264) saranno i nuovi standard per HDTV I nuovi decoder T2 potranno comunque ricevere l attuale DTT (DVB-T+MPEG2) Compatibilità garantite dal T2: Con i siti trasmittenti attuali Con gli impianti riceventi attuali (antenna su polarizzazione singola) Con la pianificazione GE06 Stessa maschera spettrale Stessi o migliori rapporti di protezione Guadagno sul rumore impulsivo (> 10 db) Maggiore distanza dei trasmettitori in SFN (es( es: : fino a 80 Km) 5
6 Dove si può migliorare il DVB-T? Il DVB-T ha 10 anni, e la tecnologia dei chip nel frattempo ha fatto passi da gigante (da 500 nm del 1996 a 50nm del 2009: fattore 100 di complessità!!!) I principali punti migliorabili nel DVB-T: Codifica FEC di nuova generazione per la protezione dagli errori guadagno di circa 25-30% Aumento del numero delle portanti OFDM da 8k a 32k: In SFN, invece di perdere il 20% della capacità sull intervallo di guardia, si può scendere al 5% Ottimizzazione o eliminazione delle portanti pilota per ricezione statica (CD3-OFDM, metodo inventato dal CRIT): Si può guadagnare circa l 8% Riduzione dei picchi di potenza (Peak to Average Power Reduction, PAPR) del segnale OFDM: migliore sfruttamento gli amplificatori di potenza Innovazioni più rivoluzionarie : Time-Frequency Slicing, MISO 6
7 Il concetto di Famiglia di Standard: BB-Frame e codici LDPC ereditati dall's2 I BaseBand-Frame sono protetti dal codice LDPC ereditato dall's2, concatenato con un codice BCH per evitare gli "error floor" ad alti C/N BaseBand Frame Data LDPC check bits Header BCH FEC bits FEC frame = bits Rate (ridotti rispetto a DVB-S2): 1/2, 3/5, 2/3, 3/4, 4/5, 5/6 E' anche disponibile un FEC-frame corto (16200 bit) per servizi dati a basso bit-rate (ottenendo una minore latenza al costo di prestazioni C/N peggiori) 7
8 Protezione Differenziata T2 è un sistema di livello fisico. Fornisce ai livelli superiori di protocollo un insieme di Tubi trasparenti (PLP= Physical Layer Pipe) in grado di trasportare flussi a bit-rate variabile con protezione differenziata (modulazione, codifica) contro il rumore e le interferenze. E possibile suddividere un MUX-statistico nei singoli programmi, e inviare ciascuno su un PLP diverso per avere protezione differenziata SDTV MOBILE Alta protezione HDTV Alta efficienza spettrale PLP1 PLP2 PLPn T2 TX canale T2 TX PLP1 PLP2 PLPn 8
9 T2/S2 BB-Frames Meccanismo per "synchronisation& jitter removal" basato su "time-stamp" ereditato dall' S2 (sviluppato dal CRIT) Cancellazione/re-inserimento Null-Packet TS Input Stream Synchronisation (ISSY) Baseband Header Trasporta informazioni sull'adattamento dei pacchetti esterni (es: TS) ai formati interni DVB Compatibile con MPEG-TS e GSE (adattamento diretto IP su DVB) 2 tipi di BB-header S2-compatible mode Nuovo: high-efficiency mode (riduce l'overhead dell' 1%) 9
10 Costellazioni Il DVB-T offriva: QPSK, 16QAM, 64QAM 10
11 Il T2 aggiunge il 256QAM Trasporta 8 bit/ costellazione Associataallamaggiore "potenza" del codice LDPC, permette effiecienze spettrali maggiori Le simulazioni indicano che non si dovrebbero riscontrare problemi di rumore di fase 11
12 Le costellazioni ruotate (1) Problema OFDM: quando il fading selettivo (eco a 0 db) in frequenza cancella una portante, si perdono ln(n) bit contemporaneamente: solo il FEC può recuperarli. Se il code-rate è elevato (es: 5/6), elevata "perdita" di C/N 1. I dati sono mappati su una normale costellazione (es: 16-QAM): l'asse I porta 2 bit, l'asse Q gli altri 2 bit 2. La costellazione viene ruotata: ciascun asse (I,Q) porta informazioni di tutti i 4 bit 12
13 Le costellazioni ruotate (2) Costellazione trasmessa 3. L'asse I di una costellazione viene "sposato" con l'asse Q di un'altra costellazione (celle diverse): la costellazione trasmessa diventa 16x16= Le celle sono disperse nel tempo e nella frequenza dagli interleaver in modo diverso 5. Quando una portante OFDM è cancellata dal fading sul canale, si cancella solo l'asse I o solo l'asse Q della costellazione originale, e l'asse "sopravvissuto" trasporta ancora informazioni su tutti 4 i bit 6. I de-interleaver ricostruiscono nel ricevitore la costellazione 16QAM originale 13
14 Le costellazioni ruotate (3) Confronto delle prestazioni delle costellazioni ruotate/non-ruotate (code rate=4/5; canale = Rayleigh + 15% erasures) 10-1 Le costellazioni ruotate: BER qam no rotation 16 qam, atan(1/4) E s /N o (db) non danno degradamenti su canali non selettivi (AWGN) Sono significativamente più robuste con echi selettivi (fino a 5 db su canali difficili) e.g. perdita del 15% delle celle 14
15 Modulazione OFDM Come il DVB-T, T2 utilizza l'ofdm con Intervallo di Guardia (GI-OFDM) GI "assorbe" l'interferenza intersimbolica generata dagli echi di propagazione GI Data GI Data GI Data Symbol Ogni simbolo trasporta i dati su un gran numero di portanti 1K, 2K, 4K, 8K, 16K, 32K disponibili nel T2 16K e 32K: minore overhead del GI in SFN 1K permette di ridurre la banda (es: 1.7 MHz) in modo flessibile Al crescere del numero di portanti aumenta il periodo del simbolo (1 ms per 8K;...; 4 ms per 32K) Gli studi attuali sembrano indicare che il rumore di fase sia controllabile anche per il 32k 15
16 Aumentare la durata del simbolo Intervallo di Guardia riduce l'overhead del GI per una data dimensione dell' SFN (distanza dei trasmettitori) permette di aumentare la distanza dei trasmettitori a parità di overhead del GI GI 8K symbol 25% overhead; T G =224 μs (SFN: circa 70 Km) GI 32K symbol ~6% overhead Il T2 aumenta la flessibilità del GI=T G /T U : 1/128, 1/32, 1/16, 19/256, 1/8, 19/128, 1/4 16
17 Modo a banda estesa Lo spettro fuori banda per il modo 32K decade più rapidamente Permette di allargare di circa il 2% il "symbol rate" restando all'interno della maschera di emissione DVB-T 17
18 L'effetto del canale multipath e l'equalizzazione OFDM H(f) [db] 0 db echo fading selettivo 6 db rumore Q Q Frequenza [Hz] I canale I TX H(f) [db] RX 18
19 Le portanti pilota (scattered) (1) Sono portanti OFDM conosciute a priori dal ricevitore (modulo e fase) Il ricevitore le utilizza per ottenere una stima della risposta in frequenza del canale (e seguire le sue variazioni nel tempo) In DVB-T, 1 cella su 12 è una pilota "scattered" 8% overhead Sono indipendenti da GI e FFT Time y=4 Frequency 8% x=3 DVB-T 19
20 La stima di H Il ricevitore: calcola la stima di H= R/U (R=simbolo ricevuto, U=simbolo trasmesso) sulle pilota interpola nel dominio del tempo per aumentare la densità del campionamento nella frequenza (indicato con x): per teorema campionamento: 1/x > GI H (n,k) scattered pilots n=0 n=1 k = frequenza n = tempo n=2 20
21 Le portanti pilota (scattered) (2) T2 ha 8 differenti schemi di pilota scattered adattati al GI Fine: minimizzare l'overhead Time 2% Frequency 4% Le portanti pilota scattered sono a potenza maggiorata (fino a 7 db) in funzione della densità: ottimizza il rapporto C/N della stima del canale 21
22 Pilota Scattered: dettagli Table 50 Parameters defining the scattered pilot patterns Table 51 Scattered pilot pattern to be used for each allowed combination of FFT size and guard interval in SISO mode Pilot patter n Separation of pilot bearing carriers (x) Number of symbols forming one scattered pilot sequence (y) η FFT 32K 1/128 PP7 1/32 PP4 PP6 Guard interval 1/16 PP2 PP8 PP4 19/256 PP2 PP8 PP4 1/8 PP2 PP8 19/128 N/A 1/4 N/A PP1 PP2 PP3 PP4 PP5 PP6 PP7 PP8 3 (TG<1/3) % 8% 4% 4% 2% 2% 1% 1% 16K 8K 4K, 2K 1K PP7 PP7 N/A N/A PP7 PP4 PP6 PP7 PP4 PP7 PP4 N/A PP2 PP8 PP4 PP5 PP8 PP4 PP5 PP4 PP5 PP4 PP5 PP2 PP8 PP4 PP5 PP8 PP4 PP5 PP4 PP5 PP4 PP5 PP2 PP3 PP8 PP2 PP3 PP8 PP2 PP3 PP2 PP3 PP2 PP3 PP8 PP2 PP3 PP8 PP2 PP3 PP2 PP3 PP1 PP8 PP1 PP8 PP1 PP1 L'algoritmo CD3 (feedback equalisation, invenzione CRIT-RAI), permette di evitare l'utilizzo delle pilota scattered per ricezione statica (senza time interleaving) con ottime prestazioni di "tracking" delle variazioni del canale PP8 (1% overhead) è incluso come alternativa al CD3 (ma lunga interpolazione nel tempo: 64 ms per il 32 k: il canale deve essere totalmente statico) 22
23 Pilota "continue" Le pilota continue sono utilizzate per il recupero "fine" di frequenza nel ricevitore Rimozione Common Phase Errors 2.5% overhead in DVB-T T2: la percentuale di CPs dipende da FFT ~2.5% per 1K, 2K ~0.7% per 8K, 16K, 32K % overhead ulteriormente ridotta ~50% perchè spesso coincidono con le posizioni delle scattered pilots Le posizioni delle CPs sono selezionate per non collidere con le pilota utilizzate per PAPR 23
24 Protezione differenziata (massima somiglianaza con S2) Ogni PLP effettua in modo indipendente la codifica FEC, la generazione delle costellazioni (QPSK, 64QAM,...) e l interleaving (di bit, di tempo e di frequenza) TS or GS inputs Input preprocessor(s) Input streams processor Bit Interleaved Coding Module T2 system Frame Mapper Modulators Outputs: single or multi-rf channels (optional MISO: 2nd antenna) PLP1 PLP2 T2 TX canale T2 TX PLP1 PLP2 PLPn PLPn 24
25 Protezione differenziata a livello di servizio (come S2) RAI-1 RAI-2 Portanti simbolo OFDM Tempo Ogni servizio genera un insieme (slice) di celle dati (portanti OFDM) in un Frame T2 (time slicing) il ricevitore può accendersi solo ad intervalli prestabiliti (risparmio energetico) e' pure possibile generare più sub-slice (come nel Multi- Jet!) di un servizio per Frame T2, per aumentare la diversità di tempo (maggiore robustezza con rumore impulsivo) 25
26 Struttura del Frame (1) Durata del Frame flessibile: valore tipico ms P1 & P2 overhead: tipicamente < 1% T2 Frame P1 P2 Payload L1 signalling Other data 26
27 Struttura del Frame (2) Inizio del Frame segnalato da un simbolo P1 un simbolo 1k-OFDM con ripetizioni shiftate in frequenza all'inizio e alla fine F sh F sh C A B 1K symbol Riconoscimento semplice e robusto dei segnali T2 Sincronizzazione veloce di frequenza 7 bits di segnalazione (es. dimensione FFT nel Frame) 27
28 Struttura del Frame (3) La struttura del Frame deve essere segnalata all'inizio del Frame stesso: SIMBOLI P2 (n OFDM dipende da FFT) Indirizzo di inizio e lunghezza di ciascun PLP (in celle OFDM) I dati di P2 sono protetti in modo molto robusto (es: BPSK + LDPC rate 1/4, codice accorciato e punturato) La stima di canale deve essere immediata e robusta pilota scattered con maggiore densità Scattered pilot cell Frequency Data cell Time 2 x P2 symbols are used in 8K mode 28
29 Struttura del Frame (4) Caso 1: PLP singolo Un Transport stream completo è trasportato da un solo PLP PSI/SI sono contenute nel TS stesso Caso 2 PLP multipli Ciascun PLP trasporta un Transport stream relativo a un servizio con SI/PSI minimi per il servizio stesso La struttura del Frame per tutti i PLP è contenuta nella segnalazione L1: nei simboli P2 all'inizio del Frame in-band con ciascun PLP (protetto dal codice LDPC come il servizio stesso) l'informazione PSI/SI comune a un "gruppo di PLP" (es. ESG) è trasportata da un Common PLP sempre trasportato all'inizio del Frame il Decoder deve essere in grado di ricevere allo stesso tempo il Common PLP + PLP(n) di un servizio 29
30 Interleaving (1) Il codice LDPC opera bene solo per errori distribuiti in modo casuale (statisticamente indipendenti) bisogna evitare pattern regolari bisogna distribuire su più blocchi LDPC eventi errore concentrati nel tempo (rumore impulsivo) e nella frequenza (interferenza PAL, fading selettivo) T2 utilizza tre livelli principali di interleaving applicati a livello di PLP (per risparmiare memoria nel ricevitore): Bit Interleaving all'interno del blocco FEC Cell Interleaver & Time Interleaver Frequency Interleaver LDPC BI CI TI Frame FI mapper 30
31 Bit Interleaver Nel codice LDPC, non tutti i bit sono protetti allo stesso modo Anche nelle modulazioni QAM non tutti i bit sono protetti allo stesso modo Combinando questi due fenomeni si possono ottimizzare le prestazioni (anche db). La Rai ha proposto il mapping per il codice 3/5 che ne migliora le prestazioni in modo significativo 31
32 Time Interleaver (1) Rumore impulsivo (durata typica <10 ms, ma la BBC ha misurato treni di impulsi di 60 ms). Contromisura "intra-symbol" (NO-TI): maggiore è la durata del simbolo OFDM, minore è il rapporto di protezione (il 32k-OFDM è 6 db meglio del 8k-OFDM e 12 db meglio del 2k-OFDM) Nel caso di algoritmo CD3 (nopilots) NO-TI è accettabile per 8-32k-OFDM (anche il DVB-T NON ha TI) Contromisura "Inter-symbol" (Time Interleaving): Un blocco di FEC è trasmesso su moltissimi simboli OFDM (minima diversità TI: 30-40ms) Ricezione mobile: variazioni del canale dovute alla propagazione multi-cammino (Doppler): Le misure (Validate, Nokia,..) dimostrano che in VHF/UHF ms di diversità di tempo (TI) sono un buon compromesso tra prestazioni e complessità (memoria nel ricevitore) 32
33 Time Interleaver (2) Disperde le celle dati (cella=1 costellazione=1 portante dati OFDM) provenienti da un blocco FEC di un dato servizio (PLP) attraverso un Frame in uno slice o in più sub-slice (tecnica "multijet") E' basato su un interleaver a blocco (righe-colonne) L'interleaver viene "caricato" per la durata di un Frame (circa 200 ms), e si riempie più o meno a seconda del bit-rate istantaneo del PLP (numero intero di blocchi FEC): ritardo costante, indip. bit-rate Massima dimensione = 500Kcells (soft-decision: equiv. a ~10Mbit nel ricevitore) Per un singolo PLP, la profondità di interleaving per un servizio HDTV è dell'ordine dei 60-70ms (circa simboli 32k-OFDM). Per servizi a basso bit-rate (es: TV mobile) trasportati da PLP multipli, la memoria disponibile permette una time-diversity di molti Frame 33
34 Cell & Time Interleaver (3) Per evitare che la posizione delle celle all'interno del blocco LDPC influenzi le prestazioni, si introdice il "Cell Interleaver": scrive le celle LDPC in modo pseudo-casuale, e poi applica una rotazione diversa per ogni blocco LDPC Slice 1 (lettura riga-per-riga) Slice 6 1 Blocco LDPC scritto su 5 colonne 34
35 Prestazioni su canale Gaussiano Capacity Performance Spectral Effic. [bit/s/hz] 8,00 7,00 6,00 5,00 4,00 3,00 2,00 1,00 0,00 BER=10-4, ideal CE QPSK 5/6 G=3dB QPSK 2/3 16QAM 5/6 G=3.5 db G=25% -2,0 0,0 2,0 4,0 6,0 8,0 10,0 12,0 14,0 16,0 18,0 20,0 22,0 24,0 C/N G=22% 16QAM 2/3 64QAM 5/6 G=4 db G=25% 64QAM 2/3 DVB-T2 QPSK DVB-T2 16-QAM DVB-T2 64-QAM DVB-T2 256-QAM DVB-T QPSK DVB-T 16-QAM DVB-T 64-QAM BICM Shannon DVB-T2 DVB-T Non tengono in conto GI e overhead pilota Il guadagno in efficienza spettrale dell LDPC rispetto al convoluzionale è costante al 25% Il guadagno in C/N varia da 3 a 4 db 35
36 In sintesi o Il DVB-T2 in confronto con il DVB-T offre: o Guadagno in bit rate (allo stesso C/N e symbolrate): LDPC: +25% 32k-OFDM: + 18% in SFN (GI=1/16 invece di 1/4) Pilota ottimizzate o CD3: + 7-8% o Grande flessibilità per adattarsi potenzialmente a ogni tipo di rete e modo di ricezione (fisso, portatile e mobile): Efficienze spettrali da 0.5 a 6.6 bit/s/hz C/N richiesto da 1 a +25 db (AWGN) 36
37 UK stima della capacità in MFN (da verificare) Current UK mode Modulation 64QAM 256QAM FFT size 2K 32K Guard Interval 1/32 1/128 FEC 2/3 CC + RS (8%) 3/5 LDPC + BCH (0.3%) Scattered Pilots 8% 1% Continual Pilots 2.6% 0.35% P1/P2 overhead 0% 0.7% Bandwidth Standard Extended Capacity 24 Mbit/s 35.4Mbit/s T2 Capacità = DVB-T + 47% 4 canali HDTV MPEG-4? 37
38 Italia: Stima della Capacità in SFN (da verificare) Modo Italia SFN T2 Modulation 64QAM 256QAM FFT size 8K 32K Guard Interval 1/4 1/16 FEC 2/3 CC + RS (8%) 3/5LDPC + BCH (0.3%) Scattered Pilots 8% 1% (CD3) Continual Pilots 2.6% 0.35% P1/P2 overhead 0% 0.7% Bandwidth Standard Extended (used for PAPR) Capacity Mbit/s 33.3 Mbit/s Capacità = DVB-T + 67 % 38
39 FLESSIBILITA o o o Il DVB-T2 può trasportare flussi di ingresso singoli o multipli: o In formato MPEG (TS) o In formato Generico (es. IP,..) (GSE) E adatto per la TV e l HDTV in MPEG-2, ma sarà utilizzato specialmente con nuovi formati di compressione (es. MPEG-4, H264,...) Ogni flusso di ingresso può essere protetto in modo differente 39
40 Grazie per l attenzionel 40
41 Ulteriori particolarità del T2 FEF Time-Frequency slicing Tecniche MISO, MIMO PAPR: peak-to-average power reduction 41
42 Caratteristiche addizionali Future Extension Frames (FEFs): i Buchi Neri Fornisce un meccanismo per introdurre in futuro degli altri segnali/servizi nello stesso canale a Divisione di Tempo L'unico requisito è cominciare con un simbolo identificativo P1 T2 FEF T2 T2 FEF T2 P1 P1 P1 P1 P1 P1 42
43 Time-Frequency slicing Una nuova tecnica utilizzabile solo quando un operatore di rete gestisce più canali T2 (es: 3 o 4) dalle stesse torri, esattamente con la stessa copertura E una condizione verificabile in Italia? Numero di canali terrestri dedicati all HDTV dopo lo switch-off? Operatore unico? 43
44 Time-Frequency Slicing 44
45 Time-Frequency slicing TEMPO Un unico Tuner insegue il programma selezionato dall utente saltando da un canale all altro in modo sincronizzato canale canale 56 Un simbolo OFDM RAI-1 45
46 Guadagno di multiplex statistico per TF-slicing Un programma digitale, a pari qualità del segnale decodificato, richiede un bit-rate trasmissivo variabile a seconda della complessità dell immagine. Immagini critiche: Molto movimento (Sport) Molto dettaglio Un multiplex statistico sfrutta il fatto che le immagini critiche capitino in tempi diversi su programmi diversi: permette di ridurre il bit-rate medio allocato a ciascun programma a pari qualità media. Esempio: un programma HDTV MPEG-4 richiede 10 Mbit/s; quattrocinque programmi in MUX statistico richiedono 8.5 Mbit/s medi ciascuno (guadagno 15%); 10 programmi richiedono 7.5 Mbit/s medi ciascuno (guadagno 25%); 20 programmi richiedono 7 Mbit/s medi ciascuno (guadagno 30%) (dati da verificare!) Quindi il guadagno mux-statistico abbinato a TF-slicing: 4 canali RF separati a 34x4 Mbit/s: 16 programmi HDTV 4 canali in TF-slicing a 136 Mbit/s: 19 programmi HDTV Guadagno-TFS (4 canali RF) 19 % 46
47 Guadagno di rete TF-slicing Misure Teracom per ricezione con antenna direttiva 8 db 4 db 12 db 4 db 47
48 Guadagno di rete TF-slicing Guadagno di TF-slicing (4 canali) rispetto a un sistema a canale singolo, in funzione della deviazione standard dei segnali UHF ricevuti= differenza sul campo medio richiesto per ottenere una probabilità del 95% di ricevere tutti i servizi A 2-3 db di miglioramento sul C/N richiesto corrisponde circa un guadagno del 20-25% sul bit-rate supportato 48
49 Le tecniche SIMO, MISO, MIMO A1 1 A1 2 1 SISO Single Input Single Output A1 A2 1 3 R1 Il T2 è compatibile con lo schema MISO Alamouti SIMO Single Input Multiple Output A1A R1 R2 MISO Multiple Input Single Output R1 MIMO Multiple Input Multiple Output R1 R2 49
50 Diversità in trasmissione (1) T2 offre la codifica di Alamouti nel dominio della frequenza: -MISO da torre singola - MISO da coppie di TX in SFNs (distributed Alamouti) - Questo evita il "fading piatto" al ricevitore S o, S 1 h1 h2 -S 1* S * 0 TX1 RX TX2 Tx 1 trasmette coppie di celle S0,S1, Tx 2 trasmette -S1*, S0* Le pilota sono modificate (incrementate) per misurare h1 e h2 Studi iniziali di pianificazione indicano guadagni di copertura potenziali in SFN fino al 30% 50
51 Dove si guadagna? Se ho N canali indipendenti la capacità del canale aumenta Ipotesi 1 : sfruttare le due polarizzazioni di un canale terrestre per raddoppiare la capacità (34 Mbit/s sul verticale, 34 Mbit/s sull orizzontale) Tecnica ben collaudata sui ponti radio: ricevo entrambe le polarizzazioni, e cancello le interferenze mutue (C/I originale dell ordine dei 15 db = XPD): dimostrata all IBC di Amsterdam dalla BBC Problemi: serve un nuovo impianto condominiale (2 antenne, 2 cavi) Compatibilità con GE06: alcune nazioni (Italia) hanno una polarizzazione assegnata (se voglio utilizzarle entrambe, coordinamento internazionale) Ipotesi 2: una sola polarizzazione: ma quando funziona? 51
52 1.00E+00 SISO 1.00E+00 SIMO: 3 db gain fixed, 4 db portable Error Rate 1.00E E E-03 SISO 1x1 4 bit/s/hz LDPC rate : 2/3 Modulation : 64 QAM Cyclic prefix : 32 Correlations TX : Correlations RX : Loss per μs : Quant fact for LLR : Number of it : 50 Gaussian Rice 10dB Rayleigh Error Rate 1.00E E E-03 SIMO 1x2 4 bit/s/hz LDPC rate : 2/3 Modulation : 64 QAM Cyclic prefix : 32 Correlations TX : Correlations RX : Loss per μs : Quant fact for LLR : Number of it : 50 Gaussian Rice 10dB Rayleigh 1.00E E E E E E+00 E s /N 0 [db] MISO: 1 db gain portable 1.00E E s /N 0 [db] 1.00E+00 MIMO: 4 db gain fixed, 6 db portable 1.0E E-01 1/ QAM Rayleigh Error Rate 1.0E E E E E-06 MISO Alamouti 2x1 4 bit/s/hz LDPC rate : 2/3 Modulation : 64 QAM Cyclic prefix : 32 Correlations TX : 0.0 Correlations RX : 0.0 Loss per ms : 4.34 Quant fact for LLR : 8. Number of it : 50 Gaussian Rayleigh E s /N 0 [db] Rice 10dB Error Rate 1.00E E E E-05 MIMO Alamouti 2x2 4 bit/s/hz LDPC rate : 2/3 Modulation : 64 QAM Cyclic prefix : 32 Correlations TX : Correlations RX : Loss per μs : Quant fact for LLR : Number of it : E E s/n 0 [db] Gaussian Rice 10dB Rayleigh
53 Dove si guadagna? Metto due antenne trasmittenti sul traliccio (o due TX diversi di una SFN), con due versioni del segnale T2 sulla stessa polarizzazione: Per ricezione fissa: singola antenna: guadagno poco-nulla (un poco di più in SFN) guadagno circa 4 db se raddoppio le antenne e i cavi condominiali Per ricezione portatile: guadagno 1-2 db con una antenna omni-direzionale guadagno 6-7 db con due antenne 53
54 2 tecniche PAPR Tone reservation Peak to Average Power Reduction L'OFDM nel dominio del tempo ha un inviluppo Rayleigh (teorema limite centrale): back-off amplificatori per evitare shoulder e MER 1% delle portanti riservate e non utilizzate da RX: sono modulate con ampiezza e fase opportuna per evitare picchi di ampiezza OFDM ACE Distorsione della costellazione per evitare i picchi OFDM (non compatibile con rotatedconstellations e CD3) PAPR permette di incrementare la potenza emessa da un amplificatore di circa 1-2 db a pari shoulder/mer 54
55 Specification Documentation Umbrella Document Physical-Layer Specification PSI/SI Elements Specification Transmitter Identification Modulator Interface Spec. Implementation Guidelines 55
56 Status of Specification Physical Layer specification has been drafted and reviewed for release to this March TM meeting One minor technical issue still to be resolved by March 27 Some polishing and ETSI-fication of physical layer specification still required But specification is complete and stable No further technical enhancements will be made VLSI design can be started with confidence in stability of spec. PSI/SI specification document Draft agreed with GBS Other documents not yet started Umbrella document Modulator interface Transmitter Identification Implementation Guidelines 56
57 Summary of Techniques (1) S2 LDPC (Rates: ½, 3/5, 2/3, ¾, 4/5, 5/6) Compatible S2 system layer (Baseband Frames) Classical GI-OFDM FFT sizes: 1K, 2K, 4K, 8K, 16K, 32K GI sizes: 1/128, 1/32, 1/16, 19/256, 1/8, 19/128, ¼ Bandwidths 1.7, 5, 6, 7, 8,10 MHz 8 Scattered Pilot patterns Continual pilots for common phase error rejection and fine frequency control Time interleaving at physical layer to improve impulse noise robustness Time slicing at physical layer Different PLPs can have different levels of robustness Enables power saving Sub-slicing within frame Increases time diversity/interleaving depth without increasing de-interleaver memory 57
58 Summary of techniques (2) P1 symbol for frame sync. and for rapid T2 signal detection P2 symbol carrying frame construction data and PSI/SI information Three main levels of interleaving Bit interleaving, Time interleaving and Freq. interleaving Rotated constellations MISO capability (Alamouti-based transmit diversity) Peak-to-average-power reduction via tone reservation and constellation distortion Future Expansion Frames Signalling and compatibility with future implementations of Time Frequency Slicing Low-level transmitter identification signalling 58
Modulazione DMT* (Discrete Multitone Modulation) sulla banda ADSL (up to 1104 KHz)
LA MODULAZIONE DMT Modulazione DMT* (Discrete Multitone Modulation) sulla banda (up to 1104 KHz) Consente di suddividere la banda di trasmissione in un determinato numero di sottobande (BINS) a ciascuna
DVB-H Il livello fisico e aspetti di rete. Maria Missiroli
DVB-H Il livello fisico e aspetti di rete Maria Missiroli Cos è il DVB-H? Digital Television for Handheld terminals Il DVB-H non è solo TV, ma è data broadcasting per molti utenti con un singolo servizio.
GSM - GSM - parte IV
GSM - parte IV Argomenti della lezione Il livello fisico dell interfaccia radio (Um) Frequenze assegnate al GSM (Europa) GSM primario downlink GSM primario uplink GSM esteso downlink GSM esteso uplink
LTE Duplex Gap 821- -832 - BANDA Uplink Wind 832- -842 837 Uplink Tim 842- -852 847 Uplink Vodafone 852- -862 857
TABELLA CANALI TV DIGITALI DVB-T Banda Canale Estremi canale MHz Frequenza MHz E1 40- -47 / E2 47- -54 / VHF I E3 54- -61 / E4 61- -68 / E5 174- -181 177,5 E6 181- -188 184,5 E7 188- -195 191,5 VHF III
COMUNICAZIONI ELETTRICHE + TRASMISSIONE NUMERICA COMPITO 13/7/2005
COMUNICAZIONI ELETTRICHE + TRASMISSIONE NUMERICA COMPITO 13/7/005 1. Gli esercizi devono essere risolti su fogli separati: uno per la prima parte del compito (esercizi 1/4), uno per la seconda parte (esercizi
OFDM. Prof. Carlo S. Regazzoni. Department of Biophysical and Electronic Engineering, University of Genoa, Italy A.A. 2009-2010
INTRODUZIONE ALLE TECNICHE DI SINCRONIZZAZIONE TEMPO-FREQUENZA IN SISTEMI OFDM Luca Bixio Prof. Carlo S. Regazzoni Department of Biophysical and Electronic Engineering, University of Genoa, Italy A.A.
xdsl Generalità xdsl fa riferimento a tutti i tipi di Digital Subscriber Line
xdsl Generalità xdsl fa riferimento a tutti i tipi di Digital Subscriber Line ADSL: asymmetric DSL SDSL: symmetric DSL HDSL: High-data-rate DSL VDSL: Very high DSL E una tecnologia utilizzata per fornire
L UNICO SISTEMA PER DISTRIBUIRE GLI STESSI PROGRAMMI IN ANALOGICO E IN DVB-T. Ricezione DIRETTA in DTT e in Analogico senza DECODER
Centrale A207, la soluzione Universale per gli HOTEL L UNICO SISTEMA PER DISTRIBUIRE GLI STESSI PROGRAMMI IN ANALOGICO E IN DVB-T Ricezione DIRETTA in DTT e in Analogico senza DECODER A207 Soluzione Tivusat
fmtvdigitalbroadcasting
fmtvdigitalbroadcasting EVOLUZIONE DELLA TV SITUAZIONE DEL MERCATO: PRIMA Mercati separati e verticali LA SITUAZIONE DEL MERCATO: ADESSO CONVERGENZA DIGITALE: nuovi mercati orizzontali, con molteplici
Nuove piattaforme di diffusione dei media digitali DVB-T2 l alta definizione sul digitale terreste
Nuove piattaforme di diffusione dei media digitali DVB-T2 l alta definizione sul digitale terreste Giuseppe Russo Paolo Talone Sommario: 1 I perchè della nascita...2 2 La storia in breve...3 3 Il modello
Elementi di teoria dei segnali /b
Elementi di teoria dei segnali /b VERSIONE 29.4.01 Filtri e larghezza di banda dei canali Digitalizzazione e teorema del campionamento Capacità di canale e larghezza di banda Multiplexing e modulazioni
I sistemi DVB di seconda generazione
DVB-2 I sistemi DVB di seconda generazione Alberto Morello 1 Chairman DVB-S2 Gli Standard DVB di seconda generazione 2003: viene definito lo standard da satellite DVB- S2 (coordinato da Morello, Centro
WLAN 802.11. Local Area Network (LAN)
WLAN 802.11 1 Local Area Network (LAN) Ethernet Server Hub Internet 2 1 Wireless Local Area Network (WLAN) Ethernet Server Access Point Internet 3 Perchè le Wireless LAN Riduzione costi di manutenzione
Fondamenti teorici dello SS
Tecniche a spettro espanso Un sistema a spettro espanso è realizzato sulla base di tecniche per cui il segnale trasmesso ha un occupazione spettrale maggiore (10 3 10 6 ) di quella che avrebbe il convenzionale
Impatto sulla ricezione DTT da parte dei servizi LTE nella banda UHF (800 MHz) Rai - Centro Ricerche e Innovazione Tecnologica
Impatto sulla ricezione D da parte dei servizi nella banda UHF (800 MHz) Ieri voluzione dei servizi Broadcasting e Mobile nella banda UHF Oggi 2015... dopo 2015 a nuova banda 800 MHz (UHF) e l assegnazione
Direct Sequence o Frequency Hopping
Direct Sequence o Frequency Hopping Questo documento vuole essere un punto di riferimento per aiutare quanti si avvicinano per la prima volta alla tecnologia delle wireless Fidelity LAN Wi-Fi. Un confronto
01CXGBN Trasmissione numerica. parte 1: Introduzione ai sistemi di trasmissione numerica. Grandezze fondamentali.
01CXGBN Trasmissione numerica parte 1: Introduzione ai sistemi di trasmissione numerica. Grandezze fondamentali. 1 TRASMISSIONE NUMERICA Trasmissione da un utente TX a un utente RX di informazione discreta
PROBLEMA SU COLLEGAMENTO WIRELESS CON ACCESS POINT
PROBLEMA SU COLLEGAMENTO WIRELESS CON ACCESS POINT Il gestore di un ipermercato richiede l' installazione di un access point da utilizzare per il collegamento wireless delle casse automatiche alla rete
Teoria dei Segnali Modulazione digitale
Teoria dei Segnali Modulazione digitale Valentino Liberali Dipartimento di Fisica Università degli Studi di Milano [email protected] Teoria dei Segnali Modulazione digitale 9 novembre Valentino
Reti di Telecomunicazioni 1
Reti di Telecomunicazioni 1 Corso on-line - AA2005/06 Blocco 2 (v2) Ing. Stefano Salsano e-mail: [email protected] 1 Richiami sul concetto di multiplazione 2 Riprendendo il discorso sulle diverse
GUIDA ALLE SOLUZIONI
Come posizionare una antenna indoor attiva o passiva per una ricezione ottimale? Come verificare in una stanza se il segnale digitale è presente? Perché effettuando la scansione con l antenna indoor non
Propagazione in fibra ottica
Propagazione in fibra ottica Struttura delle fibre ottiche In questa sezione si affronteranno: Modi in fibra ottica Dispersione multimodale Confronto multimodo-singolo modo. I modi in fibra ottica Il campo
DB Elettronica Leadership nel broadcasting
DB Elettronica Leadership nel broadcasting DB Elettronica è azienda leader nel mondo per la progettazione e la produzione di: Trasmettitori / Amplificatori TV analogici e digitali Ponti Radio Televisivi
Corso di Fondamenti di Telecomunicazioni
Corso di Fondamenti di Telecomunicazioni 5 - EGALI DIGITALI E A IMPULI I BADA BAE Prof. Mario Barbera [parte ] Codifica La fase di codifica prevede che venga fatta una associazione tra il livello del segnale
1.1 Introduzione. 1.2 Rumore del ricevitore
1.1 Introduzione La descrizione di un ricevitore HF comprende diversi parametri tecnici che devono illustrare la qualità di un blocco o di tutto il sistema HF. Per rendere più chiari tutti questi dati
ARCHITETTURA DI RETE FOLEGNANI ANDREA
ARCHITETTURA DI RETE FOLEGNANI ANDREA INTRODUZIONE È denominata Architettura di rete un insieme di livelli e protocolli. Le reti sono organizzate gerarchicamente in livelli, ciascuno dei quali interagisce
Il digitale terrestre di seconda generazione
Il digitale terrestre di seconda generazione Andrea Bertella, Vittoria Mignone, Bruno Sacco, Mirto Tabone Rai - Centro Ricerche e Innovazione Tecnologica Torino 1. Dimostrazione del DVB-T2 in occasione
Utilizzo efficiente del canale di comunicazione
Autunno 2002 Prof. Roberto De Prisco -04: Multiplexing Università degli studi di Salerno Laurea e Diploma in Informatica Il problema 04.2 Utilizzo efficiente del canale di comunicazione Un singolo utente
Lezione 28 Maggio I Parte
Lezione 28 Maggio I Parte La volta scorsa abbiamo fatto un analisi dei fenomeni di diafonia e avevamo trovato che per la diafonia vicina il valore medio del quadrato del segnale indotto dalla diafonia
Compressione del Segnale (Audio)
Compressione del Segnale (Audio) Carlo Caini e Alessandro Vanelli Coralli Argomenti della Presentazione Introduzione Perché comprimere Come comprimere Esempi di Algoritmi di compressione Codifiche predittive
MotoTRBO: nuova System Release 2.3.!
MotoTRBO: nuova System Release 2.3. Versione del documento v1.0 Aggiornato a Gennaio 2014 Realizzazione a cura di Armando Accardo, IK2XYP Email: [email protected] Team ircddb-italia http://www.ircddb-italia.it
v in v out x c1 (t) Molt. di N.L. H(f) n
Comunicazioni elettriche A - Prof. Giulio Colavolpe Compito n. 3 3.1 Lo schema di Fig. 1 è un modulatore FM (a banda larga). L oscillatore che genera la portante per il modulatore FM e per la conversione
Classificazione delle tecniche di accesso multiplo
Classificazione delle tecniche di accesso multiplo Le tecniche di accesso multiplo si dividono in tre classi: Protocolli deterministici o senza contesa: evitano la possibilità che due utenti accedano al
Rete di accesso / Rete di trasporto
Rete di accesso / Rete di trasporto Per un operatore i costi legati alle reti di trasporto sono principalmente costi legati all esercizio e alla manutenzione della rete ( Operation and maintenance ). In
Sistemi a larga banda (Broadband)
61 Sistemi a larga banda (Broadband) Le applicazioni informatiche e i servizi multimediali (musica, film, manifestazioni sportive) offerti sulla grande rete Internet e attraverso la televisione digitale
GLI APPARATI PER L INTERCONNESSIONE DI RETI LOCALI 1. Il Repeater 2. L Hub 2. Il Bridge 4. Lo Switch 4. Router 6
GLI APPARATI PER L INTERCONNESSIONE DI RETI LOCALI 1 Il Repeater 2 L Hub 2 Il Bridge 4 Lo Switch 4 Router 6 Gli apparati per l interconnessione di reti locali Distinguiamo i seguenti tipi di apparati:
Utilizzo efficiente del canale di comunicazione
Il problema 2 Utilizzo efficiente del canale di comunicazione Prof. Roberto De Prisco TEORIA - Lezione 4 Multiplexing Un singolo utente (del canale) potrebbe non utilizzare tutta la capacità Lasciare l
Abbiamo costruito il grafico delle sst in funzione del tempo (dal 1880 al 1995).
ANALISI DI UNA SERIE TEMPORALE Analisi statistica elementare Abbiamo costruito il grafico delle sst in funzione del tempo (dal 1880 al 1995). Si puo' osservare una media di circa 26 C e una deviazione
I quaderni di. Televisione digitale terrestre, satellitare: in queste pagine parliamo di standard. Lo standard
I quaderni di Nuove piattaforme di diffusione terrestre e satellitare dellatv digitale: gli standard DVB-T2 e DVB-S2 Televisione digitale terrestre, satellitare: in queste pagine parliamo di standard.
Università di Roma Tor Vergata Corso di Laurea triennale in Informatica Sistemi operativi e reti A.A. 2013-14. Pietro Frasca.
Università di Roma Tor Vergata Corso di Laurea triennale in Informatica Sistemi operativi e reti A.A. 2013-14 Pietro Frasca Lezione 11 Martedì 12-11-2013 1 Tecniche di allocazione mediante free list Generalmente,
Modulazione di fase PSK
LA MODULAZIONE DI SEGNALI DIGITALI Un canale di tipo passa banda, come per esempio l etere, non permette la trasmissione di segnali digitali in banda base, cioè non modulati. E cioè necessario introdurre
Prova di Esame - Rete Internet (ing. Giovanni Neglia) Lunedì 24 Gennaio 2005, ore 15.00
Prova di Esame - Rete Internet (ing. Giovanni Neglia) Lunedì 24 Gennaio 200, ore 1.00 NB: alcune domande hanno risposta multipla: si richiede di identificare TUTTE le risposte corrette. Cognome: Nome:
Min Tipico Max Unità Note Tensione di alimentazione
--------------- RX-AUDIO-2.4 Caratteristiche Nessuna compressione per alta qualità del suono, latenza di 0.5 ms. Audio digitale con frequenza di campionamento a 44.1 KHz e 16-bit di risoluzione. Demodulazione
Ricevitore Supervisionato RX-24 Dati tecnici
Ricevitore Supervisionato RX-24 Dati tecnici Gestione a microprocessore 24 sensori memorizzabili 8 uscite allarme uno per canale 8 canali con 3 sensori per ogni canale 10 telecomandi programmabili 1 uscita
La memoria centrale (RAM)
La memoria centrale (RAM) Mantiene al proprio interno i dati e le istruzioni dei programmi in esecuzione Memoria ad accesso casuale Tecnologia elettronica: Veloce ma volatile e costosa Due eccezioni R.O.M.
Strumenti di Misura TV Satellite
Strumenti di Misura TV Satellite Catalogo 2011 Misuratori di Campo PRODIG-3 / TV Explorer TV EXPLORER II / II+ TV EXPLORER HD LE TV EXPLORER HD TV EXPLORER HD+ Dimensioni LCD 3,5 / 4,5 6,5 6,5 6,5 6,5
Esercizi Multiplazione TDM Accesso Multiplo TDMA
Esercizi Multiplazione TDM Accesso Multiplo TDMA Esercizio 1 Un sistema di multiplazione TDM presenta una trama di 10 slot e in ciascuno slot vengono trasmessi 128 bit. Se il sistema è usato per multiplare
SDT SERIES MM, ARK-1 PAL + DVB. SDT ARK-1 Serie DVB-T2
SDT SERIES MM, ARK-1 PAL + DVB SDT ARK-1 Serie 44 Trasmettitore Digitale di ultima Generazione SDT SERIES ARK-1 Serie SDT ARK-1 da 2,5W rms a 6000W rms SDT Serie ARK-1 Versione Trasmettitore completamente
Caratterizzazione energetica di un nodo sensore ZigBee
Caratterizzazione energetica di un nodo sensore ZigBee Tesi di Laurea in Trasmissione Numerica Tommaso Sinico Università degli Studi di Trieste Dipartimento di Ingegneria e Architettura Gruppo Telecomunicazioni
Fondamenti di Automatica
Fondamenti di Automatica Progetto di controllo e reti correttrici Dott. Ing. Marcello Bonfè Dipartimento di Ingegneria - Università di Ferrara Tel. +39 053 974839 E-mail: [email protected] pag. 1
Protocolli di accesso multiplo
Protocolli di accesso multiplo Quando l accesso ad una risorsa può avvenire da parte di più utenti indipendenti, si parla di risorsa condivisa ed è necessaria l implementazione di particolari protocolli
LTE Long Term Evolution Late To Evolve
LTE Long Term Evolution Late To Evolve 0 Overview della tecnologia 1 Driver del 4G: la domanda di banda del mobile 2 LTE (3GPP Rel.8): ingredienti tecnologici del 4G Architettura Evoluta (E-UTRAN) di tipo
La linea di comunicazione ottica
ARCHITETTURA DEL SISTEMA Abbiamo considerato i componenti principali di un sistema di trasmissione a fibra ottica, cioè la fibra, il trasmettitore, il ricevitore, e l amplificatore. Si discute ora brevemente
Università di Napoli Parthenope Facoltà di Ingegneria
Università di Napoli Parthenope Facoltà di Ingegneria Corso di rasmissione Numerica docente: Prof. Vito Pascazio 18 a Lezione: 13/1/4 19 a Lezione: 14/1/4 Sommario rasmissione di segnali PM numerici su
2) Codici univocamente decifrabili e codici a prefisso.
Argomenti della Lezione ) Codici di sorgente 2) Codici univocamente decifrabili e codici a prefisso. 3) Disuguaglianza di Kraft 4) Primo Teorema di Shannon 5) Codifica di Huffman Codifica di sorgente Il
APPUNTI DI ELETTROMAGNETISMO E RADIOTECNICA. Coordinatore del Progetto prof. Vito Potente Stesura a cura del docente ing.
APPUNTI DI ELETTROMAGNETISMO E RADIOTECNICA Coordinatore del Progetto prof. Vito Potente Stesura a cura del docente ing. Marcello Surace 1 Si richiamano le definizioni delle leggi fondamentali, invitando
RETI INTERNET MULTIMEDIALI. Esercitazione 2
RETI INTERNET MULTIMEDIALI Esercitazione 2 1 VOIP 2 Esercizio 1 Dimensionamento Si consideri un sistema VoIP che operi con codifica G.729 a r=8 kbit/s. L'intervallo di pacchettizzazione è fissato a T=20ms.
802.11: modulazioni a confronto
802.11: modulazioni a confronto Normando Marcolongo 20 dicembre 2003 Tivoli 1 Obiettivi dell intervento Cenni sulle tecniche di Spread Spectrum Quali modulazioni vengono impiegate nello strato fisico dei
Implementazione rete LTE
Implementazione rete LTE Milano, 11 dicembre 2013 Riccardo Zanini Agenda LTE: caratteristiche e prestazioni Stazioni radio base: installazione ed integrazione Strategia e sviluppo della rete Agenda LTE:
VideoStreaming su IP
VideoStreaming su IP Anno Accademico 2007/2008 Agenda Principi di video Streaming Come prevenire gli errori e come mascherarli Appendice Come si realizza la codifica/decodifca Protocollidirete Overview
Filtraggio dei segnali. Soluzioni Fracarro. fracarro.com -50.00 -40.00 -30.00 20.00 -10.00 0.000 -20.00
Filtraggio dei segnali Soluzioni Fracarro 5.. 3.. 1...... -5. fracarro.com Cos'è LTE? Il termine LTE, acronimo di Long Term Evolution, è un nuovo standard internazionale, adottato dalla Comunità Europea,
Antenna da interno amplificata DVB-T/T2 SRT ANT 10 ECO
Antenna da interno amplificata DVB-T/T2 SRT ANT 10 ECO Immagine simile Istruzioni d uso Contenuti 1.0 INTRODUZIONE 1 2.0 CONTENUTO CONFEZIONE 1 3.0 NOTE PER LA VOSTRA SICUREZZA 2 4.0 COLLEGAMENTO 2 5.0
01CXGBN Trasmissione numerica. parte 19: modulazioni m-qam
01CXGBN Trasmissione numerica parte 19: modulazioni m-qam 1 Modulazioni m-qam: caratteristiche 1. Modulazioni in quadratura modulazioni in anda-passante 2. Costellazione i-dimensionale: m segnali disposti
Dispositivo di conversione di energia elettrica per aerogeneratori composto da componenti commerciali.
Sede legale: Viale Vittorio Veneto 60, 59100 Prato P.IVA /CF 02110810971 Sede operativa: Via del Mandorlo 30, 59100 Prato tel. (+39) 0574 550493 fax (+39) 0574 577854 Web: www.aria-srl.it Email: [email protected]
Più prese in casa? Uno dei desideri dell appassionato. Estensioni no problem. centralizzato. impianto TV-SAT
Più prese in casa? Estensioni no problem Data la grande offerta della TV digitale terrestre e satellitare, per evitare discussioni in famiglia è importante che l impianto possa prevedere una presa TV e
Reti di Calcolatori. Il software
Reti di Calcolatori Il software Lo Stack Protocollare Application: supporta le applicazioni che usano la rete; Transport: trasferimento dati tra host; Network: instradamento (routing) di datagram dalla
A intervalli regolari ogni router manda la sua tabella a tutti i vicini, e riceve quelle dei vicini.
Algoritmi di routing dinamici (pag.89) UdA2_L5 Nelle moderne reti si usano algoritmi dinamici, che si adattano automaticamente ai cambiamenti della rete. Questi algoritmi non sono eseguiti solo all'avvio
Inferenza statistica. Statistica medica 1
Inferenza statistica L inferenza statistica è un insieme di metodi con cui si cerca di trarre una conclusione sulla popolazione sulla base di alcune informazioni ricavate da un campione estratto da quella
Corso di Fondamenti di Segnali e Trasmissione - Appello del 07 Settembre 2005
Corso di Fondamenti di Segnali e Trasmissione - Appello del 07 Settembre 2005 Gli esercizi devono essere risolti solo sui fogli dei colori indicati Per esiti e soluzioni si veda il sito web del corso:
CONTROLLO DELL' ANTICIPO TEMPORALE
CONTROLLO DELL' ANTICIPO TEMPORALE Si inizializza ogni volta che cambia il canale radio, ed è necessario per mantenere una elevata efficienza spettrale ed evitare la sovrapposizione di burst in slot temporali
APP_PIT_Comparazione Pile Dynamics Inc. Rev.01-012015
Pile Integrity Tester PIT Caratteristiche Tecniche Serie PIT-X, PIT-X2, PIT-V e PIT-FV La strumentazione Pile Integrity Tester serie PIT è disponibile in 4 versioni, con 1 (PIT-X e PIT- V) o 2 (PIT-X2
SISTEMI DI TELECOMUNICAZIONI
SISTEMI DI TELECOMUNICAZIONI MODI DI TRASFERIMENTO SERVIZI DI TRASFERIMENTO DELL INFORMAZIONE L informazione da trasferire si ipotizza strutturata in IU Costituita da b bit Da consegnare in t secondi Se
Modulazioni digitali: ricevitori
Modulazioni digitali: ricevitori RIVELATORI Coerenti: il ricevitore deve conoscere frequenza e fase della portante Non coerenti: il ricevitore non richiede la conoscenza di frequenza e fase della portante
Esercizi su: Ritardi di trasferimento Commutazione Sorgenti di Traffico
Esercizi su: Ritardi di trasferimento ommutazione Sorgenti di raffico Esercizio 1 Un sistema trasmissivo della velocità di 100 kb/s presenta una lunghezza di 500 km. Si calcoli il tempo che intercorre
Indagine sismica. MASW - Multichannel Analysis of Surface Waves
Indagine sismica MASW - Multichannel Analysis of Surface Waves relativa alla determinazione della stratigrafia sismica VS e del parametro VS30 in un'area di Sestri Levanti NS rif 09140SA Dott. Geol. Franco
LABORATORIO DI RETI. 02 La Multiplazione Statistica nelle Reti a Paccchetto
LABORATORIO DI RETI 02 La Multiplazione Statistica nelle Reti a Paccchetto La multiplazione La capacità dei mezzi trasmissivi fisici può essere suddivisa per ottenere più canali di velocità più bassa La
L IMPATTO DELLE ANTENNE SWITCHED BEAM IN RETI WIRELESS DI SENSORI
Università degli studi di Trieste Facoltà di Ingegneria Prova Finale in Trasmissione Numerica L IMPATTO DELLE ANTENNE SWITCHED BEAM IN RETI WIRELESS DI SENSORI Relatore: Chiar.mo Prof. Fulvio Babich Laureando:
PONTE RADIO STL-N0411
Il sistema in ponte radio digitale a microonde IRTE STL-N0411 è stato concepito per trasportare dei flussi numerici di Banda Base (BB) provenienti da sorgenti diverse. - La configurazione standard di base
Il sistema di trasmissione digitale terrestre
Il sistema di trasmissione digitale terrestre Giuseppe Baruffa DSPLab - Dipartimento di Ingegneria Elettronica e dell Informazione Università degli Studi di Perugia http://dsplab.diei.unipg.it/ USA, fine
Il Campionameto dei segnali e la loro rappresentazione. 1 e prende il nome frequenza di
Il Campionameto dei segnali e la loro rappresentazione Il campionamento consente, partendo da un segnale a tempo continuo ovvero che fluisce con continuità nel tempo, di ottenere un segnale a tempo discreto,
è acronimo di Long Term Evolution, detto anche Super 3G o 4G per Internet Mobile ed utilizzerà l OFDM come modulazione.
Cosa cambierà Cos è LTE?? è acronimo di Long Term Evolution, detto anche Super 3G o 4G per Internet Mobile ed utilizzerà l OFDM come modulazione. A settembre 2011 si è conclusa con successo l'asta pubblica
DISCRETIZZAZIONE DI UN SEGNALE ANALOGICO:
DISCRETIZZAZIONE DI UN SEGNALE ANALOGICO: nel processo di digitalizzazione che permette di convertire un segnale analogico in modo da poterlo elaborare con dispositivi numerici di calcolo, si operano due
VHF / UHF POWER COMBINER
VHF / UHF POWER COMBINER. 1/11 1 - DESCRIZIONE Il mod. 373-01 è una struttura compatta in meccanica per rack standard 19" prof. mm. che consente la combinazione su singola antenna VHF di 5 portanti in
MHz. MHz. Fig. 1 Fig. 2
Esercizio 1 Il Ranger Smith del parco di Yellowstone ha deciso di rafforzare il sistema di sorveglianza a causa dei continui furti di cestini di picnic dei visitatori del parco da parte dell orso Yoghi
Funzioni trigonometriche e modulazione dei segnali
Funzioni trigonometriche e modulazione dei segnali Valentino Liberali Dipartimento di Tecnologie dell Informazione Università di Milano, 263 Crema e-mail: [email protected] http://www.dti.unimi.it/~liberali
Introduzione all analisi dei segnali digitali.
Introduzione all analisi dei segnali digitali. Lezioni per il corso di Laboratorio di Fisica IV Isidoro Ferrante A.A. 2001/2002 1 Segnali analogici Si dice segnale la variazione di una qualsiasi grandezza
Informatica per la comunicazione" - lezione 8 -
Informatica per la comunicazione - lezione 8 - Esercizio Convertire i seguenti numeri da base 10 a base 2: 8, 23, 144, 201. Come procedere per risolvere il problema? Bisogna ricordarsi che ogni sistema,
Piano di gestione della qualità
Piano di gestione della qualità Pianificazione della qualità Politica ed obiettivi della qualità Riferimento ad un eventuale modello di qualità adottato Controllo della qualità Procedure di controllo.
Docenti: Dott. Franco Mazzenga, Dott.ssa. Ernestina Cianca a.a. 2009-2010
Tecniche avanzate di trasmissione Docenti: Dott. Franco Mazzenga, Dott.ssa. Ernestina Cianca a.a. 2009-2010 1 Informazioni Docente di questa parte del corso: Dott.ssa Ernestina Cianca Email: [email protected]
