PERCHE I NAO. Dr. Botoni Marco Ottobre 2015
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1 PERCHE I NAO Dr. Botoni Marco Ottobre 2015
2 FA e mortalità La FA è associata a un rischio aumentato di Ø mortalità per eventi ischemici cerebrovascolari Ø eventi cardiovascolari Ø scompenso cardiaco Studio Framingham Rischio di morte di 1.5 volte nei maschi e 1.9 volte nelle femmine Studio Copenhagen Probabilità di morte per FA è 2.4 volte negli uomini e 4.4 nelle donne rispetto alla popolazione generale
3 Hohnloser SH et al, J Am Coll Cardiol 2007;50:
4 La maggior parte degli ictus associati a fibrillazione atriale sono ischemici Emorragico (8%) Ictus Ischemico (n=5810) Ictus emorragico (n=484) Ischemico (92%) Coorte di pazieni (inclusi 6294 pazieni con FA) ospedalizzai per ictus - Danish NaIonal Indicator Project- Andersen KK et al. Stroke 2009;40:
5 I fattori di rischio per ictus nei pazienti con fibrillazione atriale Dipende da vari fattori di rischio Il tasso annuo di ictus può variare di 20 volte a seconda della presenza o meno di ulteriori fattori di rischio 2 Rischio Rela=vo di ictus Ictus o TIA pregresso Diabete Ipertensione Scompenso cardiaco FATTORI DI RISCHIO Incremento dell età* *Il rischio relativo è basato su decenni di età TIA = attacco ischemico transitorio 1. Atrial Fibrillation Investigators. Arch Intern Med 1994;154: ; 2. Gage BF et al. JAMA 2001;285:
6 Il rischio di mortalità, di eventi cardiovascolari e di eventi cerebrali è maggiore nelle donne. * * *death or hospitalisa-on Stewart S, et al. Am J Med 2002;113:359-64
7 PERCENTUALE DI ICTUS ASSOCIATI AD AF L associazione tra ictus e AF aumenta con l età Wolf PA et al, Arch Intern Med. 1987; 147:
8 FA e Rischio Tromboembolico Rischio di Stroke / anno Lone AF Aspirin HTN Aspirin HTN NVAF 4.5 All high risk 7.9 Prior stroke
9 Come valutare il rischio di ictus ischemico / embolia sistemica? Punteggio % Rischio % 2 2.2% 3 3,2% 4 4% 5 6,7% 7 9,6% 8 12,7% 9 15,2%
10 Quindi s impone profilassi cardioembolica Ma quale?
11 Ø Per ipertensione si intende un ipertensione non controllata, cioè una PA sistolica > 160 mmhg Ø Per alterata funzionalità renale si intende una creatininemia > 2,6 mg/dl. Ø Per danno epatico: cirrosi/ bilirubinemia x 2 VN, GOT o GTP x 3 VN. Ø Bleeding: diatesi emorragica/emorragie Ø Per comsumo di alcoool si intendono 8 unità alcooliche alla settimana HAS-BLED >/= 3 alto rischio per sanguinamento durante terapia anticoagulante
12 APPROFONDIMENTO CRITERIO ELEGGIBILITA 1: HAS-BLED: CONSUMO DI ALCOL Una Unità Alcolica (U.A.) corrisponde a circa 12 grammi di etanolo, che sono contenu= in un bicchiere piccolo (125 ml) di vino a media gradazione, in una laqna o boqglia di birra (330 ml) di media gradazione o in una dose da bar (40 ml) di superalcolico. Fonte: Linee Guida Inran per una Sana Alimentazione Italiana, ed. 2003
13 FA: Terapia An=trombo=ca Warfarin vs. An=aggregan= Treatment Better Treatment Worse Warfarin vs. Placebo/Control - 64% 6 Trials n = 2,900 Antiplatelet drugs vs. Placebo - 19% 8 Trials n = 4, % 50% 0-50% Hart et al. Ann Intern Med 2007;146:857-67
14 Limiti della terapia con antagonisti della Vitamina K Risposta non prevedibile Finestra di trattamento stretta (INR range ) Monitoraggio routinario dei fattori della coagulazione Lente insorgenza / termine d azione La terapia con antagonisti della Vitamina K presenta diversi limiti che ne rendono difficoltoso l impiego nella pratica clinica Frequenti aggiustamenti della dose Numerose interazioni alimentari Numerose interazioni con altri farmaci Resistenza al warfarin 1. Chest 2008;133;160S- 198S; 2. J Interv Card Electrophysiol 2008; 22:129-37; 3. Cardiol Clin 2008; 26:169-87
15 INOLTRE. Le emorragie intracraniche sono la più temuta complicanza del trattamento antitrombotico Emorragie Intracraniche circa il 10% dei pazienti con emorragia intracranica sono in trattamento anticoagulante. Possono essere fatali Aumentato rischio di emorragie intracraniche* con farmaci antitrombotici tradizionali: ~40% con ASA ~200% con warfarin (INR ) (incidenza %/anno) Hart RG et al. Stroke 2005;36: * Confrontato con placebo
16 SIma annuale delle ospedalizzazioni (%) * Ospedalizzazioni dovute a AVK 33,3 1. Budnitz DS et al. N Engl J Med 2011;365: ,9 13,3 Warfarin Insuline Antiaggreganti orali Il 33% di tutte le ospedalizzazioni sono dovute alle complicanze della terapia con Warfarin Il 63.3% delle ospedalizzazioni correlate al warfarin sono dovute ad emorragie 1 10,7 Ipoglicemizzanti orali Dati da US National Electronic Injury Surveillance System Cooperative Adverse Drug Event Surveillance project ( ); n= ospedalizzazioni in emergenza *Sono riportate le classi di farmaci associate ad un tasso di ospedalizzazione 10%
17 QUINDI!!!! Un significa/vo numero di pazien/ con FA a rischio di stroke non riceve la TAO
18 Tra5amen- an-trombo-ci in pazien- con Fibrillazione Atriale non valvolare (4.845 paz.) A T A F Di Pasquale et al., International Journal of Cardiology, doi: /j.ijcard ,7% 35,8% 55,5% Anticoagulante orale Altra terapia antitrombotica Nessun trattamento
19 Prevalenza della TAO in Registri Italiani Contemporanei % CARD Totale 64.2 CARD MED I paz. a più alto rischio di stroke sono i meno trattati MMG 42.7 Post dimissione 38% Database HSD PREFER in AF 3 (N=1888) ATA AF 9 FA non valvolare (N=7148) ISAF 12 (N=6036) ARNO 14 (N=2605) OSMED 15 FA ad alto rischio di ictus (N=9204) Di Pasquale G et al. G Ital Cardiol 2014;15:123-25
20 Warfarin è utilizzato solo dalla metà dei pazienti con fibrillazione atriale elegibili al trattamento PazienI elegibili al tra`amento che uilizzano warfarin (%) % U=lizzo complessivo = 55% (n= ) 58% 61% Socou=lizzo più marcato in pazien= anziani (Stroke. 2009;40: ) 57% 35% 0 <55 Go A et al. Ann Intern Med 1999;131: Età (anni)
21 E QUANDO ESEGUE TERAPIA CON WARFARIN Un significa=vo numero di pazien= con FA a rischio di stroke non riceve la TAO L intensità della scoagulazione è spesso al di fuori del range terapeu/co (INR )
22 Valori di INR 2013 in Italia 0% INR > 3 19% INR < 2 22% INR %
23 AVK - Ristretta finestra terapeutica Ictus Finestra terapeu= ca LA PENDENZA DELLE CURVE EVIDENZIA CHE È PIU PROBABILE AVERE UN ICTUS SOTTO A INR 2, PIUTTOSTO CHE UN EVENTO EMORRAGICO SOPRA A INR 3 Odds raio 10 Sanguinamento intracranico ,5 5,5 InternaIonal normalized raio (INR) 8 AVK = antagonista della vitamina K; American College of Cardiology Foundation/American Heart Association/Heart Rhythm Society focused update guidelines: Fuster V et al. Circulation 2011;123:e ; Wann LS et al. Circulation 2011;123: & Circulation 2011;123:
24 WARFARIN e TTR Camm AJ et al. European Heart Journal (2012) 33, , Camm AJ - European Heart Journal (2010) 31, doi: /eurheartj/ehq Linee Guida ESC 2010 : "...avere pazien/ con TTR < 60% puo' completamente comprome[ere il beneficio del VKA Linee Guida Esc 2012: " per VKA ben controllato si intende almeno TTR almeno 70%...
25 E QUANDO ESEGUE TERAPIA CON WARFARIN Un significa=vo numero di pazien= con FA a rischio di stroke non riceve la TAO L intensità della scoagulazione è spesso al di fuori del range terapeu=co (INR ) Un significa/vo numero di pazien/ sospende la TAO entro un anno dall inizio
26 Circa il 30% dei paz. in trattamento con warfarin sospende la terapia entro un anno Patients (%) Patient age Age Age Age Age Age Age Time (years after starting treatment) Gallagher AM et al. J Thromb Haemost 2008;6:
27 QUINDI.I NAO 1. Per motivivi pratici 2. Ma soprattutto per la loro migliore efficacia rispetto al Warfarin
28 C.T. Ruff el al. LANCET 2014:383;955-62
29 Le ultime linee guida della Società Europea di Cardiologia raccomandano: Ø I nuovi anticoagulanti orali (NAO) come migliore opzione terapeutica per la prevenzione del rischio tromboembolico dei Pazienti con FA non valvolare rispetto a warfarin. Ø La TAO con Warfarin dovrebbe essere effettuata nei Pazienti con FA con un TTR ( time in therapeutic range ) almeno uguale al 70%. Ø La terapia antiaggregante (ASA) non viene più raccomandata data la scarsa efficacia e una safety non di molto differente da quella del Warfarin.
30 Vantaggi degli Anticoagulanti Orali Ø Elevata efficacia e sicurezza Ø Significativa riduzione del rischio emorragico Ø Dose - risposta prevedibile: dose fissa giornaliera Ø Non necessità di monitoraggio dell anticoagulazione Ø Inizio e termine d azione rapidi: non necessità di bridge con eparina Ø Minime interazioni farmacologiche Ø Assenza di interazioni alimentari Di Pasquale G, Riva L. G Ital Cardiol 2011;12:556-65
31 Potenziali criticità' dei Nuovi Anticoagulanti Orali Ø Necessità di nuovi test laboratoristici da eseguire in caso di eventi emorragici o trombotici Ø Mancanza di antidoto in caso di sovradosaggio o emorragie Ø Inizio e termine d azione rapidi: potenziale svantaggio nei pazienti con bassa aderenza terapeutica Ø Difficoltà di valutare l aderenza del paziente alla terapia Ø Possibile ridotta consapevolezza della terapia da parte del paziente Di Pasquale G, Riva L. G Ital Cardiol 2011;12:556-65
32 Come e quando misurare l effetto anticoagulante dei NAO Il monitoraggio di routine della coagulazione non è richiesto Ma la valutazione qualitativa dell esposizione al farmaco può essere necessaria in alcune situazioni di emergenza: gravi emorragie ed eventi trombotici chirurgia d urgenza insufficienza renale o epatica potenziale interazione farmaco-farmaco sospetto sovradosaggio
33 Interpretane dei test di coagulazio nei pazienti trattati con i diversi NAO Heidbuchel H, et al. Europace 2013;15: Dabigatran Apixaban Rivaroxaban Livello plasmatico di picco 2 ore dopo l assunzione 1-4 ore dopo l assunzione 2-4 ore dopo l assunzione Livello plasmatico di valle ore dopo l assunzione ore dopo l assunzione ore dopo l assunzione PT Non può essere usato Non può essere usato Prolungato: può indicare un aumentato rischio emorragico ma necessaria calibrazione locale INR Non può essere usato Non può essere usato Non può essere usato aptt Ai livelli di valle: >2x ULN suggerisce un aumentato rischio emorragico Non può essere usato Non può essere usato dtt Ai livelli di valle: >200 ng/ml o >65 s: aumentato rischio emorragico Non può essere usato Non può essere usato Anti-Fxa test cromogenici Non applicabile No dati disponibili Quantitativo; no dati sui valori di soglia per sanguinamento o trombosi ECT Ai livelli di valle: 3x ULN: aumentato rischio emorragico Non influenzato Non influenzato
34 2 H. Heidbuchel et Assorbimento e metabolismo di diversi NAO Heidbuchel H, et al. Europace 2013;15:625-51
35 Clearance della creatinina Creatinemia 1,2mg\dl Femmina di 80 anni peso 50 kg, altezza 155 cm Clearnace 27,7 ml\min Maschio di 50 anni peso Clearance 93mL\min 90 kg, altezza 180 cm
36 NAO nei pazienti con insufficienza renale Dabigatran Apixaban Rivaroxaban Frazione della dose assorbita eliminata per via renale 80% 27% 35% Bio-disponibilità 3-7% 50% 66% senza cibo Quasi 100% con il cibo Frazione della dose somministrata eliminata per via renale 4% 14% 33% Approvato per CrCl. 30 ml/min 15 ml/min 15 ml/min Raccomandazioni per il dosaggio CrCl 50 ml/min: nessuna modifica (es. 150 mg bid) CrrCl > 50 ml/min: nessuna modifica (es. 5 mg bid) CrCl 50 ml/min: nessuna modifica (es. 20 mg qd) Dosaggio in presenza di malattia renale cronica (CKD) Se CrCl ml/min, riduzione della dose (es. 110 mg bid) Classe IIb evidenza C CrCl ml/min: riduzione della dose (es. 2,5 mg bid) Classe IIb evidenza C CrCl 15-49: ml/ min:riduzione della dose (es. 15 mg qd) Classe IIb evidenza C Non raccomandato se * CrCl <30 ml/min CrCl <15 ml/min CrCl <15 ml/min * Modificata da Heidbuchel H, et al. Europace 2013;15:625-51
37 Interazioni farmacologiche e raccomandazioni per il dosaggio dei NAO Meccanismo Dabigatran Apixaban Rivaroxaban Atorvastatina Competizione con P-gp e inibizione di CYP3A4 +18% ND Nessun effetto Digossina Competizione con P-gp Nessun effetto ND Nessun effetto Verapamil Competizione con P-gp (e debole inibizione di CYP3A4) % (ridurre la dose e assumere contemporaneamente) ND Effetto minore (cautela se CrCl ml/min) Diltiazem Competizione con P-gp e debole inibizione di CYP3A4 Nessun effetto +40% (RCP) Effetto minore (cautela se CrCl ml/min) Chinidina Competizione con P-gp +50% ND +50% Amiodarone Competizione con P-gp % ND Effetto minore (cautela se CrCl ml/min) Dronedarone Inibitore di P-gp e CYP3A % (US: 2 x 75 mg) ND ND Ketoconazolo, itraconazolo, voriconazolo, posaconazolo Competizione con P-gp e BCRP; inibizione CYP3A % (US: 2 x 75%) +100% (RCP) Fino a +160% Fluconazolo Moderata inibizione CYP3A4 ND ND +42% (se somministrato per via sistemica) Ciclosporina, tacrolimus Competizione con P-gp ND ND +50% Claritromicina, eritromicina Competizione con P-gp e inibizione di CYP3A % ND % Inibitori della proteasi dell HIV (es. ritonavir) Competizione o induzione di P-gp e BCRP; inibizione di CYP3A4 ND Forte incremento (RCP) Fino a +153% Rifampicina, iperico, carbamazepina, fenitoina, fenobarbitale Induzione di P-gp/BCRP e di CYP3A4/CYP2J2 66% 54% (RCP) Fino a 50% Antiacidi (H2 antagonisti, PPI, Al-Mg-idrossido) Ridotto assorbimento GI 12-30% ND Nessun effetto Rosso:controindicato/non raccomandato; Arancio: dose ridotta; Giallo: m riduzione dose se presente un altro fattore giallo
38 Passaggio tra vari tracamen= an=trombo=ci Heidbuchel H, et al. Europace 2013;15: AVK > NAO INR <2,0: immediato INR 2,0-2,5: immediato o il giorno successivo INR >2,5: stimare il tempo necessario per un INR <2,5 in base a INR ed emivita del AVK NAO >AVK Eparina ev non frazionata > NAO Eparina a basso peso molecolare > NAO Somministrare contemporaneamente fino a INR in range terapeutico Misurare INR subito prima della successiva assunzione di NAO. Re-test 24 ore dopo l ultima dose di NAO Monitorare INR nel primo mese fino al raggiungimento di valori stabili (2,0-3,0) Iniziare NAO all interruzione dell eparina ev (t½=2h). Considerare tempi più lunghi in pazienti con insufficienza renale Iniziare NAO quando la successiva dose di eparina a basso peso molecolare dovrebbe essere somministrata NAO > eparina NAO > NAO Iniziare eparina quando dovrebbe essere somministrata la dose successiva di NAO Iniziare quando dovrebbe essere somministrata la dose successiva di NAO ad eccezione di casi con concentrazioni plasmatiche verosimilmente elevate (es. insufficienza renale) Aspirina o clopidogrel a NAO Switch immediato, a meno che non sia richiesta una terapia combinata
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41 RINNOVO TRATTAMENTO
42
43 MMG Identificare i pazienti potenzialmente meritevoli di NAO Eseguire valutazione preliminare alla prescrizione 1. Controllare test ematochimici di base 2. Calcolare CHA 2 DS 2 -VASc e HAS-BLED 3. Calcolare TTR (se utilizzatori di VKA) 4. Inviare il paziente in consulenza 5. Allegare documentazione necessaria 6. Riprendere in carico il paziente per il follow-up
44 Proposta SIMG
45 Follow- up dei pazien= in terapia con NAO compliance even= tromboembolici even= emorragici even= avversi farmaci concomitan= esami ema=ci (funzione renale)
46 Heidbuchel H, et al. Europace 2013;15: Parametri da considerare durante il follow-up (1, 3, 6 mese) dei pazienti con fibrillazione atriale in terapia con NAO Frequenza Commenti 1. Compliance Ogni visita Istruire il pz. a portare con sé il farmaco rimanente: annotare e calcolare l aderenza media al trattamento Educare il pz. circa l importanza di una stretta osservanza dello schema di somministrazione Informarlo sugli aiuti alla compliance (confezioni speciali, applicazioni per smartphone ecc.) 2. Trombo-embolismo Ogni visita Circolazione sistemica (TIA, ictus, TE periferico) Circolazione polmonare 3. Sanguinamento Ogni visita Sanguinamenti fastidiosi : sono possibili misure preventive? (PPI, emorroidectomia ecc.). Motivare il paziente a continuare diligentemente il trattamento anticoagulante Sanguinamenti rischiosi o con impatto sulla qualità della vita: è possibile la prevenzione? Vi è necessità di rivedere l indicazione o la dose di trattamento anticoagulante? 4. Altri effetti collaterali Ogni visita Valutare attentamente la relazione con il NAO: decidere per il proseguo della terapia (e motivarlo), l interruzione temporanea (con terapia bridging ) o la sostituzione del farmaco anticoagulante 5. Terapie concomitanti Ogni visita Farmaci che necessitano di ricetta; farmaci da banco Anamnesi attenta degli intervalli di somministrazione: anche l uso temporaneo può essere rischioso! 6. Analisi di laboratorio Ogni anno Ogni 6 mesi Ogni 3 mesi Al bisogno Emoglobina, funzionalità epatica e renale Funzionalità renale se CrCl ml/min, o se in trattamento con dabigatran ed età >75 anni o pz. fragile Se CrCl ml/min Se compaiono condizioni che possono alterare la funzionalità renale o epatica
47 Aderenza terapeutica Effetto antitrombotico dell AVK si riduce per mancata assunzione, ma si azzera solo dopo qualche giorno di non-uso Effetto antitrombotico dei NAO scompare rapidamente per nonassunzione di una dose
48 Heidbuchel H, et al. Europace 2013;15:625-51
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