10. SALUTE E AMBIENTE
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- Isabella Ferrara
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1 10. SALUTE E AMBIENTE Introduzione Lo sviluppo sostenibile è definito normalmente come Lo sviluppo che è in grado di soddisfare i bisogni della generazione presente, senza compromettere la possibilità che le generazioni future riescano a soddisfare i propri. All interno di questa definizione lo stato di salute della popolazione, intesa come lo stato di benessere collettivo fisico, psichico e sociale, è uno degli obiettivi principali delle sfide emerse dal Vertice Mondiale sullo Sviluppo Sostenibile di Johannesburg del Tra i 21 obiettivi di salute, menzioniamo: l equità nella salute, iniziare la vita in buona salute, la salute dei giovani, la solidarietà per la salute nella Regione Europea, invecchiare in buona salute, migliorare la salute mentale, ridurre le malattie trasmissibili, ridurre le lesioni provocate da incidenti, vivere in un ambiente sano e sicuro, stili di vita più sani, ambiente favorevoli per la salute (casa, scuola, lavoro). Tra gli obiettivi da perseguire entro il 2015, e definiti dall Organizzazione Mondiale della Sanità (O.M.S.) nell obiettivo 10 Ambiente fisico sano e sicuro, si riporta l inciso secondo cui la popolazione dovrebbe vivere in un ambiente più sano e sicuro riducendo l esposizione ad agenti inquinati dannosi a livelli inferiori rispetto agli standard internazionali, garantendo a tutta la popolazione la disponibilità di una quantità sufficiente di acqua potabile. All interno del Rapporto sullo Stato dell Ambiente è stato delineato un primo, ma significativo, profilo della salute della popolazione ostunese. Fonti e Metodo d Indagine Per delineare e scrivere questa parte del rapporto si è, prima di tutto, guardato alle esperienze della rete internazionale di Città Sane, ossia al progetto promosso dall Organizzazione Mondiale della Sanità, Ufficio Regionale per L Europa (O.M.S.- EURO), al fine di fornire uno strumento per la realizzazione a livello locale degli obiettivi detti dell Health for All, ossia Salute per Tutti, nonché i principi fondamentali definiti dalla Carta di Ottawa. La scelta degli indicatori qui utilizzati riflette sia l elaborazione proposta da Città Sane e dall O.M.S. sia i reali dati a nostra disposizione. Tutte le informazioni derivano dagli archivi della ASL/BR1 e dell Osservatorio Epidemiologico Regionale. Il Set degli Indicatori Indicatori di stato (S) Mortalità complessiva: tutte le cause Mortalità per cause principali
2 Tasso di mortalità media per abitanti Tasso di mortalità tipo di neoplasia Malattie infettive Indicatori di pressione (P) Numero di incidenti in ambito urbano Indicatori di risposta (R) Primo censimento della presenza di amianto La prima giornata ostunese contro il fumo I seminari sulla Sostenibilità Ambientale INDICATORI DI STATO La mortalità complessiva: tutte le cause In Provincia di Brindisi le cause di mortalità sono da addebitarsi per circa il 50% al Sistema Circolatorio, con una tendenza alla crescita dal 1998 al Mentre le Neoplasie corrispondono a circa il 28%, con una tendenza alla crescita. Insieme, le due patologie fanno circa l 80%. La tabella che segue riporta, per i tre anni dal 1998 al 2000, tutte le cause di morte nella Provincia di Brindisi, sia in valore assoluto che in percentuale. Tab Cause di morte per anno Provincia di Brindisi Cause di morte N % N % N % Malattie Infettive 51 1, , ,65 Neoplasie , , ,69 Gh. Endocrine, Metab., Nutriz. 49 1, , ,98 Sangue e Organi Ematopoietici 15 0, , ,30 Disturbi psichici 15 0, , ,24 Sist. Nervoso e Organi dei sensi 45 1, , ,27 Sistema Circolatorio , , ,51 Apparato Respiratorio 190 5, , ,17 Apparato Digerente 201 5, , ,33 Apparato Genito-Urinario 123 3, , ,84 Gravidanza, Parto, Puerperio 1 0,03 Malattie della Pelle 1 0,03 1 0,03 Sist. Osteomusc. e Tess. Connett. 3 0,08 3 0,09 3 0,09 Malformazioni Congenite 8 0, ,35 7 0,21 Condizioni morbose perinatali 18 0, , ,30 Sintomi e stati morb. Maldefiniti 156 4, , ,73 Traumatismi e Avvelenamenti 126 3, , ,64 AIDS 5 0,14 1 0,03 Totale
3 Graf Cause principali di morte per anno in Provincia di Brindisi (in percentuale) % Mal. Inf. Neoplasie Gh. End.-Me.-Nutr. San.-Org.Emat. Dist. psichici Sist.Ner.-Org.sen. Cause morte % 1998 % 1999 % 2000 Sist Circ. App. Resp. App. Dig. App. Genito-Urin. Grav.-Par.-Puerp. malattie Mal. della Pelle S.Oste.-T.Conn. Malf. Cong. Cond morb. Perin. Sint.-st.morb.mald. Trau.-Avv. AIDS Nel Comune di Ostuni le cause di morte sono per la maggior parte le stesse evidenziate in Provincia; anche la distribuzione percentuale rispetta ciò che avviene nell area provinciale. Difatti ad Ostuni, relativamente all anno 2000, le morti per cause derivante da patologie del Sistema Circolatorio sono pari a circa il 52% e per Neoplasie la percentuale è pari al 29%. La tabella e il grafico illustrano la situazione. Tab Cause principali di morte per anno ad Ostuni Cause di morte N % N % N % Malattie Infettive 3 0,86 1 0,30 1 0,28 Tumori 83 23, , ,34 Gh. Endocrine, Metab., Nutriz. 2 0,57 3 0,89 5 1,42 Sangue e Organi Ematopoietici 2 0,57 3 0,89 3 0,85 Disturbi psichici 1 0,30 7 1,99 Sist. Nervoso e Organi dei sensi 4 1,15 6 1,78 5 1,42 Sistema Circolatorio , , ,85 Apparato Respiratorio 25 7,18 5 1, ,42 Apparato Digerente 18 5, , ,27 Apparato Genito-Urinario 11 3,16 3 0,89 2 0,57 Malformazioni Congenite 1 0,30 2 0,57 Sintomi e stati morbosi maldefiniti 10 2, ,25 9 2,56 Traumatismi e Avvelenamenti 7 2, ,85 5 1,42 AIDS 2 0,57 Totale , , ,00
4 Graf Cause principali di morte per anno ad Ostuni (in percentuale) Cause morte % 1998 % 1999 % % Mal.Inf. Neoplasie Gh.End.-Metab.-Nutr. Sang.-Org-Emat. Dist.psic. Sist.Ner.-Org.sen. Sist.Circ. App.Resp. App.Dig. App.Gen.-Urin. malattie Malf.Cong. Cond.morb.per. Sint.st.morb.maldef. Traum-Avv. AIDS Tasso di mortalità media per abitanti La mortalità media indica il numero di morti in tutta la popolazione considerata, per tutte le cause, ogni persone. La mortalità media per il Comune di Ostuni, per il periodo esaminato, è pari a 10,8 per il 1998, al 10,5 per il 1999 e 10,9 per il Tasso di mortalità media per abitanti (anno 2000) 10,9 Tasso di mortalità per tipo di neoplasia Nella Provincia di Brindisi la mortalità per neoplasie colpisce per il 20% ai polmoni e per il 9% al fegato, il 15% sono altri tumori maligni. La tabella e il grafico illustrano la situazione. Tab Morti per neoplasie in Provincia di Brindisi nell anno 2000 N % Tumore maligno polmone ,32% Tumore maligno fegato 79 8,45% Tumore maligno mammella 66 7,06% Tumore maligno colon 61 6,52% Tumore maligno prostata 58 6,20% Tumore maligno vescica 55 5,88% Tumore maligno stomaco 38 4,06% Tumore maligno colecisti 37 3,96% Tumori maligni secondari 37 3,96% Tumore maligno retto, ano 33 3,53% Tumore maligno encefalo 29 3,10% Tumore maligno pancreas 29 3,10% Leucemie 28 2,99%
5 Linfosarcoma e reticolosarcoma 26 2,78% Tumore maligno ovaio e annessi uterini 24 2,57% Altri tumori maligni ,51% TOTALE % Graf.10.3 Morti per neoplasie in Provincia di Brindisi nell anno mal.polm. mal.feg. mal.mam. mal.colon mal.pros. mal.vesc. mal.stom. mal.colecisti mal.sec. mal.retto mal.enc. mal.panc. Leuc. Linfosarc.-reticolosarc. mal.ovaio-ann.uter. Altri Nel Comune di Ostuni le morti per neoplasie sono state in totale 103, relativamente all anno 2000; 20 decessi sono stati dovuti a neoplasie polmonari, 10 prostatiche e 12 per altre forme. Tab.10.4 Morti per neoplasie ad Ostuni nel 2000 N % Tumore maligno polmone 20 19,42% Tumore maligno prostata 10 9,71% Tumore maligno mammella 9 8,74% Tumore maligno fegato 8 7,77% Tumore maligno colon 7 6,80% Tumore maligno stomaco 5 4,85% Leucemia 5 4,85% Tumore maligno pancreas 4 3,88% Tumore maligno colecisti 4 3,88% Linfosarcoma e reticolosarcoma 4 3,88% Tumore maligno encefalo 3 2,91% Tumore maligno retto, ano 3 2,91% Tumore maligno ovaio, annessi uterini 3 2,91% Tumori maligni secondari 3 2,91% Tumori benigni e non specificati 3 2,91% Altri tumori maligni 12 11,65% TOTALE ,00%
6 Graf Morti per tipo di neoplasia ad Ostuni nell anno % 20% % 15% 10% 5% 0% mal.polm. mal.prost. mal.mam. mal.feg. mal.colon mal.stom. Leucemia mal.pancr. mal.colec. Linfos.-reticolos. tipologia mal.enc. mal.retto mal.ovaio mal.second. benigni e non spec. Altri Malattie infettive Le malattie infettive sono oramai ridotte al minimo, le classiche patologie come l Epatite (di tipo C) sono in andamento decrescente, passando da 5 casi nel 2000 a 0 casi nel La tabella e il grafico illustrano la situazione in merito. Tab.10.5 Morti per malattie infettive ad Ostuni nel 2000 CLASSE II Blenorragia Brucellosi Diarrea inf Ep. A Ep. B Ep. C Ep. Delta ac Ep. NANB Ep. vir. non sp Febbre tifoide Legionellosi Leish. cutanea Leish. viscerale Leptospirosi Listeriosi Meningite men Meningo-e vir Morbillo Parotite epid Pertosse Rickettsiosi 0 0 0
7 Rosolia Salmon. non tif Scarlattina Sifilide Varicella Totale CLASSE III TBC CLASSE IV Inf.e toss. alim Pediculosi Scabbia Tigna Totale Le patologie dovute alla TBC (tubercolosi) mostrano una situazione stazionaria: sono stati registrati tre casi nel 2000 e tre casi nel INDICATORI DI PRESSIONE Tra gli indicatori di pressione, con riferimento a quelli individuati dall OMS per il progetto Città Sane, si ritiene necessario segnalare solo quello relativo agli incidenti in ambito urbano. Numero di incidenti in ambito urbano Gli incidenti in città rappresentano un indicatore importante per valutare lo stato di sicurezza delle strade in ambito urbano. Si premette che gli incidenti sono uno dei fattori a maggior costo sociale indiretto sul sistema socio-sanitario. I dati sono stati forniti dalla Polizia Municipale di Ostuni e sono riferiti agli anni 2000, 2001 e 2002, rispettivamente pari a 107, 95 e 82. Numero di incidenti (anno 2002) 82 INDICATORI DI RISPOSTA Primo censimento della presenza di amianto Il Comune di Ostuni, in base alla L. 257/92 che regolamenta le norme relative alla cessazione dell impiego dell amianto e che prevede, per le Regioni, la predisposizione di un piano di protezione e decontaminazione dell ambiente, smaltimento e bonifica di manufatti contenenti tale materiale; ha avviato, fin dal 1996, una campagna per il censimento delle opere contenenti fibre di asbesto sia negli edifici pubblici sia in quelli privati.
8 Prima giornata Ostunese contro il fumo Il 23 maggio 2003 l Amministrazione Comunale e l Assessorato all Ambiente e Salute della città di Ostuni, hanno promosso la Prima giornata Ostunese contro il fumo. Attraverso lo slogan Oggi ho deciso: respiro ha preso avvio anche nella Città Bianca la campagna di sensibilizzazione verso i danni prodotti dal fumo di sigaretta, sulla scia delle campagne antitabacco promosse dal Governo e lanciate lo scorso anno. I Seminari sulla sostenibilità ambientale Dal mese di aprile al mese di maggio, per un totale di cinque incontri, l Assessorato all Ambiente e Salute ha promosso, presso la biblioteca comunale di Ostuni, un ciclo di seminari sui temi dello sviluppo sostenibile. I Seminari avevano l obiettivo di specificare e approfondire alcuni temi a carattere ambientale, come quello legato al rapporto tra ambiente e salute con la partecipazione come relatore di un medico dell Osservatorio Epidemiologico Regionale di Bari Gli altri temi trattati sono stati: il risparmio energetico, il rapporto tra sostenibilità ambientale ed aree protette, la politica nazionale sulla sostenibilità. Questioni emergenti La sensibilizzazione è uno dei pilastri principali per aumentare la capacità di risposta degli Enti Locali rispetto ai temi della salute; in particolare, si ritiene utile avviare campagne verso l alimentazione e la sicurezza stradale sia presso le scuole sia presso le famiglie. Attenzione particolare dovrà essere posta al tema dell amianto, il quale dovrà interessare e coinvolgere tutta la comunità locale verso un attività di prevenzione ed una maggiore attenzione nelle pratiche di rimozione e smaltimento. La viabilità urbana, in particolare per i portatori di handicap è faticosa, va prestata maggiore attenzione sia nella fase di progettazione sia nella fase di manutenzione stradale, riducendo le cause che provocano incidenti e prevedendo l abbattimento delle barriere architettoniche per le persone disabili, questo per arrivare ad una città a dimensione di tutti.
ANNO MASCHI FEMMINE TOTALE TOTALE 1974 2513 4487
MORTALITÀ Tra i residenti della ULSS n. 1 nel corso del triennio 2010-2012 si sono verificati 4487 decessi (1974 nei maschi e 2513 nelle femmine, media per anno 1496), in leggero aumento rispetto al dato
sanità Avvertenze Azienda Sanitaria Locale (A.S.L.) interruzioni volontarie di gravidanza malattie infettive
capitolo 3 sanità Avvertenze Le informazioni statistiche contenute nel presente capitolo provengono dall Agenzia di Sanità Pubblica della Regione Lazio e riguardano dati rilevati presso le strutture sanitarie
(0,1.8] (1.8,2.41] (2.41,5.94] (5.94,10.2] (10.2,10.9]
Uomini, Malattie infettivo e parassitarie, eta' : Tutte le età (0,1.8] (1.8,2.41] (2.41,5.94] (5.94,10.2] (10.2,10.9] Uomini, Tubercolosi, eta' : Tutte le età ( 0 ) ( 1.37 ) Uomini, Tubercolosi polmonare,
(0,1.37] (1.37,2.84] (2.84,4.7] (4.7,5.43] (5.43,9.75]
Donne, Malattie infettivo e parassitarie, eta' : Tutte le età (0,1.37] (1.37,2.84] (2.84,4.7] (4.7,5.43] (5.43,9.75] Donne, Tubercolosi, eta' : Tutte le età ( 0 ) ( 0.15 ) Donne, Tubercolosi polmonare,
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